Quelli del Quarto n 2

 

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Marzo 2016

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Marzo 2016 Anno 1 Numero 2 La Donna Una salutare sfilata... in maschera ra che richiede tanto coraggio, una sfida che non finisce mai". Un partito americano decise di organizzare una manifestazione per i diritti delle donne. Dopo anni di discussioni a Sanpietroburgo 1917 le donne l'8 Marzo protestarono " Essere donna è così affascinante. E' un'avventu- G iovedì 4 febbraio 2016 gli alunni plessi, partendo da luoghi e in momenti diversi, ma cronometrati, per un incontro in via Trento e Trieste e, con l'intervento della Polizia Municipale e della Protezione Civile, hanno proceduto insieme verso Piazzale Renella. Durante la sfilata, o meglio definita come marcia, i bambini hanno indossato i vestiti ballare. E che divertimento è senza trenino? Ci ha pensato Pulcinella !!! Gli alunni tutti sono stati trascinati in balli e canti della tradizione popolare. Grande il divertimento e la gioia di adulti e piccini Eh già, perché in tutto questo va sottolineata la presenza dei genitori che oltre ad animare i laboratori teoricopratici con i colori, materiali di manipolazione, hanno accompagnato con abbraccio laterale affettuoso il corteo. Garantita la presenza delle forze dell’ordine, come sempre impeccabile Le mamme, partecipi alla vita dei figli a 360 gradi, come stro felici direbbe Consiglio e il di Presidente del noCircolo, sono state orgogliose di avere questa opportunità: festeggiare il carnevale insieme. Gli alunni dei due che insieme ai loro genitori avevano preparato durante il laboratorio. Musiche, balli, stelle filanti, hanno accompagnato la scena. E anche se la pioggia ha sciolto la pittura …niente che non si potesse sistemare per strada e soprattutto… musicare con gli infiniti strumenti occasionali che ogni classe ha prodotto riciclando e assemblando. Alla fine della corsa: bambini felici e insegnanti soddisfatte. del Quarto Circolo Didattico Di Acerra hanno sfilato per le strade del paese indossando costumi realizzati a scuola nei modi più svariati nei laboratori di arte con il coinvolgimento di genitori disponibili e pronti a condividere figli. Risultato? Frutta e verdura a volontà, nei colori e modi più bizzarri ha mascherato gli alunni che, nella sfilata, hanno mostrato al territorio la volontà di rilanciare e valorizzare quei prodotti, necessari e fondamentali nell’alimentazione e per la crescita. La minaccia della pioggia non ha sconfortato alcuno, anzi la macchina è partita e, accompagnata dal canto di MELAVERDE frutta, verdura e vitamine 'l’arcobaleno dei colori' unito 'all'arcobaleno dei sapori' è giunta a Piazzale Renella dove la civica banda musicale Pinna, già animatrice del corteo, ha sostenuto con la musica l’esibizione del Pazziariello e la Vecchiarella che si sono cimentati in situazioni comico-carnevalesche. A questo punto la nostra preside, Tiziana d’Aniello, ha aperto quello che è stato un simpaticissimo spettacolino. In un batter d’occhio tutti a questa nelle piazze per porre fine alla guerra. A questa festa si ispirarono i delegati che decisero di istituire la Giornata Internazionale dell'Operaia. L'8 Marzo tutti ricordano questa festa, hanno scelto la mimosa come simbolo della ricorrenza. esperienza con i propri La Donna non si tocca Ai tempi di Adolf Hitler le donne non avevano nessun diritto. Il femminicidio è un altro fenomeno di violenza sulle donne: ancora oggi gli uomini abusano di loro, calpestando le loro idee e i loro diritti, minacciandole, ricattandole. Molti sono i casi di donne scomparse o uccise dai familiari, femminicidi di cui si sa che il 68% commesso da ex mariti, compagni e la zona più colpita è il Nord Italia con una percentuale del 52%. La cronaca nera è densa di eventi criminosi incentrati sulla coppia, ma anche facendo zapping tra i canali televisivi o scorrendo le notizie di un giornale è sempre la donna la vittima, l'oggetto della violenza. Spesso è emozionale e psicologica, ma il più delle volte porta alla morte. (…) Segue in 2a pagina Il Carnevale di Acerra si festeggia come in tutta la Terra. L’ha voluto Pulcinella ha detto: voglio luci, balli, e pure na’ ragazza bella. Co ‘ migliacc e chiacchiarell, comm è bell o ‘Carnval r’ Acerr!

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2 La Donna (…) Le Donne guidano Marzo 2016 Visita alla tipografia f.lli Capone Primaria ormai la nostra vita. Le donne nell'antichità non potevano partecipare alla vita politica, oggi sono persone attive, con gli stessi diritti e doveri degli uomini. Possiamo concludere affermando che la donna non potrà mai avere il suo riscatto? NO! oggi donna è: impegno quotidiano, amore per l’arte, solidarietà per la vita, rispetto per la giustizia, garanzia di diritti Non ci è voluto molto per raccogliere cinque magnifici fiori a comporre il bouquet delle donne che, nel nostro territorio, hanno dato esempio di talenti tutto al femminile. Noi, giornalisti nascenti, abbiamo investigato e cercato tra le persone più vicine alle nostre realtà e queste sono le nostre rivelazioni, i petali della nostra cultura: Angelica Di Giovanni, magistrato del tribunale di sorveglianza, donna attiva e perspicace; Teresa De Simone, anatomopatologa con l’istinto della investigatrice, come lei stessa ci ha confessato; Orsola D’Urso pianista affermata che ha fatto della sua arte la musica, una delle vie per le quali l’anima ritorna al cielo; Immacolata Verone, primo cittadino donna, Mariagrazia Petrella maestra di vita per quanti l’hanno conosciuta. Di ognuna di loro conosciamo mille segreti, raccontati da loro stesse scrutando l’oggetto che hanno portato per identificarsi e cercando tra le persone a loro più vicine, aneddoti e particolari della loro vita, spesa senz'al-tro bene. Accolte tra noi del Quarto siamo stati lieti di riconoscere il loro talento offrendo una medaglia simbolo, dopo aver letto di ognuna la carta di identità. L e quinte della di visto fia, un punto di riferimento per l’imprenditoria acerrana. Col passare degli anni la tipografia è diventata adulta e nel 2004 ha preso la denominazione di Tipografia Litografia Fratelli CAPONE, affermandosi sempre di più con il suo marchio di Editore, espandendosi commercialmente fino a superare i confini regionali. —— 2 ed Era Digitale, ovvero stampa Of Set. Per comporre un giornale a tutti gli effetti ci sono delle macchine apposite che svolgono il lavoro autonomamente. Nel corso della spiegazione abbiamo appreso che prima delle invenzioni di queste macchine elettroniche era l'uomo ad essere una macchina, cioè l'uomo svolgeva tutto il lavoro che andava dalla composizione a mano delle lettere con la tecnica a specchio fino all'impaginazione. Intervistando alcuni nostri compagni abbiamo chiesto: <> C i sono tre tipi di stampa: arte tipografica 1- Acerra, hanno con i loro occhi le stampanti antiche e moderne. Per noi una scoperta in più, ogni minuto che passa! Tra macchine spillatrici, stamtaglia carte, caratteri mobili, stampanti moderne, panti ofset a 4 colori, stampanti per giornali, stampanti antiche, ogni cosa per i nostri ragazzi spumeggianti e creativi, possibile è! Era il 1967 quando nel mese di Marzo, i fratelli Sossio e Armando Capone fondarono, nel centro storico della città di Acerra, la tipografia “LA NUOVISSIMA”. Nel 1982 questa realtà acerrana fu trasformata in F.lli Capone SNC. Nel 1995 la passione per le “Arti grafiche” fece diventare questa piccola tipogra- A lezione di… giornale M amma mia, che bella è oggi la mia scuola! A lunni in festa, vestiti a frutta N oi bambini con trombette e coriandoli I nsieme sfiliamo per le strade della città F acendo festa anche sotto la pioggia E insieme a noi c' è la maestra S uoniamo, cantiamo la canzone della frutta T utti siamo stanchi, ma giunti al castello... A d accoglierci c'è la banda col “Pazzariello” Z ii, nonni, mamme e papà a ballare la tarantella I ntanto il sole è spuntato, per farci compagnia O re e ore a fare festa con la frutta, che bontà N essuno e triste oggi in questa scuola La mia scuola è in festa!

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Marzo 2016 3 S.O.S.! Salvataggio bambini ell’ambito del progetto curricolare “Avvaloriamoci” rivolto a tutte le classi 3° della nostra scuola, la classe 3°F del plesso Petrella ha colto una splendida opportunità voluta e proposta dal gruppo dei genitori: l’adozione a distanza di un gruppo di alunni stranieri disagiati. In linea con gli obiettivi del progetto, l’iniziativa è stata accolta con entusiasmo e partecipazione da grandi e piccini. Supportata economicamente dai genitori questa esperienza è intesa come una “finestra” sul mondo dalla quale i nostri bambini possono osservare realtà lontane e tanto diverse dalla loro e, guidati dalle docenti, trarne spunti di discussione e riflessione. Anche la nostra Preside Tiziana d’Aniello ha mostrato grande soddisfazione per la strada intrapresa dai suoi piccoli alunni. La classe ha adottato a N distanza un gruppo di nove bambini di diversa età, originari di Khulna, un piccolissimo villaggio del Bangladesh, con i quali comunica attraverso lettere e cartoline, come veri “amici di penna”. Per poter garantire un futuro migliore ai tantissimi bambini che vivono una situazione di emergenza ed aiutare le tante famiglie che vivo- no una condizione di disagio sociale, tutti noi possiamo fare un gesto di amore e solidarietà sostenendo una delle tante fondazioni Onlus nate per affrontare queste problematiche. E’ importante comprendere che anche una piccolissima donazione è un importante gesto d’amore perché può salvare una vita. La solidarietà tra noi a solidarietà è un atto d’amore concreto verso gli altri che va coltivato. Di questo ne è diventata il simbolo madre Teresa di Calcutta. Una donna che ha sacrificato la sua vita per fare del bene agli altri. La sua missione, infatti, era quella di aiutare, attraverso gesti semplici e concreti, i bambini poveri offrendo loro del cibo, curandoli e portando La solidarietà La solidarietà è nobiltà d’animo, è fonte d’amore che disseta il cuore, è forza e coraggio che spazzano via il dolore, è il sacrificio umano di colui che per vocazione ne fa una missione, è il bisogno di donare sollievo, di regalare un sorriso a chi la vita ha deriso. E’ la voce della volontà che abbattendo l’estraneità vuole aprire la porta alla solidarietà. Troppo ha bussato invano ma nessuno mai ha teso la mano... è ora di ricominciare!!! L tanto amore per non farli sentire soli. La solidarietà così diventa un miracolo di vita che accade ogni istante con le buone azioni che si compiono ogni giorno per aiutare e sostenere coloro che non hanno né casa, né cibo e né amore senza chiedere nulla in cambio. L’adozione a distanza di un bambino è un esempio concreto di solidarietà.

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4 Marzo 2016 Che cos’e’ il razzismo immi, babbo, cos’è il razzismo?” “Tra le cose che ci sono al mondo, il razzismo è la meglio distribuita. E’ un comportamento piuttosto diffuso, comune a tutte le società tanto da diventare, ahimè, banale. Esso consiste nel manifestare diffidenza e poi disprezzo per le persone che hanno caratteristiche fisiche e culturali diverse dalle nostre I razzisti hanno paura?” “Hanno paura dello straniero, di quello che non conoscono, soprattutto se quello straniero è più povero di loro. L’uomo si comporta spesso come un animale. L’animale lotta solo se attaccato. Talvolta invece l’uomo aggredisce lo straniero anche quando questi non ha affatto l’intenzione di portargli via qualcosa. C’è il comportamento istintivo, senza riflessione, senza ragionamento, poi c’è il comportamento razionale, quello che deriva dall’educazione, dalla scuola e dal ragionamento. E’ ciò che si chiama cultura in contrapposizione alla natura. Con la cultura si impara a vivere insieme; si D impara soprattutto che non siamo soli al mondo, che esistono altri popoli e altre tradizioni, altri modi di vivere che sono altrettanto validi dei nostri.” Non si nasce razzista, si diventa. C’è una buona e una cattiva educazione. Tutto dipende da chi educa, sia nella scuola come a casa.”. “Ma allora, l’animale, che non riceve nessuna educazione, è migliore dell’uomo?” “Diciamo che l’animale non ha sentimenti prestabiliti. L’uomo, al contrario, ha quelli che si chiamano pregiudizi. Giudica gli altri ancor prima di conoscerli. Crede di sapere già chi sono e quanto valgono. Spesso si sbaglia. Di qui la sua paura. Ed è per combattere la paura che a volte l’uomo si trova a fare la guerra. Si utilizza il razzismo o la religione per spingere le persone all’odio, a detestarsi anche quando non si conoscono nemmeno. Si alimenta la paura dello straniero, la paura che si voglia prendere la mia casa, il mio lavoro, la mia donna. E’ l’ignoranza ad alimentare la paura […]. Il razzista giustifica la sua repulsione con le caratteristiche fisiche; non sopporta il tale perché ha il naso camuso o perché ha i capelli crespi o gli occhi a mandorla, eccetera. Al razzista poco importa di conoscere i pregi e i difetti di una persona, gli basta sapere che fa parte di una determinata comunità per rifiutarla. Bisogna cominciare con il dare l’esempio e fare attenzione alle parole che si usano. Le parole sono pericolose: Certe vengono usate per ferire ed umiliare, per alimentare la diffidenza e perfino l’odio. Di altre viene distorto profondamente il significato per sostenere intenzioni di gerarchia e di discriminazione. Bisognerà riuscire ad eliminare dal tuo vocabolario le espressioni che portano a idee false e perico- lose. La lotta contro il razzismo comincia con un lavoro sul linguaggio ———— E’ stato veramente interessante approfondire in questo modo semplice e scorrevole il significato di razzismo e le sue conseguenze che portano a non comunicare tra uomo e uomo ma a suscitare solo sentimenti di divisione. Il dialogo è il modo di conoscersi, rispettarsi nonostante le diversità. I temi trattati aproposito di razzismo sono stati: il colore della pelle, opinioni diverse, se. Ma in fondo ognuno di noi è diverso, anzi è unico con tante capacità, ma altrettante cose che non sa fare, che impara dagli altri. Dobbiamo anche noi, a partire da noi stessi, imparare a rispettare cioè a dare la possibilità a chi è vicino a noi di esprimere le proprie capacità, con libertà. Questo è il mondo, paese che vorrei. idee, riflessioni, religioni diverse, possibilità economiche diver- Tratto da: Il razzismo spiegato a mia figlia Tahar Ben Jelloun “Anche noi abbiamo un sogno!”: fratellanza e uguaglianza. We too have a dream! Merry-go-round J (Giostra) im Crow è il personaggio di una canzone afro-americana di poco più di un secolo fa che parlava di un nero che lavorava in una scuderia. In seguito, questa figura fu presa ad emblema della La discriminazione poesia che segue, razziale. scritta dall’afroamericano Langstone Hughes, si intitola: Non c’è posto per Jim Crow sui cavalli della giostra. Sui cavalli della giostra? Un signore mi domanda: perché ne hai tanta voglia? Io vengo dal Sud, dove al negro ed al bianco, laggiù nel Sud, non è permesso di sedere accanto. C’è un vagone per Jim Crow, un vagone a parte sul treno, laggiù nel Sud. E nell’autobus, ci mettono dietro, nell’autobus. Ma la giostra è rotonda rotonda E non possono mettermi dietro : dov’ è dunque un posto a cavallo , per un ragazzo negro ?

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Marzo 2016 5 Rassegna grafica: Razzismo? Noi la pensiamo così! " La fratellanza è l'arte di saper vivere bene con gli altri senza discriminazioni, cosa che l'uomo con la sua presunzione non è stato ancora in grado di fare". Sono queste le parole di Martin Luther King che sosteneva che l'uomo ha imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come pesci, ma non a considerare se stesso uguale all'altro. L a più alta forma di NON FRATELLANZA è il razzismo, che deriva dalla superbia e dall'egocentrismo dell'uomo. S arebbe davvero bello se potessimo parlare e conoscerci con persone di etnia diversa, con genitori diversi o culture diverse senza giudicare le apparenze. Sarebbe bello se potessimo vedere chi c'è davanti a noi. Q uando scopri che ciò che pensi tu non è più così strano per qualcun altro, anzi, è assolutamente normale capisci di non essere solo, che sta nascendo un'amicizia vera che non ha bisogno di parole che potrebbero rovinarla, ma di silenzi che la confermano e la rafforzano.

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6 Marzo 2016 Il Giubileo della Misericordia a p a Francesco ha fatto dono a tutti i cristiani di un Giubileo straordinario che si è aperto l’8 Dicembre 2015. Il Titolo della Bolla di indizione “Misericordiae Vultus” delinea chiaramente il significato profondo di questo dono; ricordare al mondo il valore della misericordia in un momento in cui l’egoismo e la violenza sembrano aver svuotato le azioni dell’uomo di ciò che invece dovrebbe caratterizzarle: la ragionevolezza delle azioni e la fratellanza. Il Giubileo è un invito alla condivisione e al rispetto delle diversità alla luce della figliolanza divina. Il messaggio racchiuso nel logo, attra- Io, bambino, posso insegnarti... vivere nella realtà le cose belle e brutte, non come Don Chisciotte. Lui viveva nella sua immaginazione SOLO le cose BELLE. non essere razzista e ad apprezzare tutti, come Martin Luther King, affermando di: “Essere uniti dalla DIVERSITA' d amare la vita e a viverla dignitosamente, come faceva Madre Teresa di Calcutta RINGRAZIANDO così, chi ci ha messo al mondo. d essere coraggioso senza perdersi d'animo come Primo Levi che nonostante le torture dai tedeschi, non si è MAI ARRESO uesta non è una semplice lavagna, è speciale e non va cancellata. Se pensi di aver imparato queste cose la lavagna resterà indelebile, se non hai imparato la lezione, questa lavagna poco a poco verrà cancellata, e l'unico colpevole SEI TU! P verso il sapiente utilizzo di forme e colori, è di P. Marko I. Rupnik. Esso rappresenta: Il Buon Pastore che si prende cura dell’Umanità; Gli occhi di Cristo si confondono con quelli dell’Uomo affinché ognuno possa scoprire la propria umanità in Cristo e il futuro che lo attende nello sguardo d’amore del Padre; I tre ovali concentrici rappresentano la divinità del Cristo che porta fuori dalla notte del peccato l’umanità ( diverse gradazioni di blu); la forma a mandorla era molto usata nel medioevo per rappresentare la divinità di Cristo. A A A A Q Musica: la nostra avventura era già cominciata G Con la Scuola Gaetano Caporale li insegnanti, ma principalmente gli alunni della sezione musicale (sez. o) ci hanno ampiamente e chiaramente descritto gli strumenti utilizzati. Il violino è uno strumento musicale dotato di quattro corde intonate ad intervalli di quinte, è composto da cassa armonica e dal manico situata nella parte superiore. Il sassofono è uno strumento musicale aerofono ad ancia semplice. Esisto- no vari tipi di sassofono come il sassofono contralto, sassofono tenore, sassofono baritono e soprano. Il corno è uno strumento musicale che fa parte degli aerofoni e della famiglia degli ottoni. Esistono molti tipi di corni : il corno doppio, corno singolo, il corno triplo, corno naturale e il corno inglese e francese . Il pianoforte è uno strumento musicale a corde percosse mediante martelletti. Il suono viene a scuola secondaria di secondo grado Ferrajolo-Capasso aveva provveduto, in tempi remoti, all’inizio dell’anno scolastico, a inviare un docente per il progetto interistituzionale di curricolo verticale Musica in rete in un’ottica di continuità Ebbene già in queste occasioni di incontro con il maestro Marco, avevamo scoperto la bellezza della musica e soprattut- L Con la Scuola Ferrajolo-Capasso to di uno strumento melodioso quale il violoncello. E’ stato bellissimo ed emozionante abbracciare il manico e mandare a destra e sinistra l’arco e scoprire la diversità del suono in base alla posizione dell’arco Non tutti siamo stati capaci, ma entusiasti sì. E proprio mentre studiavamo la costituzione dell’Europa ha intonato per noi l’Inno alla Gioia

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Marzo 2016 Rubrica: Scopriamo la nostra terra 7 Un’altra avventura di quelli del Diaz mparare e conoscere attraverso “il fare”, “il creare”, e il divertimento. Insegnare attraverso tre attività di apprendimento: imparare facendo, imparare esplorando e imparare toccando. La scuola ha ospitato i rappresentanti di Scopriamo La Nostra Terra, promotori di un progetto educativo didattico che vede coinvolti operatori didattici alternativi laureati e qualificati nelle diverse discipline, L’“Operatore didattico alternativo” é una figura che nell’applicazione pratica fa uso degli elementi acquisiti nella teoria implementando l’attività laboratoriale e manipolativa rendendo i bambini, in questo modo, unici protagonisti attivi. I Questi operatori hanno raccontato ai bambini di prima, storie della principessa Atalanta, la strega Fluenza e i tre agrumi vitaminici cioè limone, mandarino e arancia che contengono vitamina C. Una ragazza, vestita da fata spiega l’importanza di : acqua, fuoco, terra, aria. Il fuoco serve più in Inverno per riscaldarsi e cucinare… l’acqua serve per lavarsi, bere, cucinare... la terra ci dona frutta e verdura, ma in autunno si addormenta mentre in primavera si risveglia… l’aria ci dà il respiro… Per i bambini ci sarà una sorpresa: il Signore dell’Inverno che porta con sé una valigia con un pinguino di nome Pingui, un’a- rancia e un copri orecchie. Bellissima la scenetta dialogata. Un bambino “uomo” aveva il raffreddore e allora la mamma gli ha detto di mangiare un’ arancia. Miracolo… il raffreddore lentamente si allontana Con una serie di esperimenti si dimostra che dell’arancia non si butta niente specialmente la polpa con cui si fa la marmellata. Un'altra avventura di "Scopriamo la nostra terra" promotrice e coadiuvatrice del progetto 'cosa c'è nel piatto'. Con la "consegna dell'inverno" i bambini delle classi prime del plesso "C. Petrella" assistevano ad una drammatizzazione in cui la fata delle stagioni consegnava, appunto, l'inverno, con tutte sue caratteristiche. le In tale occasione, però, la perfida strega Fluenza pensa bene di impadronirsi del nostro pianeta spargendo virus che porteranno gli umani alla distruzione. Niente paura però, perché corrono in aiuto, direttamente dal pianeta Agrumilandia, i nostri eroi Arancia, Mandarino e Limo che regalando con generosità a tutti gli umani abbondanti dosi di vitamina C, riescono a mettere in salvo il nostro pianeta. Successivamente i bambini hanno premuto le arance bevendone il succo; hanno quindi preparato la marmellata di arance, riempito e confezionato i loro vasetti. Accoglienza familiare alla scuola Caporale delle classi 5°F e 5°G del 4° circolo didattico di Acerra, siamo andati presso la scuola secondaria di primo grado G. Caporale, poiché invitati per una visita al plesso scolastico. Accompagnati da una navetta, siamo stati accolti in palestra dove abbiamo assistito ad uno spettacolo. Alcune ragazze erano vestite con camicie bianche e gonne blu a pois mentre altre da cheerleader (animatrici). Successivamente siamo stati accompagnati in un’aula predisposta, dove con grande V enerdì 22 gennaio stupore potuto abbiamo usare i ni con i vari strumenti presenti fisicamente nell’aula. L’esperienza della visita dell’istituto scolastico G. Caporale è stata certamente positiva in quanto ha catapultato i piccoli visitatori in quella che sarà la loro realtà futura. Molto interesse ha destato l’aula di musica, di lingue e l’aula di informatica, sia da Che divertimento provare a indovinare! Ma non è stato poi così difficile. Infine siamo stati accolti in un’aula della sezione musicale con i maestri di musica e per assistere a brevi brani musicali eseguiti dagli alunun punto di vista degli strumenti che delle strumentazioni didattiche diverse presentate. Gli ambienti scolastici sono apparsi molto familiari. Per coloro che proseguiranno qui gli studi si prospetta un buon …inizio 2016 tutti noi, alunni 'tablet' in dotazione alla scuola e la LIM (lavagna interattiva multimediale). Alcuni studenti di questa hanno scuola spiegato ci le app che avevano sui tablet e ci siamo divertiti a provarle. Quasi una sorta di gara alla fine! In biblioteca, invece, la professoressa di francese e spagnolo era pronta per somministrare schede e proporre attività in lingua su parti del libro “Il piccolo Principe”.

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8 Marzo 2016 a scuola si trasforma in una mini redazione. A novembre gli alunni di 5a del 4° circolo di via Diaz hanno iniziato un percorso favoloso: quello della preparazione di un giornalino scolastico guidato dalle docenti delle classi quinte. Gli alunni diventano redattori di una testata scelta e condivisa dai componenti della squadra. Una volta al mese in via Diaz al plesso Petrella si dà vita al giornale, tutti impegnati nei propri ruoli. Gli alunni si trasformano in giornalisti, scrivono gli articoli su eventi della propria scuola: c’è chi scrive i testi, chi li riporta al computer, chi si preoccupa della grafica, chi sceglie le fotografie da posizionare in base all’articolo. Durante il mese gli alunni diventano anche inviati speciali: seguono fatti importanti che avvengono nella loro scuola, sia di quella primaria che quella dell’infanzia, ma si occupano anche di cronaca come il disagio di alcune aule. A caccia di notizie gli alunni girano come cronisti nella scuola intervistando le autorità scolastiche e presentando anche argomenti di attualità come: il bullismo, il razzismo, il tutto documentato da fotografie e disegni. L Giornalisti per caso? Ogni avvenimento diventa fonte di ispirazione e motivo per raccontare. Il tutto corredato da giochi, rebus a tema, acrostici. Una volta al mese gli alunni si riuniscono per consegnare al caporedattore i vari articoli da pubblicare. Questo progetto per noi alunni è diventato un appuntamento imperdibile perché stiamo imparando tante cose e conoscendo tante persone importanti come la signora Verone o il gruppo delle mamme coraggio o ancora i componenti del consiglio di circolo o i docenti dello staff dirigenziale. I genitori soddisfatti e orgogliosi di questo progetto e del lavoro dei propri figli ringraziano chi ha permesso tutto ciò. E’ stato tutto bello!!! e Bianca è il nostro trainer. nale locale Punto e Virgola. Ha appena 23 anni, è una giovane donna molto carina e sempre vestita elegante. Gli alunni delle quinte hanno imparato insieme a lei a comporre un giornale. La sua prima lezione è avvenuta nel plesso Petrella il 25 novembre. Ai bambini è stato spiegato in parole semplici che cos’è il giornale, ciò che rappresenta com’è composto da una prima pagina e da numerose altre pagine di giornale. Gli alunni delle due classi sono stati raggruppati Per formare delle mini redazioni all’interno delle quali ogni componente con il ruolo che gli veniva affidato ha contribuito ad articolare l’informazione fornendola di titolo, sommario, occhiello e immagine. La ricomposizione degli articoli ha determinato poi la posizione degli stessi nel taglio alto medio o basso. Che divertimento preparare le manchette e gli aspetti pubblicitari. Un lavoro di taglia e incolla, di cerca e componi, di misurazione e posizione di articoli e immagini. All’interno del giornale vengono riportati diversi articoli di cronaca, spettacolo, e infine sport. Gli alunni erano contenti di questo incontro mentre la redattrice era intimorita nello spiegare a dei bambini. La nostra impressione è stata subito positiva perché è giovane e paziente con noi nelle nostre continue domande. Con il suo aiuto stiamo realizzando il giornale “La voce di quelli del 4° “ dove gli alunni parlano degli eventi e delle problematiche scolastiche e della loro città. Sul giornale sono presenti tutti i tipi di cronaca, prodotto dai bambini. Dal primo incontro del 25 novembre sono seguiti altri fino ad arrivare alla realizzazione del primo numero del mese di gennaio. All’arrivo del giornale gli alunni insieme ai docenti e a tutti i bambini delle altre classi hanno festeggiato e ringraziato la redattrice Maria Bianca, il redattore Roberto Santucci e il giornale Punto e Virgola. Alla vista del primo giornale hanno tutti esclamato hip hip urra!! Seguito da una esplosione di applausi. Noi alunni siamo riconoscenti a bianca che ci ha spinti a volere diventare come lei…. Grazie Bianca. E come cita il ritornello di una famosa canzone dei Pooh “dicono che sia un istinto naturale sbattere le ali per volare alla nostra vita manca solo il coraggio di alzarsi in volo”. E Bianca ci ha “spinti” a lanciarci in questa avventura. ...è una redattrice del gior- C hi è Maria Bianca Russo? La voce di quelli del 4° Giornalino scolastico, ad uso didattico interno. Editore: 4° Circolo Didattico Acerra - Direttore e Capi redattori: Il Dirigente e i Docenti delle 5e F e G - Stampato: in sede Redazione: Gli alunni D'Orsi Maria Pia Manna Giorgio Nappo Vittorio Altobelli Carmine Elveti Salvatore Marotta Asia Ottaviano Giusy Altobelli Francesca Esposito Daniela Marullo Alessandro Passero Giuseppe Angillotti Giovanni Ferrara Maria Massaro Olga Pastore Michela Baffuto Vincenzo Fusco Giovanna Mastellone Benedetta Pelliccia Desiree Buonomo Federica Lappone Massimiliano Montano Rita Perchiazzi Lorenzo Cerrato Chiara Lauro Adriana Montano Pasquale Pietrafesa Rocco Crasto Concetta Loventre Oreste Montano Sara Ruotolo Asia Di Martino Benedetta Maietta Raffaele Mosca Roberta Sannia Valentina Di Mauro Roberta Maietta Giulia Motta Pasquale Sannino Giovanni D'Orsi Claudia A questo numero hanno collaborato i docenti e alunni delle classi 1e sez F e G Santoro Christian Sciarrino Jennifer Sodano Mariapia Sorrentino Giuseppe Spenuso Vito Tardi Brunella Toscano Ilaria Toscano Giada Trionfo Salvatore Vanzini Stefano Zito Martina

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