Il Valdarno Maggio/Giugno 2016

 

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Maggio / Giugno 2016. Registrazione al Tribunale di Firenze n. 6005 del 25.11.2015 Dir. Resp. Francesco Fondelli. Editore: SEF srl Vicolo Libri 4 Figline, 50063 Figline e Incisa Valdarno Isc.ROC prat.1046013 - Stampa: Centro Servizi Editoriali S.r.l., Stabilimento di Imola, Via Selice 187/189 40026 Imola (BO) Diffusione Gratuita - notizieredazione@gmail.com in nazionale due giovani valdarnesi righi e ori con la maglia azzurra stagione da incorniciare per il basket Il Valdarno gratis a casa tua a pagina 22 Lui sta compiendo dei passi da gigante nel mondo dell’atletica, lei si è appena laureata campionessa regionale Under 14 con le sue compagne del Volley Arno synergy e fides entrambe promosse La Synergy e la Fides ottengono due bellissime promozioni, rispettivamente in serie C Gold e serie C Silver. Il racconto dei due coach Riccardo Caini e Giorgio Ottaviani a pagina 19 Acqua e Spa Non cercate di capire… Pagate e zitti di Francesco Fondelli Il Calcit aspetta i dati sui tumori Il ministro Giannini a Figline per la festa dell’Istituto Ficino Si dice che domandare sia lecito e che rispondere sia segno di cortesia. Se la questione riguarda la salute pubblica e in particolare i dati sulle neoplasie, allora diventano doverose sia le domande che le risposte. Da circa tre anni si susseguono le richieste affinché vengano resi noti i dati sui tumori nel nostro territorio. Associazioni e amministratori pubblici chiedono da molto tempo un’analisi epidemiologica dei tumori in Valdarno, ma questi dati ancora non sono stati forniti. Piero Secciani, presidente del Calcit Valdarno, non si dà per vinto. Vuol sapere quali tipi di tumore stanno colpendo la popolazione valdarnese, in quale fascia di età si manifestano e se ci sono in Valdarno dei tumori che sono in aumento. “Questi dati ci servono perché la strategia del Calcit punta molto sulla prevenzione. Ad esempio: se scoprissimo che un tumore in Valdarno si manifesta in età più giovanile rispetto a quella in cui si iniziano comunemente a fare i controlli, potremmo favorire analisi precoci senza attendere l’età convenzionale”. A pagina 17 sanità: Quali neoplasie e a quale età colpiscono i cittadini del nostro territorio? Quali sono in aumento? Non ci provate nemmeno a capire perché dovete pagare a caro prezzo, ad una società per azioni, l’acqua che consumate in casa. Pagate e zitti. Altrimenti entrereste in un ginepraio di leggi e leggine. Se provate a protestare vi diranno che è un obbligo di legge. Così, mentre tirate fuori i soldi per la bolletta consolatevi pensando al Parlamento europeo che il 13 gennaio 2004 si era pronunciato «nettamente contro la liberalizzazione della fornitura d’acqua». Siete tra quelli che rimpiangono le bollette leggere dell’acquedotto comunale? Vi diranno che non è più possibile. Quindi pagate e dimenticatevi la sentenza n. 439/2008 della Corte costituzionale italiana, che a proposito del servizio idrico, aveva affermato: “La pubblica amministrazione può decidere di erogare direttamente prestazioni di servizi a favore degli utenti mediante proprie strutture organizzative senza dovere ricorrere, per lo svolgimento di tali prestazioni, ad operatori economici attraverso il mercato”. Amen. figline incisa i video ironici di marco burberi spopolano su internet a pagina 4 montevarchi intervista al campione mondiale di fotografia a pagina 8 san giovanni storia dell’oca sopravvissuta grazie al becco di rame a pagina 15 Stefania Giannini, Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, è intervenuta sabato 28 maggio alla festa organizzata per i 90 anni di vita dell’Istituto Marsilio Ficino di Figline

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Il Valdarno gratis a casa tua 2 PAGINA Maggio - Giugno 2016 Mauro lo conoscono tutti a San Giovanni Valdarno, è una figura storica, perfettamente incorporata nel tessuto commerciale della città. La sua merceria in Corso Italia è tuttora un punto di riferimento per chiunque, e lo dimostra il fatto che durante la nostra intervista c’è stato un vivace via vai di clienti affezionati. La sua carriera è decennale, le sono stati attribuiti dei riconoscimenti? “Ho collezionato tutte le ‘aquile’ conferite da Confcommercio come onorificenza insieme al titolo di Maestro del commercio, l’aquila d’argento per i 25 anni di attività, l’aquila d’oro per i 40 e quella di diamante per aver superato i 50. Io ho più di 70 anni ed è da quando sono ragazzino che faccio questo mestiere, prima alla bottega della nonna e poi a quella della zia.” Quindi, concretamente, i 50 anni di attività sono in realtà molti di più! “Mi ricordo presi la licenza a 18 anni, quando ancora non ero considerato maggio- Mauro e la sua bottega Mezzo secolo di attività Due chiacchiere con... renne per lo Stato dovendo all’epoca raggiungere i 21, e già a quell’età avevo fatto molta gavetta nelle due di- verse mercerie di famiglia, quindi basta fare un conto!”. Cosa pensa di questi nuovi negozi in franchise che stanno aprendo nel corso a San Giovanni, teme forse la concorrenza o un calo delle sue vendite? “Assolutamente no, gli articoli che vendo, e che ho sempre venduto, non si trovano in questo tipo di negozi. Ho clienti con le richieste più varie, dalla signora che veste una taglia comoda alla ragazzina che cerca un pigiama per il babbo. L’unica differenza che riscontro è il sempre meno ricorso alla figura della sarta, alla quale mi sono sempre rivolto in passato e che ora si limita a sistemare orli, lunghezze e vestibilità. Vendo nastri, paillettes, indumenti intimi e tanto altro, l’apertura di negozi di abbigliamento più ‘alla moda’ non mi ha mai dato alcun tipo di pensiero!” Si vede che ha ancora tanto entusiasmo per il suo mestiere, per quanto porterà avanti l’attività? “Finché potrò! E’ una banalità ma fin quando avrò forza e salute continuerò a stare in bottega, e speriamo di averne tanta di entrambe!” Diletta Paoli

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Maggio - Giugno 2016 tendenze: Figline come Roma. Serate tra gusto e tecnologia. Il caso di Aqva by De Profundis Café Seduti con cocktail in mano. Lo sguardo che abbraccia le torri antiche, spaziando sul bizzarro skyline dei tetti di Figline. E poi il vento del tramonto che scende dal colle dei Cappuccini. Figline come Roma. Abolite le mete esotiche a rischio terrorismo, depennati per buon gusto i luoghi che trasudano turisti accalcati, la nuova tendenza per l’estate 2016 è partita dalla Capitale, ma si sta diffondendo rapidamente in quelle località che possono permettersi il lusso di una “movida in terrazza”. E la moda giovane di quest’anno: buona musica, cibo giusto, un tuffo in piscina tra un drink e l’altro. E per chi non sa resistere ai grandi eventi sportivi, anche il maxischermo per seguire gli Europei di calcio, oppure le gare di Moto Gp, o di Formula 1. Tutto un mondo che ruota intorno alla terrezza, tornata protagonista dell’estate come negli anni Settanta. “A voler essere precisi non bisogna dimenticare il WIFI libero” 3 Il Valdarno gratis a casa tua È la movida in terrazza la novità dell’estate 2016 PAGINA Nelle foto: Francesca e Federica e alcune immagine della terrazza e della piscina all’interno di Aqva precisano Francesca e Federica, le giovanissime titolari di Aqva by De Profundis Café “la connessione gratuita non può mancare in un locale frequentato dai giovani. Così come i prezzi che vanno tagliati sulle loro esigenze”. In tema di prezzi Aqva ha studiato un pacchetto speciale per le pause pranzo dei com- mercianti nell’orario canonico che va dalle ore 13 alle ore 16: con soli 12 euro, oltre all’ingresso in piscina è possibile gustare un pranzo estivo con primo, insaltona, frutta e caffè. Insomma: la movida valdarnese sembra già aver trovato il suo locale cult. Fino al 4 settembre l’estate potrà segui- re i ritmi di ‘Aqva’; piscina e bar aperti sette giorni su sette, dalle 9 fino alle 1 di notte. Il venerdì “pre-serata” dalle 20 fino alle 23,30 con DJ set. Sulla terrazza saranno serviti: snack bar, focaccine, pizza, “taglieri” toscani, hamburger. E la domenica sera aperitivocena con musica dal vivo. “Questa nuova tendenza va assecondata cercando di offrire sempre di più e meglio – ammettono Francesca e Federica – Ad esempio, il nostro ristorante che lavora all’interno di Aqva by De Profundis Café quest’anno ha arricchito il suo menù, che oltre al pesce ora comprende anche piatti di terra. Tutta la macchina organizzativa di Aqva gira già al massimo dal 28 di maggio. Lo staff che affianca Francesca e Federica (oltre ai loro mariti Federico e Alessandro) è composto da una decina di giovani particolarmente attivi, tutti di età compresa tra i 20 e i 33 anni. “A dir la verità – scherza Francesca – ci si avvale anche dell’esperienza di Patrizia, che è una cinquantenne e quindi noi la chiamiamo “la zia”. Ma a parte le battute, è vero che siamo impegnati tutti per garantire il perfetto funzionamento di Aqva. Del resto, se si ha la grande fortuna di avere una bella ‘terrazza con vista’, sarebbe davvero un peccato rovinare tutto con una svista”. R.V.

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Il Valdarno gratis a casa tua 4 PAGINA Maggio - Giugno 2016 La sua canzone su Incisa ora è un fenomeno virale Treni, ecco le cinque regole per sopravvivere al bollore Da giugno i pendolari del Valdarno sono di nuovo a rischio di “treni bollenti”, cioè la carenza o assenza di aria condizionata a bordo dei treni. Ne abbiamo già parlato il mese scorso, ma ci torniamo di nuovo per indicare modi e comportamenti da adottare, per limitare i danni, quando il caldo inizierà a farsi sentire sopratutto all’interno delle carrozze.  La volta scorsa abbiamo ricordato il luglio del 2015, quando per molti giorni divenne un vero calvario il viaggio in treno. Abbiamo pure ricordato che i motivi dei “treni bollenti” del luglio scorso non sono stati rimossi: continuano le soste per gli inchini alle Frecce per l’ingresso in Direttissima, sotto il sole di pomeriggio, e i treni per Roma e per Foligno sulla Direttissima sono sempre gli stessi, vecchi di alcune decine di anni, con i condizionatori difettosi. Vediamo quindi un breve vademecum, per cercare di limitare i disagi. 1) prima di salire sulla carrozza, controllate se ci sono finestrini aperti, perchè nel caso è probabile che l’aria condizionata non funzioni, quindi provate a cambiare carrozza; 2) se in carrozza vedete passare il capotreno, chiedetegli gentilmente di verificare e farvi azionare il condizionatore; 3) se per disperazione aprite i finestrini (sempre che si aprano), ricordatevi di chiuderli in galleria S.Donato, per evitare odori fetidi e fastidiosi spostamenti d’aria all’incrocio con Freccerosse nell’altra direzione; 4) è importante che si sappia il disagio che provate, quindi sfogatevi e postate i vostri casi al comitato pendolari valdarno direttissima, iscrivendovi all’omonimo gruppo facebook; 5) segnalate con reclamo per email al numero verde numeroverdetpl@regione.toscana.it così anche in Regione sapranno e magari potrete favorire la creazione del bonusrimborso straordinario della Regione. Maurizio Da Re, portavoce del Comitato Pendolari Valdarno Direttissima spettacolo: Intervista con il giovane autore valdarnese Marco Burberi Vademecum del Comitato Pendolari Nelle foto: Marco Burberi e il suo personaggio del “folletto burbero” che ha totalizzato oltre 26.000 iscritti sul suo canale YouTube “Mi chiamo Marco Burberi e sono nato il 13 settembre 1984 a Figline Valdarno, quando ancora non era Comune unico, mi raccomando!” Così inizia a raccontarsi il giovane autore Incisano divenuto celebre in Valdarno per aver canzonato la sua città, Incisa appunto. La sua passione per la poesia nasce a scuola e ha portato l’autore a tentare un percorso di studi al DAMS poi abbandonato per seguire dei corsi di sceneggiatura, regia e riprese presso la Scuola Cinema Immagina di Firenze. “La prima esperienza teatrale l’ho avuta con “I Venti Lucenti”, poi mi sono avventurato in uno spettacolo stand up comedy intitolato ‘Bischerate e poesie con Marco Burberi’ che portavo in scena alle feste dell’Unità del territorio”. La sua esperienza lavorativa passa dalla trasmissione “Vida Loca” su Rete37, dove interpretava ed era autore degli episodi di Kartoon TG, per poi approdare al programma “XX10”, dove Marco presentava video buffi e al contempo era autore delle schede introduttive, dei testi e co-autore del suo personaggio. Dopo aver lavorato a RTV38 come tecnico e aiuto regista, ecco che nell’estate del 2013 nasce Folletto Burbero, il personaggio dotato di salopette e parrucca rossa che ha portato Marco ad avere più di 26.600 iscritti al suo canale Youtube. Cosa rappresenta questo tuo personaggio? “Folletto Burbero nasce come parodia comica dei classici programmi per bam- bini, dove il protagonista insegna ai più piccoli come comportarsi nei rapporti interpersonali, poi si è evoluto in simbolo di cinismo, amarezza e disillusione, sentimenti sempre presenti nei miei lavori.” Restando nel tema dei programmi per bambini, in un episodio il Folletto Burbero va a cercare “vendetta” da un personaggio a noi ben noto, giusto? “Ebbene si, ho collaborato con Claudio Madia, primo e storico conduttore dell’Albero Azzurro, al quale mi sono ispirato per la creazione del mio personaggio. In quell’episodio si concretizza quello che il Folletto Burbero rappresenta, poiché vuole sapere da Claudio perchè raccontare ai bambini delle favole così distanti dalla dura realtà che andranno ad affrontare, e ‘uccidendo’ lui spera di vendicare i sogni infranti di un’intera generazione.” Nella zona sei recentemente divenuto “fenomeno virale” grazie ad una canzone scritta su Incisa, come ti è venuta l’idea? “La canzone la scrissi qualche anno fa in risposta a quella di Leonardo Pieraccioni che aveva realizzato per Firenze, ma decisi di non pubblicarla subito. Ho aspettato un bel po’, ma riadattandola e modificandola leggermente è venuto fuori un bel pezzo che è evidente sia stato apprezzato molto in Valdarno, perché, come dico nella prima strofa, è facile fare canzoni su Firenze, Roma e Milano, provate voi a farla sull’Incisa!” Diletta Paoli Un Un Pacchetto di...di... Pacchetto Soluzioni immediate! Soluzioni immediate!

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Il Valdarno gratis a casa tua 6 PAGINA Maggio - Giugno 2016 tradizioni: Dalla stalla per i bovini del sensale Focardi, all’impagliatura dei fiaschi Il ballo estivo è un’attività ricreativa iniziata decenni fa, ma che ormai è diventata una piacevole tradizione che si rinnova ogni anno al circolo Mcl di Ponterosso. “Sì, è vero, sono molti anni che si balla nella pista di questo giardino - spiega Renzo De Sanctis, presidente del circolo - Anzi, la sera del prossimo 7 giugno inaugureremo il “Giardino Estivo 2016”, ospiteremo quattro scuole di ballo e il campione italiano di ballo liscio. Sarà un bellissimo evento, l’ingresso è gratuito, chiunque potrà partecipare”. La storia del ballo estivo a Ponterosso, oltreché nella memoria di tanti figlinesi, è testimoniato da belle fotografie in bianco e nero che fanno rivivere con un po’ di nostalgia, il sapore di quegli anni. Una storia che va di pari passo alle vicende che hanno accompagnato il cammino del circolo che inizio il suo percorso in una sede diversa da Il ballo estivo a Ponterosso e la storia del Circolo Mcl Nella foto: Un vecchia immagine del circolo di Ponterosso quella attuale. “Qui a Ponterosso il circolo si è insediato nella seconda metà degli anni Cinquanta - ricorda Renzo De Sanctis - L’atto costitutivo e lo Statuto sono 1958, ma credo che il Circolo fosse già operante in questo locale da qualche anno, nell’attesa di adeguarsi alle normative allora vigenti. All’epoca il fabbricato era molto più piccolo. Ha mai visto la stanza adibita alle feste? Il Circolo era tutto lì, il bancone del bar da un lato e i tavolini di fronte. Credo che precedentemente, questo piccolo capannone fosse una stalla dove il Focardi, un sensale di bovini, teneva le sue bestie. L’ingresso era rivolto verso la chiesa e il pavimento non era allo stesso livello del terreno, c’era uno scivolo che fu eliminato quando vennero eseguiti i lavori per il cambio di destinazione. Il locale era stato utilizzato anche come punto di distribuzione per l’impagliatura dei fiaschi. C’era un Vitto- rio che consegnava alle donne le gite da impagliare e le ritirava per portarle in vetreria”. “In seguito, un po’ alla volta - continua Renzo - l’immobile è stato ampliato ed è diventato quello che si vede ora. Con il tempo ha cambiato immagine, pur mantenendo fondamentalmente lo scopo per il quale fu costituito, di solidarietà, di volontariato e promozione sociale senza scopo di lucro. Oggi, oltre che un centro d’incontro e d’aggregazione, l’Mcl è un polo impegnato in tanti settori della vita sociale, un luogo di conferenze, di attività formative, di assistenza per il disbrigo di pratiche, un luogo nel quale si tengono corsi di ballo, di ginnastica, dove si gioca a carte, a bocce, a calcio, a pallavolo, dove si fanno tornei, si allestiscono mostre e si organizzano feste. E poi le serate di ballo estivo con la musica dal vivo”. Adriana Bottacci Renzo De Sanctis, dinamico presidente del Circolo MCL di Ponterosso, è affiancato nel suo impegno da Giancarlo Papini ed altri soci, dedica con entusiasmo tempo ed energie al Circolo, perché continui ad essere il luogo di aggregazione nel quale tutti possano riconoscersi. Proprio Giancarlo mi introduce nell’ufficio dove si occupa degli aspetti burocratici. Dice che il Circolo non è un’associazione generica e facile da gestire, ma, nonostante la molteplicità di funzioni e le responsabilità che comportano, è molto soddisfatto dei risultati ottenuti, perché quel luogo continua ancora oggi ad essere considerato un’oasi di svago e di sano divertimento. Giancarlo, da quanto tempo esiste il circolo? “Penso che il primo circolo sia nato nell’immediato dopo- “Oltre 450 soci e molti sono giovani” guerra, negli anni ’40, quando i Servi di Maria della Parrocchia di Ponterosso si fecero portavoce presso la Diocesi di Fiesole della necessità di individuare un luogo d’incontro nel quale organizzare iniziative di carattere associativo, culturale e assistenziale, dotato di un servizio di somministrazione di bevande e di alimenti. Non so se il primo Circolo fosse in un locale all’interno del chiostro della chiesa o in corso Vittorio Veneto. All’epoca non si chiamava MCL, Movimento Cristiano Lavoratori, ma ACLI, Associazione Cristiana di Lavoratori Italiani.” Attualmente il Circolo conta oltre 450 soci e il 40% è rappresentato da giovani, alcuni di loro impegnati nel Consiglio di Amministrazione. A.B.

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Maggio - Giugno 2016 7 Il Valdarno gratis a casa tua i consigli dello chef: La carne rosa del salmone va apprezzata non solo per il suo sapore morbido e delicato ma anche per il suo contenuto di Omega-3, acidi grassi essenziali che l’organismo non è in grado di produrre da solo, efficaci e importanti per la freschezza della pelle e per ritardare l’invecchiamento delle cellule. In commercio si trova il salmone fresco, surgelato, in scatola e affumicato. Soprattutto nei Paesi del Nord si è soliti affumicare il salmone. Quale tipo scegliere Il salmone selvaggio è preferibile a quello di allevamento. La qualità del salmone selvaggio scozzese è considerata da molti irraggiungibile, ma è ottimo anche il salmone norvegese. Lo stesso si può dire del salmone affumicato dell’Alaska. Occorre conoscere il prodotto per non rischiare di consumare Salmone, gli errori da non commettere un salmone di allevamento venduto al prezzo di quello selvaggio. Nei ristoranti più esclusivi viene dichiarata l’origine. Sono da preferire i salmoni che sono stati affumicati nei paesi di origine, e anche in questo caso i migliori provengono dall’Irlanda, dalla Scozia, dall’Alaska e dalla Norvegia Attenti all’abbinamento con la pasta Non è consigliato utilizzare il salmone affumicato per condire tagliolini o altre paste alimentari. Infatti i pesci affumicati temono il calore la stessa temperatura della pasta appena scolata ne può modificare il sapore. Se non si vuole rinuncare a questo abbinamento è preferibile utilizzare salmone fresco, poi spezzettato e cotto in una noce di burro fuso, prima di L’esperienza di Claudio Piantini per la preparazione di un piatto che richiede alcune importanti accortezze Salmone selvaggio marinato Ingredienti per 4 persone a) Quattro tranci di salmone selvaggio di circa 200 grammi ciascuno b) Dieci foglie di menta, due ciuffi di finocchietto selvatico e un ciuffo di erba cipollina. c) Mezzo limone, olio e sale quanto basta 1) Marinare il salmone a tranci, per almeno due ore, con un battuto di menta fresca, erba cipollina e foglie di finocchio selvatico. 2) Cuocere sulla griglia i tranci di salmone marinato per 5 minuti. 3) Condire con sale e succo di mezzo limone emulsionato con olio extravergine di oliva abbinarlo ai tagliolini. Mai rucola e salmone Non cedere alla tentazione di sostituire il prezzemolo con la rucola, che ha un aroma forte e quindi non si sposa con i carpacci di salmone Come si serve Per affettare una baffa affumicata occorre utilizzare l’apposito coltello, molto Nella foto: Tranci di salmone affumicato al mercato di Stoccolma simile a quello per il prosciutto, cioè lungo almeno 25 centimetri con la lama non Nei giorni 28 e 29 giugno si svolgeranno seghettata di almeno 2 cennei locali di Torre Guelfa le cene sul tema timetri “Tutto funghi …. e bollicine” Le fettine ottenute verranno ricomposte sul piatto di portata in modo da ricomporre Domenica 26 giugno, Chef Claudio svolgerà nei locali di la forma del filetto, oppure Torre Guelfa il corso di cucina dedicato al tema sovrapposte l’una con l’altra. “Funghi …. Non solo porcini” Il piatto può essere decorato con prezzemolo riccio. ConDalla seconda decade di giugno, il ristorante Torre sigliabile l’accompagnamento con fette di pane di segale Guelfa avvierà il tradizionale servizio all’aperto con cene servite a bordo piscina. Piatti preparati nell’adiacente e di pane bianco tostato, burcucina guidata da Chef Claudio ro (tenuto precedentemente nell’acqua per ammorbidirPrenotazione ed informazioni lo), pepe nero o pepe di Caal numero 055 951112 yenne. Corsi di cucina Cena a bordo piscina La “Fattoria Terranuova” è una realtà produttiva che affonda le sue radici nelle storie delle famiglie Ricasoli e Canevano, proprietrari terrieri valdarnesi fino dal medioevo. Renato Trippi dopo aver condotto l’azienda la gestisce direttamente dagli anni 70 e recentemente ha passato la parte vitivinicola ai nipoti Giovanna e Marco. I 23 ettari di vigneto attualmente in attività sono posti sulle pendici che dal Pratomagno scendono verso Terranuova Bracciolini, hanno età media di circa 50 anni e impianto a cordone speronato. I vitigni sono composti quasi completamente dagli autoctoni toscani Sangiovese, Malvasia e Trebbiano con Il vino che ha vinto l’abbinamento con lo “Stufato Sangiovannese” una piccola parte di Cabernet Sauvignon. La buona esposizione e l’età delle viti fanno si che la qualità media sia decisamente elevata per tutta la produzione. La Fattoria Terranuova etichetta direttamente dal 1990 e attualemte la produzione è composta dall’ “IGT Giovanni”, Sangiovese 80%-Cabernet 20%, dal Chianti Colli Aretini annata e Riserva, quest’ultima prodotta dal 2006 (escluso il 2008) e che ha ricevuto moltissimi riconoscimenti. Per dare un esempio della struttura, del corpo, della intensità e della persistenza di questo vino basti dire che per due volte ha vinto la prova di abbinamento con lo Stufato alla Sangiovannese battendo IGT e Supertuscans sulla carta molto più titolati. Un prodotto sicuramente da provare. Completa la produzione il bianco “La Cappella”, Trebbiano-Malvasia 50% e il buonissimo Vin santo del Chianti che riposa 4 anni nei caratelli della grande vinsantaia da quasi 80 hl prima di essere imbottigliato. La vinificazione avviene prevalentemente in cemento e per l’affinamento vengono usate esclusivamente botti da 25 hl secondo la più classica tradizione Nella foto: Paolo Zaini e Sandro Benassai Toscana. In definitiva possiamo dire che la “Fattoria Terranuova” unisce al meglio la tradizione con pratiche moderne e passione nel realizzare prodotti che rappresentano al meglio il nostro territorio. Paolo Zaini - Sandro Benassai “L’Enoteca” BALDI FEDERIGO Vasta scelta di Vini provenienti da ogni a prezzi vantaggiosi... parte d’Italia Via Rocco Scotellaro, 4 - Loc. La Massa - Figline V.no (FI) Tel. +39 055 8335794 • info@baldifederigo.com • www.baldifederigo.com Comunicazione pubblicitaria Cene tematiche PAGINA

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Il Valdarno gratis a casa tua 8 PAGINA Maggio - Giugno 2016 Incontriamo Matteo Del Bimbo, giocatore di pallacanestro montevarchino che ha appena ritirato la coppa del mondo di fotografia under 21 organizzata dalla FIAP (Federazione Internazionale dell’Arte Fotografica). La vittoria, annunciata lo scorso luglio durante un evento a “Novi Sad” in Serbia, è stata celebrata in Italia con una cerimonia di premiazione che si è tenuta il 6 maggio a Merano in occasione del 68° congresso nazionale FIAF ((Federazione Italiana Associazioni Fotografiche). Ciao Matteo. Come hai deciso di partecipare al premio FIAP? “Non amo i concorsi ma ho partecipato al FIAP su spinta di Enzo Righeschi, Presidente dell’Associazione Fotoamatori “F. Mochi”. Avevo ancora poche fotografie che ritenevo valide ma ne ho subito selezionate 10 per inviarle alla FIAF. Cosa rap- Matteo, campione mondiale di fotografia “Si, Sebastião Salgado. Anche lui è diventato fotografo dopo una formazione da economista e questo traspare dai suoi scatti che attirano l’attenzione su tematiche importanti come la povertà, le migrazioni e gli effetti dell’economia di mercato nei paesi in via di sviluppo”. Sogni di fare il fotografo di professione? “In realtà no. Questa è una dote che ho scoperto di avere recentemente. La facoltà di economia e commercio mi appassiona e spero di trovare un lavoro in questo ambito. Coltivo sempre la fotografia; in questo periodo sto frequentando un corso organizzato da Marco Bartolini che mi aiuta a confrontarmi con altri esperti per realizzare progetti fotografici più complessi. Dopo, vorrei concentrarmi sui ritratti delle persone a me più vicine, come il mio caro nonno Giampaolo”. Sara Bracchini personaggi: Ecco cosa è successo quando un giocatore di basket di Montevarchi ha scoperto la sua vena artistica presenta “Visions”? È una foto che ho scattato durante l’estate 2014 nella nuova stazione del treno al World Trade Centre di New York. Qui è evidente la mia tendenza a svuotare il fotogramma che va contro gli standard della fotografia”. C’è un fotografo al quale ti ispiri? Da più di trent’anni i fotoamatori del Valdarno si riuniscono in un luogo dove l’amore per la fotografia e per il territorio fanno da padrone, ossia il Circolo Fotografico Arno. Fondato a Figline Valdarno il 7 ottobre del 1981, dai 7 membri iniziali è arrivato a contarne 150, i quali si riuniscono ogni venerdì per confrontare i propri lavori e darsi consigli. Il Circolo Arno oltre a gestire l’archivio storico fotografico del Comune di Figline e Incisa Valdarno (che raccoglie circa 6000 fotografie dalla metà dell’800 alla fine del 900) può vantare collaborazioni d’eccezione, come quella del 2011 con Gianni Berengo Gardin attualmente considerato il più grande fotografo italiano. Obiettivo del Circolo figlinese è anche quello di formare i propri membri e per far questo organizza puntualmente corsi base di fotografia e veri Arno, trent’anni di fotoamatori e propri master di fotografia avanzata per chi volesse imparare anche a stampare in proprio. Sono molti e variegati i concorsi organizzati o gestiti del Circolo, sia nazionali che internazionali con collaborazioni, come per esempio la biennale “Obiettivo agricoltura”, con il Ministero delle politiche agricole, o il campionato italiano di fotografia naturalistica. Organizzatore quindi di concorsi, master e collaborazioni di alto calibro, ma soprattutto semplice gruppo di amanti della fotografia che la domenica approfitta per fare gite fotografiche riservate ai propri soci, riesce così a mantenere la sua natura di club per appassionati nonostante la grandissima strada fatta da quel lontano ottobre di trent’anni fa. Diletta Paoli

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Maggio - Giugno 2016 9 Il Valdarno gratis a casa tua PAGINA Ricambi meccanica Tel. 055 953323 Ricambi carrozzeria Tel. 055 9155626 Via degli Innocenti 6/6c 50063 FIGLINE VALDARNO (FI) Fax 055 9154582/3 e-mail: autoricambiasso@iol.it Ricambi meccanica Tel. 055 953323 Ricambi carrozzeria Tel. 055 9155626 Via degli Innocenti 6/6c 50063 FIGLINE VALDARNO (FI) Fax 055 9154582/3 e-mail: autoricambiasso@iol.it Adriana, il libro d’esordio con una bella storia figlinese Ad Arturo facevano un grande piacere l’amicizia e la compagnia di quelle due signorine garbate, corrette e puntuali. Lola gli era particolarmente cara. Lo avevano colpito i suoi profondi occhi scuri che a volte si velavano di tristezza come se le affiorassero alla mente pensieri spiacevoli, forse brutti ricordi”. Quella di Lola e Arturo, due personaggi realmente vissuti a Figline Valdarno, è una storia tenerissima e commovente. Ed è alla coppia figlinese che Adriana Bottacci dedica il suo libro d’esordio, Lola e Arturo. Una storia figlinese (Florence Art Edizioni, Firenze), un lungo racconto scandito anche attraverso immagini suggestive appartenenti all’archivio di famiglia. Grazie alle esperienze affettive e lavorative dei protagonisti, Adriana Bottacci ci restituisce il ricordo di un’epoca ormai lontana, uno spaccato storico in cui famiglia, dedizione al lavoro e solidarietà sociale erano elementi vissuti con sentita autenticità. Valori suggeriti a lei dai suoi nonni, Arturo e Lola appunto che, a fronte di pochi anni di felicità, vissero una vita non facile conquistando faticosamente i traguardi che giorno dopo giorno si prefiggevano. L’autrice, firma del nostro giornale, con questo romanzo conferma il suo interesse per tutto ciò che riguarda la storia locale, le tradizioni, i personaggi del nostro passato. Il libro, presentato lo scorso 28 maggio alla Libreria La Parola di Figline, sarà in calendario nella programmazione del Festival di Perlamora il prossimo giovedì 14 luglio in una serata che vedrà la partecipazione di altri autori locali. cultura: Presentato il primo racconto della scrittrice Bottacci CONCERTO CORALE Venerdì 10 giugno 2016 ore 21.00 Pieve di San Pietro di Cascia a Reggello Piazza San Pietro, Reggello Männergesangsverein Weißkirchen (Weißkirchen / Stiria – Austria) Direttore: Hans Hofer Coro Schola Cantorum (Incisa Valdarno – Italia) Direttore: Raffaele Puccianti Ingresso: Offerta libera Il 23 maggio è stato consegnato a Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana, il voluminoso pacco contenente le 6018 firme di cittadine, che sono state poste a corredano della petizione lanciata contro il depotenziamento del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Figline. L’iniziativa è partita su iniziativa del Comitato per la Difesa dell’Ospedale Serristori. Lo stesso comitato che alcuni mesi fa portò in piazza migliaia di cittadini per una fiaccolata notturna che intendeva protestare contro la progressiva riduzione dell’attività dell’Ospedale di Figline. La petizione appena consegnata alla Regione chiede che sia annullato il protocol- Oltre 6000 firme per difendere il Pronto Soccorso di Figline L’associazione musicale C. Campori Onlus di Figline Incisa, venerdì 10 giugno terrà alla Pieve di Cascia (ore 21.00) un concerto della Schola Cantorum di amicizia con un coro austriaco che proviene da Weibkirche che fa parte della regione della Stiria. Il coro austriaco sarà diretto dal maestro Hans Hofer. L’iniziativa di Cascia rientra nella tradizione del coro valdarnese che ormai da anni tiene numerosi concerti di amicizia anche all’estero. Ad esempio dal 2 al 5 giugno si esibirà in Slovenia a Portoroz. Associazione Campori, concerto nella Pieve con un coro austriaco lo della Usl Toscana Centro, con il quale si dispone che dal giugno 2016 venga abolita la guardia chirurgica notturna e la sospensione degli accessi al Pronto Soccorso del Serristori tramite il 118, dalle ore 19 fino alle ore 8 del mattino. Il Comitato chiede inoltre che vengano ripristinate le condizioni del pronto soccorso e della Chirurgia alle condizioni preesistenti la data del dicembre 2014, riattivando così la guardia medica con la doppia reperibilità 24 ore su 24 e sette giorni su sette. In definitiva il Comitato vuole che il pronto soccorso rispetti tutte le condizioni operative previste dalla legge 51/2009 e relativo decreto attuativo. Successo dell’iniziativa “Ospedale aperto” che si è tenuta venerdì 27 maggio al Serristori. Sulla terrazza della villa San Cerbone si sono svolte delle performance artistiche realizzate dagli stessi medici e dal personale dell’Ospedale di Figline. Nel corso della serata sono state organizzate delle visite anche all’antica Spezieria che si trova all’interno della villa. Il giorno successivo si sono svolti incontri tecnici in cui sono stati illustrati i servizi presenti dentro l’ospedale. “Ospedale aperto” Tanta gente al Serristori

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Il Valdarno gratis a casa tua 10 PAGINA Maggio - Giugno 2016 “In questa zona ormai siamo tra gli ultimi rimasti, la nostra tradizione familiare ha più di 50 anni”. Francesco Longini non è l’ultimo dei Mohicani, ma di sicuro è uno dei pochi a credere ancora in un mestiere antico come la storia dell’umanità. “Sì, siamo rimasti davvero in pochi. Purtroppo non c’è stata la capacità di trasmettere la cultura di questo lavoro, che durante gli anni è passato sempre più in secondo piano” spiega il giovane contadino figlinese, che si porta dietro l’orgoglio della sua famiglia “La nostra azienda è di gestione prettamente familiare e possiede alle spalle una lunga storia. Mio nonno e mio padre erano contoterzisti, ovvero prestavano servizi di lavoro agricolo per conto di clienti esterni. Tuttavia, nel corso degli anni, per mancanza di reddito i clienti ci hanno concesso in affitto alcuni terreni che noi abbiamo iniziato a coltivare Francesco e l’orgoglio del contadino agricoltura: La tradizione della famiglia Longini non si ferma. Parte la sfida dell’ultima generazione Nelle foto: Francesco Longini accanto ad un mezzo agricolo regolarmente. Il raccolto non viene venduto a grossisti, ma direttamente ai clienti, così da essere personalmente in grado di rifornirli. Serviamo consumatori che possiedono piccoli allevamenti ad uso familiare. Possediamo una varia gamma di colture, tra cui mais, orzo, farro, piselli, fagioli, favino, grano e girasole.” Francesco Longini è fiero del mestiere, nonostante le tante difficoltà. “Per praticare questo lavoro si deve essere dei tuttofare: dall’agronomo, all’operatore agricolo, al tecnico. Tutta la famiglia partecipa all’attività e anche se ognuno ha le sue mansioni da sbrigare, c’è un continuo scambio di ruoli all’occorrenza. Ciò accade per forza di cose, poiché è un impegno molto dispendioso di tempo e fatica, non a caso le 8 ore lavorative si superano abbondantemente. Il nostro operato si basa esclusivamente sulla grande passione che invade ciascuno di noi. Il valore economico è importante, ma la vera soddisfazione sta nella quotidiana dedizione, anche perché capita che l’economia non sempre renda il dovuto. Dunque se si impara ad apprezzare il piacere personale, il guadagno è doppio”. Riccardo Barlacchi Secondo i dati Istat risalenti al 2013, le aziende agricole in Italia risultano essere inferiori a 1,5 milioni, con una dimensione media di 8,4 ettari. Le aziende agricole praticanti l’allevamento sono il 12,9% del totale, la specie bovina è la più allevata. Il settore agricolo, nel 2013, ha occupato 992 mila unità di lavoro, raggiungendo una produzione di 43,9 miliardi di euro e un valore aggiunto di 24,9 miliardi di Così sono sparite le aziende agricole euro. Nel campo dei mangimi, sempre nel 2013 si registra una diminuzione dei quantitativi distribuiti e prodotti. In un totale di 81 milioni di quintali di mangimi prodotti in Italia, 76,3 milioni circa sono prodotti dalle industrie, 4,7 milioni sono prodotti da allevatori che producono principalmente per autoconsumo. La produzione e la distribuzione si concentrano soprattutto al Nord. TINTOMETRO CREA IL TUO COLORE DA servizio immediato FIGLINE - VIA BRODOLINI - ZONA INDUSTRIALE Tel. 055.952891 / 055.959771 www.tognaccini.it Per una scelta illimitata di colori RIVENDITORE AUTORIZZATO

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Il Valdarno gratis a casa tua 12 PAGINA Maggio - Giugno 2016 solidarietà/1: Tanti appuntamenti nella giornata in cui si svolge il tradizionale spettacolo di Mirko Bonatti per il Calcit Non solo “Sogno”. Tutti a Figline il 18 giugno Sabato 18 giugno sarà una giornata piena di iniziative a Figline Valdarno, tutte con lo stesso obiettivo: fare beneficenza a favore di iniziative meritevoli. Per l’intera giornata le attività promosse dall’associazione “Il Sorriso di Enrico”, le inaugurazioni dei due defibrillatori del Progetto Vita Valdarno e per concludere in bellezza lo spettacolo della Talent Academy di Mirko Bonatti al Teatro Garibaldi (ore 20.45). Così, davvero “Il sogno diventa realtà”. Questo è proprio il titolo dello spettacolo di arte varia che costituisce il consueto appuntamento estivo a favore del Calcit Valdarno Fiorentino e vedrà protagonisti tutti gli allievi della scuola di Mirko che si alterneranno in performance di ballo e recitazione. Un 2016 intenso quello di Mirko Bonatti già impegnato lo scorso inverno nella direzione artistica del “Vip Parade” e in molte altre attività di successo sempre in favore del prossimo. Nell’appuntamento del 18 giugno non mancheranno sorprese e ospiti speciali. Presenti alla serata il gruppo delle ballerine del centro spettacolo Oltredanza, diretta dal maestro Daniele Marchetti, campionesse nazionali di danza moderna e il tanto atteso Adriano Bettinelli, ballerino professionista della trasmissione “Amici” di Maria de Filippi. “Sono molto felice di questo forte legame che negli anni si è instaurato con il Calcit – spiega Mirko. I ragazzi della mia scuola si stanno impegnando da tempo per fare del loro meglio e sono convinto che anche questa volta non deluderemo le aspettative del nostro caloroso pubblico che ci segue in tutte le nostre iniziative. Organizzare queste manifestazioni è molto faticoso e richiede molto tempo, ma sempre l’entusiasmo e il bene delle persone ripagano ogni sacrificio. Anno dopo anno cerchiamo di perfezionarci e rendere vivo il nostro territorio con idee e persone nuove. Un ringraziamento particolare va a tutti i genitori della scuola che ci accompagnano in questo percorso di crescita”. Gli inviti sono quasi esauriti, tuttavia è possibile ritirarli presso la Talent Academy, in piazza Averani, 11 interno, Figline V.no nel seguente orario: lunedì e mercoledì ore 18.30-20.00; martedì ore 16.00-20.00. Benedetta Pasquini L’associazione “Il sorriso di Enrico” è nata per ricordare Enrico Dori, un giovane di vent’anni scomparso nell’ottobre di due anni fa per un incidente stradale. I suoi genitori e i tanti amici di Enrico, ricordando la sua passione per il calcio, hanno deciso di impegnare l’associazione in una raccolta di fondi per la costruzione di un impianto sportivo nella zona di Vaggio. “Spazio Vaggio, un progetto per lo sport e non solo…” Per la giornata di solidarietà in programma il 18 giugno a Figline ha messo in programma numerose iniziative proprio per partecipare al progetto in ricordo di Enrico. La serie di eventi inizierà la mattina con il passaggio dello moto impe- Eventi giorno e notte per Enrico gnate nel raduno che nel pomeriggio farà tappa in Piazza Ficino (dove saranno allestiti per tutto il giorno stand gastronomici) prima che inizi ufficialmente la giornata dedicata al “Sorriso di Enrico” con il primo appuntamento, ovvero alle 17.30 fischio di inizio della partita di “Calcio balilla umano”. Il programma proseguirà poi con vari eventi sul palco diretti da Riccardo Sati, tra i quali lo spettacolo “Ti ricordi Frank Sinatra” e il concerto “Quelli della mala”. In programma anche musica DjSet “Live to Lip”. Il “Sorriso di Enrico” ha coinvolto tutte le attività commerciali del centro storico che prolungheranno l’orario di apertura per tutta la parrucchiere durata della manifestazione. nella stessa giornata si svolgerà anche il concorso per la vetrina più bella allestita sul tema “Il Sorriso sotto le stelle”. L’organizzazione della giornata del 18 giugno, che si avvale dell’esperienza di Cassiopea Eventi, ha previsto anche il coinvolgimento dei corsi principali di Figline. Corso Matteotti sarà allestito con ‘Salotti sotto le stelle’ dedicati al piacere della convivialità. Mentre corso Mazzini e via Brunone Bianchi diventerà un’area dedicata ai più piccoli “Spiaggetta del Sorriso”, con animatori, educatori, giochi e sorprese. Dopo le 22,00, spazio anche ai più giovani con il concerto della rock-band “Zahir”. NICOLA BONATTI Imbianchino e restauratore 333 2345395 Con il patrocinio del OSPITI LE CAMPIONESSE ITALIANE DI DANZA MODERNA DI OLTREDANZA

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Maggio - Giugno 2016 13 Il Valdarno gratis a casa tua solidarietà/2: Il celebre artista curdo dona una sua opera per la raccolta fondi Il Progetto Vita Valdarno Calcit compie un anno e riceve in dono un bellissimo quadro dell’artista curdo Fuad Aziz. Grazie a Ilaria Tesi, sempre molto attenta e vicina alle iniziative di solidarietà che il nostro giornale sostiene, e grazie anche a Filippo Becattini, proprietario della Stamperia d’Arte Edi-Grafica di Firenze, qualche anno fa abbiamo avuto modo di conoscere Fuad. Ed è stato “amore” a prima vista per la sua bellissima produzione artistica. Fuad Aziz è una persona carismatica, semplice nella sua complessità, dagli occhi intensi. È un onore ricevere questo regalo per le iniziative del Progetto Vita che stiamo portando avanti nel comune di Figline e Incisa. Il suo è stato un gesto significativo e prezioso anche a livello umano. Per chi non lo conoscesse Fuad è uno scultore, pittore, favolista dal tratto inconfondibile. Con i suoi colori parla di donne, pace, libertà e soprattutto dimostra l’amore che nutre per la sua terra di origine. Diplomato Un quadro di Fuad Aziz per la lotteria del Calcit PAGINA Incisa Valdarno cardioprotetta grazie al Progetto Vita L’associazione musicale Carmen Campori di Incisa Valdarno ha contributo all’acquisto del primo defibrillatore che sabato 18 giugno verrà installato all’esterno dell’azienda sanitaria USL 10 di Incisa (via Roma). Si tratta del primo defibrillatore ad uso pubblico nel territorio incisano che verrà a breve affiancato da quello presso il Santuario di Loppiano. I commercianti delle “Botteghe del Petrarca” hanno dato la loro disponibilità per partecipare al corso di formazione all’uso del DAE che si svolgerà presso i locali della Croce Rossa di Incisa con data ancora da stabilire. Sono aperte le iscrizioni. Nelle foto: Fuad Aziz e un particolare del quadro donato al Calcit all’Accademia delle Belle Arti sia di Firenze che di Baghdad, Fuad da circa 30 anni vive a Firenze. Ha presentato numerose mostre personali e collettive ed è conosciuto sia in Italia che all’estero. Visto il prezioso dono giunto da Fuad Aziz abbiamo pensato quindi di concludere la nostra raccolta fondi con una lotteria d’autore, il cui ricavato ci permetterà le ultime operazioni del Progetto Vita e di coprire i costi per il ripristino del defibrillatore in dotazione alla Polizia Municipale. È possibile ammirare l’opera donata da Fuad al Progetto Vita nel negozio Atlantide di Incisa Valdarno. Grazie a Renza, che gentilmente si è offerta di mettere in mostra questo pezzo unico, in molti potranno vedere il quadro prima che fi- nisca nelle mani del fortunato vincitore della lotteria interna del Calcit. E potrebbe essere lo stesso artista curdo a consegnare direttamente l’opera al detentore del biglietto estratto. Per informazioni e richiesta dei biglietti scrivere a progettovitavaldarno@gmail.com Benedetta Pasquini progetto vita: Anche alcuni farmacisti hanno partecipato al corso per l’uso dell’apparecchio Il progetto Vita Valdarno Calcit continua con impegno il percorso di cardioprotezione del territorio di Figline e Incisa. Nel mese di maggio sono stati formati all’utilizzo del DAE dodici dipendenti della Farmavaldarno SPA, azienda che ha creduto nel nostro progetto contribuendo alla raccolta fondi per l’acquisto dei defibrillatori. Nella mattina di sabato 18 giugno sarà inaugurato il primo defibrillatore esterno della zona di Matassino proprio nei pressi della farmacia in piazza Don Minzoni alla presenza del Sindaco, dei responsabili del Progetto Un defibrillatore vicino alla Farmacia Vita e i rappresentanti della Farmavaldarno. Farmacisti 2.0 interessati alla salute del cittadino in ogni suo aspetto, dalla prevenzione alla cura, punto di riferimento per tutta la comunità. Questo presidio sanitario sarà a disposizione della popolazione 24 ore su 24, posizionato in un punto strategico accessibile a tutti, per questo sarebbe opportuno che anche alcuni abitanti della zona facessero il corso per imparare a utilizzarlo. Insieme si può! Info e corsi: progettovitavaldarno@gmail.com Diletta Masini

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Maggio - Giugno 2016 15 Il Valdarno gratis a casa tua storie vere: Per difendere gli altri animali fu mutilata da una volpe. Ma l’oca fu salvata da un’idea del dottor Briganti Sono passati quattro anni da quel febbraio del 2012 quando Alfredo e Gisella portarono Ottorino dal Dr. Briganti per far curare il suo becco rovinato dal morso di una volpe. La storia narra che l’oca si armò di tutto il suo coraggio per difendere gli amici animali dall’attacco della volpe. L’immediato intervento del Dr. Alberto Briganti, che ha realizzato un nuovo becco ricavato da un foglio di rame, ha concesso a Ottorino di riprendere a mangiare e godersi la vita nella fattoria insieme ad Esmeralda e ai loro tre anatroccoli.”Non avrei mai pensato a tutto questo successo. Mi ricordo molto bene l’arrivo di Ottorino. Da Ottorino, l’eroe dal becco di rame PAGINA Nelle foto: L’oca Ottorino insieme al dott. Brigante pochi giorni avevo ritrovato dei fogli di rame mettendo in ordine la libreria di mia figlia e ho pensato subito che potessero essere utili per il suo becco. Dopo Ottorino ho curato altre dodici oche da tutta Italia” racconta il dr. Briganti. La notizia dell’intervento ha fatto il giro del mondo. Prima di tutto è diventata un libro illustrato per bambini - uscito anche in lingua inglese - che insegna il rispetto per gli animali e testimonia il legame animale-uomo. Il ricavato del volume, già alla seconda ristampa e acquistabile su amazon, sul sito web o alla clinica di Restone, sostiene il mondo sportivo dei protesici-disabili e il centro recupero di animali selvatici del dr. Briganti. Becco di rame continua a visitare le scuole in tutta Italia dove i bambini possono incontrarlo e ascoltare la sua storia dalla voce del veterinario che l’ha salvato.”Non ho mai visto dei bambini cosi attenti” afferma il Dr. Briganti. In questi giorni è stato realizzato il nuovo sito web dove è possibile vedere tutti i laboratori e i progetti scolastici realizzati in questi anni. La favola dell’eroe Ottorino è diventata uno spettacolo teatrale, un carro del Carnevale di Aprilia, un racconto dei clown di corsia a Terni per rafforzare la fiducia nei bambini, e presto potrebbe diventare anche un film d’animazione e la mascotte delle Paralimpiadi di San Marino 2017. Becco di Rame ci insegna i valori dell’accettazione e diffonde amicizia, rispetto e solidarietà. Sara Bracchini

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