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a.p.i cosenza associazione parkinsoniani italiani la voce dei parkinsoniani maggio 2011
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pagina 2 numero 2 anno 3 editoriale cari amici ben ritrovati nel nostro conseto spazio il sentimento con cui mi accingo a scrivere questa volta è un sentimento di rabbia tanta rabbia di fronte a molte promesse non mantenute ad impegni non presi allindifferenza di chi può fare qualcosa e continua ad ignorarci infatti nonostante i ripetuti appelli televisivi e le richieste dirette fatte agli enti locali non abbiamo ancora una sede per la nostra associazione la sensazione che provo in qualità di presidente dellapi cosenza è di grande impotenza e di profondo disagio un po come un capo famiglia che non riesce a trovare un tetto per i suoi figli dopo uno sfratto forzato e si affida nel frattempo alla benevolenza e ospitalità degli amici un luogo fisico dove riunirsi progettare pianificare realizzare le attività è un elemento indispensabile per la vita di una associazione purtroppo ancora una volta si sminuisce il ruolo che lassociazione ricopre nella vita di un malato soprattutto nel caso di malattie come il parkinson la situazione di stallo che lassociazione sta vivendo è il presidente davvero imbarazzante da una parte i bisogni dei malati che anche se non avanzano apertamente delle richieste si può cogliere il loro malessere come cittadini che non riescono a godere a pieno dei loro diritti civili e dallaltra noi malati volontari che conosciamo bene questi bisogni e ci sforziamo di trovare le strategie giuste per soddisfarli ma siamo lasciati soli in questo intento per non dire impediti di fronte a questo stato di cose cosa possiamo fare?non certo mollare in questi casi bisogna unire le forze e continuare nel nostro intento .il vostro contributo è fondamentale se qualcuno di voi sente di poter dare un suggerimento utile si faccia sentire anche solo con una semplice telefonata sentire anche se solo a distanza la vostra presenza mi aiuta a portare avanti i miei impegni con più grinta e determinazione sperando in una risoluzione immediata del problema vi lascio ricordando a chi non labbia ancora fatto di rinnovare se vuole liscrizione allapi cosenza .un abbraccio assunta mollo
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pagina 3 numero 1 anno 3 malattia di parkinson la parola all e sperto e difficile riconoscere i sintomi di una malattia di parkinson la malattia di parkinson colpisce persone di entrambi i sessi generalmente dopo i 50 anni detà sebbene non è difficile diagnosticarla anche in età giovanile ha un esordio spesso insidioso per cui è facile sottovalutare o confondere i sintomi iniziali e arrivare quindi tardivamente alla diagnosi considerando che la ricerca scientifica punta sempre di più alla scoperta di farmaci neuroprotettivi che possano ritardare levoluzione della malattia e di cui già se ne comincia ad intravedere la presenza nel bagaglio farmacologico del neurologo è facile capire come la diagnosi precoce sia a tutto vantaggio della trattamento di questi ammalati alcuni sintomi definiti non motori compaiono già alcuni anni prima dellevidenziarsi dei classici segni della malattia e che si possono riassumere nella classica triade sintomatologica tremore-rigidità bradicinesia il più frequente e forse il più trascurato di tutti è la perdita o la diminuzione dellolfatto di cui spesso il malato non si rende conto e che è presente in unalta percentuale di pazienti parkinsoni accanto fare diagnosi di parkinsonismo si capisce come lavvento di farmaci neuro protettivi e il loro utilizzo in questa fase di malattia possa decisamente cambiare levoluzione di questa grave patologia neurologica se consideriamo invece i classici sintomi motori della malattia è indispensabile chiarire che questi non si presentano se non raramente tutti insieme e contmporaneamente allesordio clinico della malattia è frequente invece riscontrare uno solo dei sintomi per cui è difficile porre diagnosi il sintomo più frequente è certamente il tremore che compareper primo in più del 50 dei malati il tremore compare a riposo e sparisce durante lesecuzione dei movimenti si differenzia per questo motivo dal tremore essenziale che invece è più evidente durante la postura o durante lazione il tremore colpisce soprattutto le mani e generalmente inizia da un solo lato in questo caso la diagnosi è piuttosto facile anche se a volte la diagnosi differenziale non è semplice anche per un esperto parkinsonologo gli altri due segni chiave della malattia la bradicinesia ovverosia la lentezza dei movimenti e la rigidità sono invece più difficilmente diagnosticabili dott alfredo petrone neurologo responsabile u.o di neurologiaazienda ospedaliera di cosenza saper riconoscere i cambiamenti del proprio corpo in relazione alle attività di vita quotidiana aiuta molto nel sospettare che qualcosa non va a questo disturbo annoveriamo la stitichezza i disturbi del sonno rem dagli incubi ai veri e propri vissuti del sogno che comportano a volte anche atti di violenza involontari nei riguardi del partner i dolori diffusi o localizzati agli arti più interessati dal proceso morboso anche le variazioni del tono dellumore sul versante depressivo sono frequenti per cui capita spesso di vedere dei pazienti affetti da malattia di parkinson trattati con farmaci antidepressivi già in questa fase della malattia con esami appropriatiscintigrafia cerebrale con datscan scintigrafia cardiaca con mibg è possibile in unaltissima percentuale di casi
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pagina 4 numero 1 anno 3 soprattutto se la malattia inizia in età avanzata quando una certa maggiore lentezza nel muoversi e una rigidità soprattutto assiale legata a fenomeni artrosici è frequente in questo caso i pazienti tardano ad arrivare al neurologo e la diagnosi viene fatta in ritardo È importante dare rilievo allinsorgenza di alcune difficoltà nel compiere delle comuni attività di vita quotidiana come lo scrivere o lapporre la propria firma il tagliare la carne o il pane,il farsi la barba il girarsi nel letto il camminare in maniera spedita e con una giusta ampiezza del passo e un normale pendolamento delle braccia saper riconoscere i cambiamenti del proprio corpo in relazione alle attività di vita quotidiana aiuta ne alle attività di vita quotidiana aiuta molto nel sospettare che qualcosa non va nel nostro organismo rivolgersi al proprio medico di famiglia che nel sospetto di malattia di parkinson prescriverà una visita neurologica a petrone xi congresso nazionale di parkinson italia la forza dell alleanza tra scienza e società anche quest anno ho partecipato al convegno nazionale di parkinson italia che si è svolto a grosseto il 7 e l 8 aprile scorsi due giorni molto intensi che hanno visto protagonisti medici e pazienti giunti da tutte le regioni sul palcoscenico del teatro degli industri nel cuore del centro storico di grosseto hanno relazionato esperti di parkinson fra i più importanti che abbiamo in italiaampio spazio è stato riservato agli aspetti amministrativi e gestionali della nostra sanità puntando lì attenzione su temi importanti come i l utilizzo delle risorse nel ssn e l integrazione tra ospedale e territorio ma si è parlato molto anche di dbs di disturbi del controllo degli impulsi e di riabilitazione a proposito di dbs cioè dell intervento di elettrostimolazione profonda a cui si possono sottoporre solo alcuni malati di parkinson in possesso di specifici requisiti in relazione alla malattia sono state presentate le esperienze e i risultati in questo campo del nuovo centro attivo ai messina.
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pag ina 5 numero 1 anno 3 molto interessanti le dure tavole rotonde che hanno visto pazienti e medici a discutere insieme su aspetti importanti della malattia nella prima quando il parkinson colpisce nel mezzo della vita attiva si è parlato delle difficoltà che incontra un paziente giovane che si ammala nel pieno della sua attività familiare e lavorativa si è discusso su come gestire il rapporto con i figli ancora piccoli o adolescenti con il coniuge con i colleghi con il datore di lavoro ,trattando la questione anche dal punto di vista legale e assistenziale naturalmente si è parlato anche della terapia farmacologica più appropriata per questi pazienti consigliando l assunzione della levodopa solo quando i dopaminoagonisti da soli non riescono più a compensare il malato in base ai propri bisogni la seconda tavola ha posto l attenzione sui nuovi percorsi riabilitativi e terapie complementari sottolineando l importanza della riabilitazione sia nella sua forma c lassica sia in quella complementare cioè quella che fa riferimento a delle pratiche come il tango il tai che il nordic walking che si sono rivelate dei validi aiuti per chi soffre di parkinson questi convegni sono anche occasioni per rivedere persone conosciute in precedenti incontri e per conoscerne delle nuove ho rivisto con piacere lucilla bossi presidente di parkinson italia che ha pubblicato come copertina del notiziario nazionale parkinson italia news un mio dipinto in questa occasione ho avuto come compagne di viaggio carmela e daniela due persone molto care che voglio ringraziare per aver accettato di condividere con me questa interessante esperienza a mollo
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pagina 6 numero 1 anno 3 l angolo della letteratura a cura di lida barazzutti il libro aldo cazzullo viva l italia risorgimento e resistenza perché dobbiamo essere orgogliosi della nostra nazione noi italiani si sa siamo pieni di difetti e ne siamo consapevoli parliamo male del nostro paese e lo critichiamo talvolta a ragione talvolta oltre misura il nostro modo di essere e i nostri difetti hanno alimentato una vasta cinematografia dal neorealismo alla commedia all italiana che ha prodotto dei capolavori noti in tutto il mondo ne cito uno per tutti la grande guerra di mario monicelli alberto sordi ha dato vita ad una galleria di personaggi quasi tutti negativi delineando talvolta con benevolenza talvolta attraverso una satira feroce e amara il ritratto dellitaliano medio:furbastro,cialtrone un po vigliacco un pomeschino allestero si occupano molto spesso di noi e in modo quasi sempre ipercritico e impietoso siamo perseguitati dagli eterni immutabili stereotipi un noto giornalista statunitense dennis redmont,per 25anni direttore dellassociated press docente presso la scuola di giornalismo di perugia commentando gli atti del convegno italia allo specchio 75 anni di stampa estera a cui hanno partecipato 500 corrispondenti da tutto il mondo evidenzia cinque sindromi nel modo con cui la stampa estera vede gli italiani la sindrome di machiavelli del mandolino del pittoresco della dolce vita del turista del vaticano da 22 anni i luoghi comuni sono sempre gli stessi ribadisce redmont come sempre gli stessi sono i corrispondenti stranieri nel nostrstro paese sentiamo spesso affermare litalia è il più bel paese del mondo possiede un enorme patrimonio artistico e culturale e qui le percentuali si sprecano il 40 il50 il 70 del patrimonio mondiale salvo poi dimostrare una certa indifferenza verso ciò che è pubblico e vorrei aggiungere tanto per restare in tema di luoghi comuni un eccessivo individualismo una certa indolenza e scetticismo verso ogni valore collettivo per anni la parola patria l inno di mameli la bandiera sono stati concetti e simboli fuori moda i nostri sportivi nelle competizioni internazionali non cantavano linno a squarciagola con la mano sul cuore come invece facevano gli altri a qualunque nazione appartenessero m.monicelli la grande guerra
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pagina 7 numero 1 anno 3 ma noi italiani siamo una nazione antica fascinosa e autocritica siamo consapevoli dei nostri limiti ma di fronte alle avversità riscopriamo il nostro orgoglio e sappiamo dimostrare grande forza danimo e capacità di reazione il libro di aldo cazzullo cerca di ristabilire attraverso la realtà dei fatti una visione dellitalia e degli italiani che si discosti dalla retorica del belpaese come dalle idee dei leghisti il titolo viva litalia e il sottotitolo
sono piuttosto accattivanti e suscitano curiosità nel lettore che si domanda per lappunto quali siano i motivi per cui dovremmo essere orgogliosi la prefazione è di francesco de gregori autore della canzone viva litalia composta nel 1979 al termine di un decennio in cui si credette che la rivoluzione valesse molto di più della nazione e dire viva l italia suonava bizzarro non meno di oggi in un paese che ricordava ancora bene il 12 dicembre di dieci anni prima il giorno della strage fascista di piazza fontana e ancora non poteva immaginare la nascita della lega ma che già presagiva che l italia è italia solo se tutta intera in occasione dei 150 anni dellunità d italia molti sono i libri che affrontano largomento da punti di vista diversi talvolta opposti tutti ci aiutano comunque ad approfondire la storia del nostro paese e a capire chi siamo dove stiamo andando perché litalia è litalia pino aprile terroni tutto quello che È stato fatto perchÈ gli italiani del sud diventassero meridionali ed piemme giordano bruno guerri il sangue del sud antistoria del risorgimento e del brigantaggio 1860 1870 mondadori arrigo petacco o roma o morte 1861-1870 la tormentata conquista dell unità d italia viva l italia ripercorre le fasi fondamentali della nostra storia il risorgimento la grande guerra la resistenza e la situazione attuale a 150 anni dallunità l integrità della nostra nazione è in pericolo minacciata da un partito come la lega che ha sostituito per il momento lorizzonte della secessione con il federalismo fiscale ma se il federalismo potrà innescare meccanismi virtuosi e avvicinare il cittadino alle amministrazioni consentendo un più facile controllo delle risorse e rendendo più difficile levasione d altra parte il federalismo se attuato seriamente renderà ancora più profondo il divario fra nord e sud eppure sostiene lautore la lega è il più mediterraneo dei partiti caratterizzato dalla legge dellamicizia del rapporto personale con il capo dal familismo e l espressione dell italia dei campanili dei clan delle fazioni delle corporazioni quella che chiamo
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pagina 8 numero 1 anno 3 nella difesa della repubblica romana muoiono fra tanti goffredo mameli a soli ventidue anni emilio morosini che di anni ne aveva diciassette e lo stesso manara colomba antonietti ventuno anni trasteverina moglie del conte luigi porzi ferita gravemente morirà gridando viva l italia anche il sud ha dato il suo contributo al risorgimento un intera generazione di borghesi meridionali giovani ufficiali medici avvocati religiosi sono i protagonisti dei moti del 1829 del1837 del1844 molti di loro sono calabresi e poco noto è che i fratelli bandiera veneziani ufficiali della marina austriaca sbarcarono in calabria perché a cosenza erano scoppiati moti repressi dai borboni con ventuno condanne a morte di cui sei eseguite a tal proposito aldo cazzullo se la prende con quel misto di scetticismo e di ostilità che circonda il risorgimento nei discorsi nei libri degli intellettuali che vogliono fare gli anticonformisti ad ogni costo e con i luoghi comuni presenti -nelle tirate degli anti italiani come nei numeri degli arci-italiani proclamazione della repubblica romana febbraio1849 anonimo :litografia lettera di un volontario della grande guerra alla madre
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pagina 9 numero 1 anno 3 renato guttuso la resistenza racconta durante ii guerra mondiale più di centomila furono i civili uccisi i partigiani caduti o giustiziati i militari fucilati o morti nei lager nazisti a cui si aggiunsero le vittime dei bombardamenti dell occupazione tedesca e della guerra fra italiani basti ricordare i cinquemila fucilati di cefalonia e i monaci e i sacerdoti uccisi perché scelsero soprattutto al nord la causa della libertà o perché si schierarono in difesa dei propri parrocchiani il contributo di sangue delle donne italiane alla resistenza fu alto erano combattenti o staffette e tenevano i contatti fra i varie formazioni partigiane e quando cadevano nelle mani dei fascisti e dei tedeschi erano destinate ad una fine lenta e crudele certamente nei momenti di riscatto nazionale ci sono pagine nere come il bombardamento di genova nel 1849 da parte dei piemontesi o come le vendette nel triangolo emiliano della morte che vanno raccontate per intero ma che non devono inficiare il giudizio complessivo sulla nostra storia anche le opinioni dell autore sugli eventi e le problematiche che la storia d italia pone probabilmente non sono condivise da tutti ma hanno il merito di farci riflettere l idea dell italia conclude cazzullo ha molto di più di 150 anni è molto più antica ahi,serva italia di dolore ostello nave senza nocchiere in gran tempesta non donna di province ma bordello italia mia benchè l parlar sia indarno a le piaghe mortali che nel bel corpo tuo sì spesse veggio piacemi almen che miei sospir sian quali spera l tevero et larno e l po dove doglioso et grave or seggio francesco petrarca italia mia dante alighieri purgatorio vi vv 76 78 lida barazzutti
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pagina 10 numero 1 anno 3 1 fratelli d italia l italia s è desta dell elmo di scipio s è cinta la testa dov è la vittoria le porga la chioma che schiava di roma 2 noi siamo da secoli calpesti e derisi perché non siam popolo perché siam divisi raccolgaci un unica bandiera,una speme di fonderci insieme 3 uniamoci amiamoci l unione e l amore rivelano ai popoli le vie del signore giuriamo far libero il suolo natio uniti per dio .4 d alpe a sicilia ovunque è legnano ogn uom di ferruccio ha il core e la mano i bimbi d italia si chiaman balilla il suon d ogni squilla 5 son giunchi che piegano le spade vendute già laquila d austria le penne ha perdute il sangue ditalia bevé col cosacco il sangue polacco;
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pagina 11 numero 1 anno 3 l inno di mameli ti sottoponiamo tre domande prova a rispondere di quante strofe è composto l inno di mameli alcuni vorrebbero sostituire l inno di mameli con un altro brano tratto da un opera di giuseppe verdi quale la più nota e la più cantata è la prima strofa conosci il significato dei versi dov è la vittoria le porga la chioma un po di storia linno fratelli d italia nasce dallesigenza di unire tutti gli italiani sotto ununica bandiera ed è unesortazione forte e vigorosa a scendere in campo contro gli austriaci e liberare la patria dalla dominazione straniera goffredo mameli genovese patriota e poeta ha composto quello che è anche chiamato il canto degli italiani nel 1847 nella speranza che sarebbe diventato linno dellitalia unita per questo motivo cita nel testo alcuni avvenimenti storici in cui gli italiani hanno dato prova di orgoglio forza e corag gio terminata la sua composizione mameli la invia a torino a michele novaro il quale ammirato dai versi e entusiasta dellidea di farne un canto nazionale si mette subito al lavoro il 10 dicembre del 1847 in occasione della ricorrenza del centenario della cacciata degli austriaci da genova il canto degli italiani ha il suo battesimo e nel giro di poche settimane assurge a simbolo del movimento risorgimentale diventando l inno nazionale in cui gli italiani si riconoscono limmediatezza dei versi e limpeto della melodia lo resero subito il canto più amato dellunificazione og gi i leghisti vorrebbero sostituirlo con il
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pagina 12 numero 1 anno 3 cerchiamo di capire il significato dei versi del canto degli italiani soffermandoci sui punti da interpretare i strofa l italia ha nuovamente sul capo l elmo del generale romano scipione ha ripreso a combattere la vittoria porga la chioma all italia perché dio la creò schiava di roma nell antica roma alle schiave venivano tagliati i capelli così la vittoria dovrà porgere la sua chioma coorte unità della legione romana ii strofa raccolgaci ci raccolga e giunta l ora del riscatto del popolo italiano e della tanto desiderata unità speme speranza iii strofa è un esortazione a unirsi in un unica nazione e ad amarsi giuriamo di liberare la nostra terra natale se saremo uniti chi ci potrà mai vincere iv strofa vengono citati avvenimenti della storia d italia che sono esempi di coraggio e di riscatto a legnano la lega dei comuni lombardi sconfisse il 29 maggio del 1176 federico barbarossa re di germania e imperatore del sacro romano impero francesco ferrucci uomo d armi accorse in aiuto di firenze 2 agosto1530 cinta d assedio da carlo v re di spagna e di napoli padrone delle fiandre raccolti duemila uomini nel contado attaccò gli assedianti alle spalle ferito fu finito a pugnalate da maramaldo balilla soprannome diffuso a genova si riferisce al giovanissimo tessitore giovanni battista perasso che il 5 dicembre del 1746 lanciò un sasso contro gli austriaci dando il via alla rivolta che li costrinse ad abbandonare genova vespri i vespri siciliani l insurrezione dei palermitani contro i francesi di carlo d angiò il 30 marzo 1282 nella settimana di pasqua v strofa le spade vendute le milizie mercenarie si piegano come giunchi l aquila simbolo dell impero austriaco ha perduto le penne l austria è in decadenza bevve il sangue d italia soffocò nel sangue cospirazioni e insurrezioni insieme con la russia il cosacco si spartì la polonia 1775 e represse senza pietà l insurrezione del 1831 ma quel sangue le ha bruciato il cuore la crudeltà indebolisce i tiranni perché li fa odiare e suscita negli oppressi desiderio di vendetta la battaglia di legnano francesco ferrucci balilla i vespri siciliani
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pagina 13 numero 1 anno 3 nasce a genova il 5 settembre del 1827 studente e poeta di sentimenti liberali e repubblicani aderisce al mazzinianesimo nel 1847e in quello stesso anno compone il canto degli italiani da quel momento in poi dedicherà la vita alla causa della libertà e dellunità ditalia nel mese di marzo del 1848 alla testa di una colonna di 300 giovani combatte accanto agli insorti durante le cinque giornate di milano a novembre si reca a roma dove il 9 febbraio del 1849 viene proclamata la repubblica in difesa della città assediata dalle truppe francesi e napoletane accorre garibaldi con un esercito di patrioti e mameli si unisce a loro combatte fino allestremo delle sue forze i francesi vengono respinti ma lui viene ferito ad una gamba da un colpo partito accidentalmente dal fucile di un bersagliere a causa della ferita muore di infezione a soli 22 anni.le sue spoglie riposano nel mausoleo ossario del gianicolo lautore della musica del canto degli italiani nasce il 23 dicembre del 1818 a genova dove studia composizione e canto nel 1847 è a torino con lincarico di secondo tenore e maestro dei cori del teatro regio e carignano convinto liberale mette a disposizione a della causa dellindipendenza dellitalia il suo talento compositivo musicando decine di canti patriottici e organizzando spettacoli per finanziare le imprese di garibaldi era anche un insegnante attento e generoso con i suoi giovani allievi mentre si trova a torino gli viene recapitato da un pittore un foglio contenente il testo dellinno inviatogli da goffredo mameli lo legge e si appassiona a tal punto a quelle parole che la sera stessa compone la musica michele novaro non trasse alcun vantaggio dal suo inno più famoso nellultimo periodo della sua vita soffrì per le precarie condizioni economiche e per la salute malferma riposa nel monumento funebre eretto per iniziativa dei suoi allievi nel cimitero di staglieno accanto alla tomba di mazzini.
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pagina 14 numero 1 n ua ne ro 3 mn o 1 anno 3 aa voi la parola voi la parola il papa che ha conquistato i nostri cuori non abbiate paura aprite le porte a cristo anzi spalancate le porte a cristo papa giovanni paolo ii ha iniziato il suo cammino di pontefice con questa indimenticabile frase che ha colpito tutti i suoi discorsi i suoi viaggi in tutto il mondo la sua testimonianza di vita vissuta nella pienezza nonostante opea di monica ziietarska la malattia e l invalidità hanno conquistato il cuore di tanta gente e riuscito in una missione straordinaria diventando amico dei giovani i numerosi papaboys che lo hanno seguito in tutte le parti del mondo fino alla fine della sua vita terrena avvicinare i giovani ai temi della fede è stata un impresa difficile soprattutto nel contesto materialista in cui si vive nella società moderna il cuore dei ragazzi si è lasciato conquistare ed avvicinare dalla parola di gesù grazie al carisma di quest uomo alla forza e all amore che ha sempre manifestato sia nei discorsi che nei gesti questa meravigliosa opera di conversione che ha sicuramente cambiato la vita di tanti fratelli non solo giovani è stato il grande miracolo di questo papa che ha continuato la sua missione nonostante la malattia ogni volta che ricordo la sua immagine sofferente quasi immobile quel volto che ha trasmesso tante emozioni diventato quasi inespressivo mi chiedo da dove prendesse quella forza d animo per sopportare la sofferenza e continuare ad espletare la sua importante missione e far sentire a tutti la sua presenza e la sua preghiera a me tutto questo ha sempre avuto dell incredibile perché ho visto in mia madre il grande dolore che questa malattia le provocava e quindi ancor di più è cresciuta in me la convinzione che papa wojtyla è stata una persona eccezionale,
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pagina 15 numero 1 anno 3 aa voi la parola voi la parola che aveva qualcosa di straordinario che gli ha consentito di continuare fino alla fine a trasmettere a tutta l umanità di qualsiasi religione razza provenienza che ha avuto la fortuna di incontrarlo o che lo ha seguito a distanza un messaggio di amore di pace di fratellanza per unire e costruire ponti fra gli individui i popoli e le culture la sua morte e il suo funerale hanno mosso una immensa folla di fedeli da tutte le parti del mondo delle più svariate religioni e culture dai più poveri ai potenti della terra che pur essendo avversari nella vita si sono ritrovati insieme davanti alle spoglie di quel papa meraviglioso che è riuscito a dialogare con tutti e a dimostrare che l amore vince l odio e fa superare qualunque barriera il miracolo di suor marie pierre simon dal parkinson ha confermato la sua santità evocata a gran voce durante il suo funerale durante la sua vita però papa wojtyla ha compiuto tanti miracoli perché ha guarito tanti cuori che lontani dalla fede erano diventati duri indifferenti e insensibili ha trasformato in molti la loro vita vuota e triste facendone riconoscere il vero senso e soprattutto ha dimostrato che non bisogna nascondere la sofferenza e la malattia ma accettarla con coraggio e tanta fede perché nonostante tutto ognuno di noi ha tanto da dare agli altri ai quali forse manca quel dono che il signore ci ha dato l aver santificato infatti durante tutto il suo pontificato molti laici che si sono distinti per la loro vita basata sulla parola del vangelo gli ha consentito di lanciare un messaggio importante in ognuno di noi c è la presenza di un germoglio di fede che se trova le condizioni giuste ed un cuore aperto può trasformarci in una splendida creatura il primo maggio anche papa giovanni paolo ii sarà beatificato e per tutti sarà un giorno indimenticabile perché abbiamo la testimonianza della sua vita che deve essere d esempio per tutti e continuare ad illuminare il buio che purtroppo oscura gran parte del mondo che vive nelle tenebre dell odio della guerra e della morte t bartella
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