Num.108 - 2016

 

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Il Giornale Italiano Num. 108 - 2016

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108/2016 | GIORNALE ITALIANO DE ESPAÑA - GRATUITO | WWW.ILGIORNALEITALIANO.NET | D.L.: MA-884-2008

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Romolo, dopo aver ucciso il gemello Remo, fonda il 21 aprile del 753 a.C. la più bella città del mondo. La sua storia è la storia. I romani furono presenti e autori della civiltà che portarono in tutti i paesi. Il 21 aprile 2016 abbiamo festeggiato i suoi 2769 anni. Come ogni anno, si è festeggiato dal 21 al 24 aprile 2016, 22 aprile nella Centrale Montemartini di via Ostiense atla nascita di Roma, risalente a 2.769 anni fa, quando Ro- traverso una visita guidata si è potuto partecipare a “Un molo il 21 aprile 753 a.C. fondò la città. Per l’occasione viaggio nella storia di Roma tra archeologia classica e arla Capitale, si è animata di numerosi eventi e iniziative, cheologia industriale”; è stata riaperta Villa Aldobrandini musei gratuiti, letture poetiche, concerti, illuminazioni, dopo i lavori di restauro. Il 23 aprile al Circo Massimo ci rievocazioni storiche e visite guidate. I festeggiamenti sono state le rievocazioni in abiti storici a cura del Gruppo hanno avuto inizio il 21 aprile con la lettura da parte di Storico Romano, mentre in via dei Fori Imperiali è stata quaranta romani dei sonetti di Giuseppe Gioachino Belli deposta una corona di alloro di fronte alla statua di Giulio nei Musei Capitolini, poi si è proseguito con le visite gra- Cesare. Fino al 24 aprile al Museo Carlo Bilotti, nell’Arantuite ai Musei Civici di Roma Capitale. Per continuare, in ciera di Villa Borghese, i più piccoli sono stati guidati alla Campidoglio, nell’Aula Giulio Cesare, si sono alternati la scoperta dei capolavori della collezione permanente in Strenna dei Romanisti, i premi e i concorsi e la medaglia una divertente “caccia al tesoro”. Ultimo appuntamento a 2016 dedicata al gemellaggio Roma-Parigi. Mentre sul- conclusione dei festeggiamenti, è previsto per venerdì 6 la piazza del Campidoglio la banda della Polizia Locale maggio nella Sala della Protomoteca in Campidoglio con si è esibita in un concerto all’aria aperta, per poi darsi un concerto cameristico, in programma Vivaldi e Beethoil cambio con Esercito, Guardia di Finanza, Aeronauti- ven. Oltre alle iniziative di Roma Capitale, ce ne sono ca, Marina, Polizia, Polizia Penitenziaria e Carabinieri. state altre in giro per Roma: “Eterna”, la manifestazione E’ stato possibile anche visitare il Giardino degli Aranci organizzata negli spazi della Città dell’Altra Economia a all’Aventino e il Giardino di piazza Benedetto Cairoli. E’ Testaccio, con ospiti come Teo Mammucari, Raf, Rudy, stata accesa l’illuminazione del Foro Romano realizzata Zerby e soprattutto Francesco Totti al quale lo street arda Acea e visibile dal Campidoglio, che si è potuto visita- tist Maupal ha donato un’opera realizzata per celebrare re con i Viaggi nell’antica Roma di Piero Angela. Spazio a la Capitale; il concerto dei Moseek; sono state liberate musica e danza lungo il Tevere, all’altezza di Ponte Sisto. dal pubblico numerose lanterne che sono andate ad ilA Palazzo Ferrajoli, in piazza Colonna la giovane violi- luminare il cielo; sempre al Testaccio in programma si è nista Laura Bortolotto, friulana omaggia la Capitale con avuto il vintage market, i laboratori creativi, i tornei di burun concerto che presenta il progetto “Friuli in Musica”. Il raco, l’animazione per i bambini e la solidarietà; il Palio di Pag. 2 108/2016

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l’apposizione di un manifesto contenente l’appello all’Unità nazionale, da diffondere in tutte le città italiane nella serata del 20 aprile, vigilia del Natale di Roma, giorno “significante l’avvenuta rinascita della Romana grandezza”. Lo stesso 19 aprile venne approvato dal Consiglio dei ministri un decreto-legge proposto dal presidente Benito Mussolini che aboliva la festività del 1º maggio e fissava la celebrazione del lavoro al 21 aprile, Natale di Roma. NASCITA DI ROMA – ROMOLO E REMO La leggenda sulla nascita di Roma affonda le sue radici nella guerra di Troia, in particolare su due esuli, Antenore ed Enea: il primo si stabilì nel Veneto e fondò Padova, il secondo, insieme al padre Anchise ed al figlio Ascanio, Gladiatori, centurioni e vestali, in duemila figuranti hanno sfilato per la a Laurento, nel Lazio. Qui i Troiani si scontrarono con la rievocazione storica del Natale di Roma Roma, il torneo di calcio a 5 amatoriale più grande della tribù locale dei Latini comandata dal re Latino: Enea ne Capitale che ha visto la consegna ufficiale agli iscritti del- sposò la figlia, Lavinia, ed insieme si trasferirono nella le divise del torneo 2016. A proposito del Torneo di Calcio città da loro fondata, ovvero “Lavinium”. Turno, re dei Rusi precisa che lo scopo è coinvolgere tutti i municipi ed tuli, scatenò una guerra contro Latini e Troiani, probabili quartieri della città, riproponendo ogni anno le origini mente perché Lavinia era stata a lui promessa, ma vene la storia di ogni quartiere romano, facendo rinascere ne sconfitto, per questo motivo chiese aiuto a Mezenzio, il senso di identità di gruppo. Il Palio di Roma ha una re di “Caere” (attuale Cerveteri). Latini e Troiani, unificati durata di 3 mesi, ed è articolato in una fase di quartiere, da Enea in un unico popolo chiamato Latino, sconfissero dove viene prescelta la squadra deputata a rappresen- Etruschi e Rutuli ed Enea uccise Turno. Da qui la legtare lo stesso, poi prosegue con la fase municipale. A genda si focalizza sul fatto che Ascanio, figlio di Enea, parità di punti il criterio assoluto di passaggio del turno abbandonò Lavinio e fondò Alba Longa, sulle pendici del è la disciplina. La squadra con meno ammonizioni disci- monte Albano. Dopo circa 400 anni e 30 re, sul trono di plinari può continuare il suo percorso verso la finalissi- Alba Longa arrivò Proca, che lasciò due figli, Numitore ma dello Stadio Olimpico. Il Supertestimonial dell’evento, ed Amulio, a contendersi il potere. Numitore era il primoquest’anno è Francesco Totti, il quale conferirà il premio genito, quindi di diritto spettante al trono, ma l’usurpatore alla squadra campione di Roma durante la cerimonia Amulio non soltanto lo cacciò ma, affinché la figlia di quedi presentazione della formazione 2017 dell’ AS Roma. sti, Rea Silvia, non avesse più potuto avere figli che avessero poi potuto aspirare al trono, la costrinse a divenire IL NATALE DI ROMA vergine Vestale. Malgrado l’obbligo della verginità, Rea Il Natale di Roma, era anticamente denominato Dies Ro- Silvia fu sedotta dal dio Marte e mise al mondo due gemana e conosciuto anche con il nome di Romaia, è una melli, che chiamò Romolo e Remo. Venuto a conoscenza festività laica legata alla fondazione della città di Roma. del fatto, Amulio ordinò che i due bimbi venissero ucciSecondo la leggenda, si narra che Romolo avrebbe in- si, ma il servo incaricato non riuscì proprio a sopprimerli fatti fondato la città di Roma il 21 aprile del 753 a.C. Con ed allora li abbandonò, all’interno di una cesta, sulle rive la diffusione del cristianesimo come religione di stato, del Tevere. Neanche il fiume trovò il coraggio di uccidecui si aggiunse la caduta dell’Impero romano d’Occiden- re i due piccoli e li fece arenare presso il fico Ruminale, te e le successive migrazioni e conquiste di popolazioni nella palude del Velabro tra Palatino e Campidoglio. Qui Barbariche, Roma, vide scomparire molte delle sue tra- vennero rinvenuti dal pastore Faustolo che li raccolse e dizioni, usi, costumi e festività. Solo con l’avvento del Ri- li consegnò alla moglie Larenzia, una prostituta sopransorgimento fu ripristinata la celebrazione del Natale di nominata “lupa”, che li allattò: da qui nacque la leggenda Roma come “tradizione”. I più rivoluzionari tra i mazzinia- della lupa che allattò i gemelli. Romolo e Remo crebbero ni, i garibaldini ed alcuni liberali, festeggiarono l’evento, e divennero dei fieri guerrieri che rubavano ai ladroni per nella primavera del 1849, quando Roma, da poco era dare ai pastori, ma un giorno Remo venne catturato e Repubblica libera e, si racconta di un pasto ai Fori con consegnato ad Amulio, che lo consegnò all’inconsapebrindisi per la presunta fondazione della città da parte di vole zio Numitore affinché ne stabilisse la pena. Nel fratRomolo. Il 3 aprile 1921, durante un discorso pronuncia- tempo però Romolo, radunati i pastori, assalì la reggia to a Bologna, l’allora capo del Movimento fascista Beni- di Amulio, che venne ucciso: liberato il fratello Remo, il to Mussolini proclamò l’anniversario della fondazione di trono venne riconsegnato al vero re, Numitore. A queRoma quale festa ufficiale del Fascismo. Nel documento sto punto i due gemelli, oramai consapevoli di essere che decretò la fusione Nazionalfascista, tra l’Associazio- non soltanto nipoti del re ma figli del dio Marte, decisero ne Nazionalista Italiana e il Partito Nazionale Fascista, di fondare una città propria ma per fare questo, vollero siglato il 16 marzo 1923, i rappresentanti delle due for- prima conoscere la volontà divina ed assicurarsene la ze politiche stabilirono di celebrare l’accordo unitario con benevolenza. La pratica più comune per interpretare il 108/2016 Pag. 3

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segno ed il presagio divino era il volo degli uccelli: per questo motivo Romolo salì sul Palatino e Remo sull’Aventino. Quest’ultimo avvistò sei avvoltoi ed entusiasta lo annunciò a tutti, ma Romolo ne avvistò 12: a lui spettava l’onore ed il diritto della fondazione. Romolo iniziò allora a tracciare il solco che delimitava il “pomerio”, ovvero la zona sacra della città, ma Remo, per rabbia con un salto oltrepassò il solco. Tra i due fratelli scoppiò una rissa che degenerò nell’uccisione di Remo: iniziò così la storia di Roma. Fino qui la leggenda. Il motivo fondamentale della sua nascita e del suo sviluppo sta nella collocazione topografica sul fiume. Il Tevere funzionava infatti sia da via di collegamento per i traffici dal mare alla montagna e viceversa, sia da ostacolo per i commerci tra l’Etruria e la Campania. Questo sbarramento, in un periodo dove le capacità tecniche di costruire ponti erano ancora insufficienti, l’Isola Tiberina, risultava il miglior luogo per scambio di merci. La riva scelta fu quella sinistra, ben protetta da due alture, il Campidoglio ed il Palatino, dalle quali si potevano avvistare i pericoli e sulle quali rifugiarsi in caso di pericolo. La leggenda e la tradizione attribuiscono la nascita di Roma nel 753 a.C. e non è affatto casuale, in quanto tra il X ed il IX secolo a.C. la direttrice principale dei traffici laziali correva vicino al mare ed il guado che permetteva il passaggio del fiume si trovava all’altezza di Ficana, perché in quel periodo la città dominante sull’Etruria meridionale era “Caere” e la strada che passava per Ficana era appunto la via più breve per chi da “Caere” si recava a sud del Tevere. Tra la fine del IX e l’VIII secolo a.C. la città dominante, invece, divenne Veio e quindi gli itinerari commerciali cambiarono: da Veio la via più breve per il sud passava per Roma ed il guado sul fiume divenne quello presso l’Isola Tiberina. Inoltre esisteva anche un’altra strada con direzione est-ovest che partendo dalla Sabina, sfruttava la viabilità della valle del Tevere, costeggiava la riva sinistra del fiume fino a Roma ed utilizzava il guado costitutito dall’Isola Tiberina. Era un antico percorso usato per la transumanza delle pecore ed il commercio del sale proveniente dalle saline di Ostia. Il punto fondamentale per il destino di Roma è stata la riva sinistra del Tevere, davanti all’Isola Tiberina, nel luogo denominato Foro Boario. All’inizio qui si trovavano le “Salinae”, ma poi la zona si trasformò in un emporio: il nome di Foro Boario, ovvero mercato dei buoi, e la successiva costruzione del primo porto di Roma, il “portus Tiberinus”, conferma la natura commerciale della zona. Per tale motivo fin dalla fine dell’età del Bronzo e fino all’età del Ferro i rilievi di Campidoglio, Palatino e Quirinale vennero occupati da numerosi villaggi e la nascita di Roma avvenne proprio in seguito all’unione di questi paesi. IL MITO DELLA LUPA Il mito della lupa che allatta i gemelli Romolo e Remo, salvando loro la vita è molto conosciuto. La presenza di una lupa di bronzo nella città di Roma è ricordata dagli autori antichi. Tito Livio (Ab Urbe Condita, libro X) parla di “una statua dei gemelli fondatori di Roma sotto le mammelle della lupa, collocata nei pressi del Pag. 4 fico Ruminale”, nel Foro Romano, presso il Comizio. Cicerone racconta, inoltre, che nel 65 a.C. “in Campidoglio la lupa di Romolo e Remo fu colpita da un fulmine”. Dionigi di Alicarnasso ricorda infine una statua molto antica da lui ammirata nella grotta del Lupercale, ai piedi del Palatino. In età medievale, Mastro Gregorio, un erudito inglese vissuto tra XII e XIII secolo, nei Mirabilia Urbis Romae, descrive la statua bronzea in Laterano, collocandola sotto il portico presso l’entrata del palazzo papale. La Lupa capitolina è una scultura di bronzo, custodita ai Musei Capitolini, a dimensioni approssimativamente naturali. Viene tradizionalmente considerata di fattura etrusca, si ritiene che sia stata fusa nella bassa valle tiberina e che si trovi a Roma sin dall’antichità. Secondo studi più recenti, invece, si tratterebbe di un bronzo di epoca medievale; tali supposizioni sono state confermate dai test al carbonio condotti dall’università del Salento. La statua è l’icona stessa della fondazione della città. Le fonti antiche parlano di due statue bronzee della Lupa, una nel Lupercale, l’altra nel Campidoglio. La prima statua, quella del Palatino, è citata nel 295 a.C., quando i due edili, Quinto Fabio Pittore e Quinto Ogulnio Gallo, le aggiunsero una coppia di gemelli. L’avvenimento, in base al racconto di Tito Livio, risale al 296 a.C. e si rese possibile grazie al denaro che gli stessi edili curuli confiscarono agli usurai. Il dinamismo della posa e il dimensionamento dei gemelli raffigurati sulle monete d’argento sono stati considerati testimonianza del carattere ellenico del modello. Le prime notizie sicure su questa statua risalgono al X secolo, quando si trovava incatenata sulla facciata o all’interno del palazzo del Laterano: nel Chronicon di Benedetto da Soracte risalente appunto al X secolo, il monaco descrive l’istituzione di una suprema corte di giustizia “nel palazzo del Laterano, nel posto chiamato ...(graffiti)..., cioè la madre dei Romani.” Processi ed esecuzioni “alla lupa” sono registrate di tanto in tanto fino al 1450. La Lupa era conservata con altri monumenti, come l’iscrizione bronzea della lex de imperio Vespasiani, che venivano esposti come cimeli per attestare la continuità tra Impero romano e papato, tra antichità e medioevo. La statua venne poi ospitata fino al 1471 nella chiesa di 108/2016

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San Teodoro, che si trova tra il Palatino ed il Campidoglio. In quell’anno fu donata da Sisto IV della Rovere (inv. MC 1181) al “popolo romano” e da allora si trova nei Musei Capitolini, nella Sala della Lupa. La scultura rappresenta una lupa che allatta una coppia di piccoli gemelli, che rappresentano i leggendari fondatori della città, Romolo e Remo. Queste ultime due figure furono aggiunte nel tardo XV secolo, forse da Antonio del Pollaiolo, in accordo con la storia di Romolo e Remo: in un’incisione su legno delle Mirabilia Urbis Romae (Roma, 1499), appare già con i due gemelli. LA LUPA NELLA MONETAZIONE Un denario di Sesto Pompeo, al diritto la dea Roma, al rovescio la lupa capitolina che allatta Romolo e Remo, sotto al fico ruminale. A sinistra il pastore Faustulo. Nella seconda metà del III secolo a.C. la lupa diventa uno dei motivi decorativi nei medaglioni in rilievo, inseriti al centro dei vasi aperti della ceramica calena. I medaglioni riproducono meccanicamente i modelli metallici, identificabili con le didramme d’argento romano-campane; in secondo piano, alle volte, compare il fico ruminale su cui talvolta sono appollaiati uno o due uccelli. Accanto al nucleo centrale, con l’immagine della lupa e i gemelli, trovarono posto scene figurate più complesse in cui vanno sommandosi altri elementi del racconto mitico: ad esempio la presenza di due pastori, o del solo Faustolo, come riporta il denario del triumviro monetale Sesto Pompeo Faustolo databile al 133-126 a.C.; Faustolo rappresentato come un viaggiatore, a braccia incrociate e con il pedum, ha il braccio sollevato in segno di meraviglia, gesto che sottolinea il significato miracoloso dell’allattamento, secondo uno schema che avrà larga fortuna in seguito. In età tardo repubblicana, con il denario detto dell’Augurium romuli, datato al 110 a.C., la raffigurazione della Roma Victrix, associata al “Lupercale”, entrò a far parte del repertorio figurativo delle gemme. Con la fine dell’età Repubblicana la tradizione iconografica narrativa cede il posto a raffigurazioni isolate, in particolare la lupa romana diventa uno dei motivi decorativi adoperati su urne e altari funerari della prima età imperiale. Nell’età Augustea, l’immagine dell’allattamento dei gemelli, allude ad una vita felice che richiama l’avvento dell’aura aetas celebrata nei ludi saeculares del 17 a.C. Dopo una lunga assenza dai coni monetali per tutta l’età giulio-claudia, la lupa che allatta i gemelli ricompare sui rovesci degli aurei di Tito e dei denari coniati a Roma da Diocleziano, poco tempo prima della morte di Vespasiano nel 79 d.C. Questa volta è raffigurata anche una barchetta, che richiama la cesta nella quale furono ritrovati i due fanciulli; la piccola imbarcazione diventa il simbolo del salvataggio miracoloso, poiché solo grazie ad essa Romolo e Remo giunsero sulla riva del Tevere. Con l’età adrianea la lupa con i gemelli diventa un attributo caratterizzante della personificazione del fiume Tevere, accompagnato precedentemente dalla palma o dall’idria rovesciata. Sulla monetazione di questo imperatore la lupa compare con un atteggiamento nuovo: non più rivolta interamente verso i gemelli, ma con la testa girata di tre quarti. Il significato della nuova immagine: l’animale accovacciato (per lo più accanto alle personificazioni del Tevere), richiama la mansuetudine ottenuta grazie all’intervento divino; l’animale rivolto verso i gemelli richiama la protezione accordata dall’imperatore al popolo romano; l’animale con la testa fieramente alzata richiama la predestinazione della grandezza dell’Impero. Il motivo della lupa avrà larga diffusione, con ampie e numerose varianti, anche nella monetazione e nei medaglioni bronzei di Antonino Pio. Dopo Adriano, l’immagine della lupa nutrice, si diffonde nella monetazione provinciale; ben tre legioni hanno adoperato la lupa romana come insegna militare: la II legione Italica (nel Norico), la VI legione Ferrata (in Oriente) e l’XI legione Claudia (dal II secolo in Mesia Inferiore). “Triumphs and Laments”, dall’artista sudafricano William Kentridge fino ad oggi: un fregio lungo 500 metri, ottenuto attraverso la pulizia selettiva della patina biologica dal travertino dei muraglioni. 108/2016 Pag. 5

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MADRID di Paola Lungarini STEFANO SANNINO AMBASCIATORE D’ITALIA IN SPAGNA E ANDORRA Stefano Sannino è il nostro nuovo Ambasciatore a Madrid. L’Ambasciatore rappresenta il nostro Paese ed è un importante simbolo per noi italiani che lavoriamo e viviamo in Spagna. Il Giornale Italiano de España gli augura “Buon Lavoro” per la sua Missione. Stefano Sannino è Ambasciatore d'Italia in Spagna e ad Andorra dal 21 marzo 2016. Dal luglio 2013 al marzo 2016 Stefano Sannino è stato il Rappresentante Permanente d’Italia presso l’Unione Europea a Bruxelles. L’Ambasciatore Sannino ha lavorato a lungo presso la Commissione Europea a Bruxelles. Dopo un periodo al Gabinetto del Presidente della Commissione (dal 2002 al 2004) è entrato alla Direzione Generale per le Relazioni Esterne come Direttore per la gestione delle crisi e Rappresentante al COPS (20042006), poi Direttore per l’America Latina (2008-2009) e infine come Direttore Generale Aggiunto per Asia e America Latina (2009-2010). Dal 2010 è passato alla Direzione Generale Allargamento come Direttore Generale Aggiunto e poi come Direttore Generale, funzione che ha ricoperto fino a giugno 2013. Dal 2006 al 2008 è stato Consigliere Diplomatico del Presi- dente del Consiglio e suo Rappresentante Personale per i Vertici del G8. In precedenza ha ricoperto incarichi presso Organizzazioni Internazionali (Ambasciatore, Capo Missione OSCE a Belgrado dal 2001 al 2002) e all’interno del Sevizio Diplomatico italiano: Vice Capo Missione dell’Ambasciata d’Italia a Belgrado (1994-1996), Capo Segreteria del Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri (1996-1998), Consigliere Diplomatico e poi Capo di Gabinetto del Ministro del Commercio Estero (1998-2001). L’Ambasciatore Stefano Sannino parla spagnolo, inglese e francese. Giovedì 7 aprile l'Ambasciatore Stefano Sannino ha presentato al Re Filippo VI, le Lettere Credenziali che lo accreditano come Ambasciatore della Repubblica italiana in Spagna. CONFERENZA "L'ITALIA DEL SAPER FARE - L'IDENTITÀ DEL MADE IN ITALY" le. “Sulle nostre antiche pietre e sui nostri paesaggi - ha sottolineato l’Ambasciatore Stefano Sannino - è germogliato il “made in Italy, il saper fare italiano”. La creatività, che ci ha reso famosi in tutto il mondo nel campo del design, dell’architettura, della moda, è un insostituibile capitale per rilanciare lo sviluppo europeo. In questo mondo globalizzato e caratterizzato dalla velocità degli scambi, dall’appiattimento dei contenuti e della qualità dei prodotti, si affermeranno quei Paesi che sapranno rafforzare il rapporto tra economia e cultura, valorizzando la “bellezza” radicata nelle tradizioni popolari e nei mestieri, che da sempre in Italia hanno promosso l’innovazione artigianale, e tornano oggi come protagonisti dell’artigianato dell’innovazione”. Un appuntamento importante che ha messo in evidenza best practices tutte comasche: Andrea Taborelli, infatti, ha portato all’attenzione di creativi e imprenditori del tessile – abbigliamento invitati alla conferenza l’esempio della Filiera Tessile di L’Intervento dell’Ambasciatore Stefano Sannino Lunedì 4 aprile l’Ambasciata d’Italia in Spagna ha ospitato la conferenza intitolata L’italia del saper fare – L’identità del Made in Italy: una “cultura del progetto” nata dal dialogo tra l’Alta Formazione e il Sistema Industriale e che ha avuto come relatori Andrea Taborelli, Presidente del Gruppo Filiera Tessile di Unindustria Como e Salvatore Amura, Presidente Accademia di Belle Arti Aldo Galli IED Como. L’incontro è stato moderato da Riccardo Marzullo, Direttore Pag. 6 IED Madrid. L’Ambasciatore Stefano Sannino inquadra l’iniziativa in un nuovissimo programma di incontri organizzato dall’Ambasciata a Madrid, ispirato al sempre più necessario dialogo tra le industrie creative, i centri di alta formazione e il mondo produttivo, un dialogo nel quale Paesi come l’Italia e la Spagna partono avvantaggiati e che si esprime molto bene in eventi come la Triennale di Milano “21st Century. Design after Design”, che ha aperto le sue porte sabato 2 apri- Unindustria Como e del progetto comON che valorizza i giovani talenti di tutto il mondo giunto quest’anno alla sua nona edizione, mentre Salvatore Amura ha parlato della riscoperta dei mestieri e dell’artigianato 2.0. “È un appuntamento prestigioso – ha dichiarato Andrea Taborelli, Presidente del Gruppo Filiera Tessile di Unindustria Como e Project Leader di comON – che ci offre l’opportunità di rendere ancor più internazionale il distretto tessile comasco e mi fa piacere che avvenga in ambito diplomatico per iniziativa dell’Ambasciatore d’Italia Stefano Sannino. Abbiamo l’opportunità di dialogare con il settore tessile - abbigliamento ed è anche l’occasione per continuare, dopo Milano Unica e Premiere Vision, sull’onda dell’internazionalità intrapresa per il progetto comON, offrendo visibilità a tutte le scuole ed università di stile che insieme alle numerose imprese comasche partecipanti al progetto hanno reso utile ed importante questa azione che dura da oltre otto anni”. 108/2016

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MADRID di Paola Lungarini SERATA CONCLUSIVA DEL CONVEGNO INTERNAZIONALE L'AMBASCIATORE SANNINO VISITA IL SENATO SPAGNOLO "ANDIS" PRESSO L'AMBASCIATA D'ITALIA A MADRID Nell’ambito delle attività istituzionali, lunedì 11 aprile l’AmbaSi è svolto a Madrid, il 7 e l’8 aprile, l’VIII Convegno Internazionale dell’ANDIS, l’Associazione Nazionale dei Dirigenti Scolastici, che ha avuto come tema principale “Sistemi di Istruzione e di Educazione a confronto”. L’ANDIS è la maggiore Associazione italiana dei Dirigenti Scolastici delle Scuole di ogni ordine e grado e persegue, fra i propri scopi istituzionali, obiettivi di promozione, sviluppo e progresso della Scuola Statale. Gli annuali Convegni Internazionali sono l’occasione per studiare e mettere a confronto i sistemi educativi italiano e delle Scuole all’estero. La serata conclusiva dell’ANDIS si è tenuta presso l’Ambasciata d’Italia a Madrid dove, dopo i discorsi di saluto dell’Ambasciatore Stefano Sannino e del Presidente dell’Associazione Paolino Marotta, i Dirigenti Scolastici hanno potuto assistere al concerto di pianoforte del Maestro Giuseppe Devastato. sciatore d’Italia, Stefano Sannino, è stato ricevuto dal Presidente del Senato, Pío García-Escudero. Dopo la firma del Libro d’Onore e lo scambio di doni, l’Ambasciatore ed il Presidente si sono intrattenuti per un breve colloquio, cui ha fatto seguito una visita dell’ala storica del Palazzo del Senato. L'AMBASCIATORE SANNINO IN VISITA A MÉRIDA Martedì 12 aprile l'Ambasciatore d'Italia, Stefano Sannino, ha partecipato a Mérida alla riunione di coordinamento del Patronato della Fundación Academia Europea de Yuste nella quale è stato annunciato che il X Premio Europeo Carlos V sarà consegnato lunedì 9 maggio, alla professoressa italiana, Sofia Corradi, fautrice del Programma Erasmus. Nel corso della visita, l'Ambasciatore ha incontrato, altresì, il Presidente della Junta de Extremadura, nonché Presidente del Patronato della Fundación Academia Europea de Yuste, Guillermo Fernández Vara, con il quale ha analizzato prospettive di collaborazione bilaterali nei territori estremegni e italiani in ambito economico, culturale e accademico. 108/2016 Pag. 7

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MADRID di Paola Lungarini TORNA A MADRID “PASSIONE ITALIA” CAMERA DI COMMERCIO ITALIANA L’VIII edizione del grande evento di promozione del “Made in Italy” in  Spagna si svolgerà come di consueto nel patio della Scuola Italiana di Madrid dal 2 al 5 giugno. Anche quest’anno torna puntuale l’appuntamento con le eccellenze del “Made in Italy” in Spagna. L’VIII edizione di “Passione Italia”, organizzata dalla Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna – CCIS - in collaborazione con le principali istituzioni italiane nel Paese, si terrà infatti dal 2 al 5 giugno 2016 nel patio della Scuola Italiana di Madrid (calle Agustín de Betancourt,1). Sarà un’edizione all’insegna della gastronomia, il turismo, la musica e tantissime attività per grandi e piccoli. 4 giornate a cui sono invitati tutti gli amanti del Belpaese! Tra le novità di quest’anno, vanno menzionati il Campionato di Pizza d’Autore (giovedì 2 giugno), in collaborazione con Pizzamore e l’Università della Pizza Italiana nel Mondo, e le fasi eliminatorie del Campionato Mondiale di Pesto Genovese al Mortaio (sabato 4 giugno), gestito in collaborazione con l’associazione Palatifini. Entrambe le iniziative sono aperte a chef e amanti della gastronomia italiana che vogliono dimostrare la propia abilità nell’elaborazione di alcune delle ricette più rappresentative della tradizione culinaria del Belpaese. Rimanendo nell’ambito gastronomico, anche quest’anno tornano i food truck di degustazione e vendita di prodotti italiani di qualità: pasta fresca, piadine, tigelle, panini gourmet, risotti, pizze....Il meglio della gastronomia italiana a Madrid, per soddisfare i palati più esigenti! Non mancheranno ovviamente gli appuntamenti musicali tra concerti e sessioni di karaoke. Oltre alle sonorità tropicali dei Cuba Son, gruppo internazionale composto da tre italiani e due cubani, già presente nella scorsa edizione di “Passione Italia”, quest’anno saranno protagonisti i Baciamolemani, gruppo siciliano che mescola diversi stili musicali, dallo ska al reggae, dalla canzone melodica italiana al pop, che vanta già due album da studio e più di 300 concerti in diversi paesi d’Europa. Non mancherà inoltre Raffaello, con le sue cover dei grandi successi della musica leggera italiana. La sua presenza a “Passione Italia” si è convertita in un appuntamento imprescindibile, con le sue performance che sanno coinvolgere magistralmente i presenti, grandi e piccoli, italiani e non. Un’altra novità di quest’anno sarà la serata Pag. 8 dedicata a Pino Daniele, uno dei più grandi cantuatori italiani, scomparso poco più di un anno fa, durante la quale verranno riproposti alcuni dei suoi brani più conosciuti. Il programma prevede inoltre alcuni appuntamenti culturali di rilievo, come l’omaggio al regista italiano Ettore Scola, scomparso lo scorso gennaio, con la proiezione di uno dei suoi film durante la giornata di apertura dell’evento (2 giugno). Ogni giorno saranno organizzati showcooking, degustazioni e presentazioni di prodotti, Spritz time, spettacoli, estrazioni di premi, laboratori e attività per bimbi (laboratorio di pizza, cantastorie, animazione, attività sportive e giochi), e molto altro ancora! Saranno inoltre allestite aree di ristorazione attive durante tutto il periodo dell’evento,dove si potranno degustare piatti e ricette tipiche della gastronomia italiana. Il sabato 4 giugno sono previsti anche i saluti istituzionali da parte dell’Ambasciatore d’Italia, Stefano Sannino, alla presenza del presidente della CCIS, Marco Pizzi, ed i rappresentanti delle istituzioni italiane in Spagna. Per qualsiasi informazioni su “Passione Italia 2016” è possibile contattare la segreteria della CCIS: info@italcamara-es.com. Il programma ag- 108/2016

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MADRID di Paola Lungarini CAMERA DI COMMERCIO ITALIANA giornato dell’evento è disponibile sia nella web della CCIS, www.italcamara-es.com, sezione “Progetti in corso”, sia nella pagina dedicata all’evento: www.italiaonlive.com. La CCIS ringrazia gli sponsor Ubibanca, Endesa, Generali, Negrini e Brembo per il loro supporto a questa importante iniziativa, così come gli enti e le imprese che collaborano e partecipano alla stessa. Italiaonlive.com, la web dedicata all’evento “Passione Italia 2016” È in linea la nuova versione di Italiaonlive. com, la web gestita dalla Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna, che è dedicata interamente a “Passione Italia 2016”. Nella web sono disponibile le informazioni complete relative all’evento organizzato dalla CCIS, tra cui il programma attualizzato, le notizie più recenti relative agli ospiti e le novità di questa edizione, le modalità di partecipazione per coloro che sono interessati ad esporre e vendere prodotti enogastronomici italiani durante le 4 giornate previste (2-5 giugno 2016) ed una galleria con i video di tutte le edizioni realizzate dal 2009. La web è disponibile all’indirizzo:www.italiaonlive.com. Invitiamo tutti a scoprirla e condividerla. 108/2016 Pag. 9

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MADRID di Paola Lungarini CAMERA DI COMMERCIO ITALIANA 23 RISTORANTI ITALIANI IN RICEVONO IL MARCHIO “OSPITALITÀ ITALIANA” 2016 È un riconoscimento per i ristoranti italiani nel mondo che garantiscono gli standard dell’ospitalità italiana ed il rispetto di specifici requisiti di qualità, tra cui l’uso dei prodotti enogastronomici italiani DOP e DOC, l’inclusione nel menù di piatti e ricette tradizionali delle diverse regioni italiane e la presenza di elementi rappresentativi della cultura italiana. La CCIS gestisce il progetto “Ospitalità Italiana – Ristoranti Italiani nel Mondo” dal 2010, per promuovere la qualità e l’autenticità della cucina italiana in Spagna. La consegna del marchio “Ospitalità Italiana” si terrà il 4 giugno, nell’ambito dell’ottava edizione dell’evento “Passione Italia” della Camera di Commercio Italiana. Sono 23 i ristoranti italiani in Spagna che hanno ricevuto quest’anno il “Marchio Ospitalità Italiana”. Questa certificazione viene rilasciata nell’ambito del progetto “Ospitalità Italiana - Ristoranti Italiani nel Mondo”, promosso dall’Unione delle Camere di Commercio Italiane- Unioncamere e Isnart (Istituto Nazionale per le Ricerche Turistiche) e che in Spagna è gestito dalla Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna - CCIS -. L’obiettivo del progetto, realizzato con il contributo del “Fondo Intercamerale di Intervento” di Unioncamere, è selezionare e promuovere i ristoranti italiani all’estero che garantiscono gli standard dell’ospitalità italiana, attraverso una certificazione che, dal 1997, è sinonimo di qualità dei servizi e prodotti offerti. Inoltre, il marchio è un importante strumento di promozione delle tradizioni agroalimentari delle diverse regioni italiane. Per ottenere la certificazione, i ristoranti italiani all’estero devono rispettare una serie di requisiti specifici stabiliti dai promotori del progetto. Tra questi, è da sottolineare la presenza di elementi decorativi rappresentativi della cultura italiana, un 50% di piatti e ricette tradizionali delle diverse regioni italiane nel menù; almeno il 30% di vini italiani DOP a disposizione del cliente e l’uso di olio extravergine di oliva DOP prodotto in Italia. Dei 23 ristoranti italiani che hanno ricevuto il “Marchio Ospitalità Italiana” in questa annualità, 18 erano già stati certificati negli anni precedenti, mentre sono 5 le  strutture che entrano a far parte per la prima volta del progetto. Circa un terzo si trova a Madrid, mentre gli altri sono localizzati in diverse province spagnole: Siviglia, Malaga, Logroño, Pontevedra, Valladolid, Gijón, Valencia, Huelva, Murcia e Alicante. L’atto ufficiale di consegna del “Marchio” si terrà il prossimo 4 giugno alle ore 18:30 nel patio della Scuola italiana di Madrid (c/ Agustín de Betancourt esq. c/ Ríos Rosas), durante la celebrazione dell’ottava edizione di “Passione Italia”, il grande evento di promozione della gastronomía e della cultura italiani che la CCIS organizza in collaborazione con le principali istituzioni italiane nella capitale spagnola. Pag. 10 108/2016

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MADRID di Paola Lungarini CAMERA DI COMMERCIO ITALIANA IL PORTALE “ITALIAN QUALITY EXPERIENCE” - Nell’ambito del progetto “Ospitalità Italiana – Ristoranti Italiani nel Mondo”, Unioncamere ha sviluppatto la piattaforma “Italian Quality Experience” per la promozione delle eccellenze agroalimentari italiane nel mondo: http://www.italianqualityexperience.it/. Questo importante progetto, presentato in occasione di Expo Milano 2015, è patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. La piattaforma si propone come strumento di promozione delle imprese italiane del settore agroalimentare, classificate per ubicazione geografica e tipologia di prodotti. Ad oggi sono quasi 5.000 le imprese registrate nel portale. I loro dati sono disponibili per tutti gli operatori interessati a mettersi in contatto con produttori italiani che rappresentano l’eccelenza del settore agroalimentare nazionale. 108/2016 Pag. 11

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MADRID di Paola Lungarini CAMERA DI COMMERCIO ITALIANA INAUGURATA L’AREA ITALIA ALLA FIERA ALIMENTARIA 2016 Il presidente della Generalitat de Catalunya, Carles Puigdemont, accompagnato dal Ministro spagnolo di Agricultura, Alimentazione e Turismo, Isabel García Tejerina, e da numerose autorità locali è stato ricevuto nello spazio espositivo dedicato alle eccellenze enogastronomiche del Belpaese dalla delegazione italiana guidata dall’Ambasciatore d’Italia in Spagna, Stefano Sannino. Alimentaria 2016 ha aperto i battenti in un’edizione che, da oggi fino al 28 aprile, accoglierà più 140.000 visitatori profesionisti dalla Spagna e dal resto del mondo, secondo le stime degli organizzatori. L’Italia è uno dei grandi protagonisti di questa nuova edizione dell’importante fiera internazionale del settore agroalimentario. Sono infatti 36 le imprese e consorzi che espongono all’interno dello spazio espositivo di oltre 400 m2 dedicato alle eccellenze enogastronomiche italiane, ubicato nel padiglione 1. L’“Area Italia” è il risultato della gestione congiunta dei principali attori preposti all’internazionalizzazione delle imprese italiane Pag. 12 in Spagna. Il progetto, infatti, è frutto della collaborazione tra la Camera di Commercio e Industria italiana per la Spagna (CCIS), l’ufficio ICE di Madrid e la Camera di Commercio Italiana di Barcellona (CCIB) e conta sull’appoggio istituzionale dell’Ambasciata d’Italia in Spagna e del Consolato Generale d’Italia a Barcellona. L’Area Italia è stata inaugurata ufficialmente questa mattina alla presenza del presidente della Generalitat de Catalunya, Carles Puigdemont, del Ministro spagnolo di Agricultura, Alimentazione e Turismo, Isabel García Tejerina, e di numerose autorità locali, che sono stati ricevuti dalla delegazione italiana guidata dall’Am108/2016

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MADRID di Paola Lungarini CAMERA DI COMMERCIO ITALIANA basciatore d’Italia in Spagna, Stefano Sannino e composta dal Console Generale d’Italia a Barcellona, Stefano Nicoletti, dai presidenti della CCIS e della CCIB, Marco Pizzi e Emanuela Carmenati, dai rispettivi segretari generali, Giovanni Aricò e Federica Falzetta e dal direttore dell’Ufficio ICE di Madrid, Marco Verna. L’Area Italia costituisce una vera e propria vetrina delle eccellenze enogastronomiche nazionali, con una ricca varietà di prodotti quali pasta fresca e secca, insaccati, for- maggi e latticini, conserve, prodotti da forno, liquori e vini, caffè e dolci. In particolare, i visitatori hanno la posibilità di conoscere direttamente alcune specialità regionali, come la toma piemontese DOP, l’aceto balsamico di Modena, il salame piacentino DOP e la mozzarella di bufala campana, per citarne alcuni. Un ricco programma di showcooking e degustazioni, organizzati nella stessa “Area italia”, farà da contorno alla presenza italiana ad Alimentaria 2016 e permetterà di conoscere alcuni dei prodotti più emblematici della cucina italiana e degustare ricette tipiche regionali. In particolare, saranno presenti gli chef Raffaello Cordioli, che accompagna la delegazione della Camera di Commercio di Verona, Augusta Lissoni e Umberto Passeri. L’impegno comune messo in campo dagli enti e istituzioni coinvolti nel progetto “Area Italia” ad Alimentaria 2016 conferma l’importanza che il mercato spagnolo riveste per le imprese italiane del settore. La Spagna rappresenta infatti il sesto mercato d’approdo dell’export italiano di prodotti agroalimentari e bevande, con un trend di crescita medio annuale del 4,5% negli ultimi 4 anni, secondo le statistiche messe a disposizione da Eurostat. 108/2016 Pag. 13

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MADRID di Paola Lungarini L’AREA ITALIA AL SALONE INTERNAZIONALE DEL CLUB DE GOURMETS 2016 Il Ministro spagnolo di Agricultura, Alimentazione e Turismo, Isabel García Tejerino, ha presenziato alla cerimonia insieme all’Ambasciatore d’Italia in Spagna, Stefano Sannino, il presidente della CCIS, Marco Pizzi, e le autorità locali convocate dagli organizzatori. Il Ministro spagnolo di Agricultura, Alimentazione e Turismo, Isabel García Tejerino insieme all’Ambasciatore Stefano Sannino ed il presidente della CCIS, Marco Pizzi, hanno inaugurato ieri l’area espositiva dedicata alle eccellenze della gastronomia italiana all’interno del Salone Internazionale dei Gourmets di Madrid, la principale fiera in Spagna dedicata ai prodotti enogastronomici tipici e di qualità che quest’anno celebra la sua XXX edizione. Alla cerimonia di inaugurazione hanno assitito anche il Segretario Generale della CCIS, Giovanni Aricò, il Consigliere Economico Commerciale dell’Ambasciata d’Italia, Marco Rusconi e le autorità locali invitate dagli organizzatori. Il Salone dei Gourmets si celebrerà fino al prossimo 7 aprile nei padiglini 4, 6 e 8 del quartiere fieristico di Madrid – IFEMA. È prevista la presenza di più di 85.000 gli operatori spagnoli ed internazionali, insieme a 85 buyer provenienti da 22 paesi e invitati dagli organizzatori, che realizzeranno un totale di 1.700 incontri con gli espositori presenti. L’Area Italia, gestita dalla Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna (CCIS), ospita 14 espositori tra produttori, consorzi, distributori di prodotti italiani in Spagna, su una superficie di 150 m2. Sono rappresentanti numerosi prodotti rappresentativi della varietà e della qualità dell’enogastronomia italiana: salumi, conserve, pasta fresca e secca, dolci, gelati e croissanterie, prodotti da forno, olio extravergine di oliva e tartufi. Non mancano alcune specialità regionali, come vini, dolci ed insaccati provenienti dalla Sicilia, dalla Calabria e dalle Marche. Quest’anno sono presenti anche prodotti gluten free e prodotti speciali per GDO e canale HoReCa, tra cui preparati e basi per pizza. Inoltre, per la prima volta sono esposti anche prodotti di abbigliamento 100% made in Italy specifici per operatori della ristorazione. CAMERA DI COMMERCIO ITALIANA Iniziative collaterali Ieri ha avuto inizio anche il ricco programma di showcooking e degustazioni, organizzati nella stessa “Area italia”, per far conoscere alcuni dei prodotti più emblematici della cucina italiana e degustare ricette tipiche regionali. In particolare, gli chef Luigi Quinteri e Nicola Stratoti, facenti parte della delegazione della Camera di Commercio di Catanzaro hanno proposto la pignolata calabrese, dolce tipico del periodo natalizio, mentre l’azienda Excellentiae, consorzio di aziende marchigiane di eccellenza nel panorama delle tipicità alimentari della regione delle Marche, ha offerto una degustazione di vini abbinati ad alcuni dolci tipcici della tradizione italiana. Marchio Ospitalità Italiana Nello spazio espositivo gestito dalla CCIS i visitatori possono ricevere informazioni sulle iniziative gestite dalla Camera per la promozione del settore agroalimentare italiano in Spagna. In particolare, viene presentato il progetto “Marchio Ospitalità Italiana”, per la certificazione dei ristoranti italiani nel mondo. Il progetto, che la CCIS gestisce in Spagna dal 2010, ha come obiettivo la selezione e promozione dei ristoranti italiani all’estero che garantiscono gli standard di qualità del’ospitalità italiana attraverso un marchio che è garanzia di qualità dei servizi e dei prodotti offerti. CENA D’AUTORE PER PROMUOVERE LE RICETTE TIPICHE DELLA CALABRIA IN SPAGNA Organizzata in occasione della partecipazione della Camera di Commercio di Catanzaro al Salone Internazionale dei Gourmets di Madrid, si è svolta il 6 aprile scorso nell’Accademia del Gusto della capitale spagnola. Gli operatori ed i giornalisti invitatti hanno potuto assaporare i piatti tipici della tradizione gastronomica della provincia di Catanzaro, preparati dagli chef Nicola Stratoti e Luigi Quintieri. Italiana per la Spagna – CCIS. 28 persone tra pignolata. Grande l’entusiasmo tra gli invitati, operatori del settore agroalimentare, giornali- che hanno fortemente apprezzato l’opera degli sti e rappresentanti delle istituzioni italiane in chef Quintieri e Stratoti, che solo qualche ora Spagna hanno avuto modo di degustare alcu- prima avevano riscosso un altro grande sucne dele ricette típiche del territorio calabrese, cesso nell’area ufficiale dedicata agli showcopreparate dagli chef Luigi Quintieri e Nico- oking all’interno del Salone dei Gourmets, con la Stratoti. La tradizione gastronomica della la preparazione della stroncatura alla calabrese. provincia italiana, così come quella di tutta la regione della Calabria, rispecchia le diversità ambientali e territoriali del territorio ed è strettamente legata alle abitudini e ricorrenze che risalgono ai tempi antichi, essendo il risultato Si è celebrata, presso l’Accademia del Gusto di di quasi 3.000 anni di storia, dalla Magna GreMadrid, la cena d’autore “Calabria in Tavola, cia all’Unità d’Italia. Tra i piatti che sono stati la gastronomia dell’ospitalità” offerta dalla Ca- degustati durante la cena organizzata a Madrid, mera di Commercio di Catanzaro in occasione vanno ricordate le fileje con salsa ai sapori andella propria partecipazione al Salone Interna- tichi, le cortecce con pancetta, fave, carciofi e zionale dei Gourmets di Madrid, e organizz- pecorino picccante, la peperonata jambottata e, zata dalla Camera di Commercio e Industria la cuzzupa con crema al limone e la tradizionale Pag. 14 108/2016

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MADRID di Paola Lungarini PER GLI IMPRENDITORI ITALIANI OPPORTUNITÁ COMMERCIALI A TENERIFE Si tratta della prima missione organizzata dalla Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna nell’ambito dell’accordo di collaborazione con la Camera di Commercio di Tenerife e le principali istituzioni locali, che è stato formalizzato lo scorso Novembre. Nei giorni 12 e 13 Aprile, i rappresentanti di 25 imprese italiane hanno partecipato alla missione commerciale a Tenerife organizzata dalla Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna – CCIS – tramite la sua delegazione nelle Canarie, in collaborazione con la Camera di Commercio di Santa Cruz de Tenerife e Why Tenerife. Gli imprenditori italiani hanno realizzato degli incontri di lavoro con i rappresentanti delle principali istituzioni ed associazioni imprenditoriali della città canaria per conoscere le opportunità commerciali che offre l’Isola e dalla sua ubicazione strategica che la rende un centro nevralgico di connesione tra Africa, Europa e America. In particolare, in data 12 Aprile, il gruppo proveniente dall’Italia, accompagnato dal delegato della CCIS nelle Canarie, Silvio Pelizzolo, si è riunito con il ministro di Acción Exterior del Cabildo de Tenerife (Governo regionale), Carmen Delia Herrera, il presidente della Camera di Commercio di Santa Cruz di Tenerife, José Luis García, la direttrice dell’Agenzia di Santa Cruz de Tenerife della Zona Especial Canaria (ZEC), Olga Martín, la direttrice di Promozione Economica del Turismo di Tenerife, Stephanie Wear, il direttore del dipartimento commerciale dell’Autorità Portuale, Airam Díaz, la direttrice della divisione di Investimenti della Sociedad de Fomento Económico (PROEXCA), Carmen Sosa e i rappresentanti della Fondación Universidad Empresa dell’Università de La Laguna. Il giorno successivo, gli imprenditori italiani hanno visitato le infrastrutture portuali e tecnologiche, e le installazioni strategiche ed innovatrici dell’Isola. In concreto, si sono spostati tra il Parco Scientifico e Tecnologico di Tenerife, il Poligono Industriale di Güímar y de Granadilla, le installazioni dell’ITER, NAP, il Supercomputer Teide HPC e il Porto di Santa Cruz di Tenerife, dove hanno avuto la possibilità di entrare in contatto con le imprese locali operanti in settori come il turismo, la promozione immobiliare, le energie rinnovabili, la formazione tecnologica, i servizi di assistenza e fabbricazione di prodotti e il design, per citarne alcuni. Si tratta della prima missione organizzata dalla CCIS nell’ambito dell’accordo di collaborazione firmato lo scorso 9 Novembre con la Camera di Commercio di Santa Cruz de Tenerife, per la promozione di relazioni commerciali ed economiche tra imprenditori italiani e canari. CAMERA DI COMMERCIO ITALIANA COM.IT.ES. FESTA DEL 25 APRILE A MADRID, DUE FILM STORICI PER NON DIMENTICARE In occasione della ricorrenza del 25 aprile 1945, giornata festiva, dedicata alla celebrazione della Liberazione dal fascismo che segnò, settatun anni fa, la fine della  II guerra mondiale in Italia, e in ricordo delle lotte popolari dei Fasci Siciliani alla mafia, dopo pochi anni dalla unità d’Italia, sono in programma a Madrid due eventi storico-culturali, per fare memoria e festeggiare una ricorrenza fondamentale per la storia d’Italia. Le due serate sono una iniziativa della associazione ”A Madrid si muove un’altra Italia – En Madrid otra Italia” che ormai da sei anni fa memoria dando visibilità alla storia italiana del movimento antifascista ed antimafia, con il patrocinio del Com.It.Es di Madrid e della Scuola Italiana di Madrid, e sono un invito a partecipare e ricordare, rivolto alla comunità italiana ed alla spagnola. In particolar modo dedicate ai più giovani, agli studenti ed alle studentesse della Scuola Italiana di Madrid e ai loro familiari. Le proiezioni sono aperte al pubblico fino a completare la capienza della sala. 108/2016 Martedì 26 aprile è stato proiettato, presso l’Aula magna Scuola Italiana di Madrid, il film “L’uomo che verrà” di G. Diritti (anno 2009). Il film riporta alla luce la strage di Marzabotto, avvenuta alla fine della II  guerra mondiale, la cui comunità, vittima della rappresaglia nazifascista, è stata insignita della medaglia d’oro al valore civile dalla Presidenza della Repubblica Italiana. Una storia in cui è la comunità a fare memoria, raccontandosi attraverso lo sguardo di uno di loro, una bambina. Partecipano: Cosimo Guarino (Preside Scuola Italiana Madrid), Pietro Mariani (Presidente Com.It.Es Spagna-Madrid), Elisabeth Donatello (en Madrid otra Italia). Dopo la proiezione del film un ensemble musicale con il gruppo Briganterra ha concluso la serata. Martedì 3 maggio, alle ore 19 presso l’Aula magna Scuola Italiana di Madrid, verrà proiettato il film, sottotitolato in spagnolo, “1893. L’inchiesta di N. Condorelli” (del 2014). La regista recupera una pagina dimenticata della storia italiana di fine ‘800, i Fasci Siciliani, 300.000 esseri umani, uomini e donne in cerca di emancipazione. Sullo sfondo l’unificazione italiana, la formazione delle mafie, gli interessi economici. Un giornalista inviato in Sicilia, la percorrerà a dorso di mulo, dando voce e visibilità ai protagonisti di quei fatti. Partecipano: Nella Condorelli (regista del film), Cosimo  Guarino (Preside Scuola Italiana Madrid), Pietro Mariani (Presidente Com.It.Es Spagna-Madrid), Elisabeth Donatello (en Madrid otra Italia). Dopo la proiezione il gruppo Briganterra eseguirà brani della cantautrice siciliana Rosa Balistreri. Le proiezioni dei film sono parte delle iniziative di Italia_R-eXistencias_2016, promotrice l’ass. A Madrid si muove un’altra Italia – En Madrid otra Italia, che ormai da sei anni fa memoria dando visibilità alla storia italiana del movimento antifascista ed antimafia. Incontri, musica, letture, proiezioni, seminari, radio, laboratori, cibo ed altro. Pag. 15

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