amico per un anno

 

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giornalino 2016

Popular Pages


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anno XIII - numero 2 - Giugno 2016 Giornalino realizzato dagli alunni della scuola dell’Infanzia e della scuola Primaria della Direzione Did. di Solofra DISTRIBUZIONE GRATUITA

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Dirigente scolastico Dr. Antonella Ambrosone Redazione Alunni e Insegnanti Coordinamento ins. Raffaela Esposito Impaginazione e Stampa Tipografia Printer Disegno di copertina Maffei Giuseppe cl. 5 S. Andrea Pag. 1 C’era una volta Il Diario di Anna Frank Alla Mamma Magico Viaggio in Africa Nera Pasqua / Curiosità Giorni speciali Per rilassarsi... Emozionandoci Ancora Emozioni Ed ora tutti in gita: in Fattoria ...A Napoli le classi IV Sommario Pag. 2 Pag. 3 Pag. 4 Pag. 5 Pag. 6 Pag. 7 Pag. 8 Pag. 9 Pag. 10 Pag. 11 CREATIVE STYLE p.zza Municipio Montoro Nord GIO GIO KIDS Via G. Ronca Solofra Pag. 12 ...A Paestum le classi V Pag. 13 ...Al castello Arechi Pag. 14 Leggere che passione... Pag. 15 Le classi IV incontrano l’autore di Pennino Pag. 16 Visita alla Scuola Media Pag. 17 Ancora una volta premiati Pag. 18 Ed ora si gioca un ringraziamento a MPS fil. di Solofra via A. Moro - Solofra D’AMORE AUTO Via XII Apostolo Solofra

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17 ANCORA UNA VOLTA... PREMIATI La classe V B saluta Giovanni PER GIOVANNI… UN COMPAGNO SPECIALE! ALLEGRO GIROTONDO CON LA VB AMICO UNICO INDIMENTICABILE SPECIALE

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ED ORA SI GIOCA a cura della III B

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1 APPRENDERE CON IL METODO ANALOGICO NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA a cura della Scuola dell’Infanzia Fratta “Primi Voli” è un cofanetto di tre testi : Contare, Pensare, Fare. Il libro “ Fare” è dedicato allo sviluppo delle competenze grafiche nei bambini per migliorare l’osservazione e la precisione. Disegnare, colorare, prepararsi a scrivere, farlo in uno spazio piccolissimo, comporta per i bambini un incremento dell’attenzione, un controllo dell’impulsività e lo sviluppo di raffinate Competenze grafo-motorie. C’era una volta... a cura degli alunni di II S.Agata

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2 Il Diario di Anna Frank il 20 Luglio 2000 e in Europa il 1° Novembre 2005 per ricordare la deportazione e la morte degli Ebrei nei campi di concentramento durante la Seconda Guerra Mondiale. Per questo ogni 27 Gennaio si ricordano le persone decedute nei campi di concentramento. Tra le vittime dell'Olocausto c'erano anche Anna Frank e la sua famiglia. Anna Frank fu costretta a vivere in un alloggio segreto insieme a sua sorella Margot, suo padre Otto Frank e sua moglie la signora Frank. Erano costretti di giorno a rimanere fermi per non farsi scoprire dai Tedeschi e dagli operai della tipografia che si trovava sotto al loro alloggio; di notte potevano muoversi, cenare e qualche volta arrivava Miep, una amica, a portare le provviste. Spesso litigavano anche per un po' di cibo. Il sogno di Anna era quello di andare in bicicletta, ma questo non si avvererà mai perché loro non potevano uscire né far rumore né guardare dalla finestra. Tutto questo Anna lo scrive nel suo diario, trovato dal padre quando è potuto tornare nel rifugio dopo la prigionia e lo ha fatto pubblicare. Grazie a questo diario noi possiamo leggere la realtà storica di quel periodo e anche se c’è chi nega questi avvenimenti, il diario può essere considerato un vero e proprio documento storico. La giornata della memoria è stata istituita in Italia ria, il 28 Gennaio 2016 siamo andati al "Teatro delle Arti" di Salerno a vedere lo spettacolomusical "Il Diario di Anna Frank". Siamo arrivati al teatro e abbiamo dovuto aspettare un po’. Dopo un po' di tempo siamo entrati ed è cominciato lo spettacolo. Prima che cominciasse lo spettacolo, l'attore che interpretava il padre di Anna ci ha spiegato che quando Anna indossava il vestito rosso e bianco a quadretti recitava usando le esatte parole prese dalle pagine del diario, mentre quando aveva il vestito normale raccontava la sua vita nell'alloggio usando i fatti raccontati nel diario, però in una forma drammatica. Poi è iniziato lo spettacolo, Anna raccontava delle pagine del suo diario, Anna raccontava la sua vita in clandestinità in un alloggio… Gli attori recitavano molto bene e sono riusciti a trasmetterci tutta la drammaticità e le difficoltà del dover vivere tutti insieme in uno spazio così ristretto, uniti dalla paura di essere scoperti. Anna raccontava i suoi sogni, i suoi desideri … ma alla fine ci hanno spiegato che l'unico ad essere rimasto in vita è stato Otto Frank padre di Anna e Margot. Lui ritrovò il diario di Anna e qualche anno dopo lo fece pubblicare. V S.Agata Proprio in occasione della giornata della memo- Lavoro di gruppo svolto da: Mariagrazia Barone, Raffaele Del Vacchio, Chiara Ingenito, Simone Grimaldi. Il Menorah a matita e gusci di plastica la classe 4 A di Fratta ha realizzato il candelabro a sette braccia, chiamato Menorah, usato dagli Ebrei nella Sinagoga. Utilizzando colori a cura della Scuola dell’Infanzia Sant’Andrea Primavera

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3 Auguri Mamma INFANZIA SANT’AGATA BENTORNATA PRIMAVERA Primavera, primavera finalmente sei arrivata! Porti il verde nei prati , di caldi colori ricamati e vestiti a festa son gli alberi di meli, di peschi e di peri. Nell’ aria tiepida svolazza una farfalla che danza leggera nel cielo di primavera. Le giornate di sole profumate di viole invitano tutti a far capriole. Vola al vento un aquilone e le rondini ritornano al nido nella bella stagione. L’uggiosa invernata è finita, bentornata primavera fiorita! POESIA INVENTATA E SCRITTA DAGLI ALUNNI DELLA CLASSE IV DI S. ANDREA Oggi è la tua festa. Voglio organizzarti una gran festa Con tamburo chitarra e grancassa INFANZIA La gente verrà in massa. CASA PAPA Auguri mamma! Ti voglio bene Tanto quanto il mare, tanto quanto il cielo. Tanto quanto il sole. Cara mamma… Voglio farti un regalo, donarti tutto il mio cuore colmo d’amore per te che sei la mia gioia e il mio amore. INFANZIA Nicolò De Maio (4 A Fratta) SORBO Alla Mamma a cura deIIa classe III A Sant’Andrea La mia Mamma La mia mamma si chiama Felicia. Ha la faccia tonda e rosa pallido, ha gli occhi verde pisello, il naso un po’ schiacciato, le guance tonde, le mani medie con le unghie un po’ mangiucchiate, le braccia non troppo lunghe, il collo medio, la pancia piatta, le gambe magre, i piedi magri con le unghie pitturate. La mia mamma ha tanti hobby: lavorare, pulire, giocare, leggere, stirare… Come mestiere fa la ragioniera. È brava, dolce, allegra, intelligente, sorridente, gentile e amabile. Indossa sempre jeans, tacchi e magliette a mezza manica o a bretelline perché le maglie a manica lunga non le piacciono. La mia mamma è la mia SUPERAMICA. a cura deIIa classe III A Fratta a cura della Scuola dell’Infanzia Casa Papa L’impronta di Sofia

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4 Magico Viaggio in Africa Nera a cura della I A Cappuccini Una Missione per la V B Il 23 marzo abbiamo ricevuto una lettera dall’Africa e precisamente dal Congo da parte di un missionario di nome Padre Giuà. Ci ha detto che lui nella sua missione fa il cuoco e aiuta i bambini orfani. Ci ha descritto una giornata tipo e ci ha fatto conoscere una realtà ben diversa dalla nostra. Il messaggio di Padre Giuà è stato “La vita è un dono immenso e più ameremo la vita, più usciremo da noi stessi e più andremo verso gli altri ” . Noi gli abbiamo risposto così… Che fine fanno i bambini che non ascoltano? Cosa succede se tutti gli alunni di una classe continuano a litigare tra di loro? Il mago Tonilus trasforma gli alunni scatenati con un’astuta magia: “tutti gli uomini, grandi o piccoli, bianchi o neri, grassi o magri hanno dentro se stessi una natura selvaggia: un loro animale totem.” Ma come fa ogni bambino a riconoscere il proprio animale totem? Ora che la magia si è avverata, sono pronti per una grande missione. Il magico scuolarapid porta tutti nel cuore dell’Africa nera… dove i nostri “animali” hanno un compito speciale: costruire un pozzo per salvare il villaggio! …così uomini e animali cantano e ballano felici insieme. Per leggere questo meraviglioso racconto apri bene le orecchie e ascolta! Una storia d’amore e di corag4 Solofra, 20 aprile 2016 Gentilissimo Padre Giuà CONGO (AFRICA ) Caro padre Giuà, siamo la classe 5° di Fratta (Solofra AV) , che avendo ricevuto la tua lettera abbiamo deciso di ricambiare. La nostra classe è formata da 20 bambini di cui una straniera proveniente dall’ India, un bambino originario dell’ Iran. C’è un bambino autistico di nome Giovanni e una bambina con problemi di nome Alessia. Viviamo quasi tutti a Solofra. Siamo contenti di aver ricevuto la tua lettera che ci ha fatto riflettere molto. Abbiamo provato tante emozioni: curiosità, felicità e un po’ di tristezza. Curiosità e felicità per la lettera ricevuta e un po’ di tristezza perché leggendola, abbiamo capito che nel Congo ci sono molti bambini malnutriti e che a causa delle guerre perdono la propria famiglia e vanno all’ orfanotrofio. Caro padre Giuà noi qui siamo, al contrario decisamente fortunati. Molto più sviluppati di dove ti trovi, e, logicamente la nostra vita è più facile. Una differenza, è che il Congo è pieno di villaggi interamente costruiti da capanne, invece noi in questo paese abbiamo case più confortevoli per la vita di tutti i giorni. Abbiamo visto delle immagini del Congo al computer ed è comparso un tramonto che rendeva il terreno di un colore che tendeva verso il viola; dalla nostra classe invece ammiriamo un albero che, da poco è fiorito, e che con il suo colore primaverile ci ricorda sempre il tuo Congo e ci fa pensare a te. Speriamo un giorno di incontrarti. Noi non dovremmo affatto lamentarci. Infatti ogni giorno, abbiamo più di un pranzo. Di solito mangiamo la pasta e in genere un secondo. Nel pomeriggio la merenda con frutta e qualche dolciume o altro. Alla sera si cena … ancora! Di solito il sabato usciamo per la pizza e abbiamo anche il coraggio di lamentarci dicendo che è troppo, non è buono e facendo continui capricci. E quindi chiaramente sprechiamo senza pensare ai tuoi bambini che hanno bisogno di cibo per crescere meglio. Grazie per ciò che ci hai raccontato con la speranza che la tua lettera ci aiuti a riflettere e a maturare. Carissimo padre Giuà, ti ringraziamo di cuore per il tempo che ci hai dedicato e tolto alle tue occupazioni più importanti. Padre Giuà sei stato di grande ispirazione e ti ringraziamo per aver condiviso con noi la vita dei tuoi bambini. Speriamo di incontrati qualche volta e aiutarti anche con un gesto di amore e di affetto. Speriamo che anche noi possiamo spendere la nostra vita per gli altri anche se solo con un piccolo gesto d’amore e di affetto. Un saluto dalla 5B.

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5 Pasqua 4 INFANZIA SANT’AGATA INFANZIA SANT’ANDREA INFANZIA CASA PAPA INFANZIA SORBO Curiosìtà... La Regina Elisabetta II La Regina Elizabeth Alexandra Mary, meglio nota come Elizabeth II, è nata il 21 Aprile 1926 a Londra ed è la Regina del Regno Unito di Gran Bretagna e d’Irlanda del Nord. Figlia di Re Giorgio VI e della Regina Elisabeth Bowes-Lyon. Elisabetta è anche capo del Commonwealth e governatrice suprema della Chiesa Anglicana d’Inghilterra, oltre che comandante in capo delle Forze Armate e Signora dell’Isola di Man. Al trono del Regno Unito è salita il 6 Febbraio 1956, alla morte del padre Giorgio VI ed è la sovrana che ha regnato più a lungo. Quest’anno Her Majesty ha compiuto 90 anni. Forse non tutti sanno che la Regina festeggia il suo compleanno 2 volte all’anno: 1 volta privatamente cioè il 21 Aprile, giorno della sua nascita, e una seconda volta in forma ufficiale a Giugno partecipando al “Trooping the colour”. “Trooping the colour”, la cosiddetta Sfilata della Bandiera, è una tradizione che fu iniziata da Re Giorgio II nel 1748. Egli era nato in novembre e non sopportava di dover ricevere gli onori della parata annuale in un mese così freddo, dato anche il freddo clima inglese. Fu per questo motivo che decise di combinare i festeggiamenti per le celebrazioni del suo compleanno con la parata militare primaverile. I festeggiamenti sono comunque già cominciati e continueranno fino al prossimo 11 giugno, quanto si prevede anche una festa di strada per 10.000 ospiti… Naturalmente i biglietti stanno andando a ruba! I segreti del guardaroba. La regina è nota per i suoi “outfit” molto particolari… Her Majesty non mette mai due volte lo stesso abito per un’occasione ufficiale, ha una mania per gli accessori, a volte indossa un nuovo paio di scarpe (dicono) solo dopo che un’assistente le ha ammorbidite indossandole per lei. Si dice che i suoi vestiti siano tutti rigorosamente schedati e catalogati, per non correre il rischio di essere riproposti durante visite o incontri con il capo di stato o di governo. Il suo stilista personale Stewart Parvin qualche tempo fa si lasciò sfuggire qualche segreto del guardaroba di Elisabetta durante un’intervista. Svelò, per esempio, che il suo abito preferito è un vestito giallo ranuncolo (quello indossato per il matrimonio di William e Kate.) Poiché sarebbe altamente disdicevole che una folata di vento facesse sollevare la gonna della regina, i suoi sarti hanno l’abitudine di cucire negli orli delle sue gonne dei pesetti che hanno anche la funzione di far “cadere” le gonne in modo impeccabile. I colori preferiti della Regina Giallo=ottimista. Verde=diplomatico. Azzurro=royal. I colori della Regina non sono mai scelti a caso, i suoi abiti hanno un codice e hanno un nome nel proprio quaderno. La strategia del look a tutti (ma proprio tutti) i pastelli di sua maestà. Elisabetta è più famosa per i cappelli e, secondo i calcoli nemmeno troppo precisi, ne avrebbe indossati oltre 5.000… Bisogna però tener presente che il cappello per la regina non è solo un semplice accessorio: in fondo sostituisce la corona regale nelle uscite ufficiali. I colori vivaci sono utili anche per ragioni di sicurezza, perché la Regina deve sempre distinguersi tra la folla. Il colore dominante del suo guardaroba è il blu, in sfumature di pastello ma anche intense. Simboleggia la sua devozione del popolo Inglese e il rosso tenero, fu scelto per suggerire un’immagine più giovane. Le residenze della Regina La regina trascorre le sue giornate nelle numerose residenze appartenenti alla famiglia reale… St. James’s palace: è tecnicamente il castello “Senior Palace” delle monarchie inglesi. Buckingham palace: è la residenza ufficiale della famiglia reale. Holyrood palace: residenza scozzese ufficiale della famiglia reale. Il castello è abitato tutti gli anni in una settimana di Luglio. Windsor castle: Residenza di campagna ufficiale della famiglia reale. Il castello è abitato molti fine settimana, la settimana di Pasqua, in giugno per il Royal Ascot e per le celebrazioni dell'Ordine della Giarrettiera. Sandringham House: Eredità di re Giorgio VI del Regno Unito, padre della regina, il palazzo è abitato dal periodo di Natale sino a febbraio. Balmoral Castle: Eredità di re Giorgio VI del Regno Unito, padre della regina, il castello è abitato nel periodo estivo, da fine luglio a fine settembre. Craigowan Lodge: Parte della tenuta di Balmoral Delnadamph Lodge: Parte della tenuta di Balmoral. Her Majesty è sicuramente un personaggio che suscita tanta curiosità e ci sarebbero ancora tanti aneddoti e particolarità da raccontare… Per ora ci limitiamo a dire… “Happy Birthday, Her Majesty!!!” Lavoro di gruppo fatto da: Carmela Curcio, Chiara De Iasi, Miriam Lourdes Orvieto, Dattolo Teresa, Roberto Lettieri, Sara Zattara, Karol Mongiello e Vincenzo Galdi.

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6 GIORNI SPECIALI Una giornata con David 4 Il 13 gennaio David Montervino, un alunno che ha frequentato la nostra scuola ed ora è all’istituto “Francesco Guarini” , è venuto a trovarci per fare una lezione sui dinosauri, argomento sul quale possiamo definirlo maestro. Quando è venuto a scuola ci ha raccontato tutto ciò che sapeva sui dinosauri . Abbiamo visto insieme un filmato che descriveva le ere arcaiche, poi David ci ha fatto disegnare i dinosauri definendo questa attività “Paleo arte” , ci ha dato dei consigli mentre ci osservava lavorare e ci ha fatto vedere un fossile di “Ammonite”. Dopo un po’ siamo usciti e siamo andati nel corri- a cura della II B di Fratta doio della scuola, la maestra ci ha divisi in gruppi : un gruppo disegnava i dinosauri, un altro gruppo dipingeva il fondale per posizionare i dinosauri che avevamo disegnato e l’ ultimo gruppo con acqua e gesso preparava con gli stampini le impronte dei dinosauri, che abbiamo messo sul termosifone ad asciugare per poterli poi dipingere. Alla fine della giornata David ci ha fatto vedere un cartone che parlava della sopravvivenza e dell’ estinzione dei dinosauri. a cura della III Cappuccini Mettiamoci in rima... Giornata del Greco VA Fratta

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7 PER RILASSARSI... Giochi a cura della III A Sant’Andrea Filastrocca a cura della III A Fratta

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8 Emozionandoci a cura della V B Caravaggio Renoir Munch affrontato varie tematiche e tra queste, quelle delle “emozioni”, trattate nel progetto “Lettura” e “Continuità”. Le attività che più ci hanno affascinato, sono state le letture di due libri “Il sasso sul cuore” e “Inside out”, di cui abbiamo visto anche il film. Abbiamo lavorato con piacere, collaborando tra noi e mostrando grande interesse per gli argomenti trattati. In particolare abbiamo analizzato alcune emozioni come gioia, tristezza, paura, rabbia e disgusto e abbiamo imparato a guardarci dentro e a conoscerci meglio. Non è stato molto facile per noi riuscire a dare una definizione personale per ognuna di esse ma ci abbiamo provato… 4 Quest’anno noi bambini della V B di Fratta abbiamo Gioia è: Essere in compagnia, condividere con gli altri; Vedere una famiglia unita; Passare del tempo con i nonni; Un complimento; Vedere il sorriso degli altri; Una nuova nascita. Rabbia è: L’indifferenza verso i più deboli; La falsità delle persone; Assistere ad atti di “Bullismo”; Sentirsi esclusi; Subire ingiustizie. Paura è: Il buio; L’ignoto; La guerra; Pensare di rimanere soli. Tristezza è: La mancanza e la lontananza di una persona cara; Sentirsi soli e desiderare un gesto d’amore da parte dei genitori; Veder soffrire le persone a cui vuoi bene; La separazione di due genitori. Disgusto è: La mancanza di rispetto verso gli altri; La noncuranza verso i più bisognosi; Mangiare cibi che non piacciono; Vedere usare la brutalità nei confronti di donne e bambini. Abbiamo capito che ci sono vari modi per esprimere le emozioni e quindi abbiamo studiato le “emozioni in arte” e scoperto come famosi pittori hanno saputo rappresentare le emozioni nei loro quadri più noti. Li abbiamo stampati su cartelloni e colorati da noi tutti con varie tecniche. Picasso Gauguin Sei folletti nel mio cuore a cura della I A Tempo Pieno Fratta Noi bambini della classe I°A nell’ambito del “Progetto Lettura” attraverso la lettura del libro “Sei folletti nel mio cuore “ un testo sul valore delle emozioni che attraverso le avventure di Tonny un bambino che non sopporta di essere definito dai grandi “troppo sensibile “ e dei buffi folletti che abitano nel suo cuore, affronta la tematica delle emozioni e rivela l’importanza di una loro serena accettazione e corretta gestione. Il libro è stato letto a puntate ed abbiamo assaporato lentamente le avventure di Tommy e dei sei folletti . La personificazione delle emozioni in folletti di colori diversi ha aiutato molto noi bambini a riconoscere le emozioni che nascono dentro di noi .

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9 Sei folletti nel mio cuore a cura della I B Fratta Quest’anno per il progetto lettura, noi alunni della classe I°B di Fratta , abbiamo letto in classe il libro “Sei folletti nel mio cuore”, una storia con canzoni ed attività sul valore delle emozioni. Abbiamo conosciuto il piccolo Tommy , un bambino come noi e sei simpatici e buffi folletto che i bambini ha fatto ridere e volare con la fantasia verso luoghi strani e divertenti. I minuscoli folletti , che abitano nel cuore di Tommy, e nel cuore di tutti noi, sono: Gaietto , Stuporello, Tremolino ,Lacrimoso , Scatto e Sputaccione e proprio loro sono i responsabili dei nostri comportamenti emotivi. Questo libro che parla al cuore di grandi e piccini con la gioia , lo stupore , la paura , la tristezza, la rabbia e il disgusto dei suoi protagonisti , ci ha insegnato il valore e l’importanza di ogni singola emozione. a cura della V A Tempo Pieno Fratta Ancora Emozioni 4 Le emozioni sono ciò che pensiamo e proviamo nel nostro cuore. Costantemente proviamo tante emozioni, positive e negative. L’emozione consiste in una serie di modificazioni che avvengono nel nostro corpo sia a livello fisiologico, alterazioni respiratorie e cardiache, sia di pensieri, ad esempio: “… che paura …” o “… non c’è speranza…”, sia reazioni comportamentali, come il fuggire o gridare o alterazioni della mimica facciale. Le emozioni primarie sono: Rabbia: generata dalla frustrazione e si può manifestare attraverso l’aggressività. Paura: è un’emozione Inf. Sant’Andrea Inf. Sorbo dominata dall’istinto, ha come obiettivo la sopravvivenza del soggetto ad una situazione pericolosa. Tristezza: si origina a seguito di una perdita o da uno scopo non raggiunto. Gioia: è un’emozione positiva di chi ritiene soddisfatti tutti i propri desideri. Sorpresa: si origina da un evento inaspettato, seguito da paura o gioia. Disgusto: risposta repulsiva caratterizzata da un’espressione facciale specifica. Sicuramente,quasi tutti, quando affrontiamo un’interrogazione o un compito scritto, una verifica, possiamo provare ansia, paura, dovuta al fatto che non sappiamo bene come potrebbe andare, di non aver studiato abbastanza, di non sapere esattamente quali domande saranno affrontare e quali potrebbero essere i risultati ottenuti. In questo caso, si possono avvertire una serie di modificazioni a carico del fisico, come le farfalle allo stomaco, mal di testa, respiro affannoso e così via. Si tratta di indicatori riguardanti stato d’incertezza che si sta affrontando, perché le aspettative che si hanno sono distanti dalla realtà. Vivere in un mondo senza emozioni sarebbe come tentare di sopravvivere senza respirare.

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10 ED ORA TUTTI IN GITA... In fattoria: I A Sant’Agata Infanzia Sant’Andrea I Sant’Andrea Infanzia Sant’Agata

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11 A NAPOLI LE CLASSI QUARTE a cura della IV Cappuccini Sabato 30 Aprile siamo andati in gita al Museo di Capodimonte e Palazzo Reale di Napoli. A questa gita hanno partecipato tutte le classi quarte del Circolo di Solofra. Ci siamo riuniti giù a Fratta alle 07:30. Il nostro pullman era fantastico: agli ultimi posti c’erano dei tavolini, dove si poteva giocare anche a carte. Per strada abbiamo potuto ammirare da lontano il Vesuvio. Arrivati a Capodimonte abbiamo notato che c’era un grandissimo bosco! La nostra guida, Carla Nizzolino, ci ha spiegato che il Museo nazionale di Capodimonte è un museo che ospita gallerie di arte antica, una di arte contemporanea e un appartamento storico.Conserva prevalentemente pitture, distribuite largamente nelle due collezioni principali, cioè quella Farnese e quella della Galleria Napoletana, che raccoglie opere provenienti da tante chiese della città e dei suoi dintorni. La tela che ci è piaciuta di più è stata quella di Caravaggio: “La Flagellazione “. Carla ci ha spiegato che fu una delle tele che il pittore solofrano Francesco Guarino ebbe modo di vedere durante il suo soggiorno a Napoli. Il dipinto mostra il Cristo legato vicino ad una colonna e due dei torturatori, uno a lato ed uno dietro alla colonna, un altro invece si trova in basso in ginocchio. Ci ha colpito il corpo luminoso del Cristo e i contrasti tra luci e ombre. Poi abbiamo potuto ammirare altre due tele del Guarino, “Sant’Agata” e la “ Santa Cecilia al cembalo”. Erano stupende! Scesi giù abbiamo visto le sale reali che erano magnifiche ma quella che ci ha colpito di più era la collezione di piatti in ceramica dell’oca . Usciti dal museo abbiamo potuto osservare i vestiti di quel tempo poiché c’era una manifestazione per festeggiare i 300 anni di Carlo di Borbone. Sembrava di rivivere in quell’ epoca!!! C’erano anche tanti cavalli giganteschi. Noi ci siamo fermati ad accarezzarli. Che emozione!!! Poi abbiamo consumato il nostro pranzo a sacco. Verso le 14 ci siamo spostati verso Palazzo Reale. Il Palazzo Reale di Napoli , è stata una delle quattro residenze usate dalla casa reale dei Borbone di Napoli durante il Regno delle Due Sicilie; le altre tre sono state la reggia di Capodimonte , la reggia di Caserta e la reggia di Portici alle pendici del Vesuvio. Il Palazzo Reale si affaccia sulla bellissima piazza del Plebiscito ed è circondato da tanti palazzi. Dopo l'Unità d'Italia fu nominata residenza napoletana dei sovrani di casa Savoia. Appena siamo entrati abbiamo notato una bellissima scala come quella di Cenerentola quando allo scoccare della mezzanotte perse la scarpa. Noi bambine abbiamo sognato ad occhi aperti di scendere da quello scalone e di incontrare il principe azzurro, noi bambini , invece, abbiamo sperato di vedere scendere una bellissima fanciulla da sposare. Ooooohhhhhhh!!!! Era solo un BELLISSIMO SOGNO!!!! Saliti al piano superiore abbiamo visitato le altre stanze reali, il teatro di corte e infine una Cappella dove c’era un grandissimo presepe formato da statuette che sembravano vere. Alla fine , stanchi ma contenti ,siamo tornati verso il pullman. Alle 17 eravamo già a Solofra. E’ stata una gita STUPENDAAAA ,non ce la dimenticheremo mai!!! IV Sant’Andrea IV B IV Sant’Agata

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