POF I.C. Correggio 2 2015/2016

 

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Piano dell'Offerta formativa

Popular Pages


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Istituto Comprensivo “Correggio 2” Piano dell’Offerta Formativa 2015-2016 www.iccorreggio2.gov.it 1

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INDICE 1. 2. 3. 4. Premessa ………………………………………………………………………............………..............…………….. Mappa dell’I.C. Correggio 2 .............................................……………………………................…… Le scuole dell’I.C. Correggio 2 ...........................................………………………………….............. Finalità dell’istituto …………………………………………………………………………………....................... 4.1 Finalità della scuola dell’infanzia …………………………………………………......................... 4.2 Finalità della scuola del 1° ciclo …………………………………………………………………………. “Scuola di tutti e di ciascuno”: la didattica dell’inclusione …………………………………………… 5.1 Disabilità ................................................................................................................. 5.2 Alunni stranieri ........................................................................................................ 5.3 DSA (disturbi specifici dell'apprendimento) ........................................................... 5.4 BES (bisogni educativi speciali) ................................................................................ 5.5 Il servizio di psicologia scolastica ............................................................................. Continuita’………………………………………………………………………….............................................. 6.1 Continuita’scuola dell’infanzia - scuola primaria ……….……………….....................…… 6.2 Continuità scuola primaria - scuola secondaria di I grado ……………………................ 6.3 Orientamento alla scelta della scuola secondaria ................................................... Le nostre scuole……………………………………………………........................................................... 7.1 Scuola dell’infanzia “Gigi e Pupa Ferrari” .……….………………….................................. 7.2 Scuola dell’infanzia “Collodi” …………………....................…........................................ 7.3 Scuola primaria “A. Allegri” ……………………............................................................. 7.4 Scuola primaria “Don Pasquino Borghi” – Canolo …………...................................... 7.5 Scuola primaria “Madre Teresa di Calcutta” – Prato ……....................................... 7.6 Scuola secondaria di 1^ grado “Andreoli” ……………………........................................ Risorse interne………………………………………………………………………......................................... Risorse esterne ………………………………………………………………………....................................... Rapporti con le famiglie .................................................................................................... 10. 1 Il patto educativo di corresponsabilità………………….............................................. 10.2 I regolamenti delle nostre scuole .......................................................................... 10.2.1. Il regolamento della scuola dell'Infanzia ................................................... 10.2.2. Il regolamento della scuola Primaria ......................................................... 10.2.3. Il regolamento della scuola Secondaria di I grado...................................... Valutazione ........................................................................................................................ Sicurezza negli ambienti scolastici ..................................................................................... pag. 3 pag. 4 pag. 5 pag. 7 pag.9 pag.9 pag.11 pag.11 pag.14 pag.16 pag.16 pag.17 pag.18 pag.18 pag.20 pag.20 pag. 22 pag.23 pag.25 pag.27 pag.30 pag.32 pag.34 pag. 36 pag. 37 pag.38 pag.38 pag.39 pag.39 pag.42 pag.46 pag.49 pag.55 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. ALLEGATI Allegato A: Patto educativo di corresponsabilità scuola dell'infanzia ................................ Allegato B: Patto educativo di corresponsabilità scuola Primaria ...................................... Allegato C: Patto educativo di corresponsabilità scuola secondaria di I grado .................. Allegato D: Progetti e percorsi formativi ............................................................................ pag.57 pag.58 pag.60 pag.62 2

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1.Premessa Il P.O.F. è il documento che rappresenta l’identità culturale e progettuale dell’Istituto Comprensivo “Correggio 2”, che ha origine dall’esperienza, dal lavoro e dal confronto dei plessi appartenenti alla ex Direzione Didattica e della Scuola Secondaria di Primo Grado. La coesione dei tre ordini di scuola comporta una verticalizzazione del curricolo e una gradualità delle proposte didattiche. Al centro dell’azione educativa vi è la piena valorizzazione delle potenzialità degli alunni, nel rispetto delle singole individualità, per la realizzazione del personale progetto di vita. Il P.O.F. ha i caratteri di: FLESSIBILITA’, perché regola l’offerta formativa tenendo conto dei bisogni e delle capacità di tutti gli individui che nella Scuola operano (alunni, insegnanti, personale amministrativo…); INTEGRAZIONE, perché pone la Scuola al centro di un sistema formativo al quale partecipano anche le altre agenzie intenzionalmente formative del territorio (famiglie, Enti Locali, Istituti Culturali…); RESPONSABILITA’, perché invita la Scuola e i suoi singoli soggetti a rispondere dei percorsi e dei risultati che derivano dalle scelte fatte. 3

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2. Mappa dell'I. C. Correggio 2 SCUOLA DELL'INFANZIA "COLLODI" FOSDONDO SCUOLA DELL'INFANZIA "GIGI E PUPA FERRARI" SCUOLA PRIMARIA ANTONIO ALLEGRI ISTITUTO COMPRENSIVO CORREGGIO 2 SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO "ANDREOLI" SCUOLA PRIMARIA "DON PASQUINO BORGHI" CANOLO SCUOLA PRIMARIA "MADRE TERESA DI CALCUTTA" PRATO 4

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3. Le scuole dell'I.C. Correggio 2 SCUOLA DELL’INFANZIA “GIGI E PUPAFERRARI” VIA FAZZANO, 4/B CORREGGIO TEL. O522 632 173 gigiepupa@libero.it SCUOLA DELL’INFANZIA “COLLODI” VIA RICCO’, 9 FOSDONDO DI CORREGGIO TEL. 0522 690 528 fosdondo@libero.it SCUOLA PRIMARIA “ANTONIO ALLEGRI” P.LE RUOZZI, 1 CORREGGIO TEL. 0522 694 489 elementareallegri@libero.it SCUOLA PRIMARIA “DON PASQUINO BORGHI” VIA FRASSINARA ,2/A CANOLO DI CORREGGIO TEL. 0522 690 456 scuola-canolo@libero.it SCUOLA PRIMARIA “MADRE TERESA DI CALCUTTA” VIA PRATO,11 PRATO DI CORREGGIO TEL. 0522 696 391 matercalcutta@libero.it SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “DON G. ANDREOLI” VIA CONTE IPPOLITO, 16 CORREGGIO Tel. 0522 641 728 smandreoli@gmail.com - dal lunedì al venerdì dalle 8,00 alle 16,00; - pre-scuola dalle 7,40; - post-scuola fino alle 18,30 a pagamento. - dal lunedì al venerdì dalle 8,15 alle 16,15; - pre-scuola dalle 7,30; - post-scuola fino alle 18,30 a pagamento. - orario antimeridiano dal lunedì al venerdì dalle 8,00 alle 13,00; a sabati alterni dalle 8,00 alle 12,00; - e’ possibile usufruire del trasporto, del pre-scuola dalle 7,30, del post-scuola fino alle 13,20. Tutti i servizi sono a pagamento. - dal lunedì al sabato dalle 8,10 alle 12,40; - rientro pomeridiano il giovedì dalle 14,00 alle 16,00 ( solo per le classi 3^,4^,5^); - e’ possibile usufruire del servizio mensa, del trasporto, del pre-scuola dalle 7,40. Tutti i servizi sono a pagamento. - dal lunedì al sabato dalle 8,10 alle 12,40; - rientro pomeridiano il martedì dalle 14,00 alle 16,00 (solo per le classi 3^,4^,5^); - e’ possibile usufruire del servizio mensa, del trasporto, del pre-scuola dalle 7,40. Tutti i servizi sono a pagamento. Tempo scuola: - ordinario: 30 ore settimanali antimeridiane dal lunedi’ al sabato. - indirizzo musicale: 30 ore settimanali antimeridiane dal lunedì al sabato più 3 ore pomeridiane di cui 2 di strumento (pianoforte, flauto, clarinetto, chitarra) e 1 di musica di insieme. - lingue comunitarie: francese, spagnolo, tedesco. 5

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SEGRETERIA Via Conte Ippolito, 16/A CORREGGIO Tel. 0522 692 433 Mail: reic85200p@istruzione.it UFFICIO DI SEGRTERIA: MATTINO: dalle 11,15 alle 13,15 SABATO: dalle 9,00 alle 12. POMERIGGIO: mercoledì dalle 14 alle 16. DIRIGENTE SCOLASTICO: Dott.ssa PAOLA INCERTI, riceve su appuntamento. Dove siamo? Scuola Primaria "Don Pasquino Borghi" Canolo - Scuola Secondaria di I^ grado "Andreoli" - Segreteria Scuola dell'infanzia "Collodi" - Fosdondo Scuola dell'infanzia "Gigi e Pupa Ferrari" Scuola Primaria "Madre Teresa di Calcutta" - Prato Scuola Primaria "A. Allegri" 6

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4. Finalità dell'Istituto Il nostro Istituto Pone al centro l’alunno, costruisce un ambiente sereno e socializzante nella classe e nel plesso; Predispone percorsi didattici coerenti con i ritmi di sviluppo degli alunni, con i loro bisogni formativi e con le finalità educative dell’Istituto; Educa all’impegno, alla responsabilità, al rispetto e alla collaborazione; Ricerca un costante dialogo con le famiglie. Le sue finalità formative L’I.C. Correggio 2 sulla base delle finalità indicate nei documenti ministeriali e tenendo conto del contesto culturale e socio-ambientale, si impegna affinché l’alunno, al termine del primo ciclo d’istruzione: • Abbia maturato una propria identità basata sulla consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti, sulla capacità di esprimere e controllare emozioni e sentimenti e di vivere in modo equilibrato relazioni ed esperienze. • Abbia sviluppato autonomia, intesa come saper gestire la propria persona e il proprio materiale; sia in grado di compiere scelte e di orientarsi di fronte ai problemi e le difficoltà; riesca ad esprimere il proprio pensiero e a sostenere le proprie idee. • Sia collaborativo con gli altri per la costruzione del bene comune, rispetti le regole condivise, accetti e impari ad apprezzare le diverse identità, tradizioni culturali e religiose in un’ottica di dialogo e confronto. • Abbia acquisito le competenze essenziali da utilizzare nei molteplici contesti di conoscenza per la lettura e l’interpretazione di un mondo in rapido cambiamento. Abbia consolidato la padronanza dei diversi linguaggi, delle abilità espressive e cognitive, per rielaborare le conoscenze, sviluppare la creatività e ad affrontare pluralità di esperienze. • Abbia acquisito un metodo di lavoro che gli consenta di organizzare il proprio apprendimento mediante una gestione efficace del tempo e delle informazioni sia a livello individuale che di gruppo (imparare ad imparare). 7

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Scelte educativo - didattiche Gli insegnanti si propongono prioritariamente di: Garantire il rispetto dell’individualità di ogni alunno, accogliendolo nella sua globalità come soggetto portatore di sogni, di curiosità e di conoscenze da riconoscere e armonizzare nel gruppo, per rinforzare l’immagine positiva del sé e l’autostima; Predisporre un clima sereno e situazioni didattico-formative che favoriscano la socializzazione e l’integrazione degli alunni; Sviluppare l’attitudine all’ascolto, inteso come attenzione a sé, ai propri bisogni e ai bisogni degli altri, affinando la sensibilità e favorendo dinamiche interpersonali con momenti di aggregazione; Promuovere occasioni di confronto nel rapporto alunno/alunno e alunno/adulto al fine di far crescere la consapevolezza dell’identità individuale e dell’altro, lo spirito di solidarietà e di cooperazione; Attribuire un significato attivo alla parola “integrazione” nella consapevolezza che le diversità rappresentano nel gruppo una ricchezza che la scuola si impegna a trasformare in risorsa; Aiutare a crescere in modo autonomo, favorendo situazioni di assunzione di responsabilità e cooperazione, al fine di raggiungere un grado di maturazione che consenta di effettuare scelte adeguate e consapevoli; Utilizzare una pluralità di linguaggi (iconico, musicale, corporeo, teatrale, multimediale) che permetta agli alunni di esprimersi pienamente in tutte le discipline, di avere più strumenti di lettura della realtà; Prevenire i disagi e recuperare gli svantaggi attraverso l’ascolto, il dialogo, l’esempio, l’elaborazione di percorsi educativo didattici personalizzati ed il coinvolgimento delle famiglie. 8

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4.1 Finalità della scuola dell’infanzia La Scuola dell'Infanzia si propone come contesto di relazioni e di cura, cerca di costruire esperienze nelle quali acquistano grande importanza l'ascolto, l'accoglienza, la negoziazione per favorire la formazione della competenza relazionale. L'apprendimento avviene attraverso l'esperienza, l'esplorazione, i rapporti tra i bambini, con la natura, gli oggetti, l'arte, il territorio e le sue tradizioni, attraverso la rielaborazione individuale e collettiva delle esperienze. La Scuola dell’Infanzia è caratterizzata da parole che e vanno a sostenere l’ambiente di apprendimento definendolo, specificandolo e rendendolo immediatamente riconoscibile. • L’accoglienza – la disponibilità di riconoscere in ogni bambino una singolarità, di prendersi carico della sua storia, il suo vissuto e le sue radici. • Lo spazio – parla dei bambini è accogliente, caldo, curato, espressione della pedagogia e delle scelte educative, è pensato per favorire l’evolversi di determinate esperienze, è occasione di relazione bambino/bambino e bambino/adulto, è co-costruttore di conoscenze. Lo spazio va pensato e progettato è sinonimo di qualità. • Il tempo disteso – un tempo tranquillo, dove poter vivere con serenità la propria giornata a scuola, giocare, ascoltare, capire, muoversi, esplorare e diventare padroni e responsabili di sé gradualmente attraverso la sperimentazione personale e di gruppo. • Il gioco – il contatto con gli oggetti, l’arte, la natura, il territorio, nella dimensione ludica che si trasforma in conoscenza passando anche attraverso la relazione con gli altri. • L’osservazione – è una strategia che garantisce e riconosce originalità al bambino, con un atteggiamento di ascolto, comunicazione efficace e rassicurazione. • La documentazione – un processo che produce riflessione, tracce e memoria, rende visibili i percorsi individuali e di gruppo. • Lo stile educativo – si basa sull’osservare, sull’ascoltare e si concretizza nel progettare azioni educative che devono essere di regia, indirette! • La partecipazione – per sviluppare legami di corresponsabilità, incoraggiano il dialogo e la cooperazione nella costruzione della conoscenza. • La valutazione – è volta al miglioramento continuo della qualità educativa. 4.2 Le finalità della scuola del 1° ciclo Una buona Scuola primaria e Secondaria di primo grado si costituisce come un contesto idoneo a promuovere apprendimenti significativi e a garantire il successo formativo per tutti gli alunni. A tal fine è possibile indicare, nel rispetto delle autonomie delle scuole e della libertà di insegnamento, alcuni principi metodologici: • L’acquisizione dei saperi richiede un uso flessibile degli spazi, a partire dalla stessa aula scolastica, ma anche la disponibilità di luoghi attrezzati che facilitino approcci operativi alla 9

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conoscenza per le scienze, la tecnologia, le lingue comunitarie, la produzione musicale, il teatro, le attività pittoriche, la motricità. Particolare importanza assume la biblioteca scolastica, anche in una prospettiva multimediale, da intendersi come luogo privilegiato per la lettura e la scoperta di una pluralità di libri e di testi, che sostiene lo studio autonomo e l’apprendimento continuo. • Valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni, per ancorarvi nuovi contenuti. Nel processo di apprendimento l’alunno porta una grande ricchezza di esperienze e conoscenze acquisite fuori dalla scuola e si presenta con una dotazione di informazioni, abilità, modalità di apprendere che l’azione didattica dovrà opportunamente richiamare. Attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità, per fare in modo che non diventino disuguaglianze. Individualizzare i processi di insegnamento/apprendimento significa adottare strategie didattiche differenziate, che tengano conto della diversità di partenza degli alunni, allo scopo di permettere loro di raggiungere, nella misura massima possibile, gli stessi obiettivi in termini di conoscenze, abilità e competenze. Personalizzare i processi di apprendimento/insegnamento significa porre attenzione e valorizzare le differenze individuali, al fine di consentire anche il raggiungimento di obiettivi diversificati da parte dei singoli allievi. Favorire l’esplorazione e la scoperta, al fine di promuovere il gusto per la ricerca di nuove conoscenze. In questa prospettiva, la problematizzazione svolge una funzione insostituibile: sollecita gli alunni a individuare problemi, a sollevare domande e mettere in discussione le conoscenze già elaborate, a cercare soluzioni originali. Imparare non è solo un processo individuale. La dimensione sociale dell’apprendimento svolge un ruolo significativo: la scuola pertanto promuove l’aiuto reciproco, l’apprendimento cooperativo, l’apprendimento tra pari e il tutoraggio come metodologie efficaci. Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere, al fine di “imparare ad apprendere”. Riconoscere le difficoltà incontrate e le strategie adottate per superarle, prendere atto degli errori commessi, ma anche comprendere le ragioni di un insuccesso, conoscere i propri punti di forza, sono tutte competenze necessarie a rendere l’alunno consapevole del proprio stile di apprendimento e capace di sviluppare autonomia nello studio. Realizzare attività didattiche in forma di laboratorio, è la modalità di lavoro che meglio incoraggia la ricerca e la progettualità, coinvolge gli alunni nel pensare, realizzare, valutare attività vissute in modo condiviso e partecipato con altri valorizzando il territorio come risorsa per l’apprendimento. • • • • • • • 10

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5. “Scuola di tutti e di ciascuno”: la didattica dell'inclusione 5.1 Disabilità La scuola si impegna a garantire tutte le condizioni operative necessarie affinché l’inserimento dei disabili raggiunga il più alto grado di integrazione possibile (legge quadro 104/92) e a promuovere una cultura dell’integrazione attraverso un costante dialogo tra scuola, famiglia, ASL ed enti locali, in conformità alle leggi 328/2000 e 2 /2003. La scuola accoglie tutte le persone anche quelle che hanno difficoltà nell’apprendimento, essendo una rilevante opportunità educativa; ogni alunno si deve poter integrare nell’esperienza che essa offre, così da essere riconosciuto e riconoscersi come parte attiva della comunità scolastica, quindi coinvolto nelle varie attività che vi si svolgono. La presenza degli alunni in difficoltà e’ fonte di una preziosa dinamica di rapporti e di scambio che a sua volta e’ occasione di maturazione per tutti, grazie alla quale imparare a considerare e a vivere l’essere diverso come dimensione esistenziale e non come un particolare emarginante. Al raggiungimento dell’integrazione-inclusione dell’alunno concorrono tutti gli insegnanti della classe, il personale non docente e il personale ausiliario. Risorsa fondamentale per il suddetto obiettivo sono i compagni di classe, che attraverso una rete informale di relazioni di aiuto favoriscono lo sviluppo di comportamenti interattivi nel sociale. L’istituzione si impegna a: • • Promuovere la corresponsabilità di tutte le componenti scolastiche nella predisposizione del Piano dell’Offerta formativa. Individuare, all’interno di un quadro organico delle risorse materiali e finanziarie presenti nell’Istituto, le modalità migliori di utilizzo delle medesime ai fini della realizzazione dei percorsi di inclusione. Compatibilmente con le disponibilità di bilancio dell’Istituto, prevedere l’impegno di risorse per l’acquisto di sussidi, attrezzature e ogni altro strumento legato alle attività didattiche e di laboratorio relativo ai percorsi di inclusione realizzati in ambito scolastico. Assicurare che il personale in servizio nell’Istituto (docente, personale ausiliario, tutor, assistenti-educatori) operi secondo criteri di funzionalità pedagogica e didattica. Garantire la continuità educativa tra i diversi gradi di scuola. • • • 11

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DOCUMENTAZIONE IL PROFILO DINAMICO FUNZIONALE (PDF) Sulla base dei dati della Diagnosi Funzionale, elaborata dall'ASL, gli operatori sanitari, i docenti e i genitori elaborano il Profilo Dinamico Funzionale (PDF). Il PDF individua, nell’ambito delle caratteristiche fisiche, psichiche, sociali ed affettive dell’alunno, le possibilità di recupero, le capacità possedute che devono essere sollecitate e progressivamente rafforzate e sviluppate, nel rispetto delle scelte culturali dell'alunno diversamente abile, evidenziando le aree di potenziale sviluppo sotto il profilo riabilitativo, educativo-istruttivo e socioaffettivo. Gli impegni che vengono assunti all’atto della sua stesura, all’inizio di ogni grado di scolastico, dovranno essere aggiornati nel passaggio tra ordini di scuola. IL PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (PEI) Il Piano Educativo Individualizzato (PEI) costituisce il documento annuale nel quale vengono descritti gli interventi integrati, predisposti per l’alunno in situazione di disabilità, al fine di assicurare i diritti all’educazione e all’istruzione. La scuola si impegna affinché il gruppo docente, in collaborazione con la famiglia, gli operatori dell’AUSL e le altre figure eventualmente assegnate dagli Enti Locali: Elabori entro il primo bimestre il Piano Educativo Individualizzato e lo verifichi collegialmente nei tempi concordati. Esso deve contenere le modalità di sviluppo, lo svolgimento delle attività e la prefigurazione dell’organizzazione didattica; Individui l’organizzazione oraria del docente di sostegno e degli altri docenti della classe, gli spazi, gli arredi, gli strumenti, i sussidi che si ritengono necessari con l’indicazione delle modalità di impiego e della finalizzazione del loro uso. L'Istituzione Scolastica favorirà la partecipazione dei docenti alla programmazione delle attività extrascolastiche educative per una migliore integrazione sociale e alla definizione di altre opportunità. Tutti coloro che partecipano alla stesura del PEI, lo sottoscrivono e ne avranno copia. Il documento verrà dato in copia alla famiglia. La documentazione dovrà essere tenuta in apposito fascicolo in posizione riservata. CONTINUITÀ EDUCATIVA Per assicurare le condizioni di una concreta continuità tra i nidi, la scuola dell'infanzia e i successivi cicli di istruzione, con particolare riferimento al passaggio dalla scuola secondaria di primo grado alla scuola secondaria di secondo grado, l’Istituzione Scolastica si impegna a: 12

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• Concordare forme di consultazione e di incontri tra i docenti del ciclo precedente e di quello successivo, prevedendo tra gli altri interventi e forme di pre-accoglienza, prestiti professionali per i casi che lo richiedono, anche di diversa amministrazione • Progetti ponte tra i diversi ordini di scuola. GRUPPI DI LAVORO COMMISSIONE PER L'INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI E' costituita dalla funzione strumentale per l'integrazione degli alunni diversamente abili e dagli insegnanti di sostegno dell’Istituto. La commissione si riunisce periodicamente e ha il compito di: • • • • • • Elaborare il POF relativo all'integrazione degli alunni con disabilità; Analizzare l'integrazione in atto nell'Istituto, definendo, ove necessario, proposte per il miglioramento della situazione; Monitorare i rapporti fra Istituzione scolastica e servizi specialistici; Monitorare i rapporti fra Istituzione scolastica ed enti territoriali; Attivare progetti di continuità fra ordini di scuola; Proporre corsi di aggiornamento o di autoaggiornamento; GRUPPO DI LAVORO DELL'ISTITUZIONE SCOLASTICA (GLIS) Tale gruppo è previsto dal comma 2 dell’art. 15 della L. 104/92. Il Gruppo di lavoro d’Istituto è costituito da insegnanti, collaboratori scolastici, membri dell’Ente Locale, personale del servizio di NPI, familiari degli alunni diversamente abili ed ha il compito di collaborare alle iniziative educative e di integrazione scolastica predisposte dal piano educativo. Il Gruppo a partire dalle singole situazioni degli alunni diversamente abili: ♦ Promuove una cultura dell’integrazione, ponendosi come interlocutore privilegiato verso i soggetti coinvolti nel processo di integrazione; ♦ Monitora la qualità dell’integrazione scolastica degli alunni disabili, individuando criteri di analisi e di lettura nell’ottica della promozione di “buone prassi”; ♦ Verifica e valuta in itinere e al termine dell'anno scolastico, l’andamento del processo di integrazione nelle singole realtà scolastiche. PIANO DI ZONA TERRITORIALE A livello di Unione dei Comuni della Pianura Reggiana, a partire dall’Accordo di Programma Provinciale (2013) per l’integrazione scolastica degli alunni disabili, è stato redatto un ulteriore Accordo Distrettuale, sottoscritto il 25 marzo 2014. In base a tali accordi, durante l’anno scolastico sono previsti di norma 2 incontri fra docenti, operatori e famiglie. Questi sono i colloqui ufficiali ma gli insegnanti sono sempre disponibili ad ulteriori momenti di condivisione e confronto, qualora se ne senta la necessità. 13

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CTIH L'I.C. Correggio 2 è capofila del Centro Territoriale per l'Integrazione dell’Handicap (CTIH), meglio conosciuto come Centro Rete. Nell’anno scolastico 2004/2005 nasceva il progetto “Nuove Tecnologie e disabilità” del MIUR–MIT puntando l’attenzione su due temi: - garantire la fruizione delle tecnologie a tutti gli alunni con disabilità, che potranno usarle come strumenti personali per l’autonomia e l’integrazione; - attivarsi affinché tutte le attività informatiche che si svolgono a scuola tengano conto delle esigenze degli alunni con disabilità e della loro integrazione. Da allora il CTIH è una realtà presente a livello regionale in tutti i distretti scolastici. Si occupa di integrare la didattica tramite le TIC (Tecnologie per l'Integrazione e la Comunicazione) e i software didattici, aiutando così tutta la classe e soprattutto gli alunni che hanno necessità particolari (certificati secondo la legge 104/92, DSA, BES...) ad una miglior comprensione e ad un miglior apprendimento del percorso scolastico. Il CTIH si rivolge agli istituti scolastici del distretto (Correggio, San Martino in Rio, Campagnola, Fabbrico, Bagnolo in Piano, Castelnovo Sotto, Cadelbosco Sopra) ai quali offre le seguenti attività: - incontri di aggiornamento sulle ultime novità informatiche e tecnologiche; - laboratori di formazione e utilizzo pratico degli strumenti; - prestito di software di qualità, attraverso l’azione della biblioteca tecnologica presente presso la Segreteria dell’Istituto Comprensivo “Correggio 2”, nella quale sono raccolti ormai più di 240 titoli. A sua volta il CTIH fa capo al CTS (Centro Territoriale di Supporto) provinciale, gestito dall'I.S. "Iodi" che coordina l'azione dei vari CTIH distrettuali con proposte a più ampio raggio. Un esempio è il "Progetto pro-DSA", giunto alla sua seconda edizione, che viene incontro agli alunni con segnalazione di DSA fornendo loro un KIT di programmi utili come strumenti compensativi o l'ausilio di un notebook. 5.2 Gli alunni stranieri Area dell’accoglienza e integrazione degli alunni con cittadinanza non italiana L’Istituto, che registra una discreta presenza di alunni con cittadinanza non italiana in tutti i suoi ordini di scuola, promuove iniziative di integrazione nel rispetto della cultura di provenienza e nella valorizzazione della diversità, quale elemento di arricchimento reciproco. Negli anni, l’apposita commissione ha messo a punto un protocollo che raccoglie le procedure utili per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni suddetti: Esaminare la prima documentazione raccolta all’atto dell’iscrizione; Effettuare il primo colloquio con l’alunno e la famiglia; Fornire delucidazioni sull’organizzazione della scuola; 14

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- Raccogliere informazioni sulla situazione familiare e sulla storia personale e scolastica dell’alunno; Sottolineare la necessità di una collaborazione continuativa tra scuola e famiglia; Stabilire, sulla scorta degli elementi raccolti durante il colloquio, la classe di inserimento, tenendo conto dell’età anagrafica, dell’ordinamento degli studi del Paese di provenienza, di un primo accertamento di competenze e abilità, delle aspettative familiari emerse dal colloquio; Informare la famiglia del tempo che intercorrerà tra l’iscrizione e l’effettivo inserimento nella classe; Sensibilizzare i docenti delle classi di accoglienza ad attuare laboratori linguistici per l’insegnamento dell’italiano come seconda lingua. - Questi sono gli interventi didattici ed educativi sono attuati. 1. Per tutti gli ordini di scuola: inserimento graduale degli alunni migranti nuovi arrivati; contatti con le famiglie di provenienza; eventuale intervento del mediatore linguistico; elaborazione di programmi e sistemi di valutazione personalizzati. 2.Per la Scuola dell’Infanzia: attività ludiche con l’utilizzo di materiale specifico. 3.Per la Scuola Primaria: attività di laboratorio pluridisciplinare e multimediale (linguaggi extraverbali, gioco relazionale…); attivazione di laboratori per l’insegnamento dell’italiano L2 in collaborazione con gli Enti Locali. 4.Per la Scuola Secondaria di primo grado: interventi individualizzati con insegnanti curricolari e/o esperti. 5.Attuazione di un “Corso di lingua italiana per bambini e bambine" nella prima metà di settembre tutte le mattine dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 presso la sede dell’Istituto Comprensivo Correggio 1 in via Conte Ippolito 18 a Correggio. Al corso, gratuito, sono normalmente invitati i bambini e le bambine di lingua straniera che frequenteranno dalla metà di settembre la prima classe della scuola primaria, quelli arrivati in Italia nell’ultimo biennio o quelli rientrati dal paese d'origine nel corso dell'anno scolastico. Il corso è organizzato per permettere agli alunni partecipanti di apprendere o perfezionare la lingua italiana in vista del nuovo anno scolastico. 15

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