Catanzaro City Magazine GIUGNO 2016

 

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La voce ufficiale della tua città MENSILE INDIPENDENTE DI INFORMAZIONE, ATTUALITÀ, CULTURA, SPORT, RUBRICHE E SERVIZI DI PUBBLICA UTILITÀ Anno IV - Giugno 2016 33 Anno IV N.32 Maggio 2016 Tutti pazzi per Claudio Ranieri PERSONAGGI Catanzaro maglia rosa, per calore partecipazione e grande ospitalità! SPECIALE GIRO Premio Ceravolo a Carlo Ancelotti SPORT QUARTIERE LIDO Quel ponte sulla ferrovia LA NOSTRA STORIA Corrado Alvaro e Catanzaro Dietro il bancone... la storia continua MOSTRE

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UTILITÀ SE LA MEMORIA NON MI INGANNA... Anno IV - n.ro 33 - giugno 2016 Pubblicazione mensile indipendente, registra al Tribunale di Catanzaro il 16/4/2013, n.ro 314 Numero chiuso in redazione il 15/05/2016 Tiratura 3000 copie È un mensile di informazione, attualità, cultura, sport, rubriche e servizi utili, che non riceve nessuna sovvenzione. La collaborazione è libera e gratuita, gli articoli rispecchiano l’ideologia e il pensiero degli autori, i quali se ne assumono pienamente la responsabilità. Garantiamo a tutti, diritto di replica. La redazione si riserva di rifiutare articoli che ritiene non idonei alla linea editoriale del giornale. Tutti i diritti di proprietà letteraria e artistica sono riservati. È vietata la pubblicazione e l’uso anche parziale di testi, illustrazioni e foto con qualsiasi mezzo meccanico, elettronico, per mezzo di fotocopie, registrazioni, o altro. Tutto il materiale ricevuto (testi e fotografie), anche se non pubblicato, non sarà restituito. D ire che il tempo passa, è come affermare che c'è vento a Catanzaro. Niente di più ovvio! Certo, questo non vale per chi non ha nulla da fare il cui tempo scorre sempre lentamente, ma per chi ha mille impegni (come il sottoscritto, per fortuna!) e le giornate dovrebbero durare almeno 48 ore, la netta sensazione è quella che scorra ad una velocità pazzesca. ...Sei a lunedi e improvvisamente ti accorgi che è arrivata domenica! Metti poi questa affannosa corsa al consumismo e mentre sei in vacanza al mare, nei supermercati già si vendono zaini e quaderni. Aprono le scuole e compaiono i primi panettoni. Hai da poco finito di salutare il nuovo anno che già puoi trovare le uova di cioccolato e non appena fai ritorno dalla pasquetta, trovi già esposti i primi costumi da bagno... Ecchecavolo! Insomma, volente o nolente il tempo passa e il caso ha voluto, che questo numero sia particolarmente dedicato a storie e fatti accaduti nel tempo. Proprio in apertura un mio pezzo dedicato alla Scogliera di Pietragrande ed ai ricordi che mi sono scaturiti, un giorno che mi son trovato da quelle parti. Il titolo provocatorio, vi darà modo di venire a conoscenza di una piccola chicca, perchè scoprirete chi ha inventato "La Notte in Bianco", festa che da allora è stata imitata in tutta Italia. A pagina 13, Franco Arabia ci parla di un libro in cui Corrado Alvaro, raccona della sua giovinezza passata a Catanzaro. A seguire, Nando Castagna ci racconta la storia di Rosaria Veraldi, decana delle infermiere di una Catanzaro del '43. E che dire poi del triste periodo in cui anche nella nostra città si è macchiata del sangue delle esecuzioni, con tanto di forca e ghigliottina. Ce ne parla Riccardo Colao, a pagina 16. Sempre sul tema del ricordi legati ad un passato non troppo lontano, Rosita Mercatante ci parla della mostra fotografica Dietro il bancone. Una vera e propria carrellata di rare immagini d'epoca, di tanti imprenditori che hanno fatto la storia del commercio cittadino e non solo. Naturalmente l'attualità la fa da padrona. Parliamo infatti del Giro d'Italia, per esempio, straordinaria manifestazione fortemente voluta dalla nostra Amministrazione Comunale, che ha permesso a Catanzaro di essere al centro dell'attenzione mondiale, così come ha fatto anche il grande Claudio Ranieri, con la sua memorabile impresa, come leggerete a pagina 28, nell'articolo di Rosita Mercatante. Editore/Direttore Editoriale: PINO RUGGIU Tel. 335.470.145 pinoruggiu.posta@gmail.com Direttore responsabile: PINO RANIERI Tel. 347.535.4137 hulixe@virgilio.it Caporedattore: ROSITA MERCATANTE Tel. 327.234.5449 rosymerc@libero.it Hanno collaborato a questo numero: Anna Aloi, Apollonia, Franco Arabia, Francesco A.M. Benincasa, Nando Castagna, Riccardo Colao, Massimiiano Cristofaro, Mauro De Felice, Rosario Fittante, Pier Santo Gallo, Elisa Giovene, Gil, Antonio Ludovico, Paolo Liberato, Giulia Panzarella I succitati collaboratori, la cui partecipazione è libera e occasionale, non sono membri della redazione e cedono a titolo gratuito ogni tipo di diritto, ivi compreso quello d’autore, dell’articolo pubblicato. L’Editore si dichiara pienamente disponibile a valutare le eventuali spettanze di terzi per la pubblicazione di immagini e testi di cui non sia stato possibile reperire la fonte. Grafica e impaginazione: AGENZIA RUGGIU Tel. 335.470.145 Per la pubblicità: agenziaruggiu@gmail.com - www.ruggiu.blogspot.it PINO RUGGIU Abbonamenti: Tel. 335.470.145 pubblicitacitymagazine@gmail.com Semestrale: (6 n.ri) € 18,00*; Annuale: (12 n.ri) € 36,00* N.B.: Il costo è pari alle sole spese di spedizione! Sostenitore/Silver: €100,00* (12 n.ri +1 redaz.); Sostenitore/Gold: € 200,00* (12 numeri +2 redaz.); Sosten./Platinum: € 300,00* (12 numeri +3 redaz.). (*): Importi compreso IVA e spese spedizione. Per sottoscrivere: Bonifico c/o Conto BancoPosta, Intestato a: Giuseppe Antonio Ruggiu, Codice IBAN: IT97 O 0760104400000044106292 Causale: Nome/cognome/tipo abbonamento Ancora di ricordi parliamo in qualche modo, con il Premio Ceravolo, che è stato assegnato quest'anno a Carlo Ancelotti. È proprio il caso di dire che ce la mettiamo proprio tutta per cercare di non farci... dimenticare da voi! Buona lettura. pinoruggiu.posta@gmail.com Pino Ruggiu Editore: G. Ruggiu - Via Skilletyon, s.n.c. - Borgia (Cz). Stampa: Printing S.p.A. - Quarto D'Altino (Ve) Per la tua pubblicità: 335.470.145 | pubblicitacitymagazine@gmail.com | n. 33 | giugno 2016 3

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6 SOMMARIO 8 6. Catanzaro Notizie 8. ...L'ho inventata io! 10. Il ponte sulla ferrovia 11. Calabria, un mare d'amore 12. Il Camping Cammello Grigio 13. Corrado Alvaro e Catanzaro 14. L'ultima stella del '43 16. Catanzaro e la pena di morte 18. Dietro il bancone 20. Le voci di dentro 21. Anni ruggenti 22. Porto, la nuova Lourdes 23. Il crocifisso di Frà Giovanni da Reggio 24. Abbiamo vinto noi! 26. Giro cronaca 27. Il torneo delle regioni 28. Tutti pazzi per Claudio Ranieri 30. Premio Ceravolo a Carlo Ancelotti 32. Siamo salvi! 34. Parola d'ordine: programmare! 36. Serata pro, al Museo del Rock 37. In arte Smeco 38. I Cobra 39. Il teatro Hercules e l'università 39. La birra in tour 40. La cipolla di Tropea 41. Il nuoto 42. La cefalea 45. Orari autobus 45. Orari trenini 46. Farmacie di turno 47. Cruciverba 24 28 11 13 22 23 30 34 37 39 4 n. 33 | giugno 2016 | Per la tua pubblicità: 335.470.145 | pubblicitacitymagazine@gmail.com

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COMUNEdiCATANZAROFILODIRETTO CatanzaroNotizie COMUNEdiCATANZAROFILODIRETTO per lo sviluppo dell’intera città”. L'intervento di restyling prevede la manutenzione straordinaria, la sostituzione di elementi di arredo con similari e la posa in opera di giochi per bambini. L'arredamento consisterà nella sostituzione dell’arredo urbano, insufficiente a soddisfare le esigenze di una sempre maggiore presenza di fruitori dello spazio pubblico. Nello specifico sono previsti: la collocazione di un numero più proporzionato di panchine distribuite uniformemente per tutto il tratto della passeggiata, circa 200 contro le 116 esistenti, che complessivamente ha una lunghezza di circa 2 km; la sostituzione degli attuali cestini per la raccolta dei rifiuti con la collocazione di 100 contenitori d’arredo per la raccolta differenziata; l'incremento dei giochi per bambini. Oltre all'acquisto e alla ricollocazione degli arredi, sono previste delle opere edili di ripristino dell'esistente con la sostituzione delle parti ammalorate e danneggiate. Alle opere edili si accompagneranno opere di riqualificazione del verde esistente, lungo tutto il tratto di lungomare. Si provvederà, inoltre, alla sostituzione e all'integrazione di parti dell'impianto di irrigazione esistente. Le scelte operate nella fase progettuale sono state dettate dalla volontà di proseguire l'impronta artistica che è stata data al lungomare dalla mano del grande architetto e designer Alessandro Mendini, che pochi anni fa è stato l'autore del mosaico colorato realizzato sul muro lungo la passeggiata. Il filo conduttore nella scelta dell'arredamento, come lo era stato già per il mosaico di Mendini, sarà il colore. Ai tratti di mosaico colorato si abbineranno le panchine, che seppur tutte della stessa forma e materiale, zincato verniciato a polvere, avranno colore diverso a seconda dello spazio di fronte al quale saranno collocate. I colori scelti per l'arredo saranno quattro: il blu, il rosso, il verde e il giallo. ● RANIERI NOMINATO GRANDE UFFICIALE DELLA REPUBBLICA “Claudio Ranieri è ormai diventato uno degli ambasciatori italiani più famosi, in patria e all’estero”. È il commento fatto dal sindaco Sergio Abramo non appena ha appreso del conferimento, deciso dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dell’onorificenza di “Grande ufficiale dell’ordine al merito della Repubblica italiana” all’allenatore del Leicester campione d’Inghilterra. Il prossimo 30 giugno, a Catanzaro, nella sala del Consiglio comunale, Ranieri riceverà la cittadinanza onoraria del capoluogo calabrese. “Il decreto firmato dal presidente Mattarella – ha sottolineato Abramo – è un riconoscimento dovuto a uno degli esempi più brillanti di esportazione del “made in Italy”. Vincendo la Premier League inglese alla guida della favola Leicester, Claudio Ranieri ha dimostrato, ancora una volta, le capacità, le competenze e l’autorevolezza di una scuola, quella dei tecnici italiani, che continua a insegnare calcio in tutto il mondo mietendo successi. Ma oltre al dato prettamente sportivo, mr. Ranieri ha saputo conquistare unanimità di consensi grazie a una straordinaria unione di umanità e simpatia. Mettere tutti d’accordo non è mai facile, lui c’è riuscito in pieno e gli va reso merito anche per questo. Quando a fine giugno riceverà l’abbraccio di Catanzaro, città che è anche sua per legami familiari, amicizie, e per un lungo percorso da calciatore in maglia giallorossa, avremo modo anche noi di rendergli l’omaggio che s’è guadagnato ampiamente”. ● di euro. La superficie interessata è di circa 7mila metri quadrati. Gli elaborati dovranno essere trasmessi mediante la conclusione della procedura on line, a pena di esclusione, entro e non oltre le ore 23.59 del 30 agosto 2016. Il 5 settembre 2016 alle ore 10.30 è prevista la prima seduta pubblica della commissione giudicatrice nominata dal Miur. ● CatanzaroNotizie CatanzaroNotizie SCUOLA. IL MIUR HA DEFINITO IL CONCORSO DI IDEE NAZIONALE PER REALIZZARE POLO SCOLASTICO INNOVATIVO CATANZARO CENTRO-SUD “Ci auguriamo che siano numerose le proposte progettuali che verranno presentate per quella che è una grande opportunità di crescita e sviluppo per il sistema scolastico del capoluogo di regione”. Lo hanno sottolineato il sindaco Sergio Abramo e l’assessore alle grandi opere, Giulia Brutto, non appena hanno ricevuto la notizia che il Miur ha definito il concorso d’idee per la realizzazione del polo scolastico innovativo di Catanzaro centro-sud, fra i 50 finanziati in tutto il territorio nazionale, uno dei tre calabresi. Per l’area individuata dall’amministrazione comunale, in via degli Svevi, nel cuore del quartiere Sala, il finanziamento è di 4,5 milioni Con il passaggio ufficiale di consegne, la funicolare Sala-piazza Roma è stata ufficialmente affidata alla gestione dell’AMC, l’Azienda della Mobilità. Il verbale, firmato dal generale Giuseppe Antonio Salerno in qualità di dirigente del settore traffico e dall’amministratore unico dell’azienda, Rosario Colace, segna una nuova e importante tappa del lungo e complesso iter che porterà al rilancio dell’impianto. Viene così a compiersi, non senza difficoltà burocratiche e tecniche, la volontà espressa dal Consiglio comunale che ha sancito il passaggio gestionale da Ferrovie della Calabria all’AMC. Un passaggio legato alla necessità di automatizzare l’impianto (non ci sarà più bisogno di conducenti), ma soprattutto di adottare il biglietto unico integrato che consenta agli utenti di utilizzare il vettore, di parcheggiare gratuitamente e di usare anche i bus dell’AMC. Ora si attende il definitivo collaudo dell’Ustif prima di procedere alla riapertura vera e propria della funicolare. È da ricordare che il sindaco Abramo, appena insediatosi, ha trovato la funicolare con pochissimi utenti e praticamente ferma. È stato necessario individuare un nuovo percorso, legato innanzitutto all’automatizzazione (con un investimento di 600mila euro) e successivamente a una nuova gestione capace di competere sul mercato. Si avvicinano dunque i tempi della riapertura di un sistema di trasporto essenziale per il rilancio del centro storico, capace di trasportate centinaia di persone, assicurando anche un parcheggio gratuito e custodito. ● FUNICOLARE UFFICIALMENTE CONSEGNATA ALL’AMC CatanzaroNotizie CatanzaroNotizie Sono stati aggiudicati in via provvisoria i lavori di riqualificazione del lungomare di Catanzaro. Lo ha comunicato l’assessore ai lavori pubblici, Giulia Brutto, che ha sottolineato “la grande attenzione e l’interesse, che l’Amministrazione comunale sta profondendo per un quartiere considerato strategico LUNGOMARE. AGGIUDICATI IN VIA PROVVISORIA I LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE PIANICELLO. GARANTITO ACCESSO AD AUTOMEZZI DI PROPRIETARI E DOMICILIATI NON RESIDENTI Nella Zona a traffico limitato del Pianicello e di Santa Maria del Mezzogiorno verrà garantito l’accesso agli automezzi dei proprietari e dei domiciliati non residenti purché attestino il domicilio dell’utenza domestica o il tirocinio presso uno studio di professionista. Stanno dunque per essere accolte le legittime proposte di chi nella zona del Pianicello ha la sua attività professionale o è possessore di immobili. In questo modo, si potrà realizzare una maggiore flessibilità della stessa Ztl. Non appena verrà consegnato il 90% dei pass, 6 n. 33 | giugno 2016 | Per la tua pubblicità: 335.470.145 | pubblicitacitymagazine@gmail.com

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COMUNEdiCATANZAROFILODIRETTO insieme all’assessore promuoveremo un incontro con i vertici del Comando della Polizia locale per individuare soluzioni mirate a limitare i disagi dei residenti. ● COMUNEdiCATANZAROFILODIRETTO Complesso monumentale San Giovanni, nel centro storico della città, che sarà il quartier generale di un progetto mirato alla diffusione della cultura all’insegna della partecipazione sociale. Il Festival rappresenta, dunque, un modello positivo di collaborazione tra istituzioni e società civile su cui puntare, attraverso la partecipazione attiva dei giovani, per la promozione dell’immagine positiva del Capoluogo al di fuori dei propri confini. “L’amministrazione comunale – ha commentato il sindaco Sergio Abramo – ha inteso proseguire e rafforzare ancora di più la collaborazione con le giovani forze creative della città che ha consentito, in pochi anni, di porre le basi per la nascita di un movimento artistico in grado di sostenere la crescita culturale del territorio”. In tale contesto, l’arte riacquista, quindi, un ruolo fondamentale nella costruzione di una strategia di rinascita della città, ritorna ad avere la missione sociale di stimolare nuove idee attraverso un’inedita esperienza visiva, coerente, pubblica e diffusa. All’iniziativa ha dato il proprio fattivo contributo, fin dalla prima edizione, anche il consigliere comunale Marco Polimeni. Anche quest’anno, dunque, Alt!Rove tornerà a contaminare centri urbani, architetture suburbane e paesaggi naturali, nel rispetto della bellezza della storia e delle sue testimonianze, attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea che, più di ogni altro strumento, è capace di mantenere acceso il fuoco di una comunità. • Giovedì 9 giugno 18:00 | OPENING Apertura della mostra e dell’headquarter all’interno del Complesso Monumentale San Giovanni. 19:00 | DJ SET • Venerdì 10 giugno 17:00 | WORKSHOP ARTI VISIVE Visioni Urbane, a cura dell’associazione DI.CO , per bambini dai 9 ai 13 anni (obbligatoria prenotazione via mail a info@altrovefestival.it) 19.00 | DJ SET - 23.00 | CONCERT w/ YOMBE (live) • Sabato 11 giugno 17:00 | WORKSHOP SERIGRAFIA a cura di 56fili 19:00 | DJ SET - 23:00 | CONCERT w/ Inude (live) • Giovedì 16 giugno 17:00 | TALK - 19:00 | DJ SET • Venerdì 17 giugno 17:00 | TALK Arte urbana: la primavera del sud Italia. con S.Pallotta, Incipit, ziguline, Viavai, Altrove 19:00 | DJ SET - 23:00 | CONCERT w/ Funk Rimini • Sabato 18 giugno 17:00 | TALK Imprese Eretiche con M. Capalbo 19:00 | DJ SET - 23:00 | CONCERT w/ FLOWERS OR RAZORWIRE (live) ● CatanzaroNotizie SCUOLA MAZZINI. AVVIO DEI LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE “E’ un grande onore per me essere qui oggi, in mezzo a voi, per festeggiare l’avvio dei lavori di ristrutturazione di una scuola storica della città”. Lo ha detto il sindaco Sergio Abramo rivolgendosi ai numerosi studenti che, hanno salutato l’avvio del restyling della “Mazzini”. “I giovani - ha proseguito - sono il nostro futuro. E’ doveroso offrire loro dei posti accoglienti in cui studiare. Il nostro impegno in tal senso è massimo”. “E’ un momento molto emozionante - ha dichiarato il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Catanzaro est, Alba Flora Mottola - perché la “Mazzini” rappresenta una scuola di assoluta importanza per tutta la città. Un sentito grazie lo rivolgiamo all’Amministrazione comunale che ha reso possibile il nostro sogno di rivedere fruibile questo posto”. L’edificio, realizzato tra la fine degli anni ‘60 e gli inizi degli anni ’70 del 1900, è composto da un unico corpo di fabbrica articolato in pianta con forma di C. L’obiettivo primario del progetto è quello di consolidare le strutture della scuola e ripristinarne l’agibilità, migliorando la qualità degli interventi strutturali previsti ed introducendo nuove opere idonee a rispettare tutte le normative cogenti per l’edilizia scolastica legate agli aspetti impiantistici ed architettonici, oltre che strutturali, in modo da garantire la futura agibilità dell’opera. ● tici del Ministero della Giustizia con i quali, già lo scorso anno, era stata verificata la sussistenza di fondi per la messa in sicurezza e l'adeguamento funzionale di parte del prestigioso complesso dove allocare uffici a servizio dell'amministrazione della giustizia. L’intervento, nella logica della spending review, consentirebbe di realizzare notevoli risparmi rispetto alle spese sostenute per i fitti passivi in capo al Ministero della giustizia. Insieme al direttore dell’Agenzia del Demanio, sempre lo scorso anno, era stato firmato anche un protocollo di intesa finalizzato al recupero del compendio di grande pregio storico e architettonico che ritornerà ad essere fruito da parte della città. Infatti, la sentenza n. 9 del 2015 pronunciata dal Commissario per gli usi civici della Calabria aveva ordinato la reintegra in favore della collettività del complesso dell'ex ospedale militare rendendo possibile l’ideazione di un grande polo della giustizia che potrebbe articolarsi lungo la "Cittadella giudiziaria" dell'Osservanza, il vecchio palazzo di giustizia "Salvatore Blasco" e il nuovo tribunale "Ferlaino". Spero che, attraverso la richiesta espressa anche dal procuratore Gratteri, si potranno perfezionare tutti i passaggi tecnici necessari affinché l'ex ospedale militare venga consegnato al più presto in uso allo stesso Ministero della Giustizia offrendo alla Procura di Catanzaro una sede adeguata alle sue esigenze. Al procuratore Gratteri e alla Procura generale garantisco la piena e convinta collaborazione dell’amministrazione comunale in attesa di poter avviare un confronto personale su una questione che interessa da vicino il ruolo e le funzioni del Capoluogo”. ● PROGRAMMA CatanzaroNotizie CatanzaroNotizie EX OSPEDALE MILITARE. PIENA COLLABORAZIONE AL PROCURATORE GRATTERI STREET ART. DIECI GIORNI DI EVENTI NEL QUARTIER GENERALE DEL SAN GIOVANNI Ritorna anche quest’anno l’appuntamento con Alt!Rove Festival che, per la terza edizione consecutiva, promossa dall’amministrazione comunale, trasformerà la città di Catanzaro nella capitale della street art. “Abstractism - Humanize Landscape” è il tema scelto per il 2016 che proseguirà il percorso di approfondimento sul muralismo d’avanguardia italiano ed europeo, iniziato già un anno fa. Il Festival ospiterà alcuni dei più apprezzati artisti del panorama europeo come Alberonero, Alexey Luka, Aris, CT, Ekta, Gue, Nelio, Domenico Romeo, THTF e 2501. Ricco il programma di eventi concentrati in due fine settimana tra performance artistiche, concerti, workshop, talk, mostra collettiva, laboratori per bambini. Dieci giorni, dieci muri, dieci artisti: questi i numeri di Alt!Rove che, dal 9 al 18 giugno prossimi, avrà come cuore pulsante lo splendido chiostro del “Nel rinnovare il benvenuto e gli auguri di buon lavoro a nome della città al neo procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri" - ha detto Sergio Abramo - "non posso che recepire e condividere l’appello da lui rivolto a tutte le forze istituzionali ad una collaborazione sinergica mirata a concretizzare al più presto il progetto di riqualificazione dell’ex ospedale militare e di futura destinazione a nuova sede della Procura. È una proposta - concertata in seno alla Commissione di manutenzione del tribunale insieme ai presidenti dello stesso Palazzo di giustizia e della Corte d’Appello e al Procuratore generale - che da tempo ho avanzato e illustrato ai vertici burocra- Per la tua pubblicità: 335.470.145 | pubblicitacitymagazine@gmail.com | giugno 2016 | n. 33 7

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Non tutti sanno che la prima "notte in bianco" è nata in quella che è di certo la più suggestiva discoteca d'Italia: La scogliera di Pietragrande di Pino RUGGIU AMARCORD Q ...L'HO INVENTATA IO! ualche giorno fa, con l’umore non proprio alle stelle, mi sono ritrovato a percorrere quasi senza volerlo, la strada per il mare. Contrariamente al mio solito, procedevo lentamente, tanto che più volte ho dovuto subire le inevitabili intemperanze di tutti quelli che sopraggiungendo, dimostravano di non gradire affatto la mia andatura. Ma sembrava quasi che avessi innestato una sorta di “pilota automatico” e senza neanche accorgermene, mi "risveglio" sul piazzale del lido di Pietragrande. Anche meteorologicamente, la giornata non era particolarmente bella, il cielo infatti, era piuttosto velato. Dopo aver parcheggiato, scendo dall'auto e mi avvicino all'ingresso della storica Scogliera, una struttura turistica che nel tempo ha cambiato spesso nome, ma che per i nostalgici come me, è rimasto sempre questo. Il cancello sembra apparentemente chiuso con una vistosa catena, ma intravedendo in lontananza sugli scogli alcuni pescatori, intuisco che ci deve per forza essere un’entrata e infatti, scorgo subito un comodo varco. Non è certo passato molto tempo dall’ultima volta che sono venuto da queste parti perché anch’io, fino a due anni fa, ci venivo a pescare, ma questa volta, complice lo stato d’animo, mi è sembrato diverso. Non so come spiegare, ma ho quasi avuto la netta sensazione di fare un vero e proprio tuffo nel passato e mi sono subito affiorati tanti bellissimi ricordi. Appena entrato, mentre mi aggiravo fra le rovine che il mare d’inverno sa causare, mi sembrava quasi di sentire le voci, la musica e di percepire quell’allegra confusione che regnava. In tutti gli angoli di questo posto, che per tante estati (le migliori vi assicuro) sono stati testimoni della mia spensieratezza, mi sembrava proprio di “vedere” tante persone a me care. Una per tutte, la dolce e bellissima Mariaconcetta, figlia di uno dei proprietari, che un destino amaro ha voluto prendersi molto prematuramente. Incredibilmente matura per i suoi anni, non ti accorgevi della differenza d'età quando conversavi con lei. Non prendetemi per pazzo, ma mi sembrava proprio di vedere ora il caro Peppino, ora Antonio, o Carmelo, Rossella, Tetty, Rita e… tanti, tutti gli altri amici di quel periodo. Niente cognomi non servono, chi ha vissuto quel periodo, sa a chi mi riferisco! Erano davvero tanti gli amici... “reali” però, non certo come quelli di cui ci vantiamo adesso: quelli di Facebook! Inevitabilmente qualcuno non è più tra noi, ma per fortuna tanti altri, li incontro ancora adesso. Alcuni sono oggi integerrimi e seri professionisti in svariati campi, ma sono sicuro che non si sono certo scordati cosa combinavano in quel tempo... E come dimenticare le feste a tema che venivano organizzate ogni estate? Ricordo quando, verso il mese di giugno veniva a trovarmi presso il mio studio, Gregorio Aversa, figlio del compianto Salvatore, che insieme al fratello Andrea, era uno dei proprietari del mitico lido. Portava il programma dell’estate imminente e mi commissionava la realizzazione grafica di locandine e inviti delle varie iniziative, che io mi affrettavo a preparare con particolare entusiasmo, in quanto mi consideravo un protagonista attivo di quegli eventi. 8 n. 33 | giugno 2016 | Per la tua pubblicità: 335.470.145 | pubblicitacitymagazine@gmail.com

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Nell'immagine di sfondo, il lido di Pietragrande nello stato in cui si trova in questi giorni; qui a sinistra, la discoteca, com'era negli anni '70; Sotto, alcune locandine di quel periodo, fra cui spicca (la prima da sinistra) quella del decennale della "Notte in bianco" Alcuni di questi erano da me anche ideati e curati personalmente, come le tante “cacce al tesoro” e alcune serate a tema, come e soprattutto la mitica (è proprio il caso di definirla cosi), “Notte in bianco”! Si, perchè parafrasando il famoso intercalare di Pippo Baudo, senza alcun tema di smentita, posso proprio dire che quella festa… “l’ho inventata io!”. A dire il vero, organizzare qualche serata, era per me più una bieca necessità di fare un po’ di soldi (indispensabili all’epoca, per un “viveur” dalle mani bucate, come me!) che un semplice motivo artistico. Ma da creativo quale presuntuosamente mi ritengo, volevo comunque trovare un’idea originale, che non fosse il solito “pigiama party” o un altrettanto originalissimo... “carnevale estivo”. L’illuminazione mi arriva per caso, quando su una rivista d’attualità, apprendo che a Saint Tropez, un mio noto “collega” playboy dell’epoca, tale Gunter Sachs, allora fidanzato con la bellissima Brigitte Bardot, aveva organizzato nella sua splendida villa, la “Notte di Dracula” con l'obbligo per tutti gli invitati, di presentarsi abbigliati rigorosamente in nero! L'idea mi piacque subito, ma essendo estate e non gradendo particolarmente il colore nero ma soprattutto non volendo copiare, ho pensato invece al… bianco! E bianco fu. Ottenuto l’ok per organizzarla, preparo quindi i manifesti il cui slogan recitava: “vestiti di bianco, o ci penseremo noi!”, specificando perentoriamente che i trasgressori avrebbero trovato all’ingresso un incaricato munito di secchio con vernice bianca e pennello, che avrebbe provveduto d’ufficio a rimediare. Per la tua pubblicità: 335.470.145 | pubblicitacitymagazine@gmail.com | giugno 2016 | n. 33 E quella sera, insieme al sottoscritto totalmente vestito in bianco, ad attendere che arrivasse la gente, uno dei bagnini del lido, il più corpulento, era li che brandiva minaccioso il pennello... Non vi nascondo che mi sentivo nervoso, perché pensavo a un vero e proprio flop, nel senso che la gente sarebbe si intervenuta, (in fondo ogni sera era sempre pieno), ma non certo vestita di bianco. In realtà quello che da li a poco, sarebbe successo ancora lo ricordano vivamente tutti coloro che oggi possono dire: “io c’ero”. Quando si fanno vivi i primi coraggiosi, regolarmente di bianco vestiti, non ho fatto in tempo a pensare che forse si sarebbe trattato di episodi sparuti, che subito dopo, quasi come se si fossero passati parola, all’improvviso una folla incredibile comincia ad accalcarsi all’ingresso. E tutti interamente e rigorosamente vestiti di bianco! A pensarci adesso, pura follia! Il colpo d’occhio era pazzesco. Eravamo tutti increduli, io ero in trance e non certo perché pensavo all’incasso (davvero ingente!) ma per la grande soddisfazione di aver visto che una mia modesta intuizione, avesse ottenuto un tale successo! Era il lontano 1970 e quella semplice idea, di successo ne ha avuto davvero tanto, al punto che nel tempo è stata imitata spudoratamente. Per chi non lo sapesse, tutte la varie “Notti in bianco” che si sono svolte in tutta Italia da allora, si sono ispirate proprio alla nostra. Quella che… ho inventato io! Quel giorno ho fatto un vero e proprio viaggio nel tempo e nei ricordi, da cui sono tornato con il sorriso sulla bocca! ● 9

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IL PONTE SULLA FERROVIA QUARTIERE LIDO Una alternativa e valida via di comunicazione di Elisa GIOVENE A lcune opere ci riportano inevitabilmente al passato. Un passato che rimane e che spesso viene ricordato per rinverdire i ricordi. Anche nel quartiere marinaro capita di imbattersi in costruzioni che hanno segnato la vita di molti cittadini. Il vecchio ponte in ferro sulla Ferrovia fa parte di questi ricordi ed è quasi ritenuto una “testimonianza” della storia del posto. Costruito nel 1928, rappresentò e rappresenta tutt’ora, una via di comunicazione, fra il centro di Lido ed il rione Fortuna. In passato i residenti, lo usavano come passaggio pedonale, non avendo allora altra via. Nella stagione estiva, erano in tanti a percorrerlo per recarsi nella vicina spiaggia ed anche gli avventori che utilizzavano il trenino della Calabro, ne approfittavano per recarsi nel centro abitato. vorrebbe evitare il sottopasso ferroviario non troppo sicuro. La problematica è stata più volte evidenziata mettendo anche in evidenza gli inconvenienti per i diversamente abili, che al momento hanno non poche difficoltà al passaggio, poiché nel sottopasso la “rampa disabili” a disposizione, è stata realizzata solo da un lato per ragioni di spazio e l’ascensore installato, almeno al momento in cui scriviamo, non è stato ancora attivato. Non possiamo dimenticare, a tal proposito, i due piloni esistenti e costruiti al fine di mettere in opera il sovrappasso che avrebbe unito l’Area Magna Grecia con il centro del quartiere, potenzialmente predisposti per l’installazione di un ascensore interno. Il ponte, attualmente è chiuso al traffico pedonale per lavori di ripristino e sebbene siano passati parecchi mesi, al momento pare che nessun lavoro sia stato effettuato per la riapertura. Sebbene negli ultimi anni, è utilizzabile anche il sottopasso della Stazione, il ponte rappresenta ancor oggi una via per la circolazione (pedonale), usato per raggiungere il rione Fortuna e viceversa, ma anche la stessa Stazione Ferroviaria, nonché quella della Calabro. La sua chiusura ha determinato diversi disagi anche per chi nelle ore notturne, La riapertura del ponte sarebbe di fondamentale importanza, soprattutto se ci si pone in prospettiva futura: l’Area Magna Grecia sarà rivalutata come Polo fieristico, atta ad accogliere manifestazioni di vario genere, con la riprogettazione delle aree adibite ai parcheggi. Soprattutto nei casi di particolare afflusso, il ponte fungerebbe da ulteriore “congiunzione”, anche solo per il parcheggio. Rivederlo quindi attivo nella sua antica veste, non solo porterebbe reali vantaggi, ma significherebbe ridargli la sua valenza identitaria. Che la sua funzionalità faccia parte della “marina di un tempo” è un’idea impressa nella mente di molti . ● Nella foto in alto, il vecchio ponte in ferro sulla ferrovia, al momento inibito al traffico pedonale; sotto, uno dei piloni che reggeranno il nuovo sovrapasso 10 n. 33 | giugno 2016 | Per la tua pubblicità: 335.470.145 | pubblicitacitymagazine@gmail.com

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QUARTIERE LIDO Il dinamico sodalizio organizza il giro della Calabria in kayak di Rosario FITTANTE E CALABRIA UN MARE D’AMORE ccoli che si ripresentano più dinamici che mai, instancabili, determinati. Con un unico obiettivo: coniugare divertimento, goliardia e voglia di stare insieme, veicolando messaggi di solidarietà, e di rispetto per l’ambiente oltre che un infinito amore per la Calabria. Sono i membri di Calabria Un Mare D’Amore. Un sodalizio che celebra da nove anni il rito del tuffo collettivo nel mare di Catanzaro assieme a tantissime città costiere della Calabria spronando ad amare di più la propria terra, abbracciandosi in un’unica entità solidale, per vincere le sfide del futuro, con il tuffo propiziatore di capodanno. A mezzogiorno in punto del 16 aprile scorso, è stato il momento del tuffo collettivo nel mare di Catanzaro. Un rito compiuto anche il giorno di capodanno. Cinquanta persone di tutte le età, mano nella mano, hanno dato il benvenuto alla primavera tuffandosi nelle acque del mar Ionio tra le grida gioiose dei bambini e il lancio nel cielo di palloncini, accompagnati da fumogeni propiziatori di colore blu omaggiando lo scomparso cantautore calabrese Rino Gaetano che in uno dei suoi brani più celebri cantava: “Il cielo è sempre più blu”. “Vogliamo mantenere viva l’attenzione sulla Calabria e sui calabresi affinché siano consapevoli della ricchezza del territorio del mare, della montagna, e del grande patrimonio storico culturale che la Magna Graecia ci ha lasciato. Il nostro intento - hanno affermano Bebi Crivaro, Tonino Transtevere e Mario Caccavari, fondatori del sodalizio - è pubblicizzare il mare, per viverlo tutto l’anno, in una stagione unica, in modo da poter attrarre i turisti e accoglierli come si deve. Nell’antichità eravamo abituati a considerare come sacra l’ospitalità, un valore da recuperare”. Il tuffo di primavera termina con il grande abbraccio del caloroso pubblico presente che ha assistito al secondo evento fuori stagione dell’anno dalle comode tribune del lungomare di Catanzaro firmato Mendini. Hanno partecipato all’evento, le società sportive di nuoto, Gas, Calabria Swim Race, Catanzaro nuoto il gruppo Kayak Kalabrian H2o e la Guardia Costiera Ausiliaria. Ma le sfide di “Calabria Un Mare D’Amore” per il 2016 non finiscono qui, infatti come già anticipato dal nostro giornale, il prossimo 23 luglio si svolgerà il Periplo della Calabria, un viaggio intorno alla Calabria, in kayak sull’antico itinerario della Magna Graecia. Dopo l’impresa di Francesco Mazzacoco dello scorso anno, saranno due atleti del sodalizio a ripetere l’impresa. La partenza sarà da Tortora per la costa tirrenica, mentre per quella ionica sarà Rocca Imperiale, coprendo i circa settecento chilometri di costa in poco più di due settimane con otto ore al giorno di navigazione, per poi raggiungere la città dello stretto il 6 agosto. Qui verrà dato il benvenuto agli atleti durante una cerimonia a cui prenderanno parte autorità locali, il Club Velico, il gruppo kayak. L’iniziativa del sodalizio proseguirà Il giorno successivo in occasione dell’attraversamento dello stretto di Messina dove un atleta catanzarese, selezionato dalle società di nuoto aderenti all’iniziativa, parteciperà alla traversata per portare un messaggio augurale alla Sicilia. Chi sono i due coraggiosi? Entrambi catanzaresi, si chiamano Nicola Lanciano e Vanessa Cardamone. Lui studente universitario, lei già vincitrice di diverse competizioni, come la maratona di Vivi città di Catanzaro. Si allenano tutti i giorni per arrivare preparati ad affrontare al meglio la navigazione e arrivare in perfetta forma atletica al fatidico giorno dove oltre all’entusiasmo sarà necessaria tutta la forza fisica a disposizione. ● Le tappe ancora provvisorie, suscettibili a variazioni: Paola, Amantea, Lamezia, Pizzo, Tropea, Nicotera, Palmi, Scilla, Reggio Costa Ionica: Rocca Imperiale, Sibari, Rossano, Cariati, Cirò marina, Crotone, Le Castella, Catanzaro Lido, Soverato, Monasterace, Locri, Brancaleone, Melito Porto Salvo, Reggio Calabria Costa Tirrenica: Tortora, Scalea, Diamante, Cetraro, Per la tua pubblicità: 335.470.145 | pubblicitacitymagazine@gmail.com | giugno 2016 | n. 33 11

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CAMPING CAMMELLO GRIGIO LE 50 SFUMATURE D'ESTATE! L’ Il giusto mix tra relax e natura di Rosita MERCATANTE estate è ormai alle porte. È tempo di staccare la spina. È tempo di vacanza. Per tutti quelli che desiderano scrollarsi di dosso il grigiore delle faticose giornate invernali, in Calabria, sulla meravigliosa costa jonica ad attenderli c’è il Cammello Grigio. Un camping che delle bellezze naturali, del comfort e della qualità, da oltre 30nni, fa il suo punto di forza. Si estende per circa 50.000 mq di folta alberatura che raggiunge direttamente l’incantevole spiaggia di Roccelletta di Borgia. Il tratto di mare più bello tra la perla dello Jonio, Soverato e il quartiere marinaro della città capoluogo, Catanzaro. La struttura si combina perfettamente con la natura diventando un tutt’uno al punto da offrire la possibilità di godere ai soggiornanti dell’aria salutare sia del verde che del mare. Il Cammello Grigio, dunque risponde in pieno ai desideri di chi opta per una vacanza rilassante a stretto contatto con la natura, rappresentando in tutta la regione una valida alternativa al turismo tradizionale in albergo o in appartamento. Tutto questo senza rinunciare al comfort. Un’ampia zona ben attrezzata al campeggio offre l’opportunità di soggiorno per periodi più o meno lunghi: qui è possibile installare la propria tenda, o posizionarsi con la roulotte o camper. Sono inoltre disponibili altre due tipologie di alloggi: bungalow e case mobili di piccole o grandi dimensioni. I campeggiatori possono usufruire di servizi igienici comuni e privati, docce calde e fredde, lavandini, lavapiatti, acqua potabile in tutta l'area, fornita da comode ed eleganti fontanelle. La spiaggia, molto ampia, è accessibile direttamente dall'ingresso privato del Campeggio. All’interno della struttura si può trovare di tutto: un ristorante-pizzeria con vista mare dove poter gustare specialità di carne e di pesce o deliziose pizze cotte nel forno a legna in grado di soddisfare anche i palati più esigenti; un bar aperto tutto il giorno con caffetteria, snack, bevande e gelati; e ancora un fornitissimo market, per poter fare la spesa con comodità, anche al ritorno dalla spiaggia. Per chi non vuole rinunciare alla cura della persona neppure in vacanza potrà farsi coccolare nel centro beauty da estetista e parrucchiere. Al Cammello Grigio giovani e meno giovani troveranno svago e divertimento grazie all’attività di animazione e agli sport che è possibile praticare, come ad esempio il tennis essendo la struttura dotata di due appositi campi, ma anche calcetto sul rettangolo verde in erbetta sintetica, oltre agli sport “marini” come il windsurf, il beach tennis e il beach volley. Ma c’è di più. Per i più dinamici e avventurieri sarà possibile noleggiare i pedalò e le imbarcazioni a vela, oltre a scegliere di farsi guidare in avvincenti escursioni a cavallo. Il ventaglio delle proposte si allarga maggiormente con le mini gite turistiche organizzate per permettere discoprire le zone limitrofe, come l’affascinante Baia di Copanello. Il camping rappresenta inoltre un ottimo punto di partenza per scoprire le magie nascoste della Calabria. La sua posizione geografica permette di raggiungere facilmente siti archeologici di grande interesse come il Parco Scolacium, centri turistici come Soverato dove si concentra la movida notturna, centri cittadini come Catanzaro con la sua storia millenaria, o Squillace, nonché le bellissime montagne della Sila. Ricapitolando: sulla costa jonica calabrese ad attendervi per rendere unica e indimenticabile la vostra vacanza c’è il Cammello Grigio, il giusto mix tra relax, natura, comfort, storia e avventura. Provare per credere! ● 12 n. 33 | giugno 2016 | Per la tua pubblicità: 335.470.145 | pubblicitacitymagazine@gmail.com

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LA NOSTRA STORIA Il grande scrittore calabrese racconta in un libro la sua esperienza giovanile a Catanzaro di Franco ARABIA M CORRADO ALVARO E CATANZARO i piace proporre ai lettori di Catanzaro City Magazine un breve estratto del libro Mastrangelina di Corrado Alvaro, lo scrittore calabrese nato a San Luca il 15 aprile 1895, in provincia di Reggio Calabria, paese dell’Aspromonte noto per le faide tra famiglie locali, morto a Roma l’11 giugno 1956. Il libro, edito da Bompiani, appare nel 1960, ma lui lo scrive nel 1948 e trae spunto dalla sua esperienza giovanile trascorsa a Catanzaro che, nel romanzo, cita come Turio. L’antica città, ai tempi dello scrittore era inesistente. C’era nel periodo storico della Magna Grecia e il sito era stato poi raso al suolo dai crotoniati con a capo l’atleta Milone - il primo discobolo dell’antichità - abitante nella città di Pitagora, Crotone, che lí aveva realizzato la Schola Italica quando fuggì da Samo sua città d’origine nell’antica Grecia. Alvaro studia al Liceo Classico Galluppi della città dei Tre Colli, dove a diciotto anni consegue la maturità e vi risiederà sino al 1915, quando poi partirà per la prima Guerra Mondiale. Che nel romanzo si tratti di Catanzaro non c’è dubbio sia per la coincidenza del periodo di vita trascorso in quella città dallo scrittore, sia perché, come già accennato, Turio non esisteva più; e sia per quanto egli scrive nel suo romanzo: Mi metterò a scrivere sulla macchina, per quanto qui, la sola è la funicolare che porta dalla stazione e il treno che si sente fischiare quando è scirocco. Tale descrizione non può che riguardare il capoluogo regionale calabrese, unica città dotata di funicolare da e per la vecchia stazione ferroviaria di Catanzaro Sala, ormai in disuso, e per il fischio del treno delle ferrovie Calabro - Lucane che attraversava il perimetro sotto la città da via Milano verso Catanzaro Lido; in senso opposto verso Gimigliano e Decollatura e la Sila bassa. Quello che a me preme, tuttavia, è di osservare alcuni aspetti che riguardano la vita del tempo, i profili antropologici e psicologici dei personaggi descritti da Corrado Alvaro come motivi di riflessione e faccia comprendere, ancor meglio, alcuni momenti culturali della città, lasciando al lettore qualsiasi conclusione. L’albergo in cui si svolgono alcuni fatti, denominato non a caso Pitagora per assimilarlo nell’immaginario a Turio, l’antica città della Magna Grecia con un milione di abitanti al tempo, in effetti, riguarderebbe un vecchio sito posto nel Largo Banca d’Italia, forse Albergo d’Italia, laddove, poi, ci sarà il famoso ristorante del napoletano. Entrambi i locali ormai non esistono più. Ecco, dunque, cosa scrive Alvaro: L’albergo Pitagora di Turio era un vecchio palazzo adibito ad alloggio (…) aveva ospitato viaggiatori di passaggio e qualche commesso viaggiatore (…) tanto il signor Pitagora che i camerieri non si davano molta pena per i loro ospiti che accoglievano alla buona, sembravano rimproverare ad essi la smania irragionevole di andare girando in paesi non loro, cosa che per un albergatore non sembrerebbe conforme ai suoi interessi. È interessante comprendere come lo scrittore si trasformi in acuto osservatore dei comportamenti dell’albergatore, emulato dai propri dipendenti, e dia un giudizio di merito sull’assetto organizzativo e psicologico di quell’albergo. Abituati alla convenzionale ospitalità e al professionale rispetto degli albergatori di altra contrada, quei clienti forestieri, gente pratica, si domandavano quale interesse avesse l’albergatore a tenere il suo albergo infischiandosi dei clienti, e forse neppure desiderandoli. Anche qui, Alvaro s’interroga sui giudizi del cliente e sull’albergatore che se ne infischiava della propria clientela, e fornisca risposta nel passo successivo: È che alcune forme di vita moderna, alcuni bisogni civili, di uomini non bene identificati, che pretendevano rispetto e premure, non entravano nella mente del signor Pitagora e della sua servitù. Chi erano costoro? (…) Era una nuova razza di persone che trafficavano; arrivavano con valigie di campioni, credevano di propiziarsi la servitù distribuendo mance di qualche lira,discutevano sui prezzi e nello stesso tempo pretendevano rispetto, cure, attenzioni dovute ai ricchi, si davano arie volgarmente raffinate. I camerieri rifiutavano tranquilli le mance; benché stracciati, non ne avevano bisogno; non raccoglievano le confidenze che ad essi parevano offensive, non rispondevano alle chiamate, ai campanelli che suonavano, a quell’uso irritante introdotto da quella gente di chiamare battendo il coltello contro il vetro del bicchieri. (…) Era irritante che essi avessero delle esigenze, pretendessero piatti prelibati, vini buoni, tutta roba che costa,vedere il denaro sciupato dispiace a tutti, e dispiaceva anche (...) (continua nella pagina seguente) Per la tua pubblicità: 335.470.145 | pubblicitacitymagazine@gmail.com | giugno 2016 | n. 33 13

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Q uesta che sto per raccontarvi è la storia di Rosaria Veraldi, una donna piccola e, nello stesso tempo grande, spentasi pochi anni fa, a 102 anni, circondata dall’affetto dei suoi cari. Un altro pezzo della migliore Catanzaro perso per sempre. Rosaria Veraldi, classe 1911, per i suoi nipoti ma anche per chi la conosceva, affettuosamente, solo “zia Rosaria”; decana delle infermiere di Catanzaro, testimone e protagonista di quel lunghissimo venerdì del 27 agosto del 1943, quando i bombardieri anglo americani colpirono, violentemente, la nostra inerme città, seminando morte e distruzioni. Zia Rosaria aveva preso servizio, giovanissima, poco più che ventenne, nell’Ospedale civile di Catanzaro situato, allora, nella vecchia struttura di via Acri, dove avrebbe passato ben quarant’anni della sua vita. Quel fatidico 27 agosto, poco prima delle dieci di mattina, preceduto dal sinistro suono delle sirene di allarme aereo, iniziò il bombardamento della città, gli aerei alleati sganciarono sul centro di Catanzaro, il loro carico di morte. La struttura dell’Ospedale, già piena di ammalati e feriti, non rimase indenne dalle bombe e dai mitragliamenti che ne seguirono, zia Rosaria, quando tutti scappavano, rimase al suo posto, per assistere i suoi ammalati, finché l’inferno di fuoco ebbe termine. Ma non era finita, perché una bomba, per come raccontava la stessa L'ULTIMA STELLA LA NOSTRA STORIA Rosaria Veraldi decana delle infermiere di Catanzaro protagonista di quel lungo venerdì del 27 agosto del 1943 di Nando CASTAGNA zia Rosaria, aveva terminato la sua discesa nei locali della cucina dell’Ospedale, incredibilmente senza esplodere. Era, dunque, necessario sfollare il nosocomio e trasferirlo, urgentemente, di sede. La Prefettura di Catanzaro e le autorità militari dell’epoca, in quella emergenza, optarono per i locali della nuova Scuola Media di Petronà, paese arroccato sulle pendici della Sila, a 900 metri sul livello del mare; la scuola, più di ogni altra, sembrava assicurare una momentanea sistemazione, anche perché non sembrava costituire un obiettivo da colpire, in attesa di un ritorno (segue dalla pagina precedente) CORRADO ALVARO E CATANZARO (...) al padrone e alla servitù del Pitagora. Essi consideravano quegli ospiti come gente che volesse imitare le pose dei signori, cose da non prendere sul serio. Corrado Alvaro, descrive con sensibilità aspetti antropologici di quel tempo, le mance rifiutate dai dipendenti, i giudizi taciti del padrone e della stessa servitù su quella nuova razza: i rappresentanti di commercio che cercavano d’imitare i signori. In altre parole si evince un giudizio sociale di rifiuto verso gli emergenti da parte degli addetti, acuti osservatori sociali, quasi che un certo modo di essere e di fare, secondo loro, fosse esclusivo patrimonio dei ricchi; e la dice lunga sulla situazione culturale di quel periodo nella città. Descrive con puntualità la tipologia del cliente che arrivava con i suoi numerosi campionari, contrattava il prezzo sin dall’arrivo e pretendeva rispetto. Il signor Pitagora e la servitù sapevano bene chi dovessero rispettare premurosamente. Era qualcuno, ospite occasionale, che si riconosceva dal ricco bagaglio che lo accompagnava per un gran signore della provincia. I camerieri e le cameriere dell’albergo salutavano volentieri un personaggio largamente provvisto di tutto, e non di roba comperata nei volgari magazzini della città, ma con i suoi lenzuoli di lino, e i suoi asciugamani tutti convenientemente ricamati, e a volte i suoi materassi… Qualche volta, uno di costoro insolentiva, e i domestici erano presi da un accesso di risa, perché, insomma, essere insolentiti da gente simile era un segno di confidenza che permetteva di replicare con libertà, e con la rivolta dell’umile offeso. Uomini come quelli non ringraziavano mai, non dicevano i fastidiosi prego, e scusi e grazie con cui i forestieri credevano di mascherare gli ordini dati; il ringraziamento di personaggi del genere consisteva nel fatto di rivolgere a un certo punto domande curiose alla servitù, parlando di cibi e di donne, interessandosi dei passanti, dei clienti, degli incontri, con una curiosità mai sazia e del tutto oziosa. Qualcuno di quei visi di donna, che era stato bello, recava lo sfregio di una rasoiata inferta da chi aveva voluto rendere ingrata ad altri quella grazia. In questa fase, Alvaro analizza la discriminante verso quei clienti ma osserva la loro ineducazione, intrigante e curiosa. Inserisce, allo stesso tempo, la condizione femminile del periodo: il maschilismo esasperato, quando accenna alla rasoiata sul viso di quella donna; ma non si limita a riferire l’episodio della cliente, egli racconta lo stesso sfregio che ha la cameriera dell’albergo, unita in sorte comune: Anche la cameriera del Pitagora recava sul viso il segno del terrore di cui era circondata la donna per il crimine della voluttà. Ma adesso, dopo l’arrivo delle ballerine al Pitagora, pareva che il terrore si fosse dileguato, che l’amore non si dovesse più pagare col sangue. Poi accenna al più antico mestiere del mondo e al provincialismo della città:… e le donne che arrivano erano ospitate in locande di ultimo ordine. Indicativo, a tal riguardo, è il dialogo tra un nobile del tempo e l’albergatore: Una mattina della primavera del 1914 entrò al Pitagora (albergo) il barone Valerio Gismano, proveniente da certe campagne non lontane da Turio. Il signor Pitagora (il n. 33 | giugno 2016 | Per la tua pubblicità: 335.470.145 | pubblicitacitymagazine@gmail.com 14

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3 4 Non mancarono, durante il tragitto, mitragliamenti da parte di caccia britannici che, vedendo quella lunga colonna di camion tedeschi in movimento, non tralasciarono di colpirla anche con spezzoni incendiari, senza tuttavia impedire che la colonna militare raggiungesse Petronà. Qui li attendeva una dura realtà perché trovarono una condizione drammatica, si rese necessario condividere i locali con il personale ed i degenti dell’Ospedale di Crotone, anch’esso trasferito, per necessità, nell’ edificio scolastico, non solo, ma il paese di Petronà mancava di tutto, compreso l’approvvigionamento idrico, cosicché ci si dovette industriare per reperire acqua da bere e qualcosa da mangiare per i feriti e per loro stessi; per il materiale sanitario occorrente, si fece ricorso a quel poco che la Sanità Militare riusciva a far pervenire, scarseggiavano anche le bende per i numerosi feriti di guerra che affluivano quotidianamente a Petronà da tutta la provincia, per cui le infermiere erano costrette ad utilizzare sempre le stesse bende dopo averle sterilizzate tramite bollitura. Se per l’acqua da bere o per lavare i panni, si poteva attingere al vicino torrente, per il cibo, essendo insufficienti gli aiuti che venivano dall’autorità del tempo o dalla popolazione locale, ci si dovette arrangiare arrivando anche a “rubacchiare” la frutta nella campagna circostante, insomma anni ruggenti! In quei giorni, aerei britannici, 5 nonostante fosse stata disegnata un’enorme croce rossa sul tetto della struttura, mitragliarono più volte l’edificio. Per le urgenti necessità del momento, il Prefetto di Catanzaro nominò Commissario di quella struttura ospedaliera il principe Pignatelli assegnandogli, contestualmente, la somma di lire 100.000 per l’acquisto di viveri e nominando il dottor Romaniello, Direttore sanitario pro tempore. In quelle ore, encomiabile fu l’opera del Cappellano dell’ Ospedale Civile, il canonico Giovanni Capellupo, che si prodigò a dare conforto spirituale ai feriti e benedire le salme degli sventurati che erano morti. Solo nei mesi successivi, la bomba fu disinnescata dagli artificieri militari presenti in città, guidati dal Capitano del Genio Abbruzzini, consentendo, in tal modo, il ripristino della struttura ospedaliera. Poi, lentamente, passati i venti di guerra, nei primi mesi del ’44, tornò la calma ed fu possibile il rientro all’Ospedale di via Acri, dove zia Rosaria restò fin quasi alla pensione. Per chi l’ha conosciuta resta il ricordo indelebile di una donna speciale, lavoratrice instancabile e zia affettuosa, personaggio silente di una società che cresceva, senza chiedere attenzione per sé, quell’Italia di persone serie che, in silenzio, sapevano dare il massimo nel proprio lavoro e tanta solidarietà per il prossimo. Addio zia Rosaria, ultima stella del ’43. ● DEL '43 a Catanzaro una volta che gli artificieri del Genio militare rimuovessero la bomba inesplosa nei locali dell’ Ospedale civile catanzarese. Zia Rosaria assieme ai pochi infermieri e ai medici di “trincea” come Peppino De Stilo, che non erano scappati sotto i bombardamenti, accompagnarono il convoglio militare, costituito, come ricordava la stessa nostra protagonista, da ben diciassette camion della Wehrmacht germanica presente in città (nell’agosto del ’43 ancora nostri alleati), che provvide a trasferire degenti ed attrezzature ospedaliere presso la scuola media di Petronà. proprietario dell’albergo) avanzò verso Gismano, salutandolo. Disse subito sottovoce: «Eccellenza, è arrivata un po’ di roba ma aspetto migliore tempo una settimana. Aspetto una francese, ma…» «Tu credi che io sia qui per mettermi con le puttane? » Chiese Gismano. «Ho capito, disse il padrone, vostra eccellenza è qui per qualche marchesa. Qualche cosa di privato, «È sbarcata qui una delle nostre una paesana». «È la prima volta che mi capita di vedere una paesana che fa la vita».Il giorno seguente Gismano si recò come il solito all’albergo Pitagora dove, invece di salire nella camera di Ivonne, chiese di Angelina. In questa parte del suo romanzo, Corrado Alvaro, descrive aspetti di prostituzione di quel periodo, anche il goffo provincialismo di alcuni personaggi del luogo e una strana funzione di antico tenutario di quell’albergatore. A quel tempo, ma anche dopo, alcuni alberghi erano ritrovi di donnine che facevano la vita e tutta la città lo sapeva. Lo scrittore descrive in modo reale le situazioni di allora. Alvaro scrive: Quei signori passavano da Turio per recarsi a Napoli o a Roma; lo scopo del viaggio era di svagarsi, di legare rapporti con qualcuno di quella società, o di inseguire una ballerina, attratti da un ricordo, o soltanto dall’aver veduto una immagine in un giornale. Quando nell’albergo era presente uno di quei personaggi, non rimaneva neppure la più superficiale attenzione verso altri. Dietro a un ordine di uno di loro si muoveva l’intera servitù, creando una tale confusione per cui tutti,a un certo momento, si trovano occupati alla stessa bisogna. Per la tua pubblicità: 335.470.145 | pubblicitacitymagazine@gmail.com | giugno 2016 | n. 33 Il quadro che disegna lo scrittore calabrese è quasi perfetto, descrive quella forma di servilismo, anche d’interesse personale, di quei tempi. Poi, egli prosegue: I clienti trascurati facevano risuonare i loro bicchieri e piatti, intollerabilmente. Era il periodo in cui al bar o al ristorante la gente chiamava i camerieri al suono del bicchiere e, giustamente, Alvaro, osserva il fastidio e allo stesso tempo rileva, da una parte la maleducazione, dall’altra l’errore del personale (e dell’albergatore), giacché era la discriminante a creare il caso. ● 15

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