Notiziario settimana dal 13 al 17 giugno 2011

 

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notiziario universitÀ lavoro giugno 2011 indice notiziario affari e finanza ­ scuola ed università in italia fallisce la fabbrica del futuro affari e finanza ­ tanta teoria poca pratica servono più stage affari e finanza ­ per il dottore di ricerca è difficile trovare lavoro fuori dell università internazionale ­ la meritocrazia non esiste la repubblica ­ gli ingegneri non conoscono crisi la repubblica ­ insegnanti medici impiegati quasi mezzo milione è a termine la repubblica ­ quell insulto di brunetta il ministro dei peggiori il sole 24 ore ­ l apprendistato per creare lavoro e gli incentivi per fare impresa il sole 24 ore ­ campanello d allarme per le pensioni il sole 24 ore ­ più competenze e meno peso alle mansioni aprile 2011

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lavoro gli ingegneri non conoscono crisi sono i più richiesti dalle imprese la situazione rispetto a qualche anno fa è peggiorata ma restano quelli che trovano un impiego con meno difficoltà ma per fare muovere davvero l occupazione ci vorrebbero politiche di innovazione e un piano energetico o iniziative come quella ideata da obama di federico pace sempre meglio essere ingegneri anche in tempi di crisi trovare un impiego è ormai un impresa ma per chi è come loro è un po meno difficile se è vero che anche il complesso e diversificato mondo degli ingegneri sta pagando i conti di un economia che non vuole tornare a dare respiro e lavoro è pur vero che questi superman dell occupazione sono stati colpiti meno degli altri e per gli anni a venire saranno ancora loro a covare le migliori speranze in gran parte del mondo nei paesi che stanno crescendo più di tutti ma anche negli stati uniti che lottano per mantenere una leadership ormai in discussione così come in europa e in italia per ogni posto di lavoro che si crea ci sono più di quattro persone che lo cercano ma quando si passa a posizioni scientifiche e a alta tecnologia avviene il contrario così barack obama lunedì scorso in occasione della sua visita alla cree un azienda ad alta tecnologia produttrice di semiconduttori a durham nella carolina del nord i mestieri introvabili ci sono anche negli usa e per invertire la tendenza e per riportare la gente al lavoro in piena emergenza occupazionale il presidente si appresta a lanciare una serie di iniziative tra le prime ad essere annunciate c è proprio il piano che guarda ai giovani un progetto che prevede aiuti e stimoli ogni anno per 10 mila studenti di ingegneria e altri corsi scientifici negli stati uniti solo il 14 per cento dei ragazzi si iscrive in corsi dell area stem ovvero scienze tecnologia ingegneria e matematica obama vuole che siano di più per farlo però sembra che non toccherà il budget anche perché ora che non ha più la maggioranza nel congresso non può permetterselo saranno le imprese private a partecipare al programma e a promuovere lo studio di queste materie offriranno incentivi agli studenti e aiuteranno le università a finanziare i corsi di formazione le aziende poi si impegnano anche a raddoppiare il numero di stage il presidente statunitense con questa iniziativa conferma la convinzione che gli stati uniti potranno mantenere la leadership solo se continueranno a investire nelle tecnologie e nelle innovazioni nella classifica americana delle professioni emergenti da qui al 2018 realizzata dal bureau of labor statistics quella con il più alto tasso di crescita è l ingegnere biomedico nei prossimi anni dice il ministero usa del lavoro la richiesta da parte delle imprese di questa professione crescerà del 72 per cento sarà l invecchiamento della popolazione a rendere sempre più necessarie moderne strumentazioni e apparecchiature mediche e chi saprà metterle a punto sarà sempre più ambito anche in italia gli ingegneri sono tra i più occupabili sul mercato secondo i dati di unioncamere nel 2010 i laureati del gruppo di ingegneria sono quelli di cui le imprese hanno più bisogno considerando le diverse declinazioni della professione si arriva quasi a 40 mila settemila in più di quanto non erano stati nel 2009 quelli più ricercati sono gli elettronici e dell informazione insieme a quelli civili e ambientali per ogni quattro laureati che vengono assunti dalle imprese italiane uno è sempre un ingegnere e anche in

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considerazione del numero di persone che escono dalle facoltà di ingegneria per unioncamere il grado di copertura dell offerta totale è il più alto di tutti i gruppi di corsi il 60,9 per cento il mercato sembra dare opportunità agli ingegneri anche in realtà fino a oggi considerate lontane fino a qualche anno fa spiega massimiliano pittau direttore del centro studi del consiglio nazionale degli ingegneri avevamo una sistema produttivo che di fatto non riusciva ad assorbire tutta la produzione di laureati in ingegneria e quando l assorbiva non lo faceva sempre nel modo migliore molti ingegneri in realtà utilizzavano solo una parte della competenze accumulate nel corso degli studi inoltre la forza lavoro di ingegneria veniva assorbita solo dalle grandi imprese e non riuscivamo a occupare gli ingegneri nelle piccole e medie imprese qualcosa però ora sta cambiando in meglio certo non è sempre azzurro il cielo sopra le teste degli ingegneri e cresciuto il tasso di disoccupazione anche per loro le assunzioni a tempo indeterminato sono crollate ma sono sempre il 20 per cento superiori a quelle degli altri laureati soffrono ma da una posizione di vantaggio secondo il rapporto occupazione e remunerazione degli ingegneri in italia messo a punto in questi giorni dal centro studi del consiglio nazionale degli ingegneri a cinque anni dalla laurea solo il 2,8 per cento degli ingegneri è senza lavoro mentre per la media dei laureati è pari al 7,7 per cento nel nostro paese scrivono gli autori del rapporto esiste comunque una disomogenea distribuzione territoriale di domanda e offerta di lavoro in lombardia lazio e veneto non ci sono sufficienti ingegneri per soddisfare il fabbisogno del sistema produttivo mentre in campania sicilia e emilia romagna al contrario c è un surplus di laureati immessi sul mercato molti come riporta il rapporto si muovono proprio per compensare questa disomogeneità quelli che restano e non si muovono finiscono per incappare nella sottoutilizzazione nella sottoremunerazione nel medio termine comunque gli ingegneri sono quelli che possono temere di meno rispetto a quasi tutti gli altri laureati secondo i dati previsionali dell isfol da qui al 2014 nel nostro sistema produttivo per loro ci sarà una variazione occupazionale positiva pari all 8,4 per cento valore di gran lunga superiore all andamento generale del mercato del lavoro che sarà pressoché stagnante 0,2 per cento ci saranno più di 15 mila posti incrementali soprattutto ingegneri meccanici e elettrotecnici avrebbe senso replicare il piano di obama anche in italia cosa si dovrebbe fare per puntare di più su questo tipo di figure da noi più che una crescita del numero degli iscritti sembra servire altro se si avviassero delle politiche basate sullo sviluppo delle nostre filiere ad alta innovazione sarebbe tutto più semplice dice massimiliano pittau direttore centro studi del consiglio nazionale degli ingegneri allo stato attuale con politiche di innovazione che latitano senza una politica energetica ci ritroviamo a essere ad esempio nelle rinnovabili un paese di installatori usiamo tecnologia francese per l eolico per il solare installiamo tecnologia tedesca o cinese di seconda mano e sarebbe stato lo stesso pure per il nucleare se si volesse davvero fare qualcosa si dovrebbe puntare a sviluppare un filiera interna per le rinnovabili 15 giugno 2011 © riproduzione riservata

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16 giugno 2011 l apprendistato per creare lavoro e gli incentivi per fare impresa di chris grayling dare lavoro alle persone non fa bene solo all economia è un fenomeno in sé positivo per l individuo ma la crescita e i posti di lavoro che crea possono provenire solo dal settore privato le difficoltà economiche degli ultimi anni dimostrano che non possiamo tornare a un vecchio modello di crescita basato sui prestiti governativi e su un boom dei prezzi immobiliari dobbiamo fare tutto quanto è in nostro potere per sostenere il settore privato e accertarci che possa stimolare lo sviluppo e creare i posti di lavoro di cui il paese ha bisogno tra le altre misure da adottare bisogna contrastare le normative e la burocrazia che soffocano l impresa le controversie in materia di lavoro costano tempo e denaro e frenano le aziende troppo spesso sentiamo dire che le decisioni sulle nuove assunzioni sono influenzate dal timore di finire davanti a un tribunale del lavoro vogliamo consentire la risoluzione delle controversie di lavoro con la massima rapidità e semplicità possibile È nell interesse di tutti che il sistema di conciliazione delle controversie di lavoro sia efficiente semplice da usare e tuteli il rapporto di lavoro per far nascere altri posti di lavoro sarà importante il sostegno all avvio di nuove imprese e alla crescita delle piccole aziende il nostro governo ha lanciato un programma per sostenere i disoccupati che decidono di fondare una propria azienda potranno contare su un sostegno finanziario e una consulenza di un esperto per i primi mesi di lavoro autonomo il sostegno alle imprese è cruciale ma non è sufficiente già prima dell inizio della recessione nel regno unito oltre quattro milioni di persone ricevevano sussidi di disoccupazione e oggi sono circa cinque milioni il problema è che una volta che fruisce dei sussidi l assistito scopre che non vale la pena lavorare al di sopra di un modesto tetto minimo di entrate l ammontare del sussidio è decurtato progressivamente con un aliquota molto elevata per alcune persone quella di non lavorare è una scelta dettata dalla convenienza ci assicureremo che lavorare paghi e aiuteremo i più svantaggiati a trovare lavoro in cambio ci aspettiamo che le persone accettino di lavorare quando ricevono un offerta di impiego per stimolare la crescita e creare impieghi sostenibili ed equi per emancipare le persone dai sussidi e reinserirle nell occupazione la forza lavoro del regno unito dovrà essere equipaggiata per affrontare il moderno mercato del lavoro in quest ottica il governo ha varato la skills strategy strategia delle competenze che articola il nostro impegno per la promozione dell equità della responsabilità e della libertà entro il settore dell istruzione superiore crediamo nel valore dell apprendistato che permette di sviluppare competenze in un ambiente professionale È dimostrato che questa modalità di lavoro fornisce agli individui le competenze per avere successo e progredire nella carriera e ai datori di lavoro di assumere personale con motivazione e abilità necessarie per conseguire un vantaggio competitivo È per questo che il governo ha posto l apprendistato al cuore della skills strategy nei prossimi quattro anni finanzieremo un totale di 250mila contratti di apprendistato © copyright il sole 24 ore tutti i diritti riservati

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13 giugno 2011 campanello d allarme per le pensioni future di elsa fornero mettersi insieme per la previdenza paga separarsi al contrario può sì rappresentare un vantaggio anche per un lungo periodo ma prima o poi non può non risultare una scelta perdente questo principio di buona amministrazione del sistema pensionistico è adottato nel comparto pubblico per le grandi categorie di lavoratori dipendenti sia privati sia pubblici un po meno con riguardo ai lavoratori autonomi commercianti artigiani coltivatori diretti i quali sono iscritti a gestioni facenti sempre capo all inps relative alle singole categorie e non è invece adottato nel caso della previdenza obbligatoria dei liberi professionisti ambito nel quale ciascuna categoria avvocati notai architetti ingegneri giornalisti tende a conservare gelosamente la propria autonomia e a considerarsi autosufficiente eppure poiché l economia non è cristallizzata il mettersi insieme e sulla base di regole uniformi rappresenta la migliore assicurazione anzitutto contro il rischio di alternanza delle diverse occupazioni/professioni nel tempo e in secondo luogo contro l insorgere di privilegi a favore di categorie forti consideriamo anzitutto la dinamica occupazionale e reddituale delle diverse occupazioni mentre un tempo la stragrande maggioranza dei lavoratori era occupata in agricoltura oggi gli addetti del settore sono meno di un milione su poco più di 23 milioni di occupati la gestione separata dei coltivatori diretti non ha dunque molto senso visto che le pensioni sono pagate in larga misura dai lavoratori di altri settori la stessa industria ha perso occupazione mentre i servizi l hanno vista crescere il sistema economico com è ovvio rimescola continuamente i settori e le tipologie di lavoro e a nessuna categoria è data la possibilità di crescere sistematicamente a tassi superiori alla media quando il sistema pensionistico è finanziato a ripartizione come avviene per tutta la previdenza obbligatoria del nostro paese la pluralità di categorie all interno di un unica gestione serve esattamente a coprire questo rischio quanto più numerosi sono i lavoratori e crescenti i loro redditi tanto maggiori saranno a parità di aliquota i contributi a cui attingere per pagare le pensioni con più categorie quelle in crescita per numero o per reddito pro capite compensano quelle in declino e il sistema non è soggetto all instabilità dovuta agli alti e bassi che tipicamente contraddistinguono le singole occupazioni/professioni se poi la formula è la stessa per tutti i lavoratori e di tipo contributivo ognuno godrà dello stesso rendimento sui contributi pari al tasso medio di crescita della massa retributiva senza i privilegi e le rincorse tipiche dei sistemi frammentati in molte gestioni separate isolarsi vuol dire ottenere benefici del periodo di espansione del settore/categoria/professione ma non essere in grado per contro di parare i danni di un prima o poi inevitabile periodo di relativo declino e trovarsi perciò nella condizione di non poter mantenere le promesse o di dover richiedere il soccorso pubblico le libere professioni hanno in generale schemi pensionistici a ripartizione ma per l appunto essendo ciascuna separata dalle altre manca loro la copertura per i periodi in cui gli iscritti e/o i loro redditi cresceranno meno che in passato convergendo verso la media o addirittura regredendo questo scenario

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meno positivo sembra cominciare a delinearsi per alcune professioni finora molto rampanti il che getta ovviamente un ombra sulla sostenibilità futura delle scelte pensionistiche adottate dalle casse a maggior ragione là dove queste promesse sono legate a una formula retributiva caratterizzata da una generosità di trattamento che i fondamentali della gestione non sono in grado di mantenere nel caso di trend in declino per lungo tempo nel nostro paese i tassi di crescita delle libere professioni sono stati superiori a quelli del pil oggi le dinamiche di alcune come testimoniano i dati del sole 24 ore cominciano a mostrare segni di cedimento molti giovani si domandano quali prospettive avranno come avvocati giornalisti commercialisti ecc e sono perfettamente in grado di prevedere per sé un futuro di lavoratori e di pensionati molto meno brillante di quello delle generazioni precedenti anche per effetto dell abbattimento di alcune barriere protettive che ne hanno fin qui salvaguardato i redditi ma che non potranno non cedere il passo a una maggiore concorrenza questo scenario non si verificherà necessariamente nel breve termine ma la sua verosimiglianza dovrebbe comunque indurre le casse a riformarsi nel senso di adottare il metodo contributivo aumentare le aliquote contributive e soprattutto muoversi verso l unificazione © copyright il sole 24 ore tutti i diritti riservati

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