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8 COVER TTIP, Intervista a Maurizio Genesini DALLE ASSOCIAZIONI Vincenzo Boccia SICUREZZA SUL LAVORO Il rischio chimico DOSSIER Il riposizionamento per il settore servizi alberghieri integrati PERIODICO ISCRITTO AL n. 58 del 01-04-2014 DEL REGISTRO DELLA STAMPA PRESSO IL TRIBUNALE DI ROMA EDITORE ASSOSISTEMA - VIALE PASTEUR, 8 - 00144 ROMA In caso di mancato recapito inviare al CSL STAMPE ROMA per la restituzione al mittente previo pagamento resi. Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale D.L.353/03 70% Roma Aut C/RM/35/2014.

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EDITORIALE CARISSIMI LETTORI, il 15 luglio 2016, Assosistema organizza a Roma il Convegno dal titolo “TTIP Transatlantic Trade and Investment Partnership. Scenari e prospettive: quali sviluppi per il mercato” con l’obiettivo di aprire un dibattito libero da condizionamenti partitici e finalizzato esclusivamente a capire bene quali saranno gli effetti discendenti dall’accordo, per il mercato, per le imprese, per i lavoratori, i consumatori, i cittadini e la società in generale. Nel 2013 i governi europei hanno affidato alla Commissione il mandato per negoziare il Ttip,l’accordo transatlantico sul commercio e gli investimenti. Il Trattato, dopo che le delegazioni europea e americana, avranno raggiunto un accordo sul documento finale, sarà sottoposto all’approvazione del Consiglio europeo e poi sottoposto al voto dei Parlamenti nazionali degli Stati Membri dell’UE. In totale 28. Il Trattato, che prevede 24 capitoli, suddivisi in 3 pilastri principali: accesso al mercato, cooperazione normativa e nuove regole, ha come obiettivo quello di istituire una vasta area di libero scambio che interesserà ogni settore economico, dall’agricoltura all’industria, dai servizi agli appalti pubblici. L’Unione Europea ha valutato gli effetti del TTIP sulla base di una analisi pubblicata dal Cepr - Centre for economic policy research. La ricerca, realizzata nel 2013, punta a fornire risposte ai quesiti posti dalla stampa, dal dibattito pubblico, dalle rappresentanze della società civile e delle imprese. Secondo il CEPR, il Pil europeo potrebbe aumentare fra lo 0,2% e lo 0,5%, a seconda dell’estensione degli accordi finali e produrre una eliminazione del 100 per cento delle barriere tariffarie e del 25% di quelle non tariffarie. Intendendo per barriere non tariffarie, le regole e gli standard che da una parte garantiscono la qualità dei prodotti e dei servizi ma dall’altra rendono più difficili e costose le importazioni dei medesimi beni e servizi. Il tutto significherebbe un’entrata secca annua di 119 miliardi di euro l’anno per l’Ue e di 95 miliardi per gli Usa, che si tradurrebbe in 545 euro l’anno in più per ogni famiglia europea, e in 655 euro per ogni famiglia Usa. L’impatto positivo sul commercio del resto del mondo (spillover) sarebbe di almeno 100 miliardi di euro l’anno. Il CEPR afferma pure che in virtù del TTIP qualcuno dovrà cambiare lavoro: si parla dello 0,2 e dello 0,5 per cento della forza lavoro europea. Percentuale che si traduce, stimando a circa 228 milioni di persone la forza lavoro Ue, in almeno 460.000 persone.  Il Convegno sarà l’occasione per capire di più e per mettere le imprese nelle condizioni (qualora il trattato giunga a conclusione) di poter organizzare la propria azienda per operare in una nuova area di mercato che nel diventare la più grande e più avanzata del mondo, sia in grado di imporre i propri standard tecnici e qualitativi alle altre economie mondiali. di PATRIZIA FERRI (3)

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OLTRE PERIODICO ISCRITTO AL N. 58 DEL 01-04-2014 DEL REGISTRO DELLA STAMPA PRESSO IL TRIBUNALE DI ROMA EDITORE ASSOSISTEMA Viale Pasteur, 8 - 00144 Roma Tel. 06.5903430 - Fax. 06.5918648 assosistema@assosistema.it DIRETTORE RESPONSABILE PATRIZIA FERRI REDAZIONE LAURA LEPRI PROGETTO GRAFICO E IMPAGINAZIONE DANIELA BOCCADORO STAMPA DM SERVICES S.R.L. PUBBLICITÀ ASSOSISTEMA SERVIZI SRL GIULIA D’ADDAZIO Viale Pasteur, 8 - 00144 Roma Tel. 06.5903430 - Fax. 06.5918648 assosistemaservizi@pec.buffetti.it www.rivistaoltre.it PAGINA 8 PAGINA 21 PAGINA 24 PAGINA 16 PAGINA 14 SOMMARIO EDITORIALE COLLABORATORI IN QUESTO NUMERO COVER Intervista a Maurizio Genesini e Romano Moscatelli sul Convegno TTIP DALLE ASSOCIAZIONI Vincenzo Boccia, nuovo Presidente di Confindustria DOSSIER Il progetto di riposizionamento dei Servizi Alberghieri Integrati di Assosistema WELFARE FASIIL. Il Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa del settore FORMAZIONE Le novità introdotte dal Nuovo Codice degli Appalti 3 6 7 8 DALLE AZIENDE Servizi Ospedalieri Jensen SICUREZZA SUL LAVORO Il rischio chimico in materia di sicurezza sul lavoro IMPRESE Legge n. 84/2006 e nomina del responsabile tecnico, la posizione di Assosistema IL PARERE DI Avv. Fabio Pontrandolfi RUBRICHE NUMERI NORMATIVA APPUNTAMENTI EURONEWS 26 28 30 38 14 16 40 21 24 42 44 45 46 8

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C OLLABOR ATOR I COVER > Da pag. 8 a 13 Assosistema organizza a Roma, presso l’Hotel Ambasciatori Palace, il 15 luglio 2016 il Convegno Internazionale “TTIP – Transatlantic Trade and Investment Partnership. Scenari e prospettive: quali sviluppi per il mercato”, cui interverranno autorevoli rappresentanti del mondo istituzionale, economico, della normazione tecnica e dell’università. Il tema è strettamente attuale e molto controverso. Ne parliamo con il Presidente di Assosistema, Maurizio Genesini e il Presidente delle PMI di Assosistema, Romano Moscatelli. FABIO PONTRANDOLFI Avvocato specializzato nel diritto sindacale, del lavoro e della previdenza sociale, Fabio Pontrandolfi è Dirigente nell’Area Lavoro e Welfare di Confindustria. Dal 2009 al 2013 Pontrandolfi ha svolto il ruolo di Vice Presidente del Consiglio di indirizzo di vigilanza dell’Inail, è attualmente Vice presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell'Inps e componente titolare della Commissione consultiva permanente per la salute e la sicurezza, mentre dal 1998 al 2003 è stato ispettore del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Pontrandolfi è, inoltre, autore di numerose pubblicazioni in materia di sicurezza sul lavoro. DALLE ASSOCIAZIONI > Da pag. 14 a 15 La rubrica è dedicata al nuovo Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, eletto dall’assemblea il 25 maggio 2016. “L’Italia deve poter giocare un ruolo all’altezza della sua storia e dell’Europa che sogniamo. Questo ci obbliga a proseguire con forza sulla strada delle riforme. Solo così – ha detto Boccia all’Assemblea annuale - possiamo tornare ad essere un Paese autorevole, capace di dialogare alla pari con gli altri. A Bruxelles come in ogni sede istituzionale”. MAURIZIO GENESINI Nato a Ferrara dove tutt'oggi vive, Maurizio Genesini, è stato eletto Presidente di Assosistema il 21 luglio 2014. La sua attività nel settore è ultra ventennale: Genesini ha già guidato l’Associazione negli anni 2005/2009 con dedizione e con forte spirito innovativo. Presidente dell'Altamira dal 1988 al 1992, dal 1992 al 1996 Amministratore Delegato del Gruppo Fleur, Genesini prosegue poi con Servizi Italia Spa, assumendo l'incarico di Amministratore Delegato che mantiene fino al 2002, quando diventa Direttore Commerciale della ZBM Spa fino al 2012. Attualmente, Genesini è Consigliere di Amministrazione di LISAR Spa e Presidente del Consiglio di Amministrazione di Demi Spa, fra le aziende leader nel settore della sanificazione e sterilizzazione del tessile. VINCENZO BOCCIA Nato a Salerno nel 1964, laureato in Economia e Commercio, Vincenzo Boccia è stato eletto Presidente di Confindustria il 25 maggio 2016. Amministratore delegato della Arti Grafiche Boccia Spa di Salerno, che opera da oltre 50 anni nel settore grafico, in particolare nel segmento della stampa di periodici specializzati, quotidiani, libri e stampati per la grande distribuzione e Presidente Onorario di Assafrica & Mediterraneo, Boccia in Confindustria ha ricoperto prima il ruolo di Presidente del Comitato tecnico Credito e Finanza. In precedenza Boccia ha svolto i seguenti incarichi nel sistema: Presidente Piccola Industria e Vicepresidente Confindustria; Vicepresidente Piccola Industria e Presidente Piccola Industria della Campania; Vicepresidente dei Giovani Imprenditori e Presidente Giovani Imprenditori della Campania; Componente del Consiglio direttivo e della Giunta di Assografici; Consigliere di Amministrazione dell’Azienda Libico Italiana fino al 2005; Presidente di Assafrica e Mediterraneo dal 2003 al 2007. DOSSIER > Da pag. 16 a 20 Il Dossier di questo numero approfondisce il Progetto di riposizionamento della Sezione Servizi Alberghieri Integrati di Assosistema, lanciato dall’Associazione per dare nuovo impulso allo sviluppo del settore. Il Progetto è nato dalla constatazione che le industrie associate che svolgono il servizio integrato di sanificazione dei tessili per le strutture alberghiere e della ristorazione hanno vissuto negli ultimi anni forti flessioni di fatturato, dovute in gran parte alla crisi economica generale ma anche ai cambiamenti fisiologici della domanda turistica e delle modalità di fruizione del turismo. Virgilio Vierin, Presidente della Sezione Servizi Alberghieri Integrati di Assosistema ci ha raccontato gli obiettivi e le finalità del Progetto. WELFARE > Da pag. 21 a 23 GIUSEPPE RUSCONI Avvocato, Giuseppe Rusconi è Professore a contratto presso il Politecnico di Milano in ‘Procedure per le opere pubbliche’, alla Facoltà di Ingegneria edile - architettura. Docente nei masters in Construction Management del Politecnico di Milano ed in Diritto e Impresa Il Sole 24 Ore. Co-autore di alcune pubblicazioni per il gruppo editoriale de "Il Sole 24 Ore", di cui è curatore scientifico della banca dati sugli appalti pubblici. Curatore scientifico della collana “I codici tecnici” edita da Utet e della collana “Codice dei contratti pubblici” (con altri). Autore di articoli sulla stampa e su riviste specializzate. Relatore su ‘Safety costs Legislation and practice’ all’interno della International Conference on global safety & health in construction - Tsinghua University - Beijing - 28 - 30 giugno 2006. Docente per le principali società di formazione sull’intero territorio nazionale. FASIIL, il fondo di assistenza sanitaria integrativa del servizio sanitario nazionale per i lavoratori del sistema industriale integrato di beni e servizi tessili e medici affini, costituito da Assosistema e le organizzazioni sindacali Femca, Cisl, Filctem Cgil e Uiltec Uil, è ufficialmente operativo e si presenta come un moderno strumento di welfare aziendale a sostegno della salute dei lavoratori e delle spese sanitarie della famiglia. Dal 1 giugno 2016 è disponibile all’indirizzo www.fasiil.it QUESTO NUMERO FORMAZIONE > Da pag. 24 In collaborazione con la Business School Sole 24 Ore, il 22 giugno si è svolta la giornata formativa dal titolo IL NUOVO CODICE DEGLI APPALTI PUBBLICI D LGS N. 50/2016, riservata e gratuita per le imprese associate Assosistema. L’incontro,  con la docenza dell’ Avv. Giuseppe Rusconi, è stata l’occasione per approfondire il nuovo codice in materia di appalti pubblici, per quanto riguarda le novità normative, gli aspetti operativi della materia e gli sviluppi futuri, attraverso una metodologia che ha utilizzato un mix formativo tra didattica e case studies. ipn illole SICUREZZA SUL LAVORO > Da pag. 30 a 37 Il rischio chimico consiste nella probabilità che il potenziale danno, svantaggio o perdita correlato ad un determinato agente chimico possa manifestarsi, che vi siano quindi effettive possibilità che l’evento indesiderato si realizzi in una situazione concreta. In materia di sicurezza sul lavoro, la disciplina di riferimento relativa agli agenti chimici è rubricata al capo I “Protezione da agenti chimici” del Titolo IX del D.lgs. 81/08. Obiettivo dell’articolo è analizzare con attenzione la materia, così ampia e complessa, sia dal punto di vista normativo che nella sua applicazione al settore della sicurezza sul lavoro. ROMANO MOSCATELLI Laureato in Ingegneria Meccanica nel 1980, Romano Moscatelli è entrato nel Gruppo Pirelli nel 1980 come progettista nell’ambito dei dispositivi di protezione individuale dove è rimasto sino al 1992 ricoprendo allora il ruolo di Direttore della Divisione Dispositivi di Protezione Individuale. A seguito di un’operazione di management buy out dalla Pirelli, Moscatelli ha rilevato il ramo di attività relativo alla produzione e commercializzazione dei Dispositivi di Protezione Individuale dando vita alla Società D.P.I. S.r.l. di cui è stato Presidente dal 1992 al 2013. Dal 2014 ricopre il ruolo di vice Presidente. E’, inoltre, Vice Presidente della Sezione Safety di Assosistema dalla sua fondazione e Presidente Delegazione Piccola Industria di Assosistema dal 2014. Membro dei Gruppi di lavoro Dispositivi di Protezione Individuale Dispositivi di Protezione delle vie respiratorie nell’Ambito della commissione Sicurezza UNI, ed in quanto tale rappresentante italiano al CEN TC 79 ed ISO SC15. PATRIZIA FERRI Sociologa, specializzata in Relazioni Industriali ed esperta in materia di associazionismo, Patrizia Ferri è Segretario Generale di Assosistema, Presidente di Fasiil, Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa e Tesoriere dell’Ente Bilaterale del settore. Giornalista, è Direttore Responsabile di Oltre, l’organo di stampa ufficiale delle imprese che operano nel settore della sicurezza sui luoghi di lavoro e dei dispositivi tessili e medici riutilizzabili. Nel gennaio 2007 è entrata in organico in Auil (Confindustria) dove ha operato in staff con il Presidente e il Segretario Generale per l’attuazione delle politiche di riposizionamento e sviluppo dell’Associazione. Ha trascorso in Fise-Federazione Imprese di Servizi (Confindustria) gli anni immediatamente precedenti e svolto attività di consulenza presso l’Anci, nell’ambito dell’attività di innovazione istituzionale amministrativa, organizzazione e gestionale delle Pubbliche Amministrazioni Locali, e il Formez Centro Studi di Formazione del Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio per la realizzazione del Cesdal Centro Studi e Documentazione delle Autonomie Locali. IMPRESE> Da pag. 38 a 41 Assosistema riscontra da tempo segnalazioni dalle proprie imprese associate, circa le richieste, da parte delle Camere di Commercio, di nomina del “responsabile tecnico”, pena la sanzione della chiusura dell’attività. Tali richieste sembrerebbero supportate dalla Legge n. 84 del 22 febbraio 2006 “Disciplina dell’attività professionale di tinto lavanderia” e dalla Legge della Regione Veneto n. 24 del 6 luglio 2012. Nell’articolo, Assosistema ribadisce la non applicabilità per le imprese del settore che operano con Codice Ateco 96.01. A seguire, il parere di Fabio Pontrandolfi, Dirigente nell’Area Lavoro e Welfare di Confindustria. Dal confronto tra i dati sull’occupazione di Aprile 2016 pubblicati dall’ Istat il 31 maggio e il confronto con i dati di marzo 2015, già analizzati da Assosistema nel numero 4 di Oltre, si osserva un tendenziale calo della disoccupazione e dell’inattività a favore della crescita occupazionale sia per gli uomini sia per le donne, che sale al 56,9 %, rispetto al 55,5% di marzo 2015. NUMERI> Da pag. 42 a 43 VIRGILIO VIERIN Imprenditore da oltre 30 anni, Virgilio Vierin dopo una parentesi al servizio di Enel, ha scelto di dedicarsi completamente all’attività imprenditoriale di famiglia, la L.I.P. s.r.l. Forte sostenitore dell’Associazionismo, è socio storico di Assosistema e vanta un’esperienza pluriennale al servizio del settore. Vice Presidente e Tesoriere di Assosistema dal 2012, è Presidente della sezione Turismo dal 2015, componente dell’Assemblea dei Delegati FASIIL, il Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa per i lavoratori del settore, e Consigliere direttivo EBLI, fin dalla loro costituzione. Stante la sua esperienza nel settore turistico alberghiero ha sempre fatto parte degli organi direttivi dell’Associazione. APPUNTAMENTI> A pag. 45 I convegni, le fiere, i workshop organizzati e partecipati da Assosistema e tutti gli eventi di interesse del settore. NORMATIVA> A pag. 44 Gli atti normativi di interesse del settore pubblicati in Gazzetta Ufficiale nell’ultimo trimestre. EURONEWS> A pag. 46 Notizie sul settore dall’Europa: conferenze internazionali, progetti, iniziative, nuove soluzioni in lingua inglese. (6) (7)

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COVER TTIP, ASSOSISTEMA FA IL PUNTO AL CONVEGNO INTERNAZIONALE DEL 15 LUGLIO 2016 Assosistema organizza a Roma, presso l’Hotel Ambasciatori Palace, il 15 luglio 2016 il Convegno Internazionale “TTIP – Transatlantic Trade and Investment Partnership. Scenari e prospettive: quali sviluppi per il mercato”. Il tema è strettamente attuale e molto controverso e la segretezza dell’accordo è uno dei maggiori punti di opposizione al trattato, evidenziato da molte e diverse organizzazioni sia negli Stati Uniti che nei paesi dell’Unione Europea. Nel tempo però sono stati pubblicati documenti e file che forniscono una serie di informazioni importanti e mostrano anche la misura della complessità della questione. In virtù del proprio impegno a sostegno di uno sviluppo sicuro e sostenibile e della propria attenzione alle tematiche economiche e sociali che interessano il settore, Assosistema ha ritenuto importante approfondire, insieme ad autorevoli rappresentanti del mondo delle imprese, delle istituzioni, della ricerca, della normazione tecnica e delle Associazioni Europee e Internazionali interessate dalla materia, i molteplici aspetti del tema, attuale e piuttosto controverso, del TTIP. Il Trattato di libero scambio tra Europa e Nord America, che abolirà i dazi doganali e uniformerà i regolamenti dei due continenti, infatti, dovrebbe produrre diversi effetti, tra cui la libera circolazione delle merci, la libertà di investimento e di gestione dei servizi, l’abolizione dei dazi ma soprattutto la costruzione di un unico grande mercato, uniformando le normative Usa e UE. L’accordo è di portata mondiale ed interessa numerosi settori dell’economia: sanità, sicurezza sul lavoro, appalti pubblici, energia, servizi, sviluppo sostenibile, food, piccole e medie imprese. INTERVISTA A MAURIZIO GENESINI PRESIDENTE DI ASSOSISTEMA si è particolarmente attivi nel monitorare l’immissione in commercio di dispositivi di protezione individuale contraffatti e non a norma. Per questa stessa motivazione riteniamo indispensabile fare chiarezza sui contenuti del TTIP. TRANSATLANTIC TRADE and INVESTMENT PARTNERSHIP SCENARI E PROSPETTIVE: Il TTIP, Transatlantic Trade and Investment Partnership, è l’accordo commerciale di libero scambio in corso di negoziazione tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti d’America. I negoziati sul TTIP sono cominciati ufficialmente nel giugno del 2013 con il presidente degli Stati Uniti Barack Obama e l’allora presidente della Commissione europea José Manuel Barroso, dopo più di dieci anni di preparazione. L’accordo, una volta concluso, dovrà essere votato dal Parlamento europeo, per quanto riguarda l’UE, e dal Congresso per gli Stati Uniti. I negoziati si sono svolti per ora in tredici diversi incontri, l’ultimo a New York dal 25 al 29 aprile 2016. I negoziati sul TTIP sono in gran parte segreti, accessibili solo ai gruppi di tecnici che se ne occupano, al governo degli Stati Uniti e alla Commissione europea. L’accordo intende agire in tre principali direzioni: aprire una zona di libero scambio tra Europa e Stati Uniti che riguarda quattro settori (merci, servizi, investimenti e appalti pubblici); uniformare e semplificare le norme commerciali tra le due parti abbattendo le differenze non legate ai dazi (le cosiddette Non-Tariff Barriers, o NTB); migliorare le norme stesse. Presidente Genesini, Assosistema organizza il Convegno Internazionale sul tema del TTIP coinvolgendo importanti rappresentanti del mondo delle istituzioni, dell’università, degli organismi di certificazione e delle imprese. Da quale esigenza è nata l’iniziativa e quali sono gli obiettivi dell’evento? Il tema del TTIP, pur essendo molto attuale, è ancora poco conosciuto e sembra riservato per ora esclusivamente agli addetti ai lavori. Il punto centrale è l’apertura dei mercati tra Europa ed America ed Assosistema ha ritenuto importante organizzare un momento di approfondimento e confronto con gli esperti del settore nazionale e internazionale, a livello istituzionale, imprenditoriale, tecnico e universitario. L’obiettivo del convegno è quello di fare chiarezza su un aspetto in particolare del Trattato e che ci sta più a cuore: comprendere in base a quali regole avverranno gli scambi commerciali e quali standard e requisiti saranno applicati ai prodotti. La nostra preoccupazione è, infatti, il rischio di veder annullate le regole e gli standard produttivi che certamente rendono più difficili e costose le importazioni di beni e servizi, ma che garantiscono livelli di sicurezza e di qualità dei prodotti e dei servizi adeguati alla loro destinazione d’uso. Assosistema da anni chiede l’introduzione nel settore di standard minimi e inderogabili per l’appalto di servizi di sanificazione del tessile e dello strumentario chirurgico proprio al fine di evitare nel mercato fenomeni distorsivi, quali il massimo ribasso, la concorrenza sleale e il lavoro nero. Come pure, Il tema è appunto molto attuale e controverso tra rischi e opportunità. Quali vantaggi può portare alle imprese e all’economia italiana? Ritengo che i vantaggi dipendano in primo luogo nell’apertura di nuovi mercati. Le imprese sono per il mercato, un mercato libero, in cui gli scambi commerciali devono avvenire però su regole precise che premino la qualità dei prodotti. A quel punto, ovviamente, il valore aggiunto del TTIP sarà più alto per le imprese italiane organizzate e stabilmente strutturate. Se, da una parte, è un dato di fatto che in Italia la domanda non cresce, dall’altra è anche vero che una crescita disordinata e sregolata genera un basso valore aggiunto, insufficiente, come tale, a generare ricchezza nazionale. Quale impatto intravede sul settore rappresentato da Assosistema e qual è la posizione dell’Associazione al riguardo? Assosistema ha un approccio positivo al TTIP. Come Associazione guardiamo sempre al nuovo come un elemento di sfida e mai come un motivo negativo o di abbattimento. A una condizione però: che non venga meno la qualità dei beni e dei servizi offerti a vantaggio del prezzo. Se così si facesse, si metterebbe in discussione il lavoro fatto finora dall’Associazione sulla qualificazione dei prodotti e dei servizi offerti dalle imprese del settore. Le nostre imprese si rivolgono a settori primari della nostra economia che hanno implicazioni importanti sulla società: esse, operano, infatti, nel settore della sicurezza sui luoghi di lavoro e dei dispositivi tessili e medici riutilizzabili per comunità pubbliche e private. Gli associati producono, distribuiscono ed effettuano la manutenzione dei dispositivi di protezione individuali e collettivi ed erogano servizi di sanificazione e sterilizzazione dei dispositivi tessili e medici utilizzati presso le grandi committenze, quali ospedali pubblici, comunità assistenziali, case di cura, cliniche private, hotel e ristoranti. Si rivolgono, quindi, alle industrie clienti ma offrono, al tempo stesso, servizi di qualità igienica ai fruitori, siano essi lavoratori, utenti delle strutture sanitarie o di quelle alberghiere-ricettive. Siamo sicura- QUALI SVILUPPI PER IL MERCATO (9)

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mente favorevoli al processo di allargamento del mercato alla base del TTIP ma abbiamo bisogno di capirne le modalità. Assosistema e le sue imprese intendono, infatti, contribuire alla conclusione del Trattato ma per questo è necessario essere pronti e preparati. ROMA, VENERDÌ 15 LUGLIO 2016 HOTEL AMBASCIATORI PAL ACE Via Vittorio Veneto,62 / ore 9:30 Ore 9:30 REGISTRAZIONE PARTECIPANTI E WELCOME COFFEE Ore 9:45 APERTURA LAVORI Maurizio Genesini, Presidente Assosistema Ore 10:00 SESSIONE ISTITUZIONALE Ivan Scalfarotto, Sottosegretario Ministero dello Sviluppo Economico Antonio Tajani, Vice Presidente Parlamento Europeo Daniel Kraus, Direttore Politiche Industriali, Europa e Internazionalizzazione Confindustria Ore 11:30 Claudio Dordi, Associate Professor of International Law Università Bocconi Il tessuto produttivo del nostro Paese è costituito in gran parte da piccole e medie imprese che operano nel mercato italiano ed europeo. Quali conseguenze potrebbe avere il TTIP sulla loro attività? Le imprese italiane, siano esse grandi o piccole, sono spesso superiori in termini di qualità, rispetto a quelle internazionali. Per quanto riguarda in particolare le Pmi, sono note le difficoltà congenite che incontrano nell’esportazione verso il mercato statunitense ma questo è a prescindere o meno dal TTIP. Le imprese di piccole o medie dimensioni avrebbero comunque bisogno di una rivisitazione strutturale per affrontare i mercati esteri. Nei negoziati sul TTIP due punti interessano particolarmente il settore di Assosistema: la sicurezza degli standard europei e dell’immissione sul mercato di prodotti sicuri e il libero accesso al mercato USA degli appalti pubblici per le imprese europee. Come stanno procedendo i negoziati e quali sono le prospettive di accordo? Siamo preoccupati per lo svolgimento della trattativa e dubbiosi sulla possibile conclusione dell’accordo. Vediamo, infatti, che i negoziati procedono a rilento e piuttosto secretati ed abbiamo l’impressione che il nodo cruciale sia proprio la condivisione delle regole comuni, anche nel settore degli appalti pubblici. E’ evidente la necessità di chiarimenti sui contenuti e di fare il punto della situazione. Dobbiamo intenderci: prioritario è l’abbassamento della qualità e della sicurezza oppure premiare chi è competitivo con tali requisiti? Il convegno organizzato da Assosistema risponderà ai molti interrogativi sul TTIP. Assosistema, lo ripeto, non vuole ostacolare il negoziato ma comprenderlo meglio per poter preparare le proprie imprese ad operare secondo i giusti principi di competitività e qualità. Ore 11:50 Testimonianza aziendale Ore 12:10 SESSIONE TEMATICA Elena Santiago, Director General Cen-Cenelec Zhang Xiaogang, Presidente ISO* Ore 12:45 DIBATTITO E CONCLUSIONI Modera i lavori: Alessandro Plateroti, Vice Direttore Il Sole24Ore *in attesa di conferma www.assosistema.it MAIN SPONSOR SPONSOR L AU N D RY T E C H N O LO GY ( 10 ) ( 11 )

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A COLLOQUIO CON ROMANO MOSCATELLI PRESIDENTE PICCOLA INDUSTRIA DI ASSOSISTEMA Ing. Moscatelli, secondo la Commissione europea che sostiene il TTIP, la firma dell’accordo porterebbe: “apertura degli Usa alle imprese dell'Ue; riduzione degli oneri amministrativi per le imprese esportatrici; definizione di nuove norme per rendere più agevole ed equo esportare, importare e investire oltreoceano”. Qual è la sua opinione al riguardo? Il TTIP, il Partenariato Transatlantico per il commercio e gli investimenti, è un’iniziativa di portata e di implicazioni enormi, di respiro altamente innovativo. I capitoli che lo compongono, inoltre, toccano materie e discipline altamente tecnico-specialistiche e di conseguenza piuttosto criptiche. Incrociando la lettura dei documenti disponibili con gli articoli apparsi su varie fonti e i pareri raccolti, mi sento di esprimere qualche considerazione. Negli anni che stiamo vivendo, che genericamente definirei della globalizzazione, esistono degli approcci comuni che, di per sé, è difficile definire non positivi: abbattere barriere reali e virtuali, standardizzare, economizzare, velocizzare. Tutti concetti che lasciano intravedere vantaggi per gli stakeholders, dovunque siano geograficamente situati ed in particolare, vantaggi per gli utilizzatori finali. Tuttavia penso che la cosa migliore sia affrontare il tema con lo spirito costruttivo di chi non vuole opporsi a priori al progresso, ma di chi vuol collaborare a che le innovazioni tengano in considerazione tutti quegli aspetti che prevengano risvolti indesiderati, con particolare riguardo nei confronti delle PMI, che rappresentano la maggior parte del tessuto imprenditoriale italiano e quello di Assosistema. Quali difficoltà incontrano le PMI italiane nel processo di internazionalizzazione e nella concorrenza con le grandi imprese? La loro dimensione locale o nazionale come si può conciliare con un Trattato transatlantico? Indubbiamente le PMI sono intrinsecamente più vulnerabili in tutti quei fenomeni governati dai grandi numeri, ma non vanno solo paternalisticamente tutelate in quanto “categoria protetta”. Credo infatti che sia un’esigenza imprescindibile per l’intero tessuto produttivo, di cui le PMI costituiscono la rete di vasi capillari, indispensabile alla vitalità e sopravvivenza del medesimo, garantire loro uno spazio ed un ruolo fisiologico. In tale spazio dovrebbe essere tenuto fuori l’uso degli strumenti della globalizzazione, se l’unica loro finalità è quella di mettere le PMI stessa nell’impossibilità di competere, prosciugando il loro spazio vitale. Ciò detto, un primo aspetto da tenere presente e da governare nel TTIP, è il fatto che non è un semplice trattato commerciale ma ha ambizioni di un vero a proprio accordo politico. Infatti, oltre ad aspetti doganali, di dazi e tariffe, e di regolamenti (teoricamente accessibili agli addetti ai lavori), il TTIP di fatto presuppone la creazione di un sovrastante livello politico sovranazionale, una specie di superstato UE-US, tanto evanescente quanto influente e determinante. Al di là degli accordi tecnici che verranno trovati per gli scambi e la conformità dei prodotti esistenti, il TTIP getta le basi per una collaborazione normativa permanente e quindi applicabile a tutte le future iniziative normative europee come americane. In altre parole dobbiamo concentrarci sul processo politico da cui i tecnicismi attuativi discendono. Le strategie individuate si traducono poi quasi automaticamente in regole e regolamenti, ma concentrarsi solo su questi ultimi equivale a guardare il dito invece che la luna. Lo sforzo di comprensione va quindi a mio avviso rivolto proprio alle vere finalità che ispirano il tutto. Gli attori di questo processo, governo degli Stati Uniti e Commissione Europea, sono in vario modo democraticamente legittimati dai paesi che rappresentano. La suddetta creazione di un livello superiore, una specie di super stato UE-US, pone dubbi sulla tenuta democratica di un tale sistema. Parlando dell’Europa, se è già difficile per i cittadini interfacciarsi direttamente con le sue istituzioni, che sono sempre di più viste come lontane e astratte, possiamo solo immaginare che un nuovo super governo transatlantico sarebbe ancor meno vicino ai cittadini. Se poi pensiamo alle imprese, è chiaro che la dimensione prevalentemente locale delle PMI le porta a trovare interlocutori politici più vicini al loro livello, mentre quanto più si va verso entità politiche sovrannazionali, tanto più si favoriscono le imprese che riescono ad operare su livelli multinazionali. Se le future norme e regolamenti verranno decisi su scala transatlantica che peso possono avere le specificità di imprese che lavorano solo a livello locale o nazionale? A mio avviso è necessario esercitare vigile attenzione, soprattutto da parte delle PMI, affinché dietro il linguaggio tecnico non si celino insidie nascoste. L’Europa si trova di fronte a grandi sfide, tra le quali rilanciare l’economia e adattarsi alle altre economie emergenti per mantenere la propria influenza nel mondo. Potrebbe essere una soluzione l’accordo con gli Usa? Presupposto per un trattato che funzioni è comunque la pariteticità. Occorre pertanto vigilare che le peculiarità della produzione europea non trasformino una auspicabile osmosi in un flusso ad una direzione prevalente. Una considerazione importante, infatti, riguarda la globalizzazione indotta dal trattato. L’opportunità che lo stesso prodotto possa collocarsi su mercati più estesi favorisce evidentemente tutti i fattori che determinano economie di scala. Ma questo ovviamente si traduce in una preoccupazione molto viva in settori quali, ad esempio, l’agroalimentare in cui il massiccio uso delle bio-tecnologie negli Stati Uniti, determina prodotti meno pregiati qualitativamente, ma più economici. Questo può evidentemente costituire, ad esempio, una minaccia per il settore agricolo italiano, che propone un prodotto più differenziato, di maggiore qualità ma verosimilmente più costoso. Ma il discorso vale anche per la qualità di tutti i prodotti immessi sul mercato su cui in Europa esistono regole di tracciabilità, standard di sicurezza e garanzie per i consumatori. Un aspetto molto controverso del TTIP riguarda infatti la garanzia dell’applicazione degli standard di sicurezza per i prodotti. Che differenze ci sono tra le normative dell’Europa e degli Usa? Il vero libero scambio, che sia tanto senza reali barriere, quanto senza abbattimento degli standard in particolare di sicurezza, ha come presupposto l’esistenza ed il mutuo riconoscimento di Normative condivise, soprattutto Norme Tecniche. Questo è un aspetto delicato perché l’Europa riconosce le Norme ISO come norme internazionali mentre gli Stati Uniti riconoscono anche altre norme diverse, come le ASTM ad esempio. Inoltre, anche gli organismi preposti alla certificazione e all’accertamento della rispondenza alle Norme, ed il loro output, le Certificazioni, dovrebbero godere di mutuo riconoscimento altrimenti (e questa è la situazione attuale) un prodotto europeo, ancorché certificato in Europa e rispondente a Norme riconosciute anche in America, rischierebbe di dover essere ri-certificato in tale paese per potervi liberamente circolare. Va anche posta attenzione alla adeguata severità e all’uniformità dei comportamenti in base ai quali un prodotto, in qualche percentuale (potenzialmente variabile tra l’1% ed il 99%) fabbricato in paesi terzi (leggasi in estremo oriente), una volta completato negli Stati Uniti o in Europa, possa vantare il “made in USA” o il “made in UE” rispettivamente. E’ evidente che se uno dei due percorsi fosse più agevole determinerebbe un facile bypass. Ultima considerazione, che cito in termini neutrali, riguarda le differenze “filosofiche” tra mondo americano ed europeo in tema di approccio alla “liability”. L’approccio americano tende ad essere meno normato, rifuggendo da qualsiasi prescrizione che possa risultare “design restrictive”, e lasciando in sostanza la responsabilità di prodotto in capo al fabbricante che è pero esposto a pesanti cause per risarcimento danni in caso di problemi, le cosiddette class actions. I fautori di questo approccio, che potremmo definire più “business friendly” sostengono che, stante anche l’efficiente deterrente del sistema compensatorio americano, di fatto non si registra una percentuale di incidenti maggiori che in Europa. Al contrario, il nostro Continente è più incline ad un approccio precauzionale che dichiaratamente si traduce in un eccesso di normazione e di fatto ingessa in qualche misura la possibilità di ricercare vantaggi competitivi nell’innovatività di prodotto. A titolo di esempio si pensi, nel settore Safety, al nuovo Regolamento Europeo sui DPI che vincola l’Europa ma non si applica negli USA. Come sempre non c’è un giusto ed uno sbagliato, ma se un sano effetto “vasi comunicanti” portasse ad un alleggerimento dei vincoli normativi europei senza salti nel buio in una deregulation per la quale non siamo culturalmente preparati, ciò sarebbe una indiretta conseguenza positiva del trattato. L’intenzione dichiarata del TTIP, dunque, di stimolare e favorire l’industria europea facilitando le esportazioni verso il blocco americano non può che riscuotere il plauso degli industriali che siano essi global players o PMI. Questo non deve però far abbassare la guardia di un atteggiamento costruttivamente critico perché sappiamo che il diavolo ama celarsi tra le righe dei documenti che richiedono un linguaggio complesso e la storia ci insegna: “timeo Danaos, et dona ferentes”. ( 12 )

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Assoc dalleiazioni VINCENZO BOCCIA È IL NUOVO PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA La sfida è una e si chiama crescita. Lo dice in uno dei primi passaggi chiave del suo intervento all'assemblea pubblica dello scorso 26 maggio il neo presidente di Confindustria Vincenzo Boccia. In prima fila, ad ascoltarlo, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "Il nuovo contesto impone un salto culturale, un nuovo stile imprenditoriale. È una necessità di cui noi imprenditori siamo consapevoli". VINCENZO BOCCIA Crescere deve diventare la nostra "ossessione":  è un nostro "dovere, una nostra responsabilità verso il Paese" spiega Boccia ricordando che "piccolo non è bello in sé, ma è solo una fase della vita dell'impresa". E per questo serve costruire un capitalismo moderno fatto di mercato, di imprese meno "bancocentriche", avendo come bussola la produttività, "variabile decisiva" secondo il presidente che, dal palco dell'Auditorium Parco della Musica, rilancia anche il tema delle relazioni industriali. E ai sindacati dice: "Non vogliamo giocare al ribasso: vogliamo una più alta produttività per pagare salari più alti". Le risorse umane, è un altro passaggio della relazione, sono il "fattore vincente delle nostre imprese. Al centro di tutto ci sono le persone. Per guidare bene un'impresa - chiarisce il presidente - il lavoro di squadra e la capacità di valorizzare i collaboratori contano molto di più della semplice attitudine al rischio". Viviamo tempi difficili, Boccia non lo nasconde, la nostra economia "è ripartita, ma è una risalita modesta che non ci riporterà in tempi brevi ai livelli prerecessione". Bisogna andare avanti con le riforme, "strada obbligata per liberare il paese dai tanti veti che lo hanno immobilizzato". E le cita una ad una, a partire da quella istituzionale, su cui si esprimerà il Consiglio Generale del prossimo 23 giugno, passando per il fisco, la burocrazia, la spesa pubblica, le infrastrutture per arrivare LA SFIDA È UNA E SI CHIAMA CRESCITA. ( 14 ) a una sintesi che si declina in due parole: politica industriale. Una politica che gli altri paesi si sono già dati. L'Italia no. E apprezza l'apertura del Ministro dello Sviluppo Carlo Calenda che annuncia un pacchetto di misure entro settembre fatto proprio di politiche industriali e per la produttività. Così come apprezza le parole del Ministro Dario Franceschini, prima volta assoluta per un intervento del suo dicastero all'assemblea degli industriali. "Imprese e cultura sono molto più vicine di quanto si creda" è lo stesso presidente Boccia a spiegarlo. E la cultura può essere una potente leva di sviluppo e di progresso soprattutto per un paese come il nostro che suscita ovunque "un sentimento di amore". ( 15 )

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ASSOS I D O T T E G O R P O T N E M A N O RIPOSIZI I Z I V R E S E R PER IL SETTO I T A R G E T N I I A, ALBERGHIER ASSOSISTEM I D TI A R G TE HIERI IN VILUPPO S RG PULSO ALLO SERVIZI ALBE IM E N O V IO Z O E U S N LA UN UN IVO DI DARE DATO IL VIA A A H , E S CON L’OBIETT E R P . ITA DELLE IM DEL SETTORE TO N E E ALLA CRESC M A N IO SERVIZI I RIPOSIZ LLA SEZIONE E D TE N PROGETTO D E ID IN. S CON IL PRE VIRGILIO VIER , O A M M A LI TE R IS PA S E O S N AS INTEGRATI DI ALBERGHIERI ierA LANCIA IL oss ISTEM Presidente Vierin, poco dopo la sua elezione a Presidente della Sezione Servizi Alberghieri Integrati di Assosistema, insieme all’Associazione ha iniziato il percorso di riposizionamento del settore. Da quale necessità è nato il progetto? Le industrie associate ad Assosistema che svolgono il servizio integrato di sanificazione dei tessili per le strutture alberghiere e della ristorazione hanno vissuto negli ultimi anni forti flessioni di fatturato, dovute in gran parte alla crisi economica generale ma anche ai cambiamenti fisiologici della domanda turistica e delle modalità di fruizione del turismo. Il nostro settore, essendo strettamente legato al mondo dell’ospitalità alberghiera, ha sofferto inevitabilmente le sorti della crisi del turismo e ha constatato il bisogno di riposizionare l’offerta, puntando su un progetto condiviso che coinvolga tutti gli operatori della filiera e trovi soluzioni concrete di rilancio. Da queste premesse è nata la necessità di realizzare momenti di confronto sulle strategie da adottare e sulle sinergie da sviluppare, dedicato al futuro del settore. Siamo partiti da Roma e dal centro Italia il 14 aprile 2016 per raggiungere nelle successive due tappe anche il nord (a Milano il 16 giugno 2016) e il sud (ad ottobre 2016), andando così incontro alle esigenze delle tante aziende che hanno richiesto l’organizzazione di questi incontri in tutto il territorio italiano. L’interesse suscitato già dal primo incontro di Roma ha confermato l’utilità del percorso studiato e rafforzato i nostri propositi. A questo progetto, che appunto inaugura il mio mandato di Presidente della Sezione Turi- smo di Assosistema, tengo molto come rappresentante dell’Associazione ma anche come imprenditore. Il progetto è stato preceduto da una riflessione sui dati del settore? Quali risultati ha prodotto tale studio? Ovviamente il progetto è partito dalla considerazione attuale del settore. La situazione di crisi vissuta dal settore ha dato ad Assosistema la spinta ad intraprendere delle azioni utili al nostro futuro. Le riflessioni che abbiamo avviato ci hanno portato alla constatazione di un aumento spropositato dell’utilizzo della carta nelle strutture ricettive che indubbiamente ha modificato il mercato di riferimento. Abbiamo quindi organizzato degli incontri di Sezione per monitorare le impressioni degli associati e condividere insieme delle strategie di risposta da attuare. Ci siamo chiesti se le indicazioni percepite avevano portato a delle reali modifiche del mercato. Tramite un’indagine svolta dal Centro Studi di Assosistema sulle aziende associate, sia quelle mediograndi che piccole, abbiamo constatato che, in un contesto generale di diminuzione del fatturato e dei dipendenti dal 2010 al 2015, le aziende associate, dimensionalmente e stabilmente organizzate, hanno governato la crisi e oggi sono pronte ad affrontare con energia il previsto ritorno alla crescita stimato per il prossimo biennio. E’ chiaro, però, che occorre ripensare il modello organizzativo e recuperare quel confronto serrato sul mercato che ci dà la forza di continuare il nostro percorso. 59 AZIENDE 16 17

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In cosa consiste e come si struttura il progetto di riposizionamento del settore dei Servizi Alberghieri Integrati? In occasione dell’incontro di Roma dello scorso 14 aprile, abbiamo presentato le future iniziative della Sezione, individuate dal Consiglio Direttivo, sulla base dell’analisi profonda del mercato di cui dicevo prima e delle azioni ritenute prioritarie per il percorso di riposizionamento e sviluppo del settore. Alla base del progetto c’è l’esigenza di ritrovare una coesione di intenti che coinvolga tutti i soggetti della filiera interessati. Per questo abbiamo ritenuto di coinvolgere nell’incontro anche le aziende più rappresentative del settore non associate ad Assosistema e le aziende fornitrici del sistema industriale integrato di servizi tessili, per dare un nuovo impulso alla creazione di una rete di imprese forte e determinata. Il percorso avviato dal Consiglio di Sezione si svilupperà nell’arco dei prossimi due anni. ...RITROVARE UNA COESIONE DI INTENTI CHE COINVOLGA TUTTI I SOGGETTI DELLA FILIERA INTERESSATI... L’Associazione sta svolgendo un’importante azione di sensibilizzazione a livello istituzionale per favorire l’utilizzo del tessile. Il Comune di Sanpiero e Scarperia ha fatto da apripista nel luglio 2015 premiando quei comportamenti virtuosi in ordine alla compatibilità ambientale dell’esercizio d’impresa. Si tratta di un primo importante passo e già altre amministrazioni comunali si stanno muovendo verso tale direzione. Come valuta tale iniziativa e a quali altri progetti simili sta lavorando Assosistema? Ritengo che tali iniziative rappresentino dei segnali importanti, non solo nei confronti delle imprese interessate che effettuano il servizio di sanificazione dei tessili presso le strutture ricettive ma anche nei confronti della società che può apprezzare in questo modo le conseguenze di un maggiore rispetto dell’ambiente e un utilizzo più consapevole delle nostre risorse. Le aziende associate ad Assosistema operano se- condo un uso efficiente delle tecnologie e la compatibilità ambientale dei propri prodotti e servizi. L’Associazione da anni e attraverso varie iniziative, si adopera per diffondere un modello di impresa sano e sostenibile presso le istituzioni. Ora vogliamo ampliare il raggio d’azione, avvicinandoci e parlando direttamente alle generazioni del futuro perché riteniamo che fondamentale per il nostro futuro è agire anche a livello culturale, costruendo una nuova conoscenza del concetto di recupero e riuso. Questo è, ad esempio, l’obiettivo, degli incontri organizzati da Assosistema sul territorio fra imprese, committenza, istituzioni e scuola. Vogliamo mettere in contatto i giovani con il mondo istituzionale e imprenditoriale in quanto ognuno di essi può contribuire a conoscere e creare una nuova economia sostenibile, fondata sull’utilizzo dei prodotti tessili riutilizzabili e sul rispetto dell’ambiente. QUESTI I PUNTI PRINCIPALI DEL PROGETTO: Comprendere le esigenze del cliente post crisi: svolgere un sondaggio di mercato al fine di rilevare le nuove abitudini di utilizzo del tessile e il grado di soddisfacimento. Creare un gruppo di lavoro con le imprese della filiera per progettare insieme iniziative di sviluppo del settore. Operare un’azione sinergica forte per combattere la concorrenza sleale. Organizzare corsi di formazione per gli imprenditori, le nuove leve, gli specialisti di prodotto, di produzione, di qualità, al fine di migliorare la conoscenza e rendere più competitive le imprese. Continuare nell’opera di sensibilizzazione avviata dall’Associazione nell’ambito di Use&Reuse, promuovendo tutte quelle iniziative utili a incentivare il trend di utilizzo del tessile. Organizzare incontri sul territorio fra imprese, committenza, istituzioni e scuola. Conoscere il cliente post crisi: realizzare un’indagine conoscitiva al fine di porre in evidenza il mantenimento di una correlazione fra l’attribuzione delle stelle nelle strutture ricettive e l’arredo tessile 18 19

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INDAGINE DI RILEVAMENTO DELLA CORRELAZIONE TRA I RICONOSCIMENTI DELLA GUIDA MICHELIN E L’UTILIZZO DEL TESSILE NELLE STRUTTURE DI RISTORAZIONE. REPORT ASSOSISTEMA WELFARE È UFFICIALMENTE PARTITO FASIIL Nell’ambito del progetto di riposizionamento del settore dei Servizi Alberghieri Integrati, il Centro Studi di Assosistema ha effettuato un’indagine volta a rilevare la correlazione tra le stelle attribuite dalla Guida Michelin e l’utilizzo del tessile nei ristoranti. La Guida Michelin dall’inizio del Novecento, infatti, ha adottato come riconoscimento per classificare i ristoranti, la ormai nota “stella Michelin” che, nata come informativa della casa di pneumatici in merito alle strutture da considerare durante il viaggio, è ormai un riconoscimento di riferimento del settore. La guida Michelin assegna da 1 a 3 stelle e da 1 a 5 forchette, sulla base di segnalazioni di ispettori delegati, ma i criteri utilizzati non sono pubblici. Dalla consultazione della stampa di settore si evince, però, che le stelle sono assegnate dalla multinazionale in relazione alla qualità del cibo e l’abilità dello chef. Mentre l’analisi dettagliata dell’ambiente, del servizio, dell’ospitalità e del comfort, concorrono all’assegnazione delle forchette. L’ultima pubblicazione della nota Guida è stata presentata a dicembre 2015 e conta 334 stelle distribuite in tutte le regioni italiane, di cui 8 sono tre stelle, 38 due stelle e 288 una stella Michelin. Il Centro Studi di Assosistema, partendo dai nominativi presenti nella lista di ristoranti premiati % nell’ultima edizione della Guida, ha verificato la correlazione dell’arredamento tessile per il tavolo utilizzato da tali strutture, constatando che tutti i ristoranti premiati dalla Guida Michelin utilizzano tovagliati in tessuto per l’allestimento dei tavoli. Altresì è emerso che: solo il 7.5% dei ristoranti adottano la scelta di non mettere alcuna tovaglia sul tavolo utilizzando solo tovaglioli di stoffa e l’1.5% dei ristoranti utilizzano tavoli senza tovaglia e tavoli con la tovaglia. Tali soluzioni, hanno dichiarato i ristoratori intervistati, sono legate a precise scelte di stile dell’arredamento di interni. Inoltre, si è verificato che vi è anche una scelta intermedia: il 3.6% di ristoranti che utilizzano runner di stoffa per l’allestimento della tavola. Da cui il restante 87.6% dei ristoranti utilizzano completamente arredo tessile. Come step successivo, il Centro Studi di Assosistema ha contattato quei ristoratori che dall’analisi preliminare risultavano non utilizzare tovaglie per l’allestimento dei tavoli e quelli che hanno optato per una soluzione mista con alcuni tavoli che presentavano un allestimento tessile ed altri che presentavano solo le stoviglie direttamente sul tavolo, per sottoporre un breve questionario, al fine di capire le scelte adottate e le cause alla radice delle stesse. A fronte di 12 risposte ricevute, gli interessati hanno detto che la scelta è stata guidata da motivi architettonici e non economici, dovuti principalmente alla volontà di dare un aspetto più moderno al locale e di far risaltare maggiormente gli elementi di designer acquistati, quali tavoli di pregio e oggetti di arredamento. FONDO ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA LAVORATORI SERVIZI TESSILI E MEDICI AFFINI IL FONDO DI ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE PER I LAVORATORI DEL SISTEMA INDUSTRIALE INTEGRATO DI BENI E SERVIZI TESSILI E MEDICI AFFINI, COSTITUITO TRA ASSOSISTEMA E LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI FEMCA CISL, FILCTEM CGIL E UILTEC UIL. FASIIL SI CARATTERIZZA COME UN MODERNO STRUMENTO DI WELFARE AZIENDALE PER LA SALUTE DEI LAVORATORI, RAPPRESENTANDO UN SOSTEGNO ECONOMICO ALLE SPESE PER LA PREVENZIONE E LE CURE SANITARIE DELLE FAMIGLIE. 20 ( 21 )

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IL FONDO FASIIL, il Fondo di Assistenza sanitaria integrativa del settore, fortemente voluto dalle Parti Sociali e costituito ai sensi dell’art. 85 del Contratto Collettivo Nazionale di lavoro del 19 giugno 2013, eroga ai propri iscritti trattamenti di assistenza sanitaria integrativa del Servizio Sanitario Nazionale, secondo i principi di non selezione dei rischi, di non discriminazione dei premi da pagare e di non concorrenza con il Servizio Sanitario Nazionale. FASIIL opera negli ambiti individuati dai Decreti del Ministero della Salute del 31 marzo 2008 e del 27 ottobre 2009, nonché sulla base della propria disciplina specifica costituita dallo Statuto, dal Regolamento, dal Tariffario Nomenclatore e dai Piani sanitari, come approvati dagli organi istitutivi. Destinatari di FASIIL sono: lavoratori del settore a tempo indeterminato e determinato pari o superiore a 12 mesi; coniugi, conviventi, figli a carico dei lavoratori ed ex dipendenti su base volontaria; dipendenti delle organizzazioni firmatarie; lavoratori di altri settori previa approvazione del Fondo. I contributi sono previsti dal CCNL con un’eventuale integrazione ad opera della contrattazione aziendale o, su base volontaria, degli iscritti. Con FASIIL le Parti Sociali hanno voluto mettere in campo un importante intervento di welfare aziendale a sostegno della salute dei lavoratori e delle spese sanitarie delle famiglie, con l’obiettivo di contribuire al futuro del settore, affiancando nel contempo lo strumento della previdenza complementare integrativa, costituito dal Fondo paritetico Previmoda. FASIIL si rivolge ad una platea che, a regime, raggiungerà 750 aziende e 25.000 iscritti, tra lavoratori e loro familiari. COME OPERA Dopo un periodo di intenso lavoro, necessario per perfezionare gli strumenti di dialogo con gli iscritti, FASIIL è finalmente operativo e pronto per affiancare i lavoratori del settore e i loro familiari nell’attività di rimborso delle prestazioni sanitarie e dal 1 giugno è disponibile all’indirizzo www.fasiil.it. Completamente dematerializzato, il Fondo opera attraverso una piattaforma telematica organizzata in due aree principali: l’Area Pubblica accessibile a tutti e l’Area Riservata accessibile esclusivamente alle aziende e agli iscritti. L’Area Pubblica fornisce informazioni e documentazione per acquisire conoscenza circa l’operatività del Fondo, evidenzia gli ambiti di attività, le prestazioni rimborsabili, e la normativa di riferimento (Statuto, Regolamento, Nomenclatore Tariffario delle prestazioni sanitarie rimborsabili); oltre a consentire di scaricare la modulistica utile al compimento di tutte le operazioni necessarie alla gestione dei rapporti tra Fondo, imprese ed iscritti. COSA OFFRE I piani di assistenza sanitaria integrativa rappresentano la modalità con cui gli iscritti a FASIIL possono accedere al rimborso delle prestazioni sanitarie eseguite. I piani di assistenza sanitaria FASIIL sono di due tipi: BASE e PLUS, le cui caratteristiche e modalità di rimborso sono evidenziate nel Nomenclatore Tariffario. Il contributo da versare al Fondo varia a seconda del piano di assistenza sanitaria prescelto e della tipologia di iscritto. Le prestazioni previste sono suddivise nelle seguenti aree di intervento sanitario: visite specialistiche, grandi interventi chirurgici, diagnostica e terapia di alta specializzazione, prevenzione, pacchetto maternità, protezione neonato, odontoiatria e ticket. COME ADERIRE L’adesione a FASIIL e’ obbligatoria per le imprese e i lavoratori del settore, con rapporto di lavoro: a tempo indeterminato a tempo determinato di durata pari o superiore a 12 mesi. Inoltre, possono aderire a FASIIL i lavoratori operanti in altri settori, previa approvazione del Fondo, che abbiano accettato le condizioni economiche e normative previste dallo Statuto. Possono richiedere di aderire al Fondo su base volontaria: gli ex dipendenti prosecutori volontari del versamento dei contributi; i coniugi/conviventi e i figli fiscalmente a carico, nella modalità del nucleo familiare. Per il nucleo familiare l’adesione avviene in aggiunta a quella dell’iscritto principale, attraverso il versamento di un contributo aggiuntivo, come definito all’art. 12 del Regolamento del Fondo. Il lavoratore che vuole far aderire al Fondo il proprio nucleo familiare, dovrà compilare l’apposita modulistica e veicolarla all’azienda di appartenenza che provvederà ad effettuare l’iscrizione sul sito del Fondo. di strutture sanitarie convenzionate attraverso il quale, con le modalità e nei limiti riportati nel piano sanitario prescelto, sono sollevati dall’anticipazione delle spese, successivamente versate alla struttura sanitaria direttamente dal Fondo. Possono comunque rivolgersi anche a strutture sanitarie non convenzionate, salvo che in questi casi devono anticipare le spese sanitarie che saranno poi rimborsate dal Fondo all’iscritto, nelle modalità e nei limiti riportati nel piano sanitario prescelto, dietro presentazione di regolare fattura e documentazione, Il Network Sanitario comprende: ospedali, policlinici universitari, case di cura, centri odontoiatrici, poliambulatori diagnostici, day hospital, day surgery, centri fisiokinesiterapeutici e laboratori di analisi, dislocati su tutto il territorio nazionale. L’iscritto ha la possibilità di individuare la struttura sanitaria a lui più congeniale utilizzando un sistema di geolocalizzazione completamente navigabile. I VANTAGGI Il Fondo risponde in modo concreto alle esigenze dei propri iscritti offrendo i seguenti vantaggi: Una rete di strutture sanitarie convenzionate attraverso il Fondo per l’erogazione delle prestazioni, diffusa su tutto il territorio italiano, in grado di offrire professionalità medica, sicurezza e qualità. E’ un network in rapido e continuo sviluppo, qualificato, di eccellenza e puntualmente presidiato. Costi ridotti per le spese sanitarie e rimborsi in tempi brevi. Utilizzando le strutture sanitarie convenzionate con FASIIL, l’iscritto non deve anticipare le spese a carico del Fondo; mentre se sceglie di avvalersi di centri sanitari non convenzionati le spese saranno comunque rimborsate in tempi brevi e secondo i massimali previsti. Comodità on line attraverso un servizio telematico di presentazione e consultazione delle prestazioni sanitarie. Contact center dedicato, al numero 06 45759001 attivo dalle ore 9 alle 17, dal lunedì al venerdì, per ricevere tutte le informazioni necessarie. NELL’AREA RISERVATA L’AZIENDA può: 1. gestire la componente anagrafica dei propri dipendenti e dei relativi nuclei familiari se iscritti; 2. gestire la contribuzione a proprio carico; 3. controllare la propria posizione contributiva. IL LAVORATORE può: 1. consultare i propri dati anagrafici e quelli del proprio nucleo familiare, se iscritto; 2. ricercare le strutture sanitarie convenzionate più vicine attraverso un sistema di georeferenziazione; 3. consultare e verificare lo stato delle proprie richieste di rimborso; 4. trasmettere in via telematica le richieste di rimborso in forma indiretta; 5. consultare i limiti e i massimali residui in funzione del piano sanitario prescelto. IL NETWORK SANITARIO IN CONVENZIONE Gli iscritti FASIIL hanno a disposizione un Network ( 22 ) ( 23 )

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FORMAZIONE LE NOVITA’ INTRODOTTE DAL NUOVO CODICE DEGLI APPALTI CORSIDI FORMAZIONE ROMA, 22 GIUGNO 2016 SEMINARIO DI APPROFONDIMENTO Docente: avv. Giuseppe Rusconi, IlSole24Ore FO R Z MA ION E E DIC CO TI VO PPAL O NU GLI A DE NUOVO CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI D. LGS N. 50/2016 Programma Il nuovo Codice dei Contratti Pubblici di lavori, servizi e forniture: genesi, struttura, entrata in vigore, norme transitorie A chi si applica il nuovo Codice e a quali contratti I contratti esclusi: in house e partenariato pubblico-pubblico, servizi legali, sponsorizzazione e altri contratti esclusi. Il sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti, la centralizzazione e aggregazione. Gli acquisti di beni e servizi e il coordinamento con le norme introdotte dalla spending review e dalla Legge di stabilità 2016. Il Responsabile del procedimento. Il conflitto di interessi. I nuovi adempimenti in materia di trasparenza. Gli appalti di servizi e forniture. Le procedure sotto-soglia e la scomparsa delle procedure in economia. Gli appalti di lavori sotto-soglia e le procedure previste e i residui delle procedure in economia. I regimi speciali: appalti dei servizi sociali, ristorazione, altri servizi specifici. Le concessioni: il calcolo del valore della concessione e la libertà delle procedure di affidamento. Le procedure ordinarie; la procedura competitiva con negoziazione; il partenariato per l’innovazione. La procedura negoziata senza bando. La proroga e il rinnovo nel nuovo Codice; il quinto d’obbligo. Le novità gestione della gara ordinaria con il nuovo Codice: dal bando alla stipula del contratto ( 24 )

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AZIENDE DALLE NUOVE PROSPETTIVE NEL CAMPO DELL’AUTOMAZIONE PER AZIENDE DI LAVANDERIA INDUSTRIALE TEXCARE - STAND JENSEN PADIGLIONE 8, STAND D90 LE TECNOLOGIE INTELLIGENTI E LE SOLUZIONI DI GESTIONE DEL MATERIALE STANNO APRENDO STRAORDINARIE NUOVE PROSPETTIVE PER LE AZIENDE DI LAVANDERIA INDUSTRIALE. VI INVITIAMO A ESPLORARE QUESTE NUOVE PROSPETTIVE ALLO STAND JENSEN PRESSO IL PADIGLIONE 8 E SCAMBIARE IDEE CON I NOSTRI ESPERTI DI AZIENDE DI LAVANDERIA INDUSTRIALE DA TUTTO IL MONDO, PER SCOPRIRE COME LA TECNOLOGIA JENSEN PREPARI LA VOSTRA AZIENDA PER UN FUTURO DI SUCCESSO. Cosa c’è di nuovo presso la JENSEN? Siamo molto contenti di presentarvi il nostro nuovo Jenfeed Express Plus - il più rapido introduttore del mondo che utilizza stazioni di carico ad introduzione senza angoli. Combinato con il nuovissimo JENSEN Quality Unit, permette l’aumento del PPOH (rapporto capo / operatore) nel settore turistico-alberghiero - alta velocità ad alta qualità. Nel settore del lavaggio, stiamo riducendo il divario tra due dimensioni di lotti con la nuova centrifuga Senking Z1300Plus. Come le altre due centrifughe con capacità di carico già comprovate, anche la Z1300Plus offre una prestazione di centrifuga ad alti livelli combinata con un funzionamento più silenzioso e bilanciato. Il nuovo Ergonomic Multi-Sort nel settore dello smistamento della biancheria sporca è stato sviluppato insieme alle autorità europee competenti in materia di ambiente di lavoro: questa postazione di cernita completamente riprogettata aumenterà drasticamente la produzione riducendo la fatica dovuta alla postura in piedi e l’angolo del braccio verso il corpo. Per la prima volta nella nostra storia mostreremo al nostro stand una azienda di lavanderia industriale completa, visualizzando l’intero flusso - sono comprese nuove soluzioni di gestione del materiale e il sistema unico JENSEN Cockpit per il monitoraggio centralizzato della produzione con informazioni in tempo reale per migliorare la produttività della azienda di lavanderia industriale. Quando Texcare aprirà le sue porte l’11 giugno, saremo pronti a svelare tanti altri prodotti e soluzioni innovative. Non vediamo l’ora di ricevervi al nostro stand e di presentarvi le novità per la vostra azienda di lavanderia industriale completa. Sappiamo già che il futuro sarà intelligente, verde e digitale: allo stand JENSEN, questa visione diventa realtà. SUCCESSO E SICUREZZA PER I PROPRIETARI DELLE AZIENDE DI LAVANDERIA INDUSTRIALE Redditività, crescita e garanzia dell'investimento: sono questi i tre fattori fondamentali a cui ambiscono tutti gli imprenditori in qualsiasi settore commerciale. Anche i proprietari delle aziende di lavanderia industriale che intendono aprire nuovi impianti "chiavi in mano" o rinnovare strutture esistenti sono alla ricerca di tecnologie che gli consentano di far crescere la loro attività in modo redditizio e sostenibile, ovvero in modo da garantire il loro investimento nel lungo periodo. Quando si prospettano investimenti su macchinari nuovi o si pianifica la realizzazione da zero di una azienda di lavanderia industriale, il processo decisionale dovrebbe essere molto accurato e basato su dati effettivi. Con JENSEN, le aziende di lavanderia industriale possono contare su un partner forte ed economicamente solido per la fornitura di macchinari altamente produttivi, soluzioni intelligenti di gestione del materiale e sistemi di automazione all’avanguardia, un partner che supporta i clienti attraverso tutte le fasi, dall’offerta al collaudo portando l’azienda di lavanderia industriale sulla strada del successo. "La squadra JENSEN è impaziente di mostrare queste innovazioni per l’automazione delle aziende di lavanderia industriale alla fiera Texcare International 2016, e di incontrare di persona i nostri clienti di tutto il mondo. Le nostre innovazioni e i miglioramenti apportati ai prodotti definiranno nuovi standard nella nostra industria." conferma Jesper Munch Jensen, CEO. IN ESPOSIZIONE PER MIGLIORARE LE PRESTAZIONI IN TUTTI I SETTORI DELL’AZIENDA DI LAVANDERIA INDUSTRIALE: SMISTAMENTO E MOVIMENTAZIONE DI BIANCHERIA SPORCA E PULITA Nuova piattaforma ergonomica Multi-sort Buddy - la nuova soluzione tablet per il controllo manuale e l’assistenza alla manutenzione RISULTATI DI LAVAGGIO E ASCIUGATURA ECCELLENTI CON IL MINIMO IMPIEGO DI RISORSE Lavacentrifughe standalone JWE e essiccatoi JTD per volumi medio-piccoli Tunnel di lavaggio Senking Universal XL - progettato per la perfezione Pressa di estrazione dell'acqua Senking modello SEP 50Plus HD con nuova membrana 2K Nuova centrifuga Senking Z1300Plus Essiccatoi Senking Transfer Dryer WR 90 a Gas con carico VacuTrans LA GAMMA PIÙ VASTA DI SISTEMI DI FINISSAGGIO DELLA BIANCHERIA PIANA Linea di finissaggio completa per capi grandi, compresa l’introduzione a distanza grazie a Jenrail 2000 Automatic con tre postazioni di carico diverse - la più grande selezione nella nostra industria. Questa linea sarà mostrata in combinazione con uno scanner Jenscan MPS e un Viking 2000 - il separatore il più veloce al mondo Linea di finissaggio completa per capi grandi con il nuovo Jenfeed Express: il più rapido introduttore del mondo combinato con il nuovo JENSEN Quality Unit per capi del settore turistico-alberghiero, presentato in esclusiva alla Texcare International. Mangano Jenroll - mangano salva spazio di alta qualità per la sezione biancheria piana. Piegatrice per spugne Jenfold Tematic Pro con qualità di piegatura a 5 stelle Jenway, il modo intelligente per automatizzare i flussi produttivi FINISSAGGIO DI INDUMENTI PER PERSONALE PROFESSIONALE E SEMPRE IMPECCABILE: La popolare macchina di piegatura e impilatura Jenfold Butterfly Fox combinata con il vincente sistema di trasporto automatico Metricon che facilita il convogliamento della biancheria. AUTOMAZIONE PER RIDURRE AL MINIMO IL TEMPO DI PRODUZIONE E IL CONSUMO DI RISORSE. Gli indicatori chiave di prestazione (KPI) tramite il JENSEN Cockpit offrono una panoramica esclusiva della biancheria: tutti i dettagli dell'intero flusso di lavoro sono noti - con dati aggiornati e feedback immediato per migliorare la prestazione in tutti i settori. ( 28 )

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