pM137 maggio/giugno 2016

 

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professioneMontagna rivista tecnica bimestrale indirizzata a livello nazionale agli addetti ai lavori nell'ambito del turismo della montagna

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OSSERVATORIO LEGALE La responsabilità divisa tra gestori della skiarea e utenti p.70 professione MONTAGNA CD6 PIZ SELLA II Selva Val Gardena Plan de Gralba/BZ PRIMAVERA IN FIERA Le novità e i programmi delle maggiori aziende p.4 Comunicazione/Stampa Srl Via Derta 8 22020 Cavallasca - Como Poste Italiane SpA Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 nr. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano Anno XXIX° n° 137 Maggio/Giugno 2016 MOTORI SULLA NEVE Prinoth - Alpina Snowmobiles - Intercom Dr. Leitner - Kässbohrer - Arctic Cat p.58-65 EDITORIALE L'inverno trhrilling e le sfide da vincere p.1 ASSOCIAZIONI A.N.I.TI.F. - FEDERFUNI ITALIA ANEF - FISPS p.26-41

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N di Roberto Binda el complesso si è chiusa positivamente una stagione avviata con una drammatica siccità che ha messo a dura prova molte località ma al tempo stesso ha rilanciato l’impegno a combattere per mantenere viva l’economia della montagna bianca. Poteva finire peggio. Invece tra luci e ombre, tra le consuete distinzioni legate a specifiche circostanze locali di chi vede il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, si può dire che la stagione invernale 2015/16 si sia chiusa per il comparto economico del turismo invernale meno peggio di quanto lasciasse temere il suo inizio allarmante, con quei due mesi di novembre e dicembre totalmente «asciutti», senza precipitazioni nevose. L’hanno salvata prima gli investimenti ingenti compiuti dai gestori delle imprese impiantistiche nell’innevamento tecnico e poi…il buon Dio che da febbraio ha finalmente liberato la neve naturale dal suo cielo e ha dispensato la possibilità di una chiusura propizia e di una Pasqua «bassa» quasi da record. Ma tra il prima e il poi c’è sicuramente chi ha pagato più di altri in termini di presenze, accessi, e fatturati; tra il prima e il poi c’è il gap tra le località che dispongono di quote elevate e di risorse per investimenti milionari e le località di quote medio-basse e di mezzi limitati. È questo, la tutela delle realtà più piccole e meno forti, uno dei temi su cui potrebbero tentare di ritrovarsi e di riprendersi l’ANEF e Federfuni sanando la ferita della loro divisione. I problemi ci sono per tutti, «ricchi» e «poveri». Pare, guarda caso, che l’andamento climatico sia ormai orientato a propinare qualsiasi scherzo salvo che tornare alle certezze di un passato di anno in anno sempre più lontano; pare che voglia proporre sempre più spesso, ad esempio, inverni capovolti, con la neve naturale che cade dopo anziché prima. È certo comunque che con questo clima, senza disporre della possibilità di innevare artificialmente le piste, non esiste più la sicurezza della convenienza di gestione delle società degli impianti e il processo di selezione naturale tra le stazioni sciistiche rischia di accentuarsi. In quei due mesi di novembre e dicembre, le strisce bianche dell’innevamento tecnico stese nel panorama brullo di montagne spoglie sono state la salvezza di chi ha saputo e potuto permettersele e nello stesso tempo hanno efficacemente rappresentato la sfida a cui è chiamata oggi l’economia della montagna bianca e del turismo invernale trainato dallo sci per garantirsi il futuro. In quell’immagine così emblematica c’è la tecnologia della ricerca per poter produrre neve anche in condizioni climatiche difficili e a temperature critiche; c’è la volontà ferrea di non arrendersi alle incognite del clima nello sforzo di mantenere viva un’attività imprenditoriale che alimenta le economie di tanti territori tra le Alpi e gli Appennini producendo attività indotte e benessere. L’inverno thrilling e le sfide da vincere migliorare la qualità dell’offerta. Vivere in positivo la crisi, parola che non a caso ha nella sua radice etimologica greca i significati di mutamento, scelta. Bisogna cambiare, bisogna scegliere per fare della crisi una opportunità di crescita selezionando gli obiettivi, pensando al futuro, agli equilibri ecologici, ai risparmi energetici, alle modalità migliori per comunicare il messaggio della montagna bianca e della montagna tout-court al mondo. Ad esempio, l’inverno è importante, fondamentale e ancora ampiamente dominante sul piano commerciale; ma c’è l’estate da valorizzare meglio. E da questo punto di vista è stata coraggiosa l’iniziativa di Prowinter, la fiera di Bolzano, di inserire un vasto spazio riservato alla bicicletta nel suo programma espositivo. Di prospettive di sviluppo si è parlato a Mountain Planet, il salone di Grenoble che è un’autentica piattaforma di respiro internazionale da cui valutare come e quanto i margini di crescita del mercato del turismo in montagna nel mondo e delle attività industriali connesse siano ancora vasti, pensando alla Cina, pensando alla Russia. A proposito di Russia e di russi: l’utenza straniera nelle stazioni invernali italiane ha toccato in alcuni casi il 40% delle presenze; l’utenza straniera è una risorsa fondamentale per l’inverno italiano ma perché dà segni di ristagno l’utenza italiana? Se l’è chiesto l’indagine «Gli Italiani e la montagna» condotta da Ludovico Mannheimer i cui risultati sono stati esposti durante i lavori dell’assemblea annuale che l’ANEF quest’anno ha organizzato a Courmayeur e durante la quale è stato firmato il contratto nazionale di lavoro per i circa 11 mila addetti delle imprese funiviarie. È saltato fuori che non bisogna sedersi sugli gli allori, ma bisogna darsi da fare, cercare strade nuove, comunicare e «vendere» meglio il prodotto perché niente è più scontato. Nemmeno la neve. EDITORIALE Ma servono investimenti sempre più onerosi, privati e pubblici, a fronte di un’utenza che non fa più sconti, che vuole essere coccolata con piste sempre perfette battute da «gatti» sempre più futuristici dotati di sistemi satellitari, con impianti di risalita sempre più moderni, con seggiovie dalle seggiole che non stonerebbero in un elegante salotto, e poi con offerte sempre più sofisticate per il doposci, la sera, il wellness, le spa. Un’utenza capricciosa e volubile che arriccia il naso e decide di stare a casa se sullo smartphone compare qualche nuvola nel sito preferito di previsioni meteo. Il mercato del turismo invernale diventa sempre più difficile ma è anche questo il bello della sfida: alzare l’asticella, professioneMontagna n° 137 maggio/giugno 2016 1

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S o m m a r i o 18 64 8 26-32 34-36 43 45 9 32 1 EDITORIALE L'INVERNO THRILLING E LE SFIDE DA VINCERE di Roberto Binda PRIMAVERA IN FIERA TRA BOLZANO E GRENOBLE VETRINE DI FINE STAGIONE l LEITNER/PRINOTH/DEMACLENKO Il tris d'assi che vince insieme sul tavolo della montagna bianca l LISKI Reti e pali per il Grande Sci, un drone per le valanghe l GEOPLAST Geoski, la plastica per sciare tutto l'anno l KÄSSBOHRER Pistenbully e SNOWsat «insegnati» da PROAcademy l BMF Bartholet Ropewasys in crescita tra le città e le montagne l MND GROUP Risposte d'avanguardia a 360° gradi per tutte le esigenze delle skiarea l SKIDATA Il divertimento comincia con la facilità degli accessi l CWA Presente e futuro rosei per le cabine svizzere l SPM La sicurezza garantita sempre, dallo sci al motociclismo l YAMAHA Motoslitte per tutte le occasioni, per il lavoro e per il divertimento l TEAM SERVICE I fatturati decollano su tappeti mobili e nastri d'imbarco ad alta tecnologia l CCM La produzione aumenta insieme ai fatturati 4 l FUNITEK Il successo corre sul filo di innovazione e affidabilità l TECHNOALPIN L'inverno tradisce e il mercato cresce l NEVEPLAST Mai fermarsi tra inverno ed estate, tra gioco, sport e... Carlo Janka l GEA Benvenuti nel nuovissimo sorpendente «Heidi Village»! l RF MOTO L'avanzata irresistibile dei «mezzi cingolati» l SUNKID Il Tappeto Magico amico di grandi e piccoli 24 Gli ottant'anni ruggenti di un «vecchio leone» PERSONAGGI Ferruccio Tomasi 26 ASSOCIAZIONI l A.N.I.T.I.F. Questioni tecniche per un'assemblea di «addetti ai lavori»- La relazione del presidente - Il nuovo consiglio per il biennio 2016-2018 l FEDERFUNI ITALIA In prima linea sul fronte dell'imegno e dello sviluppo di Arnaldo Soncelli l ANEF Un'assemblea di alto livello in una «location» d'alta quota - La firma del CCNL - La Carta di Cortina sulla sostenibilità degli Sport Invernali 42 IMPIANTI A FUNE E DINTORNI l LEITNER ROPEWAYS Due anni in risalita sulla fune di un rilancio non impossibile - Leitner Drive Solutions: 15 anni di successo - Premium Chair: eleganza e comfort - Parte a Berlino una cabinovia che sarà 24 11 2 professioneMontagna n° 137 maggio/giugno 2016 10

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46 14 13 61 trasporto pubblico, attrazione e divertimento - Anton Seeber: adesso tocca a te! l KLÜBER LUBRIFICATION Perchè tutto funzioni... liscio come l'olio Una flotta ecologica e un obiettivo: prepararsi al meglio per il futuro - Con Snow How scende in pista il potere della competenza l ALPINA Progetti di espansione in Asia preparando il lancio di Supercalss l INTERCOM Dr.LEITNER Lynx & Skidoo:l'eccellenza per il lavoro e per la neve fresca l KÄSSBOHRER GELÄNDEFAHRZEUG Una produzione ecosostenibile sul gradino più alto del podio l SNOPEX/ARCTIC CAT Motoslitte «made in USA» per il mercato italiano INNEVAMENTO PROGRAMMATO l TECHNOALPIN L'approvvigionamento idrico sicuro, condizione-base per la neve sicura - Nuovi impianti e progetti dal Nord al Sud dell'Italia l DEMACLENKO Tecnologia e innovazione continua alla base di un successo che cresce 60 l PRINOTH MOTORI SULLA NEVE 68 Closer to you. La lubrificazione degli impianti di risalita a fune: Una sfida ad alta quota. Condizioni di esercizio sempre più severe rappresentano una sfida quotidiana nel nome della sicurezza e dell’affidabilità. Noi di Klüber Lubrication vi assistiamo con le migliori soluzioni tribotecniche, forti di oltre 80 anni di esperienza nell’ambito della ricerca e sviluppo di lubrificanti speciali. www.klueber.com 17 12 your global specialist

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VETRINE DI FINE STAGIONE Nel mese di aprile, in rapida successione, Prowinter in Italia e Mountain Planet in Francia sono state occasione di incontro, comunicazione, informazione e affari per centinaia di aziende e di operatori professionali della montagna. Per tutti hanno costituito anche un momento di bilancio a conclusione dell’inverno e di previsione per il futuro, a caccia di nuove idee, nuove iniziative, nuovi prodotti, nuovi mercati per far crescere e sviluppare ulteriormente il grande comparto economico legato alla fruizione turistica e sportiva dell’ambiente montano Primavera in fiera tra Bolzano e Grenoble PROWINTER I professionisti del noleggio tra neve e due ruote L Con 240 espositori, l’unica fiera europea interamente dedicata al noleggio per gli sport di montagna ha registrato in tre giorni 5.700 visitatori dall’Italia e dall’estero. La scelta di introdurre il settore bike e quello delle startup è stata azzeccata e apprezzata da aziende, atleti e professionisti del settore dente Oberalp Goup, è rimasto sorpreso per le tante belle idee presentate duranti i «pitches» allo Startup Village e ha riscontrato che alcune di queste hanno davvero un grande potenziale per affermarsi sul mercato. Due startup premiate in nome della genialità Tra le due startup premiate, Stabylizr: la ripresa video perfetta non poteva che nascere dall'idea di chi è abituato ad essere filmato nella propria attività. Wolfgang è un atleta di Wake Board ed un grande appassionato di sport acquatici. I vecchi stabilizzatori per Go Pro erano davvero pesanti. Stabylizr invece è super leggero, piccolo, super portatile, non ha bisogno di batteria, lo puoi montare sul tuo casco e ti permetterà di realizzare video di qualità altissima che non necessiteranno di ritocchi. E poi… quante volte ci si trova ad un concerto, un festival o in un pub affollato e ci si trova a pensare: «Quanto ci vuole per avere una birra?»… finalmente la risposta è arrivata e si chiama Beerjet, il rivoluzionario sistema Made in Austria per spillare 4 o 6 pinte di birra contemporanea 16a edizione di Prowinter ha saputo ascoltare il mercato e ha portato con sè un vento di novità per i professionisti del settore montagna: 240 i marchi esposti nei padiglioni di Fiera Bolzano dal 6 all’8 aprile, con ampia scelta tra le discipline invernali dallo sci nordico al freeride, fino al nuovo focus sul mondo estivo delle biciclette grazie all’inaugurazione del nuovo comparto espositivo «Promountain Bike Shop Test» dedicato al mercato delle due ruote e l’iniziativa «Promountain Startup Village» . La prima novità che ha saputo tradurre Prowinter dalle esigenze riscontrate dal mercato è stata la realizzazione del primo «Promountain Startup Village» che è stato un modello «win win» per la manifestazione e per le startups stesse, come emerso anche dalla panel discussion su come far crescere l'ecosistema delle startup in Alto Adige e nell'Euregio. Le fiere sono infatti per definizione la piattaforma di incontro e scambio e quindi il perfetto trampolino di lancio per aziende che cercano investitori. Come membro della giuria che ha esaminato e premiato le novità di prodotto delle startup, Heiner Oberrauch, Presi- amente, in maniera meccanica. Sono 4 i modelli disponibili: a 4 o 6 pinte statico oppure mobile. Questa fantastica innovazione permette la realizzazione di pinte migliori sotto diversi punti di vista: innanzitutto per la velocità. Ma non è l'unico aspetto. Secondo i consumatori finali una birra spillata con Beerjet è migliore anche da un punto di vista della qualità, perché il movimento è meccanico, regolare e non influenzato da urti o movimenti bruschi del braccio e il rapporto tra birra e schiuma risulta sempre regolare e ben distribuito, come solo in Austria sanno fare. Beerjet è stata l’altra migliore startup premiata. L’estate vuole crescere pedalando su due ruote Thomas Mur, Direttore di Fiera Bolzano, dice: «C’è una chiara tendenza del mercato del noleggio che vede una forte crescita per il mondo degli sport estivi in parallelo a quelli invernali. Questa prima edizione con uno sguardo al mondo delle due ruote e ai servizi e strumenti per i comprensori sciistici anche per la stagione calda si conferma positiva. Questo nuovo settore rappresenta una possibilità di crescita per tutto il comparto della montagna. In più abbiamo attirato dodici startup di tutta Europa per dar loro la possibilità di presentare qui a Bolzano agli operatori e opinion leader del settore le loro novità per il mondo dello sport in montagna». Marco Sampaoli, project manager di Promountain Bike Shop Test, commenta: «La visione di una montagna all-season è stata perfettamente espressa dalla nuova formula di Prowinter 2016, arricchita dal nuovo comparto per i professionisti del mercato bici. I visitatori di Prowinter hanno avuto per la prima volta la possibilità di confrontarsi con alcune delle principali aziende bike e scoprire le proposte dedicate al mercato del noleggio e le ultime novità in fatto di e-bike. Oltre 600 visitatori, circa il 10% dell’affluenza totale, han- 4 professioneMontagna n° 137 maggio/giugno 2016

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VETRINE DI FINE STAGIONE no effettuato almeno un bike test nell’area appositamente allestita, un risultato che evidenzia quanto questa nuova opportunità di networking e di business sia stata positivamente recepita fin da questa prima edizione». Francesca Ghezzi, responsabile marketing di Atala, dichiara: «Molto importante per noi è stata la formula B2B: abbiamo infatti avuto la possibilità di entrare in contatto con potenziali clienti che andranno poi verificati nelle settimane post fiera. L'Alto Adige ha un potenziale enorme per il nostro mercato ed in particolar modo per il settore delle biciclette con pedalata assistita nelle quali Atala crede fortemente». Isaia Spinelli, Sales Manager di Bianchi, conferma: «Prowinter e Promountain Bike Shop Test sono stati per noi un'esperienza fortemente positiva. Partecipare a questo evento ci ha permesso di vedere l'universo della bicicletta da un'altra prospettiva e di confrontarci con questa realtà. Dal punto di vista della distribuzione, il settore dello sci ha moltissimo da insegnare a quello della bicicletta. Questa è stata quindi una grande opportunità di crescita e confronto per tutto il comparto, una nuova finestra attraverso la quale incrementare il nostro apparato distributivo. Sicuramente parteciperemo anche il prossimo anno a Promountain Bike Shop Test. Se per questa prima edizione avevamo come obiettivo quello di intercettare nuove realtà, e quindi possibilità, il prossimo anno potenzieremo la nostra flotta di bici ed e-bike da mettere a disposizione dei tester». Ivano Camozzi di Scott riporta la duplice esperienza: «Partecipiamo a Prowinter con il prodotto invernale da 7 anni; quest’anno abbiamo integrato anche l’estivo, con il comparto bici, perché i noleggi invernali e le stazioni sciistiche si convertono durante l’estate, a causa di una stagione invernale che sta cambiando. Scott ha già distribuito la sua offerta commerciale sui prodotti di entrambe le stagioni da diversi anni, con neve, bici e running; in questa fiera possiamo dire che abbiamo raggiunto gli obiettivi che avevamo prefissato, ossia di fare ordini con l’invernale e creare nuovi contatti per l’estivo. L’azienda è in crescita costante, per quanto riguarda la divisione bici negli ultimi due anni stiamo riscontrando un aumento delle vendite nel comparto delle e-mtb». Per quanto riguarda il fronte prettamente invernale, Marco David, del marketing di Fischer, spiega: «Nei primi due giorni abbiamo riscontrato un buon numero di visite, soprattutto per i nostri agenti di zona è stato un ottimo momento per scrivere ordini e incontrare i clienti. Noi come Oberalp siamo presenti esclusivamente con i marchi invernali per quest’anno, non siamo ancora entrati nell’ottica del concept estivo di Prowinter. Tuttavia la tematica del cambiamento climatico, trattata durante la fiera, ci tocca sicuramente e lo abbiamo riscontrato questa stagione invernale, partita con difficoltà, soprattutto sui settori dello scialpinismo e sci nordico. In compenso le nevicate tardive si sono rivelate un fattore positivo, perché hanno riaperto il mercato e stiamo continuando a lavorare per i riassortimenti dei negozi, nonostante il periodo tardivo» Lasciati trasportare verso il divertimento PRODUZIONE DI NASTRI TRASPORTATORI E NASTRI D’IMBARCO TEAM SERVICE srl - via Sivo 60 - 28053 Castelletto Sopra Ticino (NO) - tel. +39 0331 1695411 - fax +39 0331 1695415 - www.teamservicesrl.info

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VETRINE DI FINE STAGIONE MOUNTAIN PLANET Un finestra sul mondo, una finestra sul futuro È Il grande salone di Grenoble, organizzato da Alpexpo dal 13 al 15 aprile, ha più che mai confermato il proprio ruolo di piattaforma d’affari di livello internazionale ma si è anche imposto come luogo privilegiato di confronto sulle prospettive dei mercati globali. Ospite d’onore la Cina, che da qui al 2022, quando organizzerà le Olimpiadi invernali, avrà 300 milioni di sciatori… proiettarle su nuovi obiettivi e nuovi traguardi. Mountain Planet ha confermato il suo ruolo di piattaforma d’affari, di opportunità di concreti rapporti commerciali, cosciente del bisogno di espositori e visitatori di incontrare il maggior numero possibile di interlocutori tutti nello stesso luogo e nel minor tempo possibile. Ma nello stesso tempo ha valorizzato ancora una volta la sua funzione di «pensatoio» globale su temi importanti per il futuro del turismo montano come l’ecosostenibilità e la questione climatica, le mutazioni dei costumi e delle abitudini del consumo, le prospettive di mercato. Nello spazio dell’Agorà si sono succeduti in tre giorni incontri e conferenze che hanno illustrato attraverso reports esperienze concrete le problematiche legate a percorsi tematici quali la gestione e la manutenzione dei comprensori sciistici, le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione al servizio della montagna, le proposte per far vivere la montagna oltre lo sci, i rischi naturali, la viabilità e l’organizzazione logistica, la gestione delle risorse idriche e lo sviluppo durevole e compatibile; il risparmio energetico, l’evoluzione dei trasporti funiviari. Uno di questi incontri era intitolato «Panorama mondiale del mercato sciistico». Il relatore, Laurent Vanat, è uno studioso specializzato su questo argomento. «Da molti anni – ha detto Vanat – il nostro salone permette di verificare i diversi tipi di rapporto con la montagna tra un Paese e l’altro. Se l’Europa e l’America del Nord vantano una consolidata cambiato il nome ma non la sostanza. Il SAM («Salon del Aménagement en Montagne») creato nel 1974 a Grenoble adesso si chiama Mountain Planet ma, come ha dimostrato l’edizione numero 22 del Salone che si è svolta dal 13 al 15 aprile nella cittadina francese che ha ospitato le Olimpiadi invernali del 1968, rimane straordinario il suo ruolo, la sua funzione di finestra globale sul mondo del turismo in montagna. Nei padiglioni vasti, confortevoli e luminosi della fiera di Grenoble, Alpexpo è riuscita ancora una volta a raccogliere veramente un intero pianeta in tre giorni, in una formidabile unità di tempo e di spazio. A Mountain Planet era presente veramente tutto il mondo impegnato nella valorizzazione della montagna sia invernale che estiva, produttori e «consumatori». I numeri possono già dire qualcosa: 900 gli espositori, di cui 90 «new entry», ospitati su una superficie di 42.000 mq; oltre 15 mila i visitatori provenienti dai quattro angoli del pianeta. Affari ma non solo affari tra incontri e conferenze Ma al di là dei numeri è la qualità delle presenze e il respiro internazionale dei rapporti che qualifica questo evento; è la trama culturale che si dipana tra rapporti di affari e confronti di esperienze che ne fanno un momento atteso e proficuo per valutare il presente e prospettare il futuro analizzando le dinamiche di mercato per cultura degli sport invernali e dispongono di una rete consistente di comprensori ottimamente attrezzati, altre Nazioni stanno emergendo sul mercato globale con forti ambizioni». Cina ma non solo Cina tra i Paesi da «conquistare» Lo sguardo non era rivolto al proprio ombelico ma al mondo, in particolare all’Asia, in particolare alla Cina, ospite d’onore di Mountain Planet 2016. Una delegazione guidata dal vicesindaco di Zhangjiakou (una delle città coinvolte nell’organizzazione delle Olimpiadi invernali del 2022) e composta da rappresentati istituzionali e investitori, ha partecipato attivamente alle varie iniziative promosse dall’organizzazione di Alpexpo, tra le quali visite mirate ad alcune delle più celebri stazioni invernali francesi. «Rientro dalla Cina – ha aggiunto Laurent Vanat - e credo che il modello di sviluppo scelto, vale a dire stazioni dove tutto è integrato con l’impegno di un solo operatore, permetterà di sviluppare considerevolmente la pratica dello sci in quel grande Paese». La Cina accoglierà le Olimpiadi del 2022 che hanno previsto un budget di spesa di 3,6 miliardi di dollari. Mountain Planet è stata per i rappresentanti di quell’evento storico un’occasione senza pari per incontrare, in un unico luogo, i grandi nomi della gestione della montagna; e d’altra parte, per questi, si è realizzata l’opportunità di stringere rapporti con operatori cinesi che prevedono nel loro Paese la presenza di 300 milioni di nuovi praticanti degli sport invernali da qui al 2022. Oggi sono «solo» cinque milioni, distribuiti nei 350 posti dove lo sci si può praticare ma dei quali soltanto una ventina, per il momento, possono essere qualificate comne «stazioni sciistiche». I margini di crescita, dunque, sono enormi. E non soltanto in Cina. Sono 80 i Paesi del mondo dove si pratica lo sci, 400 milioni i praticanti stimati per anno, 2000 le stazioni invernali, 6 milioni i posti letto in montagna. A parte le «sedi storiche» (Europa continentale e America del Nord) dove sono già da affrontare e risolvere diversi problemi legati a fenomeni di saturazione, si stanno rivelando le realtà emergenti più importanti come l’Europa dell’Est e la Cina ma in secondo piano non vanno trascurate nemmeno le realtà più modeste come Algeria, Cipro, Grecia, India, Iran, Israele, Libano, Lesotho, Marocco, Nuova Zelanda, Pakistan, Su Africa, Turchia eccetera eccetera, dovunque ci siano montagne e d’inverno nevichi o si possano incontrare temperature per produrre neve. In Russia ci sono 170 stazioni di sci tra gli Urali e il Caucaso per 140 milioni di abitanti dei quali solo il 2,5% per il momento pratica lo sci. La Corea del Sud presenta 18 stazioni sciistiche attrezzate secondo criteri moderni; la prima è stata realizzata solo nel 1975. In quel Paese che ospiterà le prossime Olimpiadi invernali del 2018 i praticanti sono 2 miloni. Il futuro è appena cominciato. E Moutain Planet l’ha capito. 6 professioneMontagna n° 137 maggio/giugno 2016

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B B MM FF BARTHOLET Seilbahnen F BARTHOLET Seilbahnen B M Telecabina panoramica, CH-Lenzerheide, 2015 Funivia Seggiovia Telecabina Sciovia Funitel Ascensore inclinato Bartholet Maschinenbau AG CH–8890 Flums info@bmf-ag.ch www.bmf-ag.ch Tel. +41 81 720 10 60

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VETRINE DI FINE STAGIONE LEITNER PRINOTH DEMACLENKO Il tris d’assi che vince insieme sul tavolo della montagna bianca a partecipazione al Mountain Planet di L Grenoble è stata quest’anno particolarmente interessante per il Gruppo Leitner che ha presentato le sue novità produttive e i suoi progetti operativi ad un pubblico di molte nazionalità durante una fiera in controtendenza rispetto alle ultime edizioni, caratterizzata da una buona affluenza anche di clienti ed estimatore italiani. Nel grande stand del Salone di Alpexpo gli staff tecnici e commerciali di Leitner ropeways, Prinoth e Demaclenko hanno potuto contattare presenze provenienti non solo dalle classiche regioni italiane che confinano con la Francia, ma anche parecchie presenze dalle regioni orientali (Trentino Alto Adige, Friuli) e anche da quelle del Centro e Sud Italia. Durante le giornate del Salone, il seminario dell’OITAF sul tema «Opportunitá e limiti delle tecnologie moderne nei controlli di funivie» svoltosi il 14 aprile ha sicuramente contribuito ad attrarre gli operatori del settore alla conclusione di una stagione invernale non priva di difficoltà. Nello stand Leitner particolare interesse e ammirazione ha destato la nuova cabina Symphony disegnata da Pininfarina e realizzata specificatamente per il grande impianto 3S che Leitner ropeways realizzerà entro la stagione invernale 2018/19 a Zermatt dotandolo naturalmente della tecnologia di aziona- mento DirectDrive che proprio quest’anno celebra i 15 anni del suo straordinario successo. Con 25 cabine Symphony in linea, il nuovo impianto 3S avrà una capacità di traspoto di 2000 persone/ora e sarà «il più alto del mondo», in grado di trasportare in 9 minuti i passeggeri dal Trockener Steg fino al Matterhorn Glacier Paradise (Piccolo Cervino), a quasi 4.000 metri di altezza, collegando il versante svizzero con quello italiano. Per questo gioiello ingegneristico è già pronto quel gioiello di cabina che si chiama Symphony, concentrato di funzionalità e e bellezza firmato Pininfarina, leggendario designer di Ferrari e Maserati. Design e comfort delle cabine creano un legame ideale con il mondo dell'auto, dove l'alta tecnologia si fonde con l'estetica e la funzionalità. Prinoth ha messo in vetrina la sua «flotta pulita» di battipista ispirata alla filosofia produttiva Clean Motion che punta ad abbattere emissioni, risparmiare energia, tutelare l’ambiente. La nuova generazione di «gatti» Prinoth è composta dai modelli New Husky, New Bison / New Bison X e Leitwolf, tutti conformi alla rigida normativa sui gas di scarico «Stage IV/Tier 4 final» che definisce nuovi standard nell’ambito della preparazione pulita delle piste. Tra le più apprezzate novità presentatea Mountain Planet la nuova cabina trasporto passeggeri del New Husky ha stabilito nuovi criteri in fatto di design e comfort. Nel consueto elegante design Pininfarina essa è in grado di trasportare fino ad un massimo di nove passeggeri, ovunque vogliano andare, in condizioni di sicurezza e comfort assoluti offrendo un panorama bellissimo. Spiana così la strada a nuove e svariate possibilità d'impiego del New Husky. Prinoth è famosa per il suo gradevole design. La lussuosa cabina trasporto passeggeri della nostra flotta di battipista, in linea con il dinamico design Pininfarina, offre ai passeggeri un'esperienza di viaggioineguagliabile all'insegna della comodità e del lusso. L'estetica della cabina nel suo complesso, in perfetta sintonia con il resto del veicolo, costituisce un insieme armonico. Demaclenko per il 2016 presenta il nuovo Titan Silent che ha seguito il percorso di upgrade del Titan 2.0, riuscendo così a raggiungerlo nella capacità di produrre neve. Il fulcro dell’evoluzione del prodotto sta nella nuova soffiante, dotata di una ventola interamente progettata in casa: per implementarla è stata portata avanti un’analisi fluidodinamica che ha reso possibile lo sviluppo di un nuovo profilo alare in alluminio alloggiato su mosso in pressofusione sempre progettato in casa capace di garantire una notevole affidabilità anche nelle condizioni estreme. Questo significa in fatti concreti che la macchina è in grado di produrre una maggiore quantità di neve rispetto al modello precedente. Il generatore viene anche dotato di una corona con nuovi ugelli già sperimetati con successo nel Titan 2.0. Titan Silent era già conosciuto nel settore come un generatore a basso impatto acustico. Ora, con l’introduzione delle alette di estremità (le cosiddette «winglet», soluzione ampiamente utilizzata in campo aeronautico) la macchina è diventata ancora più silenziosa e dunque un valido alleato per chi progetta impianti in prossimità di zone abitate o ad alta frequentazione turistica, dove una dellepriorità è mantenere un amiente quieto e piacevole, immerso nella natura alpina www.leitner-ropeways.com www.prinoth.com www.demaclenko.com 8 professioneMontagna n° 137 maggio/giugno 2016

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VETRINE DI FINE STAGIONE LISKI hiuso l’inverno 2015/16 che è stato C «orfano» dei grandi appuntamenti agonistici con le medaglie, ci si avvicina velo- Reti e pali per il Grande Sci, un drone per le valanghe cemente alle prossime stagioni che invece vedranno protagonisti in successione, oltre alla Coppa del Mondo, i Campionati Mondiali di St. Moritz del 2017 e le Olimpiadi invernali di Pyeongchang del 2018. A St. Moritz le reti di protezione, delimitazione e transenne «Limit» saranno presenti grazie ai pacchetti forniti alla SwissSki. E non da meno mancherà l’impegno per le Olimpiadi invernali di Pyeongchang 2018. Anche per questi Giochi, Liski ha già fornito svariati kilometri di rete di protezione A e B, dando seguito alla striscia di forniture olimpiche, dopo Torino 2006, Vancouver 2010 e Sochi 2014. Il Comitato coreano si è congratulato con Liski per la professionalità e il tempismo dimostrato nella fornitura dei suoi materiali; la stessa serietà con cui l’azienda bergamasca da decine di anni fornisce i propri Pacchetti Affitto per la messa in sicurezza delle gare di Coppa del Mondo ed Europa Cup del circuito FIS. Continua, infatti, anche la pluriennale partnership con la Federazione Internazionale dello Sci, che in questa stagione ha commissionato a Liski la fornitura di notevoli pacchetti; inoltre la cooperazione si è ulteriormente consolidata, grazie all’inserimento dell’azienda bergamasca nella lista dei Fornitori Preferenziali FIS, fortemente voluta dalla Federazione stessa per garantire partner di fiducia ai Comitati Organizzatori di grandi eventi a livello mondiale. L’ottima stagione appena conclusa ha visto aumentare in maniera esponenziale le vendite dei puntali da slalom Rapid. Ed anche le importanti forniture di Liski ai Giochi Olimpici Giovanili di Lillehammer, ai Campionati Mondiali Junores di sci alpino di Sochi e alla prestigiosa competizione MarciaGranParadiso hanno confermato il livello di affidabilità raggiunto nel rapporto di committenza con gli organizzatori dei grandi eventi agonistici. Anche la fiera di Grenoble si è rivelata di grande interesse per Liski, che ha riscosso successo e diverse richieste sia sul fronte del mercato «ski area» che su quello «sci club e scuole sci». Sul fronte sicurezza si è siglata una importante partnership tra Liski e la Società ATM. Dopo tre anni di studi, progettazione e un’intensa sperimentazione con la preziosa collaborazione di Cervino SpA, ATM Srl ha presentato nei mesi di aprile e maggio, il nuovo sistema brevettato «Sni- per» per bonifica e disgaggio valanghe. Il sistema prevede l’utilizzo combinato di «Sniper», aeromobile a pilotaggio remoto (drone) e SNP, esplosivo di ultima generazione studiato per le esigenze di settore. I vantaggi, come riscontrato dai professionisti del comparto neve nelle giornate di presentazione, sono molteplici: intervento immediato, possibilità di detenzione esplosivo, precisione nel disgaggio grazie al GPS integrato ed estrema sicurezza per il personale addetto. Liski è il distributore ufficiale autorizzato; le prime macchine verranno consegnate da ottobre 2016. www.dronesniper.it www.liski.it

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VETRINE DI FINE STAGIONE KÄSSBOHRER l leader mondiale nel settore dei battiI pista per sci alpino e di fondo ha presentato al salone Mountain Planet di Pisten Bully & SNOWsat «insegnati» da PROAcademy GEOPLAST nche quest'anno Geoplast S.p.A., A gruppo industriale leader nella fornitura di soluzioni in plastica per il settore Geoski, la plastica per sciare tutto l’anno dell’edilizia e dell’acqua, con oltre 40 anni di esperienza nell'ambito delle materie plastiche, ha partecipato con soddisfazione sia a Prowinter che a Mountain Planet, entrambe ottime occasioni d'incontro con clienti potenziali o già acquisiti, sia italiani che stranieri. Oltre che un'interessante vetrina per far conoscere l'azienda ai principali operatori del settore, le due fiere si sono rivelate più che positive dal punto di vista dei contatti raccolti, sia in termini di quantità che di qualità. Durante Prowinter sono emerse varie occasioni di noleggio, principalmente per il mercato italiano, mentre a Mountain Planet si sono presentati clienti molto concreti, con diversi progetti in corso sia in territori europei che extraeuropei, ed interessati all'acquisto di metrature anche considerevoli. Per Geoplast si è trattato della prima esperienza a Grenoble, e della seconda presenza (dopo Interalpin 2015) ad una fiera internazionale del settore montagna, e i riscontri sono stati molto buoni. Il prodotto di punta Geoplast per entrambe le Fiere è stato Geoski, superficie sintetica per sciare tutto l'anno, ma anche per divertirsi con Tubing e Jump. Ed ora, grazie alla partnership con un'importante azienda del settore leisure, Geoplast è in grado di offrire un «pacchetto completo» per il Tubing, affiancando alla fornitura della pavimentazione quella della struttura e dei ciambelloni. Geoski è dunque sempre più slegato dal concetto di stagionalità, e tale caratteristica rende necessario ragionare sull'andamento commerciale in termini di annata e non di stagione invernale, come per la maggior parte degli operatori del settore. Il 2015 è stato un anno molto interessante per Geoplast, che ha visto l'azienda proseguire nel percorso di sviluppo e consolidamento del proprio mercato - sia in Italia che all'estero - già iniziato nel 2014. Sono state im- plementate diverse strutture per il Tubing e piste d'allenamento per scuole sci o sci club. Sono poi andate consolidandosi alcune importanti collaborazioni, oltre che con il già citato partner legato al mondo del divertimento, anche con strutturati Enti regionali di promozione sportiva e con un noto Gruppo industriale del mondo neve leader a livello internazionale. Sodalizi che Geoplast conta di sviluppare ed intensificare ulteriormente nel 2016, che già si presenta positivo dal punto di vista delle aspettative di mercato: si prevede infatti la realizzazione di alcune piste nell'Est Europa e nel continente americano. Sempre dinamica e in costante evoluzione, l'azienda continuerà poi a curare con particolare attenzione tutte le attività di marketing e comunicazione, in modo da rafforzare ulteriormente la conoscenza del marchio a livello internazionale. www.geoplastsport.it Grenoble, dal 13 al 15 aprile 2016, una gamma di prodotti che soddisfa le più diverse esigenze: accanto al nuovissimo PistenBully 100 4F, a Grenoble è stato possibile ammirare anche il PistenBully 400 ParkPro 4F, il PistenBully 600 E+, il PistenBully 600 W Polar SCR e un PistenBully Select. Presso lo stand A1, corridoio A, erano naturalmente presenti anche la nuova PRO Academy e SNOWsat. Con PROAcademy PistenBully offre un nuovissimo concetto didattico, con corsi di addestramento e di formazione aperti a tutti. Il responsabile della PROAcademy è Florian Profanter che da tempo fornisce consulenza ai comprensori sciistici per un uso redditizio e sostenibile della neve e propone, con la novità PROAcademy, diversi moduli (tra l'altro multimarca) per una gestione intelligente delle risorse. Intanto SNOWsat, il sistema elettronico satellitare di gestione delle flotte battipista e di valutazione del manto nevoso, cavalca l'onda del successo in tutto il mondo. Questo risultato non è un miracolo, visto che SNOWsat garantisce fatturati più alti a fronte di costi più bassi ed è, per di più, amico dell'ambiente. Dall'Europa agli Stati Uniti, alla Nuova Zelanda, il sistema di gestione delle piste e della flotta di PistenBully registra un successo straordinario ovunque venga utilizzato. SNOWsat ha ormai conquistato la posizione di leader del mercato tra i sistemi di gestione delle piste 10 professioneMontagna n° 137 maggio/giugno 2016

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VETRINE DI FINE STAGIONE BMF edizione 2016 di Mountain Planet ha L’ offerto a Bartholet Ropeways l’opportunità di presentare al pubblico una Bartholet Ropeways in crescita tra le città e le montagne e della flotta e può guardare indietro a una stagione di grande successo in tutto il mondo. Con installazioni, ad esempio in Nuova Zelanda, SNOWsat dimostrerà anche nell'emisfero meridionale, nella prossima stagione invernale, i suoi convincenti benefici per la natura ed il portafoglio. La versione SNOWsat più recente, la gestione della flotta, è destinata a tutti i tipi di veicoli in servizio nel comprensorio sciistico, dal battipista alla motoslitta o alla ruspa. In tal modo, qualsiasi applicazione può essere completamente progettata e documentata. Una eccellente accoglienza sul mercato si è riscontrata anche per l’ultimo nato nella famiglia Pisten Bully, il modello di battipista «100 4F», strumento professionale quantomai eclettico. Il PistenBully 100 4F è un veicolo pionieristico per concezione e logica di comando, che si fa apprezzare per l'intuitività d'uso. Traendo spunto da numerosi workshop con clienti di tutto il mondo, sono state apportate numerose modifiche e sono state sviluppate soluzioni completamente nuove e brevettate. A fare di questo «multitalento» il battipista più potente della categoria non è soltanto il motore. Il fatto che sia già«ready for Tier 5» sottolinea una volta di più l'orientamento avveniristico di Kässbohrer Geländefahrzeug AG. Nel PistenBully 400 ParkPro 4F era a disposizione degli interessati una animazione 3D e un video a 360 ° sulla costruzione di uno snowpark, mentre allo stand Kässbohrer una donna serpente molto sinuosa sottolineava le prestazioni flessibili e speciali di questo particolare veicolo. Con il salone Mountan Planet si chiude una stagione invernale non facile per il comparto. Tuttavia - le molte conversazioni interessati con i clienti circa i progetti futuri, lasciano guardare fiduciosi al prossimo inverno 2016/17. www.pistenbully.it novità assoluta a livello mondiale: proprio all’azienda svizzera si deve, infatti, la realizzazione della prima funivia integrata nella rete di trasporto pubblico in territorio francese. La cittadina francese di Brest, situata all’estremità occidentale della Bretagna, è tagliata in due dal fiume Penfeld; ora una speciale funivia di tipo «va e vieni» andrà a collegare le due sponde del fiume, colmando così il vuoto fino ad oggi esistente nella rete di trasporto urbano. Il principio di funzionamento sul quale si basa la tecnologia sviluppata e brevettata da Bartholet prevede che, anziché incrociarsi l’una accanto all’altra, le cabine della funivia (ciascuna della capienza di 60 passeggeri) passeranno l’una sopra l’altra potendo così realizzare un unico punto di accesso alle cabine per ciascuna stazione. Un accorgimento che garantirà notevoli risparmi tanto a livello di dimensionamento delle stazioni quanto di costi per la loro realizzazione. La funivia «va e vieni», il cui esercizio può avvenire anche in modalità completamente automatica, è integrata nella rete gestita dall’impresa di trasporto pubblico SEM du Tram. È stato proprio in occasione della fiera Mountain Planet di quest’anno che la nuova cabina della funivia di Brest è stata «svelata» e presentata per la prima volta al grande pubblico alla presenza del vice-presidente di Brest, Alain Masson, e di Eric Rhinn, presidente di AvantPremière Design. Una delle principali novità presentate nel corso della fiera, la cabina, non è stata, tuttavia, che una delle numerose ragioni per cui Bartholet Ropeways può guardare all’edizione del Mountain Planet di quest’anno con grande soddisfazione: lo stand è stato oggetto di grande interesse da parte del pubblico e il riscontro ottenuto da parte dei visitatori è stato oltremodo positivo. Ma ad attrarre e suscitare l’interesse dei visitatori sono stati anche l’ormai ben collaudata cabina panoramica e il sedile per seggiovia a 6 posti, connubio di stile e comfort, nato dalla collaborazione con il Porsche Design Studio. Secondo Franco Balada, responsabile vendite Italia, le fiere di primavera rappresentano un’eccellente occasione per «tastare il polso del mercato» e confrontarsi tanto con la clientela quanto con la concorrenza. Accanto alla funivia urbana di Brest, sono anche altri i progetti in ambito urbano con cui Bartholet Ropeways si potrà misurare nel prossimo futuro. Tra di essi spicca il progetto Téléporté Mixte 4/8 per la città di Mosca. La funivia urbana trasporterà i passeggeri dallo stadio olimpico alla Collina dei Passeri, il punto più alto della città, attraversando la Moscova. Inoltre, Bartholet Ropeways sta attualmente lavorando alla costruzione di una cabinovia sull’isola di Kish, una delle principali mete turistiche dell’Iran. L’impianto, che correrà lungo una spiaggia, avrà il proprio capolinea direttamente all’interno di un grande centro commerciale. Per Bartholet Ropeways, le prospettive di mercato rimangono estremamente positive, anche nel segmento del turismo invernale. «Alla crescita delle nostre quote di mercato si accompagna una crescita anche nel settore degli impianti a fune per sport invernali», dice Roland Bartholet, presidente del consiglio di amministrazione. Un bilancio positivo che Bartholet Ropeways è riuscita a conseguire senza dubbio grazie alla stabilità della sua struttura dirigenziale e, naturalmente, alla costante espansione di singoli settori come quello dell’engineering, della progettazione e della gestione dei progetti. Inoltre, nel corso degli anni, Bartholet Ropeways ha considerevolmente ampliato la superficie dedicata alle attività produttive e operato regolarmente investimenti nelle infrastrutture. www.bmf-ag.ch professioneMontagna n° 137 maggio/giugno 2016 11

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VETRINE DI FINE STAGIONE MND nche quest’anno il gruppo franceA se MND, ha preso parte al salone Mountain Planet svoltosi a Grenoble, lo Risposte d’avanguardia a 360° gradi per tutte le esigenze delle skiarea scorso mese di aprile. La manifestazione, oramai riconosciuta a livello internazionale, ha catalizzato l’attenzione e la partecipazione degli addetti ai lavori, giunti da ogni parte del mondo. MND Group ha così accolto, presso i propri spazi, delegazioni provenienti dalla Russia, dal Kazakistan, dal Kirghizistan, dal Giappone, dalla Cina, dall’Iran, dall’India, mercati emergenti che trovano in MND Group un valido partner. Si è registrata però anche un ottima presenza di clienti francesi, italiani e spagnoli e da oltreoceano di canadesi, statunitensi e cileni, con i quali il gruppo può vantare un rapporto di fiducia di lunga data. La suddivisione tematica dello stand, in zone allestite con i prodotti di punta di ogni business unit (LST con gli impianti di risalita, Sufag con gli innevatori, Techfun con i materiali ludici, TAS con i sistemi di distacco e controllo preventivo delle valanghe, MBS con i prodotti per la sicurezza in pista) ha dato modo ai visitatori di percepire quella che è la filosofia di MND Group, ossia proporre soluzioni innovative che possano soddisfare a 360° gradi le svariate necessità degli operatori montani. Come da pronostico, notevole interesse e curiosità sono state registrate dalla seggiovia ad ammorsamento automatico di nuova generazione, presentata da LST. Nello stand infatti era possibile provare la seggiola a sei posti dal design originale e visionare la nuova morsa che assieme ai nastri trasportatori al posto dei pneumatici, definiscono la particolarità di questo nuovo sistema. Un filmato ne illustrava inoltre la meccanica ed il funzionamento. Nel corso dell’evento è stata annunciata la firma del contratto di vendita del primo esemplare di ammorsamento automatico: LST fornirà, alla celebre località sciistica di La Plagne (appartenente alla Compagnie des Alpes, gestore di 11 tra le più grandi stazioni francesi), una seggiovia a 6 posti di nuova generazione che andrà a sostituire una ormai obsoleta quadriposto Poma. LST installerà il nuovo impianto durante la prossima estate, in previsione di una messa in servizio prima dell’av- vio della stagione invernale. L’accordo riguarda la fornitura di tutte le attrezzature, mentre la società degli impianti realizzerà direttamente le opere civili ed il montaggio, con l’assistenza dei tecnici di LST. In termini di presenze, grazie ai circa 2.500.000 sciatori l’anno, la Plagne risulta essere la prima località sciistica mondiale, dunque un’ottima vetrina per questa nuova generazione di impianti. Con quasi 400 km di piste, la sfida tecnica per permettere ai tanti frequentatori di La Plagne di sciare nelle condizioni migliori era particolarmente impegnativa. Questa nuova seggiovia consente una migliore gestione del flusso degli sciatori e soddisfa le esigenze di sicurezza e di comfort espresse dal cliente. Una delle peculiarità più importanti di questi impianti ad ammorsamento automatico, riguarda la tecnologia innovativa applicata alla movimentazione delle morse nelle stazioni, il cui moto non viene preso dalla fune, ma da appositi motori controllati da inverter, migliorando in misura significativa le performance dell’impianto, riducendo del 15% i costi di gestione e dimezzando quelli di manutenzione. Il design delle stazioni di partenza e di arrivo e l’ergonomia delle seggiole, sono stati progettati in collaborazione con i gestori di alcune stazioni sciistiche, in modo da soddisfare le richieste di evoluzione, volte a minimizzare l’impatto degli impianti sull’ambiente e a migliorare la sicurezza ed il comfort dei passeggeri. Sufag ha colto invece l’occasione della fiera per presentare la nuova versione V.7, del software GSSystem che integra un funzionamento multi-schermo, una vista complessiva della sala macchine, un funzionamento client-server, con invio giornaliero dei rapporti di gestione per mail. In questa specifica versione è stato ulteriormente sviluppato il modulo legato agli obiettivi di produzione ottimale di neve, in modo da riuscire a concentrarla dove necessario, evitando sprechi di acqua o il più rischio di non terminare l’innevamento di una specifica pista, a causa del variare repentino delle temperature. Questo software è l’unico che riesca ad integrare e a gestire la maggior parte degli innevatori esistenti sul mercato. Un vero «direttore d’orchestra» tra generatori di neve, stazioni di pompaggio, compressori, sonde meteo ed anemometri, controllabile a distanza con i più moderni sistemi multimediali, così che in caso di necessità anche i tecnici specializzati possano intervenire rapidamente. L’utilità e la semplicità d’utilizzo, sono le caratteristiche di punta racchiuse in questo aggiornamento. Grande afflusso di visitatori anche all’interno dello spazio riservato ai prodotti Techfun, dove il nuovo Funcoaster, la slitta che viaggia su monorotaia e le zipline l’han fatta da padrona.Sempre più stazioni infatti, ma anche alberghi, centri turistici e sportivi, indirizzano la loro attenzione su questi prodotti che identificano una valida alternativa di divertimento da offrire alla clientela. La gestione di queste attività ricreative e sportive adrenaliniche rappresenta, una proposta innovativa ed un potenziamento dell’offerta locale, con un conseguente aumento del flusso turistico. Della stagione appena conclusa invece, è l’installazione della piattaforma panoramica presso la stazione sciistica di Val Cenis (Francia). Per enfatizzare un punto panoramico di notevole rilievo, Techfun è in grado di realizzare strutture metalliche a sbalzo di varie dimensioni e forme, dando modo agli utenti di raggiungere con facilità ed in tutta sicurezza anche le posizioni più impervie. Da parte loro, TAS e MBS hanno confermato l’impegno profuso in materia di sicurezza dei comprensori sciistici. La prima conosciuta in tutto il mondo per le tecnologie Gazex®, DaisyBell® e OBell’x®, legate alla bonifica dei pendii a rischio valanghe, esponeva la revisione del software Gazex Manager per la gestione degli impianti di distacco. Disponibile con l’inizio della prossima stagione, oltre a nuove funzioni, è dotato di una grafica molto più intuitiva ed immediata rispetto al precedente.Convinta che le previsioni siano un valido supporto nell’utilizzo puntuale dei propri sistemi, TAS ha dedicato una spazio anche alle stazioni meteo complete che permettono l’acquisizione di dati in maniera semplice, senza sorveglianza e a lungo termine. Altamente personalizzabili, compatte e realizzate con materiali robusti, gestiscono una vasta gamma di sensori, idonei all’utilizzo in condizioni climatiche proibitive.La palina da neve elettronica NivexcTM invece entra in funzione nel momento del distacco di una valanga, monitorandola elettronicamente in tempo reale. Valido supporto quindi nella previsione e gestione del rischio. www.mnd-group.com 12 professioneMontagna n° 137 maggio/giugno 2016

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VETRINE DI FINE STAGIONE SKIDATA kidata, l’azienda austriaca specializS zata nel settore della gestione controllo accessi presente in Italia da 25 Il divertimento comincia con la facilità degli accessi anni, ha partecipato sia a Prowinter che a Mountain Planet per presentare le novità della sua vastissima gamma di prodotti. A Bolzano l’attività espositiva si è arricchita con un’iniziativa particolare, un sondaggio tra i visitatori per conoscere le abitudini e le tendenze dello sciatore italiano. I risultati hanno delineato tra le altre cose il profilo di persone che alla stazione invernale non chiedono soltanto di poter sciare ma di poter svolgere anche attività alternative allo sci e, soprattutto, di avere comodità e facilità agli accessi degli impianti. Guarda caso è «Il divertimento inizia con Skidata», lo slogan scelto dalla multinazionale austriaca di Grödig fondata nel 1977 e sposato dalla filiale italiana che ha sede a Calderara di Reno (Bologna). E significa proprio questo: l’attenzione particolare agli amanti dello sci deve concretizzarsi con modalità di accesso agli impianti che siano una adeguata premessa, quasi un annuncio del piacere che lo sciatore ricaverà dalle successive discese. Vanno in questa direzione le due novità presentate al Mountain Planet di Grenoble da James Toal in persona (nella foto), il cinquantunenne manager austriaco di padre americano che è il responsabile per l’Europa di tutte e tre le aree su cui si sviluppa la produzione Skidata (events, mountain, parking): il nuovo varco Flex Gate al top della tecnologia «easy» e la nuova cassa automatica «cross segment» Smart Cash che facilita l’acquisto degli skipass consentendo di pagarli senza passare più dalla cassa manuale con operatore dove le code sono sempre in agguato. Nel settore delle montagna bianca, uno dei tanti in cui l’azienda opera da quarant’anni con successo, Skidata ha da sempre contribuito a rendere unica l’esperienza dello sci a partire dal singolo impianto di risalita, da ogni tornello di ingresso con tecnologie smart, semplici e veloci. E non a caso la storia del Gruppo nato tra le montagne austriache del salisburghese è iniziata con l’invenzione del primo skipass a banda magnetica. Da oltre trent’anni Skidata è sinonimo di tecnologie d’avanguardia che mettono al primo posto intuitività, affidabilità e sicurezza negli accessi di sciatori, persone e sportivi di ogni disciplina. L’azienda fa parte di Kudelski Group, leader mondiale nel settore delle tecnologie per la trasmissione sicura dei dati. Nel 2014 ha fatturato 190 milioni di Euro ed ha raggiunto la soglia delle 10.000 installazioni in tutto il mondo in grado di gestire, in modo sicuro e veloce, accessi di veicoli e persone in comprensori sciistici, centri commerciali, grandi aeroporti, città, stadi, centri fieristici, parchi di divertimento e altro ancora. In tutto il mondo la multinazionale è famosa per i suoi sistemi di accesso intelligenti e innovativi. www.skidata.it 69 Ranger Alpine 1200 4-TEC 59 Yeti 550 / 600 ACE Adventure Gran Tourer 900 ACE / 1200 4TEC Commander 600 E-TEC Expedition LE 600 E-TEC www.leitner.it CONTATTACI PER SCOPRIRE TUTTE LE NOVITÀ 2016: TEL 0472 76 55 12, INTERCOM@LEITNER.IT

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