Energia e ambiente (1)

 

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Lavoro svolto dalla Classe 2D Let's Net! nell'A.S. 2010-2011 nell'ambito dell'Area di Progetto nella disciplina di Italiano

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classe 2d-let s net a.s 2010 ­ 2011 energia e ambiente imparare ad imparare lavorare in gruppo italiano lavorare in apprendimento cooperativo formale significa organizzarsi assegnare ruoli condividere lavoro risultati e responsabilità vista la complessità del tema i gruppi organizzati sul modello redazionale hanno selezionato del tema generale alcuni aspetti fra quelli segnalati nella riunione preliminare ognuno seguendo ispirazione e suggestioni ne è scaturito un lavoro a-sistematico ma che ha offerto agli allievi un occasione di affrontare direttamente alcuni aspetti del problema tipicamente umano della produzione dell energia e dell impatto che questa attività può avere sull ambiente che abitiamo ciascun gruppo ha consegnato un articolo completo il lavoro redazionale di pubblicazione ha semplicemente controllato l aspetto grafico e formale del lavoro area di progetto 1

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i miti di edoardo latini raffaele candela lorenzo maccioni e ben nourhen il mito di prometeo un tempo esistevano gli dei ma non le stirpi umane quando queste nacquero gli dei ordinarono a prometeo ed epimeteo di distribuire a ciascuno facoltà naturali in modo conveniente epimeteo le distribuì e prometeo accettò di controllarlo ad alcuni assegnò forza senza velocità ad altri invece il contrario alcuni li armò e per altri invece escogitò qualche altro mezzo di salvezza agli animali più piccoli diede tutto ciò di cui avevano bisogno perché non si estinguessero epimeteo aiutò gli animali ma si scordò di riservare qualche facoltà anche all uomo che rimase privo di casa e di armi quando arrivò il momento in cui l uomo doveva uscire dalla terra verso la luce prometeo cercò di aiutare epimeteo rubando l arte del fuoco agli dei però zeus,che voleva distruggere la stirpe umana per forgiarne una migliore,incatenò prometeo su una rupe deserta ogni giorno l aquila di zeus andava a nutrirsi del fegato di prometeo quest ultimo si arrabbiò moltissimo e pronunciò parole minacciose verso zeus sentendo quelle parole zeus lo sotterrò e lo ricoprì con dei pesanti macigni dopo migliaia di anni prometeo verrà liberato grazie al fuoco l uomo ebbe la scienza della vita prometeo poi scontò la pena del furto l uomo in seguito si mise a costruire altari da innalzare agli dei gli uomini vivevano sparsi perché non esistevano città e spesso venivano uccisi dalle bestie feroci poiché non possedevano ancora l arte politica ogni volta che si incontravano gli uomini discutevano e si offendevano così facendo si disperdevano di nuovo e finivano per essere uccisi allora zeus ordinò a ermes di portare agli uomini la giustizia dicendogli di distribuirla in modo omogeneo a tutti in modo che sarebbero potute esistere le città fece poi istituire una legge a suo nome per la quale sarebbe stato messo a morte chi non avesse saputo avere in sé giustizia 2

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prometeo il gigante che rubò il fuoco agli dei per donarlo agli uomini origini del fuoco hawaii a tahiti tempo fa venne imposto un nuovo culto il quale prevedeva il sacrificio di vite umane molti non condivisero questo stato di cose e decisero di abbandonare la città guidati dai due fratelli tamatoa e teroro si portarono con loro animali e piante da trapiantare nel luogo destinato a divenire la loro nuova terra dopo numerosi ostacoli trovati durante il viaggio i viaggiatori si imbatterono in un isola vulcanica che chiamarono hawaii la bellezza dell isola era tale che gli uomini decisero di stanziarsi lì dopo poco tempo però il vulcano iniziò ad eruttare svelando i segreti del luogo di fatti la montagna infuocata era abitata dalla dea pele divinità del fuoco e dei vulcani per metter fine alle eruzioni dovettero utilizzare una pietra simboleggiante la dea in cambio pele avrebbe offerto agli uomini il fuoco che avrebbero utilizzato nella vita quotidiana 3

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immagine che ritrae la dea pele dea del fuoco nella tradizione hawaiana origini del fuoco europa molto tempo fa gli uomini si accorsero della mancanza del fuoco in terra e si accordarono per mandare qualcuno dal buon dio per procurarselo essendo dio molto lontano dalla terra gli uomini si rivolsero agli uccelli ma uno dopo l altro si rifiutarono tutti di intraprendere il viaggio tranne il piccolo scricciolo siccome nessun altro vuole andare ci andrò io stesso ma tu sei così piccolo dissero le tue ali sono così corte morirai di stanchezza prima ancora di arrivare proverò disse se morirò lungo il cammino tanto peggio per me dopo volò via e raggiunse il buon dio questo fu molto sorpreso di vederlo ma esitò a donargli il fuoco ti brucerai gli disse prima di raggiungere la terra ma lo scricciolo confidava nelle sue capacità molto bene disse il buon dio alla fine ti darò ciò che mi chiedi ma vola piano non correre troppo velocemente altrimenti brucerai le tue penne dopo aver promesso la sua prudenza se ne volò via gioioso verso terra viaggiò con un andatura modesta per tutto il viaggio ma quando fu ormai vicino accelerò e accadde ciò che il buon dio aveva predetto al povero scricciolo non rimase una penna ma era riuscito a compiere l impresa così tutti gli altri uccelli riconoscenti glie ne donarono una della loro 4

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origini del fuoco india secondo la mitologia indiana il fuoco è stato portato sulla terra dal cielo grazie a matarisvan personaggio molto simile al greco prometeo matarisvan era il messaggero di vivasant il primo uomo che offrì un sacrificio e portò il fuoco affinché venisse usato durante i riti infatti era pensiero comune che la funzione principale del fuoco non era quella di scaldare l uomo e di cuocerne il cibo ma di consumare i sacrifici offerti agli dei matarisvan non è stato creato come un uomo saggio ma come un semidio che dal cielo lo portò a loro sulla terra in quanto viene impersonificato nel fulmine origini del fuoco thailandia i thailandesi hanno una tradizione secondo la quale un diluvio distrusse tutti gli uomini salvando solo un ragazzo ed una ragazza che si erano messi al riparo dentro ad una zucca ma i due non conoscevano il fuoco escogitarono allora di inviare in cielo uno di loro a prenderne un po al loro messaggero venne data qualche fiammella di fuoco dal dio ma sul cancello del palazzo celeste la sua torcia si spense l uomo provò l impresa altre due volte ma sempre senza successo a questo punto il messaggero ed i suoi fratelli tennero un assemblea e decisero di inviare un serpente ed un gufo a chiedere il fuoco ma lungo il cammino il gufo si fermò al primo villaggio cercando topi da mangiare mentre il serpente andò in cerca di rane non badando nessuno dei due alla missione di partenza gli uomini organizzarono poi una seconda assemblea e questa volta si affidarono al tafano il tafano accettò ma prima di entrare in azione pose delle condizioni in cambio delle mie sofferenze disse mi disseterò sulle cosce dei bufali e sui polpacci dei nobili e dei semplici i fratelli dovettero accettare queste condizioni quando il tafano arrivò in cielo il dio gli chiese dove sono i tuoi occhi e dove sono le tue orecchie i thailandesi credono infatti che gli occhi del tafano non si trovino sulla testa ma nella giuntura delle ali ma il dio sembrava non sapere ciò i miei occhi replicò il tafano sono esattamente dove si trovano gli occhi degli altri e così le miei orecchie allora intervenne il dio dove ti rinchiuderai in modo da 5

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non vedere niente l astuto tafano rispose attraverso i lati di una brocca posso vederci come se non ci fossero se invece mi metti in un cestino di vimini non vedo assolutamente nulla il cielo sistemò il tafano in un cestino ed andò a produrre il fuoco nella solita maniera dal cestino il tafano osservò tutto il processo,quindi anche se in seguito la torcia ricevuta si spegnesse lungo il cammino il tafano non se ne sarebbe preoccupato poiché conosceva l arte della produzione del fuoco al suo ritorno disse ai fratelli che lo stavano aspettando ascoltate prendete un pezzo di legno fragile come la gamba di un capriolo e sottile come la barba di un gamberetto fate un intaglio nel legno inserite poi in esso una corda e mettetegli delle erbe secche tutto intorno poi tirate rapidamente la corda davanti e indietro con entrambe le mani finché vedrete il fumo arrivarvi in faccia i fratelli seguirono passo passo le istruzioni del tafano e presto dal fumo nacque il fuoco l insetto che con astuzia rubò l arte del fuoco a dio origini del fuoco cina secondo un antica leggenda il fuoco è stato scoperto grazie ad un uccello infatti un anziano mentre passeggiava scorse in cima ad un albero un uccellino che battendo col becco su un ramo faceva scaturire il fuoco il vecchio rimase impressionato prese un ramo e da esso fece nascere il fuoco da quel giorno quell uomo fu chiamato suy-jin il termine suy ancora oggi indica appunto uno strumento per ottenere il fuoco 6

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origini del fuoco africa in africa si narra che tanto tempo fa un ragno stava tessendo un filo,ma il vento prese un capo del filo e lo fece arrivare in cielo allora un picchio si arrampicò lungo il filo e picchiettando sulle porte del paradiso vi fece dei buchi che in seguito vennero chiamati stelle poi fu l uomo a salire lungo il filo per arrivare in cielo e portare sulla terra il fuoco dal cielo nacque il fuoco in africa fonti www.ventitre.org 7

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i signori dell energia edison e tesla di nicola pelagalli mirco romagnoli silvia severini edison edison nasce nel 1847 a milan in ohio da una famiglia povera le sue condizioni lo costringono ad abbandonare la scuola molto presto e a ricevere una sommaria istruzione dalla madre inizia a lavorare giovanissimo vendendo giornali in un treno il quale diventa poi il suo primo laboratorio per esperimenti elettrici e meccanici viene licenziato poco più tardi a causa di un incendio nel vagone provocato da lui involontariamente inizia poi a lavorare in un ufficio telegrafico ed inventa uno strumento a ripetizione per la trasmissione automatica dei messaggi che gli fa guadagnare i soldi per aprire un proprio laboratorio nel 1877 annuncia l invenzione del fonografo apparecchio mediante il quale il suono poteva essere registrato meccanicamente si dice che un tale gli chiese se fosse lui il creatore della prima cosiddetta macchina parlante ed edison rispose no la prima macchina parlante è stata creata molti millenni fa dalla costola di adamo due anni dopo edison presenta pubblicamente la prima lampada elettrica che ottiene grande successo un suo rivale è j.w.swan ma la concorrenza fra i due termina poco dopo con la costituzione della società edison swan united light company nel periodo seguente si dedica invece al perfezionamento della dinamo per generare la corrente elettrica necessaria all alimentazione di nuovi dispositivi progetta poi la prima grande centrale elettrica della città di new york la batteria di accumulatori edison il mimeografo e un metodo telegrafico senza fili per comunicare con i treni in movimento muore a west orange nel new jersey il 18 ottobre dell anno 1931 lampadina a incandescenza la lampadina a incandescenza è stata inventata nel 1854 da heinrich goebel nel 1878 thomas alva edison riuscì a costruirne un modello 8

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nel 1860 joseph wilson swan aveva già costruito una simile lampadina che perfezionò fino al 1878 e poi divenne partner di edison heinrich goebel poco prima della sua morte riuscì a far valere i propri diritti d inventore che furono poi acquistati da edison dalla vedova di heinrich impoverita era costituita da un bulbo di vetro in cui era stato praticato il vuoto al cui interno era contenuto un filo di cotone carbonizzato attraversato da corrente elettrica bisogna dire che molti inventori stavano lavorando all idea tra i quali il torinese alessandro cruto il problema dei primi modelli era la rapida distruzione del filamento nel 1903 l americano william david coolidge introduce l uso del filamento di tungsteno usato ancora oggi tesla nikola tesla nacque in serbia il 1856 e morì a new york nel 1943 la sua figura è ricordata a causa delle sue spiccate doti nel campo dell elettricità e dell elettro-magnetismo come fisico ingegnere e inventore una delle sue invenzioni più rilevanti è la corrente alternata infatti contribuì anche alla nascita di una seconda rivoluzione industriale sempre a causa di questa invenzione ebbe dei conflitti con thomas edison il quale era propenso ad adottare l utilizzo della corrente continua alla fine prevalse tesla studiò a grazie all università degli studi tecnici conseguendo la facoltà di ingegneria elettrica si dedicò particolarmente agli studi dell energia elettrica alternata studiò quì fino al primo semestre del terzo anno e non raggiunse la laurea in seguito studiò matematica avanzata e fisica all università di praga quando nel 1881 si trasferì a budapest andò a lavorare in una compagnia di telegrafi diventando responsabile elettrico dell azienda poi sempre in quel periodo divenne ingegnere per progettare la linea telefonica ungherese poi si trasferì a parigi andando a lavorare continental edison company qui poté progettare migliorie per gli apparati elettrici in questo periodo poi iniziò a progettare il suo famoso motore a induzione che sfrutta la forza del campo magnetico rotante avendo raggiunto dei notevoli risultati nella sua occupazione a parigi venne 9

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trasferito negli stati uniti alla sede principale della continental edison company il suo capo lo lascio andare con una lettera indirizzata a thomas alva edison con scritto conosco due grandi uomini uno siete voi l altro è questo giovane tesla dapprima aveva compiti facili da svolgere nell azienda poi andando avanti ebbe compiti più complicati fino a progettare il generatore di corrente continua.edison promise al giovane tesla cinquantamila dollari se avesse progettato il nuovo generatore ma dopo un anno di progettazione e di studi non ebbe la ricompensa promessa e quindi si licenziò lavorò poi come scavatore di fossati continuando intanto le ricerche sull energia alternata polifase nel 1886 fondò una società chiamata tesla electric light manufacturing i suoi investitori però non erano d accordo con le sue idee e quindi perse il controllo della società allora andò a lavorare come operai per guadagnarsi il pane e per accumulare sodi per gli studi finché non progettò nel 1887 il primo motore a induzione a corrente alternata senza attrito presentandolo all american institute of electrical engineers poi con george westinghouse iniziò a progettare sistemi per il trasporto per lunghe distanze di energia elettrica alternata in occasione dell esposizione universale del 1893 poté spiegare a tutti i principi del suo motore a induzione nei suoi ultimi anni di vita conseguì degli studi sul trasporti di energia elettrica senza fili ma non riuscì a completare gli studi a causa dei debiti che doveva saldare quindi morì in povertà nel 1943 solo a new york fonti www.lightitaly.it www.nonsolobiografie.it www.wikipedia.it 10

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tragedie della storia dell energia il disastro del vajont di m giovanetti m cimarelli r ricci a pierangeli n salvioni f stocchi la storia della diga del vajont la storia di questa diga è tragicamente famosa come il disastro del vajont del 9 ottobre 1963 quando un frana si staccò dal monte toc è precipitò nella diga e fece traboccare un enorme massa di acqua che inondò il paese di longarone e creò circa 2000 vittime in questo caso la diga non ha ceduto ma la massa di acqua ha scavalcato la diga se la essa avesse ceduto l acqua che si sarebbe riversata a valle sarebbe stata il triplo 11

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la diga oggi oggi la diga è molto visitata grazie alle guide turistiche effettuate da specialisti che si occupano degli aspetti scientifici della diga il territorio della diga oggi giorno e dell enel che dal 2002 ha aperto al pubblico la visione della diga 12

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dalla costruzione con le varie tecniche al disastro nell anno 1943 il consiglio superiore dei lavori pubblici approva senza aver raggiunto il numero regolare dei voti il progetto l apertura ufficiale del cantiere composto inizialmente da circa 400 operai per la costruzione della diga inizia nell anno 1956 per mano dell ing carlo semenza della società sade società adriatica di elettricità che nonostante relazioni tecnico-geologiche della zona in molti casi accantonate o ignorate iniziò ugualmente i lavori senza neanche aver ottenuto alcuna autorizzazione per il tempo la costruzione di questa diga era considerata un opera 13

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eccezionale con ripercussioni positive anche all estero essendo considerata anche la diga più alta d europa questa diga era una diga ad arco a doppia curvatura in calcestruzzo poi fu aumentata la produttività dell impianto si decide di alzare la diga di 60 metri portandola da 200 metri a 260 metri aumentando di conseguenza la capienza dai 58 milioni di metri cubi a 158 milioni il geotecnico muller si accorge che il terreno è franoso e stende una relazione alla sade ma nonostante tutto i lavori continuano nell anno 1958 il consiglio superiore dei lavori pubblici nomina la commissione di collaudo la stampa durante la costruzione non pubblica mai un articolo tutto viene mantenuto segreto ci si deve accontentare solo dei bollettini emessi dalla sade solo la giornalista tina merlin pubblica sul suo giornale un articolo sul vajont e per questo la sade sporge denuncia per pubblicazione di notizie false però poi verrà assolta muller avvista poi sul monte toc un inizio di frana con forma a m ancora una volta la sade accantona la relazione di edoardo semenza e i lavori continuano viene ultimata la diga fu cosi che si procedette il 9 febbraio 1960 alla prima prova di invaso portando il livello dell acqua al massimo e durante il quale dal monte toc inizia ad avanzare la frana a giugno dello stesso anno i geologi semenza e giudici in una relazione mai resa pubblica dalla sade evidenziano il rischio che l acqua dell invaso possa rimettere in movimento la frana il 19 luglio 1961 la sade affida al prof ghetti dell università di padova la costruzione di un modello della diga per effettuare delle prove che determinino le conseguenze in caso di caduta di una frana dal monte toc cosa ormai ritenuta da tutti possibile nell anno 1962 con la nazionalizzazione dell energia elettrica si annuncia una svolta per la diga del vajont in quanto la sade dovrà vendere la stessa 14

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al nuovo ente chiamato enel per cui cercherà di trarne maggior profitto possibile il 3 luglio dopo prove effettuate sul modellino della diga il prof ghetti in una relazione consegnata alla sade scrive di non oltrepassare mai il livello di 700 mt s.l.m poiché se dovesse cadere una frana l onda sarebbe alta 20/30 metri questa relazione non viene però resa pubblica a novembre viene eseguita la seconda prova di invaso portando il livello a quota 700 metri nonostante la frana sul monte toc sia in atto l ing.biadene della sade cancella dai rapporti quindicinali al ministero le scosse sismiche registrate mediante le apparecchiature installate alla diga la sade che doveva cedere all enel la diga voleva a tutti i costi farla apparire come pienamente funzionante in modo da trarne maggior profitto e fu così che nella primavera del 1963 in occasione del terzo invaso portò la diga alla massima capienza 715 metri nonostante la montagna dava sempre più insistenti segni di cedimento prima della frana l acqua era stata fatta scendere di livello molto bruscamente così un dirigente della diga si accorse che il monte toc stava franando dopo questo accorgimento biadene avverti i sindaci della zona del monte toc di far sgomberare le diverse città ma la città di longarone non fu fatta sgomberare così il 9 ottobre 1963 alle ore 22.45 un enorme frana proveniente dal monte toc composta da oltre 270 milioni di meri cubi di rocce e detriti è dovuta dall innalzamento dell acqua della diga la frana a contatto con il bacino della diga alla velocità di 30 m/s creò un ondata alta 100 metri che si divise in due onde la prima distrusse i comuni erto e casso e si riversò nella valle del piave distruggendo longarone caddisago castellavazzo e altri paesi le spesse,il cristo,pineda,ceva,san martino e prada sono tra i borghi distrutti dall onda la seconda dalla forza di più di 50 milioni di metri cubi d acqua superò la diga per poi riversarsi sulla valle sottostante dove distrusse le case più basse del paese casso uscendo dalla valle l onda produsse un vento talmente forte che le persone a contatto con esse vennero spellate vive da tale forza e infatti molti corpi non sono stati ritrovati e altre vittime che erano più distanti dalla diga furono ritrovate sulla riva 15

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