SPIAGGE D'ITALIA

 

Embed or link this publication

Description

Luglio/Settembre 2016

Popular Pages


p. 1

ANNO XII - Luglio/Settembre 2016 Ombrelloni e sdraio sull’arenile di Bibione, modello di eccellenza del sistema turistico balneare italiano. Ha ottenuto il rinnovo ventennale della concessione. Bologna CMP Il mercato balneare italiano è ormai paralizzato dalla paura di molti operatori di perdere le concessioni. Con l’incubo delle aste. E stabilimenti ancora più obsoleti. Una tempesta perfetta, nel nome della libera concorrenza e dell’innovazione. Che potrebbe anche non arrivare

[close]

p. 2



[close]

p. 3

#WIBIT THE CENTER OF ATTRACTION! Distribuito in Italia da AQQUATIX Srl info@aqquatixfun.com T +39 049 7381150 www.aqquatix.com Wibit for Commercial Pools Wibit for Open Water Scopri tutti i prodotti AQQUATIX sul sito www.aqquatix.com e chiamaci per conoscere le modalità di acquisto o noleggio* NUOVO SITO AQQUATIX *La formula “noleggio” si rifer isce ad alcuni prodotti ed è VISITA SUBITO IL soggetta a specifiche condizi oni

[close]

p. 4

POTENZA E CAPACITA’ DI CARICO Maxi Tapiro è il puliscispiaggia per spiagge di grosse dimensioni o con notevole sporcizia. CFC ha sfruttato la tecnologia già sviluppata nel modello Speed Tapiro per poter diventare ancora più grande. Grazie alla sua velocità e ai suoi doppi cassetti detriti, permette di effettuare una pulizia profonda, veloce, senza doversi fermare ! La nuova funzione di “scarico automatico dei detriti”, in cassoni, carrelli e camion, senza scendere dal puliscispiaggia, lo rende UNICO ! MAXI tapiro Fino a 15000 mq/h PERIODICO PROFESSIONALE INDIPENDENTE PER GLI OPERATORI DEL TURISMO BALNEARE Direzione, Redazione, Pubblicità, Amministrazione: Via Emilia Ponente, 26 - 40133 Bologna Tel. 051 385 700 - Telefax: 051 384 793 info@spiaggeditalia.net - http://www.spiaggeditalia.net tapiro Fino a 3000 mq/h Direttore Responsabile Giovanna Glionna Condirettore Michele Glionna Direttore Editoriale Mario Addario Segreteria di Redazione Arianna Pelagalli Redazione Vincenzo Clemeno, Giovanni Fini, Francesco Giovannini, Michelangelo Glionna, Nicola Marra, Andrea Meregalli, Andrea Sganzerla Promozione e Sviluppo Giovanni De Risio, Luca Gallina, Ornella Pietropaolo Grafica Silvia Carbonaro GRINTA E INNOVAZIONE Tapiro, grazie alle sue caratteristiche tecniche e alla sua eccellente manovrabilità, rende più agibili e rapide tutte le operazioni di pulizia delle spiagge. La sua praticità gli consente il passaggio tra le file di sdraio e ombrelloni effettuando così la raccolta e lo smaltimento dei detriti velocizzando tutte le operazioni di manutenzione quotidiana. speed tapiro Fino a 15000 mq/h PRECISIONE ED AFFIDABILITÀ Speed Tapiro, ha una gamma di quattro versioni differenti che lo rendono adatto ad ogni tipologia e dimensione di spiaggia. La sua velocità riduce i tempi di lavoro di pulizia, il suo dinamismo lo rende agile nei suoi spostamenti fra gli ombrelloni, efficiente ai massimi livelli. Ridotti consumi di carburante, grazie all’impiego di motori ecologici. La facilità di attrezzaggio di tutti gli optional lo rendono un insostituibile compagno di lavoro. • • • • SPEED SPEED SPEED SPEED TAPIRO TAPIRO TAPIRO TAPIRO 1000 1500 1800 2000 (Largh. (Largh. (Largh. (Largh. 100 150 180 200 Cm) Cm) Cm) Cm) 4 Pubblicazione edita dalle Edizioni Miglio srl - Divisione Periodici. Registrazione Tribunale di Bologna nr. 7556 del 30/06/2005. Spedizione Posta Target Magazine Editori - Aut. NAZ/453/2008. Pubblicità inferiore al 45%. Proprietà e diritti riservati. Manoscritti, foto e disegni, anche se non pubblicati, non saranno restituiti. Delle opinioni manifestate negli scritti sono responsabili gli autori, dei quali la direzione intende rispettare la piena libertà di giudizio. Stampa: NanniStampa, Viserba di Rimini. Opera depositata a norma di legge presso l’ufficio proprietà Letteraria Artistica Scientifica Roma. Rivista a carattere culturale ed economico riconosciuta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, RNS n° 2003 del 23.10.1986 – ROC 6121. ABBONAMENTI: La spedizione di Spiagge d’Italia in Italia avviene in abbonamento postale, gratuito per gli operatori del settore (stabilimenti balneari, produttori, agenti). Per le altre categorie, è necessario sottoscrivere un abbonamento annuale versando euro 20,00 su c/c postale n. 22897409 intestato a Edizioni Miglio. È necessario inoltre inviare via fax copia del bollettino comprovante l’avvenuto pagamento, con i dati per il recapito della rivista. L’abbonamento decorrerà dal primo numero raggiungibile a far data dal ricevimento del fax. ARRETRATI: I numeri arretrati possono essere richiesti direttamente presso gli Uffici delle Edizioni Miglio, a Bologna, e vengono inviati in contrassegno al costo di euro 8,00. LEGGE 675/1996 SULLA PRIVACY. Le Edizioni Miglio garantiscono la riservatezza dei dati. L’invio dei dati alle Edizioni Miglio è indispensabile per quanto riguarda la gestione di abbonamenti gratuiti, la partecipazione a manifestazioni fieristiche o informazioni commerciali. Il mancato invio renderà impossibile lo svolgimento dei suddetti servizi. In base all’articolo 13 Legge n. 675/96, si potrà in qualsiasi momento esercitare i relativi diritti, tra cui consultare, integrare, correggere e cancellare i dati personali ed anche opporsi all’utilizzo per finalità di marketing diretto. Basterà scrivere a: Edizioni Miglio srl – Via Emilia Ponente, 26 – 40133 Bologna. sprint tapiro DINAMISMO ED EFFICACIA Fino a 5000 mq/h Sfrutta a fondo la tecnologia del modello Speed Tapiro, alto rendimento, alta qualità e grande potenza, il tutto con ingombri ridotti. La macchina per la pulizia della sabbia di dimensioni ridotte, efficace e maneggevole che grazie al suo joystick diventa ancora più facile da guidare in spazi ristretti. Oltre alla pulizia della spiaggia, con l’aggiunta degli accessori esclusivi messi a disposizione per le nostre macchine puliscispiaggia uomo a bordo, diventa il compagno ideale del vostro lavoro. MANOVRABILITA’ ECCELLENTE, PULIZIA IMMEDIATA Baby Tapiro rappresenta la rivoluzione nei puliscispiaggia a trazione; infatti, grazie all’innovativo cambio a tre marce, più retro marcia, e con il sistema di guida con controllo della sterzata, rende il suo uso semplice ed efficace e porta la maneggevolezza di questo strumento a livelli elevati. Baby Tapiro sfrutta la tecnologia già sviluppata da CFC per Speed Tapiro e si fa piccolo, pratico e maneggevole, diminuendo notevolmente la fatica dell’operatore durante le operazioni di pulizia della spiaggia. baby tapiro Fino a 2500 mq/h

[close]

p. 5

MACCHINE PULISCISPIAGGIA capacità lavoro sino a 15.000 mq/h tapiro he a. MAXI tapiro baby tapiro e, ori el sprint tapiro speed tapiro i, di Tutti i dettagli e video on-line | www.cfcpuliscispiaggia.com info@cfcpuliscispiaggia.com MACCHINE A NORME - BREVETTATE

[close]

p. 6

spiagge nel mondo 6 TUTTI I COLORI del MARE N ell’immaginario collettivo, la spiaggia continua a suggerire l’idea della vacanza e del benessere, ovunque nel mondo. Periodicamente, vengono pubblicate classifiche di ogni genere che rilanciano sempre, in ogni caso, l’idea positiva di un lifestyle universalmente sognato. Questa volta, la top ten è stata stilata usando come discriminante la “diversità” delle spiagge. Che si sia più o meno d’accordo sulla classifica, il risultato non cambia: il nostro pianeta, occupato per la maggior parte dal mare, è un tesoro di ambientazioni naturali diverse e comunque straordinarie. Vediamole assieme.

[close]

p. 7

Islanda Black sand Beach Vik è un piccolo villaggio che si trova nel distretto di Myrdalur, una delle destinazioni più popolari dell’Islanda. Tutto sullo sfondo della costa Atlantica. Spiagge di sabbia nera, tra le più belle al mondo, sono flagellate dalle possenti onde dell’Oceano Atlantico, che infrangendosi sulla costa producono maestosi spruzzi d’acqua. calIfornIa Glass Beach 7 MaldIve fItoplancton BIoluMInescente Alle Maldive esiste un fenomeno noto come “sabbia blu” determinato dal fatto che la spiaggia bioluminescente si illumina di notte. Il fenomeno della sabbia che si illumina di notte non è un mistero bensì un processo chimico legato al fitoplancton bioluminescente che si accumula sulle rive dell’isola di Mudhdhoo. A contatto con gli agenti esterni, questi microrganismi che compongono il fitoplancton reagiscono producendo una luce blu che illumina la notte e lascia di stucco i visitatori di ogni parte del mondo. Glass Beach a Fort Bragg in California non è uno scherzo della natura, ma l’esempio di come la natura possa sopravvivere all’uomo, creando capolavori in grado di sbalordirci. La storia di questa spiaggia di vetro di oltre 15 acri inizia all’inizio del ventesimo secolo, quando Glass Beach era una discarica. Ma il tempo ed il lavoro costante e incessante della natura hanno corretto gli errori degli uomini che a volte appiccavano incendi per ridurre il volume dei rifiuti della discarica. Glass Beach è una spiaggia unica. Nel 1967, la North Coast Water Quality Board ha chiuso la spiaggia all’accesso, avviando vari programmi per la pulizia e il recupero della spiaggia di vetro che venne ripulita dei pezzi più corposi. Il mare, mareggiata dopo mareggiata, ha pensato al resto, erodendo i vetri e levigandoli, dando vita ad una spiaggia arcobaleno costellata da gemme colorate che riflettono il sole ed incantano con le loro incredibili tonalità, ancor più brillanti sotto i raggi del sole. Nel 2003 la spiaggia è stata acquistata dallo Stato che, lungimirante, aveva intravisto le sue enormi potenzialità turistiche. Questo affascinante tesoro, visitato da migliaia di turisti che possono camminare su distese di vetro colorato senza ferirsi, è oggi ampiamente protetto. Proprio per tutelare il patrimonio naturale della zona, infatti, è vietato raccogliere o collezionare il vetro. Qualche piccola “pallina”, trasportata dall’acqua, può comunque finire nelle spiagge vicine, diventando subito preda dei visitatori.

[close]

p. 8

tutti i colori del mare santorInI (GrecIa) la spIaGGIa rossa Seguendo un sentiero non asfaltato e abbastanza dissestato, si arriva in un grosso parcheggio, dove si può trovare un bar e qualche bancarella che vende braccialetti e collanine. Da qui si deve proseguire a piedi per un centinaio di metri sulla scogliera. Girato l’angolo vi troverete davanti a un vero spettacolo della natura... Una piccola baia con una parete completamente rossa!!! Il panorama è molto suggestivo e particolare. Il mare è pulito e trasparente, anche se non riesce ad esprimere i suoi colori per colpa del fondale scuro. 8 hawaII papakolea Green Beach Papakolea Beach, la meravigliosa spiaggia verde delle Hawaii è una rarità in natura, molto isolata e difficile da raggiungere. Al mondo esistono soltanto altre due spiagge di questo tipo: una nelle Galapagos e una in Norvegia. Il colore verde deriva da un’elevata presenza di olivina, un minerale contenente ferro e magnesio, che quando è in forma cristallina costituisce la gemma nota come peridoto. Il minerale proviene dal vulcano Pu’u Mahana che si trova di fronte alla spiaggia. La forza erosiva del mare, che batte contro la base del vulcano, estrae l’olivina dalla cenere e la deposita sulla spiaggia, donando alla sabbia una splendida tinta verde. Il vulcano, non più attivo, ha eruttato 49mila anni fa. Da allora, il cono è parzialmente crollato ed è stato eroso dal mare. Il cono è particolarmente ricco di olivina che, trasportata dall’acqua sulla spiaggia, essendo un minerale più denso e più pesante della sabbia, tende ad accumularsi sulla sabbia.

[close]

p. 9

Islanda Jokulsarlon La laguna Jökulsárlón è, tra le meraviglie naturali, quella che più si avvicina alla definizione di Fantastico. Ai piedi del ghiacciaio Vatnajökull, è oggi uno dei più popolari posti turistici. Questa laguna glaciale tarsporta il visitatore in una dimensione surreale, dove i sensi si espandono ben oltre la fisicità. Dista circa 350 Km da Reykjavik, la capitale. La lingua meridionale del ghiacciaio Vatnajokull fa da sfondo ad una scena animata da Iceberg galleggianti nell’intenso blu delle acque della laguna, nell’elegante danza delle foche e degli uccelli. I colori di questi piccoli iceberg vanno dal turchese al blu profondo, ma anche giallo a causa del solfuro di origine vulcanica, nero per colpa delle cenere, e ovviamente bianco, in diverse tonalità. 9 nuova zelanda I MassI dI MoerakI Sulla spiaggia di Koekohe, poco distante da un piccolo villaggio di pescatori sulla costa, nell’Isola Sud, in uno scenario da sogno intorno al quale ruotano numerose leggende della popolazione aborigena dei Maori, si trovano più di 50 enormi sfere di pietra, alcune integre, altre frantumate; di colore grigio, variano dai 0,5 metri ai 2,2 metri di diametro e possono pesare fino a 7 tonnellate. Si tratta di accumuli in strati concentrici di sostanze depositate dall’acqua, protetti per legge da una serie di divieti (danneggiamenti, rimozione, campeggio ecc). Da studi scientifici effettuati sulla composizione dei massi è emerso che la loro struttura principale ha iniziato a formarsi nel fango situato in prossimità del fondale marino e la loro forma sferica indica che la quantità di calcio è maggiore rispetto al contenuto di acqua. Le conchiglie, le ossa e i frammenti di piante agiscono come nuclei di condensazione intorno ai quali i minerali disciolti nell’acqua iniziano gradualmente a cristallizzare. I massi più grandi secondo una stima hanno impiegato tra i 4,5 e i 5,5 milioni di anni per aumentare di dimensione, mentre ci si accumulavano sopra dai 10 ai 50 metri di fango.

[close]

p. 10

tutti i colori del mare IndIa kovalaM Beach Conosciuta anche come la spiaggia del faro, Kovalam è una spiaggia sorprendentemente pulita. Si tratta di un luogo perfetto per entrare in contatto con la natura e la sua serenità. La spiaggia ha una roccia massiccia che rende il bagno sicuro e rilassante anche di notte, grazie ai numerosi cottage presenti nella zona. IndonesIa pInk Beach Le spiagge si dividono tra quelle con i sassi e quelle con la sabbia, ma queste ultime possono essere di diversi tipi. Ce ne sono alcune (come quelle caraibiche) bellissime e bianchissime con granelli sottilissimi, quasi come la farina. Ma le più rare e belle sono sicuramente le spiagge con la sabbia rosa. Questo colore deriva da minuscoli organismi che crescono sui coralli e dalle conchiglie morte; più precisamente il famoso colore rosa dipende dal carbonato di calcio dei piccoli invertebrati mescolato ai resti di coralli e conchiglie. Per quanto si possa pensare che questo fenomeno sia abbastanza comune, sono davvero poche le spiagge dove la concentrazione di questi invertebrati è così alta da dare il colore rosa alla sabbia. 10 australIa shell Beach La Shell Beach a sud di Denham, in Australia, non ha solo moltissime conchiglie: ne è completamente rivestita. Milioni di minuscoli gusci bianchi costituiscono questo particolare litorale lungo 60 chilometri, creando un deposito di diversi metri. Questo significa che, scavando, si troveranno soltanto conchiglie per circa dieci metri di profondità. Tutta la zona in realtà è molto particolare: basti pensare che gli edifici circostanti sono stati costruiti con blocchi compatti di conchiglie. L’effetto è a dir poco brillante: una lunghissima spiaggia bianca come la neve che fa da cornice all’acqua della Shell Beach, turchese e limpidissima, un vero e proprio richiamo a rinfrescarsi. Una spiaggia simile è l’italianissima Spiaggia di Quarzo a Is Arutas, Oristano, in Sardegna.

[close]

p. 11

saInt MartIn Maho Beach Questa spiaggia, costituita da sabbia fine bianca, è quasi priva di vegetazione a causa dell’erosione provocata dagli scarichi dei motori degli aerei: è stretta tra il mare e la pista n. 10 dell’Aeroporto Principessa Juliana di St.Maarten, che dista appena un centinaio di metri dalla costa. Perciò gli aerei in arrivo sorvolano la spiaggia a bassissima quota, il che ha reso la località un’attrazione turistica. Ogni anno moltissime persone vi si recano per provare l’ebbrezza di veder passare a bassissima quota vari tipi di aerei, finanche i grandi Boeing 747. I bar e gli esercizi commerciali siti sulla spiaggia hanno posizionato, a beneficio dei turisti, delle lavagne con gli orari dei voli in arrivo e in partenza, oltre a svariati altoparlanti che diffondono i dialoghi radio del controllo del traffico aereo. Sovente, i frequentatori di Maho Beach usano fermarsi in mezzo alla spiaggia per farsi investire dal vento fortissimo causato dai motori degli aerei in partenza. Maho Beach è altresì una meta rinomata per la pratica di windsurf e skimboard, in quanto è spesso battuta da onde alte. 11

[close]

p. 12

demanio CONCEDETECI le C 12 Seconda località balneare del Veneto e la terza d’Italia per il numero di presenze, Bibione vanta un litorale sabbioso lungo ben 10 chilometri e largo in alcuni tratti addirittura 400 metri. Ad oggi la spiaggia continua ad essere la sua principale attrazione. Dispone anche di un centro Termale.

[close]

p. 13

e CONCESSIONI I tempi stringono: da Loiri Porto San Paolo e San Felice del Benaco parte la rivolta dei piccoli comuni contro le concessioni eterne: ora la palla passa a Bruxells oncessioni balneari, è sempre più guerra senza esclusione di colpi tra Italia e Bruxelles. Stavolta, però, a innescare un nuovo capitolo su questa saga infinita, sono stati Loiri Porto San Paolo e San Felice del Benaco. Da questi due piccoli Comuni, uno in provincia di Olbia-Tempio in Sardegna, l’altro di Brescia in Lombardia — così lontani e neppure 10mila abitanti in totale — è partita la nuova offensiva contro gli stabilimenti balneari in concessione. Riassumendo in breve le puntate precedenti, è dal 2009 che lo stato italiano proroga le licenze esistenti senza alcuna gara, con tanto di proroga fino al 2020 varata dal governo Monti. Tutto ciò è teoricamente in contrasto col diritto europeo, a meno che non si riesca a trovare una regolamentazione ragionevole in materia. Se nel prolungamento delle concessioni sperano ovviamente gli attuali proprietari, non sempre si può dire la stessa cosa per i comuni, soprattutto i più piccoli, che dalla gestione delle coste, non potendo fare per il momento alcun bando concorrenziale, non ricavano evidentemente quanto sperato in un periodo prolungato di crisi. Per capire la portata della cosa, a prescindere da come la si pensi, è opportuno ricordare le cifre in ballo, C così come riportate dall’edizione online de Il Fatto Quotidiano del 25 febbraio scorso: parliamo di circa 30mila imprese concessionarie che si dividono gli ottomila chilometri di litorale italiano. Di questi solo il 53% è balneabile, e ogni 350 metri circa c’è uno stabilimento privato. Facile intuire come il business sotteso sia nell’ordine dei milioni di euro, così come milioni sono i turisti che continuano ad apprezzare e concepire la spiaggia solo se attrezzata con tutti i comfort. Logico quindi che i due piccoli comuni, cercando di riassegnare le loro coste con nuove gare, siano comunque intenzionati a far fruttare i patrimoni locali benché lontani dal turismo di massa, o forse proprio per questo. Ovviamente, gli attuali concessionari, forti anche delle proroghe governative, non l’hanno presa bene, al punto da ricorrere al Tar, che però non ha potuto fare altro che passare la palla alla Corte di Giustizia Europea, in virtù del contrasto tra la normativa italiana e quella comunitaria. Per ora, la situazione è stagnante: esponenti del PD, poco tempo fa, avevano proposto il classico colpo al cerchio e colpo alla botte, proponendo il prolungamento delle concessioni soltanto fino al 2017, trovando però l’opposizione di tutti i partiti di centrodestra, compatti, una volta tanto. 13

[close]

p. 14

concedeteci le concessioni Il Sottosegretario all’Economia con delega al demanio, Pierpaolo Baretta, in una recente intervista al Messaggero ha dichiarato che è necessario accelerare sulla messa a punto di una legge nell’ottica di una trattativa con Bruxelles, che provveda a sciogliere i nodi sulla durata delle concessioni e a prevedere equi indennizzi per chi ha investito in passato e perderà le gare (quando si faranno… ma quando?). Della questione si è occupato anche il Sole 24Ore, che ha riportato in un trafiletto i dubbi dei giudici italiani in una nota della Corte di Giustizia Ue sull’automatismo della proroga delle concessioni, poiché in questo modo — come hanno fatto rilevare i due comuni al centro delle polemiche — si verrebbero a sottrarre al mercato dei beni rilevanti sul piano economico per un periodo irragionevolmente lungo, in assenza di concrete esigenze che giustifichino tali proroghe. E qui si torna all’eterno dilemma: davvero non sussistono condizioni particolari che rendano necessario il protrarsi delle proroghe? Il nostro Paese, per la particolarità e la lunghezza delle coste attrezzate, non dovrebbe forse rappresentare un’eccezione nel panorama Ue? O davvero i balneari non sono altro che una lobby all’italiana capace di tenere in scacco la giustizia? Quesiti complessi, senza una risposta univoca; di sicuro, quando e se si troverà una soluzione, qualcuno rimarrà insoddisfatto, e gli italiani si divideranno come al solito in fazioni pro o contro. Molto critici, come sempre, i lettori de Il Fatto Quotidiano, che, in calce all’articolo del 25 febbraio, si sono scatenati in una serie di commenti di cui riportiamo qualche stralcio. Luca63, ad esempio, se la prende con la “lobby dei balneari” a suo dire “straricchi” che avrebbero privatizzato “con tanto di cancelli chiusi fuori stagione, ed accesso solo a pagamento durante la stagione. La stagione scorsa la presa in giro: possibilità di raggiungere tramite percorsi obbligati una striscia di pochi metri su cui lasciare i vestiti, tuffarsi e dopo il bagno rivestirsi immediatamente. Addirittura in alcuni casi con la scorta di vigilantes. E non 14 I sindacati balneari difendono la sdemanializzazione e la vendita delle spiagge. I più integralisti sostengono che una parte degli arenili già non è più pubblica. E si rifanno a precedenti di inizio Novecento. A Bibione, una bella passeggiata con tanto di pista ciclabile costeggia tutto il lungomare, a ridosso della spiaggia.

[close]

p. 15

DiRettiVA BoLKestein, Lo sPAURAccHio dei bALneARi >>>>>>> La Direttiva dell’Unione Europea 123/2006/CE, che deve il nome con il quale tutti la conoscono al suo curatore Frits Bolkestein – ex Commissario Europeo per il mercato interno della Commissione Prodi – è una direttiva della UE relativa alle forniture di servizi nel mercato comune europeo, presentata nel 2004 ed approvata due anni più tardi. Il testo, nella sua redazione definitiva, distingue l’accesso ai mercati europei — che deve essere il più possibile libero e de-regolamentato — dall’esercizio delle attività di servizi, che devono essere quelle del Paese di destinazione (e non quelle del paese di origine come pensato alla prima stesura) per non interferire con gli equilibri dei mercati locali. Si attua il principio del Paese d’origine principalmente per gli aspetti legali quali diplomi, regolamenti, necessità di autorizzazioni particolari, ma ne è quasi del tutto escluso il diritto del lavoro. Il suo obiettivo sarebbe quello di facilitare la circolazione dei servizi all’interno dell’Unione europea e la loro liberalizzazione, con lo scopo di aumentare PIL e occupazione. La direttiva non intende disciplinare nello specifico l’ampio settore dei servizi: si propone come un direttiva-quadro, che pone poche regole molto generali e lascia agli stati membri la decisione su come meglio applicare i principi da essa enunciati. L’articolo 14 della direttiva fa riferimento anche al demanio pubblico, e in particolare al settore delle imprese tursitico-balneari: tra Milleproroghe e decreti ad hoc, per ora in Italia si è sempre rimandata la messa all’asta delle concessioni, rivendicando la particolarità della situazione italiana rispetto ad altri contesti europei, dove le spiagge sono in maggioranza libere. Interessante, a tal proposito, ricordare l’interrogazione (correva l’anno 2011) con la quale l’eurodeputata Cristiana Muscardini del Partito Popolare Europeo chiedeva alla Commissione Ue di rispondere ad alcuni quesiti per riconoscere una particolarità ai terreni demaniali che sono anche confini di stato. Oltre a questo, vale la pena ricordare i punti 3 e 4 di quella stessa interrogazione, tutt’ora di attualità: 3. Ha mai considerato che, in nome di una malintesa venerazione del dio concorrenza, questi confini possano essere gestiti da mafie straniere? 4. Non ritiene che la soluzione del contenzioso tra l’Italia e la Commissione in questa materia sia necessaria per dare tranquillità a 25mila imprese balneari, oggi disorientate dal rischio di un futuro incerto e non giuridicamente garantito? Come inoltre riportato da un bell’articolo di Emilio Casalini de Il Fatto quotidiano del 9 ottobre 2011, i balneari “temono uno scenario in cui le future aste saranno aggiudicate semplicemente a chi offre più soldi, ad esempio grandi tour operator o colossi alberghieri, e non a chi meglio ha operato. Sarebbe questo invece il momento giusto per regolamentare il caotico mondo balneare premiando chi opera nel rispetto dell’ambiente, della sicurezza, della giusta percentuale di spiagge libere ed estromettendo chi si è arricchito con abusi edilizi, chi impedisce l’accesso libero al mare o chi evade le tasse”. È a tutto questo che, da anni, si cerca una soluzione definitiva. Quale sarà il futuro delle spiagge italiane? E se la risposta arrivasse proprio da Bibione? Dal 2014, quella di Bibione è la prima spiaggia italiana ad aver coraggiosamente bandito il fumo dall’arenile. I tabagisti sono stati “spostati” negli ombrelloni a monte della spiaggia. 15 sto scherzando. Da segnalare che la lobby dei balneari è favorita da tutti i partiti.” Sulla stessa linea Patty44, per la quale “L’Europa ha ragione! Non sono concessionari, diventano padroni, ogni anno aggiungono una fila di ombrelloni, occupano i 5 metri del bagnasciuga con barche e gommoni che danno in affitto […] lasciando non spiaggia ma corridoi a chi vuole continuare a godere del mare sardo”. E poi c’è chi, come Sandrofilippo, non manca di fare paragoni con gli altri Paesi, fraintendendo però il problema, perché la questione non è tra spiagge libere o attrezzate, ma tra rinnovo delle concessioni o aste: “Stavolta mi sembra che la corte europea abbia visto giusto... gli stabilimenti balneari devono essere smantellati immediatamente. Ovunque vado all’estero non ne vedo, Santander, Alicante, Valencia, Grecia, Malaga... Se esistono sono molto discreti ed occupano un lembo di terra minimale ed ininfluente”, aggiungendo anche Frits Bolkestein, olandese, è stato commissario europeo dal 1999 al 2004 varando la famosa direttiva europea al centro di molte polemiche e discussioni, soprattutto in Italia.

[close]

Comments

no comments yet