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numero 1 2016

Popular Pages


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anno XIII - numero I - Gennaio 2016 Giornalino realizzato dagli alunni della scuola dell’Infanzia e della scuola Primaria della Direzione Did. di Solofra DISTRIBUZIONE GRATUITA

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Dirigente scolastico Dr. Antonella Ambrosone Redazione Alunni e Insegnanti Coordinamento ins. Raffaela Esposito Impaginazione e Stampa Tipografia Printer Disegno di copertina Alunni di cl. 5 di S. Agata Sommario Pag. 1 Pag. 2 Pag. 3 Pag. 4 Pag. 5 Pag. 6 Pag. 8 Pag. 9 Pag. 10 Pag. 11 Pag. 12 Giovanni e le comiche Riccetto E’ arrivato un nuovo amico Che risate a teatro Lettere a Babbo Natale Cronache dal Natale La leggenda di Babbo Natale Laboratorio di scrittura La Fata dei boschi Artisti in erba Leggenda di Capodanno Pag. 13 Stazione metereologica Pag. 14 Tutto può succedere Pag. 15 Pagina di diario Pag. 16 Maschere in rima Pag. 17 Maschere e curiosità D’AMORE AUTO Via XII Apostolo Solofra

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1 Giovanni e le comiche a cura di Pecora Giovanni classe V B Giovanni ama guardare le comiche di Stanlio & Ollio e si diverte, con l’utilizzo del computer, nello specifico del programmo Paint, a riprodurre varie scene tratte dai film dei due comici. Una giornata a teatro a cura degli alunni di IV B Il giorno 19 dicembre siamo andati al centro ASI per assistere a uno spettacolo teatrale. Siamo arrivati a teatro e abbiamo visto che c’erano anche alunni di scuola media. Il presentatore ci ha detto che lo spettacolo consisteva in tre storie: nella prima parte il protagonista era un prestigiatore, nella seconda storia si parlava di un uomo che sparava alla moglie; infine la terza storia trattava di quattro persone che dovevano fare le prove per uno spettacolo. Questo spettacolo a noi e’ piaciuto molto, e’ stato anche esilarante soprattutto quando hanno detto “nzerra quella porta”. CREATIVE STYLE p.zza Municipio Montoro Nord GIO GIO KIDS Via G. Ronca Solofra un ringraziamento a MPS filiale di Solofra via A. Moro - Solofra

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2 Riccetto Mamma, mamma, corri presto!!! Che cosa c’è, Riccetto, perché urli così forte? Mamma, vieni a vedere: qualcuno ha pitturato il cielo! Eccomi, Riccetto! E’ proprio una meraviglia, ma quello che stai vedendo si chiama arcobaleno ed appare spesso in cielo dopo il temporale. Ma come è bello! Non lo avevo mai visto! Ci sono tanti temporali in questa stagione, l’estate sta finendo e noi ci dobbiamo preparare per il letargo. Mamma, ti voglio aiutare, cosa posso fare? Bravo Riccetto, sei proprio gentile. Corri nel bosco e cerca il babbo, così insieme raccoglierete tante foglie per costruire una bella e morbida tana. Inf. Fratta

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3 Prendo subito un cestino, così ci staranno tante foglie. Io sono impegnata a preparare una squisita pietanza con le noci, le nocciole e le castagne, così quando andremo in letargo, avremo molte cose buone da mangiare. Mi dispiace un po’, mamma, andare in letargo, perché non potrò più giocare con i miei amici! Non preoccuparti Riccetto, quando saremo nella nostra tana e fuori farà tanto freddo, io ti leggerò le storielle del bosco e insieme al babbo faremo tanti bei giochi. Evviva, evviva, sei la mamma riccio più brava che c’è!!! Quando ci sveglieremo, Riccetto non sarai più solo, troverai anche un fratellino o una sorellina… Sono felice, mamma! Corro a cercare il babbo e costruiamo una bellissima tana, vedrai sarà la più bella del bosco. A presto, mamma! A dopo, Riccetto! Inf. S. Andrea E’ arrivato un nuovo Amico Il nuovo amico che e’ arrivato si chiama Filipe e viene dal lontano Brasile; ha dieci anni. A Filipe gli piace colorare, gli piace stare con gli amici che ha conosciuto, soprattutto con i maschi della classe, ma anche con le femmine. Le sue materie preferite sono l’italiano e la matematica. A Filipe piace molto giocare, infatti prima delle vacanze di Natale ha portato due buste piene di giochi e spesso porta una busta di patate molto grande e le offre a tutta la classe. Filipe e nato il 20 febbraio 2005 ed è il piu’ grande della classe, oggi abbiamo scoperto che ha , oltre al fratello che frequenta la classe seconda di nome Samuele, una sorella che si chiama Raffaella. E’ stato bellissimo accoglierlo nella nostra scuola. Il giorno in cui è arrivato ci siamo presentati, abbiamo scritto delle frasi di benvenuto ,prima in italiano e poi in portoghese. Siamo tutti felici dell’arrivo del nostro nuovo amico e l’abbiamo accolto con gioia. IV B Fratta

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4 Halloween Inf. S. Andrea 4 Che risate... a teatro! Sabato 19 dicembre siamo andati a teatro, al Centro Asi a cura della V B qui a Solofra, per assistere allo spettacolo “Eduardo da ridere”, una rappresentazione sul teatro di Eduardo De Filippo, famoso drammaturgo, attore, regista, poeta e sceneggiatore italiano. Dopo aver preso posto, una voce ci ha spiegato che avremmo visto due atti unici “Sik-Sik l’artefice magico” e “Pericolosamente” e una scena tratta da “Uomo e Galantuomo”. All’improvviso le luci si sono spente, gli attori sono apparsi tra noi del pubblico e piano piano sono saliti sul palco dando inizio allo spettacolo e alle nostre risate. Il “mago” Sik Sik infatti, dalla parlata un po’ strana e non sempre corretta e comprensibile, si trova costretto a rimpiazzare il suo aiutante con una persona a caso al quale cerca di spiegare tutti i trucchi dei suoi numeri. Una serie di inconvenienti e fraintendimenti però porterà il suo spettacolo ad essere un vero fiasco e il tutto finisce con un grande applauso. Pagine di diario a cura della IV Sant’Agata Irpina Martedì, 15 dicembre 2015 Caro Kevin, ormai mancano pochi giorni al Natale e nella mia famiglia c’è già aria di festa. Abbiamo preparato l’albero e, anche se quest’anno è più piccolo degli altri anni, l’abbiamo decorato con: palline, nastri, luci e una stella su in cima. Poi abbiamo fatto il presepe e, visto che non avevamo la grotta, mamma ha deciso di farlo sul camino perché il colore richiamava quello di una roccia. Ultimamente sto facendo molti lavoretti, ma il più bello è stato un Babbo Natale con le lucine intorno al cappello. A scuola abbiamo già preparato il cartoncino per gli auguri e ogni volta che sto a casa e ne parlo, mia mamma dice: «Fammelo vedere in anticipo!», ma io la ignoro sempre. Ora però devo lasciarti perché devo andare a danza! A presto. Tua Martina

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5 L’albero dei sentimenti a cura della II A Sant’Agata Irpina Come ogni anno arriva il Natale e un grande abete vogliamo addobbare. Basta palline e nastri lucenti facciamo un albero di sentimenti. 4 Delle grandi strisce di tranquillità che avvolgano tutta l’ umanità; sfere luminose piene di speranza che spandano in giro la tolleranza; qualche fiocchetto intermittente perché ci sia cibo per tutta la gente. Infine il puntale per farci più amare per farci sperare che ogni giorno Sia sempre NATALE ! Lettera a Babbo Natale a cura della IV A Sant’Agata Irpina

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6 Cronache dal Natale a cura della V A Sant’Agata Irpina Le festività sono ormai trascorse, ma durante questo periodo sono tante le cose le cose belle da fare, da visitare, da mangiare… Le tradizioni sono tante e noi vogliamo portarvi a fare un piccolo viaggio… Vi va di seguirci? Le case, le strade e le vetrine sono decorate e anche noi in classe ci siamo divertiti a creare una decorazione per i nostri alberi di Natale… Fin dalla seconda elementare abbiamo sperimentato la tecnica del Decoupage per decorare sia palline che altri oggetti in polistirolo; quest’anno abbiamo decorato una pallina di plexiglass. La tecnica del Decoupage è molto diffusa e semplice da fare. Essa fu introdotta in Italia nel XVIII secolo dai mobilieri veneziani che la copiarono da quelli cinesi; qui da noi fu chiamata “lacca povera”. Il termine Decoupage deriva dal francese “dècuper”, ovvero ritagliare. Ed è proprio così che funziona… bisogna ritagliare soggetti da tovaglioli o pezzi di carta e poi, con l’aiuto di pennelli e colla speciale lucida, bisogna attaccarli all’oggetto che si intende decorare… Noi quest’anno abbiamo utilizzato anche la “carta riso” ed il risultato è stato molto carino… Non è difficile e la varietà di carte, colle , pennelli e oggetti da poter decorare è talmente vasta da permettere anche a un principiante di avvicinarsi a questa tecnica e produrre decorazioni molto particolari… Ve la consigliamo… 4 TERESA DATTOLO, ALESSIA DE MAIO, KAROL MONGIELLO, ROBERTO LETTIERI Il viaggio nel Natale continua… molti di noi quest’anno con le nostre famiglie siamo andati a visitare le “Luci d’artista” a Salerno… Che meraviglia! Tutte quelle decorazioni così particolari sono ancora visitabili fino al prossimo 24 gennaio… “Luci d’artista” è una manifestazione culturale avviata originariamente dal Comune di Torino nel 1998 e nel 2006 è stata ripresa dal Comune di Salerno. In occasione delle festività natalizie, alcune piazze e vie della città si vestono di luci che vanno oltre le consuete luminarie di fine anno… Si tratta di opere eseguite da artisti contemporanei che hanno un alto valore scenografico e sono suddivise in quattro diversi temi: “Il mito”, “il sogno”, “il tempo”, e naturalmente …”il Natale”. Si va da striscioni di luci di vario colore che sembrano quasi dei tappeti volanti, a pinguini posizionati sugli scogli del lungomare… Ci sono draghi e lanterne, alberi fatti o rivestiti di luci… quello che si trova a Piazza Portanova è alto 25 metri ed è ritenuto l’albero artificiale più alto d’Italia. Per noi che abbiamo visitato questa manifestazione non ci sono dubbi… La parte più bella è il “Grande Giardino Incantato”: lì ci sono luci che rappresentano i personaggi delle fiabe Disney con la carrozza di Cenerentola, le scenografie di Alice nel Paese delle Meraviglie, la Jolly Roger di Capitan Uncino, il Gatto e la Volpe… Insomma ce n’è per tutti i gusti… Noi vi consigliamo di farci un giro… MARIAGRAZIA BARONE, FRANCESCA PIA DATTOLO, MIRIAM LOURDES ORVIETO, MARIA CURCI, CARMELA CURCIO, AGATA DE STEFANO.

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7 4 Noi durante le feste di Natale abbiamo rispettato tutte le tradizioni… gastronomiche! La sera della vigilia abbiamo cenato a base di pesce e abbiamo assaporato i piatti della tradizione come, ad esempio, gli spaghetti con le noci che sono proprio tipici delle nostre zone… Il giorno di Natale le lasagne l’hanno fatta da padrone in quasi tutte le nostre case e dopo tante buone pietanze… abbiamo riservato uno spazio ai DOLCI… Certo il panettone milanese e il pandoro veronese… ma che dire dei nostri struffoli, dei nostri roccocò, dei mostaccioli e della dolcissima pasta reale? Per il cenone di San Silvestro abbiamo assaggiato di tutto, dall’antipasto al dolce, ma poi, dopo la mezzanotte e dopo il brindisi, non potevano mancare le lenticchie con lo zampone e il cotechino che sono di buon augurio. Per l’Epifania lasciamo la parola agli altri nostri compagni… Ma anche lì i dolci non possono mancare! Buon appetito a tutti!!! RAFFAELLA FAGGIANO, RAFFAELE DEL VACCHIO, SIMONE GRIMALDI, SARA ZATTARA, FRANCESCO GIUSEPPE VISONE. La parola Epifania significa “apparizione/manifestazione” e ricorda quando Gesù fu visitato dai Re Magi con i loro doni… E infatti di doni vi vogliamo parlare… Secondo la tradizione la Befana è una donna molto anziana che, volando a cavallo di una scopa, si reca a far visita ai bambini nella notte tra il 5 e il 6 gennaio per riempire di dolci le calze lasciate appese ai camini o alle finestre o per regalare, comunque, calze piene di dolciumi… Naturalmente questo succederà a patto che durante l’anno tutti si siano comportati bene… al contrario coloro che si sono comportati male riceveranno calze piene di carbone… La tradizione dei dolci nelle calze ha origini molto antiche e deriva da una leggenda che lega proprio i Re Magi a questa vecchietta… La leggenda vuole che i Re Magi, diretti a Betlemme, non riuscivano a trovare la strada e perciò chiesero aiuto a una vecchia che non volle saperne niente di accompagnarli nel loro viaggio… Successivamente, però, la vecchietta si pentì e, riempito un cesto di dolciumi, andò alla loro ricerca per riparare, ma non li trovò… Non avendoli più incontrati e avendo questo pesante cesto di dolci, pensò di donarli ai bambini che incontrava lungo la sua strada… E fu così che ebbe inizio questa tradizione. Il 6 gennaio alcuni Vigili del Fuoco di Avellino, insieme al Comandante e a un funzionario, accompagnano un vigile travestito da Befana presso il reparto Pediatria dell’Ospedale “San Giuseppe Moscati” di Avellino per donare ai bambini ricoverati nel reparto una calza e dei giocattoli. Queste cose sono state generosamente donate da aziende della provincia e quest’anno si è unito a loro anche un altro donatore: il Sig. Antonio Polese, meglio conosciuto come il “Boss delle Cerimonie” che ha voluto contribuire a questa bella e tradizionale iniziativa. CHIARA INGENITO, CHIARA DE IASI, GAETANO GAETA, VINCENZO GALDI

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8 La leggenda di Babbo Natale a cura della III A Tempo Pieno Fratta Nell'Europa settentrionale, a Nord dell'Artico in Lapponia, abitava un gentile vecchietto che si chiamava Natale. Egli viveva in una casetta nel bosco, vicino ad un ruscello con acqua pulita e fresca. Il vecchietto ogni giorno coltivava il suo orto, curava con amore le renne e intagliava il legno. Natale era sempre vestito di rosso perché era il suo colore preferito,era un vecchietto molto buono, aiutava sempre i suoi vicini ed aveva una barba lunga e bianca. Un giorno Natale pensò che era troppo poco quello che faceva e voleva trovare un modo per aiutare tutti gli altri. La sera fece un sogno: in sogno gli apparve un angioletto che con voce soave gli raccontò che al mondo c'erano bambini molto poveri che desideravano avere un gioco. L'angioletto era molto triste e Natale chiese come fare per regalare giochi la notte che nasceva Gesù. Il vecchietto aveva tanti problemi e l'angelo con calma gli disse che Gesù Bambino l'avrebbe aiutato. Gesù Bambino nominò Natale padre di ogni bambino, lo chiamò "Babbo Natale" e i primi giocattoli li costruí lui intagliando il legno. Poi mandò a Babbo Natale degli Elfi, piccoli angeli che lo aiutarono a costruire i giocattoli, Gesù Bambino fece un piccolo miracolo: diede il potere alle renne di volare. Babbo Natale può oggi calarsi dal camino a consegnare i regali e riempire le calze di dolciumi per tutti i bambini. Grazie alla magia dell'amore Babbo Natale riesce puntualmente a consegnare tutti i regali la Notte Santa. 4 Arriva Babbo Natale a cura della III B Tempo Pieno Fratta

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9 E’ Natale: una cometa scende sulla terra e la Madonna culla il Bambinelo. Cos’è il Natale? Un dono portato al poverello Una carezza che scende su ogni viso. La luce che ti regala un sorriso. Una preghiera che vale da ogni cuore. La dolcezza di una parola: Amore! 4 La buona novella E’ Natale Inf. S.Andrea Splendete più belle Dolcissime stelle! Sull’ali dorate Un angelo santo Ci porta Gesù. E’ nuovo il suo canto: “sia pace quaggiù!”. 4 Laboratorio di scrittura a cura della IV Cappuccini a cura dell’Inf. S.Agata Irpina Un’avventura da “viaggiatore” di Babbo Natale. Ciao, sono Babbo Natale vi state chiedendo che cosa ci faccio con tutti questi opuscoli di agenzie di viaggio? Quest’anno sono proprio stanco di fare la spesa e spendere solo soldi di cioccolato. Ho bisogno di un viaggio, preparerò la mia slitta e il mio sacco con i regali e dovrò trovare un posto lontano da tutti dove potermi rilassare! Ho trovato: l’America. Andrò a New York, i miei elfi mi hanno parlato di questa città e mi hanno detto che è bellissima. Oggi partirò per New York. Renne!!! Siamo arrivati!!!! New York è bellissima e, c’è una statua detta: “Statua della Libertà “che è tutta azzurra. Ora mi fermerò sul ponte di Brooklyn…che meraviglia! Ahimè! E’ quasi mattina! Devo sbrigarmi! Ma che cos’è che squilla? Uuuuuh! Già! Il mio telefono-Natale, ma chi sarà? E’ l’elfo Bernard che vuole dirmi qualcosa: mi ha ricordato che è quasi Natale e che tra un po’ sarà mattina. Ci ho pensato un po’e ho capito che è meglio se i bambini abbiano i loro regali. Forza amiche renne, partiamo !!! Arrivati ,finalmente!... E’ l’ultima casa. Ora la MAGIA DEL NATALE è salva e i bambini potranno ricevere i loro regali . Bene….eccomi a casa. Anche per quest’anno è fatta! E…BUON NATALE A TUTTI VOI.

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10 Poeti in libertà a cura della IV B Fratta ----Natale Magico---A Natale doni a volontà Per i bambini gioia e felicità Questo magico Natale è una grande festività Di amore, gioia e lealtà. A Natale è nato Gesù Ed è festa quaggiù. ----Un Natale Stupendo— Sarà un natale stupendo Se apriamo il nostro cuore Ed esprimiamo il nostro amore. Sarà un Natale pieno di regali, e non saranno mai uguali rabbia e tristezza da buttare via …e ci sarà solo allegria… Natale La fata dei boschi a cura della IV Cappuccini Natale Natale atale amici. Un giorno decisero di andare a fare un pic-nic nel bosco. Quando arrivarono in uno spazio dedicato al pic-nic, iniziarono a tirare fuori la tovaglia e tutte le cose squisite che avevano nel cestino. Dopo aver mangiato, decisero di giocare a pallone però si accorsero che tutto il prato era pieno di rifiuti: il terreno era privo di fiori, c’era solo erba secca, lattine di coca cola, bucce di banane, buste di plastica e tanti altri rifiuti lasciati dalle persone che non avevano rispetto dell’ambiente. I due amici presero una grossa busta e raccolsero tutti i rifiuti dal prato. I ragazzi erano stanchi ma contenti di aver fatto un buon lavoro. A un certo punto sentirono una vocina che li chiamava. Era la fata dei boschi che li ringraziò per aver pulito il prato. La fata per premiarli gli regalò una bacchetta magica. I due ragazzi usarono la bacchetta per colorare il bosco e il prato che si riempì di bellissimi fiori dai mille colori. Gli alberi si riempirono di nuove foglie e nuovi frutti, gli scoiattoli saltellavano da un ramo all’altro per festeggiare l’arrivo di tante ghiande di cui ne erano tanto ghiotti. Marco e Giulio erano molto felici e decisero di proteggere quel bellissimo bosco. E da quel giorno la natura si risvegliò. Marco e Giulio erano due Infanzia Fratta

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11 Auguri di Natale a cura della Primaria S. Andrea • • • • Colla vinilica Tempera Pennelli e tamponi Forbici Artisti in erba a cura della V B Fratta Il secondo atto racconta di una coppia di sposi che usa strani metodi per andare d’accordo. Ogni volta che la donna diventa un po’ aggressiva e prepotente, il marito le “spara “, lei “muore”, crede di aver avuto la grazia e si riprende diventando ubbidiente, dolce e buona . La cosa capita spesso però e quindi che risate!!! La terza parte, un po’ meno divertente, è stata definita “teatro nel teatro” perché ha come protagonisti una famiglia di attori che durante le prove del loro spettacolo , non riuscendo a rispettare il copione, provano e riprovano, ma senza risultato finché l’unico in grado di svolgere il suo ruolo, esasperato molla tutto. Alla fine dello spettacolo ci sono stati tanti applausi perché gli attori hanno saputo interpretare bene le parti, sono stati molto espressivi e divertenti e noi siamo rientrati a scuola felici e col sorriso sulle labbra. abbiamo realizzato una bellissima palla per l’albero di Natale con il decoupage, una tecnica semplice adatta a qualsiasi materiale: legno, plastica, carta, vetro. Decoupage è una parola di origine francese che significa ”ritaglio”, infatti consiste nel decorare oggetti con figure ritagliate nella carta. Materiale occorrente: • Una palla di plastica di media grandezza • Tovagliolini di carta con decorazioni natalizie Fasi di realizzazione: Abbiamo dipinto internamente una metà della palla con la tempera dorata, spennellandola o tamponandola per creare un effetto “a nuvola”, e messa ad asciugare. Abbiamo scelto la decorazione sul tovagliolo, ritagliato la figura e sfogliato il tovagliolo in modo da lasciare un solo strato sottile di carta. Abbiamo steso con il pennello un po’ di colla vinilica diluita in acqua all’interno dell’altra metà della palla, applicato la decorazione e steso un altro strato di colla. Abbiamo poi dipinto lo sfondo tamponando leggermente e abbiamo lasciato asciugare. Infine abbiamo ricomposto le due metà della palla e il tocco finale lo hanno dato le maestre mettendo il gancetto e un bel fiocchetto rosso. Realizzare questo lavoretto è stato bello e per niente difficile! Provateci anche voi e liberate la vostra vena artistica. Quest’anno

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12 La leggenda di Capodanno a cura della III Sant’Agata Irpina Nelle vallate del comasco usavano appendere alla porta dei casolari un bastone, un sacco ed un tozzo di pane. La leggenda narra che la notte di San Silvestro, padron Tobia stava contando il suo gruzzolo quando bussarono alla porta. L’uomo ,che era avaro, coprì con uno straccio i suoi ducati e andò ad aprire e vide un pover’uomo. L’aria era gelida e nevicava, l’uomo gli chiese di poter dormire nel fienile. Padron Tobia rispose che non faceva dormire nessuno nel suo fienile. Il pover’uomo gli chiese un tozzo di pane, un sacco per coprirsi, una fiaccola per ritrovare la strada e un bastone per appoggiarsi . Padron Tobia rispose che non aveva niente e gli chiuse la porta in faccia. Ritornò al suo gruzzolo e sotto lo straccio trovò un pugno di foglie secche. Padron Tobia impazzì e passò i giorni vagabondando per le vallate natie e raccontò a tutti la sua disgrazia : Da allora la notte di capodanno, tutti appesero alla porta del proprio casolare un bastone ,un sacco ed un tozzo di pane. Gli auguri d i Buon Anno a cura della V Sant’Agata Irpina

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13 Perchè le giraffe hanno il collo lungo a cura della III B Fratte ed erano di colore giallo. Volevano mangiare anche i da eri che si trovavano in alto, perché le scimmie le prendevano sempre in giro che non arrivavano tanto in alto da poter prendere quei fru .Per molto tempo si sforzarono, allungandosi sulla punta delle zampe, e tanto provarono che le zampe si allungarono. Questo però non bastò, così cominciarono ad allungare la testa e il collo, fin a che non riuscirono ad arrivare fino ai da eri. Da allora le giraffe hanno il collo lungo, comparvero anche delle belle macchie color marrone ( colore dei da eri). Una volta le giraffe erano piccole come le pecore, mangiavano erba, Stazione metereologica a cura della II A Sant’Agata Irpina Questa è la fotografia della stazione meteorologica che è stata installata nel cortile della nostra scuola qualche giorno fa. Noi non sapevamo cosa fosse, ma ora lo abbiamo imparato e siamo curiosi di conoscere la sua utilità. Per chi non lo sapesse, la stazione meteorologica è un insieme di strumenti di misura che permettono di monitorare le condizioni fisiche dell’atmosfera in un dato luogo a fini METEOROLOGICI e CLIMATICI. Una stazione meteorologica è composta da : -TERMOMETRO per misurare la temperatura; -BAROMETRO per misurare la pressione dell’aria; -IGROMETRO per misurare l’umidità dell’atmosfera; -ANEMOMETRO:per misurare la velocità del vento; -PLUVIOMETRO:per misurare la quantità di pioggia caduta; -BANDERUOLA: per stabilire la direzione del vento. A noi è piaciuta molto; se volete venire ad osservarla da vicino ,vi aspettiamo. Comunque ,se vi è più comodo, potete trovarne un’altra uguale in località Balsami, sempre nel comune di SOLOFRA. Ciao a tutti i lettori e a tutte le lettrici di “Amico per un anno”.

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