Giornalino Aprile 2016

 

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ACCADEMIA DELL’INFORMAZIONE CULTURALE RELIGIOSA www.parrocchiacittadella.it Giornalino Foglio interno della parrocchia “San Francesco di Paola” e del gruppo Poeti Nostri di Cittadella del Capo in Comune di Bonifati (CS) APRILE 2016 Giornalino pubblicato mensilmente sin dal mese di Aprile 2004 La qualità dei servizi e dell’assistenza in sanità e la centralità del paziente nel percorso di cura Regioni a confronto Si è svolto nei giorni 7 e 8 aprile a Rende (Hotel Villa Fabiano di via Cristoforo Colombo) un importante convegno sanitario al quale hanno partecipato numerosi relatori e moderatori pugliesi, lucani e calabresi. Tra questi ultimi il dottor Gianfranco Filippelli, primario del centro oncologico dell’ospedale San Francesco di Paola, che nella mattinata dell’8 aprile ha trattato “La voce dei Pazienti”. In tale ambito la cittadellese Maria Rosaria Marra, paziente oncologica paolana, è stata incaricata di tenere la relazione che qui di seguito riportiamo. IL PAZIENTE È UN ESSERE UMANO PRIMA DI ESSERE UN AMMALATO Buongiorno a voi tutti. Sono Maria Rosaria Marra, uno dei tanti pazienti dell’oncologo Gianfranco Filippelli. Se oggi mi trovo qui per testimoniare che si può sopravvivere e convivere dopo un intervento al colon con carcinoma e metastasi al fegato, lo devo soprattutto a lui, per la sua competenza, e ai suoi collaboratori medici e paramedici che lo coadiuvano egregiamente nella gestione del reparto di oncologia dell’ospedale San Francesco di Paola. Eccovi la mia esperienza. Il primo intervento chirurgico lo subii nel gennaio ne di essere a casa mia. Si crea un particolare 2010 presso l’ospedale Umberto 1° di Roma: fui ofeeling tra pazienti, medici e operatori: ciascun amperata per carcinoma di 4° stadio dal prof. Piero malato ha di preferenza un dottore e un infermiere, Chirletti in due parti del colon, con metastasi al feanche se tutti sono competenti e umani. gato e asportazione della colecisti. Subii in seguito Ripeto: se oggi sono qui dopo circa 6 anni e mi una chemioterapia a Roma ogni 15 giorni. Mi recavo preme affermare cose grate e spontanee, lo devo nella capitale, da sola, con il pullman, e lì trovavo le soprattutto al dottor Filippelli. La prima volta che lo mie figlie ad attendermi. Portavo appeso al torace incontrai dopo il 2° intervento chirurgico, gli chiesi “il barilotto” (come lo chiamavo io) pieno di chedi dirmi tutto, di dirmi come stavano realmente le mioterapici per 2 giorni. Al mattino del 3° giorno mi cose, di dirmi insomma la verità. E lui mi disse franmettevo davanti a uno specchio e con tutti gli accamente che la situazione era abbastanza critica. corgimenti del caso toglievo l’ago di Huber ed il baRimasi turbata e gli chiesi: << Allora non ho alcuna rilotto, facevo il lavaggio, disinfettavo e via. Alle ore chance? >>. Per darmi speranza e coraggio, rispo16 ripartivo col pullman per il mio paese, Cittadella se: << Hai fatto una Pet e il K Ras a Roma? Se no, del Capo, distante circa 600 chilometri. Tutto ciò fifalli, poi vedremo il da farsi >>. Da quell’istante ho no al mese di agosto 2010. avuto immensa fiducia in lui. E lui è diventato il mio Ai primi di settembre del medesimo anno, quando idolo. pensavo che fosse ormai finito il tran tran, ecco la Mi piace affermare che la vita è una lotta, ed io sorecidiva: un volvolo ostruiva l’intestino e poi c’era no una lottatrice che non si arrende. Basta dire che ascite al peritoneo. Fui operata d’urgenza dal chida ammalata assisto in tutto e per tutto due familiari rurgo dott. Giuseppe Sionne presso la clinica Tricaammalati: mio marito cardiopatico e diabetico (un rico di Belvedere Marittimo. arresto cardiaco con intervento due anni fa) e mio L’altro giorno ho letto in un’intervista dell’eminenfiglio affetto da una grave malattia mentale, esplosa te oncologo Veronesi che i medici sono stati abituadopo un terribile e devastante tentativo di suicidio ti a fare esclusivamente i medici con il paziente, ma quando aveva 20 anni (da allora ne sono passati ora occorre considerare che il paziente è un essere 23). umano prima di essere un ammalato. Grazie per aver avuto la possibilità di raccontarvi A tal proposito devo dire che nel centro oncologisolo una parte della mia odissea, ma soprattutto co del dottor Filippelli l’umanità non manca. Quangrazie per aver avuto la possibilità di ringraziare do mi reco lì ogni 21 giorni per la terapia di mantepubblicamente ancora una volta (e non mi stanchenimento - o palliativo che dir si voglia - sono quasi rò mai di farlo!) il dottor Gianfranco Filippelli e la felice. Vi sembrerà strano, ma è proprio così: sono sua meravigliosa équipe. E grazie a voi tutti per abituata ad essere accolta col sorriso, con cordialiavermi pazientemente ascoltato. tà e bontà dai numerosi angeli custodi in camice Maria Rosaria Marra bianco, che mi girano intorno, dandomi l’impressiocoordinatrice gruppo Poeti Nostri di Cittadella

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6° CENTENARIO DELLA NASCITA DI SAN FRANCESCO DI PAOLA Il 27 marzo scorso, domenica di risurrezione del Signore, la parrocchia “San Francesco di Paola” di Cittadella del Capo e la comunità cristiana cittadellese hanno ricordato il 600° anniversario della nascita in terra del glorioso e venerato taumaturgo loro celeste patrono. Intanto la neo costituita associazione “San Francesco di Paola” del nostro antico borgo marinaro si accinge a festeggiare solennemente in agosto il sesto centenario francescano attraverso manifestazioni di alta valenza religiosa e culturale, così come fecero la chiesa e la cittadinanza in occasione del quinto centenario della morte nel 2007. Tra le tante cose venne allora eretta sul lungomare una maestosa statua bronzea, benedetta dal papa in Vaticano durante il trasporto. A me piace qui riportare gli endecasillabi che composi nove anni orsono. Sul lungomare cittadellese intitolato al celeste Patrono di Cittadella del Capo ricche tradizioni. Davanti a questa amara realtà, diverse persone si sono risolte di dare nuovamente lustro al passato. Hanno quindi deciso di costituire un gruppo di “Amici per San Francesco di Paola” al fine di far rinascere la nostra Sagra Patronale. Ai residenti cittadellesi l’invito a sostenere l’attività della neo costituita associazione, agli emigrati l’esortazione a contribuire per la buona riuscita dell’impresa. A tutti voi, amici e conoscenti, l’augurio che questo appello sia accolto da tante persone di buona volontà (e ce ne sono tante per poter di nuovo sentirci membri della “Comunità San Francesco di Paola" di Cittadella del Capo). Grazie a tutti voi che ci leggete e rispondete con entusiasmo. Che ognuno abbia la passione di rispondervi: “Eccomi, contate su di me”. Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile l’associazione presieduta dal dottor Nello Cretella, a cui rivolgo affettuosi abbracci e vivissimi auguri. Franco Rinaldi >> __________________________________________________ DALL’ASSOCIAZIONE “RADICI” DI BONIFATI - ROMA LA STATUA DI SAN FRANCESCO DI PAOLA Quando tu scendi a piedi al lungomare la statua da lontano già ti appare e se miri a ogni passo che tu fai essa cresce alla vista, e cresce assai, se dentro ben ascolti, anche nel cuore dove t’infonde pace e insinua amore; cari amici non so se pure a voi, ma a me la statua agli occhi cresce e poi, nel cuor essa crescendo a dismisura, vi fa nascere gioia immensa e pura; non so se pure voi allor che andate giù verso il mare il Santo lo pregate, io umilmente sì, sempre lo invoco: San Francesco, proteggi - non è poco il paese del quale figlio sono e del quale Tu sei Santo Patrono. Pasquale Filippelli ____________________________________________ 3^ domenica di agosto a Cittadella del Capo FESTA PATRONALE DI SAN FRANCESCO DI PAOLA Il presidente Luigino Fiorillo ci ha comunicato che la serata delle Radici 2016 si svolgerà il 16 agosto alle ore 21,30 nel giardino di palazzo del Capo. __________________________________________________ LUTTO È scomparsa il 3 aprile (domenica) la stimata nostra concittadina ANNINA SPACCAROTELLA moglie di Raffaele Scavella, funzionario a riposo della stazione ferroviaria di Capo Bonifati. La signora Annina è stata donna di alte virtù religiose, morali, familiari e civili. È stata perciò benvoluta in seno a tutta la comunità cittadellese. Le sue spoglie riposeranno nel cimitero di Cetraro, suo paese d’origine. Al marito, alle figlie Falsia, Grazia e Sabrina, ai generi, ai nipoti e all’intero parentado le sentite condoglianze del Giornalino. __________________________________________________ L’avvenimento è fissato per il 21 agosto 2016, anno in cui ricorre il sesto centenario della nascita del glorioso e venerato taumaturgo paolano. Riportiamo di seguito, in sintesi, una lettera inviataci dal signor Franco Rinaldi, cittadellese residente a Lugano (Svizzera). << Nell’antica tradizione popolare la festa di San Francesco è stata sempre realizzata con entusiasmo e partecipazione da parte della comunità cittadellese, per onorare il santo protettore del nostro borgo marinaro. Purtroppo, con il passare degli anni e in seguito alla partenza di tanti concittadini per altri lidi, la nostra sagra paesana è venuta alquanto a mancare. Da lungo tempo sta scemando nelle nuove generazioni l’attaccamento ai valori dei padri, i quali seppero instaurare e poi valorizzare con passione la festa votiva francescana. Gli anziani, che sono il perno della comunità religiosa e civile, verificano con tristezza la lontananza dei giovani dalle nostre UN ALTRO LIBRO DI DON GIOVANNI CELIA Dopo “Mons. Pietro Raimondi – Il Vescovo-Par roco” pubblicato dal can. don Giovanni Celìa il mese scorso (editrice VELAR di Gorle - BG), il nostro parroco ha presentato in aprile “Il Santuario diocesano di San Francesco di Paola a Verbicaro - Storia, tradizioni e restauro” (editoriale progetto 2000 di Cosenza). Alla presentazione del volume (nella chiesa di Santa Maria del Piano in Verbicaro il 21 aprile) questi i partecipanti assieme a numerosi fedeli: l’autore can. Giovanni Celìa e l’editore dottor Demetrio Guzzardi; lo storico Angelo Rinaldi, l’archivista diocesano can. Luigi Gazzaneo, padre Domenico Crupi dell’Ordine dei Minimi. Conclusione di mons. Leonardo Bonanno, vescovo di San Marco Scalea. Giova ricordare che il canonico Celìa, parroco di Cittadella, è anche rettore del santuario diocesano “S. Francesco di Paola” di Verbicaro. LA PARROCCHIA DI CITTADELLA DEL CAPO Primo luogo di culto cristiano cittadellese fu la cappella del palazzo signorile di Mario De Aloe, oggi appartenente agli eredi Goffredi e Santoro di Cosenza. La predetta cappella funzionava principal-

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mente per le novene e le feste di San Giovanni Battista, 24 giugno, e San Gaetano, 7 agosto. La prima chiesa di Cittadella è stata quella intitolata a San Michele Arcangelo, costruita negli anni 1927 e ’28 con il contribuito fattivo e finanziario di artigiani, operai e cittadini vari. Questa chiesa cominciò a funzionare nel 1929 con i primi battesimi celebrati dal sacerdote Agostino Rugiero, che rimase in carica fino al ’31 come coadiutore della parrocchia di Cirimarco, attiva sin dai primi anni del Novecento nella ricca frazione rurale del nostro Comune. Altri presbiteri cittadellesi sono stati Gustavo Lo Gullo dal ’32 al ’33, Carlo Fabiani dal ’33 al ’37, Guido Giglio dal ’38 al ’39, Pio Del Trono dal ’39 al ’45, Michele Viggiano dal ’45 al ’54, Erminio Tocci per alcuni mesi nel ’54, Umile Feraco dal ’54 al ’58, Ferdinando Longo dal ’58 fino al 2003, anno in cui è giunto il parroco Giovanni Celìa. Nel 1970 è stata edificata, con annesso campanile, la nuova chiesa madre, consacrata e inaugurata dal vescovo mons. Luigi Rinaldi il 25 marzo del ’73. Il titolo parrocchiale venne semplificato nel 1984 in “SS. Annunziata” e venti anni dopo, a iniziativa del reverendo Celìa, modificato in “SS. Annunziata e S. Francesco di Paola” a riconoscimento dell’antica devozione popolare per il glorioso Taumaturgo paolano. Recentemente, con decreto vescovile di monsignor Leonardo Bonanno N. 22 del 15 agosto 2012, la nostra parrocchia è stata elevata al patronato di San Francesco di Paola, “gloria di Dio, luce del popolo Calabrese, nostro vanto e testimone della santità della vita alla quale tutti dobbiamo tendere”. VOGLIO CONOSCERE LA PACE Vado in cerca per le strade e mi chiedo… ma cos’è la pace? Vedo un anziano e gli chiedo: sai cos’è la pace? No, ma conosco sua sorella, la guerra. Vedo un uomo di colore e gli chiedo: sai cos’è la pace? No, ma conosco suo fratello, il razzismo. Torno a casa e mi chiedo: ma esiste la pace? La mia domanda rimane senza risposta. Forse esiste, bisogna solo cercarla in ognuno di noi. Umberto De Maio Del gruppo Poeti Nostri hanno fatto parte anche i compaesani Letizia Nàccari Gagliardi e Francesco (Ciccio) Siciliani, scomparsi poi, rispettivamente, a Roma nel 2004 all’età di 79 anni e a Cosenza nel 2012 all’età di 88 anni. Di entrambi riportiamo una poesia. SI STACCA Si stacca una foglia e dice al vento: “portami per le vie del firmamento”. Viaggia la foglia su le ali del vento più in là, più in là, oltre il bosco, oltre la montagna. Vaga la foglia come una farfalla. E mentre si culla, tutta si riposa il vento tace… Le ali stanche… La foglia cade… Ritrova pace. Io… come quella foglia. Letizia Naccari Gagliardi dal volume “Un po’ per sorridere un po’ per riflettere” L’ULTIMA Sembrami ieri il tempo del primo bisbiglio d’amore… certo dimentico, perché avvenuto lontano. Non ti cullerò questa sera di parole tenere, come facevo sempre. Anèlo ascoltar, per una volta, di noi i tuoi pensieri. Parlami, perciò: con un sospiro, con il sorriso degli occhi, con le lacrime di gioia, nella luce senza fine. Parlami piano, con un sussurro! In estasi ascolterò gli affanni dell’amore e nel diario dei miei ricordi annoterò le parole. Parlami d’amore… pianissimo, non svegliare il nostro sogno infinito! Francesco (Ciccio) Siciliani dal volume”L’amore e …noi” IL GRUPPO POETI NOSTRI Il gruppo dei poeti nati e/o residenti nel Comune di Bonifati (capoluogo e frazioni di Cittadella e Torrevecchia) è stato fondato nel 2002 da Maria Rosaria Marra, che tuttora ne è coordinatrice. Del sodalizio fanno parte ad oggi una trentina di persone, tra cui gli ex studenti che nel 2005 vinsero il “4° Premio Poeti Nostri” con il patrocinio del Comune (sindaco Antonio Goffredi) e la collaborazione dell’istituto scolastico comprensivo di Bonifati-Cittadella (dirigente Leopoldo Di Pasqua) e del circolo culturale Città di Fella (presidente Giuseppina Bevilacqua). Vincitori assoluti del concorso furono Elisa Papa di 5^ elementare e Umberto De Maio di 3^ media. Ecco riportate le loro liriche. SCINTILLA DI FUOCO Guardo una scintilla solitaria alzarsi verso il cielo. È come il calore di una mano che mi accarezza. La scintilla sorride, la legna continua a bruciare, felice di aver dato calore. Io chiudo gli occhi per sognare e vedo la scintilla che corre lontano, portata dal vento, per riscaldare d’amore il cuore di un bimbo nel gelo. Elisa Papa

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COMPONIMENTI DI ALTRI POETI NOSTRI Della fondatrice e coordinatrice del gruppo riportiamo ALLA FONTE Un giorno spezzerò le catene e con la mia bisaccia di dolore e Monny, la mia gatta, me ne andrò vagando per campi sconfinati di grano a cercare papaveri, fiordalisi e non-ti-scordar-di-me. Mi adagerò, arrotolata a riccio, sotto un pero fiorito per prendere respiro. Abbraccerò libera, il cielo nella notte profonda in una morsa. Toccherò con mano ovattata le stelle lucenti nelle notti di plenilunio e inviterò la luna a seguire i miei passi. Percorrerò poi tortuosi sentieri in salita, e arriverò alla fonte, sì, arriverò a quella fonte, attingerò le mie labbra arse dal sole, nell’acqua cristallina, che la roccia generosa partorisce; mi disseterò, mi purificherò, rinascerò, mi rigenererò e poi comincerò a ripercorrere il sentiero in discesa per tornare silenziosa sui miei passi. Maria Rosaria Marra dalla raccolta “Meteore” del 2003 Di don Giovanni Celìa, parroco di Cittadella del Capo, una poesia contenuta nel volume “Sguardi dentro l’orizzonte” del 2009 E TU ANCORA RIPARTI Mi costa sempre il tuo partire è come se qualcuno mi strappasse il cuore, la vita, il sorriso. Eppure tu devi ripartire, ed io ti seguo passo dopo passo battito dopo battito sospiro dopo sospiro. Ti seguo e penso che per te è necessario ancora una volta ripartire, per dare speranza ai piccoli cuori. Don Giovanni Celìa Di Pasquale Filippelli dei Poeti Nostri un componimento di “Meteore” 2003 OGGI NON T’AFFACCIARE Oggi non t’affacciare per il saluto antico mentre a bruzzolo l’eco alla mente mi sale d’un’altra primavera ch’era nostra e a vederti il petto tumultuava; oggi non t’affacciare al tuo balcone amica mentr’io con Skiffy vago nel cortile sfiorito senza più canti e voli e si fa blando ed esita il palpito del cuore. Pasquale Filippelli __________________________________________________ LUTTO È scomparso il 15 aprile l’87enne nostro compaesano FRANCESCO VERTA Persona retta e benvoluta, lascia la moglie Immacolata Cianni Giglio e i figli Venere, Angelo, Giulio e Lida. A loro e a tutti gli altri parenti le nostre condoglianze. 15° ANNIVERSARIO DI ORDINAZIONE SACERDOTALE Non a caso la presentazione del libro di don Giovanni Celìa (v. pagina 2 del Giornalino) è stata fissata al 21 di aprile. Infatti è quello il giorno in cui ricorre il 15° anniversario dell’ordinazione sacerdotale di don Giovanni, avvenuta nella chiesa di Verbicaro il 21 aprile 2001. Auguri. LE MIE PECORE ASCOLTANO LA MIA VOCE Ogni anno la IV Domenica di Pasqua è dedicata alla figura del buon pastore (Vangelo). Parlare del pastore significa anche parlare delle sue pecore, che sono caratterizzate da tre verbi: ascoltano la sua voce; si sanno conosciute (nel linguaggio dell’evangelista Giovanni significa che si percepiscono amate in verità); infine lo seguono. Tre verbi che caratterizzano la nostra esperienza. Ascoltiamo la parola del Signore; facciamo viva conoscenza del suo amore nel sacramento eucaristico, che attualizza per noi l’amore con cui il Signore ha offerto la sua vita; rinnoviamo la nostra sequela sostenuti dal pane della vita. Fr Luca Fallica DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI (10,27-30) In quel tempo, Gesù disse: << Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola >>. GIORNATA PER LE VOCAZIONI Gesù è il buon pastore. Nella IV Domenica di Pasqua (quest’anno è il 17 aprile) viene celebrata la Giornata mondiale di preghiera per le Vocazioni. Durante la santa messa il celebrante ha letto questa preghiera dei fedeli: Fratelli, Gesù, il buon Pastore, passa lungo le strade della nostra vita, ci vede immersi nelle nostre attività, con i nostri desideri e i nostri bisogni, continua a rivolgerci la sua parola, ci chiama a realizzare la nostra vita con Lui, il solo capace di appagare la nostra sete di speranza. Il medesimo celebrante ha letto infine le seguenti intenzioni della comunità locale: O Dio, tu non ci lasci mai soli e sei fedele alla parola data. Affidiamo con sicura speranza le necessità della Chiesa e del mondo intero al tuo cuore misericordioso perché non manchino mai vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata a servizio dell’intera umanità. Per Cristo nostro Signore.

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