Anubi's Wars

 

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omaggio Amazing Stories Quaterly –autunno 1928- in particolare al racconto “Stenographer’s hands” di D.H.Keller M.D. assemblando un plot remix in multitrama

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13/6/2016 NON EDIZIONI CHIP65C02 ANUBI’S WARS http://mia-fantascienza.blogspot.com | Collana JDAB

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✔Note Legalesi. Il webmaster 6502 & Terminetor Magnetico ha costruito un omaggio Amazing Stories Quaterly –autunno 1928in particolare al racconto “Stenographer’s hands” di D.H.Keller M.D. assemblando un plot remix: l’obiettivo del racconto é intrattenere, divertire, incuriosire il lettore. In nessun caso sono collegate al testo o all’autore, le persone, enti, organizzazioni e quant'altro citato direttamente od indirettamente nel testo. È importante tenere presente che ogni riferimento esplicito od implicito a fatti o persone, enti, organizzazioni, eventi, circostanze future o presenti o passate che taluni lettori possono riconoscere od associare è del tutto casuale ed immaginario. L'ebook.pdf è no-profit, l’autore non persegue nessuno scopo di lucro o profitto diffondendo online il materiale assemblato. Il volume è liberamente stampabile in tutto od in parte, è inoltre distribuibile senza alcuna limitazione legale, purché non ne sia alterato il suo contenuto e siano rispettate le condizioni di Copyleft(by-nc-nd) A tale proposito ricordo che questo documento non è un sito d'informazione e nemmeno un risultato di un prodotto editoriale, l'ebook in PDF non contiene immagini di qualità, per cui la resa grafica dovrebbe essere alquanto limitata. L’ebook dovrebbe essere facilmente stampabile ed intuitivamente rilegabile o spillabile in un vero libro già correttamente impaginato. Le immagini non dovrebbero essere coperte da copyright, le ho trovate con google.images e le ho lasciate in RGB e convertite in bianco e nero a 96dpi per complicare la stampa. E’ possibile che altre foto reperite con google.images io le abbia sintetizzate artificialmente mantenendo l’RGB per gli scopi letterari, oppure degradate in scala di grigio. In ogni caso le fotografie restano di proprietà dei loro legittimi proprietari bla, bla, bla... Non è "garantita al limone" la resa grafica ed il processo di stampa di cui ogni utente ne assume la piena responsabilità. Il webmaster non si assume la responsabilità della completezza dell’informazioni pubblicate, dei problemi, danni di ogni genere che eventualmente possono derivare dall'uso proprio od improprio di tale file, dalla stampa, dall'interazione e/o download di quanto disponibile online. Tutti i marchi, loghi, organizzazioni citati direttamente od indirettamente sono di proprietà dei loro legittimi proprietari bla, bla, bla... tutelati a norma di legge dal diritto nazionale/internazionale, bla, bla, bla... legalmente registrati ecc... sì insomma dai!, non dite che non avete capito!. 2 ✔ Testo ottimizzato per una fruizione digitale in PDF ✔ Testo ottimizzato per la stampa in fronte retro ✔ Testo ottimizzato anche per la stampa “non in fronte ➜ http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/ 6502 & Terminetor Magnetico retro” “Anubi’s Wars” stampato 13/06/2016 (v1.0) é in COPYLEFT(BY-NC-ND) ➜ http://mia-fantascienza.blogspot.com

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Indice Prefazione: omaggio a Amazing Stories Quaterly autunno 1928... pag. 4 Capitolo 1-Anubi’s War …………………………………….……. pag. 6 Capitolo 2-I vecchi soldati non muoiono mai …….…. pag. 28 3

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Prefazione: omaggio a Amazing Stories Quaterly, autunno 1928 Questo ebook vuole essere un omaggio alla rivista Amazing Stories Quaterly, autunno 1928 in part icolare al racconto “Stenographer’s hands” di D.H.Keller M.D. 4 Il plot originario è così sintetizzabile: Mr.Smith è il presidente della Universal Utilities, una grande società che ha accentrato le pratiche d’ufficio presso la sua sede centrale, impiegando molte stenografe. Il numero di errori stenografici è alto, ciò genera spesso problemi legali, contrattuali, disguidi tecnici che hanno alti costi aziendali. Il Dr.Billings consulente e biologo, suggerisce a Mr.Smith di lanciarsi nel business dell’allevamento di stenografe perfette. Far sposare stenografe con stenografi, avviare precocemente i figli di tali coppie allo stesso lavoro dei genitori, effettuare una selezione per produrre generazione dopo generazione, “la stenografa perfetta”. Il progetto viene avviato su larga scala, sostenuto con benefits aziendali, dopo appena 20 anni, Mr.Smith ottiene buoni risultat i. Dopo 200 anni la Universal Utilities è diretta da Hiram Smith (un lontano discendente di Mr.Smith) stabilmente alleva, selez iona, produce, generaz ioni di stenografe perfette, che hanno anche il sistema nervoso controllato in remoto, per inviare loro direttamente il testo da dattilografare o

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stenografare. Il progetto ha tuttavia generato modifiche genetiche: tutti i suoi stenografi e stenografe sono delle dementi epilettiche, inclusa la loro prole, benché questa non sia stata ancora avviata allo stesso lavoro dei genitori!. Hiram Smith muore, la figlia Mirabella Smith prende il comando della società, coniugata ad uno stenografo in parte affetto dalla stessa sindrome, i due coniugi sovvertiranno la lunga tradizione az iendale, abolendo le prat iche di selezione e controllo neurale che produceva dementi epilettici. Come il lettore potrà scoprire leggendo questo testo, la suggestione d’allevare esseri senzienti selezionati geneticamente per svolgere specifiche funzioni, è un elemento ancora presente nel racconto, nel quale è proposto una fabula assai diversa, che tende ad imitare alcuni contenuti di HALO costruendo un prequel ed un sequel. 5 Questo ebook fa parte della co llana JDAB- Joint Direct Attack Book, una serie di testi in PDF, composti da remix, porting in multitrama, remake, di tutti quei racconti di “Amazing Stories & Wonder Stories & IF worlds of science fiction” che sono meritevoli di una moderna rivisitazione SciFi, a mio gusto personale!. Saluti e buona lettura! Chip65C02

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Capitolo 1-Anubi’s War 6 Sul picco lo planetoide di classe IV° nel sistema di Ofiuchi c’era una piccola base, era un caposaldo della Federazione dei Pianet i, svolgeva funzioni sia d’avamposto, quanto di base appoggio. Il planetoide aveva una blanda atmosfera, non ospitava vita (tranne i batteri di solito presenti in quei piccoli planetoidi ostili), non aveva un’atmosfera respirabile, ino ltre disponeva di due picco le lune che gli ronzavano intorno (che attraevano come magneti, gli sporadici meteoriti che piovevano dallo spazio profondo). L’escursione termica era molto alta tra giorno e notte, le ore di luce o buio erano molto brevi; appena otto cicli, piuttosto dei tradizionali sedici, a cui erano abituati gli esploratori spaziali. Nonostante questo piccolo “gap temporale”, la vita scorreva tranquilla e pacifica alla base OF-1. Raramente occorreva effettuare della lieve manutenzione alla centrale d’energia elettro-lavica. Ancora meno frequentemente c’era la necessità di qualche volo di ricerca presso una delle due Lune, per raccogliere un po’ d’Elio4, al fine di rifornire sia i serbatoi delle due navette di cabotaggio, quanto il reattore a fusione della base (il backup energetico dell’avamposto). Anubi Spartan 1372 era l’addetto principale alla

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sicurezza della base, era supportato nel suo compito da Anubi Spartan 1373, gli altri otto esploratori spaziali erano quattro tecnici dei sistemi, due botanici e due dottoresse. I piccoli sei socievoli e mit i tecnici dei sistemi, avevano tutti delle menti scientifiche: quando non avevano funzioni da svolgere, si dilettavano d’astronomia, di robotica, di biochimica, effettuavano ricerche e progetti personali. Le due dottoresse invece erano medici e passavano la maggior parte del loro tempo a sintetizzare principi 7 attivi per la picco la colonia, nonché aggiornavano i protocolli medici, trasmessi regolarmente dalla flotta stellare. I due spartan alti otre 2m, invece erano poco avvezzi alle ricerche, forgiati dalla selezione genet ica per essere la prima linea di difesa, la loro mansione così come tutti i loro pensieri, erano sempre focalizzati sulla sicurezza dei membri della base e delle strutture, sulle quali vigilavano silenziosi. Anubi 1373 passava la maggior parte del proprio tempo a pulire e testare metodicamente le poche armi che erano nella base, inoltre sovra-intendeva oltre il proprio tempo imposto dal ruolino di guardia, all’analis i automatica espletata dall’I.A. sul traffico stellare, monitorato dal Long Range Radar dell’avamposto. Anubi Spartan 1372 quando il ruolino di guardia non lo destinava all’hangar armi oppure all’HQ, s’occupava di co mpiere metodicamente delle persistenti ricognizioni, incamminandosi a piedi nelle vicinanze della base, cercando chissà quale potenziale minaccia nascosta, presso quel planetoide roccioso e desertico. ________ Esplose all’improvviso la centrale energet ica!, nella deflagrazione detonò anche il picco lo reattore a fusione, seguì un black out ai sistemi su tutta la base. Per fortuna i dispositivi d’emergenza sostenuti dalle pile a fuel-cell s’abilitarono dopo pochi attimi, così nell’Head Quarters della base tornò l’energia e poi risuonarono molti allarmi sonori e luminosi. Anubis Spartan 1373 osservava molto preoccupato i dati e le spie lampeggianti sui monitor. Il Long Range Radar era fuori servizio, ma l’I.A. non aveva rilevato contatti radar sconosciuti prima

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dell’esplosione. Anche il radiofaro della base era fuori servizio, forse i detriti dell’esplosione della centrale energetica l’avevano danneggiato. Nell’HQ c’era una picco la falla, ma le paratie esterne stavano già scendendo in automatico. Era stata persa integrità strutturale sia negli alloggi della base, all’hangar n°1, alla serra, al magazzino scorte. 8 Due tecnici dei sistemi che erano in servizio all’HQ, lasciarono preoccupati il comando, correndo via con le loro piccole gambe di bambino. Si recarono il più rapidamente possibile uno alla serra, l’altro al magazzino, al fine d’aiutare i due biologi e le dottoresse, che lottavano contro le falle strutturali nei rispettivi locali. Gli altri due tecnici dei sistemi, si trovavano per puro caso nelle camerate della base, per cui comunicarono per radio che erano già all’opera, per cercare d’aggiustare i danni agli alloggi della base. Al momento non c’era energia sufficiente per contattare il comando di flotta, informandoli dell’incidente!. Inoltre Anubis Spartan 1372 era uscito per la sua tradizionale ricognizione a piedi, sicuramente era da qualche parte intorno ai rilievi rocciosi della base, le frequenze radio del radiofaro erano fuori servizio. Anubis 1372 sarebbe certamente rientrato rapidamente alla base, per dare una mano!.

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Spartan 1373 si mise subito all’opera sul computer principale, spulciando i test di funzionamento per comprendere le cause dell’esplosione. Tutti i logs degli apparati prima della detonazione, erano nei parametri di ottimo funzionamento!. Cosa mai poteva aver provocato un’esplosione così vio lenta e così improvvisa alla centrale energetica?! Un attacco di un nemico sconosciuto, oppure un guasto improvviso alla centrale termo-lavica che aveva coinvolto anche il reattore a fusione?! Quando piovve la seconda salva di bombe al plasma che co lpirono l’hangar n°1 e n°2 disintegrando le strutture, fu tutto chiaro ad Anubis 1373. Era in corso un attacco massiccio alla loro base!. Alieni ostili, fuoco accurato sulla loro base, una grave e misteriosa minaccia di cui non sapevano niente, si stava abbattendo sul loro destino!. Non c’era energia per lanciare un messaggio d’emergenza o chiedere soccorso!. Per il momento erano soli, dovevano difendersi o nascondersi, usando quel poco che ancora disponevano!. Anubis 1373 abbandonò la sua postazione e corse al proprio vano per indossare l’armatura SPARTAN, ma un’imponente terza salva di bombe al plasma, detonò distruggendo l’ultimo piano dell’HQ (vaporizzando Anubis 1373 in un istante), ino ltre fece brillare in mille pezzi il magazzino scorte!. Anubi Spartan 1372 stava correndo verso la base, era infuriato e frustrato dal fatto che al momento non poteva fare niente per difendere i suoi piccoli amici e le strutture della base!. Aveva visto provenire dallo spazio la seconda e terza salva di bombe al plasma. Un nemico sconosciuto, violento, spietato e metodico!. Al momento l’ostile carogna aliena era ancora in orbita!, ma sicuramente sarebbero scese truppe nemiche per finire il lavoro, con un rastrellamento di qualche tipo, completando la ricognizione in forze!. Anubi 1372 cercò di contattare l’HQ e poi anche i membri della base, ma all’appello radio risposero solo 3 tecnici. Il primo era un tecnico dei sistemi: Xeony era ancora dentro gli alloggi, era spaventato, diceva che non aveva ancora ultimato la riparazione 9

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delle tre grosse falle all’Habitat, operando dall’interno della struttura. Xyon e Xyoff erano i due piccoli ed operosi biologi che erano rintanati nella serra; impauriti e preoccupati come bambini, non sapevano come riuscire a fermare le numerose falle causate dai detriti dell’esplosione dell’hangar n°2. Nessun’altro rispose all’appello per radio!. Anubis raggiunse il bordo sinistro della base, da dentro il suo esoscheletro corazzato, vide che sul piazzale c’erano parecchi cadaveri. Prima pose l’attenzione sui 10 resti di due piccoli tecnici, erano tra la centrale energetica e l’HQ, ormai non poteva fare più niente per aiutarli!. Il suo amico Anubis 1373 era morto, il livello principale dell’HQ era stato sventrato ed aperto come una scatoletta: Anubis 1373 era stato o polverizzato in mille pezzi oppure era esploso per decompressione. Poi vide i resti straziati dall’esplosione di tre piccoli esseri dentro alle rovine del magazzino centrale: sicuramente un tecnico dei sistemi e le due dottoresse!. Infuriato come un leone, Anubis 1372 valutò freddamente la situazione: era solo, era armato sino ai denti, ma non sapeva contro chi o cosa avrebbe dovuto battersi. Proteggere, Servire, Obbedire: erano i valori di Anubis e doveva conciliare queste priorità, con il complesso contesto che gli si dispiegava davant i. Non c’erano vie di fuga: i due hangar con le navette erano distrutti e le piste erano danneggiate. Con l’esplosione degli hangar erano andati persi anche un paio di mezzi pesanti di difesa. Non era possibile chiedere soccorso: La centrale energetica era un rottame fumante, non sembrava essere riparabile senza una lunga e complessa sostituzione di tutti i sistemi. Non c’era al mo mento, energia sufficiente per chiamare soccorsi o dare l’allarme!. Pericolo di Broken Arrow su tecnologia e telecomunicazioni: il Long Range Radar, ed il radiofaro, non avevano subito colpi diretti degli alieni, ma avevano solo danni marginali, causati dai detriti dalle esplosioni circostanti. Pezzi di metallo privi d’energia, gli apparati

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erano rottami metallici inutilizzabili. L’ultimo piano dell’Head Quarter era stato sventrato, tuttavia alcuni sistemi con informazioni militari sensibili erano al primo piano: questo sembrava ancora intatto, forse tali sistemi non erano ancora andat i distrutti!. Nascondersi nel pianeta raggruppando i tre supersiti era molto rischioso: i magazzini erano un cratere fumante, non c’erano materiali da prelevare per sostenere un’improvvisata fuga nel deserto. Inoltre stava avvicinandosi un mezzo alieno, era veloce, era sconosciuto come potenzialità e minacce, probabilmente avrebbe contenuto truppe nemiche. Queste avrebbero rastrellato e se Anubis fosse fuggito a piedi con i suoi piccoli amici, sarebbero stati allo scoperto e facilmente catturati. Probabilmente poi sarebbero stati torturati ed interrogati sino alla morte (per estorcere loro, altre informaz ioni sulla Flotta Stellare!) La serra era una struttura che era ancora in piedi, dentro c’erano due piccoli biologi che erano terrorizzati, la struttura non sembrava a rischio di crollo immediato, si vedevano tuttavia numerose grosse falle provocate dalle schegge dell’esplosione dell’hangar n°2. I vani degli alloggi non erano stati colpiti direttamente dal fuoco nemico, all’interno c’era impaurito e nascosto da qualche parte, un piccolo tecnico dei sistemi. Anche la struttura abitativa aveva numerose falle, erano state causate dalle schegge dell’esplosione dell’hangar n°2 ma l’habitat abitativo non sembrava a rischio crollo!. ►impersonerai Anubis 1372 nelle prossime pagine dell’ebook, sarai chiamato a prendere decisioni sul campo: Cosa fai adesso?! →Se ti rechi al radiofaro / Long Range Radar per distruggerli; vai a pag.27 →Se ti rechi all’Head Quarter per distruggere i sistemi; vai a pag.25 →Se ti rechi alla Serra per soccorrere i due biologi; vai a pag.22 →Se ti rechi agli alloggi per soccorrere il tecnico dei sistemi; vai a pag.17 →Se ti nascondi tra le macerie per cogliere di sorpresa i nemici; vai a pag.15 →Se raggruppi i superstiti fuori dalla base per tentare la fuga a piedi, provando a nascondervi da qualche parte nel deserto; vai a pag.13 11

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Una fuga impossibile!. I tre picco li Scrapth uscirono dai loro nascondigli, erano impaurit i e titubanti, ma incoraggiat i dalle tue paro le e dalla tua s icurezza di leader esperto, seguirono i tuoi ordini, iniziando a correre lentamente e faticosamente verso la tua direz ione. Ma la loro piccola statura ed il loro esile corpo quasi da bambino, non li aiutò a fuggire rapidamente, anche a causa della massa delle tute e dello zaino di sopravvivenza, nonché della sfavorevole gravità del 13 planetoide. Te ne accorgesti subito: i tre piccoli Scrapth erano lent i, troppo lenti ed erano stati avvistati!. Oppure le tue brevi conversazioni radio erano state intercettate del veicolo nemico, il quale dopo aver ronzato un paio di volte intorno alla base (che ormai era una catasta di macerie), il velivolo nemico decise di non atterrare, ma al contrario lanciò una raffica di potenti armi a raggi, che vaporizzarono i tre piccoli Scrapth. Con l’ira che ti accecava gli occhi, un senso di colpa infinito, uscisti da dietro le rocce dove ti eri nascosto in attesa d’essere raggiunto dai sopravvissuti. Imbracciando il tuo fucile a raggi, scaricasti sull’astronave tutta la cella d’energia, bersagliando di raggi laser al massimo della potenza, la navicella nemica. Purtroppo gli effetti contro il velivolo alieno furono deboli ed inconsistenti!. L’astronave nemica ti aveva inquadrato: ti folgorò con una salve di bombe al plasma!. Continua a leggere a pag.29

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Ogni resistenza fu inutile. La navicella aliena ronzò una paio di volte sopra le macerie fumanti della tua base, poi atterrò nei pressi della rampa n°1. Dal velivolo alieno uscirono otto alieni, l’intelligenza artificiale delle tua armatura SPARTAN non riconosceva il t ipo d’armi impiegate e le armature nemiche. Queste erano le valutazioni tattiche dell’i.a.: forse erano droni guidati da un’intelligenza art ificiale che era posta sulla nave madre: ma non era garantito che la piccola navetta 15 sarebbe stata un ripetitore e/o ponte radio per il comando e controllo dei droni. Forse avrebbero potuto essere anche dei droni con propria i.a. in questo caso la tua armatura stimava che la piccola navetta che era atterrata, sarebbe stata certamente un piccolo Hub di comunicazioni radio, tra i droni robotici e la nave madre. Le intelligenze art ificiali si possono sempre sbagliare oppure rompere, ma gli occhi e la memoria di un Anubis Spartan no!. La fisionomia degli alieni era molto simile a quella degli Afophis, una cultura aliena violenta, ostile, che era già stata sconfitta dalla Federazione e da cui non ci si sarebbe atteso alcun attacco!. Forse gli Afophis avevano sviluppato nuove tecnologie e nuovi equipaggiamenti? E chi gli aveva aiutat i?!. La buona notizia era che adesso sapevi che dovevi fronteggiare gli Afophis. La cattiva notizia era che c’erano OTTO Afophis, alti 6 metri, con nuove corazze, nuove armi. Due di loro si recarono verso la serra, due si diressero verso il modulo abitat ivo, due andarono verso il centro comando, due restarono nei pressi della navetta. Non aspettasti che fossero loro ad aprire il fuoco, ma ingaggiasti per primo i due Afophis che erano più vicini, ne scaturì un violento conflitto ad armi ad energia diretta!. Le loro armature erano più robuste del solito, il vantaggio numerico era schiacciante, riuscisti ad abbatterne uno e ferirne gravemente un secondo. Questo successo però ti costò vari colpi diretti: la tua armatura dopo il terzo colpo, iniziò a mal funzionare, per evitare di farti catturare, attivasti l’autodistruzione e saltasti per aria, riuscendo ad annientare altri due nemici che volevano catturarti alle spalle!. Continua a leggere a pag.29

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