Catanzaro City Magazine MAGGIO 2016

 

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Mensile indipendente di attualità, cultura, news, sport, rubriche e servizi utili

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La voce ufficiale della tua città MENSILE INDIPENDENTE DI INFORMAZIONE, ATTUALITÀ, CULTURA, SPORT, RUBRICHE E SERVIZI DI PUBBLICA UTILITÀ Anno IV - Maggio 2016 32 Anno IV N.32 Maggio 2016 Catanzaro il mondo ti guarda: Parte da qui Alessandro Ansani la 99°edizione del Giro d'Italia Moticàtti Catanzaro SPECIALE GIRO SOCIAL Ad un passo dalla salvezza SPORT IN PRIMO PIANO Apre la prestigiosa Casa d'Arte Miglio Quartiere Lido, problema movida? ATTUALITÀ

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2 UTILITÀ Acquistare uno spazio su questo giornale, costa meno di quanto pensi, ma rende più di quanto immagini! n. 31 | aprile 2016 | Per la tua pubblicità: 335.470.145 | pubblicitacitymagazine@gmail.com

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EDITORIALE Anno IV - n.ro 32 - maggio 2016 Pubblicazione mensile indipendente, registra al Tribunale di Catanzaro il 16/4/2013, n.ro 314 Numero chiuso in redazione il 15/04/2016 Tiratura 3000 copie È un mensile di informazione, attualità, cultura, sport, rubriche e servizi utili, che non riceve nessuna sovvenzione. La collaborazione è libera e gratuita, gli articoli rispecchiano l’ideologia e il pensiero degli autori, i quali se ne assumono pienamente la responsabilità. Garantiamo a tutti, diritto di replica. La redazione si riserva di rifiutare articoli che ritiene non idonei alla linea editoriale del giornale. Tutti i diritti di proprietà letteraria e artistica sono riservati. È vietata la pubblicazione e l’uso anche parziale di testi, illustrazioni e foto con qualsiasi mezzo meccanico, elettronico, per mezzo di fotocopie, registrazioni, o altro. Tutto il materiale ricevuto (testi e fotografie), anche se non pubblicato, non sarà restituito. C Editore/Direttore Editoriale: PINO RUGGIU Tel. 335.470.145 pinoruggiu.posta@gmail.com Direttore responsabile: PINO RANIERI Tel. 347.535.4137 hulixe@virgilio.it Caporedattore: ome volevasi dimostrare. L'indignazione per quella tremenda e discutibile pubblicità sul turismo, voluta dalla Regione Calabria, che tanto rumore ha prodotto, è già finita nel dimenticatoio. Ma va!... Eppure vedere come, piuttosto che dove, vanno a finire i soldi pubblici, fa veramente incazzare (scusate l'eufemismo), perchè il malcostume di sottovalutare l'importanza che ha la comunicazione, dalle nostre parti è cosa abbastanza nota. Anche io, che sono titolare da appena 45 anni, di un'agenzia pubblicitaria, ne ho viste e sentite di tutti i colori. Pensate che tempo fa, interpellato per svolgere un lavoro per le Ferrovie della Calabria, parlando con il funzionario preposto, mi sono permesso di far osservare che il loro logo, non aveva un aspetto autorevole e professionale e non rappresentava in nessun modo l'azienda, sembrava proprio infantile. Non potevo proprio sapere quanto mi fossi avvicinato al vero, perchè costui mi rispose che era opera del figlio di uno dei tanti presidenti, che nel tempo si sono avvicendati e che quindi mai sarebbe stato cambiato! È inaudito che l'immagine di un'azienda pubblica, sia affidata a mani inesperte e incompetenti, che di professionale hanno solo le parcelle! Ma la colpa non è certo di quest'ultimi, beati loro, ma di chi decide. Purtroppo anche per noi. Questi personaggi, che ricoprono incarichi importanti, dovrebbero mettersi in testa che il loro ruolo è come quello di un imprenditore che amministra la propria azienda, che sa scegliere i mezzi ed i sevizi adeguati per il bene e la crescita della stessa, rivolgendosi a professionisti dei settori interessati. Perchè questo pistolotto? È presto detto. Nonostante questo giornale abbia raggiunto più che lusimghieri traguardi, sia nell'apprezzamento che nella sua diffusione, noto una certa difficoltà nell'acquisire nuovi clienti. Devo ammettere che è anche colpa mia, perchè nonostante offra altissime provvigioni, ho la sfortuna di imbattermi solo in individui che farebbero impallidire anche Vallanzasca, in quanto a onestà e correttezza... Non mi riferisco a tutti, ovviamente, anche perchè ad alcuni di questi ho anche portato fortuna, perchè subito dopo aver iniziato a lavorare per il giornale, hanno trovato un' altra opportunità e mi hanno lasciato. Posso capirli, perchè il mestiere di rappresentante è da sempre (erroneamente) considerato un lavoro di ripiego. Ma se fatto con impegno e costanza può dare altissimi guadagni. Credetemi, non c'è limite! Purtroppo per alcuni uno stipendio fisso, anche se modesto, è ancora un traguardo o forse una necessità. Come dargli torto? Ne consegue che al momento mi occupo personalmente anche della vendita pubblicitaria, nei pochi giorni liberi che l'impegno del giornale mi consente e quindi tocco con mano la realtà del mercato e non di rado mi accade di incontrare imprenditori che pur conoscendo e apprezzando molto questo giornale, (non rendendosi essi stessi conto, che ne confermano l'ottima diffusione nel territorio!), mi dicono di aver già fatto pubblicità su questo o quell'altro mezzo... Certo, io sono di parte ma è sconcertante dover constatare che ci sono imprenditori che, magari convinti di risparmiare (...ma sarà poi vero?), preferisceono promuovere la loro azienda in altri media (media?) locali, (alcuni anche gratuiti), che giacciono però miseramente sui banconi, invenduti ed ignorati dai possibili nuovi clienti che questi vorrebbero raggiungere, mentre nel contempo accade che il nostro giornale vada esaurito in tutte le sue 3000 copie, regolarmente ACQUISTATE, in pochi giorni. E parliamo di 12/15000 attenti e affezionati lettori (e potenziali clienti) ad ogni numero! Mah. Non vi capisco proprio. Buona lettura. SCUSATEMI, MA NON VI CAPISCO... ROSITA MERCATANTE Tel. 327.234.5449 rosymerc@libero.it Hanno collaborato a questo numero: Anna Aloi, Samuele Anastasio, Nando Castagna, Riccardo Colao, Massimiliano Cristofaro, Vincenzo Defilippo, Rosario Fittante, Piersanto Gallo, Elisa Giovene, Antonio Ludovico, Paolo Liberato, Sabrina Mantelli, Anna Rotundo, Pasquale Talarico I succitati collaboratori, la cui partecipazione è libera e occasionale, non sono membri della redazione e cedono a titolo gratuito ogni tipo di diritto, ivi compreso quello d’autore, dell’articolo pubblicato. L’Editore si dichiara pienamente disponibile a valutare le eventuali spettanze di terzi per la pubblicazione di immagini e testi di cui non sia stato possibile reperire la fonte. Grafica e impaginazione: AGENZIA RUGGIU Tel. 335.470.145 Per la pubblicità: agenziaruggiu@gmail.com - www.ruggiu.blogspot.it PINO RUGGIU Abbonamenti: Tel. 335.470.145 pubblicitacitymagazine@gmail.com Semestrale: (6 n.ri) € 18,00*; Annuale: (12 n.ri) € 36,00* N.B.: Il costo è pari alle sole spese di spedizione! Sostenitore/Silver: €100,00* (12 n.ri +1 redaz.); Sostenitore/Gold: € 200,00* (12 numeri +2 redaz.); Sosten./Platinum: € 300,00* (12 numeri +3 redaz.). (*): Importi compreso IVA e spese spedizione. Per sottoscrivere: Bonifico c/o Conto BancoPosta, Intestato a: Giuseppe Antonio Ruggiu, Codice IBAN: IT97 O 0760104400000044106292 Causale: Nome/cognome/tipo abbonamento Editore: G. Ruggiu - Via Skilletyon, s.n.c. - Borgia (Cz). Stampa: Printing S.p.A. - Quarto D'Altino (Ve) Per la tua pubblicità: 335.470.145 | pubblicitacitymagazine@gmail.com | n. 32 | maggio 2016 pinoruggiu.posta@gmail.com Pino Ruggiu 3

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SOMMARIO 6 10 14 15 20 BREVI 6. Catanzaro Notizie SOCIAL 10. Moticàtti Catanzaro 12. Scusate se è poco ATTUALITÀ 14. Chi poco ha 15. Te la do io l'idea 16. Un nuovo skatepark al Parco Gaslini 17. Quartiere marinaro: movida si, movida no AZIENDE 18. La giusta direzione PRIMO PIANO 19. Apre "Casa d'arte Miglio" ARCHEO 20. Parco archeologico Gianmartino LA NOSTRA STORIA 22. Le chiamavano "Bocca di rosa" PERSONAGGI 24. Zaha Hadid e la Calabria SPORT 26. Da Catanzaro, partenza del 99° Giro d'Italia 29. Tre colli per due ruote 30. A un passo dalla salvezza 32. Olivera, il virtuoso del gol 33. A Catanzaro vince lo sport LIBRI 34. Basta tarantelle 35. Una passeggiata salutare MUSICA 35. The Devils 72 EVENTI 36. Summer arena PERSONE 37. Don Pietro Pappagallo SALUTE E BENESSERE 38. La bellezza dell'ottimismo 39. Comunicazione e marketing per la farmacia 40. Mamma che sport! A TAVOLA 41. Le carote ARTE 42. Enzo Oliverio 43. Giovanni Duro UTILITÀ 45. Orari autobus 45. Orari trenini 46. Farmacie di turno PASSATEMPO 47. Cruciverba 26 30 36 42 43 4 n. 32 | maggio 2016 | Per la tua pubblicità: 335.470.145 | pubblicitacitymagazine@gmail.com

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BREVI LINEA DIRETTA CON L' UFFICIO STA S. Elena, nel tratto compreso tra il lungomare S. Pugliese e via C. Pisacane, al fine di dare corso ai lavori di riqualificazione del waterfront di Giovino. Fino alla durata dei lavori, prevista per 20 giorni, i flussi in entrata e uscita saranno deviati su via Cagliari- via Martiri di Cefalonia. Ridurre a soli 20’ i tempi di percorrenza in treno “Nel giro di poche settimane sarà completato il da Catanzaro a Lamezia Terme Centrale, senza “saltare” le stazioni intermedie di Nicastro e water front, l’opera che contribuirà ad arricchire Sambiase. Un collegamento rapido che favorisca il volto del quartiere marinaro”. l’interscambio tra le due grandi Città dell’istmo Così il consigliere Tommaso Brutto ha trane, soprattutto, le comunicazioni veloci con i nodi quillizzato i gestori degli stabilimenti balneari aeroportuale, ferroviario e autostradale. È questo il e i residenti della zona, scongiurando il rischio progetto a cui stanno lavorando i sindaci delle due che la stagione estiva possa in qualche modo Città dell’istmo, Sergio Abramo e Paolo Mascaro, essere danneggiata dai lavori in corso. assieme alla Regione Calabria. Grande è stata la premura e l’attenzione con Lo scopo è quello di fornire a Trenitalia gli cui il sindaco Sergio Abramo ha seguito l’iter, strumenti per velocizzare una linea che, per i suoi riuscendo a dare concretezza all'idea progetinsopportabili tempi di percorrenza, rischia di diventare un inutile ramo secco. L’idea progettuale tuale che si è tramutata in una importante è stata esaminata alla Cittadella Regionale nel opera quasi compiuta. corso di un incontro avuto dai due sindaci (assistiti Di fatto, all’ultimazione dei lavori mancano dai rispettivi staff tecnici) con gli assessori Roberto solo pochi dettagli. Musmanno (infrastrutture) e Francesco Russo “Il nuovo tratto di lungomare – ha concluso (logistica e trasporti). Brutto - salderà definitivamente lo storico Attualmente, la tratta Catanzaro Lido-Lamezia T. Centrale è servita da treni regionali che impiegano lungomare Corace-Porto, riqualificato con il mosaico di Mendini e con l’illuminazione a led, 42’, un tempo che non assolutamente concorrencon il lungomare di Giovino. Quella di Catanzaro ziale ai mezzi gommati (meno di 30 chilometri, diventerà, con i suoi 3 chilometri e mezzo, una percorribili in appena 20’). Da qui la necessità di assicurare una comunicazio- delle più lunghe passeggiate a mare della Calabria e del Meridione di cui potranno benefine ferroviaria rapida, affidabile ed economica tra le due Città, mettendo in connessione le stazioni ciare residenti e turisti”. ● CatanzaroNotizie COLLEGAMENTO RAPIDO CATANZARO LAMEZIA T. L’aggiudicazione delle opere di riqualificazione di parco Genziana e del bocciofilo è solo l’ultimo tassello in un percorso più articolato che ha avuto, e sta ancora avendo, effetti reali in tutti i quartieri del Capoluogo. La rimodulazione del mutuo che ha portato all’assegnazione dell’appalto restituirà nuova linfa e decoro all’importante punto di aggregazione sociale di Mater Domini, uno spazio pubblico centrale nelle dinamiche del quartiere. In questo modo la maggioranza ha saputo lavorare accogliendo di buon grado anche alcuni spunti migliorativi proposti dal consigliere Corsi. È un esempio di buona amministrazione, con cui la politica ha dimostrato di essere capace di lavorare superando gli schieramenti per il bene della città”. ● CatanzaroNotizie catanzaresi (Lido e Città/Corace) con le stazioni lametine di Nicastro, Sambiase e Lamezia T. Centrale. Sarebbero disponibili già importanti risorse ( circa 90 milioni di euro), ovviamente da integrare per modificare e modernizzare la linea, con l’obiettivo di dimezzare gli attuali tempi di percorrenza. La Giunta regionale è molto interessata al progetto anche perché vedrebbe una stretta connessione con il potenziamento dell’aeroporto internazionale di Lamezia Terme, ormai inserito nel novero dei più importanti scali nazionali. ● CatanzaroNotizie EMESSA ORDINANZA CIRCOLAZIONE PER LAVORI WATERFRONT GIOVINO Per quanto riguarda la circolazione veicolare del quartiere Lido, il Comando di Polizia municipale ha emesso una ordinanza, a firma del comandante gen. Giuseppe Antonio Salerno, che dispone il divieto di transito in via “Finalmente i residenti di via Ranieri, del quartiere Santa Maria, potranno godere di tutti i benefici che l’avvenuta creazione dei dossi stradali saprà garantirgli. Si tratta di una via particolarmente trafficata e sede di una piazzetta che richiama numerose famiglie con bambini che scelgono di trascorrere lì parte CatanzaroNotizie del proprio tempo libero. Tempo addietro, proprio in quest’area, si erano anche registrati degli incidenti che fortunatamente non hanno riportato serie conseguenze. A causarli era stata l’alta velocità con cui i veicoli vi transitavano non avendo, magari, contezza della “Per la riqualificazione del parco Genziana e del presenza di un’area giochi. ● bocciofilo - ha dichiarato Sergio Abramo - si è concretizzato un brillante lavoro di squadra CatanzaroNotizie di tutta la maggioranza. E fa piacere che un risultato del genere sia stato apprezzato e riconosciuto anche dai consiglieri che non si riconoscono più nello schieramento di governo di Palazzo De Nobili. Evidentemente non si può che riconoscere in maniera positiva l’enorme mole di lavoro svolta da questa maggioranza “La nomina del dottore Nicola Gratteri alla anche sul versante delle opere pubbliche. Gli guida della Procura del Capoluogo, ratificata oltre 80 cantieri appaltati per un importo com- unanimemente dal Plenum del Consiglio plessivo superiore ai 180 milioni di euro hanno superiore della Magistratura, non può che infatti consentito alla città di ripartire dopo anni essere accolta con estrema soddisfazione: a di stallo. Catanzaro arriva un magistrato di grande au- CREATI DOSSI STRADALI NEL QUARTIERE S. MARIA PER LA TRANQUILLITÀ DEI RESIDENTI RIQUALIFICAZIONE PARCO GENZIANA E BOCCIOFILO NOMINA GRATTERI: LE CONGRATULAZIONI DI SERGIO ABRAMO 6 n. 32 | maggio 2016 | Per la tua pubblicità: 335.470.145 | pubblicitacitymagazine@gmail.com

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BREVI MPA DEL COMUNE DI CATANZARO torevolezza, spessore professionale e morale. A Gratteri, da decenni in prima linea contro la pervasività delle organizzazioni criminali della nostra regione, rivolgo un caloroso benvenuto a titolo personale e a nome dell’amministrazione comunale. Nell’augurargli buon lavoro, gli assicuro fin d’ora la piena e convinta collaborazione dell’istituzione che ho l’onore di rappresentare nella certezza che le complicate sfide che lo attendono alla Procura di Catanzaro, verranno svolte con lo stesso instancabile ed encomiabile impegno investigativo che lo hanno contraddistinto tanto da essere considerato un punto di riferimento nella lotta al crimine organizzato in Italia e nel mondo”. ● “Forse a qualcuno sta sfuggendo l’importanza, oserei dire storica, della realizzazione del Polo fieristico a Lido. Bisogna dare atto al sindaco Abramo di avere creduto nella possibilità, che sembrava sfumata, di recuperare il finanziamento di 5 milioni di euro. Sappiamo che non è stato facile. Due piccioni con una fava: si realizzerà il padiglione fieristico e, nello stesso tempo, sarà sanato il degrado insopportabile dell’arena Magna Graecia, ridotta ad un rifugio per extra-comunitari”. “Ma il ragionamento che più mi preme fare – ha proseguito Riccio - è che nel Polo fieristico-espositivo, se opportunamente gestito, sarà possibile mettere in campo numero attività produttive che si leghino alla vocazione turistica della città e del quartiere. La connessione con il porto (e in futuro con la metropolitana) sarà essenziale. Io penso, ad esempio, ad un Salone nautico meridionale, a manifestazioni eno-gastronomiche di qualità, senza contare l’uso che si potrà fare della struttura quale grande contenitore per concerti al chiuso o convegnistica”. “In attesa che i lavori vengano aggiudicati e completati nei tempi previsti ritengo che l’Amministrazione debba al più presto e fin d’ora porsi il problema della gestione del Polo fieristico che avrà bisogno, per la sua complessità, di un management preparato ed efficiente. Non dobbiamo correre il rischio che diventi una cattedrale nel deserto e perdere così un’occasione storica per fare di Lido uno dei centri turistici, commerciali e produttivi più importanti di tutta la costa jonica calabrese”. ● a danneggiare, come è stato ingiustamente detto, i frequentatori dei locali.Nei prossimi fine settimana, nonostante la seria carenza di organico, i servizi notturni proseguiranno e sarà intensificata anche l’attività di prevenzione, nell’auspicio che l’attività dei locali - considerata molto positiva per lo sviluppo economico del quartiere e della città - possa ben conciliarsi con le esigenze di sicurezza e di fruibilità delle strade. Nello specifico, il Comando di Polizia Locale invita i frequentatori dei locali a parcheggiare le loro auto in maniera tale da non ostruire le principali vie e non costituire così un ostacolo per eventuali mezzi di emergenza. ● CatanzaroNotizie UN SOLENNE OMAGGIO A GIUSY VERBARO CatanzaroNotizie “Il Comune di Catanzaro tributerà il giusto omaggio alla poetessa Giusy Verbaro. Ci sarà, in coincidenza con l’anniversario della scomparsa o al più tardi in autunno, una manifestazione di alto livello per ricordare la prestigiosa figura di una donna arrivata ai vertici della cultura nazionale.“ Lo ha detto il sindaco Sergio Abramo, esprimendo compiacimento per l’iniziativa assunta dal Consiglio regionale della Toscana che ha indetto un convegno di studi sulla Verbaro. “Ringrazio il presidente Giani per questa bella iniziativa, suggellando il bel rapporto che Giusy aveva con Firenze. Contiamo di averlo nostro ospite, a Catanzaro, in occasione della giornata che dedicheremo alla nostra poetessa”. ● REALIZZAZIONE NUOVA ROTATORIA GIOVINO CatanzaroNotizie CatanzaroNotizie IL POLO FIERISTICO DI LIDO DIVENTA REALTÀ QUARTIERE LIDO, POLIZIA LOCALE: DUE PATTUGLIE E NO CARRO-ATTREZZI “Fiera e porto saranno le strutture che cambieranno il volto non solo di Lido, ma dell’intera città. Saranno realtà produttive che genereranno economia, occupazione, movimentazione. Fiera e porto interagiranno tra di loro e segneranno positivamente il futuro del Capoluogo”. Lo ha dichiarato il consigliere Riccio all’indomani della pubblicazione del bando di gara per la realizzazione del Polo fieristico-espositivo nell’area dell’Arena “Magna Graecia” a Lido. Il Signor Questore ha chiesto al Comandante della Polizia Locale, “tenuto conto dell’approssimarsi della stagione estiva e in considerazione del prevedibile maggiore afflusso di residenti e turisti, di predisporre, con personale dipendente, servizi di specifica competenza che dovranno essere rafforzati nelle fasce serali e notturne di detti giorni.” Il Comando di Polizia Locale tiene a precisare che i servizi mirano esclusivamente a garantire la sicurezza e la fruibilità delle strade e non In merito alla realizzazione della rotatoria all’incrocio tra via Sant’Elena e il nuovo tratto del lungomare di Giovino, l’amministrazione comunale tiene a evidenziare che l’intervento rientra nel più ampio progetto dei lavori di riqualificazione del waterfront e di prolungamento del lungomare di Giovino, che prevedono la creazione di una rotatoria di snodo con tre rampe di accesso, poste in prossimità della viabilità esistente nei pressi dell’area portuale e viabilità principale di collegamento con il tratto di lungomare esistente, nonché la disposizione di un’area destinata a parcheggi. È opportuno, quindi, ricordare che i progetti già appaltati non possono cambiare in corso d’opera e che esiste una figura, come quella del direttore dei lavori, che garantisce la massima trasparenza e vigila sul corretto operato nel cantiere. Lo stesso tratto sarà presto riaperto al traffico con la contemporanea interdizione dell’area dove sarà costruita la nuova rotatoria. Un intervento necessario - e che nulla ha a che vedere con la vicenda dello spostamento del mercatino - per garantire il completamento dei lavori di prolungamento del lungomare. L’amministrazione Abramo ha dimostrato un’attenzione straordinaria per Lido che, grazie ad altre opere strategiche come il Porto e il polo fieristico, potrà finalmente realizzare la propria vocazione turistica e ricettiva e diventare punto di riferimento per lo sviluppo dell’intera città”. ● Per la tua pubblicità: 335.470.145 | pubblicitacitymagazine@gmail.com | n. 32 | maggio 2016 7

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SOCIAL E ra la primavera del 1995 quando il famoso Vittorio Gassman scriveva parole di amore e di odio per la città eterna: "Come è brutta, Roma. Brutta di questa sua accecante bellezza, su cui risaltano i segni dello sfacelo come una voglia di barbabietola su un volto purissimo". Parole “di pancia” dettate da una grande sensibilità. Quella che spesso appartiene agli artisti, ai letterati, agli intellettuali. Persone che riescono a cogliere le sfumature del presente che scorre sotto i loro occhi, che hanno la capacità di intravedere qualcosa dove per tutti gli altri non c’è nulla da guardare, che arrivano ad immedesimarsi nello stato d’animo di chi conoscono, persino in quello della propria città. A volte appare triste, sofferente, remissiva. Come la Catanzaro descritta dalla penna del 25enne Alessandro Ansani. I suoi sono versi dal titolo Ppe Catanzaru (città mia), hanno una forte espressività rinforzata dall’uso della lingua dialettale che non possono essere definiti banalmente come una mera dedica dalle tinte nostalgiche o malinconiche. Prevale infatti la voglia di incitare la città a “svegliarsi” da uno stato di torpore in cui versa da tempo. Giunge poi la preoccupazione, come avviene nei confronti delle persone che si amano, di metterla in guardia da chi tenta di “imbrogliare” o da chi è già convinto che per la sua rinascita non c’è più nulla da fare. Non è di questo avviso il giovane studente catanzarese, che attualmente vive tra Roma e Parigi, facendo capolino a Catanzaro in occasione delle festività più sentite. In realtà il giovane non ha mai "abbandonato il campo", ma torna spesso per "mettere il becco" in diverse realtà positive con cui collabora attivamente, come ad esempio le iniziative #daMargherita e il Booksharing.Ad alimentare i suoi arrivederci è sempre la speranza che la sua “amata” terra possa cambiare. Per i lettori di Catanzaro City Magazine, Alessandro Ansani, autore del saggio dal titolo Sull'importanza del Silenzio (Zona Editrice, 2015), ha risposto a delle domande chiarendo il suo rapporto con la “musa ispiratrice” dei versi in vernacolo che vi proponiamo in questa pagina. Leggendo i versi della tua composizione dal titolo “Ppe Catanzaru” sembra che nel tuo cuore ci sia tanto amore quanto odio per la tua città. È proprio così? Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris,( Odio e amo. Forse mi chiederai come sia possibile. Risponde riprendendo i versi di Catullo). Chiaramente sì, è proprio così. Anzi vorrei precisare che sono contro quel genere di amore che va per la maggiore tra molti miei concittadini: quello a priori, quello che porta a dire che Catanzaro è meglio di tutte le altre città perché è Catanzaro, perché la Serie A...perché Palanca, perché il Ponte Morandi...A mio parere queste sono piccole cose in cui ci si rifugia per comodità per sfuggire al dovere di essere critici. Al contrario io sono convinto che i proponimenti positivi e di rinascita MOTICÀTTI CATANZARO (e) ti salutu ped’e ficu! Non ti fara ‘mbulicàra de ‘sta massa ‘e pisciaturi cchi govèrnanu cch’i pedi, e hannu ‘a faccia ‘e du’ culuri; de ‘sti genti alu Comuna: focu meu! Cchi capu frisca! c’è cu futta, riminìa, cu si ‘mbulica e cu a ‘mbisca. Non ti fara ‘ncazzunìrade ‘sta sort’e spandi e spendi, chissi nui i votàmu puru ma si fùttanu i stipendi! Non l’hai mancu e nominàra a ‘sta banda ‘e delinquenti, ca mi si ‘mbelèna ‘u sangu, ma i vidisti?! Ma tu i senti?! Non cridìra a st’oceddhazzicchi t’a jèttanu av’e mo’, vannu e dinnu ca moristi, ca ormai nenta cchjù si po’; genti cchi non ti canùscianu: sunnu oceddhi, carcaràzzi, sulu ciuciunìanu e pàrranu, ma ti dinnu sempa cazzi; pronti ppemma si lamèntanu, pronti sempra ala cundanna: “chissu no, st’atru nemmancu!” una ‘e garbu non n’da fannu! Poi c’è ‘u sindacu ciecatu, forsa surdu, non sapèra, sacciu sulu c’ogni vota iddhu ‘on sapa, iddhu ‘on c’era. Ci su’, a Santa Maria, tanti affritti ca…cu i senta! a ogni pioggia s’allagànnu ma iddhu n. 32 | maggio 2016 | Per la tua pubblicità: 335.470.145 | pubblicitacitymagazine@gmail.com Testo integrale della poesia: Ppe Catanzaru (città mia) Mi rivigghjau a ‘na botta ‘u rumura d’o portuna, mo’ mi azu, vaju ‘e ddhà, e m’affacciu d’o barcùna: ‘njornau cchi av’e pocu e cchi bidi, ddhoc’affòra: ‘u riona murmurìa, ‘a città cchi dorma ancora. Quantu tempu cchi passavi dintra a ‘stu riona meu de quand’era picciriddhu a mo’ cchi fazzu avant’arretu: c’era Micu, Roberteddhu, Valentinu ccu Giginu, c’era Pina, oi cchi rebeddhu! “mo’ v’affùcu, mo’ vi minu!”. E ccu l’anni cchi passàru ddhocu resta pocu o nenta: cu era vecchju si ‘nda jìu, cu era giùvana ‘on si penta ca dassau ‘sta terra brutta, chjina ‘e fama e de miseria, chjina ‘e tuttu, chjina ‘e nenta, ma cchi ‘u cora sempa tena ‘nta ‘nu stipu delicatu cchi cci sapa ‘e nostalgia, ‘nsema a tuttu ‘u parentàtu cchi cci manca cchjù e ‘na sira. Catanzaru, duva sì? cchi ti fìciaru ‘sti genti? Duva jisti? Cci sì ancòra? Eu ‘u sacciu ca mi senti! Moticàtti, Catanzaru, tu mi scusi si t’u dicu, sinnò ddhocu ‘u tempu passa 10

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SOCIAL debbano per forza avere dentro di sé una buona componente di odio, di rifiuto, quello stesso rifiuto che però ti deve portare a dire: “Questa cosa è terribile, voglio cambiarla”. I due sentimenti ci sono, ma sono contrastanti solo nominalmente. In realtà coesistono sempre, devono per forza completarsi nella logica della complementarietà: quando si ama qualcosa senza riserve, prima o poi si finisce con l’accorgersi che si tratta di un’idealizzazione, mentre l’oggetto reale dell’amore è tutt’altro che così idilliaco; al contrario, dall’odio puro non se ne trae nulla, si sprofonda nel nichilismo, che non porta a niente per definizione. Perché la scelta della lingua dialettale? Ci sono più motivazioni. Cominciare potrei dire – volendo citare Julio Iglesias - che amo il dialetto “con il corpo e con la mente”: con il corpo perché è la lingua dei miei nonni, delle nostre tradizioni, è la prima lingua che apprendevano i bambini di qualche generazione fa. Il dialetto è un qualcosa che ci lega in maniera intensa, viscerale e con grande poesia al passato: parlare in dialetto vuol dire andare dritti al sodo, senza fare retorica; vuol dire, se parliamo con una persona anziana, mettersi sullo stesso piano, farla sentire più a suo agio. E vuol dire anche non nascondersi: il dialetto non offre tutte le scappatoie dell’italiano, non si può che essere chiari ed inequivocabili. C’è poi un’altra ragione che è inerente al mio percorso di studi durante il quale mi sono appassionato molto alla linguistica e alla dialettologia. Nella poesia ti rivolgi in maniera diretta alla tua città spronandola a “moticarsi”, cosa vuoi dire? Voglio dire che si vive in un torpore preoccupante, in cui l’abitudine (il fatto che “s’è sempre fatto così”) legittima qualunque cosa e ci si sedimenta su ogni meccanismo, quasi sempre malato e quasi mai virtuoso. Sono le gocce che fanno l’oceano (il corrispettivo nel nostro dialetto potrebbe essere “Cocciucocciu s’inchja ‘u panàru”) ma queste gocce catanzaresi sono gocce un po’ bislacche: si sono convinte, per qualche strana ragione, che l’oceano cambierà da solo, e che loro non hanno nessun potere; sono gocce attendiste, che non giovano all’oceano. Il riferimento alla classe politica è un modo per addebitare a questa delle colpe o responsabilità? Alessandro Ansani, sprona a “suon di versi” la sua città a cambiare di ROSITA MERCATANTE ‘on n’da sapa nenta! Ddhocu è tuttu ‘nu burdellu, ddhocu i ciucci si mbrigàru e ‘u sapìti cchi sciurtìu? ca i varili si sgasciàru. ‘Nda fussèranu ‘e cuntàra ca ‘on bastera ‘nu librettu, ccà cumincia ma frischìa ddhocu arret’u parapettu. Mo’ mi scòtulu i penzèri comu fùssaru tappeti e vidìmu si ‘e su modu mi diventanu cchjù lieti. Catanzaru, Catanzaru, cchi sì beddha stamatina, quasi quasi mi vrigognu ca mi sentu ‘na mappina; Catanzaru mi dunasti,‘mmenzu a tutta ‘sta ‘mbojìna, cchjù ‘e ‘nu cantu ma riposu, cchjù ‘e ‘na ruga ma respiru l’aria tua cchi tantu basta ma mi sentu ricriatu,cchi mi fa battìra ‘u cora comu viju ‘u Sansinatu. Eu l’amura cchi ti vogghju non t’u sacciu cchjù spiegàra e mi para ca ti sentu quandu mi vidi tornàra, e mi para ca ti sentu quandu mi vidi partìra: “Duva vai? Non mi dassàra! resta armenu finu ‘a sira!”. Mi ‘nda jivi ava se’ anni, non su’ cchjù ccà, campu fhora, mi giràvi ‘a merca e ‘a terca, ma ti portu dintr’o cora ccu ‘a promessa ca, si cangi, tornu ccà ppemma faticu: tanti cosi Lo dirò senza mezzi termini: la mia opinione è che questa classe politica abbia fallito miseramente, su tutti i campi, e lo capisci dal fatto che anche chi prova a fare il bene della città non riceve altro che disinteresse e complicazioni burocratiche nella migliore delle ipotesi, invidia e bastoni tra le ruote nella peggiore. Ma la colpa non è soltanto della classe politica: sarebbe troppo semplicistico e anche molto comodo pensarla così. In realtà i politici né si creano da soli, né si auto-eleggono, ma sono i cittadini a dare loro il posto che occupano. È corretto parlare di responsabilità collettiva, e trovo anche che sia moralmente discutibile il fatto di mettersi a criticare a prescindere, senza aver mai fatto nessuna rimostranza, senza aver provato a cambiare le cose. Bisognerebbe, nella nostra epoca così tanto social e così poco sociale, essere critici, indignarsi e farsi sentire ogni qualvolta c’è qualcosa che non va; ma sul serio, con organizzazione, occorre esporre lamentele, collaborare, battere i piedi ed essere pronti, se del caso, a prendere i provvedimenti più seri possibili, non soltanto scrivere i post su Facebook; per far quello siamo bravi (quasi) tutti. Volendo essere propositivi, oltre che assumere un atteggiamento critico, quali sono secondo te i punti di forza su cui Catanzaro dovrebbe fare leva per rialzarsi? Catanzaro ha due punti di forza principali: il primo è un territorio da fare invidia a qualunque posto sul pianeta. Il mare e la montagna sono facilmente raggiungibili nella stessa giornata ed entrambi gli ambienti offrono paesaggi spettacolari . Se venisse valorizzata questa peculiarità potrebbe costituire una risorsa infinita. Il secondo punto di forza sono i giovani: conosco tantissimi miei coetanei che hanno delle idee fantastiche, e anche realizzabili; ecco, per me è frustrante il fatto che spesso le realizzino altrove, sia perché proprio non pensano a Catanzaro come a un’alternativa possibile, sia perché qui nessuno dà loro lo spazio che meritano, magari perché “non conoscono nessuno”. Quando sei lontano cosa ti manca della tua città? A costo di sembrare romantico, devo dire che mi mancano i vicoletti, ‘a Grecìa, ‘a Vaddhotta, ‘u Carminu con la fantastica chiesa che viene fuori dal nulla e il magnifico palazzo del Conservatorio (che spero resti lì dov’è). Mi mancano le passeggiate in compagnia, ma anche da solo, che faccio a sera, nel silenzio più assoluto, in quei posti meravigliosi; la Catanzaro vecchia, mi manca entrare sommessamente nelle chiese, proprio io che non credo; mi manca sorprendermi a raccogliermi con le mani incrociate dietro la schiena a osservare la brava gente che parla nei bar, l’umanità sincera, profonda e autentica, tutta una piccola città che si muove, respira affannosamente, si parla addosso, si trucca male, si vuole bene, si maltratta, in una sola parola: vive. Ti consideri uno di quei figli strappati con la forza alla propria terra perché costretto ad andare via per perseguire il sogno in cui credi? (segue a pag. 44) hann’e cangiàra, tanti genti hann’e sparìra. Vogghju ma diventu bravu, ma mi guardi tuttu jùtu, ppemma dici: “è figghju meu, ‘stu grandissimu cornutu!”. ‘Unu vinna ma mi dìcia ca l’amura de luntànu è ‘na cosa cchi ‘on po’ stara comu l’acqua n’to panàru; eu ci dissi peste e corna, vida tu ‘stu babb’e grasta! Iddhu ormai campa a Milanu e si pensa ca cci basta! N’atru dissa ala tivvù ca mammìna cci tenìappemma dicia ca ‘nu bagnu esta megghju d’a Grecìa; iddhu propriu ‘on capiscètta ‘on è chissa ‘a litania Catanzaru è tutta una d’a Marina a Sant’Elia. Sacciu eu cchi ci volèra: ‘nu sbertùna…o ‘ncuna maga; int’o culu ala balena …e speramu nomma caca! Tant’agùri, Catanzaru! mo’ daveru, mo’ non restu; e a cu non ti vo bena ppemma l’orvicànnu prestu. Ti salutu, beddha mia, eu ti pensu, on t’appricàra, ni vidìmu ppe l’estàtasutta l’umbra ‘e ‘na ficara. T’haju propriu ‘e salutara pecchì sentu già l’addura, pecchì nenta c’è ‘e cchjù beddhu: ‘nu morzeddhu, e poi ‘a cuntrura. 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SOCIAL S pente ormai da tempo le luci di Natale la frizzante vitalità per le vie del centro storico sembra essere svanita. Per quanto ci possa piacere giocare con la fantasia, non è stato l’effetto di un maleficio o di un incantesimo a determinare tutto ciò. La causa va rintracciata nella realtà: è innegabile che si sia verificato un vero e proprio spopolamento della zona nevralgica della città, una “fuga”, che diventa più evidente nelle ore serali quando gli uffici e i negozi sono chiusi. In molti si sono trasferiti in altri quartieri, privilegiando quello marinaro divenuto fulcro del divertimento, specie per la movida notturna. Ma è proprio vero che “a Catanzaro non c’è nulla da fare!”, e che per concedersi un po’ di evasione si deve scappare da un centro privo di stimoli? Noi di Catanzaro City Magazine dopo un’attenta ricerca possiamo dire che i motivi per rispondere a questo interrogativo con un sonoro “no” sono numerosi e molto validi! Molte le realtà esistenti nel cuore della città che offrono ore di svago in qualsiasi giorno della settimana. E ce n’è per tutti i gusti. Ampia la scelta per appassionati di arte e cultura, grazie a vari contenitori culturali tra cui il MARCA (museo delle arti di Catanzaro), in cui si può visitare sia una mostra permanente, ricca di opere datate tra il 1500 e il 1900, di artisti come Andrea Cefaly, Mattia Preti o Francesco Jerace, sia mostre temporanee di arte contemporanea; il MUSEO DEL ROCK, unico tempio della musica in Italia, in cui si viaggia nella storia del rock attraverso una collezione di dischi in vinile, locandine e autografi, di vere icone della musica internazionale e italiana; l’abitazione natale di Mimmo Rotella, dove è stata istituita la CASA DELLA MEMORIA, al cui interno si possono ammirare opere dell’artista e cimeli vari, tra cui i lavori della madre modista; e ancora il COMPLESSO MONUMENTALE DEL SAN GIOVANNI, prestigioso polo culturale ed espositivo; aree curate da associazioni attive sul territorio, tra cui la GALLERIA ALTROVE, dedicata all’arte contemporanea e urbana; il LOCAL POPULAR MUSEUM, museo all’aperto, nato sotto l’alto patronato di Vittorio Sgarbi, che raccoglie le proposte creative degli artisti locali; la CASA DEI VENTI, posizionata nella zona nord della città e affermatasi in poco tempo come centro di ritrovo e dibattito culturale che ospita presentazioni di libri; questi spazi, aperti pressoché quotidianamente, sono anche sede di attività culturali programmate. Per chi volesse occupare il tempo libero immergendosi nella natura, c’è il PARCO DELLA BIODIVERSITÀ Mediterranea, area verde dedicata alla flora e alla fauna, che ospita il MUSMI, museo storico militare e una serie di sculture; in aggiunta, è possibile fare anche due passi.. o per meglio dire percorrere “100 metri” in un polmone verde della città, VILLA MARGHERITA, antico giardino pubblico di Catanzaro che ospita la BIBLIOTECA COMUNALE De Nobili e il MUSEO ARCHEOLOGICO PROVINCIALE. Altri importanti luoghi di incontro, sono il TEATRO POLITEAMA con svriate proposte artistiche, come concerti, spettacoli di prosa o di danza, musical o opere liriche, insieme al SUPERCINEMA e al CINEMA TEATRO COMUNALE, in cui fruire sia 12 n. 32 | maggio 2016 | Per la tua pubblicità: 335.470.145 | pubblicitacitymagazine@gmail.com

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SOCIAL 3 4 5 Da sinistra, in senso orario, una delle opere presenti al "Local Popularum Museum"; un'opera di Cefaly, al "Marca"; opera di Mimmo Rotella, presso la "Casa della Memoria"; poster di Bob Dylan, presso il "Museo del Rock"; scultura di Jerace, al "Marca" Sono tanti i posti ed gli eventi ricreativi e culturali, che ci permettono di affermare che Catanzaro è una città da amare, da vivere, da riscoprire tutto l’anno di SABRINA MANTELLI della programmazione cinematografica nazionale, che di film che portano la firma di registi catanzaresi. Dopo questa sana boccata di ossigeno per la mente, chi volesse rimanere in centro per soddisfare il palato, non resterà deluso: la nascita di un gran numero di hamburgerie, ristoranti, pub, bar, gelaterie aperti fino a tarda sera, ha creato nuovi punti di riferimento, in cui assaporare una vasta gamma di pietanze e bevande. A chi, soddisfatta la propria golosità, cerca diversivi anche per le ore del dopo cena, basterà recarsi in alcuni locali, che offrono vari momenti di intrattenimento musicale, tra cui dj set allestiti sia all’interno che all’esterno delle strutture e concerti live rappresentativi dei più svariati generi musicali, che forniscono interessanti alternative a chi avesse voglia di ballare a ritmo della disco music più attuale o della musica revival. Questi posti ed eventi ricreativi e culturali, insieme a molti altri, ci permettono di affermare che Catanzaro è una città da amare, da vivere, da riscoprire tutto l’anno e non ad “intermittenza”, prerogativa che lasciamo volentieri alle “luci natalizie”. ● SCUSATE SE È POCO! 13 Per la tua pubblicità: 335.470.145 | pubblicitacitymagazine@gmail.com | n. 32 | maggio 2016

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ATTUALITÀ S i dice: “Chi poco ha, caro tiene”! Catanzaro rappresenta l’eccezione che conferma questa regola. L’ennesima malasorpresa mi ha colto in uno dei luoghi che, al pari di molti catanzaresi, amo di più e da sempre. Avevo apprezzato molto l’intervento di restyling operato qualche anno fa in “Villa Trieste”, soprattutto perché comprendeva il recupero della parte bassa di questo meraviglioso giardino pubblico. Una scelta felice era stata quella di recuperare ed accorpare l’orto della “Grecìa” al cosiddetto “Centometri”, del quale rappresenta il naturale prolungamento, che sfocia sulla Via Bellavista. L’opera era stata realizzata con raziocinio e buongusto… una volta tanto, anche nel rispetto del circostante contesto ambientale! Dotata di strutture sportive, ricreative e di ristoro, nonché di adeguati servizi igienici, si presentava idonea ad accogliere anche piccole manifestazioni spettacolari.Avevano pensato bene di affidarne la cura e la gestione ad alcune associazioni di cittadini volenterosi, che ne hanno garantito la funzionalità per qualche tempo. Sapevo che queste esperienze erano ormai concluse, ma ritenevo che le condizioni della struttura fossero ancora in buono stato, considerata la sua collocazione protetta e videosorvegliata all’interno del parco. Da questo punto in poi lascerò parlare le immagini, eloquenti più di ogni mio ulteriore commento, che mettono in evidenza lo stato di abbandono, il degrado assoluto e la pericolosità per la salute e l’incolumità di chi, visitando Villa Trieste, oserà spingersi fino a questi luoghi. Tengo per me la delusione, la rabbia e l’amarezza. Di fronte all’ennesimo scempio… non trovo più parole!● CHI POCO HA Molto apprezzato l’intervento di restyling operato qualche anno fa in “Villa Trieste”, ma le immagini eloquenti mettono in evidenza lo stato di abbandono, il degrado assoluto e la pericolosità per la salute e l’incolumità di PINO RANIERI n. 32 | maggio 2016 | Per la tua pubblicità: 335.470.145 | pubblicitacitymagazine@gmail.com 14

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ATTUALITÀ TE LA DO IO L'IDEA! “Catanzaro Design Week”, il progetto di due giovani architetti. Centro storico, il futuro passa dalle idee di ROSITA MERCATANTE È un passo verso il futuro. La strada è quella dell’innovazione e della creatività. A decidere di intraprenderla sono stati due giovani architetti catanzaresi, Giuseppe Anania e Domenico Garofalo. Creativi, coraggiosi e ambiziosi hanno ideato il progetto “Catanzaro Design Week”, con l’obiettivo di dare nuova linfa vitale al centro storico della città. Loro sono i fondatori di “Officine AD”, un laboratorio di ricerca multidisciplinare in cui sviluppare e mettere in atto un linguaggio architettonico innovativo, in relazione alle nuove dinamiche che caratterizzano la società contemporanea in un sottile e sensibile equilibrio tra tradizione e innovazione. Sulla scelta di affidare alla disciplina del design la difficile mission del rilancio socio-economico del capoluogo di regione si potrebbe rintracciare un significato intrinseco: fare design significa progettare, dunque avere consapevolezza del presente e immaginare un futuro in cui realizzare le proprie idee. Allo stesso modo anche il processo di cambiamento della città passa dallo studio del momento attuale e delle sue peculiarità per poi “disegnare” il domani. Se mancano le idee però non può esistere alcun progetto. Partendo da que- sto assunto l’iniziativa griffata “Officine AD”, si propone di stimolare la creatività di designer, progettisti, artigiani e aziende premiando le loro idee progettuali. Quelle più originali, selezionate preventivamente tramite bando, otterranno, nella fase conclusiva del progetto, spazio per l’esposizione in un’importante ed esclusiva vetrina che avrà respiro nazionale. La manifestazione, unica nel suo genere, ha ottenuto per la sua valenza il patrocinio del Comune. Si svolgerà dal 22 al 25settembre prossimo, quando l’evento di “contaminazione contemporanea” popolerà il cuore della città con numerose iniziative tra cui esposizioni, seminari, workshop, momenti di confronto e attività serali. Le finalità ultime viaggiano su un doppio binario: da un lato attirare l’attenzione delle categorie di esperti coinvolti nel progetto e delle aziende produttrici di design made in Italy provando a creare un buon indotto economico per la città, dall’altro far entrare a pieno titolo Catanzaro nel circuito nazionale delle manifestazioni che contano nell’ambito del Design e dell’Architettura. La natura dirompente e rivoluzionaria dell’iniziativa dei due architetti - che hanno di recente ottenuto un’importante collaborazione in progetti esteri come a Dubai - può essere già rintracciata dalla simbologia del logo identificativo del “Catanzaro Design Week”: una sfera dal colore senape la cui circolarità - sinonimo di dinamicità, di equilibrio e di perfezione - è interrotta quasi bruscamente da un taglio irregolare che richiama l’andamento dell’asse principale della città netto. I due impavidi architetti - che hanno intrapreso relazioni prolifiche con designer e aziende durante la mostra-evento “Milano Design Week” sia per quanto concerne il Salone del Mobile che del Fuorisalone sono entrambi classe 1984, e vantano un ottimo curriculum seppur con propensioni e interessi differenti. Giuseppe Anania ha conseguito la Laurea Specialistica in Architettura presso l'Università Mediterranea di Reggio Cal., e ha collaborato con importanti studi di Architettura ed Ingegneria. Ricerca, innovazione e sviluppo delle tradizione in chiave moderna sono al centro della sua attività lavorativa. Gli elementi cardine della sua progettazione sono, la luce e i materiali naturali e materici. Nel corso della sua giovane attività professionale, ha realizzato architetture a piccola ed a grande scala, indirizzando tutte le scelte compositive verso la sperimentazione di una nuova concezione estetica. Vincitore di diversi premi in concorsi internazionali di progettazione. Domenico Garofalo ha invece conseguito la Laurea Specialistica in Architettura presso il Politecnico di Milano, ha collaborato con importanti studi di Architettura ed Ingegneria in Lombardia e Calabria, con diverse esperienze all’estero in un continuo percorso di ricerca intrecciato alla pratica professionale. Progettista, Direttore dei Lavori e Coordinatore della sicurezza in lavori pubblici e privati nelle differenti categorie e alle diverse scale (urbana, architettonica). Ha comprovata esperienza nella gestione del complesso iter di redazione e concreta realizzazione di progetti mediante finanziamenti europei per amministrazioni pubbliche e soggetti privati. I due professionisti di Officine AD sono pronti a ridisegnare la città. La scommessa del “Catanzaro Design Week” è stata ormai lanciata, e non senza rischi! ● Per la tua pubblicità: 335.470.145 | pubblicitacitymagazine@gmail.com | n. 32 | maggio 2016 15

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