Correggio tra presente e passato

 

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progetto classe 4° Canolo

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Correggio tra presente e passato Progetto della Scuola Primaria Don P. Borghi I.C. Correggio 2 Classe 4^ A. S. 2014/15

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SOMMARIO 3 Presentazione 5 Visita al Centro Studi CORREGGIO ART HOME sul pittore Antonio Allegri 10 Girovagando per le vie di Correggio 13 Biglietto natalizio 15 Il Carro-presepe a scuola 16 Il museo di Correggio 2

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Presentazione Anche quest’anno la nostra scuola ha pensato ad un progetto al quale partecipano tutte le classi che, seppure con obiettivi, contenuti e attività diverse, mantengono come un unico filo conduttore il territorio. Esso costituisce un punto d’incontro condiviso da esplorare, conoscere, valorizzare e rispettare. La progettazione ha come nucleo fondante il raccordo tra la scuola e il territorio per promuovere nei bambini lo sviluppo del senso di appartenenza e di cittadinanza tramite il recupero delle radici storico-artistiche, architettoniche e culturali del territorio in cui viviamo. Gli obiettivi del progetto si riferiscono ad un’idea di territorio come di un contesto da esplorare nello spazio e nel tempo, sia da un punto di vista storico, culturale e artistico, che naturalistico e paesaggistico. Per noi di classe 4^, si sono volute concentrare le attività sulla conoscenza del pittore correggese del ’500 Antonio Allegri, conosciuto in tutto il mondo come Il Correggio . Il percorso è partito dalla dimensione presente vicina ai bambini (le chiese, la casa del Correggio, i dipinti) per ritrovare radici nell’arte del passato e ricostruire legami che ci possano accomunare. Gli obiettivi mirano a far acquisire loro conoscenze sul nostro comune e sul pittore Antonio Allegri, ma anche ad utilizzare nuove tecniche pittoriche e una specifica metodologia di lavoro (prendere appunti, fare domande pertinenti, saper relazionare oralmente e per iscritto). Conoscere il territorio locale diventa così una risorsa per valorizzare il senso di appartenenza, sviluppare il senso di cittadinanza attiva e consapevole. Tra le finalità, vi è l’educazione alla visione delle opere d’arte e alla valorizzazione del patrimonio artistico per accrescere nei bambini la sensibilità e il rispetto dei beni culturali, forFinalità principale è diffondere la cultura del territorio attraver- nire un metodo d’indagine e strumenti di so un percorso che coinvolga attivamente i bambini nell’esplolettura artistica, abilità razione, ricerca e conoscenza dei vari aspetti storico-artistico, trasferibili in altri luoarchitettonico e paesaggistico. ghi e altre occasioni. 3

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Il progetto è stato realizzato con la collaborazione del Centro di Documentazione Allegriano e condotto dalla direttrice dott.ssa Nadia Stefanel che ci ha presentato i filmati e un Power–Point, ci ha accompagnato nelle visite di Correggio e, con pazienza e competenza, ha saputo condurre il lavoro adeguando i contenuti e le attività all’età e alle richieste dei bambini. Le insegnanti vogliono ringraziare sentitamente tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto. Per primi, ringraziamo tutti i bambini che hanno partecipato attivamente alle esperienze proposte dimostrando vero interesse, curiosità, spirito di osservazione, analisi e ricerca. Un ringraziamento particolare al Centro Studi per la disponibilità di tempi e spazi dedicati alla nostra scuola e a Nadia Stefanel per la professionalità dimostrata anche nella relazione con gli alunni. Si ringrazia anche l’ISECS di Correggio per il contributo ricevuto nell’ambito dei Progetti Scuola-Territorio. 4

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Visita al Centro Studi CORREGGIO ART HOME “Finalmente conosciamo il Correggio!!” dicevano i bambini arrivati al Centro di Documentazione Allegriano ART HOME per conoscere il grande pittore del ‘500 apprezzato in tutto il mondo. La direttrice del Centro, dott.ssa Nadia Stefanel, ci ha subito accolti con entusiasmo e ha iniziato a introdurre la storia del nostro Comune per arrivare a parlarci del pittore correggese. Ci ha spiegato che il nome Correggio deriva dal nome latino “corrigia” che indica un luogo rialzato e adatto agli insediamenti. Alcuni ritrovamenti archeologici risalgono all’età del ferro, ma il primo centro urbano si formò con la colonizzazione romana. Solo in periodo medievale tuttavia, in un documento del 946, appare per la prima volta il nome corrigia . In epoca medievale si sviluppò la Signoria di Correggio che venne elevata al rango di città e poi di Principato fino ad essere annessa ai territori del Ducato di Modena e Reggio. Nel 1860 entrò, come tutta l’Emilia, a far parte del Regno d’Italia. Forse non tutti sanno che Correggio è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Croce di Guerra al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale. La prima cosa importante da dire sul Correggio è che la sede del Centro ART HOME era la casa natale dove il pittore nacque nel 1489. Questo edificio ebbe diversi proprietari nei secoli seguenti e, dopo il radicale restauro del 2006-2007, vi trovano definitiva sede gli uffici della Fondazione “Il Correggio” ed il Centro di Documentazione Allegriano. Fino al 1520 circa, Antonio Allegri lavorò a Correggio. Testimonianza di questa fase giovanile sono due capolavori: la Natività di Brera e la Madonna di San Francesco, già nella chiesa di San Francesco, che chiusero idealmente il primo periodo della sua carriera. A quel tempo l’artista risiedeva ancora nella cittadina natale, centro per nulla secondario nella vita culturale del periodo, dove la corte di Veronica Gambara, finissima poetessa amica di poeti quali 5

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Aretino, Ariosto, Dolce, Bembo, aveva assicurato alla piccola contea un prestigio che andava ben oltre i confini locali. Il secondo periodo della vita del Correggio si concentrò a Parma, dove fu attivo a partire dal 1520; qui intraprese la sua prima grande impresa pittorica con la decorazione della Camera della Badessa nel Monastero di San Paolo. Questa cupola, come anche quelle della chiesa di San Giovanni e del Duomo di Parma, sono dipinte con la tecnica dell’affresco. Riposo in Egitto Nadia ci ha spiegato che questa tecnica pittorica richiede anni di lavoro e molta abilità in quanto si dipinge direttamente sul muro intonacato e bagnato. Mentre l’intonaco si asciuga assorbe il colore, in questo modo il disegno rimane per sempre sul muro. La realizzazione di questi affreschi ha quindi impegnato l’artista a Parma per diversi anni. Particolare della cupola nella camera della badessa Oltre agli affreschi dipinse 60 quadri che si trovano nelle gallerie di tutto il mondo: Roma, Firenze, Parigi, Londra, Modena, Parma, Città del Vaticano, Dresda, Madrid, Vienna , Berlino, New York. I soggetti dei suoi dipinti sono sia sacri (Santi, Madonna col bambino, Cristo, Sacra Famiglia) che profani (mitologia degli “Amori di Giove” e la coppia delle allegorie). Cupola di San Giovanni Trascorre gli ultimi anni della sua vita a Correggio dove muore nel 1534. In seguito a quest’incontro, i bambini hanno scritto alcune impressioni personali Gaia Mercoledì quattro novembre, noi bambini di quarta e quinta siamo andati all’Art Home a Correggio. La direttrice ci ha detto che quella era la casa di un famoso pittore di nome Antonio Allegri. Abbiamo visto anche tanti quadri molto belli dipinti da lui. Aurora Mi sono piaciuti molto La Madonna dei limoni e il Riposo durante la fuga in Egitto e ricordo bene che il duca li ha fatti rubare di notte per portarli a Modena. Giove e Io 6

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Beatrice Martedì 4 Novembre, siamo andati a visitare la casa del Correggio, dove ci aspettava la mamma di Irene che ci lavora. Giunti sul posto, abbiamo visto dei quadri che rappresentano una mamma (Maria) con un bambino piccolo (Gesù), e degli angioletti. C’era una cupola di una chiesa con degli angeli che volavano in cielo. L’esperta ha proposto un video in cui il pittore Antonio Allegri dipingeva, ci ha spiegato il contenuto del video e i quadri rappresentati. Mattia Il Correggio era un grande pittore che faceva delle belle opere; si chiamava Antonio Allegri ed è morto a quarantacinque anni e le sue ossa non le hanno trovate. Siamo andati all’Art Home ed abbiamo visto alcune opere del Correggio: erano molto creative e fantastiche come ad esempio La Madonna dei Limoni e i Quattro Santi. A me è piaciuta quella dei Quattro Santi dove erano tristi. Alessandro Il Correggio ha fatto dei bellissimi dipinti che mi sono piaciuti; mi ha colpito in modo particolare il quadro di Elisabetta e il bambino . I Quattro Santi Lara Delle visite all’Art Home, mi è piaciuta la spiegazione della tecnica dell’affresco: per togliere un affresco dal muro bisognava romperlo, invece oggi bisogna metterci della colla e tirarlo via dal muro. Rachele Il Correggio ha vissuto poco, ma ha avuto una vita piena di avventure. Antonio Allegri nacque nell’anno 1489 nella piccola contea di Correggio; forse i primi insegnamenti gli vennero dallo zio Lorenzo, modesto pittore, ma poi sicuramente dovette formarsi anche presso altri maestri, a Modena e a Ferrara per approdare poi a Mantova. I suoi quadri sono stati la rivoluzione dell’arte. Prima di lui le Madonne erano tristi e serie, qualcuna sembrava che piangesse, mentre Antonio Allegri le faceva sorridenti e piene di vita, come dimostrano vari quadri come La Madonna della scala, La Madonna della cesta e La Madonna della ciotola. Il pittore dipingeva sempre nei quadri più seri dei dettagli buffi e divertenti che davano un La Madonna dei limoni tocco personale e creativo che a quei tempi faceva solo lui. E’ stato l’unico artista a non essersi autoritratto. Il suo capolavoro è stato sicuramente la cupola del Duomo di Parma che dai cattolici non è stato apprezzato . Infatti qualcuno ha detto: “A me sembra uno stagno pieno di rane ”, per fortuna è stato apprezzato da Tiziano, un grande artista. 7

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Si sposò con Girolama Merlini ed ebbe quattro figli, di cui abbiamo notizie solo di Pomponio e Caterina. Mi sono piaciuti di più La Madonna dei limoni e La Madonna della scala. Il primo perché è un quadro proprio sulla città di Correggio: parla di due santi (San Quirino e San Francesco) che chiedono la protezione della Madonna e le offrono la città. Il secondo perché mostra una madre che ama suo figlio. Il Riposo durante la fuga in Egitto è molto armonioso e mi ha colpito come l’attenzione del quadro si rechi subito su Gesù bambino. Matilde G. L’esperta del progetto, Nadia ci ha mostrato dei quadri del Correggio. Il mio quadro preferito è stato quello in cui era dipinta Maria e Gesù Bambino. Era vestita di rosa con un velo azzurro, inginocchiata verso Gesù Bambino, il quale era sopra la paglia, veniva coperto dal velo di Maria che sorrideva. Nadia ci ha spiegato che Maria, in questo quadro, era una vera mamma che voleva tanto bene al suo bambino. Mi è piaciuto molto anche La Madonna dei limoni perché ci sono San Quirino, che regge un modellino della città, e San Francesco che chiedono perdono a Maria; mi suscita tanta tenerezza. Questa esperienza mi è piaciuta tantissimo. Madonna della scala Marika Abbiamo fatto un’esperienza molto bella che ha come oggetto lo studio l’arte. E’ venuta Nadia Stefanel, la direttrice del Correggio Art Home, a farci alcune lezioni; abbiamo parlato principalmente di Antonio Allegri detto il Correggio, un pittore molto famoso. Ci ha raccontato tantissime cose di lui, il suo modo di dipingere, che era nativo di Correggio, che viveva con sua moglie e i suoi quattro figli, insomma una marea di cose. Il Riposo …. attira molto l’attenzione sulle figure ed è l’affetto di Maria per il bambino Gesù che mi ha affascinato. Il Volto di Cristo è un quadro magnifico!! Erano davvero interessanti le sue lezioni, belle ed affascinanti, direi che era quasi meglio di giocare, beh, ma forse lo è davvero!!! Massimiliano Il Correggio era un grande pittore, che ha dipinto opere molto belle; il quadro che mi è piaciuto meno è stato quello della Madonna dei limoni dove sia la Madonna che Gesù erano tristi; però è un quadro particolare perché San Quirino regMadonna della scodella ge un modellino della nostra città. Il Correggio è un soprannome , mentre il suo vero nome è Antonio Allegri. Lo chiamavano “il Correggio” perché proveniva dal nostro paese e così ha fatto entrare Correggio nella Storia. Matilde M. Abbiamo fatto un’esperienza bellissima all’ART HOME sul Correggio. Tra i quadri ricordo il Riposo… che attira l’attenzione sulle figure e il Volto di Cristo che è molto luminoso. 8

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Matide S. L’esperienza che ho vissuto con l’esperta Nadia Stefanel dell’Art Home mi è piaciuta tanto perchè ho imparato cose nuove e con essa so quasi tutto del Correggio, famoso pittore, ed anche della mia città . Mi sono divertita a vedere i quadri del pittore sul grande schermo dell’ART HOME situata nella vecchia abitazione del Correggio. Elisa Quando sono andata alla casa del Correggio, Nadia ci ha spiegato che Correggio deriva da corrigia e da quel giorno non l’ho più dimenticato. L’esperta ci ha fatto vedere tanti quadri ma il mio preferito è stato la Madonna che adorava Gesù. Molto bello anche quello dei Quattro Santi. Chiara Il 4 novembre siamo andati all’ART HOME dove lavora Nadia Stefanel, madre di una nostra amica e per la prima volta ho visto dei quadri del Correggio. Mi sono piaciuti tutti, ma in particolare la Madonna della scala e dei limoni, i Quattro Santi ( Pietro, Marta, Maria Maddalena e Leonardo). Giulia Quando siamo andati a Correggio all’Art Home abbiamo visto un video e dei quadri meravigliosi. A me è rimasto impresso in modo particolare quello della Madonna della scodella , ma mi è piaciuto molto anche quello dei Quattro Santi. Irene In questi giorni è venuta Nadia per parlarci d’arte e in particolare di Antonio Allegri (detto il Correggio), pittore correggese nato nel 1489 e morto nel 1534. Nadia ci ha fatto varie lezioni parlando di quadri. Abbiamo visto alcune immagini che come tema avevano la Natività. Di tutti i quadri che ha citato, mi sono piaciuti molto La Madonna dei limoni perché San Quirino tiene in mano il modellino di Correggio e lo dona a Maria; poi La Madonna della cesta perché Giuseppe taglia la legna e Maria prova dei vestiti a Gesù (cioè fanno due lavori terreni). E’ molto bella la Madonna degli Uffizi, mi piace soprattutto per la sua luce. Particolare de La Notte 9

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Girovagando per le vie di Correggio Il nostro tour per le vie del centro storico è partito dalla casa del pittore dove abbiamo visto alcune immagini di chiese ed edifici correggesi. Il primo luogo allegriano che abbiamo incontrato è stata la Chiesa di S. Maria della Misericordia, ora inagibile, che un tempo aveva di fianco un ospedale. Qui erano esposti tre dipinti del Correggio il Trittico dell’Umanità di Cristo, La Madonna dei Limoni e i Quattro Santi ora al museo Met di New York . Passando sotto i portici di via Santa Maria, siamo giunti in via Roma alla Chiesa di San Francesco che era annessa al convento dei frati francescani. Questa chiesa, costruita nel IX secolo, conteneva in origine due quadri del Correggio: Riposo durante la fuga in Egitto, La Madonna di San Francesco. Qui venne sepolto il pittore correggese, ma non furono mai trovati i suoi resti; contiene testimonianze della storia correggese ed è accessibile al pubblico. Ai bambini è rimasto impresso che è molto spoglia e poco restaurata. Di fianco alla chiesa si trovano gli orti, utilizzati dai frati per le cure erboristiche-fitoterapiche, che sono stati per lungo tempo trascurati. Ultimamente, sono stati recuperati, valorizzati e sono fruibili per diverse iniziative didattiche o di svago organizzate dalle scuole o dai cittadini. Pannello centrale del Trittico raffigurante Il Cristo Poco più avanti, girando a destra, si trova la Piazzetta delle suore con la Chiesa di Santa Chiara, annessa al convento delle Clarisse cappuccine. Piccola, ma ben decorata, contiene una riproduzione del quadro del Correggio Madonna di San Girolamo. Questa chiesa è piaciuta molto ai bambini che ne hanno apprezzato le dimensioni ridotte e gli ornamenti ben proporzionati. Percorrendo Corso Cavour, siamo passati davanti al Teatro Bonifazio Asioli per arrivare al Palazzo dei Principi. Simbolo dei Signori Da Correggio , ora è sede della Biblioteca comunale e del Museo Civico che vanta una significativa collezione d’arte. Si trovano una serie di arazzi fiamminghi del XVI secolo, il dipinto di Andrea Mantegna Il Redentore e il Volto di Cristo e la Pietà del Correggio nonché altre opere e dipinti di artisti dal XVI secolo in poi. In piazza San Quirino ci siamo fermati davanti alla statua dal Correggio che ha in mano la tavolozza dei colori, ma…. senza pennello perché gliel’hanno rubato!! 10

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Impressioni dei bambini sulla visita del centro di Correggio Luca Delle due visite che abbiamo fatto per conoscere il Correggio, quella che mi è piaciuta maggiormente è stata la seconda perché abbiamo vagato per Correggio, alla ricerca dei luoghi dove ha vissuto il pittore. Tra quelli che abbiamo visto, il quadro che mi è piaciuto di più è stato quello della Madonna della scodella perché c’era la Madonna con Gesù. Alessandro Abbiamo visitato il centro di Correggio e mi sono piaciute tutte le chiese che ho visto. Lara Quando siamo andati a visitare Correggio, mi è piaciuto perché abbiamo visto tante chiese; mi è rimasta impressa la statua del Correggio che sotto aveva le ossa di una donna. Marika Mi è piaciuto di più quando, nella seconda lezione, siamo usciti dall’ART HOME e, in giro per Correggio, abbiamo visto dei bellissimi monumenti. Mi ha incuriosito la Chiesa di Santa Maria: il suo giardino con un pozzo e la carrucola sono interessanti. Questa parte la ricordo bene. Del resto è stato tutto stupendo. La storia del Correggio mi piace molto. Jacopo La chiesa che mi è piaciuta di più è Santa Maria perché dentro c’è un pozzo bellissimo, ma anche quella di Santa Chiara perché è luminosa e ha colori vivaci. Biney La visita mi è piaciuta molto perché ho imparato tante cose sul Correggio, sul nostro paese e sulle chiese. Jarek Anche per me le uscite sono state emozionanti, ho visitato delle chiese e visto quadri del Correggio. Giulia Quando siamo andati a Correggio all’ART HOME, abbiamo visto un video e dei quadri meravigliosi. A me è rimasto impresso, in modo particolare, quello della Madonna della scodella. Abbiamo fatto il giro per Correggio e abbiamo visitato due chiese bellissime. Ci siamo divertiti tantissimo a vedere le statue, le chiese, andare sotto i portici e camminare insieme. La mia chiesa preferita è Santa Chiara; mi è rimasta impressa la “saponificatrice”: si dice che uccidesse le persone per poi farne del sapone!!! 11

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Chiara Ricordo che la chiesa di S. Maria prima era un ospedale dove le famiglie , povere e con molti figli, abbandonavano i bambini che venivano accolti e curati dalle suore. Kamal Mercoledì siamo andati all’ART HOME e con Nadia abbiamo visto dei quadri del Correggio; poi siamo andati in centro dove abbiamo visitato delle chiese come , ad esempio, quella di San Francesco e Santa Chiara. Matilde S. Durante la seconda uscita, abbiamo girato per le viuzze di Correggio, visto gli orti di San Francesco e abbiamo osservato le chiese di Santa Chiara, di San Francesco e quella di Santa Maria della Misericordia. Ho scoperto che l’ultima era un ospedale per i malati e gli orfani. L’esperta è stata molto brava e simpatica, sapeva molte cose e si vedeva che ci metteva molto impegno e passione. 12

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Biglietto natalizio Dopo due uscite in centro, Nadia è venuta a scuola per mostrarci tanti quadri del Correggio sulla lavagna luminosa. Lo scopo della sua attività era di farci notare le differenze tra la nuova tecnica del pittore correggese e quella precedente. Fino al ‘500, la Madonna veniva raffigurata triste e seria, mentre il pittore correggese comincia a ritrarla come una mamma sorridente e affettuosa con il suo bambino. Il Correggio ha rivoluzionato il modo di ritrarre la Natività e Gesù emana una luce intensa che illumina gli ambienti e i personaggi intorno a Lui. Le persone sono vive, reali, colte nel compiere attività concrete. Adorazione del Bambino Abbiamo osservato i particolari di numerosi quadri del Correggio che ritraggono la Madonna con Gesù : La Notte, La Madonna della scala, La Madonna della scodella, La Madonna della cesta, l’Adorazione del Bambino. Riflettendo sui soggetti di questi dipinti, ci è venuta l’idea di sceglierne uno adatto e di riprodurlo per farne un bigliettino natalizio. Abbiamo convenuto che l’Adorazione del bambino fosse facilmente ricopiabile e semplice da colorare per i bambini. Per la realizzazione del biglietto augurale natalizio, una maestra ha ricalcato l’immagine dell’Adorazione del Bambino poi ogni alunno ha ricevuto una copia da colorare. Come tecnica sono stati utilizzati alcuni colori acquerellabili sulle tonalità dell’abito e del velo della Madonna, della paglia e il Gesù Bambino; il contorno delle immagini era dorato. Sul bordo, è stata applicata della passamaneria poi il disegno è stato incollato su un cartoncino nero. Alla fine il tutto risultava un bellissimo quadretto realizzato a mano dai bambini ; ognuno di loro lo ha regalato ai genitori recitando la poesia natalizia incollata sul retro. 13

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Alcune riflessioni degli alunni sulla lezione a scuola. Gaia La direttrice è venuta a scuola a mostrarci altri quadri attraverso la LIM. Per me il quadro più bello è stato quello della Madonna della scala che rappresentava il Bambino piccolo, ma cicciottello con tanti bei riccioli biondi. Beatrice La mamma di Irene è venuta anche a scuola per farci vedere altri quadri. Questa volta, per me, erano molto più belli e mi sono piaciuti molto. Il quadro che mi è piaciuto di più è stato quello della Madonna della scala. Ho trovato questa attività molto bella e interessante. Madonna della cesta Luca Ero emozionato quando l’esperta è venuta a scuola per spiegarci altri quadri del pittore Antonio Allegri. L’esperienza è stata davvero bella!! Irene In questi giorni è venuta Nadia, che è mia madre, a parlarci d’arte: in particolare di Antonio Allegri detto Il Correggio. Abbiamo guardato e commentato dei suoi quadri sulla LIM. I dipinti avevano come tema la nascita di Gesù e tra tutti, mi è piaciuta molto la Madonna della scala, la Madonna della cesta e l’Adorazione degli Uffizi. Nella Madonna della cesta mi ha colpito il fatto che Maria vestiva Gesù e Giuseppe lavorava il legno: facevano due lavori reali, di persone terrene, concrete. Invece, nella Madonna della scala mi è piaciuto come il pittore ha dipinto Gesù Bambino: paffutello e cicciotto. Matilde S. Nadia è venuta in classe da noi e ci ha fatto vedere alcuni quadri di Antonio Allegri sulla LIM. L’opera che mi ha colpita di più è stata la Madonna col Bambino e San Giovannino perché la Madonna è molto bella, molto giovane e piena di dettagli. Madonna col Bambino e San Giovannino 14

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Il Carro –presepe a scuola Tutti gli anni, in occasione della Fiera di San Quirino, viene organizzato un Palio fra le varie frazioni del Comune con carri allegorici, giochi di abilità, velocità e tiro alla fune. Gli abitanti della frazione di Canolo, per il Palio del 2014, hanno avuto l’idea di realizzare un carro che rappresentava il centro della frazione com’era 40 anni fa. Il Carro ricostruiva un piccolo quartiere con case di cartone e stradine ghiaiate: il forno, il barbiere, la chiesa, la sala dove si ballava o talvolta si faceva il cinema, il caseificio, la casa della sarta e altri negozi che adesso non ci sono più. Dopo il Palio, i genitori e le maestre hanno pensato di portare il carro nel cortile della scuola per farlo vedere a tutti gli alunni e spiegare loro com’era il quartiere ai tempi dei nonni. Mentre si osservava con attenzione tutta la costruzione, girandoci anche intorno, ci è venuta l’idea di utilizzarlo per ambientarvi il presepe di Natale. Ecco allora il via ai lavori: richieste di autorizzazioni e permessi per impianti elettrici e coperture, realizzazione dei personaggi. I bambini di 5^ hanno costruito le statue utilizzando fusi di lana per i corpi, le palline da ping-pong per la testa, la lana per i capelli, stoffe colorate e altri materiali per le pecore; i genitori e la maestra Gloria si sono occupati di predisporre tutto lo spazio sotto il gazebo che abbiamo nel giardino. Finalmente, sabato 6 dicembre, il carropresepe è stato inaugurato e tutti hanno potuto vederlo. Erano presenti i genitori, il sindaco di Correggio Ilenia Malavasi, il parroco Don Giuliano e, tra gli alunni, anche noi di 4^. E’ stato un bellissimo momento, molto emozionante! 15

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