Giornalino_di_marzo_2016

 

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ACCADEMIA DELL’INFORMAZIONE CULTURALE RELIGIOSA www.parrocchiacittadella.it Giornalino Foglio interno della parrocchia “San Francesco di Paola” e del gruppo Poeti Nostri di Cittadella del Capo in Comune di Bonifati (CS) MARZO 2016 Il Giornalino esce mensilmente da Aprile 2004 ____________________________________________________________________________________________________________ Accogliamo la Pasqua nel cuore… BUONA PASQUA al vescovo mons. Leonardo Bonanno, al parroco don Giovanni Celìa, al sindaco Antonio Mollo, alle autorità locali, alle associazioni e a tutta la comunità civile e cristiana cittadellese ____________________________________________________________________________________________________________ Il nome di Dio è Misericordia È il titolo del libro autografo di papa Francesco, una conversazione con il vaticanista Andrea Tornielli, editrice Piemme, pubblicato recentemente in 85 paesi. Tra le tante “parole semplici e dirette” del Santo Padre, a noi piace riportare quelle contenute a pagina 67 ed evidenziate nella quarta di copertina. Eccole: La Chiesa non è al mondo per condannare, ma per permettere l’incontro con quell’amore viscerale che è la misericordia di Dio. Perché ciò accada, è necessario uscire. Uscire dalle chiese e dalle parrocchie, uscire e andare a cercare le persone là dove vivono, dove soffrono, dove sperano. ____________________________________________________________________________________________________________ Nel libro “Il nome di Dio è Misericordia” Nella prefazione “Al lettore” il vaticanista Andrea Tornielli ha scritto fra l’altro: << Francesco aveva raccontato a questo proposito un dialogo con un uomo il quale, sentendosi rivolgere questa parola sulla misericordia, aveva risposto: << Oh, padre, se lei conoscesse la mia vita, non mi parlerebbe così! Ne ho fatte di grosse! >>. Questa era stata la risposta: << Meglio! Vai da Gesù: a Lui piace se gli racconti queste cose! Lui si dimentica, Lui ha una capacità speciale di dimenticarsi. Si dimentica, ti bacia, ti abbraccia e ti dice soltanto: “Neanch’io ti condanno; va’, e d’ora in poi non peccare più”. Soltanto quel consiglio ti dà. Se dopo un mese siamo nelle stesse condizioni… Torniamo al Signore. Il Signore mai si stanca di perdonare: mai! Siamo noi che ci stanchiamo di chiedergli perdono. Allora dobbiamo chiedere la grazia di non stancarci di chiedere perdono, perché Lui mai si stanca di perdonare >>. Da quella prima omelia di Francesco, che mi colpì particolarmente, emergeva la centralità del messaggio della misericordia che avrebbe caratterizzato questi primi anni di pontificato. Parole semplici e profonde. Il volto di una Chiesa che non rinfaccia agli uomini le loro fragilità e le loro ferite, ma le cura con la medicina della misericordia. Viviamo in una società che ci abitua sempre meno a riconoscere le nostre responsabilità e a farcene carico: a sbagliare, infatti, sono sempre gli altri. Gli immorali sono sempre gli altri, le colpe sono sempre di qualcun altro, mai nostre. E viviamo talvolta anche l’esperienza di un certo clericalismo di ritorno, tutto intento a tracciare confini, a “regolarizzare” le vite delle persone attraverso l’imposizione di prerequisiti e divieti che appesantiscono il già faticoso vivere quotidiano. Un atteggiamento sempre pronto a condannare e molto meno ad accogliere. Sempre intento a giudicare, ma non a chinarsi con compassione sulle miserie dell’umanità. Il messaggio della misericordia - cuore di quella sorta di “prima enciclica” non scritta, ma contenuta nella breve omelia del nuovo Papa - abbatteva contemporaneamente entrambi i cliché. >> ____________________________________________ 27 Marzo 2016 600° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DI SAN FRANCESCO DI PAOLA Il 27 marzo di quest’anno è Pasqua di risurrezione. In questo giorno di grande solennità per la Chiesa cattolica, ricorre altresì il seicentesimo anniversario della nascita in terra di Francesco D’Alessio, che diventerà in cielo (2 aprile 1507) san Francesco di Paola. Il glorioso taumaturgo paolano, fondatore dell’Ordine dei frati Minimi, è stato proclamato Patrono della Gente di Mare da papa Pio XII il 27 marzo 1943. È stato inoltre proclamato Patrono Principale della Calabria con un Breve Pontificio emanato da papa Giovanni XXIII il 2 giugno 1962. È stato proclamato

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Patrono della città natale e di tanti altri paesi, tra cui la nostra Cittadella del Capo. Di seguito riportiamo il decreto vescovile n. 22/2012/D del 15 agosto 2012 con il quale mons. Leonardo Bonanno ha proclamato San Francesco di Paola Patrono del nostro antico borgo marinaro. << Al Diletto Fratello Presbitero Can. Don Giovanni Celìa Parroco della Parrocchia “San Francesco di Paola” in Cittadella del Capo. Salute e benedizione nel Signore! Oggetto: Decreto elevazione a Patrono principale della Parrocchia San Francesco di Paola in Cittadella del Capo. Vista ed accolta la vostra richiesta del 29 giugno 2012, finalizzata al riconoscimento di San Francesco di Paola quale patrono principale della comunità parrocchiale di Cittadella del Capo, voto unanime di tutto il popolo di Dio, vostro, degli organismi di partecipazione parrocchiali e delle autorità; Considerato che a Cittadella del Capo non esiste attualmente il riconoscimento ufficiale del Patrono della Parrocchia; Avendo già nell’ottobre 2011 modificato “in perpetuum” il titolo parrocchiale in San Francesco di Paola e riconosciuta la viva devozione del popolo di Cittadella del Capo, verso il Santo della carità e Patrono della nostra Calabria e della Gente di Mare; infatti la comunità parrocchiale lo celebra solennemente nella terza domenica di agosto con una festa patronale; Volendo quest’anno solennizzare il 50° di proclamazione di San Francesco di Paola, a celeste Patrono della Regione Calabria, proclamato il 2 giugno 1962, dal Papa ora Beato Giovanni XXIII, con il Breve Apostolico “Lumen Calabriae”; Rendendomi interprete dei comuni sentimenti di fede, che ci levano alla vita ed all’insegnamento del grande taumaturgo di Paola, gloria di Dio, luce del popolo Calabrese, nostro vanto e testimone della santità della vita alla quale tutti dobbiamo tendere; Con questo mio decreto, sono venuto alla determinazione di proclamare come di fatto Proclamo SAN FRANCESCO DI PAOLA Patrono di Cittadella del Capo Voglia il glorioso santo della carità vigilare sul popolo tutto, e benedire ogni suo devoto, perché tutti si sentano da Lui protetti e custoditi, sicuri di poter seguire le sue gloriose orme nel cammino quotidiano della vita. Dalla Sede Vescovile, il 15 agosto 2012, Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria. Leonardo Bonanno Vescovo Can. Antonio Fasano Cancelliere Vescovile >> ____________________________________________ UN LIBRO DI DON GIOVANNI CELIA È stato pubblicato nel corrente mese a cura dell’editrice VELAR di Gorle (Bg) il libro “Mons. Pietro Raimondi - Il Vescovo-Parroco” del can. don Giovanni Celìa, parroco di Cittadella e rettore del santuario “San Francesco di Paola” di Verbicaro. Pietro Raimondi nacque a Verbicaro il 15 febbraio 1896, in una famiglia povera ma ricca di tanta fede. Nel 1915 viene chiamato alle armi e costretto a partire per il fronte. Sarà fatto prigioniero dagli austriaci. Tornato a casa, completa i corsi di Teologia al seminario di Catanzaro. Il 29 ottobre 1922 è ordinato sacerdote nella cattedrale di Cassano allo Ionio e viene scelto dal vescovo come suo segretario. Nel 1938 è nominato rettore del convitto vescovile di Castrovillari e, nel 1939, del nuovo convitto vescovile di Praia a Mare. L’8 maggio 1946 Pio XII lo nomina vescovo di Crotone. “Sarà un pastore forte e amorevole, intelligente e zelante costruttore di comunione rinnovatore della sua Diocesi, costantemente vicino al suo popolo”. Così è scritto nel libro del canonico Celìa. Per il quale S.E. Mons. Domenico Graziani, arcivescovo di Crotone - Santa Severi na, ha rilevato nella prefazione: << Siamo grati al nostro caro don Giovanni Celìa che da sempre ha saputo “cogliere” e “raccogliere” con minuzia storica l’operato visibile e invisibile di questo uomo tra la gente e per la gente. Il mio particolarissimo grazie per avermi dato l’occasione di rendere ancora una volta onore alla figura di Mons. Raimondi sia in modo personale, esprimendo la mia devozione nei confronti di quest’uomo che con squisita gratuità si è interessato di me ancora piccolo seminarista con affetto paterno e lungimirante, e sia a nome della comunità che indegnamente rappresento >>. Mons. Pietro Raimondi morì a Verbicaro il 27 luglio 1987. Nel 2009 l’allora vescovo di San Marco Argentano - Scalea, mons. Domenico Crusco, ha introdotto un’inchiesta informativa sull’esistenza di motivazioni per l’avvio di un eventuale processo di beatificazione. pieffe IN COENA DOMINI Ha avuto luogo nella chiesa madre di Cittadella del Capo, il 24 marzo giovedì santo, la santa messa “in coena Domini”. Ha celebrato Fra Luigi Lorusso dei frati cappuccini di Ponte a Poppi (Arezzo), assistito dal parroco don Giovanni Celìa e da numerosi ministranti. Il coro parrocchiale è stato coordinato da Concetta Laino e Silvana Rovigo. Prima della celebrazione eucaristica il sottoscritto, secondo tradizione, ha letto il preambolo e il testo della sua poesia ULTIMA CENA Tredici a quella cena, nel cielo luna piena; vien Cristo, gli sta dietro Simone detto Pietro; già assisi sugli scanni Giacomo con Giovanni figli di Zebedeo, ipsi adunati in Deo con Filippo, Matteo, Andrea, Bartolomeo e Giacomo d’Alfeo e Tommaso, Taddeo, Simone Zelatore, infine il traditore; va’ Giuda a tradir lesto Gesù, deh fallo presto, il pane intinto al vino ti consegna al destino! Al termine della funzione il celebrante, con il sup-

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porto di don Giovanni, ha consegnato ai discepoli e a dodici altri parrocchiani sorteggiati i pani benedetti, cioè i tòrtini, grandi pani rotondi della tradizione cittadellese. Il parroco ha poi fatto distribuire fette di tòrtini ai numerosissimi fedeli presenti nella chiesa. Questi i parrocchiani che hanno impersonato i discepoli: Domenico Argirò, Aldo Ferrante, Massimiliano Ferrante, Pasquale Filippelli, Salvatore Formisano, Francesco Lospennato, Domenicantonio Papalia, Antonio Pugliano, Gerardo Russo, Pasquale Sanguinetti, Francesco Stella. Papalia ha portato l’ ombrello in onore del Santissimo dall’altare al sepolcro. Tra le persone sopra citate, soltanto Filippelli e Lospennato hanno sempre interpretato il ruolo di apostolo dal 2008 al 2016. La poesia “Ultima cena” era così presentata: Il gruppo degli apostoli è stato costituito dal parroco nove anni orsono. Stasera partecipiamo non senza aver prima ricordato con affetto gli amici Achille De Aloe e Vincenzo Giunti, i quali furono interpreti fino all’anno scorso e poi sono andati al Padre, Achille il 12 maggio e Vincenzo il 12 giugno. Stasera partecipiamo alla messa “in coena Domini”. Nel cenacolo Gesù si appresta a mangiare la Pasqua con i dodici apostoli: per essi vino, erbe amare e pane azzimo. Nessuno manca. Perciò: ULTIMA CENA. Pasquale Filippelli ____________________________________________ BENEDIZIONE PASQUALE DELLE FAMIGLIE Il parroco girerà per tutte le case a cominciare dal 29 marzo. Alle benedizioni del 2008 don Giovanni compose una delicata poesia, poi inserita nella sua raccolta “Sguardi dentro l’orizzonte” del 2009 (editoriale Progetto 2000 di Cosenza del dottor Demetrio Guzzardi). SULLA TUA STRADA Sono le otto e la luna illumina i passi di una sera di primavera, i passi di un cammino meraviglioso ricco di tante emozioni. Su di un sentiero tu illumini la strada buia, incerta, ma sicura perché guidata da te che illumini i passi di ognuno. E poi da casa in casa ad incontrare tanti volti, ognuno con la sua storia, la sua generosità, la sua bontà. Poi una mano che benedice, che dona la pace del Signore… << Ecco l’acqua che sgorga dal Tempio santo di Dio >>… Sì continua a sgorgare acqua della gioia, della vita, della salvezza… È tardi le mani si stringono, si salutano, si continua a portare a tutti il lieto annunzio della gioia, mentre tu luna continui ad illuminare i passi del mio sentiero. Don Giovanni Celìa ____________________________________________ 45° DI MATRIMONIO Due coniugi che hanno chiesto di non essere nominati hanno festeggiato il 28 marzo, lunedì dell’Angelo, il loro 45° anniversario di matrimonio. Ci han- no comunicato che si sposarono nella basilica di san Francesco di Paola il 28 marzo 1971. Quel giorno, hanno detto, era una bellissima domenica di sole. Unitamente agli auguri del Giornalino ci piace ripetere le parole del Vangelo: << Ciò che Dio ha unito l’uomo non separi >>. NECROLOGIE Il 24 febbraio è scomparsa a Roma la nostra compaesana N.D. GELTRUDE MARI ex professoressa di specchiate virtù. Era vedova di Valentino Ferrari, il quale nel 1946 fu eletto sindaco del Comune di Bonifati. I funerali hanno avuto luogo il 27 febbraio nel capoluogo bonifatese. Al figlio Federico, alla figlia Maria Antonietta presidentessa onoraria dell’associazione RADICI “Eduardo Ferrari” di Bonifati-Roma, al nipote Valentino e a tutti gli altri parenti le sentite condoglianze del Giornalino. È scomparsa a Genova il 25 febbraio l’86enne nostra compaesana N.D. OLGA CAMMARELLA Era una persona di distinte qualità morali. Moglie del consigliere parrocchiale per gli affari economici Achille De Aloe scomparso il 12 maggio dell’anno scorso. La salma della sig.ra Olga è stata trasferita al cimitero di Cittadella, dove ha avuto luogo una benedizione nella mattinata di domenica 28 febbraio. Alle due figlie, ai generi, ai nipoti e agli altri numerosi familiari le nostre affettuose condoglianze. Venerdì 26 febbraio è scomparso il 57enne nostro concittadino LUIGI SANGUINETTI Gigino - com’era chiamato da parenti e amici - è stato un uomo di alte qualità civiche, amato e stimato da tutti. Le esequie si sono svolte nel pomeriggio del 27 febbraio nella chiesa madre di Cittadella del Capo, affollata di cittadellesi e numerosi amici forestieri. Alla moglie Rosaria Addario, ai figli Pasquale e Davide, al diletto nipotino Luigi e agli altri membri del parentado le nostre vivissime condoglianze. __________________________________________________ ATTIVITA’ DELL’A.N.M.I. Pubblichiamo il seguente articolo di Marcello Filaci, presidente del gruppo cittadellese dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia. Anche a Sangineto è una realtà la presenza della Marina Militare, con l’inaugurazione della Sezione Aggregata al gruppo di Bonifati-Cittadella la quale è stata intitolata al M/sv “Marcuzzo Adamo Alfonso” figlio di Sangineto Caduto a Massagua il 20.04.1941. L’inaugurazione della Sezione ha avuto luogo il giorno 05 marzo 2016 alle ore 10 nei locali siti in via M. Aragona “ex delegazione comunale” di Sangineto (ringraziamo il Sindaco Avv. Michele Guardia per la disponibilità dimostrata nei confronti dell’Associazione A.N.M.I. per aver concesso i locali in comodato d’uso gratuito. Tutto ciò è motivo di orgoglio per i soci perché hanno raggiunto uno degli scopi dell’A.N.M.I. Sono stati presenti alla manifestazione numerosissimi cittadini di Bonifati-Cittadella e Sangineto, nonché soci e amici forestieri di altri paesi vicini e lontani. Vi erano tra gli altri: il consigliere nazionale Armando Tocci in sostituzione del presidente nazionale Amm. Paolo Pagnottella; il delegato regionale

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Com.te Giovanni Santoro; il Com.te del Circomare di Cetraro T.V. (cp) Andrea Ghirizzi; i gruppi delle delegazioni di Calabria, Campania e Basilicata; rappresentanze dei Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza; associazioni d’Arma con vessilli; sindaci del comprensorio. Inizialmente si è effettuata la cerimonia dell’alzabandiera, a cui ha fatto seguito la santa messa officiata da don Pantaleo parroco di Sangineto. Dopo la benedizione dei locali si sono svolte varie allocuzioni. La preghiera del Marinaio è stata letta dalla patronessa del gruppo ANMI di Cittadella Maria Rosaria Marra. Infine il ricco buffet: ottime le vivande offerte ai partecipanti. Marcello Filaci BUON 40° ANNIVERSARIO DI MATRIMONIO Nel “Diario di bordo”, mensile dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia (Roma, gennaio/febbraio 2016) abbiamo ammirato le belle foto di: presidente Marcello Filaci di Cittadella del Capo e signora Maria Di Mauro; vicepresidente Roberto Fiorillo di Cittadella del Capo e signora Antonietta Marra. Entrambe le coppie hanno festeggiato le “Nozze di Rubino”. Auguri. RIUNIONE DEL CPAE Si è riunito il 15 marzo il Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici presieduto dal can. don Giovanni Celìa. Presenti i consiglieri Lucio De Aloe (segretario), Pasquale Filippelli, Manuela Quintiero e Rachele Tramontano, i quali hanno preso atto del rendiconto finanziario 2015 elaborato dal predetto consigliere De Aloe, subentrato nel CPAE in sostituzione di Achille De Aloe scomparso il 12 maggio dello scorso anno. Il bilancio è stato quindi trasmesso alla curia di San Marco Argentano per la ratifica vescovile. Questi i dati riepilogativi: entrate totali € 21.378,45; uscite totali € 20.106,92; avanzo di cassa € 1.271,53. L’ULTIMA VIA CRUCIS DEL 2016 Si è svolta venerdì 18 marzo nella chiesa madre cittadellese. Ha diretto la funzione il parroco can. don Giovanni Celìa assistito dai ministranti Luca De Aloe, Annalisa Barone e Maria Carmela Papalia. Ha suonato all’organo Temistocle De Aloe e hanno letto di volta in volta alle varie Stazioni Amelia Antonucci, Lidia Felice, Anna Maria Rossano, Rosetta Spinelli, Pasquale Filippelli (6^, Veronica; 12^ Gesù muore sulla croce). La chiesa era affollata di fedeli. Temistocle De Aloe ha poi suonato e cantato, venerdì santo 25 marzo, la canzone “Il figliuolo di Dio languente”, delicata e toccante composizione già eseguita negli anni Cinquanta e Sessanta da suo padre Lucio (parroci pro tempore don Michele Viggiano fino al ’55, don Umile Feraco fino al ’58, don Ferdinando Longo fino ai primi anni Sessanta). SAN GIUSEPPE, PATRONO DELLA CHIESA UNIVERSALE 20 MARZO, DOMENICA DELLE PALME È stata una bellissima giornata di sole. Alle 10,30 il parroco con i ministranti sono arrivati in piazza Marinai d’Italia. Dopo le preghiere di rito don Giovanni ha benedetto le palme e i rami d’ulivo portati dai numerosi fedeli. Si è quindi svolta la processione verso la chiesa madre, dove è stata celebrata la santa messa. __________________________________________________ GIUBILEO ALL’OSPEDALE CIVILE DI CETRARO Numerose persone (malati, familiari, operatori sanitari e molti cittadini di Cetraro, Cittadella e paesi viciniori) hanno affollato martedì santo il piazzale e poi la cappella “B.V.M. Immacolata di Lourdes” dell’ospedale cetrarese per l’apertura della porta santa del Giubileo della Misericordia. La solenne celebrazione liturgica è stata quindi presieduta dal vescovo mons. Leonardo Bonanno con l’assistenza di alcuni sacerdoti, tra cui il cappellano can. mons. Ermanno Raimondo e il vicecancelliere vescovile can. don Giovanni Celìa. Nel manifesto, mons. Raimondo ha scritto: << In tutto il mondo, insieme alle porte delle Cattedrali di ogni diocesi, sono state aperte mille altre Porte Sante, dalle carceri alle case di riposo e luoghi di carità, affacciate là dove l’umanità concretamente vive, soffre e spera. Il 22 marzo 2016, Martedì Santo, per disposizione del Vescovo della Diocesi di S. Marco Argentano - Scalea S. Ecc. Rev.ma Mons. Leonardo Bonanno, la Porta Santa della Misericordia viene aperta anche nella Cappella dell’ Ospedale Civile di Cetraro, luogo di speciale significato, perché gli ammalati, i sofferenti, i familiari e gli operatori sanitari possano sperimentare l’abbraccio misericordioso del Padre mediante i sacramenti della Riconciliazione, dell’Eucaristia e dell’ Unzione degli infermi e ottenere l’indulgenza giubilare che la Chiesa elargisce ai suoi figli, venendo incontro alla debolezza di alcuni con la santità di altri. Un’occasione irripetibile, un invito a spalancare il cuore alla tenerezza del Padre che perdona tutte le colpe e guarisce tutte le nostre infermità. Cantiamo con Maria il suo stesso cantico di lode: “L’anima mia magnifica il Signore, e il mio spirito esulta in Dio, mio Salvatore” >>. p.f. __________________________________________________ CONVERTIRSI A DIO ATTRAVERSO GESU’ Edificanti serate di catechesi sono state tenute nella prima parte della settimana santa da Fra Luigi Lorusso, dei frati cappuccini di Ponte a Poppi (Arezzo). Il sacerdote ha provveduto inoltre a predicazioni e confessioni. Ha celebrato la messa solenne del giovedì santo. Lo stesso frate è stato a Cittadella anche lo scorso anno, per partecipare alle funzioni pasquali e alla festa patronale agostana di San Francesco. __________________________________________________ CITTADELLA Addì 9 aprile 1982 - venerdì santo Ti rivedo bella, di una giovinezza smagliante sotto il caldo sole d’una giornata d’aprile, le aiuole verdeggianti fan mostra di cardi spinosi e margherite bianche… Primi cinque versi di una poesia di Letizia Nàccari, romana cittadellese scomparsa nel 2004. Sabato 19 marzo, dopo la santa messa solenne delle ore 10,30 celebrata da don Giovanni Celìa, la nostra parrocchia ha offerto ai fedeli pasta e ceci nei pressi della chiesa madre. La distribuzione è stata voluta da don Giovanni, che anni fa ha inteso introdurre a Cittadella una tradizione vigente in alcuni paesi della costa tirrenica cosentina. Per la pasta e ceci di San Giuseppe si è attivata come sempre la cucina dei coniugi Pina e Vito Laino.

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