Techno3

 

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triplice omaggio ad Amazing Stories Agosto 1926 “the talking brain” di M.H.Asta, Agosto 1927 “automatic apartment” di H.H.Simmons, Luglio 1929 “futility” di Capt. S.P.Meek.

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26/3/2016 NON EDIZIONI CHIP65C02 TECHNO3 http://mia-fantascienza.blogspot.com | Collana JDAB

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✔Note Legalesi. Il webmaster 6502 & Terminetor Magnetico ha costruito un omaggio a tre racconti di SciFi di Amazing Stories aventi tutti per tema la tecnologia, i nuovi racconti sono stati assemblati componendo vari plot remix con l’obiettivo d’intrattenere, divertire, incuriosire il lettore. In nessun caso sono collegate al testo o all’autore, le persone, enti, organizzazioni e quant'altro citato direttamente od indirettamente nel testo. È importante tenere presente che ogni riferimento esplicito od implicito a fatti o persone, enti, organizzazioni, eventi, circostanze future o presenti o passate che taluni lettori possono riconoscere od associare è del tutto casuale ed immaginario. L'ebook.pdf è no-profit, l’autore non persegue nessuno scopo di lucro o profitto diffondendo online il materiale assemblato. Il volume è liberamente stampabile in tutto od in parte, è inoltre distribuibile senza alcuna limitazione legale, purché non ne sia alterato il suo contenuto e siano rispettate le condizioni di Copyleft(by-nc-nd) A tale proposito ricordo che questo documento non è un sito d'informazione e nemmeno un risultato di un prodotto editoriale, l'ebook in PDF non contiene immagini di qualità, per cui la resa grafica dovrebbe essere alquanto limitata. L’ebook dovrebbe essere facilmente stampabile ed intuitivamente rilegabile o spillabile in un vero libro già correttamente impaginato. Le immagini non dovrebbero essere coperte da copyright, le ho trovate con google.images e le ho lasciate in RGB e convertite in bianco e nero a 96dpi per complicare la stampa. E’ possibile che altre foto reperite con google.images io le abbia sintetizzate artificialmente mantenendo l’RGB per gli scopi letterari, oppure degradate in scala di grigio. In ogni caso le fotografie restano di proprietà dei loro legittimi proprietari bla, bla, bla... Non è "garantita al limone" la resa grafica ed il processo di stampa di cui ogni utente ne assume la piena responsabilità. Il webmaster non si assume la responsabilità della completezza dell’informazioni pubblicate, dei problemi, danni di ogni genere che eventualmente possono derivare dall'uso proprio od improprio di tale file, dalla stampa, dall'interazione e/o download di quanto disponibile online. Tutti i marchi, loghi, organizzazioni citati direttamente od indirettamente sono di proprietà dei loro legittimi proprietari bla, bla, bla... tutelati a norma di legge dal diritto nazionale/internazionale, bla, bla, bla... legalmente registrati ecc... sì insomma dai!, non dite che non avete capito!. 2 ✔ Testo ottimizzato per una fruizione digitale in PDF ✔ Testo ottimizzato per la stampa in fronte retro ✔ Testo ottimizzato anche per la stampa “non in fronte ➜ http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/ 6502 & Terminetor Magnetico retro” “Techno3” stampato il 26/03/2016 (v1.0) é in COPYLEFT(BY-NC-ND) ➜ http://mia-fantascienza.blogspot.com

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Indice Prefazione: TRE omaggi ad Amazing Stories …………………………………... pag. 4 Capitolo 1-The talking brain …………………….…………………….. pag.8 Capitolo 2-Intelli Home ………………………………….……….…….. pag.17 Capitolo 3-Futility ………………………………………………………….. pag.24 3

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Prefazione: TRE omaggi ad Amazing Stories Questo ebook vuole essere un triplice omaggio a 3 numeri della rivista Amazing Stories in part icolare a TRE racconti aventi per tema la tecnologia: Agosto 1926 “the talking brain” di M.H.Asta, Agosto 1927 “automatic apartment ” di H.H.Simmons, Luglio 1929 “futility” di Capt. S.P.Meek. 4 Il plot horror originario di “the talking brain” è così sintetizzabile: il racconto è scritto in prima persona, Harvey (un terzo osservatore) narra che un giovane studente (Vinton) ha un incidente stradale con la moto. Uno scienziato (dr.Murtha) che era professore del giovane, riuscirà in segreto a separare con successo la testa del moribondo, mantenendone in vita la mente. Il dr. Murtha spinto da bramosia scientifica, porterà a conoscenza del suo orrendo misfatto scientifico, Mr. Harvey. Questo sarà inorridito, sconcertato dal folle esperimento. Vinton ancorché decapitato è infatti ancora cosciente, chiederà d’essere ucciso, quando si renderà conto di non avere più

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un proprio corpo. Harvey cercherà di ricondurre alla ragione il dr. Murtha, il quale alla fine comprenderà l’orrore di sperimentare su esseri umani per vanità scient ifica. L’indomani il dr. Murtha sarà trovato suicida, perché incapace di fronteggiare il legittimo arresto delle autorità, quanto il bias imo mediatico, per il suo malefatto. 5 Il comico plot di “automatic apart ment” è così sintetizzabile: il protagonista Hicks è un inventore visionario e svitato, dopo aver costruito improbabili innovazioni robo-meccaniche, ha progettato una casa automat ica dotandola di dispositivi elettromeccanici e potenti calamite. Questi apparat i sono capaci di muovere la mobilia, usare elettrodomestici con cui spolverare, pulire e lavare la casa, detergere i piatti e scarpe. Alla prima dimostrazione posta in essere davanti all’amico, ogni cosa funzionerà a dovere. L’indomani la dimostrazione verrà ripetuta alla presenza di una serie d’importanti ospiti, potenziali client i, ricchi finanziatori, ai quali accadranno una serie d’imbarazzanti e buffi incident i, causati da malfunzionamento

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dei sistemi (ancora allo stadio prototipale). Il racconto termina con i presunti acquirenti, che scapperanno via come lepri, dall’infernale appartamento automatico dell’inventore Hicks!. 6 Il plot thriller originario di “futility” è così sintetizzabile: Kenneth ebbe a ricevere in eredità tutta l’ingente fortuna di un amico (Wallace) che era milionario. L’uomo racconterà alla moglie, che Wallace aveva costruito delle macchine da calcolo automatico molto sofisticate, con cui prediceva sia l’andamento dei mercati finanziari & commodities, quanto event i semplici oppure complessi. Un giorno, Wallace incuriosito da tali opportunità di calco lo, ebbe a far elaborare una previsione sulla causa, giorno, ora della sua morte. Il ricco magnate sarà ossessionato da tale previsione, non riuscirà a sfuggire al suo tremendo destino di un incidente d’auto, nonostante Kenneth si prodighi per aiutarlo, escogitando soluzioni che si riveleranno inutili. Come il lettore potrà scoprire leggendo questo ebook, il tema della tecnologia è ancora dominante in questi tre racconti: la suggestione del cervello parlante, l’idea della casa intelligente ed automatica, la capacità di calco lo nel predire minuziosamente un evento futuro, sono tematiche ancora presenti nei tre racconti, tuttavia i contesti sono stati declinati in un plot remix con fabule diverse.

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7 Questo ebook fa parte della co llana JDAB- Joint Direct Attack Book, una serie di testi in PDF, composti da remix, porting in multitrama, remake, di tutti quei racconti di “Amazing Stories & Wonder Stories & IF worlds of science fiction” che sono meritevoli di una moderna rivisitazione SciFi, a mio gusto personale!. Saluti e buona lettura! Chip65C02

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Capitolo 1-The talking brain 8 Il dr. Harvey neurologo e biochimico fu invitato dal professor Murtha nella sua clinica privata (che era stata finanziata in segreto dal governo, su una linea di ricerca e sviluppo collaterale alla clonazione umana) per conferire su un esperimento classificato, che era in corso. Il professor Murtha, era il capo della ristretta equipe scientifica che aveva espletato l’esperimento in gran segreto dall’opinione pubblica. Una cosa era sperimentare su animali, altra cosa era sperimentare su esseri umani!. Vinton era il nome del malato terminale che aveva dato il suo consenso informato, accedendo all’esperimento d’espianto e stabilizzazione del proprio cervello, da parte dell’equipe del professor Murtha. Impallidì e rimase sconcertato, il dr. Harvey quando fu messo al corrente di ciò che era accaduto!. Il cervello di V inton era stato rimosso dalla sua scatola cranica, posto a in un contenitore ricco di sostanze nutrienti assimilabile al sangue, che irroravano ed ossigenavano l’organo. Minuscoli contatti elettrici erano stati inseriti in tutte le aree del cervello, al fine di realizzare sofisticat i e complessi collegamenti bidirezionali per simulare gli organi della vista, udito, tatto, sapore, odore oltre che la parola. Un complesso collegamento con il mido llo spinale emulava i segnali elettrici degli arti, per inserire la cavia in una realtà virtuale 3D, dando alla mente, un’idea di una propria libertà

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di movimento. La percezione sensoriale della cavia sarebbe stata assimilabile a quella avuta in vita, per quanto posta all’interno di una realtà 3D, che era elaborata da un computer, controllato dai ricercatori. Fisiologicamente, bio-chimicamente, elettronicamente, ogni cosa dell’intervento era andata a buon fine, nonostante il pochissimo tempo disponibile per espletare l’operazione. Un robot programmato ad hoc, era infatti l’unico sistema chirurgico che 9 permetteva di coniugare l’esigenza di non avere errori, quanto di fare presto e bene, maneggiando con certosina cura, l’importante organo, nell’arco dei 3 minuti d’orologio, prima della morte celebrale del paziente. Le ment i dei topi, cani e scimpanzé che erano stati espiantati e stabilizzati forse si erano conservate. Tuttavia, era difficile valutare quanto integre fossero rimaste le facoltà complesse di tali cavie, dato che questi animali nelle 24 ore, per lo più riposavano in uno stato di sonno REM molto pesante, simile al coma. Solo per pochi minut i tali animali si muovevano nell’interfaccia del mondo 3D (collegata con i ricercatori) squittendo, abbaiando, salendo su qualche albero virtuale. Per questo si era passati alla fase di sperimentazione umana, usando malati terminali che avessero concesso l’autorizzazione, con il permesso informato. Quando la scienza investiga un dato campo di ricerca devono essere dispiegate molte risorse, deve essere spesa fatica e dedizione, nonché disporre di un pizzico di fortuna, per effettuare una nuova scoperta. Se e quando, questo complesso mix riesce a svelare un segreto, spesso accade che la Scienza acquisisca la luce della comprensione anche su aree di ricerca, che non s’immaginava di poter scoprire a priori!. -Che cosa ha scoperto?!- chiese trasecolato il dr. Harvey -La materia oscura è la forma ult ima d’evoluzione della materia e la combinazione tra materia oscura ed energia oscura, sono un universo invisibile, che a no i appare come una sorta di partizione

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della realtà che è anche compenetrata nel nostro universo – rispose il professor Murtha. -Professore, io sono un neurologo e biochimico, doveva chiamare un fisico teorico o sperimentale, per speculare su queste materie!esordì preoccupato il dr. Harvey. Al neurologo non era piaciuta l’idea di sperimentare su un essere umano, gli ricordava orrendi violenze perpetrate nei campi 10 di sterminio. Certo!, la cavia Vinton aveva dato il suo consenso informato, era sostanzialmente un’altra cosa!. Tuttavia il dr. Harvey scrutò con sospetto il professor Murtha, soppesando l’idea che lo scienziato potesse avere molte rotelle fuori posto!. -C’è tutta un’altra dimensione che non è visibile- disse il professor Murtha, che aggiunse –Le cavie nelle 24H sono sempre in uno stato di sonno pesante, simile al sonno REM, quasi coma, ma poi si svegliano tornando consci per poco tempo. Quando Vinton si è svegliato, ci ha riferito che esiste un rapporto temporale di circa 1minuto nell’aldilà per 8ore nell’aldiquà. Non sono speculazioni, dentro l’encefalogramma di Vinton, abbiamo scoperto l’esistenza di protocolli di trasmissione a noi sconosciuti, che sono elaborati dal nostro cervello ed interpretati agevo lmente dalla nostra mente!-Può essere più chiaro?!- chiese il dr. Harvey -Per noi che osserviamo Vinton, le sue 8h di pseudo-sonno in fase REM equivalgono all’esperienza di circa 1minuto in un’altra dimensione!. Abbiamo 60 secondi di registrazione audio e video che è stata multicastata dai nostri sensori che monitorano i sensi ed il cervello di V inton. Tale prova, si aggiunge all’esistenza di una portante di trasmissione presente nell’encefalogramma!. Dr. Harvey, guardi questo video!- esordì il professor Murtha. ____ Vinton camminava in una cittadina che poteva essere del tardo 1800 oppure primi del 1900, c’era qualche calesse che transitava nella grande strada asfaltata e Vinton era sceso da un tram

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elettrico, il mezzo poi aveva proseguito verso il centro della cittadina. Poche persone camminavano per strada, avevano abiti di primi del novecento. Una donna vestita di nero con un ampio cappello scuro e con un velo scuro, s’avvicinò ad un piccolo negozio di frutta e verdura, attraversando la strada. La donna prese delle mele, delle pere, della verdura, il fruttivendolo le diede una busta di carta gialla 11 e la donna ringraziò, poi se ne andò. Cosa c’era di strano in quello che Vinton aveva osservato?! La donna non aveva pagato! il fruttivendolo non le aveva chiesto denaro e non aveva gridato “alla ladra!”. Inoltre mele, pere, verdura prese dalla cesta era come se fossero state copiate, moltiplicate in modo istantaneo!. In quello strano mondo non c’era scarsità!. -Ehi!, quella donna non ti ha pagato! E poi come mai, la frutta e la verdura che ha preso, si è come moltiplicata, le tue ceste di mele, pere, verdura, non si sono ridotti di peso e numero di oggetti?!chiese Vinton rivolgendosi al fruttivendolo. Questi guardò Vinton con occhi stralunati, quasi come se venisse da un altro mondo, mentre il fruttivendolo s’asciugò le mani al grembiule bianco sopra al suo vestito scuro, di primi del novecento. Poi quando Vinton fece per avvicinarsi e ripetere la sua domanda, supponendo che il fruttivendolo non avesse udito, il fruttivendolo scappò. Questi corse come una lepre dentro al proprio negozio, chiuse la porta, poi si nascose dietro il proprio bancone, restando ad osservare dall’ampia finestra del negozio. Vinton era in piedi sul marciapiede, davanti al negozio, non capiva perché il fruttivendolo fosse scappato!. Vinton continuò a fare quattro passi in questo strano mondo. Accanto al negozio di frutta e verdura c’era un negozio di vestiti, ne uscì fuori un’entità. La vista di Vinton era sfocata, un po’ distorta, ma si rese conto che davanti a lui c’era una ragazza alta circa

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1.50mt ed era vestita in un modo insolito con dei capelli alti e stretti, di un colore simile alla bambagia grigiastra, simile all’ovatta. -Ciao!- disse Vinton –è bello il tuo negozio! Anche se i tuoi vestiti sono strani!L’entità fece una specie di mezzo inchino, abbassò di poco la testa e molleggiò sulle gambe per abbassarsi di pochi centimetri d’altezza, mentre con le mani la ragazza sollevò la grande gonna, per evitare 12 che questa strusciasse in terra, nel’inchino riverito!. Poi l’entità disse -Sino a sedici anni ero una sarta, poi fui chiamata a corte come cortigiana, a diciotto anni sono morta. Avrei voluto sposarmi, avere dei figli- disse la strana entità. -Mi dispiace che sei morta, potresti essere mia figlia!, però ti trovo in salute! Ma quanti anni hai?!-Ho duecentotrenta anni!- rispose l’entità. -Se sei una cortigiana, mi devi far vedere le tette!- rise Vinton. -No!- rispose l’entità che fece un passo indietro. -Dai!- ebbe ad insistere Vinton -se sei una cortigiana, devi farmi vedere le tette!- rise Vinton, avvicinandosi di un passo. -No!. sono una sarta!- rispose l’entità, che fece un altro passo indietro, spaventandosi. -Scherzavo!- disse Vinton quando vide la donzella impaurita, quindi lasciò stare la storia delle tette e delle cortigiane, che per lui erano

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sinonimo di signorine un po’ mignotte, poi aggiunse –Diciottenni che hanno duecentotrenta anni, frutta e verdura che si moltiplica da sola, gente che non sa cosa sia il denaro, un negozio di una sarta che cuce vestiti seguendo la moda del 1700. Per strada transitano dei tram e calessi del 1900. Questo posto è un vero delirio!. Vado a vedere che c’è più avanti in questa strana città, perché non ho ancora capito dove sono!- esordì Vinton. -Monsieur!, Monsieur! Aspetti!- disse la ragazza, che con le mani afferrò la grande gonna, la sollevò da terra sino a mostrare i piedi e le caviglie, poi corse a piccoli passi, raggiungendo Vinton che si era avviato per strada ed era poco più avanti –Vengo anche io in città!- esordì l’entità che prese a braccetto Vinton. ____ Durata del filmato 1minuto, era stato assemblato in 8ore di sonno pseudo-rem, di Vinton. I sensori celebrali avevano intercettato frame per frame e bit per bit della trasmissione, audio in francese!. -E’ autoconsistente il filmato!- disse il professor Murtha –Siamo nel 2016-230=1786 nel 1789 ci fu la rivoluzione francese e furono tagliate molte teste dalle ghigliottine di stato!. I vestiti, il linguaggio, le maniere, le moine, gli inchini, sono tutti elementi coerenti con il contesto storico del 1786. L’entità dovrebbe essere nata intorno al 1771 o 1772. La stiamo cercando negli archivi, non sappiamo il suo nome, ma sappiamo che era una sarta, era una sedicenne/diciottenne-Che lavoro faceva Vinton quando era vivo e soprattutto cosa ha mediaticamente fruito negli ultimi giorni il signor Vinton, prima di subire l’espianto e la stabilizzazione del cervello?!- chiese con tono critico, il dr. Harvey. -Non era un sogno!, Vinton è un uomo maturo, é un chimico, di nazionalità francese, è bilingue di madre inglese, negli ult imi giorni presso la nostra clinica quando ha dato il consenso informato sull’espianto di cervello, ha sempre fruito testi sacri come la 13

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Bibbia!. Abbiamo selezionato e monitorato ogni suo contatto ludico con film, giochi, libri, nessuno di questi era ambientato nel tardo 1700- puntualizzò il dr. Murtha. -Se la donzella è morta nel 1789, dato che nel nuovo universo in cui si trova l’entità, il tempo trascorre molto più lento di quanto scorra nel nostro, i 230 anni che separano l’ent ità dal 2016 sarebbero stati appena 230anni*365gg*24h/8h=x.minuti ossia 251850=x.minuti ossia, circa 174giorni = 5mesi e 24gg. Le 14 persone defunte del 1789 avrebbero modo di conoscere i defunti provenienti dalla Terra del 2016 dopo pochi mesi!. A causa del diverso ritmo temporale tra i due mondi, possiamo dire che nel mondo dell’aldilà chi avesse a scomparire prematuramente lasciando l’aldiquà, poi vedrebbe sopraggiungere dopo pochi attimi dal suo trapasso, tutti i propri congiunti!. Un anno sulla Terra equivarrebbe a circa 18 minuti nell’Aldilà!Il dr. Harvey era poco convinto e guardava i dati sulla portante di trasmissione telepatica che era stata scoperta nelle registrazioni dell’encefalogramma di V inton!. ____ Vinton arrivò all’angolo della strada, l’entità del 1789 disse che oltre non poteva andare, sarebbe tornata al suo negozio di vestiti che aveva aperto da vari mesi. Qualcuno avrebbe potuto passare e chiederle un vestito, la donzella avrebbe atteso Vinton al negozio!. Vinton era in piedi all’angolo della strada, notò che la strada del 1900 continuava in linea retta, mentre alla sua destra c’era una strada che a lui sembrava più familiare. Era una cittadina dei primi anni settanta, con villette a schiera di mattoni rossi, c’erano molte auto degli anni 1970s che erano parcheggiate da ambo i lati del marciapiede!. Poco più in là in mezzo alla strada c’era un carro armato M1 Abrams che occupava tutta la carreggiata ed aveva il motore acceso. Vinton s’avvicinò riconoscendo tecnologia ed apparati che erano temporalmente a lui più vicini. Chiese al capocarro che era fuori dalla torretta, cosa ci facesse un carro armato M1 Abrams in una strada degli 1970s. Il capocarro disse che lui ed il suo equipaggio, erano giunti da poco. Erano tutti morti

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in Iraq, il loro M1 abrams era esploso in Iraq in un conflitto urbano. Sapevano solo che dovevano recarsi al Partenone e stavano aspettando una ragazza russa, che anche lei era giunta da poco: la giovane aveva già chiesto uno strappo per andare al Partenone. 15 La ragazza russa era molto magra, parlava male l’inglese e disse a Vinton, che lei era stata ammazzata dalla mafia russa in Russia. La giovane faceva la vita, non perché le piacesse, ma perché era il modo più rapido per fare soldi e sistemarsi. Aveva chiesto uno strappo ai carristi americani perché il tragitto per arrivare al Partenone era molto lungo da farsi a piedi. La ragazza salì sul carro, Vinton chiese anche lui uno strappo al capocarro per andare a visitare il Partenone. Il capocarro disse che non c’erano problemi, lo avrebbe accompagnato al parcheggio del Partenone ma Vinton doveva sapere che non era un trapassato, al giudizio presso il Partenone, Vinton non avrebbe potuto assistere!. L’M1 Abrams partì a razzo, era veloce, rumoroso e possente, in un baleno percorse i duecento metri che disegnavano la strana via degli anni settanta, zeppa di auto parcheggiate. Arrivarono davanti al Partenone, i quattro carristi, la ragazza russa, scesero dal carro e s’avviarono sulle scale del Partenone.

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