Diario di viaggio Sant jean Pied de Port Santiago Fisterre

 

Embed or link this publication

Description

Diario di viaggio Sant jean Pied de Port Santiago Fisterre

Popular Pages


p. 1



[close]

p. 2



[close]

p. 3

D V iario di iaggio Novecento chilometri di cammino da St. Jean Pied de Port, Santiago de Compostela, Fisterra Testi & Fotografie Maurizio Albergoni 14 maggio - 16 giugno 2008

[close]

p. 4

a mio padre Carlo “ Il Pellegrino, Il pellegrinaggio e il cammino: Nient’altro che me Verso me stesso:” (Farid Addim Attar, sufi persiano del XII secolo)

[close]

p. 5

Camino De Santiago 14 Maggio - 16 Giugno 2008 Introduzione Finalmente è arrivata la tanto sospirata “ Pensione “ e per festeggiare l’importante avvenimento ho deciso, insieme all’amico Gigi, considerando che siamo anche buoni camminatori, di intraprendere una nuova avventura, percorrendo il famoso “Camino de Santiago” da Saint Jean Pied de Port ( F) a Fisterra ( E) passando per Santiago de Compostela per un totale di 900 Km, stabilendo una media giornaliera da percorrere a piedi di circa 30 Km attraversando i paesi Baschi della Spagna arrivando fino alle coste all’oceano Atlantico. Il Pellegrinaggio di Santiago, noto a livello internazionale, è un lungo percorso che i pellegrini fin dal Medioevo intraprendevano, attraverso la Francia e la Spagna, per giungere al Santuario di Compostela, ove c’è la tomba di San Giacomo apostolo. Lo spirito è più sportivo che religioso, anche se certamente non trascurerò quest’ultimo importante aspetto. Voglio anche cogliere l’occasione di riflettere e di assaporare tutto quello che il “Camino” mi farà incontrare, conoscere e offrire. Ogni giorno penserò alla mia famiglia, che ringrazio per avermi dato la possibilità di intraprendere questo lungo viaggio. Inoltre, un pensiero particolare e qualche preghiera andranno all’amica Giusy che in questo momento sta combattendo contro un male incurabile. Nei mesi scorsi (da gennaio a maggio) insieme a Gigi ho fatto dei buoni allenamenti. Si usciva tre volte la settimana, camminando per circa 3 /4 ore ; fino a metà febbraio senza zaino, successivamente, con lo zaino di 15 Kg sulle spalle. I giorni prefissati erano il lunedì e mercoledì, quando percorrevamo tratti pianeggianti, mentre il venerdì tratti in salita. Ho potuto provare anche l’abbigliamento ideale da indossare, sia con la pioggia sia con il sole e soprattutto il bilanciamento dello zaino sulle spalle, che sarà anche la nostra casa per tutto il percorso. Gigi nel 2005 ha già provato questa esperienza di percorrere il “Camino de Santiago”, da Roncisvalle a Santiago de Compostela e sarà dunque il mio punto di riferimento per le notizie sul percorso. Parto con uno zaino del peso di 13,5 Kg, mentre quello di Gigi pesa leggermente meno 11,5 Kg. Le condizioni fisiche attuali del sottoscritto, non sono al massimo, perché ho qualche problema dovuto allo stress e all’ansia per ultimare, prima della partenza, alcuni problemi riguardanti la gestione degli impianti sportivi di Albino, di cui mi occupo saltuariamente da tempo. Maurizio Albergoni anni 56 1

[close]

p. 6

Camino De Santiago 14 Maggio - 16 Giugno 2008 Mercoledì 14 Maggio Parto da Albino alle 14.30 accompagnato dall’amico Nicoli P. Luigi, che si è reso disponibile ad portarmi all’aeroporto di Orio al Serio ove mi incontro con il mio compagno Bonomi Luigi, per gli amici “Gigi”, con cui condividerò questo lungo cammino, che ci porterà fino alle coste dell’oceano Atlantico, percorrendo a piedi i 900 chilometri del “Camino de Santiago”. Decollo alle 16.00 con l’aereo della compagnia Ryanair, destinazione Saragoza, Zaragoza, in spagnolo. Arrivati a destinazione, ci trasferiamo con un taxi alla stazione dei bus per prendere il pullman verso Pamplona, capoluogo della Comunità autonoma della Navarra, partendo alle 17.30 per arrivare alle 21.30 alla “ Pension Arrieta “ di Pamplona alle 21.30. Stanchi dal lungo trasferimento e senza cena ci addormentiamo. Giovedì 15 Maggio Sveglia alle 7.00 e raggiungiamo a piedi la stazione dei bus per prendere il pullman con destinazione San Jean Pied de Port. Primo (e unico) inconveniente: il bus disponibile parte alle 18.00, mentre dalle informazioni in nostro possesso si doveva partire alle 10.00. Cerchiamo un ufficio informazioni per vedere se ci sono altre possibili alternative, ma purtroppo l’ufficio è chiuso. Questa volta però la fortuna è dalla nostra parte, infatti, incontriamo due pellegrini che avevano anche loro lo stesso nostro problema ed insieme, decidiamo di prendere un taxi e dividere la spesa. Appuntamento alle 10.00 alla stazione dei Bus. In attesa del trasferimento, facciamo una buona colazione al bar della stazione e, puntuali, prendiamo il taxi insieme ai colleghi pellegrini, uno è scozzese e l’altro tedesco. Destinazione San Jean Pied de Port distante circa 75 chilometri da Pamplona; ci aspettano due ore di viaggio in taxi. Arriviamo a destinazione alle 12.00, spesa totale 80 euro. Poco dopo andiamo al primo Ostello del “Camino de Santiago “. 2

[close]

p. 7

Camino De Santiago 14 Maggio - 16 Giugno 2008 All’ufficio del “Pellegrino” timbriamo la “Credenziale“ (serve per avere accesso a tutti gli ostelli del “Camino”) e ci rilasciano la documentazione sul percorso diviso in tappe, le altimetrie, la lista di tutti gli ostelli e alberghi privati che troveremo sul percorso. Subito dopo, andiamo all’ostello per prendere posto e ci sistemiamo in una camerata composta da 8 letti a castello. Decidiamo che per tutto il percorso io dormirò sempre sopra e Gigi sotto, e sarà quello che al mattino darà la sveglia. Abbiamo tutto il pomeriggio per visitare la cittadina medioevale e il Castello. Alle 14.00 decidiamo di andare a pranzo, una pizzetta, e subito dopo ci concediamo un riposino. Più tardi in attesa dell’ora di cena passiamo il tempo giocando a carte. Il tempo è variabile, piove, esce il sole poi riprende a piovere, speriamo che domani migliori. Con Gigi incominciamo a vedere il programma datoci all’ufficio per organizzare le nostre prime tappe. Domani, tappa fissa di 27 Km.fino a Roncisvalle; nel frattempo la situazione meteorologica non migliora, decidiamo così di preparare lo zaino con materiale da pioggia. Ore 19.30 a cena in un ristorante all’aperto, intanto non piove, speriamo bene!!! Ceniamo al costo di 11 euro a testa. Facciamo quattro passi per la digestione poi si rientra all’ostello. L’indomani la sveglia è prevista alle 6.00 e per non disturbare i pellegrini più dormiglioni, prepariamo lo zaino e gli indumenti vicini al letto, ci corichiamo alle 21.30. 3

[close]

p. 8

Camino De Santiago 14 Maggio - 16 Giugno 2008 Venerdì 16 Maggio Sant Jean Pied de Port – Roncesvalles Km 27,00 1^ Tappa Sveglia alle 6.00. Alcuni pellegrini dormono ancora, altri si preparano alla partenza senza fare rumore ed in religioso silenzio, rispettando chi dorme. Lo zaino è già pronto da ieri sera, ci si veste, una bella e vigorosa rinfrescata e si va subito a fare una buona colazione. La signora che gestisce l’ostello ha preparato il the e caffè con leche(latte), pane, burro e marmellata; io bevo un po’ di the con pane e marmellata. Aspetto che Gigi finisca la colazione, poi, zaini in spalla e usciamo dall’ostello. Fuori c’è ancora buio, il tempo è nuvoloso, ma non piove; speriamo bene. Mi faccio il segno della croce, un pensiero a tutti, soprattutto a Giusy e così inizia il nostro cammino. Attraversiamo il centro storico e già incontriamo altri pellegrini che, come noi, hanno deciso di partire alle prime luci dell’alba; il cielo si fa sempre più minaccioso la pioggia potrebbe essere imminente. Iniziamo la salita, la strada è asfaltata, intorno a noi regna il silenzio e percepiamo quel lieve bisbiglio dei pellegrini che incontriamo e ti salutano augurandoti “ Buen Camino “ o con “Olà“. Purtroppo dopo un paio di chilometri percorsi inizia a piovere. Io e Gigi ci aiutiamo a vicenda a riparare con le mantelle impermeabili il nostro zaino. Gigi ha qualche difficoltà a mettere la sua mantellina, perché non l’aveva mai usata e toglie dallo zaino anche un ombrellino. La pioggia si fa più intensa e il vento pure. Dalla strada asfaltata siamo passati ad un sentiero montano sterrato; si sale e sotto la mantella si suda alla grande. Il sentiero è solcato da tanti piccoli torrenti causati dalla forte pioggia: preferiamo, così, camminare sul ciglio. Attraversiamo degli alpeggi, fortunatamente la salita diventa meno ripida, ma la pioggia non si placa e il vento pure. 4

[close]

p. 9

Camino De Santiago 14 Maggio - 16 Giugno 2008 Incontriamo un gregge di pecore dove qui la strada è di nuovo asfaltata. Inizio, purtroppo, a sentire umidi i piedi. “maledetta pioggia!” Si arriva a Lepoeder a quota mt. 1.410 sul livello del mare quando abbiamo già percorso 21 chilometri dalla partenza e, inoltre, se si considera che Saint Jean si trova a mt. 100 sul livello del mare ci si rende conto anche del dislivello che abbiamo superato in condizioni climatiche piuttosto difficili. Inizia la discesa nel bosco e il tratto da percorrere è zeppo di fango. Non sappiamo come superarlo indenni, cerchiamo di evitare i tratti più pericolosi cambiando frequentemente direzione, ora a destra, ora a sinistra. Purtroppo Gigi scivola; fortunatamente niente di grave, comunque bisogna stare molto attenti, il tratto è scivoloso, pericoloso, basta una brutta caduta con qualche complicazione e allora addio al nostro cammino. I miei problemi fisici che avevo alla partenza si stanno calmando, l’ansia sta passando; adesso quello che mi infastidisce terribilmente sono i piedi bagnati. Finalmente smette di piovere, però teniamo la mantella perché le piante mosse dal forte vento ti rovesciano addosso rivoli d’acqua. Usciamo dal bosco e, a sorpresa, vediamo l’abitato di Roncesvalles. Sono le 13.00, siamo stati bravi; non pensavamo di arrivare così presto, bagnati ma contenti. Ci togliamo la mantella e andiamo subito all’ufficio del Pellegrino per far timbrare la Compostela. L’ostello apre alle 14.00; nell’attesa andiamo al bar e ci ristoriamo con un the caldo e una brioche. Durante il cammino non abbiamo mangiato, solo bevuto un integratore preparato alla partenza nella bottiglietta di plastica. Aperto l’ostello ed, essendo tra i primi ad arrivare, con calma abbiamo scelto un ottimo posto per passare la notte, contro una parete in fondo all’unico stanzone che contiene circa 80 persone. Subito dopo abbiamo fatto una bella doccia ristoratrice. Successivamente abbiamo fatto lavare i panni sporchi al gestore dell’ostello con 2 euro e alle 20.00 erano pronti e già asciugati. Fuori, intanto, il cielo si è aperto ed è uscito finalmente un bel sole, abbiamo subito steso i panni e le salviette; nel frattempo abbiamo sfruttato il bel tempo per far “asciugare” anche le nostre “povere ossa”. Siamo andati a prenotare la cena al ristorante per le 19.00 con 9 euro (il Menu del Dia/giorno: un primo, un secondo, il dolce, acqua e vino). 5

[close]

p. 10

Camino De Santiago 14 Maggio - 16 Giugno 2008 Prima della cena abbiamo incontrato una coppia di Bergamo che iniziava il “ Camino de Santiago”, partendo da Roncesvalles e terminando a Santiago de Compostela; non sono riusciti ad alloggiare all’ostello, purtroppo al completo, e hanno dovuto trasferirsi in un alberghetto vicino a Roncesvalles, con la promessa che ci saremmo rivisti il giorno successivo. Il tempo sta di nuovo peggiorando, le nuvole sono minacciose e speriamo che domani non piova, anche se ci sono poche probabilità. Dopo cena Gigi, decide di andare a messa e lo seguo, sperando che il buon Dio mi dia la forza di concludere il pellegrinaggio. Un pensiero va sempre a Giusy, ai familiari e agli amici. Rientrati all’ostello si prepara lo zaino e gli indumenti per il giorno successivo e alle 21.30 a letto. Non riesco a prendere sonno, mi giro e mi rigiro, penso alla giornata di domani… finalmente dormo, ma è subito ora di alzarsi per la nuova tappa. 6

[close]

p. 11

Camino De Santiago 14 Maggio - 16 Giugno 2008 Sabato 17 Maggio Roncesvalles - Larrasoaña Km 25,00 2^ Tappa Sveglia alle 6.00 e subito dopo partiamo. Purtroppo non possiamo fare la colazione perché l’ostello non fornisce questa possibilità. Si parte al buio e le tappa di oggi inizia subito nel bosco. Facciamo fatica a vedere i segni del percorso, il tratto è sterrato e pianeggiante e ci sono frequenti pozze d’ acqua e tanto fango; facciamo la massima attenzione perchè la scivolata è in agguato. Anche oggi i miei pensieri mattutini vanno alla famiglia, agli amici e a Giusy. Nel bosco il tracciato è tutto un saliscendi, in alcuni passaggi diventa asfaltato; si attraversa la strada principale che porta in Francia a Saint Jean Pied de Port. In alcuni tratti di discesa per la presenza di troppo fango e di pietre sconnesse il percorso si presenta piuttosto pericoloso, perciò bisogna prestare la massima attenzione. Durante il tragitto incontriamo i nostri amici bergamaschi, ma il nostro passo è più spedito del loro e così ci diamo appuntamento all’ostello di Larrasoaña, meta della tappa di oggi. Si incontrano pochi paesi. Ci fermiamo a fare una buona colazione al primo bar aperto, perché abbiamo una gran fame. Siamo stati fortunati a trovarlo già aperto, solitamente l’apertura mattutina del locale è prevista alle 8.30. Il tempo oggi è clemente, non piove anche se rimane una certa nuvolosità e a volte esce il sole, ma per poco tempo. Sarà l’effetto del clima o il dolce panorama intorno a noi, ma stanno scomparendo i disturbi fisici che avevo alla partenza e anche lo stato d’ansia inizia a placarsi: buon segno! Incomincio a rilassarmi, mi sento più sereno e non ho quella fretta di arrivare alla fine della tappa. Questa condizione fisica mi permette di ammirare il dolce paesaggio e anche di mantenere un ritmo di passo ideale senza affaticarmi troppo. La mia andatura è diversa da quella di Gigi: lui utilizza passi più lunghi, mentre i miei sono corti e veloci e, perciò, mi trovo quasi sempre avanti a lui, di 50, 100 metri. Ogni tanto lo aspetto e scambiamo quattro parole, poi si riprende il cammino ognuno con il proprio ritmo. 7

[close]

p. 12

Camino De Santiago 14 Maggio - 16 Giugno 2008 Gigi oggi non è in giornata, lo vedo piuttosto affaticato, lo zaino gli pende troppo da una parte e allora gli consiglio di rivedere la posizione degli indumenti all’interno dello stesso per distribuire meglio il peso:questa modifica dovrebbe aiutarlo durante il cammino. Arriviamo all’ostello alle 13.00, l’apertura è prevista alle 14.00. Siamo tra primi ad arrivare, disponiamo gli zaini in fila rispetto all’ordine di arrivo, questa soluzione consente ai pellegrini arrivati per primi ad avere la precedenza di ingresso. Più tardi arrivano anche i nostri amici bergamaschi e, nell’attesa dell’apertura dell’ostello, ci offrono formaggio, pane e frutta; è una fortuna perchè ne avevo proprio bisogno. Decidiamo anche di cenare insieme nell’unico ristorante della zona, con il solito menu del dia a 10 euro. Aperto l’ostello, incominciamo a lavare i panni e provvediamo subito a stenderli, così si asciugano velocemente, visto che fuori splende un bel sole. Una salutare doccia, un riposino e successivamente andiamo a berci una birretta e a prenotare la cena per le 19.00. L’ostello è piccolo ma confortevole; c’è poco spazio tra un letto e l’altro, però è pulito e ben tenuto. Io e Gigi studiamo il tracciato da percorrere domani; mantenendo la media prevista dal nostro calendario, ci aspettano altri 21 chilometri. Sono le prime tappe ed è consigliabile non caricare più del dovuto il nostro fisico. Andiamo a cena; oltre a noi bergamaschi ci sono pellegrini americani, tedeschi, francesi, italiani, tutti su un’unica tavolata, è bello, si fa baldoria. Durante la cena serale ho mangiato in abbondanza pasta e carne, questo mi consente di mettere della benzina nel “motore”; in effetti, prima di cena mi sentivo piuttosto fiacco. Un giro alla scoperta dei luoghi caratteristici del piccolo paese ci aiuta a rilassarci. Ritorniamo all’ostello e come di rito preparo lo zaino, ritiro i panni stesi e già asciutti; tutto è pronto per la prossima terza tappa. Con gli amici bergamaschi decidiamo di partire insieme domani. La sveglia è alle 6.00. 8

[close]

p. 13

Camino De Santiago 14 Maggio - 16 Giugno 2008 Domenica 18 Maggio Larrasoaña – Cizur Menor Km 21,00 3^ Tappa Come previsto, sveglia alle 6.00 e partenza alle 6.30, senza colazione; ho dormito poco, non sono in forma, mi è venuto un fastidioso indolenzimento dietro la coscia destra, decido di utilizzare le scarpe senza plantare perché il sentiero è molto fangoso e la pioggia è sempre in agguato. All’inizio resto sempre vicino a Gigi, che mantiene bassa la media e questo mi consente di scaldare bene i muscoli delle gambe. Ne approfitto anche per recitare le mie preghiere. Ci fermiamo a fare colazione alle 9.00: un buon caffé con leche e 2 brioches. Il tratto è poco ondulato, all’inizio si passa attraverso il bosco, poi il percorso si estende verso la campagna, incontriamo anche brevi tratti in asfalto. Attraversiamo la città di Pamplona: chiusa entro le sue mura, presenta un grande contrasto tra la città moderna, con grandi viali e molto verde, e la città medioevale, con i suoi vicoli, piazzette e monumenti antichi. Quattro chilometri fuori dalla città arriviamo all’ostello. Abbiamo lasciato i nostri amici bergamaschi dopo pochi chilometri poiché il loro passo è notevolmente inferiore al nostro ed inoltre, si fermano continuamente. Arriviamo all’ostello alle 10.45; fortunatamente l’apertura è prevista per le 12.00 e non alle 13.00, perché le previsioni del tempo indicano l’arrivo della pioggia. Nell’attesa andiamo a fare la spesa per il pranzo di mezzogiorno; al ritorno incontriamo i nostri amici bergamaschi coi quali pranzeremo. Appena aperto l’ostello, ho lavato i panni, steso, fatto la doccia. Abbiamo pranzato all’aperto, perché è uscito il sole. Mi sono sdraiato sul letto e per lenire il dolore alla coscia ho messo del Voltaren; subito dopo ho spalmato della crema all’arnica sulle gambe, è un ottimo rimedio per rilassare la muscolatura, poi mi sono addormentato e ho dormito fino alle sedici. Spero domani di portare le scarpe con il plantare per far riposare le gambe e la coscia. 9

[close]

p. 14

Camino De Santiago 14 Maggio - 16 Giugno 2008 Andiamo a cena, fuori c’è un vento che ti “porta via” e speriamo che spazzi via anche le nuvole; aspettiamo che anche gli altri pellegrini finiscano di mangiare. Sono fiacco, ho bisogno di ricaricarmi e spero che una buona cena mi possa aiutare, mi aspetta il menu del dia a 10 euro. Guardo fuori: purtroppo il tempo non promette bene e domani abbiamo una salita non ripida ma lunga circa 10 chilometri. Preparo lo zaino e il vestiario con le scarpe per la pioggia, metto ancora del Voltaren accompagnato anche da un farmaco contro le infiammazioni muscolari e tendinee. Alle 21 a letto, solo domani decideremo dove arrivare, le condizioni meteorologiche non promettono nulla di buono. 10

[close]

p. 15

Camino De Santiago 14 Maggio - 16 Giugno 2008 Lunedì 19 Maggio Cizur Menor - Lorca Km 31,00 4^ Tappa Sveglia alle 6.00 e partenza alle 6.15 senza colazione Come previsto, piove a dirotto, ma decidiamo comunque di partire; la voglia manca, le gambe per il momento non danno segni di dolore, vedremo durante il percorso. Resto insieme a Gigi e dico le mie preghiere, vado piano. La salita è completamente ricoperta di fango e acqua, quindi è particolarmente scivolosa. Gigi rimane dietro, io, con il mio passo, salgo senza forzare troppo, supero altri pellegrini e anche una giovane coppia americana. Smette di piovere, ma il vento non ti permette di togliere la mantella, fa anche freddo. Arriviamo al culmine della salita, scattiamo alcune foto di rito che hanno come soggetto delle suggestive raffigurazioni in ferro, mentre sullo sfondo si intravedono delle pale eoliche per la produzione di energia elettrica. Gigi mi dice che durante il percorso ne incontreremo diverse. Inizio la discesa, la pendenza è discreta e non pericolosa. Alle 9 ci concediamo una meritata sosta; andiamo a fare colazione, ho una fame da lupo prendo due brioches grandi ed una abbondante tazza di caffé con il leche così mi riscaldo. Terminata la sosta decidiamo di arrivare a Lorca, le gambe tengono bene; utilizzo indumenti pesanti perchè tira un vento freddo, la pioggia è sempre in agguato. Gigi porta ancora male lo zaino e lo vedo piegato da una parte, mi preoccupa. Il terreno tiene, fortunatamente è pianeggiante e manca poco all’arrivo. Incontro dei pellegrini, uno spagnolo e un inglese, chiedo allo spagnolo se conosce un albergo a Lorca: non ci sono problemi, anzi, ci fa un inaspettato favore, telefona lui e così prenota i posti per la sera. Oltre che ad essere simpatico e cordiale ci è stato anche di grande aiuto. Mi giro per vedere se Gigi è vicino; non lo vedo, aspetto, incomincio a preoccuparmi, subito dopo lo vedo tutto sbilanciato da una parte, ha un forte mal di schiena dovuto ad un colpo d’aria, dice lui, per me è mancanza di energie, mangia troppo poco. Gli porto lo zaino, manca un chilometro e mezzo a Lorca. Lo spagnolo incontrato prima sta sbagliando la strada, lo richiamo e si ritorna sul percorso giusto; anche lui mi aiuta a portare lo zaino, mentre invece l’amico inglese aiuta Gigi e lo sostiene fino a all’ostello di Lorca. 11

[close]

Comments

no comments yet