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#22 sb super settimanale anno xxxiv 31 maggio 6 giugno 201 1 poste italiane s.p.a spedizione in abbonamento postale d.l 353/2003 conv in l 27/02/2004 n 46 art 1 comma 1 lo/mi in caso di mancata consegna inviare a ufficio bologna cmp per la restituzione al mittente che si impegna a versare la dovuta tassa 10022 9 770393 785006 scavolini «vi racconto i miei 37 anni di basket a pesaro» sacchetti «sassari un capolavoro che voglio completare» basket dossier la svolta-shock della virtus bologna alex finelli in panchina aubrey coleman «sono stato conquistato da biella» la storia issn 0393-7852 3,00 it femminile taranto si mobilita per la nazionale a caccia degli europei cantù e milano un derby per conquistare l eurolega e la finale scudetto eurochallenge vescovi brescia la leonessa è tornata viaggio nella promozione «ecco perché varese può avere un grande futuro» drucker domanda per domanda chi è il coach della fabi vitucci «io e avellino un anno che non dimenticheremo»
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serie a playoff siena h treviso la storia dei playoff racconta che quando si incontrano in semifinale chi passa il turno poi vince lo scudetto l incrocio a questo turno s è già visto due volte nel 2002/03 vinse la serie per 3-1 treviso che poi si prese il tricolore contro la fortitudo nel 2008/09 invece dominò 3-0 siena poi campione battendo roma a rendere intrigante la serie c è il momento delle due squadre siena ha faticato più del dovuto a liberarsi della virtus situazione senza precedenti nel trionfale dominio recente della montepaschi che dal 2007 in poi ha sempre saputo trasformare i quarti dei playoff in un proficuo warm-up in vista della semifinale 15-1 il bilancio aggiornato treviso invece è una delle squadre più calde del momento lo racconta il suo cammino recente e la crescita evidente e che dopo averla eletta semifinalista in eurocup le ha concesso di raggiungere identico traguardo in campionato la benetton è stata l unica nei quarti capace di ribaltare il fattore campo ed in più ha visto siena faticare come non era lecito pensare contro una squadra non brillante come la virtus e che in più s era indebolita nel roster rinunciando a due pezzi da quintetto come amoroso e winston se regge il confronto in salsa tutta biancoverde le ragioni per cui la montepaschi si era avvicinata con fiducia alla semifinale di eurolega contro il panathinaikos sono simili a quelle che nell ambiente della squadra trevigiana si agitano alla vigilia della serie contro un avversaria fortissima ma non la migliore degli ultimi anni così era il panathinaikos che aveva perso spanoulis e pekovic così può essere la siena priva di mcintyre sato ed eze perché se da mccalebb è ora atteso un cambio di marcia dopo averlo visto scaldare i motori nei quarti l assenza del centro nigeriano non è stata colmata da un rakovic che in due delle quattro sfide ha perso il confronto con homan contro skinner brunner e nicevic il pedaggio sarebbe troppo pesante da reggere negando di conseguenza la dimensione della profondità all attacco di siena ed è chiaro che contro quel pacchetto di lunghi pianigiani non può inserire nel turnover forzato dei suoi stranieri il centro serbo come poteva anche essere difficile ma non impossibile vero è che poi dalla panchina di siena s alza lavrinovic che crea problemi praticamente irrisolvibili per tutti stagione alla mano soprattutto se potrà continuare a riversare tutta la sua qualità negli appena 21 minuti di media nei quali l abbiamo visto in campo contro bologna una delle chiavi della serie può essere proprio questa cioè il minutaggio del lituano lungo uno degli obiettivi di treviso può essere proprio questo farlo stare in campo più a lungo vorrebbe dire aver annullato l impatto dell unico giocatore che ha fisico a stazza per pareggiare il confronto marko bene o male jaric non c era nella vittoria di siena a treviso pianigiani invece l ha schierato assieme ad hairston nella gara di ritorno contro il tecnico croato l ultima sconfitta della montepaschi in semifinale nei precedenti di stagione roster molto diversi ma una costante treviso domina a rimbalzo però non vince mai di stefano valenti siena c è r 8
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serie a playoff cantù h milano quanto è alta la posta in palio tra cantù e milano a parte la rivalità il derby le vittorie europee più di cantù gli scudetti più di milano i precedenti storici sul piano pratico l armani jeans insegue la terza finale scudetto in tre anni e la certezza di giocare l eurolega l anno venturo mentre la bennet svolterebbe in modo fortissimo verso il passato perché cantù non gioca una finale scudetto dal 1981 quando vinse il terzo titolo italiano sono passati trent anni da allora e in semifinale cantù eliminò proprio il billy vincendo la partita storica di san siro 85-84 dopo due tempi supplementari una delle più grandi partite di sempre decisa da un ragazzo di 19 anni antonello riva ironicamente sulla panchina di milano c era anche a quei tempi dan peterson cantù aveva valerio bianchini questa semifinale la quinta tra i due club la sesta serie di playoff milano ne ha vinte tre di sempre era attesa da mesi da quando si è compreso che il progetto canturino era schizzato in avanti nel modo corretto e le due rivali sono entrate in rotta di collisione e hanno cominciato a marcarsi da lontano certo non sarà la battaglia di grenoble quando cantù vinse la coppa dei campioni del 1983 battendo in finale proprio l olimpia ma di questi tempi è dura trovare di meglio fattore campo bennet e armani jeans si sono date battaglia per ottenere il vantaggio del fattore campo ma diventerà determinante solo se si arriverà alla quinta partita e allora avrà un peso ma fino a quel momento avrà un significato relativo il pianella sicuramente è un campo duro per chi non può chiamarlo casa quest anno la bennet ha vinto 16 partite su 17 in campionato 19 su 20 se consideriamo le tre gare di eurocup al pianella cantù segna 78.9 punti di media ma soprattutto ne concede appena 68.1 nessuna squadra di serie a subisce così poco sul proprio campo lo scarto medio è di 10.8 punti per gara milano in trasferta segna 75.3 punti di media ma ne subisce 77.3 questi numeri dicono che in casa cantù lievita di rendimento perché difende e controlla meglio il ritmo ma dicono anche che milano in trasferta perde qualcosa in termini di tenuta difensiva nei quarti di finale in ogni caso sono state le due squadre che hanno subito meno punti per partita 62.0 la bennet 66.5 l armani jeans fattore panchina teoricamente è il grande vantaggio di milano perché la profondità permette di gestire meglio le energie con i ritmi serrati dei playoff ma la perdita di jonas maciulis ha ridotto anche la rotazione di milano costretta a sacrificare anche marius petravicius almeno questo è quanto accaduto con sassari dopo gara1 per poter schierare l americano coby karl battaglia il duello tra mike green e ibby jaaber potrebbe essere cruciale in questa semifinale si marcano e studiano da mesi il fattore campo è con cantù e non è poco 19-1 in stagione il talismano marconato e la difesa l armani jeans con il miglior hawkins di claudio limardi la sfida 1 2
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dossier bologna salutato lino lardo il nuovo allenatore è alessandro finelli un bolognese ma pure il più fortitudino su piazza uno cresciuto contro ma anche con la virtus che dopo un orgogliosa serie con siena vivrà l ennesima rivoluzione d organico di stefano valenti 1 6
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contattopgiordano consolini è da sempre uomo-virtus era complesso pensare che lo sarebbe divenuto anche alessandro finelli a pensarci bene non è neanche il più grosso degli scandali carlo recalcati è stato bandiera di cantù vestendone la maglia poi l ha allenata l ultima volta che l hanno visto al pianella roba molto recente allenava l odiatissima varese eppure a cantù continua anche a viverci andrea trinchieri da ragazzotto pur di entrare nell olimpia milano ha venduto la sua conoscenza della lingua slava prima ancora che l abilità del tecnico e rimasto biancorosso per anni dipingendosene l animo sognando un giorno di diventarne l allenatore capo nella serie di semifinale appena iniziata alla guida dell odiata cantù rappresenta l oggi ed il domani del club brianzolo ovviamente molto più di quanto dan peterson rappresenti l oggi ed il domani dell olimpia quindi alessandro finelli allenatore della virtus è solo un ulteriore testimonianza che ai protagonisti il professionismo va chiesto di viverlo da professionisti e questo non può essere rigettato in nome di una fede finelli è un fortitudino che allenerà la virtus lo farà secondo i dettami del suo trascorso cioè con massima serietà anzi forse anche di più perché sa bene a cosa s è consegnato accettando l incarico come un padre che allena il figlio e per questo con lui è ancora più severo che con i compagni di squadra sarebbe stato diverso se la fortitudo partecipasse ancora alla serie a forse l avrebbe allenata finelli già destinato ad essere il prescelto per la sg casa madre a caccia di un diritto di legadue ma quell ideale non è più rappresentato da una squadra come era ancora l ultima fortitudo nella quale il suo popolo si è riconosciuto all unisono e che un anno fa proprio finelli portò in legadue vincendo il playoff contro forlì un esperienza nella quale finelli ci rimise dei soldi c è un lodo in atto ed al tempo stesso ce li mise per superare qualche emergenza durante quella stessa stagione in fondo proprio con quella promozione che il club non poteva sorreggere economicamente rientrando nel professionismo finelli ha condotto la fortitudo alla condanna l ha uccisa non lui ovviamente ma quel canestro di malaventura ha messo il capo sul ceppo un anno dopo essere il nuovo allenatore della virtus è quantomeno singolare un rischio ma sarà un errore solo se la virtus di finelli non dovesse funzionare facendo peggio di quella di lino lardo con finelli un bolognese verace torna alla guida della virtus non accadeva dai tempi di alberto bucci protagonista di passaggi vincenti ed un ultimo passaggio insipido poi ci sono stati bolognesi d adozione come messina e pillastrini finelli che è bolognese del centro è uno cresciuto nella fortitudo ma questo automaticamente vuol dire crescere con la virtus che è stata per anni il riferimento non solo il nemico quella dei derby in furla e dei viaggi all arcoveggio un nemico forte fa crescere e finelli le sue abilità le ha innegabilmente maturate anche grazie alla virtus a giordano consolini che ora può diventare anche pubblicamente un amico ad ammorbidire il travaso c è la figura di massimo faraoni non sono cresciuti assieme ma hanno lavorato assieme a livorno finelli è cresciuto allenando le giovanili faraoni ne è il più grosso conoscitore ed ora la guida ideale dentro la virtus di sabatini se anche sabatini sposerà fino in fondo la sua ennesima idea al contrario la virtus potrebbe aver creato quella triade che dovrebbe essere la base di ogni società proprietà manager allenatore faraoni garantisce per finelli sabatini deve difendere la sua scelta negli ultimi due anni è stato più lardo a difendere il progetto di sabatini che il contrario il trascorso di finelli esige una protezione superiore da parte del patron estrazione biancoblu a parte il profilo di finelli è esattamente quello che sabatini cercava poi sarà ovviamente finelli a doversi proteggere con la qualità del gioco e le vittorie che vengono sempre prima di qualunque meraviglioso progetto il cadavere di lino lardo era ancora caldo alla nomina del suo successore del resto che il rapporto fosse finito con claudio sabatini e la sua virtus s era già intuito le ultime ore vissute assieme hanno reso il distacco un tourbillon emotivo senza pace tra gara1 con siena e la palla a due della seconda la virtus era quella squadra ormai insensibile ai richiami del suo allenatore e lui già sconnesso dall essere lardo demoralizzato anche dal taglio in corsa di winston già fatto prima che gli venisse chiesto mortificato come markovski portato ad allenarsi in piazza alla vigilia di gara2 di finale alla fine di gara2 la virtus mutilata e lardo avevano entrambi rimesso la faccia altre 48 ore ed alla fine gara3 erano tutti diventati eroi la virtus che tornava a battere siena e lardo che batteva pianigiani ora l analisi poteva vertere sul rebus il modo più glorioso per finire una storia o quello più doloroso alla vigilia del divorzio il dilemma l ha risolto sabatini «lardo non era 1 7
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la storia slasher qui a canestro aubrey coleman che ha dimostrato di essere devastante in entrata e grande come saltatore 40
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l americano della salvezza è tornato a houston con il nuovo contratto in mano «la nba mi ha tradito meritavo di essere scelto i tifosi dell angelico mi hanno conquistato» ecco la storia di king aubrey l uomo della salvezza di mirco melloni «voglio che tutti i tifosi di biella sappiano che ho appena firmato per la prossima stagione perché tutti voi mi fate sentire come un re e per questo vi ringrazio» firmato aubrey coleman con un messaggio su facebook il 23enne americano ha anticipato di qualche ora il comunicato dell angelico biella con l annuncio dell estensione contrattuale modalità particolare ma nel rapporto coleman-biella di convenzionale c è davvero poco il texano è planato sulla realtà piemontese a meno di un mese dalla fine della stagione con tre partite ancora da giocare e con i suoi 20.7 punti di media due terzi dei quali segnati dopo l intervallo di ogni gara ha fornito un contributo determinante per la decima salvezza consecutiva in serie a di biella aiutando la risalita di una squadra in dif facebook «facebook per raccontare come sto giocando» nome aubrey gene coleman soprannomi a.c ruolo guardia statura 1.93 houston texas 1987 luogo di nascita data di nascita 9 ottobre squadre in cui ha giocato marshall high school gulf shores academy southwest mississippi community college houston university aliaga petkim austin toros angelico biella stato civile single hobbies auto da collezione underrated and never faded e mike epps cellulare iphone città preferita houston meta per le vacanze miami auto bmw 745 «ma un giorno avrò una bentley continental» facebook.com «perchè se non giochi nella nba ma in europa sei tu che devi dire agli amici negli states come stai andando» di rick ross film e attore preferiti sito internet preferito ultimo download su ipod blowing money fast ficoltà come diceva il 2-12 di bilancio prima del suo arrivo eppure durante i festeggiamenti sul campo di porto san giorgio dopo l ultima vittoria su montegranaro era soprattutto coleman a ringraziare dirigenti e compagni di squadra un atteggiamento che dipinge l entusiasmo del ragazzo di houston ma anche la differenza abissale tra le due esperienze europee vissute nell anno da rookie la prima molto negativa ai turchi dell aliaga petkim poi la chiusura in bellezza con l angelico «a biella ho trovato tante cose che mi hanno fatto pensare ad una realtà americana vedi il palasport attaccato al centro commerciale non avrei pensato che il mio ambientamento sarebbe stato così rapido qui mi hanno trattato in maniera straordinaria sono io che devo ringraziare l angelico» ha detto a.c prima di tornare a houston per l estate portando con sè la certezza di un contratto anche per il prossimo anno e soprattutto in un luogo in cui coleman sente di aver trovato la propria dimensione dopo anni in cui si è dovuto guadagnare tutto e non sempre il duro lavoro è bastato «la delusione più grande un anno fa quando chiusi la stagione del college basket come miglior realizzatore d america ma non venni selezionato nel draft nba però non mi sono mai arreso essere costantemente sottovalutati rende più forti» il percorso di coleman inizia a houston in una famiglia numerosa «sono il terzo di sette fratelli con un unica femmina che oggi ha 18 anni ed è la più piccola crescendo in una famiglia tanto numerosa non ho mai conosciuto la noia c era sempre qualcosa da fare e se da piccolo volevo giocare con qualcuno c era sempre uno dei miei fratelli» il gioco preferito però non è dei più sicuri «giocavamo a football con gli altri ragazzini del quartiere e pure se lo facevamo sull asfalto non esitavamo a placcarci come i giocatori veri » a 13 anni però aubrey vive un momento difficile colpa di un escrescenza sempre più vistosa su un lato del collo che gli provoca mal di testa continui «i medici temevano che si trattasse di un cancro e infatti quando venni operato nemmeno loro sapevano cosa avrebbero scoperto in realtà era soltanto un ascesso che avevo ereditato da mia madre» coleman lo ricorda come il periodo più difficile della sua vita e la cicatrice oggi è ancora visibile e anche se ai tempi non poteva saperlo quell ascesso avrebbe indirizzato anche la sua carriera al college al liceo di marshall 41
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