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lunedì 2 maggio 2011 alle ore 6,50 la nostra classe la 3i insieme alla 3°l si è trovata davanti alla scuola per partire e andare finalmente in gita alle 7,00 siamo partiti le famiglie erano tristi all idea di non vederci per un paio di giorni ma allo stesso tempo felici per la nostra nuova esperienza il viaggio in pullman è stato rilassante chi dormiva chi ascoltava la musica chi canticchiava e chi scattava fotografie subito noi ragazzi eravamo molto eccitati poi ci siamo un po calmati eravamo molto allegri entusiasti emozionati e carichi per la gita di due giorni tanto attesa che aveva preso avvio ma anche un po tristi per la consapevolezza che quella sarebbe stato l ultimo viaggio d istruzione da vivere insieme verso le 10.00 abbiamo fatto un breve sosta in autogrill e abbiamo consumato la nostra merenda alle 10.40 siamo finalmente arrivati a destinazione rovereto il pullman ci ha lasciati vicino al fiume leno il tempo meteorologico era incerto c erano alcune nuvole ed è scesa anche qualche goccia di pioggia ma fortunatamente nel pomeriggio il cielo si è schiarito e anche martedì c è stato il sole laura e vanessa dopo la breve sosta vicino al fiume siamo risaliti sul pullman e ci siamo diretti al museo storico della guerra di rovereto arrivati a destinazione chiacchierando e godendoci l aria fresca di montagna abbiamo fatto un piccolo percorso a piedi per arrivare all entrata del museo una spaziosa e semibuia sala dove abbiamo incontrato le due guide che ci avrebbero accompagnato per tutta la mattinata valentina e anna nonostante lo stancante viaggio in pullman eravamo elettrizzati a quel punto ci siamo divisi per classi e abbiamo iniziato la visita al museo ammettiamo che la prima impressione non è stata tra le migliori ma poi ci siamo ricredute quando abbiamo visto le armi le vesti le medicazioni che usavano i soldati in guerra è stato molto emozionante vedere tutti quegli oggetti toccati e usati da persone che hanno dato la vita per la nostra patria anna la nostra guida ci ha raccontato una breve storia su come è nato il museo della guerra nacque nel 1921 grazie alle fondamentali e importantissime testimonianze dei soldati fu ideato per non dimenticare il dolore e le sofferenze della grande guerra ed è ospitato nel castello quattrocentesco di rovereto abbiamo visitato molte sale divorati sempre dalla curiosità di vedere la successiva e le due ore di attività sono veramente passate
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velocemente anna inoltre ci ha consegnato un quadernino contenente lettere scritte con un italiano scorretto cartine immagini e varie testimonianze che abbiamo letto insieme durante la visita molti di noi hanno anche indossato un elmetto originale veramente usato da un soldato parecchi però hanno evitato ricordandosi l aneddoto di anna riguardante la scarsa igiene dei soldati e i parecchi impidocchiati presenti nell esercito quella visita al museo ci è piaciuta davvero tanto è stato come ritrovarsi tra i soldati solo una novantina di anni dopo già dopo questa prima parte della nostra gita avevamo tutti capito che sarebbe stata un esperienza indimenticabile l unica nota negativa di queste due ore al museo è stata la fame alcuni di noi soffrivano in silenzio ma la maggior parte si lamentava apertamente di essere a un passo dalla morte per questa fame atroce finita la visita al museo anna ci ha portato all esterno dell edificio e successivamente dentro un bunker buio sotterraneo costruito durante la seconda guerra mondiale contenente molti cannoni utilizzati in guerra siamo rimasti in questa sala per una decina di minuti nei quali abbiamo appreso alcune caratteristiche di queste particolari armi poi siamo usciti e siamo tornati sul pullman che ci avrebbe portati successivamente alle trincee in attesa della 3°l manuela e eleonora siamo saliti in pullman e abbiamo imboccato la strada per matassone per arrivarci abbiamo dovuto attraversare una strada stretta che rendeva difficile il passaggio del nostro mezzo di trasporto il nostro autista gaetano ha parcheggiato vicino a una recinzione nella quale stavano riposando
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degli asini poi siamo scesi e con la nostra guida anna siamo saliti per un sentiero scosceso e scivoloso abbiamo subito notato un cartello sul quale c era scritto trincee e due frecce che indicavano la zona italiana e quella austro-ungarica ci siamo fermati in uno spiazzo dal quale si vedeva molto bene il monte zugna il panorama era davvero suggestivo ma c era anche molto vento che comunque non ci ha impedito di fare qualche bella foto anna ci ha poi condotti alle trincee austro-ungariche le quali erano molto contorte e strette e per arrivare fino al loro termine abbiamo dovuto procedere uno alla volta prestando attenzione per non incorrere in pericoli ci siamo fermati davanti a una roccia gigante che serviva per proteggere i soldati dalle schegge prodotte dall esplosione delle bombe scagliate dagli italiani sulle frontiere austriache da quella posizione la nostra guida ci ha poi spiegato qualche punto strategico di guerra es monte zugna stremati e deboli per la fame e la sete ci siamo incamminati verso le trincee italiane non prima però di aver letto una lettera di una ragazza trentina scritta durante l evacuazione avvenuta per proteggere i cittadini di rovereto giunti sul suolo di guerra presidiato dai nostri connazionali ci siamo accorti che a differenza di quelle austro-ungariche le trincee italiane erano dritte e abbastanza larghe e quindi più soggette a un attacco da parte delle bombe nemiche al termine di questa interessante esperienza siamo risaliti sul pullman pronto a ripartire alla volta di rovereto secondo noi la vita in trincea era molto difficile e frustrante perché in guerra vivi delle realtà molto diverse da quelle abituali non vengono rispettati gli spazi personali i servizi sono molto ridotti o del tutto assenti il cibo è pessimo scarso e contaminato i giorni sono tutti uguali sempre immersi nella paura dei combattimenti e di quello che ne consegue marco e gabriele dopo la lunga e interessante visita alle trincee italiane e austriache eravamo tutti molto stanchi per la pesante mattinata affrontata insieme siamo saliti sul pullman diretto a rovereto per il pranzo al sacco gaetano l autista ci ha portato davanti a un parco dove le prof ci hanno dato un po di libertà e di tempo per mangiare e scambiare due chiacchiere questa è stata anche un occasione per fare conoscenza con i ragazzi dell altra classe ognuno di noi aveva portato molto cibo soprattutto i ragazzi e abbiamo mangiato come se fossimo a digiuno da un anno intero.
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dopo aver mangiato ci siamo riposati su delle giostre per bambini chiacchierando e pensando a cosa ci aspettasse nel pomeriggio ma soprattutto abbiamo fatto congetture su come sarebbe stato l ostello chi immaginava un edificio con poche stanze brutto e vecchio e chi invece pensava a un luogo di lusso addirittura con piscina dopo le chiacchiere alcune persone sono andate al bar a prendere le caramelle come se non avessero mangiato abbastanza dopo un oretta o forse anche di più la prof ci è venuta ad informare che il tempo era ormai terminato ci siamo riuniti per l appello pronti a ripartire e a continuare l ultima esperienza fatta insieme martina mattia e giulia siamo partiti dal parco dove abbiamo pranzato al sacco con alimenti portati da casa e qualche bibita comprata al bar il tragitto verso il planetario è stato caratterizzato da un mare di foto scattate soprattutto dalle ragazze arrivati al museo civico siamo entrati nell ala della costruzione adibita a planetario appena entrati ci hanno chiesto di fare silenzio e ci hanno divisi dall altra classe che è stata costretta a rimanere fuori ad aspettare sotto la pioggia mentre noi siamo entrati nella piccola sala del planetario e ci siamo seduti tutti intorno ad un complicato macchinario dopo qualche istante di attesa è entrata la bellissima astronoma martina che ci ha illustrato il complesso strumento che avevamo davanti ai nostri occhi e ci ha spiegato che a differenza di molti altri grandi planetari quello in cui eravamo seduti è uno dei pochi planetari che utilizza ancora un sistema meccanico e non digitale martina ci ha fatto vedere il percorso che fa il sole durante una giornata e poi ci ha mostrato la posizione della stella polare di come tutte le stelle le ruotino attorno il grande carro e tutte le altre costellazioni importanti al termine della lezione ci ha chiesto se avevamo domande e a parte dominic noi le abbiamo risposto negativamente poi siamo tornati nell atrio e mentre le proff cuoghi e russo sono andate a fare acquisti noi con la prof calzolari abbiamo visitato una sezione del tantissimi animali imbalsamati museo dedicata all esposizione di
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marco e gabriele dopo aver avuto un momento di svago fuori del museo civico siamo andati a prendere le valigie in pullman parcheggiato a pochi minuti di distanza e siamo andati all ostello di rovereto a piedi siamo arrivati in ostello verso le 16,30 e prima di dividerci nelle camere ci hanno fatto accomodare in una sala con televisione 9 poltroncine 5 tavoli e numerose sedie durante l attesa durata all incirca mezz oretta la maggior parte dei ragazzi ha giocato a carte alle 17 è arrivato il direttore dell ostello che ci ha spiegato e invitato a rispettare le regole e i comportamenti da tenere successivamente le proff ci hanno chiamato per gruppi e ci hanno riferito i compagni il numero e il piano della stanza per entrare in camera era necessario avere un pass e ogni stanza aveva due pass a disposizione ma le proff disponevano di un passepartout e potevano entrare in qualsiasi momento in tutte le camere per controllare che non succedesse niente di strano sistemate le valigie in camera tutti hanno girato per l ostello per salutare gli amici e vedere l ambiente alcune camere del 2° piano avevano il balcone comunicante che si affacciava sul terrazzo delle camere del 1° piano e sul giardino a piano terra aspettando le 19,30 ora di cena abbiamo fatto la doccia il letto e ci siamo riposati laura e vanessa
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alle ore 19,00 siamo scesi nella sala da pranzo era composta da quattro tavoli rettangolari due dei quali assegnati alle nostre due classi l organizzazione nel servire le portate era estremamente efficiente e rapida come primo piatto sono state serviti dei maccheroni al pomodoro e per chi li richiedeva maccheroni in bianco accompagnati con del burro il secondo prevedeva della carne di maiale e per chi le voleva patate dopo le prime due portate ognuno poteva recarsi ad un tavolo buffet sul quale si trovava della frutta di vario tipo terminata la cena siamo tornati nelle nostre stanza e ci siamo rilassati per qualche minuto per poi scendere nuovamente ed uscire dall ostello davide e mark abbiamo finito di sistemarci in camera poi siamo scesi nella hall dell ostello e abbiamo aspettato che arrivassero tutti per una passeggiata serale una volta fuori molti di noi di 3i assieme alla prof cuoghi ci siamo incamminati verso la gelateria più vicina per prendere un gelato altri invece erano già partiti per un giro per conto loro per le vie di rovereto appena preso il gelato ci siamo divisi in due grandi gruppi e siamo andati a visitare la piccola cittadina di rovereto nel nostro gruppo c erano eleonora manuela marco gabriele yaw e noi tre gaia sara e angelica insieme abbiamo percorso molti portici e visto bei negozi ma erano tutti chiusi visto che ormai si erano fatte le 22 dopo un po che camminavamo senza meta ci ha chiamati mattia che era con l altro gruppo e ci ha detto di andare davanti al museo civico perché erano tutti lì ma anche se ci eravamo andati al mattino e sapevamo dove fosse ci siamo un po persi non riuscivamo a trovarlo ogni tanto fermavamo qualche signore/a per chiedere informazioni su dove si trovasse il museo civico angelica ha addirittura chiesto a un signore che ci ha risposto male e ha cominciato a rincorrerci ma nonostante ciò non riuscivamo ad orientarci ci avevamo ormai rinunciato quando ci siamo trovati il museo civico davanti al naso una volta trovato il museo abbiamo incontrato finalmente gli altri prima del rientro all ostello tutti noi chiacchierando e stando in compagnia ci siamo rifocillati in un bar e poi siamo andati all ostello ma siccome all appuntamento le proff non c erano ancora abbiamo deciso di fare un ultimo giro nei dintorni alle 22.50 siamo rientrati tutti in ostello gaia sara e angelica quando terminata la nostra passeggiata serale siamo tornati in ostello ci siamo messi a giocare a poker nella sala d attesa ma non tutti c era chi giocava a uno o con il cellulare chi guardava uman take control in televisione chi parlava in un tavolo a parte c erano tutte le prof che chiacchieravano tra di loro alle 23.00 ognuno è andato nella propria stanza.
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dominik e manuel siamo entrati verso le 23 nella nostra camera la 209 avevamo organizzato la gara del sonno cioè chi si fosse addormentato per ultimo avrebbe vinto la sfida abbiamo preso bevande e patatine dai nostri zaini e li abbiamo disposti ordinatamente sopra la mensola vicino alla finestra le prof sono venute ad augurarci la buona notte e a scocciare sigillare con lo scotch e controfirmare la porta ma anche a controllare se gabriele avesse la febbre dato che durante il corso della giornata aveva dato segni di preoccupante malessere psicofisico erry il barman ha poi distribuito a tutti noi bevande e patatine dentro i bicchieri ci stavamo divertendo moltissimo ma poi yaw non ha retto il sonno e si è addormentato yaw mi sono addormentato subito come sempre del resto mattia mi stavo divertendo molto anche se ero molto stanco io ho mangiato e bevuto molte cose sette bicchieri di popcorn cinque bicchieri di palline di mais alla pizza e un po di pringels intanto giocavamo a briscola io marco enrico e gabriele e la partita è finita 4 0 per me ed enrico nel frattempo marco mi incitava a stare sveglio ma alla fine ho ceduto sono stato il secondo ad addormentarmi.
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gabriele nonostante avessi la febbre alta mi sono divertito comunque e oltre a essermi riempito di tachipirine ho anche mangiato molto cinque bicchieri di palline di mais alla pizza due di popcorn e cinque o sei di the alla pesca mangiando e bevendo abbiamo giocato a briscola e a pinnacolo quando ad un certo punto la stanchezza è sopraggiunta e sono stato sopraffatto dal sonno a cui ho ceduto per 3° erry mentre giocavamo a carte ho mangiato sette bicchieri di palline di mais alla pizza tre bicchieri di popcorn cinque bicchieri di the alla pesca e una barretta di cioccolato bianco poi dopo il crollo di 3/5 della stanza mi sono sdraiato sul letto e ho incastrato il mio cellulare orizzontalmente con le cuffie tra le doghe del letto superiore quello in cui dormiva yaw per guardare in tutta comodità le puntate di colorado e zelig due programmi comici e sentire musica ma alle 3,40 gli occhi si sono chiusi da soli e sono finito al 2° posto la sveglia è arrivata alle 5,30 quando marco ha svegliato me e gabriele con la musica ad alto volume dato che ormai ero sveglio ho fatto la doccia e ho preparato la borsa alle 7,30 le prof hanno tolto lo scotch e mi hanno trovato già vestito perciò hanno pensato che avessi dormito così ma poi ho spiegato loro la ragione del mio abbigliamento marco mi stavo divertendo molto e non avvertivo la stanchezza io ho mangiato molto prima di addormentarmi dodici bicchieri di palline di mais alla pizza cinque bicchieri di popcorn un pacco di pringels e una bottiglia di coca cola ho visto i miei compagni di stanza addormentarsi e quando sono rimasto da solo mi sono messo le cuffie e con la musica dei sum41 nelle orecchie ho fatto tre solitari dopo ho letto un libro e solo alle 5,45 mi sono addormentato ma solo perché non avevo più niente da fare alle 23,00 ognuno è salito nella propria camera prima di entrare nella nostra camera siamo andati in quella di gabriele mattia marco yaw ed enrico a farci prestare delle fiches da poker per giocare quando siamo entrati in camera ognuno si è messo il pigiama e ci siamo messi a giocare a poker nell attesa che le prof venissero a controllare che fosse tutto in ordine dopo un po abbiamo sentito bussare alla porta erano le prof quando sono entrate hanno controllato che fosse tutto a posto e hanno cercato di chiudere gli scuri inutilmente poi sono uscite e noi abbiamo ripreso a giocare a carte all una di mattina ci siamo messi a fare i letti ma dopo circa dieci minuti hanno bussato nuovamente e quando abbiamo aperto le prof erano in compagnia del signore che alloggiava nella camera sottostante il signore si era lamentato perché facevamo troppo rumore negli spostamenti così ci siamo scusati e dopo aver fatto i letti siamo andati a dormire manuel dominik davide e mark alle 23 dopo aver riordinato la sala la prof cuoghi ci ha chiamato piano per piano e ognuno ha raggiunto la propria stanza noi laura martina inna e sara eravamo nella stanza numero 202 del secondo piano in attesa del controllo delle professoresse ci siamo struccate lavate denti e faccia e messe il pigiama alle 23.30 il direttore dell ostello è venuto a controllare che la stanza fosse a posto e le proff.
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hanno serrato la porta esternamente con un pezzo di scotch di carta controfirmato abbiamo mangiato patatine cioccolata e biscotti parlato riso e scherzato fino all una tutto molto silenziosamente non abbiamo fatto foto purtroppo eravamo così esaltate dall idea di stare due giorni fuori casa con i nostri amici che abbiamo avuto alcune difficoltà ad addormentarci durante la notte ci siamo tenute in contatto con i compagni delle altre stanze tramite chiamate e messaggi dopo una nottata abbastanza tranquilla alle 7,35 le proff sono venute a svegliarci e a togliere il sigillo dalla porta alle 8 dopo esserci vestite e sistemate siamo andate giù in sala da pranzo a fare colazione della notte trascorsa insieme sarà difficile scordare i gossip le chiamate e i messaggini nel cuore della notte laura martina inna e sara dopo essere tornati dalla piacevole passeggiata per rovereto in piena libertà ed essere rimasti a chiacchierare nella saletta dell ostello siamo ritornati tutti nelle nostre camere noi eravamo in quattro gaia eleonora angelica e la sottoscritta manuela appena arrivate in stanza ci siamo buttate sul letto e abbiamo iniziato a parlare del più e del meno spettegolando sugli scoop più recenti poi abbiamo tirato fuori il venerabile pacco di biscotti le gocciole e ci siamo rimpinzate tutte tranne angy che oltre ai biscotti ha mangiato pure un pezzo pizza e uno di stria possiamo dire che ha fatto lo spuntino di mezzanotte durante la nostra magica nottata siamo state anche invase dalle formiche che si cibavano delle briciole dei nostri biscotti cadute per terra angelica sì è subito offerta come disinfestatrice ha preso la sua scarpa e l ha sbattuta ripetutamente sul pavimento per schiacciarle tutto questo è successo alle 23.30 di notte mentre la nostra ammazza formiche disinfestava la stanza noi altre tre io gaia ed eleonora ci siamo buttate sul letto ridendo e facendo finta di dormire per paura che qualcuno potesse averci sentito infatti i guai non erano poi così tanto lontani dopo pochi minuti mentre noi eravamo di nuovo sul letto a chiacchierare quando abbiamo sentito una persona bussarci alla porta subito sono corsa ad aprire immaginando fossero le prof ma ci aspettava una brutta
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sorpresa un uomo piuttosto arrabbiato ci ha minacciato la smettete di fare casino attenti che vi mando in strada con i vostri professori a dormire la mia reazione è stata piuttosto spontanea ele ti vogliono ma lei facendosela sotto dalla paura si era andata a nascondere dentro al bagno con gaia l unica a rimanere sul letto è stata angelica che mi ha detto ma che vuole questo ma chiudi nu poco la porta e spediscilo in camera sua tutto questo in presenza dell ospite arrabbiato e in perfetto dialetto napoletano successivamente ci siamo sbattute sul letto ridendo così tanto da farcela quasi addosso abbiamo continuato a parlare fino alle 00.30 poi ecco un altro che bussa inizialmente tutte e quattro avevamo paura che fosse un altro ospite ma poi sentendo la voce della professoressa calzolari ci siamo tranquillizzate le prof sono entrate nella stanza e si sono assicurate che le finestre fossero chiuse bene per evitare spiacevoli incidenti nel frattempo angy è uscita dal bagno ma era in mutande non si era accorta dell arrivo delle prof e di conseguenza ci ha fatto ridere tutte dopo la visita delle prof e dopo il terzo o quarto round di gossip e pettegolezzi abbiamo cercato di dormire anche se con una logorroica in camera abbiamo fatto mooolta fatica angy non ha taciuto nemmeno un minuto gaia si è addormentata subito quindi abbiamo dovuto sopportarla io ed eleonora all 1.15 miss parlare aiuta a conciliare il sonno angy ha acceso la macchina fotografica e si è messa a commentare ogni singola foto non la finiva più alle due finalmente si è addormentata allora dio esiste insomma abbiamo passato una splendida notte-mattina insieme ma non era ancora finita alle 8 le prof ci sarebbero dovute venire a svegliare ma a causa sempre dell angy alle 6 eravamo già sveglie la sua sveglia del cellulare puntata da lei la sera prima ha incominciato a suonare alle 5 di mattina non ci credevamo il bello è che non era una di quelle semplici sveglie rumorose che hanno il giusto compito di svegliarti ma bensì un suono dolce di pianoforte tipo quello che suona il prof ignazio siamo sicuri che non fosse lui manuela eleonora gaia e angelica appena ci hanno chiamato siamo salite al secondo piano nella nostra camera la 204 entrate abbiamo cercato di sistemare il letto che avevamo fatto al pomeriggio ci siamo messe il pigiama e poi ci siamo sedute sul letto a parlare delle attività fatte erano 23:30 e non eravamo per niente stanche aspettavamo le prof che venissero a chiuderci la porta con lo scotch verso mezzanotte sono passate la prof cuoghi e la prof calzolari per controllare che stesse andando tutto bene e per chiuderci appena se ne sono andate abbiamo tirato fuori dalla valigia le m m s e le abbiamo mangiate per tutta la notte siamo state in dormiveglia ci siamo addormentate alle 2.30 poi ci siamo alzate alle 5:00 e poi ci siamo riaddormentate durante la notte abbiamo chiamato al cellulare martina e laura per sapere se stessero dormendo se fossero sveglie insomma cosa stessero facendo della nottata passata insieme non ci dimenticheremo presto delle tante chiacchiere e risate fatte vanessa giulia sono stata molto contenta di aver partecipato a questa bis-gita ero stata a rovereto anche il 12-13 aprile con la 3m perché ho visto dei ragazzi felici sereni attenti curiosi socievoli forse un po chiacchieroni ma partecipi a tutte le attività proposte insomma proprio una bella classe.
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anche la notte il momento più delicato di tutte le gite è stata disturbata solo dalle incursioni delle prof calzolari e cuoghi che sentivano strani rumori ovunque vi prego la prossima volta lasciatele a casa prof silavana russo qui ci vuole un no comment sdegnato e comunque la nostra parte di sonno l ha dormita tutta la prof veronesi che a un certo punto rivolta verso di noi ha pronunciato ferma e autoritaria smettetela di sentire rumori proff sara cuoghi e caterina calzolari tra una risata e l altra e dopo qualche ora di riposo si sono fatte già le 7.00 del mattino a svegliarci sono state le proff che ci hanno detto di alzarci e prepararci perché alle 8 avremmo dovuto essere giù per fare la colazione una volta alzate noi ragazze una alla volta siamo andate in bagno a lavarci i denti e la faccia una volta finito abbiamo riflettuto su cosa indossare non sapevamo se fuori ci fosse caldo o freddo finita la preparazione sull abbigliamento abbiamo preparato le valigie riordinato la stanza e fatto il letto come ci avevano detto le insegnanti poi siamo scese nella sala della colazione lì abbiamo incontrato gli altri alcuni erano molto stanchi perché si erano svegliati presto altri invece perché avevano dormito poco la colazione è stata gustosa e abbondante gaia sara e angelica dopo la colazione siamo tornati in camera a lavarci i denti e a radunare la nostra roba combattendo contro il disordine che regnava nella nostra stanza finito di sistemare valigie e valigiette abbiamo preso tutto e lo abbiamo trasportato nella sala che ci aveva accolto il giorno precedente dopo le prof ricevendo tutta la nostra gratitudine ci hanno lasciato un ora a girovagare per le stradine di rovereto dove c era neanche a farlo apposta il mercato abbiamo cercato souvenir da portare a casa per ricordarci della nostra straordinaria gita e ci siamo divertite molto a spendere un sacco di soldi per fare regalini che potessero piacere alle nostre famiglie manuela e eleonora
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dopo un oretta trascorsa in giro per il mercato di rovereto abbiamo raggiunto in pullman la fondazione opera campana per i caduti dove hanno proiettato un filmato che ci ha chiarito le idee su quello che saremmo andati poi a vedere subito dopo il video ci ha raccontato tutta la storia della campana chiamata maria dolens voluta da un sacerdote cattolico don antonio rossaro e ottenuta facendo fondere alcuni dei cannoni utilizzati dalle nazioni che avevano preso parte alla prima guerra mondiale per ottenere una campana per onorare tutti i caduti di tutte le guerre e per invocare ogni sera alle 21.30 con i suoi 100 rintocchi pace e fratellanza tra i popoli dopo il video abbiamo comprato dei souvenir per i nostri famigliari e per due compagni yaw e gabriele rimasti in pullman perché non si sentivano bene poi abbiamo camminato lungo un viottolo che conduce direttamente davanti alla famosa campana ai bordi del quale sventolano le bandiere di 85 nazioni siamo rimasti tutti impressionati dalla bellezza e dalle dimensioni di questa campana il suo peso è di 22.639 tonnellate è alta metri 3,21 e al centro è provvista di un battaglio del peso di 6 q.li gli fa da sfondo un bellissimo paesaggio e anche un piccolo laghetto abbiamo fatto tantissime foto al paesaggio poi abbiamo ripercorso il viale delle bandiere siamo rientrati nell ingresso principale e dopo un appello di controllo siamo saliti in pullman e siamo ripartiti in pullman abbiamo discusso di quello che avevamo appena visto e dell esperienza appena conclusa breve storia della campana di rovereto fu battezzata il 24 maggio 1925 con il nome di maria dolens ma il suono non era quello voluto così venne rifusa a verona il 13 giugno 1939 e ritornò a rovereto il 26 maggio del 1940 il 31 agosto 1960 per una grave incrinatura la campana cessò di suonare ed il 1° ottobre 1964 fu nuovamente rifusa a castelnuovo ne monti reggio emilia e stata poi benedetta a roma il 31 ottobre 1965 in p.zza s.pietro da papa paolo vi ed il 4 novembre è stata collocata sul monte di mirabello rovereto di trento.
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sul manto di maria dolens sono incisi gli augusti autografi nulla è perduto con la pace tutto può essere perduto con la guerra dettato da pio xii e in pace hominum ordinata concordia et tranquilla libertas da giovanni xxiii martina mattia e giulia verso le 12.30 siamo andati con il pullman al ristorante terrazza sul leno là noi ci siamo sistemati in quattro tavoli e le prof in uno a parte dopo dieci minuti è venuta la cameriera a prendere le ordinazioni il menu non era molto vasto le pizze disponibili erano solo alcune ma erano abbastanza buone dopo aver mangiato ci è rimasto un po di tempo che abbiamo sfruttato giocando a carte parlando e messaggiando finito il tempo a disposizione siamo usciti dominik e manuel dopo aver mangiato in pizzeria abbiamo raggiunto il mart percorrendo un lungo tratto di strada il mart è un museo artistico con sede a rovereto di trento che in questo periodo ospita dei famosi quadri impressionisti provenienti dal museo d orsay di parigi quando siamo arrivati al mart siamo entrati sotto a una immensa cupola aperta dove al centro sul pavimento si trova una vasca circolare vivacizzata da complicati zampilli d acqua alla quale ci siamo tutti avvicinati nell attesa di entrare nel museo il pomeriggio era caldo e la vista di quell acqua cristallina ci conferiva una sensazione di freschezza dopo qualche minuto siamo stati chiamati dalle proff e finalmente siamo entrati in questo famoso museo.
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davide e mark all interno del mart fino alla metà di luglio si possono ammirare oltre settanta dipinti provenienti dalla più importante collezione del mondo di pittura impressionista e postimpressionista quella del musée d orsay di parigi infatti lì dopo un interessante laboratorio abbiamo visitato la mostra dal titolo suggestivo la rivoluzione dello sguardo essa presenta una meravigliosa selezione di alcuni famosissimi dipinti dalla grande stagione dell impressionismo alla vigilia delle avanguardie insieme alla nostra guida barbara abbiamo analizzato subito diverse opere di van gogh di degas di monet una delle opere che ci ha colpito maggiormente è stata quella di gustave coubert ovvero l origine del mondo il dipinto che ritrae una delle parti più intime della donna questo quadro nacque nel 1866 e suscitò subito un grande scandalo e solo dopo una serie di rocambolesche appartenenze e misteriose clandestinità il 26 giugno 1995 entrò a far parte della collezione del musée d orsay noi insieme a molte altre abbiamo avuto il privilegio di contemplarla dal vero ed è stata davvero un esperienza indimenticabile manuela e eleonora alle 17 siamo partiti verso modena eravamo tutti molto stanchi e soddisfatti per la gita appena trascorsa durante il viaggio abbiamo ricordato le figuracce e i momenti spiritosi vissuti durante i due giorni come nel viaggio di andata abbiamo ascoltato la musica cantato e dormito ci sono stati dei rallentamenti in autostrada ma nessuno ci ha fatto caso perché avremmo voluto che quel viaggio non finisse mai per non concludere la gita abbiamo tardato un po e siamo arrivati
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