Out of the SubUniverse

 

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omaggio alla rivista Amazing Stories Quaterly summer 1928 racconto “Out of the SubUniverse” di R.F.Starlz

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16/5/2016 NON EDIZIONI CHIP65C02 OUT OF THE SUBUNIVERSE http://mia-fantascienza.blogspot.com | Collana JDAB

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✔Note Legalesi. Il webmaster 6502 & Terminetor Magnetico ha costruito un omaggio alla rivista Amazing Stories Quaterly al racconto “Out of the subuniverse” di R.F.Starlz, assemblando un plot remix con l’obiettivo d’intrattenere, divertire, incuriosire il lettore. In nessun caso sono collegate al testo o all’autore, le persone, enti, organizzazioni e quant'altro citato direttamente od indirettamente nel testo. È importante tenere presente che ogni riferimento esplicito od implicito a fatti o persone, enti, organizzazioni, eventi, circostanze future o presenti o passate che taluni lettori possono riconoscere od associare è del tutto casuale ed immaginario. L'ebook.pdf è no-profit, l’autore non persegue nessuno scopo di lucro o profitto diffondendo online il materiale assemblato. Il volume è liberamente stampabile in tutto od in parte, è inoltre distribuibile senza alcuna limitazione legale, purché non ne sia alterato il suo contenuto e siano rispettate le condizioni di Copyleft(by-nc-nd) A tale proposito ricordo che questo documento non è un sito d'informazione e nemmeno un risultato di un prodotto editoriale, l'ebook in PDF non contiene immagini di qualità, per cui la resa grafica dovrebbe essere alquanto limitata. L’ebook dovrebbe essere facilmente stampabile ed intuitivamente rilegabile o spillabile in un vero libro già correttamente impaginato. Le immagini non dovrebbero essere coperte da copyright, le ho trovate con google.images e le ho lasciate in RGB e convertite in bianco e nero a 96dpi per complicare la stampa. E’ possibile che altre foto reperite con google.images io le abbia sintetizzate artificialmente mantenendo l’RGB per gli scopi letterari, oppure degradate in scala di grigio. In ogni caso le fotografie restano di proprietà dei loro legittimi proprietari bla, bla, bla... Non è "garantita al limone" la resa grafica ed il processo di stampa di cui ogni utente ne assume la piena responsabilità. Il webmaster non si assume la responsabilità della completezza dell’informazioni pubblicate, dei problemi, danni di ogni genere che eventualmente possono derivare dall'uso proprio od improprio di tale file, dalla stampa, dall'interazione e/o download di quanto disponibile online. Tutti i marchi, loghi, organizzazioni citati direttamente od indirettamente sono di proprietà dei loro legittimi proprietari bla, bla, bla... tutelati a norma di legge dal diritto nazionale/internazionale, bla, bla, bla... legalmente registrati ecc... sì insomma dai!, non dite che non avete capito!. 2 ✔ Testo ottimizzato per una fruizione digitale in PDF ✔ Testo ottimizzato per la stampa in fronte retro ✔ Testo ottimizzato anche per la stampa “non in fronte ➜ http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/ 6502 & Terminetor Magnetico retro” “Out of the SubUniverse” stampato il 16/5/2016 (v1.0) é in COPYLEFT(BY-NC-ND) ➜ http://mia-fantascienza.blogspot.com

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Indice Prefazione: omaggio a Amazing Stories Quaterly Estate 1928 …... pag. 4 Capitolo 1- L’avvistamento …………………………...…………..………….…….. pag.6 Capitolo 2- Il messaggio….……………………………………….…….…………….. pag.9 3

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Prefazione: omaggio Amazing Stories Quaterly, estate 1928 Questo ebook vuole essere un omaggio alla rivista Amazing stories Quaterly, estate 1928 in partico lare al racconto “Out of the SubUniverse” di R.F.Starzl 4 Il plot originario è così sintetizzabile: il professor Halley ha costruito una macchina che emette raggi cosmici, questi avrebbero la proprietà di rimpiccio lire a dimensioni infinitesime gli esseri umani. Era opinione del professore che nelle dimensioni microscopiche si potesse nascondere un sub-universo da esplorare!. Il giovane e fedele assistente Hale Mclaren, assieme a Shirley Halley (la nipote del professor Halley) si faranno rimpiccio lire per pochi minuti, al fine d’esplorare il mondo sub-atomico che era stato scoperto dal professor Halley. Quando il professore riattiverà la macchina dopo pochi minuti, un popolo alieno denominato Elektrons comparirà nella macchina, al posto dei due giovani!. Era il popolo alieno che Hale e Shirley ebbero a contattare molti secoli prima, inducendo la nascita di culti del cargo nei piccoli alieni Elektrons. Gli alieni di forma umana, otterranno la cittadinanza americana, solo quando il professor Halley espanderà il loro corpo a dimensioni normali co me gli umani, usando la prodigiosa macchina a raggi cosmici. Nonostante la vis ita di Hale e Shirley si fosse protratta per pochi minut i, nella scala dimensionale sub-atomica i due giovani ebbero a

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trascorrere centinaia di anni sul pianeta Elektrons, talché Hale e Shirley si sposarono e poi ebbero a morire di vecchia!. Come il lettore potrà scoprire leggendo questo piccolo testo, le suggestioni di visitatori alieni, la costruzione di storie alternative in altre dimensioni, la presenza di una giovane coppia come protagonista del racconto, sono elementi tutt’ora presenti nel nuovo plot . Tuttavia, niente di quanto immaginato dall’autore nella dimensione infinitesimale del sub-universo, è ancora presente nel 5 plot remix. Questo ebook fa parte della co llana JDAB- Joint Direct Attack Book, una serie di testi in PDF, composti da remix, porting in multitrama, remake, di tutti quei racconti di “Amazing Stories & Wonder Stories & IF worlds of science fiction” che sono meritevoli di una moderna rivisitazione SciFi, a mio gusto personale!. Saluti e buona lettura! Chip65C02

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Capitolo 1-L’avvistamento 6 Stato del Montana primavera del 1999 ore 22:30 circa, un grosso oggetto luminoso comparve all’improvviso nel cielo davanti ad uno sparuto gruppo di campeggiatori in una remota località. L’UFO ebbe a disegnare inimmaginabili e complesse traiettorie di luce, strabiliando il manipolo d’osservatori!. -Che cosa è quel coso?- chiese Shirley Halley, rivo lgendosi al suo fidanzato Hale Mclaren. -Non lo so!- rispose il giovane, mentre filmava il fenomeno con la sua telecamera VHS portatile –Di certo non può essere un elicottero, ne un aereo, tantomeno un dirigibile!. Non credo che sia una meteora od un bolide. E non credo che sia un fulmine globulare: il cielo è terso senza una nuvola!. Secondo me, si tratta di un UFO: una Flying saucer aliena!Anche gli altri quattro campeggiatori mentre scattavano foto, commentarono sottovoce, che a loro giudizio l’oggetto era un UFO alieno. Poi notando che la luce aliena durante le complesse esibizioni, andava avvicinandosi, la moglie ed il marito assieme ai due figli piccoli, corsero via senza dire una parola, per trincerarsi rapidamente nel proprio camper!. Hale e Shirley si guardarono negli occhi, erano un po’ spaventati: non poterono fare a meno di notare che erano rimasti soli sul piazzale del camping. Quindi, constatando che la luce stava avvicinandosi rapidamente, i due giovani decisero di chiudersi nella

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loro tenda: la telecamera portatile aveva già filmato abbastanza, non giudicarono saggio restare da soli sul prato!. Senza ricordare ne quando, ne come, Hale e Shirley erano stati portati a bordo dell’astronave. I due giovani si ritrovarono comodamente seduti su due poltrone assai simili a quelle dei dentisti. I giovani non potevano muoversi, erano come bloccati per quanto non fossero legati. Potevano vedere, ruotare la testa, parlare ed ascoltare. L’ambiente era molto piccolo, quasi angusto; 7 inoltre era illuminato da una fioca luce verdastra. Molti apparati tecnologici sconosciuti, con tante lucine lampeggianti erano collocati tutt’attorno alla picco la stanza circolare. Sul margine destro della sala c’era un portellone, ed era aperto. Si stagliava in penombra una cript ica figura aliena di forma antropomorfa, che li osservava in silenzio. L’alieno era imberbe, senza cigli, senza capelli, con una grossa testa, una piccola bocca, innocenti e grandi occhi neri senza pupilla. Indossava una tuta di colore scuro, aveva una corporatura molto esile, probabilmente non era più alto di 1.10mt. L’alieno era silenzioso e quasi timoroso, sostava nel secondo vano, mentre studiava le reazioni dei due giovani che erano seduti nell’angusta sala. Poi all’improvviso l’alieno fece un piccolo salto ed entrò nel vano, disse con voce metallica, in un corretto inglese privo di accenti, che i due giovani erano ospiti, erano al sicuro, non sarebbe stato fatto

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loro alcun male e che dovevano solo comunicare ai loro simili, un importante messaggio!. Ci sarebbe stata la Terza guerra mondiale sulla Terra ed era giusto che la popolazione umana sapesse dove gli stupidi e disonesti politici, stavano conducendo il destino del genere umano!. –Di che cosa stai parlando?!- chiese Hale, rivo lgendosi all’alieno. L’alieno rispose che sulla Terra c’era sovra-popolazione e la 8 produzione d’energia era interamente fondata sul consumo di carburanti fossili. Le incontrollate emissioni umane di gas ad effetto serra non erano calanti, non c’era politica di riconversione al ciclo dell’economia solare ed idrogeno. Le emissioni prodotte dalle attività umane avevano avviato un incontrollabile e collaterale processo naturale di rilascio di gas ad effetto serra. Per altro questa minaccia naturale, aveva un positive feedback, quindi avrebbe rapidamente amplificato gli effetti negat ivi del climate change!. -Sì!, ho capito di cosa stai parlando, lo dice anche Green Peace in televisione: gli orsi polari, le foche, perderanno il loro habitat nel polo nord. I coralli negli oceani potrebbero seccarsi e subire un’estinzione di massa!- esordì il giovane Hale, rivo lgendosi all’alieno. L’alieno fece sbattere rapidamente le grandi palpebre oculari, inclinò la testa da un lato, restò in silenzio ad osservare i due giovani, poi scosse la testa e disse loro che non avevano compreso il messaggio. I cambiamenti climat ici sulla Terra si sarebbero legati con il problema della sovra-popolazione, quindi s i sarebbero create delle massive migrazioni, ossia delle guerre e quindi ci sarebbe stata morte e distruzione sulla Terra!. I due giovani si guardarono allibiti, poi rivolgendosi all’alieno domandarono –Voi come sapete tutto questo?! E perché lo state dicendo a noi?! Ma noi cosa possiamo fare?!-

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Capitolo 2-Il messaggio I due giovani avrebbero potuto riferire il messaggio, cambiando le condizioni al contesto, questo fu quello che disse l’alieno!. Sul monitor principale comparvero quattro icone co lorate, l’alieno disse che TRE dei QUATTRO scenari avrebbero condotto alla WWIII mentre solo il quarto, avrebbe potuto offrire delle possibilità d’evitare tale disastro. La prima icona in bianco e nero, in 9 alto a sinistra iniziò a lampeggiare e l’alieno prese a discutere le immagini che scorrevano nella finestra [1,1] FALSO RITORNO ALL'ETA' DELL'ORO In questo contesto, ci sarebbe stato il prezzo del petrolio basso, grazie al successo dello shale gas. Questa circostanza sarebbe durata sino a quando i prezzi sui mercati delle commodities non avrebbero riscontato i danni da climate change ossia scarsità di acqua, caduta delle rese agricole, devastazioni da eventi atmosferici, cambi di clima per modifica dei jet stream, crescita dei prezzi delle terre fertili e guerre. Non riscontando nei mercati questi eventi, il prezzo del petrolio basso avrebbe comportato un falso ritorno al periodo d'oro degli anni '50 e '60 con energia a prezzi bassi. La produzione d’auto avrebbe sfornato auto pesanti, energivore e con grossa cilindrata. Sarebbe continuato il gigantismo dei camion per autotrazione e sarebbe stato assai scarso l’uso dei mezzi pubblici nei paesi del I° e II° mondo. La domanda cinese &

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indiana dei consumatori del II° mondo sarebbe stata soddisfatta con motori endotermici di tipo europeo e più risparmioso, rispetto ai prodotti energivori di tipo nord_americano V8. Inoltre si sarebbe diffusa la falsa convinzione nel mondo, di poter raggiungere specie per i paesi di Cina ed India, un lifestyle energivoro di tipo nordamericano od europeo. In questo contesto, alte e senza controllo sarebbero state le emissioni di gas ad effetto serra sia per la componente umana, quanto per il meccanismo naturale siberiano a 10 positive feedback, quindi ci sarebbe stata un’accelerazione del climate change. Il problema della sovra-popolazione sulla Terra si sarebbe rapidamente legato al problema del climate change, inducendo scarsità di acqua potabile, cibo, terre fertili, materie prime ed energia. Gli effetti del climate change avrebbero generato necessità di migrazioni e guerre finanziarie. In questo universo definito “Falso ritorno all’età dell’oro” era ineluttabile la WWIII che non sarebbe stata mitigata come evento negativo sulla Terra. Quindi in questo contesto, sarebbe stato politicamente importante per gli Stati nazionali, disporre di un potente hard power militare e delle sue capabilities, per sostenere una WWIII di migrazione. S’illuminò, lampeggiando di una luce vio letta sopra il secondo riquadro posto nella posizione [1,2] mentre l’alieno continuò la sua rapida esposizione.

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CATASTROFE ULTRAVIOLETTA In questo contesto, il prezzo del petrolio sarebbe stato alto, questo a causa dello scarso successo dello shale gas e delle sue esternalità negative (distruzione di terre fertili, inquinamento delle falde acquifere). Riscontare tali costi oppure l’incidenza del climate change con eventi negat ivi, avrebbe indotto nel mondo la nascita di una massiva carbon tax sui carburanti fossili, la quale avrebbe concorso ad un alto costo dei carburanti fossili (metano, carbone e 11 derivati del petrolio). Le norme anti-inquinamento nei paesi dei I° mondo sarebbero state severe queste avrebbero impattato sia per il segmento del riscaldamento & blocchi traffico cittadino. Ci sarebbe stata una graduale rimozione del consumo di auto in città con diffusione di bici e mezzi pubblici gratuiti. A seguire, ci sarebbe stato il co llasso del segmento city car a co mbustione interna e nessuna espansione del segmento city car a fuel-cell in favore dei mezzi pubblici. Le auto sarebbero state mezzo di spostamento a medio raggio e sarebbero state sempre più efficienti con una crescita dei km/litro, nonché sarebbe iniziata la diffusione delle auto ibride oltre ad una graduale espansione del segmento auto elettriche ad idrogeno/fuel cell. Ci sarebbe stata una forte cris i dei produttori d'auto del I° mondo e calo del pil nel I° mondo, a causa di una severa ristrutturazione industriale e del lifestyle. A seguire ci sarebbe stato un appesantimento dei debiti pubblici s ia per i danni del climate change, sia per crisi economica (in talune aree anche per cause d'invecchiamento demografico) con inevitabili riflessi sul valore delle monete dei paesi e delle aree più indebitate. Quest’ultima sarebbe stata un’ulteriore causa di riduzione di approvvigionamento di materie prime, energia, semilavorati ecc... Sfortunatamente la domanda cinese & indiana e del II° mondo sarebbe stata in espansione, quindi avrebbe vanificato tutti gli sforzi dei I° mondo, in quanto il fabbisogno del II° mondo sarebbe stata soddisfatto con energia da carburanti fossili. Inoltre le utilitarie ibride di dimensioni picco le e prodotte nel II° mondo, avrebbero indotto grandi economie di scala e dimensione con impatti sull’esportazione di tali prodotti nei paesi ricchi, accentuando così la crisi dei produttori d'auto storici del I° mondo.

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Ci sarebbe stato un migliore efficentamento energetico di palazzi e case nel I° mondo, un lento sviluppo dell'autoproduzione di energia da fonte solare, quindi un calo dei consumi elettrici e di metano/gas a livello aggregato, con impatti negat ivi sul pil anche per la flessione delle importazioni del comparto energetico, senza però subire sul mercato del I° mondo alcuna rimozione nel soddisfacimento dei bisogni nella popolazione (consumi incontabilizzabili per autoproduzione ed autoconsumo). C’era da sottolineare che sarebbe stata rapida la crescita delle tariffe aeree e dei noli navali, a causa della carbon tax. Sarebbe stata forte la riduzione del traffico aereo e navale turistico e mercantile e quindi si sarebbe ridotta la mobilità delle persone e delle merci a livello planetario. Ciò avrebbe fatto nascere una graduale nascita di squilibri economici e produttivi con scarsità di beni in vari continenti per riduzione degli scambi internazionali. Di riflesso ci sarebbe stata una forte caduta del turismo di massa come risorsa per i paesi, tranne il segmento turismo per le persone molto ricche. In questo contesto, ci sarebbe stato una graduale perdita d'importanza dei paesi produttori di petrolio/energia fossile in favore di una crescita dell'importanza dei deserti. Contestualmente ci sarebbe stata una lotta tra monete nei vari nazioni e blocchi politico-economici per nuove pratiche per coprire i saldi commerciali del commercio internaz ionale, in scarsità di risorse. Sarebbe stato mantenuto il potere finanziario dei paesi petrolarabi, i quali con politiche di diversificazione finanziaria avrebbero potuto favorire nuovi equilibri finanziari, rispetto a quelli attuali nel commercio estero. Era attesa una graduale emersione dell’importanza dell’Australia e sud Africa e della fascia sahariana assieme alla penisola araba, come luoghi per produrre ed esportare energia verde. Il sahara probabilmente sarebbe stato controllato dal blocco OTAN e ci sarebbe stato uno scontro militare a causa del sovrapopolazione e della migrazione sub-sahariana a nordest. Sarebbero state modeste le politiche di mitigazione nel I°, II° 12

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e III° mondo, circa gli effetti negat ivi del climate change anche a causa dei gas ad effetto serra già rilasciati. La strategia di adattamento sarebbe dipesa nei tre mondi, essenzialmente da quanta energia sarebbe stata possibile produrre in una nazione, rispetto ai fabbisogni effettivi per mitigare gli effetti climat ici negativi. Ci sarebbe stata una rincorsa e scontri militari sulle fonti d’energia. La mit igazione climatica a livello territoriale dati gli alti fabbisogni di qualche area della terra, in questo contesto sarebbe 13 stata non sufficiente ad evitare la WWIII a causa anche dei contrasti polit ico-economici e finanziari di un contesto molto competitivo in scarsità di materie e risorse, con presenza di alta sovra-popolazione ed impellenti necessità di migrazione!. S’illuminò, lampeggiando di una luce rossa, il terzo riquadro posto nella posizione [2,2] mentre l’alieno continuò la sua esposizione. SURROGAZIONE INERZIALE ESPLOSIVA In questo contesto il prezzo del petrolio sarebbe stato alto anche a causa dello scarso successo dello shale gas che sarebbe stato un fallimento a causa delle alte esternalità negat ive indotte da queste tecniche, nonché dalla valutazione degli effetti del climate change. Sarebbe stata perseguita nel mondo una politica di sostituzione del petrolio con la produzione di carburanti s intetici derivat i dal carbone Questo avrebbe indotto un forte abbassamento del prezzo dei carburanti nei paesi industrializzati, causando solo un modesto efficentamento energetico di palazzi e case. Sarebbe stato molto

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lento lo sviluppo dell'autoproduzione di energia da fonte solare mentre in Europa ci sarebbe stata una costanza dei consumi elettrici e di metano/gas, una viscosità del pil europeo e delle importazioni del comparto energetico. La sostituzione del petrolio con i carburanti sintetici avrebbe accentuato nel mondo il rateo delle emissioni di gas ad effetto serra, sia a causa della domanda cinese ed indiana quanto per il meccanismo naturale dei positive feedback in Siberia. L’accelerazione del climate change si sarebbe 14 presto legato con i problemi della sovra-popolazione, inducendo sia scarsità di materie, acqua potabile, terre fertili e necessità di migrazioni e quindi guerre finanziarie e scontri militari. Anche in questo contesto era ineluttabile la WWIII, quindi era importante per gli Stati nazionali il ruo lo dell'hard power e delle sue capabilities. L’enorme domanda crescente di beni, servizi, energia, acqua ecc... sarebbe stata in espansione in Cina ed India, la mobilità sarebbe stata soddisfatta con utilitarie tradiz ionali & ibride di dimensioni piccole. I produttori del II° mondo avrebbero avuto grandi economie di scala e dimensione ed uno sfruttamento massivo dei carburanti sintetici derivat i dal carbone. Per limitare l’esportazione di tali autovetture nei paes i ricchi, sarebbero presto comparsi dei dazi e contingentamenti per ridurre la crisi dei produttori d'auto del I° mondo, rispetto a quelli del II° mondo. Sarebbe stata lenta la perdita d'importanza dei paesi produttori di petrolio, mentre sarebbe stata rapida la crescita d'importanza dei paesi esportatori di carbone. Presto sarebbero apparsi sui mercati finanziari delle lotte tra monete e nazioni, e blocchi politico economici per una diversa metodologia di liquidazione dei saldi commerciali in scarsità di risorse. Ci sarebbe stato un mantenimento del potere finanziario dei paesi petrolarabi i quali anche con politiche di diversificaz ione finanziaria avrebbero potuto favorire nuovi equilibri rispetto a quelli attuali nel commercio estero

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L’incontrollata emissione di gas ad effetto serra avrebbe causato una massiva incidenza del climate change, nonostante l’esistenza di una crescente carbon tax sui carburanti fossili e loro derivati sintetici dal carbone. Le norme anti-inquinamento avrebbero imposto limitaz ioni per riscaldamento & blocchi traffico cittadino ma lenta sarebbe stata la conversione dei produttori d'auto verso veicoli ibridi, espansione del segmento city car ibride a carburanti sintetici, elettriche e scarsa sarebbe stata l’espansione delle fuel15 cell. Le auto sarebbero state sempre più efficienti con una crescita dei km/litro ma ci sarebbe stato un appesantimento dei debiti pubblici degli stati nazionali, sia per costi indotti dai danni del climate change (in talune aree anche per cause d'invecchiamento demografico) sia per inevitabili riflessi sul valore delle monete dei paesi e delle aree più indebitate. Ciò avrebbe causato una ulteriore riduzione d’approvvigionamento di materie prime, energie, rare aerths, semilavorati ecc... (tranne per carbone/carburanti sintetici ecc...) La mit igazione degli effetti negativi del climate change sarebbe stata modesta e sarebbero rapidamente cresciute le esternalità negative del climate change a causa dei gas ad effetto serra già rilasciati. La blanda mit igazione delle emissioni di gas ad effetto serra e la scarsa strategia di adattamento sarebbe in ogni caso dipesa da quanta energia (la cui produzione avrebbe impattato di nuovo sul climate change) sarebbe stato possibile produrre in una nazione, rispetto ai fabbisogni effettivi per mit igare gli effetti climatici negativi. La mitigazione climatica a livello territoriale dati gli alti fabbisogni di qualche area della terra, non sarebbe stata sufficiente ad evitare la WWIII, ciò a causa anche dei contrasti politico-economici e finanziari, di un contesto molto competitivo, in scarsità di materie e risorse, in presenza di un’alta sovrapopolazione, con impellenti necessità di migraz ione. L’unico scenario che avrebbe potuto supportare la possibilità per l’umanità di poter evitare la WWIII era l’efficiente condivisione

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