Il Valdarno Gennaio-Febbraio 2016

 

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Edizione Gennaio Febbraio 2016 del free press IL VALDARNO

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Ricambi meccanica Tel. 055 953323 Ricambi carrozzeria Tel. 055 9155626 Via degli Innocenti 6/6c 50063 FIGLINE VALDARNO (FI) Fax 055 9154582/3 e-mail: autoricambiasso@iol.it Febbraio 2016. Registrazione al Tribunale di Firenze n. 6005 del 25.11.2015 Dir. Resp. Francesco Fondelli. Editore: SEF srl Vicolo Libri 4 Figline, 50063 Figline e Incisa Valdarno. Isc.ROC prat.1046013 - Stampa: Centro Servizi Editoriali S.r.l., Stabilimento di Imola, Via Selice 187/189 40026 Imola (BO) Diffusione Gratuita - notizieredazione@gmail.com Il Valdarno gratis a casa tua Ricambi meccanica Tel. 055 953323 Ricambi carrozzeria Tel. 055 9155626 Via degli Innocenti 6/6c 50063 FIGLINE VALDARNO (FI) Fax 055 9154582/3 e-mail: autoricambiasso@iol.it Bollette: La sindaca Mugnai scrive una letteraccia a Publiacqua. Ma il servizio idrico pubblico resta un miraggio VIVA IL FRONTE DI LIBERAZIONE DALLA NUOVA DITTATURA di Francesco Fondelli Simona: “La vita è adesso” Un vero buco nell’acqua Alla fine si è arrabbiata anche la sindaca di Figline e Incisa. Giulia Mugnai ha scritto una letteraccia a Publiacqua lamentando problemi nell’erogazione, perdite nella rete, carenza nel rifornimento idrico, cattiva programmazione degli interventi, etc. L’esternalizzazione del servizio idrico da parte dei Comuni si è rivelata un buco nell’acqua. I cittadini lamentano bollette e costi sempre maggiori. Del resto se un’azienda opera in regime di monopolio, perché dovrebbe applicare tariffe concorrenziali? Invano la legge-delega uscita in Gazzetta Ufficiale all’inizio di agosto, all’articolo 19 dava mandato al Governo di procedere alla “soppressione dei regimi di esclusiva”. Invece pare che l’imminente testo unico sui servizi pubblici locali lascerà ancora campo libero ai fornitori unici. Bei tempi quando l’acquedotto era comunale! I cittadini del comune di Zeri, ad esempio, hanno fatto bene i conti. “Noi l’acqua ce la teniamo perché lo dice il referendum stravinto nel 2011. E perché lo dice la Costituzione”. E se ne fregano delle continue diffide che dal 2004 arrivano dalla Regione Toscana. Pensavo fosse giusto così. Questa frase è usata spesso per giustificare errori e orrori. La pronunciarono molti tedeschi dopo il nazismo. La ripetono gli alunni che sbagliano la sintassi. Gli abbagli della storia e le sviste linguistiche hanno in comune la pigrizia mentale. Una certa borghesia settentrionale, un po’ snob, ha sempre detto “mangio mele piuttosto che pere» per significare «mangio mele, oppure pere», quando invece la frase indica esattamente il contrario: “mangio mele anziché pere”. Ebbene, adesso in tutta Italia, anche in Valdarno, si sbaglia pericolosamente l’uso del “piuttosto” (con molti rischi in ambito medico) tanto che l’Accademia della Crusca ora sostiene il Fronte di Liberazione dal “piuttosto che”. Come si fa contro le dittature. FIGLINE cHi sono e cosa fanno gli aiKidoKa valdarnesi a pagina 12 a pagina 13 SAN GIOVANNI parlano i protagonisti del celeBre “stufato” foto Sandro La dottoressa Mannini, psicologa-psicoterapeuta, è l’autrice del libro “Fra la gravità e il cielo” in vendita nelle librerie del Valdarno il cui ricavato sarà devoluto in favore del Meyer. a pagina 2 MONTEVARCHI ecco i medici cHe curano facendo ridere i BimBi a pagina 16 ALL YOU CAN EAT PRANZO € 10.90 CENA € 18.90 Bambini da 3 a 8 anni metà prezzo Buffet a prezzo fisso ( escluso bevande) con una vasta scelta di piatti tra pesce, carne e verdure . Nel nostro ristorante si possono gustare ricette tipiche cinesi, giapponesi e italiane, ANCHE DA ASPORTO . ORARIO DI APERTURA : 12:00/15:00 - 19:30/23:30 Via della Comunità Europea , 13 FIGLINE INCISA VALDARNO 50063 ( dietro al coop ) T. 055 953065

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Il Valdarno gratis a casa tua 2 PAGINA Febbraio 2016 cultura: Segue dalla prima pagina Caterina, Teresa, Marco e Luca sono i protagonisti del libro “Fra la gravità e il cielo” scritto dalla psicologapsicoterapeuta Simona Mannini. Una raccolta di quattro casi clinici scelti dall’autrice per esemplificare le difficoltà della vita di ognuno di noi. Nel momento in cui si perdono le illusioni occorre trovare una via d’uscita: accettare la realtà e i limiti delle proprie risorse. “Il mio libro è un inno al presente perché la vita è qui ed ora spiega la dottoressa di Montevarchi - Bisogna saper sognare pur camminando con i piedi per terra, assumendosi le Prima antologia di poeti valdarnesi re”. Perché questo titolo così enigmatico? “Fra la gravita e il cielo significa che nello spazio di mezzo tra la forza gravitazionale che ci attrae verso la terra e ciò che ci fa volare verso il cielo attraverso sogni, immagini, illusioni… c’è la vita. Le storie dei quattro personaggi del libro in fondo ci insegnano che la consapevolezza della realtà è il primo passo di cura ed è la base per poter essere responsabili di sé, del proprio equilibrio e delle proprie scelte”. Il libro oltre che su internet, è in vendita nelle migliori librerie del Valdarno e alla Feltrinelli di Firenze ed Arezzo. Benedetta Pasquini In copertina, una sanguigna di Lorenzo Bonechi e all’interno altre immagini comprese alcune opere di Venturino Venturi. E poi i versi di David Maria Turoldo “Non so come, non so dove, ma tutto perdurerà: di vita in vita e ancora da morte a vita come onde sulle balze di un fiume senza fine” scelti nell’epigrafe come a voler fare del tempo il filo ideale che ricuce secoli di poesia locale. Così si annuncia la prima antologia dei poeti valdarnesi. E sabato 12 marzo, alle ore 17.00, al circolo Fanin di Figline Valdarno sarà presentato ufficialmente “Un fiume di poeti”, già in vendita nelle migliori librerie di tutto il Valdarno a partire dallo scorso Natale, a cura di Daniela Monreale e Giorgio Torricelli. Una pubblicazione in cui sono state raccolte le voci poetiche di autori nati o vissuti nella valle dell’Arno. Il volume vuol consegnare ai lettori un repertorio poetico che documenti non solo la storia letteraria, ma capace anche di evidenziare lo sviluppo stilistico e tematico Le novità letterarie, per la prima volta una raccolta di poesie di tutti gli autori locali Quattro personaggi in cerca di felicità proprie responsabilità, ma cogliendo anche la meravigliosa opportunità offerta dal presente”. Per Simona Mannini, “la felicità è non è raggiungere la meta, ma è un attimo, un momento che va saputo assapora- della nostra terra. “La Poesia ha sempre bisogno di un endoterra che la nutra, la connoti, le doni radici e respiro”, scrive nell’introduzione Stefano Beccastrini. Qui viene messo in luce come questa prima importante antologia possa diventare uno strumento di studio e confronto utile ad evidenziare l’esistenza di un Genius Loci poetico prettamente legato al nostro territorio. In definitiva si tratta di un libro che ha lo scopo di contribuire alla conoscenza di un territorio attraverso la scrittura poetica: un progetto editoriale che si può definire “un viaggio” in continua evoluzione con il fermo proposito di realizzare volumi successivi. Durante la cerimonia di presentazione del libro “Un fiume di poeti”, che sarà presieduta dall’architetto Manuelli, sarà premiata la miglior poesia della raccolta. Il prof. Bruno Bonatti, autore della nota biografica di Vittorio Locchi, consegnerà una targa offerta dalla BCC Valdarno Fiorentino raffigurante il poeta figlinese. ELENCO POETI PRESENTI NELL’ANTOLOGIA “UN FIUME DI POETI” Christoph Wilhelm Aigner Carla Battistini Danilo Breschi Paolo Butti Susan Chalkley Rossana Cherici Giuliano Ciapetti Manuela Corsi Celeste di Luca Vera Franci Riggio Annalisa Gagnarli Peter Genito Danilo Masini Daniela Monreale Filippo Neri Silvia Pecorini Leonello Rabatti Mario Rigli Lisa Turrini Peter Russel Loris Sandrucci Giorgio Torricelli vieni a trovarci nel nostro showroom potrai trovare anche scale inferriate, ringhiere e cancelli, tende e coperture per esterni inFissi e serramenti Via Brodolini, 13 Figline Valdarno tel 055 9158002 info@bettieborchi.it www.bettieborchi.it

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Febbraio 2016 3 Il Valdarno gratis a casa tua Lo spettacolo “VIP PARADE” andrà in scena il 19 Marzo 2016 al Teatro Garibaldi, con il patrocinio del Comune di Figline Incisa e l’organizzazione del Calcit Valdarno Fiorentino. La serata rientra nel quadro delle iniziative benefiche avviate per il completamento del Progetto Vita, promosso dal nostro periodico che ha lo scopo di installare 12 defibrillatori nel territorio comunale. “VIP PARADE” prevede l’esibizione a titolo totalmente gratuito di personalità (chirurghi, avvocati, parlamentari, insegnanti, farmacisti, dirigenti di enti pubblici, consiglieri comunali etc) che per una volta hanno accettato di mettersi in gioco e salire sul palcoscenico del progetto vita: PAGINA Garibaldi al solo scopo di raccogliere fondi per una questa bella iniziativa di interesse pubblico. “Vorrei ringraziare profondamente tutte le persone che si stanno adoperando a questo progetto con grande impegno - spiega la Dr.ssa Pasquini Benedetta, responsabile del Progetto Vita Valdarno - La Banca di Cambiano sarà lo sponsor di eccellenza della serata e grazie al suo contributo sarà possibile acquistare Ultimi posti disponibili per il Vip Parade - Calcit altri due defibrillatori, oltre a quelli previsti dal ricavato della serata. Niente sarà lasciato al caso: molte aziende del territorio hanno collaborato in varie forme alla realizzazione dello spettacolo a partire dalla grafica fino all’addobbo floreale del teatro in stile Sanremo. In pochi giorni di botteghino, le prenotazione degli inviti sono andate in tilt dal grande interesse di tutta la cittadinanza”. Tra i partecipanti al “VIP PARADE” (in ordine alfabetico) gli onorevoli: Lorenzo Becattini, David Ermini e Elisa Simoni; i medici: Federico Cuccuini, Salvo Pagliarello accompagnato da Angelita Borgheresi, Alfiero Tani e il farmacista Marco Venturi; gli insegnanti: Paola Brembilla, Paolo Butti e anche il francescano Padre Costanzo; Claudia Lise Pieralli e Domenico Pellegrini docenti dell’Università degli Studi Singolare spettacolo il 19 marzo al Teatro Garibaldi di Figline di Firenze; sul palco Silvia Pecorini (ASL 10), Valentina Trambusti (consigliere comunale), Claudia Stocchi (grafica pubblicitaria), Franco Gallelli insieme a Eleonora Cognani (Circolo Fanin) e Riccardo Gonfiotti (La trama del Gusto). Tra gli ospiti Niky Giustini e l’illusionista Francesco Maria Mugnai, in arte Francesco Meraviglia. “VIP PARADE” dedicherà un omaggio alla storica compagnia del Brio Club con il ritorno in scena di Romano Sorelli e di Evandro Simonti, nella coppia comica Bocca & Zecchella. In programma anche un esibizione del campione mondiale di Thaiboxe Mustapha Haida, una rievocazione storica da parte di Porta Senese e la speciale partecipazione del gruppo degli Sbandieratori Borghi e Sestieri Fiorentini. Lo spettacolo sarà presentato da Mirko Bonatti della Talent Academy e Cristiana Bellugi (RTV 38). La festa del papà, San Giuseppe, il sabato della domenica delle palme, un concentrato di ricorrenze da festeggiare in una sola serata dal cuore per il cuore con il Progetto Vita-Calcit. Save the date!

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Il Valdarno gratis a casa tua 4 PAGINA Febbraio 2016 Con il passare degli anni i festeggiamenti del carnevale sono cambiati. Per quanto riguarda Figline Valdarno infatti i nostri nonni ci hanno raccontato che già ai loro tempi i Salesiani costruivano i carri che venivano portati in piazza ma che si vestivano con maschere tradizionali (Arlecchino, Pulcinella…) oppure con personaggi dei cartoni animati o dei film come avviene oggi. I costumi venivano spesso fatti e cuciti dalla madre o acquistati nei negozi. Il carnevale era una festa molto più sentita rispetto ad oggi sia da grandi che dai piccini. Spesso i giorni carnevaleschi si passavano in famiglia con i parenti, un po’ come adesso nel periodo natalizio. I ragazzi più grandi danzavano il martedì e il giovedì grasso e venivano organizzate feste importanti. Un’altra tradizione era che i contadini la notte del Quando a Carnevale si faceva “lume al grano” Abbiamo intervistato Niccolò Sarri, giovane pasticcere della pasticceria Arcobaleno a Matassino per saperne di più sui dolci del Carnevale. Quali sono i prodotti tipici del carnevale? Quali sono quelli più acquistati? “Nella pasticceria bar Arcobaleno le ricette e le abitudini sono sempre le stesse ogni anno, da ormai 28 anni. Cenci, frittelle, bomboloni e schiacciate alla fiorentina sono i prodotti tipici che vanno per la maggiore”. Ci può se c’è un segreto per questi dolci di Carnevale? storie di casa nostra: Come sono cambiati i modi di trascorrere i giorni carnascialeschi Le nuove generazioni ora riscoprono i cenci martedì grasso, andassero “a fare lume al grano” per preservare quest’ultimo da malattie ed in questa occasione cantavano una canzone che iniziava così: “Grano, grano non carbonchiare l’ultimo giorno di Carnevale…”. Durante il Carnevale si era soliti utilizzare coriandoli e trombette di cartone. L’ultimo giorno di carnevale invece c’era l’usanza, che rimane tutt’oggi, di bruciare un fantoccio chiamato “il Re di Carnevale”, per fare capire che la festa era finita e che Nella foto: Una vecchia foto del Carnevale a Figline negli anni ‘60 si entrava nel periodo della Quaresima. Dagli anni ‘70 le cose cambiarono infatti la televisione e la tecnologia presero il sopravvento su tutto: il divertimento e vecchie tradizioni sono state assorbite dalle moderne tecnologie. Adesso il Carnevale ha caratteristiche simili a quelle dei nostri nonni, però le tradizioni sono cambiate e molte sono quasi scomparse, come la canzone sul grano. I coriandoli vengono ancora utilizzati ma soprattutto dai più piccoli, i ragaz- zi invece usano bombolette o stelle filanti. La festa è meno sentita dal punto di vista tradizionale ma come un’occasione per compiere azioni che solitamente non si farebbero come salire su carri o spruzzare stelle filanti sopra persone oppure lanciare le bombolette esaurite a terra senza preoccuparsi di colpire qualcuno o di sporcare. W il Carnevale! Classe III F Scuola Secondaria di II Grado “Leonardo da Vinci” Figline Valdarno “Il segreto se c’è deve rimanere tale”. E’ più o meno sentita la tradizione culinaria durante il carnevale rispetto a prima? Ed ora? “Negli ultimi anni la tradizione culinaria carnevalesca è particolarmente sentita anche dai giovani perché si sentono sempre più attratti sempre dalle sagre paesane, dai vecchi modi di fare, dalle abitudini alimentari di una volta. Tutto ciò spinge i giovani ad avvicinarsi alle varie associazioni e strutture che promuovono e organizzano feste in maschera per i ragazzi di ogni età, dai più piccoli ai più grandi”. “VIENI DA NOI... CONTINUA LA SUPERROTTAMAZIONE”

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Saldi invernali Febal CaSa. Immagine di riferimento, non indicativa della composizione in promozione. Quest’inverno scegLi Le occasioni FebaL casa. una vasta gamma di modeLLi e Finiture a prezzi davvero convenienti. Trovare la TUA cucina, sarà ancora più facile e soprattutto ti costerà il 30% in meno. Vieni da Febal Casa G&G Project Mobile e insieme ai nostri consulenti dell’arredo scegli la cucina più giusta per te tra Romantica, Chantal, Marina, Kelly e tanti altri modelli. Inoltre, grazie agli incentivi statali, puoi recuperare il 50% della spesa. La promozione è valida per le cucine complete di almeno 4 elettrodomestici di marca Electrolux, Hotpoint o Whirlpool fino al 29 Febbraio 2016. Consegne entro il 31 Marzo 2016. Via Roma, 167 - Figline Valdarno (FI) Tel: 055 953026 - email: info@ggproject.it Febal Casa G&G Project 333x263_SI16_G&G Project_V2.indd 1 29/01/16 12:33

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Il Valdarno gratis a casa tua 6 PAGINA Febbraio 2016 È andato a Sofia Fugazzotto il premio Bambagella 2015, la massima onorificenza della città di Figline Incisa che premia, in coincidenza con la Festa della Toscana, un personaggio che si è particolarmente distinto per le proprie attività. La diciannovenne Sofia ha ottenuto il premio per i successi internazionali ottenuti in ambito sportivo. L’atleta valdarnese ha infatti rappresentato l’Italia al Global Youth Activation Summit 2013 (assemblea di giovani con e senza disabilità che si è svolta in Corea del Sud, in occasione dei Giochi Mondiali Invernali 2013) e agli Special Olympics World Games 2015 (dal 25 luglio al 2 agosto a Los Angeles), dove ha gareggiato assieme alla nazionale di pallavolo aggiudicandosi la medaglia di bronzo. Lo Special Olympics è un programma internazio- L’incredibile avventura dell’atleta Sofia Fugazzotto nale di allenamento sportivo e competizioni atletiche per le persone, ragazzi ed adulti, con disabilità intellettiva. Nel mondo sono oltre 170 i paesi che adottano il programma Special Olympics. “Io sono stata selezionata come riserva insieme ad altri due atleti, è stata davvero un’esperienza unica che sicuramente vorrei rifare, e sono ispirata anche dall’esperienza di un ragazzo che è stato selezionato per entrare a far parte dell’All Star basket NBA, forse anche io un giorno volerò in America”, racconta Sofia ancora emozionata. Ma il valore di Sofia va oltre i confini dello sport “Fin da piccola sono stata sempre affascinata dalle persone - racconta - la mia vita è dedicata agli altri, una scelta che mi piace molto. Faccio il volontariato all’ospedale della Gruccia, facendo il clown per i bambini: all’ospedale mi impegno tanto per farli divertire e per sollevarli dalla malattia. Faccio inoltre parte degli Spiders, un’associazione dell’Istituto Magistrale Giovanni da San Giovanni; sono una catechista e il capo dei capigruppo del Grest della parrocchia di Matassino.” Anche per il suo impiego futuro, Sofia pensa a un lavoro che non la isoli dalle persone: “Ho frequentato l’istituto Psicopedagogico di San Giovanni, e mi sono diplomata l’anno scorso con 80. In futuro mi piacerebbe avere un lavoro che mi permetta di stare in contatto con il pubblico, come ad esempio la barista o la commessa, oppure avere un negozio tutto mio”. Una volta a settimana Sofia si ritrova con gli Spiders nella sua ex-scuola per fare uno sport unificato, dove nessuno si sente giudicato. “Sono entrata a far parte degli Spiders - spiega la ragazza - quando avevo 14 anni, e con loro abbiamo partecipato a diversi tornei”. Il gruppo degli Spiders è formato da atleti (ragazzi con difficoltà fisiche) e i partner (ragazzi che dalla terza superiore decidono di aiutare). Il gruppo si allena ogni settimana a San Giovanni e pratica tutti gli sport olimpici, come pallavolo, basket, staffette ecc. Il nome Spiders (in inglese ragno) è stato scelto perché loro come i ragni costruiscono piano piano una ragnatela che alla fine darà un ottimo risultato. “Un sogno? Per ora quello di prendere la patente - confessa Sofia - così da diventare indipendente e poter raggiungere Arezzo senza scomodare i miei genitori, per allenarmi con il gruppo All Star”. Silvia Martini Istituto Marsilio Ficino sport: Il premio Bambagella assegnato per la prima volta ad una diciannovenne ASSISTENZA LEGALE - AUTO DI CORTESIA di TASSI STEFANO ORARIO dal lunedì al venerdì: 8:00-13:00/14:00-19:30. Via Rocco Scotellaro, 18 - 50064 Loc. La Massa Figline e Incisa Valdarno (FI) Tel. e Fax 055 8336626 grazianotassi@virgilio.it www.carrozzeriatassi.it

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Febbraio 2016 7 Il Valdarno gratis a casa tua Samuele, il valdarnese re del ballo latino americano giovani emergenti: Parla il tre volte vincitore della Coppa Italia “Mio cugino mi ha trasmesso la passione per il ballo. E così, dall’età di 6 anni, non mi sono più fermato”. Samuele Sacchetti, 19 anni, di Terranuova, ci racconta la sua storia di giovane ballerino latinoamericano. “Il più grande scoglio è stato quello di reagire alle critiche dei coetanei. Tutti giocavano a calcio, io ballavo. Fortunatamente la passione ha fatto in modo che non considerassi i pregiudizi della gente. Tuttavia, in altri casi simili ai miei, alcuni ragazzi hanno deciso di interrompere l’attività”. “Ho iniziato dopo una serie di lezioni di avviamento e grazie alla disponibilità di una ballerina, con cui ho fatto coppia fino all’estate 2007 in categoria B2, ho ottenuto il primo risultato nel 2003, arrivando, dopo neanche un anno dall’inizio, in finale del campionato italiano 6-9 anni B3. È stato un percorso graduale: all’inizio difficile anche per questioni di età, a causa delle difficoltà di intesa con la partner, difficoltà poi scomparse, anche se la fatica non è diminuita. Che rapporto hai con la tua scuola, la Every Dance Studio? “Ho un ottimo rapporto, è come una seconda famiglia. Qui col tempo ho capito l’importanza di questo sport per la mia vita, anche se ci sono stati momenti di crisi che tentavano di persuadermi a smettere”. I tuoi successi non si sono fermati al 2003? “No, nel 2006 ho vinto il campionato regionale e sono arrivato finalista ai campionati italiani. Dopo varie partner ho trovato una ballerina con cui ho ballato per 4 anni. Con lei è iniziata la consacrazione nel 2012/2013 in categoria B1: inizialmente è stato un percorso di gavetta, poi nella stagione successiva ho ottenuto la ricompensa dei miei sacrifici Nella foto: Samuele Sacchetti durante una sua esibizione vincendo tre Coppe Italia. A causa di problemi sorti con la giuria del campionato italiano non sono riuscito a disputare la finale, nonostante fossi primo a livello regionale e italiano, con un ranking che mi dava, di fatto, il diritto di partecipare alla finale. Comunque non mi sono arreso e ho ottenuto l’ulteriore passaggio alla fatidica classe A, la più dura. Infatti da qui in poi si inizia a percepire la propria passione per questo sport. Deve essere come un abito che indossi: devi farlo tuo e devi essere capace di trasmettere quello che provi alle persone che assistono. Adesso mi trovo in categoria 19-34 anni A2 e mi appresto ad affrontare un Campionato Italiano Assoluto”. Ora quali obiettivi hai? “Il mio obiettivo è la partecipazione ad una delle gare più importanti, quella di Blackpool in Inghilterra e da ultimo, non meno importante, quello di poter trasmettere quella che è la mia passione alle generazioni future conseguendo il diploma di maestro”. Riccardo Barlacchi PAGINA

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Il Valdarno gratis a casa tua 8 PAGINA Febbraio 2016 avventura: Il nostro giornale al fianco di Torricelli nella traversata del continente nero Moreno Torricelli non può proprio fare a meno della sua amata Africa. Da trent’anni compie traversate in solitaria in lungo e in largo tra i paesi del Continente Nero. Ma nell’anniversario del suo primo viaggio Moreno non sarà da solo, Il Valdarno sbarcherà in Africa insieme a lui! Lo accompagneremo in questa sua nuova avventura, in questa crociera sul Congo (il nome del viaggio è infatti Congo Cruise 2016, che vediamo appiccicato sulla portiera della sua mitica jeep). Il nostro avventuriero è partito il 18 di gennaio da Genova, direzione Tangeri, Marocco, via nave. Molto probabilmente ora starà attraversando qualche deserto o qualche intricata foresta; noi l’abbiamo incontrato pochi giorni prima e ci siamo fatti raccontare l’itinerario che percorrerà: “Il Congo Cruise è Siamo in Africa con Moreno Le preghiere di una volta raccolte da nonna Norma un viaggio molto lungo, che in teoria mi avrebbe tenuto lontano da casa per circa quattro mesi. Così ho deciso di dividere in due tranche il mio tragitto: quella che intraprendo in questo inizio 2016 diciamo è la fase di avvicinamento al vero viaggio in Congo, che sarà rimandato all’inverno del prossimo anno. Sbarcherò a Tangeri in Marocco dove mi farò un po’ di deserto prima di entrare in Mauritania. Da qui arriverò a Dakar in Senegal dove mi procurerò quei due tre visti che mi mancano per proseguire il viaggio. Successivamente attraverserò i territori di Guinea, Sierra Leone e Liberia che non ho mai visto nei miei viaggi precedenti. Qui c’è molto verde, sarà interessante attraversare queste foreste dove vivono animali rarissimi come l’ippopotamo pigmeo”. Lo step successivo sarà in Costa d’Avorio e il Burkina Faso dove Il mahatma Gandhi sosteneva che “La preghiera non ha bisogno della lingua, ma del cuore”. Eppure la tradizione popolare ha tramandato per molte generazioni un repertorio di antiche preghiere di cui oggi si rischia di perderne la memoria. Ecco perché appare ancor più meritevole l’iniziativa presa da una nonna di Reggello che ha riunito in un volumetto le preghiere che recitava fin da bambina. Stampate con grandi caratteri per facilitarne la lettura, le preghiere raccolte da nonna Norma costituiscono una preziosa testimonianza della devozione religiosa popolare, dalla più nota e tradizionale preghiera del mattino “Vi adoro mio Dio, Vi amo con tutto il cuore…” fino alle giaculatorie e alla preghiera del Venerdì Santo. Ma il vero patrimonio messo insieme da Norma Rossi Bigazzi sono le preghiere in rima baciata, le più semplici e le più sentite dalla popolazione rurale della prima metà del secolo scorso: “Dove vai Madre Maria, tutta sola per questa via…” oppure la tenera, semplice e antica professione di fede dei contadini “Con il nome di Dio vo. Con il nome di Dio sto ….” “Non piccolo errore fanno que’ padri di famiglia che non lasciano fare nella fanciullezza il corso della natura agli ingegni dei figlioli....” Questa frase significativa di Giorgio Vasari sembra voler accompagnare le valutazioni e anche i dubbi che assillano le famiglie impegnate in questi giorni a scegliere il miglior indirizzo scolastico per i loro ragazzi. E tanto per rimanere in sintonia con il Vasari, si ricorda che fino alle ore 20 del 22 febbraio sono aperte le iscrizioni all’Istituto “G. Vasari” di Figline e Incisa Valdarno, esclusivamente on-line. Quattro gli indirizzi proposti, per soddisfare le esigenze formative di tutti i generi: Tecnico, Costruzioni, Ambiente Iscrizioni al Vasari Fino al 22 febbraio vivono, a confine con il Ghana interessanti popolazioni indigene. Importante sarà passare da Accra, dove Moreno richiederà il visto per la Nigeria, ultimo paese prima di arrivare in Camerun, tappa conclusiva di questo primo viaggio: “In Nigeria cercherò di mantenermi il più a sud possibile, vista la situazione turbolenta nel nord del paese. Una volta in Camerun visiterò le città di Douala e di Ebolowa dove, grazie all’intermediazione di Valerio Pianigiani, lascerò la macchina presso un centro missionario di suore italo brasiliane. Con i mezzi pubblici mi sposterò a Yaoundè, la capitale, dove prenderò l’aereo per tornare a casa, a fine marzo”. E noi saremo qui ad aspettarlo, per farci raccontare questa meravigliosa esperienza. Roberto Bertoncini e Territorio; Liceo Scientifico ordinario e Liceo Scientifico delle scienze applicate; Professionale dei servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera e IeFP (istruzione e formazione professionale); Tecnico Agrario, Agroalimentare e Agroindustria. La Segreteria didattica dell’I.S.I.S “G.Vasari” offre, nella sede di Figline, e per tutto il periodo di apertura delle iscrizioni, un servizio di supporto alle famiglie prive di strumentazione informatica, nei seguenti orari: il lunedì, mercoledì e sabato dalle 11:00 alle 13:00, il giovedì dalle 14:30 alle 16:30. Per ulteriori informazioni consultare il sito www.isisvasari.it.

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Il Valdarno gratis a casa tua 10 PAGINA Febbraio 2016 ASTRAVALDARNO Rivisitazione Segno per Segno e Previsioni di un anno ARIETE 21 Marzo – 20 Aprile - È un segno legato alle manifestazioni di impulsività, esuberanza, audacia che può anche sfiorare l’incoscienza. L’elemento del fuoco conferisce ardore di sentimenti, intensità di reazioni e dinamismo. I nati nell’Ariete non sanno attendere, devono mettere subito in atto le loro iniziative, ma sono molto altruisti e generosi. Previsioni per l’anno 2016 – Grinta e passione Inverno introspettivo a cui seguono due stagioni calde grazie a un Marte sensuale. Urano e Saturno spingono la tua carriera. Preparati a vivere emozioni intense e a godere di momenti speciali. Affari a buon fine. Eccellente periodo per ampliare la tua cerchia di amicizie. Novità e occasioni da cogliere al volo, energia e sex appeal, da settembre attenzione a Giove in opposizione, privilegia equilibri e non gli eccessi. Gratta e vinci! Personaggio: Cristiana Bellugi (25 Marzo), presentatrice televisiva. GEMELLI 21 Maggio – 21 Giugno - Hanno un estremo bisogno di comunicare e di rinnovare costantemente i loro interessi, le loro passioni perché non sopportano la ripetitività e tanto meno la routine. Proiettano le loro energie in più direzioni seguendo l’entusiasmo del momento. Si adattano con naturalezza alle più diverse situazioni, dalle quali sanno sempre trarre nuovi stimoli. Doppia personalità positiva. Previsioni per l’anno 2016 – Salite e discese La confusione segnerà le scelte affettive e professionali della prima parte dell’anno: poi troverai una grande serenità. Lavorare in gruppo porterà notevoli risultati. Alterna attività e riposo, vacanze fuori stagione. Accoglierai un simpatico amico a quattro zampe in famiglia. Risultati discreti in ogni ambito da settembre in poi. Ariete, Leone e Vergine i segni con cui andrai più d’accordo. Personaggio: Mario Bonaccini (21 Giugno), vicepresidente Calcit Valdarno Fiorentino. LEONE 23 Luglio – 22 Agosto - Ambiziosi e dominatori, è quasi impossibile per loro adattarsi a ruoli secondari o rinunciare a un’esistenza brillante, costellata di successi materiali e di conferme sociali. Egocentrici e intraprendenti, vivono intensamente i sentimenti. Compagni esuberanti con i quali non si scivola mai nella routine. Di natura indipendente e brillante, sa dire con franchezza quello che pensa. Previsioni per l’anno 2016 – Un cielo tra luci e ombre In equilibrio tra novità e stabilità, vivi una stagione speciale:mrischi e avventure senza rinunciare alla lucidità. L’energia vitale non è mai un problema e Giove ti regalerà una serie di favori astrali legati al benessere. Ritmo ruggente. Piacevoli conoscenze, potrai allargare il giro delle tue frequentazioni. Vincite al lotto. Nei tuoi viaggi una cosa è certa non mancherà il calore del sole e itinerari insoliti. Letture meditative e tanto romanticismo. Non strafare nelle feste pasquali, il fegato ne potrebbe risentire. Personaggio: Federico Cuccuini (11 Agosto), medico ortopedico. BILANCIA 23 Settembre – 23 Ottobre - Sanno godersi la vita e hanno una certa allergia per lo sforzo prolungato, non amano essere coinvolti nelle responsabilità. Gentilezza di modi, innata diplomazia e sensibilità nel cogliere gli stati d’animo altrui. Investono nel partner tutte le loro aspettative. Previsioni per l’anno 2016 – Armonia celeste Altalene romantiche, sensibilità alle opportunità della vita e del destino, l’equilibrio non ti abbandona mai. Traguardi soddisfacenti caratterizzati da sicurezza e solidità. Bella svolta nella tua carriera, con guadagni sostanziosi e crediti recuperati. Umore frizzante, in autunno migliora la tua forma fisica. Nuove amicizie, occhi aperti e valigia pronta. Aggiorna le tue competenze e fa tesoro delle buone idee. In famiglia, aiuta nelle faccende domestiche. Personaggio: Brunetto Zatini (19 Ottobre), fotografo. SAGITTARIO 22 Novembre – 21 Dicembre - La loro natura è impulsiva, entusiasta, sempre tesa allo sforzo di conquista. Leali e generosi, hanno un’innata fiducia nel prossimo e soffrono quando si accorgono di atteggiamenti poco spontanei.Si gettano in un’impresa con la certezza della riuscita, partendo sempre da premesse ottimistiche. Previsioni per l’anno 2016 – Stelle sorprendenti Avventuroso per natura, scoprirai in te dubbi e incertezze. Le supererai in un crescendo di emozioni e opportunità. Ad aprile un ottimo periodo per fare il punto della situazione e lasciarti andare. Il tuo grande cuore è un vaso pieno d’amore, sarai generoso con gli altri. Ad agosto al mare e perché no un salto in montagna. Bene gli investimenti, è arrivato il momento di tagliare i ponti con il passato e guardare al futuro che si prospetta pieno di serenità e emozioni vive. Personaggio: Egidio Borri (14 Dicembre), hairstylist. TORO 21 Aprile – 21 Maggio - I nativi del Toro hanno sentimenti forti e genuini come loro, calore umano, ma anche una certa riservatezza perché sono poco propensi ad ampliare la cerchia delle loro relazioni. Si impegnano con determinazione e procedono con passo lento ma sicuro, verso le mete che raggiungono quasi sempre con una tattica difensiva. Previsioni per l’anno 2016 – La fortuna abita qui Una magnetica carica erotica e uno sbalorditivo successo sul lavoro: quest’anno il segno baciato dalla sorte è il tuo. Concretizzerai obiettivi che ti stanno a cuore e i tuoi investimenti anche economici subiranno un’incredibile accelerata. Impegnati ogni giorno curando alimentazione, sport e riposo. Viaggi e last minute vantaggiosi. Serenità familiare, l’amore ti farà tornare adolescente. Suggerimenti preziosi dagli amici. Personaggio: Alessio Pasquini (28 Aprile), comandante della Polizia Municipale Figline Incisa. CANCRO 22 Giugno – 22 Luglio - Difficilmente manifestano le loro emozioni e sembrano impenetrabili dietro la loro flemma esteriore. Hanno invece grande sensibilità e assorbono d’istinto l’influenza degli ambienti e delle situazioni che vivono. Influenzato dai ricordi dell’infanzia, difficilmente si stacca dal passato e dalla famiglia di origine. Previsioni per l’anno 2016 – L’anno della passione Grazie a un’energia e una fantasia scatenate che ti aiuteranno anche sul lavoro, darai grande spazio alla tua sensualità. Novità inaspettate che potrebbero rivelarsi favorevoli. Grinta, ispirazione e un pizzico di fortuna, assisteranno le tue intenzioni. Nel complesso un ritmo positivo, le pause neutre saranno importanti per il cuore in attesa e riflettere. Viaggi spericolati, si al nuoto e all’aria di mare, toccasana per la tua costituzione. La capacità di entrare in empatia con gli altri favorisce lavori sociali Personaggio: Paolo Mantovani (24 Luglio), imprenditore. VERGINE 23 Agosto – 22 Settembre - Sono critici del proprio e altrui comportamento, convinti di poter risolvere con gli strumenti razionali anche quei problemi in cui l’abbandono spontaneo agli impulsi del cuore sarebbe la soluzione più semplice. Metodici e d’intelligenza acuta, sono riservati ma passionali. Fiduciosi, ottimisti, riflessivi, studiosi, amano straordinariamente la lettura. Previsioni per l’anno 2016 – Tempo di esami L’ottimismo di fondo quest’anno caratterizza il tuo segno e ti consente di superare prove affettive e professionali: l’orizzonte è rosa. A marzo occasioni improvvise e vantaggiose. I flirt arriveranno se deciderai di perdere la testa. Saturno ti aiuterà a fare le scelte giuste. Gemelli, acquario e toro i segni con cui sarai più in sintonia. Vincite al super enalotto e un viaggio a New York che da sempre hai desiderato. Occasioni di shopping a ottimi prezzi. Personaggio: Francesca Bandocci (24 Agosto), commerciante. SCORPIONE 24 Ottobre – 21 novembre - Hanno una fortissima ambizione e ricercano continui stimoli per rinnovarsi. Possessivi in amore. Con loro si vive sempre un clima di assoluto, da cui sono bandite le mezze misure. Pieni di risorse, profondi, seri, hanno un forte magnetismo fisico. Previsioni per l’anno 2016 – L’anno della rivincita Spazio senza limiti alla passione, alla voglia di fare, all’empatia e alla serenità d’animo. Sarà un anno bellissimo. Il tuo incisivo modo di esprimerti ti farà centrare l’obiettivo. Compravendite interessanti. Chi conquisterà la tua fiducia, avrà anche il tuo appoggio. Non essere possessivo. Nel tempo libero a primavera prenditi cura del tuo corpo con lunghe camminate rilassanti. Il partner ideale per lo Scorpione è passionale, istintivo e con un alone di segretezza e mistero. Personaggio: Tommaso Nannicini (11 Novembre), economista. CAPRICORNO 22 Dicembre – 20 Gennaio - Tutto deve essere calcolato, programmato, altrimenti sentono vacillare la loro sicurezza. Obiettivi concreti ai quali dirigono con determinazione tutte le loro energie; il lavoro, il successo, sono i cardini su cui fa perno la loro esistenza. Abili nella comunicazione non verbale. Previsioni per l’anno 2016 – Logica e impulsività Confusione tra freddezza e passionalità e tra calcolo e istinto. Eros travolgente. La sensualità si arricchirà di sfumature inedite e desideri sostanziosi. Grande energia sul lavoro, ambizione e tenacia. Saprai importi all’attenzione dei colleghi. Per il benessere il periodo propizio è aprile e maggio. Prudenza con le scalate ad alta quota. Entrate inaspettate alimenteranno le tue finanze. Si, a domeniche pomeriggio di relax alle terme. Personaggio: Serena Paoletti (19 Gennaio), giornalista. PESCI 19 Febbraio – 20 Marzo - Sotto il segno di Nettuno nascono individui che sfuggono a definizioni schematiche, inafferrabili e contradditori e contradditori, come comporta l’appartenenza a un segno doppio. Offrono sempre solidarietà e partecipano intensamente alle vicende altrui. Spirituali e molto concentrati sul suo percorso interiore. Previsioni per l’anno 2016 – Sensibilità alle stelle Le caratteristiche del tuo segno amplificate dagli astri portano a romanticismo, intuito e vulnerabilità. Con te prendere o lasciare. Una anno di trasformazioni ed emozioni intense, l’Eros non mancherà rafforzato dal tuo fascino. Nuove opportunità di lavoro ti consentiranno di conquistare una posizione influente nell’ambito lavorativo. Dedicati per un benessere completo alla disciplina dello yoga o del pilates. Successi in estate con realizzazioni di progetti portati avanti da tempo. Personaggio: Laura Cantini (16 Marzo), responsabile Confcommercio San Giovanni Valdarno. ACQUARIO 21 Gennaio – 18 Febbraio - Il simbolo dell’acqua in questo segno d’Aria esprime la fluidità e l’espansione verso gli altri e la sua ricerca di vasti orizzonti che non lo imprigionino nella banalità quotidiana. Allergici a tutto ciò che rientra in schemi prestabiliti. Previsioni per l’anno 2016 – Viva la libertà La libertà è il tuo grande amore ma quest’anno va coniugata con la realtà: concretezza e idealismo vanno assieme a idealismo e passione. Da marzo a fine maggio farai strage di cuori con il tuo sex appeal. Raggiungerai gli obiettivi nelle relazioni sentimentali. Da settembre è un momento magico per il buonumore e entusiasmo. Incrementa i risparmi senza correre rischi inutili, attenzione agli autovelox perché colpisce i tipi distratti come te. Vacanze ai tropici senza dimenticare le vaccinazioni. Personaggio: Daniela Rosati (10 Febbraio), farmacista.

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Febbraio 2016 11 Il Valdarno gratis a casa tua Una “topaia” trasformata in uno splendido teatro La storia del Garibaldi tra ambizioni e polemiche La tradizione teatrale è stata presente a Figline fino dalle epoche più remote. Pur di tener viva quella passione, privati cittadini mettevano a disposizione della popolazione le proprie case, i giardini, gli orti, fino a quando fu istituito il primo Teatro Comunale in un antico palazzo del Canto al Romano, gestito prima dal Comune e poi dall’Accademia degli Illuminati. Da tempo, l’edificio versava in pessime condizioni di manutenzione tanto da fargli meritare l’appellativo di “topaia” e quando nella seconda metà dell’800 si sparse la voce che Montevarchi stava costruendo un teatro per incrementare nel Valdarno l’arte lirica e drammatica, il paese di Figline non fu più disposto ad accontentarsi della topaia del Canto al Romano e, preso da uno spirito di emulazione, fece sorgere l’Accademia dei Risorti la quale s’impegnò a realizzare un grande teatro con annesse “stanze di conversazione” che contenesse nella sola platea quello di Montevarchi. La progettazione fu concordemente affidata all’architetto figlinese Angelo Pierallini, ma la scelta dell’ubicazione fu a lungo dibattuta, perché, mentre la maggior parte degli accademici capeggiati da Ristori, riteneva più economico appoggiarsi alle mura del Cassero, l’accademico Righi dimostrava che quella sarebbe stata la soluzione più dispendiosa. Nella primavera del 1866, in piazza Serristori, appoggiandosi alle mura, nel punto in cui, anticamente, risiedeva il corpo delle guardie, ebbero inizio i lavori di costruzione del Teatro e delle annesse stanze di conversazione. Nell’attesa della conclusione dei lavori, venne allestito il cosiddetto “Teatro Diurno”, dove si tenevano spettacoli all’aperto, su un palco che restava in piedi fino alla fine della stagione. Fu emanato anche un bando rivolto a tutti i caffettieri di Figline, affinché inoltrassero le loro offerte per la gestione di un Caffè al Teatro Diurno. Nel 1869 vennero inaugurate le stanze di conversazione, locali molto accoglienti dotati di un Caffè, utilizzati dagli accademici per le loro riunioni, per le feste da ballo e per spettacoli di intrattenimento. Intanto continuava la costruzione del Teatro e le spese sostenute ed ancora da sostenere erano così ingenti da mettere l’Accademia in serie difficoltà economiche e fu grazie all’intervento di un possidente di Faella, se si salvò dal fallimento. Era la primavera del 1872 quando il sipario del nostro Teatro, battezzato con il nome di Garibaldi, fu alzato per la prima volta con l’opera “Ernani” di Giuseppe Verdi e, affinché il pubblico potesse assistere numeroso, gli fu fatto pagare un biglietto d’ingresso al prezzo simbolico di 50 centesimi. Successivamente il Teatro fu acquistato da facoltosi cittadini figlinesi che costituirono l’Accademia dei Concordi. Grazie al grande interesse dimostrato dal pubblico nei confronti della lirica, il nostro Teatro venne scelto dal Centro Lirico di Roma, come banco di prova per i giovani cantanti. Dopo la seconda guerra mondiale, diventò un cinematografo che chiuse i battenti alla metà degli anni ’60, in precarie condizioni di manutenzione. Negli anni ’80 il Comune di Figline, intestatario di quasi tutte le quote di proprietà per acquisto dagli accademici o per donazione, deliberò di affidare l’incarico della progettazione per il restauro dell’intero complesso, all’architetto figlinese Giovanni Manuelli. Prima la riapertura del Ridotto, poi, nel 1995, quella della sala grande del Teatro Garibaldi, hanno restituito a Figline una preziosa fonte di crescita culturale e sociale. Adriana Bottacci storia: Ha riaperto i battenti nel 1995, ma è stata solo l’ultima di una lunga serie di interventi PAGINA

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Il Valdarno gratis a casa tua 12 PAGINA Febbraio 2016 Alla scoperta del gruppo di aikidoka che si allenano alla Fight Academy contrapposizione forza contro forza”. Ma perché occorre la concentrazione invece dei muscoli? “Perché - risponde Maule - Per padroneggiare l’attacco che proviene da un avversario, occorre aver preventivamente acquisito la capacità di padroneggiare pienamente se stessi”. Quello che vediamo pochi secondi dopo è il risultato strabiliante di questa filosofia: l’avversario inferocito finisce a terra appena toccato, quasi elegantemente, dall’aikidoka. Scusi maestro, come ha fatto? Chiediamo. “Ho utilizzato le leve articolari del mio avversario per immobilizzarlo”. In pratica, con una mossa apparentemente banale, il maestro - quasi rimanendo impassibile di fronte all’aggressore - ha girato il gomito del suo avversario verso l’esterno, ovvero dalla parte in cui non si piega. “E’ solo concentrazione - spiega Maule- per cambiare la situazione intorno a noi occorre prima cambiare se stessi”. E pensare che, detta così, sembrerebbe anche facile. F.F. L’occasione giusta per conoscere da vicino gli “aikidoka” di Figline ce la fornisce la visita in Valdarno di Bruno Maule, cintura nera 8° Dan. Una vera autorità in questa disciplina: pratica ed insegna Aikido da oltre 40 anni; un maestro che tiene lezioni anche alle forze di Polizia, in Germania, Svizzera, Francia e Algeria. Così, insieme a Maule, scopriamo all’interno della Fight Academy l’attività della “Ki Aikido Budokan” di Figline. Un’associazione (20 adulti e 10 bambini da 6 a 13 anni) che ha come responsabili Nico Gori e Pietro Gigliotti. Ecco, se vi immaginate un gruppo di assatanati e violenti che lanciano urla spaventose, cambiate subito questa idea preconcetta. Tutti gli aikidoka, non solo quelli di Figline, seguono una filosofia di vita che è esattamente il contrario della violenza. Già la parola orientale Aikido significa letteralmente “Via dell’armonia con l’energia”, che tradotto in italiano vuol dire più o meno: “Disciplina che conduce all’u- difesa personale: Aikido, filosofia orientale che ti salva anche la vita Nelle foto: Gli aikidoka figlinese. Il Maestro Maule con Nico Gori. nione ed all’armonia di mente e corpo attraverso l’energia vitale e lo spirito dell’Universo”. E se ancora il concetto non vi è chiaro, ecco i segreti di questa disciplina, particolarmente armoniosa nei movimenti, spiegati proprio da Maule “Chi pratica l’Aikido impara la padronanza di se stesso, tramite la meditazione, la concentrazione e la respirazione”. In parole povere: si impara a rimanere calmi: sempre, ma soprattutto nel momento del pericolo. Ecco perché l’applicazione dei principi di questa “filosofia” non servono solo per ottenere una efficace tecnica di difesa personale (viene insegnata alle donne anche come tecnica antistupro) ma è ottima anche come tecnica di rilassamento nella vita di tutti i giorni. Aiuta ad avere la meglio contro lo stress. Chi pratica queste disciplina ottiene miglioramenti in tutto il corpo, allontanando i dolori, migliorando le articolazioni e la postura. “Non occorrono grosse doti fisiche per questa attività - spiegano Gori e Gigliotti - è adatta a tutte le età, insegna l’autocontrollo anche in situazioni difficili”. Vedere all’opera Bruno Maule e gli aikidoka figlinesi, è uno spettacolo che a momenti sembra inverosimile. Una sorta di “danza” che mette fuori uso l’aggressore con alcune mosse apparentemente semplici, ma frutto di un co- stante allenamento che soprattutto mentale. “Questa tecnica - dice Maule, accennando ad una mossa - consiste innanzi tutto nella ricerca della massima conservazione della propria integrità fisica grazie alla concentrazione mente-corpo. Ciò consente di evitare le conseguenze che derivano dalla

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Febbraio 2016 13 Il Valdarno gratis a casa tua Il nostro “stufato”, tra gusto e leggenda “Non chiamatelo spezzatino!” esordisce così Dino Nardi, Camerlengo dell’Uffizio di Sant’Antonio, nell’esatto momento in cui si inizia a parlare dello stufato alla sangiovannese. Insieme a lui Ennio Massini, Camerlengo dell’Uffizio dell’Industria e Vicariato, e Franco Frosali membro attivo nel piccolo mondo degli Uffizi della Basilica. “Lo Stufato - spiega Massini - viene servito nei saloni della Basilica di Santa Maria delle Grazie nel periodo degli Uffizi di Carnevale, durante i quali partecipano centinaia di persone in ognuna delle cinque domeniche dedicate ai festeggiamenti” “La festa - aggiunge Frosali - è un retaggio fiorentino legato alla storia di Castel San Giovanni e ai festeggiamenti popolari del Carnevale, che iniziarono ad affiancare quelli religiosi, a partire dal Seicento. La sfilata dei paggetti in costume sopra il carroccio, adornato con gli stemmi di ciascun Uffizio e due Marzocchi, sono solo alcuni dei dettagli che testimoLe versioni dello stufato sono così varie che da sette anni viene organizzato il Palio dello Stufato. “Al Palio - spiega Massini partecipano quasi totalmente i sangiovannesi, soprattutto i ristoratori della città i quali normalmente rinunciano ad inserire lo Stufato nei loro menù fissi. La preparazione della ricetta, infatti, impone una grossa quantità per mantenere il gusto tipico, quando questa viene inficiata anche il risultato finale ne risente!” Nella foto: Frosali, Nardi e Massini tradiZioni: A colloquio con i camerlenghi degli Uffizi di Carnevale per scoprire i segreti del piatto tipico valdarnese PAGINA Anche un Palio tra le varie ricette niano il legame ancora forte con il Capoluogo toscano”. Ogni famiglia sangiovannese conserva gelosamente la propria versione dello Stufato, ma la ricetta da considerarsi originale qual è, e dove nasce? “La ricetta ufficiale è quella preparata dai cuochi dei Saloni che ormai sono consi- derati da noi dei personaggi storici - precisa il camerlengo Frosali - L’ingrediente principale è il muscolo delle zampe anteriori di vitello o manzo, molti insistono col preferire addirittura la zampa destra, cucinato abilmente per ore in un tegame di coccio con del garofano e un misto di spezie.” “E’ una ricetta che è nata per necessità all’inizio del Novecento - ricorda Ennio Massini - quando gli operai della Ferriera, della Ceramica e delle Fornaci Bagiardi, cucinavano le interiora in grossi pentoloni. La storia vuole che uno di loro, l’Aldinuzzi, tornato dalla campagna militare in Libia abbia riportato in patria l’arte dell’uso delle spezie creando così la ricetta tramandata fino a noi oggi!” Gli uffizi sono in totale cinque, Sant’Antonio, Santa Lucia, Industria, Vicariato e delle Donne, cosa significa, per concludere, fare il Camerlengo di uno di questi? “E’ un onere! - risponde Frosali - Io ho questo ruolo da circa vent’anni e col passare del tempo è sempre più dura organizzare tutto, ma è per una buona causa! Si tratta di raccogliere i finanziamenti, coinvolgere più persone possibili e gestire i pranzi. L’Uffizio delle Donne, col Camerlengo Chimentelli Pieraccini, batte tutti gli altri in termini di raccolta fondi!” “Il grosso del lavoro lo svolgono i volontari - aggiunge Massini - e nonostante un leggero aumento di diffidenza nei confronti della raccolta dei soldi porta a porta, dovuta soprattutto ai nuovi nuclei familiari insediati a San Giovanni, ogni anno si riescono a raggiungere notevoli cifre. L’ammontare viene poi esposto sul carroccio dell’Uffizio durante la sfilata domenicale dopo averlo simbolicamente donato durante l’Offertorio alla Basilica” Il primo in ordine di celebrazione è Sant’Antonio, seguito poi dalla domenica dedicata all’Uffizio di Santa Lucia col Camerlengo Gannetti, per poi proseguire per le successive tre settimane. Diletta Paoli Ecco il primo asilo nido domiciliare Mamma giovane e nello stesso tempo educatrice esperta. Il segreto di Melissa Dispinseri è tutto qui. Per lei i piccoli ospiti dell’asilo nido Le Orme dei piccoli non sono altro che i compagni di giochi della sua bambina Camilla. “Ho per gli altri bambini le stesse attenzioni che ho per mia figlia” spiega “la tata” che ha fatto nascere a Borgo a Cascia, vicino a Reggello, il primo asilo domiciliare del Valdarno. Diplomata in tecnica dei servizi sociali (indirizzo Infanzia), Melissa ha fatto dell’educazione il suo progetto di vita. Dopo 10 anni di lavoro all’interno di strutture fiorentine, ha deciso di far nascere Camilla e anche un asilo nido che sembra uscito da un libro di Comunicazione pubblicitaria Nella foto: Melissa Dispinseri fiabe. E mai la definizione di “domiciliare” fu più azzeccata. Infatti il piano terra della casa colonica (80 mq) in cui abita la famiglia Dispinseri, è stato trasformato in un luogo sicuro e accogliente per ospitare non più di 6 bambini per turno. L’orto e il grande giardino, attrezzato con giochi e altalene, si estendono all’ombra dell’austero campanile della chiesa di Sant’Andrea. Ed è inevitabile che in un asilo di campagna la mensa interna serva solo cibi biologici. Così, in questo ambiente familiare, Melissa (affiancata da nonna Sonia) ha sviluppato in pochi mesi un esperimento educativo che ha avuto un immediato successo tra i genitori. LE ORME DEI PICCOLI Asilo Nido Domiciliare Borgo a Cascia - Reggello www.leormedeipiccoli.it melissa.dispinseri@gmail.com Melissa Dispinseri Cell.3337602180

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Il Valdarno gratis a casa tua 14 PAGINA Febbraio 2016 vi della brigata musicomio diamo la possibilità di poter vivere subito l’esperienza di suonare insieme e partecipare anche alle nostre esibizioni, ognuno con una parte musicale scritta ad hoc ” racconta Nardone. Nella loro non-convenzionale scuola di musica non esiste rivalità e competizione ma strumenti a fiato, percussioni e tastiere che vengono sperimentati insieme al suono di strumenti innovativi costruiti con materiale di riciclo dai membri della banda “Raccogliamo strumenti musicali rotti, in disuso o semplicemente vecchi e realizziamo strumenti originali per i nostri allievi in modo che ognuno possa giocare con la musica” racconta Nardone. Lucca, Udine, San Giovanni Valdarno, la loro agenda è piena fino a settembre. I prossimi impegni della streetband saranno il Carnevale dei fantaveicoli il 7 febbraio a Imola e il Carnevalino degli Orti Redi il 14 febbraio ad Arezzo in collaborazione con il teatro dell’Aggeggio di Paolo Valenti. Sara Bracchini Undici musicisti abili e appassionati. Non solo fortemente armoniosi e coinvolgenti ma con la spiccata capacità di rendere la musica un vero mezzo socio educativo. Sono i componenti della Ciacciabanda Street Band, nata due anni fa dalla passione musicale del Maestro Andrea Nardone e della Dott.ssa Catia Rauch di S.Giovanni. Le loro esibizioni musicali itineranti, uniche nel loro genere, creano dei veri e propri spettacoli di strada trascinanti e imprevedibili. Si definiscono ciacciabanditi che suonano sguerguenze musicali ma si distinguono per un inedito repertorio bandistico, scritto interamente dal maestro Nardone, e per le molteplici attività ludico educative che svolgono con i bambini ai quali insegnano la cultura musicale e l’arte della musica. Con loro, ogni strumento musicale diventa un tramite per socializzare e confrontarsi facendo parte di un gruppo. Ciacciabanda porta avanti progetti musicali educativi in collaborazione con l’ ASL8, con i ragazzi musica: La bella storia di undici artisti itineranti con una missione particolare Ciacciabanda Street band L’educazione con il suono dell’associazione il Veliero, con la scuola Don Milani e l’istituto I.M.S Giovanni da San Giovanni. Nella loro sede alle scuole medie Masaccio in viale Gramsci e in quella presso il Circolo Arci G. Simonti del Ponte alle Forche, vengono organizzati giochi musicali, corsi estivi e laboratori ai quali parteci- Nella foto: La Ciacciabanda Street Band al completo pano bambini provenienti da tutto il Valdarno. “Facciamo lezione ogni giorno - racconta la Dott.ssa Rauch, l’ unica donna del gruppo - in questo momento abbiamo più di cinquanta allievi dai 3 anni in su. Grazie alla nostra esperienza nel campo dell’insegnamento musicale e ai risultati che abbiamo ottenuto fino ad oggi, insegniamo anche a bambini disabili o che hanno necessità specifiche, perché sperimentare la musica è davvero un’arte che permette di far emergere il meglio di ognuno di noi”. Gli esperimenti musicali, durante i quali si imparano preziose nozioni di pratica e teoria, avvengono attraverso lezioni individuali o con dinamiche di gruppo che creano sonorità diverse che si fondono armoniosamente. “Ai nostri allie-

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Febbraio 2016 15 Il Valdarno gratis a casa tua La più rappresentativa e nota – anche perché Roberto Benigni vi ha girato alcune scene del suo capolavoro “La vita è bella” – è Villa Masini, considerato uno dei più alti esempi Liberty in Toscana. Ma Montevarchi conserva tracce di questo stile nelle forme e nelle decorazioni di molti edifici costruiti all’inizio del ‘900 quando la cittadina era nel pieno del suo sviluppo industriale e illuminati imprenditori si ispirarono alle tendenze artistiche europee nel realizzare le proprie abitazioni. L’impronta Liberty, Déco e dell’Art Nouveau si individua in diversi palazzi e villette nei quartieri del Giglio, del Pestello, lungo via Dante e viale Diaz. Basta passeggiare per il centro della città con sguardo attento per scoprire balconi Lo stile Liberty che stregò Benigni racchiuso nella storia di queste ville e cancellate in ferro battuto, elementi ornamentali sulle facciate in pieno stile floreale. In via Burzagli sono almeno due gli edifici di particolare pregio: al civico 130 c’è Villa Ciatti, con l’attigua officina, completata nel 1939 in stile eclettico. Al numero 45 si trova Villa Galeffi realizzata un decennio prima (1927-1929) in stile neogotico con elementi Liberty e Déco: circondato da un bel giardino, il palazzo – su tre piani – presenta sulla parte superiore delle finestre decorazioni policrome, maioliche provenienti dalla prestigiosa ditta fiorentina Chini. Poco distante, in via Dante 3 proprio all’incrocio con via Trieste spicca per la singolare posizione angolare Palazzo Lazzerini. Elementi caratteristi sono la facciata tondeggiante e la torretta circolare. Alzando gli occhi si possono notare le decorazioni delle finestre e, se si è fortunati, attraverso il portone aperto, l’ingresso e il vano scale in pieno Art Nouveau. Solo forse i più esperti sanno, e ne potranno scorgere le analogie, che Villa Galeffi, Palazzo Lazzerini e Villa Masini sono stati firmati dallo stesso ingegnere: il montevarchino Giuseppe Petrini. Che per l’imprenditore Angelo Masini seguì, tra il 1923 e il 1927, la costruzione della signorile abitazione - costata ben 2000 lire - in via Pestello 22. Qui il Liberty trova espressione in molte forme e in ogni particolare. All’esterno, nell’elaborato cancello con pavoni e fiori, nei fregi e vetrate a più colori che adornano il prospetto del palazzo, nel chiosco circolare arcHitettura: Da Villa Masini a Villa Galeffi. Un patrimonio artistico che merita di essere riscoperto PAGINA e la limonaia che arricchiscono il giardino. All’interno si trova lo scenografico vestibolo ottagonale con al centro una fontana in marmo giallo che fa da base a una statua di Venere. E poi ancora stucchi, statue, vetrate, ceramiche e tutto l’arredo d’epoca presentano linee e motivi tipicamente Liberty. Ogni elemento strutturale e ornamentale dell’edificio risponde ad un complessivo disegno stilistico e visitare quella che per i montevarchini è “la villa del nonno” è un’esperienza unica, perché qui il Liberty ha trovato piena attuazione e rappresentazione. Sarebbe, quindi, un peccato perdersi la visita guidata a Villa Masini possibile in alcuni fine settimana di primavera (per informazioni, tel. 347/6109529). A.M.

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