Embed or link this publication

Popular Pages


p. 1

CUS MILANO MAGAZINE LUGLIO 2016 MEDAGLIERE UFFICIALE Tutte le discipline andate a medaglia ai Campionati Nazionali Universitari Pagina 5 THE FINALS WEEK Grande successo per le finali dei Campionati Milanesi Universitari Da pagina 15 sIAMO CAMPIONI d’ITALIA Il CUS Milano trionfa in terra emiliana per la seconda volta consecutiva I 191 atleti in gara conquistano 23 ori, 22 argenti e 25 bronzi

[close]

p. 2

Contenuti CNU 2 EDITORIALE 3 LACAVALCATATRIONFALE 5 IL MEDAGLIERE 6 LE GEMELLE DEL GOLD 9 LA MINIMOSCA D’ORO 11 I COLOSSI 13 LE CECCHINE THE FINALs WEEK 15 TENNIS 16 CALCIO A 5 17 CALCIO A 11 18 BASKET SILVER 19 BASKET FEMMINILE 20 BASKET GOLD 21 VOLLEY Edizione a cura di: Simona Bruno, Lorenzo De Vidovich, Giuliana Lorenzo, Giovanni Paini, Mario Rizzitelli, Andrea Torelli, Nicolò Vallone, Luca Verlato, Marta Zuliani.

[close]

p. 3

EdITORIALE sEMPRE PROTAGONIsTI Con le finali dei Campionati Milanesi Universitari si archivia un’altra stagione di sport universitario targata CUS Milano, stagione fatta di tanti eventi, tanti partecipanti e tanti successi. I nostri studenti atleti si sono come sempre ben comportati anche a livello nazionale conquistando il medagliere 2016 sia dei CNU invernali che di quelli primaverili. Nel fare l’elenco dei tanti protagonisti si rischiano dimenticanze e quindi è meglio evitare, dando l’appuntamento alle premiazioni che organizzeremo nei singoli atenei con i magnifici rettori. Per ora il nostro grazie va a tutti indistintamente (sia per gli sport individuali che per quelli di squadra) ma se vogliamo trovare un momento significativo di questa capacità dei nostri universitari di essere protagonisti nello sforzo individuale e nello spirito di squadra lasciatemi ricordare la chiusura dei CNU di atletica dove le nostre due staffette 4x400 (femminile e maschile) sono state protagoniste aggiudicandosi entrambe le prove e suggellando così un CNU 2016 targato Milano. Ora guardiamo in avanti e prepariamo la stagione 2016/2017 che dovrà essere sempre più viva e ricca di appuntamenti e che sarà anche occasione per festeggiare i 70 anni di storia del CUS Milano con l’impegno di ricordare sì la nostra storia, ma soprattutto con la volontà e la visione di scrivere ancora molte pagine di sport universitario con i nostri atenei. Alessandro Castelli, Presidente CUS Milano 2

[close]

p. 4

LA CAVALCATA TRIONFALE AI CNU 2016 Il CUS Milano è Campione d’Italia. La rassegna dei Campionati Nazionali Universitari incorona la società meneghina come leader nel panorama sportivo italiano, grazie a due eccellenti prestazioni ai CNU di canoa e canottaggio di Genova e ai CNU primaverili di Modena e Reggio Emilia. Il medagliere ufficiale recita: 23 ori, 22 argenti e 25 bronzi. Una collezione di medaglie impreziosita dalle ottime prove sui campi gara dei 191 atleti e dalla nutrita presenza di tifosi venuti a supportare le squadre. La delegazione della canoa e del canottaggio ha gareggiato sabato 28 e domenica 29 maggio al bacino portuale di Genova Prà. Gli atleti sono stati in grado di vincere 10 medaglie d’oro, 6 d’argento e 12 di bronzo, suggellando nel migliore dei modi la partecipazione e ponendo le basi per la vittoria finale. Dall’11 al 19 giugno è stata la volta dei CNU primaverili di Modena e Reggio Emilia; in nove giorni ricchi di agonismo il CUS Milano ha confermato la propria leadership sportiva ottenendo 42 medaglie e conquistando il primo posto assoluto nel medagliere della competizione con 13 ori, 16 argenti e 13 bronzi. 3

[close]

p. 5

“Sono estremamente soddisfatto per quanto ottenuto – commenta il Presidente del CUS Milano Alessandro Castelli – mi complimento con tutti gli atleti e gli allenatori. Il CUS Milano ha dimostrato di essere al top per quanto riguarda selezione, partecipazione e comportamento. A partire dalla delegazione di canoa e canottaggio, che ha posto le basi della vittoria, fino ad arrivare ai ragazzi dell’atletica”. Valerio Caso, capo delegazione del CUS Milano, ha seguito in loco tutte le gare e non può che essere entusiasta del risultato: ”L’edizione dei CNU primaverili 2016 ha confermato la leadership del CUS Milano a livello nazionale. Una collezione di medaglie contrassegnata dall’eccellente rendimento degli atleti del pugilato, dalla riformata sezione di tiro a segno, dall’oro del rugby 7s e dai due argenti del volley maschile e femminile. L’atletica leggera non ha deluso regalando otto ori e compiendo un paio di imprese eccezionali nelle staffette 4×400 con risultati di assoluta eccellenza nazionale. Apprezzata la presenza della nostra delegazione in termini di tifo sui campi gara e per l’operato del nostro staff di comunicazione”. Si conclude un’altra cavalcata trionfale del CUS Milano ai Campionati Nazionali Universitari, la seconda consecutiva in terra emiliana. Appuntamento ai CNU 2017 di Catania dove, scendendo in campo con lo scudetto cucito sul cuore, la delegazione milanese cercherà di ottenere un ulteriore esaltante successo. Andrea Torelli 4

[close]

p. 6

MEdAGLIERE CUs MILANO CNU 2016 23 22 25 CNU Canoa e canottaggio 10 6 12 CNU Modena e Reggio Emilia 13 16 13 Atletica 8 5 7 Pugilato 3 1 1 Tiro a segno 1 3 - Rugby 1 - - Scherma - 33 Taekwondo - 1 1 Volley femminile - 1 - Volley maschile - 1 - Karate - 1 - Judo - -1

[close]

p. 7

LAelegxeamnedllreadeeVlirggoinlida Atletiche, veloci, vincenti. Nell’abbraccio tra Alexandra e Virginia non c’è soltanto l’affetto fraterno che le lega sin dal primo attimo di vita, c’è tutta la consapevolezza di due gemelle che con sacrificio e abnegazione hanno raggiunto un prestigioso risultato sportivo. Alexandra, tre medaglie d’oro ai CNU 2016, e Virginia, un oro e un argento, dal 22 febbraio 1996 hanno percorso insieme il cammino della vita che le ha portate a conoscere e amare una disciplina tanto celebre quanto classica come l’atletica leggera. Anche la carriera universitaria le accomuna, entrambe sono iscritte all’Università degli Studi di Milano. Alexandra studia Lingue e Letterature Straniere, mentre Virginia frequenta la facoltà di Biotecnologia. Lo studio però corre di pari passo con gli allenamenti; giorno dopo giorno le due gemelle si allenano insieme, incoraggiandosi l’un l’altra e aiutandosi nel momento del bisogno. 6

[close]

p. 8

Ma l’atletica è crudele. Il cronometro non favorisce il gioco di squadra. Anche due gemelle, allo sparo dello starter, sono sole nella propria corsia. In quella finale dei 400 metri piani a Modena sia Alexandra che Virginia si sono allontanate...ma per non più di un minuto scarso. Oltre il traguardo infatti si sono subito abbracciate festeggiando primo e secondo posto. Oro per Alexandra con un pirotecnico 54.57, record personale, e argento per Virginia con 54.90. “La finale dei 400 metri piani è stata pressoché perfetta - gioisce Alexandra - oltre alla medaglia d’oro ho anche fermato il cronometro prima del previsto! Ho migliorato il mio tempo di quasi mezzo secondo, un risultato inaspettato e più che soddisfacente”. Anche Virginia è orgogliosa della sua medaglia d’argento: “E’ stata una gara equilibrata ma alla fine sono salita sul podio. Pensavo di correre in meno tempo, ma purtroppo non sono riuscita a farlo. Poco male, complimenti a mia sorella per il personale!”. Il vero gioco di squadra si è visto però nelle staffette. Alexandra si è potuta fregiare di un altro oro nella 4x100 dove, correndo come ultima staffettista, ha portato il CUS Milano primo al traguardo col tempo di 46.83, 14 centesimi più veloce del CUS Torino che ha chiuso in 46.97. “La squadra della 4x100 era davvero forte, io e le altre (Ilaria Burattin, Arianna Lazzati e Giulia Gargantini, ndr) eravamo consapevoli di dover puntare alla medaglia più preziosa. Non essendo io una velocista pura, ho dovuto dare il 101% per portare la squadra alla vittoria”. 7

[close]

p. 9

Il vero fiore all’occhiello dell’atletica femminile è però stata la staffetta 4x400 dove le due gemelle hanno gareggiato insieme. Virginia è partita come seconda staffettista, Alexandra si è occupata dell’ultima frazione. Grazie anche alle straordinarie prove di Ilaria Burattin e Marta Guazzi, la squadra ha sbaragliato la concorrenza fermando il cronometro a uno straordinario 3:43.85, ben 9 secondi più veloce del CUS Genova (secondo a 3:52.85). E fuori dalla pista? “Siamo molto unite ma anche molto competitive - racconta Virginia - Ci alleniamo sempre assieme e anche fuori dalla pista abbiamo modo di confrontarci e di parlare dei nostri tempi e dei nostri allenamenti”. Alexandra conferma quanto detto dalla sorella e aggiunge: “Siamo 3 gemelle, Serena però non è potuta venire ai Campionati Nazionali Universitari perché quest’anno non era iscritta all’università, ma anche lei corre come noi. Siamo davvero una squadra, siamo agguerrite e unite più che mai”. Andrea Torelli “ ”adlddcleaoaoLilonlvvpemaaesverrsae4eearqldpzrxvepuoi1aeauoaa0vgmfnsldootl0atiorrlraa.ieaetrdepreia,iù 86

[close]

p. 10

Giulia Nichetti La Minimosca d’oro Di tutte le discipline andate in scena ai CNU di Modena e Reggio Emilia, il pugilato è quella che ha regalato più sorprese. I quattro ori conquistati dagli atleti del CUS Milano portano con sé mesi di allenamento e di sacrificio. Diana Cervi, Jerome Aquino e Fathè Benkorichi hanno ribaltato i pronostici aggiudicandosi senza affanno la medaglia più preziosa. Tra tutti però ha brillato una ragazza di 48 kg: Giulia Nichetti, classe ’90 e personalità da vendere. La studentessa dell’Università degli Studi Milano Bicocca alla sua ultima partecipazione ai CNU è riuscita finalmente a trovare la forma e la concentrazione giusta per salire sul gradino più alto del podio. In finale era opposta ad Angela Saraiello del CUS Napoli. Il match è stato a senso unico, da subito indirizzato a favore dell’atleta lombarda, che ha portato più colpi dell’avversaria e si è aggiudicata ben 3 riprese su 4. Il verdetto è stato unanime per i giudici. Oro per Giulia e titolo di Campionessa Nazionale Universitaria. “Sono entusiasta per la vittoria! - ha commentato Giulia - questa medaglia d’oro rappresenta tutti i sacrifici fatti durante questi mesi: la dieta, gli allenamenti sia di mattina che di pomeriggio, il peso controllato meticolosamente ogni giorno, l’ansia del combattimento, la pressione dell’ultimo anno da universitaria. Sono davvero felice!”. 9

[close]

p. 11

“dQS’opoureneorosrltaaeapnvmtpituertseodisaraeisgantl!atiaa ”tutti i sacrifici fatti durante questi mesi Sì, perché dietro a pochi minuti di combattimento ci sono mesi di duro lavoro, il pugilato condiziona tutta la vita dell’atleta dentro e fuori dal ring. “Bisogna stare attenti a non mangiare due forchettate di pasta di troppo, altrimenti si rischia di buttare via mesi di lavoro”, oltre alla dieta anche il duro lavoro in allenamento pesa sul fisico e sulla mente. Per restare concentrati sull’obiettivo non basta la sola forza di volontà. Serve una guida, un mentore, un maestro. Ecco che entra in gioco Dino Bonizzoni, allenatore di Giulia: “Un immenso grazie a Dino, senza di lui la medaglia d’oro sarebbe stata un’utopia. Ogni giorno riesce a sopportarmi e a insegnarmi molto, tutto quello che so fare sul ring lo devo a lui”. Il rapporto tra Giulia e il pugilato è iniziato recentemente. Prima di salire sul ring infatti era una campionessa di rollerblade: “Faccio pugilato da 5 anni, prima facevo pattinaggio in linea ad alto livello; sono diventata anche Campionessa Regionale di rollerblade, ma tra il pattinaggio e il pugilato preferisco senza dubbi quest’ultimo!”. Soprattutto dopo questa prestigiosa vittoria: “L’edizione 2016 dei CNU non la dimenticherò mai, è stata un turbinio di emozioni. Questa vittoria la porterò per sempre nel cuore”. Andrea Torelli 10

[close]

p. 12

Oro nel rugby 7s i Colossi E’ forse stata l’impresa mediaticamente più altisonante. L’oro del rugby 7s ai Campionati Nazionali Universitari è l‘emblema del sacrificio atto al gioco di squadra. I rugbisti del CUS Milano si sono distinti per tecnica e potenza, lasciando le briciole agli avversari. La squadra milanese ha sbaragliato la concorrenza dominando il girone di qualificazione con 3 vittorie su 3 partite (40-5 contro CUS Bologna, 49-0 contro CUS Catania e 27-0 contro CUS Udine), superando poi i quarti di finale con un perentorio 50-7 inflitto al CUS Perugia. La semifinale, anch’essa a senso unico, ha offerto un rematch contro CUS Udine, sconfitta  questa volta 36-0. Nella finalissima i rugbisti del CUS Milano hanno avuto la meglio sulla corazzata del CUS Parma per 29-10. 11

[close]

p. 13

“E’ stata una vittoria costruita precedentemente durante gli allenamenti – spiega Gregorio De Vecchi, responsabile CUS Milano Rugby – La dedizione di atleti e staff è stata invidiabile, grazie all’affiatamento e al gioco di squadra abbiamo sconfitto giocatori di categorie anche superiori a noi“. Il cammino trionfale dei rugbisti meneghini è andato in scena sotto gli occhi di tutti, ma proprio tutti, anche di quelli dei selezionatori della Nazionale Italiana giunti a Reggio Emilia per l’occasione. Visionando gli atleti impegnati nel torneo, sono stati chiamati ben quattro rugbisti per far parte della spedizione della Nazionale ai Mondiali Universitari di Swansea, in Galles: - Corrado Camillo Colombo, classe 1995, studente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore - Lorenzo Cederna, classe 1994, studente del Politecnico - Nicolò Albano, classe 1994, studente dell’Università degli Studi di Milano Bicocca - Renato Borzone, classe 1993, studente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore “La convocazione in Nazionale è stata il culmine di un’avventura fantastica – spiega l’atleta del CUS Milano Rugby Corrado Colombo – Non vedo l’ora di scendere in campo a Swansea! Per quanto riguarda l’oro ai Campionati Nazionali Universitari, è stato il frutto di un lungo lavoro. La squadra si conosceva da tanto e ha lavorato duramente per raggiungere questo straordinario risultato“. Anche Lorenzo Cederna, futuro ingegnere e compagno di squadra di Corrado, è soddisfatto delle vittorie degli ultimi giorni: “Appena siamo scesi in campo per la prima partita dei CNU, abbiamo capito che potevamo puntare al bersaglio grosso. La convocazione con l’Italia è stata una sorpresa, non me lo aspettavo! Sono felice e orgoglioso di far parte della Nazionale, lavorerò duramente per convincere il CT di aver fatto la scelta giusta“. Andrea Torelli 12

[close]

p. 14

LE CECCHINE La carabina è d’oro Inspira. Svuota la mente. Controlla il battito cardiaco. Sbatti le palpebre. Espira. Premi il grilletto. Il tiro a segno nasconde, dietro a posture statiche e ripetitive, una realtà fatta di controllo della concentrazione, analisi di feedback mentali e cura delle abilità coordinative. Tutte queste capacità si affinano solo con lunghi periodi di allenamento, che paradossalmente si concretizzano in poco più di 30 millisecondi: il tempo impiegato dal proiettile a centrare il bersaglio. L’eccellenza universitaria del tiro a segno nazionale porta la firma di tre ragazze, Giovanna, Alice e Angela, capaci di vincere l’oro nella categoria carabina 10 metri. Al Poligono di tiro di Reggio Emilia sono entrate in finale cariche di aspettative e non hanno tradito le attese. Giovanna Patrizia Bianco, responsabile della delegazione del tiro a segno in terra emiliana, ha raggiunto uno straordinario secondo posto individuale. 13

[close]

p. 15

La studentessa di Scienze Biologiche all’Università degli Studi Milano Bicocca ha combattuto all’ultimo colpo con Federica Fiorentino (CUS Napoli), sfiorando la vittoria personale. Alice Berretta e Angela Pizzimenti, entrambe studentesse di Scienze dei Beni Culturali all’Università degli Studi di Milano, hanno ottenuto rispettivamente quinto e sesto posto. I punteggi della gara individuale sommati tra loro sono valsi la prima posizione nella competizione a squadre. “Prima di partire per Reggio - ricorda Giovanna - ci siamo trovate tutte insieme per allenarci, così da cercare la concentrazione giusta per i CNU. Abbiamo simulato le finali di ogni categoria. Una volta poi arrivate al Poligono di Reggio Emilia nel giorno delle prove abbiamo valutato bene le caratteristiche dell’impianto: l’illuminazione, le postazioni, i bersagli. Questo oro è frutto di un lungo lavoro di preparazione”. Per Giovanna sono i secondi CNU della carriera: “Rispetto all’anno scorso ho sparato nettamente meglio, ho avuto più costanza nei colpi. Il livello quest’anno era più alto rispetto ai CNU di Salsomaggiore, l’oro ottenuto ha quindi molto più valore”. E’ stata invece la prima esperienza per Alice e Angela: “I CNU sono stati fantastici, il clima è stupendo. Per quanto riguarda la gara, è stato curioso arrivare tutte e tre in finale e avere la possibilità di giocarci il titolo l’una contro l’altra”. “Ora ci attendono i Campionati Italiani - aggiunge Giovanna - io e Alice gareggeremo a ottobre a Bologna, mentre Angela sparerà per la categoria Juniores a luglio a Roma”. Le tre ragazze continueranno quindi a sparare, sperando tra un anno di trovarsi di nuovo fianco a fianco per ottenere un’altra esaltante vittoria ai CNU di Catania 2017. Andrea Torelli 14

[close]

Comments

no comments yet