2016.04 La voce del Bazoli-Polo

 

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Giornalino d'Istituto e annuario a.s. 2015-2016

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Giornalino di informazione scolastica degli studenti dell’Istituto Bazoli-Polo di Desenzano del Garda (BS) Anno scolastico 2015-2016 – Aprile 2016 Un giornalino? Di più: un annuario! È stato un percorso che ci ha tenuto occupati per qualche mese, una vera e propria scommessa: riuscire a produrre un giornalino che fosse anche un annuario. Nelle prime pagine troverete quelle che per tutti sono “le solite cose”... ma guardate quante sono! E, poi, ad ogni classe è riservata mezza pagina con: foto singole, foto di gruppo e breve intervista. Novità assoluta: anche il personale e i professori entrano a far parte dell’annuario. Che dire? Volevamo riuscirci... e ce l’abbiamo fatta! E a voi speriamo che piaccia il nostro lavoro: 40 pagine fitte fitte di “tutti noi”. Buona visione e buona lettura!!! La Redazione Benvenuti nella nostra scuola! Una delle importanti caratteristiche che fa riconoscere il nostro Istituto su tutto il territorio è, senza ombra di dubbio, la vasta scelta di corsi di studio che offre agli studenti. I campus di orientamento autunnali nelle scuole medie e poi i pomeriggi di scuola aperta che vengono preparati e partecipati dalla Dirigente e da molti nostri professori e studenti sicuramente riescono a presentarci come un ambiente aperto e persone motivate per migliorarci ancora, coinvolgendo i ragazzi e le famiglie che intendono conoscere e condividere l’ampia offerta formativa. Brochure alla mano (quella aggiornata per l’Orientamento in entrata, disponibile su: http://www.bazolipolo.gov. it/images/Istituto/pof/Brochure%20BazoliPolo%202016. pdf ), vogliamo in questo numero del nostro giornalino presentarvi il Bazoli-Polo di quest’anno! A noi che siamo l’ultimo anello della storia della nostra scuola pare che lo scorrere del tempo abbia non solo unito in un’unica sede ma anche “mescolato” ottimamente l’Istituto tecnico (il Luigi Bazoli) con quello professionale (il Marco Polo), perché due rimangono, in realtà, i rami entro cui si articolano i settori – e poi i corsi di studio – che ci riguardano: l’istruzione tecnica e l’istruzione professionale. Istruzione tecnica: settori economico e tecnologico. Istruzione professionale: settore dei servizi alla persona (percorso quinquennale statale), del turismo (percorso triennale regionale) e turistico-sportivi del tempo libero (percorso quadriennale regionale). Settore economico dell’istruzione tecnica: indirizzo Amminisrazione, Finanza e Marketing (con articolazione opzionale Sistemi Informativi Aziendali) e indirizzo Turistico. Settore tecnologico dell’istruzione tecnica: indirizzo Grafica e Comunicazione e indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio. Settore dei Servizi alla persona dell’istruzione professionale: indirizzo Servizi Socio-Sanitari. Settore del Turismo dell’istruzione professionale: indirizzo Operatore ai Servizi di promozione e accoglienza nelle strutture ricettive e ai Servizi del turismo. Settore del Tempo libero dell’istruzione professionale: indirizzo Tecnico dei Servizi di animazione turistico-sportiva e del tempo libero. In questo numero tenteremo di riassumere e articolare le molte attività del nostro Istituto e vi presenteremo i protagonisti di quest’anno scolastico, classe per classe. Non esattamente nell’ordine della tabella qui a lato, ma di indirizzi di studio secondo le lettere con cui sono elencate nelle sezioni. Grazie a tutti per averci aiutato e per far parte della nostra scuola!!! Francesco Auriola, 5A AFM Offerta formativa Settori Indirizzi Amministrazione, Finanza e Marketing p. Istruzione tecnica 9 Economico (5 anni) Sistemi Informativi Aziendali Turistico Grafica e Comunicazione Costruzioni, Ambiente e Territorio Servizi Socio-Sanitari Operatore ai Servizi di promozione e accoglienza nelle strutture ricettive e ai Servizi del turismo Tecnico dei Servizi di animazione turistico-sportiva e del tempo libero 16 23 Tecnologico (5 anni) 5 Servizi alla persona (5 anni) Turismo (3 anni) Turistico-sportivo del tempo libero (4 anni) 27 Istruzione professionale 33 Dirigente, Docenti e Personale scolastico 38

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2 Aprile 2016 La Voce del Bazoli-Polo Due parole per ogni indirizzo di studio al Bazoli-Polo Il settore tecnologico si articola in due rami: questo dell’indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio e poi l’indirizzo Grafica e Comunicazione. Il CAT si caratterizza perché lo studente, alla fine del percorso di studi, riuscirà ad utilizzare le competenze acquisite nel campo dei materiali e delle macchine delle costruzioni e del rilievo, oltre che gestire impianti e sistemi di sicurezza di cantieri. Futuri sbocchi d’impiego potrebbero essere anche le imprese di costruzioni stradali e gli studi di progettazione architettonica e/o ingegneristica. Quando ancora l’Istituto tecnico Luigi Bazoli non era unito al professionale Marco Polo nella sede scolastica odierna, la Ragioneria era l’indirizzo storico e caratterizzante l’offerta formativa. Oggi, il settore economico non è unico ma parte (nel primo biennio) con un comune indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing per poi consentire (nel triennio) l’opzione dell’indirizzo Sistemi Informativi Aziendali. Questa è l’evoluzione della Ragioneria storica. Del settore economico fanno parte anche le classi dell’indirizzo turistico, che ritroveremo più avanti. L’AFM, come il SIA, prepara all’utilizzo degli strumenti della gestione economica e fiscale e alla capacità nell’analizzare rapporti e dinamiche commerciali tra azienda e territorio, dando in questo modo la possibilità di trovare impiego presso banche, imprese, studi di liberi professionisti o enti locali. L’indirizzo Turistico fa parte del settore economico dell’istruzione tecnica offerta dal Bazoli-Polo, come già gli indirizzi AFM e SIA. Il primo biennio è pressappoco identico a questi, per quanto riguarda le materie e il monte ore totale settimanale (32). Ciò che distingue il TUR, chiaramente, sono le capacità finali apprese dagli studenti e i differenti sbocchi lavorativi e/o universitari a seguire. Il TUR è più diretto alla cura della promozione e alla valorizzazione dell’offerta turistica del territorio e offre sbocchi professionali nelle agenzie viaggi, negli hotel o come tour operator. CAT AFM e SIA Questo è l’altro indirizzo di studio del settore tecnologico che offre il Bazoli-Polo, oltre al CAT: Grafica e Comunicazione. Dopo i cinque anni di studio, l’allievo sarà in grado di utilizzare strumenti grafico-multimediali, strumenti audiovisivi e fotografici e saprà realizzare prodotti multimediali, con la possibilità di continuare gli studi presso diverse facoltà universitarie come Architettura o Scienze della comunicazione oppure scegliere di “buttarsi” Sociologia e Psicologia (se volesse continuare nel mondo del lavoro in studi di progettazione gli studi) o ad asili nido, cooperative sociali e strutture ospedaliere (se, preferisse, invece, un grafica o come liberi professionisti. più immediato sbocco lavorativo). Con l’indirizzo Servizi Socio-Sanitari eccoci all’offerta d’istruzione professionale statale offerta dal Bazoli-Polo e al settore dei Servizi alla persona, una nuova e bella realtà che si sta affermando nella nostra scuola. Lo studente che frequenta questo corso di studi sarà in grado di organizzare ed attuare interventi adeguati alle esigenze sociosanitarie, per l’appunto, delle persone; e poi di individuare problemi e soluzioni organizzative, psicologiche e igienico-sanitarie della vita quotidiana, avendo così la possibilità di poter accedere a corsi post-diploma e a corsi universitari come GRAF SOC-SAN TUR Gli ultimi corsi di studi, ma non per ordine di importanza, offerti dalla nostra scuola, sono quelli dell’Istruzione e Formazione Professionale regionale. L’indirizzo turistico, per i futuri Operatori ai servizi di promozione ed accoglienza, ha la durata di tre anni e prevede lo sbocco lavorativo nelle strutture ricettive e presso i servizi del turismo. L’indirizzo tecnico dei Servizi di animazione turistico-sportiva e del tempo libero prevede, invece, un percorso quadriennale. Il Diploma e la qualifica, rilasciati dalla Regione Lombardia, hanno validità nazionale e sono riconosciuti nell’Unione Europea. Gli studenti della 3Q di quest’anno, infine, concludono un altro tipo di esperienza che ha contribuito all’offerta formativa del nostro Istituto: l’indirizzo grafico regionale, per Operatori alla Grafica e Comunicazione. Francesco Auriola, 5A AFM IeFP Mentre il Presidente della Provincia di Brescia, dott. Pierluigi Mottinelli, sembra molto convinto nell’attuazione del progetto, gli studenti sono scesi compatti in piazza. Venerdì 26 febbraio 4.000 studenti circa, provenienti da tutte le realtà studentesche bresciane e della Provincia sono scesi in piazza, provvisti di megafoni, per urlare il loro sdegno contro questa nuova pianificazione della settimana che – a detta loro – distruggerebbe la didattica, limiterebbe il tempo libero degli alunni e complicherebbe molto le condizioni per studiare e fare i compiti a casa. Mentre i ragazzi raggiungevano il Broletto, i genitori consegnavano al dott. Mottinelli circa 4.000 firme e le obiezioni sottoscritte da dieci Consigli d’Istituto. Insomma, questa settimana corta non piace a nessuno: i professori non intendono cambiare la loro didattica in funzione di un ridimensionamento dei moduli orari delle lezioni; gli studenti non sono disposti ad arrivare a casa alle cinque di sera con tutti i compiti ancora da fare; e i genitori non accettano che i propri figli debbano mangiare in strutture senza mense o con aule adibite anche a tale scopo. Come avevano già detto il dott. Mottinelli e Maria Teresa Vivaldini, Consigliere provinciale, nell’incontro con una delegazione degli studenti avvenuta pochi giorni prima della manifestazione, cioè lunedì 22 febbraio, «la proposta potrà essere fermata soltanto da problemi di impossibile risoluzione pratica». «Settimana corta a scuola?» Gli studenti: «No, grazie!» Il Presidente insiste ad aver fretta ad attuare la settimana corta, in quanto proprio quest’anno scade il bando dei trasporti pubblici provinciali e proprio ciò avrebbe indotto la Provincia ad accelerare i tempi, perché una riduzione delle corse degli autobus consentirebbe all’ente pubblico un risparmio di circa un milione e mezzo di euro l’anno, che potrebbe venire reinvestito per la scuola in altri modi. E i quotidiani di pochi giorni fa dicono che, in ogni caso, la settimana corta partirà dal settembre 2017... Raffaele Barbaria, 4E SIA

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La Voce del Bazoli-Polo Aprile 2016 3 Area studenti e rappresentanti d’Istituto Nel nostro Istituto vengono proposti, secondo una ormai consolidata pianificazione, progetti all’insegna dello sviluppo e della promozione del benessere psicologico e scolastico. Pensati appositamente per noi studenti, mirano all’arricchimento della formazione culturale, umana e civile per aiutarci nella costruzione di una solida identità personale, indispensabile per il nostro futuro. Con le classi in entrata (classi prime) vengono affrontati temi legati ai cambiamenti adolescenziali riguardanti il benessere psicologico e l’educazione sanitaria. Ha come scopo l’integrazione dei nuovi alunni che passano dalla scuola secondaria di primo grado a quella del secondo, al fine anche di evitare episodi come il bullismo o l’emarginazione, rispetto ai quali la scuola vuole intervenire con determinazione. Nelle classi seconde, invece, viene affrontato con un docente di Diritto il tema dell’utilizzo consapevole della rete per saperne sfruttare del tutto le potenzialità: la società moderna si basa soprattutto su internet e la nostra generazione è sicuramente del tutto digitalizzata. Le classi terze partecipano a un ciclo di incontri sul tema dello sviluppo sostenibile, visto sia nella sua dimensione economica che ecologica. Nelle singole classi vengono affrontati temi sull’uso della droga e dell’alcool a carattere informativo e riflessivo. Nel corso del ciclo scolastico a tutte le classi dell’Istituto sono rivolti interventi sulla sicurezza stradale, come quello tenuto dalla Polizia Stradale e dall’Associazione dei parenti delle vittime della strada, coordinato da una docente dell’Istituto. Mentre, da un lato, si presentano alcuni aspetti del Codice della strada, dall’altro si intende mantenere alta l’attenzione sulla pericolosità della guida in stato di ebbrezza. In seconda e in terza intervengono anche i Carabinieri e la Guardia di Finanza con conferenze che hanno per tema la legalità; e poi anche medici e specialisti che informano con le proprie competenze specialistiche gli studenti sulla responsabilità, le potenzialità e i rischi legati ai comportamenti affettivi e agli stessi rapporti che nascono tra coetanei e di cui sentiamo il bisogno, ma che richiedono anche maturità. Mentre i singoli indirizzi di studio prevedono momenti di formazione per la sicurezza a scuola e negli stage, un altro progetto che interessa tutte le classi – e che viene proposto in particolare alle quinte all’inizio dell’anno scolastico – è quello riguardante il “primo soccorso”, in collaborazione con la Croce Rossa. Alle classi quarte e quinte, infine, sono dedicati incontri e conferenze per l’orientamento in uscita e il rapporto con il mondo universitario e/o lavorativo. Un’attenzione viene riservata non solo agli studenti presi a classi o in gruppi trasversali, ma anche ai singoli, perché un servizio prezioso e al quale l’Istituto non vuole rinunciare è lo sportello d’ascolto gratuito della psi- cologa. E anche se è andato in pensione ormai da due anni, anche il don è a nostra disposizione e spesso viene a scuola per noi. Così, tutti e ciascuno/a, siamo aiutati e accompagnati, all’occorrenza, per star bene e possiamo fare meglio la nostra parte. Quello che una specifica funzione strumentale, l’“Area Studenti”, propone ogni anno, va a braccetto con le iniziative che i Rappresentanti d’Istituto e di classe intendono proporre nelle Assemblee e in altre occasioni. Il sito istituzionale stesso (www.bazolipolo. gov.it), la pagina Facebook del giornalino (https://www.facebook.com/LavocedelBazoliPolo/) e queste stesse pagine ci sembrano, infine, strumenti di collegamento e comunicazione tra le diverse componenti in cui il nostro Istituto è articolato. Jessica Veronesi, 5A AFM Area BES Gli studenti con disabilità e Bisogni Educativi Specifici (BES) necessitano, a scuola, di attenzioni particolari. Su questo tema oggi si fa molta confusione, non solo nell’identificazione dei singoli casi, ma anche nella determinazione delle misure compensative da adottare. Il nostro Istituto si impegna a non sottovalutare questo argomento, dedicando attenzione ai singoli studenti BES e DSA. Referente di un’apposita area di supporto alla didattica per costoro è la prof.ssa A. Scarano. Momenti di formazione e corsi di aggiornamento vengono offerti ai docenti ogni anno ancora prima della ripresa delle lezioni – a settembre – e poi anche in momenti successivi. Così, attraverso conferenze da parte di relatori esperti, sono stati aiutati a conoscere e approfondire la metodologia e la normativa riguardante i BES. I maggiormente interessati a questi aspetti sono, tuttavia, gli alunni stessi: i ragazzi e le ragazze non sono solo oggetto di attenzioni speciali da parte dei Consigli di classe, ma per loro ci sono anche proposte di attività specifiche, progetti veri e propri in cui si mette al primo posto l’attenzione alla persona. Per questo, hanno preso avvio – in questi mesi – le prove per l’allestimento di uno spettacolo teatrale che si terrà anche quest’anno a maggio: il soggetto stavolta è d’ispirazione manzoniana e vedrà impegnati questi alunni, insieme alla classe 4L SOC-SAN in particolare (già navigata in questo progetto dagli anni scorsi) ed altri studenti ancora. In febbraio e marzo si è svolto, quindi, settimanalmente il corso di Pet Therapy con la disponibilità della dott.ssa Graziella Del Minno (veterinaria cremonese), del nostro prof. M. Pacelli e dei loro rispettivi cagnolini. In aprile, terminato questo, è inziata l’attività di Ippoterapia, presso il Circolo Ippico “Spia d’Italia” di Lonato del Garda. Infine: è solo questione di giorni, perché a breve partirà il progetto in piscina. Questi sono solo alcuni dei momenti di divertimento “istruttivo” per i nostri compagni speciali, che hanno così l’occasione di svolgere attività interessanti e di aiuto decisamente coinvolgenti e belle. Marco Stizioli, 5A AFM

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4 Aprile 2016 La Voce del Bazoli-Polo a fine maggio, la 3L e 3M SOC-SAN, per un progetto di lettura con alunni della vicina Scuola primaria Laini. Di più giorni, resistono alcune esperienze di tipo sportivo: tra febbraio e marzo 4 giorni sulla neve per studenti di 4C AFM e 5E SIA, a Vipiteno; riguarderanno la 2P IeFP i giorni di Beach Volley a Bibione, in maggio (validi anche come alternanza scuola-lavoro). Un discorso molto articolato meriterebbero gli scambi culturali, che ogni anno vengono fatti con scuole delle città gemellate con Desenzano: Monaco, Wiener Neustadt, Amberg e Antibes. È difficile che partecipino classi intere, perché è richiesto che le famiglie degli studenti possano ricambiare l’ospitalità dei coetanei. Ad alcuni momenti, quando gli ospitanti siamo noi, partecipano però anche le classi. In questo senso, fanno parte del nostro programma di accoglienza le visite a Venezia, Verona, Sirmione, l’incontro in Comune e la visita in centro a Desenzano… Quest’anno, studenti di 2D AFM e di 2G TUR sono stati a Monaco dal 12 al 18 dicembre (e hanno ricambiato l’ospitalità dal 12 al 18 marzo); altri di 2C AFM, 2F TUR, 2L SOC-SAN e 3H GRAF dal 16 marzo al 23 marzo sono stati ad Antibes (e i francesi da noi dal 20 al 27 aprile). Lo scambio con Amberg ha previsto il soggiorno degli ospiti sul lago dal 4 al 9 aprile e subito dopo, dal 10 al 16, la trasferta degli studenti di 3R TUR in Germania; un secondo turno, di ragazzi/e di 4D AFM e 4F TUR, andrà ad Amberg dal 26 al 30 e ospiterà gli amici dal 9 al 14 maggio. L’esperienza della 2R TUR con Wiener Neustadt si è svolta in Austria dal 10 al 16 aprile e il soggiorno è stato ricambiato dal 26 al 30 aprile. In poche parole: le occasioni per esplorare il nostro territorio e scoprire usi e costumi fuori dei confini italiani, per noi studenti, non mancano mai! Alessia Bitante, 5A AFM Uscite e scambi scolastici Negli ultimi anni il nostro Istituto ha limitato notevolmente le uscite di più giorni. Le ragioni, più o meno condivise e/o impopolari, possono essere i costi, la disponibilità degli accompagnatori e anche il fine stesso di queste attività, spesso distante dalla didattica. Le uscite giornaliere – spesso legate a progetti di indirizzo e contestualmente a scambi, stage linguistici e vacanze-studio – sono invece aumentate. Durante il percorso di studi quinquennale gli studenti – a classi singole o insieme ad altre; con l’intera classe o a gruppetti misti – vengono coinvolti almeno una volta in queste interessanti iniziative. Per parteciparvi, però, bisogna possedere alcuni requisiti principalmente comportamentali, perché i viaggiatori “rappresenterano” la scuola. All’EXPO di Milano, evento unico nel suo genere, all’inizio di quest’anno abbiamo partecipato sia con un gruppo di “Volontari per un giorno” sia con più classi. Sempre a settembre, un gruppo di 21 studenti di varie classi seconde e terze ha partecipato alle attività proposte in occasione della “Notte europea dei Ricercatori”, presso la Facoltà di Fisica dell’Università Cattolica di Brescia. Un carattere più professionale hanno avuto: la partecipazione della 4H GRAF a Facework, primo “Festival del Lavoro” della CISL (lo scorso autunno); la presenza di studenti della 5A TUR, il 4 febbraio pomeriggio, all’Università Cattolica del S. Cuore di Brescia per la conferenza: “Il turismo, agente del cambiamento e leva di sviluppo economico dei territori”; e la visita alla Borsa Internazionale del Turismo alla Fiera di Milano, sabato 13 febbraio, delle classi 3F e 3R TUR. Ai primi di ottobre, la 4A CAT ha visitato “Marmomacc”, alla Fiera di Verona. Le visite aziendali e didattiche sul territorio avvengono in autunno e primavera e mirano a presentare delle attività concrete alle singole classi: in ottobre, per la 2Q IeFP, l’Hotel Benaco di Desenzano; a novembre, per la 4L SOC-SAN, l’RSA “A. Merici”; in marzo (per la 4A CAT) e fine aprile (per la 2A CAT), la Marlegno a Bolgare. Non solo per incontrare attività, ma anche persone che ce l’hanno fatta: la visita alla Comunità di S. Patrignano (a Coriano di Rimini), il 10 febbraio, della 3H e 4H GRAF. Dal 5 al 7 novembre diciotto ragazzi di alcune quarte e quinte hanno partecipato al Viaggio della Memoria e “restituito” l’esperienza a fine gennaio ai rispettivi Comuni di appartenenza che ogni anno lo promuovono, insieme al Centro Studi e Ricerche dell’ANEI (Associazione Nazionale Ex Internati) di Brescia e Desenzano. Con l’obiettivo di conoscere maggiormente il nostro ambiente, la sua storia e approfondire particolari tematiche, giovedì 19 novembre la 1F TUR è stata al Museo Rambotti di Desenzano; pochi giorni dopo, le classi 1I GRAF e 1G TUR sono andate a Riva del Garda; indipendentemente dai giorni di scuola, la 5B AFM (domenica 29 novembre) e la 5A CAT (il 27 gennaio), hanno visitato il Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera; l’8 marzo, la 2H GRAF è stata a Brescia nell’Ambienteparco (per la mostra interattiva permanente “Natur.acqua”) e al Museo Santa Giulia; nell’ultimo mese, le classi 1G e 1R TUR, 2F TUR e 2I GRAF hanno visitato il MUSE e Trento; il 22 marzo, la 1O SOC-SAN è stata a Milano al Museo dei Ciechi; il 31, la 2F TUR e la 2I GRAF sono state al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano. Legata al programma di Storia: la visita al Campo di Prigionia e al Museo del Deportato di Fossoli, alla sinagoga e al ghetto ebraico di Modena, in novembre, della 5A TUR e della 5E SIA. Progetto legato ad Italiano: la partecipazione – il 25 febbraio scorso – della 4M SOC-SAN e della 5A CAT all’Auditorium Celesti di Desenzano alla rappresentazione delle due opere pirandelliane “L’uomo dal fiore in bocca” e “La patente”. Assistere a spettacoli in lingua diventa occasione piacevole per approfondire la sua comprensione: è stato così per le classi 3F e 3R TUR, 4C AFM e 5A TUR (al Teatro S. Giulia di Brescia, il musical “6rano 3.0” ); e per la 1A CAT, 1I, 2I e 2I GRAF (al Cinema Teatro Gloria di Montichiari, lo spettacolo “Flashdance The musical”). Collaborare con enti esterni può comportare uscite: è il caso del progetto didattico “Una storia da raccontare”, per cui le classi 2L e 2M SOC-SAN e 2F e 3F TUR sono state in biblioteca a Rivoltella in febbraio e poi in aprile. In biblioteca andranno anche, ERASMUS+ Project Since this schoolyear our instituite has taken part at ERASMUS+ program that is about food nutrition, eating habits, health and disease. “Mens sana in corpore sano”, is the title of the project whose aim is an international, intercultural relation between students and teachers from different states. The schools that take part with our school in this project come from 5 different european countries (France, Spain, Poland, Austria and England). The project aims at promoting in a more conscious way the problems related to food, comparing the cultural differencesand common habits. Furthermore all the students will improve the use of languages thanks also to e-twinning where all the students will share: presentations, videos, quizzes and other materials. The project will last 2 years during which the students will take part at 6 different cultural exchanges. Our school is involved in three different exchanges. The first one in March in Poland, the second in December in Italy and the last in May 2017 in England. The referents of this project are: the English teachers: M. Belluzzi and M. Vielmi. All the students that take part come from different sectors; tourism: Naike B., Alina B., Irene C., Martina G., Josefina P. and Alessandra R.; then we have the graphic sector with: Carmen S. and Luca Z.; and social health sector with: Paloma P., Virginia G., Katia C., Cristina F., Federica F., Lucrezia M., Fabio R. and Leonie S. Naike Bertola & Josefina Peci, 4F TUR Verso gli stage lavorativi con l’estero Il 13 gennaio io e Lucia siamo andate in stazione per accogliere le due ragazze francesi che, nel mese successivo, sarebbero state nostre ospiti: le prime due settimane da lei e le seconde due da me. Ci eravamo messe in contatto con loro già prima del loro arrivo, così da prepararci un po’ sulle loro preferenze alimentari e per sapere cosa avremmo fatto durante la sera e il giorno, ma una volta scese abbiamo vissuto giorno per giorno, senza programmare niente di specifico. Con loro ci siamo trovate bene, nonostante le evidenti differenze caratteriali e culturali (è pur giusto dire anche questo!). Se eravamo già esaltate all’idea di ospitarle, una volta che ci è stato detto che abbiamo la possibilità di andare là noi a giugno (a St. Fulgent), non ci abbiamo più visto! Crediamo che questi scambi non servano, in questo caso, solo per un’esperienza lavorativa ma anche personale! Ci fanno crescere interiormente e ci danno la possibilità di confrontarci con culture diverse. Virginia Giorgi, 4D AFM

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La Voce del Bazoli-Polo Aprile 2016 5 Il corso CAT Lunedì 23 novembre, la classe 4A CAT – già in L7 per la lezione coi proff. S. Meloni e A. Colella – ha avuto ospiti dell’Ufficio Style di Desenzano che hanno presentato l’uso di strumentazione tecnica puntatore/scanner di ultima generazione. Questo è stato un modo di presentare le novità del settore, in quanto dalla terza si integrano le lezioni di topografia con uscite per fare rilievi fuori scuola. Non sono stati in molti delle quinte – peccato! – ad apprezzare il corso per la gestione e organizzazione di uno studio tecnico e per l’abilitazione all’esercizio della professione del geometra, tenuto dal prof. C. Tancredi (8 incontri per un totale di 16 ore, da gennaio a marzo). Sabato 20 febbraio si è tenuto nell’Auditorium dell’Istituto l’incontro con referenti della Protezione Civile per gli studenti del triennio CAT. Il 13 aprile la 2A CAT è stata all’Oasi San Francesco, tra Rivoltella e Sirmione, a compiere osservazioni e disegni (come, in marzo, già la 2H GRAF). Il 29 aprile la terza si è recata a Bolgare a visitare la sede della “Marlegno prefabricated wooden buildings” (la 4A CAT c’era andata lo scorso 7 marzo) ed è prevista un’uscita nella sede della Protezione Civile. Purtroppo, nonostante fosse previsto, la terza non ha fatto il viaggio linguistico in Inghilterra. Però si è risolto permettendo agli alunni di partecipare a quest’esperienza l’anno scolastico prossimo, a settembre, insieme alle future terze. Saranno importanti sia la formazione a scuola che la permanenza che faremo nelle famiglie (per l’inglese), ma anche le uscite che faremo in gruppo per visitare le città, i monumenti storici e i musei. Prima abbiamo accennato solo alla sicurezza per l’alternanza scuola-lavoro, ma alla fine della terza e della quarta vivremo – per assolvere l’obbligo di 400 ore lavorative in due anni – cinque settimane in azienda/studio. Saremo seguiti da un tutor e ci verrà chiesto di svolgere diversi compiti (come rilievi, misure, calcoli, progetti…). Speriamo di non rallentare troppo l’attività dove andremo, mentre siamo sicuri che impareremo cose nuove e consolideremo le basi apprese a scuola. Giorgia Ibba, Elisa Loda, Martina Loda e Serena Merola, 3A CAT I primi a gioire e condividere con la Dirigente per il progetto di ampliamento della nostra scuola che è stato proposto e approvato in Provincia (e prossimamente verrà attuato) sono stati certamente loro, i professori delle materie d’indirizzo del CAT. Alle classi terze di questo indirizzo sono rivolti in particolar modo i corsi sulla sicurezza, a settembre, che poi riguardano anche le altre che vanno in alternanza: le seconde IeFP e le terze CAT, AFM, SIA, TUR, GRAF e SOC-SAN. Sicuramente gli studenti del CAT acquisiscono, nella loro formazione, una mentalità molto concreta. Anche i progetti che li riguardano vanno in questa direzione. Il 2 ottobre la classe 4A CAT è stata in visita a “Marmomacc”, prestigioso evento fieristico annuale che mostra le novità in fatto di design, materiali, utensili e macchine per la lavorazione del marmo. L’anno scorso le quinte del CAT sono state le prime ad andare a Milano ad EXPO, con un’attenzione particolare al “contenitore” dell’evento e alla varietà dei molti padiglioni ospiti. Poi, prima che chiudesse, ci sono andate le altre classi che avevano programmato l’uscita. 1A CAT Vi presentate brevemente (quanti siete, da quanti paesi, siete tutti del 2001 o qualcuno/a è ripetente o ha fatto altre esperienze prima? Siamo una classe numerosa – 25 alunni! – di ragazzi di cinque nazionalità differenti: Italia, Colombia, Romania, Albania e Macedonia. Non siamo tutti del 2001, perché due hanno un anno in più e ripetono la prima e un ragazzo è del 1999 (ma proviene dalle Medie come tutti gli altri, non ha mai fatto una classe delle Superiori prima). Siamo l’unica prima dell’indirizzo CAT. Perché avete deciso di continuare il vostro viaggio scolastico al Bazoli-Polo? Vi è stato consigliato o l’avete scelto voi? La maggior parte di noi è portata al disegno tecnico e, perciò, è stata consigliata a questo indirizzo di studi dalla famiglia o dai professori delle medie. Poi, generalmente, chi non abita a Desenzano non viene comunque da molto lontano e non deve perciò coprire, ALVIANI ogni giorno, una grande distanza da FRANCESCO casa: anche questa cosa ha giocato a favore della scelta del Bazoli-Polo quando ci siamo iscritti. Quindi abbiamo deciso, dopo le Medie, di venire qui perché ci è stata presentata come una buona scuola e che offre ottimi strumenti per imparare e conoscere il lavoro del nostro futuro. In questi mesi abbiamo cominciato a farcene un’idea, a conoscere anche gli studenti della nostra età e più grandi degli altri indirizzi e a vedere l’esperienza di quelli più avanti di noi del CAT. BERTAZZI ANNAMARIA BESCHI DAVIDE BOLDRINI MATTEO COMBITA DAVIDE EMANUELE COMSA DARIUS PETRU DALLAPIETRA NICOLÒ DERVISHI KLAJVI ETEMI BUJAR ETEMI EMIR FOSCHINI LORENZO GUERRA ANDREA MANTOVANI CAMILLA OTTELLI LORENZO PEDERZANI ANDREA POLLINA GIORGIA PRADERI ANDREA RIBOLDI GIOVANNI GIUSEPPE RIGHETTI RICCARDO ROSSI THOMAS RUNCEANU FLAVIUS CONSTANTIN SABAU SEBASTIAN GHEORGHE SCUTERI PIETRO ZAGLIO GRETA ZAMBELLI MATTEO

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6 Aprile 2016 La Voce del Bazoli-Polo 2A CAT BARATTI LORENZO BOCCHIO MATTEO BRESCIANI MICHELE OTTAVIO COFFANI FABIO EGI NICHOLAS GIORDANO MANUEL MANNINO VERONICA ORIO MICHELE PAPA MASSIMO PORTULANO FEDERICO RASTELLI ALESSANDRO SANCA FEDERICO TONONI SIRIA VALENTINO ROSSELLA VENTURA DAVIDE VERTUA ALEX VISCHIONI MARTINA ZANOLA LORENZO Siete soddisfatti dei laboratori e quali software usate già CAVALIERE CHIAPPINI durante le lezioni? CambiereANDREA DAVIDE ste qualcosa? I laboratori che ci sono stati assegnati sono attrezzati e normalmente funzionanti. Gli eventuali probleGOZZO GRAZIOSO mi sono legati ZAIRA JULIA soprattutto alla connessione che non sempre è ottima. In merito ai programmi utilizzati possiamo ritenerci fortunati, in quanto sono sempre aggiornati e rispettano le competenze che ci vengono richieste. In prima usavamo Draftsight, un programma basilare che ci ha permesso di passare a un software più specifico, articolato e condiviso dai geometri, qual è AutoCad. SketchUp invece, che consente di creare modelli tridimensionali, lo stiamo portando avanti anche adesso e sappiamo che continueremo ad utilizzarlo nei prossimi anni. Più che cambiare i software o la strumentazione, potremmo essere noi più propositivi e attenti alle lezioni in laboratorio. Le materie, in prima e seconda CAT, secondo voi sono giuste o introdurreste già dall’inizio qualche altra materia che più si avvicina al vostro indirizzo? Sapevamo che le materie dei primi due anni sarebbero state relativamente d’indirizzo e molto,invece, comuni agli altri corsi del tecnico. Questo, nel nostro caso ci ha permesso di motivare la nostra scelta del CAT che avevamo fatto dopo le Medie (ci sono, invece, a volte studenti che decidono di riorientarsi). Probabilmente, all’inizio della prima, sono stati eccessivi l’attenzione e il tempo spesi per quei ragazzi che presentavano lacune riguardanti il disegno tecnico: i più impazienti avrebbero voluto iniziare subito con la progettazione. Per il resto, l’offerta formativa va bene così com’è. 3A CAT ARENA VANESSA BERARDI GRETA BOZZOLA MARCO GANDINI SARA GAVEGLIO GABRIELE IBBA GIORGIA MARTINA ALESSANDRO MEROLA SERENA MIGLIOLI NICOLE MOMBELLI NICOLÒ MORANDI FABRIZIO PASINI ROBERTO PERDONCIN CHRISTIAN SININI ALESSIO SIRBU ALEXANDRU VANZANI GIOVANNI VLASOV OLEKSANDR ZANANDREA ALESSANDRO Cosa ne pensate del nuovo progetto di ampliamento dell’edificio del Bazoli-Polo? BULAT CESARO DANIEL ANDREA Quasi tutta la classe è contenta e si trova d’accordo, ritenendolo utile e interessante. Qualcuno è invece un po’ scettico, perché il nuovo progetto di ampliamento della scuola richiede un importante stanziamento di LODA LODA ELISA MARTINA fondi, mentre l’Istituto avrebbe altri bisogni ordinari, più urgenti e anche meno dispendiosi. Però è vero che gli alunni sono in aumento, per cui il progetto va condiviso e preso seriamente in considerazione. Da anni vengono individuate, infatti, delle classi che non possono avere un’aula tutta per loro e i continui spostamenti di questi ragazzi per la scuola portano a dei disagi e qualche volta anche ad altre difficoltà. Quindi riteniamo che l’attuazione dell’ampliamento migliorerà molto il nostro Istituto! Se poteste scegliere già ora per quando finirete la scuola… quanti di voi vorrebbero studiare ancora e cosa? Circa la metà della classe sta pensando che dopo il tecnico potrebbe studiare ancora, con corsi che approfondiscano l’indirizzo CAT che hanno scelto per le Superiori. L’Università più gettonata è quella di Architettura e design, ma c’è chi pensa che potrebbe iniziare anche Ingegneria! Se poteste scegliere, invece, di lavorare: preferireste in proprio o come dipendenti e in quale tipo di attività? Tra quanti hanno in mente già ora di lavorare dopo il Diploma senza proseguire negli studi, ci sono sia quelli che prendono in considerazione l’attività già avviata dai genitori sia quelli che ambiscono ad iniziarne una in proprio, anche se richiederà un periodo più o meno lungo di lavoro dipendente presso studi o aziende.

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La Voce del Bazoli-Polo Aprile 2016 7 La vostra classe è numerosa. Come vi è sembrato il vostro percorso scolastico fino ad ora? Quali sono le difficoltà che si possono incontrare alle Superiori e che suggerireste agli studenti dei primi anni di affrontare con più decisione, per trovarsi poi meglio in terza, in quarta e – supponiamo – anche in quinta? Il nostro percorso è stato pieno di alti e bassi, che però ci hanno fatto crescere e ci hanno unito. Suggeriamo a tutti di affrontare bene i primi due anni, perché sono la base per i tre successivi, e di aiutarsi a vicenda nelle difficoltà. Ad esempio: non bisogna abbattersi ai primi brutti voti, perché i professori sono comunque disponibili ai recuperi. Quindi occorre guardare oltre, prepararsi sempre alle verifiche e non vivere solo alla giornata, perché non solo l’impegno è ben visto ma anche perché noi stessi, così, ci convinciamo che ce la possiamo fare. Inoltre non basta venire a scuola e studiare solo per i voti, ma bisogna saper vedere più in là: con quale preparazione vogliamo arrivare al Diploma e presentarci, un domani, alla nostra professione. 4A CAT È molto difficile l’indirizzo CAT? Ai ragazzi delle Medie che volessero iniziare questo corso di studi su ACERBIS quali materie suggerireste di insiMARCO stere di più, per prepararsi meglio? L’indirizzo CAT non è facile o difficile: è, piuttosto, impegnativo. Chi vuole affrontarlo deve avere la passione e l’interesse per il disegno e la progettazione, la mente aperta alle novità ed essere disponibile ad apprendere nuo- BERLANDA MATTEO ve tecniche di disegno. Le materie sulle quali è meglio applicarsi fin dai primi anni sono Tecnologia e Matematica, perché così si hanno le basi per quello che seguirà. Ci dicono che gli anni delle Superiori sono i più impegnativi, ma allo stesso tempo i più divertenti. E noi crediamo che sia vero! All’inizio può sembrare duro ambientarsi, ma pian piano ci si abitua. Aprirsi e stare con i compagni di classe è molto importante, perché insieme si affronta meglio il cammino e queste amicizie lasceranno ricordi indelebili! AL MAHROUG ZAKARIA BANZI FEDERICO BELLICINI ENRICO BERISHA VALENTINO BERTAZZI FEDERICA BRETEGANI MANUEL BUTTURINI NICOLE CARRA MARTINA COLIZZI MATTIA CUSSOLOTTO DAVIDE LEALI MICHELE MARINI NICOLÒ BRUNO PINCELLA GIACOMO RAGNOLI ALESSIO RICCHELLI GAIA SALODINI LUIGI SIGURTÀ NICOLA TOSI SEBASTIANO TOSONI ANDREA TOSONI ANDREA UGOLINI EFREN VENTURI FRANCESCO ZAGARELLA ALESSANDRO ZAGARELLA MASSIMILIANO 5A CAT Alla fine ormai dei cinque anni di geometri, sareste in grado di disegnare completamente a mano ciò che fate al computer? Avrebbe senso, vi potrebbe venire richiesto, potrebbe servire? Dopo i 5 anni di geometri si apprende una grande capacità ed attitudine al disegno, sia a mano sia al computer. La grande differenza nei due metodi di rappresentazione è la rapidità e la qualità grafica che il pc può offrire e soprattutto la possibilità di vedere in 3D ciò che si disegna grazie all’ausilio dei nuovi software. A noi è richiesta l’abilità in entrambi i campi, anche se al di fuori dell’ambito scolastico serve solo il disegno tecnico eseguito tramite computer e le abilità grafiche potrebbero tornar utili solo per schizzi di massima. Quando visitate delle città fate i turisti o vi capita mai di compiere analisi strutturali degli edifici applicando ciò che avete imparato fino ad ora? Potreste farci degli esempi urbanistici o di edilizia importanti? Ci piace “analizzare” i posti nuovi, certo! Le costruzioni architettoniche moderne rappresentano attrazioni che devono essere valutate sia AVANZI per l’aspetto esterno sia per come sono state ANDREA realizzate. Il nostro indirizzo di studi ci ha fornito svariati modi per valutare le opere realizzate a regola d’arte, osservando gli elementi strutturali portanti e secondari che compongono l’edificio. È anche vero BIGNOTTI SIMONA che non tutto si può notare, in quanto la LAVELLI proDAVIDE gettazione e i calcoli sono stati effettuati da ingegneri che da anni operano nel settore ed evidentemente questi sono molto più preparati dei geometri neodiplomati (quali saremo anche noi tra pochi mesi)! Come dire: è più facile apprezzare i grandi contrafforti che reggono le pareti esterne delle chiese gotiche, piuttosto che gli angoli dei tornanti di una strada di montagna! Eppure ci sono voluti calcoli precisi sia per gli uni che per gli altri, sapete? BARATTI GIULIO BERTAZZI FRANCESCA CONSIGLIO GABRIELE CORDOVA GIOVANNI MARRELLA DIEGO MONTAGNI ANDREA ROMANO MONTEVERDI LIA NDOCI MARJANA PAOLETTI NICOLÒ PISTONI ELISA VEZZOLA MARCELLO ZIMA ALEX DAVID

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8 Aprile 2016 La Voce del Bazoli-Polo 5B CAT ALOIA GIOVANNI MARIIO BODEI ALICE COMPAGNONI OSCAR D’ACQUISTO ALESSANDRO FOGLIATA MICHELE MATTEI ANDREA MIGLIETTA ANDREA MOR CRISTIAN OUAMRHAR TARIK PIDERIT CHRISTOPHER CARLO REDINI SILVIA RUSSO ANTONIO Cari amici, siete ormai prossimi agli esami e al diploma. Vi ritenete soddisfatti della voBRIGHENTI stra scelta d’indirizzo? È stato un percorso ELIA facile o difficile? Avete suggerimenti da dare a chi volesse studiare geometra nei prossimi anni al Bazoli-Polo? Quando si hanno quattordici anni non ci si rende ancora conto delle proprie attitudini o prospettive per il futuro e fare una scelta non è sempre semplice, quindi si cerca di optare per un percorso affine ai propri interessi. Comunque, dopo aver frequentato questa scuola per cinque anni, la maggior parte di noi si ritiene soddisfatta della propria scelta! Il percorso è stato impegnativo, ma ci ha donato un grande bagaglio tecnico e culturale. Ai futuri studenti suggeriamo vivamente di non prendere la scuola sottogamba e di puntare fin da subito in alto. Manca poco ormai alla Maturità. Vi sentite veramente pronti per affrontare gli esami e il vostro futuro lavoro? Sembrava che gli esami fossero così lontani e invece manca fin troppo poco alla Maturità! La preoccupazione si fa sentire e, a dire il vero, se non possiamo avere più tempo per prepararci speriamo di essere sicuri di quello che sappiamo e di saperci presentare bene. Alcuni di noi vogliono entrare a far parte del mondo del lavoro subito dopo: per questi la preoccupazione è di essere pronti, per potersi inserire con pro- fessionalità negli studi in cui andremo a lavorare. In molti, però, vogliamo continuare a studiare e stavolta la scelta è più importante di quella dopo le Medie, perché deve essere veramente quella giusta, per il nostro futuro! Se poteste avere più tempo, cosa dovreste recuperare o approfondire o vorreste introdurre, per sentirvi più sicuri e preparati? Non ci farebbe male poter approfondire di più certe materie di indirizzo che sappiamo essere anche materie d’esame. Queste ci servono nell’immediato e saranno molto importanti anche per le scelte che riguardano il nostro futu ro, dopo il Bazoli-Polo! Orientamento in uscita Alle quarte e quinte sono dedicati progetti, conferenze e incontri per lo più riguardanti l’orientamento in uscita, cioè tutto quello che collega gli studenti di queste classi – e dell’ultimo in particolare – con il loro futuro: mondo lavorativo e/o universitario. Vengono invitati referenti di enti ed aziende del nostro territorio e professori di varie università, con il compito di illustrare la propria attività o istituto e i rispettivi corsi, in modo da favorire una ricerca di impiego o una scelta di studi più consapevole, matura e meditata. Mentre chi ha voluto – di queste classi – ha potuto andare al “Job&Orienta” di Verona già alla fine di novembre, la nostra scuola ha proposto veri e propri appuntamenti nel corso dell’anno che hanno coinvolto le Università di Parma, Brescia (statale e Cattolica del Sacro Cuore), Milano (statale e Bocconi), Pavia, Padova, l’ITS di Bergamo. Altri incontri si sono svolti con start-up, ad esempio, create da ex alunni del Bazoli-Polo. In particolare, un gruppo di cinque ragazzi partendo da zero ha ideato e messo a punto un sito di e-commerce e si può ritenere un esempio da seguire per tutti quegli studenti intraprendenti che non si rispecchiano nel profilo della matricola universitaria. L’Area studenti ci ha fatto conoscere le possibilità offerte dal Servizio volontario civile e – dopo Pasqua – anche l’Informagiovani di Desenzano ha presentato il proprio sportello che intende essere un punto di riferimento valido per quei diplomati che cercano opportunità di lavoro e volontariato sul territorio e in Europa. Non dimentichiamo, poi, che sul sito della scuola l’Almadiploma e il Placement intendono mettere in collegamento reciproco aziende e studenti. Tra un’esperienza e l’altra ci è stato suggerito come preparare un Curriculum Vitae che possa essere chiaro ed efficace una volta finita la scuola: a noi è utile per capire cosa vogliamo fare e, a chi lo vedrà, per avere informazioni veritiere sulle nostre competenze e disponibilità. Jessica Veronesi, 5A AFM

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La Voce del Bazoli-Polo Aprile 2016 9 Il corso AFM e SIA Quella che una volta era chiamata Ragioneria, dal 2011 si divide in due corsi: uno più tradizionale – incentrato sullo studio dell’Economia aziendale – chiamato Amministrazione, Finanza e Marketing (AFM) e un altro che dà maggior importanza all’Informatica – sempre però in chiave economica – chiamato Sistemi Informativi Aziendali (SIA). Possiamo dire che questo è l’indirizzo storico del nostro Istituto: infatti, fin dalla nascita del Bazoli – anche nella vecchia sede – è sempre stato uno dei più gettonati dagli studenti e quello che ha identificato comunemente la nostra scuola a Desenzano e nei dintorni. Quali attività ci fanno pensare alle classi AFM e SIA? Sicuramente i “Giochi d’autunno” di Matematica – e le “Gare di Matematica” primaverili – organizzati dall’Università Bocconi di Milano, ma anche le alternanze scuola-lavoro che, rispetto a quelle degli altri corsi, sono più improntate sulle materie di indirizzo e che – da quest’anno scolastico – ammontano a 400 ore, da dividere fra il terzo e il quarto anno. Inoltre, quattro classi del nostro Istituto – seguite dalla prof.ssa M. Rabbi – si sono iscritte al giornalino e concorso letterario legato a “Repubblica@SCUOLA”. Questo è il secondo anno consecutivo che partecipiamo, mentre già l’anno scorso – aderendo una classe sola – alcuni studenti sono risultati vincitori in alcune categorie. Ebbene stavolta, all’inizio di febbraio, è arrivata la notizia che abbiamo vinto la prima fase dei COMIX GAMES 2016! La seconda fase si è svolta in seguito, a Desenzano – il 25 febbraio – presso il nostro auditorium, con una lezione/gara di ludolinguistica per selezionare la classe che parteciperà alla finalissima al Salone Internazionale del Libro a Torino, il 16 maggio. A rappresentare il nostro Istituto sarà, quindi, la 5A AFM che ha vinto sulle tre quarte AFM e SIA. Tante sono le conferenze di carattere generale che la scuola organizza, ma oltre a queste ce ne sono anche altre per l’orientamento in uscita e conferenze in lingua inglese su argomenti vari. Molto coinvolgente è stato anche lo spettacolo teatrale “Qui tra le rocce e il cielo”, nel Centenario della Grande Guerra, realizzato su un testo di John Comini e tratto dal libro “Dal mio lungo silenzio” di Maurizio Abastanotti. Altro incontro interessante è stato “Parla con lui”, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne: i ragazzi di tre classi quinte hanno assistito a un film di Elisabetta Francia seguito da un acceso dibattito.  Conferenza particolare e con un ospite importante e brillante è stata, lo scorso ottobre, “The New Frontiers of Human Genetics” con il prof. Luigi Daniele Notarangelo, docente presso la Harvard University e presidente della “Clinical Immunology Society”. Conferenze d’indirizzo – su argomenti di Economia – si sono svolte in aprile e altre seguiranno il prossimo mese. Oltre alle conferenze in Istituto, gli studenti delle nostre classi partecipano a numerose uscite e agli scambi linguistici e alle vacanze di studio estivo. A questi si aggiungono visite di vario interesse, come quella al Campo di prigionia e al Museo del Deportato di Fossoli (e alla sinagoga e al ghetto ebraico di Modena). Lo stesso Viaggio della memoria, voluto e finanziato da diversi Comuni del lago bresciano e che ha coinvolto diciotto studenti delle nostre quarte e quinte (nei giorni 5, 6 e 7 novembre), ha interessato diversi di noi dell’AFM e SIA. Ultimo in ordine di tempo, il soggiorno di più giorni – da domenica 28 febbraio a mercoledì 2 marzo – a Vipiteno, sulla neve, delle classi 5E SIA e 4C AFM. Infine, quando non si è fatto in tempo a presentare progetti all’inizio dell’anno scolastico, nessuno vieta che possa piacere alle classi andare in uscita insieme da qualche altra parte. Ad es. la 5B AFM ha visitato – domenica 29 novembre – il Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera (seguita, mercoledì 27 gennaio, dalla 5A CAT). Daniel Lorini e Cecilia Magalini, 5A AFM

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10 Aprile 2016 La Voce del Bazoli-Polo 1C AFM ABRIGNANI SIMONE BAROMETRO ISAAC BOTTURI MATTIA CASCIONI ELISA COSTIN LAURENTIU FLAVIU DE DOMINICIS FRANCESCO FONTANA ANDREA GIACOMAZZI CAMILLA IANNELLA SIMONE Siamo ben oltre la metà dell’anno scolastico. Ci sono sicuramente già state nel vostro cammino alcune cose belle e anche delle difficoltà. Ci raccontate qualcosa? La nostra classe è molto varia. Si potrebbe dire, veramente, che è anche multietnica. Ma, oltre alla diversa provenienza, aggiungiamo che alcuni di noi ripetono la prima, di nuovo al Bazoli-Polo (dopo FERNANDO JASENTHU LIYANA aver provato ad intraprendere lo stesso HEMASHE HANSALA indirizzo di studi o un altro) o dopo aver tentato in altre scuole l’anno scorso. Tutto questo potrebbe anche essere bello: abbiamo una ricchezza di storie, di punti di vista, di “predisposizioni” – in un certo senso – che, forse, è unica! E, inveKAUR HARMEET ce, ci dispiace ammetterlo, finora sono emerse soprattutto le difficoltà. O, almeno, è come se ci fossero ROBAZZI CESARE solo quelle! E la colpa non è tanto dei professori: le molte insufficienze e le varie sospensioni sono solo la conferma delle varie criticità. Per quello che avete potuto vedere fino ad ora, siete soddisfatti della scelta che avete fatto?Qualcuno/a avrebbe preferito un altro indirizzo? Alcuni avrebbero voluto cominciare un altro indirizzo di studi (come il SOC-SAN e il TUR oppure l’AFM di tedesco), ma non c’era più posto. Tre studenti hanno già abbandonato, cambiando scuola o perché la famiglia si è trasferita all’estero. Quelli che ripetono l’anno non rendono la vita più facile agli altri. Sì insomma, è un po’ difficile essere contenti, adesso, se mettiamo insieme questi tasselli soltanto. Però, anche se siamo partiti così, davanti abbiamo altri quattro anni (e speriamo solo quattro!) per crescere e, soprattutto, riuscire. Crediamo di non essere gli unici a doverci credere di più, no? Quindi possiamo farcela an che noi!!! LAKRAMI WASSIM NIGRO RAOUL OUAMRHAR SOUKAINA SAJID ASSIYA SHAHZADI ALINA SIGIGLIANO GIANLUCA SINGH RUBINA STEFANELLI ANDREA UBERTI CHIARA ULLAH ASAD URSULIAK VADYM CASELLA NICOLÒ CONFORTI GIADA CRESCINI CHRISTIAN DE PASQUALE GAIA DEGANI ALBERTO FRANCESCHI MICHELA GEGA MICHELA GENEVOIS PAOLO GIOVE GIULIANA MARIA GJIKA FRANCESKA LAGI GABRIELE LIMATA GABRIELE MADAMA FERNANDO MARKU MELISSA MATAROZZO ALESSIA MIGLIORANZI CELESTE MJERUSHAJ FEDERIKA La Ragioneria è l’indirizzo storico della nostra scuola. È impegnativa? Sinceramente, non sappiamo farci un’idea di come potesse essere la vita degli studenti del Bazoli di un tempo! A noi, finora almeno, la prima ci è sembrata una classe più facile rispetto a quello che pensavamo di trovare. E il primo quadrimestre è andato bene quasi a tutti. Ci siamo accorti che alcuni di voi hanno fratelli o sorelle più grandi che stanno frequentando o sono già stati al Bazoli-Polo. Più o meno quanti? E voi, siete contenti della vostra scelta o pensavate che fosse diverso o più facile o più difficile? Sì, tre di noi hanno anche dei fratelli maggiori che frequentano gli stessi nostri corsi, più o meno, qui al Bazoli-Polo. Certe volte questo crea un po’ di imbarazzo… perché non si sentono proprio liberi e non riescono – dicono – a comportarsi come vorrebbero. Forse perché si sentono “controllati“ e sanno che i più grandi possono aprir bocca, sia a casa sia con i professori! Altre volte, però, non è poi così male, perché si sentono aiutati. Ad ogni modo: se non è quest’anno sarà l’anno prossimo che i fratelli e le sorelle maggiori si diplomano e, poi, anche questi nostri compagni si potranno e dovranno arrangiare!!! In generale, poi, loro e tutti gli altri siamo contenti della nostra scelta, perché stiamo andando bene e riusciamo addirittura ad avere tempo libero e a praticare sport! Speriamo che duri… Anche se avete appena iniziato il biennio comune, le materie di indirizzo vi spaventano o le trovate alla vostra portata? Per il momento, siamo quasi tutti d’accordo che le materie di indirizzo sono alla nostra portata e molto interessanti. Alcuni fanno un pochino fatica, ma si stanno impegnando per recuperarle e sono ottimisti. 1D AFM NAOUALI YASMINE PALAZZI ANDREA PAPA ALESSANDRO ANGELO SARTIRANA SARA TAHIRI NICCOLÒ TONOLINI GIACOMO VERZELLETTI DANIELE ZAGLIO MALACHIA ZAROTTI GIORGIA

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La Voce del Bazoli-Polo Aprile 2016 11 In seconda… credete di aver effettuato la scelta migliore per voi stessi scegliendo questo indirizzo o avete ancora dei dubbi? Sì, la maggior parte di noi crede di aver fatto la scelta giusta. Alcuni si sono accorti, a dirla tutta, che non è l’indirizzo più adatto per loro, ma questo può succedere, no? Si potrebbe cambiare 2C AFM corso, in prima e anche in seconda o comunque all’inizio del triennio, se servisse: ma da noi, per ora, nessuno lo ha fatto. Non c’è malcontento per la scuola: pensando a qualcosa di più semplice, l’attrazione verrebbe dal corso turistico, sempre al Bazoli-Polo. Ovviamente queste sono chiacchiere da ricreazione o qualche momento in cui prevale la stanchezza nei periodi in cui siamo sotto pressione. Perché siamo consa- pevoli che l’AFM non è un indirizzo facilissimo! E speriamo di arrivare tutti in quinta, anche se sappiamo BARKAOUI OMAR che già dalla terza, questo corso, si divide in due rami e anche noi ci spartiremo di conseguenza. Nella vostra classe è presente un clima tranquillo e si BRUNELLI sta bene LUCA o c’è qualcosa che si potrebbe migliorare? In classe c’è un clima tranquillissimo (fin troppo? Siamo un po’ anche giocherelloloni…). Non ci sono tensioni, siamo tutti molto uniti e ci aiutiamo a vicenda. Ci dispiace un sacco dividerci, dato che abbiamo legato tantissimo, però è giusto che ognuno prenda la propria strada! E non abbiamo problemi con la 2D, quindi anche se dovessimo mescolarci non ci sarebbero problemi, anzi: faremmo nuove amicizie. Perciò non stiamo qui a sperare che facciano due sezioni AFM – sostanzialmente simili alle seconde di quest’anno – e una sezione SIA con qualcuno delle odierne 2C e 2D. Al presente: ci riteniamo una classe intelligente e, quando vogliamo, anche brava! Ci sono comunque alcuni compagni che disturbano, va bene, ma sono gestibili. BELLENTANI ALICE BOLETTI LEONARDO BORTOLIN DAVIDE BRESCIANI DEBORAH CERUTTI ANDREA COFFETTI MATTEO EL KOUDRI CHAIMAA FACCIOLI ANDREA HYSA ENDRIT LANZONE ROBERTO LUPASCU ALEXANDRU LUCIAN MINELLI FEDERICO MOR LUCA NAZAROV YAROSLAV PADERNI NICOLA PAPA GIADA PRANDINI KEVIN RAVELLI CARLO RUSSO MARTIN RUSSO MARTINA SAINI KIRAN PREET TRENTINI RICCARDO TURATI MARTINA VINCI ANTONIO La vostra classe è unita o divisa in differenti gruppetti? Cosa ha aiutato ad unirvi o cosa invece ha complicato i rapporti? Cosa è cambiato dalla prima? La nostra classe non è del tutto unita, ma stiamo bene lo stesso! Ci hanno diviso i diversi pareri espressi in tante occasioni e le varie proposte che abbiamo formulato per risolvere i problemi. Nonostante questo, però, quando serve una mano sappiamo mettere da parte l’orgoglio e ci aiutiamo. Dalla prima è già cambiato molto. Adesso discutiamo molto meno per banalità! Ci ha unito, poi, un momento come lo scambio culturale con la Germania lo scorso dicembre, perché c’era da aiutarsi a superare le difficoltà dovute alla lingua. Speriamo di risolvere in modo positivo le nostre divergenze negli ultimi mesi, così che possiamo tenerci dei bei ricordi, perché dall’anno prossimo non saremo più tutti insieme! 2D AFM Ecco, sì. L’anno prossimo alcuni di voi continueranno in AFM e altri in SIA, mescolandovi con gli studenti ARICI SARA dell’attuale 2C. Cosa vi aspettare dal triennio, sia dalla scuola (materie e profe) che dalle nuove classi che formerete (pensate che finalmente vi mescolate o vi dispiacerà un po’ e resterete amici, pur allargando il vostro cerchio)? BRESCIANI VANESSA La scelta per il triennio è molto importante per noi e porterà a separarci da alcuni compagni, a consolidare i rapporti con altri e ad in staurare nuove ami cizie! Continuare, in AFM o in SIA, ci mescolerà con gli studenti della 2C. È difficile lasciare alcuni amici, ma fondamentale per la nostra crescita. È un salto, un po’ come quando siamo passati dalle Medie alle Superiori! Nel triennio dovremo continuare a migliorarci e ad essere delle classi fantastiche e indimenticabili per i nostre profe… e anche per noi! BENEDETTI GIACOMO BIANCHI RICCARDO BONFANTI BETTINA BORTOLI ALICE CALDERA NICCOLÒ CASELLA ALESSIA CORDINI NICOLÒ CROSATO LAURA FERRARI LUCA GRIGOLETTI MICHAEL KALLOGJERI LAURA LAFFRANCHI SIMONE LONGO ALESSANDRA MARINELLI NICOLA ORSINI ELIA PACCHIONI FABIAN PETRILLI ARTURAS POLVER ANDREA RAVELLI ALICE RAVELLI MARTINA TAGLIAFERRI MANUEL ZAMBARDA CHIARA ZANCA MATTIA ZANELLA ALESSIA

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12 Aprile 2016 La Voce del Bazoli-Polo 3C AFM AMBONATI ALESSIA ARRISIO VALENTINA BOTTARLINI LORENZO CHABER MARTYNAPAULINA DELL’ESTATE LUCA DEO MICHAEL Siete arrivati a metà del vostro percorso e le seconde AFM dello scorso anno sono diventare la vostra 3C AFM e la 3E SIA. Il vostro gruppo AFM ci ha guadagnato dalle scelte che ognuno/a di voi ha fatto e da questa mescolanza? Cosa pensate del vostro indirizzo AFM adesso che siete al terzo anno ben inoltrato? All’inizio non è stato facile, perché non ci siamo trovati bene come classe ed eravamo divisi in due gruppi: quelli che venivano avanti dalla 2C e quelli FEZZARDI MATILDE IEMMOLO MATTEO KLOTZ NANDINI-CLAUDIA LALIC ALESSIA MERLETTI NICOLE MIORI ELISABETTA PALAZZI LEONARDO PANZERI CORICA SARAH PAVARINI MARTINA SOMENSINI SONIA VOKA MARIANNA ZANONI MARTA dalla 2D. Man mano che il tempo passa, però, stiamo iniziando a conoscerci e a diventare una classe unita. Anche perché staremo insieme fino in quinta e vogliamo starci bene! Crediamo che l’unione delle due diverse classi e l’integrazione dei nuovi studenti che si sono aggiunti dovrebbe contribuire alla formazione di un gruppo vero e migliore, perché all’inizio molti si portavano dietro storie e difficoltà vecchie, che col tempo dovremmo riuscire a superare. Quest’anno comincerete l’alternanza scuolalavoro. Come immaginate che andrà e cosa pensate che vi faranno fare? Siete pronti? Molti di noi non hanno idea di cosa aspettarsi dallo stage, però sono contenti all’idea di andarci. Confidano che sarà certamente un’esperienza nuova e interessante! E ci saranno diverse e nuove cose da raccontarci e su cui confrontarci. Probabilmente riusciremo a capire un po’ di più come lavora un vero ragioniere. Per noi è un mondo nuovo, ma siamo pronti e abbiamo bisogno e voglia di scoprirlo! 3E SIA AMERINI JESSICA BERISHA MARINA BESCHI GIORGIA CAMPAGNOLA CAROLINA CASTALDO MATTIA CELA DAVID CHEN YONG ZHOU CHIAPPA SIMONE COTRUTA VLADISLAV D’ALFONSO DANIELE La 3E SIA è più numerosa dell’altra terza AFM. Siete ancora convinti della vostra scelta o è stato difficile valutare tra AFM e SIA? All’inizio è stato difficile scegliere perché non avevamo le idee chiare, però via via – vuoi per l’aiuto dei professori, vuoi per tutto l’insieme che ci ha fatto riflettere un po’… – la nostra scelta si è fatta più convinta. Ad alcuni fa piacere che l’indirizzo SIA venga considerato il fiore all’occhiello del ramo AFM, quindi è disposto ad impegnarsi per proseguire con soddisfazione e non solo per obiettivi minimi. DALLE VEDOVE GIOVANNI EL DAMARANY KARIM GABUSI MATTIA GAZZAROLI SIMONA GELMINI CHIARA IBRAHIM ANNA MACARI MIHAELA MARTA ANTONIU FLORIN MESIKAPP KENDRA MORARU VICTOR OSMANI ARSIM PACHERA SIMONE SPASSINI MATTEO STOICA ION TESTONE FEDERICO ZANON JENNIFER ZOCCATELLI EMANUELE Questo però non si può dire per tutti, perché certi studenti ammettono di aver scelto questo corso per il fatto che dal quarto anno non c’è più la seconda lingua straniera (che per alcuni è il Tedesco, per altri il Francese). Ai primi, che hanno scelto il SIA con motivazione, sembra che questo ragionamento non abbia molto senso, perché il corso è molto impegnativo e il sollievo dato dall’abbandono della seconda lingua straniera sembra molto scarso. Non è che si parli molto apertamente, in classe, delle ragioni degli uni e degli altri: speriamo solo che poche persone abbiano ragionato così perché, appunto, c’è da studiare ugualmente un bel po’! Quali sono le vostre materie d’indirizzo e come valutereste queste ore? Le nostre materie d’indirizzo sono Economia aziendale e Informatica. Queste ore sono le più utili ma anche impegnative, per cui meno male che abbiamo dei professori che non le rendono tanto noiose e riescono a coinvolgerci tutti e a farci entrare in testa i contenuti. Riconosciamo, quindi, sia che li dobbiamo ringraziare sia che non possiamo permetterci di non studiare! Certo, poi, non tutti gli studenti riescono ad arrivare alla sufficienza e questa non è una novità o il caso solo della 3E, ne siamo certi. Speriamo che questi tali riescano ad alzare i voti nella parte rimanente dell’anno scolastico!

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La Voce del Bazoli-Polo Aprile 2016 13 4C AFM Dicono che la quarta sia l’anno più difficile. Voi cosa ne pensate? Se è così, perché? E… arrivati in quarta… ci possono essere ancora problemi nella classe? Quali? Più che pensare se veramente la quarta sia l’anno più difficile o no (si vabbè… è anche difficile per alcuni versi!), ci piace pensare alla storia della nostra classe. Descriverla, per altre, potrebbe essere semplice. Bene: non è il nostro caso! Partiamo dall’inizio. Per qualcuno partire con le Superiori ha voluto dire ritrovarsi in una classe tutta nuova, portarsi dietro solo un paio di compagni delle Medie e provare disagio i primi giorni per le tante novità e la difficoltà del salto. Ce lo ricordiamo ancora! Andando avanti, ci siamo conosciuti meglio e abbiamo fatto gruppo, ma purtroppo non eravamo la classe con il comportamento migliore dell’Istituto, anzi! Non per niente ci siamo ritrovati dimezzati in seconda: chi se n’è andato, chi non è passato e chi ha deciso che la scuola non era il suo forte… Insomma: il gruppo unito della seconda non era più quello della prima. Rimasti così in pochi, sono migliorati sia la nostra condotta che il rapporto tra noi: da compagni di classe siamo diventati amici! Ma, purtroppo, chi è in seconda AFM, in terza, deve scegliere: se specializzarsi in informatica o continuare l’indirizzo amministrativo classico. Quindi, gli studenti sono stati rimescolati! A questo punto, più di qualcuno credeva impossibile stare di nuovo bene in una classe ancora una volta nuova! Eppure il gruppo, anche se con compagni diversi, si è riformato. Diverso da prima, ma comunque un fantastico gruppo di amici. Chi ci vede da fuori pensa che siamo vivaci, per essere una quarta! Ma, dopotutto, per una volta possiamo dire che siamo ancora noi: quelli agi tati della 3C dell’anno scorso… ma più grandi! BARCELLARI PIETRO AMADORI LUCA AMADORI MATTEO BRAGA MONICA BUSSACCHETTI MARINA DE MUNARI CLAUDIA FAVALLI MARCO GOBBI ELISA LOPES EDENILSON ANTONIO MARAI GIULIA MISCIOSCIA LUCA MONTELLA RAFFAELLA PASSUELLO NICOLA PELLIZZER JACOPO SAETTI VALENTINA SANTINI MASSAI GIORGIO VARLESE FAUSTO Tra pochi mesi sarete in quinta! Vi sentite pronti? Qualcuno magari starà pensando a qualcosa per prepararsi nel modo migliore agli esami! Nessuno si può mai sentire veramente pronto per un esame, figuriamoci se questo esame è la Maturità. “Trucchetti”? E chi lo sa?! Quindi, pronti: ancora no! E abbiamo ancora dei mesi prima della quinta… passeranno davvero così veloci?! Moltissime, anche, sono le paure e altrettante le domande sul nostro futuro: università o lavoro?! Quando rispondiamo a chi chiede, ogni tanto qualcuno ci 4D AFM guarda un po’ storto! Comunque abbiamo ancora un anno non solo per arrivare agli esami ma anche per fare le nostre scelte e in questo momento ci preoccupiamo soprattutto di finire bene la quarta. Meglio! Pensate di aver scelto la scuola o l’indirizzo giusti? Cosa vi aspettavate e avete poi trovato o cosa vorreste che fosse diverso per la Ragioneria? Non siamo tutti d’accordo sul fatto BOCCHIO CHIARINI LUCA FRANCESCA che questo indirizzo sia stata la scelta giusta per ciascuno (nel senso che, ancora oggi, qualcuno si riserva dei dubbi). Forse perché crescendo le nostre ambizioni soGIORGI VIRGINIA no cambiate, o for- FITTABILE PIETRO SOFIA se perché eravamo troppo piccoli per prendere una decisione così importante. Alcuni di noi si aspettavaMAIR MARIANI ANNA ELENA no qualcosa di diverso, ma non potevano avere le idee così chiare e, tutto sommato, siamo PAVAN RIZZETTI contenti di quello SIMONE GIULIA che abbiamo trovato. C’è stato e c’è da studiare! Di sicuro, però, il Diploma di Ragioneria ci consentirà di precisare meglio le nostre possibilità. SECK SINJARI NIANGOU SONIA ARICI ALICE CRESCINI MATTIA GUERRINI GIACOMO NODARI MARCO SARAMONDI ALESSIA SPONDA CLAUDIA

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14 Aprile 2016 La Voce del Bazoli-Polo ABAN ADJETEY ALICE BARBARIA RAFFAELE BENEDETTI MARTA MARIA EL MOUH FATIMA FAINI ANNA HONORATO ALVES JOAO PEDRO Quanto cambia, in meglio o in peggio, una classe negli anni delle Superiori? Vi sentite uniti? CHEN YONGH ZHI Secondo noi negli anni delle scuole Superiori non si instaurano veri rapporti di amicizia ma per lo più conoscenze. La nostra classe è un po’ particolare perché ci conosciamo da poco, in un certo senso, anche se questo è il nostro secondo anno insieme. Cerchiamo di condividere le lezioni e il tempo che abbiamo al meglio, rispettandoci a vicenda e aiutandoci fra di noi. Ci sentiamo abbastanza uniti rispetto all’anno scorso perché ci conosciamo meglio. Con il passare del tempo le classi migliorano perché sono composte da persone più “mature” e quindi c’è più dialogo e rispetto tra i vari componenti. LODA BYRON MACCARINELLI SABRINA PERNETTA ENRICO Avete buoni rapporti con i professori? Vi diamo la possibilità, brevemente, di dare loro dei suggerimenti costruttivi… Con i professori il rapporto è soprattutto “professionale”. Questa è la conseguenza dei continui cambiamenti di cattedra: forse se un professore ci accompagnasse per tutto il nostro percorso scolastico, con lui potremmo avere un rapporto diverso e più stretto. In questo senso, abbiamo potuto notare durante questi ultimi mesi che ci sono professori più aperti rispetto ad altri, con i quali possiamo esporre le nostre difficoltà e venire ascoltati. Anche agli altri docenti vorremmo poter suggerire di cercare di ascoltarci di più, perché la base di ogni buon rapporto è il dialogo. Ovviamente, se abbiamo dato l’impressione ogni tanto di fare i “furbetti”… sarà nostro dovere migliorare!!! 4E SIA PROTA MATTHEW SALANDINI MICHELA SARNO NICOLÒ SCALVINI SARA SIGNORINI ARNO USAI MICHELE VALLERIO GIULIA VOLONTÈ MARTINO ZOUHRI OUISSAL ASLAM AFFIA MAQSOOD AURIOLA FRANCESCO BITANTE ALESSIA COFFETTI GIULIA KHARBOUCH MAGDA LO AMINATA SIRE Questo è il quinto anno che siete al Bazoli-Polo: è migliorata o peggiorata la scuola in questi anni? In che senso? BUSTI GIANVITTORIO Per merito o per colpa di chi, se si può dire? In classe è emerso che la maggior parte pensa che la scuola sia migliorata grazie a diversi fattori, quali la serietà e il miglioramento dei docenti e degli alunni, e il progresso tecnologico e la nuova gestione interna dell’Istituto. Per il secondo anno uno di noi è anche Rappresentante d’Istituto e una nostra compagna rappresenta la scuola alla Consulta studentesca LORINI DANIEL MAGALINI CECILIA MERIDI EMMA MESSINEO NICOLA PAU ILARIA PEDRON FEDERICO SHIMA ROBERTO STIZIOLI MARCO TOMASI MATTIA per cui crediamo che questa nostra conclusione sia abbastanza fondata e la riflessione, in classe, ne esca arricchita. Non che, per come erano prima le cose, fosse peggio nel senso che si possano dare delle colpe; o che mancassero le risorse che, anzi, sono probabilmente diminuite con gli anni e sono state meglio impiegate col passare del tempo. Però ci sembra di lasciare una scuola, dopo cinque anni, migliore di come l’abbiamo trovata. Dopo gli esami, nella vostra classe: avete intenzione di proseguire gli studi all’Università? Dove e in quale indirizzo: lo sapete già? C’è tra voi chi sa dove andrà, invece, a lavorare? Per quale motivo? Sì, la gran parte di noi ha intenzione di proseguire gli studi, mantenendo l’indirizzo economico o intraprendendone altri. Qualcuno non disdegnerebbe la possibilità di un’accoppiata scuola-lavoro, per una questione di maggiore autonomia personale. Una piccola parte, invece, spera di poter tuffarsi fin da subito, dopo i prossimi ed imminenti esami di Stato, nel mondo del lavoro. Ad ogni modo gioverà a tutti se riusciamo ad ottenere un punteggio alto. Speriamo!!! 5A AFM VERONESI ELISABETTA VERONESI JESSICA ZANI LUCA

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La Voce del Bazoli-Polo Aprile 2016 15 Siete soddisfatti del percorso formativo che avete scelto o avreste preferito frequentare corsi diversi? È solo questione di materie o di cosa secondo voi? Vi siete trovati bene, in questi anni, tra compagni? In linea di massima ci siamo sempre trovati bene tra noi compagni. Ovviamente non saremo mai completamente uniti e arriviamo alla fine del nostro percorso al Bazoli-Polo divisi in gruppetti. D’altronde non ci vengono nemmeno date molte opportunità per legare tra noi, dato che la tradizionale gita di quinta non l’abbiamo fatta e c’è da faticare anche per un’uscita di mezza giornata... Circa metà della classe, col senno di poi, non è soddisfatta della sua scelta di terza media e adesso sceglierebbe un altro indirizzo/scuola. Chi per motivi suoi, 5B AFM chi perché ha capito che avrebbe preferito altri indirizzi di studio, chi perché non gli piacciono le materie, AVIGO MARTA chi perché non si trova bene con i professori (ne abbiamo cambiati molti con gli anni e alcuni si sono presentati con difficoltà a relazionarsi con noi e a spiegare). Siete in quinta. Quali sono le vostre proiezioni e aspettative per il futuro? Per quanto riguarda le prospettive future c’è chi è già sicurissimo di fare l’Università, chi è convito di cercarsi un lavoro e poi c’è chi vive il momento e non sa nemmeno cosa mangerà stasera a cena. C’è proprio di tutto: non è che uno possa, in prima o in seconda, rimandare a quando sarà in quinta. Perché il tempo vola e dalla quinta ci si aspetta delle scelte: o si prendono o capitano in qualche modo. BANDINI PAOLO BARUFFA KEVIN BOMPIERI RACHELE CAPELLONI MATTEO CIACCIA ERICA CORRADI PATRIZIA DOMINONI FABIO GIURGI MIHAELA ADELINA KYERE ANITA ADARKWAH LEPURI ALFONS MANGIONE SALVATORE MARINO CLAUDIA MASON PAOLA MONTORIO MARTINA MUSTAFAJ ARIANA PELIZZARI ERIKA PERUZZO MATTEO PIERMARINI GIANMARCO PIPPA ANDREA POLIMENI GIANLUCA RAGNI RACHELE EMMA RAVAROTTO MARTINA RIBOLDI ELISA TONOLINI GIULIA Perché avete scelto l’Istituto Bazoli-Polo anziché cui – se il tempo desse una seconda possibilità – per un’altra scuola? Lo fareste ancora? Perché sì e questi e altri motivi personali farebbero perché no? scelte diverse. All’interno della classe ci sono Quali sono le difficoltà opinioni molto diverse, pene gli aspetti negativi sandoci adesso e mettendo che avete affrontato insieme i vecchi ricordi! e superato in questi Molti avevano scelto, a anni? suo tempo, il Bazoli-Polo Sono riguardo al perché è più vicino e tanto studio, che comodo e, alla fin dei cresce di anno in conti, con un’offerta anno, la rigidità formativa di livello del regolamento superiore e più varia d’Istituto e i raprispetto ad altre porti difficili con scuole della zona. alcuni insegnanti. Altri avevano valuOvviamente quetato che le difficoltà sta risposta non ci sarebbero state inesime dalle nostre termedie (anzi: un responsabilità: po’ meno che in un molti, in classe, Liceo). Alcuni sono non si accontentastati spinti dalla fano del 6 politico e miglia, non sono vogliono puntare a degli venuti per scelta obiettivi più ambiziosi. propria. Il regolamento si fa Scegliere di nuonotare, perché nei privo come allora? mi anni impegna in Alcuni non si un modo ma poi, crepongono il proscendo, si matura e sta blema, perché un po’ stretto. I rapporti ormai sono alla con certi insegnanti hanfine della quinta no alti e bassi perché è ed è già andata così. inevitabile, ma ci vorrebbe Altri, se potessero, un po’ di impegno nostro, e verrebbero ancora volentieri. crediamo, anche loro: ogni Altri ancora, infine, in questi anni hanno capito di giorno ci rimettiamo in gioco! avere interessi per materie diverse e altri indirizzi per 5E SIA BORGHESI MATTIA BRUNELLI GIADA CASNICI FLAVIA ETEMI LIRIDONA FANELLI CHIARA FRANCESCHI ANDREA LILONI VERONICA LODA ELISABETTA MASSARI DIEGO MATTERA LUCA MEREANU ADELA ORIO ELENA RAMUNNO CAMILLA SCARONI MARTA SINGH JASKIRAT STEFANET NINA URBANI ALESSANDRALUCIA ZANANDREA ALESSIA

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