Emozioni 2014

 

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A.S. 2013-'14 - Scuola dell'Infanzia "L'Albero delle Farfalle"

Popular Pages


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emozioni Scuola dell’infanzia Statale «L’albero delle farfalle»

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emozioni Emozioni condivise emozioni

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emozioni Scuola dell’infanzia Statale «L’albero delle farfalle» Montecavolo Reggio Emilia Insegnanti di sezione: Zaffanella Greta Virelli Teresa Atelierista : Giovanetti Pierangelo Anno scolastico 2013/2014 Sezione Grandi 4

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emozioni “Le nostre emozioni sono un meccanismo di feedback che ci dice se siamo in carreggiata o no, se siamo sulla strada giusta o no. Ricorda che i tuoi pensieri sono la causa prima di ogni cosa. Così, ogni volta che fai un pensiero intenso e prolungato, lo mandi immediatamente nell’Universo. Quel pensiero si unisce magneticamente alla frequenza simile e nel giro di qualche secondo ti restituisce la lettura di quella frequenza attraverso le tue emozioni.” Rhonda Byrne 5

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emozioni PREMESSA………………………….pag. 8 I bambini e le emozioni……………...……..pag.10 AMORE e BATTICUORE ..…………pag.12 indice L’alfabeto dei sentimenti……………...pag.14 AMICIZIA……………………………pag.20 CURIOSITA’……………………….....pag.24 DOLORE, EGOISMO, GELOSIA……pag.28 FELICITA’…………………………….pag.30 MEMORIA……………………………pag.34 6

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emozioni NOSTALGIA……………………………pag.36 ODIO…………………………………….pag.38 RABBIA…………………………………pag.40 SOLITUDINE…………………………...pag.44 PAURA…………………………………..pag.46 TRISTEZZA…………………………….pag.52 ARTE ed EMOZIONI…………………..pag.56 I PROTAGONISTI………………………pag.60 7

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Premessa

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emozioni I bambini non hanno ancora raggiunto una piena maturazione della capacità di avere a che fare con le emozioni. Questa capacità psicologica si sviluppa nel corso del tempo attraverso la sperimentazione di emozioni diverse e proprio per questo motivo non c’è un momento della vita in cui possiamo dire che una persona ha acquisito tale abilità, definitivamente e una volta per tutte. Gli adulti, avendo alle spalle diverse esperienze emotive, sono nelle condizioni di essere più preparati a gestirle, mentre i bambini possono trovarsi in una posizione di maggiore vulnerabilità. Ma che cosa vuol dire gestire le emozioni? Che cosa vuol dire essere preparati di fronte alle emozioni? In che modo possiamo aiutare i nostri bambini a essere emotivamente più forti? Innanzitutto, vediamo che cosa sono le emozioni La ricerca le definisce come esperienze interne transitorie. Si tratta di esperienze perché ne facciamo esperienza, le proviamo in qualità di stato soggettivo; sono interne perché sono private, riguardano noi, la nostra interiorità; sono transitorie perché hanno un inizio, uno sviluppo e un termine. Dal punto di vista evolutivo, le emozioni sembrano essersi sviluppate nel tempo per permetterci di agire in modo (semi)automatico di fronte a situazioni significative per la nostra vita e incolumità: di fronte a un cane ringhiante che spunta all’improvviso dietro un cancello, la reazione immediata è di paura e l’impulso all’azione è quello di allontanarsi. Non abbiamo bisogno di pensare a che cosa sarebbe opportuno fare in quella situazione, l’emozione ce lo suggerisce con immediatezza e urgenza, rendendoci pronti all’azione. Le emozioni, quando emergono di fronte a stimoli adeguati, sono nostre alleate, ci danno una grossa mano. Parlare di emozioni per non farle diventare un problema A fronte di quanto detto, uno dei problemi principali che le persone possono avere con le emozioni è considerarle come stati reali permanenti. Nelle occasioni in cui siamo in preda a un’emozione che ci scuote l’esistenza, che non ci fa dormire la notte, che ci rende distratti sul lavoro o nei rapporti con gli altri, l’emozione in questione non viene sperimentata come esperienza, ma come stato, cioè come dato di fatto, come interpretazione letterale della realtà; non è un’esperienza interna, ma reale, cioè un’immagine fedele di ciò che sta accadendo nel mondo esterno; non è un’esperienza transitoria, ma permanente, cioè abbiamo l’impressione che lo stato in cui ci troviamo possa durare per sempre e condizionare in modo orribile la nostra futura esistenza. In altre parole, quando ci troviamo ad essere in preda all’emozione, è perché ci sfugge il concetto che si tratta di un segnale e come tale andrebbe considerato. 10

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emozioni L’emozione ci suggerisce un modo di agire (nell’esempio sopra, allontanarsi), ma si tratta solo di un suggerimento, non di un’imposizione. Se proviamo paura quando ci avviciniamo a una cancellata, anche se non vediamo nessun cane sbavante, e di fatto incominciamo a evitare le cancellate, non stiamo considerando l’emozione come un’esperienza interna transitoria, ma come uno stato reale permanente: la paura è immagine fedele della realtà, è la realtà. Come comportarsi con i bambini Essere competenti dal punto di vista emotivo, quindi, significa essere consapevoli degli scherzi che la nostra mente può giocarci. Significa imparare a relativizzare quello che ci propone. Con i nostri bambini, questa capacità può essere sviluppata parlando delle emozioni e acquisendo familiarità con esse (anche con quelle spiacevoli!). Inoltre, è utile esplorare insieme e confrontarsi sugli aspetti soggettivi delle emozioni: come ci si sente quando si prova ansia? E paura? E rabbia? Quando ci pare che il nostro bambino stia sperimentando una forte emozione, per esempio alla prospettiva di tornare a scuola dopo le vacanze, possiamo accogliere questo vissuto, facendocelo illustrare senza minimizzare o banalizzare quello che il bimbo sta provando. Possiamo spiegare che si tratta di un segnale, di qualcosa che esiste e ha valore, ma che non necessariamente impone di agire in un certo modo, per esempio evitare di ricominciare ad andare a scuola. Discutendo su questo duplice aspetto delle emozioni – esistono veramente e sono interpretazioni soggettive – possiamo aiutare i piccoli a relativizzare quella visione “totalitaristica” della realtà che a volte le emozioni sembrano suggerirci con forza. 11

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Parole che sfumano, colori che parlano…. BATTICUORE “Ho trovato il coraggio di mandarti un biglietto, non sapevo se farlo ma alla fine l’ho fatto. - Mi piacciono i tuoi occhi che accendono il viso. Con l’apparecchio ai denti ti brilla anche il sorriso. Del resto, anch’io ce l’ho è un segno del destino faremo le scintille scambiandoci un bacino. Allora, mi rispondi? Senti questo rumore? Non è il treno che passa, è solo il batticuore! –” AMORE “Io e te ci somigliamo. Siamo nati da un seme io bimbo, tu albero siamo cresciuti insieme. Adesso sei più alto e guardi il mondo in giro mi siedo alla tua ombra respiro il tuo respiro. Lo dico sottovoce e so che tu mi senti noi siamo più che amici io e te siamo parenti.”

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Amore Batticuore

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emozioni L’alfabeto dei sentimenti Abbiamo “ascoltato” le intense parole e osservato le evocative rappresentazioni grafiche del libro “L’alfabeto dei sentimenti” che ci ha accompagnato nel magico viaggio alla scoperta delle emozioni . Abbiamo giocato con le lettere, lettere iniziali, lettere di parole, abbiamo scoperto nuove parole, parole di frasi, parole che raccontano, abbiamo intuito sensi e significati di sensazioni profonde…. “L’amore è quando qualcuno ci vuole bene.” Mahtar “L’amore è quando qualcuno si innamora.” Emma C. Emma D. “Anche la mia mamma e il mio papà si sono sposati e innamorati.” “Amore è quando due topini si innamorano.” “Anche gli animali si innamorano.” Heinrich Emanuele Nicole “La mia mamma mi ha detto – amore mio –” “Amore è quando qualcuno diventa amico.” “Amore è quando qualcuno si fa i regali.” Sofia Nicole “Io conosco che la mia mamma ama il mio papà.” 14 Nicola C.

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emozioni “Mia sorella ha un fidanzato che la ama!” Emma C. Mahtar “Da grandi anche a noi succederà di innamorarci.” “Quando la mamma era a letto con il mal di testa io le ho dato un bacino in fronte, anche questo è amore.” Marta “”Amore è anche quando una mamma fa un bambino…” Sofia “Amore vuole dire anche che uno invece di usare la rabbia usa il cuore.” Nicola C. 15

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