AGRICOLTURA 12/2015 - 1/2016

 

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BANDI PSR

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ANNO 43 - POSTE ITALIANE s.p.a. - SPED. ABB. POSTALE – DCB CENTRALE/PT MAGAZINE AUT. 141/2004 VALIDA DALL’11/1172004 – PUBBL. MAX 50% - € 2,10 IN CASO DI MANCATO RECAPITO INVIARE AL CMP, VIA ZANARDI 28 40131 BOLOGNA PER LA RESTITUZIONE AL MITTENTE CHE SI IMPEGNA A CORRISPONDERE IL PRESCRITTO DIRITTO POSTALE BANDI PSR Innovare per crescere MENSILE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA a pag. 9 GESTIONE DEI RISCHI Piano assicurativo, le novità per il 2016 a pag. 22 SPECIALE PERA Export e promozione le chiavi del rilancio N. 12/01 - DICEMBRE 2015/GENNAIO 2016 a pag. 53 MECCANIZZAZIONE Nei campi avanza la semina hi-tech

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SIMONA CASELLI Assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca Regione Emilia-Romagna Dell’Aquila itoriale Ancora più vicini al mondo agricolo vi servizi territoriali Agricoltura caccia e pesca, mantenendo inalterate le sedi provinciali. Abbiamo voluto salvaguardare un rapporto forte con il territorio, senza disperdere quel patrimonio di relazioni che la Provincia, da sempre l’ente più vicino al mondo agricolo, rappresenta. Nell’immediato, dunque, per gli agricoltori non cambierà niente. Chi si recherà presso uno dei nuovi uffici regionali troverà gli stessi funzionari e potrà contare sugli stessi servizi di prima. Nel medio periodo però la nostra ambizione è di fare un salto di qualità. L’occasione infatti è propizia per uniformare e snellire modalità di lavoro talvolta diverse da territorio a territorio, assumendo come punto di riferimento quelle più efficaci e valorizzando su scala regionale il patrimonio di professionalità e competenze che è presente nelle Province. Si tratta di un aspetto che merita di essere sottolineato. Le principali scelte di programmazione, ma anche le attività di gestione in agricoltura, sono ormai da diversi anni in capo alla Regione, che si rapporta da un lato con l’Unione europea, dall’altro con il Ministero delle Politiche agricole. È la Regione che mette a punto il Psr, ne cura l’attuazione attraverso i diversi bandi e ne ha la responsabilità finale. In questa prospettiva, il nuovo assetto non potrà che migliorare i servizi offerti, dare più certezze alle aziende agricole, corrispondere meglio alle richieste della Ue. In queste settimane ho incontrato tutti i nuovi collaboratori regionali nelle diverse sedi provinciali. È stato un tour utile e interessante che ci ha permesso di avviare un primo confronto sulle specificità locali e sulle azioni future, con un unico obiettivo: essere ancora più vicini al mondo agricolo. Continueremo a lavorare in questa direzione. 3 D al gennaio di quest’anno la direzione regionale Agricoltura, caccia e pesca ha 474 nuovi collaboratori. Sono una parte significativa dei 1.211 dipendenti delle Province e della Città metropolitana di Bologna trasferiti alla Regione, a seguito della legge di riordino istituzionale n. 13 del 2015, che abbiamo approvato in applicazione della riforma Delrio. A tutti loro rivolgo il mio personale benvenuto e quello di tutta la struttura organizzativa dell’Assessorato regionale, oltre che un augurio di buon lavoro insieme. La legge che ha rivisto il ruolo delle Province, trasformate in enti territoriali di secondo grado, è stata assunta in Emilia-Romagna come occasione per avviare quel processo di semplificazione e razionalizzazione, il cui esito dovrà essere un nuovo modello di governo territoriale, incentrato sulle Aree vaste interprovinciali. Con due obiettivi ben chiari: salvaguardia dei posti di lavoro e continuità dei servizi ai cittadini. Per quanto riguarda il personale è presto detto: in Emilia-Romagna non c’è stato alcun esubero. Tutti i dipendenti provinciali hanno avuto adeguata ricollocazione, grazie anche a uno sforzo finanziario importante della Regione che nel 2015 ha stanziato 28 milioni di euro in aggiunta ai 31 già previsti annualmente per finanziare agli enti locali le funzioni delegate. Ma veniamo agli aspetti di tipo organizzativo. La legge Delrio ha previsto che alcune funzioni, come l’edilizia scolastica e i servizi di trasporto, rimanessero in capo a Province e Città metropolitane, lasciando alle singole Regioni la valutazione di come organizzare le altre. L’agricoltura è tra queste e la nostra scelta è stata di istituire 9 nuo- DICEMBRE 2015/GENNAIO 2016

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MENSILE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA Periodico dell’assessorato agricoltura, CACCIA E PESCA SOMMARIO 03 editoriale Ancora più vicini al mondo agricolo Simona Caselli ANNO 43 - N. DICEMBRE 2015/GENNAIO 2016 Reg. Trib. Bologna n. 4269 del 30-3-73 Iscrizione al ROC n. 24729 Spedizione in abb. postale - Regime libero 50% Aut. DRT/DCB/Bologna Direttore Simona Caselli Direttore Responsabile Roberto Franchini COORDINAMENTO DELLA REDAZIONE Paola Fedriga In redazione Antonio Apruzzese, Olga Cavina, Giancarlo Martelli Referenti Patrizia Alberti, Laura Banzi, Milena Breviglieri, Patrizia Cavanni, Vincenzo Di Salvo, Rossana Mari, Vittorio Marletto (Arpae-Simc), Piero Pastore Trossello, Paolo Pirani, Cinzia Pisano, Francesca Ponti, Luciano Rinaldi (Crpa), Mario Savorelli (Crpv), Cinzia Zambelli, Maria Cristina Zarri Segreteria di Redazione Monica Cervellati Cattani RESPONSABILE DIATECA AGRICOLTURA Fabrizio Dell’Aquila Redazione Regione Emilia-Romagna Direzione Agricoltura 40127 bologna viale della Fiera, 8 - Terza Torre fax 051.5274577 tel. 051.5274701 - 051.5274289 http://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/ agricoltura@regione.emilia-romagna.it Editore NUOVA CANTELLI srl Via Saliceto 22/e-f - 40013 - Castel Maggiore (Bo) tel. 051.700606 - fax 051.6328090 www.cantelli.net ABBONAMENTI c/c postale n° 001023801994 c/c bancario IBAN IT-51-R-07601-02400-001023801994 Intestato a CANTELLI ROTOWEB SRL Concessionaria esclusiva per la pubblicità O.P.S.A.I. S.r.l. Via Monte Rosa, 19 - 20149 Milano Tel. 02/4694949 - 48018114 e-mail: milano@opsai.com Responsabile Pubblicità e Marketing Claudio Pietraforte I testi, le notizie e le foto contenute nel presente fascicolo possono essere utilizzate solo previa autorizzazione e citando la fonte. Le fotografie e i testi, anche se non pubblicati, non vengono restituiti. TIRATURA: 40.000 COPIE CHIUSO IN REDAZIONE IL 29/01/2016 IL CONTENUTO DEGLI ARTICOLI NON ESPRIME NECESSARIAMENTE LA POSIZIONE dell’assessorato regionale all’agricoltura, economia ittica, attività faunistico-venatoria Foto di copertina: Fotolia speciale pera Fatti 22 Export e nuovi consumatori le chiavi per il rilancio Erika Angelini, Tania Droghetti 07 Psr 2014-2020 Riparte dai Goi l’innovazione in agricoltura A cura della Redazione 24 L’Emilia-Romagna leader in Europa anche nel 2015 Erika Angelini, Tania Droghetti 09 gestione dei rischi Piano assicurativo 2016 Gianni Piancastelli 27 La ricerca scommette Luciano Trentini sulle varietà a buccia rossa al via con più opportunità 12 riforme Province, ecco Economia la nuova organizzazione A cura della Redazione 30 PARMIGIANO REGGIANO/1 Giancarlo Martelli 13 fauna selvatica Danni in diminuzione Federica Dotti Il Re dei formaggi alza il tiro sulla qualità con i presidi anti-lupo 31 PARMIGIANO REGGIANO/2 Alberto Menghi 15 eccellenze Promozione a tutto campo protagoniste Dop e Igp Antonio Apruzzese Guadagni molto ridotti per gli allevamenti 18 qui europa Pesca: via libera dall’Ue al piano italiano 2014-2020 a cura di Carla Cavallini 20 qui regione Parma, capitale mondiale del gusto A cura della Redazione

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DICEMBRE 2015/GENNAIO 2016 34 AGGREGAZIONI 49 TRATTAMENTI Con l’Aop Latte Italia più forza ai produttori A cura della Redazione Contro la Peronospora, un aiuto al naturale Aldo Zechini D’Aurelio, Eugenio Lanzi, Federica Piattoni Irrigazione 62 RETE EUROPEA Adriano Battilani 36 LA STAGIONE 2015 Luigino Mengucci Olivicoltura in ripresa e prodotto di eccellenza 51 EMILIA-ROMAGNA Stefano Foschi Con Wire tecnologie sostenibili e partecipate Albicocco, varietà per resistere a Sharka 38 FRUTTICOLTURA Antonio Apruzzese Noci di Romagna: un progetto che aggrega 41 FILIERA CEREALICOLA Dieci anni di accordi per la pasta Barilla A cura della Redazione Meccanizzazione 53 NUOVE TECNOLOGIE Nei campi avanza la semina hi-tech Ottavio Repetti Rubriche 65 IN BREVE 64 NOVITÀ DALLA RICERCA a cura di Maria Teresa Salomoni e Nicola Di Virgilio a cura della Redazione 68 AGENDA VERDE 70 MONDO BIO 42 ZOOTECNIA Produzione ai minimi storici per le carni bovine Claudio Montanari Fisco e previdenza 45 Taglio fiscale di 600 milioni nella legge di Stabilità A cura di Corrado Fusai Ricerca e sperimentazione 56 ENOLOGIA L’importanza dell’ossigeno per la vinificazione Andrea Versari, Giuseppina Paola Parpinello, Alessia Umberta Mattioli, Luca Pasini a cura della Redazione a cura di Rosa Maria Bertino a cura di Maria Teresa Salomoni e Massimo Drago 71 NEL GIARDINO 73 AGROMETEO a cura di William Pratizzoli Avversità 74 DALLA PARTE DEI CONSUMATORI a cura di Enrico Cinotti PRECISAZIONE Nel grafico pubblicato a pag. 20 di Agricoltura n.11 (novembre) 2015, la sigla FR significa “fuori regione”. AI LETTORI Ci scusiamo per i ritardi nella consegna di “Agricoltura”. La Redazione 58 SOSTENIBILITÀ Enrico Ceotto 47 CONSUNTIVI Castagno: bene le quantità arretra la vespa cinese Nicoletta Vai, Massimo Bariselli, Renzo Panzacchi La canna comune fa bene anche all’ambiente Agroenergie 60 IL FUTURO DELLE RINNOVABILI Biogas e allevamenti: istruzioni per l’uso Alessandra Castellini, Alessandro Ragazzoni

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Le tendenze del mercato agroalimentare, i risultati della ricerca e della sperimentazione, le novità legislative, le opportunità per chi lavora in campagna. Agricoltura è il mensile professionale della Regione Emilia-Romagna con la maggiore diffusione in Italia. Articoli, servizi, rubriche, inserti speciali, dossier per capire come sta cambiando il mondo agricolo. Per chi si abbona nel 2016, oltre alla rivista, 3 supplementi su argomenti di forte interesse per gli operatori.

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Fatti PSR 2014-2020 Riparte dai Goi Dell’Aquila l’innovazione in agricoltura – ha detto il presidente della Regione Stefano Bonaccini presentando il pacchetto di interventi – e il valore aggiunto dell’agricoltura è salito del 3%. Scommettiamo su questo settore come fonte di sviluppo e occupazione. In sei mesi abbiamo già messo a disposizione del settore agricolo quasi 200 milioni di euro. Stiamo correndo perché vogliamo che il 2016 sia l’anno di uscita dalla crisi». A cura della REDAZIONE L Al via i primi cinque bandi per i Gruppi operativi che riuniscono mondo della ricerca e aziende. A disposizione 12,6 milioni. Scadenza: 31 marzo a ricerca si mette al servizio dell’agricoltura, per spingere l’acceleratore sull’innovazione, rafforzare la capacità di competere sui mercati, migliorare le perfomance ambientali. È questa la scommessa che sta dietro i Goi, una delle novità più significative della nuova programmazione europea. La sigla sta per Gruppi operativi per l’innovazione e indica inedite associazioni tra aziende agricole, università ed enti di ricerca che vogliono collaborare su un progetto comune di innovazione, che abbia ricadute operative. La Regione Emilia-Romagna ha deciso di investire sui Goi, nei sette anni della nuova programmazione, oltre 50 milioni di euro, attraverso un’operazione specifica del Psr 20142020: la 16.1.01. I primi cinque bandi potranno contare su circa 12.630.000 euro. «Siamo la regione che è cresciuta di più nel 2015 insieme alla Lombardia DICEMBRE 2015/GENNAIO 2016 Un’unica banca dati europea «Come Emilia-Romagna – ha spiegato l’assessore all’Agricoltura Simona Caselli – stiamo seguendo una direzione molto precisa, quella dell’agricoltura di qualità, che compete su una fascia alta di mercato. Per questo occorre continuare a investire sull’innovazione. Complessivamente il nostro Psr destina al sistema della  conoscenza più di 90 milioni. Siamo una delle Regioni che ci mette più soldi». 7

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Fatti PSR 2014-2020 Ma vediamo il contenuto dei cinque bandi pubblicati sul Bollettino ufficiale della Regione n.7/2016. Per sostenere progetti di “svilupBasta un clic ed è possibile inviare la propria domanda di iscrizione a po competitivo delle aziende agricole” ci sono uno dei corsi del Catalogo verde, la banca dati della Regione Emilia4.206.000 euro. La percentuale di aiuto è del Romagna che riunisce tutti i servizi di formazione rivolti al mondo agricolo e rurale. Un primo elenco delle attività offerte è già on line. 70% della spesa ammessa. Ampia la gamma Per partecipare è sufficiente presentare l’adesione all’ente di formaziodi interventi previsti. Tra gli altri: sviluppo di ne che a sua volta farà domanda di sostegno alla Regione Emilia-Ronuove varietà e tipologie di prodotto, meccamagna e svolgerà le pratiche burocratiche previste. I servizi offerti dal nizzazione, robotica, agricoltura di precisione, catalogo sono diversi: formazione di gruppo e individuale su materie nuovi modelli di commercializzazione. regolamentate e non quali: nuove tecniche agronomiche, agricoltura Tre i bandi che hanno come obiettivo la ridudi precisione, qualità dei prodotti, sanità animale, sicurezza sul lavoro, ma anche visite in azienda e scambi all’estero. Possono usufruire dei zione dell’impatto su acqua, aria e suolo. Il pricorsi e delle attività imprenditori e dipendenti di aziende agricole e fomo punta a “migliorare la gestione delle risorse restali. I costi sono coperti dal Psr 2014-2020. Ai partecipanti è richiesto idriche, dei fertilizzanti e dei pesticidi”; i fondi un contributo che può variare da un minimo del 10% (per la formazione a disposizione ammontano a 5.839.000 euro e di gruppo) a un massimo del 50% per le attività formative al di fuori del la percentuale di aiuto è del 90%. Il secondo, è settore agricolo. rivolto a “migliorare la qualità dei suoli”, ha un plafond di 793.660 euro e finanzierà interventi I Goi sono lo strumento attraverso il quale in per i sistemi colturali di tipo conservativo (cioè tutta Europa si farà l’innovazione in agricoltu- con ridotte lavorazioni del terreno). ra. La filosofia è quella di promuovere la ricerca Anche in questo caso il contributo pubblico coovviamente, ma anche di farla circolare. I risul- pre il 90% delle spese. Il terzo bando ambientatati dei singoli progetti, infatti, dovranno con- le è rivolto a sostenere tutti gli interventi per un fluire in un’unica banca dati pubblica, quella “uso più efficiente dell’acqua in agricoltura”. del Pei, il Partenariato europeo per l’innovazio- Meno dispersioni, dunque, a parità di beneficio per le coltivazioni. Le risorse ammontano a ne, che sarà aperta alla consultazione. I Goi possono avere diverse forme giuridiche 1.020.000 euro e il contributo è del 90%. ed essere costituiti da più aziende agricole ed Al “sequestro di carbonio” è rivolto l’ultimo dei enti di ricerca, oltre che da enti di formazione, cinque bandi. Obiettivo: favorire la naturale caconsulenti, imprese di trasformazione e com- pacità del terreno di immagazzinare carbonio senza disperderlo in atmosfera. Con un duplice mercializzazione del settore agroalimentare. Si tratta insomma di una sorta di alleanza, sia risultato: arricchire il suolo di materia organica pur a termine, il cui esito dovrà essere la pre- e contrastare le emissioni che contribuiscono disposizione di un Piano di innovazione che all’effetto serra. A disposizione 772.420 euro permetta di risolvere un problema concreto (vedi tabella). Le domande per partecipare posdell’azienda agricola. La durata massima di un sono essere presentate alla Regione, in formato elettronico attraverso il Siag, il sistema inforGruppo per l’innovazione è di 36 mesi. mativo di Agrea, entro il 31 marzo. Premialità sono I CINQUE BANDI: DOMANDE ENTRO IL 31 MARZO riconosciute per biologico, Risorse Percentuale Risorse totali prodotti certificati e per i Macro tema Focus area per singolo di finanziamento anno 2016 progetto Goi in cui vi sia la parteci2A da 50.000 pazione di un ente di forCompetitività Ammodernamento 70% 4.206.004 a 400.000 e diversificazione mazione. Nel 2016 è prevista l’uscita di altri bandi 4B da 50.000 Ambiente e clima 90% 5.839.460 Qualità delle acque a 400.000 rivolti ai Gruppi operativi per l’innovazione per un 4C da 50.000 Ambiente e clima 90% 793.660 Qualità dei suoli a 200.000 importo di circa 16 milioni di euro. Ambiente e clima Ambiente e clima 5A Efficienza risorse idriche 5E Forestazione ambientale 90% da 50.000 a 200.000 da 15.000 a 200.000 1.020.000 772.420 100% TUTTI I CORSI DEL CATALOGO VERDE Obiettivi: competitività e ambiente Info: regione.emilia-romagna.it/azienda-agricola/temi/ formazione/catalogo-verde DICEMBRE 2015/GENNAIO 2016 8

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Fatti GESTIONE DEI RISCHI Asrecodi Piano assicurativo 2016 al via con più opportunità 17.1 “Assicurazione del raccolto, degli animali e delle piante” dello stesso Pnsr (vedi box). Agevolazione contributiva estesa ai primi tre anni di adesione, entrano nuove colture. Le novità previste per miele, avicoli e serre. Le principali scadenze mpliamento del ventaglio delle colture assicurabili; agevolazione contributiva a favore dei nuovi assicurati per i primi tre anni di adesione al sistema, anziché solo il primo anno, come previsto finora. Per il settore zootecnico introduzione della garanzia per la mancata produzione di miele a causa di avversità atmosferiche e allargamento dell’elenco delle epizoozie assicurabili a vantaggio degli allevamenti avicoli. Infine, per quanto riguarda le strutture aziendali, sono state incluse anche le serre per la fungicoltura. Sono le principali novità contenute nel Piano nazionale assicurativo 2016, ai nastri di partenza dopo il via libera dalla Conferenza Stato-Regioni arrivato alla vigilia delle festività natalizie e la successiva firma del relativo decreto ministeriale, in attesa di registrazione mentre questo numero di “Agricoltura” va in stampa. Il Piano va a consolidare le innovazioni avviate negli ultimi anni, in sintonia con gli obiettivi fissati dal Programma nazionale di sviluppo rurale (Pnsr) 2014-2020 e, nello specifico, dalla Misura 17 “Gestione dei Rischi” - Sottomisura DICEMBRE 2015/GENNAIO 2016 A Cosa cambia con il nuovo Pan Con il nuovo Piano assicurativo 2016 le coperture a carico sia delle produzioni vegetali, sia di quelle animali, che delle strutture aziendali sono state allargate, con conseguenti maggiori possibilità di stipulare polizze assicurative. Nello specifico si è provveduto ad ampliare l’elenco delle colture assicurabili ed è prevista l’ulteriore specificazione di alcune coltivazioni già presenti nel piano 2015, per consentire la stipula di polizze più aderenti alle esigenze delle imprese agricole. In particolare le colture da biomassa sono state suddivise in graminacee autunno-vernine (orzo, frumento, segale e triticale), mais e sorgo, mentre le insalate sono state suddivise in lattuga, cicorie e indivia. Infine, sono state inserite nuove colture di recente introduzione in Italia come il goji, la quinoa, la soia edamame, nonché i funghi coltivati sotto strutture di protezione. GIANNI PIANCASTELLI Servizio Aiuti alle Imprese, Regione Emilia-Romagna In alto: danni devastanti di una grandinata in un pereto 9

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Fatti GESTIONE DEI RISCHI COLTURE: RISCHI ASSICURABILI AVVERSITÀ ATMOSFERICHE t DBUBTUSPGBMJ BMMVWJPOF TJDDJUË HFMPFCSJOB  t EJGSFRVFO[B FDDFTTPEJOFWF FDDFTTPEJQJPHHJB HSBOEJOF   WFOUJGPSUJ  t BDDFTTPSJF DPMQPEJTPMFFWFOUPDBMEP TCBM[JUFSNJDJ  COMBINAZIONI DEI RISCHI ASSICURABILI t QPMJ[[FDIFDPQSPOPMJOTJFNFEFMMFBWWFSTJUË DBUBTUSPGBMJ   EJGSFRVFO[BFBDDFTTPSJF  t QPMJ[[FDIFDPQSPOPMJOTJFNFEFMMFBWWFSTJUËDBUBTUSPGBMJ  FBMNFOPVOBEJRVFMMFEJGSFRVFO[B t QPMJ[[FDIFDPQSPOPBMNFOPUSFEFMMFBWWFSTJUËEJGSFRVFO[B  FVOBPFOUSBNCFMFBWWFSTJUËBDDFTTPSJF t QPMJ[[FDIFDPQSPOPMJOTJFNFEFMMFBWWFSTJUËDBUBTUSPGBMJ FITOPATIE Alternaria, Antracnosi, Aspergillus Flavus, Aspergillus Parasiticus, Batteriosi, #PUSJUF $BODSP CBUUFSJDP EFMMF QPNBDFF  $BSCPOF  $PMQP EJ GVPDP CBUterico, Corineo, Virosi, Flavescenza dorata, Fusariosi, Mal del piede, RugHJOJ 4FQUPSJPTJ .BMEFMMFTDB 0JEJP .BMEFMMJODIJPTUSP .BSDJVNFCSVOP  .BSDJVNFSBEJDBMF 5JDDIJPMBUVSB 1FSPOPTQPSB 7BJPMBUVSBEFMMFESVQBDFF Sharka 4DPQB[[JEFMNFMP INFESTAZIONI PARASSITARIE Cinipide del Castagno, Diabrotica, Punteruolo rosso delle palme, Tignole EFM QPNPEPSP  5BSMP BTJBUJDP  .PTDFSJOP EFJ QJDDPMJ GSVUUJ Drosophila SuzukiJ  ALLEVAMENTI: GARANZIE EPIZOOZIE Bovini e bufalini obbligatorie: BGUBFQJ[PPUJDB CSVDFMMPTJ QMFVSPQPMNPOJUF UVCFSDPMPTJ facoltative:MFVDPTJFO[PPUJDB CMVFUPOHVF FODFGBMPQBUJB TQPOHJGPSNF CPWJOB  DBSCPODIJP FNBUJDP  EJBSSFBWJSBMFCPWJOB SJOPUSBDIFJUFJOGFUUJWBNBMBUUJBEFMMFNVDPTF QBSBUVCFSDPMPTJ Suini obbligatorie: peste suina classica, vescicolare suiOB BGUBFQJ[PPUJDB facoltative: QFTUF TVJOB BGSJDBOB  USJDIJOFMMPTJ  NPSCPEJBVKFT[LZ Ovicaprini obbligatorie: CMVF UPOHVF  CSVDFMMPTJ  BGUB FQJ[PPUJDB facoltative:TDSBQJF Avicoli obbligatorie:OFXDBTUMF facoltative:JOGMVFO[BBWJBSJB TBMNPOFMMPTJ USJDPNPniasi aviaria, mycoplasma gallisepticum e mycoQMBTNBTZOPWJBMF Api obbligatorie: QFTUFBNFSJDBOB QFTUFFVSPQFB facoltative:WBSSPTJ BDBSJPTJ BNFCJBTJ JOGFTUB[JPOF EBBFUIJOJBUVNJEB OPTFNJBTJ Equini obbligatorie: FODFGBMJUBFRVJOB BOFNJBJOGFUUJWB facoltative:BSUSJUFWJSBMF JOGMVFO[BFRVJOB Cunicoli obbligatorie: mixomatosi, malattia emorragica viSBMF facoltative: pasteurellosi, enterocolite epizootica, DPMJCBDJMMPTJ  TUBGJMPDPDDPTJ  DPDDJEJPTJ  JOGFTUB[JPOF da passalurus ambiguus, rogna auricolare cutaOFB FODFGBMJUP[PPOPTJ EFSNBUPGJUPTJ GARANZIE Mancato reddito, mancata produzione di latte bovino, mancata produzione di miele, abbattimento GPS[PTP  DPTUP EJ TNBMUJNFOUP DBSDBTTF  DPTUP EJ macellazione in azienda. Per il settore zootecnico le più importanti novità riguardano anzitutto l’introduzione della garanzia per la mancata produzione di miele a causa di eventi meteorologici avversi, con una percentuale contributiva sul premio assicurativo pagato dagli agricoltori, che può arrivare fino al 65% della spesa ammessa. Una decisione, questa, sollecitata tra gli altri anche dalla Regione Emilia-Romagna. In secondo luogo è previsto l’ampliamento della lista delle malattie assicurabili nel caso degli allevamenti avicoli, con l’inserimento tra le epizoozie assicurabili anche della tricomoniasi aviaria, del mycoplasma gallisepticum e del mycoplasma synoviale. Infine tra le strutture aziendali assicurabili per la prima volta sono state incluse anche le serre per fungicoltura, definite come “strutture ad arco ricoperte con stati di nylon isolante coibentato e munite di controllo di aerazione a doppio stato”. Il nuovo Piano precisa inoltre che la copertura assicurativa è riferita all’anno solare o all’intero ciclo produttivo di ogni singola coltura vegetale e dell’allevamento zootecnico e che la stessa copertura assicurativa per singolo beneficiario deve comprendere l’intera produzione per ciascuna tipologia di prodotto vegetale coltivato 10 STRUTTURE AZIENDALI: LE POLIZZE PER LE AVVERSITÀ STRUTTURE INTERESSATE Impianto di produzioni arboree e arbustive, reti antiHSBOEJOF TFSSFFUVOOFMGJTTJDPOSJWFTUJNFOUPJOGJMN QMBTUJDP  TFSSF GJTTF DPO SJWFTUJNFOUP JO WFUSP OPO UFNQFSBUP P QMBTUJDB  TFSSF GJTTF SJWFTUJUF JO WFUSP  TFSSFQFSGVOHIJDPMUVSB PNCSBJ JNQJBOUJBOUJCSJOB AVVERSITÀ ATMOSFERICHE (SBOEJOF  USPNCB EBSJB  FDDFTTP EJ OFWF  WFOUP GPSUF  VSBHBOP  GVMNJOF  FDDFTTP EJ QJPHHJB  HFMP RVFTUVMUJNPMJNJUBUBNFOUFBJNQJBOUJBSCPSFJFBSCVTUJWJ  DICEMBRE 2015/GENNAIO 2016

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%"--"6&6/"%05&%* .*-*"3%* 1&3-"130(3"..";*0/& Per sostenere lo sviluppo delle polizze assicurative e di OVPWJTUSVNFOUJQFSMBHFTUJPOFEFJSJTDIJJOBHSJDPMUVSBM*UBMJBQPUSËDPOUBSFTV NJMJBSEJEJFVSPEJGJOBO[JBNFOUJ DPNVOJUBSJOFMOVPWPQFSJPEPEJQSPHSBNNB[JPOF  EFM 'POEP FVSPQFP BHSJDPMP QFS MP TWJMVQQP SVSBMF 'FBTS  È la dotazione prevista dal Programma nazionale di sviMVQQPSVSBMF 1OTS BQQSPWBUPEBMMB$PNNJTTJPOFFTFDVUJWBEJ#SVYFMMFTOFMOPWFNCSFTDPSTP DIFEFMJOFBMFQSJPSJUËEFMM*UBMJBQFSMVUJMJ[[PEJVOBRVPUBEJDJSDB NJMJBSEJ destinati a interventi ricompresi nel secondo pilastro della 1BDFHFTUJUJEJSFUUBNFOUFEBM(PWFSOP-BGFUUBQJáHSPTTBEFMCVEHFUo NJMJBSEJBQQVOUPoTBSËVTBUBQFSMB HFTUJPOFEFJSJTDIJJOBHSJDPMUVSBNJMJPOJQFSMBNQMJBNFOUPEFMMFJOGSBTUSVUUVSFJSSJHVFTVMUFSSJUPSJPOB[JPOBMFF NJMJPOJQFSMBUVUFMBEFMMBCJPEJWFSTJUË JMNJHMJPSBNFOUP EFMMBRVBMJUËEFMMFQSPEV[JPOJFEFMCFOFTTFSFBOJNBMF 1FSMBHFTUJPOFEFMSJTDIJPJOBHSJDPMUVSBJM1OTSoTJMFHHFOFM EPDVNFOUPoQVOUBBVONBHHJPSFFRVJMJCSJPUFSSJUPSJBMF OFMMBEJGGVTJPOFEFMMFQPMJ[[FFBEBNQMJBSFMBQBSUFDJQB[JPOFFMBEFTJPOFEFMMFQJDDPMFJNQSFTFFEJBMUSJDPNQBSUJPMUSFBRVFMMJHJËJOUFSFTTBUJ DPOQBSUJDPMBSFSJGFSJNFOUP BJTFNJOBUJWJ4JTPUUPMJOFBJOPMUSFMFTJHFO[BEJQSPNVPWFSF il ricorso a polizze innovative, con un contenuto sempre QJáJODMVTJWPJOUFSNJOJEJSJTDIJDPQFSUJ5SBJOVPWJTUSVNFOUJ di risk-managementB[JFOEBMFWFOHPOPNFO[JPOBUJJGPOdi mutualistici e per la stabilizzazione del reddito, per conUSBTUBSF HMJ FGGFUUJ OFHBUJWJ MFHBUJ BMMB WPMBUJMJUË EFJ QSF[[J  PMUSFDIFBMMBWBSJBCJMJUËEFJSFEEJUJJOBHSJDPMUVSB 4FNQSFSJHVBSEPBMMPTWJMVQQPSVSBMF BDIJVTVSBEFMMBWFDDIJBQSPHSBNNB[JPOFJM.JQBBGIBSFTPOPUPJ EBUJSJBTTVOUJWJGJOBMJDIFFWJEFO[JBOPVOBTQFTBQVCCMJDB DPNQMFTTJWB EJ   NJMJBSEJ EJ FVSP  EJ DVJ   NJMJBSEJ EJ GPOEJ'FBTS DPOVOEJTJNQFHOP DJPÒJMNBODBUPVUJMJ[[P  MJNJUBUP BMM  EFMMF SJTPSTF  QBSJ B DJSDB  NJMJPOJ EJ RVPUB 'FBTS *O RVFTUP RVBESP M&NJMJB3PNBHOB GJHVSB USB MF 3FHJPOJ WJSUVPTF  DIF IBOOP VUJMJ[[BUP JM  EFMMB dote ricevuta in assegnazione, insieme a Lazio, Lombardia, Molise, Toscana, Umbria, Veneto e Puglia. all’interno di un territorio comunale, l’intera mandria o l’intero prodotto ottenibile dalla stessa, per ciascuna specie animale allevata all’interno di un territorio comunale, le intere superfici occupate dalle strutture aziendali per ciascuna tipologia, all’interno di un territorio comunale. È stato poi riaffermato che il piano assicurativo individuale (Pai), in attuazione del decreto ministeriale 12 gennaio 2015, costituisce un allegato obbligatorio alla polizza o al certificato di polizza per le assicurazioni collettive e che i dati anagrafici, territoriali, i prodotti, gli allevamenti, le superfici, le soglie, le tipologie di garanzia, le superfici assicurate, le quantità assicurate, il prezzo unitario ed il valore assicurato fanno fede ai fini del calcolo del contributo pubblico. La quantificazione del danno dovrà essere riferita al momento della raccolta come differenza tra resa effettiva e resa assicurata, tenendo conto anche della eventuale compromissione della qualità. Per quanto riguarda l’aiuto pubblico sui premi versati alle compagnie, la percentuale di contribuzione può arrivare fino al 65% della spesa ammessa per le polizze con soglia di danno DICEMBRE 2015/GENNAIO 2016 wikimedia Aiuti pubblici fino al 65% della spesa ammessa (30%) a carico delle colture vegetali, compresa l’uva da vino, e per alcune tipologie di polizze a carico degli allevamenti, mentre scendono al 50% per le strutture aziendali e per alcune tipologie di polizze riferite agli allevamenti. La metodologia di calcolo dei parametri contributivi prevede, tra le altre cose, incrementi – come già stabiliti per il 2015 – degli stessi parametri in relazione a varie casistiche, elevandoli al 75% o al 90% del premio assicurativo quando il parametro dovesse essere inferiore rispettivamente al 75% o al 90% dello stesso premio. Passando alle scadenze temporali, confermato il 31 maggio come termine per le colture a ciclo primaverile; il 15 luglio per quelle a ciclo estivo, di secondo raccolto, trapiantate; il 31 ottobre per quelle colture a ciclo autunno-invernale e vivaistiche. È stato invece spostato dal 31 marzo al 30 aprile, come richiesto anche dalla Regione Emilia-Romagna, la scadenza per le colture a ciclo autunno-primaverile e quelle permanenti. Campo di mais distrutto dalla grandine 11

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Fatti RIFORME Province, ecco A cura della REDAZIONE la nuova organizzazione ai controlli. Una “catena di comando” unica dunque, interamente regionale, ma tale da salvaguardare al massimo il rapporto con il territorio. Tra le attività prima in capo alle Province e che ora torneranno nella titolarità della Regione (ma sempre con una gestione locale) vi sono diversi bandi del Psr, la condizionalità, le diverse Ocm (vitivinicola, MAIL - POSTA CERTIFICATA DIRIGENTE ortofrutta e miele), stacp.pc@regione.emilia-romagna.it i controlli in campo stacp.pc@postacert.regione.emilia-romagna.it Antonio Merli assicurativo, il rilastacp.pr@regione.emilia-romagna.it Antonello Barani scio delle autorizzastacp.pr@postacert.regione.emilia-romagna.it zioni per l’acquisto stacp.re@regione.emilia-romagna.it Maria Pia Tedeschi stacp.re@postacert.regione.emilia-romagna.it dei prodotti fitosanistacp.mo@regione.emilia-romagna.it Maria Paola tari. Diventerà regiostacp.mo@postacert.regione.emilia-romagna.it Vecchiati nale anche il calenstacp.bo@regione.emilia-romagna.it stacp.bo@postacert.regione.emilia-romagna.it Valter Gherardi dario venatorio. Per stacp.fe@regione.emilia-romagna.it Marco Calmistro i circa 15 funzionari stacp.fe@postacert.regione.emilia-romagna.it (interim) che lavorano nelle stacp.ra@regione.emilia-romagna.it Antonio Venturi stacp.ra@postacert.regione.emilia-romagna.it Comunità montane stacp.fc@regione.emilia-romagna.it il passaggio alla ReAlberto Magnani stacp.fc@postacert.regione.emilia-romagna.it gione sarà operativo stacp.rn@regione.emilia-romagna.it Carlo Casadei dal 1 aprile 2016. stacp.rn@postacert.regione.emilia-romagna.it Nascono i servizi territoriali Agricoltura, caccia e pesca. Tutte le novità del riordino istituzionale D al 1 gennaio 2016 sono operativi i 9 servizi territoriali Agricoltura, caccia e pesca della Regione Emilia-Romagna. Si tratta di una delle principali conseguenze della legge regionale di riordino istituzionale (la n. 13 del 2015), in applicazione della riforma Delrio, la legge n. 56 del 2014 che TELEFONO 0523 795636 0521 931768 0522 444601 059 209713 051 6598616 0532 299774 0544 258408 0543 714501 0541 716111 SEDE Corso Garibaldi, 50 29121 Piacenza Piazzale Barezzi, 3 43100 Parma Via Gualerzi, 38 - 40 Località Mancasale (RE) Via Scaglia Est, 15 41126 Modena Viale Silvani, 6 40122 Bologna Viale Cavour,143 44124 Ferrara Viale della Lirica, 21 48100 Ravenna Piazza Morgagni, 2 47121 Forlì Via Dario Campana, 64 47922 Rimini trasforma le Province in enti di secondo grado mantenendo in capo a esse solo alcune funzioni fondamentali. Su 1.211 lavoratori che con il nuovo anno sono passati dalla pianta organica delle Province e della Città metropolitana di Bologna a quella della Regione, la parte più significativa – ben 474 – interessa i settori agricoltura, caccia e pesca. Si tratta tuttavia di personale che continuerà a esercitare le proprie funzioni localmente, nell’ambito appunto dei nuovi uffici territoriali regionali (vedi tabella). Da un punto di vista pratico, dunque, non ci sarà di fatto nessun cambiamento per l’utenza: sedi, personale e servizi offerti rimarranno gli stessi. Con l’arrivo di questi dipendenti, la direzione regionale Agricoltura di fatto raddoppia il proprio organico. A essa faranno capo tutte le attività amministrative in campo agricolo, dall’istruttoria delle domande, alla concessione dei finanziamenti, 12 Mazzotti confermato direttore generale L’agricoltura torna dunque alla Regione (che l’aveva trasferita al livello provinciale nel 1997). A capo della struttura è stato confermato Valtiero Mazzotti. Lo ha deciso la Giunta regionale nell’ambito del processo di riorganizzazione che vede, tra l’altro, il dimezzamento delle direzioni generali da 10 a 5. Queste le altre direzioni: Gestione, sviluppo e istituzioni (direttore: Francesco Raphael Frieri); Cura del territorio e dell’ambiente (Paolo Ferrecchi); Economia della conoscenza, del lavoro e dell’impresa (Morena Diazzi); Salute e welfare (Kyriakoula Petropulacos). Secondo il nuovo modello organizzativo l’attività delle Direzioni troverà un punto di sintesi nel Comitato di direzione, coordinato dal Capo di gabinetto Andrea Orlando. DICEMBRE 2015/GENNAIO 2016

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Fatti FAUNA SELVATICA Wikimedia Danni in diminuzione con i presidi anti-lupo FEDERICA DOTTI Servizio Territorio Rurale e Attività Faunistico-Venatoria, Regione Emilia-Romagna Recinzioni e dissuasori già operativi in 48 aziende. Dai primi dati sono in calo gli importi e le richieste di indennizzo. In arrivo altri 200mila euro per nuove installazioni D anni da fauna selvatica, si cambia. Si rafforza, infatti, l’azione di prevenzione con l’installazione di presidi anti-lupo in tutta l’Emilia-Romagna. Recinzioni e dissuasori acustici e luminosi sono già attivi in 48 aziende zootecniche (vedi tabella pag. 14). La spesa per la Regione è stata di 128.644,76 euro. Dai primi dati parziali 2015 si rileva una tendenziale diminuzione degli importi e del numero di richieste di indennizzi. Notizia ancor più incoraggiante è che gli allevatori che hanno utilizzato correttamente le tecniche di prevenzione – sia in fase di installazione che di manutenzione – non hanno ancora subito predazioni. Con l’ultimo assestamento di bilancio, è stato approvato un ulteriore stanziamento di 200mila euro che consente ad altre 86 aziende, provenienti dalla stessa graduatoria DICEMBRE 2015/GENNAIO 2016 TRE MILIONI PER LA PREVENZIONE Per la Regione la prevenzione è una priorità. Con il nuovo Psr ci sono altri 3 milioni di euro per ridurre i danni della fauna selvatica alle produzioni agricole e agli allevamenti. Bandi al via già nella prima metà del 2016. Le risorse serviranno per finanziare al 100% l’acquisto di recinzioni e altri strumenti di difesa. «Occorre intervenire prima che il danno si verifichi, puntando sulla prevenzione e su una corretta gestione della fauna selvatica in collaborazione con le aziende agricole, gli Enti parco e gli Atc – ha spiegato l’assessore regionale Simona Caselli – vogliamo lavorare sempre più in questa direzione, in linea con le indicazioni che ci arrivano dalla Ue, ma anche con le esigenze della finanza pubblica. Abbiamo una mappatura puntuale del territorio che ci permette di sapere dove sono le maggiori concentrazioni di animali. Si tratta di dati indispensabili per un’azione mirata: sono sicura che così confermeremo il trend di riduzione dei danni attualmente in atto». Dal 2008 la Regione ha investito per l’acquisto di questi presidi, assegnati in comodato d’uso agli agricoltori, circa 3 milioni e 400mila euro. 13

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Fatti FAUNA SELVATICA PRESIDI ANTI-LUPO PER PROVINCIA Provincia Bologna Comuni Castel del Rio, Fontanelice, Grizzana Morandi, Monghidoro, Monterenzio Bagno di Romagna, Civitella di Romagna, Galeata, Premilcuore, Rocca San Casciano, Santa Sofia, Sarsina, Tredozio, Verghereto Montefiorino, Pavullo nel Frignano, Sassuolo Albareto, Berceto, Monchio delle Corti, Salsomaggiore Terme, Terenzo, Tizzano Val Parma Bettola, Nibbiano, Travo Brisighella Canossa, Ramiseto Casteldelci, Maiolo, Montefiore Conca, Novafeltria, Pennabilli N. aziende finanziate 6 Importo liquidato (€) 17.026,89 Forlì-Cesena 14 40.842,12 Modena Parma Piacenza Ravenna Reggio Emilia Rimini TOTALE 3 6 5 1 3 10 48 6.422,84 15.875,50 11.712,90 2.375,00 9.170,00 25.219,51 128.644,76 del bando 2014, di beneficiare dei contributi per interventi anti-lupo. Si conclude così l’iter del progetto regionale iniziato nel marzo 2014 per la difesa del bestiame al pascolo dalla predazione da canidi. Per spiegare l’iniziativa agli allevatori sono stati organizzati 13 incontri pubblici nelle località appenniniche più frequentemente interessate da tali episodi, raccogliendo 195 manifestazioni di interesse. In estate la presentazione delle richieste di contributo e in novembre, al termine dell’istruttoria svolta dalle Province, l’approvazione della graduatoria regionale delle aziende in possesso dei requisiti di ammissibilità. Il presidio di prevenzione richiesto dall’allevatore è stato valutato caso per caso, direttamente sul posto, concordando con lui l’intervento più efficace a protezione del bestiame. Si è tenuto conto di vari fattori come, ad esempio, la specie allevata, il numero di capi, la presenza di cani da pastore già addestrati, le modalità di ricovero diurno e notturno, l’altitudine, la morfologia del terreno. Durante il sopralluogo è stata consegnata una scheda descrittiva dell’intervento da realizzare e i referenti provinciali e regionali. È stata anche fornita assistenza per l’acquisto e il montaggio del materiale. Per le aziende che hanno richiesto le recinzioni è stato definito l’intervento sulla base delle caratteristiche ambientali e dell’allevamento, tipo di suolo, necessità individuali e reperibilità del materiale. Le tipologie di recinzione, come previsto nel bando regionale, sono state quattro: metallica fissa, mista, semipermanente elettrificata, rete mobile. Per ciascuna sono state stabilite alcune dimensioni; la rete fissa, ad esempio, doveva avere un’altezza minima di 195 cm, con la parte superiore piegata verso l’esterno per creare una barriera antisalto, possibilmente interrata per 30 cm, mentre il cancello doveva consentire agevolmente il passaggio della mandria e di un trattore. Cervellati 14 Cervellati DICEMBRE 2015/GENNAIO 2016

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Fatti ECCELLENZE Promozione a tutto campo Grande distribuzione partner nella campagna Mipaaf. Al via anche un’offensiva commerciale sul mercato statunitense. Intanto Bruxelles tutela il Pampepato di Ferrara protagoniste Dop e Igp e la grande professionalità degli imprenditori emiliano-romagnoli. Decisivo, per raggiungere questo traguardo, è stato l’impegno delle aziende produttrici, oltre al sostegno e al coordinamento della Camera di commercio di Ferrara. Passi in avanti nelle relazioni “diplomatiche”, anche fra le stesse imprese, per tutelare meglio le nostre denominazioni erano stati fatti a MiANTONIO APRUZZESE N ove grandi insegne della Grande distribuzione organizzata e oltre 3mila punti vendita diventano partner del Mipaaf in una campagna di promozione dei Dop e Igp. Parliamo di un patrimonio che vale oltre 6,6 miliardi e coinvolge 150mila imprese: il made in Emilia-Romagna concorre da solo a questo tesoretto con un paniere di eccellenze stimato alla produzione oltre 2,5 miliardi, il 40% del valore nazionale e il 15% di quello Ue. Nel frattempo il nostro agroalimentare lancia un’offensiva commerciale anche sul mercato Usa – ad alto potenziale ma anche più problematico – con un investimento da 50 milioni di euro. Insomma Parmigiano e Prosciutto possono e devono osare di più. Lo stesso Carlo Calenda, giá viceministro dello Sviluppo economico e ora rappresentante permanente dell’Italia presso la Ue, ha riconosciuto che in passato si è fatto pochissimo con risorse risibili. Rilancio dei consumi interni e sostegno alle produzioni di qualità sono gli obiettivi della campagna di informazione, frutto anche del lavoro del Tavolo permanente istituito per la prima volta dal Ministero tra le associazioni della Grande distribuzione organizzata e le associazioni dei Consorzi. L’iniziativa del Mipaaf segue l’onda lunga di Expo ed è stata annunciata proprio nei giorni in cui Ferrara festeggiava la nuova Igp “Pampepato” (o “Pampapato”). In dirittura d’arrivo i Cappellacci di zucca ferraresi. Così l’Emilia-Romagna consolida il primato in Europa per numero di specialità alimentari con 42 prodotti tra Dop e Igp tutelati da Bruxelles su un totale Ue di quasi 1.300 (276 in Italia). Si conferma così la straordinaria vocazionalità del territorio regionale Mipaaf DICEMBRE 2015/GENNAIO 2016 Una delle immagini della campagna promozionale Mipaaf che segnala gli scaffali dedicati ai prodotti Dop e Igp 15

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