VIAGGIO ISTRUZIONE TRENTINO - AUSTRIA

 

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VIAGGIO ISTRUZIONE TRENTINO-AUSTRIA

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Istituto Comprensivo Statale Giannino Caria Il nostro Viaggio d’istruzione in Austria- Trentino Classe 3 C Scuola Secondaria di I grado A. Fois Borore

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Si parte!!! Il nostro viaggio d’istruzione inizia la mattina del 20 aprile, molto presto: alle 3.15 dovevamo essere davanti alla scuola per prendere il pullman. Tutti puntualissimi, nemmeno a scuola così!!! Siamo passati a Macomer per prendere i ragazzi delle due classi 3^ di Via Ariosto: qualcuno di noi li conosceva già, gli altri hanno fatto conoscenza durante il viaggio. Poi tutti all’aeroporto di Elmas, dove un aereo ci ha portato all’aeroporto di Bergamo: per la maggior parte di noi è stata la 1^ volta! Qui ci attendeva un pullman che avremo avuto al seguito. Ci siamo ritrovati catapultati in ambienti diversi rispetto a quelli a cui eravamo abituati: superfici coltivate e montagne elevate, fiumi e laghi

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Il tempo ci sta aiutando, è una bellissima giornata. Il viaggio dall’aeroporto di Bergamo è lungo ma ce la faremo. Intanto ci godiamo gli splendidi paesaggi.

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Dal pullman abbiamo ammirato paesaggi mozzafiato: la Sardegna è sempre Sardegna ma non si trovano queste montagne innevate ad aprile!!!!

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Siamo al museo archeologico Ecco a voi la rappresentazione di Otzi!!! l’Uomo venuto dal Ghiaccio Purtroppo lui è in una camera apposita per conservarsi meglio, per cui non ci è stato possibile fotografarlo; tuttavia gli studiosi immaginano che questo può essere molto simile a lui. La mummia di Ötzi è stata scoperta sulle Alpi dell’Ötztal, vicino il Similaun a 3.210 m di altezza. Venne trovata il 19 settembre 1991 da una coppia della Germania durante un’escursione ad alta quota. Grazie alle condizioni climatiche del ghiacciaio venne conservato mediante un “metodo“ del tutto naturale. Dopo vari anni di ricerca è stato possibile ricostruire quasi l’intera vita di Ötzi. Sappiamo oggi che l’uomo venuto dal ghiaccio visse intorno al 3.300 a.C. e che morì di morte naturale all’età di circa 45 anni; il suo corpo misurò 1,58 m. La mummia si trova dal 1998 nel museo archeologico di Bolzano: si è dovuto progettare un apposita struttura che mantiene l’umidità (98%)e le condizioni climatiche (-6°C) che servono a conservare il cadavere. Persino le pareti della piccola stanza dove giace Ötzi sono state rivestite con piastrelle di ghiaccio, per evitare che la mummia subisca delle variazioni. Una gran parte del museo oggi è dedicata a Ötzi: in esso vengono esposti resti di indumenti e oggetti personali che vennero ritrovati vicino a Ötzi e raccontano la sua storia. Grazie alla sua perfetta conservazione, questa mummia è oggi una delle più famose e importanti del mondo.

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Qui siamo in un mercatino: molti di noi, nelle diverse bancarelle, si sono dati all’assaggio di frullati di vari gusti. Bellissima la vista delle Alpi sullo sfondo.

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Un parco stupendo a Bolzano, ci siamo ritrovati lì all’ultimo momento, proprio quando era quasi ora di partire: che colori, che pace! Avremmo voluto trattenerci per godercelo ancora; invece l’abbiamo visto solo per il momento di fare le foto.

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In viaggio verso l’Austria In serata raggiungiamo il nostro hotel in un minuscolo paesino, Eagles. Però… niente male!!!

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2°giorno: Salisburgo Ore 8.15: dopo un’abbondante colazione partenza per Salisburgo, una città conosciuta nel mondo per la sua architettura barocca e per il suo rapporto con la musica; diede, infatti, i natali a Wolfang Amadeus Mozart. La città è situata sulle rive del fiume Salzach, il più importante affluente del fiume Inn, ai confini settentrionali delle Alpi e dell‘Austria. Per andare a visitare la fortezza dobbiamo attraversare il ponte sul fiume. E’ il primo spettacolo!

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Oh che bel castello!!!!

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La Fortezza di Hohgensalzburg, simbolo di Salisburgo è la più grande fortezza medievale interamente conservata dell’Europa. Costruita nel 11° secolo era sede dell’arcivescovado (a Salisburgo gli arcivescovi erano anche i padroni della città e dei dintorni). Le origini di questa costruzione risalgono al periodo della lotta per le investiture, al conflitto fra il Papato e l’Impero per l’ordinazione dei principi-arcivescovi. Il primo nucleo della fortezza nacque intorno al 1180. Nei secoli successivi fu continuamente ampliato e fortificato fino ad arrivare al suo aspetto odierno verso la fine del '600. Fu in particolare l'arcivescovo Leonhard von Keutschach (1495-1519) a far ingrandire l'impianto e a rendere la fortezza praticamente inespugnabile. Solo una volta la fortezza Hohensalzburg fu in serio pericolo e non furono i soldati di una forza straniera a metterla sotto assedio, ma i sudditi stessi dell'arcivescovo: durante la "Guerra dei contadini" che coinvolse soprattutto la Germania meridionale e l'Austria, migliaia di contadini e lavoratori delle miniere di sale dei dintorni di Salisburgo assediarono per due mesi, dal 5 luglio al 31 agosto 1525, la fortezza dove l'arcivescovo si era ritirato con la sua corte. Ma la fortezza era stata preparata a lunghi periodi di assedio e così l'improvvisata armata popolare dovette alla fine ritirarsi. Durante le guerre napoleoniche Salisburgo si arrese senza dare battaglia e questo salvò la fortezza, che altrimenti sarebbe stata rasa al suolo. Nell'800 fu usata come caserma e durante la prima guerra mondiale fu adibita a prigione per i prigionieri di guerra italiani, poi per gli attivisti nazisti, prima dell'annessione dell'Austria alla Germania.

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Dopo una lunga camminata siamo pronti per entrare nel castello Qui vi lavorava sicuramente un fabbro

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La fortezza in HD: ma i medioevali erano……… tecnologici?

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… Ed ecco, dalle finestre della fortezza, alcune viste mozzafiato della città di Salisburgo e delle Alpi ….. Uno sguardo sulla cappella

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