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ristorante pizzeria tel 0984.992839 via s.alvatore rota san giovanni in fiore abb pt art 1 l 46/2004 dl 353/03 dco/dc-cs/113/2003 edizioni la citta e il cittadino -s giovanni in fiore direttore giuseppe belcastro anno xviii numero 2 1,00 febbraio 2011 gli schieramenfervono le ridel candise nel visto che messa in nelle prec h é ti politici si preparano alle elezioni amunioni per la composizione delle liste e dato a sindaco centrodestra la figura del sindaco la conferma di antonio barile non discussione non solo per il successo cedenti amministrative ma nel centrodestra non esistono stato fig ministrative e per la scelta esiste già può essere ottenuto anche perallo È scontro tra i consiglieri pd e l ass g iaquinta irresponsabili liti incuria clientele politica e dirigenza ospedale risultato punto nascita chiuso ostetricia e ginecologia scontati del 70 www.ilcittadinosgf.it on line
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2 capitolo iii 4 parte il rifugio nell isola di corfu non debba recar sorpresa questa lettera anonima che s invia con espressa barca a tal uopo ciò per mancanza di autorizzazione a suo tempo però il governo delle due sicilie sarà informato di colui che scrive intanto sarebbe cosa ben opportuna dare dell energiche disposizioni onde i malfattori siano presi di mira dallo sbarco da loro criminosamente progettato corfù 11 giugno 1844 prima di delineare qualche notazione su questa lettera edificante ci pare opportuno trascrivere di seguito la seconda lettera non più anonima ma sottoscritta la quale ci consentirà di avere l intera visione della delazione al ministro della polizia napoli l affare è di tale urgenza è così rapidamente avvenuta la scoperta del fatto che ivi espone a vostra eccellenza i modi concertati per impedirlo che pochi momenti sono per poter più a lungo più convenientemente scrivere io sottoscritto ho saputo giorni fa che una banda si preparava a sbarcare nel regno per turbare l ordine pubblico non potendo io confidare al console di sua maestà motivi che sarò a giustificare ne ho parlato a persone [ai consoli pontificio e austriaco il cui nome e posto sarà a suo tempo noto a vostra eccellenza alcuni di quella banda tentarono di sedurre un uomo di mio servizio della calabria ed egli espose le mezze parole a lui dette da costoro ieri comunicai alla persona ragguardevole cui solo credea poter fidare affare così grave d accordo con lo stesso feci che il mio uomo si avvicinasse ad essi ed essi gli esposero che in due giorni si sarebbero imbarcati al numero di sessanta per le calabrie vostra eccellenza vedrà che le misure prese per servizio di sua maestà quali la brevità del tempo non permetteva migliori e più energiche quest uomo di mio servizio la guida calabrese dei f.lli bandiera la vera straordinaria vita di giuseppe meluso dopo aver scoperto il loro segreto è obbligato a seguirli eccellenza imploro per lui la salvezza poiché spero che vostra eccellenza giungerà a tempo per impedire lo sbarco egli si trova per servizio di sua maestà e a tempo opportuno potrà servire a dare maggiori chiarimenti sulla cosa il nome di questo calabrese è salvatore mancuso da villa s giovanni che da anni mi serve e per il quale prego caldamente vostra eccellenza se il servizio che io e la ragguardevole persona che a suo tempo conoscerà merita presso vostra eccellenza riguardo ho l onore di essere di sua maestà fedelissimo suddito e di vostra eccellenza umilissimo servitore domenico de nobili corfù 12 giugno 1844 il giudizio che ne nasce da queste due lettere potrebbe indurre a sospettare della lealtà della guida dei bandiera ma leggendole attentamente non sarà difficile scorgervi non solo la rozzezza delle macchinazioni ma le grossolane contraddizioni di tempo dettate da un disordine mentale evidente se c è un attenuante da concedere al notabile catanzarese è che tutto il suo discorso è permeato dall agitazione nel cercare di cogliere l occasione ritenuta mai più ripetibile per ottenere il perdono della sua condanna a morte ma l imbastitura della congiura col domestico fa acqua da tutte le parti rileviamo alcune contraddizioni domenico de nobili dice con la prima lettera che la spedizione era eminente sic termine impreciso perché se ci fosse stata l intesa col domestico come lui asseriva avrebbe dovuto sapere che la spedizione si sarebbe dovuta effettuare quella stessa notte e avrebbe dovuto anche sapere che le persone in procinto di partire erano venti e non sessanta ancora non firma la prima lettera senza alcuna ragione apparente ma la vera ragione è che non è sicuro se la spedizione sia veramente partita o stava per partire quella notte per cui nell incertezza del fatto usò prudentemente l anonimato temendo di essere scoperto dai congiurati con le conseguenze facilmente immaginabili ove mai costoro non fossero partiti e per una ragione qualsiasi fossero tornati sui loro passi cultura e società febbraio 2011 di salvatore meluso il giorno dopo 12 giugno domenico de nobili fa partire la seconda lettera che questa volta firma è chiaro che avendo constatato l assenza prolungata del domestico ora acquisisce quella sicurezza che prima gli era mancata e da notare che giuseppe meluso come si evince dalle parole stesse del de nobili non s era accommiatato dai suoi padroni segno che non si fidava di quella gente infine c è la chicca della rivelazione del nome del domestico che secondo il notabile sarebbe stato con lui d accordo per servizio di sua maestà ed ecco cosa spiattella il nome di questo calabrese è salvatore mancuso da villa s giovanni il tiro mancino giocato dal ribelle silano ai danni dei suoi anfitrioni non è solo quello di avergli nascosto il giorno della sua partenza da corfù ma anche quello di avere tenuta segreta la sua stessa identità per dieci anni segno inconfutabile di quanta poca fiducia nutrisse verso quei galantuomini in ultimo c è da sottolineare che conclusosi col fallimento il conato insurrezionale di quel pugno di sognatori il de nobili nei due anni successivi non accampò alcuna rivendicazione presso il governo di napoli perché la fedeltà dimostrata dalla guida e il di lui attaccamento alla causa dei suoi compagni lo smentivano nettamente si fa vedere nel maggio del 1846 tempo in cui tenta in estremis di farsi riconoscere i suoi meriti dal governo di napoli fidando forse sulla scarsa memoria dei funzionari governativi ma questo nuovo tentativo gli andò storto perché lo stesso ministro della polizia sulla questione sollevata con l esposto di de nobili nel memorandum preparato in vista del suo colloquio con il re scrisse ma i fatti distruggono pienamente questa spiritosa escogitazione 1 1 cfr il volto del coraggio o c pp 23ss vi si potranno leggere tutti i particolari del secondo tentativo di domenico de nobili cfr anche asn gabinetto di polizia fasc n 1966 vol 2° radici a radicibus 9 di francesco nigro imperiale 1 parte ovvero favillùzze pocket book pubblisfera limunèlla cedrina.arbusto.fino.a.2.metri.con le.foglie emananti odore di limone se stropicciate dal latino sc lippia triphylla lingua e.cane felce.dal.piccolo.rizoma e con squame rossastre dal.latino sc phyllitis scolopendrum lingua e.vòije fungo.del.castagno.carnoso.sanguigno da conservare sott olio,sott aceto o congelatodal latino sc fistulina hepatica .liquirizia liquirizia.pianta perenne con stoloni e radici lunghi dal.latino sc glycyrrhiza glabra lizzicùsu litigioso dal.latino litigiosusrixosus a,um .lontrùne da.lontra-fig.il.termine.viene.usato.per persona subdola,viscida,fregone.subacqueo proprio come.il.piccolo quadrupede palmato anfibio delle famiglia delle martore,carnivoro dei mustelidi,che.vive sulle.rive.dei.fiumi o dei laghi e si ciba di pesce dal latino lutra combinato con il greco che è nell acqua cfr bagno .lònza presso.il.popolo per.reminiscenze.medievali felino corrispondente.alla.lince dal.latino lynx lyncis loricàtu pino larice dal.latino larix laricis f.loriuòlu rigogolo dal.latino.sc oriòlus oriolus lòscu individuo.di.dubbia.moralità.ed.onestà-fig cha sguardo corrucciato dal latino luscus,a,um .lucèrta lucertola.piccolo.rettile.sauriano dal.latino lacerta us con cambio da a in u lucìgnu lumicino dal latino lucernula,ae f.lumaca lumaca-mollusco dal.latino limax limacis dal greco µ µ luogo umido.luminària festa/fantasmagoria.di.luci dal latino lumen luminis lunàticubisbeticu persona.cervellotica con continue variazioni di umore fig.variante come le fasi di luna dal latino lunae luminum varietas lunae luminum varietatis lupu.mannàrulupu.minàru licàntropo medicina turba psichica dal greco da lupo e uomo .luscignùlu usignolo dal.latino.sc luscinia.megarhyncha lùstru luce dal latino lux,lucis f lumen luminis glossario dialettale calabrese in formato pocket dedicato ai giovani amanti della filologia latrunìggiu ladroneccio dal latino latrocinium,ii n.làuda allodola dal.latino.sc alauda arvensis laudatìvu encomio dal.latino laudativus,a,um làuru alloro.albero.sempreverde dal.latino sc laurus nobilis lavànna lavanda.pianta.della.famiglia.delle.lamiaceae labiatae con.fusto.legnoso.e.fiori.di.colore bluastro dal.latino sc lavandula.angustifolia .lavàre lavare dal.latino lavo,as,lavi,lautum.o.lot um,lavàre tr.1 .lavuràre lavorare dal.latino laboroelaboro as avi,atum,are intr 1.lazzarijàre logorare.scarnificare dal latino consumo,is consumpsi,consumpium,consumere tr.1.làzzu laccio dal.latino laqueus,i m.lenticchia lenticchia.legume dal latino lenticula,ae f.lentigginùsu persona.che.ha.le.lentiggini dal.latino lentiginosus,a,um libidinùsu lussurioso dal latino luxuriosuslibidinosus lascivus a,um liccàre sfiorare.con.la.lingua.leccare dal latino lambo is,lambi,lambitum,lambere tr.3 .licenziùsu licenzioso dal latino licentiosus,a,um .lìcitu lecito consentito permesso dal.latino agg licitus honestus a,um sost il lecito fas n indecl licitum,i n licita orum n.pl esser lecito licet,licuit o licitum est,licere intr.2 impers .ligustrièllu ligustro.arbusto alto fino a 3 metri con fiori profumati all apice dei rami dal.latino sc ligustrum vulgare lijèpure lepre dal.latino lepus leporis m.lijèttu letto dal.latino lectus,lecti m.lijettùzzu piccolo.letto.lettuccio dal latino lectulus,i m.lillà serenella-arbusto della famiglia delle oleacee con grappoli di fiori viola chiari o bianchi dal.latino sc syringa vulgaris limàre levigare-lisciare-limare-assottigliare-consumare limarsi dal.latino limo,as,avi,atum,are tr.1 limune limone.albero.della.famiglia.delle.rutacee dal latino.sc citrus limon l labbrùzze labbra dal latino labrum labri n.laberìntu cammino intricato labirinto dal.latino labyrinthus i m.laburijùsu laborioso dal latino laboriòsus,a,um lacrima lacrima dal latino lacrima ae f lacrimij à r e ve rsar lacrime d a l latino lacrimo,as avi atum are intr e tr 1lacrimùsu che.lacrima dal.latino lacrimans lacrimantis degno di lacrima dal latino lacrimòsus a um .làcu lago dal.latino lacus us m.làgana pasta.casereccia form pappardelle dal latino laganum dal greco lamijèntu pianto dal.latino lamentum i n.lampadina lampada dal latino lampas lampadis f .lampijùne lampione.faro della strada in cima a palo tubolare metallico dal greco µ .làmpu fulmine scarica.elettrica.tra cielo.e.terra dal.greco µ rilucere.risplendere dal latino fulmine abl di fulmen da fulgere lampùne lampone-arbusto.della.famiglia.delle.rosacee.con rizoma.strisciante dal latino sc rubus idaeus lànnija latta lamiera.di.ferro.sottile dal latino lamina ferrea laminae ferreae f lanterna luce.pensile a candelotto.o.a.petrolio dal.latino lanterna,ae f lucerna,ae f.lanùsa di lana dal.latino lana,lanae f.lanùtu lanuginoso dal.latino lanatus,a,um .lapitijàre lapidare dal.latino.lapidibus obruo is,obrui obrutum.obruere tr.3 .lattuca lattuga.pianta.erbacea coltivata della.famiglia.delle composite con fiori gialli dal.latino sc lactuca sativa .lattuca.servatica lattuga pianta erbacea selvatica della fam delle composite dal latino.sc lactuca scariòla
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parla barile febbraio 2011 pagine sangiovannesi 3 come giudica la sua esperienza amministrativa non dovrei essere io a giudicare la mia esperienza amministrativa saranno i cittadini questo lo vedremo nelle prossime elezioni certo che valutare l operato di un amministrazione e un sindaco che hanno lavorato solo otto mesi è un impresa ardua perché il più che abbiamo fatto è stato programmare i nostri progetti stavano per partire e sicuramente li avremmo visti nel bilancio preventivo comunque abbiamo fatto abbastanza e la gente se ne renderà conto soprattutto l impostazione di un nuovo modo di fare politica i cittadini anche se è difficile vederlo lo apprezzeranno quali sono stati i punti più importanti da lei affrontati e quale nuove impostazione ha dato il fatto più evidente più eclatante è stato quello di aver messo a lavorare 400 persone che percepivano gratuitamente 480 euro al mese con gli stessi soldi siamo riusciti a farle lavorare È stato u n lavoro molto grosso perché rischiavamo di far perdere questi soldi ai disoccupati il loro lavoro si vede si è visto nel paese anche se non erano questi i programmi avevamo in testa progetti ben migliori di quelli realizzati fino ad oggi stavamo riorganizzando la macchina amministrativa e dare un impostazione diversa a tutti i dipendenti comunali e ai dirigenti e sicuramente stavamo dando uno stimolo in più a tutti i dipendenti comunali tutti questi progetti erano sulla carta stavano per partire ma non ci è stato concesso di governare quali dopo aver avuto la possibilità di verificare gli atti amministrativi sono stati a suo giudizio le carenze e gli errori del passato da lei più volte evidenziati nei suoi interventi pubblici le carenze se di carenze si può parlare diciamo che ho trovato molti debiti che io non conoscevo cioè debiti nascosti debiti ancora non ufficializzati che sono molti e che creeranno molti problemi al nostro comune ho trovato dei debiti che andavano riconosciuti e noi lo abbiamo fatto mi riferisco in particolare al il famoso debito con gli operai del fondo sollievo che ammonta a circa a 2.600.000,00 euro stavamo cercando una possibile risoluzione ma abbiamo dovuto purtroppo interrompere in generale carenze organizzative i semplici procedimenti o i processi che in un comune normale si volgono di routine nel nostro non accadevano c era un appiattimento totale dell amministrazione e di conseguenza del lavoro dei dipendenti lei ha dichiarato che la chiusura del punto nascite è stato un pretesto che l opposizione ha colto per colpire la sua giunta non ci sono dubbi su questo io ho detto più volte che ero disposto a governare il paese nonostante non avessi la maggioranza in consiglio comunale perché a san giovanni si poteva realizzare il vero senso della democrazia un amministrazione che governa e un consiglio che non è della stessa parte politica che controlla sarebbe stato il massimo ho sempre detto che questa posizione a loro non andava bene perché sono abituati a governare anzi a sgovernare questo paese il ruolo di controllori non gli bastava sapevano benissimo che avevamo lavorato tanto e i frutti del nostro lavoro si sarebbero visti nel 2011 quindi questo non gli andava bene perché non avrebbero avuto più alibi per mandarci a casa avevano il potere di farlo cercavano un pretesto loro pensano che quello dell ospedale sia un pretesto giusto hanno utilizzato il momento per mandarmi a casa pensando che nelle prossime elezione possano vincere non credo che sarà così però hanno comunque creato un danno al paese per quattro mesi e speriamo che siano solo quattro i mesi di commissariamento creeranno danni si rischierà il dissesto finanziario perché il commissario non può mettere nel bilancio preventivo i programmi che noi avevamo in testa che ci avrebbero fatto risparmiare un sacco di soldi i debiti ci sono l attività si ferma per quattro mesi e la città ha bisogno di un amministrazione che lavora in continuazione e che non ci sia alcuna interruzione speriamo che il commissariamento duri solo quattro mesi perché la città ha bisogno di una giunta che lavora come al passato io non addosso responsabilità ai dirigenti do la responsabilità ai politici doveva essere fatto in modo che il punto nascita di san giovanni in fiore fosse sicuro avremo potuto avere numeri più alti e oggi avremo qualche speranza in più non certo con trecento parti ma si doveva guardare al circondario si poteva nel tempo se organizzati arrivare a 500 parti lei è convito che l ospedale non chiuderà anzi che sarà potenziato quali sono i motivi di questa sua certezza ma perché comunque nel piano di rientro se mai verrà attuato in quei termini il nostro ospedale sarà un ospedale di montagna spiega il fatto che a san giovanni in fiore nascono circa 300 bambini all anno e nel nostro ospedale e nel nostro ospedale ne nascono solo 100 mentre gli 200 altri nascono in altri ospedali lo dovrebbero spiegare chi ha amministrato il comune e non si è reso conto che c è una realtà del genere il motivo più lampante è che la gente non ha fiducia di quella struttura perché non ci sono le condizioni sufficienti per potersi definire punto nascita infatti la decisione di scoppelliti è stata anticipata proprio per questo motivo il punto nascita doveva chiudere come chiuderanno gli altri entro marzo aprile la decisione di anticipare la chiusura è scaturita da una relazione che elencava tutte le carenze gravi in cui versava prima tra tutte la composizione delle pareti di cemento amianto della sala parto che il primario di quel reparto ha posto all attenzione della commissione per l accreditamento dopo la verifica la stessa commissione riscontrando tali criticità ha deciso di chiudere anticipatamente il punto nascite non può andare avanti un punto nascite con cento parti all anno in europa sono previsti 1.000 parti per punto nascite in italia è stato stabilito dal governo e non da scoppelliti che non ci possono essere punti nascita al di sotto dei 500 parti all anno l allarmismo che stanno creando riguardo alle urgenze non esiste visto che i parti si possono programmare e la gente può andare a partorire a cosenza e comunque le emergenze vengono garantite grazie al nostro lavoro alla luce dei numeri predetti lei ritiene che la chiusura del punto nascite sia la conseguenza solo di una scelta politica indifferibile o anche di un incapacità gestionale da parte dei dirigenti dell ospedale la scelta politica è stata dettata dal governo perché va nella direzione della garanzia e della sicurezza delle madri e dei bambini sono convinto anch io che i punti nascita al di sotto dei cinquecento parti non possono offrire sicurezza certamente se guardiamo questo significa un ospedale moderno con delle differenze rispetto a quello che è oggi comunque sarà un ospedale la realtà è che a san giovanni oggi non abbiamo un ospedale vero potremo averlo di montagna o generale dipenderà dall attuazione del piano di rientro comunque abbiamo bisogno di un ospedale che dia sicurezza nei servizi che offre dipenderà da noi abbiamo la disponibilità della regione e del presidente che lo ha dimostrato venendo a san giovanni in fiore l obiettivo è quello di avere un ospedale sicuro quale sarà la nuova configurazione dell ospedale da lei ipotizzata quali i reparti che resteranno o saranno istituiti ufficialmente quella ipotizzata nel piano di rientro l ospedale di san giovanni non verrà toccato nella sua interezza ma in questo modo l ospedale non va bene credo che l ospedale ha bisogno di un pronto soccorso efficiente supportato da medici ad esempio dal cardiologo dal ginecologo che in questo momento non abbiamo noi non abbiamo un servizio di cardiologia 24 ore al giorno ma solo un servizio che finisce alle 18 mi pare allora il pronto soccorso non può stare senza un cardiologo di riferimento quindi un buon pronto soccorso un reparto di medicina che sia efficiente un reparto di chirurgia che sia in day surgery questo non fa la differenza perché il grande intervento di chirurgia non possiamo pretendere di farlo a san giovanni in fiore credo che una medicina moderna possa anche accettare una chirurgia in day surgery un reparto di cardiologia un laboratorio di analisi questi sono gli standard minimi perché possa definirsi ospedale ma tutto questo deve essere efficiente e offrire sicurezza ai cittadini certo dobbiamo spingere anche politicamente visto che c è l apertura della regione calabria e dell asp di cosenza ritornando a quel 20 gennaio cosa è accaduto il venti gennaio resterà un giorno storico a san giovanni in fiore quindici consiglieri che si dimettono anzi nemmeno poiché non sono stati mai quindici dall ultimo atto che ho visto erano 11 più quella del presidente che è arrivata per fax e non era valida la decisione del prefetto di sciogliere il consiglio si è basata sulle dimissioni di 11 consiglieri non di 15 È successa una cosa gravissima un sindaco eletto dal 65 dei consensi dei cittadini viene mandato a casa con un pretesto quello dell ospedale che non regge quel giorno un gruppo di disoccupati che per anni non vedevano prospettive e che oggi vedevano uno spiraglio per il loro futuro non hanno accettato queste dimissioni loro non capiscono perché un sindaco che tra l altro è stato vicino a loro per 5 anni doveva andare a casa e si sono arrabbiano ma nulla di quello che è stato detto in parlamento in parlamento è stato definito san giovanni in fiore come un paese mafioso di questo si tratta dalle parole riferite dal deputato laratta si è fatto capire all italia intera in diretta televisiva in parlamento che san giovanni in fiore è un paese mafioso san giovanni può avere altri problemi ma non è un paese mafioso questo è stato di una gravità assoluta anche perché quanto riferito non rispecchiava la realtà insieme alle forze dell ordine abbiamo calmato quei disoccupati che non volevano far altro credo che gridare in faccia la loro rabbia a quei consiglieri che avevano già dato le dimissioni perché non è vero che è stato vietato loro di dare le dimissioni loro erano dentro e avevano già dato le dimissioni dovevano uscire ripeto gli volevano gridare in faccia tutta la loro rabbia accumulata negli anni perché avevano mandato a casa il loro sindaco se poi tutto questo sui giornali e alla televisione si fa passare come un movimento fascista pensate che tutta quella gente è gente di sinistra queste persone fino a qualche anno fa avevano votato la sinistra sangiovannese e ora si sentono definire da un deputato sangiovannese fascisti terroristi e mafiosi credo che sia una cosa esagerata siamo riusciti al calmarli e ad evitare il peggio non sono stato certo io a fomentarli questo possono testimoniarlo il comandante dei carabinieri e il vice questore È finito tutto e l abbiamo mandati a casa credo che la rabbia ce l abbiano tutti i sangiovannesi e che questa la esprimeranno nelle urne alle prossime elezioni questo è quello che si augurano tutti i sangiovannesi moderati non crede che ci sia il bisogno di moderare i toni poiché la battaglia deve essere dura ma leale e soprattutto non violenta non ci sono dubbi perché la violenza si deve condannare in tutti i suoi aspetti però bisogna evitare le provocazioni perché negli anni ho una certa esperienza di campagne elettorali ci sono sempre state bisogna evitare le provocazioni verso quella gente che ha più bisogno in questa società gente che vive con 480 euro e che non riesce a arrivare a fine mese non saremo certo noi a provocare il caos sono convinto che sarà una campagna elettorale agguerrita perché si gioca il futuro politico di san giovanni in fiore se noi vinceremo una classe politica sarà mandata a casa anche perché non ha voluto governare insieme a noi non ha voluto controllare il nostro operato se vinceranno loro vuole dire che la gente ha ritenuto che tutto quello che è stato fatto in questi anni gli va bene e se li tengono se così non sarà credo che potremo finalmente cambiare pagina a.secreti
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4 pagine sangiovannesi febbraio 2011 gli schieramenti politici si preparano alle elezioni amministrative e fervono le riunioni per la composizione delle liste e per la scelta del candidato a sindaco se nel centrodestra la figura del sindaco esiste già visto che la conferma di antonio barile non può essere messa in discussione non solo per il successo ottenuto nelle precedenti amministrative ma anche perché nel centrodestra n o n esistono allo stato figure che possano mettern e credi una donna sfiderà barile toria dell avversario d altronde i romani che erano maestri nel mantenere e gestire il potere almeno fino a quando non si sono imborghesiti fino a raggiungere un punto di decadenza impensata non a caso seguivano il motto dividit et impera puntando sulle divisioni degli altri per imperare su di loro la cautela che in questi giorni stanno coprendo le riunioni del pd conferma che la decisione non sarà facile e ci si deve muovere con passo felpato per non lasciare sul terreno pezzi di partiti che potrebbero dare manforte al centrodestra sembra paradossale ma è proprio una parte del centrosinistra che potrebbe dare man forte al alla calma e discutere dei problemi del paese con responsabilità e con accenti anche fortemente critici ma sulle cose da fare e non sulle diatribe e le accuse personali che nulla avrebbero a che vedere con la vera politica i sangiovannesi non meritano questo clima di scontro continuo meritano invece attenzione ai loro problemi prossime elezioni amministrative sponda che aveva criticato e avvers atoper tanti che solo una bilmente in dubbio la sua leadership nel centrosinistra la situazione è più fluida e i concorrenti che intendono porre la propria candidatura non sono pochi ci vorrà del tempo prima di trovare la quadratura del cerchio e indicare un nome in grado di unire tutte le anime del centrosinistra condizione indispensabile per poter solo pensare alla vittoria pare che i dirigenti del centrosinistra abbiamo imparato la lezione abbiamo cioè capito che le divisioni i giochetti interni le ripicche verso questo o quel gruppo o partito non giovano alla causa dello schieramento ma contribuiscono alla vit centrodestra i responsabili del pd e degli altri partiti non sembrano affatto intenzionati a ripetere gli errori del passato la scelta del candidato sindaco dicono all unisono dovrà essere condivisa e accettata da tutti senza se e senza ma chi sarà l avversario di antonio barile nella corsa allo scranno di primo cittadino la campagna elettorale non si prefigura facile per nessuno e nemmeno agevole dal punto di vista del clima generale e quanto avvenuto in occasione delle dimissioni dei 15 consiglieri comunale ne è la dimostrazione certo se vi sarà la volontà politica c è il tempo necessario per riportare gli animi meno pesanti le ultime elezioni amministrative ne sono l esempio più chiaro infatti uomini di sinistra come salvatore audia lammmirato salvatore e giovanni iaquinta sono stati sia pure in piccolo artefici della vittoria di antonio barile a suo tempo a destare forte perplessità fu particolarmente la candidatura di giovanni iaquinta che aveva per anni interpretato la parte dell ideologo della sinistra sangiovannese con pubblicazioni e scritti che non lasciavano per nulla trasparire un passaggio tanto imprevedibile quanto repentino sulla crescita vera dell economia del paese può rendere anni oggi si parla addirittura di una sua candidatura nella lista del pdl o nella migliore delle ipotesi in una lista collocata nel centrodestra sarà cosi vedremo tornando ai possibili candidati quali sindaco del centrosinistra i nomi che circolano sono davvero tanti si parla di giuseppe belcastro presidente del consiglio uscente dell on franco laratta di antonio nicoletti dirigente legambiente ma sembra si stia stagliando sempre più nella nebbia del fumo delle sezioni la figura di una donna se cosi fosse sarebbe la prima volta di un candidato sindaco donna una svolta storica per una città che ha sempre visto in politica prevalere la figura maschile sono tre i nomi al femminile di cui discutono i dirigenti del centrosinistra e sarà probabilmente una di loro a contendere la carica di sindaco all uscente antonio barile le organizzazioni sindacali c.g.i.l c.i.s,l s.p.l.p.m in riferimento all intervento dell ex sindaco dr barile antonio del 26 gennaio ritengono inaudite ed inaccettabili le considerazioni espresse nei confronti dei dipendenti comunali ritenuti non professionali e demotivati rispetto al ruolo che occupano all interno dell ente in tutta la storia politica del nostro comune non si è mai verificato che un sindaco o un amministratore di qualunque ideologia o appartenenza politica abbia espresso giudizi negativi nei confronti dei dipendenti comunali che hanno da sempre ottenuto elogi attestazioni di merito e stima da parte di istituzioni e di cittadini il dr barile avrebbe dovuto riflettere prima di pronunciare questa infelice affermazione in quanto in qualità di sindaco uscente con delega anche al personale conosce i problemi organizzativi e le carenze di personale specialmente di figure direttive e dirigenziali sa inoltre che i dipendenti comunali loro malgrado si sono sempre fatti carico di mansioni e responsabilità inaudite le considerazioni di barile c.g.i.l c.i.s,l s.p.l.p.m dipendenti comunali che non sono di loro competenza con professionalità e cortese disponibilità nei confronti dei cittadini utenti a solo fine di rispondere alle necessità nell interesse dell ente le oo.ss suddette raccolgono anche i sentimenti dei dipendenti che si sentono amareggiati per tale comportamento poiché anche con quest ultima amministrazione comunale governata dal dr barile hanno dimostrato la massima e fattiva collaborazione inoltre l ex sindaco ha ritenuto opportuno riconoscere mansioni superiori ad un solo dipendente eludendo norme contrattuali che regolano la materia per cui è stata anche chiesta la revoca di tale atto le oo.ss invitano per il prossimo futuro qualunque possa essere il ruolo all interno del comune del dr barile ad una più attenta valutazione delle problematiche che investono il personale comunale i lavoratori l.s.u e l.p.u tenendo conto che quest ultimi pur non avendo una posizione giuridica espletano servizi importanti per l ente firmato le segreterie c.g.i.l c.i.s,l s.p.l.p.m salvatore crivaro orafo gioielli unici al mondo viale della repubblica san giovanni in fiore
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febbraio 2011 È scontro tra i consiglieri pd e l ass g iaquinta buon viaggio giovanni buon viaggio anche a te insieme a quanti altri pensano e hanno pensato di servirsi dei partiti nei momenti proficui per poi abbandonarli nei giorni di magra il trasformismo non può essere ideologizzato e il tuo tentativo è patetico tu non difendi i precari tu tenti di conquistarti un po di consenso stai già pensando alla tua elezione la verità è questa ti conosciamo bene sappiamo quanto sei borioso e pieno di te sappiamo quanto pensi di volare alto e quanto sei disposto a calpestare tutto e tutti pur di appagare il tuo ego ed accomodarti su una polsarebbe servito a barile per esorcizzare il tuo cambio di casacca la tua scelta da quattro soldi hai dato e continui a dare contro quasi esclusivamente a laratta ne sono testimonianza il tuo articolo ma ancor di più la messa in scena rappresentata in occasione della presentazione del libro su obama accusando franco di chissà quali colpe per aver alimentato la presunta citazione di obama barack solo tu lo chiami così la gente il mondo intero lo chiama barack obama su gioacchino da fiore dando tra l altro la possibilità a due faccendieri di mettere in cattiva luce il presidente nero democratico e di imbarazzare il centro studi gioachimiti nella persona del suo presidente con uno sproloquio via cavo a proposito un assessore di loch ness,ci ha fatto sapere che loro non ci tengono anzi che non è proprio il caso che si faccia luce sull esistenza o meno del mostro nel lago o tu credi che il mostro esista veramente i tumulti successi come li definisci tu sono da condannare a priori la violenza va bocciata e basta chi non lo fa è in malafede e tu lo sei perché quel giorno c eri e hai visto bene quando forzando l ingresso della palestra sono arrivati a due metri da noi hai visto anche che solo le forze dell ordine sono riuscite a evitare il contatto se non si condannano certi atteggiamenti si legittimano la tua mala fede e quella di qualcun altro è pericolosa e capziosa tende a seminare odio le nostre dimissioni sono state convinte ma sofferte anche noi siamo ex consiglieri ci sono alcune questioni in questa città che sono di difficilissima risoluzione una è sicuramente la vertenza dei precari di sial e cooperative vorreste fa passare che solo voi siete preoccupati di questo e come è possibile non siete credibili il gruppo di sial e cooperative ha necessità di non essere politicizzato deve altresì utilizzare la politica per raggiungere l obiettivo dell affrancamento economico attraverso una condizione lavorativa stabile e dignitosa obiettivo ancora lungo e duro da raggiungere e proprio per questo da percorrere con l apporto di tutti coloro che hanno buon senso la stabilità per altre 400 famiglie non farebbe stare meglio solo i precari renderebbe più ricca la città intera rallenterebbe lo spopolamento favorirebbe anche la crescita culturale cose che non è possibile pensare che sia solo tu a ricercare e poi ricordo che tra i precari tutti noi abbiamo affetti,amici anzi qualcuno di noi c è proprio dentro straccione non è chi lotta per il lavoro straccioni sono gli avvoltoi della politica un ultimo dubbio ma se laratta t avesse candidato a sindaco per come tu chiedevi avresti ancora utilizzato questo linguaggio nei suoi confronti antonio candalise pino belcastro saverio audia giuseppe lammirato domenico lacava leonardo straface giovanni congi ex consiglieri pd l ex assessore alla cultura risponde agli ex consiglieri pd apprendo veramente con ilarità di una lettera a firma di ex consiglieri pd che continuando a scambiare la politica con la demonizzazione e la demonizzazione dell avversario con la politica chiama in causa la mia persona sulla base di un documento sui fatti del 25 gennaio ormai di dominio pubblico per la gravità in ogni angolo del nostro paese dell italia che avrà ripercussioni fortissime una lettera che conferma quanto nella nostra città occorra insistere ancora di più per superare il declino pericoloso della concezione nobile dei partiti del dibattito e del ragionamento politico sostituito da tentativi maldestri di screditare e buttare fango su chi di volta in volta rompe il silenzio considerando la contestazione il dissenso come l ossigeno e l allineamento coperto come segnale dello spegnimento lento dell autonomia di pensiero e dell indipendenza di giudizio È il solito ragionamento la solita prassi evergreen assai praticata negli anni a san giovanni in fiore chi non è con me è contro di me niente a che vedere né con la sinistra né con un idea di progresso sociale ancora oggi va chiamata con nome e cognome operazione stalinista considerata sebbene ormai polverosa e piena di ragnatele instrumentum regni fatto di mezzi subdoli censura disinformazione guidata occulta repressione strisciante che potenti della stessa grandezza dei bonsai adoperano per spegnere le coscienze degli individui e per dominare incontrastati torno al punto di partenza e leggo ridendo che mi sarei servito dei partiti con una operazione di trasformismo che il mio sarebbe un tentativo di incancrenire il clima con un azione di latente captatio benevolentiae verso la parte più al centro dell attenzione in questo momento a san giovanni in fiore cioè gli uomini e le donne di sial e cooperative e no se non si capisce questo siamo messi veramente male altro che distraenti bolle di sapone il clima infatti è stato avvelenato con una decisione storica senza precedenti che non si potrà mai dimenticare È la dimostrazione di fatto che si continua tutt altro che a stimare questi lavoratori veramente pensiamo che siano talmente sciocchi da farsi condizionare così facilmente da qualcuno che non abbiano una testa che non siano all altezza di pensare o forse pensiamo che siamo tornati ai tempi delle scarpe che regalava a singhiozzo achille lauro pane e spettacoli del circo non ne gradiscono più queste persone perbene che sono perfettamente in grado di rispedire al mittente le accuse indirette di plagio della mente perché effettivamente i muri sono caduti sanno distinguere tra bene e male e soprattutto chi ha venduto e continua specularmente a vendere fumo non avendo più argomenti nemmeno la passione viscerale di misurarsi con i problemi gravissimi della nostra comunità ma neanche con le regole elementari della democrazia se è vero che il risultato elettorale che ha portato a un cambio di rotta al comune di san giovanni in fiore non è mai stato accettato tutta qui la verità la gente che non crede più a chi la credibilità l ha persa per strada la gente che mi conosce sa che non mi sono arricchito con la politica che non potrei mai farla e praticarla se non con passione e per servire la mia gente in cui credo ogni giorno che passa di più me lo impone la lezione cristallina e preziosissima dei miei primi maestri i miei genitori vengo a conoscenza delle mie pretese verso l entourage dell on franco laratta della mia sete di poltrone non ci sono abituato amo più le sedie parole come veleno pagine sangiovannesi 5 trona rompiamolo il muro raccontiamo i fatti di circa un anno fa quando al momento della composizione delle liste da presentare per la tornata elettorale delle comunali del marzo scorso sei venuto a presentare la tua candidatura saletta dell hotel biafora nella lista democratici per la città dicendoti orgoglioso di far parte di quel progetto di essere orgoglioso di appartenere a quel gruppo del pd perché voluto e riconducibile a franco laratta dopo un po di giorni a liste chiuse ti scopriamo candidato con rinnovamento democratico in un altra lista quindi ma cosa ben più grave in un altro schieramento rompiamolo il muro diciamola verità senza paroloni sei andato via perché alla tua richiesta di impegno preventivo per una poltrona in caso di vittoria ti è stato risposto picche non poteva essere altrimenti diciamo pure che al ballottaggio quando rinnovamento democratico doveva scegliere se apparentarsi con barile o con belcastro sei stato il più determinato a scegliere barile perché nel frattempo t aveva garantito quella agognata poltrona che temevi non potessi avere con belcastro diciamo anche che pur di raggiungere il tuo scopo la poltrona hai seminato zizzania tra tutti i componenti della tua lista di fatto distruggendo il gruppo per poi alla fine fuoriuscire anche da rinnovamento democratico diciamo inoltre che pur di garantirtela questa maledetta poltrona visto che non avevi appoggio in consiglio sei stato quello più appiattito sulle posizioni del sindaco e nel malcelato tentativo di giustificare le tue scelte lo proponevi come un sindaco di sinistra dimostrandoti l elemento di giunta che più ha contribuito a inasprire i rapporti tra amministrazione e opposizione-maggioranza mentre forse potevi e dovevi essere quel collante che tanto umili quelle che si mettono davanti al caminetto della mie condizioni poste alla vigilia delle scorse elezioni bene sono riferimenti di infima estrazione mi piacerebbe vedere l autografo che si appone all atto della presentazione di una lista che non c è perché non c è mai stato non sta a me dire se sono una persona seria su cui fare affidamento questo l ho sempre affidato ai fatti nella mia vita non posso perciò negare di essere stato non certo per accordi di potere il relatore a san giovanni in fiore della mozione franceschini quando parlavo dei tratti distintivi cioè di fiducia regole uguaglianza merito qualità quando parlavo di esigenza di un riformismo moderno che usa le radici e la memoria del novecento non per tornare indietro ma per immergersi in un cammino nuovo la realtà era un altra però e gli sviluppi parlano chiaro c era qualcuno che stava tessendo la trama per sé stesso e per qualche vicario designato amato come si amano le ortiche a piedi scalzi qualcuno che la verità la gratta e neanche una strategia di piccolo cabotaggio è riuscito a portare a compimento voglio mantenermi su un piano di civiltà è la ragione che mi spinge a non riprendere la miseria di altri passaggi della lettera la gente ormai è abituata a distinguere e ci sarà spazio per far cadere gli ultimi veli rimasti sui sepolcri imbiancati che si muovono come marionette impazzite come coloro che non accorti andavano combattendo ma erano già morti se a qualcuno l idea piace sono pronto ad approfondire il discorso anche subito come sempre nell unico modo possibile occhi davanti a occhi e la gente a giudicare naturalmente prima di rinsaldare il vincolo con antonio barile questa volta con la richiesta di tre poltrone al comune alla regione a roma e prima molto prima che nessie una creatura del loch ness dica tutto sulla selvaggia bestia marina rinnovando il rito che ogni mattina ha scritto david maria turoldo quando si leva il sole inizia un giorno che non ha mai vissuto nessuno giovanni iaquinta abbiamo inteso pubblicare integralmente i due comunicati riguardanti questo forte botta e risposta tra gli ex consiglieri del pd e l ex assessore iaquinta per dare la possibilità ai nostri lettori di farsi un opinione senza manipolazioni e senza considerazioni fuorvianti ai nostri lettori il compito di valutare le diverse posizioni e trarne le conseguenze del caso.
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6 pagine sangiovannesi apriamo gli occhi e guardiamo obiettivamente al presente febbraio 2011 come è noto la giunta barile è caduta ovviamente non per colpa sua ma per la sfiducia posta dai consiglieri del centro sinistra e noi tra un paio di mesi andremo a votare per eleggere chi amministrerà il nostro paese nei prossimi cinque anni ma cambierà veramente qualcosa a san giovanni in fiore con le premesse che ci sono ne dubito tuttavia se vogliamo sperare in un paese migliore dobbiamo pure iniziare a pensarci lontano dalla logica finora messa in atto da certi politici pigliatutto e anomali ingannatori anche a san giovanni in fiore infatti come nell antica repubblica romana di claudiana memoria sembra che certi faccendieri abbiano preso tanto gusto e piacere a godersi il tenore di vita loro riservato dalla carica che allo scadere del loro mandato non ne vogliano proprio sapere di ritornarsene a casa propria e si ricandidano o fanno candidare e ricandidare loro subalterni nei raggruppamenti assemblativi dei partiti di cui dispongono le chiavi del regno questi decemviri silano-cosentini come quelli di cui parlano tanto plutarco e tito livio dell antica roma maturano ancor più col tempo cioè col tempo si specializzano e si attaccano sempre più al potere tanto che arrivano a considerare se stessi ed il potere una sola cosa non sempre mentono quando dicono che si sacrificano per il partito per l assessorato o per la presidenza che rivestono sono infatti disposti a tutto pur di rimanere a galla nel mare della politica e nell oceano tempestoso della vita sconquassata dal dio danaro programmi statuti dichiarazioni e qualche buona intenzione servono solo a tenere buoni i cittadini incantandoli con le belle parole e le promesse che molto spesso coprono le loro cattive azioni siamo imbalsamati nell isola non in quella utopica di gioacchino da fiore ma in quella nostrana dei partiti ammuffita da troppi anni di clientelismo e di paralisi un un paese cosi sparpagliato e diviso ha poche speranze per il futuro trentennio di legislature e di generazioni snervate per il piacere agonistico di questa o dell altra parte politica senza nessun traguardo raggiunto che possa veramente consolidare e soddisfare nuovi progetti nuove idee nuove forme di sviluppo e aspettative per i giovani che diversamente invece devono emigrare allora ci viene da pensare che tutto questo affannarsi di comitati e manifestazioni popolari sia dovuta ad una pianificazione dei giochi ormai belli e fatti dai capipartito della politica le nuove liste tagliate su misura divulgheranno il solito volantino con le immagini a colori dei candidati e l elenco di tutte le cose sbagliate per cui rapporto diretto amichevole e passionale tra candidato e popolo tra chi sceglie e chi deve farsi scegliere i nostri politici locali giocano a fare i ministri giocolieri del potere utilizzando le stesse promesse e le stesse strategie di arcore annunciate nelle trasmissioni di anno zero e ballarò ma vogliamo rassicurare quelli che ci leggono che la visita dei vari politici di turno che si sono alternati in queste tiepide giornate di febbraio a san giovanni in fiore non ci hanno stordito ne sedotto e dato alla testa il nostro è un dubbio che poi alla luce dei fatti ci da ragione e sotto gli occhi di tutti che da capitale della sila san giovanni i fiore è ridotta allo stesso rango di un paese di terzo mondo dove il vivere è sempre più problematico altro che isola felice altro che capitale della sila altro che nuova nazaret il nostro paese arretra sempre più certi personaggi navigano tra scandali omissioni clientele e veri e propri attentati alla salute pubblica dei cittadini ma sono sempre al loro posto come facciano poi a giustificare tutto questo alle generazioni future che si troveranno a dover affrontare per anni il dissesto finanziario i danni ambientali la chiusura dell ospedale un disastro generazionale e l emigrazione lo ignoriamo nulla viene risparmiato a chi vive in un territorio di confine tra due province in un paese al collasso tra debiti pubblici sanità allo sbando cumuli e macerie di una classe politica e di un verde pubblico che non c é tra gli attacchi di una criminalità che ormai osa perfino assaltare e derubare in pieno giorno l ufficio postale oh san giovanni in fiore isola felice la giunta barile è caduta mentre a sua volta la lista uscente di antonio barile presenterà un bel volantino con l elenco di tutti i progetti realizzati e di quelli che avrebbe voluto realizzare nel corso del suo mandato è il gioco delle parti è fatto ma dove sono finiti i comizi e le riflessioni cittadine ma dove sono finiti gli incontri in piazza e nei quartieri popolari con i candidati che devono pur guardare in faccia i cittadini mentre argomentano i loro programmi non ci sono più non esiste più nulla di quel la camera approva nuove disposizioni per lamontagna finalmente una buona notizia dal parlamento la camera ha approvato stamane all unanimità una legge che punta alla salvaguardia e alla valorizzazione delle specificità culturali economiche sociali e ambientali dei comuni montani le norme favoriscono un adeguata qualità della vita dei soggetti residenti dei nuclei familiari,ed ha lo scopo di evitare lo spopolamento dei territori montani e di contenere la tendenza all innalzamento dell età media delle popolazioni la legge istituisce un fondo nazionale integrativo per i comuni montani svantaggiati con una dotazione pari a 6.000.000 di euro per il 2011 si punta per i prossimi anni ad incrementare notevolmente questo fondo con nuove e più forti risorse finanziarie laratta chiediamo più risorse per fermare il declino dei comuni di montagna e per finanziarie più progetti possibili il fondo finanzierà progetti di sviluppo socio-economico a carattere pluriennale tra le seguenti tipologie · potenziamento e valorizzazione dei servizi pubblici e della presenza delle pubbliche amministrazioni · potenziamento e valorizzazione del sistema scolastico · valorizzazione delle risorse energetiche · incentivi per l utilizzo dei territori incolti di montagna e per l accesso dei giovani alle attività agricole · sviluppo del sistema agrituristico e del turismo montano e degli sport di montagna · valorizzazione della filiera delle biomasse a fini energetici norme anche per i lavori pubblici nei comuni di montagna e per la realizzazione di infrastrutture e per gli usi civici di montagna la legge è stata firmata da quartiani giovannelli laratta brugger zeller e altri dei tempi repubblicani andati e di gioacchino dove sei tu con la chiusura del punto nascite e la riduzione dei servizi la salute pubblica dei sangiovannesi viene irrimediabilmente ridotta per la mancanza di ogni programmazione d ora in avanti l ospedale darà un triste spettacolo di emergenze ed inadeguatezza alle legittime richieste dei pazienti già da anni si combatte con la penuria dei mezzi e del personale medico ed infermieristico non mancano però i decreti le nomine le leggi e le leggicelle ad personam tutte ricadenti sulle spalle dei poveri cittadini ma nessuno di quanti oggi sono nei palazzi del potere ha intenzione di chiedere veramente un inversione di tendenza al disastro della città è importante per loro gestire le varie conventicole di giorno in giorno senza alcuna responsabilità civile politica e morale la regione prima con i famosi loiero e oggi in mano a scopelliti s indebita e ra capu alli pieri anche all estero con banche e società finanziarie di cui si dubita persino delle origini e si chiudono i reparti si annullano i servizi la scuola la sanità si colpiscono i cittadini onesti e bisognosi e i servitori dello stato scaricando su di loro una sequela di falsità e allora cittadino basta coi bla bla bla di professione ognuno che non abbia paura di essere serio onesto intelligente capace e soprattutto autonomo e indipendente rifiuti offerte di propaganda politica non legali pretenda e dia i propri diritti-doveri a cominciare dal rispetto quale cittadino e li faccia riconoscere eventualmente anche ad altri certo forse non abbiamo soluzioni utili a portata di mano non siamo politici ma siamo sicuri che con semplici atteggiamenti di ordinaria civiltà come questi da noi suggeriti si possano ottenere grandi risultati a cominciare dal relegare nella storia i decemviri di cui tanto scrivono plutarco e tito livio nelle loro storie e portare nelle istituzioni solo rappresentanti onesti e sinceri all altezza del compito insomma non vogliamo più che i nostri figli siano costretti a partire perché la propria città non offre loro quello che è giusto che loro abbiano un lavoro una casa insomma una vita dignitosa e sicura e così sia francesco fabiano direttore responsabile giuseppe belcastro caporedattore andrea atteritano in redazione gianluca congi rina de paola francesco fabiano immacolata quarta salvatore meluso giovanni iaquinta assessore alla franca merlo cultura di san giovanni inimperiale francesco nigro fiore ha incontrato il don emilio salatino magnifico rettore dell università dellasecreti antonio calabria la camera nella seduta odierna ha approvato all unanimità nuove disposizioni per i territori di montagna tra i firmatari della legge l on franco laratta una buona legge che aiuterà i centri di montagna interventi contro lo spopolamento e per fermare la fuga dei giovani molti i comuni interessati in calabria gianni latorre ne da notizia con un comunicato lo il cittadino edizioni:la città e stesso iaquinta che scrive È stato un via salvatore rota 3 momento assai cordiale e proficuo giovanni in fiore cs san che ha fatto emergere con chiarezza la nostra tel 0984 992839 volontà di attingere all universo fax 0984 975102 -975945 scientifico che si muove ad arcavacata e-mail ck006@libero.it un patrimonio di straordinario spessore impaginazione e stampa pubblisfera riconosciuto in italia e all estero di tel non può cui il nostro territorio 0984.993932 fare a info@pubblisfera.it meno per le ricadute importanti che reg può delineare comporta solo cosi sitrib cs n° 552/94 una fase di rilancio serio guardando al futuro con rinnovato interesse e abbonamento 15,00 speranza.cc postale n 36259661 di là sul sono convinto che intestato a la città e il cittadino dalle conoscenze dalla formazione con la causale abbonamento 2010
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febbraio 2011 pagine sangiovannesi 7 il comitato pro ospedale formato da diverse associazioni di volontariato e dalle oo.ss del territorio florense un movimento questo che ricordiamo essere assolutamente autonomo e che è nato esclusivamente con una sola ed unica finalità difendere il presidio ospedaliero di san giovanni in fiore contro il suo reale depotenziamento rimane ancora in piedi con le stesse motivazioni che lo hanno incoraggiato a nascere abbiamo sempre ribadito più volte e a gran voce in questi mesi la nostra piena e totale equidistanza da interessi che fossero diversi da un nostro principio fondamentale quello che il presidio sanitario appartiene a tutta la città e che nessuno deve sentirsi escluso dall impegno che ne scongiuri la sua morte lenta le strategie politiche di partito o di chi ama le strumentalizzazioni non appartengono a questo movimento e sin qui siamo stati bravi e intelligenti a tenerle sempre lontane a nostro avviso riteniamo errato l atteggiamento di chi allo stesso modo utilizzando l argomento della strumentalizzazione lo considera sempre presente e non accetta la sfida insieme a noi a stare dentro questa battaglia di civiltà per allontanare con maggiore condivisione un rischio che abbiamo sempre considerato siamo stati bravi e attenti nel gestire le nostre iniziative producendo una grande mobilitazione il 10 gennaio e altresì ottenendo un incontro importante con il prefetto che ha favorito il successivo incontro con il presidente della giunta regionale un percorso importante ma che non ha prodotto allo stesso tempo risultati tranquillizzanti ma non per questo intendiamo scoraggiarci e gettare la spugna la pura forza delle nostre ragioni deve rappresentare la ulteriore spinta per non abbassare la guardia e andare avanti per far crescere ancor di più e meglio la voglia di voler continuare a vivere a san giovanni in fiore il venir meno dei livelli essenziali di assistenza in una realtà come la nostra per le diverse specificità che tante volte abbiamo messo in evidenza rappresenterebbero una iattura definitiva per lo spopolamento di un intero territorio questo non possiamo consentirlo ed è per questo che non intendiamo cedere il passo la nostra voglia di esserci di starci dentro aumenta ancor di più perché avvertiamo anche la responsabilità e il dovere di difendere qualcosa di essenziale per la tutela della salute di tutti e la sopravvivenza di una città di montagna d.g orlando questo ospedale mi era stato descritto come fatiscente invece è il migliore tra quelli visitati unica in europa una città che è stata spesso e lo è tuttora punto di riferimento anche per le altre realtà locali vicine per tutte queste valide ragioni la giornata di sabato 12 febbraio 2011 vogliamo viverla insieme a tutta la nostra cittadinanza a quella parte che già da diverso tempo imperterrita sta protestando pacificamente davanti al presidio e a quella parte che ancora riceviamo e pubblichiamo il centrosinistra di san giovanni in fiore accusa scopelliti mentre il presidente della regione definiva giusto qualche giorno fa l ospedale locale un cadavere un ramo secco a tagliare sabato è accaduta una cosa particolarmente importante il direttore generale del dipartimento regionale per la tutela della salute dott orlando in visita presso l ospedale di san giovanni in fiore in un incontro avvenuto nella saletta di rappresentanza della struttura stessa ha dichiarato questo ospedale mi era stato descritto come una struttura fatiscente e in stato di abbandono ma non è vero posso tranquillamente affermare ha continuato il dirigente che tra quelli visitati è sicuramente quello messo meglio sia dal punto di vista della struttura che della tecnologia come pure per le risorse umane meno carenti che altrove ma come non erano forse scopelliti e sindacati e associazioni per l ospedale non ha voluto esprimersi da tutto questo non sarà escluso nessuno anzi invitiamo tutti a partecipare e inoltre saranno i benvenuti anche i cittadini dei comuni limitrofi che spesso hanno dovuto usufruire anch essi dei servizi del nostro nosocomio una giornata significativa questa che sarà all insegna della discussione e del confronto della presenza e della vivacità che ci appartiene insieme alla rabbia ed alla voglia di poter contare ed incidere per difendere una causa giusta e per essere ascoltati e riconosciuti come cittadini orgogliosi e fieri che difendono pienamente diritti semplici e che non possono assolutamente essere snobbati o ignorati e schiacciati dal duro peso dell indifferenza o della rassegnazione i diritti devono essere rafforzati principalmente anche da un grande dovere quello di continuare a lottare democraticamente per la difesa e la tutela della salute e dunque quello della vita l iniziativa di sabato avverrà dopo un appuntamento importante che fa parte del calendario della chiesa cattolica ossia la xix giornata del malato del 11 febbraio e proprio in merito a ciò grazie anche alla disponibilità di don emilio salatino nella chiesa di santa lucia la sera del sabato si terrà una veglia di preghiera aperta a tutti le oo.ss cgil cisl,uil le associazioni legambiente sila adifa un sorriso agli emigranti consulta donna auser avis e prevista la partecipazione del comitato del reventino soveria mannelli e del comitato proospedale di castovillari barile giusto dieci giorni fa ad avere definito e descritto il nostro come uno `zombie a quale pro hanno voluto dare questa immagine così devastante del nostro ospedale chiediamo al presidente scopelliti di fare una telefonata al dottore orlando suo alto dirigente per farsi spiegare che l ospedale di san giovanni in fiore in via di smantellamento non è affatto un rudere un ramo secco da tagliare un opera inutile e pericolosa all ex sindaco barile sempre pronto a pontificare e a diffondere la sua falsa verità la sua arroganza e la sua supponenza alla città e al mondo chiediamo per quale ragione abbia paragonato il nostro ospedale ad un `cadavere lei sindaco è un irresponsabile incapace di governare con serenità e prudenza sempre aggressivo nei metodi e nelle frasi sprezzante delle regole e della democrazia pronto a fare un uso spregiudicato dei bisogni della gente che lui usa per fini politici e di parte barile chieda scusa alla città al personale dell ospedale ai pazienti chieda scusa perchè è anche grazie alla sua opera che il nostro ospedale si sta smantellando scopelliti com è noto non conosce nulla della calabria al di fuori del perimetro urbano di reggio ma il suo adepto il soldatino obbediente di barile dove ha vissuto in questi anni e cosa ha fatto nei devastanti 8 mesi di suo impegno da sindaco ha mai fatto un giro per l ospedale allora perchè ha definito un cadavere l ospedale mentre i dirigenti del dipartimento regionale per la sanità lo hanno valutato positivamente il centro-sinistra di san giovanni in fiore regione calabria orlando condivido scelte di scopelliti catanzaro 8 febbraio il dirigente generale del dipartimento tutela della salute e politiche sanitarie della regione calabria antonino orlando informa una nota dell ufficio stampa della giunta regionale dichiara le affermazioni riportate da alcuni organi di informazione a me attribuite non corrispondono a quanto dichiarato nell incontro informale conseguente alla verifica tecnica concordata dopo l assemblea pubblica del presidente scopelliti di san giovanni in fiore lo scorso 26 gennaio in quanto estrapolate dal contesto ed oggetto di strumentalizzazione anche politica intendo ribadire continua il dirigente generale orlando che la linea della regione calabria e unicamente quella gia espressa piu volte nel corso di assemblee pubbliche degli incontri istituzionali e con gli operatori del settore dal presidente giuseppe scopelliti anche in qualita di commissario ad acta per l attuazione del piano di rientro scelte che condivido perfettamente sia dal punto di vista tecnico-organizzativo che sanitario in perfetta coerenza con quanto disposto nel piano di rientro l ospedale di san giovanni in fiore infatti secondo le sue potenzialita sia dal punto di vista strutturale che per la dotazione di attrezzature conclude il dirigente generale orlando possiede tutti i requisiti previsti dal suddetto piano per l erogazione dei servizi che garantisce un ospedale di montagna ed inoltre potranno essere previste al fine di incrementare l offerta sanitaria nuove e diverse attivita specialistiche per continuare ad essere un punto di riferimento per tutto il territorio interessato idraulici riscaldamento condizionamento san giovanni in fiore via michelangelo 20 tel 339 8336284 e-mail tecnosistem.devis@libero.it
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8 risultato punto nascita chiuso ostetricia e ginecologia scontati del 70 procede a tappe spedite la demolizione dell ospedale sangiovannese in questo mese si è passati dalla fase della candela che si spegne lentamente alla fase dei tagli cruenti per raggiungere celermente la totale demolizione sono tanti anni che scriviamo che l abbandono dell ospedale da parte della politica e dei dirigenti avrebbe presto portato a privare il paese da una istituzione importantissima per la salute e per l economia e lo sviluppo del paese siamo rimasti inascoltati ognuno è andato per la sua strada incurante di quanto avveniva sotto i suoi occhi tutti perfetti sosia delle tre scimmiette non vedo non sento non parlo i risultati sono il frutto del disimpegno e del menefreghismo di quanti insensibile hanno lasciato che tutto languisse e piano piano morisse ricordo che la precedente opposizione criticava aspramente l allora maggioranza di centro sinistra perché non aveva unpiano per il rilancio dell ospedale cosa che noi abbiamo più volte chiesto e mai ottenuto nonostante gli impegni presi pubblicamente dalla precedente amministrazione comunale dopo le elezioni amministrative e la vittoria di barile ci si aspettava da subito l stesura di un programma per la sanità sangiovannese ciò purtroppo non è avvenuto la nuova amministrazione ha seguito il percorso della precedente nessun piano nessun confronto con la popolazione sul problema ospedale nessuna riunione che potesse rendere edotti i cittadini di quanto si voleva mettere in campo per salvaguardare e potenziare la sanità nel nostro paese a ciò si è aggiunta la scure del piano sanitario regionale che ha avuto buon gioco nel tagliare le teste dei pochi reparti ancora n piedi la scure si è abbattuta impietosa sul punto nascita prima e immediatamente dopo sul reparto di ginecologia e ostreticia così in meno di un mese l ospedale sangiovannese è stato dimezzato se a ciò aggiungiamo che gli unici reparti provvisti di primario chirurgia e medicina lavorano a scartamento ridottissimo ecco che il quadro impietoso e buio è al completo siamo anche noi convinti che bisogna dare un taglio alle spese inutili della pubblica amministrazione e nella sanità di sprechi ve ne sono veramente tanti ma bisognerebbe chiedersi con coscienza e onestà intellettuale se l ospedale di san giovanni in fiore è un costo non sopportabile perché il suo bacino d utenza è insufficiente oppure sead essere insufficienti sono stati i dirigenti e la politica locale che ne ha avuto la responsabilità gestionale e di indirizzo generale siamo convinti che la seconda ipotesi sia la più giusta e quindi quella da applicare per l ospedale sangiovannese le responsabilità accumulate in questi anni sono veramente tante e imperdonabili il danno arrecato alla città è immenso tanto da mettere in discussine la sopravvivenza della città e credeteci non è un modo di dire punto nascita le colpe interne all ospedale perché chiude il punto nascita a san giovanni in fiore quando una situazione si abbandona a se stessa e si lasciano incancrenire le patologie che l hanno determinata senza intervenire minimamente per riparare i guasti che man mano diventano sempre più grandi alla fine la strada unica percorribile è quella di tagliare la gamba per evitare la morte dell intero corpo così è stato per il punto nascita di san giovanni in fiore dopo il trasferimento dell ultimo primario questo reparto per quanto si dice all interno dell ospedale e nel paese è stato attraversato da liti furibonde tra i ginecologi che ambivano a sostituire il primario trasferitosi queste liti hanno determinato una situazione di continue tensioni all interno del servizio che si è protratta per oltre un decennio il risultato è stata la disgregazione del reparto e la disaffezione della gente verso lo stesso la battaglia tra i medici si è presto trasformata in battaglia al servizio ognuno faceva quel che voleva il medico di turno si dice che gestiva il servizio senza dare alcun conto a nessuno e tutto senza che nessuno sia intervenuto per bloccare lo stillicidio di pazienti che sempre più numerosi si recavano in strutture pubbliche e più spesso private fuori dal nostro centro dalle famiglie sangiovannesi nascono ogni anno più di 300 bambini ma nel nostro ospedale ne nascono soltanto 100 di questi cento una metà resta perché non ha la possibilità di affrontare le spese conseguenti ad un trasferimento e l altra metà perché ha fiducia nel reparto sanitario sangiovannese quindi solo un famiglia su sei ha veramente fiducia nel servizio sanitario prestato in loco ebbene una direzione anche solo parzialmente attenta dovrebbe verificare questi dati e chiedersi il perché di questa vera e propria fuga di puerpere dal nostro ospedale e conseguentemente intervenire per rimuovere le cause che l hanno determinata questo avrebbe già dovuto avvenire quando da trecento si era scesi a 280 ma nessuno è intervenuto nemmeno quando si è scesi a 250 poi 200 e cosi via fino a 100 sempre senza che nessuno abbia provveduto a individuare e rimuovere le cause di tale disastro sanitario il tutto si è consumato nell inerzia più totale si è lasciato morire lentamente quindici anni sono un eternità per approntare un intervento risolutivo eppure ai nostri dirigenti ospedalieri non sono bastati questa situazione ha determinato la chiusura del punto nascita e ha contribuito all impoverimento generale dell ospedale causando da un lato l aumento dei costi e dall altro la diminuzione delle entrate il punto nascita di san giovanni in fiore poteva e doveva essere salvato se solo vi fosse stata una direzione attenta e capace di porre con tempestività azioni in grado di bloccare l emorragia e dare servizi corrispondenti alle esigenze delle pazienti il punto nascita doveva essere salvato perché poteva benissimo rientrare nei parametri previsti dall accordo stato regioni che fissa in 500 il numero delle nascite per ogni punto se consideriamo che solo trecento nascono da noi e che altri 150 nascono nei paesi che gravitano da sempre sul nostro centro siamo già a quattrocentocinquanta e possibile immaginare che un minimo sforzo in più nella qualità del servizio avrebbe potuto attrarre qualche altra paziente da rocca di neto o qualche altro luogo anche con 450 parti di certo nessuno avrebbe fatto il fiscale e chiuso un centro per tanto poco ciò dimostra come l incuria e le liti abbiamo preso il sopravvento sulla ragione e sulla buona gestione della cose quante volte cari cittadini di san giovanni in fiore vi siete sentiti dire da qualche dirigente seccato per le lamentele e le rimostranze vogliono fare cosi a me che me ne frega che buona parte della responsabilità stia dalla parte di coloro che hanno avuto compiti dirigenziali crediamo che nessuno possa metterlo in discussione ma questo non vuol dire che la politica sia innocente assolutamente no ha le sue colpe e certamente non sono poche ha la colpa di aver preferito la strada delle clientele a quella della professionalità la strada dell attesa passiva a quella dell azione propositiva la strada della decadenza a quella della crescita e dello sviluppo nessuno nonostante le sollecitazione che provenivano dai cittadini e dalla stampa si è mai posto il problema di come invertire la marcia dell ospedale verso la più indecorosa decadenza tutti hanno protetto e nascosto questo stato di cose rendendosi corresponsabili di tanto danno in questi anni sono cambiate le giunte regionali quelle comunali i commissari e i direttori generali dell asp ma a san giovanni in fiore non è cambiato nulla a dirigere sono sempre gli stessi quasi avessero una speciale salvacondotto che li pone al riparo da ogni vento di qualsiasi colore sia ciò dimostra che san giovanni in fiore è davvero come sostengono in molti una bella e diversa repubblica da noi le regole che valgono in tutti i paesi del mondo non valgono nulla ce le costruiamo a nostro piacimento di volta in volta a seconda delle persone e delle circostanze quando finirà questo modo di comportarsi nei confronti di ciò che è pubblico forse allora qualcosa cambierà anche in questo antico e dannato paese politica e dirigenza ospedale liti incuria irresponsabili pagine sangiovannesi febbraio 2011 clientele e nemmeno un esercizio da pessimisti e una pura e semplice realtà che toccheremo con mano qualora dovesse essere portato a compimento il piano sanitario così come è stato predisposto e purtroppo le iniziative messe in atto fino ad oggi vanno tutte nella direzione del binario morto a nulla sono valse le proteste dei cittadini e di tutte le sigle sindacali compreso le associazioni locali il futuro non è certamente roseo le tonalità del grigio e del nero sembrano proprio prendere di forza il sopravvento sui colori della luce e della speranza la delibera 380 del 3 febbraio scorso del commissario straordinario dell asp sancisce la riconversione di ginecologie e ostetricia dell ospedale florense che da unità operativa di ostetricia e ginecologia passerà dal regime ordinario a semplice day hospital e day surgery sarà aperta dal lunedì al sabato dalle ore 8,00 alle ore 20,00 il provvedimento causerà molti problemi alle donne che vivono in questa città e evidente che la politica sanitaria regionale non tiene conto del disagio delle aree interne e del loro inesorabile spopolamento il piano di rientro della regione continua il suo percorso l ospedale dagli attuali 74 posti letto sarà ridotto a soli 20 nel 2012 il riesame per verificarne le condizioni e gli standard il piano regionale prevede il cambio dell attuale status da ospedale generale a ospedale di montagna in pratico solo un presidio d urgenza e niente altro i partiti di opposizione e i sindacati sono in fermento mentre scopelliti e il centrodestra accusano la precedente giunta loiero che secondo loro aveva già decretato la chiusura dell ospedale di san giovanni in fiore.
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febbraio 2011 pagine sangiovannesi 9 c uriosando tra le parole dillo a tutti persone realmente esistite e perché vengono citate proprio in quest ordine tizio caio sempronio mevio filano e calpurnio sono i nomi di sei ipotetiche persone utilizzati in italiano per indicare una qualsiasi persona presa ad esempio di essi solo i primi tre sono comuni nel linguaggio parlato e si trovano spesso scritti con l iniziale minuscola in particolare il primo tizio è di uso comune come sinonimo di un tale e si è talmente inserito tra i nomi comuni da aver assunto anche una propria flessione fu irnerio,un famoso giureconsulto dello studio di bologna ad utilizzare per la prima volta in un testo scritto il terzetto titius gaius et sempronius l attività appassionata di irnerio fu un punto focale e di svolta per la cultura e la civiltà europea la didattica del giurista bolognese si basava sulla lettura di una parte del codice agli studenti nelle sue spiegazioni era solito ricorrere a tanti esempi di casi ipotetici nei quali cominciò ad usare per la prima volta i termini sopra citati da allora tali nomi vennero utilizzati in tutti i manuali giuridici e da lì sono entrati in uso nel linguaggio quotidiano i.q il medico risponde cara signora caterina come già ben spiegato dalla mia collega,l osteoporosi è una patologia molto diffusa i cui fattori di rischio possono essere molteplici alcuni influenzabili come il peso e l alimentazione e il fumo e altri come il sesso la razza e la familiarità che non lo sono tra i fattori influenzabili il ruolo della nutrizione e di quella calcica in particolare nella mineralizzazione dell osso assume un ruolo fondamentale nella preadolescenza e adolescenza poiché moderati aumenti della mineralizzazione ossea nell adolescenza si mantengono nella vita adulta quando la massa ossea è al suo massimo per poi diminuire con l avanzare dell età processo che determina il verificarsi di eventi gravi come l osteopenia e le fratture.benchè la madre delle diete e cioè la dieta mediterranea diventata ormai patrimonio mondiale dell umanità proclamato dall unesco,sia fonte primaria e completa di ogni principio nutrizionale,capita che per mancanza di conoscenza della stessa o per mancanza di tempo o perché ci si affida a diete fai da te e non prescritte da medici,che la dieta quotidiana sia povera di quegli elementi nutrizionali base per la prevenzione di tale patologia.infatti la base primaria per la prevenzione dell osteoporosi è seguire una dieta ricca di calcio e vitamina d.il calcio è contenuto per il 99 nello scheletro che rappresenta la parte di calcio endogeno ,oltre al calcio endogeno esiste la quota di calcio esogena,il cui assorbimento avviene a livello dell ileo terminale tramite meccanismi di trasporto attivo mediati dalla vitamina d e in misura minore dalla diffusione passiva.l apporto di calcio esogeno è determinato dal contenuto di calcio nella dieta il cui assorbimento è influenzato dall interazione nel lume intestinale del calcio con altri elementi della dieta contenuti in alimenti di origine vegetale ,minerali ecc.anche il ph intestinale ha un ruolo importante infatti il ph acido favorisce l assorbimento del calcio mentre il ph alcalino lo riduce.come ricordato prima l assorbimento del calcio è mediato dalla vitamina d o calciferolo che al contrario di come si crede non è propriamente una vitamina,ma un ormone i cui livelli sierici sono sicuramente correlati con l esposizione alla luce solare e con l `apporto dietetico.dal punto di vista medico-dietologico ci sono molti elementi da prendere in considerazione per il ruolo che svolgono nel favorire o ridurre l assorbimento del calcio tra i più importanti ricordiamo il ruolo delle proteine che se assunte nelle giuste quantità favoriscono l assorbimento del calcio e che al contrario se introdotte in quantità eccessive possono determinare un aumento dell escrezione urinaria di calcio con conseguente aumento del rischio di fratture,le fibre il cui eccessivo consumo determina una riduzione dell assorbimento del calcio,il sodio che se utilizzato in eccesso determina anch esso aumento dell escrezione urinaria di calcio,i fitoestrogeni tra i quali i più noti gli isoflavoni svolgono un ruolo positivo sul turnover calcico,le vitamine del gruppo b il cui ridotto apporto con la dieta è strettamente correlato con una bassa densità ossea e un aumento di fratture dell anca,la caffeina che se introdotta in quantità eccessive determina riduzione dell assorbimento del calcio,l alcol il cui abuso favorisce la perdita di massa ossea.un dato rilevante oltre che inquietante è che le donne fumatrici oltre ad entrare in menopausa prima delle non fumatrici hanno un rischio maggiore di sviluppare l osteoporosi da quanto detto emerge un dato fondamentale è che l osteoporosi è una patologia grave e in forte aumento soprattutto in zone di montagna come il nostro paese dove freddo e giornate poco soleggiate mettono a dura prova il nostro apparato osteoarticolare ma oggi esistono la prevenzione e la cura che se effettuate sotto la guida di medici esperti possono essere l arma vincente per sconfiggere questa grave e invalidante patologia:il corpo umano è una struttura affascinate e complessa che ha mille volti che solo un medico può conoscere nel prossimo numero vi parleremo di artrosi cura e prevenzione dal punto di vista medico-fisiatrico e medico-dietologico dott.ssa meriann belcastro medico chirurgo-dietologia membro della sinu soc italiana di nutrizione umanae dell aidapass.italiana disturbi del peso iniziamo con questo numero una nuova rubrica che tratta argomenti di attualità e curiosità abitualmente utilizziamo dei termini che fanno ormai parte del linguaggio comune ma di cui non conosciamo il vero significato questa piccola rubrica cercherà di volta in volta di scoprire l etimologia di tante parole curiose che spesso usiamo cominciamo oggi a chiederci perché si usa dire e da dove derivano i nomi tizio,caio e sempronio erano delle la ricetta cicerchiata dolce di carnevale ingredienti 500 gr di miele 100 grammi di mandorle 50 gr di frutta candita olio d oliva un limone farina bianca 3 uova poco liquore aromatico e ora a tavola in una tazza sbattere le uova intere unire due cucchiai di olio d oliva due cucchiai di liquore e un po di scorza di limone grattugiata mescolare gli ingredienti e incorporarvi tanta farina quanta ne occorre per ottenere una pasta piuttosto morbida lavorarla bene e ricavarne dei bastoncini grossi quanto una matita tagliarli in piccolissimi pezzi circa mezzo centimetro arrotolarli tra le mani formando delle palline mettere sul fuoco la padella dei fritti piena d olio e quando questo sarà bollente friggere poche per volta le palline di pasta pelare le mandorle dopo averle scottate e tagliarle per lungo a filetti versare il miele in un recipiente piuttosto largo porlo sul fuoco e lasciarlo leggermente colorire per capire il giusto punto di cottura metterne una goccia in un bicchiere di acqua fredda se il miele indurisce è pronto a questo punto levare il recipiente dal fuoco unire le palline fritte mescolare per bene e aggiungere i filetti di mandorle e la frutta candita tagliata a pezzettini ungere d olio uno stampo rotondo con buco centrale versarvi il composto livellandone la superficie e lasciarlo raffreddare per qualche ora capovolgerlo quindi sul piatto di portata e servirlo accompagnandolo con del buon vino bianco nota questo dolce è nato in umbria ma si è ampiamente diffuso in abruzzo e molise tant è che molti lo ritengono abruzzese si può preparare anche senza l uso dello stampo versando il composto su un tavolo di marmo e dandogli la forma di una ciambella rustica cosparsa poi di zucchero in granella e confettini colorati www.ilcittadinosgf.it campagna abbonamenti italia 15,00 estero 30,00 sostenitore 50,00 sul cc postale n 36259661 intestato a la città e il cittadino con la causale abbonamento 2009
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10 legambiente denuncia danno ambientale a san giovanni in fiore il circolo legambiente sila di san giovanni in fiore ha esposto formale denuncia presso la procura della repubblica di cosenza ad integrazione di quanto già fatto dalla tenenza della guardia di finanza di san giovanni in fiore sul rinvenimento di una discarica abusiva in località macchia di tuono nella giornata di sabato 15 gennaio 2011 a seguito della denuncia da parte di privati cittadini è stata posta dietro tale illecito questa volta non vi fosse l indistinto cittadino che si libera dei propri rifiuti incurante del rispetto delle leggi e della vita altrui oltre che della propria ad onor di cronaca bisogna aggiungere che quello stesso materiale cartaceo all indomani delle foto che i volontari hanno scattato non c era più perché dov è finito e stato forse bruciato non abbiamo forse un servizio della raccolta di rifiuti solidi urbani che permette di raccogliere qualsiasi tipologia di rifiuto perché non è stato utilizzato perché nessuno nonostante la presenza di mezzi e uomini del comune sul posto ha denunciato l anomalia di quanto era evidente e i cumuli di materiale da risulta oggi dove sono finiti come sono stati smaltiti chi ha disposto la presenza di personale del comune su quel luogo e per quali lavori quale meccanismo non ha funzionato quanto è successo è davvero sconcertante cosa racconteremo ai cittadini come riusciremo a spiegare tanta leggerezza e spregiudicatezza se dovesse risultare una responsabilità diretta dello stesso comune di san giovanni in fiore in questa vicenda questi sono gli interrogativi che ci poniamo e che meritano precise risposte dalle istituzioni anche solo per fugare il dubbio di quanto detto intanto non permetteremo che su quanto accaduto cali ulteriormente il silenzio proprio per questo motivo il circolo legambiente sila di san giovanni in fiore ha deciso di depositare per mezzo del suo ceag di riferimento centro d azione giuridica coordinato dall avvocato dott rodolfo ambrosio formale denuncia presso la procura della repubblica di cosenza ad integrazione di quanto già avviato dalla tenenza della guardia di finanza di san giovanni in fiore con l intenzione di costituirsi parte civile contro chiunque abbia delle responsabilità per l ennesimo danno ambientale procurato al nostro territorio legambiente sila febbraio 2011 partecipa alla borsa italiana turismo l ente parco nazionale della sila parteciperà alla borsa internazionale del turismo di milano che si terrà dal 17 al 20 febbraio l ente presenterà la propria offerta turistica ecosostenibile legata alla tutela delle proprie aree protette ma anche allo sviluppo verde del suo territorio in grado di valorizzare le culture locali e di favorire lo sviluppo sociale ed economico delle sue popolazioni ma quest anno per la prima volta nell ambito del nuovo coordinamento di federparchi calabria i parchi e le aree protette della regione saranno presenti a milano condividendo un unico spazio istituzionale al fine di offrire ai visitatori uno scenario completo e vario della proposta naturalistica e turistica della calabria un quadro significativo della realtà dei tre parchi sila aspromonte e pollino del parco regionale delle serre dell area marina protetta di capo rizzuto e della riserva tarsia crati del nuovo coordinamento di federparchi calabria si parlerà durante una conferenza stampa che avrà luogo il 18 febbraio alle 17:00 nell area conferenze del villaggio calabria ed all incontro con la stampa prenderanno parte i presidenti dei tre parchi nazionali calabresi sonia ferrari per la sila domenico pappaterra per il pollino e leo autelitano per l aspromonte lo scopo di questa partecipazione congiunta alla borsa internazionale del turismo è quello di rafforzare l immagine dei parchi e delle aree protette calabresi e di condividere l obiettivo comune di una promozione ecosostenibile della calabria un altro importante appuntamento organizzato dal parco nazionale della sila è in programma per sabato 19 febbraio alle 13:45 sempre nell area conferenze del villaggio calabria si assisterà ad uno spettacolo teatrale il cui protagonista sarà la nuova mascotte istituzionale del parco silotto de silva l intento è quello di far conoscere al pubblico la mascotte ideata dal simbolo storico del parco della sila il lupo un simpatico cucciolotto che vuole scoprire i boschi e i suoi tesori insieme agli amici della compagnia del bosco vari protagonisti che si ispirano alla fauna che vive nel parco lo spettacolo strutturato sulla narrazione delle avventure raccontate nel libro per bambini la valle della musica incantata si sviluppa attraverso l utilizzo di proiezioni di immagine e l emissione di suoni della natura che evocano il ricordo di luoghi e situazioni ente parco nazionale della sila sotto sequestro un area di circa 2000 mq nel comune di san giovanni in fiore in località macchia di tuono compreso un mezzo comunale che in quel momento stava effettuando sull area movimento terra non si comprende bene a che scopo di certo si sa che sul luogo grava da tempo l abbandono massiccio di rifiuti di ogni genere dagli ingombranti ai rifiuti speciali e pericolosi come l eternit l elemento di novità è che già da prima del recente sequestro insisteva sull area in questione anche la presenza rilevante di materiale di risulta e rifiuti cartacei particolari a tal punto da destare l attenzione di svariati cittadini le cui segnalazioni hanno di fatto attivato la verifica dei volontari del circolo locale di legambiente che hanno opportunamente fotografato la situazione l aspetto più sconcertante è stato verificare che sul luogo oltre a quanto già specificato era presente tantissimo materiale cartaceo riconducibile probabilmente a datati documenti scolastici tra cui registri di classe faldoni pieni di fascicoli e certificati vari rilasciati dal comune di san giovanni in fiore che non solo dimostravano lo scarico illecito di rifiuti ma anche la possibilità che legati alla vita nel parco il narratore in scena impersona un albero che coinvolge i bambini in giochi ed esperienze ed i piccoli spettatori possono immaginare di vivere le avventure della compagnia del bosco impegnata a sconfiggere i cattivi e spietati taglialegna che minacciano di abbattere gli alberi del parco imparando a conoscere l importanza di tutelare e rispettare la natura l ente parco smentisce la voce di una collaborazione con la societa fidelio management per l accesso ai contributi per soggiorni e gite sociali nel parco lorica 03 febbraio 2011 l ente parco smentisce categoricamente quanto si legge in un comunicato pervenuto alle scuole della provincia di cosenza circa una presunta collaborazione dell ente stesso con la società fidelio management di catanzaro nel comunicato la fidelio management millanta un intesa volta ad indicare la stessa quale referente per la gestione dei bandi dell ente per la concessione di contributi relativi a soggiorni e gite sociali organizzati all interno delle aree protette del parco nazionale della sila a tale proposito si sottolinea e ribadisce che l ente parco è del tutto estraneo a qualsiasi collaborazione con la fidelio management e che nel corso dei cinque anni di realizzazione dei bandi in questione ed in ogni sua iniziativa non ha mai lontanamente ipotizzato di favorire una o più aziende private a discapito di tutte le altre che operano sul territorio l ente parco provvederà pertanto ad assumere tutte le iniziative anche giudiziali per far sì che venga interrotto ogni abusivo accostamento dell ente stesso ad attività speculatrici private e per garantire la tutela della propria immagine mercoledì 23 febbraio prossimo alle ore 11.00 a cosenza palazzo arnone si terrà la conferenza stampa di presentazione della mostra fotografica sila dono sovrano interverranno sonia ferrari presidente dell ente parco nazionale della sila fabio de chirico soprintendente per i beni storici artistici ed etnoantropologici della calabria antonio manta fotografo e roberto de gaetano presidente del corso di laurea in dams dell università della calabria la mostra che nasce da una felice intuizione del presidente dell ente parco nazionale della sila sarà ospitata a palazzo arnone dal 26 febbraio al 27 marzo 2011 le opere di antonio manta e della un libro e una mostra fotografica per celebrare la sila sua bottega circa 90 scatti di tony atheron paola binante francesco granelli antonio manta paolo pagni e pietro vallone restituiscono una lettura suggestiva ma non convenzionale dell altopiano calabrese un percorso di immagini un immenso patrimonio documentale su luoghi e bellezze della sila vere e proprie visioni d autore si esprimono attraverso diverse metodiche e tecniche di realizzazione che sono il risultato di uno sguardo profondo sull antica selva brutia in grado di suscitare emozioni e spunti di riflessione su un luogo che ha incantato antonio manta e la sua bottega di artisti proprio come aveva affascinato i viaggiatori del grand tour del 700 la mostra è a cura di fabio de chirico sonia ferrari e antonio manta l ente parco che ha finanziato l intero progetto farà dono alla soprintendenza calabrese di cinque opere fra quelle esposte affinché entrino a far parte del patrimonio della galleria nazionale di cosenza la mostra si avvale del patrocinio del ministero dell ambiente e della tutela del territorio e del mare e del ministero per i beni e le attività culturali della regione calabria delle province di catanzaro cosenza e crotone e di federparchi/europarc in questa occasione verrà inoltre presentato il volume sila dono sovrano a cura di elena paloscia che raccoglie le immagini delle opere in mostra.
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febbraio 2011 pagine sangiovannesi s.e mons umberto altomare e san giovanni in fiore provveduto diversamente dandogli la cena per quella sera la mattina seguente si recò per portagli la colazione e quale non fu la sua meraviglia di vederlo collocato nella stalla vicino all asino non sta bene disse in cuor suo lasciarlo qui ancora vicino ad una bestia lui è un uomo ha l anima redenta dal sangue di cristo andò dal parroco e riferì il caso il parroco allora con questa e un altra dama si recò a vedere se vi fossero dei locali da poterlo sistemare in modo più decente nell abazia f l o re nsedell abate gioacchino i locali si trovarono ma inagibili solo una stanzetta si t ro v ò incondizioni da poter alloggiare il vecchietto le dame di carità riconosciuto da questo avvenimento l opera che il signore voleva da loro riunitesi concertarono di lanciare un appello a tutto il paese per raccogliere delle offerte e loro per prime donarono generosamente somme impegnandosi a versare una retta stabilita mensilmente per riparare al più presto i locali difatti il paese rispose in modo sorprendente non solo con denaro ma con generi in natura ed indumenti non tardò tanto che i locali fossero pronti ed altri tre vecchietti chiesero ospitalità giorno per giorno la divina provvidenza non ha mancato di elargire i suoi aiuti servendosi di persone caritatevoli durante la sua permanenza nel comune silano vide l attuazione della riforma agraria in questo periodo promuove l apostolato della preghiera le lampade viventi e tante iniziative che influenzarono il rapporto con la fede di centinaia di sangiovannesi di lui uno dei figli spirituali più illustri il vescovo mons leonardo bonanno racconta che lo si incontra schietto nei rapporti senza scendere mai a compromessi con la sola preoccupazione di valorizzare ogni briciola di bene 11 ricorre quest anno l anniversario della morte di mons don umberto altomare don umberto così è ancora affettuosamente chiamato dai sangiovannesi che lo conobbero nato a cellara il 13 dicembre del 1914 svolse il suo mandato in diverse regioni del sud in calabria a cellara rogliano e san giovanni in fiore in sicilia vescovo di mazara del vallo in basilicata vescovo di muro lucano e in campania vescovo di teggiano -policastro ha san giovanni in fiore dal 1943 al 1960 per 17 lunghi anni fu parroco parrocchia santa maria delle grazie monastero in quegli anni di acceso scontro politico tra cattolici e comunisti diede vita all azione cattolica formando e motivando moltissimi giovani che in seguito si inserirono con successo nella società nel 1946 aprì la casa di riposo per anziani san vincenzo de paoli si racconta che una sera un vecchietto di castelsilano comune dell alto crotonese si trovava a san giovanni in fiore in cerca di elemosina vi era molta neve cadde proprio vicino al portone di una dama di carità essendosi fatto male ad una gamba sedette sul gradino del suddetto portone lamentandosi per il forte dolore in quel mentre si trovò a passare il parroco don umberto altomare vedendo quel mal capitato chiamò la dama e con voce alterata le disse come mai non vi adoperate a far qualcosa per questo povero infelice dalle parole perentorie del parroco ella riscontrò la volontà di dio che chiaramente le manifestava l opera che da lei desiderava chiamò un aiuto e accompagnarono il vecchietto in casa di una sua amica e la pregò di volerlo ospitare fino a quando non avrebbe a 25 anni dalla scomparsa un legame di affetto e vita cristiana presente negli interlocutori fossero anche lontani per pregiudizio o ideologie il suo mandato a san giovanni in fiore terminò nel 1960 quando fu nominato vescovo di mazara del vallo dopo che aveva ricoperto il ruolo di vicario foraneo il vescovo di cosenza gli comunicò la sua elezione al ministero dell episcopato la notizia fu accolta con gioia a san giovanni in fiore come in tutti gli altri paesi dove egli aveva operato a mazara del vallo s.e mons altomare seppe ricostruire i rapporti sociali frantumati dall odio e dalla mafia coloro che in primo tempo furono scontrosi con lui si ricredettero tanto che negli anni sebbene fosse stato trasferito in altri posti riceveva in dono pesce e tante altri alimenti dai pescatori e dai commercianti mazaresi nel 1962 fu a muro lucano dove si distinse per la sua trasparenza mons altomare diceva la casa del vescovo deve essere aperta a tutti e deve essere di vetro perché tutti possano guardarci dentro il 10 luglio del 1970 don altomare fu a teggiano e nominato amministratore sede plena di policastro di cui divenne vescovo il 16 settembre del 1980 qui continuò il suo lavoro di evangelizzazione cercando le anime sparse nelle periferie della diocesi calabria sicilia campania e basilicata furono le regioni in cui egli operò e che fecero di lui un grande conoscitore della gente del meridione raccontò che ad una domanda se cristo si è fermato a eboli venendo da nord verso il sud o andando da sud verso il nord rispose che l interpretazione giusta da dare fosse la seconda poiché la popolazione del sud forse meno progredita è molto più buona e molto più morale il 3 febbraio del 1986 dopo aver celebrato messa messosi in macchina per recarsi in visita presso un parente malato a cellara si sentì male in macchina trasferito di urgenza presso l ospedale di cosenza si spense pochi minuti dopo l arrivo a.s la prima di s e mons leonardo bonanno nei giorni 7-9 febbraio 2011 si è tenuta presso il seminario pio xi di reggio calabra la seduta invernale della conferenza episcopale calabra in occasione anche della inaugurazione del nuovo anno giudiziario d e l tr ibunale ecclesiastico regionale in apertura il presidente mons vittorio mondello invita mons luigi cantafora vescovo di lamezia ad informare sulla visita del santo padre benedetto xvi del prossimo 9 ottobre a lamezia e serra s bruno esprime quindi a nome dei vescovi calabresi il più vivo compiacimento ed un devoto grazie per il prezioso dono che il pontefice fa alla calabria nella certezza che la sua venuta sarà di benedizione per l intera regione e darà un nuovo impulso di rinnovamento al cammino di fede delle nostre comunità cristiane rivolge poi un saluto di benvenuto a mons leonardo bonanno neo eletto vescovo di s marco argentano-scalea presente per la prima volta alla conferenza episcopale e la cui nomina non ha colto di sorpresa i vescovi calabresi perché da loro indicato per ricoprire il prestigioso incarico mons bonanno ha ringraziato i vescovi calabresi per averlo per la considerazione «san pio x che avanza la richiesta accolta dai vescovi di sospendere quest anno il convegno regionale dei seminaristi per la concomitante giornata mondiale della gioventù e per la visita dei papa in calabria nella serata dell 8 febbraio i vescovi presenziano all inauguratone dell anno giudiziario del tribunale ecclesiastico regionale per poi riprendere e concludere i lavori nella mattinata successiva durante la seduta la conferenza ha provveduto ad alcune nomine presso il tribunale ecclesiastico regionale i sacerdoti mons pietro maria dei vecchio don luigi talarico la dott sa orlandina cuccunato sono nominati giudici istruttori gli avvocati grazia vizzari franca carbone giuseppina carraffa maria serena salazar sono iscritti all albo dei patroni abilitati per l ufficio liturgico regionale è nominato responsabile il sac don saverio callisti della diocesi di miletò~nicotera-tropea in sostituzione di mons giuseppe caiazzo dell arcidiocesi di crotone-s severina per scadenza di mandato consulente ecclesiastico dell uciim regionale è confermato mons francesco milito dell arcidiocesi di rossano-cariati si dà il benestare alla conferma della dott.ssa amelia mazzitelli a presidente regionale dell unitalsi ed il sac antonino pangallo è nominato delegato regionale per la caritas la conferenza ha concluso i lavori col pranzo dandosi appuntamento per il prossimo 25 marzo a cosenza per l ordinazione episcopale di mons leonardo bonanno conferenza episcopale calabra dimostratagli e si è detto pronto a lavorare alla vigna del signore impegnandosi ad assolvere fedelmente il mandato ricevuto mons mondello ragguaglia quindi l assemblea sui lavori del consiglio permanente della cei svoltosi nei giorni scorsi ad ancona sede del congresso eucaristico nazionale del prossimo settembre rilevata con soddisfazione la positiva risonanza sulla stampa e negli ambienti politici e nazionali della prolusione del card angelo bagnasco il presidente della cec si è soffermato su alcuni aspetti del dibattito del consiglio permanente che ha trattato tra l altro del predetto congresso eucaristico nazionale della bozza del documento finale della 46 settimana sociale di reggio calabria di prossima pubblicazione dell assemblea generale della cei del prossimo maggio viene poi ascoltato mons rocco scaturchio rettore dei seminario quando un amico prende la via del cielo rimane forte il vuoto e il dispiacere la morte di vincenzo morrone ha lasciato nella trisezza quanti hanno avuto l opportunità di conoscerlo e apprezzarne la duttilità la concretezza la serietà e l umanità doti di cui era particolarmente provvisto profondo conoscitore della sila dei suoi boschi e dei suoi angoli più remoti l amava profondamente e si rammaricava per il suo mancato sviluppo non si è mai arreso all idea del non far nulla ha sempre lavorato per la sua famiglia e per la sua città che avrebbe voluto diversa economicamente più florida più intraprendente e dinamica vincenzo morrone col quale ho condiviso una breve ma intensa esperienza amministrativa nella seconda metà degli anni ottanta si è reso promotore di numerose e qualificate iniziative voglio ricordarne una su tutte la pista di sci da fondo di carlomagno ricordo che quando il tecnico della federazione italiana sci venne a collaudarla disse questa è la più bella pista che io conosco vincenzo era raggiante i suoi occhi esprimevano una felicità contagiosa abbracciò tutti e si lasciò andare dopo aver stappato una bottiglia di spumante ad un brindisi di augurio per la sua san giovanni in fiore e così che voglio ricordarlo ai figli a cui egli ha voluto tanto bene rivolgo il mio pensiero e le mie più affettuose e sincere condoglianze insieme alla mia preghiera perché il signore lo accolga nel regno dei cieli g atteritano a vincenzo morrone
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12 pagine sangiovannesi di don emilio salatino viaggio tra le virtù febbraio 2011 una messa solenne in onore di san francesco di sales dottore della chiesa e patrono dei giornalisti che ha scosso le coscienze aiutare lettori cittadini e spettatori ad alzare lo sguardo oltre la cronaca e la mediocrità della vita la mentalità corrente considera l aggettivo virtuoso un termine ormai desueto e per questo motivo sepolto sotto la polvere del tempo quindi del tutto inespressivo e semmai connotato al negativo vivere in modo virtuoso per i più significa vivere in maniera monotona banale e marginale dentro uno schema fatto di regole e di convenzioni mai sopra le righe e aborrendo ogni trasgressione comunque anche se il lessico delle virtù subisce una spontanea censura e viene normalmente espulso dal linguaggio quotidiano si deve al contempo riconoscere un vero e proprio revival dell etica delle virtù la necessità cioè di esprimere attraverso la concretezza dell agire la volontà di perseguire finalità buone per sé e per tutti eccellere e sforzarsi di perseverare nel bene è dunque l essenza delle virtù ciò è ben evidenziato nel catechismo della chiesa cattolica al numero 1803 molta gente soprattutto quella buona parte che si è lasciata circuire dai tentacoli massmediali è convinta che la felicità si possa fruire in presa diretta fare il bene agire virtuosamente però non produce quella gratificazione istantanea che molti confondono con la felicità ma è il presupposto perché la beatitudine evangelica plasmi l esistenza umana e la faccia rifiorire sottraendola all autosufficienza ed investendola di salutare responsabilità ad iniziare da questo numero della nostra rivista quindi al fine di favorire il ritorno ad una vita virtuosa proporremo con coraggio e determinazione delle riflessioni incentrate sulle cosiddette «sette sorelle» vale a dire le principali virtù cristiane «le teologali» o soprannaturali che sono la fede la speranza e la carità «le cardinali» o naturali che sono la prudenza la giustizia la fortezza e la temperanza la virtù teologale della fede la fede adesione alla parola di dio è il «fondamento delle cose che si sperano e prova di quelle che non si vedono» eb 11,1 essa è la radice e la condizione di tutta la vita spirituale di una persona la nostra risposta a dio che ci chiama è possibile solo alla luce di essa «senza la fede è impossibile essergli graditi chi infatti si accosta a dio deve credere che egli esiste e che ricompensa coloro che lo cercano» eb 11,6 poiché nell ordine della salvezza dio ha sempre l iniziativa la fede non nasce da un nostro sforzo ma è dono di dio che ci fa raggiungere la sfera divina «dio ha tanto amato il mondo da dare il suo figlio unigenito perché chiunque crede in lui non muoia ma abbia la vita eterna» gv 3,16 cfr gv 6,40-47 con la fede quindi tutta la nostra vita riceve senso e consistenza dall adesione al disegno di salvezza realizzato in cristo per determinare il significato profondo della fede è importante che l intelletto non si fermi alla sola realtà visibile come se fosse il reale ma deve passare oltre fino a coglierne il fondamento profondo molto più originale poi è l atto di fede il decorso dell esistenza ma anche la fine della vita sono oggetto di un atto di fede che deve superare «l evidenza della morte» dio è giudice e costruttore di una città celeste compimento definitivo del pellegrinaggio terreno la vita di fede si fonda quindi sulla promessa ed è sempre mi si perdoni il termine una scommessa sul futuro di tale promessa il segno più caratteristico nell antico testamento è la manifestazione del potere di dio sulla vita egli dà fecondità alla donna sterile cfr eb 11,11-12 ecco perché l uomo di fede pur non potendo vedere la presenza di dio e la sua azione agisce come se lo discernesse chiaramente al di là delle apparenze il 2 febbraio è venuto meno all affetto dei suoi cari il cavaliere bruno ucci luogotenente dei carabinieri in pensione marito della nostra compaesana elvira de paola sorella della nostra collaboratrice rina de paola i funerali che sono stati imponenti hanno visto la partecipazione di autorità religiose civili e militari oltre a una folla di amici e parenti che si sono stretti intorno ad elvira ai figli antonello e roberta per manifestare lo loro vicinanza la loro tristezza il loro dolore il luogotenente bruno ucci è stato protagonista di interessanti indagini giudiziarie tanto da meritare l elogio dei vertici del tribunale di cosenza e quello dei vertici dei carabinieri istituto a cui il defunto ha dedicato con zelo l intera vita la redazione del cittadino esprime il proprio cordoglio alla famiglia cosi duramente colpita insieme alla più profonda solidarietà e alle più calorose condoglianze la redazione don germano anastasio ai giornalisti una sposa magica indossa abiti eleganti raffinati preziosi boutique maria concetta caridà san giovanni in fiore viale della repubblica domenica 30 gennaio 2011 nella chiesa madre di san giovanni in fiore l abate don germano anastasio ha celebrato la messa dei giornalisti e degli operatori sangiovannesi della comunicazione in onore di san francesco di salles patrono dei giornalisti la cui festa liturgica però ricorre il 24 gennaio la chiesa ufficialmente tramanda che fu papa pio xi in persona che il 26 gennaio 1923 proclamò francesco di sales patrono dei giornalisti e di tutti quei cattolici che con la pubblicazione di giornali o di altri scritti e manufatti illustrano promuovono e difendono la dottrina cristiana della chiesa si racconta infatti che il santo non soddisfatto della risposta che avevano le sue prediche dal pulpito si ingegnò a pubblicare fogli volanti che poi affiggeva ai muri o faceva scivolare sotto le porte delle case il passo del vangelo che ha preceduto l omelia della messa è stato letto da saverio basile e maria teresa cortese mentre mario morrone a nome di tutti gli altri ha portato un caro ed affettuoso saluto di stima e di ringraziamento al parroco don germano che ha voluto anche quest anno celebrare e organizzare per i giornalisti la festa che possiamo definire della re sponsabilit à in quanto ci si può anche sbagliare nelle proprie valutazioni e pagare di persona una bella giornata di riflessione e di approfondimento morale e culturale dei ruoli nel corso della quale si sono poi inseriti garbatemente mario morrone e antonio mancina per uno scambio simbolico di doni tra l invitante alla messe del signore e gli invitati che si è protratta poi con un relax conviviale di dialogo e di amichevole confronto nei locali di valle fiore in sila nell omelia l abate anastasio ha sottolineato il ruolo autonomo della chiesa e del giornalista come testimone della verità un obiettivo questo che soprattutto il giornalista cattolico deve vivere come imperativo categorico in questa ottica la necessità di coniugare sempre sapienza e prudenza conoscenza delle cose e capacità critica ma anche e soprattutto capacità di cogliere il bene il bello e l armonia delle cose dalle circostanze che le rivelano discrezione operosa della chiesa e rispetto per le persone e la dignità umana la riflessione dell abate è partita dalla constatazione i mezzi di comunicazione troppo spesso e volentieri presentano un paese che sembra preda di un litigio isterico permanente personalizzazione esasperazione drammatizzazione contrapposizione sono il sale con il quale si tenta di dare sapore a una realtà che altrimenti si ritiene destinata all inevidenza tutto ciò provoca nell opinione pubblica reazioni che vanno dall ansia alla anestetizzazione davanti ai fatti dallo straniamento dalla realtà alla rassegnazione alla mediocrità ma anche all eccessiva enfasi che è data a ciò che nel paese non funziona È importante che i media svolgano anche questa funzione di denuncia ma occorre porgere queste notizie con responsabilità così che non appaia che nulla funziona che tutto è corrotto che la situazione è irreparabile l informazione non può e non deve esaurirsi al racconto esclusivo di scandali prepotenze e così via tristemente dicendo vi è un legame spirituale imprescindibile e profondo tra il cielo e la terra tra la storia e il creato beato chi percepisce questo rapporto di straordinaria bellezza e lo interiorizza ma lo è ancora di più nella gradualità delle beatitudini chi lo trasmette generosamente con gioia ed onestà morale agli altri ma qual è il prezzo dell informazione su auspicata in una piccola cittadina di provincia come san giovanni in fiore percorsa dalle discordie civili e dall odio politico scardinato per le incomprensibili vicende umane ospedaliere e comunali di quell informazione costruttiva che non serve interessi personali di parte che non ha alle spalle i poteri forti di una società sgretolata e insicura e deve muoversi autonoma e indipendente nell intricata foresta del mercato dei pur se piccoli mass media locali insomma qual è il prezzo della responsabilità dell onestà e della libertà di scrivere o di commentare serenamente i fatti costruttivi della vita e delle cose in funzione ovviamente sempre dell uomo e del suo più autentico destino È un prezzo molto alto come si può facilmente supporre e immaginare e chi scrive o legge esclusivamente per passione lo sa poco meno di un ventennio di storia editoriale quella nostra cittadina contraddistinta dall obiettivo principale di offrire e ricevere soprattutto contenuti e orientamenti civili per migliorare innanzi tutto se stessi e il benessere della nostra comunità una libera attività in cui non abbiamo mai voluto accettare ne accetteremo mai di accogliere per esempio spunti notizie dicerie anonimati o pubblicità contraria ai contenuti ideali e morali dell etica laico-cristiana della vita abbiamo sempre rifiutato le tentazioni del mondo se pur di piccoli o esili guadagni socio-politici-culturali per non tradire la fiducia dei lettori e dei propri legami ideali e spirituali con la nostra terra silana anche perché riteniamo che l unica vera forza di un giornale siano i lettori e la loro dignità umana le idee propedeutiche che esso diffonde e i comportamenti virtuosi che indica e promuove per quanto ci riguarda più da vicino invece ci siamo inventati servizi aggiuntivi e opportunità come la città e il cittadino on line continuate dunque a sostenere la stampa e i giornalisti perchè samo sicuri che ne varrà comunque sempre la pena soprattutto in termini di libertà socialità e democrazia francesco fabiano
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febbraio 2011 pagine sangiovannesi rischi dalle nuove tecnologie di angelo violetta la notizia un ragazzo di 16 anni è stato ricoverato nel reparto psichiatrico dell ospedale di lavagna in provincia di genova per una grave anomalia comportamentale legata all uso del computer i genitori del ragazzo hanno deciso per un ricovero coatto come soluzione per una vera dipendenza da videogiochi per eseguire il ricovero è stato necessario l intervento della polizia che ha dovuto fisicamente strappare il ragazzo da davanti il computer in particolare sarebbero i videogiochi ad attrarre il ragazzo in modo irresistibile secondo quanto racconta il secolo xix al punto da determinare comportamenti autolesionistici in passato il ragazzo ha tentato di aggredire il padre che gli aveva spento il computer fino a qualche anno fa le due tradizionali agenzie formative e informative per i bambini e gli adolescenti erano la scuola e la famiglia oggi l accesso alla rete si configura come una terza agenzia formativa ma questa volta ad accesso diretto orizzontale e per altro scarsamente o per nulla controllabile da parte degli adulti gli adolescenti sono padroni di questa tecnologia perfettamente in grado di sfruttarne le potenzialità ma anche pericolosamente esposti ai rischi che da essa possono derivarne e il rischio di internet si chiama eccesso il grafico riporta le percentuali d uso quotidiano del pc da parte degli adolescenti nelle grandi città le percentuali sono nettamente maggiori questi dati in linea con quanto indicato da altre autorevoli fonti di ricerca tracciano un quadro evidente di come internet stia progressivamente prendendo spazio nelle abitudini quotidiane di vita degli adolescenti i contesti che maggiormente rischiano di far scivolare verso la dipendenza sono quelli nei quali si attivano processi di interazione e comunicazione con altre persone in particolare i nuovi mass-media social website blogger facebook myspace.com ecc gruppi di discussione forum news siti web ecc diventare dipendenti dal mondo virtuale è un rischio in particolare per i soggetti con maggiori criticità relazionali che sono i soggetti più esposti ai rischi della dipendenza vanno poi aggiunti i rischi che derivano dal tipo di utilizzo che ne viene fatto pedofilia pornografia apologia del razzismo ecc attenzione presto potreste essere etichettati come portatori di un disturbo mentale infatti la dipendenza da internet/computer sta per essere inserita nel dsm-v diagnostic and statistical manual of mental disorders manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali potrebbe sembrare eccessivo ma è un problema che sta prendendo piede in maniera sempre più consistente inoltre nella maggior parte dei casi questo disturbo è accompagnato da altre patologie facile intuire anche come una società sempre più incentrata sul singolo nella quale le relazioni interpersonali sono molto difficili e complicate abbia un ruolo non secondario in questo tipo di patologia il computer diventa un rifugio uno schermo un filtro tra l individuo e il resto del mondo gli internet-dipendenti presentano problemi psicologici più o meno nascosti quale depressione o disordini di personalità ed il web ne rappresenta un mezzo scatenante favorendo l espressione di un treno di sintomi altrimenti repressi questi elementi sono oltremodo dannosi per gli adolescenti che hanno un identità ancora in via di formazione e un instabilità emotivo-cognitiva forte quindi più influenzabili e bisognosi di modelli da imitare di punti di riferimento di certezze e risposte chi meglio del web può fornire tutta una serie di notizie informazioni intrattenimenti campi di verifica personale e relazionale sicuri in definitiva l anonimato permette di mettersi in gioco senza mettersi realmente in gioco per prevenire e ridurre i rischi di un uso scorretto di internet sono auspicabili campagne di sensibilizzazione da parte delle istituzioni rivolte alle famiglie ed una maggiore attenzione ai comportamenti e alle abitudini dei giovani da parte dei genitori e della scuola un opportuno intervento da parte del commissario arssa dottor ettore vaccaro ha posto fine alle voci che circolavano da qualche giorno in merito ad una prossima chiusura degli impianti di risalita di cavaliere e valle dell inferno la notizia che aveva messo in allarme la comunità di lorica e il popolo degli sciatori era fondata sul presupposto che vista la vetustà degli impianti esistenti e la necessità di rinnovare per legge l intero apparato sciistico l arssa presto i lavori per la cabinovia di cavaliere e lo skilift della valle dell inferno 13 gli imprenditori del luogo perché l arssa è già pronta per intervenire con un progetto che prevede la sostituzione dei due attuali impianti a fune con i fondi già individuati» tale dichiarazione ha rassicurato gli animi di quanti praticano lo sci per il tempo libero e quanti sull attività sciistica trovano il ritorno economico necessario alle loro iniziative imprenditoriali e commerciali considerato che i tempi a disposizione sono stretti è indispensabile che l ente non avendo approntato i progetti necessari non avrebbe potuto garantire il rinnovamento degli impianti e quindi la prosecuzione delle attività ma come detto l intervento del commissario dell ente dottor vaccaro recita testualmente «i tanti sciatori presenti ogni fine settimana ha dichiarato presso le strutture sciistiche da noi gestite possono stare tranquilli e con loro anche provveda con speditezza ad affrontare le altre procedure burocratiche per l affidamento dei lavori e la loro realizzazione solo cosi potrà essere veramente evitata la paventata chiusura degli impianti e dare certezza di continuità e di ulteriore sviluppo agli operatori e ai turisti un servizio migliore e più in linea con i tempi ore 17.30 calma piatta nell ufficio postale di piazza aldo moro pochi utenti presenti per le ultime operazioni della giornata all improvviso due ragazzi a viso scoperto fanno irruzione nell ufficio con uno dei due che prende alle spalle un utente puntandogli un taglierino al collo incredulo il cliente pensa in un primo momento allo scherzo di qualche amico buontempone questa è una rapina intimano i malviventi a quel punto è tutto chiaro e i presenti si rendono conto di quello che sta accadendo uno dei rapinatori resta con il taglierino puntato alla gola dell ostaggio mentre l altro malvivente scavalca lo sportello che delimita l accesso al pubblico intimando ai dipendenti di consegnare il denaro in cassaforte ma il tentativo va a vuoto visto che il denaro incassato con le nuove tecnologie di sicurezza applicate va direttamente nel caveau i malviventi prendono rapina con ostaggio all ufficio postale quello che è ancora nelle casse pochi spiccioli a quanto pare circa 1.000,00 euro e liberano l ostaggio e si dileguano per via papa giovanni xxiii dalle testimonianze raccolte pare che i due giovani avessero un san giovanni in fiore forte accento crotonese la rapina è stata così rapida che i clienti del bar delle poste a pochi metri dall ufficio non si sono resi conto di quello che stava accadendo solo casualmente un frequentatore del bar ha visto gli uomini della locale caserma dei carabinieri allarmati nella piazza e a quel punto ha capito che c era qualcosa che non andava tuttavia l intervento delle forze dell ordine con posti di blocco sulla 107 non ha impedito la fuga dei banditi le indagini in corso a cura del maresciallo pantano non hanno ancora dato alcun esito a.secreti via s rota san giovanni in fiore 0984.992839
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14 sport ritorna dogs on the snow un evento progettato anche per diffondere un idea di fruizione turistica e sportiva della montagna diversa da quella tradizionale che completa ed integra la straordinaria offerta di attività e possibilità di pratica sportiva che la sila e il pollino offrono dogs on the snow è una manifestazione di promozione turistica che nella passata edizione ha contato su un imponente sforzo organizzativo e ha fatto registrare migliaia di presenze fra le quali si sono contate quelle degli appassionati dall abruzzo dalla campania dalla puglia e dal nord-italia senza dimenticare tra gli sportivi giunti in sila per la competizione amatoriale dello scorso anno giampiero sabella già campione mondiale ed attuale campione italiano di sleddog e renato alberoni del centro sleddog marmorale di belluno istruttore del campo scuola sleddog che gratuitamente ha messo a disposizione di adulti e bambini slitte e bellissimi siberian husky la realizzazione dell evento avrà come per le precedenti edizioni il supporto organizzativo della cooperativa la comune sangiovannese il coinvolgimento attivo della provincia di cosenza che continuerà a curare il coordinamento generale del parco nazionale della sila del parco nazionale del pollino e dell a.r.s.s.a il patrocinio delle amministrazioni comunali interessate della federazione italiana musher sleddog e del centro sleddog italia e di una fitta rete di soggetti privati dopo il successo delle precedenti edizioni taverna spezzano della sila cotronei sila in tour da sanremo a milano febbraio 2011 e la capitale della sila come al solito sta a guardare continua la missione di pipicelli a sanremo in occasione del festival della canzone italiana la presentazione del progetto sila in tour ha trovato due testimonial maria perrusi miss italia e michele affidato apprezzato orafo promosso dai comuni calabresi di cotronei taverna e spezzano della sila nella giornata del 17 febbraio il progetto è stato presentato all ufficio stampa del festival al comune di sanremo e al museo di della canzone italiana il progetto turistico e di marketing territoriale denominato sila in tour è stato ufficialmente presentato nel corso delle iniziative collaterali di due grandi eventi nazionali quali il festival della canzone italiana di sanremo e la borsa internazionale del turismo di milano l importante progetto promosso dai comuni silani di taverna cotronei e spezzano della sila con il consenso e la partecipazione anche di prestigiosi enti quali il parco nazionale della sila l uncem regionale le province di catanzaro cosenza e crotone la comunità montana silana e la regione calabria è stato presentato agli addetti ai lavori giorno 17 febbraio presso il palafiori di sanremo il museo della canzone italiana e il comune di sanremo mentre giorno 18 ha trovato spazio nello stand della regione calabria e del parco nazionale della sila presso la bit di milano il coordinatore del progetto in rappresentanza dei comuni silani giuseppe pipicelli accompagnato da miss italia maria perrusi è inoltre intervenuto al convegno promosso a milano da federparchi dalla regione calabria e che ha registrato la partecipazione di personalità del mondo politico culturale e istituzionale oltre che di giornalisti di settore e tour operator nel corso di entrambe le manifestazioni il progetto sila in tour è stato inoltre illustrato all on.pino galati presidente della fondazione calabresi del mondo al presidente della giunta regionale giuseppe scopelliti al consigliere regionale mario magno all assessore regionale alle attività produttive antonio caridi,ai presidenti dei parchi nazionali auteritano ferrari e pappaterra al presidente della provincia di crotone stano zurlo oltre che ad alcuni dei più importanti tour operator che trattano la montagna ma anche associazioni di categoria come confindustria assotravel a promuovere il progetto giuseppe pipicelli ha voluto al suo fianco due noti personaggi calabresi che sono alla associazioni e volontari che a vario titolo continuano a contribuire alla realizzazione del programma e alla buona riuscita dell evento san giovanni in fiore chiede di istituire il registro tumori di riflesso all importante iniziativa culturale dell amministrazione comunale che nei giorni scorsi ha presentato nei saloni dello jure cafè di via gregorio de laude monastero il libro sui presunti veleni della calabria tanta gente preoccupata chiede di istituzionalizzare il registro tumori per san giovanni in fiore e i comuni limitrofi uno strumento indispensabile per indagini legate all inquinamento dell atmosfera locale strumento di cui è sprovvisto non solo il comune ma anche lo stesso presidio ospedaliero di san giovanni in fiore l area di san giovanni in fiore dicono alcuni nostri concittadini tra cui la dottoressa isabella bruno dell ospedale gemelli di roma già autorevoli concittadini esperti della materia che tenderebbe ad essere un azione meritoria a servizio della comunità potrebbe anche rappresentare un utile strumento di informazione e prevenzione verso patologie che creano nell opinione pubblica particolare allarme e terrore il progetto potrebbe partire agevolmente considerata l area circoscritta di interesse e la presenza di partner interessati e altamente qualificati a collaborare al risultato finale il progetto vedrebbe ascoltato il consiglio provinciale dell ordine dei medici della provincia di cosenza e le aziende ospedaliere delle due province limitrofe quella di cosenza e di crotone coinvolti a vario titolo l isde italia international society of doctors for the environment associazione italiana registro tumori l ordine dei medici dovrebbe in qualità di provider co-organizzare un primo evento evento formativo con punteggio ecm per i medici di base e pediatri di libera scelta che intendono partecipare un primo corso formativo come medici sentinella corso che sarebbe in grandi linee già operante grazie all organizzazione fornita dall isde e la supervisione dell iss una volta formati i medici e addestrati prosegue concludendo la dottoressa isabella bruno si potranno ottenere profili di salute della popolazione residente nell area studio andamenti temporali e spaziali dei casi di leucemie linfomi sarcomi ecc monitoraggi biologici su campioni di urina e/o latte materno su campioni di popolazione individuata e/o operatori a rischio di tipo lavorativo studio finalizzato alla ricerca di eventuali materiali inquinanti ambientali in campioni vegetali o animali prelevati nel territorio per quanto riguarda l impegno economico questo andrebbe calibrato e valutato anche con la partecipazione attiva dell asrem e del settore interessato epidemiologia e profilassi il male come si sa è difficile estirpato completamente alla radice ma con lo studio e la ricerca preventiva possiamo sicuramente evitare mali peggiori alla nostra comunità francesco fabiano ribalta nazionale come maria perrusi miss italia 2009 e l orafo di fama internazionale michele affidato che anche quest anno ha realizzato il premio speciale al festival di sanremo abbinato all unità d italia è in via roma a san giovanni in fiore alcuni anni fa venne riconosciuta come una delle zone più inquinate della sila da allora numerose altre cause inquinanti si sono addizionate a quelle preesistenti intendiamo sia i depuratori che portano allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani che le discariche abusive sparse sul territorio non ultima quella del ponte della cona a scendere e salire il corso del fiume neto tutto ciò fa presumere che l aria che si respira nella bacinella dove è sito il territorio di san giovanni in fiore sia in questi ultimi due o tre anni peggiorata anziché migliorata tante le ricerche pubblicate in questi anni da autorevoli istituzioni scientifiche su questa criticità l istituzione di un registro tumori intercomunale nella zona di san giovanni in fiore sottolineano ancora tanti altri
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febbraio 2011 sport per il solito mazzei dove con un bel colpo di testa impegna seriamente leonetti che si salva in angolo la silana cerca in tutti i modi il gol del vantaggio ci prova al 20 su azione di calcio d angolo palla che carambola sui piedi di mazzei dove con un bolide dal limite ,leonetti effettua una splendida parata mandando in angolo al 30 mazzei dal limite tira rasoterra para il portiere ospite al 40 ci prova pirozzo con uno squallido tiro manda alto sulla traversa finisce la prima frazione di gioco con il risultato di parità 0-0 nella ripresa si fanno avanti gli ospiti che con un ottima occasione al 13 pirozzo su azione di contropiede colpisce il palo alla destra di oliverio al 26 arriva il gol del vantaggio per gli ospiti su azione di presunto fuorigioco garritano ne approfitta della disattenzione della difesa silana è manda la sfera in rete agevolato anche dal terreno di gioco la silana la ventesima giornata di ritorno del campionato amatoriale over 35 non offre cambiamenti in vetta alla classifica la gbs vince e mantiene inalterato il distacco in classifica dall autolandia bar delle poste partita equilibrata allo stadio saltante la capolista aveva di fronte il bar tabaccheria pulice che nel corso del campionato ha sempre dimostrato di essere una squadra ostica da affrontare la gara molto accesa si decide a 10 minuti dalla fine con un goal di perri rocchi silvio la squadra di piero ambrosio aveva ribattuto colpo su colpo gli attacchi della capolista ma la gbs trova la vittoria e i tre punti quando il pareggio sembrava il risultato più ovvio e aggiungiamo forse più giusto da citare tra i migliori in campo in questo match loria p madia s e granato a per il bar tabaccheria pulice e perri s il migliore per la gbs tra le note l infortunio dell arbitro mancina sostituito degnamente dall arbitro fragale dopo che i due capitani delle squadre avevano deciso di proseguire la partita gara senza storia allo stadio di cerenzia dove un autolandia bar delle poste travolge una rimaneggiata eureka l eureka falcidiata dagli infortuni non riesce minimamente a contrastare gli attacchi degli uomini di mister chiodo che vanno per 10 volte in rete da sottolineare la tripletta del capocannoniere s zizola nicoletti una sorprendente angotti gioielli batte di misura i campioni in carica dell omnia impianti con un goal del veterano pignanelli b cade ancora la bpm contro la matal gli uomini di straface s in questa stagione non riescono a trovare continuità dopo essere passata in vantaggio la bpm con un bel 15 silana 1 presila v 1 over 35 ventesima giornata silana oliverio 6 perri 7 iaquinta 6.5 barillari 6 45 st de luca 6 mancina 6.5 di falco 6.5 spina 7 benincasa 6.5 mazzei 7 talarico 6.5 tiano 6.5 in panchina barberio candalise lariano audia silletta allenatore mario secreti 6.5 presila v leonetti 8 cosentino 6 rovito 6 frazzetto 6 d acri s.v 15 pt tuoto 6 corbo 6 de luca 6 romeo 6 pirozzo 6.5 garritano 6.5 34 st fulci s.v papara 5.5 16 st vitelli 6 in panchina scarcello de morgino amelio gallo allenatore eugenio vitelli 6 arbitro zucco di catanzaro assistenti :palamara di catanzaro angotti di lamezia terme marcatori 26 st garritano p 43 st mazzei s note terreno di campo in pessime condizioni spettatori circa 150 ammoniti mancina,mazzei s leonetti frazzetto garritano p san giovanni in fiorefinisce con il risultato di parità al valentino mazzola dove la silana trova un ostico presila ma entrambi devono accontentarsi di un punto a testa che lascia l amaro in bocca ai padroni di casa silana che ormai già da tempo naviga nelle zone basse della classifica è cerca di far di tutto a raggiungere l obbiettivo prefissato la salvezza ma senza fortuna,dove oggi si è vista una squadra meritevole dell intera posta in palio,presila che deve congratularsi con il portiere leonetti che salva in molte occasioni il risulato mister secreti ritrova in squadra mancina,talarico e mazzei dopo la squalifica ma perde spanò per infortunio le squadre scendono in campo su un terreno molto pesante per la pioggia caduta nei giorni precedenti dove ha reso il manto erboso molto scivoloso da entrambi i lati cronaca 2 minuto di gioco subito un occasione per i padroni di casa talarico dalla destra crossa a centro dove mazzei con un ottimo colpo di testa leonetti respinge al 5 ci prova corbo su punizione che spedisce alto sulla traversa al 13 ancora talarico che mette a centro cerca in tutti i modi a ristabilire la parità ci prova al 37 dove mazzei per talarico che da ottima posizione con un potente tiro centrale leonetti manda in angolo sull occasione del calcio d angolo mazzei a centro area tira ma salva il portiere del presila ancora la silana a fare gioco al 41 benincasa su punizione mette a centro per mazzei che spizzica di testa ,spina con una splendida acrobazia colpisce in pieno la traversa al 43 arriva il gol del pareggio tiano su punizione dalla sinistra crossa a centro mazzei insacca in rete dopo una mischia in area ultima occasione mazzei in area piccola tira ,leonetti salva il risultato dopo 4 minuti di recupero il direttore di gara zucco manda le squadre negli spogliatoi domenica prossima silana impegnata in trasferta conto il san marco a marano francesco andrea goal di barberio g smarrisce il gioco e si fa rimontare la matal prima pareggia con oliverio pino e poi trova la vittoria con un goal silletta g a otto giornate dalla conclusione il campionato è più che mai incerto e la lotta tra la prima e la seconda sarà decisa sicuramente dallo scontro diretto tra queste due formazioni nel prossimo mese di marzo a secreti oratorio s.f atletico catanzaro 3 2 vince di misura e grazie ad un ottimo primo tempo la bs bollareto impianti oratorio san francesco contro una mai domo atletico catanzaro nella prima frazione i silani partono arrembanti con convinzione e determinazione alla ricerca di tre punti fondamentali per la lotta play off il vantaggio dei padroni di casa arriva con simari grazie ad una straordinaria azione personale il vantaggio da un effetto galvanizzante ai padroni di casa che surclassano gli avversari comprimendoli nella loro metà campo senza lasciare a loro possibilità di replica la spinta dei padroni di casa viene premiata dal raddoppio da parte di romano e dalla terza rete siglata da mirko oliverio che chiude la prima frazione sul punteggio di 3 a 0 per i padroni di casa nella ripresa i ragazzi di mister federico entrano rilassati consapevoli dell ottimo primo tempo disputato questo permetto ai catanzaresi di riportarsi sotto accorciando le distanze grazie a celia la rete galvanizza gli ospiti che cercano di spingere sull acceleratore cercando l impresa di riprendere una partita che sembrava oramai chiusa gli ospiti si rendono pericolosi in alcune circostanze ma mai incisivi quanto basta solo nel finale di gara con il portiere in movimento i catanzaresi chiudendo i silani nella loro metà campo riescono a trovare la rete del 2 a 3 colpendo un minuto dopo una clamorosa traversa che poteva chiudere la rimonta sancendo una carambolesca gara partita dai due volti quella dell oratorio san francesco che nella prima frazione di gioco non lascia campo agli avversari chiudendo un meritato vantaggio di tre reti nella ripresa causa anche un eccessivo rilassamento gli di mister federico rischiano di farsi recuperare una gara che è sempre stata nelle mani dei silani centro edile pavimenti rivestimenti porte portoni infissi esterni bagni e accessori scale in legno e a scomparsa via volterra san giovanni in fiore tel 0984 992539 di maria atteritano
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