Tabloid della Stagione 2016-2017 del Teatro di Roma

 

Embed or link this publication

Description

"Umanità in movimento". Il programma del Teatro Argentina e del Teatro India 2016/2017

Popular Pages


p. 1

TEATRO NAZIONALE direttore ANTONIO CALBI foto Ran Reuveni Umanità in movimento 16.17 stagione Humanity in movement

[close]

p. 2

nuovo magazine teatro- crocini stmapa.pdf 1 23/10/2015 15:13:29 nuovo magazine teatro- crocini stmapa.pdf 1 23/10/2015 15:13:29 nuovo magazine teatro- crocini stmapa.pdf 1 23/10/2015 15:13:29 SOCIETÀ DI GESTIONE DEL RISPARMIO C C M M C Ci prendiamo cura dei risparmi dei nostri clienti senza compromessi. Forti della nostra indipendenza e di una storia di successi. C M M Y Y CM CM Y Y CM CM MY MY MY MY CY CY CY CY CMY CMY CMY CMY K K K K 2013 2014 2015 www.acomea.it Seguici su: *Per maggiori informazioni su criteri di assegnazione dei premi e riconoscimenti, rimandiamo alla sezione dedicata all'indirizzo www.acomea.it/it/premi-e-riconoscimenti/ AcomeA SGR S.p.A. Largo Donegani 2 - 20121 Milano P. IVA 11566200157 Tel. 02.97685001 N. Verde 800893989 info@acomea.it Messaggio pubblicitario: prima dell'adesione leggere attentamente il KIID e il Prospetto, messi a disposizione degli investitori presso la sede della SGR; presso i collocatori e resi disponibili nel sito della SGR www.acomea.it, alla Sezione “Documenti e Moduli.

[close]

p. 3

ASSOCIAZIONE TEATRO DI ROMA CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Presidente Marino Sinibaldi Consiglieri Nicola Fano, Carlotta Garlanda Mercedes Giovinazzo, Antonio Tallarida COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI Presidente Giuseppe Signoriello Membri effettivi Giorgio Bovi, Giovanni Pizzolla Membri supplenti Bruno De Cristoforo, Felice Duca Segreteria di Presidenza e Organi collegiali Mariella Paganini DIRETTORE GENERALE E ARTISTICO Antonio Calbi Assistente del Direttore Paola Macchi Segreteria di Direzione Monica Pescosolido G entile Lettore, Caro Spettatore del Teatro di Roma, Produzione Carolina Pisegna, responsabile Elena Carrera, Simona Patti Programmazione Floriana Pistoni, responsabile Laura Taramelli Attività Culturali e Internazionali Sandro Piccioni, responsabile Silvia Cabasino, Catia Fauci Gaia Polidori Ufficio Stampa Amelia Realino Comunicazione, Promozione e Marketing Paola Folchitto, responsabile Federica Cimmino, Chiara Petternella Cristina Pilo, Martina Sarpero Maria Rosaria Russo, Roberta Urbani Servizi Amministrativi e Finanziari Patrizia Babusci, responsabile Laura Ferrazza, Giovanni Galletti Daniela Lancia, Luciana Liberatore Rita Milone Personale e Risorse Umane Enrico Olla, responsabile Roberto Maria Capilupi Ombretta Conte Referente Teatro India Walter Marsilii Settore Tecnico e Allestimenti Giovanni Santolamazza, responsabile Claudio Beccaria, vice responsabile Marcello Aiello, Antonio Borrelli Andrea Brachetti, Dario Ciattaglia Vincenzo Lazzaro, Marco Maione Massimo Munalli, Sandro Pasquini Massimiliano Pischedda Emiliano Simonelli Alessandro Sorrenti Sale Teatrali Maurizio Todaro, responsabile Ester Albanese, Claudia Consorti Barbara Palombi, Valerio Schiavi Angela Ventura Servizio Prevenzione e Protezione Mauro Fiore, responsabile Piero Balistreri, Gregorio Clementini Marco Venturi L'immagine di copertina è di Ran Reuveni Per gentile concessione dell'artista Scuola di Teatro e Perfezionamento Professionale direttore Nicola Fano Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli Roberto Gandini, coordinatore artistico Giorgio Lourier Questo magazine è stato stampato nel giugno 2016; vi hanno contribuito tutti gli uffici del Teatro di Roma; redazione Amelia Realino, con Maresa Palmacci e Simone Carella; impaginazione Chiara Petternella. Città metropolitana di Roma Capitale vogliamo partire, in questa presentazione della Stagione 16.17, dall'immagine e dal claim che la racconta, che lega le proposte di spettacolo fra loro, e che ci spinge diritti nel nostro tempo, sempre più cupo, sempre più drammatico. Dopo Cantiere Roma Italia della prima stagione costruita sotto la nostra direzione, accompagnata dalle immagini di Peter Greenaway, e dopo Teatro. Dunque sono, rappresentata dagli scatti d'arte di Matteo Basilé, quest'anno abbiamo sentito forte la necessità di riflettere sul senso dell'Umano oggi, sul dramma dei popoli in fuga da guerre, violenze, fame, morte, sulla perdita o sbriciolamento di quei valori che “fanno” l'uomo, sulle infinite declinazioni delle identità. Umanità in movimento dichiara in modo cristallino il legame ancora più serrato che il Teatro di Roma, attraverso i palcoscenici dell'Argentina e dell'India, vuole avere con la “scena del presente”, non chiudendo il sipario sulla feroce realtà che stiamo vivendo: il dramma delle migrazioni, delle migliaia di vite inghiottite dal Mediterraneo, dei campi profughi allestiti ai confini fra le nazioni, le violenze efferate sulle donne. Una vera Apocalisse che non siamo in grado, o non vogliamo fronteggiare con azioni giuste e giusti sentimenti. Scelte e incapacità che creano ulteriore disorientamento, nuovo sconcerto. L'immagine che abbiamo scelto è dell'israeliano Ran Reuveni, fotografo d'arte: un uomo-donna del Rajasthan, odalisca o principessa da Mille e una Notte, che è teatro e vita fusi insieme, che è meraviglia e mistero. Travestimento o altra verità? A ribadire che il Mondo è composto di infiniti mondi, a volte assai lontani da quelli europei; a ricordare che il Mondo è un grande palcoscenico, dove tutti dovremmo avere eguale cittadinanza. Ma l'orrore dell'oggi è anche quello delle impressionanti, gratuite esecuzioni di giovani vite: per limitarci alla sola Roma, quella di un giovane di 23 anni, trucidato nel corso di un festino a base di droga, dove gli assassini hanno perduto ogni forma di controllo e di rispetto della vita umana in sé, o quella di una ragazza di 22 anni, bruciata dal suo ex fidanzato; colpisce la giovane età delle vittime, la stessa età dei loro carnefici. Allora Umanità in movimento contiene, per noi, anche l'auspicio che l'uomo di oggi voglia ambire a una trasformazione, voglia intraprendere un “movimento” di ricostruzione di quei valori di rispetto, solidarietà, tolleranza, accoglimento, dialogo, amicizia, amore, coesione, correttezza, rispetto delle regole che le comunità si danno, senso civico, partecipazione alla vita comune, impegno. Tutti valori che hanno nella cultura, nei saperi, nelle arti gli strumenti, le occasioni, le esperienze precipue per diventare realtà dalle radici robuste. Una speranza cui non possiamo non anelare, perché il limite è stato oltrepassato e bisogna ricostruire, presto, ora, nuove prospettive. Il teatro, che è l'arte sociale per eccellenza, come sovente ribadiamo, arte della partecipazione, “figlia prima” della democrazia, non può che

[close]

p. 4

4 // essere espressione “attiva” del proprio presente, del proprio tempo. Siamo uno dei 7 Teatri Nazionali, siamo il Teatro Pubblico della Capitale, siamo un teatro di produzione: la nuova Stagione propone 9 nuovi allestimenti, 3 nuove coproduzioni, 10 riprese, 34 spettacoli ospiti per un totale di 51 titoli, fra i quali navigare scegliendo uno dei 13 percorsi che proponiamo o veleggiando senza confini con le nostre Libertine Card. Fra i tanti desideri, appena arrivati alla direzione del Teatro di Roma nel maggio 2014, c’era quello di realizzare uno spettacolo con protagonista Giulia Lazzarini; ci riusciremo la prossima primavera, con Emilia, scritto e diretto dall'argentino Claudio Tolcachir: ritratto di famiglia con tragico segreto e identità ferite. E sempre nel maggio 2014 decidemmo, con Massimo Popolizio, di portare in scena Ragazzi di vita di Pasolini, che apre la stagione con una lunga tenitura. Del drammaturgo Roberto Scarpetti allestiamo due novità: 28 battiti, ispirato all’atleta altoatesino Alex Schwazer, dalla caduta per doping al riscatto verso Rio, e Prima della bomba (già Punk Islam), diretto da César Brie (in coproduzione con Campo Teatrale di Milano). Confermando l’attenzione alla nuova drammaturgia, ecco Non tacere di Aldo Nove, su tre donne uccise, con Carla Chiarelli diretta da Silvio Soldini, alla sua prima prova teatrale. dEVERSIVO è il nuovo copione commissionato a Eleonora Danco, interprete e regista di se stessa. Nella linea del classico, invece, produciamo Misura per misura di Shakespeare, diretto da Graziano Piazza, e riproponiamo un format di successo, Storie dall’Odissea, con Giovanna Bozzolo e Eva Cantarella, mentre del nordafricano naturalizzato canadese Olivier Kemeid, mettiamo in scena (con il Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano), Il viaggio di Enea, diretto da Emanuela Giordano. A Lucia Calamaro è dedicato uno dei nostri Ritratti d’Artista, e produciamo (con lo Stabile di Sardegna e lo Stabile dell’Umbria), la novità La vita ferma. Per la polidisciplinarietà, ecco l’installazione video di Luca Brinchi e Daniele Spanò, Aminta, corealizzata con la Sagra Musicale Malatestiana. La novità di stagione del Laboratorio Piero Gabrielli è Pinocchio. Una ripresa (questa volta in coproduzione con il Teatro Elfo Puccini di Milano), è Lear di Edward Bond, per la regia di Lisa Ferlazzo Natoli, e Elio De Capitani come nuovo protagonista. Torna Natale in casa Cupiello di Eduardo, spettacolo firmato da Antonio Latella, discusso e insieme applaudito (anche in lunga tournée); a grande richiesta ritornano, per i piccoli spettatori, Leo, ispirato al genio di Leonardo, e L’albero di Rodari, diretto da Roberto Gandini. Mura, di Riccardo Caporossi, che con Forme, il lavoro di questa estate con gli allievi della nostra scuola, compone anche per lui un piccolo Ritratto d’Artista. Chiudi gli occhi di Patrizia Zappa Mulas, da un fatto di cronaca sulla shari'a iraniana; Sono Pasolini, la nuova cantata di Giovanna Marini; Preamleto di Santeramo, diretto da Veronica Cruciani (in tournée); e infine Dieci storie proprio così, sulla legalità, da un’i- dea di Giulia Minoli. Umanità in movimento è anche quella delle identità: da Masculu e Fiammina di Saverio La Ruina al gioco con tre ruoli maschili di Filippo Timi, diretto da Andrée Ruth Shammah, in una insolita e sottile Casa di bambola di Ibsen. Ma se Nora abbandona marito e figli, protofemminista, in Non tacere, s’è detto, Aldo Nove ripercorre tre donne sacrificate. Il Mediterraneo, il mare che ci ha nutrito di cultura e di bellezza, è testimoniato da due Miti lontani approfonditi o rivisitati con occhi di oggi. Il già citato viaggio di Ulisse narrato e interpretato in sei puntate da Bozzolo e Cantarella, e l'Odissea di Emma Dante, che approda per la prima volta sul palcoscenico del Teatro Argentina, con l'irruenza espressiva dei corpi dei suoi interpreti-performer. Ancora un viaggio nel mito è quello di Enea, del già citato Kemeid. Un riferimento più diretto alle migrazioni di oggi, di uomini, donne, bambini, che troppo spesso invece di un futuro “normale” trovano respingimento e morte, è testimoniato da Human, creazione d’impegno di Marco Baliani e Lella Costa, che scuote e commuove. Prosegue, su questa via, la collaborazione con i laboratori che Riccardo Vannuccini realizza con i migranti e i richiedenti asilo. Un vero e proprio “paesaggio umano” in frenetica vitalità è Ragazzi di vita, che, come avevamo programmato, chiude l'anno di proposte e omaggi dedicati a Pier Paolo Pasolini, in occasione dei quarant'anni dalla sua barbara esecuzione. Per lui, lucido testimone, interprete, polemista dei suoi tempi, riprendiamo, a grande richiesta, la emozionante cantata di Giovanna Marini, Sono Pasolini, con Enrico Frattaroli e il Coro della Scuola Popolare di Musica di Testaccio; presentiamo Orgia del gruppo pugliese Fibre Parallele, e il cui primo studio vide la luce proprio al Teatro India, lo scorso anno, nell'ambito della rassegna Garofano Verde, progetto che per il terzo anno accogliamo nei nostri spazi. Diretto da Antonio Latella, presentiamo Ma, un “solo” dedicato alla madre di Pasolini, mater dolorosa emblema di tutte le madri a cui la violenza cieca del mondo ha sottratto i propri figli. Una serata-evento sarà quella

[close]

p. 5

// 5 con Francesca Benedetti, erinni della scena da sempre, che ha chiesto a Giuseppe Manfridi un nuovo testo, L'indecenza e la forma – Pasolini nella stanza della tortura, diretto da Marco Carniti. Si rinnova il nostro omaggio a Luca Ronconi, il grande regista e maestro della scena europea, presentando al Teatro Argentina il suo ultimo spettacolo: Lehman Trilogy, un capolavoro, per l'efficacia e la finezza della drammaturgia, per la regia lucida e cesellata, e come sempre ricca di invenzioni, per la superlativa conduzione di un cast d'eccezione e nel quale ciascun interprete supera se stesso, per i temi trattati, il crollo dei meccanismi perversi della finanza, mai così attuali. E di Ronconi, annunciamo già il desiderio di riprendere, nella stagione 17.18, In cerca d'autore. Studio sui Sei personaggi, ultima creazione con i giovani talenti con cui amava ricercare nel suo Centro a Santa Cristina, in Umbria. Di Federico Tiezzi presentiamo un'altra regia, dopo il felicissimo esito di Calderón, prodotto dal Teatro di Roma e dal Teatro della Toscana, ovvero L'apparenza inganna, con un nuovamente superlativo Sandro Lombardi e Massimo Verdastro, presentato al Teatro India in entrambe le sale, riconvertite ciascuna nell'interno domestico di ognuno dei due fratelli protagonisti, ritratti da Thomas Bernhard, con il pubblico a spostarsi da un ambiente all’altro. E, anche in questo caso, ci piace anticipare Il ritorno di Casanova, da Schnitzler, che presenteremo a India nella prossima stagione (mentre sono già in cantiere nuove produzioni per l'avvenire, a cominciare da Antigone di Sofocle, sempre diretto da Tiezzi, fra i più maturi e lucidi registi della sua generazione). Alla “nuova creatività romana” dedichiamo ampia attenzione con i Ritratti d’Artista del duo Frosini/Timpano (Acqua di Colonia, Aldo morto, Digerseltz, Zombitudine) e Lucia Calamaro (Vita ferma, L’origine del mondo, Tumore), e le creazioni di Eleonora Danco, Lisa Ferlazzo Natoli, Veronica Cruciani. Di Latella presentiamo due spettacoli: il nostro Natale in casa Cupiello, creazione che molto amiamo, e proponiamo il già citato Ma. E felicissimi siamo di accogliere Non ti pago, l'ultima creazione diretta e interpretata da Luca De Filippo, già prevista in questa stagione con lui in scena. Ringraziamo Carolina Rosi per aver tenuto fede a quell'impegno, e a Gianfelice Imparato per aver accolto l'impegnativa eredità del ruolo che interpreta con dedizione e bravura. Vogliamo qui ricordare quel dicembre nel quale abbiamo dato l'ultimo saluto a Luca: non dimenticheremo mai l'immensa folla che riempiva ogni angolo dell'Argentina, il fiume continuo di persone che sfilava davanti il feretro, sotto l'immenso ritratto sorridente di Luca, il silenzio, l'ammirazione per un uomo straordinario amato da tutti gli italiani, non solo perché figlio di Eduardo. Non è stato soltanto un atto di ringraziamento e affetto verso Luca, è stato un autentico abbraccio al teatro, al gran teatro, quello vero e onesto, da Luca incarnato. Fra i classici poco rappresentati proponiamo il monumentale Morte di Danton di Büchner, diretto da Mario Martone, coi suoi multipli sipari porpora fra i quali ripercorrere le diverse stazioni della Rivoluzione delle Rivoluzioni. E di Alfieri, Il divorzio, commedia acida diretta da Beppe Navello. Tornano due attrici molto amate: Anna Bonaiuto è Sarah Bernhard, mentre Maria Paiato interpreta Bolaño. Di Sarah Kane proponiamo Crave per la regia di Pierpaolo Sepe. Torna la ricerca di Fanny & Alexander in un insolito progetto che gioca col crowfunding, Massimiliano Civica dirige Un quaderno per l’inverno, Anagoor sprofonda in Giorgione, il Teatro della Valdoca ci emozionerà con un “solo” di Mariangela Gualtieri, Le strategie fatali di Lino Musella e Paolo Mazzarelli, per finire con l’ultima creazione di Scimone e Sframeli, Amore. Il teatro che suona è la sezione nella quella presentiamo proposte fra loro assai diverse ma che sposano parole e note: la festa di fine stagione sarà una nuova composizione del premio Oscar Nicola Piovani, La musica è pericolosa; il musical di Alfredo Arias, Madame Pink, la citata cantata di Giovanna Marini per Pasolini, la parola poetica, così lacerante e musicale di Mariangela Gualtieri in Porpora, e lo spasso musicale assicurato dal quartetto spagnolo Pagagnini. Quattro gli Shakespeare in cartellone: Macbeth, diretto e interpretato da Franco Branciaroli, Misura per misura diretto da Piazza (progetto che coinvolge anche parte degli allievi della nostra scuola di perfezionamento), Lear di Bond, No Hamlet Please con i rifugiati. La scena del mondo ci porta Carmen Collection dalla Bulgaria, il Teatro Noh dal Giappone, un Faust in versione cinese, la ricca offerta cinematografica e non solo di Asiatica, la vivacità baldanzosa di Romaeuropa Festival. Di un autore che molto amiamo, fra i grandi drammaturghi del Novecento, l'austriaco Thomas Bernhard, proponiamo un dittico. Oltre al citato L'apparenza inganna, ecco Minetti, all'Argentina, con un ineguagliabile Roberto Herlitzka, diretto da Roberto Andò. Sei gli spettacoli per i piccoli spettatori, da Leonardo a Dante ai viaggi spaziali. E tornano i nostri Cicli Culturali, dalla filosofia all'archeologia, alla storia dell'arte e delle famiglie che hanno fatto grande Roma. Il Teatro di Roma è un “teatro aperto” a tutti, come lo deve essere un teatro pubblico: discipline, artisti, spettatori, altre istituzioni culturali, grandi o piccole esse siano, pubbliche o indipendenti devono esservi accolte. E dunque anche nella prossima stagione rinnoviamo la nostra collaborazione, sostegno, partnership a If festival, Short Theater, Garofano Verde, Asiatica, Romaeuropa Festival, Dominio Pubblico, il nuovo Fast Forward Festival con il Teatro dell'Opera, la Filarmonica di Roma, della quale accogliamo ben 9 concerti, e la new entry, una collaborazione in costruzione con l'Università Roma Tre e la Fondazione Teatro Palladium. Buona stagione a tutti Voi. Antonio Calbi Direttore del Teatro di Roma - Teatro Nazionale

[close]

p. 6

6 // 16.17 stagione TEATRO ARGENTINA 12 settembre 2016 13 febbraio 2017 L’INDECENZA E LA FORMA di Giuseppe Manfridi regia Marco Carniti CARMEN COLLECTION 14 settembre 2016 21 febbraio ● 5 marzo 2017 uno spettacolo di Ballet Arabesque NON TI PAGO di Eduardo De Filippo regia Luca De Filippo 7 ● 12 marzo 2017 TSUCHIGUMO uno spettacolo di Sakurama-Kai (Teatro Noh) 18 settembre 2016 FAUST di Li Meini da Goethe regia Anna Peschke 8 marzo ● 1 aprile 2017 ASIATICA 21 settembre ● ROMAEUROPA FESTIVAL 26 ottobre ● 16 ottobre 2016 MURA ideazione e regia Riccardo Caporossi 14 ● 19 marzo 2017 RAGAZZI DI VITA 20 novembre 2016 di Pier Paolo Pasolini regia Massimo Popolizio 3 novembre 2016 MADAME PINK di Alfredo Arias e Rene De Ceccatty regia Alfredo Arias 23 marzo ● 23 aprile 2017 IL TESTIMONE di Mario Almerighi e Fabrizio Coniglio regia Bebo Storti e Fabrizio Coniglio 25 novembre ● 18 dicembre 2016 EMILIA scritto e diretto da Claudio Tolcachir 27 marzo ● 1 aprile 2017 LEHMAN TRILOGY di Stefano Massini
 regia Luca Ronconi
 DIECI STORIE PROPRIO COSÌ da un'idea di Giulia Minoli regia Emanuela Giordano 20 dicembre 2016 ● 4 gennaio 2017 26 aprile ● 7 maggio 2017 NATALE IN CASA CUPIELLO di Eduardo De Filippo regia Antonio Latella 5 ● 8 gennaio 2017 IL VIAGGIO DI ENEA di Olivier Kemeid regia Emanuela Giordano 9 ● 14 maggio 2017 PAGAGNINI HUMAN direzione musicale Ara Malikian regia Yllana 10 ● 22 gennaio 2017 di Lella Costa e Marco Baliani regia Marco Baliani 16 ● 28 maggio 2017 di Georg Büchner regia Mario Martone 4 ● 6 giugno 2017 MACBETH MORTE DI DANTON di William Shakespeare regia Franco Branciaroli 24 ● 29 gennaio 2017 MINETTI FINISTERRE di Thomas Bernhard regia Roberto Andò 31 gennaio ● 5 febbraio 2017 da José Saramago regia Valentina Esposito 7 ● 11 giugno 2017 ODISSEA A/R LA MUSICA È PERICOLOSA 20 ● 23 giugno 2017 uno spettacolo di Nicola Piovani scritto e diretto da Emma Dante 7 ● 19 febbraio 2017 UNA CASA DI BAMBOLA AFRICABAR di Henrik Ibsen regia Andrée Ruth Shammah scritto e diretto da Riccardo Vannuccini

[close]

p. 7

// 7 TEATRO INDIA 2 ● 7 settembre 2016 13 ● 18 dicembre 2016 WE NEED MONEY! 10 ● 19 marzo 2017 uno spettacolo-crowdfunding di Fanny & Alexander regia Luigi De Angelis 12 ● 15 gennaio 2017 dEVERSIVO scritto e diretto da Eleonora Danco 21 ● 26 marzo 2017 IL TEATRO FA GRANDE 26 ● 27 novembre 2016 ACCIDENTES GLORIOSOS di Mauro Andrizzi e Marcus Lindeen ideazione e regia Giulio Stasi 8 ● 17 settembre 2016 MA ORGIA di Pier Paolo Pasolini regia Licia Lanera 12 ● 29 gennaio 2017 drammaturgia Linda Dalisi regia Antonio Latella 28 marzo ● 9 aprile 2017 regia Lisa Ferlazzo Natoli 19 ● 23 aprile 2017 TEATRO ARGENTINA, SALA SQUARZINA LA DIVINA COMMEDIA RACCONTATA AI BAMBINI a cura di Laura Nardi TEATRO INDIA SHORT THEATRE LEAR DI EDWARD BOND 21 ● 22 gennaio 2017 AMINTA 8 ● 11 settembre 2016 di Roberto Scarpetti regia César Brie PRIMA DELLA BOMBA drammaturgia Erika Z. Galli e Martina Ruggeri regia Luca Brinchi e Daniele Spanò 17 ● 22 gennaio 2017 H+G UN QUADERNO PER L’INVERNO scritto e diretto da Alessandro Serra 3 febbraio ● 4 marzo 2017 TEATRO ARGENTINA 19 settembre ● 2 ottobre 2016 AMULETO ASIATICA CRAVE di Roberto Bolaño regia Riccardo Massai 25 gennaio ● 5 febbraio 2017 di Armando Pirozzi uno spettacolo di Massimiliano Civica 26 ● 30 aprile 2017 LEO 4 ● 9 ottobre 2016 di Sarah Kane regia Pierpaolo Sepe 5 ● 9 ottobre 2016 IL DIVORZIO STRATEGIE FATALI scritto e diretto da Lino Musella e Paolo Mazzarelli di Vittorio Alfieri regia Beppe Navello 3 ● 21 maggio 2017 da un’idea di Alberto Nucci Angeli e Lorenzo Terranera regia Francesco Frangipane 4 aprile ● 14 maggio 2017 TEATRO ARGENTINA CHIUDI GLI OCCHI scritto e diretto da Patrizia Zappa Mulas 11 ● 16 ottobre 2016 MASCULU E FIAMMINA di Saverio La Ruina 7 ● 12 febbraio 2017 di Thomas Bernhard regia Federico Tiezzi 31 gennaio ● 5 febbraio 2017 RITRATTO D'ARTISTA Lucia Calamaro 3 ● 14 maggio 2017 IL FLAUTO MAGICO 8 ● 9 aprile 2017 TEATRO INDIA di Wolfgang Amadeus Mozart LA VITA FERMA ASTRONAVE51 AMORE L’APPARENZA INGANNA 16 ● 18 maggio 2017 di Spiro Scimone regia Francesco Sframeli 25 ● 30 ottobre 2016 L’ORIGINE DEL MONDO 19 ● 21 maggio 2017 ispirato a Philip K. Dick scritto e diretto da Caterina Carpio e Alice Palazzi 22 ● 23 aprile 2017 TEATRO INDIA 14 ● 19 febbraio 2017 TUMORE SONO PASOLINI RIVELAZIONE musica Giovanna Marini regia Enrico Frattaroli 3 ● 27 novembre 2016 drammaturgia Laura Curino, Simone Derai regia Simone Derai 21 ● 26 febbraio 2017 24 ● 28 maggio 2017 PORPORA IL TENACE SOLDATINO DI PIOMBO testi Mariangela Gualtieri regia Cesare Ronconi 23 maggio ● 1 giugno 2017 un’idea di Fabrizio Pallara da Hans Christian Andersen LABORATORIO TEATRALE INTEGRATO PIERO GABRIELLI regia Roberto Gandini 26 ● 30 ottobre 2016 TEATRO INDIA ROMAEUROPA FESTIVAL 9 ● 20 novembre 2016 LA DIVINA SARAH da John Murrell regia Marco Carniti NON TACERE 28 BATTITI scritto e diretto da Roberto Scarpetti 15 ● 27 novembre 2016 di Giovanna Bozzolo e Eva Cantarella drammaturgia Aldo Nove regia Silvio Soldini 6 giugno 2017 28 febbraio ● 5 marzo 2017 STORIE DALL’ODISSEA RITRATTO D'ARTISTA Frosini/Timpano ACQUA DI COLONIA 3 marzo 2017 VENTO DA SUD EST di Angelo Campolo e Simone Corso regia Angelo Campolo 12 ● 18 giugno 2017 IL PURGATORIO da Dante Alighieri 10 dicembre 2016 ● 6 gennaio 2017 fiabe e filastrocche di Gianni Rodari 3 ● 7 aprile 2017 TEATRO INDIA 28 febbraio ● 2 marzo 2017 TEATRO ARGENTINA, SALA SQUARZINA L’ALBERO DI RODARI 2 ● 11 dicembre 2016 MISURAXMISURA ALDO MORTO 4 marzo 2017 NEXT LOMBARDIA di William Shakespeare regia Graziano Piazza 7 ● 11 dicembre 2016 DIGERSELTZ Laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo lombardo PINOCCHIO NO HAMLET PLEASE 5 marzo 2017 da Carlo Collodi 29 maggio ● 2 giugno 2017 TEATRO ARGENTINA uno spettacolo di Riccardo Vannuccini da William Shakespeare ZOMBITUDINE LABORATORIO PILOTA La programmazione potrebbe subire qualche variazione nel corso della stagione

[close]

p. 8

8 // i percorsi della stagione 16.17 ROMA PASOLINI PER ● ● ● ● ● SONO PASOLINI RAGAZZI DI VITA ORGIA L’INDECENZA E LA FORMA MA IL TEATRO CHE SUONA ● ● ● ● ● SONO PASOLINI PAGAGNINI MADAME PINK PORPORA LA MUSICA È PERICOLOSA CLASSICI? MODERNI MAI COSÌ ● ● ● ● ● ● MISURAXMISURA NO HAMLET PLEASE MACBETH LEAR IL DIVORZIO MORTE DI DANTON MITI PRESENTE NEL ● STORIE DALL’ODISSEA ● ODISSEA A/R ● IL VIAGGIO DI ENEA AFFARI FAMIGLIA DI ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● LEHMAN TRILOGY NATALE IN CASA CUPIELLO MACBETH UNA CASA DI BAMBOLA NON TI PAGO L’APPARENZA INGANNA EMILIA CARMEN COLLECTION TSUCHIGUMO SHORT THEATRE ASIATICA ROMAEUROPA FESTIVAL FAUST AMULETO MADAME PINK EMILIA PRIMA DELLA BOMBA CHIUDI GLI OCCHI 28 BATTITI WE NEED MONEY! NON TACERE RITRATTO D’ARTISTA ● ● ● ● ● ● MINETTI RIVELAZIONE LA DIVINA SARAH FROSINI/TIMPANO MURA LUCIA CALAMARO MONDI IN SCENA TEATRI COMUNITà DI ● NO HAMLET PLEASE ● LABORATORIO TEATRALE INTEGRATO PIERO GABRIELLI ● FINISTERRE ● AFRICABAR ULTIME NOTIZIE VARIAZIONI SULL’UMANO TEATRI GIUBILEO DEL ● PRIMA DELLA BOMBA ● CHIUDI GLI OCCHI ● QUANDO NON SO COSA FARE COSA FACCIO? ● LA TERZA ETÀ DELLA DANZA ● QLAB ● ALZHEIMER MON AMOUR ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ACCIDENTES GLORIOSUS CRAVE AMORE AMINTA STRATEGIE FATALI MASCULU E FIAMMINA FAUST dEVERSIVO UN QUADERNO PER L'INVERNO HUMAN IL FA TEATRO GRANDE IL LEGALITà PER LA TEATRO ● IL TESTIMONE ● DIECI STORIE PROPRIO COSÌ ● LA DIVINA COMMEDIA RACCONTATA AI BAMBINI ● H+G ● LEO ● IL TENACE SOLDATINO DI PIOMBO ● ASTRONAVE51 ● LABORATORIO TEATRALE INTEGRATO PIERO GABRIELLI

[close]

p. 9

TEATRO ARGENTINA gli spettacoli

[close]

p. 10

10 // RAGAZZI DI VITA foto Cecilia Mangini foto Luigi La Selva / foto Manuel Scrima A coronamento ideale del ricchissimo percorso Roma per Pasolini, la stagione 2016-2017 del Teatro Argentina si apre con Ragazzi di vita, per la regia di Massimo Popolizio e con Lino Guanciale tra i protagonisti assieme a un folto gruppo di giovani interpreti. Un anno pasoliniano denso di appuntamenti, che simbolicamente si chiude con la messa in scena del primo romanzo edito del “poeta corsaro”: nel 1955 Ragazzi di vita diede scandalo con le sue storie di povertà e disperazione, in cui ragazzi nati orfani d’innocenza riversavano per le strade le loro vitalità emarginate. In questo allestimento, di cui Emanuele Trevi ha curato l’adattamento drammaturgico, «da una parte ci sono i ragazzi immersi in quello che fanno, e incapaci di vedere oltre alle immediate contingenze che li tengono impegnati. Dall’altro c’è questo straniero che li spia, e che a differenza di loro vede tutto, parla di Roma come «Tutt’intorno si stendevano ancora se la sorvolasse come un ucprati abbandonati, pieni di gobbe, cello rapace o un drone. Ma non si accontenta di rimanee monticelli, zeppi di creature re lassù. È attratto dal basche giocavano coi zinalini sporchi so, dove brulicano le storie. di moccio o mezzi nudi». E in queste storie è sempre Pier Paolo Pasolini presente, perché è lui a farle iniziare, a colmarne le reticenze, a rimetterle in carregROMA giata quando i loro protagoPER nisti sembrano dimenticarsi PASOLINI di quello che stavano facendo e dicendo». di Pier Paolo Pasolini drammaturgia Emanuele Trevi regia Massimo Popolizio con Lino Guanciale e Barbara Chichiarelli Giampiero Cicciò Roberta Crivelli Flavio Francucci Francesco Giordano Lorenzo Grilli, Michele Lisi Pietro Masotti, Paolo Minnielli Alberto Onofrietti Lorenzo Parrotto Cristina Pelliccia Elena Polic Greco Francesco Santagada Stefano Scialanga Josafat Vagni, Andrea Volpetti scene Marco Rossi luci Luigi Biondi costumi Gianluca Sbicca maestra di canto Francesca Della Monica video Luca Brinchi e Daniele Spanò produzione Teatro di Roma Teatro Nazionale TEATRO ARGENTINA 26 ottobre ● 20 novembre 2016

[close]

p. 11

// 11 LEHMAN TRILOGY foto Luigi La Selva Dopo il grande successo ottenuto al Piccolo Teatro di Milano, torna in scena Lehman Trilogy, ultimo capolavoro registico di Luca Ronconi. Il capitalismo, i giochi di potere, le banche, il denaro, i mutamenti sociali ed economici sono al centro del profondo testo di Stefano Massini, da sempre attento indagatore dell’attualità. Oltre centosessanta anni di storia raccontati attraverso le vicende dei Lehman, una delle famiglie più influenti d’America: dalla Guerra di Secessione alla crisi del ’29, tra continue ascese e improvvise cadute, fino al definitivo fallimento del 15 settembre 2008. Uno spettacolo potente, drammatico e al tempo stesso ironico, sorretto da un cast straordinario e costruito in sezioni: d’intesa con l’autore, Luca Ronconi ha suddiviso i tre capitoli della Trilogia (Tre fratelli, Padri e figli, L’immortale) in due parti, intitolate Tre fratelli e Padri e figli. Lehman Trilogy è il simbolo più compiuto della ricerca ronconiana sul testo, in una continua interazione tra la parola scritta e recitata sul palcoscenico, «un sistema multiforme per descrivere la complessità dell’oggi usando tutte le forme possibili». PRIMA PARTE TRE FRATELLI 29 novembre 2, 7, 8, 13, 15, 17 dicembre SECONDA PARTE PADRI E FIGLI 30 novembre 1, 6, 9, 14, 16, 18 dicembre «Lehman Trilogy è un congegno forte: una caduta degli dei contemporanea». Luca Ronconi di Stefano Massini regia Luca Ronconi AFFARI FAMIGLIA DI con (in ordine di apparizione) Massimo De Francovich Fabrizio Gifuni Massimo Popolizio Martin Ilunga Chishimba Paolo Pierobon Fabrizio Falco Raffaele Esposito Denis Fasolo Roberto Zibetti Fausto Cabra Francesca Ciocchetti Laila Maria Fernandez scene Marco Rossi costumi Gianluca Sbicca luci A. J. Weissbard suono Hubert Westkemper produzione Piccolo Teatro di Milano Teatro d’Europa PRIMA E SECONDA PARTE TRE FRATELLI PADRI E FIGLI 25, 26, 27 novembre 3, 4, 10, 11 dicembre TEATRO ARGENTINA 25 novembre ● 18 dicembre 2016

[close]

p. 12

12 // NATALE IN CASA CUPIELLO foto Brunella Giolivo Ritorna sul palcoscenico del Teatro Argentina Natale in casa Cupiello di Eduardo nella rilettura estrema, coraggiosa, quasi metafisica di Antonio Latella, la nostra produzione di punta del 2014 che ha collezionato grandi successi, premi e riconoscimenti. E più è fedele la declamazione del testo (didascalie e accentazioni comprese), maggiore è, nei fatti, la sua totale decostruzione. Immobile il primo atto, con undici personaggi schierati in proscenio a volto coperto e sovrastati da una gigantesca stella cometa. Roboante il secondo, quello della detonazione, in cui l’istituzione familiare e il presepe si frantumano a suon di rock, tra lanci di animali di pezza e isterismi domestici. Visionario e immaginifico il terzo, tetro come le nere vesti delle donne conciate a lutto che accerchiano Luca Cupiello nudo al centro della scena in un surreale e caravaggesco presepe di morte e solitudine. Il Natale di Latella è imperdibile perché smuove «Tutti sono schiavi di un dedalo gli animi e turba, danzando di aspettative scontate, coraggiosamente lungo il confine tra lecito e illecito, immobili come i personaggi del presepe libertà artistica e rispetto ma senza nascite in vista». della tradizione, Brecht e la Antonio Latella psicanalisi. di Eduardo De Filippo regia Antonio Latella con Francesco Manetti Monica Piseddu Lino Musella Valentina Acca Francesco Villano Michelangelo Dalisi Leandro Amato Giuseppe Lanino Maurizio Rippa Annibale Pavone Emilio Vacca Alessandra Borgia drammaturga del progetto Linda Dalisi scene Simone Mannino Simona D’Amico costumi Fabio Sonnino musiche Franco Visioli luci Simone De Angelis produzione Teatro di Roma Teatro Nazionale AFFARI FAMIGLIA DI TEATRO ARGENTINA 20 dicembre 2016 ● 4 gennaio 2017

[close]

p. 13

// 13 PAGAGNINI foto Pierangela Flisi PaGAGnini è un esperimento vincente, innovativo e vitale. Una creatura musicale a sé che frantuma qualunque schema precostituito, fonde l’infondibile e dissacra con estrema eleganza. Al Teatro Argentina la compagnia spagnola produrrà un medley travolgente in cui le più celebri arie di Mozart, Vivaldi, Pachelbel, De Falda e, ovviamente, Paganini verranno scosse da irresistibili incursioni di musica pop. La musica e il teatro non sono mondi a parte, ma trasmigrano uno nell’altra: la performance musicale è infatti condita da esilaranti gag e variazioni sul tema, con i violinisti che saltano, si lanciano in “esecuzioni itineranti”, improvvisano addirittura un flamenco. In questo divertentissimo “Dis-concerto”, Mozart e gli U2 saranno miscelati attraverso i geniali virtuosismi del violinista armeno Ara Malikian e dei suoi spassosi compagni d’eccezione. Il risultato finale fa ridere e stupisce, combinando la solennità alla farsa, il rigore impostato all’umorismo senza freni inibitori. «Ho imparato a suonare il violino piangendo. Ora cerco di divertire». Ara Malikian direzione musicale Ara Malikian regia Yllana direzione artistica David Ottone Juan Francisco Ramos interpreti Ara Malikian (violino) Fernando Clemente (violino) Eduardo Ortega (violino) Jorge Furnadjiev (violoncello) produzione Yllana e Ara Malikian IL TEATRO CHE SUONA TEATRO ARGENTINA 5 ● 8 gennaio 2017

[close]

p. 14

14 // MACBETH foto Umberto Favretto Il Macbeth è la tragedia del male dell’uomo, della violazione delle leggi morali e naturali, dell’ambiguità, del caos, e della distruzione che ne consegue. Franco Branciaroli firma una originale versione scenica dell’opera di Shakespeare in cui si descrive «un mondo esterno in guerra, dove caratteristiche come efferatezza e sete di sangue, al pari del coraggio, sono ritenute virtù, in quanto preservano il mondo “interno” della corte, una società patriarcale civilizzata regolata da leggi divine». Un dramma complesso e tremendo nel quale i protagonisti sono il tempo e la magia tra cui si muove il personaggio di Macbeth, il più problematico, il più sfortunato, prigioniero dell’immaginazione e schiavo dei suoi sentimenti. Una scatola nera, uno spazio mentale gelido e metafisico, pervaso da violenza e sangue, che conduce verso quel caos totale che avviene quando la parte femminile si snatura e prende caratteristiche maschili. di William Shakespeare traduzione Agostino Lombardo regia Franco Branciaroli con Franco Branciaroli e Valentina Violo e con (in ordine alfabetico) Tommaso Cardarelli Enzo Curcurù Stefano Moretti Fulvio Pepe Livio Remuzzi Giovanni Battista Storti scene Margherita Palli costumi Gianluca Sbicca luci Gigi Saccomandi produzione CTB Centro Teatrale Bresciano Teatro de Gli Incamminati AFFARI FAMIGLIA CLASSICI? DI «Macbeth non sta bene nella creazione. Per questo è un distruttore della vita: perché ne ha paura». Franco Branciaroli MODERNI MAI COSÌ TEATRO ARGENTINA 10 ● 22 gennaio 2017

[close]

p. 15

// 15 RITRATTO DI UN ARTISTA DA VECCHIO foto Franco Lannino MINETTI D’ARTISTA RITRATTO «L’esistenza noti bene / è sempre distrazione dall’esistenza / noi esistiamo in quanto ci distraiamo dal nostro esistere». Thomas Bernhard «Minetti si può leggere come un’imprecazione contro il teatro, o come una contestazione della finzione che coincide con il più limpido omaggio offerto alla sua verità» – racconta Roberto Andò, il quale firma la regia dell’affascinante testo che lo scrittore Thomas Bernhard realizzò per Bernhard Minetti, uno dei più grandi interpreti del teatro del Novecento. L’attore, ormai anziano e in solitudine, trascorre la notte di capodanno in attesa di andare in scena per l’ultima volta nel ruolo di Re Lear, abbandonandosi a un intenso flusso di coscienza per riflettere sulla propria vita, sul suo mestiere, e lanciare giudizi spietati su una società sempre più confusa e su un teatro sempre più privo di senso. Uno spettacolo sul mestiere dell’attore e sugli intriganti meccanismi del teatro, rivelati attraverso le parole di un autore che era soprattutto uno spettatore capace di entusiasmarsi e di un attore che amava il rischio, costantemente in bilico tra fallimento e follia, interpretato da un eccellente Roberto Herlitzka. di Thomas Bernhard traduzione Umberto Gandini regia Roberto Andò con Roberto Herlitzka e con Pierluigi Corallo Verdiana Costanzo Matteo Francomano Roberta Sferzi Vincenzo Pasquariello scene e luci Gianni Carluccio costumi Gianni Carluccio Daniela Cernigliaro suono Hubert Westkemper produzione Teatro Biondo Palermo TEATRO ARGENTINA 24 ● 29 gennaio 2017

[close]

Comments

no comments yet