KALIMERA NEWS 2014

 

Embed or link this publication

Description

giornalino scolastico dell'Istituto Comprensivo di Calimera Martignano prima edizione

Popular Pages


p. 1

KALIMERA NEWS NumeroUnico A.S. 2013/2014 Istituto Comprensivo Calimera-Martignano (LE) C-1-FSE-2013-328 Sommario: La pagina degli esteri La scuola di Calimera oggi Un’opportunità di crescita per il territorio L’istruzione dei ragaz- le persone che si im- crescere in armonia. zi è sempre stata alla pegnano ad insegna- Molto valida, per e- base della società e re loro 3 regole im- sempio, è ancora oggi, nella portanti nella vita: il l’opportunità offerta vita moderna, è molto rispetto; dai PON (che importante. Tuttavia i l’educazione; lo stu- quest’anno ha per- metodi di apprendi- dio. mento sono molto Le opportuni- cambiati cercando di tà che questa adeguarsi ad un mon- scuola offre do che cambia velo- sono vera- cemente. Anche nei mente tante, piccoli centri come sin dalla Calimera, un piccolo Scuola per paese della provincia l’Infanzia. U- di Lecce in Puglia, i na volta ap- ragazzi che frequen- prodati nella tano l’Istituto Com- Scuola Secon- Calimera—Scuola Primaria prensivo sono sem- daria, si ha la possibi- messo la nascita del pre stati guidati per lità di scegliere giornalino scolastico) trovare il proprio po- l’indirizzo musicale, che spaziano dalle sto nella società e con l’apprendimento conoscenze matema- tutto ciò grazie a del- di alcuni strumenti: tiche e linguistiche a chitarra; quelle informatiche in pianoforte; un contesto istruttivo flauto tra- ma allo stesso tempo verso e giocoso e divertente. violino. E’ un luogo dove po- Inoltre vari ter lasciare i propri sono i pro- figli con fiducia se si getti messi vuole sperare in un in atto per futuro in cui non re- permette- gni l’ignoranza ma re agli a- trionfi la cultura. lunni di Nicolò Sicuro 5C Calimera– Scuola Secondaria Inferiore di I grado La pagina degli interni Per ridere un po’... Intervista al Dirigente Scolastico Lettere al giornale Cultura e spettacolo La lettura ti fa grande La pagina dello sport Calimera 2 7 9 10 11 12 14 16

[close]

p. 2

La pagina degli esteri Memorie di viaggio La Mandra Un’immersione favolosa nella natura Calimera– Parco La Mandra, entrata Il 31 marzo 2014 la classe 5° C della Scuola Primaria di Calimera, si è recata al parco comunale “LA MANDRA” per fare una ricognizione immergendosi nella natura piena di colori e profumi che rallegrano l’umore! Nel parco è stato creato un Percorso Natura Sprint che consiste in un programma di attività motorie da eseguire con l'aiuto di attrezzi ginnici situati in loco. All’ ingresso si possono osservare fiori, piante, uccelli e farfalle variopinte, alberi con le loro maestose chiome simili a tanti capelli ricci. Si possono anche guardare le casette di legno per i pipistrelli e tutta la natura variopinta con i colori dell’arcobaleno che dà l’idea di vivere in un mondo popolato da fantastiche creature naturali … Però non tutto è così idilliaco, infatti, all’inizio del tragitto si può notare un cartellone buttato a terra perché è stato rotto da alcuni ragazzi che non conoscono il vero significato del rispetto per la natura! Calimera– Parco La Mandra Tuffandosi nelle piccole stradine del parco si vedono, inoltre, vari attrezzi non utilizzabili perché rotti e pericolosi per la gente che frequenta il parco. Indubbiamente il parco presenta altri punti di forza: le giostre usate dai bambini per giocare, un bar in costruzione per offrire servizi di ristorazione, le aree per i pic-nic. Per contro vi sono rifiuti abbandonati per terra che fanno sembrare questo posto un immondezzaio (carte di caramelle, mozziconi di sigaretta,fazzoletti, addirittura cibo), Calimera– Parco La Mandra la staccionata che delimita il sentiero a tratti è rotta per non parlare del sottobosco che dovrebbe essere maggiormente curato per evitare conseguenze pericolose. Calimera– Parco La Mandra Pagina 2 Calimera– Parco La Mandra Calimera– Parco La Mandra Continua a pag.3 Numero Unico

[close]

p. 3

La pagina degli esteri Questa uscita per i ragazzi è stata davvero interessante perché ha insegnato loro che se si vuole godere delle bellezze della natura è necessario difenderle e preservarle da atti vandalici. Ora finalmente hanno potuto capire che per l’ambiente e il paese bisogna avere un gran ri- Calimera– Parco La Mandra Daniele Capone 5C Chiara Colrianò 5C Giorgia Friolo 5C Silvia Longo 5C Foto di: Matteo Tommasi 5C Anastasia De Matteis Il centro storico di Calimera: un piccolo gioiello da valorizzare Il centro storico è il cuore pul- sante della città, esso contiene le memorie del passato tramandandole alle generazio- ni future. Sollecitati dall’esperta e dalle tutor, gli alunni della 5^C dell’Istituto Comprensivo di Calimera hanno effettuato un sopralluogo presso i luoghi più significativi del centro storico, rilevandone tutta la bellezza ma anche al- cuni punti critici. Il punto di snodo delle vie cittadine è Piazza del Sole che è stata recentemente ricostruita e dove prospettano edifici mo- derni a più piani dotati di ampi porticati la cui funzione oggi ricorda quella che in passato aveva l’Agorà per gli antichi greci. Qui, infatti, la gente si raduna per chiacchierare e per concludere affari essendoci diversi bar e negozi. Tuttavi- a, l’occhio dell’attento osservatore non può fare a meno di notare l’assenza totale di vegetazione. Calimera-Piazza del Sole Prospiciente alla piazza si trova la Chiesa Madre dedicata a S.Brizio, patrono della città, costituita da un edificio ricostruito nel 1689 sulle rovine di un antico tempio greco. Complessivamente le sue condizioni sono buone pur eviden- ziando, all’interno, delle macchie di umidità. Calimera– Chiesa Madre, interno Uscendo dalla Chiesa e imboccando via Costantini, è possibile osservare diversi esempi di case a corte, dimora contadina tipica del passato. Essa era composta da un porticato (“samportu” in griko) che la collegava alla strada e da un cortile aperto a tutti Continua a pag.4 Kalimera news Pagina 3

[close]

p. 4

La pagina degli esteri (“avli”) dove si affacciavano le porte dei vari nuclei familia- ri. Calimera– Via Costantini, casa a corte Tuttavia spesso si vedono rimaneggiamenti non sempre rispettosi del- le antiche strutture. Tornando indietro ed uscendo da via Costantini si imbocca via Montinari, la via più importante del paese, dove è possibile ammirare, oltre la cappella del Carmine, il bellissimo portale di palazzo Montinari che fu la residenza dell’ultimo protopapàs di rito greco. Sempre nella stessa via si incontra la Chiesa di S.Antonio accanto alla quale, un tempo sorgeva un “Hospitale” che dava ristoro ai pellegrini e alla gen- te di passaggio. Questi sono solo una parte dei meravigliosi gioielli che Calimera conserva, ce ne sono altri pieni di storia e di un passato magnifico che aspetta solo di essere scoperto. Calimera– Via Montinari Chiara Corlianò 5C Benedetta Mazzei 5C NiKola Nikolov 5C Marzia Perrone 5C Foto di: Daniele Capone 5C Centro storico: Cappella del Crocifisso, Casa Museo Lunedì 14 aprile le classi del pon di Italiano hanno attraversato Calimera per scoprirne un pezzo di storia accompagnati da una bravissima guida. La prima cosa che hanno visitato è stata la Cappella del Crodifisso, appartenente alla famiglia Licci, arrivata a Calimera per rifugiarsi dall’attacco dei Turchi a Otranto. Si tratta di una stanza molto piccola ma ricchissima di affreschi che per molti se- Pagina 4 coli sono stati ricoperti di intonaco. Realizzata nel 1698 è stata oggetto di restauro nel 1997, intervento grazie al quale è stato possibile recuperare gli affreschi originali e un prezioso Crocifisso ligneo attri- buito a Placido Buffelli. Il tema iconografico degli affreschi è costituito dagli ultimi istanti di vita del Cristo. Alle spalle del crocifisso la vergine Maria e San Giovanni piangono la terribile esecuzione del figlio di Dio mentre il cielo è diviso tra luce e tenebre. Il sole e la luna compaiono l’uno accanto all’altra, ad indicare che anche il mondo e la natura sono sconvolti nell’ordinario corso degli eventi. Dalla volta i quattro evangelisti scrutano e accompagnano la discesa dello Spirito Santo, con sembianze di colomba che completa la santissima Trinità con la raffigurazione del Creatore. Successivamente, incamminandoci verso la casa museo abbia- mo scoperto una delle case Numero Unico

[close]

p. 5

La pagina degli esteri più antiche di Calimera, una delle poche costituite da due piani poiché la nostra città era a “Casale Aperto”, ovvero si estendeva in superficie non avendo mura di protezione. Casa Museo Sulle finestre ci sono due iscrizioni in latino “tutte le cose vengono da Dio”; non dare per certo quello che può cambiare, sii umile”. Le case a corte nascevano con una sola stanza, successivamente altre stanze venivano aggiunte, ma non per ingrandire la proprietà, servivano come dimora per i figli primogeniti che, divenuti adulti si sposavano e avevano figli. Infine siamo andati a visitare la casa museo della civiltà Contadina e della cultura Grika, allestita in una caratteristica casa a corte. E’ sostanzialmente un punto d’incontro con la cultura della Grecia Salentina. Gli ambienti sono arredati a tema e ospitano oggetti della cultura materiale che vanno dalla casa, all’artigianato, alle tradizioni, fino all’archeologia e all’architettura. La casa museo vanta inoltre una biblioteca in cui sono conservate circa tremile pubblicazioni di Ghetonia e i volumi delle biblioteche di V.N. Palumbo e di A. Codardo, un’emeroteca e una mediateca. Vi si svolgono progetti per il servizio civile nazionale, tirocini formativi universitari, ricerche per elaborazione di tesi di laurea e dottorato. La casa museo si presenta come un ponte tra generazioni e culture, un patrimonio da valorizzare e accrescere, giorno do- po giorno. Valerio Spedicato, Sara De Riccar- dis, Gloria Renato (2^ Martignano) Tiziano Spagnolo 2B Kalimera news Casa Museo Cappella del Crocifisso Pagina 5

[close]

p. 6

La pagina degli esteri Presepi in miniatura A Martignano durante il periodo natalizio viene organizzata una gara di presepi in miniatura. Quest’anno ho partecipato e ho costruito un presepe bellissimo: ho rappresentato Gesù e la sua famiglia in una grotta di paglia, all’esterno ho inserito i Re Magi e varie figu- re di pastori. Oltre a me hanno partecipato alla gara anche gli alunni della scuola secondaria di Calimera che sono arrivati primi mentre io mi sono classificato al terzo posto e ho vinto trenta euro. Per me è stata una bellissima espe- rienza. Giorgiolino Di Lecce 2A La rubrica dell’arte ARCIMBOLDI Giuseppe Arcimboldi nato a Milano nel 1526 e’ noto per le sue grottesche “Teste Composte”, ritratti burleschi eseguiti combinando tra loro oggetti o elementi dello stesso genere (prodotti ortofruttico- li,pesci,uccelli,libri,ecc…). Le sue opere più celebri sono in effetti le otto tavole raffiguranti, in forma di ritratto allegorico,le quattro stagioni(Primavera, Estate,Autunno e Inverno) e i quattro elementi (Aria ,Fuoco,Terra,Acqua). SUMMER (ESTATE) Il volto è costituito da frutti,verdure e ortaggi,che ornano tutto il viso con molti parti- colari. Il vestito è formato internamente da grano; sul collo si nota la scritta “Giuseppe Ar- cimboldi” mentre sulla manica è inciso l’anno: “1573”. In quest’opera l’Arcimboldi ha creato una sorta di gioco che corre tra l’irreale ed il fantastico che suscita un certo fascino. Martina Montinari 2C Laura Castrignano’ 2B Franceso Aprile 2B Pagina 6 Numero Unico

[close]

p. 7

La pagina degli interni 50 ORE DI DURO LAVORO Amarcord: uno spettacolo d’altri tempi Che fatica! Ma dobbiamo ammettere che, quella del Pon di italiano del modulo 7 2013/14, è stata proprio un’ esperienza unica e fondamentale per approfondire le nostre conoscenze linguistiche. A dir la verità, le prime lezioni, a cominciare dal 13 Gennaio, ci sono sembrate un po’ noiose, perché facevamo solo verifiche e brani di comprensione che, seppur utili, non ci coinvolgevano; ora però, ripensandoci, ci siamo resi conto che, in realtà, quelle attività sono state molto utili per migliorare le competenze lessicali da mettere in uso nella verifica finale. La parte più bella è stata quella dei giochi linguistici, che ci hanno permesso di lavorare in gruppo facendo nuove amicizie e stimolando il nostro spirito di sana competizio- ne. Nella parte finale del corso PON ci siamo dedicati alla stesura del copione dell’opera teatrale: “ME RICORDU” che poi abbiamo drammatizzato. In essa viene raccontata una giornata scolastica degli anni ’50. Abbiamo inserito, anche, una storia d’amore, nata tra i banchi e destinata a durare nel tempo. E’ stato interessante, alcune ricerche, uscite nel centro storico di Calimera (la casa museo e varie chiesette risalenti ad epoche molto antiche) con la guida di uno stu- dioso innamorato della realtà storico-culturale del nostro paese. Questa esperienza, è ormai giunta al termine, ma siamo sicuri che in noi rimarranno tutte le cose e gli insegnamenti che da essa abbiamo appreso. …………….. ah dimenticavamo, volevamo ringraziare i due docenti che ci hanno “sopportato” fino alla fine, la nostra cara prof.essa Di Mitri Silvia e il prof. Vito Santo Marzano. Gli alunni del PON mod.7 Pubblicità Il tuo futuro… lo costruisci tu!!! Il futuro è nelle tue mani, studiando e impegnandoti potrai realizzare i tuoi sogni e avere così un futuro migliore! Kalimera news RICORDA: il futuro...è nelle tue mani!!! Benedetta Mazzei 5C Pagina 7

[close]

p. 8

La pagina degli interni Per un anno pieno di musica Le classi musicali A Calimera, mercoledì 19 febbraio, gli alunni candidati della classe 5^ della scuola primaria hanno svolto le prove per formare la classe musicale per la Scuola Secondaria di I grado. Essi si sono recati in sala di musica, al piano superiore della scuola primaria, per svolgere alcuni esercizi tra cui: riprodurre col battito delle mani ritmi diversi, ripetere sempre con le mani una can- zoncina accompagnata dal pianoforte, riconoscere le note acute e quelle gravi, individuare le note suonate col pianoforte. Di seguito i professori di musica hanno analizzato le prove e tre giorni dopo, sabato 22 febbraio, hanno reso noti i risultati; gli alunni scelti sono stati entusiasti, anche se c’è stato un po’ di malcontento tra quelli a cui non è stato assegnato lo strumento richiesto. Jacopo Rollo 5C Calimera: elezioni a scuola Viva il sindaco! Nella scuola primaria di Cali- mera, il giorno 12 marzo c.a., si sono svolte le elezioni per il Sindaco e il Consiglio Comu- nale dei Ragazzi. I candidati a Sindaco erano: Bray Lorenzo, esponente della lista “UNA SCUOLA E UN PAESE MIGLIORE… SI PUO’ “ e Si- curo Nicolò, a capo della lista “INSIEME PER MIGLIORARE E MIGLIORARCI”. La tensione era alta e durante lo spoglio il silenzio nell’aula faceva percepire l’ansia dell’attesa. Dopo circa un’ora le classi 5^ hanno avuto il loro SINDACO, Sicuro Nicolò, e il loro consiglio comunale: Aprile Luca, Badiali Clara, Corlianò Chiara, Creti Luigi, Marsella Luisa, Pensa Gloria, Za Aurora i consiglieri eletti della lista di Nico- lò, mentre Bray Lorenzo con Corlianò Francesco e Mazzei Benedetta, della lista non vin- cente, completano il CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI. Il nuovo sindaco ha anche nominato i suoi assessori: ambiente Badiali Clara, scuola e cultura Corlianò Chiara , sport Cretì Luigi, urbanistica Marsella Luisa. Ora non rimane altro da fare che rimboccarsi le maniche e impegnarsi per MIGLIORARE la nostra comunità dei ragazzi! Matteo Tommasi 5C Scuola Primaria– Il Consiglio Comunale dei Ragazzi Pagina 8 Numero Unico

[close]

p. 9

La pagina degli interni La lettura ti fa grande La lettura ti fa grande” è il concorso organizzato dall’Istituto comprensivo di Calimera, e dalla Libreria il Giardino delle Nuvole. ll festival è realizzato grazie al lavoro e all'impegno delle insegnanti dell'Istituto Comprensivo di Calimera è dell'Assessore alla Cultura Leo Palumbo. Tra gli ospiti di questa edizione gli scrittori: Francesco D’Adamo, Giuseppe Festa,Erminia Dell’Oro, Viviana Mazza, Caro- lina Capria, Carlo Marconi. Quattro giorni di incontri, spet- tacoli, letture e laboratori dedicati al mondo dei piccoli lettori e una grande mostra mer- cato con i libri delle case editrici italiane specializzate in letteratura per ragazzi. Il Festi- val è un'occasione di promo- zione della lettura per i ragazzi a cui la nostra scuola da anni partecipa. IL Premio Città di Calimera è stato assegnato a Silvia Sacco Stevanella, perché è stata l’autrice più votata dai piccoli lettori tra tutti gli scrittori presenti in concorso nella scorsa edizione. Alla premiazione sono intervenuti l’Assessore alla cultura del Comune di Calimera Leo Palumbo, il Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Calimera Pie- ra Ligori. Anna Berrino, Beatriz Dos Santos, Francesco Tagliafierro 2B Per ridere un po’...tra una lezione e l’altra Freddure Qual e’ il colmo per un pomodoro? Ballare la salsa. Pierino dice ad un amico: ”Amo le aule rotonde” e l’amico gli chiede: “Perché?” “Perché la maestra non ci può mettere all’angolo, per punizione! ” Qual e’ il colmo per un pizzaiolo? Avere una figlia di nome margherita che fa la capricciosa ogni quattro stagioni. Qual e’ il colmo per un pesce palla? Finire nella rete dello stadio. A domanda... rispondo! Cosa fa un budino nel deserto? Attraversa il dessert del Sahara. Qual e’ il sogno per un verme? Andare a Newyork, la grande mela. Matteo Tommasi 5C Daniele Capone 5C Kalimera news Pagina 9

[close]

p. 10

Intervista al Dirigente Scolastico Il nostro Dirigente Scolastico, Prof.ssa Piera Ligori, è una donna cordiale e sempre disponibile a confrontarsi con i suoi studenti, l’abbiamo intervistata per conoscere qualcosa di più di lei, sia riguardo ai suoi gusti personali che alla sua vita lavorativa. Qual è il suo colore preferito? Il giallo E il suo piatto preferito? Mi piace mangiare di tutto, amo anche cucinare sia piatti della tradizione che della cu- cina innovativa. Che tipo di musica le piace ascoltare? Mi piacciono tutti i generi musicali pur non avendo una cultura musicale, nel senso che non so suonare uno strumento. La musica mi fa stare bene, rende più leggere le mie giornate: classica, pop, tradizionale, ogni genere coglie una sfumatura del mio carattere. Le piace leggere i giornali? Qual è il suo preferito? Leggo molti giornali: Repubblica, Il Corriere della sera, la Gazzetta del Mezzogiorno, Vanity Fair, non ce n’è uno preferito, perché ogni giornale mette in evidenza determinati aspetti della realtà ed è necessario leggerne molti per farsi una propria opinione. Che tipo di studentessa era? Attenta, puntuale, un po’ secchiona, leggevo molto e aiutava i compagni in difficoltà. Mi piacevano molto la matematica e le scienze pur avendo frequentato il Liceo Classico. Ricordo che quando frequentavo la scuola media (ora Secondaria di I grado) il preside elogiava la mia classe perché c’erano molte eccellenze in matematica, tra cui io. In che cosa è laureata? In matematica. Come mai ha deciso di fare il Dirigente Scolastico? Ho iniziato a lavorare nella scuola nel 1986, prima solo come docente di matematica, poi responsabile di sede, finché, quando mi sono trasferita all’Istituto “A.De Pace” a Lecce, la Dirigente mi ha scelta come collaboratrice, da lì l’idea. Da quanti anni è in servizio come Dirigente Scolastico? Questo è il primo anno. Le piace il suo lavoro? Sì, mi piace molto stare insie- me ai ragazzi; penso che il lavoro dell’insegnante e della dirigente sia difficile, ma permette di stare sempre a contatto con le nuove generazioni e quindi di stare al passo con i cambiamenti della società. Di conseguenza ci si sente sem- pre giovani. Cosa pensa delle nuove gene- razioni? Penso che voi siate molto più svegli di noi alla vostra età, più vivaci, più attenti alle novità, più tecnologici, ma siete anche più critici, nel senso che non sempre accettate ciò che vi viene proposto dai docenti e dai genitori; ai miei tempi questo non succedeva. Cosa pensa dell’uso dei social network da parte dei minoren- ni? Penso che debba essere molto limitato e monitorato dai genitori, perché molto spesso i ragazzi non hanno una reale conoscenza di quello che può significare mettere un conte- nuto su Facebook o su Twitter. Cosa intende fare per miglio- rare la nostra scuola? Intendo continuare a svolgere le attività già ben avviate negli anni precedenti dalla Dirigente Vincenza Ingrosso, apportando dei miglioramenti: ampliare la conoscenza delle lingue straniere, dell’informatica, volgendo uno sguardo più at- tento alla multimedialità. Gli alunni della 5C Pagina 10 Numero Unico

[close]

p. 11

Lettere al giornale Calimera, 16 aprile 2014 Egregia Dirigente, sono un’alunna della classe 5^C della scuola Primaria di Calimera e Le scrivo per dirle che sono molto contenta del lavoro che facciamo in classe con le maestre, tuttavia, molti di noi vorrebbero dedicare più tempo a fare lavori di pittura e conoscere meglio il mondo delle nuove tecnologie attraverso l’uso del computer. Augurandomi che ciò si possa realizzare Le porgo distinti saluti Elide Cafaro 5C Calimera, 10 marzo 2014 Caro Sindaco, sono un’alunna della classe 5^ C della Scuola Primaria di Calimera. Nella scuola va tutto benissimo, certo, ma vorrei chiederle una piccola cosa. I muri dei corridoi, delle aule, degli atri e dei bagni, sono rovinati, scrostati, pieni di scotch e di buchi, pieni di scritte e graffi fatti dagli alunni che sono venuti prima di noi in questa scuola, lei potrebbe intervenire facendo in modo che i muri diventassero più colorati e quindi più adatti ad accogliere bambini della nostra età? Bisognerebbe anche ricoprire i buchi e poi passare sopra dei bei colori; come ho detto in precedenza. Così sì che sarebbe un posto pieno di vita. Spero che provvederà a fare qualcosa. Distinti saluti Benedetta Mazzei 5C Calimera, 10 marzo 2014 Egregia Dirigente, sono un’alunna della 5^C della Scuola Primaria di Calimera. Io vorrei che in questa scuola e in tutte le altre scuole non ci fossero litigi tra di noi, vorrei che tutti andassero d’accordo e si volessero bene. Quindi, cara Dirigente, la ringrazio per tutto quello che si fa in questa scuola per insegnare a noi bambini a rispettare gli altri, le regole della scuola e della società civile. Tanti saluti. Giulia Nocco 5C Calimera, 16 aprile 2014 Cara Dirigente, vorrei chiederLe se noi ragazzi durante la ricreazione, possiamo andare nella sala polifunzionale per parlare, conoscerci, fare amicizia e mangiare in tranquillità. Secondo me questa sarebbe un’occasione per poter costruire rapporti più solidi. Cordiali saluti Anastasia De Matteis 5C Calimera, 10 Marzo 2014 Egregia Dirigente, sono un’alunna della scuola Primaria di Calimera e Le scrivo perché vorrei che nella mia scuola ci fossero più spazi verdi. Noi stessi potremmo “adottare” una parte del giardino, per creare dei piccoli orti e impegnarci a mantenerli e curarli durante l’anno. Sarebbe un’esperienza bellissima da fare con le insegnanti di scienze, che ci permetterebbe di assistere da vicino alla nascita e alla crescita di alcune piante. La ringrazio per la sua disponibilità…. Cordiali Saluti Chiara Corlianò 5C Kalimera news Pagina 11

[close]

p. 12

Cultura e spettacolo LE NOSTRE RECENSIONI Libri (La lettura ti fa grande! Libro in concorso) TITOLO: Il passaggio dell’orso GENERE: narrativa d’avventura per ragazzi AUTORE: Giuseppe Festa PROTAGONISTI: Karhu (orso), Kevin e Viola (due volontari) EDITORE: Salani Editore, Milano Il libro è ambientato nel Parco Nazionale d’Abruzzo. Una mattina al parco nascono due orsi, Karhu e Suuri e, contemporaneamente, viene alla luce anche il figlio di Sandro un guardaparco. Le vite dei cuccioli d’orsa e del cucciolo di uomo scorrono parallelamente fino a quando il loro destino si intreccia tragicamente. In- tanto, Kevin, uno studente milanese e Viola, amante della natura, si offrono volontari per lavorare nel parco e diven- tano testimoni di un vero e proprio giallo: qualcuno, spinto dalla fame di denaro, sta cercando di uccidere gli ultimi esemplari di orsi marsicani. Grazie all’aiuto del guardaparco Sandro, di Viola e di Kevin la carneficina viene fermata, ma Karhu muore vittima anche egli dell’incoscienza dell’uomo. Il libro è un omag- gio alla natura protetta che è la vera protagonista della sto- ria; con le sue leggi, i suoi equilibri, insegna all’uomo come vivere in armonia con se stesso e con l’ambiente che lo circonda. La frase che ci ha ispirato di più: “Un cuore di pietra e bosco che pulsava vivo e miste- rioso, con i suoi mille volti, le sue leggi ancestrali. Così vicine a quelle dell’Uomo, così lontane da quelle degli uomini”. Elide Cafaro 5C Luigi Colica 5C Antonio De Santis 5C Graziano Curlante 5C Jacopo Rollo 5C Aurora Za 5C TITOLO: Mr. Magorium e la bottega delle meraviglie Pagina 12 Film REGISTA: Zach Helm PROTAGONISTA: Dastin Hoffmman e Natalie Portman PERSONAGGI: Eric, Mahoney, Henry GENERE: commedia Il film racconta di un uomo magico, Mr. Magorium, di 243 anni. Possiede una bottega magica dove lavora una ragazza di nome Mahoney che è una pianista. Lei da piccola era bravissima a suonare il piano, ma arrivata all’età di 23 anni, non crede più in se stessa. In quella bottega Illustrazione: Jacopo Rollo 5C “lavora” anche un bambino Eric, che è solo, senza amici, ma poi succede qualcosa di magico. Nella bottega arriva anche un contabile, molto serio, che non crede nella magia, anche se tutto attorno a sé è magico. Dopo però accadrà qualcosa…Questo film è molto bello, lo consiglio vivamente agli adolescenti e anche alle famiglie, perché questa storia trasmette l’amore tra persone, ma è anche divertente e credo proprio che sia adatto a tutti! Benedetta Mazzei 5C Numero Unico

[close]

p. 13

Cultura e spettacolo Tradizioni del mio paese Pasqua a Calimera A Calimera, piccolo paese in provincia di Lecce, la Pasqua è più unica che mai. Ogni anno al suo arrivo è clas- sico fare un grande pranzo con amici e familiari e i piatti tipici sono: l’agnello della non- na al forno con contorno di patate, ma soprattutto la “cuddhura “ un piatto tipico pasquale preparato dai contadini con pasta frolla e al cen- tro un uovo sodo. La mattina di Pasqua si aprono le uova di cioccolata e tutti i bimbi, insieme ad adulti e anziani festeggiano allegra- mente. Il giorno dopo Pasqua, detto “Pasquetta”, si mangia in campagna e si passa dalla pietra di San Vito una pietra con un buco al centro (largo solo 30 centimetri!) in simbolo di augu- rio. Questa pietra è situata nella chie- setta rurale di San Vito, Si tratta di un grosso masso cal- careo con un foro nel mezzo che emerge direttamen- te dal pavimento. Secondo il culto cristiano, chi ci pas- sa attraverso verrebbe purificato, rinascendo a nuova vita, ma secondo il culto pagano il passaggio è simbolo di feritlità.. Nicolò Sicuro 5C Cuddhure Pubblicità Venite alla scuola di Calimera e la cultura sarà sempre vera! Kalimera news Aurora Za 5C Pagina 13

[close]

p. 14

La lettura ti fa grande! Libri in concorso …grazie allo studio! Viviana Mazza “Storia di Mala- la”. Lo studio è alla base della vita. Per noi ragazzi che frequentiamo l’ultimo anno della scuola primaria, lo studio è come le fondamenta di un palazzo. Ci dobbiamo ritenere fortunati perché molti bambini del mondo, come per esempio Malala che viveva in Pakistan, non hanno potuto completare i loro anni di studio con tranquillità, a causa della guerra.“Che senso ha rispondere sempre alla violenza con la Pubblicità violenza, alla morte con la morte?”. Questa è una delle tante frasi, ma tra le più significative, pronunciate da Malala nel libro di Viviana Mazza.Ogni bambino che vive la guerra dovrebbe avere il coraggio di dire: “L’ISTRUZIONE E’ UN NOSTRO DIRITTO!”. Molti uomini impongono la loro volontà con la violenza, passando dalla ragione al torto. Malala, invece, ha saputo far valere i suoi diritti lottando con le parole, non con la violenza, e ha alzato la voce per difendere ciò in cui credeva, non solo per se stessa, ma anche in nome delle altre ragazze e l’ha fatto rischiando tutto, anche la sua stessa vita. L’istruzione per lei era ed è un diritto di tutti e, nonostante abbiano tentato di ucciderla, non si è arresa perché non poteva lasciare che la paura sconfiggesse il suo amore per la vita. I talebani volevano imporre a Malala e alle sue amiche di non andare a scuola, per noi questo è sbagliato. Ognuno ha dei diritti ed è libero di fare le proprie scelte e di svolgere il lavoro che fin da piccolo ha desiderato fare e nessuno è padrone di ostacolarlo; infatti,Malala dice che i talebani possono fare del male alle persone, ma “non possono cancellare i ricordi felici dalle loro menti e dal loro cuore”. Ella è stata molto coraggiosa perché, oltre a lottare per sé stessa, ha lottato per tutte le persone del mondo con lo stesso problema e ha sacrificato la propria vita, perché si è messa contro persone più grandi e potenti di lei. Per noi è stata un ottimo esempio di coraggio e sicurezza, anche in futuro nell’educazione dei figli. Gli alunni della 5^A La lettura... Pagina 14 ti facilita... il cammino Marzia Perrone 5C Numero Unico

[close]

p. 15

La lettura ti fa grande! Libri in concorso Francesco D’Adamo “Oh, free- dom!”. E’ la storia di Tommy e la sua famiglia che, grazie all’aiuto di Peg Leg Joe ‘the drinking gourd’, riescono a raggiungere la libertà dalla schiavitù. Il viaggio ha rappresentato per Tommy un percorso di crescita interiore infatti, da ragazzo che pensava solo a correre nei campi e a pescare si ritrova pronto ad imparare tutto ciò che serve per diventare una guida: saper leggere e scrivere, suonare il banjo e inseguire con determinazione le proprie ambizioni. I ragazzi della 5^B immaginano di intervistare i due protagonisti del racconto. PEG LEG JOE Signor Peg Leg Joe, da dove viene e perché si trova qui in Alabama? Oh freedom! Vengo da lontano e rappresento per tanti una opportunità…verso la libertà… Cosa intende per “opportunità verso la libertà”? Sono qui per portar via la mia gente dalla schiavitù e dall’oppressione. E’ un viaggio lungo e pieno di ostacoli…ma ne vale la pena… Che cos’è quella specie di zucca che ha sulle spalle? Questo è il mio banjo , uno strumento a corda simile alla chitarra ricavato da una zucca. Lo uso per accompagnare le mie canzoni… Ma le sue sono canzoni particolari? Si tratta di Spirituals, dei canti che nascondono un messaggio che pochi colgono e sono indizi per raggiungere la libertà “Steel away, steel away home”. Quali sono state le difficoltà maggiori del tuo cammino? Sicuramente…tenere unito il gruppo, lontano dai bianchi, dai cacciatori di taglie e dai neri che tradiscono la loro gente per poche monete… Secondo lei riuscirà la sua gente a portare a termine il viaggio verso la libertà? Secondo me sì, perché la mia gente ha coraggio e fede e perché sono sicuro che quel ragazzino lì riuscirà a continuare dove io lascerò. TOMMY Sei stato designato come il successore di Peg Leg Joe in questa straordinaria avventu- ra…credi di farcela, nonostan- te la tua giovane età? Sì perché Peg Leg Joe e la mia famiglia mi hanno trasmesso forza, coraggio e lealtà. Che emozioni hai provato quando sei stato eletto come successore di Peg Leg Joe? Ho provato un’emozione gran- dissima, anche se avevo pau- ra di non essere all’altezza del compito che mi è stato asse- gnato, di lasciare la mia fami- glia e di diventare grande all’improvviso dovendomi oc- cupare della mia gente. Tommy, cos’è per te la liber- tà? No, a questa domanda vorrei rispondeste voi…Noi l’abbiamo vissuta sulla nostra pelle…per voi, dopo aver cono- sciuto la nostra storia, cos’è la libertà? Beh…per noi la Libertà è dirit- to e rispetto…non essere pro- prietà di alcuno! Libertà è giu- stizia ma anche musica, pas- sione, emozione… è il senso della vita stessa…perché una vita senza Libertà…non è vi- ta… Ecco ragazzi, avete capito per- chè è così importante per me e la mia gente questo lungo viaggio… ….Sei forte Tommy… siamo davvero felici di averti cono- sciuto… Gli alunni della 5^B Kalimera news Pagina 15

[close]

Comments

no comments yet