Anubi's Wars (parte II)

 

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Description

omaggio Amazing Science Wonder Stories –luglio 1929- in particolare al racconto “The menace from below” di H.Vincent, assemblando un plot remix in multitrama

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21/6/2016 NON EDIZIONI CHIP65C02 ANUBI’S WARS (PARTE II) http://mia-fantascienza.blogspot.com | Collana JDAB

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✔Note Legalesi. Il webmaster 6502 & Terminetor Magnetico ha costruito un omaggio Amazing Science Wonder Stories –luglio 1929- in particolare al racconto “The menace from below” di H.Vincent, assemblando un plot remix in multitrama: con l’obiettivo del racconto d’intrattenere, divertire, incuriosire il lettore. In nessun caso sono collegate al testo o all’autore, le persone, enti, organizzazioni e quant'altro citato direttamente od indirettamente nel testo. È importante tenere presente che ogni riferimento esplicito od implicito a fatti o persone, enti, organizzazioni, eventi, circostanze future o presenti o passate che taluni lettori possono riconoscere od associare è del tutto casuale ed immaginario. L'ebook.pdf è no-profit, l’autore non persegue nessuno scopo di lucro o profitto diffondendo online il materiale assemblato. Il volume è liberamente stampabile in tutto od in parte, è inoltre distribuibile senza alcuna limitazione legale, purché non ne sia alterato il suo contenuto e siano rispettate le condizioni di Copyleft(by-nc-nd) A tale proposito ricordo che questo documento non è un sito d'informazione e nemmeno un risultato di un prodotto editoriale, l'ebook in PDF non contiene immagini di qualità, per cui la resa grafica dovrebbe essere alquanto limitata. L’ebook dovrebbe essere facilmente stampabile ed intuitivamente rilegabile o spillabile in un vero libro già correttamente impaginato. Le immagini non dovrebbero essere coperte da copyright, le ho trovate con google.images e le ho lasciate in RGB e convertite in bianco e nero a 96dpi per complicare la stampa. E’ possibile che altre foto reperite con google.images io le abbia sintetizzate artificialmente mantenendo l’RGB per gli scopi letterari con diritto di citazione, oppure degradate in scala di grigio. In ogni caso le fotografie restano di proprietà dei loro legittimi proprietari bla, bla, bla... Non è "garantita al limone" la resa grafica ed il processo di stampa di cui ogni utente ne assume la piena responsabilità. Il webmaster non si assume la responsabilità della completezza dell’informazioni pubblicate, dei problemi, danni di ogni genere che eventualmente possono derivare dall'uso proprio od improprio di tale file, dalla stampa, dall'interazione e/o download di quanto disponibile online. Tutti i marchi, loghi, organizzazioni citati direttamente od indirettamente sono di proprietà dei loro legittimi proprietari bla, bla, bla... tutelati a norma di legge dal diritto nazionale/internazionale, bla, bla, bla... legalmente registrati ecc... sì insomma dai!, non dite che non avete capito!. 2 ✔ Testo ottimizzato per una fruizione digitale in PDF ✔ Testo ottimizzato per la stampa in fronte retro ✔ Testo ottimizzato anche per la stampa “non in fronte ➜ http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/ 6502 & Terminetor Magnetico retro” “Anubi’s Wars (parte II)” stampato 21/06/2016 (v1.0) é in COPYLEFT(BY-NC-ND) ➜ http://mia-fantascienza.blogspot.com

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Indice Prefazione: omaggio a Science Wonder Stories luglio 1929 ..... pag. 4 Capitolo 1-Anubi’s Wars (parte II) ………………………….. pag. 6 Capitolo 2-La dimostrazione ………………………..………….. pag. 32 3

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Prefazione: omaggio a Science Wonder Stories, luglio 1929 Questo ebook vuole essere un omaggio alla rivista Science Wonder Stories, luglio 1929 in particolare al racconto “the menace from below” di H.Vincent 4 Il plot originario è così sintetizzabile: scompaiono misteriosamente senza lasciare traccia, nell’arco di pochi giorni, due convogli con i passeggeri della metropolitana del West Side in New York. Le autorità indagano senza trovare indizi utili, il sindaco s’avvale della consulenza di un noto prestigiatore Ward Platt, per scoprire eventuali tracce sfuggite ad ingegneri ferroviari, polizia, militari. Una sottotrama gialla s’innesta nel plot ad alto suspance, ma il racconto svolterà quando saranno installate telecamere a circuito chiuso nella tratta metropolitana crit ica (seguendo i suggerimenti di Platt). Le autorità osserveranno la manifestazione di un misterioso varco sotterraneo quadridimensionale, che s’approprierà di un terzo convoglio!. Le truppe militari (assieme a Ward Platt) entreranno nel varco quadridimensionale per una ricogniz ione in forze, troveranno con grande sorpresa, un denso reticolo di caverne che si dipaneranno sotto l’intero continente Nord Americano!. Questo misterioso mondo sotterraneo (una sorta di Terra Cava), apparirà

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popolato da mostruose entità, le quali una vo lta scoperte, ingaggeranno un combattimento con i militari. Queste orrende entità sotterranee erano solite prendere le sembianze fisiche dei prigionieri, spedendo lo spirito vitale delle proprie cavie, nella quarta dimensione. Nello scontro armato, detoneranno una serie di potenti esplosioni, le frane annienteranno quasi tutti i contendenti, inclusi gli sfortunati passeggeri che erano imprigionati. Ward Platt riuscirà a scampare al letale crollo, infilandosi in un cunico lo, che lo 5 farà emergere in Arizona!. Come il lettore potrà scoprire leggendo questo testo, la suggestione della misteriosa scomparsa di vari mezzi di trasporto, nonché lo scontro armato tra due forze contendenti, sono elementi ancora presenti nel racconto, nel quale è presente per il lettore una fabula in mult i-trama breve a flusso, che tende ad imitare alcuni contenuti di HALO generando un prequel rispetto ad “Anubi’s Wars”. Questo ebook fa parte della co llana JDAB- Joint Direct Attack Book, una serie di testi in PDF, composti da remix, porting in multitrama, remake, di tutti quei racconti di “Amazing Stories & Wonder Stories & IF worlds of science fiction” che sono meritevoli di una moderna rivisitazione SciFi, a mio gusto personale!. Saluti e buona lettura! Chip65C02

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Capitolo 1-Anubi’s War (parte II) Xeon il piccolo alieno Scrapth era seduto su una sedia dentro l’Hangar 18 dell’Area 51 nella base segreta del Nevada, di fronte aveva una commissione di generali che ascoltavano la sua audizione circa alcune guerre spaziali, che la Federazione Stellare era stata costretta a combattere!. -I vecchi soldati non muoiono mai, semplicemente rinascono!. La nostra struttura sociale non è “generalista” come la razza umana. La nostra cultura è più simile alle società degli insetti sociali terrestri. Abbiamo sempre avuto una specializzazione funzionale e genetica nella nostra società, con il tempo questa è stata potenziata, anche tramite la manipolaz ione genetica. Questo al fine d’ottenere più vantaggi, maggiore capacità d’adattamento nello spazio. I nostri addetti alla sicurezza, sono generati con l’ingegneria genetica, i vincenti sono clonati: i loro geni sono copiati negli altri addetti alla sicurezza, potenziandone le caratteristiche fisiche e morali. Farete la conoscenza del master chief Anubis 18942, il capo della sicurezza dell’Area52- disse Xeon. S’aprirono dopo pochi attimi le porte dell’Hangar 18 dell’Area 51. L’enorme hangar era vuoto, ospitava ad un’estremità solo un lungo tavolo e varie sedie che accoglievano la commissione di militari. Riecheggiarono nella struttura vuota, i pesanti e cupi passi, di un gigante di oltre due metri e mezzo d’altezza, con una possente armatura in metallo ed un casco corazzato di dimensioni enormi. L’elmo conteneva una sorta di visiera a specchio, l’entità s’approssimò con passo sicuro e marziale, presso la commissione. -Salve, terrestri!, io sono Master Chief Anubis SPARTAN 18942- 6

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disse in un perfetto inglese con accento del midwest, con un timbro di voce mo lto basso e leggermente metallico. 7 Il presidente della commissione ruppe timidamente il silenzioso e reverenziale senso di meraviglia degli astanti, chiedendo -Master Chief Anubi SPARTAN 18942, potrebbe raccontarci qualche guerra spaziale, in cui ha partecipato?!Anubis si voltò a guardare Xeon, i due si fissarono restando in silenzio, forse comunicarono telepaticamente, poi Anubis 18942 annuì restando in silenzio. Il master chief quindi, si vo ltò per rivolgersi alla commissione terrestre e rispose – Affermativo signore, la prima cosa da dire è che le battaglie spaziali sono diverse dalla vostra idea di guerra!. Ci sono soltanto due forze militari: la flotta Stellare che è un mix tra Aviazione e Marina. Questa forza s’occupa del dominio dello Spazio e di quello che voi intendete per Cyberspazio. Poi c’è la Fanteria Mobile a cui io appartengo. Quando la Fanteria Mobile scende in campo, é perché i droni non sono sufficient i, oppure perché c’è da spaccare le teste degli Afophis Covenant. In questo mattatoio, di solito la flotta Stellare assume una funzione simile all’art iglieria, mentre la Fanteria Mobile è l’equivalente della vostra Aviazione, Marina, Esercito. Prima di rinascere come Anubis 18942, io fui Anubis 1894, vi posso raccontare qualcosa della sanguinosa battaglia su Aldebaramin, avvenuta molti dei vostri secoli fà, dove io partecipai!. Aldebaramin è un sistema stellare che ha pochi pianeti, quas i tutti sono gassosi, c’era un solo pianeta roccioso su cui piazzare una base. Era una ghiacciaia buia e solitaria, inoltre era molto distante dalla sua stella!. La federazione c’aveva messo una base

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operativa, da cui partivano sonde automatiche per l’esplorazione siderale. I segnali automatici delle trasmissioni quantistiche avrebbero dovuto essere ricevute ed elaborate proprio dalla base di Aldebaramin. Sul planetoide la notte era buia e gelida, con temperature di vicine allo zero assoluto. Il giorno era buio, non c’era luce, le temperature erano quasi identiche alla notte: tra giorno e notte, non c’era poi molta differenza!. 8 Una brigata di 50 Anubis SPARTAN della V° legione Oberon, furono spediti in rinforzo all’avamposto. All’epoca tutte le sonde che furono lanciate dalla base di A ldebaramin, nessuna ebbe a trasmettere un cavolo di niente!. Non serviva uno scienziato, per capire che non era possibile che tutte le sonde si fossero guastate, o fossero finite incidentate!. Era evidente che c’era qualcosa di malvagio che stava covando sotto quel silenzio!. Fu quella, la prima volta che incontrammo gli Afophis Covenant!. La base era al polo sud, la nostra astronave era una Banshee, l’equivalente di un incrociatore + nave da sbarco. Questa dopo aver scaricato truppe e materiali, si pose in orbita polare. Dopo qualche ciclo, perdemmo improvvisamente le comunicazioni con la nostra nave. Il comandante della Banshee riuscì però a comunicarci che era sotto attacco di 15 navi aliene!. Poi la nostra base sul planetoide, fu attaccata da TRE navi aliene!. Poiché il clima del planetoide era sempre stato ostile, non c’era mai stata attività vulcanica su quella roccia gelata da cui poter estrarre energia. Ino ltre, non c’era neanche luce solare sufficiente per creare energia, c’era anche molto vento siderale, la Federazione pensò bene d’installare nella base d’Aldebaramin sia un reattore

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materia-antimateria, quanto un paio di reattori a fusione per l’inizializzazione ed il backup dei sistemi energetici!. Noi Anubis quindi c’eravamo potuti portare una paio di cannoni stellari: ossia due laser da qualche TeraWatt. Inoltre avevano anche un paio di “tira sassi ”. Pensi a due cannoni elettromagnetici con quattro bocche da fuoco ciascuno. Ogni bocca da fuoco, è come una fionda che scaglia palle da bowling in policeramica supermassiva da 1 tonnellata di massa, 9 sino a Mach 30, ad un rateo di una mitragliatrice!. Beh! per farla breve, appena le due navi aliene comparvero sull’orizzonte, fecero un bel botto sotto i nostri potenti cannoni stellari!. Alla base chiamammo il comando di flotta per avere soccorso, ma prima di 15 dei vostri giorni, i quattro incrociatori da battaglia classe Phenom che erano salpati per assisterci, non avrebbero potuto raggiungerci!. La situazione era in stallo, ma sarebbe restata così ancora per poco!. Noi eravamo al polo sud del planetoide, trincerat i e corazzati, non avevamo satelliti o droni, perché gli alieni ce li distruggevano se noi provavamo a riprenderci il dominio dello spazio!. Gli alieni però non potevano avvicinarsi con orbite polari, perché noi avevamo i cannoni stellari e la nostra base non era espugnabile con un solo attacco dallo spazio!. Gli alieni allora si misero in orbita equatoriale e geostazionaria, le 12 navi sbarcarono tutta la loro fanteria mobile: 500 fanti pesanti Afophis Covenant con droni al seguito. Il loro obiettivo era distruggere e/o indebolire le nostre difese antinave_spaziale, per annientarci in un attacco combinato a tenaglia, sia da terra, quanto dallo spazio!. ►impersonerai Anubis 1894 oppure Xeon, nelle prossime pagine dell’ebook, sarai chiamato a prendere decisioni sul campo: Cosa fai adesso?! → Cedi la parola a Xeon che racconterà come si sviluppò la battaglia stellare, quando i QUATTRO incrociatori classe Phenom si scontrarono con le DODICI navi aliene degli Afophis Covenant; vai a pag.11 → Racconti alla commissione terrestre, quale fu l’evoluzione della battaglia delle Fanterie Mobili sul planetoide ghiacciato di Aldebaramin, prima dell’arrivo della Flotta Stellare; vai a pag.20

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Lo scontro della flotta stellare. 11 I quattro incrociatori da battaglia di classe Phenom ebbero a raggiungere il sistema di Aldebaramin, solo dopo 15 dei giorni terrestri. Sia durante l’avvicinamento al sistema stellare, quanto in fase di decelerazione delle astronavi, non provenne dalla base d’Aldebaramin alcuna comunicazione radio, o messaggio di soccorso od aggiornamento tattico sulla lotta contro le misteriose forze aliene nemiche. Questo poteva voler dire solo tre contesti tattici: • i difensori della base di Aldebaramin erano tutti morti, delle forze aliene ostili controllavano le strutture di quello che rimaneva della base di Aldebaramin, forse c’erano in orbita geostazionaria dietro la faccia del planetoide, le ostili navi aliene, pronte ad attaccare il contingente della flotta stellare che era giunto in soccorso. De facto poteva esserci il rischio di una trappola nemica, pronta a scattare!. • I difensori della base d’Aldebaramin avevano subito seri danni ai loro apparat i di comunicaz ione e non potevano comunicare. Probabilmente in questo caso, avrebbero avuto urgente bisogno d’assistenza militare e tecnica, dato che resistevano da soli, da lungo tempo, contro soverchianti forze nemiche ostili.

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• I difensori della base di Aldebaramin erano tutti morti ed i nemici ostili erano già fuggit i, senza lasciare indizi o tracce. In questo caso, i nemici probabilmente già stavano preparando un nuovo attacco a qualche altro avamposto stellare, oppure i nemici si stavano organizzando per sferrare un massiccio attacco alla Federazione dei Pianeti, sfruttando le informazioni che potevano aver estratto dalla base d’Aldebaramin!. ►impersonerai il comandante di flotta Sempron , nelle prossime pagine dell’ebook, sarai chiamato a prendere decisioni sul campo: Cosa fai adesso?! → Rilasci tutti i siluri spaziali (droni-bombe ad antimateria, dotati di intelligenza artificiale) per andare in avanscoperta e/o attaccare eventuali nemici; vai a pag.17 → Avanzi con la tua flotta, cambiando orbita e verificando cosa c’è intorno al planetoide, preparandoti alla battaglia con i soli raggi laser; vai a pag.14 12

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La battaglia d’Aldebaramin, un disastro per la flotta Stellare. Nonostante le vistose proteste dei comandanti degli altri tre incrociatori di classe Phenom, che ripudiarono energicamente la mia tattica di battaglia, poi i comandanti per senso del dovere, si conformarono ai miei ordini, che risultarono sbagliat i!. 14 Dietro il lato scuro del planetoide c’era ancora tutta la flotta nemica che era pronta ad attaccarci!. C’erano DODICI navi aliene, con potenzialità e minacce sconosciute, contro QUATTRO delle nostre. Appena i vascelli raggiunsero i punti per fare fuoco, si scatenò un possente conflitto con armi laser!. Silenziosi, invisibili, i raggi laser scaricavano enormi quant ità d’energia che colpivano il plasma che ricopriva come protezione, gli scafi delle navi. Nonostante il mio ordine di far fuoco impegnando tutte le batterie di bordo, la superiorità numerica nemica era schiacciante!. Dopo pochi attimi dall’ingaggio nemico, esplosero due navi aliene, ma detonò anche un vascello della mia formaz ione ed una mia astronave fu gravemente danneggiata, tanto che s’allontanò dalla battaglia, per non esplodere!. Per pochi attimi, la parte oscura del planetoide fu illuminata a giorno dalle silenziose detonazioni delle tre navi, che si spensero nel tempo di un gigantesco flash!.

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Purtroppo il fuoco delle armi laser delle residue DIECI navi aliene si concentrò rapidamente sulle mie restanti DUE unità della flotta stellare. In pochi secondi, esplosero nel mortale silenzio altre TRE navi aliene a cui seguirono entrambe le mie DUE navi (inclusa la mia nave comando) della flotta stellare. Le restanti OTTO navi aliene, si mossero rapidamente per dare la caccia all’incrociatore classe Phenom che tentava disperatamente di sottrarsi lentamente dall’ingaggio nemico. Anche il quarto incrociatore fu facilmente raggiunto dalla flotta aliena nemica, fu annientato senza pietà, in un silenzioso letale lampo!. Ammesso che ci fossero stati ancora superstiti alla base sud-polare di Aldebaramin, le mie errate scelte tattiche non poterono portare alcun aiuto agli eventuali res istenti, in lotta sul planetoide!. Continua a pag.32 15

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