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Breve storia distopica e romanzata, sulle Guerre Puniche II nella WWIII

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NON EDIZIONI IL CAZZARO DI 65C02 La Stella Verde Breve storia distopica e romanzata, sulle Guerre Puniche II nella WWIII Chip65C02 09/04/2017

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✔Note Legalesi. Il webmaster 6502 & Terminetor Magnetico ha costruito una distopia con uno spaccato romanzato ambientato da qualche parte nel continente Africano, durante le Guerre Puniche II e la WWIII intorno al 2050, l’obiettivo del racconto é intrattenere & far riflettere il lettore. In nessun caso sono collegate all’autore le persone, enti, organizzazioni e quant'altro citato direttamente od indirettamente nel testo. È importante tenere presente che ogni riferimento esplicito od implicito a fatti o persone, enti, organizzazioni, eventi, circostanze future o presenti o passate che taluni lettori possono riconoscere od associare è del tutto casuale ed immaginario. L'ebook.pdf è no-profit, l’autore non persegue nessuno scopo di lucro o profitto diffondendo online il materiale assemblato. Il volume è liberamente stampabile in tutto od in parte, è inoltre distribuibile senza alcuna limitazione legale, purché non ne sia alterato il suo contenuto e siano rispettate le condizioni di Copyleft(by-nc-nd) 2 A tale proposito ricordo che questo documento non è un sito d'informazione e nemmeno un risultato di un prodotto editoriale, l'ebook in PDF non contiene immagini di qualità, per cui la resa grafica dovrebbe essere alquanto limitata. L’ebook dovrebbe essere facilmente stampabile ed intuitivamente rilegabile o spillabile in un vero libro già correttamente impaginato. Le immagini non dovrebbero essere coperte da copyright, le ho trovate con google.images e le ho lasciate in RGB e convertite in bianco e nero a 96dpi per complicare la stampa, le ho inserite usando il diritto di citazione. E’ possibile che altre foto reperite con google.images io le abbia sintetizzate artificialmente mantenendo l’RGB per gli scopi letterari, oppure degradate in scala di grigio. In ogni caso le fotografie restano di proprietà dei loro legittimi proprietari bla, bla, bla... Non è "garantita al limone" la resa grafica ed il processo di stampa di cui ogni utente ne assume la piena responsabilità. Il webmaster non si assume la responsabilità della completezza dell’informazioni pubblicate, dei problemi, danni di ogni genere che eventualmente possono derivare dall'uso proprio od improprio di tale file, dalla stampa, dall'interazione e/o download di quanto disponibile online. Tutti i marchi, loghi, organizzazioni citati direttamente od indirettamente sono di proprietà dei loro legittimi proprietari bla, bla, bla... tutelati a norma di legge dal diritto nazionale/internazionale, bla, bla, bla... legalmente registrati ecc... sì insomma dai!, non dite che non avete capito!. ✔Testo ottimizzato per una fruizione digitale in PDF ✔Testo ottimizzato per la stampa in fronte retro ✔Testo ottimizzato anche per la stampa “non in fronte retro” “la stella verde ” stampato 9/04/2017 (v1.2) è in COPYLEFT(BY-NC-ND) ➜ http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/ 6502 & Terminetor Magnetico

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Indice Prefazione: breve introduzione alle Guerre Puniche II …… pag. 4 Capitolo 1: L’operazione Fish Bone …………..…………………..… pag.11 Capitolo 2: La levata della Stella Verde …………………….…….. pag.16 Capitolo 3: Il progetto politico della Stella Verde ………..... pag.20 Capitolo 4: Il concepimento della Stella Verde .….……..…… pag.26 Capitolo 5: Le battaglie della Stella Verde ……………..…….… pag.36 Capitolo 6: Il declino della Stella Verde …………………….….… pag.39 3

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Prefazione: Breve introduzione alle Guerre Puniche II Sono sintetizzate in poche pagine, senza costringere i lettori a leggersi gli Scenari Strategici su WWIII & Guerre Puniche II, una piccola introduzione sulle future Guerre Puniche II: ►Intorno al 2050 gli africani saranno 2.4MLD ►Se 1 africano su 2 africani migrerà per climage change, allora: • 1.2MLD di africani saranno in movimento. • 1.2MLD di africani resteranno stanziali. 4 Non é detto che tutti gli 1.2MLD d’africani in movimento, si dirigeranno verso le coste bagnate dal Mediterraneo nel NordEst Africa, tuttavia è indubbio che la grande maggioranza punterà quella zona, per delle banali ragioni economiche e demografiche: →la Tunisia: perché con curva demografica bassa, con correnti marine di superficie favorevo li verso Sicilia, Sardegna, pers ino Tirreno centrale, nonché territorio d’interesse dove passa il green stream. →la Libia: perché con curva demografica bassa, un paese ricco con montagne di denari in c/c esteri, giacimenti di petrolio, gas, praticamente senza confini difendibili dato che ci sono moltissime oasi, con stabili rotte da sud a nord. →l'Egitto: perché il paese ha il fiume Nilo, nonché il grande bacino artificiale d’acqua dolce Nasser, il canale di Suez che é sia scalo portuale per migrare a nord, sia snodo strategico-militare e rapida porta per il golfo Persico e l’Oceano Indiano. Vi sono altre ragioni Strategiche sul perché la fantomatica realtà di Chartago sia attesa sulle coste NordEst dell’Africa, bagnate dal mar Mediterraneo; ma non è questa la sede per evidenziarne le ragioni. Stimando al 2050 circa 140MLN di nordafricani resistenti (egiziani, tunisini, libici) tali popolazioni del nordest africa se la dovranno vedere con 1.2MLD di sub-sahariani in movimento.

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E' vero che l'Egitto é oggi pesante militarmente (ha una grande eterogeneità d’equipaggiament i di terra e d’aria, che non aiutano nel tempo a mantenerli in efficienza, a causa dei diversi costi di manutenzione e bassa standardizzazione). Tuttavia, si suppone che anche domani l’Egitto sarà pesante militarmente, ma 1.2MLD di combattenti, sono 140MLN : 1.2MLD ossia 7difensori : 60attaccanti L’Egitto disporrà di atomiche tattiche in futuro?! Non credo proprio, il rischio che la NATO perda il controllo di tali armi (come quelle che sono state dispiegate durante la guerra fredda in Pakistan), è troppo elevato. Non è credibile che la NATO accetti una proliferazione atomica in Egitto sviluppate per vie esogene od endogene. La Libia del colonnello Gheddafi avrebbe voluto la bomba, ma ebbe ad ottenere solo armi chimiche!. 5 L’Egitto entrerà nell’Unione Europea e/o nella NATO?! E’ possibile ma è alquanto improbabile. L’Egitto non è una democrazia e soprattutto non esiste alcuna strategia europea per disattivare la bomba demografica Africana ed i problemi di climate change nel Mediterraneo. Non esiste in UE, nemmeno un interesse ad allargare la UE ai paesi del Mediterraneo del Sud. E non vi potrà mai essere nulla di simile, s ino a quando gli stati europei non devolveranno le competenze della difesa e della politica estera agli Stati Uniti d’Europa, creando USE Navy, USE AirForce, USE Army, con un segretario di stato europeo che non abbia diplomatici europei di politica estera, tra le palle!. Aiuteranno gli Europei i popoli del nordest africa a difendersi da un'invasione di terra di dimensioni bibliche, composta da subsahariani (armati o semplice bomba umanitaria?) Non credo proprio!, il nuovo punto d’equilibrio sulle coste bagnate dal mar Mediterraneo nel NordEst africa, in ogni caso sarà avverso alla NATO, perché non ci sono risorse nell'area per sostenere 1.2MLD di persone oppure 900MLN di persone!.

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E tutto questo, senza articolare ipotesi sulle potenziali strumentalizzazioni gengiskane, su tale tipo di processo endemico in Africa, che potrebbe essere un’interessante opportunità per progettare una diversione strategica di WWIII, ingaggiando gli Europei da Sud, qualora fossero dei Defenders della repubblica Zarina. Quindi, stimando 300MLN di morti per i sub-sahariani per conquistare l'area di Chartago, il numero di africani deceduti solo per l'emersione di Chartago, si aggirerebbe sui 440MLN ossia: 300MLN di morti sub sahariani + 140MLN di morti dei resistenti nordest africani. 6 Ovviamente non sarebbero finite le Guerre Puniche II, ma queste sarebbero solo l'iniz io!. Infatti sul Nord-Est resterebbero accatastati 900MLN di persone ossia i sopravvissuti (1.2MLD-300MLN). Queste popolazioni necessiterebbero di migrare, non essendoci risorse vitali sufficienti per tale massa di persone, nell'aerea di Tunisia + Libia +Egitto. Nell'universo pessimista E’ il più probabile, per un osservatore moderno. La repubblica italiana si sarà dissolta, la penisola italiana sarà immersa nel nuovo medioevo, con almeno 6 partizioni diverse, con 6 monete-coupon della disperazione, con 4 posizioni politiche diverse, di fronte alla massa sub.sahariana in movimento. I regni mafiocamorroidi stringerebbero accordi con Chartago, agevolando la migraz ione Sud→Nord. Confrontare con Guerre Puniche II nel Nuovo Medioevo. Quindi, in cifre si può stimare che solo al primo anno di WWIII, potrebbero arrivare nella penisola italiana (priva di filtri militari navali, priva di filtri militari di forze di terra) tra il 5%-10% dei sub-sahariani che saranno accatastati nel nordest africa. Ciò equivale ad un'urto di 45MLN-90MLN di persone, che armate con armi leggere, un po' di APC ed un po' di tank, effettueranno pulizie

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etniche, nonché escaleranno il conflitto contro la NATO, con il "virus degli elefanti". Non ci vuole un genio militare per capire che sia la penisola italiana, quanto quella greca, se saranno colonie di Chartago, finiranno nuclearizzate dalla NATO, che applicherà la ferrea logica militare delle porte stagne, per salvare l’Europa!. Quanti morti italiani per Guerre Puniche II per pulizie etniche e nuclearizzazioni NATO, nell’universo pessimista?! 7 • Il sud italia alleato dei chartaginesi non subirebbe pulizie etniche, dato che sarebbe alleato dei chartaginesi. • Il distretto umbro-maremmano: stimato a 7MLN circa • Il distretto orientale: stimato a 11.6MLN Totale≈17.6ML N • Le attese sono che il distretto piemontese sia solo marginalmente sfiorato dal fenomeno. Non perché questo sarebbe capace di resistere all'urto militare chartaginese, ma perché i chartaginesi attaccherebbero la ex_jugoslavia, virando ad Est, in seguito alla diversione strategica di WWIII. I cartagines i userebbero la penisola italica come colonia e proiezione verso l’Est Europa. Obiettivo cartaginese: minare la proiezione Europea ad Est, in sostegno della repubblica Zarina, saldando diversione con necessità migratorie!. Difficile valutare il numero di morti nel coacervo di piccoli stati della ex_jugoslavia, Austria, Ungheria, Romania, Bulgaria, Repubblica Ceca e Slovacca, per guerre urbane & epidemia di “virus degli elefanti”. In ogni caso é fuori di dubbio che nelle guerre puniche II saranno i sub-sahariani a versare più sangue all'altare di Chartago: ►perché i sub-sahariani perderanno le Guerre Puniche II, finendo nuclearizzati dagli europei sia nelle co lonie (italia e grecia) sia in

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terra di Chartago, dato che l’Europa salverà se stessa a colpi di B61. (900MLN-90MLN)*0.8≈648MLN stima neutra dei morti subsahariani, accatastati nel nordest africa del mediterraneo, per morte sotto le bombe nucleari tattiche europee, risposta militare non convenzionale all’attacco cartaginese con il virus degli elefanti, in Europa. 90MLN*0.5≈45MLN stima neutra dei decessi sub-sahariani per nuclearizzazione della penisola italica, greca, ingaggi in paesi ex_jugoslavia 8 ►perché i sub-sahariani e nordafricani, perderanno circa ≈400MLN di morti durante l'emersione di Chartago. Totale≈693ML N Obiettivamente cosa sono 11.6MLN di morti italiani per pulizia etnica chartaginese, contro i circa 693MLN di morti sub-sahariani?! Niente!, le pulizie etniche nella penisola italica sarebbero appena 1.67% dei morti delle Guerre Puniche II. Nell’universo atteso E’ il meno probabile per un odierno osservatore. Esiste un limite di 2.5MLN di moto barchini alla produzione di Chartago (con un potenziale rischio di un tetto massimo stimato a 7.5MLN≈3*2.5MLN) generando un reale e futuro rischio di una massa salpante annua minima di almeno 2.5MLN di natanti pari a 15persone*2.5MLN≈37.5MLN di persone all’anno, spalmate su un battlegroup quotidiano salpante di 6850 piccoli mezzi con 12 nodi di velocità media. I buonisti di oggi (e domani), delirano di tenere le frontiere aperte in modo costante nel lungo periodo. A mio avviso, questi pazzi aprono la strada alle Guerre Puniche II, dato che faranno passare il concetto in africa, che ai sub-sahariani basterà migrare in Europa per risolvere ogni loro problema. Tutte le risorse europee (che sono

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scarse e suscettibili d'impieghi alternativi e concorrenti), finiranno in modo esponenziale per essere stanziate prima sull'accoglienza. Poi saranno tagliate, a causa delle migraz ioni interne alla UE per il “severe weather” nel nord Europa, causato da climate change e blocco della corrente del Golfo e per danni di mini-uragani mediterranei del Climate Change in Europa!. Il lavoro dei missionari in Africa andrà in vacca: per assenza di risorse dall’Europa all’Africa e per climate change in Africa (a prescindere da ciò che potrebbero decidere di fare i gengiskani!). In ogni caso, non ci saranno risorse europee da spendere in Africa per aiutare queste persone, non si userà la leva del cambio Euro/monete africane decuplicando localmente gli aiut i stanziati in Euro, per politiche di controllo nascite, quindi l’Africa sarà lasciata all’iniz iativa Cinese. Questa non sarà percepita come minaccia, non avendo i gengiskani una storia colonialista alle spalle. 9 Quindi detto in due parole: non ci sarà alcuna mitigazione delle Guerre Puniche II da parte dell’Europa. Chi fa la parte del cattivo in questa apocalittica storia futura?! Sono forse oggi i “buoni” i cattocomunisti italiani, che vogliono spalancare le porte dell’europa senza soluzione di continuità, aprendo le frontiere a flussi sub-sahariani, che saranno esponenzialmente crescenti nel tempo, prima o poi porteranno ad un’inevitabile chiusura dell’Europa, scontro e nuclearizzazione del nord Africa, da parte dell’Europa. Oppure oggi i “buoni” sono quelli che appaiono duri con l'immigrazione clandestina e restano inascoltati sugli Stati Uniti d’Europa, l’unico veicolo istituzionale europeo, con cui sperare di raggiungere tardivamente l’universo ottimista, per provare a sminare l’attrattore caotico guerrafondaio delle future Guerre

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Puniche II, nelle quali saranno soprattutto i sub-sahariani a perderci. Confrontare con “Remington Ride” pag.5 Mentre il lettore interessato, se vorrà, potrà sviluppare le analisi di Guerre Puniche II & WWIII consultando la collana Scenari Strategici, gli altri meno interessati al topic, potranno dilettarsi in questo breve romanzo distopico. 10 Questo ebook è sia un prequel, quanto un sequel dei due ebook “Rim of Hell” + “per la gloria di Chartago”, ritroveremo in questo testo il co lonnello gengiskano, padre del “memorandum la Stella Verde” e qualche altro personaggio dei precedenti ebook, che ci narreranno in questo testo romanzato, i loro ricordi delle Guerre Puniche II durante la WWIII. Buona lettura!

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Capitolo 1-L’operazione Fish bone. I due black hawk trasportavano un FireSquad, gli elicotteri erano scortati da un paio di Huey Cobra, i mezzi volavano bassi e veloci nel buio del deserto del Sahara, poi rapidamente toccarono terra, atterrando a 1.5 miglia dal loro obiettivo. Rapidi e silenziosi i 12 milit i si raggrupparono in cerchio, mentre gli elicotteri erano già spariti nel buio sahariano, diretti verso un punto circolare d’attesa, posto più ad Ovest di Geneina. 11 Obiettivo dei 12 fanti era un’incursione in una base dei servizi segreti militari gengiskani, presso un’anonima casa nel paese di Geneina, una cittadina posta al confine tra Sudan/Ciad.

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Il colonello gengiskano Fuyouan Shao era un tipo tenace, idealista, graniticamente convinto delle proprie idee, parlava poco, ma quando discuteva non lo faceva mai a sproposito. Emotivamente freddo tanto da apparire arido, nelle sue esposizioni ricercava sempre la fredda luce della logica, perché era priva di pregiudizi od ideologie politiche. Asciutto nelle argomentazioni, cinico quanto un epitaffio tombale, i suoi interventi non superavano mai i 90 secondi di conversazione nelle riunioni nell’HQ. Era quasi l’esatto contrario dei suoi colleghi, che spesso erano politicamente prolissi, ideo logici negli approcci, ossessionati da una fantomatica armonia dei piani militari, che spesso si declinava in un concerto di fattori di crit icità che riducevano le possibilità di successo. Il colonnello Shao invece badava all’efficacia, alla semplicità, era quasi ossessionato dal dover ridurre ogni pianificaz ione, all’essenza di pochissimi fattori di criticità. 12 Shao era conosciuto tra i suoi colleghi per non avere padroni o parenti, nel partito popolare gengiskano che avrebbero potuto avallare avanzamenti di carriera. Inoltre Shao aveva il pregio di cambiare rapidamente idea, questo accadeva di rado, ma ogni volta che s’accorgeva d’avere torto. Qualcuno criticava questa sua sporadica attitudine nell’abbandonare rapidamente il suo punto di vista, come caratteristica di un ufficiale senza spina dorsale, inidoneo a sostenere il fardello del comando, non essendo pronto a pagare gli inevitabili costi necessari per il raggiungimento degli obiettivi già pianificati. Una volta discutendo nell’HQ sul concetto di “assorbimento delle perdite in battaglia”, Shao ebbe l’ardire di commentare che Mao aveva ammazzato più cinesi nella lunga marcia e nelle successive rivoluzioni, di quant i cinesi fossero stati uccisi dai giapponesi e dal governo capitalista di Taiwan. Questo ebbe a creare molto scalpore nella tradizionale casta militare gengiskana. La realtà che sussurravano in modo informale gli ufficiali dell’HQ alle spalle di Shao, era ovviamente diversa dal pensiero di Shao. Il co lonnello pianificando i wargame svolti dall’HQ, solo in due casi ebbe a cambiare obiettivi e/o strategia in itinere, ciò accadde solo quando qualcuno riuscì a dimostrargli che il suo approccio sarebbe stato perdente. Per l’occasione il colonnello

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Shao ripudiò tutti i suoi piani, riscrisse di getto dei nuovi progetti, capovolgendone l’approccio di battaglia, cercando così d’adattarsi come l’acqua, al contesto tattico e strategico che aveva erroneamente interpretato, prima dell’inizio dello scontro simulato. Era un gengiskano dalla testa ai piedi, magro e tarchiato dalla carnagione molto ricca di sebo. Benché fosse uomo maturo, non aveva ancora cambiato i canini che erano ancora quelli di latte. Divorziato, non aveva avuto figli, era però assiduo frequentatore di una “sala da The” di rigorosa tradizione cinese. Quando Shao nacque aveva la macchia mongolica e la sua famiglia tenne segreta la circostanza, perché era un’indegnità non tollerata nel regime popolare, in quanto icona di una discendenza bastarda e maledetta. 13 Il termine “gengiskano” infatti fu adottato dalla repubblica popolare solo di recente, quando il co lonnello era già uomo maturo. Impero della repubblica popolare gengiskana: aveva un significato politico, per rimarcare il fatto che la repubblica popolare aveva annesso la Mongolia con un referendum. Nella nuova dizione, c’era un tacito intento sia politico quanto propagandistico. Si voleva anche solleticare gli orgogli nazionalistici sul popoloso elettorato, quanto evocare antichi lignaggi imperiali, avendo la cura d’omettere grazie alla propaganda politica, che la Cina era stata invasa dai mongoli, i quali non erano nativi dei sacri fiumi cinesi, ma figli della implacabile steppa. Shao non era ben visto dal partito popolare gengiskano, tuttavia i suoi resoconti e memorandum sul progetto stella verde, elaborati per l’ufficio analisi e studi dell’HQ, avevano trovato una segreta accoglienza presso la programmazione del ministro della guerra. Questo in segreto, stava pianificando un pesante riarmo ed ammodernamento delle forze dell’impero gengiskano. Fu proprio il ministro della guerra, che diede mandato segreto al colonnello Shao, per recarsi in Africa e realizzare il progetto della Stella Verde. Era notte fonda, ma il co lonello Shao non dormiva, era seduto alla sua elegante scrivania nella picco la casa di fango a Genina, lavorava ancora sul suo portatile, assemblando valutazioni e

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relazioni per l’Head Quarter. Sul giardino e sul tetto tre militari gengiskani facevano la guardia alla anonima palazzina di mattoni di terra, che aveva un’unica entrata. 14 A quasi 800mt dalla casa del colonello Shao, i fanti del 7th Air Cavalry osservavano silenziosi come la notte con i loro visori notturni, il contesto del paese, aiutandosi con un drone tattico che sorvolava la cittadina. Archer era il nome di battaglia dei 4 marksmen che formavano il fireteam di copertura, che si erano appostati per tenere sotto tiro la casa del colonello Shao. Riferirono per radio che confermavano i 3 obiettivi avvistati dal silenzioso e piccolo drone. Uno era sul tetto, uno era nel giardino, un terzo gironzolava dietro la casa e tutti e tre avevano Ak47 con lanciagranate e visori notturni, radio portatili con cuffie. La prima vedetta fu centrata alla testa, cadde come un sacco di patate, con un pesante tonfo sordo e senza proferire parola. Dopo qualche secondo la seconda vedetta che camminava lenta nel

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piccolo giardino dal muretto di mattoni di terra alto appena 1mt, fu colpito alla gola e cadde a terra in un silenzioso gorgoglio di un’inarrestabile emorragia interna. Contemporaneamente, otto fanti armat i di M4 s ilenziat i entrarono decisi e rapidi nel sabbioso giardinetto della povera villetta di mattoni di terra. Due militari svoltarono a sinistra della struttura mentre uno prese a destra, per annientare la terza vedetta che camminava ignara sul retro della casa. Questo era il contesto tattico descritto dal piccolo drone che ronzava silenzioso con una camera termica, da un cent inaio di metri d’altezza. 15 -Clear- fu la voce rauca ma nitida che fece eco nelle radio-cuffie del commando. Accadde così che sei milit i entrarono sfondando la porta principale, mentre altri due rimasero in copertura esterna. Il colonnello Shao fece appena in tempo ad impugnare la sua mitraglietta scorpion senza riuscire a toglierne la sicura, che un burst lo raggiunse al bersaglio grosso e cadde rovinosamente a terra. -Bingo!, Let’s check the rest of the house- fu la voce con un timbro basso e sibilante, che fece eco nelle radio-cuffie del commando. Il sergente Graves s’avvicinò poi alla mitraglietta scorpion mettendola sul tavo lo e prese a scrutare il laptop del colonnello Shao. Shao era a terra, con un’emorragia interna grave, sputava sangue come una fontana, era stato centrato da un burst di 3 colpi, di certo ne avrebbe avuto per pochi minuti.

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