Giornalino Maggio 2016

 

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ACCADEMIA DELL’INFORMAZIONE CULTURALE RELIGIOSA www.parrocchiacittadella.it Giornalino Foglio interno della parrocchia “San Francesco di Paola” e del gruppo Poeti Nostri di Cittadella del Capo in Comune di Bonifati (CS) MAGGIO 2016 Giornalino pubblicato mensilmente sin dal mese di Aprile 2004 E Colui che sedeva sul trono disse: ECCO, IO FACCIO NUOVE TUTTE LE COSE Nella V Domenica di Pasqua celebrata il giorno 24 dello scorso mese è stato letto uno dei passi più affascinanti dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo: 21,1-5a Io, Giovanni, vidi un cielo nuovo e una terra nuova: il cielo e la terra di prima infatti erano scomparsi e il mare non c’era più. E vidi anche la città santa, la Gerusalemme nuova, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. Udii allora una voce potente, che veniva dal trono e diceva: << Ecco la tenda di Dio con gli uomini! Egli abiterà con loro ed essi saranno suoi popoli ed egli sarà il Dio con loro, il loro Dio. E asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non vi sarà più la morte né lutto né lamento né affanno, perché le cose di prima sono passate >>. E Colui che sedeva sul trono disse: << Ecco, io faccio nuove tutte le cose >>. SANTE CRESIME NELLA CHIESA DI CITTADELLA 12 ragazzi cittadellesi, accompagnati da padrini e madrine, hanno ricevuto il 24 aprile, V Domenica di Pasqua, il sacramento della Confermazione. Ministro del rito è stato l’arcivescovo emerito di Cosenza e Bisignano mons. Salvatore Nùnnari. Sfogliando il Catechismo della chiesa cattolica rileviamo che con il Battesimo e l’Eucaristia, il sacramento della Confermazione costituisce l’insieme dei “sacramenti dell’iniziazione cristiana”, la cui unità deve essere salvaguardata. È dunque importante spiegare ai fedeli che la recezione di questo sacramento è fondamentale per il rafforzamento della grazia battesimale. Infatti, “con il sacramento della Confermazione i battezzati vengono vincolati più perfettamente alla Chiesa, sono arricchiti di una speciale forza dallo Spirito Santo, e in questo modo sono più strettamente obbligati a diffondere e a difendere con la parola e con l’opera la fede come veri testimoni di Cristo”. Nel rito della Confermazione è opportuno considerare il segno dell’unione e ciò che l’unione indica e imprime: il sigillo spirituale. La consacrazione del sacro crisma è un momento importante che precede la celebrazione della Confermazione, ma che, in un certo senso, ne fa parte. È il Vescovo che, il Giovedì Santo, durante la Messa crismale, consacra il sacro crisma per tutta la sua diocesi. Nel rito latino il sacramento della Confermazione si conferisce mediante l’unzione del crisma sulla fronte, che si fa con l’imposizione della mano, e mediante le parole “Accipe signaculum doni Spiritus Sancti” (Ricevi il sigillo dello Spirito Santo che ti è dato in dono). Il bacio di pace che conclude il rito del sacramento significa ed esprime la comunione ecclesiale con il Vescovo e con tutti i fedeli. Nel rito latino, il ministro ordinario della Confermazione è il Vescovo. Qualora se ne presenti la necessità, il Vescovo può concedere ai presbiteri la facoltà di amministrare la Confermazione. __________________________________________________ DIO DI MISERICORDIA Nel libro autografo di papa Francesco “Il nome di Dio è Misericordia” il vaticanista Andrea Tornielli ha proposto fra le altre la domanda “Che cos’è per lei la misericordia?”. Ecco la risposta riportata nella parte iniziale: << Etimologicamente, misericordia significa aprire il cuore al misero. E subito andiamo al Signore: misericordia è l’atteggiamento divino che abbraccia, è il donarsi di Dio che accoglie, che si piega a perdonare. Gesù ha detto di non essere venuto per i giusti, ma per i peccatori. Non è venuto per i sani, che non hanno bisogno del medico, ma per gli ammalati. Per questo si può dire che la misericordia è la carta d’identità del nostro Dio. Dio di misericordia, Dio misericordioso. Per me questa è davvero la carta d’identità del nostro Dio. >> E nella parte finale: << La misericordia è profondamente unita alla fedeltà di Dio. Il Signore è fedele perché non può rinnegare se stesso. Lo spiega bene san Paolo nella Seconda Lettera a Timoteo (2, 13): “Se siamo infedeli, Lui rimane fedele, perché non può rinnegare se stesso”. Tu puoi rinnegare Dio, tu puoi peccare contro di Lui, ma Dio non può rinnegare se stesso, Lui rimane fedele. >> __________________________________________________

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Viaggio tra gli ospedali ECCELLENZE D’ITALIA Il quotidiano “il Giornale” di Milano ha pubblicato il 27 aprile scorso “la geografia delle eccellenze” ospedaliere relative a molte patologie, tra cui diversi tumori che qui di seguito elenchiamo. Per ciascun tumore sono state classificate cinque strutture sanitarie di altissimo livello. Ci limitiamo a indicarne due, la prima e la seconda, per scarsità di spazio. Tumore alla mammella: IEO (Milano); Istituto nazionale tumori (Milano). Tumore al fegato: Ospedale di Padova (Padova); Policlinico Sant’Orsola-Malpighi (Bologna). Tumore al pancreas: Ospedale Borgo Roma (Verona); Azienda ospedaliera universitaria pisana (PI). Tumore al polmone: IEO (Milano); Istituto nazionale tumori (Milano). Tumore alla prostata: IEO (Milano); Azienda ospedaliera universitaria Careggi (Firenze). Tumore allo stomaco: Presidio ospedaliero Molinette (Torino); Azienda ospedaliera universitaria Careggi (Firenze). Tumore alla pelle: Istituto dermatopatico dell’Immacolata (Roma); Istituto nazionale tumori (Milano). Tumore del sangue: Istituto nazionale tumori (Milano); Ospedale casa sollievo della sofferenza (San Giovanni Rotondo, FG). Tumore dell’apparato muscolo-scheletrico: Azienda ospedaliera universitaria Careggi (Firenze); Istituto ortopedico Rizzoli (Bologna). PEREGRINATIO MARIANA Il pellegrinaggio della Madonnina di Fatima nei rioni di Cittadella si è svolto in maggio per otto anni consecutivi dal 2008 al 2015. Quest’anno, dal 1° al 31 maggio, si recita invece il santo rosario alle ore 21,30 nel piazzale Madonna di Fatima adiacente alla chiesa. Ricordiamo che la bella effigie della mamma celeste fu portata in dono dal parroco don Giovanni Celìa dieci anni orsono. Venne incoronata e benedetta il 19 febbraio 2006 dal vescovo mons. Domenico Crusco nell’antica chiesetta di San Michele. Parteciparono alla cerimonia il sindaco Antonio Goffredi, alcune altre autorità e numerosi cittadini. La signora Maria Rosaria Marra, fondatrice e coordinatrice del gruppo Poeti Nostri di Cittadella del Capo, disse fra le altre cose questa sua ispirata poesia: 19 Febbraio 2006 ARDE LA FIAMMA Questo è giorno che la fiamma arde viva a Cittadella, ché da Fatima la mamma giunge qui splendente e bella; arde viva in tutti i cuori la gran fiamma della fede per Maria, fior tra i fiori, che il suo manto ci concede; Madonnina di candore, o fulgente nostra stella, Santa Vergine d’amore, benvenuta a Cittadella! Maria Rosaria Marra ____________________________________________ NELLA RACCOLTA “METEORE” DEL 2003 ho inserito 53 mie poesie, tra cui “Monny 92” dedicata alla gattina grigia portata in casa nel 1992 da mia figlia Cristina. La nostra carissima amica a quattro zampe è poi vissuta per 19 anni, fino al 22 dicembre 2011. La poesia è composta di versi settenari a rima incrociata. Lo “Skiffy” citato al terzultimo verso è il cane Skif tenuto in famiglia a partire dal 1992. MONNY 92 Bella Monny tigretta figlioccia di Cristina tu comandi regina nella nostra casetta, sei venuta d’agosto da buon vento portata esitasti all’entrata imperiosa il tuo posto poi corresti a tenere nella casa nel cuore a ravvivar le ore di giornate di sere ch’erano spente amare, con te con Skiffy grate esse son diventate si sono fatte chiare. Pasquale Filippelli ____________________________________________ Un poeta cirimarchese VINCENZO IERARDI È nato nel 1955 a Cirimarco, frazione rurale del nostro Comune. Quindici anni orsono ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie (Apollo e Dioniso Edizioni, Rozzano MI, per conto di Accademia Italiana del Terzo Millennio, Cesano Boscone - MI) intitolato “Ho pensato a te”. Nella presentazione del libro, il curatore Editing, Walter Venanzio ha scritto: << Ancora adolescente si trasferisce a Milano. La prima esperienza lavorativa, è il mestiere di pantografista del legno, che lo vede impegnato in questa attività per ben 16 anni, in una piccola cittadina della Brianza. L’azienda chiude per problemi finanziari, lui riesce a trovare lavoro come giardiniere, la nuova esperienza lavorativa dura solo pochi mesi. Viene in seguito assunto dal Comune di Milano come impiegato ai servizi tecnici, attività che svolge tuttora. Nel 1989, inizia la sua vera vita di poeta. La sua poesia è la somma delle prove superate, nella ricerca intima e profonda di quei dubbi che pervadono la sua esistenza. Sono poesie sentite, dove il richiamo dell’amore è forte, come le incertezze che regolano la nostra vita. Un velo di malinconia avvolge gran parte delle sue opere poetiche, che acquistano un significato particolarmente intenso, soprattutto per il poeta, che ha messo a nudo il proprio animo, i propri sentimenti, le proprie passioni. Il tutto viene descritto con grande trasporto emotivo, nella speranza che il suo messaggio possa essere compreso da chi legge i suoi versi. Dal 2000, fa parte dei poeti dell’Accademia Italiana del Terzo Millennio. Nel mese di giugno del 2001 presso la Basilica San Celso a Milano gli viene conferito il Premio “Biennale di Milano” >>. Nell’estate del 2002, da me presentato sul lungomare di Cittadella del Capo per conto della Pro Loco (presidente Dario Argirò) e del circolo culturale Città di Fella (presidente Giuseppina Bevilacqua), Vincenzo Ierardi ha conseguito un attestato di benemerenza per le virtù poetiche applicate anche in onore della terra natale. Mi piace in questo senso riportare qui di seguito due liriche di Ierardi contenute nella seconda raccolta delle sue poesie. Maria Rosaria Marra coordinatrice gruppo Poeti Nostri

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LA MIA TERRA Ancora dimenticata, terra di ogni sogno. Terra feconda… terra nel cuore della mia vita, dispersa per il mondo. Vincenzo Ierardi, 24/2/2002 BORGO SOLITARIO È disteso sull’arduo colle, solitario si è invecchiato, ha cent’anni. Sussulta ancora il rigagnolo lungo la valle. Ora è quieto il borgo come il mio sguardo, torna viva quell’infanzia… lungo quei viali levigati, dove batteva il mio piede in quel tempo acerbo. Vincenzo Ierardi, 4/7/2009 IL CAN. DON GIOVANNI CELIA è nato il 30 luglio 1973. È diventato nostro parroco nel 2003, anno del Rosario indetto da papa Giovanni Paolo II nel XV anniversario del suo pontificato. Il 1° novembre 2003 il reverendo Celìa pubblicò sulla prima pagina de “L’Osservatore Romano” questa sua poesia dedicata al Santo Padre (inserita poi nel 2009 nella raccolta “Sguardi dentro l’orizzonte” editoriale progetto 2000 di Cosenza del dottor Demetrio Guzzardi): TOTUS TUUS L’anno del Rosario non termina, ma continua nel tempo e nell’eternità beata il cuore di ognuno non finirà mai di cantare Ave Maria! Sgranando nelle proprie mani << la catena dolce che ci riannodi a Dio >>, Sfogliando pagine ingiallite… SCUOLA MEDIA DI BONIFATI-CITTADELLA - A.S.1989/90 3^ Festa sportiva, dal Giornalino scolastico del 3 aprile ‘90 con il nostro caro Pontefice che l’ha ricordata in ogni angolo della terra, diremo a Lei Madre d’ogni Speranza: << Noi non ti lasceremo mai più >>. Don Giovanni Celìa __________________________________________________ A BONIFATI IL GIRO D’ITALIA - CHE BELLO ! Grazie al pregevole contributo fattivo e finanziario dell’amministrazione comunale, il giro d’Italia (4^ tappa Catanza ro-Praia a Mare del 10 maggio) ha attraversato per la prima volta nella sua storia il capoluogo bonifatese. Aspra e lunga 6,5 Km la salita percorsa dai corridori da Bonifati lido al centro dell’abitato. Stupendo lo spettacolo goduto da com paesani e forestieri. Sui muri molte scritte, per le strade calorose esclamazioni di gioia. Viva il Giro, viva Bonifati! LUTTO Addì 9 maggio è scomparsa l’87enne nostra concittadina IMMACOLATA GIOVANNA BARBIERI vedova DE FINO. Donna di alte virtù morali e familiari, la sig.ra De Fino è stata amata dai parenti e da tutta la comunità civile. Al figlio Roberto, alla nuora Patrizia, ai nipoti Gianluca, Alessandra e Domenico, agli altri membri del parentado, le sentite condoglianze del Giornalino. La Scuola Media di Bonifati-Cittadella partecipa ai Giochi della Gioventù dal 1970. La prima edizione dei Giochi nel nostro Comune fu caratterizzata da cerimonie e manifestazioni altamente suggestive, che videro motivati sul piano agonistico e spettacolare circa 100 alunni e fortemente impegnati sul piano organizzativo il commissario prefettizio dottor Alfonso Guido, il preside Faustino Caselli, i professori Nicola Casabella e Mario Taglialatela, il segretario Pasquale Filippelli, il dottor Luigi Bastone ed il signor Nino Gerace, rispettivamente segretario della sezione dc e dirigente della sezione pci. Chi scrive fu appassionata testimone di quelle manifestazioni, avendo proprio allora (primavera ’70) allacciato rapporti affettivi con l’ambiente scolastico cittadellese, al quale si sarebbe di lì a un anno legata anche professionalmente. Alle successive edizioni dei G.d.G. la nostra Scuola ha spesso ottenuto successi probanti, come nell’83, anno in cui conquistò ben 4 allori provinciali, nei 60 mt con Anna Cairo, nei 1000 mt con Aida De Brasi, nel peso con Rita Piccolillo, nel calcio con la squadra capitanata da Sergio De Brasi. Aida De Brasi e Rita Piccolillo parteciparono poi, con buoni risultati, alla finale nazionale di Roma. E lusinghiera resta anche per la nostra Scuola l’affermazione dell’alunna Fidalma Filippelli al concorso nazionale giovani cronisti dei Giochi 85, premiata dal CONI con targa d’argento e borsa di studio di 1.000.000 consegnate a Roma dall’indimenticabile presidente della repubblica Sandro Pertini. È bene a questo punto ribadire che, pur nell’ imprescindibilità del momento tecnico-agonistico, è soprattutto l’aspetto formativo-educativo che conta e va apprezzato nei Giochi della Gioventù, che sono importanti in quanto contribuiscono al potenziamento psico-fisico e alla crescita civile e culturale dei ragazzi. Complementare ai Giochi è la festa che si celebra a coronamento dell’attività sportiva annuale, con partecipazione estesa ad altri istituti. La nostra Scuola è solita organizzare di questi raduni, come nell’85 a Bonifati e nell’86 a Cittadella. A distanza di 4 anni si svolgerà sul lungomare cittadellese, il 19 maggio prossimo, la 3^ Festa sportiva, che assieme alla nostra vedrà riunite anche le scolaresche di Acquappesa, Mottafollone e Sangineto. A ragione possiamo quindi affermare che nella S.M. di Bonifati-Cittadella lo sport è un’attività integrativa ormai tradizionale. Puntualmente inserita ogni anno nel progetto disegnato dal preside Franco Antonucci e recepito dagli organi collegiali, essa coinvolge la quasi totalità degli allievi ed è seguita con interesse da tutta la comunità scolastica. Maria Rosaria Marra NEL MEDESIMO GIORNALINO SCOLASTICO DEL ’90 Raffigurato il simbolo dei Giochi della Gioventù e della Festa sportiva della Scuola Media di BonifatiCittadella: un piccolo corridore sorridente, ideato dalla signora Maria Rosaria Marra. Sotto il simbolo, i quattro versi ottonari di Pasquale Filippelli: IL MOTTO DI GIACOMINO Io non sono mica fesso voglio vincere le gare ma se perdo fa lo stesso conta più partecipare. E dello stesso Pasquale Filippelli questo… (v. in 4^)

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INVITO ALLA FAESTA Venite a Cittadella di maggio il diciannove per una festa bella di gare ed altre prove: ginnastica, corsette, concorsi di pedana, sguizzare di staffette, infin l’acquappesana a misurarsi ardita con l’indigena scuola in una gran partita alla palla che vola. Infine, una cordialissima e sincera poesia delle alunne di 3^A e 3^C della sede centrale di Cittadella Annarita Lonero, Francesca Sueva, Mariangela Marzilli e Anna Callà: Questa è la poesia di noi sportivi che siamo tutti molto giulivi. Sul lungomare andrem correndo per far contenti amici e parenti. Che nel giorno della festa gioia e spensieratezza ci riempiano la testa. L’occasione è molto buona per intrecciar amicizie nuove. ASSOCIAZIONE “SAN FRANCESCO DI PAOLA” di Cittadella del Capo ‘U MAR’ I’ ‘NA VOTA ALLU CAPU Allu virnu di ‘na vota quasi sempri c’era scota d’ avundànz’ i’ rrob’ i’ mari ca scindìva d’ ‘i lampari: alli varchi tanti siri ccu llu ‘ngignu e lli mistiri Terraburdi piscaturi ccu spiranza e tant’ amuri; dintr’ ‘a notti cchi piscati, uri ed uri fatigati, pu ‘a matina, car’ amici, a quintali sard’ e alici; “Da li pisci misi ‘nfriscu ‘a quartin’ a Saffranciscu”: dom’ Micheli ndr’ ‘a zimarra nd’ ‘u zanziàv’ a Cicciu Sbarra! Alli misi tipudiàti sia Rafèli e i Lospennati ccu ‘nu sicchiu e cucchiarella ppi lli sicci a Zaccarella; alli sicci i guagliunìlli ccu surìgli e panarilli ca vulìvin’ acchiappà i sicciùni baccalà. E all’ estati allu Signuri tutti nùa ppi uri ed uri a piscàri marmarìlli ccu maròzzi all’ amicilli: ‘i maròzzi ‘nturn’ i rami ‘nviglicùsi e chjin’ i’ sciami, s’ avvrancàvin’ alli vruchi supr’ ‘i frundi e dintr’ i buchi; ppi ogni lenza c’era, spirtu, ‘u zi Peppu di Lambirtu, c’ allu siric’ attaccava ‘na marozza ccu lla vava. Era car’ e tutta bella ‘a marin’ i’ Cittadella! Era tantu duci ‘u mari: chini cchiù llu po’ scurdari? Pasquale Filippelli socio sostenitore dell’associazione “San Francesco di Paola” di Cittadella del Capo 8 MAGGIO, FESTA DELLA MAMMA Auguri a tutte le mamme che l’8 maggio, seconda domenica del dolce mese mariano, hanno celebrato la loro festa. Della raccolta poetica “Pane amaro” (Bari 1976) riportiamo: ALLA MADRE Quando scende la notte e di luci e di vita la città s’accende, il mio pensiero corre sovente in riva al mare tirreno, a quella casa deserta ove mesta s’accende una luce a un povero desco imbandito e una donna sola - pallido e triste il volto o d’incubi notturni oppressa - mi scuote nella notte. prof. Giuseppe Sangregorio cittadellese residente al Nord Il sodalizio diretto dal dottor Nello Cretella continua a impegnarsi nella preparazione della festa votiva patronale di San Francesco che si concluderà il 21 di agosto. Oltre a varie riunioni svoltesi finora per progettare e organizzare cerimonie e manifestazioni di grande valenza culturale e popolare, in rapporto anche alla speciale ricorrenza del 600° anniversario della nascita del glorioso taumaturgo paolano, si è effettuato il 7 maggio sul lungomare un incontro pubblico durante il quale il presidente Cretella ha presentato ufficialmente l’Associazione e ha illustrato una bozza del programma dei festeggiamenti agostani in onore del santo patrono. L’art.2 dello statuto (comma 2°) puntualizza fra l’ altro che “l’Associazione si adopererà nell’organizzare esclusivamente i festeggiamenti a carattere civile con riferimento alla processione a mare, alle luminarie, ai fuochi pirotecnici, agli spettacoli, ai giochi, ai concorsi ed alle attività collegate alla realizzazione della festa. È aperta al territorio ed auspica la collaborazione con tutti quei soggetti, singoli o altre Associazioni, che condividano le medesime finalità ed intendano lavorare sinergicamente. Si propone, inoltre, di promuovere la conoscenza del territorio, della sua storia, del folklore e delle tradizioni anche attraverso l’allestimento di mostre, convegni e/o pubblicazioni”. Oltre alle cose dette nella serata del 7 maggio da soci e cittadini (dal parroco don Giovanni Celìa, dal sindaco Antonio Mollo, da Antonello La Valle presidente delle Pro Loco della riviera dei cedri, nonché da Luigi De Francesco, Carmela Conza, Marzia Fiorillo, Enrico Pititto, Francesco Galdini) il sottoscritto ha letto questa sua poesia dialettale cittadellese:

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