Mare da vivere - Maggio_Luglio 2011

 

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La prima guida ad hoc per i gestori di strutture turistiche, campeggi, residence, villaggi, hotel e stabilimenti balneari

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w w w m ar ed av iv er e.i t anno vi numero 16 maggio/luglio 2011 la prima guida ad hoc per voi gestori di strutture alberghiere campeggi villaggi turistici e stabilimenti balneari e per i vostri fornitori 13 maggio 2011 d.l n 70 decreto legge sullo sviluppo o distruzione legale del modello italiano di turismo balneare gaeta claudio edizioni pag 26 le aziende che hanno fatto la storia del turismo balneare

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maggio/luglio `11 w w w m ar ed av iv er e.i t editoriale di claudio gaeta anno vi numero 16 maggio/luglio 2011 la prima guida ad hoc per voi gestori di strutture alberghiere campeggi villaggi turistici e stabilimenti balneari e per i vostri fornitori convegni manifestazioni presidi incontri con politici e poi di nuovo manifestazioni presidi convegni in diverse regioni d italia una stagione invernale frenetica che ha visto il settore turistico balneare molto attivo e attento a quanto stava accadendo in merito alle concessioni demaniali marittime nella speranza che la questione venisse risolta una volta per tutte prima dell estate ciò avrebbe permesso agli imprenditori balneari di riprendere ad investire e alle aziende fornitrici di risollevare i loro fatpag 26 turati già in notevole calo nell ultimo biennio invece eccoci anche quest anno all inizio di una nuova estate senza alcuna certezza sul futuro e pensare che una bagnina toscana negli anni 50 scriveva una casetta rossa in mezzo ai pini ai tamerici ed al salmastro un lavoro massacrante senza tregua senza riposo progetto per il futuro progetto editoriale saltato ad aprile l atto di intesa portato avanti dal ministro fitto l orclaudio gaeta dine del giorno di inizio maggio approvato all unanimità dal senato fadirettore responsabile ceva ben sperare in un azione unita da parte del governo intenta a claudio gaeta tutelare il settore turistico balneare e invece a sorpresa è spuntato il brand design decreto legge sullo sviluppo che inizialmente ha esaltato molti con sara gemme i 90 anni di diritto di superficie per i concessionari esistenti per poi progetto grafico nel giro di una settimana far crollare tutti nell insicurezza più totale d&v production pv con i 20 anni di diritto di superficie concessi con evidenza pubblica alla devproduction@libero.it scadenza delle attuali concessioni ossia al 31/12/2015 segretaria di redazione ciò ha creato sicuramente altre notti insonni nell ultimo mese a chi opera alba spinazzola hanno collaborato direttamente o indirettamente nel settore turistico balneare perché se roberta bagli gianni l articolo del decreto riguardante le spiagge non verrà stralciato cosa bazzurro francesco bovio che chiedono le associazioni di categoria gli ambientalisti e le regioni michele bramante ferdinando o modificato prima che diventi legge a luglio i concessionari demaniali crespi giancarlo de bellis potrebbero guardare avanti con certezza solo da qui a quattro anni il laila di carlo fabio franconeri che li porterebbe a bloccare gli investimenti nel brevissimo termine e di roberto galeazzi marco giua conseguenza assisteremo alla chiusura anticipata delle aziende fornitrici domenico marchetti laura molte delle quali insieme ai bagnini hanno fatto la storia del turismo balpacini stefania paparella neare italiano un modello che ci copiano all estero e che noi non siamo in fabrizio pinna grado di tutelare ma è possibile abbiamo voluto soffermarci sulla storia direzione di alcune di queste aziende per evidenziare il know how del settore che amm.ne marketing possiedono dopo più di mezzo secolo di attività e la loro matrice made in gaeta claudio edizioni italy si tratta di un valore che un paese dedito al turismo come il nostro via astesani 39 non può concedersi il lusso di perdere queste aziende vanno tutelate in20161 milano sieme a tutto il settore che ha solo bisogno di certezze almeno nel medio tel 02 36550288 periodo per poter dare il meglio di sé e dimostrare quanto può continuare fax 02 99980584 a dare all italia nel frattempo quest estate per la prima volta in italia vecell 333 1136130 dremo in versilia due interi litorali che grazie agli imprenditori balneari redazione@maredavivere.it saranno muniti di defibrillatori per garantire maggiormente la sicurezza www.maredavivere.it dei bagnanti in quale altro paese si pensa in modo così accurato alla tutestampa la del turista in vacanza al mare e pensare che c è chi prova a paragonare poligrafica s.r.l i nostri stabilimenti balneari a quelli di formentera via friuli 29 per finire un plauso alla provincia di rimini sempre più simbolo del turismo 24044 dalmine bg ecosostenibile con l attenzione sempre maggiore verso il risparmio idrico la raccolta differenziata e il risparmio energetico gaeta claudio edizioni 13 maggio 2011 d.l n 70 decreto legge sullo sviluppo o distruzione legale del modello italiano di turismo balneare le aziende che hanno fatto la storia del turismo balneare

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l informazione di tutti e la chiave l informazione di tutti e la chiave per garantirci un futuro per garantirci un futuro entra anche tu nel mondo degli entra anche tu nel mondo degli abbonati di mare da vivere abbonati di mare da vivere abbonati mare da vivere magazine mare da vivere magazine mento annu amento annua www.maredavivere.it www.maredavivere.it ona on 3 numeri a mare da vivere su facebook mare da vivere su facebook 3 numeri le nostre newsletter le nostre newsletter 20,00 20,00 per abbonarti per abbonarti vai su www.maredavivere.it sezione abbonati vai su www.maredavivere.it sezione abbonati o scrivi a info@maredavivere.it o scrivi a info@maredavivere.it b a bb a lee l

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sommario decreto legge sullo sviluppo una triste sorpresa diritto di superficie di 20 anni assegnato con evidenza pubblica pag 5 tutti contro il decreto tremonti regioni associazioni balneari ambientalisti chiedono lo stralcio dell art 3 del decreto legge pag 10 mozione unitaria del senato mozione unitaria del senato in merito alle concessioni demaniali marittime del 04/05/2011 pag 16 le nostre aziende non devono andare all asta relazione dell avv di carlo laila concessionario demaniale marittimo quante verità pag 21 le imprese che hanno fatto la storia del turismo balneare italiano le imprese che hanno fatto la storia del turismo balneare italiano pag 26 rimini uguale turismo ecosostenibile al mare in treno viaggio gratuito e sconti per chi sceglie gli hotel di rimini e riccione le ecospiagge di riccione il fotovoltaico al mare la nuova frontiera dell eco-sostenibilità pag 32 pag 33 pag 34 pag 36 giochi da spiaggia giochi da spiaggia non tutti sanno che nei lidi di viareggio e lido di camaiore il servizio di pubblica sicurezza raggiunge l eccellenza underwater grand prix a santa marinella 4 e 5 giugno 2011 le tasse e costi mai nominati ma che vanno sommati al canone demaniale per fare i conti in tasca ai bagnini dopo i pinguini arrivano le lontre all acquario di cattolica premio nazionale per l innovazione nei servizi bandiere blu 2011 salgono a 233 le spiagge italiane di qualità 2 in più dello scorso anno gli stabilimenti balneari di formentera come paragonarli a quelli italiani pag 40 pag 42 pag 43 pag 44 pag 44 pag 45 pag 46

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decreto legge sullo sviluppo una triste sorpresa 5 diritto di superficie di 20 anni assegnato con evidenza pubblica un mese fa la tardiva emanazione del decreto legge sullo sviluppo da parte del presidente della repubblica in seguito alle critiche evidenziate su tutti i media nazionali pervenute dagli ambientalisti e ai dubbi espressi immediatamente dalla commissione europea aveva fatto presupporre che sarebbero state apportate modifiche all art 3 del decreto presentato il 5 maggio scorso dal ministro tremonti e così è stato dai 90 anni di superficie per i concessionari esistenti si è passati in un batter d occhio ai 20 anni di diritto di superficie concessi con evidenza pubblica dopo il 31/12/2015 ciò dopo mesi di manifestazioni contro la direttiva bolkestein incontri con ministri e convegni in tutta italia ha sorpreso gli imprenditori balneari ed ha alimentato ulteriormente la preoccupazione per l incertezza sul loro futuro che ormai regna da due anni un disastro per il nostro turismo balneare italiano che ora può e deve solo sperare che entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto 13/05/11 l art 3 venga eliminato del tutto o modificato in modo tale da garantire un futuro alle 30.000 aziende familiari balneari e ai loro fornitori che se le cose non dovessero cambiare vedrebbero immediatamente messe in pericolo le loro aziende decreto-legge 13 maggio 2011 n 70 semestre europeo prime disposizioni urgenti per l economia gazzetta ufficiale del 13 maggio 2011 n 110 il presidente della repubblica visti gli articoli 77 e 87 della costituzione ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni finalizzate alla promozione dello sviluppo economico e della competitività del paese anche mediante l adozione di misure volte alla semplificazione dei procedimenti amministrativi concernenti in particolare la disciplina dei contratti pubblici dell attività edilizia e di quella fiscale nonché ad introdurre misure per il rilancio dell economia nelle aree del mezzogiorno del paese introducendo anche efficaci strumenti per promuovere sinergie tra le istituzioni di ricerca e le imprese anche al fine di garantire il rispetto degli impegni assunti in sede europea indispensabili nell attuale quadro di finanza pubblica per il conseguimento dei connessi obiettivi di stabilità e crescita vista la deliberazione del consiglio dei ministri adottata nella riunione del 5 maggio 2011 sulla proposta del presidente del consiglio dei ministri e del ministro dell economia e delle finanze emana il seguente decreto-legge art 3 reti d impresa zone a burocrazia zero distretti turistico alberghieri nautica da diporto 1 per incrementare l efficienza del sistema turistico italiano riqualificando e rilanciando l offerta turistica fermo restando in assoluto il diritto libero e gratuito di accesso e fruizione della battigia anche ai fini di balneazione è introdotto un diritto di superficie avente durata di venti anni e disci www.maredavivere.it

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6 decreto legge sullo sviluppo una triste sorpresa decreto-legge 31 maggio 2010 n 78 convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010 n 122 e per le edificazioni già esistenti alla data di entrata in vigore del presente articolo se le stesse risultano dotate di un titolo abilitativo valido a tutti gli effetti secondo la normativa vigente 3 se acquisito da una impresa a condizione che l impresa aderisca a nuovi congrui studi di settore appositamente elaborati dalla agenzia delle senz altro acquisite di diritto alla proprietà del demanio ed abbattute in danno di colui che le ha realizzate le violazioni alla normativa vigente incluse quelle di rilevanza penale commesse su aree costituite da spiagge arenili e scogliere continuano ad essere perseguite ai sensi della legislazione vigente nulla è innovato in materia di concessioni sul demanio marittimo le risorse costituite dai corrispettivi dei diritti di superficie di cui alle lettere c e d del comma 1 riscosse dalla agenzia delle entrate sono versate all entrata del bilancio dello stato per essere riassegnate ad un fondo costituito presso il ministero dell economia e delle finanze per essere annualmente ripartite in quattro quote in favore rispettivamente della regione interessata dei comuni interessati dei distretti turistico alberghieri di cui al comma 4 nonché dell erario con particolare riferimento agli eventuali maggiori oneri per spese di competenza del ministero dell interno la misura delle quote è stabilita annualmente con decreto del ministro dell economia e delle finanze in modo tale che non derivino effetti negativi per la finanza pubblica con decreto di natura non regolamentare del ministro dell economia e delle finanze sono stabiliti i criteri di determinazione del corrispettivo annuo di cui alla comma 1 lettera c n 1 in modo tale che non derivino effetti negativi per la finanza pubblica 3 a salvaguardia di valori costituzionalmente garantiti quanto alle esigenze del pubblico uso l attuazione plinato come segue a il diritto di superficie si costituisce sulle aree inedificate formate da arenili con esclusione in ogni caso delle spiagge e delle scogliere sulle aree già occupate da edificazioni esistenti aventi qualunque destinazione d uso in atto alla data di entrata in vigore del presente articolo ancorché realizzate su spiaggia arenile ovvero scogliera salvo che le relative aree non risultino già di proprietà privata le edificazioni possono essere mantenute esclusivamente in regime di diritto di superficie la delimitazione dei soli arenili per le aree inedificate nonché la delimitazione delle aree già occupate da edificazioni esistenti realizzate su terreni non già di proprietà privata è effettuata su iniziativa dei comuni dalle regioni di intesa con l agenzia del demanio b il provvedimento costitutivo del diritto di superficie è rilasciato nel rispetto dei principi comunitari di economicità efficacia imparzialità parità di trattamento trasparenza e proporzionalità dalla regione d intesa con il comune nonché con le agenzie del demanio e del territorio e dalla regione trasmesso in copia alla agenzia delle entrate per la riscossione del corrispettivo c il diritto di superficie si costituisce e successivamente si mantiene 1 previo pagamento di un corrispettivo annuo determinato dalla agenzia del demanio sulla base dei valori di mercato 2 previo accatastamento delle edificazioni ai sensi dell articolo 19 del entrate e che l impresa risulti altresì regolarmente adempiente agli obblighi contributivi d sulle aree inedificate l attività edilizia è consentita solo in regime di diritto di superficie e comunque nel rispetto della normativa vigente sulle aree in diritto di superficie già occupate da edificazioni esistenti le attività di manutenzione ristrutturazione trasformazione ovvero di ricostruzione delle predette edificazioni sono consentite comunque nel rispetto della normativa vigente 2 le edificazioni esistenti ovvero realizzate successivamente alla data di entrata in vigore del presente articolo che risultano in violazione delle disposizioni di cui al comma 1 sono www.maredavivere.it

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gazebi arredo mare vivere la tribú nel 2011 da un´ esperienza consolidata in oltre 25 anni di attivitá nel settore specifico della balneazione nasce l´idea di far vivere in modo originale la grande tribú della spiagga un enorme e variegato contenitore di prodotti dove tutto ruota intorno alle esigenze del pubblico e del suo divertimento una nuova ed importante alternativa alle standardizzate offerte di mercato www.beachtribu.it palme artificiali esdra srl unipersonale via argine san marco 2 30016 jesolo venezia italy tel fax +39 0421 359831 +39 0421 359900 web email www.beachtribu.it sales@beachtribu.it lavora con noi cerchiamo agenti per zone libere

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8 decreto legge sullo sviluppo una triste sorpresa fiscale di cui all articolo 1 comma 368 lettera a della citata legge n 266 del 2005 b i distretti costituiscono zone a burocrazia zero ai sensi dell articolo 43 del decreto-legge 31 maggio 2010 n 78 convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010 n 122 e ai medesimi si applicano le disposizioni di cui alle lettere b e c del comma 2 del predetto articolo 43 gli eventuali maggiori oneri per spese di competenza del ministero dell interno sono a carico del fondo di cui al comma 2 c nei distretti sono attivati sportelli unici di coordinamento delle attività delle agenzie fiscali e dell inps presso tali sportelli le imprese del distretto intrattengono rapporti per la risoluzione di qualunque questione di competenza propria di tali enti nonché presentare richieste ed istanze nonché ricevere i provvedimenti conclusivi dei relativi procedimenti rivolte ad una qualsiasi altra amministrazione statale con decreto interdirigenziale dei predetti enti nonché con decreto del presidente del consiglio dei ministri di natura non regolamentare su proposta del ministro dell economia e delle finanze sono emanate le disposizioni applicative occorrenti ad assicurare la funzionalità degli sportelli unici rispettivamente per le questioni di competenza dei predetti enti nonché di competenza delle amministrazioni statali per le attività di ispezione e controllo di competenza delle agenzie fiscali e dell inps gli sportelli unici assicurano controlli unitari nonché una pianificazione e l esercizio di tali attività in modo tale da influire il meno possibile sull ordinaria attività propria delle imprese dei distretti dall attuazione delle disposizioni di cui ai periodi precedenti non devo delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2 deve in ogni caso assicurare specie nei casi di attribuzione di diritti di superficie ad imprese turistico-balneari il rispetto dell obbligo di consentire il libero e gratuito accesso e transito per il raggiungimento della battigia anche a fini di balneazione 4 possono essere istituiti nei territori costieri con decreto del presidente del consiglio dei ministri su richiesta delle imprese del settore che operano nei medesimi territori previa intesa con le regioni interessate i distretti turistico-alberghieri con gli obiettivi di riqualificare e rilanciare l offerta turistica a livello nazionale e internazionale di accrescere lo sviluppo delle aree e dei settori del distretto di migliorare l efficienza nell organizzazione e nella produzione dei servizi di assicurare garanzie e certezze giuridiche alle imprese che vi operano con particolare riferimento alle opportunità di investimento di accesso al credito di semplificazione e celerità nei rapporti con le pubbliche amministrazioni 5 nei territori di cui al comma 4 nei quali si intendono inclusi relativamente ai beni del demanio marittimo esclusivamente le spiagge e gli areni li ove esistenti la delimitazione dei distretti è effettuata dall agenzia del demanio previa conferenza di servizi che è obbligatoriamente indetta se richiesta da imprese del settore turistico che operano nei medesimi territori alla conferenza di servizi devono sempre partecipare i comuni interessati 6 nei distretti turistico-alberghieri si applicano le seguenti disposizioni a alle imprese dei distretti costituite in rete ai sensi dell articolo 3 comma 4-bis e seguenti del decreto-legge 10 febbraio 2009 n 5 convertito con modificazioni dalla legge 9 aprile 2009 n 33 e successive modificazioni si applicano le disposizioni agevolative in materia amministrativa finanziaria per la ricerca e lo sviluppo di cui all articolo 1 comma 368 lettere b c e d della legge 23 dicembre 2005 n 266 e successive modificazioni previa autorizzazione rilasciata con decreto del ministero dell economia e delle finanze di concerto con il ministero dello sviluppo economico da adottare entro sei mesi dalla relativa richiesta alle medesime imprese ancorché non costituite in rete si applicano altresì su richiesta le disposizioni agevolative in materia www.maredavivere.it

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decreto legge sullo sviluppo una triste sorpresa no derivare nuovi o maggiori oneri le amministrazioni provvedono agli adempimenti ivi previsti con l utilizzo delle risorse umane finanziarie e strumentali disponibili in base alla legislazione vigente 7 per semplificare gli adempimenti amministrativi relativi alla navigazione da diporto per scopi commerciali ed alla realizzazione di pontili galleggianti a carattere stagionale al codice della nautica da diporto di cui decreto legislativo 18 luglio 2005 n 171 i commi 1 e 2 dell articolo 1 sono sostituiti dai seguenti 1 le disposizioni del presente codice si applicano alla navigazione da diporto anche se esercitata per fini commerciali mediante le unità da diporto di cui all articolo 3 del presente codice ivi comprese le navi di cui all articolo 3 della legge 8 luglio 2003 n 172 2 ai fini del presente codice si intende per navigazione da diporto quella effettuata in acque marittime ed interne a scopi sportivi o ricreativi e senza fine di lucro nonché quella esercitata a scopi commerciali anche mediante le navi di cui all articolo 3 della legge 8 luglio 2003 n 172 ferma restando la disciplina ivi prevista 8 per incentivare la realizzazione di porti e approdi turistici e razionalizzare il procedimento di rilascio delle relative concessioni demaniali marittime a all articolo 5 della legge 28 gennaio 1994 n 84 dopo il comma 2 è inserito il seguente 2-bis nel caso di strutture o ambiti idonei allo stato sottoutilizzati o non diversamente utilizzabili per funzioni portuali di preminente interesse pubblico nella predisposizione del piano regolatore portuale deve essere valutata con priorità la possibile finalizzazione delle predette strutture ed ambiti ad approdi turistici come definiti dall articolo 2 del regolamento di 9 cui al decreto del presidente della repubblica 2 dicembre 1997 n 509 b ferma restando la disciplina relativa all attribuzione di beni a regioni ed enti locali in base alla legge 5 maggio 2009 n 42 nonché alle rispettive norme di attuazione al procedimento di revisione del quadro normativo in materia di rilascio delle concessioni demaniali marittime per le strutture portuali di cui all articolo 2 comma 1 lettere a e b del decreto del presidente della repubblica 2 dicembre 1997 n 509 si applicano i criteri e le modalità di affidamento delle concessioni di beni demaniali marittimi con finalità turistico-ricreative come definiti sulla base dell intesa raggiunta ai sensi dell articolo 1 comma 18 del decreto legge 30 dicembre 2009 n 194 convertito con modificazioni dalla legge 26 febbraio 2010 n 25 in sede di conferenza stato regioni.

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10 tutti contro il decreto tremonti regioni associazioni balneari ambientalisti chiedono lo stralcio dell art 3 del decreto legge e unanime il coro delle regioni delle associazioni balneari e degli ambientalisti legambiente wwf e verdi stralciare l articolo 3 del decreto legge sviluppo riccardo borgo presidente sib la pubblicazione del decreto sviluppo ha confermato come ormai da più parti si era dato per certo che l art 3 riguardante gli imprenditori balneari è radicalmente diverso dalla prima versione autorevolmente confermata nei molti incontri pre-elettorali svoltisi in tutta italia questa improvvisa marcia indietro del governo dopo la prima versione del decreto ci lascia letteralmente stupiti oltre che amareggiati in quanto pensavamo e lo pensiamo tuttora che 30.000 imprese e famiglie meritassero un altra considerazione nessuno sentiva la necessità di essere inutilmente illuso in quella che per una impresa familiare è la cosa più importante la certezza del lavoro e del futuro il provvedimento nella sua stesura definitiva porta la durata del diritto di superficie da 90 a 20 anni e lo si dovrà assegnare con un sistema di pubblica evidenza con questi contenuti il decreto per quanto ci riguarda risulta del tutto inutile e fortemente dannoso inutile perché la durata di vent anni per le concessioni è già prevista dalla legislazione vigente legge 296/2006 art 1 comma 253 ­ legge finanziaria del 2007 e dannoso perché prevede la frantumazione delle attuali concessioni creando i presupposti per avere titoli e concessionari diversi per spiagge e arenile e duplicando in questo modo l incertezza delle procedure e il totale stravolgimento della conduzione delle aziende la disciplina del demanio marittimo per la rilevanza e la molteplicità degli interessi coinvolti economici e ambientali unita alla complessità di una regolamentazione sedimentata in oltre due secoli di interventi normativi merita ben altra cura perizia e attenzione rispetto a soluzioni che appaiono `pasticciate e a polemiche di chiaro sapore strumentale alla luce di questi fatti ­ conclude borgo ­ chiediamo con forza che tutto quanto riguarda specificatamente il settore venga stralciato dal provvedimento e che si ritorni a ragionare con cognizione di causa partendo dai principi e dai contenuti dell ordine del giorno approvato all unanimità lo scorso 4 maggio dal senato che indica la necessità di predisporre una leggequadro per il settore vincenzo lardinelli presidente fiba siamo fortemente delusi e preoccupati afferma vincenzo lardinelli presidente di fiba ­ confesercenti l ultima versione del decreto sviluppo introduce un diritto di superficie sul demanio per venti anni senza modificare di fatto il vero problema del rinnovo e la possibilità dunque di chiudere l infrazione europea e di indire aste a evidenza pubblica per le attuali concessioni turistico balneari il decreto nella sua definitiva formulazione è assolutamente inutile ed anzi danneggia ulteriormente un settore ed una categoria determinante per lo sviluppo e l affermazione del turismo italiano circa 30mila imprese con altrettante famiglie e collaboratori che da decenni operano sulle www.maredavivere.it

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12 tutti contro il decreto tremonti regioni e gli enti locali per mettere a punto un nuovo testo del decreto relativamente alle concessioni demaniali da portare all approvazione della conferenza unificata stato-regionicomuni mussoni giorgio pres di oasi il decreto legge tremonti sulle concessioni demaniali non può essere una soluzione accettabile e quindi chiediamo al governo di stralciare dal decreto la parte riguardante la questione spiaggia e di riprendere la concertazione a patto però che anche le altre associazioni esprimano una maggiore coerenza e quindi affidabilità il diritto di superficie non è la strada giusta per risolvere la questione del rinnovo delle concessioni demaniali anche lo stralcio delle aree edificabili non ci convince perché temiamo un eccessivo aggravio di costi per gli operatori e lo stravolgimento delle peculiarità del modello dei servizi sulla spiaggia da sempre eccellenza dell offerta turistica italiana in più altre perplessità riguardano i valori di mercato da attribuire alle zone di spiaggia ed i reali destinatari del provvedimento che per noi dovevano essere gli attuali concessionari precisa il presidente di oasi l art 3 del decreto non raggiunge gli scopi per cui era stato pensato quindi è naturale che chiediamo di ritirarlo anche perchè è stato emanato senza consultarsi con le categorie ed è molto diverso dalle ipotesi che avevamo fatto con il ministro fitto per questo motivo prosegue il pres oasi crediamo sia necessario riaprire il prima possibile il tavolo che vedeva coinvolti governo regioni e associazioni di categoria per trovare le soluzioni più idonee che per noi rimangono quelle che avevamo espresso nel documento unitario del 25 novembre scorso che è stato poi disatteso e rigettato sebastiano venneri vice pres di legambiente siamo contrari al diritto di superficie che riteniamo vada a ledere la piccola impresa balneare italiana a favore dei grandi gruppi industriali dei grandi gruppi imprenditoriali che potrebbero snaturare il tessuto economico caratteristico del turismo balneare italiano stefano leoni pres del wwf sono preoccupato che le attività balneari sulle coste italiane vengano svolte in un contesto non chiaro a causa di una carenza normativa a garanzia dell ambiente pertanto chiedo che il governo garantisca la sostenibilità delle attività economiche sulle spiagge per la salvaguardia dell ambiente anche per le future generazioni angelo bonelli pres dei verdi e necessario stralciare questo decreto per salvaguardare le coste italiane dalla cementificazione e tutelare le piccole imprese balneari che gestiscono il demanio marittimo dalle lobby economiche vasco errani pres della conferenza stato regioni il governo cancelli i punti relativi all arenile dal decreto legge sullo sviluppo e riapra il tavolo nazionale di trattativa tra regioni stato e imprese per definire una legge quadro nazionale così da poterci presentare all ue uniti e seri per chiudere l infrazione e non per chiedere privilegi ma per vedere riconosciuti gli investimenti la professionalità e il servizio pubblico che i nostri operatori turistici svolgono il governo con questo decreto ha messo a rischio un settore fondamentale come il turismo vedere le spiagge solo come modo per far cassa è un problema già cinque anni fa il ministro tremonti voleva valorizzare il litorale italiano con gli investimenti dei grandi gruppi finanziari che però vogliono le condizioni per snaturare il nostro sistema cioè proprio quello che offre loro questo decreto nostre spiagge valorizzando il territorio ed il turismo delle coste esclusivamente contando sulle proprie risorse sono messe a repentaglio e potranno sparire a favore di chissà quali avventurieri e speculatori siamo pronti a dare battaglia prosegue lardinelli e per prima cosa chiederemo al parlamento lo stralcio dei primi tre commi dell articolo 3 che istituisce una norma anacronistica così come vogliamo coinvolgere le regioni e l anci in questa nostra legittima rivendicazione inoltre vogliamo firmare una petizione al capo di stato per formulargli le giuste motivazioni a questa nostra presa di posizione non è escluso conclude il presidente di fiba ­ se non otterremo risposte concrete alle nostre richieste l organizzazione di azioni di protesta più eclatanti anche nel corso della stagione balneare tomei cristiano coordinatore nazionale di cna stralciare dal decreto sullo sviluppo economico la parte dedicata alle concessioni demaniali marittime è quanto chiede al governo anche l associazione dei balneatori aderente alla cna il testo del capitolo dedicato al rinnovo delle concessioni demaniali marittime contenuto nell articolo 3 del decreto appare poco chiaro non risponde agli interessi della categoria e presenta elementi di criticità in merito ad alcuni punti-chiave come la disciplina degli arenili e l utilizzo o meno delle aste per il rinnovo delle concessioni diverso al contrario il discorso riguardante i distretti turistico-alberghieri pure inseriti nel testo che rappresentano invece un importante punto di partenza per le imprese interessate occorre dunque fare un passo indietro rispetto a un testo che scontenta la categoria per tornare al senso di marcia indicato dalla mozione unitaria discussa al senato e votata a larga maggioranza nello stesso tempo occorre tornare alla concertazione tra il governo le associazioni di rappresentanza delle imprese turistiche le www.maredavivere.it

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tutti contro il decreto tremonti giorgio guerrini pres r.ete imprese italia in linea generale è condivisibile la previsione di disposizioni utili al rilancio e all efficienza del sistema turistico italiano contenute nel decreto legge tuttavia fin dal primo momento alcuni aspetti delle nuove disposizioni sulle concessioni demaniali marittime sono apparsi poco chiari in primis i valori di mercato da attribuire alle zone di spiaggia nonché i reali destinatari delle stesse disposizioni la riduzione a vent anni del diritto di superficie rafforza la convinzione che lo stesso non rappresenti la strada giusta da percorrere per risolvere il problema annoso del rinnovo delle concessioni demaniali marittime un ulteriore criticità è data dall articolo 3 comma 1 lettera a che nell attuale formulazione potrebbe generare un eccessivo aggravio di costi per gli operatori e lo stravolgimento delle peculiarità del modello dei servizi sulla spiaggia da sempre eccellenza dell offerta turistica del nostro paese si ritiene che sia indispensabile assicurare contrariamente a quanto previsto nella suddetta norma l unitarietà della concessione evitando che sul medesimo fronte mare arenile e spiaggia/scogliera siano di concessionari diversi e che tali superfici siano assoggettate a differenti regimi in particolare che l arenile e le costruzioni che insistono su spiaggia e scogliera siano soggetti a diritto di superficie ventennale e la spiaggia e la scogliera inedificate a concessione sessennale la formulazione attuale della norma comporterebbe l impossibilità di gestione unitaria dello stabilimento con conseguente assenza di investimenti in tale ottica appare opportuno riconsiderare le previsioni in materia di concessioni demaniali marittime sulla base di criteri che assicurino certezze alle imprese del comparto salvaguardino i diritti irrinunciabili e le specificità riconoscano il valore della professionalità e dell esperienza degli operatori balneari compresa l introduzione indispensabile di un congruo periodo transitorio per il passaggio al nuovo regime inoltre si sottolinea che mancano le correzioni alla vigente disciplina funzionali ad ottenere l archiviazione della procedura di infrazione comunitaria 2008/4908 con l art 3 comma 6 lettera a del decreto legge in esame vengono concesse le agevolazioni fiscali amministrative e finanziarie previste per i distretti produttivi dalla l 266/2005 art 1 comma 368 il dl prevede che le agevolazioni fiscali sono concesse a tutto il distretto turistico mentre le agevolazioni amministrative e finanziarie possono essere fruite esclusivamente dalle imprese che all interno del distretto turistico creano un contratto di rete a norma dell art 42 l.122/2010 in questo modo si formano due livelli di aggregazioni uno macro il distretto ed uno micro il contratto di rete che usufruiscono di agevolazioni differenti creando confusione e incoerenza nella norma le agevolazioni amministrative e finanziarie infatti sono già previste dalla legge istitutiva richiamata nello stesso dl la l 266/2005 come agevolazioni per i distretti produttivi fra i quali rientra anche il distretto turistico pertanto è inopportuno prevedere una riduzione ad un micro aggregato di una norma destinata per legge all aggregato più grande anche considerando che tali agevolazioni non comportano nuove spese inoltre è da chiarire che il contratto di rete non può essere considerato un modello aggregativo inferiore e/o inclusivo al distretto in quanto sono due modalità di aggregazione di imprese che nascono con finalità e forma completamente divergenti per quanto invece riguarda l agevolazione fiscale che ricade su tutto il distretto turistico si ricorda come tale misura è stata già notificata alla commissione europea dopo la legge istitutiva del 2005 e ritornata al governo italiano con parere negativo in quanto contrario alle norme europee sugli aiuti di stato è stata considerata settoriale e quindi contraria alle 13 regole della concorrenza in definitiva è una disposizione agevolativa inapplicabile perché bocciata dalla commissione europea r.ete imprese italia nasce dall unione delle 5 maggiori associazioni dell artigianato del commercio dei servizi e turismo casartigiani cna confartigianato confcommercio e confesercenti e rappresenta più di 2.500.000 di imprese nelle quali lavorano 14 milioni di addetti pari al 60 della forza lavoro italiana r.ete imprese italia intende favorire la promozione e il consolidamento delle imprese come componenti fondamentali del sistema economico e della società civile nonché il riconoscimento del loro ruolo a tutti i livelli di interlocuzione istituzionale e privata r.ete imprese italia svolge le seguenti attività dialoga attivamente con gli attori istituzionali sociali economici di livello locale nazionale ed internazionale elabora programmi e proposte sulle questioni di interesse comune alle imprese aderenti alle organizzazioni fondatrici promuove presso la società civile i valori dell impresa del lavoro e dell etica imprenditoriale anche mediante la funzione di impulso culturale della fondazione r.ete imprese italia favorisce l integrazione sociale culturale e politica degli imprenditori del territorio e delle organizzazioni che attualmente li rappresentano con l obiettivo di rafforzarne progressivamente il vincolo associativo www.maredavivere.it

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