Universo-Nordico-23-2016

 

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Personaggi del mese: le atlete della lessinia Periodico mensile Universo giugno 2016 N o r d i c o23Euro6,00 LUCIA SCARDONI Poste Italiane spa – Spedizione in abbonamento postale – 70% NO/Cuneo – Numero 6 Anno 2 Sci di fondo WC I magnifici 10 skiroll Pronti, via! DEBORA RONCARI Edizioni Tecniche via Cuneo 16a 12011 Borgo San Dalmazzo filo diretto con SANDRO PERTILE MaSSIMILIANO AMBESI 23/2016

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Universo Nordico Lenzerheide (SUI): Lucia Scardoni nella qualifica sprint sommario 7 Quattro chiacchiere con Martina Castellino, Sandro Pertile e Massimiliano Ambesi 16 Personaggi del mese L. Scardoni e D. Roncari 26 Pronti via! Skiroll a Cuneo, 24ore di sport. 32 Intervista a Robin Norum 36 Top 10 Cross Country Men 42 Che io possa vincere... 44 Sciare in Siberia di Angelo Corradini 48 Skiroll in Fisi Intervista a Flavio Becchis 52 Skirollista dell’anno IN COPERTINA Lucia Scardoni e Debora Roncari due atlete della Lessinia terra che ha regalato al fondo i fratelli Valbusa. Abbiamo anche intervistato Robin Norum (Svezia) vincitore della Coppa del Mondo di skiroll nel 2015. È partita da Cuneo la stagione dello skiroll, era presente Andrea Seffusatti un ragazzo davvero speciale. N Universo ordico Mensile di sport e cultura nordica DIRETTORE RESPONSABILE - Fabrizio Pepino REDAZIONE - Flavio Becchis - Gilberto Pellegrino Segreteria di redazione - flaviobecchis@alice.it 0039 346 8584988 - 0039 0171 387555 COLLABORATORI: Martina Castellino, Filippo Fulcheri, Matteo Sironi, Michele Merenda, Angioletta Mauro, Luca Femorali GRAFICA E IMPAGINAZIONE Flavio Becchis Edizioni Tecniche Sas Amministrazione e redazione via Cuneo 16/a 12011 Borgo San Dalmazzo (CN) 0171 268422 info@edizionitecniche.net - www.edizionitecniche.org

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Editoriale di Flavio Becchis U“Pronti, via!“ Universo Nordico N Si è svolto alcuni giorni fa a Cancun in Messico il Congresso Fis. Molte erano le attese per conoscere le novità per lo sci di fondo in particolare per il futuro della tecnica classica. Proviamo insieme a vedere quali sono state le principali decisioni del Consiglio Fis. Per quanto riguarda la tecnica classica, la Fis vieterà l’uso della scivolata spinta in alcuni tratti del tracciato ma soltanto a livello nazionale. Sono state invitate infatti le varie federazioni a fare delle prove, mentre si è deciso di non applicare questa regola, almeno per il momento alla Coppa del Mondo e ai Campionati Mondiali sia assoluti che giovanili. Per quanto riguarda le squalifiche per violazione della tecnica classica in Coppa del Mondo, Mondiali ed Olimpiadi è richiesta l’unanimità della giuria. È stato confermato il criterio di scelta delle batterie nelle sprint con il dodicesimo delle qualificazioni che sarà il primo a scegliere e poi la scelta procederà a ritroso fino al miglior tempo della qualifica, seguiranno poi tutti gli atleti dal tredicesimo al trentesimo. La Fis sta inoltre pensando ad un cir- cuito internazionale di secondo livello che abbia un’importanza intermedia fra la Coppa del Mondo e le Continental Cup, probabilmente lo vedremo soltanto a partire dalla stagione 2017/2018. Intanto a livello nazionale lo skiroll sta entrando nel vivo, dopo alcune difficoltà legate al passaggio di federazione finalmente si parte. Sono direttamente coinvolto in questa nuova avventura e l’emozione è quella del primo giorno di scuola dove si cerca di capire quali sono le novità della nuova macchina organizzativa. Intanto a Cuneo è partito lo skiroll nazionale con un grande spettacolo lungo le vie cittadine. Molti gli spettatori presenti e gare entusiasmanti che hanno fatto conoscere lo skiroll ai numerosi spettatori che incuriositi si sono avvicinati al percorso. A Castello Roganzuolo, sono annunciati importanti atleti di interesse nazionale ed internazionale per dar via alle gare promozionali distance e la settimana successiva si partirà con la Coppa del Mondo in Croazia ad Oroslavje dove confidiamo nelle prime vittoria per la Fisi. Periodico mensile Anno 2 - n. 6 Finito di stampare nel mese di giugno 2016 presso Edizioni Tecniche - Borgo S. D. Iscrizione al Tribunale di Cuneo al n. 653 del 1/06/2015. Abbonamento annuale (12 numeri) Italia Euro 52,00 - Estero Euro 120,00 Copyright Edizioni Tecniche Sas Stampa: Edizioni Tecniche Sas www.edizionitecniche.org Diffusione e vendita per l’Italia Edizioni Tecniche Sas L’ufficio abbonamenti è attivo al 0171268422 con il seguente orario dal lun. al giov. 9,00 -12,30 / 14,30 - 18 (ven. 9-12) Ufficio Pubblicità: 0039 348 3007947 RUBRICHE 3 Editoriale 4 Alimentazione e sport 53 Autoscatto UN 3

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Universo Nordico Rubrica Alimentazione e Sport a cura di Michele Merenda dagli insegnamenti di Enrico Arcelli Continuiamo con gli argomenti esposti nella conferenza tenuta a Limone Piemonte il 25 ottobre 2014 e trattati nel libro di Enrico Arcelli “Voglio correre” edito da Sperling & Kupfer (2012). • l’incapacità di alcuni atleti di adeguarsi a tabelle di allenamento molto gravose, ma indispensabili da seguire se si vuole fare il salto di qualità. Come mangiare dopo la gara e gli allenamenti Nei numeri precedenti abbiamo visto, grazie ai preziosi consigli del dottor Arcelli, che cosa e come mangiare prima e durante gare o allenamenti, per migliorare le nostre prestazioni o, almeno, non peggiorarle. Questo mese vedremo invece che cosa fare dopo gli allenamenti e le competizioni, momento importante per il reintegro di acqua, minerali, energia e il ripristino dei tessuti danneggiati, e come velocizzare questi processi. Sappiamo che per alcune discipline sportive, come il ciclismo o il calcio, un recupero molto rapido è fondamentale soprattutto se bisogna affrontare tappe molto lunghe o partite a pochi giorni di distanza. Per un corridore o uno sciatore, che di solito non è impegnato in una corsa a tappe, sono diversi i motivi che rendono utile l’accelerazione del recupero attraverso alimenti e integratori: • l’esigenza di compiere allenamenti molto duri nei giorni successivi, presentandosi sempre nelle migliori condizioni; • l’urgenza di riprendersi velocemente dopo certe sessioni che sono eseguite la mattina. Ciò vale soprattutto per gli amatori che sanno che li attenderà una giornata pesante dal punto di vista fisico; Il problema principale è costituito dal recupero del glicogeno, la sostanza contenuta nei muscoli che funge da riserva glucidica al nostro organismo. Con un’alimentazione “normale” è difficile riempire di questa sostanza i depositi muscolari in 48 ore, e con una dieta che apporta una quantità di carboidrati medio-bassa si richiedono 3-4 giorni. Esistono due stadi per il recupero di glicogeno da parte delle fibre muscolari: 1. insulino-indipendente, che non richiede un aumento di insulina nel sangue; 2. insulino-dipendente, che richiede alte concentrazioni di insulina. La fase insulino-indipendente del recupero del glicogeno Nei dieci minuti che seguono l’attività, il recupero del glicogeno avviene più rapidamente nelle fibre muscolari che ne hanno consumato di più. Sulla superficie di queste, compare una particolare molecola, chiamata GLUT-4, che ha due importanti effetti: • permette il passaggio del glucosio dal sangue all’interno della fibra • favorisce la formazione di nuovo glicogeno 4 UN

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Universo Nordico La tendenza delle fibre muscolari, che assorbono glucosio e sintetizzano glicogeno, tende ad esaurirsi nei dieci minuti seguenti lo sforzo (dopo un’ora si riduce ad un quinto, dopo due ad un nono). In questo stadio è preferibile scegliere i carboidrati ad alto indice glicemico, come le maltodestrine, il glucosio e il saccarosio, con cui il glucosio arriva più rapidamente nel sangue, per rendere più veloce l’intervento della molecola che favorisce la sintesi del glicogeno. La fase insulino-dipendente del recupero del glicogeno In questa seconda fase, in cui la molecola GLUT-4 non si trova più sulla superficie delle fibre, sono necessari elevati livelli di insulina nel sangue per la resintesi del glicogeno. Per ottenere ciò si possono assumere carboidrati ad alto indice glicemico come glucosio, saccarosio e maltodestrine, la cui sintesi è favorita dal contemporaneo apporto di proteine e amminoacidi. La sintesi proteica dopo l’allenamento L’assunzione, subito dopo lo sforzo, di queste proteine o amminoacidi può essere utile per percepire in misura inferiore i cosiddetti DOMS, il dolore muscolare del giorno dopo, e in generale i vari disturbi muscolari, che gli atleti avvertono in seguito ad un impegno intenso, come un particolare allenamento o una gara. Grazie alle proteine è possibile riparare più rapidamente le microle- sioni che si creano nei muscoli come conseguenza di uno sforzo. I carboidrati nei pasti successive alle gare Nell’arco di una giornata ogni persona deve assumere una quantità di carboidrati, che equivale a circa 1 grammo per carboidrato di peso corporeo. Essi servono per i tessuti che funzionano solo a carboidrati, dal momento che non dispongono di depositi propri di energia. Arcelli dice inoltre che, se un atleta vuole recuperare tutto il glicogeno nel giorno che segue una prova molto dura, deve assumere circa 8 grammi per kg di peso corporeo. Consumando il pranzo, una merenda, la cena e uno spuntino alla sera, si possono assumere tutti i carboidrati di cui l’organismo necessita. Con i carboidrati devono essere consumati anche cibi proteici, che contengono amminoacidi utili ad accelerare la sintesi del glicogeno oltre a favorire il recupero delle microlesioni a livello muscolare. Riassumendo... Dopo uno sforzo che ha determinato un consumo di energia, acqua, minerali e carboidrati, il glicogeno nei muscoli viene re-sintetizzato con l’assunzione di carboidrati ad alto indice glicemico subito dopo lo sforzo e nei pasti successivi alla gara in quantità tanto maggiore quanto più lunga è la distanza della gara effettuata. Se oltre ai carboidrati si assumono anche proteine, viene avvantaggiata la riparazione delle macrolesioni nei muscoli. UN 5

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Abbonati ad UniversoNordico 12 numeri a soli 52,00 Euro scrivi a flaviobecchis@alice.it e ti daremo tutte le informazioni Ricordati che non uscirà in edicola. Cognome e nome .................................................................................................... via ....................................................................................................... n° ......................... Cap ....................... Città ........................................................... Prov. .............................. Tel./email ............................................................................................... Firma del titolare .................................................................. Pago tramite a) BONIFICO BANCARIO di cui allego fotocopia presso INTESA-SAN PAOLO - c/c intestato a EDIZIONI TECNICHE IBAN: IT40 U030 6946 0101 0000 0012 803 . Causale “Abbonamento Universo Nordico“ b) Versamento su Conto Corrente Postale 12347126 - intestato a EDIZIONI TECNICHE Autorizzo la EDIZIONI TECNICHE ad inserire i miei dati per l’invio di materiale informativo, pubblicitario o promozionale ed anche ai fini di informazione e promozione di prodotti e servizi di terza società. In ogni momento, a norma D. Lgs. 196/2003, potrò avere accesso ai miei dati per prenderne visione, chie derne la modifica o la cancellazione oppure oppormi al loro utilizzo scrivendo a: EDIZIONI TECNICHE, Via Cuneo 16/a - 12011 Borgo San Dalmazzo (CN) data .................................................... Firma ....................................................... L’ offerta è valida solo per l’Italia con scadenza 31/09/2016 6 UN

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Quattro chiacchiere con MARTINA CASTELLINO Laureanda in dietistica alla Scuola di Medicina di Torino Universo Nordico I principi nutritivi nell’alimentazione dello sportivo: i carboidrati La principale fonte di energia, per un sportivo ma non solo, sono i carboidrati. Principalmente, sono contenuti negli alimenti di origine vegetale: nei cereali e nei prodotti derivati, quindi pane, pasta, riso, mais, ecc., nei legumi come fagioli, ceci e lenticchie, nei tuberi ovvero nelle patate, nella frutta sotto forma di fruttosio e in minima parte in alcune verdure. Ma anche, tra gli alimenti di origine animale, nel latte sono presenti nel lattosio e nel miele come zucchero puro. Ricchi di zuccheri e quindi fonte di carboidrati sono anche le bibite, i succhi di frutta (spremute, coca-cola, chinotti, ecc.) e soprattuto i dolci. Ogni grammo di carboidrati fornisce una quantità di energia al nostro corpo pari a circa 4 kcal e le riserve energetiche corporee costituite da carboidrati si aggirano intorno alle 2000 kcal, delle quali circa 1500 sono immagazzinate nei muscoli come glicogeno, mentre le restanti sono in gran parte stoccate nel fegato come glicogeno epatico, mentre solo una minima percentuale circola nel sangue come glucosio. Nell’ambito di una dieta equilibrata, la percentuale ottimale di calorie derivanti da carboidrati dovrebbe aggirarsi intorno al 55-65% dell’introito totale giornaliero e, eccezionalmente, prima di una competizione può arrivare fino al 70-80%. Si raccomanda soprattutto l’assunzione di carboi- drati complessi, mentre quelli semplici dovrebbero rimanere intorno al 10% dell’apporto calorico quotidiano. La distinzione dei carboidrati in “semplici” e “complessi” riguarda la velocità di assimilazione, cioè il tempo che impiegheranno per essere digeriti, quindi “smontati” e ridotti a molecole elementari (glucosio, fruttosio e galattosio) capaci di oltrepassare la parete intestinale e di entrare nel circolo ematico. Sono complessi, e perciò più lenti nella digestione, i carboidrati dei legumi, della pasta, del pane o del riso, essendo tutti ricchi di amido, una molecola lunga e complessa che i nostri enzimi debbono accorciare nella digestione. Sono considerati carboidrati semplici e di rapido assorbimento quelli del miele o dello zucchero (saccarosio) che utilizziamo quotidianamente come dolcificanti, e perciò anche quelli contenuti nella frutta o delle spremute, nelle bibite e in grande quantità nei prodotti da forno e nei dolci in generale. I carboidrati non devono mai mancare nell’ambito di una sana alimentazione, soprattutto se si tratta di un’atleta: ingerendo le giuste quantità di carboidrati sarà possibile mantenere intatte le riserve corporee di glicogeno e soprattutto assicurarsi l’introito energetico necessario. Se ciò non accadesse si avrebbero notevoli effetti negati sulla prestazione sportiva, accompagnati dai tipici segnali di stanchezza fisica e UN 7

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Universo Nordico mentale. Inoltre, quando le riserve energetiche diminuiscono e non vengono reintegrate, il nostro corpo trae l’energia necessaria in parte dai grassi accumulati, ma in larga misura anche dalle proteine che costituiscono i muscoli, il che porta ad una perdita in termini di massa magra, preziosissima per lo sportivo. Agli sportivi si raccomanda di preferire il più possibile i carboidrati complessi, occorre però precisare che non tutti gli amidi sono uguali ed, esaminando l’andamento della glicemia, si è visto che alcuni possono avere un effetto quasi equivalente agli zuccheri semplici. Per poter confrontare tra loro i diversi tipi di cibi si usa l’indice glicemico, un numero ricavato dal rapporto tra la risposta glicemica che provoca un certo alimento e quella di un alimento di riferimento quale il glucosio puro, che ha indice 100. Più un alimento è lievitato, disgregato, polverizzato, più sarà alto il suo indice glicemico, perciò anche all’interno della categoria dei carboidrati complessi occorre fare delle distinzioni: il pane bianco e i dolci lievitati fatti con farina 00, la più raffinata, vengono assorbiti più rapidamente e danno una risposta glicemica maggiore rispetto al pane di grano duro, pugliese o siciliano, o integrale. Per quanto riguarda il riso, quello brillato ha un indice glicemico più elevato rispetto a quello intero. La pasta invece, soprattutto quella integrale, è un ottimo alimento da assumere prima dell’attività fisica: è un’ottima fonte di riserva di carboidrati avendo un indice glicemico favorevole, cioè altera più lentamente la glicemia. Esistono alcune variabili che possono influire sull’indice glicemico: ad esempio, la cottura ideale è quella al dente, mentre l’eventuale contenuto di fibre rallenta un assorbimento troppo rapido e favorisce la digestione che, al contrario, la presenza di proteine e grassi rallenta. Fino a 3-4 ore prima, specie per le prestazioni prolungate, si può consumare una certa quantità di carboidrati a basso indice glicemico per evitare di arrivare alla gara con alti valori di insulina nel sangue, mentre immediatamente prima ed eventualmente durante possono essere utilizzate piccole quantità di alimenti ad alto indice glicemico, che forniscono immediatamente energia e consentono di risparmiare le scorte fino al momento del bisogno. Al termine dell’attività, soprattuto se nei giorni successivi si affronterà un’altra competizione o un altro allenamento impegnativo, è bene cercare di ripristinare il glicogeno muscolare. Immediatamente dopo la gara, dunque, è utile assumere carboidrati ad alto indice glicemico: grazie a ciò la risintesi del glicogeno è favorita. Indice glicemico ALTO MEDIO BASSO Alimenti Pane bianco, saccarosio, miele, dolci, riso bianco, gelato, pizza, patate frette Banane, albicocche, pasta, pane integrale, patate, bibite Verdura, pere, mele, nocciole, latte e derivati, cereali integrali, pasta al dente, pasta integrale, lenticchie, fagioli, cioccolato Chi svolge principalmente sport o competizioni di resistenza necessita di una scorta di carboidrati che garantisca un apporto di glicogeno sufficiente a fornire energia per tutta la durata dell’attività fisica. Per loro, l’apporto di nutrienti dovrebbe essere circa: 65% di carboidrati, 25% di grassi e 10% di proteine. Per quanto concerne i carboidrati, via libera a pasta, riso, pane, verdura, frutta fresca e secca. Per gli sportivi che praticano attività di velocità e scatto saranno sempre importantissimi i carboidrati che copriranno, anche in questo caso, almeno il 65% del fabbisogno calorico giornaliero: sono l’unico nutriente che garantisce energia immediata con il minor consumo di ossigeno possibile e favoriscono anche la concentrazione mentale e la velocità di reazione. Per loro, però, sono altrettanto importanti le vitamine e i sali minerali ed il fabbisogno proteico, leggermente aumentato, può arrivare fino al 20%, a discapito di quello lipidico: la loro dieta dovrà prevedere molta frutta e verdura, carne magra, pesce, legumi e carboidrati il più possibile integrali. 8 UN

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“Nothing is impossible“ Universo Nordico È stata una stagione di grandi successi, grazie a Federico Pellegrino e Dorothea Wierer in modo particolare ... Una stagione oltre le più rosee aspettative, due perle, legate ai risultati di Federico e di Dorothea, anche se nel complesso i risultati sono stati interessanti in quasi tutte le discipline. È chiaro che le due perle sono le due sfere di cristallo che hanno portato a casa. Puoi parlarci delle squadre? Siamo partiti con il consolidare i settori che stavano andando bene dove avevamo dei risultati interessanti e le prospettive rimangono positive. Lo sci di fondo non ha avuto bisogno di grossi cambiamenti, la stessa cosa per il biathlon al di là dell’inserimeno di Fabrizio Curtaz con un ruolo tecnico tra il direttore sportivo e la squadra. Nel salto femminile lo staff è stato confermato anche alla luce del positivo trend, stesso discorso per la squadra di combinata. La grossa novità è il colpo di mercato con l’ingaggio del tecnico polacco Lukasz Kruczek che fino al mese di marzo è stato l’allenatore della squadra polacca e di Kamil Stoch, campione olimpico in carica. Lukasz nel mese di febbraio aveva annunciato di fermarsi con la Polonia. L’ho contattato e con qualche colpo di fioretto sono riuscito a portarlo in Italia. Penso che sia per il movimento un elemento importante. Mi preme ringraziare il Presidente in primis, ma tutti i membri del consiglio che ci hanno creduto. Con questo nuovo tecnico la squadra potrà sicuramente fare un passo da gigante in avanti. Ci aspettiamo dei riscontri positivi fin da subito, anche se sappiamo che la strada è molto lunga ed in salita. I ragazzi sono partiti molto motivati. Mi pare che abbia regalato ai ragazzi un pettorale... Il salto è uno sport individuale, perché sulla pedana di partenza ci sale un atleta e nessun altro. Sei tu con il tuo corpo sospeso nell’aria. Lui però ha un concetto di team ed una delle cose che mi ha colpito nei dialoghi con lui è stata la frase “nothing is impossible“ ed è diventato subito il motto della squadra, per cui oggi crediamo che nulla sia impossibile e con l’impegno, con il lavoro serio e la cura di tanti piccoli particolari si possa arrivare dove magari non ti sei neanche mai sognato di potercela fare. Gli ha regalato un pettorale di allenamento al secondo raduno quando sono stati in Polonia a casa sua. Gli ha fatto trovare ad ognuno un pettorale con il logo della Fisi, con il nome di ciascun atleta da una parte scritto con il motto “nothing is impossible“ nulla è impossibile. Li ha caricati subito. Facciamo anche un bilancio del salto femminile, come è andata con il nuovo allenatore? UN 9

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Universo Nordico È stato un cambio in corsa perché siamo usciti da una stagione precedente molto travagliata, inizialmente avevamo deciso di non fare la squadra femminile perché ne mancavano i presupposti. Nel corso dell’estate abbiamo cercato una soluzione che poi è arrivata ad agosto con la scelta di Janko Zwitter, altro tecnico di grande spessore, abbiamo trovato questo accordo che ci ha permesso di far crescere le atlete. Ero convinto che la scelta fosse positiva, devo onestamente dire che i risultati mi hanno sorpreso in positivo. Il trend è stato invertito in maniera netta, Elena Runggaldier ha fatto una stagione eccezionale considerato da dove partiva, ma anche le sue compagne di squadra hanno fatto progressi importanti. Abbiamo ancora la situazione da risolvere di Evelyn Insam, cerchiamo di lavorare ogni giorno anche se bisogna anche rispettare le sue scelte. Parliamo dello skiroll, è entrato ufficialmente a far parte della FISI, come vedi questa nuova disciplina? È arrivata da poco, ci siamo messi subito al lavoro per cercare di organizzare un passaggio il più possibile fluido. In questa prima stagione cercheremo di gestire le cose, abbiamo trovato una quadra cercando di non fare danni ma attraverso un passaggio graduale. Abbiamo creato un gruppo di lavoro. L’obiettivo deve essere durante la stagione, l’estate e poi l’autunno di mettere le basi e i presupposti per definire una visione strategica per i prossimi cinque anni. Cercare di capire dove possiamo andare e cosa possiamo fare per dare più visibilità e più forza a questo movimento che è strettamente legato allo sci di fondo. Ci sono le potenzialità per fare qualcosa di interessante. Lo skiroll deve arrivare in città, nei posti di villeggiatura, località che potrebbero benificiare o comunque combinare insieme una prima promozione. Ci sono dei produttori italiani importanti di questo attrezzo, potremmo anche pensare a delle granfondo come già stanno facendo nei paesi scandinavi. Molte sono le idee da concretizzare per vedere una disciplina che magari fra cinque anni è cambiata ma molto più efficace e più diffusa. Secondo me con estrema franchezza è difficile pensare ad un coinvolgimento forte della squadra di fondo perché durante la stagione estiva si mettono le basi della stagione invernale. Gli atleti dello sci di fondo faranno qualche apparizione durante la stagione ma non potranno essere sempre presenti. Il discorso cambia completamente per quanto riguarda i comitati regionali, perché è un’opportunità per fare lavorare i ragazzi con un attrezzo che può migliorare le loro abilità e spero che in quest’ottica bisognerà sviluppare un calendario il più possibile locale, quindi comitato per comitato per contenere i costi e non appesantire gli oneri sulle famiglie e sulle società ma allo stesso tempo cercare di valorizzare questo strumento che credo possa essere molto importante per la definizione della tecnica dei ragazzi. Vuoi aggiungere qualcosa? Tutte le squadre hanno ripreso a lavorare, c’è molta motivazione è una stagione importante per noi perché è la stagione dei Mondiali di Hochfilzen e di Lahti e pre-olimpica e quindi è il terzo anno che ci porta verso le Olimpiadi di Pyeongchang (Corea del Sud), con tutti i ragazzi stiamo cercando di lavorare per crescere e non accontentarsi e cercare di essere ancora più vincenti rispetto a quando siamo partiti nelle prime due stagioni del quadriennio. Gli altri di sicuro non sono stati a guardare, siamo però consci che possiamo dire la nostra mettendo insieme tutte le energie che abbiamo. Quale può essere il coinvolgimento dei Comitati e della squadra nazionale di fondo? 10 UN

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Quattro chiacchiere con MASSIMILIANO AMBESI Universo Nordico “In Italia abbiamo personaggi su cui costruire 10/15 anni di successi “ Concludiamo con questo numero una lunga chiacchierata con Massimiliano Ambesi. Lo aspetteremo sicuramente più avanti per un’analisi che precede la stagione invernale. Peter Prevc, una stagione fantastica ma dietro mi pare di intravedere un grosso lavoro della squadra slovena, o sbaglio? Il salto con gli sci è sport nazionale in Slovenia, dietro c’è un lavoro importante della squadra. Una caratteristica peculiare della Slovenia del recente passato è sempre stata la litigiosità. Essendo poi un paese piccolo c’erano grandi conflitti tra le varie località e società che praticano la disciplina con scontri tra allenatori e cose di questo tipo. Diciamo che la precedente gestione ha avuto al suo interno molte tensioni. È arrivato dal nulla questo nuovo allenatore Goran Janus che ha preso il posto di Matjaž Zupan, un nome pesante anche come atleta in passato. Diciamo anche che quando hai dei fuoriclasse in case è tanto più facile, che Prevc fosse un grande talento lo si sapeva da tempo. Siamo al cospetto di un ragazzo intelligente che ha saputo lavorare sulle sue debolezze, perché perdere una Coppa del Mondo in casa con gli stessi punti, perché un tuo compagno ti è arrivato davanti secondo me potrebbe stendere un cavallo. Lui ha saputo andare oltre. Tra l’altro la Slovenia una Coppa del Mondo l’aveva vinta così a casa sua con i giapponesi che fecero harakiri, stessa sceneggiatura. Prevc ha lavorato tantissimo in primavera è decisamente migliorato in termini di esplosività. Quando lo vedi uscire dal dente riesce a tenere il baricentro in maniera molto più efficace rispetto al passato, ha avuto la capacità di mantenere invariato il gesto tecnico in fase di volo, lui in termini di velocità orizzontale è tra i primi da sempre e ne è venuto fuori un atleta quasi perfetto. In presenza di una gara regolare, senza condizionamenti da parte del vento ha dimostrato di avere una marcia in più, a volte due o tre rispetto agli altri. Tra l’altro il fratellino è riuscito a fare anche lui molto bene... Domen è più precoce perché alla sua età, Peter, non era mai salito sul podio in Coppa del Mondo. È comunque un atleta diverso, più estremo rispetto a Peter, è anche lui un grande talento con una sensibilità innata che probabilmente è un dono di famiglia. L’ho detto più volte in televisione “questo potrebbe diventare più forte del fratello“, il futuro ci darà delle risposte. In tempi recenti abbiamo fatto più fatica a vedere atleti così giovani fin da subito competitivi, qualcuno ricorderà Schlierenzauer però dobbiamo andare al 2006-2007 o giù di lì e sono passati dieci anni per poter vedere un atleta giovane come Domen UN 11

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Universo Nordico Prevc da subito competitivo per cui parliamo di due talenti rari che vanno plasmati. Chiaramente in Slovenia è più facile perché la base dei praticanti è molto numerosa visto che il salto con gli sci è disciplina nazionale. Peter Prevc il titolo di migliore sportivo sloveno l’ha vinto anche negli anni passati con concorrente di primo livello, se pensiamo ad Anze Kopitar, che per gli italiani è sconosciuto ma in realtà è un giocatore di Hockey su ghiaccio con un contratto stra-milionario in Nord America. Eppure il titolo di miglior sportivo andava a Prevc. Questo ti fa capire anche quale sia la sensibilità del pubblico verso la disciplina. Planica è una sorta di santuario nazionale con un numero di presenze non ben identificato, siamo intorno alle centinaia di migliaia di persone una cosa impressionante ed è un po’ come il calcio per l’Italia. Loro sono avanti perché riescono ad aumentare la base dei praticanti, hanno così un settore maschile che funziona ed un settore femminile altrettanto in salute, manca la fuoriclasse, per adesso, però hanno tante atlete che valgono le prime dieci posizioni. In termini di quantità anche al femminile non ci sono paesi comparabili con la Slovenia. In campo maschile è pieno di atleti ancora junior che in Coppa Continentale, che è la serie B, hanno già vinto e così dalla quantità tiri fuori la qualità. Noi abbiamo Federico Pellegrino, Dorothea Wierer, Francesco De Fabiani, Dominik Windisch sono personaggi su cui costruire dieci anni o quindici di successi non solo con loro ma anche con quelli che arriveranno dopo. Nuovi atleti che si avvicinano alle discipline perché ci sono queste figure importanti ed in automatico si appassionano, la praticano, diventa il loro sport. Dai grandi numeri alla fine la qualità la tiri fuori. Courchevel (FRA): Peter Prevc durante l’allenamento 12 UN

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Dobbiaco: Francesco De Fabiani durante la qualifica della sprint Universo Nordico accarezza le tue mani info: nadberste@libero.it UN 13

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