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adozione e dintorni gsd informa mensile maggio 2011 n 5 gsd informa pedia asce la rubrica n the baby busin ess ore trica cuore e batticu la pe nima nel cinema d a dagogia tti zione tu la musica è di
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maggio 2011 005 adozione e dintorni gsd informa mensile maggio 2011 n 5 gsd informa nasce la rubric a pediatrica ss the baby busine cuore e batticuore la pedagogia nel la musica per tutti cinema d anim azione gsd informa 4 editoriale di anna guerrieri di anna ester davini 7 pane e sale polvere di jana 8 da due a tre un attesa da riempire di monica arcadu nasce la rubrica pediatrica di raffaele virdis accoglienza sanitaria del bambino adottato all estero di giuseppina veneruso the baby business di e.j graff traduzione di luigi bulotta leggendo sociale e legale salute e adozione psicologia e adozione 10 12 15 34 cuore e batticuore di marina zulian animando 40 la pedagogia nel cinema d animazione di claudio tedaldi suonando 44 46 la musica è di tutti di valeria pacifico trentagiorni registrazione del tribunale di monza n 1840 del 21/02/2006 iscritto al roc al n 15956 editore associazione genitori si diventa onlus via gadda 4 monza mi www.genitorisidiventa.org info@genitorisidiventa.org redazione anna guerrieri direttore l aquila direttore@genitorisidiventa.org anna ester davini caporedattore e ricerca iconografica sassari simone berti vicecaporedattore firenze monica arcadu psicologa reggio emilia monica nobile psicopedagogista venezia claudio tedaldi atelier del cartone animato forlì giuseppina veneruso pediatra raffaele virdis pediatra marina zulian associazione barchettablu venezia roberto gianfelice fotografo l aquila ilaria nasini fotografa firenze antonio fatigati direttore responsabile redazione@genitorisidiventa.org immagini simone berti firenze raffaella ceci bresso diana giallonardo l aquila roberto gianfelice l aquila mariagloria lapegna napoli ilaria nasini firenze valeriano salve l aquila progetto grafico e illustrazioni studio redazioni francesca visintin venezia correzione bozze luigi bulotta catanzaro daniela patroncini reggio emilia impaginazione maria maddalena di sopra venezia pea maccioni lecce abbonamenti e contatti email luigi bulotta redazione@genitorisidiventa.org copyright tutto il materiale scritto dalla redazione è disponibile sotto la licenza creative common attribuzione-non commerciale-condividi allo stesso modo 3.0 significa che può essere riprodotto a patto di citare adozione e dintorni gsdinforma di non usarlo per fini commerciali e di condividerlo con la stessa licenza info redazione@genitorisidiventa.org
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di anna guerrieri adozione all inizio tanti anni fa vivevo il mio desiderio e la mia mancanza di figli ardentemente desideravo i miei figli e più che riuscire ad immaginare loro immaginavo me stessa madre pensavo a come sarei stata a che carezze avrei dato a che mani avrei tenuto nelle mie pensavo me e i miei figli a giocare in un parco immaginavo quelle ore del pomeriggio o della sera quando si chiude la giornata e ci si avvia alla cena quando la casa è piena di penombra luci calde parole e profumi di cena sognavo le domeniche le vacanze e il mare con i castelli sabbia e le piste per le biglie pensavo me madre di figli bambini e felici senza scuri che li turbassero o se pensavo a degli scuri pensavo che sarei stata capace di trasformarli in raggi di luce come per magia anni fa tanti pensavo me madre più che loro figli sognavo che sarei stata la madre felice di figli felici era prima che arrivassero era quando aspettavo quando io e mio marito dialogavamo tanto e a lungo con gli operatori che dovevano decidere se potevamo farcela o no come genitori adottivi se eravamo autorizzati a provare ad adottare sognavo tanto intensamente allora questi figli non nati da me che se incontravo altre famiglie adottive ne piangevo qualsiasi cosa raccontassero mi commuovevo tanto forte era il desiderio tanto forte la mancanza e la voglia qualsiasi cosa sentissi anche il racconto di una profonda fatica e difficoltà anche la narrazione di situazioni ambigue e complicate nei viaggi adottivi io avevo voglia di andare là dove un bambino in attesa sarebbe diventato mio figlio mia figlia nulla sapevo di quei bambini in attesa nulla della solitudine loro e della loro mancanza nulla del loro vuoto nulla del dolore e della tristezza che rende un bambino adottabile non sapevo nulla e non sapendo nulla sono andata dai miei figli come travolta dal tornado del mago di oz editoriale
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ricordo bene quando mi svegliai da questo vortice ventoso ero nella metropolitana di kiev e ad ogni fermata una voce registrata avvertiva di stare attenti alle porte che si aprivano e chiudevano erano 11 anni fa e ricordo come se fosse adesso che ascoltando la cantilena di quella voce pensai che era finita una parte della mia vita per sempre e che ne iniziava un altra per sempre attenzione quindi le porte si stanno aprendo attenzione ora le porte si stanno chiudendo intanto il dniprò s allargava attorno al treno con le sue rive sabbiose i suoi ippocastani e la radioattività di chernobil sempre viva sono diventata madre giorno dopo giorno mentre il mio compagno diventava padre accanto a me grazie ai nostri figli che ci trasformavano e ci rendevano loro i loro genitori quelli da cui si esige quelli a cui si chiede quelli da cui si pretende quelli cui ci si stringe quelli cui ci si rivolge quelli che stanno anche quando il vento della vita soffia forte quelli che rimangono quei genitori lì siamo diventati genitori forgiati nel fuoco delle loro anime nel loro pianto e nel loro sorriso nella loro fame di vita di esserci e di contare per qualcuno ci hanno temprato con le loro rabbie e le loro paure con gli incubi e i ricordi con i loro desideri e le loro voglie ora che crescono e cambiano e di© simone sbaraglia 5
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ventano uomini e donne ci temprano ancora di più e ci forgiano nuovamente perché non si diventa genitori una volta per tutte ma lo si è giorno dopo giorno cercando di fare semplicemente del proprio meglio e il proprio meglio spesso è così poco adottare da ad optare scegliere come proprio come proprio leggevo recentemente una cosa che so nel mio cuore da tempo l adozione è lo strumento più straordinario per dare ad un bambino in stato di abbandono la possibilità di inventarsi una nuova vita statisticamente i bambini adottati hanno maggiori possibilità di avere una vita positiva di chi resta in istituti e comunità o di chi passa da un affido ad un altro l adozione è una risorsa per l infanzia perché è realizzata nella carne e nel sangue è una scommessa quotidiana una messa in campo costante bambini che finalmente possono appropriarsi di genitori tutti per loro che per loro rideranno e che per loro piangeranno che di loro andranno fieri e di loro si preoccuperanno questa è l adozione e per questo è anche tanto faticosa e complicata perché è per i bambini e non per noi adulti che la si mette in atto perché tutte le famiglie sono così sole nel tirar su i propri figli sempre figuriamoci quelle adottive perché l adozione mette in discussione molti pregiudizi quello del legame di sangue come radice fondante dell identità di una persona quello del patrimonio genetico come aspetto dominante di chi si è quello della ripetizione del trauma senza possibilità di venir fuori da destini segnati dal dolore quello che i primi anni di vita predeterminino l intero futuro dei decenni successivi di una persona quello dei colori e delle fattezze differenti che impedirebbero di appartenersi o di scoprirsi fratelli e sorelle l adozione trasforma noi i nostri figli la società e per questo è importante che cresca la consapevolezza di cosa sia di chi siano le persone adottate di chi siano le persone che adottano di quali siano i bisogni delle famiglie e dei bambini È attraverso questa consapevolezza che l adozione diventa agente di cambiamento della società civile mettendo in discussione pregiudizi e scuotendo preconcetti 6 marco chistolini la famiglia adottiva franco angeli 2011.
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polvere di jana © paola di prima pane e sale se le fate non riescono più a raccontare storie è un brutto segno volevo iniziare da una storia al contrario ma è troppo triste e l ho lasciata volevo raccontare un altra storia quella di un giardino incantato ma è troppo dolce e l ho lasciata volevo raccontare e non ci riesco la scelta di non vedere tante volte di non sapere gli sgarbi della vita che entrano anche se chiudo la porta le orecchie gli occhi da qualche fessura entrano i dolori che temo di non resistere ed invadono senza rispetto e senza cautela e sento i rumori e vedo quello che non vorrei la prossima volta forse ci sarà una storia al contrario o un giardino incantato 7 anna ester davini coporedattore
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psicologia e adozione monica arcadu psicologa da due a tre un attesa da riempire alla cura alla fratellanza chi aspetta davvero è vivo aspetta sempre con amore stefano benni sembra che il tempo dell attesa sia immobile vuoto sospeso in realtà l attesa è uno stato dinamico di movimento di tensione verso qualcosa e per questo pieno di energia da utilizzare attendere fa parte della vita in molte situazioni l attesa di una casa di un lavoro del risultato di un esame tutti abbiamo sperimentato l attesa è una condizione della vita passiamo in continuazione da uno stato di attesa ad un altro la vita stessa è fatta di un attesa dopo l altra e sono proprio questi momenti a darci l opportunità per crescere e migliorare penso alle parole della canzone di niccolò fabi ma tra la partenza e il traguardo nel mezzo c è tutto il resto e tutto il resto è giorno dopo giorno e giorno dopo giorno è silenziosamente costruire la vita non è solo fatta di grandi momenti di scoppiettanti occasioni la vita sta anche nell attesa ed è proprio in essa che c è la possibilità di costruire quello che servirà domani nell universo adozione l attesa comincia all alba nel momento in cui la coppia decide di voler formare una famiglia adottiva spesso questa attesa è stata preceduta da altre attese quella di avere un figlio biologico che poi non è arrivato e quella legata ai successivi tentativi di procreazione assistita non andati a buon fine il tempo dell attesa riguarda la coppia che aspira all adozione ma riguarda soprattutto i bambini che aspettano di essere adottati attesa di cui non sono nemmeno consapevoli attesa 8 le ore in cui si aspetta non hanno la durata del tempo quotidiano la loro misura non è quella di un pendolo che oscilla regolare ma quella di un cuore che batte a spasmi e inciampi il tempo dell attesa ti circonda ti avvolge interminabile È come navigare in un mare di cui non si vede la fine chi sto aspettando che importanza ha l importante è che io ora vivo in questa parte dell universo nel pianeta dell attesa separato e diverso dal pianeta di chi non aspetta nulla e nessuno e la mia ansia il mio cuore i miei pensieri impazziti non si calmeranno si può aspettare qualcuno che ha bisogno di noi o che noi crediamo abbia bisogno di noi oppure di cui in fondo abbiamo bisogno È tempo perso questo aspettare o è il tempo più necessario e prezioso il prezzo che dobbiamo pagare all affetto,
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© valeriano salve di qualcosa di sconosciuto ogni fase del percorso adottivo è permeato da essa ma il momento più difficile è quello che va dal conferimento del mandato all arrivo del bambino spesso le coppie in questa fase vivono un vissuto di abbandono speculare a quello del bambino questa attesa non è uno spazio solo temporale si tratta di uno stato emotivo ed affettivo caratterizzato da aspettative e progetti ma anche da paure e dubbi fatica ansia rabbia ma anche desiderio speranza sono le emozioni più comuni e significative del tempo dell attesa c è l entusiasmo per quello che arriverà ma a volte la speranza può vacillare per il tempo che passa c è chi si nasconde dietro un apparente disinvestimento accantonando il pensiero adottivo fino al momento dell abbinamento e chi si trova in uno stato di trepidazione continua che paralizza e in cui le coppie sospendono tutte le altre attività con il dilatarsi dell attesa si corre il rischio di percepire una sensazione di vuoto che inevitabilmente comporta rabbia e frustrazione e anche quelle coppie consapevoli dal punto di vista cognitivo potrebbero chiudersi nei loro bisogni e perdere di vista quelli del bambino che dovrebbero essere sempre al centro a questo proposito la funzione principale che può assolvere questo tempo è proprio quella di approfondire ampliare le competenze e sintonizzarsi maggiormente con la realtà dei bambini può aiutare a coltivare e rafforzare il desiderio del figlio per prepararsi all incontro É un periodo di trasformazione dove il tempo offre l opportunità di cominciare un percorso per entrare in contatto con i propri sentimenti e questo può avere effetti maturativi e rappresentare un tempo di vera crescita e fertilità psicologica finalizzato ad una migliore e più profonda preparazione della vita in comune diventare genitori non è un evento ma è un processo che si sviluppa nel tempo e nella relazione il primo passo da fare in questo lungo cammino è costruire uno spazio mentale che possa accogliere il bambino reale con le sue risorse le sue difficoltà i suoi bisogni questo spazio mentale non deve essere invaso dai propri bisogni e dalle proprie aspettative affinché sia possibile entrare in contatto con i bisogni del figlio il bambino non può e non deve essere chiamato a colmare i bisogni ed i desideri degli adulti il tempo dell attesa serve come un allenamento emotivo una coppia che riesce a tollerare in modo sano ed equilibrato l attesa riuscirà a non avere fretta con il figlio e sarà in grado di darsi il tempo per conoscerlo e nello stesso tempo di dargli il tempo di fidarsi ed affidarsi l attesa è una ginnastica del cuore quando fa da palestra ad un grande amore 9
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pedagogiaadozione salute e in azione raffaele virdis pediatra nasce la rubrica pediatrica 10 cari genitori con questo numero di adozioni e dintorni inizia una rubrica pediatrica dedicata ai vostri figli ed ai problemi sanitari che possono incontrare sia all arrivo in italia e nelle vostre famiglie sia successivamente ho accettato con piacere anzi con entusiasmo di contribuire alla stesura della rivista ed ho esteso la collaborazione ad altri colleghi e spero che altri ancora si uniranno in futuro per trattare dei problemi pediatrici generali e specialistici tutti i futuri collaboratori pediatri hanno esperienza di assistenza ai bambini provenienti da adozioni internazionali e nazionali ma soprattutto ai problemi dei primi dedicheremo maggiore attenzione e spazio la maggior parte di noi lavora presso strutture pediatriche con © daniela patroncini
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centri o ambulatori specifici per le adozioni ma spesso il background è differente permettendo così pareri altamente specialistici in campi apparentemente molto differenti malattie infettive e parassitarie prevenzione e vaccinazioni crescita e pubertà problemi congeniti di origine genetica o dovuti all ambiente o alla gravidanza altri problemi endocrini o conseguenti a precedente malnutrizione generale o relativa a vitamine oligoelementi ed altro il primo contributo è offerto dalla dottoressa giuseppina pinella per gli amici ed i bambini veneruso responsabile del centro italiano che vede annualmente più bambini e che ha il maggior numero di consulenti specialistici con esperienza approfondita e costante in questi problemi ospedale pediatrico meyer di firenze buona lettura con l avvertimento di non lasciare insoluti dubbi e domande che i nostri brevi articoli potrebbero suscitare ma tramite la rivista chiedere direttamente a noi le spiegazioni necessarie.
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salute e adozione le relazioni degli legale sociale e affetti giuseppina veneruso pediatra accoglienza sanitaria del bambino adottato all estero pediatri e degli operatori socio-sanitari territoriali la cultura dell adozione dai dati della letteratura internazionale emerge che il 50 dei bambini adottati all estero è affetto da patologie che nel 20 dei casi non sono diagnosticabili con la sola visita medica è consigliabile pertanto effettuare precocemente la valutazione dello stato di salute del bambino adottato con esami di screening indipendentemente dalla presenza di sintomi in ogni caso prima dell inserimento in comunità infantili le famiglie che adottano un bambino all estero richiedono un accoglienza che risponda sia a esigenze sanitarie del bambino la documentazione fornita è spesso carente e poco attendibile sia di consulenza e sostegno per i genitori adottivi 12 si è verificato un notevole incremento del numero delle adozioni internazionali dal 2000 ad oggi circa 30.000 minori stranieri hanno avuto il permesso di ingresso in italia per adozione l anno 2010 ha riconfermato l italia come nazione leader per la disponibilità all accoglienza dei bambini provenienti dall estero prima in europa e seconda nel mondo dopo gli stati uniti con la ratifica della convenzione dell aia a tutela dei diritti dell infanzia l italia si è allineata con i paesi più avanzati in campo legislativo e si sono sviluppate modalità di accoglienza del bambino adottato all estero sempre più adeguate fin dagli anni novanta con l incremento del numero delle adozioni internazionali si è diffusa fra la maggior parte dei fig 1
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molti sono gli interrogativi che sorgono fin dal momento in cui la coppia riceve la comunicazione che in un paese lontano c è un figlio che li attende l attesa spesso troppo lunga si carica di ansia i quesiti sono relativi a potenziali malattie organiche ma anche a delicati problemi psicologici ed affettivi che potrebbero condizionare l armonico sviluppo psicofisico del bambino e il suo inserimento nella famiglia e nella società il nostro bambino è sano È malnutrito avrà malattie ereditarie È stato regolarmente vaccinato come ci dobbiamo comportare se ancona firenze parma e verona sono stati i primi centri specialistici di riferimento per il bambino adottato all estero i pionieri che hanno portato la loro esperienza a livello nazionale attualmente in quasi tutte le regioni d italia sono presenti centri pediatrici di riferimento universitari o ospedalieri fig 1 la valutazione dello stato di salute del bambino prevede un percorso unitario che comprende indagini di laboratorio strumentali e visite specialistiche figg 2-4 consente in particolare la diagnosi precoce di malattie infettive per lo più asintomatiche tubercolosi epatiti parassitosi neurologiche endocrinologiche pubertà precoce tale valutazione è preceduta da un accurata anamnesi che comprende la ricostruzione dell iter adottivo e del vissuto del bambino prima dell adozione la raccolta di questi dati in alcuni centri riportati su una scheda-questionario specifica avviene durante un colloquio informale del pediatra con la coppia adottiva che è invitata a raccontare porre domande esprimere dubbi queste modalità di interazione consentono di instaurare un rapporto di fiducia tra il pediatra e la coppia che riceve e sa di poter ricevere anche in futuro consulenza e sostegno il protocollo diagnostico-assistenziale formulato secondo le linee guida internazionali nel 2002 e successivamente aggiornato nel 2007 è sta13 fig 2 fig 3
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to approvato dalla commissione adozioni internazionali cai negli ultimi tre anni è notevolmente aumentato il flusso dei bambini provenienti dall asia india vietnam cambogia cina e dall africa cambiando quindi anche la tipologia delle possibili malattie che debbono essere diagnosticate è necessario perciò un aggiornamento conti14 nuo da parte dei medici dei centri per l adozione relativamente a malattie infettive e parassitarie endemiche nei paesi di origine e spesso asintomatiche l istituto superiore di sanità rm il centro di malattie tropicaliospedale negrar vr il laboratorio di malattie infettive e parassitarie careggi fi si sono resi disponibili come laboratori di riferimento per tali patologie tutti i servizi di riferimento lavorano in rete e sono in rapporto con la cai con i pediatri di famiglia con i tribunali per i minori gli enti autorizzati i servizi territoriali fig 5 solo attuando un percorso unitario si può promuovere la salute del bambino adottato e contribuire alla formazione di queste nuove famiglie fig 4 fig 5
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sociale e legale luigi bulotta the baby business di e.j graff trad di luigi bulotta quella che segue è la traduzione dell omonimo articolo di e.j graff apparso sul democracy journal of ideas numero 17 estate 2010 in cui la giornalista tenta di fare una fotografia del sistema delle adozioni internazionali negli stati uniti dobbiamo doverosamente aggiungere che l articolo pur se recente tratta alcuni aspetti che nel frattempo potrebbero aver subito modificazioni l etiopia ad esempio sta rivedendo le sue leggi sull adozione internazionale quanto scritto è frutto del lavoro investigativo di e.j graff quando katie e calvin bradshaw adottarono tre giovani sorelle in etiopia nel 2006 credevano di sal le coppie statunitensi che adottano dall estero spesso pensano di aiutare i bambini a rischio la realtà è più complessa e scarsamente regolamentata vare degli orfani dell aids da una vita di povertà o di prostituzione quasi certa dopo aver imparato l inglese tuttavia le ragazze poterono dire ai loro nuovi genitori che credevano che l agenzia di adozione christian world adoption avesse pagato il loro padre biologico per dare loro in adozione le ragazze dissero che si aspettavano di tornare alla loro famiglia etiope allargata che erano della classe media per gli standard locali come sia cbs news che australia abc news riportarono i bradshaw rimasero giustamente inorriditi oggi le due ragazze più giovani sono ancora con loro mentre la figlia più grande vive con la madre di katie bradshaw in una lunga risposta al servizio della cbs news la christian world adoption ha dichiarato di non avere avuto contatti con la famiglia biologica delle ragazze ho sentito una serie di racconti simili da famiglie italiane canadesi austriache e provenienti da altri paesi occidentali che adottano in etiopia uno dei paesi caldi per le adozioni negli ultimi cinque anni le adozioni etiopi nei soli stati uniti sono aumentate in modo esponenziale gli americani hanno adottato 442 bambini etiopi nel 2005 e 2.277 nel 2009 classificando l etiopia giusto seconda alla cina come provenienza per le adozioni internazionali la combinazione di numeri alle stelle e storie inquietanti suggerisce che l etiopia sia diventato l ultimo paese afflitto da un problema fin troppo comune un paese povero in cui intermediari senza 15
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