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torino e dintorni italie rifugiati a torino pag 5 gli schiavi del fotovoltaico pag 10 mondi nablus pag 13 maggio 2011 mensile gratuito · anno i · n 4 editoriale l altro è un altro me stesso purché resti un idea non basta incontrare l altro accoglierlo e parlargli ci ricorda lévinas bisogna assumersene la responsabilità accogliere l altro uguale a me benché diverso considerando un valore e una ricchezza proprio la sua diversità implica la consapevolezza della possibilità di identificazione con l altro io sono l altro per il quale a mia volta l altro sono io se oggi in italia vi sono adulti tra i quali si deve citare il ministro bossi condannato per reato di vilipendio che straparlano di zingaropoli casi con officina di informazione glocale pag 2 libertà è partecipazione giorgio gaber qui c è qualcosa che glob011 vorrebbe condividere con te pag 3 foto rodrigo suarez il 15 ed il 16 maggio 2011 in diverse città italiane tra le quali torino si sono svolte le elezioni amministrative in primo piano nella propaganda una raffica di promesse di soluzioni efficaci per uscire dalla crisi economica l avvicinarsi agli anziani per tutelarli ed ai giovani per dar loro nuove prospettive il fatto föeura di ball anche presto foto luigi caterino
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maggio 2011 n 4 torino e dintorni editoriale segue dalla prima pagina clamati di hate speech e insuperabili rappresentanti di l idiotie en politique titolo di un ottimo saggio di lynda dematteo le buone pratiche ci sono sono diffuse e bisogna dar loro pubblico riconoscimento la buona pratica che segnalo è l esperienza della lettura collettiva della costituzione della repubblica italiana con due classi elementari dell istituzione scolastica san francesco di aosta 43 giovani apprendiste/i cittadine/i recitano a memoria consapevolmente alcuni articoli della costituzione e dimostrano di essere in grado di accompagnare uno straniero simulazione agita in un setting reale nell acculturazione di base teorica e pratica ai principi fondamentali costituzionali se le costituzioni e i trattati internazionali tutelano in modo complementare i diritti e i doveri dei cittadini migranti inclusi non c è ragione perché gli stranieri residenti che concorrono al benessere di uno stato col loro lavoro e col pagamento delle tasse diversamente dagli evasori autoctoni in libertà neppure vigilata non godano dei diritti politici dunque diritto di voto subito così come accesso allargato ai beni comuni per tutti senza privatizzare alcunché rendendo privilegio ciò che è di tutti senza se e senza ma silvia berruto giornalista contro il razzismo per glob011 dopo aver finito di leggere questo giornale passalo a qualcun altro se lo devi proprio buttare usa gli appositi contenitori destinati per i rifiuti di carta riciclare la carta significa salvare gli alberi e rendere più pulito il nostro pianeta buona lettura sommario 3 4 5 6 7 8 il fatto föeura di ball anche presto la storia le protagoniste le sex workers migranti attraverso l europa lorem ipsum dolor sit amet accoglienza respingere per non accogliere lavoro accessorio educativa il progetto reciproca solidarietà e scuole la falsa nota di nyambé una lettura 3 9 storie migranti di provincia italie 9 10-11 emigranti 150 anni e non sentirli inchiesta ecco gli schiavi del fotovoltaico film il sangue verde 12 il pensiero l affaire osama bin laden e la internet scusi posso usare la sua opera sospensione dell incredulità 13 14 15 mondo nablus una città sotto assedio da dieci anni la causa acqua bene comune,verso il 12 e 13 giugno 12 twitter.com/glob011 mondi media le elezioni amministrative sulla informazioni utili stampa internazionale contatti comunica con noi scrivici le tue impressioni sul giornale consigliaci come migliorare raccontaci una storia o segnalaci ciò che ritieni interessante in città il nostro indirizzo e-mail info.glob011@gmail.com se desideri inserire uno spazio pubblicitario sul giornale ad.glob011@gmail.com tutti i diritti d autore sono coperti da creative commons facebook.com/glob011 glob011 mensile di informazione glocale e interculturale direttore responsabile gabriella mancini redazione maurizio bongioanni murat cinar karim metref vesna scepanovic impaginazione e grafica mirza sokolija progetto grafico beppe enrici www.beppeenrici.it tipografia rotoservice srl frazione roata raffo 63 busca cn editore piemondo.onlus associazione interculturale d informazione via finalmarina 23 torino il giornale è registrato presso il tribunale di torino n iscrizione 63 30.11.2010
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torino e dintorni il fatto maggio 2011 n 4 föeura di ball anche presto · murat cinar una parte dei candidati ha ritenuto importante puntare sulla propria torinesità doc proporre progetti per famiglie in difficoltà e riqualificare aree ritenute a rischio tirando in ballo la spinosa e gettonata questione immigrazione un problema un invasione un pericolo una minaccia per molti candidati per altri una risorsa economica che va sfruttata ma non è chiaro con quale accezione sia stato usato questo verbo una buona parte dei candidati non ha esitato ad associare l immigrazione al problema della sicurezza approfittando per proporre strade più illuminate e videosorvegliate di rafforzare le forze dell ordine collaborare con la regione ed il governo per velocizzare le espulsioni per alcuni la libertà di culto riconosciuta dalla costituzione italiana potrebbe minare la sicurezza nazionale per questo si opporranno all apertura delle moschee ad esempio fantasiosi gli slogan e le immagini su alcuni manifesti elettorali loro i nativi americani hanno subìto l immigrazione ora vivono nelle riserve indovina chi è l ultimo -scritta che campeggia su una sobria vignetta che mostra persone di diverse etnie tra cui un arabo armato di scimitarra in coda davanti ad un indifeso anziano italiano stop immigrazione fermiamo l invasione no al voto agli immigrati chiudere i campi nomadi espellere i rom subito ed addirittura immigrati clandestini torturarli è legittima difesa nel corso della propaganda elettorale termini come clandestino immigrato e rifugiato sono stati utilizzati per confondere più che per proporre vere soluzioni in molti interventi pubblici in piazza o nei mass media buona parte dei candidati ha fatto distinzioni tra clandestini coloro che delinquono ed immigrati quelli che lavorano e pagano le tasse rispettando le leggi la ristretta categoria dei rifugiati comprende per alcuni clandestini speciali che devono possono essere accolti per una scelta ideologica/partitica oppure per carità cristiana volontariamente o meno in ciascuno di questi casi ci si dimentica che si parla prima di tutto di migranti persone che decidono di emigrare in un altro paese spinti da vari motivi ci si dimentica che i clandestini immigrati senza i documenti sono in cerca di una vita migliore che li allontani da miseria discriminazioni guerre genocidi persecuzioni religiose per gli accordi internazionali dei quali è firmataria anche l italia queste persone sono a pieno titolo rifugiati ed il paese ha il dovere di accoglierli un dettaglio al quale purtroppo parecchi candidati non hanno badato è il fatto che gli immigrati non hanno diritto al voto essi in effetti pur essendo il principale soggetto negativo delle campagne elettorali e pur facendo parte della vita del paese sono forzatamente esclusi dai meccanismi politici la cultura governativa dimostra di strumentalizzare il debole dal punto di vista legale per rafforzare il suo potere triste come anche e soprattutto in campagna elettorale invece di analizzare le cause delle migrazioni forzate e le responsabilità dell italia si sia preferito trattare il tema come un morbo da debellare per il paese i politici immaginano più agevole evitare il problema respingendo le masse o con accoglienze-lampo di qualche mese puntando il dito verso l europa ladrona e facendo l occhiolino all elettore impaurito e manipolato come per dire non ti preoccupare ci pensiamo noi tutti föeura di ball e di corsa stranieri alle amministrative a torino 22 candidati zero eletti bilancio molto facile da fare per gli immigrati impegnati nelle elezioni amministrative 2011 nel capoluogo piemontese c erano 22 candidati di origine straniera sia immigrati naturalizzati che cittadini comunitari il centro sinistra ha presentato 9 candidati in tutto il centro destra invece 7 3 nel pdl e 4 nella lista dei pensionati gli ultimi giorni prima della chiusura delle liste c era in città una vera e propria caccia allo straniero come se tutti estrema destra compresa si fossero accorti che ormai tra immigrati naturalizzati e cittadini comunitari il voto straniero alle amministrative poteva avere una rilevanza non trascurabile l entusiasmo per le note di colore è però scemato velocemente appena è girata la notizia che dei circa 50.000 cittadini comunitari residenti in città solo il 3 si è iscritto nelle liste elettorali il risultato invece è ancora più facile da esporre zero nessuno eletto si può dire che per le minoranze e per le donne il meteo politico torinese segna grigio e freddo ancora per un bel pò.
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maggio 2011 n 4 torino e dintorni la storia le protagoniste le sex workers migranti attraverso l europa nel 1993 il progetto europeo tampep transnational aids std prevention among migrant prostitutes in europe/project lanciò una ricerca-azione tra le sex workers in europa per conoscerne le condizioni lavorative in termini di prevenzione all hiv/aids e mst in italia il progetto fu sviluppato in particolare nel territorio di torino e provincia il carattere innovativo dell iniziativa consisteva nel coinvolgere direttamente le lavoratrici del sesso in tutte le azioni progettuali il fenomeno della prostituzione delle donne migranti in italia era antecedente il 1993 e solo due anni prima un azione delle forze dell ordine di torino portò alla scoperta di una consistente quantità di passaporti con un visto per pellegrinaggio rilasciati dall ambasciata italiana a lagos ng il visto che permetteva il soggiorno per 15 giorni nascondeva in realtà la drammatica vicenda di donne trafficate a scopo di sfruttamento sessuale le ragazze nigeriane in possesso di questo particolare documento furono accolte dai funzionari dell ufficio stranieri del comune di torino e grazie alla relazione di fiducia instaurata emersero alcuni elementi che indicavano una storia di sfruttamento per esempio le donne avevano contratto con la rete criminale un debito che oscillava intorno ai 15 25 milioni delle vecchie lire se le donne non avessero saldato il conto l organizzazione avrebbe minacciato di morte sia loro che la famiglia di origine attualmente la cifra si aggira attorno ai 70 90 mila euro e ancora oggi le donne nigeriane sono le ragazze principalmente presenti nel panorama del fenomeno del traffico di esseri umani grazie anche alla sede concessa dalla provincia di torino e situata in una zona strategica della città per via della presenza numerosa di donne nigeriane tampep ha potuto accogliere le donne vittime di tratta e si è costituita in associazione onlus nel 2001 per ampliare e continuare l attività di accoglienza le unità di strada e le campagne di sensibilizzazione ai diritti delle sex workers italiane e migranti che ancora oggi vivono emarginate sui marciapiedi delle nostre strade la mission del nostro lavoro è il rispetto delle persone prostitute per scelta vittime migranti e non riconoscendo in ogni individuo incontrato sulla strada la dignità del suo progetto di vita chi volesse conoscere l associazione tampep onlus è invitato a visitare il nostro sito internet all indirizzo www.tampepitalia it oppure a scriverci all indirizzo di posta elettronica tampeponlus@tampepitalia.it rosanna paradiso associazione tampep onlus marco biaz che te lo dico a fare a torino c era una palazzina dove si diceva che la merda cammina e ha cento vite un romanzo vorticoso scritto col mitra in mano storie di vite incerte storie vere e sporche storie di oggi pp 368 15 miraggi edizioni maggio 2011
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torino e dintorni accoglienza maggio 2011 n 4 respingere per non accogliere mesi tutti a casa e quelli che fossero arrivati successivamente al periodo previsto per la presentazone delle domande non avrebbero avuto il permesso insomma è bene accogliere come bravi cristiani ma solo fino ad un certo punto infatti in una bella e soleggiata mattina di aprile all improvviso si sono trovati fuori dal cie centri di identificazione ed espulsione per strada circa cento immigrati il comune riteneva che fosse competenza della regione e la regione spingeva la caritas a trovare una sistemazione dice marco narciso dell associazione 3 febbraio che come altre associazioni religiose o laiche o circoli culturali come l arci si sono rimboccati le maniche per offrire soluzioni marco continua abbiamo creato una rete di solidarietà riuscendo a sistemare alcuni immigrati in posti come il sermig torino o il dado settimo torinese e alcuni circoli ad esempio il cafè basaglia e le officine corsare stanno offrendo loro i pasti il permesso di soggiorno che hanno ottenuto questi immigrati ha una durata complessiva di sei mesi con questo essi teoricamente potrebbero muoversi liberamente nell area schenghen eppure la francia destinazione preferita per molti cittadini tunisini ha posto un ostacolo non indifferente permettendo l ingresso entro i suoi confini dei soli migranti in grado di dimostrare un autonomia economica sufficiente per la durata della permanenza a ventimiglia il governo francese con l appoggio delle forze dell ordine aveva iniziato appunto a bloccare il flusso migratorio nonostante tutto sappiamo che molti sono riusciti ad andare in francia questo però non risoltve il problema perché nel momento in cui saranno fermati dovranno dimostrare di avere le risorse economiche necessarie per sostentarsi per tutta la durata della loro permanenza se non potranno dimostrarlo verranno nuovamente respinti verso l italia afferma marco i media di main stream hanno cercato di stimare la cifra esatta dei migranti giunti in italia e di quelli che hanno ottenuto il permesso di soggiorno marco sostiene che non tutti siano arrivati direttamente da lampedusa ma anche da altri campi di accoglienza improvvisati in diverse aree dell italia parecchi immigrati sono inoltre riusciti ad evadere da questi campi rendendo difficile fare una stima di quanti sono in circolazione attualmente il periodo in cui gli immigrati avrebbero dovuto fare la richiesta per il permesso di soggiorno è stato tra l 8 ed il 15 aprile solo sette giorni coloro che non sono riusciti a fare la domanda oppure che sono giunti dopo questo periodo probabilmente una volta identificati saranno espulsi dall italia verso un paese instabile ed aperto ad ogni tipo di scenario politico ed economico · murat cinar qualcuno diceva che sarebbero arrivati in mille altri addirittura in quattromila si è tentato di creare tendopoli i cosidetti comitati di quartiere hanno reagito e gli amministratori locali cambiato idea sulla questione insomma alla fine non c è stato nessun tipo di accoglienza programmata e quasi nessun ondata di tunisini mentre il premier faceva il suo spettacolino promettendo che avrebbe restitutito lampedusa ai lampedusani il ministro degli interni prometteva un decreto che avrebbe garantito un permesso della durata di sei mesi per motivi umanitari scaduti i sei campagna di abbonamento solidale glob011 cari lettori associazioni istituzioni glob011 ha bisogno del vostro sostegno per sopravvivere quindi se avete apprezzato i primi 4 numeri vi proponiamo varie formule di abbonamento solidale che farà arrivare ogni mese a casa vostra con consegna a mano o via posta un numero di copie adatto alle vostre esigenze abbonamentosolidale light low cost light sostenitore medium low cost medium sostenitore large low cost durata 1 anno 1 anno 1 anno 1 anno 1 anno 1 anno numero 10 mesi 10 mesi 10 mesi 10 mesi 10 mesi 10 mesi copie per numero 5 5 50 50 100 100 a mondi i i mond mondshima aa italiee italie donn itali e donnee re ne re don costo 30 50 60 100 100 150 torinoo torin rni dinto etorino rni e dinto orni si e dint si esser esse esse oggi i oggi ogg hiro hima hiroshima hirosogeria orol geria orolo orologeria cine si tori cine enditori cine imprendi itori impr anti imp anti migrrendi migr migrant le oriale edit riale editooria mani le man,i mani iavamo le o di vamo le avamo retr di ieri bac ce retro di ieri baci e il il um ieri bacia ce il retro um preda al oggi inve oggi inve ips oggi inveca!ipsumetbaciavaalla berlusc lorem amet in lormel di quello affarisin in predaal lorem ips amoni,ta preda la la i una em berlusconi,ni blocca una mela sit am baciava una melal italia didi berlusco etbaciava irei ieri ale glocale e gloc cale zione e glo zion rmazion di info rma di info rma officina a di info officina officin a ieri l italia quello affarista bloccare l italia e fastidio affarista é potessebloccare a fino ieri e quello fino a leghist eafi affinch potesse e fino a potesse dannofastidio invece fastidio leghista cappioleghista no e ghedd affinchédare danno danno cappio dighedda affinché darecre oggi invece cappio gheddafi fi è imo potevadare e invece oggi italiaè imdi manodi mano stini che potevano mediore italia aggio al e oggi mano che potevan medioc stessa è im al ini che mediocr clande ini italia clandest re padano quella di clandest retore padano quella stessavassallggio usa stessa gio al terra quella vassalla usa all elet padanofosse fosse all elettose nulla nesima operavassallag usa per all eletto nulla fosse di di della terra come a nell enesima opera dellaacquistatoper se se nulla sima opera forti terra to come come debito ha to per forti nell enneveri poteri della pegnat nell enn poteri forti dei il nostro pegnata o veri poteri che ha acquista debito pegnata deidei veri francia che acquista debito ri ha li che di euro nostro nuclea servizi i servizio erra e il ilcentra italian servizio rra francia e francia 0 euro5nostronucleari o .000.00 didelle centrali nuclear ra di euro inghilt e inghilte 5 sul inghilter 511.00000.000 delle centralisuolo germania 00.000 italiano 511.000.0 cambio 5 sul suolola circa o cambio costruire suolo italiano ia aldelle circa aad e circa 511.000.0 in sul a con german la in cambio pubblic in ero a pubblico ro a a costruir con la germani alpubblico verrebb costruireeuropecon o esitato no ai ero in sede ad ad europea abbiamesitato alche che verrebbin sede europea esitato dettoai ai in però non no si che verrebbe allea sede abbiamo che ha nocemente detto allea si e non allea però non abbiamo detto proe non che e non si la quale non nazista ha ha sempli emente però che mente con quale la quando era nazista la libia da anni procon quale era nazista libia sempliceanni energecon la quando era contro libia semplic pronti la la ormai fonti learci rdame contro anni quando contro uendo da da i learci ormai learci dosi così dament amenti perseg ormaio dalle energefonti energebomba endo bombar perseguendo dalle ile renden bombard stasta affrancament fonti osiosi cosìano persegu mento dalle così perché i sta -anglo-americ perché affrancamento rendend ericano perché di di di fossile/esaurib rendend ericano gramm affranca sauribile franco grammi tipo fossile/e franco-anglo-am di tipo sauribile nglo-am grammi tiche fossile/e risiko dal di di tipo atarisiko franco-a tiche tiche svincol dal risiko dal a ta svincola svincolat do or dollorsit dolor sit 2011 fatto fatt marzo rzo fatt o 1° marzo 2011 ilil il oi dal 1° ma2011 voc 1° voci dalsimese voci dalmeseèsi è siaèediun circa mese second edida un circa un lasa la da da circaaseconda edi-marzo conclu seconda la del primo conclus primo marzo di conclusa primo marzo dita zione a del del ale giorna zione giornata di zione naziongiornat impor te le le naziona e importe impornaziona lotta migran dai cugini sulla lotta migran dai cugini lotta migrantin italiacugini o sioni tata dai abbiam in italia tataitalia abbiamo e vecchi impres sulla tata in d oltralpe ioni abbiamo loro ioni sulla e pe se nuovi d oltral nuovi e vecchi le impress e d oltralp chiesto a vecchidareimpresstorine diloro a le loro e a nuovi chiesto antidare primo marzo di dare torines chiesto partecipanti le torinese anti di del marzo partecip del primo partecip giornata marzo a del primo giornat che giornata osa qualc sa cheche qui c è a qualcos vorrebbe c è c è qualco quiqui glob011 e be con te 1 vorreb vorrebb glob01 concon te glob011 condividerete idere dere condiv condivi e ferie e r fe feri per rri iuso pe pe chchiuso chiuso large sostenitore glob011incittà il centro culturale italo-arabo dar al hikma riceve glob011.
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maggio 2011 n 4 torino e dintorni il progetto reciproca solidarietà e lavoro accessorio il perdurare della crisi occupazionale che sta colpendo con particolare intensità anche il piemonte incidendo sulla qualità di vita di un numero crescente di persone ha indotto la compagnia di san paolo a mantenere per il 2011 il proprio impegno sperimentato nel 2010 per contrastarne le conseguenze attraverso alcuni progetti tra i quali la realizzazione dell iniziativa reciproca solidarietà e lavoro accessorio questo progetto a cui saranno destinati 2,5 milioni riguarda l utilizzo di voucher buonilavoro per retribuire prestazioni di lavoro accessorio ovvero prestazioni rese al di fuori di un normale contratto di lavoro in modo discontinuo e saltuario svolte da parte di alcune tipologie di lavoratori in situazione di disagio economico dipendente dalla crisi occupazionale e di giovani inoccupati in attività promosse da enti senza fini di lucro che abbiano come riferimento la cura della comunità l intervento si pone diversi obiettivi sostenere il reddito dei nuclei familiari nella fase di maggiore difficoltà rafforzare il senso di appartenenza alla comunità locale e rendere disponibili alla collettività risorse lavoro per offrire ulteriori servizi al territorio sono interessati dal progetto la città di torino e altri 31 comuni della prima beinasco borgaro collegno grugliasco moncalieri nichelino rivoli san mauro settimo pino t.se venaria reale e seconda cintura alpignano brandizzo cambiano candiolo carignano caselle t.se castiglione t.se chieri druento gassino la loggia leinì none pianezza rivalta di torino trofarello vinovo volpiano e volvera i fondi messi a disposizione per ciascun comune saranno erogati direttamente dalla compagnia alle amministrazioni comunali le quali potranno esse stesse essere committenti di progetti di lavoro accessorio oppure individuare iniziative proposte da enti non profit del proprio territorio le attività compatibili con la normativa e rientranti nella logica del progetto sono le seguenti · lavori di giardinaggio pulizia e manutenzione di edifici strade parchi e monumenti anche nel caso in cui il committente sia un ente locale · manifestazioni sportive culturali fieristiche o caritatevoli e lavori di emergenza o di solidarietà anche in caso di committente pubblico i fondi sono destinati esclusivamente all acquisto dei buoni lavoro a favore dei prestatori con un limite di reddito isee indicatore della situazione economica equivalente non superiore a 25.000 possono beneficiare dei fondi · cittadini italiani e stranieri con regolare permesso di soggiorno residenti nei territori dei comuni citati in situazioni di disagio economico dipendenti dalla crisi occupazionale verificatesi a partire dal 1° settembre 2008 e perduranti negli anni successivi · giovani con meno di 29 anni di età in situazione di disagio economico che ancora non siano entrati nel mondo del lavoro · giovani con età inferiore a 25 anni regolarmente iscritti a un ciclo di studi universitari il comune di torino ha già avviato l avviso pubblico per la selezione dei progetti reperibile sul sito all indirizzo www.comune.torino.it/lavoro il mondo non è più degno di parole ode ad un figlio morto di ingiustizia globale el mundo ya no es digno de la palabra nos la ahogaron adentro como te asfixiaron como te desgarraron a ti los pulmones y el dolor no se me aparta sólo queda un mundo por el silencio de los justos sólo por tu silencio y por mi silencio juanelo il mondo non è più degno della parola ha dichiarato il poeta messicano javier sicilia ai funerali di suo figlio juan francisco sicilia juan francisco aveva soltanto 24 anni e come molti giovani messicani è stato contagiato dalla febbre della migrazione a metà aprile mentre si trovava nei pressi di cuernavaca sul confine con gli stati uniti lui e 8 altri ragazzi il mondo non è più degno di parola l hanno affogata dentro di noi come a te hanno asfissiato come ti hanno strappato i polmoni e il dolore non mi lascia rimane solo un mondo per il silenzio dei giusti solo per il tuo silenzio e per il mio silenzio juanelo in morte del figlio il poeta javier sicilia ha composto questa poesia dopo aver scritto questa poesia per il figlio letta nello zócalo di cuernavaca il poeta ha annunciato che non avrebbe più scritto poesia non esiste più poesia in me come non capirlo sono stati assassinati da un gruppo di narcos come molti di questi crimini commessi ai danni dei migranti attraverso il mondo nessuno sa con esattezza le circostanze e i moventi esatti i migranti oggi sono le vittime perfette di assassini ladri truffatori sequestratori ricattatori sfruttatori il mondo non è più degno della parola.
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torino e dintorni il libro maggio 2011 n 4 la falsa nota di nyambé una lettura educativa · gabriella mancini ho avuto modo di riscontrare il potere propositivo della fiaba per piccini 3-8 anni ma anche per i più grandi `la falsanotadinyambè nell apprezzamento più sincero che ci possa essere quello dei bambini all interno di una delle tante iniziative di `nati per leggere a torino la fiaba è stata recentemente messa in scena nella scuola materna comunale braccini il vasto pubblico infantile era conquistato dalla musica e ammirato dalle parole la storia è semplice poco retorica ed educativa rispettosa delle altre culture ma non fittizia ecco perché piace ai più piccoli perché è vera sa di autentico e non di teatralizzazione quando ancora nulla esisteva nyambé il creatore dei bantu viveva tutto solo in un universo infinito di spazio e di tempo sua unica compagna era la noia una mattina in cui la noia non gli dava tregua arrivò in soccorso l immaginazione che gli suggerì di costruirsi uno strumento musicale una sanza e nyambé suonò cantò e ballò con grande felicità creando nota dopo nota tutto il mondo come lo conosciamo la saggezza senza tempo delle tradizioni orali permea questo racconto della creazione che non fa distinzioni tra culture differenti e colore della pelle il libro liberamente tratto da la sanza africana dello scrittore e musicista camerunense francis bebey che nel 1989 lo fissò per sempre nella lingua scritta è da oggi riedito in un nuovo formato originale e didattico a cura della torinese miraggiedizioni la bellezza del racconto la si ritrova non solo nelle parole ma anche nel cd musicale che accompagna la trama ed è opera del musicista taténsongandelgruppo torinesemaumau taté ha curato anche l adattamento dei testi mentre le illustrazioni sono di sara ghirlanda progettista designer di libri per bambini dalla tradizione orale africana uno stimolo alla lettura e alla musica per scoprire con canti giochi danze e musica dal vivo la magia e la grazia di un racconto sull origine del mondo parlando di diversità in modo non stereotipato eventi foto v·clav pastucha mostra la bella italia arte e identità delle città capitali 17 marzo-11 settembre 2011 nell imponente cornice delle scuderie juvarriane della reggia di venaria oltre 350 opere tracciano un percorso che va dall antichità alla vigilia del 1861 attraverso le principali capitali culturali pre-unitarie torino firenze roma milano venezia genova bologna parma modena napoli e palermo www.lavenaria.it arte di strada strade 25-26 giugno 2011 alba cn interrotte artisti al lavoro taté nsongan francis bebey la falsa nota di nyambé miraggi edizioni 2010 una fiaba musicale tratta da la sanza africana di francis bebe con cd audio traccia video mp4 pp 48 euro 17,90 terza edizione del festival di artisti di strada organizzato dall associazione di volontariato familupi s tra musica dal vivo gruppi internazionali e compagnie di strada fra gli ospiti anche voci di scampia teatro di strada nato nel quartiere napoletano l ingresso è libero e il programma è consultabile su www.familupis.it evento world wide torino evento che coinvolge nei festeggiamenti per i 150 anni dell unità d italia le istituzioni estere con cui la città di torino intrattiene relazioni di amicizia e collaborazione il risultato è un ricco programma di eventi internazionali tra cui esposizioni concerti spettacoli di danza e teatro seminari cui la mostra fotografica creata insieme a provincia di torino e regione piemonte fa da sfondo È un progetto ideato dal settore relazioni internazionali della città di torino programma completo suwww torinocultura.it musica maison musique settimo t to 18 giugno 2011 come tradizione si ballano le danze popolari al meglio in uno spazio pensato per il ballo con la sua pista al centro del salone e un impianto audio-luci da concerto gran finale con il ritorno dell ensemble trad alp e il suo concerto per orchestra folk seguito da una notte di balli.
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maggio 2011 n 4 torino e dintorni storie migranti di provincia testo bilingue italiano occitano maurizio dematteis · maurizio dematteis «era primavera spiega vebi zeneli nato a tirana in albania e oggi residente nel comune di sestriere in alta val di susa e con il mio vicino di casa abbiamo comprato una bicicletta per andare in due da tirana mia città natale al porto di durazzo a 40 chilometri sulla costa avevo 25 anni e lavoravo in una miniera arrivati sul molo il mio amico ha dato l orologio e un mese di stipendio ad un poliziotto che ci ha fatto salire sulla carretta ormeggiata carica all inverosimile che batteva bandiera panamense dodici ore dopo sbarcavamo nel porto di brindisi dopo qualche mese un conoscente mi ha detto di andare a sestriere in piemonte provincia di torino ed ho cominciato a lavorare in un cantiere edile d estate e a fare il lavapiatti in un ristorante sulle piste da sci d inverno oggi da ormai 5 anni gestisco un bar in paese a sestriere» i suoi clienti non sono solo connazionali o sciatori in gita ma anche gente del posto compreso l ex sindaco che spesso rimane a giocare a carte fino alla chiusura del locale con il gestore il signor zeneli è uno dei tredici testimoni di altrettante comunità straniere in italia da me incontrati con le testimonianze dei quali ho realizzato il libro mamma li turchi le comunità straniere delle alpi si rac li istituto euromediterraneo del nord ovest contano chambra d oc edizioni 2010 di torino e dell associazione di promozione testimoni con alcune caratteristiche comu della lingua e cultura occitana chambra ni sono giovani lavoratori spesso con co d oc di roccabruna cn l amico e collega niuge e figli e non vivono nei centri o nelle fotografo davide casali ha raccolto ritratti e periferie delle grandi città italiane bensì nei ambienti delle persone intervistate territori di provincia precisamente nei piccoli paesi compresi nei territori delle comunità montane si tratta di un fenomeno in espansione che mamma a causa dei bassi costi abitativi e di nuove liturchi opportunità lavorative vede questi neo abitanti andare a ripopolare quelle zone di confine un tempo abitate da contadini e montanari e oggi quasi abbandonate intere famiglie si trasferiscono in questi piccoli comuni per costruirsi una nuova vita mamma una nuova identità frutto della mediazione liturchi tra la loro cultura d origine e quella del l luogo eletto a nuova dimora «se si viene a formare una nicchia ecologica spiega francesco ciafaloni in cui si può vivere lavorare e magari riattarsi una casa a poco prezzo allora gli immigrati arrivano ma maurizio dematteis cosa capita poi in provincia con i nuovi arrimamma li turchi le comunità delle vi è una cosa che bisogna andare a scoprire alpi si raccontano sul posto perché per cercare di indovinare il futuro bisogna tenere un occhio al mondo e chambra d oc roccabruna cn andare a parlare con quelli che ci stanno» 126 pagine 16 il lavoro di raccolta delle testimonianze è stato realizzato grazie al sostegno di paralle mamma liturchi mamma liturchi maurizio dematteis testo bilingue italiano occitano «può essere accaduto davvero che qualche abitante delle vallate alpine quando anni fa ha visto arrivare i suoi primi concittadini africani o asiatici abbia avuto un pensiero simile a mamma li turchi e mamma li turchi è l espressione usata da maurizio dematteis per il titolo di una ricerca sulla montagna occitana in piemonte alla scoperta zio di ripopolamento dovuto alle migrazioni dall estero» di un fenomeno insperato poco tempo fa quello di un ini maria teresa martinengo la stampa «pòl èsser arribat per da bòn que qualque abitant des valadas alpinas quora fai d ans a vist arribar si premiers concitadins africans o asiàtics aie agut un pensier semblable a mamma li turchi e mamma li turchi es l expression adobraa da maurizio dematteis per lo títol d una recèrcha sus la montanha occitana en piemont a la descubèrta d un fenomèn inesperat gaire de temp fa aquel d un començament de repoplament degut a las migracions da l estrangier» maria teresa martinengo la stampa l e comunità mamma liturchi edicion chambra d oc straniere delle alpi si raccontano maurizio dematteis maurizio dematteis e comunità straniere delle alpi si raccontano
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italie emigranti maggio 2011 n 4 150 anni e non sentirli · yamine kamal massimiliano festa di matrimonio italo-marocchina in belgio più precisamente a binche terra di miniere nel passato recente ancora ricordo fresco sulla pelle di tanti italiani arrivati per ondate prima dal veneto a inizio `900 poi nel secondo dopo guerra dalla sicilia gli sposi una non più giovane coppia conosciutasi per caso o per destino un educatrice di rabat ed un italiano nato a catania figlio di minatore da sempre in belgio gli invitati alla festa familiari dello sposo fratelli sorelle padrini e madrine insomma la formazione tipo della famiglia italiana old style al quadro si aggiungono una coppia parenti della sposa marocchina lei italo-marocchino lui io l occasione è buona una delle poche questo sì in stile famiglia italiana new style per rincontrarsi ricomporre le fratture e distanze della quotidianità ma anche soprattutto per me di raccontarsi scambiare fotografie sull italia di ieri e di oggi fra frammenti di realtà e sogno la distanza dall italia facilita la voglia di tutti di parlarne di cantarla da o sole mio a bella ciao di ricordare nostalgicamente i film del passato ma anche di guardare con un inaspettata lucidità e capacità critica ai problemi di oggi alla pochezza del quadro politico alla incapacità dilagante di proiettarsi nel futuro naturalmente non solo problemi dell italia ma purtroppo comune denominatore nella vecchia europa anche negli angoli più ricchi come il belgio tanto diviso da non aver un governo anche se a detta loro comunque meglio governato del belpaese e non stento a crederlo fra tutti una coppia ancora più datata questa volta belga una donna minuta malferma sulle gambe dotata di uno straordinario spirito e sorriso auto-ironico e soprattutto follemente innamorata da 56 anni del suo alfredo un gigante buono con basette d ordinanza gommina sui capelli un nonno di più di 80 anni originario di treviso nato e vissuto in belgio entrambi oltre che padre e madre padrini e madrine di molti dei presenti ed altri ancora di generazioni di oriundi impegnati ad ascoltare gli altri ad accoglierli i primi a conoscere la futura sposa marocchina appena arrivata dal marocco e i più presenti nel sostenerla nel grande passo insomma un esempio di come poter essere da esempio da anziani per i più giovani e per i coetanei alfredo alla domanda fatidica cosa ti senti più x o più y quesito che da sempre sin dall infanzia ho dovuto sopportare e che mai avrei pensato di porre io ad un uomo di questa età mi risponde italiano non belga non veneto tantomeno padano non so motivare questa risposta nemmeno lui quello che so di per certo è che alfredo pur essendo quasi sordo ci sente molto bene soprattutto sa ascoltare quella parte del suo corpo più vicina alla pancia al cuore che rinnova emozioni legami con la sua terra d origine sentimenti che lo portano ad aprire ed aprirsi agli altri mettendo il calcolo da parte e vivendo con gusto il piacere di procurare un sorriso alla sua freda ed alle altre persone che incrociano la sua giornata cucina flandizucchineallabelga ingredienti:per 4 persone 500g zucchine 75g burro 30g farina 20cl latte 4 uova 3 cucchiai formaggio emmenthal grattugiato 1 cucchiaio pangrattato sale preparazione pulite le zucchine e tagliatele a rondelline mettetele in una piccola casseruola con 30g di burro ricopritele d acqua salatele coprite e cuocetele a lento bollore per un quarto d ora finché le zucchine risulteranno tenere ma non sfatte nel frattempo con 25g di burro la farina e il latte preparate una besciamella piuttosto densa via dal fuoco incorporate alla salsa le zucchine precedentemente frullate le uova aggiunte uno alla volta il sale e il formaggio mescolate bene con il cucchiaio di legno con il burro rimasto ungete uno stampo ad anello cospargetelo di pangrattato e versate la crema di zucchine cuocete in forno preriscaldato a 190 gradi per 1 ora circa servite il flan caldo sformato sul piatto da portata guarnito con zucchine trifolate fonte www.ricettepercucinare.com
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maggio 2011 n 4 10 italie film inchiesta il sangue verde ecco gli schiavi del foto schiavi incatenati al tavoliere delle puglie non per raccogliere fragole o pomodori come da atavica mancipatio ma moderni automidellagreeneconomy nelle distese di pannellisolari lavoravano a ritmo serrato per dodici e più ore a montare e smontare senza sosta moduli di silicio spettri di luce senza nome né volto giunti fin qui dal lontano pakistan dal ghana o dal sudan un esercito costretto al silenzio dalla clandestinità energie rinnovabili anche loro chi parlava veniva cacciato e al suo posto nuove braccia erano pronte a sostituirlo a costringerli in catene non è la mafia ma una peggiore forma di criminalità organizzata l industria del profitto senza regole la tecnova è un azienda spagnola specializzata nelle energie a basso impatto ambientale dopo aver vinto l appalto della regione puglia per la costruzione di impianti fotovoltaici ha aperto cantieri da galatina a san pancrazio passando da salice nardò guagnano collepasso francavilla fino al capo di leuca il lavoro di montaggio era affidato a circa 500 lavoratorinoncomunitari attratti dalle prospettive di lavoro e dai contratti che tecnova proponeva arrivati in salento grazie al passaparola veniva loro promesso di essere assunti con contratti da metalmeccanici per sette ore al giorno e 1.300 euro di stipendio promesse smentite da una realtà fatta di almeno dodici ore quotidiane di attività di straordinari e festivi non pagati infortuni non segnalati contributi non versati ed assicurazioni inesistenti e poi minacce continue vessazioni licenziamenti in tronco per chi osava lamentarsi altri avrebbero anche pagato per avere quel posto da 300 a 800 euro il contratto solo per il primo mese di lavoro poi più nulla solo accordi verbali contratti del valore di carta straccia la paga era data alla giornata circa 50 euro al giorno fino al 24 marzo quando la paga non è più arrivata allora gli schiavi hanno spezzato le catene incrociando le braccia davanti ad una delle basi logistiche della tecnova a erchie nel brindisino arrivano le forze dell ordine e la carta stampata partono le denunce dapprima poche poi sempre di più i lavoratori temevano e temono il rimpatrio coatto a causa della loro condizione di clandestinità condizione che sarebbe decaduta se tecnova avesse fatto loro un contratto di lavoro grazie al quale avreb · matteo zola storia di uomini che pur vivendo in questo paese sono invisibili uomini che servono ma non hanno diritti uomini che devono solamente stare zitti ed obbedire o se la sono cercata l arroganza della criminalità organizzata e l incapacità del governo nell operare secondo giustizia obiettivamente come dovrebbe essere tutto questo è ne il sangue verde un documentario di 57 minuti prodotto da andrea segre zalab in collaborazione con francesco bonsembiante jolefilm e francesca feder aeternamfilms parla di rosarno di tutto quello che è successo a prima e dopo il 7 gennaio 2010 incontra schiavi vecchi i cittadini storici di rosarno e nuovi parla di nascita e crescita della `ndrangheta supportata talvolta dagli amministratori locali e -riprendendo la testimonianza di un ex sindaco della città ripercorre la storia della migrazione verso la cittadina calabrese mostrando che il 7 gennaio 2010 non è stato altro che un déja vu il sangue verde mostra inoltre che alcuni mezzi di comunicazione di massa abbiano definito in modo diretto e definitivo gli immigrati che hanno deciso di ribellarsi per chiedere quello che spettava loro chiamandoli criminali proprio i media con questo atteggiamento ci portano a pensare che le ribellioni siano nient altro che atti vandalici e che i ribelli siano degli spostati che vogliono dare fastidio arbitrariamente l occhio di segre vicino ai suoi interlocutori in primissimo piano o fermo su dettagli in stanze buie e illuminate dalla sola luce naturale ci aiuta ad avvicinarci a questi uomini ai ribelli in una dimensione più intima e certamente obiettiva di quella offerta dai mass media nei giorni di quella moderna rivolta degli schiavi buona visione bero potuto ottenere regolare permesso di soggiorno dal commissariato di galatina che per primo raccolse le denunce la questione passa al questore e poi al prefetto di brindisi si mobilitano anche i sindacati ugl e cigl che aiutano i lavoratori stranieri nel redigere le denunce intanto i dirigenti locali della tecnova sono uccel di bosco già sull aereo verso madrid quando i lavoratori protestavano denunce che hanno determinato l apertura di molti filoni d indagine coordinati dal procuratore capo di lecce cataldo motta questa settimana finalmente l esito atteso la polizia ha fatto scattare le manette ai polsi di quindici persone tra cui cinque spagnoli un cubano un ghanese un marocchino e due colombiani mentre a brindisi la guardia di finanza ha notificato
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italie 11 maggio 2011 n 4 libri ovoltaico schiavitù moderne foto david trebosc nuoveschiavitù e il giornalista di inchiesta tedesco gunter wallraf che nel 1985 buttò la prima pietra nello stagno l europa occidentale che dalla fine della ii guerra mondiale non parlava d altro che di universalità dei diritti aveva sviluppato sotto sotto meccanismi di sfruttamento disumani wallraf si travestì da operaio greco e si unì ai lavoratori a maggiornaza turchi sfruttati in nero nei ristoranti nei canteri e nell agricoltura ganz unten testa di turco edizione originale ganz kiepenheuer witsch köln,1985 il libro che risultò dalla sua inchiesta ebbe l effetto di una vera e propria doccia fredda fu seguito da varie inchieste simili e in vari paesi europei francia inghilterra paesi scandinavi il bilancio non accettava equivoci dai campi del sud europa fino ai cantieri del nord i nuovi schiavi erano dappertutto nasceva così il termine di nuove schiavitù niente si perde niente si crea tutto si trasforma 1 kevin bales i nuovi schiavi lamerce umananell economiaglobale milano feltrinelli 2000 pp 265 2 ciconte enzo e romani pierpaolo lenuoveschiavitù.iltrafficodegliesseri umaninell italiadelxxisecolo editori riuniti 2002 pp 199 3 laura galesi e antonello mangano voilichiamateclandestini manifestolibri 2010 pp 144 l ordinanza ad altri cinque uomini i reati contestati a vario titolo sono associazione a delinquere finalizzata alla riduzione in schiavitù e all immigrazione clandestina estorsione truffa aggravata ai danni dello stato e favoreggiamento della permanenza di soggetti in condizione di clandestinità sul territorio italiano contestualmente è stato emesso decreto di sequestro preventivo di tutti i cantieri salice salentino nardò galatina lecce collepasso matino san cesario spongano ortelle tricase torre santa susanna francavilla fontana e cellino san marco delle quote societarie dei mezzi e degli attrezzi nella disponibilità della ditta incriminata una ditta fantasma dal momento della prima protesta infatti della tecnova non si ha più traccia gli inquirenti risalgono al global solar found un fondo di ignota provenienza che partecipa però di due società la apulia renovable energy e la svi1 srl queste società hanno ottenuto le autorizzazioni regionali per costruire i parchi fotovoltaici e le hanno poi vendute a un associazione temporanea d impresa ati in sostanza un aggregazione di aziende finalizzata a partecipare a gared appalto formata da ohl e proener la quale a sua volta ha appaltato i lavori a tecnova la catena dei subappalti è lunga la storia del fotovoltaico nel salento complicata il global solar found pare abbia già disposto i pagamenti per i lavoratori al fine di evitare il blocco dei cantieri un tentativo dimostratosi vano ma il bandolo della matassa del rinnovabile in puglia sembra lungi dall esser trovato.
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maggio 2011 n 4 1 mondi internet scusi posso usare la sua opera con l intervento finale di amelia andersdotter europarlamentare e attivista del partito svedese piratpartiet si è conclusa a torino la biennale democrazia il movimento politico di cui fa parte la deputata rafforzato dalla scia dei processi piratebay e wikileaks basa le proprie azioni sul contrasto al copyright l inizio di questa battaglia è riconducibile al 1984 anno in cui in seguito ad una disputa giudiziaria il programmatore attivista stallman creò la prima licenza copyleft la gnu general public license i software accompagnati da questa autorizzazione potevano e possono essere copiati modificati e v da chiunque curiosa l etimologia della parola prosumer coniata nel 1980 dal futurologo alvin toffler incrociando i termini producer e consumer lo scrittore nel libro the third wave predisse che i consumatori avrebbero preso parte allo sviluppo di prodotti personalizzati in grado di competere in un mercato sempre più standardizzato ora come ora sono sempre di più le opere creative immesse nel web che condivise manipolate e migliorate possono raggiungere una qualità paragonabile a quella commerciale questa tendenza impaurisce le major che premono sui governi utilizzando la pantomima della pirateria informatica in italia vige una legge del 1993 che prevede pene da 3 a 8 anni di reclusione per il possesso illegale di copie protette in francia con lo stesso illecito è prevista la sospensione dell abbonamento internet windows o linux multinazionali o open source molto spesso anche inconsapevolmente gli utenti si ritrovano a dover decidere tra due prodotti virtuali simili tra loro ma riconducibili a due entità diametralmente opposte glob011 ha già fatto la sua scelta foto ed immagini selezionate dalla redazione nell impaginazione del mensile sono scaricate con la concessione di creativecommons.org il sito offre licenze personalizzate che permettono l utilizzo gratuito di un opera a condizione che questa sia riconducibile all autore [loris ingenito il pensiero l affaire osama bin laden e la sospensione dell incredulità · pina piccolo se ci sforziamo di guardare oltre i binomi vendetta/giustizia o legalità/illegalità che sono stati dispensati dai media di tutto il mondo e dall intera gamma di giornalisti da destra a sinistra a quest ultima puntata della saga osama bin laden ambientata sul territorio pakistano e ci poniamo invece dal punto di vista di chi riceve la notizia incontriamo un concetto ontologico ampiamente sfruttato da letteratura e cinema la sospensione volontaria dell incredulità nelle loro distopie scrittori importanti come orwell hanno esplorato metodi di comunicazione come il double speak che caratterizzano chi porge la notizia ma non hanno dedicato altrettanta attenzione ai meccanismi necessari non solo per accettare il falso ma anche per fruirlo con piacere l analogia che viene in mente è il mondo del professional wrestling lo spettatore sorvola sull impossibilità che i due lottatori apparentemente feroci energumeni che s insultano a vicenda e lanciano o abbattono l avversario fragorosamente sul ring possano uscire indenni e continuare la loro carriera per decenni senza spaccarsi le ossa si fa finta di non sapere che la regia ha già deciso quale dei due contendenti vincerà e il pubblico si divide parteggiando con grande clamore per ciascuno di essi a new york si stappano bottiglie di champagne in medio oriente la presunta superstite al qaeda inneggia alla vendetta contro la vendetta all audience mondiale viene propinato un minestrone di versioni contrastanti a bin laden viene attribuita l intera gamma di perfidia che va dall uso di mogli come scudo a computer non criptati che contengono piani per attaccare le ferrovie americane alla visione di materiali pornografici e non ultimo un alto grado di narcisismo che lo vede di profilo e con l orecchio ben diverso da quello dell aspirante califfo ormai vecchietto con le spalle ricurve avvolte in una coperta impugnare il telecomando per fare lo zapping di un video di sé stesso alle forze del bene viene invece tributata l intera gamma della positività che va da coraggio astuzia superiorità tecnologica e prestanza fisica ben lungi dalla decrepita vecchiaia di osama i navy seals sono l immagine vivente di un corpo tonico ed allenato ma mentre sullo schermo scorre questo telefilm per le strade di pakistan ed afghanistan scorre sangue fin troppo reale di centinaia di persone come aveva prefigurato lo scrittore mohsin hamid in un intervista al guardian il giorno dopo l assassinio sono pochi i giornalisti che si interrogano sul perché sia stato scelto proprio questo momento per portare a termine questa missione ad andare oltre le speculazioni di eventuali convenienze elettorali e porsi la domanda di quali possano essere le conseguenze del cambiamento di paradigma sottinteso nelle attuali sommosse in africa e medio oriente che potrebbero rendere necessario un eclatante ripristino dello scontro di civiltà
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mondi nablus 1 maggio 2011 n 4 una città sotto assedio da dieci anni foto cosimo cariddi per saperne di più nablus si trova nel nord della cisgiordania venne fondata dai romani nel i°secolo d.c fu sotto controllo arabo sin dal vii secolo e venne distrutta di crociati passò quindi sotto il controllo degli ottomani e poi degli egiziani per poi finire nel protettorato inglese le varie dominazioni hanno molto influenzato l architettura della città facendo di nablus uno dei più bei centri di tutto il medio oriente popolazione 134.000 abitanti di cui più di 50.000 sono profughi che vivono nei tre campi presenti sul territorio municipale askar balata campo n°1 religioni la maggior parte della popolazione è musulmana sunnita ci sono minoranze cristiane nablus era una città samaritana minoranza etnica a cui non venne riconosciuta l appartenenza al popolo ebraico sulle montagne che circondano la città si trova secondo la bibbia sischem il luogo dove giosuè raccolse le 12 tribù d israele per stringere l alleanza tra dio e il popolo eletto questo passaggio biblico rende importante per gli ultranazionalisti israeliani il controllo della zona poiché essi rivendicano come parte dello stato ebraico tutti i luoghi citati nella bibbia storiarecente dagli anni 00 con lo scoppio della seconda intifada nablus ha vissuto un blocco continuo lungo un decennio uomini e merci non potevano uscire ed entrare in città senza un permesso delle autorità israeliane solo recentemente israele ha allentato un po la stretta ma per il settore economico è forse troppo tardi il sapone d olio d oliva è da sempre uno dei prodotti più esportati dalla città prima della seconda intifada si contavano 60 fabbriche oggi solo due permangono in attività a più di dieci anni dallo scoppio della seconda intifada la città porta ancora i segni dell occupazione militare israeliana un intera generazione segnata dalle violenze dell intifada diventa adulta nei sovraffollati campi profughi il campo profughi di balata si sviluppa per un km2 in un sali e scendi di vicoli larghi meno di un metro qui vivono circa 25mila persone delle quali il 41 ha meno di 14 anni ilcampovennefondatonel1950dalle nazioni unite per dare una sistemazione provvisoria ai migliaia di profughi del primo conflitto arabo-israeliano vi si stabilirono in circa 5mila in tende e capanne nella speranza di poter tornare presto alle loro case a jaffa e ad haifa le generazioni si succedono le tende diventano case poi palazzi la popolazione aumenta e con essa la disoccupazione e il disagio sociale ma il conflitto non si placa non si risolve e cambia forma lasciando aperta la questione dei profughi mahmoud subuh lavora al centro culturale jaffa di balata e racconta il numero di persone in una casa può arrivare a 50 60 o 70 e certo vivere con questo tipo di condizioni è malsano la maggior parte delle case sono attaccate le une alle altre e la luce del sole non può entrare al loro interno quindi dentro sono scure e umide persino respirare è molto difficile dentro queste case ogni casa è un libro aperto per le altre case perché i muri di separazione sono molto sottili finestra contro finestra porta contro porta ed entrambe la maggior parte delle volte sono aperte puoi sentire puoi vedere puoi odorare sai tutto del tuo vicino e lui sa tutto di te unostiledivita alibroaperto dove nonesistealcunaprivacy · cosimo carridi la seconda intifada scoppia nel 2000 e nablus diventa la una delle città palestinesi più calde l esercito israeliano chiude ogni accessoallacittàegliscontrisonoviolentissimi in particolare nel centro storico e a balata nei primi 5 anni dell intifada racconta mahmoud 230 persone sono state uccise nel campo centinaia i feriti e migliaia gli arrestati abbiamo ancora 350 palestinesi di balata nelle prigioni israeliane ovviamente per motivi politici quasi ogninucleofamiliareèstatocolpitodirettamentedaquanto accaduto durante la seconda intifada la maggior parte dei bambini ha subito traumi ha dovuto assistere a uccisioni e arresti dei propri genitori dei propri parenti dei fratelli maggiori madri sorelle vicini umiliati davanti a loro o uccisi feriti o picchiati la loro vita non è facile il loro comportamento è aggressivo molto ostile il che è molto comprensibile questa è la vita che conoscono wadji è un ragazzo di 26 anni e nel 2003 durante l intifada fu colpito da un cecchino israeliano il proiettile entrò ed usci in entrambe le sue gambe la notte del suo ferimento non potè recarsi in ospedale perché l esercito israeliano fermò la sua ambulanza e lo interrogò per tutta la notte la sua storia personale non ha fermato wadji che ha fondato un associazione la human rights supporter durante i periodi più violenti organizziamo delle feste per i bambini e li facciamo scrivere sui dei cartelloni i loro messaggi per l esercito israeliano con questi cartelli wadji organizza dei pic-nic vicini ai check-point israeliani mostriamo i cartelloni ai soldati mentre mangiamo qualcosa con gli amici rispondiamoall occupazione israelianaconun azionenonviolenta foto cosimo cariddi
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maggio 2011 n 4 1 mondi film referendum acqua bene comune verso il 12 e 13 giugno · alessandra quarta l orobludellaturchia nasce da un idea di simone nella e lucciola callarà un progetto video con l intento di illustrare un importante tematica che vede protagonista un bene prezioso per l intera umanità spesso sottovalutato l acqua attraverso l insieme di goccioline che scorrono sul territorio dell antica mesopotamia ormai da milioni di anni il film-documentario percorre le orme del progetto idraulico più imponente che l uomo abbia mai realizzato osannato da alcuni e biasimato da altri l acqua rappresenta il motore di uno sviluppo e di una trasformazione che l autore cerca di analizzare attraverso un processo interdisciplinare che non coinvolge solamente il mero aspetto sociale ma anche quello economico politico e geostrategico che tale risorsa assume nel corso del xxi secolo www.orobludellaturchia.com comitato 2 sì per l acqua bene comune di torino manca meno di un mese allo svolgimento del referendum che ci consentirà di fermare il processo di privatizzazione dell acqua in italia un appuntamento fondamentale per la vita del paese perché segnerà la strada rispetto ai modelli di gestione delle risorse beni comuni e segnerà una tappa importante nel progressivo risveglio della coscienza civile degli italiani prima del 12 e del 13 giugno però c è ancora tanto da fare soprattutto se si considera che quotidianamente i comitati locali devono lottare contro il silenzio assordante degli organi di informazione e contro gli attacchi del governo in carica il quale cerca in ogni modo di far passare messaggi ingannevoli e inesatti volti ovviamente a minare il raggiungimento del quorum e allora quello che conta dire prima di ogni cosa è che i referendum ci saranno che le tanto attese ferie dovranno aspettare ancora qualche giorno che tutti gli italiani devono recarsi alle urne per difendere l acqua e per evitare che i beni comuni diventino oggetto di speculazione vale la pena quindi ricordare ancora una volta quale è lo scopo dei quesiti referendari di giugno il primo quesito ha come obiettivo quello di bloccare subito la privatizzazione introdotta dal decreto ronchi che dovrebbe diventare effettiva il 31 dicembre 2011 quando tutte le gestioni dovranno essere messe sul mercato e gli attuali gestori pubblici dovranno ridurre la propria partecipazione nelle aziende che si occupano del servizio foto murat cinar questa apertura del mercato ai privati non deve ingannarci essa non produrrà infatti la possibilità di scegliere come in un supermercato tra il prodotto di marca e quello a basso costo i tubi che materialmente consentono la distribuzione dell acqua non possono essere moltiplicati con il risultato che ci sarà un solo gestore privato che non è sempre garanzia di gestione efficiente nella direzione del contenimento della tariffa si muove il secondo quesito che vuole abrogare la norma che consente al gestore di caricare un ulteriore 7 sulla tariffa idrica corrispondente alle remunerazione del capitale investito che gli viene riconosciuta indipendentemente dalla qualità del servizio reso questi due quesiti referendari ci danno la possibilità di difendere un bene fondamentale come l acqua non possiamo perdere questa occasione la vittoria del sì al referendum di giugno e il raggiungimento del quorum consentirebbe di prefigurare nuovi scenari democratici che evidenzino come certi temi debbano diventare prioritari nell agenda politica il processo referendario segna realmente il passo rispetto ad alcune questioni la strada delle privatizzazioni per batter cassa la svendita di risorse che appartengono alla comunità il profitto come stella polare della politica e affronti di varia natura ai diritti fondamentali saranno tutti temi sui quali dopo il referendum non si potrà più ragionare alla luce dei vecchi schemi l auspicio è che la battaglia per l acqua aiuti a invertire la rotta nel segno della democrazia h20turkishconnection il film è stato girato da playapart tra giugno 2008 ed febbraio 2011 nei luoghi in europa saragoza brussles istanbul dove negli ultimi due anni si sono prese le maggiori decisioni sul futuro dell acqua spesso mascherandone l unico vero obiettivo la trasformazione dell acqua in elemento di profitto in particolare insieme alla produzione video torcida playapart si è recata in turchia nel marzo del 2009 per documentare il v foro mondiale dell acqua e le manifestazioni di protesta ad esso associate e subito dopo nel sud est della turchia per documentare le devastazioni provocate dai passati progetti di costruzione di dighe e da quelli in corso di pianificazione come la diga di ilisu www.h2oturkishconnection.com [murat cinar]
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mondi cosa dicono i media 1 maggio 2011 n 4 le elezioni amministrative sulla stampa internazionale telegraph gran bretagna silvio berlusconi accuses his political opponents of not washing silvio berlusconi accusa i suoi oppositori politici di non lavarsi euractiv turchia talya daki yerel seçimlerde berlusconi hüsrana uradi delusione per berlusconi nelle elezioni amministrative o globo brasile berlusconi enfrenta revés em eleições locais na itália berlusconi affronta la battuta d arresto nelle elezioni locali in italia la nacion spagna duro revés electoral de berlusconi en milán dura sconfitta elettorale di berlusconi a milano shqiptar i iitalise albania zgjedhjet administrative në itali milano sfida e berlusconit elezioni amministrative in italia milano la sfida di berlusconi maltarightnow malta silvio berlusconi sofra disfatta fl-elezzjonijiet lokali silvio berlusconi ha subito una sconfitta alle elezioni locali liberation francia elections municipales grosse claque pour silvio berlusconi à milan elezioni comunali grande schiaffo per berlusconi a milano avgi grecia elezioni italiane qualcosa si muove jutarnji croazia bez obzira na rezultate berlusconi zasigurno nee odstupiti s vlasti a prescindere dai risultati berlusconi certamente non si dimetterà info utili sportello unico per l immigrazione prefettura di torino piazza castello 199 tel 011.5589590 011.5589635 ufficio cittadinanza piazza castello 205 tel 0115589498/550 questura ufficio immigrazione via grattoni 3 tel 011/55881 sportelli ufficio immigrazione corso verona 4 web questure poliziadistato.it/torino a.s.g.i associazione per gli studi giuridici sull immigrazione via gerdil 7 tel 011-4369158 011-4310287 cgil ufficio immigranti via pedrotti 5 tel 0112442399 cisl ufficio lavoratori stranieri via barbaroux 43 tel 011548216 fax 011541068 usb unione sindacale di base sportello assistenza immigrati corso marconi 3 tel.011 655454 architettura senza frontiere piemonte certificazioni di abitabilità per permessi di soggiorno e certificazioni di efficienza energetica via accademia albertina 40 tel 011 8120009 via dora baltea 1 tel 0125251512 associazione tampep onlus sensibilizzare la società nei confronti del fenomeno dell immigrazione e della tratta corso brescia 10 tel 011859821 associazione casa dei popoli onlus luogo per la diffusione di informazioni iniziative nell ambito della cooperazione internazionale via matteotti 6/b settimo torinese tel 0118028349 associazione carpatina sportello legale corso cuneo 5/b tel 3493055894 associazione casa di abramo centro di prima accoglienza via torino n 217 c/o chiesa valdese ivrea tel 0125230565 associazione culturale archimente borse di studio e borse lavoro via vigone n 75 tel 3386778542 3336555321 associazione culturale e socio-assistenza il cammino assistenza ambulatoriale e domiciliare via palli 20 tel 011252400 associazione culturale italo romena dacia promozione sociale culturale religiosa via san maurizio 66 borgaro tel 3331659907 associazione culturale italo dominicana promozione sociale culturale religiosa via biglieri 46/13 tel 3283734485 associazione culturale le oasi istruzione e formazione per i minori via san paolo 6/bis tel 3409800479 associazione la piazzetta servizi rivolti ai minori via don pogolotto 45 giaveno tel 0119378078 associazione maghrebina per la cultura istruzione e formazione corso regina margherita 179/a tel 3389100493 3334254903 associazione orizzonti in libertà corsi d italiano corso di alfabetizzazione informatica corso pescara 15/b tel 3386152297 centro aiuto alla vita assistenza legale ascolto assistenza sanitaria via san giorgio 19 chieri tel 0119471697
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