pM112_Maggio/Giugno 2011

 

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osservatorio legale p.58 impianti a fune le nuove funivie del monte bianco p.62 speciale fiere di primavera le aziende e le novità p.35 organo ufficiale d.s.i organo ufficiale collegio nazionale maestri sci italiani professione montagna anno xxiv° n° 112 maggio/giugno 2011 comunicazione/stampa srl spedizione in abb.to postale 45 art 2 comma 20b legge 662/96 filiale di milano 6,00 euro osservatorio turistico gli appuntamenti di fine stagione l la fune sostiene il comparto l la stagione invernale e regge al carico della crisi p.12 2010/2011 p.32 assemblee anitif alba 27 maggio p.6 anef gardone riviera 20 maggio p.14

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leader nella sua categoria il nuovo leitwolf prinoth spa i-39049 vipiteno tel +39 0472 722622 prinoth ha portato il leitwolf verso nuove frontiere maggiore larghezza operativa forza di spinta più elevata migliore arrampicabilità eco-compatibilità conforme agli standard euromot iii b cabina confortevole con comandi ergonomici risultati perfetti su tutta la larghezza della pista per saperne di più visitate www.prinoth.com

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in questo numero 4 in copertina leitner l nuova gd10 per la gipfelbahn sul plan de corones l personaggi 81 rolly marchi da trento novanta 6 12 associazioni di categoria anitif assemblea di alba 27 maggio 2011 l un anno d intensa attività a fianco delle istituzioni l la relazione del presidente sergiotiezza associazioni di categoria anef assemblea di gardone riviera 20 maggio 2011 l la fune sostiene il comparto e regge al carico della crisi di roberto binda l le relazioni del presidente sandro lazzari e la situazione stagionale della singola regione 32 35 l marketing del turismo osservatorio turistico della montagna 2010-2011 un inverno contraddittorio e un mercato strabico speciale fiere di primavera fiere primaverili all insegna dell ottimismo stand collettivo per le tecnologie altoatesine oltre 40 interviste agli espositori l l l di nicoletta zardini gianandrea gei e roberto binda 58 60 66 eventi l axess firma a innsbruck per le nuove skiarea del caucaso l prinoth tutti a telfs per lo show del nuovo leitwolf l snownet group due ventole e tanti giornalisti l osservatorio legale prevenzione e organizzazione possono favorire la posizione processuale di gestori e scuole di sci di marco del zotto l l l impianti a fune doppelmayr due nuove funivie da record per salire sul monte bianco bartholet un partner flessibile sul mercato degli impianti a fune monterosa ski il comprensorio della sicurezza dalle aziende wintersteiger noleggio e deposito a fianco degli skipass gp pelizza stazioni di pompaggio quando portata e pressione non bastano mai officine cristallo un gatto al servizio della scienza sunkid a vail un tappeto magico su una struttura sospesa technoalpin bukovel al top dei nuovi ski resort dell est europa tenax prodotti per la montagna dal leader delle reti in plastica snowmet servizi e risorse per la montagna heliswiss international l esperienza nella gestione dei carichi pesanti in montagna johnson controls dimostrazione europea del savoir faire jcneige llllllllll pillole l sentieri li 29 la nazionale italiana di rugby sceglie l alta pusteria 79 recensioni sul lago di garda rifugi delle dolomiti trentino alto adige 80 collaborazione tra centro addestramento alpino e aspert professionemontagna n° 112/2011 3

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in rtina cope leitner nuova gd10 per la gipfelbahn sul plan de corones il binomio del comprensorio pusterese con leitner continua con una progettazione all avanguardia per soluzioni tecnologiche e comfort di viaggio il tutto in un nuovo scenario di trasporto integrato che ottimizzerà l offerta sciistica e turistica legata all immagine del galletto rosso destinata a coinvolgere sempre più anche le vallate circostanti con un importante conferma della fiducia per il marchio di vipiteno l 2010 ha portato a leitner una serie di incarichi di prestigio conferiti da clienti italiani di lunga data una testimonianza dell affidabilità e dell efficienza dimostrate dalla ditta di vipiteno dopo la commessa della seggiovia esaposto rossalm nel comprensorio della plose è già stata costruita anche la seconda cabinovia a 10 posti per il plan de corones in grado di trasportare fino a 4000 persone l ora la nuova gd10 gipfelbahn rapporti duraturi di collaborazione a conferma dell ottimo rapporto di collaborazione che ormai dura da più di 40 anni leitner rinnova dunque la sua presenza sui pendii della montagna di brunico la nuova gd10 gipfelbahn è andata a sostituire un impianto costruito nel 1989 pensato allora per adeguarsi alle crescenti richieste dell utenza invernale che non venivano più soddisfatte dai precedenti impianti la sciovia pramstall e le seggiovie gipfellift e ochsenalm dopo più di venti anni di onorato servizio -prendendo spunto dalla gd10 marchner già collaudata nella precedente stagione invernale la ca12 gipfelbahn è stata sostituita con la nuova cabinovia a dieci posti top di gamma per il comfort i di gianandrea gei il tracciato resta pressoché invariato con un alleggerimento della linea -che da 17 passa a 12 sostegni 10 in appoggio e 2 ritenute non solo nell ottica del risparmio e dell ottimizzazione dei costi ma anche garantendo una diminuzione dell impatto visivo a coronamento dell ambiente unico in cui è inserita le cabine dotate di sedute riscaldate sono rifinite in pelle grazie alla possibilità di caricare esternamente sci e altri attrezzi sportivi rendono la salita ancor più confortevole e rilassante offrendo maggiori spazi agli utenti in viaggio un progetto con soluzioni originali l impianto parte dalla stessa posizione dell impianto precedente -presso la herzlalm a 1.737 m slm per raggiungere la quota 2.278,2 della stazione di monte con uno sviluppo in lunghezza di 1.710 m la soluzione allungata optata per le stazioni terminali permette di far procedere i veicoli nelle zone d imbarco a velocità ridotta -0,285 m/s così da offrire un ingresso in cabina lineare senza problemi per qualsiasi categoria di utenti con la realizzazione della nuova cabinovia d arroccamento ried per la stagione 2011/2012 l attuale stazione di valle della gd10 gipfelbahn diventerà una stazione intermedia infatti grazie alla creazione del nuovo collegamento intermodale treno/funivia realizzato con la futura cabinovia a dieci posti gli sciatori potranno raggiungere la sommità della stazione direttamente accedendo ad un unico impianto grazie ad una sofisticata tecnica progettuale sviluppata dal team tecnico di vipiteno parte delle cabine in discesa sull ultima tratta arrivate all intermedia saranno deviate in stazione sul ramo ascendente tramite uno scambio veloce in stazione in questo modo viene anche modificata la portata del primo ramo discendente verso la stazione terminale di percha in questo modo si avranno due portate differenti sui due tronchi d arroccamento da percha a herzlalm 3200 p/h mentre 4000 p/h da herzlalm fino in vetta l azionamento e relativo engineering elettrotecnico sono anch essi a firma leitner così da offrire una gestione post-vendita ottimale con un unico interlocutore per un service a 360° il gruppo motore interrato presso la stazione di monte prevede la configurazione con due motori e un riduttore lp660 che trasmette lo sforzo torsionale alla puleggia tramite allunga e perno cavo un caratteristichetecnicheprincipali stazione a monte stazione a valle gruppo argano motore sistema di tensione dislivello lunghezza inclinata velocità massima con motore principale numero totale dei veicoli portata massima con azionamento principale potenza del motore principale numero sostegni in linea diametro fune portante-traente anno di costruzione m 2278,2 m 1737,3 monte valle m 540,9 m 1710,0 m/s p/h kw mm 2010 6 81 4000 485 12 58 sistema che permette lo sdoppiamento tra sforzo di trazione e tiro dell anello portante traente grazie alla potenza dei due motori da 540 kw ciascuno è garantito il regolare esercizio a 6 m/s per ambedue le portate previste attualmente l impianto ha in dotazione 42 cabine per una portata di 2.000 p/h una volta che l impianto sarà interconnesso con l installazione proveniente da percha saranno inseriti in linea i restanti veicoli per un totale finale di 81 e una portata di 4.000 p/h il sistema di tensionamento a pistone idraulico prevede l esplicazione presso la stazione di valle di un tiro nominale da 550 kn viste le alte prestazioni richieste è stata prevista e installata una 4 professionemontagna n° 112/2011

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impianti a fune fune portante-traente dal diametro di 58 mm ad avvolgimento parallelo destro del tipo warrington seale a 216 fili il dislivello di ben 540,9 m viene raggiunto con qualsiasi delle due portate previste in solo 5 primi un investimento per tutto l indotto gli interventi commissionati a leitner sono inseriti tra le opere di ammodernamento e miglioramento della stazione altoatesina comprendenti grossi investimenti relativi alle strutture di ristoro e accoglienza dei turisti in zona valdaora e di ampliamento piste e produzione neve sul versante di san vigilio assumono dunque un notevole peso strategico per lo sviluppo turistico-economico non solo per il comprensorio sciistico ma anche per le vallate limitrofe abbonati a professionemontagna desidero sottoscrivere nr abbonamento/i annuo/i 5 numeri alla rivista professionemontagna al prezzo unitario di 30,00 euro spese di spedizione e iva comprese n.b l abbonamento decorre dal numero successivo al mese di ricevimento del versamento allego assegno bancario nr di euro ho provveduto a effettuare il versamento tramite vaglia postale sul cc postale n° 48845143 a voi intestato destinatario fattura nome e cognome/ragione sociale indirizzo cap città pv codice fiscale p.iva recapito telefonico email inviare via fax a professionemontagna 031/536444 o spedire in busta chiusa a comunicazionestampa srl professionemontagna via derta 8 22020 cavallasca como professionemontagna n° 112/2011 5

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associazioni di categoria/assemblea anitif alba 27 maggio 2011 un anno d intensa attività a fianco delle istituzioni la relazione del presidente sergio tiezza g trasferta piemontese per l annuale assemblea dell associazione dei tecnici funiviari l ultima data del frizzante calendario primaverile del comparto cui offriamo l apertura di questo pm secondo il criterio dell evento più recente poiché quest anno l assemblea non è elettiva il presidente sergio tiezza e il segretario claudio molinari dei ex machina dell attività associativa hanno pensato di arricchire l incontro con un convegno sul tema trasporto materiali tramite impianti a fune stato dell arte ed evoluzione anche con riferimento alle problematiche ambientali di seguito la relazione del presidente mentre ci riserviamo sui prossimi numeri la pubblicazione delle relazioni delle ditte agudio doppelmayr e seik sul tema del trasporto dei materiali entili ospiti e carissimi soci dopo due assemblee marine passando dal tirreno all adriatico per il nostro annuale incontro il nostro consiglio direttivo ha scelto le langhe e in particolare alba che ne è la regina credo che questa sede proposta dai nostri consiglieri piemontesi dove la buona tavola è sinonimo di gioia e allegria per la presenza del pregiato tartufo bianco e di vini eccelsi come l arneis l asti il barbaresco il barbera il barolo il dolcetto non ci farà rimpiangere il sapore di mare a cui eravamo abituati dato che quest anno l assemblea non è elettiva dopo la mia abituale relazione ci sarà un mini convegno sull interessante tema trasporto materiali tramite impianti a fune lo stato dell arte ed evoluzione anche con riferimento alle problematiche ambientali saranno con noi graziano piergiacomo ingegnere dell agudio e albert gufler della doppelmayr che c illustreranno le loro più recenti realizzazioni la signorile disponibilità e cortesia delle due ditte non è stata smentita neppure in quest occasione approfitto per ringraziare ancora leitner e doppelmayr per il loro appoggio in occasione delle recenti visite a perugia e venezia agli illustri oratori il mio personale ringraziamento e mio tramite quello dell associazione associati -anche se non presenti visto l aiuto mediatico della stampa specializzata l attività svolta dall associazione stessa durante l ultimo anno in questo modo ognuno può valutarne l operato e suggerire i comportamenti opportuni per allestire un programma di lavoro per il futuro il consiglio direttivo che è stato rinnovato dall assemblea di venezia si è riunito tre volte a verona a settembre del 2010 e a gennaio e aprile del 2011 colgo l occasione per ringraziare i consiglieri che nonostante gli impegni di lavoro e il lungo viaggio per raggiungere verona si sono presentati in numero molto elevato oltre qualsiasi rosea previsione consentendo a ogni seduta approfondite discussioni sfociate in collegiali e democratiche delibere assolutamente necessarie per impostare l attività dell ufficio di presidenza le sedute del consiglio come d altronde l attuale assemblea sono state organizzate in modo impeccabile dal nostro esperto ed encomiabile segretario claudio molinari sempre disponibile anche a rappresentare la categoria nelle commissioni ove ne è richiesta la partecipazione a claudio un sentito ringraziamento il dm 18 febbraio 2011 l argomento al quale mi sento di poter dare il maggiore risalto fra quelli di cui si è occupata l associazione durante l anno trascorso è la pubblicazione del dm 18 febbraio 2011 in sostituzione del vecchio dm 1533 la revisione di questo decreto era cominciata parecchi anni fa proprio su richiesta dell anitif soprattutto per modificare alcune parti del testo divenute inadeguate nello specifico si chiedevano nuove modalità di accertamento per i requisiti psicofisici a seguito di una mutata situazione all ordinamento sanitario nazionale una rettifica dei punteggi uci -più con gli ospiti e i relatori dall alto a sinistra in senso orario agostino dallago fabio degasperi mirco baldessari piergiorgio graziano giuliano zanotti alberto contini albert gufler andrea boghetto quota 134 iscritti nel corso dell ultimo anno abbiamo registrato l iscrizione di 10 nuovi soci il numero totale degli iscritti è salito pertanto a quota 134 siamo in lento ma continuo aumento questo lo ritengo un dato positivo che dimostra l interesse dei tecnici funiviari all operato dell associazione auguro ai nuovi arrivati di trovare nell anitif una struttura che possa essere di aiuto alla loro professione l assemblea annuale è l occasione per presentare a tutti gli 6 professionemontagna n° 112/2011

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associazioni di categoria/anitif sona all evoluzione tecnologica degli impianti a fune e una diversa interpretazione degli obblighi di residenza per le maggiori possibilità di mobilità e reperibilità dei singoli sempre in relazione all anno di emanazione del dm 1533 durante l iter di revisione sono subentrati degli eventi come la mutata struttura del ministero e dei suoi uffici periferici che hanno impedito l immediata e da noi auspicata chiusura del lavoro altri successivi fatti come l entrata in vigore del dl 210/2003 e la conseguente nomina da parte del ministero della commissione esercizio -che si occupa fra l altro dell ordinamento del personale adibito alla conduzione degli impianti a fune con specifico riferimento alle en 12397 hanno modificato le argomentazioni della revisione del testo inutile ricordare che le en citate anche se non lo escludono non prevedono la mansione di direttore di esercizio delegittimando eventuali modifiche radicali per noi deleterie del nostro dm il lavoro in questa commissione dove eravamo presenti io e il segretario molinari per l anitif e l ing giuppani per l anef è stato caratterizzato da accese discussioni ma in un clima di fattiva collaborazione e concertazione con i rappresentanti del ministero ne è uscita una bozza che anche se non accoglieva interamente le nostre richieste sostanzialmente consideravamo soddisfacente il successivo passaggio alla consultazione degli ustif periferici e conseguente riscrittura da parte del ministero ha portato a un testo finale con sostanziali differenze rispetto a quello in precedenza concordato oggettivamente penalizzante per i direttori di esercizio e indirettamente anche per gli esercenti nessuno ovviamente mette in dubbio il diritto del ministero a emanare decreti unilaterali ci sembrava quantomeno strano che si fosse scelta all inizio la strada della concertazione per poi di fatto inaspettatamente abbandonarla nel testo vi erano alcuni importanti punti di disaccordo come riportiamo di seguito l residenza la qualità della prestazione professionale con riferimento al dm 1533 non può e non deve essere ridotta da problemi di residenza del resto questi limiti sono poco compatibili con la legge europea sul lavoro sarebbe meno vincolante fare riferimento al domicilio presso cui l incaricato svolge la sua attività l sistema sanzionatorio ribadendo il concetto che chi sbaglia deve pagare non è neppure ammissibile che un solo funzionario pur in perfetta coscienza possa improvvisamente escludere dal mondo del lavoro con gravissime conseguenze personali chicchessia deve essere ammessa un azione di difesa e deve essere ammesso appellarsi a un collegio giudicante l punteggio uci in un momento di forte crisi economica non è certamente opportuno che una riscrittura di un decreto come il dm 1533 porti alle società esercenti maggiori costi come certamente avverrebbe con l aumento degli uci e altresì importante che i direttori di esercizio abbiano la possibilità di sostenersi economicamente con incarichi nello stretto campo funiviario dedicandosi a tempo pieno alla propria attività in questo modo si favorisce la diffusione di una specifica professionalità forse a discapito dell occupazione ma sicuramente a favore della sicurezza in quest ottica anche per gli ustif sarebbe semplificata l auspicata vigilanza sull operato del professionista con queste argomentazioni il giorno 22.07.2010 durante un apposita riunione della commissione fat le due associazioni anefanitif hanno avanzato congiuntamente la richiesta di sospensione accettata dell esame della bozza in seguito c è stato un confronto a volte anche duro e aspro con i funzionari del ministero che ci ha visti difendere in piena sintonia d intenti e ciascuno per i propri ruoli la figura del direttore d esercizio io come presidente dell anitif e il collega giuppani come rappresentante dell anef devo rilevare che nell arco delle discussioni la partecipazione del direttore generale del ministero dei trasporti ing di giambattista e del direttore della divisione 6 impianti a fune ing caridi è stata di attiva mediazione fra la nostra posizione e quella esattamente opposta degli estensori della bozza respinta in commissione quest atteggiamento ha senza dubbio conferito credibilità alle nostre argomentazioni e contemporaneamente alla nostra associazione non siamo riusciti a far accogliere tutte le nostre richieste ma credo che di più non si poteva ottenere rispetto alla bozza sospesa dalla commissione fat la situazione degli uci dopo gli opportuni adeguamenti tecnologici è stata ri portata più o meno alle condizioni precedenti con valori molto vicini alle nostre richieste il sistema sanzionatorio è stato alleggerito con la cancellazione del termine revoca definitiva mentre per quanto riguarda l obbligo di residenza non è stato possibile modificare il vecchio testo a causa del suo specifico riferimento con quanto riportato dall art 91 del dpr 753/80 abbiamo ritenuto opportuno non mettere in discussione eventuali modifiche a questo dpr magari con conseguenti possibili gravi ricadute sulla nostra figura professionale comunque è giusto ricordare che è sempre prevista la possibilità di deroga alla residenza e come ha affermato l ing caridi riconosciuta come evento ormai istituzionalizzato e per il quale non è mai stato negato l incarico ad alcuno qualche nostro associato ha valutato negativamente quanto ottenuto dall associazione argomentando i propri dissensi in consiglio io personalmente ritengo che anche se non siamo riusciti ad ottenere un bicchiere completamente pieno certamente non lo possiamo definire mezzo vuoto senza dubbio la cosa positiva è che ora abbiamo un documento pubblicato sulla gazzetta ufficiale con data successiva all applicazione delle direttive europee che conferma e sancisce l esistenza della nostra professione e scusate se è poco a parere di alcuni nostri colleghi il nuovo dm prevede dei paletti troppo stretti per i requisiti e idoneità tecnica dei direttori di esercizio ma a mio avviso questo fatto può essere visto anche professionemontagna n° 112/2011 7

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associazioni di categoria/anitif come occasione di maggiore professionalità della categoria il riposizionamento degli impianti di questa vicenda mi sembra doveroso porre l accento sulla posizione comune delle associazioni anitif e anef nella ricerca di un accordo con i rappresentanti del ministero un unione d intenti che si è maggiormente evidenziata con ottimi risultati durante i lavori di stesura della circolare ministeriale con oggetto i criteri di sicurezza per il riposizionamento degli impianti a fune anche per questo lavoro la proposta elaborata nelle riunioni periodiche degli organi di sorveglianza in collaborazione con i rappresentanti delle associazioni di categoria è stata presentata alla commissione fat rimaneggiata in modo tale da rendere quasi impossibile il riposizionamento degli impianti la commissione su proposta congiunta di anitif e anef rilevando fra l altro il disaccordo della bozza con le raccomandazioni oitaf e con quanto già applicato nelle province autonome rinviava il testo a un riesame congiunto fra ministero e associazioni le nostre proposte elaborate con i colleghi giuppani e graziano in rappresentanza degli esercenti e costruttori sono state accettate quasi nella totalità dal ministero permettendo così una rapida approvazione da parte della commissione fat la circolare in seguito emanata spostando il termine di utilizzo alla seconda revisione generale allarga notevolmente il fronte degli impianti riposizionabili credo che questa possibilità sia molto apprezzata dagli esercenti non solo per quelli che per motivi di budget non hanno la possibilità d investire su impianti nuovi ma anche per le grosse società che con l introito dell usato riducono gli oneri della nuova costruzione penso sia un vantaggio anche per i costruttori che innanzitutto sono direttamente chiamati in causa dalla circolare -come ditta specializzata di comprovata esperienza per progettazione montaggio in loco e assistenzaad operare direttamente per tutti gli adempimenti connessi con il riposizionamento poi a mio avviso la maggiore possibilità di piazzamento dell usato incentiva le società esercenti economicamente più forti al rinnovo dell impianto e permette un risparmio a quelle che sono in difficoltà dando in certi casi una possibilità in più per mantenersi in vita un altro fattore positivo introdotto dalla circolare è senza dubbio una maggiore possibilità di lavoro per i tecnici funiviari come ho già relazionato abbiamo contribuito alla stesura del cosiddetto decreto infrastrutture partecipando alle numerose sedute del comitato all uopo incaricato dal ministero delle infrastrutture e trasporti spesso dei colleghi mi chiedono lumi sull iter per la sua divulgazione ufficiale la bozza di decreto è stata esaminata ed approvata dalla commissione fat nell adunanza del marzo 2009 in seguito al testo sono stati apportati affinamenti e migliorie sono state inoltre inserite alcune modifiche già accolte dai comitati europei che provvedono alla manutenzione delle norme del cen nel frattempo è iniziato l iter ministeriale per pervenire all emissione del decreto secondo tutti gli adempimenti amministrativi previsti dalle procedure in materia mi risulta sia stato richiesto il parere ufficiale di bruxelles che ha risposto affermativamente richiedendo l introduzione di alcune clausole che il ministero ha provveduto ad inserire ciò credo sia avvenuto nel corso del 2010 a questo punto non so cosa manchi per gli atti finali non so se è una questione dell ufficio affari legali del ministero se dipende dal direttore generale o da altri risulta quanto meno singolare che anche qualora sussistano dubbi o perplessità da parte di qualcuno degli attori non vi siano passi avanti per sciogliere o quanto meno discutere al fine di trovare una soluzione i punti eventualmente controversi che in ogni caso non mi paiono essere di natura tecnica non so molto di più è chiaro che tutti gli addetti al lavoro necessitano di certezze per poter operare ho l impressione che ci siano dubbi da parte dei dirigenti se era più opportuno limitarsi a recepire le norme en anziché scrivere un testo con modifiche e aggiunte di altre parti non contemplate nelle stesse supportati in ciò da pareri legali non so bene di chi mi sembrano operazioni dilatorie che non contribuiscono per nulla a sciogliere eventuali dubbi questo rimandare alle calende greche mi sembra inaccettabile il nuovo decreto di esercizio lo stesso comitato terminati i lavori per l infrastruttura ha poi continuato a riunirsi per elaborare la bozza del decreto sull esercizio siamo ovviamente presenti su questo tavolo con la consapevolezza che su quest argomento non si può prescindere dal nostro contributo nelle prime propedeutiche discussioni della commissione è emersa la volontà di predisporre un testo unico valido per tutti gli impianti di vecchia o nuova costruzione che raccolga e riveda tutte le attuali norme di esercizio contenute in leggi decreti circolari e voti della commissione fat seguendo possibilmente la traccia indicata dalle norme en che per definizione sono sufficienti ma non necessariamente d obbligo per raggiungere i requisiti essenziali per la sicurezza del trasporto cercando però di non dimenticare e abbandonare i nostri ordinamenti e le nostre esperienze acquisite che hanno dato in passato ampi margini di sicurezza ed affidabilità purtroppo devo rilevare che durante le successive sedute questi validi propositi si sono continuamente scontrati con lo stesso concetto espresso in precedenza per l infrastruttura per ogni argomento nascono dubbi se sia opportuno o addirittura necessario limitarsi al crudo recepimento delle en anziché scrivere un testo ove prevalga l esperienza e l evoluzione legislativa del nostro stato le norme europee armonizzate sono state innanzitutto introdotte per permettere la libera circolazione in ambito europeo del prodotto impianto a fune questo prodotto per poter circolare liberamente sul mercato deve rispettare dei requisiti essenziali di sicurezza come ho già detto c è sicuramente questa corrispondenza se si seguono le norme armonizzate ma nulla vieta che gli stessi requisiti si raggiungano in altro modo e mio personale parere che per quanto riguarda l esercizio i comitati cen siano andati oltre al mandato iniziale se da un lato posso capire che un ente certificatore dia le giuste indicazioni sulle ispezioni e i controlli periodici da effettuare a garanzia delle parti da loro certificate cosa centrano le mansioni e gli obblighi del personale operativo con la libera circolazione dei prodotti sul mercato ritengo che l anitif -anche per salvaguardare la situazione italiana che in passato e fino ad oggi si è dimostrata garante di un elevato indice di sicurezza e affidabilità e l anef per non soccombere completamente alle volontà del binomio costruttore/ente certificatore debbano adoperarsi per orientare in modo appropriato il comitato predisposto per la stesura del nuovo decreto di esercizio magari cercando di farlo avvicinare il più possibile ai collaudati decreti di esercizio delle province autonome che finora mi sembra non siano mai stati messi in discussione per un adeguamento alle en il decreto su cui si sta lavorando tra l altro dovrebbe contenere le istruzioni per effettuare le prove periodiche d obbligo le revisioni speciali generali straordinarie le modifiche e le varianti costruttive nonché le eventuali scadenze di vita tecnica proprio su questi argomenti il gruppo di lavoro si è trovato in difficoltà per i contrasti fra le normative vigenti e le indicazioni delle en l obiettivo di creare un decreto valido per tutti gli impianti costruiti prima e dopo la certificazione sembra impossibile senza delle opportune distinzioni ad esempio per i controlli e le ispezioni degli impianti ce non si può prescindere da quanto indicato dall ente certificatore ed espressamente riportato nel manuale di manutenzione mentre le parti dell impianto non soggette a certificazione devono seguire quanto indicato dal dm n° 23/85 che non è stato abrogato per gli impianti vecchi si continua ovviamente ad operare come in passato la cosa poi si complica ulteriormente se su impianti vecchi vengono effettuate sostituzioni con componenti certificati perché ovviamente questi dovranno seguire le indicazioni dell ente certificatore il dm 23/85 e i sistemi certificati c è un altra filosofia di pensiero ultimamente molto diffusa che ritiene il dm 23/85 comunque applicabile anche per sistemi certificati spiego meglio con un caso pratico se nella certificazione di un componente come un perno delle rulliere non sono previsti particolari controlli alla scadenza quinquennale si deve seguire comunque la procedura del citato dm che prescrive un controllo non distruttivo a campione allo stato smontato il costruttore quindi dovrebbe prevedere per il prodotto venduto in italia una particolare procedura e probabilmente anche una speciale attrezzatura non prevista per il prodotto venduto all estero viceversa se il costruttore per mantenere il prodotto uguale su tutti i mercati non prevede nel manuale di manutenzione questo particolare procedimento l esercente si deve assumere tutta la responsabilità di effettuare una procedura non prevista dallo schema di certificazione con ovvie ripercussioni sulla garanzia sul prodotto comunque è ovvio che il prodotto venduto in italia avrà dei costi di gestione superiori a quello venduto all estero credo che gestire questa fase transitoria non sarà facile non solo per noi ma soprattutto per 8 professionemontagna n° 112/2011

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associazioni di categoria/anitif l esercente e per il personale operativo a mio parere qualcosa si potrebbe semplificare rendendo alcune norme comuni per tutti gli impianti l istituto della vita tecnica per esempio non è più applicato agli impianti costruiti in conformità al d.leg 210/2003 ma è sostituito con un intensificazione delle ispezioni la stessa cosa potrebbe essere fatta per gli impianti costruiti antece questo è uno degli argomenti che ci vede a fianco degli esercenti per un azione incisiva nelle appropriate sedi continuando l esposizione dell attività associativa vorrei ricordare che abbiamo partecipato a tutte le riunioni degli organi di sorveglianza una sede ideale per il confronto fra le varie parti che gravitano attorno al mondo degli impianti a fune ognuno infatti ha la possibilità di presentare le proprie esperienze positive e negative maturate durante le fasi della propria attività dando la possibilità agli altri di agire in conseguenza trasporto di biciclette su seggiovie tutti i nostri soci hanno potuto seguire i lavori di questa commissione attraverso la lettura dei verbali riportati puntualmente sul nostro sito nella sezione area riservata ai soci avrete quindi notato che alcuni argomenti inseriti nell ordine del giorno sono stati sollecitati proprio dalla nostra associazione invito quindi i soci a segnalare eventuali temi da sottoporre alla discussione di questa commissione fra gli argomenti trattati su nostra richiesta vorrei ricordare in particolare quello del trasporto di biciclette su seggiovie l apposito gruppo di lavoro istituito dal ministero ha elaborato una bozza per l emissione di una circolare dedicata questa è stata vista rivista e approvata da varie commissioni e inviata al ministero ove non si sa per quale motivo giace da tempo la richiesta per questo tipo di servizio è notevolmente aumentata soprattutto nel periodo estivo e inoltre in molte zone d italia da alcuni anni e senza particolari problemi si trasportano tranquillamente le biciclette sulle seggiovie si auspica ovviamente che tutti gli esercenti che operano sul territorio nazionale possano quanto prima effettuare legalmente questo tipo di servizio il successo del manuale durante l assemblea dello scorso anno vi avevamo presentato il manuale per la sicurezza degli addetti agli impianti a fune il libro che contempla tutte le attività correlate al mondo degli impianti a fune si è dimostrato un utile supporto per corsi di formazione obbligatori previsti dal d.leg 81/08 ed è stato anche utilizzato da qualche costruttore come integrazione antinfortunistica ai manuali di manutenzione la wings srl rappresentata dal nostro segretario molinari che ha curato per conto dell associazione anche la vendita del dvr ci comunica che a tutt oggi ne sono state distribuite 450 copie a chi fosse interessato all acquisto del manuale o al dvr ricordo che può trovare tutte le indicazioni necessarie su nostro sito internet www.anitif.org ringrazio ancora i colleghi che hanno contribuito alla realizzazione delle due opere in particolare il collega boghetto che ha da poco predisposto un integrazione al dvr riguardante il lavoro da stress correlato e i contenuti del sito istituzionale a proposito di sito internet vi ricordo che adesso è possibile consultare l intera raccolta delle leggi e delle circolari del ministero dei trasporti dal 1907 a oggi non solo sul noto cd ma anche cliccando nell apposita casella dell area riservata questo è stato fatto su richiesta del consiglio per superare i problemi insorti con i continui rinnovi dei programmi di adobe reader e stato un lavoro non indifferente ottimamente svolto dal nostro segretario e dalla sua compagna marisa a loro ovviamente va il nostro più sincero ringraziamento spero di avervi dato un immagine sufficiente dell attività associativa dell ultimo anno che oserei definire intensa basti pensare che per partecipare alle varie riunioni senza contare i tempi di trasferimento io e claudio abbiamo accumulato un totale di circa 80 ore c è ancora molto da fare serve quindi la collaborazione di tutti e soprattutto approfittando della presenza nel nostro consiglio dei colleghi giuppani e graziano consulenti tecnici di anef e acif auspico una continua e proficua collaborazione fra le associazioni di categoria il recente passato ci ha dimostrato che uniti si ottiene molto specialmente se l obiettivo è di migliorare e rendere sempre più sicuro e affidabile il nostro settore non mi resta che ringraziare voi tutti per il tempo dedicato rinnovo il ringraziamento ai consiglieri ai vicepresidenti blengini e rinaldi per la loro fattiva collaborazione e permettetemelo ancora una volta ma sinceramente è meritato al segretario claudio molinari per l insostituibile attività vi ringrazio per l attenzione e auguro a tutti una buona permanenza ad alba il tuo comprensorio sciistico in un clic un unica soluzione per gestire scadenze lavori documentazione mappe www.skigis.com non fate nevicare il vostro denaro fuori dalla finestra ottimizza la distribuzione della neve sulle piste per ridurre l impatto ambientale ed economico dell innevamento artificiale www.snowmeter.net demo e preventivi su richiesta ® via johann kravogl 2 39012 merano bz tel +39 0473 494949 info@r3-gis.com via crode rosse 1 38054 s martino di castrozza tn tel +39 0439 769335 info@ingmontagna.it via trieste 26/28 20059 vimercate mi tel +39 039 625051 info@spektra.it

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l opinione proviamo a contarci aldo del bo ome potrete leggere su varie pagine di questo numero l associazione nazionale degli esercenti impianti a fune anef per meglio intenderci ha svolto i suoi lavori assembleari relativi al 2011 nella stupenda riviera del garda al grand hotel di gardone riviera ho fatto presenza nelle vesti di giornalista e coordinatore dell evento stesso su incarico del presidente sandro lazzari e del direttivo l ho ritenuto mio dovere e diritto nel rispetto dei tanti anni trascorsi in montagna al servizio degli impianti di sci importante colonna nell economia di una località montana indubbiamente le assemblee anef appuntate annualmente dal 1986 gli appuntamenti dell anef 1986/87 costituzioneinaltabadiabz 1988 saintvincentao 1989 montecatinipt 1990 cernobbioco 1991 rivadelgardatn 1992 sestolamo 1993 veneziave 1994 sestrilevantege 1995 sorrentona 1996 portoferraioli 1997 gradogo 1998 bavenovb 1999 meranobz 2000 riccionerm 2001 rapalloge 2002 montesilvanope 2003 puntaalagr 2004 castelbrandotv 2005 aosta 2006 bolzano 2007 sottomarinadichioggiave 2008 sanfelicecirceolt 2009 gubbiopg 2010 fiumicinoroma 2011 gardonerivierabs sono interessantissime poiché sia la relazione del presidente nazionale che dei vari presidenti associazioni periferiche di turno danno un ampia visione pm riporterà tutto ciò di quello che è stato l iter della categoria al c presente rapidi riferimenti al passato e progetti per il futuro e cosa buona e saggia poiché il presente riflette il vero passato proiettandosi nel futuro un presente che scordi il passato non avrà infatti futuro se posso permettermi una critica è che nonostante i tanti anni di cui se ne parla mai si riesce a intravedere quel desiderio di trovare un movimento d insieme lo spirito di trainare o spingere lo stesso carro scalare in cordata facendo squadra sistema e così via invece si continua imperterriti ognuno sulla propria strada senza attuare il contrario altroché dirlo e mai metterlo in atto leggevo nella teoria di un collega come fare turismo sia estremamente semplice il turismo considerato come industria così tale deve proporsi sul mercato necessita un attenta analisi del prodotto in vendita e perfetta conoscenza del suo insieme quindi la forza di un offerta impostata su una campagna di promozione marketing pubbliche relazioni che se condotte insieme diverranno vera forza penetrante tutti ci tentano alla camera e al senato formando i gruppi parlamentari amici della montagna ogni regione sta componendo altrettanti gruppi in seno ai consigli regionali ma i risultati un altro collega quale primo elemento chiave di una validissima offerta neve ribadisce come sarebbe bello che tutte le forze montanine si unissero aiutandosi reciprocamente semplice il contatto consultando l annuario che roberto binda editore di pm pubblica ogni anno esortando i signori alla testa delle varie organizzazioni di categoria o associazioni professionali e tutti i professionisti della montagna a sedersi una buona volta e non mi stancherò di ripeterlo con teste rotonde intorno a una tavola qua drata anziché tante teste quadrate a una tavola rotonda continuo a chiedermi perché non ci si riesce non siamo convinti della nostra forza e ci sentiamo deboli siamo troppo modesti e in dubbio che presentandoci separati uno dall altro forse risalterà di più la nostra persona ma il risultato sarà negativo avrei voluto vedere all assemblea anef di gardone tutti i presidenti delle varie organizzazioni di anzi indicate andando nella specifica dell acif agai aipin amsi ansa anps aineva cai cnsas coinagai collegio nazionale maestri di sci italiani dsi professioni in montagna fisp federazione nazionale dei dottori agronomi e forestali latif ministero delle infrastrutture e dei trasporti oitaf servizio valanghe italiano uncem inoltre tutti i funzionari di spicco nelle aziende merceologiche che operano per la montagna tecnica e sportiva mentre a gardone stavo ascoltando il dibattere tra persone di grande valore nel campo dell impiantistica a fune ho avvertito la mancanza di quelle categorie sopra indicate rammentando uno studio fatto dal collega pedrotti al quale ho cercato di aggiungere qualche cosa secondo la mia opinione personale vi sarei grato di ulteriori suggerimenti in merito emerge come accanto alle società degli impianti nelle località e vicine vallate risultino molteplici attività formando un impensabile schiera che progredisce e procede contiamole per convincerci partendo uniti col piede giusto unitamente agli impianti a fune troviamo albergatori e gestori di residence alberghieri multiproprietà garni e campeggi loro collaboratori e dipendenti affittacamere e persone o agenzie che praticano l affitto di appartamenti turistici compresi gli addetti alla pulizia settimanale dei locali affittati organizzati in gruppi o operative gestori e personale addetto ai rifugi in quota con o senza alloggio gestori e personale addetto a ristoranti pizzerie tavole calde paninoteche bar e società di catering maestri di sci alpino e nordico uffici prenotazioni e amministrazione maestri di snowboard telemark loro uffici prenotazioni e amministrazione guide alpine anche accompagnatori per gite con racchette da neve sci alpinismo free rider addetti agli uffici turistici apt proloco consorzi nella località in quota e nei paesi limitrofi gestori e addetti a negozi al dettaglio per turisti abbigliamento sportivo calzature alimentari giornali libri tabacchi souvenir pasticcerie grappe e vini antiquariato ecc addetti al noleggio e riparazione attrezzatura sci e snowboard o altre attrezzature sportive personale di farmacie nelle località e nel fondovalle negozi di erboristeria e articoli sanitari gestori di autorimesse e parcheggi pubblici coperti e parcheggiatori di aree scoperte regolamentate a pagamento operatori di servizi sanitari medici per turisti ambulanze infermieri addetti al pronto soccorso sulle piste reparti pronto soccorso ospedalieri addetti all igiene del territorio raccolta rifiuti solidi urbani vetro carta pulizia strade spargimento sale sabbia ghiaino adeguamento e pulizia stagionale della segnaletica stradale segnaletica a terra dei parcheggi ecc pulizia stagionale dei contenitori dei rifiuti contabilità e riscossione canoni addetti alla vigilanza sicurezza traffico carabinieri polizia stradale vigili urbani vigili del fuoco sgombero neve manutenzione illuminazione pubblica prevenzione incendi assistenza alle manifestazioni pubbliche addetti alle sale giochi e divertimenti discoteche nelle località in 10 professionemontagna n° 112/2011

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l opinione quota e nel fondovalle gestori e personale addetto addetti al centro ghiaccio tennis bocce per gestione attività amatoriali gare e istruzione pattinaggio artistico hockey sul ghiaccio broomball addetti ai centri congressuali nelle località in quota per la gestione delle strutture e di convegni mostre concerti teatro cinema ecc amministratori e custodi dei condomini turistici e delle strutture di servizio manutentori degli edifici residenziali turistici esistenti caldaie impianti termici camini cisterne gasolio e gas impianti elettrici messa a terra e antenne televisive impianti idrici idro-sanitari e scarichi fognari ascensori tetti grondaie e scarichi acque piovane manutentori degli alberghi e ristoranti esistenti cucine e macchine per preparazione cibi impianti e celle frigorifere macchine caffé e attrezzature bar lavanderie interne arredamenti locali ascensori impianti elettrici e tv impianti idraulici caldaie impianti termici condizionamento operatori addetti alla manutenzione e sostituzione macchine elettrocontabili registratori di cassa personal computer per gestio ne contabilità implementazione programmi assicuratori gestioni e aggiornamento polizze denunce incidenti e danni liquidazione addetti agli sportelli bancari nelle località in quota e limitrofe per deposito e gestione liquidità per prestiti e mutui cambio valuta servizi bancomat e pos gestione documenti e carte di credito addetti al trasporto clienti dagli alloggi agli impianti di risalita skibus pulmini scuola sci pulmini alberghi navette e taxi di agenzie locali noleggio auto nelle valli servizio urbano gestori di distributori benzina a e gas auto lavaggio auto montaggio catene da neve gestori di autofficine e autocarrozzerie per riparazione veicoli cambio gomme acquisto catene batterie pezzi di ricambio operatori del commercio all ingrosso di generi alimentari per alberghi ristoranti rifugi e comunità ingrosso per negozi al dettaglio operatori per il rifornimento gasolio e gas combustibile per il riscaldamento degli edifici cucine locali pubblici addetti a tipografie e stamperie per produzione e depliant manifesti locandine ecc fotografi e operatori video per vendita riprese sviluppo e stampa ecc operatori del rifornimento idrico manutenzione acquedotti potabilizzazione acque controllo serbatoi e pompe sollevamento contabilità e gestione vendita addetti al rifornimento elettrico manutenzione elettrodi cabine di trasformazione allacciamenti utenza contabilità e gestione vendita addetti al servizio telefonico manutenzione linee e centrali telefoniche contabilità addetti alle gare e manifestazioni sportive giudici cronometristi arbitri guardiaporte ecc addetti alla fisioterapia massaggi wellness center personale di consorzi privati e società cooperative fra operatori turistici per promozione località liberi professionisti commercialisti consulenti del lavoro avvocati ingeneri geometri forestali geologi ecc addetti alle lavanderie industriali e affitto biancheria per alberghi e ristoranti insegnanti per corsi di lingue straniere destinati agli operatori locali operatori del kinderheim per custodia e svago bambini clienti sciatori addetti agli uffici postali aumento di personale stagionale personale degli uffici comunali cosa ve ne pare non più pochi ma buoni bensì tanti e forti leggevo un articolo di luca goldoni emerito giornalista appassionato di montagna conosciuto allo stelvio e sciato con lui su una corretta considerazione dell attuale fenomeno quale la corsa all oro oro di cui i paperoni fanno incetta acquistando i patetici tesoretti di famiglia venduti da precari e pensionati la sintesi di goldoni è no non è l oro che sale bensì la nostra vita che scende la montagna con tutte le forze che la compongono potrebbe se unita rallentare questa discesa professionemontagna n° 112/2011 11

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di roberto binda direttore editoriale la fune sostiene il comparto e regge al carico della crisi opo la parentesi romana dell assemblea 2010 svoltasi a fiumicino il tradizionale incontro dell associazione degli impiantisti è tornato in una zona turistica a gardone riviera sulla sponda occidentale del lago di garda per saperne di più gli storici ritengono che gardone riviera fu probabilmente fondata dai barbari nel medievo appartenne alla famiglia ugoni successivamente entrò a far parte dei domini della serenissima prima di essere occupata dalle truppe del governo giacobino costituitosi a brescia nel 1797 dopo l arrivo dei francesi per venire a tempi più recenti gardone riviera iniziò a diventare una stazione turistica alla fine dell 800 quando affluenti turisti tedeschi si convinsero che il luogo avesse benefici influssi sulla salute grazie alla protezione naturale della collina che si sviluppa alle sue spalle gardone gode infatti di un particolare microclima mite in ogni stagione dell anno che ha consentito al territorio di trasformarsi in una vera e propria oasi botanica alla vegetazione tipica del lago di garda si alterna quella mitteleuropea mediterranea e sub-tropicale la testimonianza più specifica di questa particolarità viene dallo storico giardino botanico hruska e dal bel parco di villa alba oggi comunale a gardone di sopra si trova il vittoriale degli italiani luogo prediletto e dimora di gabriele d annunzio dal 1921 fino alla morte un eclettico complesso di edifici e giardini che conserva oltre all abitazione e alla tomba del poeta opere d arte e cimeli dannunziani un teatro all aperto una ricca biblioteca e un museo durante la repubblica sociale dal 1943 al 1945 le splendide ville e i grandi alberghi diventarono sede di ministeri del governo fantoccio nonché abitazioni dell esercito di occupazione tedesco d oltre 130 intervenuti piena soddisfazione da parte degli oltre 160 intervenuti sia per la parte relativa all ospitalità che per quella più strettamente legata ai lavori assembleari svoltisi presso il grand hotel riviera nella giornata del 20 maggio dalle relazioni del presidente sandro lazzari e dei singoli referenti regionali è emerso che il comparto del turismo montano ha superato meglio di altri settori dell economia nazionale il periodo di recessione attestandosi anche per questa stagione su valori simili a quelli della scorsa 2009/2010 se nei due anni passati il turismo montano non aveva denunciato cenni di crisi malgrado la stagnazione dell economia in quasi tutti i settori la stagione appena conclusa ha fatto accendere invece qualche campanello di allarme registrando un trend negativo della durata media della vancaza e una diminuzione della vendita di biglietti giornalieri sul fronte gestionale si lamentano costanti e progressivi aumenti di costo legati alla normale gestione ovvero quei costi riferiti a servizi irrinunciabili nei confronti della clientela quali la garanzia della sciabilità attraverso l innevamento programmato la sicurezza degli impianti e dell area sciabile le richieste da inoltrare in chiusura dei lavori la presidenza ha richiesto all assemblea un formale mandato di stesura e presentazione presso le opportune sedi istituzionali e politiche di un documento ufficiale con alcune mozioni emerse dalle varie relazioni degli intervenuti e in primis da parte del direttore generale promotur manlio petris argomenti e richieste che potete leggere in queste pagine nella relazione del presidente anef del friuli venezia giulia si alzano si siedono l incontro di gardone ha visto anche la fresca nomina di due nuovi presidenti regionali giampiero orleoni ha preso il posto di sergio gibelli in arpiet piemonte mentre fabrizio di muzio è succeduto nell anef abruzzo al senatore doriano di benedetto da segnalare inoltre le recenti dimissioni di mauro massa storico presidente dell anef emilia romagna in attesa delle imminenti elezioni le redini sono passate al vicepresidente luigi quattrini infine nell ambito del consiglio al posto di alessandro bleggi il presidente delle funivie madonna di campiglio prematuramente scomparso nell autunno 2010 è stato nominato francesco bosco che assume così la carica di vicepresidente e consigliere anef una sorta d eredità essendo bosco direttore della stessa società che peraltro conferma validità e impegno professionali di un uomo che non ha certo bisogno di presentazioni ndr la titolazione delle relazioni regionali è accompagnata dal nome del relativo presidente mentre le foto scattate in quel di gardone riprendono i relatori del caso che come segnalato quando necessario nelle nostre note sono intervenuti in rappresentanza della propria associazione 12 professionemontagna n° 112/2011

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associazioni di categoria anef assemblea ordinaria 2011 gardone 20 maggio 2011 la relazione del presidente sandro lazzari la stagione 2010/2011 che abbiamo da poco concluso si è svolta apparentemente sulla falsa riga delle due precedenti ma va letta in maniera diversa da queste soprattutto per le sue conseguenze sulla situazione economica delle aziende che non si può valutare solamente dai ricavi come negli scorsi anni si è verificata una buona nevicata a fine novembre che è stata molto importante per l immagine e per la comunicazione sono stati i media a comunicare che la stagione sciistica poteva cominciare bene con buon innevamento e questo è stato un messaggio molto positivo rivolto a un pubblico che mostrava tanta voglia di sci purtroppo un successivo rialzo termico e il maltempo hanno rovinato il ponte di sant ambrogio la tradizionale apertura e anche tutto il dicembre anche a natale in molte località montane è piovuto successivamente la stagione si è ripresa con un innevamento sufficiente anche se quantitativamente inferiore ai due anni precedenti l integrazione operata con gli impianti d innevamento ha come sempre mantenuto le piste sempre in ordine l andamento generale è stato molto simile a quello della stagione scorsa con conferma del livello dei ricavi anche se in taluni casi si è verificata una differenziazione tra le varie aziende anche all estero l andamento è stato simile senza crescite significative ma semplice mantenimento con la differenza rispetto all italia a motivo delle diverse condizioni dell innevamento di avere stazioni con buoni risultati e stazioni addirittura chiuse per buona parte della stagione le condizioni meteorologiche sono state nel complesso favorevoli meno favorevole il calendario perché è venuta a mancare la pasqua caduta ormai fuori stagione già da qualche anno il periodo pasquale non faceva più registrare il gran pieno però è sempre stato un periodo economicamente rilevante e la sua mancanza nell economia della stagione si è fatta sentire e però sempre difficile e a volte fuorviante paragonare gli andamenti stagionali sulla base dei soli ricavi cercheremo di farlo almeno per settori nell arco alpino salvo alcune situazioni le stagioni sono state abbastanza lineari senza forti oscillazioni negli ultimi tre anni l andamento è stato senza variazioni in tempi di crisi generale questo può apparire soddisfacente ma tre anni di ricavi numericamente fermi senza recuperare neanche l inflazione è regresso aggravato dall aumento costantemente sostenuto dei costi di gestione l appennino ha un comportamento diverso storicamente più irregolare più soggetto alle variabilità climatiche ha sempre presentato ampie oscillazioni quest anno i suoi ricavi sono stati in linea con l anno passato ma in forte calo rispetto a due anni fa di conseguenza le aziende sono in stato di sofferenza in conclusione le aziende sane quelle che operano in stazioni affermate e frequentate per tutta la stagione possono anche sopportare qualche anno di mancata crescita le altre possono invece veder peggiorato il loro passivo con conseguente impossibilità di reagire con gli investimenti necessari alla ripresa la stagnazione dei ricavi può avere diversi motivi l impossibilità di aumentare i prezzi quanto i costi la situazione economica generale che ha avuto influenza anche su di noi diminuendo la capacità di spesa di determinate classi sociali i costi accessori che penalizzano il pendolarismo di giornata l attenzione alle condizioni meteo che frena il numero di giornate di sci la determinazione di non rischiare il pieno godimento della giornata l aumento dei costi è principalmente dovuto ai maggiori costi energetici ai costi tecnici di una manutenzione sempre più indirizzata alla sostituzione integrale di parti riparabili richiesta non tanto per motivi di sicurezza quanto da ragioni burocratiche i sempre maggiori oneri per la gestione delle piste oltre ai maggiori costi per la qualità che però è l unico costo che rende e appunto questa situazione la maggiore criticità del settore aumento di costi che non è coperto dal corrispondente aumento di ricavi con conseguente difficoltà di autofinanziamento di capacità di ammortamento che trascina il peggioramento del rating aziendale che rende difficile avere credito si sta innescando un circolo perverso che molte aziende da sole non reggono quando questo compromette la qualità dell offerta la situazione diventa veramente difficile da governare e stata una stagione dalle molte conferme e dalle poche novità le conferme sono quelle che andiamo ripetendo da alcuni anni la tenuta dello sci come maggiore e insostituibile attrazione per la vacanza invernale l obbligatorietà del continuo perfezionamento dell intera filiera la potenzialità degli impianti d innevamento la necessità di comunicazione puntuale ed efficace la sostanziale tenuta dei ricavi l aumento deciso dei costi novità veramente si fa fatica a vederne bisogna individuare i mutamenti nelle preferenze dei turisti per orientare l offerta e quindi per poter ottimizzare la competitività credo necessario anche analizzare i nostri rapporti con la crisi economica nei precedenti due anni ci è sembrato di non esserne toccati del resto era vero quando tutti i settori economici registravano forti cali di occupazione noi abbiamo mantenuto occupazione e utilizzo degli impianti si è spiegato il fenomeno richiamando la mantenuta passione per lo sci e la vacanza come bene incomprimibile però adesso verifichiamo che non riusciamo a crescere certamente è una conseguenza della ridotta capacità di spesa della gente ma la conseguenza è che dobbiamo ammettere che anche noi siamo coinvolti dalla crisi e potremo riprenderci solo quando la situazione generale migliorerà una delle nostre caratteristiche è di avere le spese quasi fisse indipendenti dal numero dei passeggeri trasportati difficile per noi diminuirle perché dipendenti da motivazioni esterne quando altri settori industriali possono risparmiare riducendo l occupazione e l attività cercando almeno di non perdere noi non lo possiamo fare la situazione quindi già accennata di ricavi stagnanti e costi crescenti sta mettendo il settore in grossa difficoltà qui bisogna chiamare in causa la pubblica amministrazione a tutti i livelli dal governo ai comuni perché il settore è stato assolutamente trascurato da ormai troppo tempo non solo non è finanziato dai tempi delle leggi 140 166 ma viene gravato da oneri di ogni genere che vale la pena di richiamare malgrado le ripetute promesse non è ancora stato risolto il problema dell assoggettamento all ici degli impianti di risalita la situazione è molto incerta e preoccupante ne abbiamo già parlato diverse volte e conoscete tutti quali potrebbero essere le 14 professionemontagna n° 112/2011

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bartholet funivie funivie bartholet maschinenbau ag funivie flums da 50 anni realizza installa e offre assistenza in tutto il mondo per impianti a fune e speciali puntate sul know-how svizzero affidabile e conforme alle normative ce gondelbahnen sessellifte pendelbahnen skilifte ski-karussell förderbänder tellerlifte schrägaufzüge bartholet maschinenbau ag lochriet 8890 flums svizzera franco balada responsabile vendite italia tel +39-345 168 22 52 fax +41-81 720 10 61 f.balada@bmf-ag.ch www.bmf-ag.ch certificato iso 9001 membro del gruppo cobinet www.cobinet.ch

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