Speciale "IDEA" 250 anni

 

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Giornale parrocchia Immacolata Adelfia (numero speciale per i 250 anni dalla dedicazione della parrocchia)

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parrocchia immacolata anno 25 n 74 giugno 2011 piazza galtieri 34 70010 adelfia tel e fax 0804594746 http www.adelfiaparrocchiaimmacolata.it e-mail dtonio.lob@virgilio.it dspe ci a l e all interno la parrocchia casa e scuola di comunione lettera alla parrocchia un po di storia in foto serie cronologica dei parroci la chiesa è sempre giovane il campanile della nostra parrocchia un po di vita programma 250° 2 3 4 5 6 6 6 7 8

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d pagina 2 a nostra chiesa parrocchiale quest anno festeggia un compleanno tondo tondo 250 anni tanti a computarli secondo i tempi di un uomo pochi se li misuriamo sui calendari della storia tanti o pochi sono i nostri anni e per questo sono preziosi viene da pensare immediatamente a quanti vollero per il paese di canneto siamo nel 1761 e adelfia è molto di là da venire una chiesa più grande e più accogliente e finanziarono il progetto i nicolai quanti avranno partecipato ai lavori carpentieri muratori falegnami una chiesa ieri come oggi non si improvvisa chi avrà diretto l opera e ancora in tutti questi anni quanti nella nostra chiesa sono stati battezzati si sono uniti in matrimonio hanno ricevuto l ultima benedizione se pure non riusciremo mai a contarli tutti abbiamo certezza che nel cuore di dio ognuno ha il suo posto per i parroci che hanno guidato questa comunità in questi due secoli e mezzo i calcoli sono più semplici io dovrei essere appena l 11° della serie dal momento che qualcuno come avveniva una volta la parrocchia l ha avuto come pastore ben 46 anni la parrocchia la vecchia fontana del villaggio che disseta le varie generazioni come soleva ripetere il beato papa giovanni xxiii non è una casa o un associazione tra tante è la possibilità che la chiesa si è data di radicarsi tra le case degli uomini è la mano che dio allunga dal cielo sulle gioie e le speranze di una porzione di terra ma anche e soprattutto sulle sue tristezze e le sue angosce è la concretizzazione di quel non aver paura perché io sono con te che attraversa da cima a fondo la bibbia e che dio continua a ripetere all uomo l edificio sacro in primis quello parrocchiale è la sorgente e l approdo di ogni vita che avverte il signore come amico sente la sua compagnia lo cerca in cordata con i tanti fratelli di fede che quotidianamente e soprattutto la domenica si riuniscono non perché legati da vincoli umani soltanto ma in quanto convocati attorno alla stessa mensa sì è lui che ci chiama ci sfama ci manda le sacre mura nel cui perimetro si vive il sacrificio sono zona di passaggio con divieto di fermata oltre il tempo e lo spazio necessari per un incontro vero con cristo e con il prossimo il di più viene dal diavolo per questo don tonino bello ci ammonisce a indossare la tuta da lavoro in chiesa e a portare la veste battesimale sul cantiere si tratta di vivere la parrocchia come la rampa di lancio per un impegno nel mondo che abbia il profumo del vangelo gli altri vedendoci piuttosto che dire proprio tu che vai in chiesa ti comporti peggio degli altri modo molto sbrigativo di sentirsi a posto in coscienza dovrebbero poter affermare tu che vai in chiesa si vede si sente si intuisce che hai dentro qualcuno la celebrazione eucaristica e le relazioni nuove che si stabiliscono tra i credenti cfr atti 2,42-47 erano perseveranti nell insegnamento degli apostoli e nella comunione nello spezzare il pane e nelle preghiere tutti i credenti stavano insieme e avevano ogni cosa in comune sono il segno distintivo di una comunità i cui componenti non si danno statuto e regolamento da sé ma li accolgono dal signore la parrocchia non esiste solo in orizzontale in virtù dei membri che la compongono è la sua verticalità a darle consistenza senza dio è meno che zero fare della chiesa la casa e la scuola della comunione ecco la grande sfida che ci sta davanti se vogliamo essere fedeli al disegno di dio e rispondere anche alle attese profonde del mondo che cosa significa questo in concreto prima di programmare iniziative concrete occorre promuovere una spiritualità della comunione facendola emergere come principio educativo in tutti i luoghi dove si plasma l uomo e il cristiano spiritualità della comunione significa innanzitutto sguardo del cuore portato sul mistero della trinità che abita in noi e la cui luce va colta anche sul volto dei fratelli che ci stanno accanto spiritualità della comunione significa inoltre capacità di sentire il fratello di fede come uno che mi appartiene per saper condividere le sue gioie e le sue sofferenze per intuire i suoi desideri e prendersi cura dei suoi bisogni per offrirgli una vera e profonda amicizia spiritualità della comunione è pure capacità di vedere innanzitutto ciò che di positivo c è nell altro per accoglierlo e valorizzarlo come dono di dio un dono per me oltre che per il fratello che lo ha direttamente ricevuto non ci facciamo illusioni senza questo cammino spirituale a ben poco servirebbero gli strumenti esteriori della comunione diventerebbero apparati senz anima maschere di comunione più che sue vie di espressione e di crescita beato papa giovanni paolo ii nella novo millennio ineunte tra le tante cose belle che la parrocchia offre ce ne sono alcune meno belle parafrasando kennedy non chiediamoci solo cosa la parrocchia può fare per noi ma cosa noi possiamo fare per la parrocchia la parrocchia siamo noi l immacolata cui la nostra parrocchia è dedicata prima discepola del suo figlio e testimone privilegiata della risurrezione ci faccia partecipi della luce della pasqua da cui lei s è lasciata inondare perché sappiamo annunciare con rinnovato ardore il signore della vita che la nostra fede la nostra speranza e il nostro amore irrobustiti dalla compagnia della vergine ci facciano scorgere cristo risorto in ogni fratello che ci cammina accanto e che spesso come noi fa fatica a dare senso ai suoi giorni e che la festa che viviamo per i 250 anni di consacrazione della nostra chiesa parrocchiale ci renda sempre più chiesa famiglia in cui tutte le famiglie del nostro paese trovano ospitalità con affetto grande don tonio

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d pagina 3 cara parrocchia sappiamo che più o meno consapevolmente molti anche tra i cristiani non ti ritengono oggi un riferimento necessario per la loro vita e che in certe zone d italia non sei più il centro dell esperienza di un popolo sappiamo che per molti rischi di essere soltanto una stazione di servizio distributrice di sacramenti e di elemosine e che per alcuni gruppi sei poco più di una base logistica sappiamo tuttavia che molte associazioni gruppi e movimenti trovano in te non solo un luogo di accoglienza e di ospitalità ma la casa e la scuola dove crescere nella fede per essere missionari nella città degli uomini sappiamo che la fatica del rinnovamento nella fedeltà al vangelo può togliere anche a te un po di respiro ed entusiasmo sappiamo che vorresti essere una comunità di celebrazione di carità e di annuncio ma che a volte ti mancano persone parole di incoraggiamento e gesti di sostegno sappiamo infine che potresti essere una delle molte comunità che sono senza pastore ma noi non ti molliamo anzi scommettiamo sulla tua grande capacità di rigenerarti come hai fatto tante volte nella storia non siamo nostalgici vogliamo con te e per te essere creativi non possiamo fare a meno di te perché è nel tuo essere chiesa tra le case porzione di quella grande comunità che è la chiesa universale che noi apprendiamo a fare comunione è tra le tue mura chiese cappelle tessuti di relazione che incontriamo la comunità sacramento cui è affidata la parola che genera per tutti salvezza non possiamo fare a meno di te perché è nella celebrazione eucaristica che troviamo il sostegno decisivo per la nostra fede la sorgente per la nostra sete di senso la forza per una convivenza nella giustizia e nella pace non possiamo fare a meno di te se vogliamo imparare da laici consacrati e da preti come si fa a essere laici consacrati e preti in mezzo alla gente siamo convinti che ancora molte persone si accostano a te con domande semplici di umana comprensione di pietà e di condivisione e tu hai ancora per ciascuno parole e gesti di speranza e di fiducia siamo convinti che con te si viene ancora a misurare l incredulità fragile di molti uomini e donne la loro nostalgia di dio il loro stesso rancore per l inganno e le trappole in cui sono caduti e tu hai sempre un percorso di fede da ricominciare siamo convinti che il vangelo che proponi in fedeltà allo spirito che guida la chiesa è la risposta ultima alle grandi domande dell uomo ti vogliamo aiutare a farti cantiere di formazione nei tuoi gesti solenni e quotidiani nella tua assemblea domenicale nell accompagnare con il sacramento la vita che nasce muore esplode nella gioia si affatica nel lavoro si misura nella malattia ti vogliamo aiutare a farti scuola di comunione anche nelle varie forme associative pensiamo ad esempio all azione cattolica generate da quella fantasia cristiana che tanta ricchezza di crescita spirituale di fede e di apostolato ha portato alla vita delle nostre comunità ti vogliamo aiutare a farti punto di speranza nella capacità di incontrarti con le domande anche più petulanti e disperate perché le sappia far diventare percorsi di vita e di fede ti vogliamo aiutare a farti segno di quel totalmente altro che chiede di mescolarci nella società e di essere presenti nelle istituzioni abitandole da cristiani capaci di mostrare il volto di cristo crocifisso e risorto figlio dell uomo e figlio di dio che tu ci aiuti a contemplare ti vogliamo aiutare a vivere pienamente con responsabilità e con gioia la dimensione diocesana ad aprirti alla collaborazione con tutte le altre parrocchie superando ogni autosufficienza ti vogliamo aiutare a confrontarti con un territorio che cambia per l arrivo di altre culture e altre religioni a portare al tuo interno per offrirla sull altare dell eucaristia la vita quotidiana dei tuoi fedeli vita di famiglia vita di lavoro e di disoccupazione vita di italiani e di stranieri vita culturale e politica ti vogliamo aiutare a osare nella verità il dialogo con ogni ricerca di dio e per questo ti chiediamo di essere esigente con noi stessi perché l accoglienza e l ascolto siano il frutto di una fede pensata cara parrocchia chiedici di più sapremo darti anche di più e soprattutto lascia sempre trasparire sul tuo volto l immagine beatificante del volto di dio centro di orientamento pastorale a conclusione della 52ma settimana di aggiornamento pastorale

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d villanova ebbe come fratello giovanni battista il quarto marchese di canneto non volle nulla in cambio se non riservarsi la cappella del ss crocifisso con vincolo di diritto di patronato nella propria famiglia obbligando ogni anno a tre anniversari i sacerdoti capitolari fu consacrata il 14 giugno 1761 da mons nicola de amato vescovo titolare di lacedonia allora arciprete di canneto era don nicola macina il quale resse la parrocchia dell immacolata dal 1744 al 1770 così dice garruba la chiesa parrocchiale intitolata all immacolata concezione della b.v.m circa un secolo addietro fu restaurata a spese del feudatario di quel tempo e quindi consacrata da monsignor d nicola amato vescovo di lacedonia il 14 giugno dell anno 1761 lacedonia è in provincia di avellino e l antica aquilonia degli irpini dove i sanniti furono sconfitti da lucio papiro cursore nel 293 a.c e dove fu tramata la congiura dei baroni 10 settembre 1486 contro ferdinando i d aragona a ricordo di quest avvenimento vi sono due iscrizioni una sulla porta del campanile e l altra sulla facciata esterna della chiesa pagina 4 nel 1925 dai fratelli giulio e mario prayer le figure femminili che compaiono rappresentano la filosofia la verità la scienza l umiltà la fedeltà l amore la purezza e la virtù nei pennacchi sono affrescati i quattro evangelisti luca marco matteo e giovanni con i loro simboli l arcata sovrastante il cornicione della ove ora c è la parrocchia parete absidale è affrescata da un dipinto dell immacolata anticamente c era raffigurante l ultima cena una cappella dedicata a san domenico dietro l altare maggiore sulla parete di fatta costruire nel 1131 da beatrice della casa fondo si rivela il postergale ripartito da lesene curcelli di taranto vedova del messinese sorreggenti un timpano triangolare ornato da galtieri il fondatore di canneto la vedova dentelli recante al centro una colomba a tutto aveva due figli giovenale e domenico il primo tondo tra le lesene è aperta una nicchia con era un monaco cassinese il secondo sposò a bari cornice ornata di stelle che racchiude la statua il 1116 cesarina menna don cataldo de nicolai in legno dipinto dell immacolata la senza così dice della cappella di s domenico il macchia la tutta bella e la tutta pura canneto secondo figlio di galtieri giovenale fu non poteva scegliere meglio per dedicare la sua monaco cassinese dotto di quei tempi ma per chiesa matrice la statua lignea alta circa due gracilità di salute si ritirò in cannito che giunto metri indossa una tunica a fiorami e un mantello appena in famiglia vi fece edificare una piccola azzurro svolazzante che dà l idea della sua chiesa e la dedicò al glorioso s domenico e ascesa al cielo nel trionfo degli angeli e dei nell anno 1131 detta chiesa era di già santi calpesta il drago la statua è ben completata facendola di poi benedire ed egli modellata si sviluppa nelle giuste proporzioni stesso manteneva culto divino padre buono con movimento ascensionale nella torsione della riporta la stessa notizia ed afferma la chiesa figura verso destra e opera di riccardo matrice trovasi nel medesimo luogo vicino cioè brudaglio lo scultore che scolpì la bella statua all antico palazzo marchesale e quasi nel centro di s trifone a montrone di quest ultima del paese dove l anno 1131 sorse la sappiamo anche la data 1783 come si chiesetta nel primitivo gruppo di legge su un lato della base della case fu ricostruita ed ingrandita statua dell immacolata no tuttavia nel 1761 dal marchese don dobbiamo pensare a questo stesso francesco de nicolai e consacrata periodo se non proprio a questo il 14 giugno dello stesso anno dal stesso anno rev.mo monsignor d nicola de nel braccio destro del transetto amato vescovo di lacedonia l altare marmoreo è sormontato da giovanni gerundi patrizio della un dipinto ad olio su tela città di bari il 1463 ebbe il feudo di a dio ottimo massimo l annunciazione e del secolo xvii canneto dallo zio giacomo passarelli a francesco paolo de nicolai iii marchese di canneto che questa chiesa appartiene alla scuola napoletana si di napoli la pergamena riporta il matrice riedificata dalle fondamenta e solennemente consacrata il 14 giugno 1761 novello barone gerundi frattanto da mons d nicola de amato vescovo di lacedonia con liberalissima devozione ritiene che sia di franscesco guarino nel giorno otto del mese di dicembre fece costruire ingrandire ed abbellire riservandosi per sincera modestia solo la che lavorò in puglia soprattutto a di detto anno 1463 si presentò cappella del ss crocifisso con vincolo di diritto di patronato nella propria gravina su questa tela come pure su famiglia obbligando ogni anno a tre anniversari i sacerdoti capitolari con grande quella di fronte crocifissione non sulla faccia del luogo e prese gioia del clero e del popolo a memoria dei posteri il sacerdote domenico possesso del detto casale canneto maracchione deputato e nicola de macina arciprete questa testimonianza sono tutti d accordo gli studiosi questo quadro come pure quello e per memoria di tale giorno posero 20 giugno 1761 della crocifissione fu donato alla dedicato alla vergine immacolata ecco quella posta sulla porta del campanile chiesa dai marchesi nicolai in due nicchie delle fece venire da napoli un quadro della vergine e la pianta della chiesa è a forma di croce pareti laterali sono contenute le statue dei due lo fece collocare sopra l altare maggiore di latina la navata è fiancheggiata da una cappella patroni di canneto a sinistra la statua della quella chiesa con far togliere il quadro di s per lato fu restaurata e decorata nel 1925 a madonna della stella e a destra quella di s domenico che fece situare sopra l altare sinistra è collocato il battistero eseguito il vittoriano le due statue sono di legno dipinto appresso perché in detta chiesa gli altari erano 1938 la vasca è in marmo marrone variegato è sotto un altare laterale è custodito il corpo del tre uno centrale e due laterali nella sorretta da un gruppo di quattro graziosi putti martire con un vasetto di sangue giuseppe pergamena parlando del barone gerundi si dice anche loro di marmo ma bianco e una delle lagresta e antonio zizzaro con grande pure si pulì la chiesa fece accomodare tutti cose belle ed artistiche che racchiude e devozione portarono a canneto da napoli l urna quelli tavolati col fare fondere anche una contiene il sacro tempio cannetano sulla parete contente le ossa di s vittoriano fecero a piedi seconda campana il marchese francesco paolo retrostante vi è un dipinto su tela raffigurante il lungo percorso il 23 luglio 1753 giunsero a de nicolai essendo aumentata la popolazione il battesimo di gesù le statue conservate ed canneto dove erano attesi dalle autorità fece a sue spese costruire una chiesa al posto esposte in chiesa alla devozione e alla religiose e civili amministrative e feudali della vecchia più piccola quella nuova più venerazione dei fedeli sono quasi tutte in legno l urna fu portata in processione tra musica grande il quadro dell immacolata fatto venire e solo pochissime in gesso o in cartapesta sulle inni e preghiere prima alla chiesa di santa maria da napoli non c è più lesene ornate di capitelli a foglie ricorre un della stella e dopo alla chiesa matrice francesco paolo 1731-1775 fu il terzo cornicione mistilineo la volta a botte della marchese di canneto era figlio di domenico e di navata è ornata da decorazioni le decorazioni e vito caringella 1985 anna maria federici sposò elena casorio di i dipinti sovrastanti il cornicione furono eseguiti

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d pagina 6 gli auguri di don carlo arena leonardo vicario economo macchia giovanni torre vitantonio luiso o d alisio vincenzo rinaldo carlo caradonna giacomo de santis giovanni scattaglia giuseppe macina nicola ferri giuseppe aulenti nicola vicario economo aulenti nicola arciprete rubini domenico rubini carlo giammarella vitantonio trizio raffaele clarizio antonio santoro giovanni lattarulo carlo lobalsamo antonio 1613 1614 1627 1627 1634 1634 1666 1666 1684 1686 1690 1691 1732 1732 1743 1744 1770 1770 1805 1805 1830 1830 1845 1845 1891 1891 1899 1899 1914 1914 1918 1918 1946 1946 1985 1985 1996 1996 mi è sempre vivo e caro il ricordo delle tante persone e di tutta intera una comunità chiamata chiesa di cristo e la chiesa di adelfia-canneto che spero di aver servito per 11 anni secondo l insegnamento del vangelo e obbedendo al mandato del vescovo seguendo l esempio di chi mi ha preceduto ma ascoltando soprattutto l ispirazione dello spirito mi sono sforzato di portare a cristo chi gli apparteneva per fede e per scelta personale in tale impegno è tanto ciò che ho ricevuto più di ciò che ho trasmesso mi sento perciò sempre in comunione con voi soprattutto in questi giorni non di nostalgia ma di memoria per il 250° anniversario della erezione della parrocchia sono tanti gli anni ma la chiesa è sempre giovane e sempre rinasce quando cammina sulle orme del suo pastore cristo 250 anni di fede e di testimonianza di carità e di comunione fraterna annunciano a voi e al mondo che cristo è risorto e vive nelle membra del suo corpo sì la chiesa che siete voi e continua ad arricchirsi di pietre scelte e preziose nella nuova gerusalemme discesa dal cielo auguri a voi perché si realizzi in voi e per voi il grande sogno di dio guardare l ombra che si sovrapponeva sulle tacche indicanti l ora per azionare funi e muscoli all epoca a metà del settecento gli orologi meccanici tascabili erano rarissimi e pochissimi se li potevano permettere per i nostri contadini e gli altri abitanti il tempo era allora segnato dai rintocchi delle campane della chiesa e dall altezza del sole all orizzonte oggi nell era di orologi precisissimi la nostra meridiana può essere apprezzata solo nel suo recupero e restauro di bene architettonico al momento conosciamo i nomi del committente il marchese francesco paolo nicolai quello dei costruttori del campanile e della chiesa i mastri nicola valentino di molfetta francesco savino di palo giovanni e pasquale buono di canneto ma non l architetto o il progettista di essi né tanto meno quello della meridiana non conosciamo il materiale di cui è fatto il quadrante circolare se pietra marmo o intonaco affrescato non conosciamo i tipi delle cifre adottate se arabe o romane non conosciamo l esatta lunghezza dello gnomone quello attuale è stato inserito nel 1988-1989 a seguito del restauro del campanile giacché da foto precedenti il restauro era mancante tutte queste notizie ora sconosciute potrebbero esserci svelate da un sopralluogo ravvicinato ci vorrebbe a questo punto un amico mecenate o un associazione che adotti la meridiana ne permetta lo studio col sopralluogo e previe le varie autorizzazioni il restauro se ciò accadesse avremmo uno tra i campanili più belli ed interessanti della puglia e del meridione d italia michele gargano forse non tutti gli adelfiesi sanno che il campanile della parrocchia di canneto ha sul prospetto sud lo stesso della facciata della chiesa un bellissimo orologio solare o meridiana incastonato come un prezioso gioiello architettonico lì dove termina il primo ordine e comincia il secondo ordine delle finestre campanarie appena sotto l elemento architettonico della cornice che divide i due ordini il campanile si presenta semplice nelle linee costruttive e normale nell altezza come quelli degli altri paesi limitrofi ma a differenza di questi è abbellito e dotato di questo strumento scientifico la meridiana che serviva e serve a misurare il tempo un orologio solare detto anche meridiana consta essenzialmente di due parti la prima è un quadrante una superficie su cui vengono tracciate le linee orarie e le linee calendariali le cifre orarie il motto e altri dati come la longitudine la latitudine del luogo ecc la seconda è un asta conficcata sul quadrante chiamata gnomone che con la sua ombra è l elemento indicatore del trascorrere del tempo alla base della realizzazione della meridiana v è la conoscenza dell astronomia della geometria e della trigonometria e infine un elevata ed accurata tecnica costruttiva manuale la nostra meridiana come oggi la vediamo non serve più per darci l ora né mostra più trascurata dal tempo e dagli uomini la sua bellezza originaria fu realizzata per indicare al sagrestano il momento di scampanare il mezzogiorno e altri previsti dal sacro ufficio bastava

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d on solo di storia e tradizione può vantarsi una parrocchia che vive da più di due secoli ma anche di un presente ricco e vivace su cui poter costruire un futuro di fede e comunione la vita in parrocchia è fatta di tante piccole storie ordinarie di tanti piccoli tasselli di numerosi fedeli e simpatizzanti di ogni età tutti insieme formano la nostra chiesa locale ciascuno dà il proprio contributo e mette a disposizione dell intera comunità i carismi e i doni di cui il signore l ha arricchito ricordiamo in modo semplice e compendioso le tante tappe del più recente cammino della nostra parrocchia e le numerose realtà e associazioni che la arricchiscono pagina 7 recite in vernacolo i diversi ritiri i tornei di calcetto attraverso tutte queste attività attraverso l impegno nei diversi ambiti parrocchiali e gli incontri settimanali ci si impegna in un cammino formativo intenso e costante n sacristi a contendersi il ruolo di sacrista da anni ci sono tonino e vituccio nel solco della tradizione avviata dall indimenticabile nanuccio pur nella diversità dei loro caratteri entrambi sono accomunati da grande impegno e fedeltà alla parrocchia e al parroco anche a loro e ai tanti che danno una mano va il nostro grazie ragazzi si prodigarono in una serie di attività e vendite di libri oggi la parrocchia ha restaurato molti altri locali del castello in cui giovani e ragazzi possono incontrarsi per divertirsi in modo sano in compagnia e sotto la supervisione di adulti grazie alla caparbietà di don tonio e al contributo dei tanti parrocchiani questi lavori non senza difficoltà possono procedere quasi ininterrottamente catechismo tantissimi bambini vengono seguiti settimanalmentedallagene ro s i t à e benevolenza dei catechisti nel non facile cammino di crescita nella fede e preparazione ai sacramenti ora per tutti loro ci sono a disposizione i confortevoli saloni del castello per il cui recupero da anni tutta la comunità è impegnata gite parrocchiali impossibile ricordare le tante gite parrocchiali i tanti episodi a loro legati i molti luoghi visitati sono esperienze di gioia e fraternità memorabili i 6 pullman a roma nel 1999 e le benedizioni delle pietre per i lavori al castello da parte di giovanni paolo ii nel 1999 e di benedetto xvi nel 2005 gruppi dei cantori ad allietare la preghiera con la musica nelle varie celebrazioni ci sono i tre cori parrocchiali e i vari organisti e chitarristi anche le prove dei canti settimanali diventano occasioni di incontro e di amicizia a rinsaldare questi legami non mancano di tanto in tanto pizze e altri momenti culinari e bello ricordare anche l impegno profuso per un intera vita da michele liantonio recentemente scomparso ma presente nei cuori e nei ricordi di tutta la comunità anche i lettori contribuiscono a dare maggiore dignità alle celebrazioni con la proclamazione della parola attenta e scrupolosa campiscuola ogni anno la parrocchia organizza i campi estivi momenti di condivisione delle varie esperienze di fede in gioiosa comunione e con momenti di riflessioni guidate dal nostro parroco non possiamo dimenticare le tante gmg a cui i nostri ragazzi hanno preso parte a breve molti giovani partiranno per madrid storica quella del 2000 a roma in quella occasione abbiamo ospitato nelle nostre famiglie numerosi ragazzi francesi con cui abbiamo trascorso splendidi momenti di confronto e preghiera animando strade e piazze del nostro paese ministranti e ministri della comunione ad aiutare i sacerdoti nelle celebrazioni liturgiche da sempre ci sono i ministranti quanti di noi hanno vestito i camici bianchi e hanno recitato il prosit a fine messa e come non citare il capo dei ministranti domenico soldato encomiabile la sua fedeltà in tutte le celebrazioni parrocchiali e diocesane vogliamo ricordare anche i tanti ministri straordinari della comunione che svolgono il loro servizio portando la comunione casa per casa visitando gli ammalati e gli anziani parte integrante della nostra comunità comitato feste ogni anno due feste patronali quella di san vittoriano e quella della madonna della stella animano la vita sociale e religiosa della nostra comunità si tratta di tradizioni antichissime plurisecolari che è possibile tenere in vita grazie agli sforzi e ai sacrifici dei tanti componenti del comitato recentemente l impegno si è esteso anche al recupero di altre tradizioni fortemente legate alla vita popolare religiosa i falò la festicciola di san michele ecc vespri un altra intuizione di don tonio permette ormai da molti anni di incontrarsi per tutta l estate nella celebrazione dei vespri in largo castello dopo la preghiera non mancano occasioni di divertimento vogliamo infine ricordare che la vita parrocchiale è sempre animata e sostenuta dai tanti sacerdoti che il signore ci ha donato un caro ricordo va a don carlo al cui zelo pastorale si deve il processo di democratizzazione della vita parrocchiale il rilancio dei consigli pastorale ed economico e quello delle varie associazioni parrocchiali con le attività a loro connesse si pensi ai primi campiscuola con affetto ricordiamo anche don emanuele una chimera che ha solcato gli animi e le vite di tanti fedeli la saggia e colta figura di don peppino iacobellis e le tante suore che sin dall immediato dopoguerra si sono prodigate per la nostra comunità oggi ad aiutare il nostro parroco don tonio nelle diverse celebrazioni c è don vito e l amato don luigi che con umiltà e semplicità non si sottrae mai agli inviti in parrocchia nonostante la veneranda età peraltro sempre ben portata caritas meritorio l impegno dei numerosi parrocchiani attivi nella caritas a sostegno delle necessità materiali e non di tante famiglie in difficoltà tutta la parrocchia si impegna a cadenza regolare con le raccolte di viveri casa per casa inoltre insieme all azione cattolica la caritas contribuisce ad un altro servizio di cui possono usufruire molti ragazzi sempre nei polifunzionali locali del castello quello del doposcuola gruppo pulizie del silenzioso lavoro del gruppo delle pulizie è possibile notare solo gli effetti grazie a loro la nostra chiesa e i locali sempre affollati di incontri e catechesi sono tenuti lindi e profumati un sentito grazie al loro prezioso impegno azione cattolica e una delle associazioni attive dal maggior numero di anni nella nostra parrocchia ciò ha permesso a numerosi iscritti di diventare a loro volta educatori al 29 giugno 1925 risale la prima congregazione femminile intitolata a santa teresa del bambin gesù dai piccoli dell acr fino ai più anziani tutti prendono parte alle numerose attività dell associazione sempre all interno della vita comunitaria parrocchiale da molti anni si tengono i recital di natale i famosi campiscuola estivi il primo nel lontano 1993 a laurignano le vendite di dolci le divertenti locali stanzette e canonica la nostra parrocchia da molti anni è impegnata in un difficile lavoro di recupero di numerosi locali da adibire alle tante necessità della comunità doposcuola catechesi caritas aggregazione di giovani e giovanissimi si è iniziato grazie all impegno di don carlo con il restauro della canonica ora a disposizione di tutti i parroci e con alcuni importanti lavori di modernizzazione e messa in sicurezza della chiesa poi ci si è volti al recupero della prima stanzetta quella più vicina alla chiesa acquistando il primo biliardino numerosi

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