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anno 0 n° 0 se vuoi ringraziarci per il servizio culturale che svolgiamo attraverso questa rivista fai una libera donazione alla onlus water for life prima dell editoriale troverai la rubrica dedicata a questa onlus questa rivista non ha un costo puoi leggerla liberamente noi chiediamo solo un azione di solidarietà che servirà ad aiutare il prossimo in questa rivista non c è un editore o un direttore e si è tutti sullo stesso piano non ci sono capi e dunque sottoposti l editoriale è a rotazione chi interviene lo fa in libertà e assumendosene la responsabilità legittimato dall art 19 della dichiarazione onu dei diritti umani ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare ricevere e diffondere informazioni ed idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere questa rivista tratta di tutto ciò di cui capiterà di trattare naturalmente con arte se vuoi inserire nella rivista notizie e/o materiali relativi ai tuoi eventi performance mostre manifestazioni installazioni festival concerti congressi ecc oppure tuoi scritti poesie racconti ecc o lavori audio o video da trasmettere in tecnologia streaming on-demand scrivi a rivista@artinsieme.it se vuoi contattare i nostri collaboratori scrivi a gesens@alice.it indicando il tuo nome e cognome ed il motivo della tua esigenza citare nell oggetto riferimento rivista artinsieme i professionisti nel settore culturale per collaborazioni o altro in e/o con questo progetto o con un singolo collaboratore possono scrivere a fabriziofiordiponti@artinsieme.it links collaboratori e/o coadiuvatori artinsieme il portale degli artisti water for life onlus scienze medico legali artenuova unione astrofili bresciani ass pratiche filosofiche artonweb cenacolo theastrum supereva arte moderna istituto europeo filosofia pratica e antropologia filosofica la rivista è appena nata ha appena emesso il primo vagito come un bimbo a cui viene tagliato il cordone ombelicale parlatene alla gente fatela conoscere via e-mail ed in altri modi possibili e donate alla water for life non sappiamo se potremo essere precisi nella scansione trimestrale delle uscite ma ci impegneremo per questo dipenderà dai nostri impegni di lavoro che detteranno volta per volta il tempo della rivista nessuno percepisce compensi il nostro fine è invitare i lettori a donare per la onlus water for life per far questo mettiamo a disposizione la nostra cultura artinsieme ­ la rivista che viene come viene arte per la vita progetto artistico solidale questa iniziativa è un modo per parlare di arte in un accezione etimologica ampia includendo anche i saperi e per riflettere su un importante tema quale quello della condizione dei bambini del terzo mondo e nel contempo per fare loro del bene donando siamo sicuri di fare qualcosa di importante che sarà pure un ago nel pagliaio ma sempre importante è non si sa mai che tanti aghi possano tornare a pungere questa è la filosofia di intervento di water for life aiutare per non avere piÙ bisogno di aiuto non il pesce e nemmeno la lenza ma solo quanto occorre per costruirsela crediamo che questa iniziativa possa piacere alla gente anzi ne siano convinti e speriamo vivamente che possano nascerne delle altre affinché ciascuno di noi possa uscire anche se faticosamente dal proprio egoismo e dalla logica del proprio portafoglio incominciando seriamente a pensare a chi sta peggio forse così facendo le cose andranno meglio per tutti noi mettiamo un po della nostra arte a sostegno della vita di altri voi aiutateci a sostenere l attività di questa onlus con la vostra donazione grazie la rivista e interattiva se online cliccando sulle immagini si aprirà una nuova finestra dove potrete guardare le foto o i quadri o le sculture in definizione migliore oppure vedere i video cortometraggi videoarte ecc o ascoltare gli audio musica conferenze ecc trasmessi in tecnologia streaming on-demand per ogni articolo o intervento troverete un link che vi farà accedere direttamente al forum della rivista per rilasciare un vostro commento come tutti i forum bisognerà prima registrarsi le e-mail ciò che è in blu scuro e determinate finestre sono interattivi a questo numero collaborano in ordine alfabetico claudio bontempi nadia botta luigi franco carena giacomo ciavatta filippo cioni giuseppe sebastiano devoti giulia de lorenzis laura di francesco andrea diprè daniel dominique piero donato cristina finazzi fabrizio fiordiponti roberta fiordiponti eleonora ruffo giordani gian paolo grattarola mario guarna ladylunaa giuseppe lentini cosimo lorè gianluca milanese massimiliano m palaia gabriele pici emilia sensale elio sommavilla giulio schirosi fabio sguazzin pier paolo turco lucia vantaggiato gabriele vilardo artinsieme è in collaborazione con in ord alfab arte nuova ­ associazione culturale associazione nazionale pratiche filosofiche cenacolo theastrum il portale degli artisti istituto europeo filosofia pratica e antropologia filosofica movimento accademico culturale artinsieme onlus water for life scienze medico legali unione astrofili bresciani progetto grafico copertina dagly ­ dagly@libero.it 0

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anno 0 n° 0 artinsieme ­ la rivista che viene come viene sommario rivista storia di una missione lettera dalla somalia crisi della medicina medica e salento res pubblica individualismo insoddisfazione inquietudine infelicità la sostanza del creatore l arte va goduta non fruita l arte del terzo millennio filosofia della moda una possibile nuova arte e/o scienza omaggio a reno bromuro riflessioni sulle pratiche filosofiche sesto senso aquila il restauro informatico sui supporti audio il cortomusicato nell idea di artinsieme musica dal cuore archetipo il portale degli artisti la quinta dimensione levare la carta acchiappa mosche dietro il canto e l incanto irreversibile è la morte la pornografia dell arte la curva dell amore tracce d amore sul mio cammino perché piangi sono i baci di timorosi amanti spontaneità melanconia fisicità dei silenzi tramonto utopia dipinto la danza del tempo dipinto astratto scultura preghiera scultura abbraccio 1 scultura utopia 3 dipinto le quattro stagioni dell amore dipinto tempesta fotografia strada fotografia specchio d acqua scultura universo dito contro ringraziamenti water for life rubrica editoriale pedagogia ­ articolo tra arte e sociologia ­ articolo tra scienza e filosofia articolo arte ­ articolo arte ­ articolo filosofia ­ articolo artinsieme arte ­ articolo consulenza filosofica intervista arte racconto arte tecnologia applicata ­ articolo artinsieme ­ articolo artinsieme arte ­ racconto rubrica artinsieme arte ­ racconto di una storia vera arte ­ articolo arte ­ articolo arte ­ incontri d artisti arte in versi arte in versi arte in versi arte in versi arte in versi arte in versi arte in verso immagini di arte immagini di arte immagini di arte immagini di arte immagini di arte immagini di arte immagini di arte immagini di arte immagini di arte immagini di arte immagini di arte rubrica artinsieme elio sommavilla cosimo lorè luigi franco carena filippo cioni giuseppe s devoti andrea diprè piero donato cristina finazzi fabrizio fiordiponti gian paolo grattarola mario guarna giuseppe lentini laura di francesco gianluca milanese massimiliano m palaia emilia sensale piero donato gabriele vilardo fabrizio fiordiponti giuseppe lentini gian paolo grattarola massimiliano m palaia f sguazzin e ladylunaa eleonora ruffo giordani eleonora ruffo giordani emilia sensale mario guarna mario guarna giuseppe lentini daniel dominique giuseppe s devoti lucia vantaggiato gabriele pici nadia botta nadia botta giuseppe s devoti fabrizio fiordiponti fabio sguazzin fabio sguazzin nadia botta claudio bontempi fabrizio fiordiponti fabrizio fiordiponti pag 3 pag 6 pag 7 pag 8 pag 10 pag 12 pag 12 pag 14 pag 15 pag 18 pag 19 pag 21 pag 23 pag 24 pag 25 pag 26 pag 27 pag 29 pag 33 pag 34 pag 36 pag 38 pag 39 pag 40 pag 40 pag 40 pag 41 pag 41 pag 41 pag 41 pag 42 pag 42 pag 42 pag 42 pag 42 pag 43 pag 43 pag 43 pag 43 pag 43 pag 44 pag 45 pag 46 1

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anno 0 n° 0 artinsieme ­ la rivista che viene come viene ed ancora dal prossimo numero la rubrica spazio ai lettori discuti con un click forum di discussione attivo relativo alla rivista e ai suoi contenuti la prima volta bisognerà registrarsi come per tutti i forum proponi un tuo articolo da inserire nella rivista relativo ad una tematica di tuo interesse per informazioni scrivi a rivista@artinsieme.it vai al forum clikkando qui si vede possibile accedere solo se online clikkando qui si ascolta possibile accedere solo se online in questo numero trasmesso in tecnologia streaming l infinito video arte musica giacomo ciavatta montaggio video giulio schirosi foto universo unione astrofili bresciani testo e progetto fabrizio fiordiponti in questo numero trasmesso in tecnologia streaming il tempo tra scienza e arte relatore ed autore testo claudio bontempi presidente uab flauto bansuri e autore musica gianluca milanese progetto fabrizio fiordiponti dito contro rubrica di contestazione democratica partecipa anche tu vuoi inserire nella rivista notizie e/o materiali relativi ai tuoi eventi performance mostre manifestazioni installazioni festival concerti congressi ecc oppure tuoi scritti poesie racconti ecc o lavori audio o video da trasmettere in tecnologia streaming on-demand per informazioni scrivi a rivista@artinsieme.it punta il dito contro chi vuoi tu per informazioni scrivi a rivista@artinsieme.it per motivi di spazio un solo articolo verrà scelto per la rivista tuttavia nessuno andrà perso gli altri saranno linkabili interattivamente dalla rivista alla rete se on-line 2

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anno 0 n° 0 water for life intervento a cura di elio sommavilla water for life onlus artinsieme ­ la rivista che viene come viene progetto arte per la vita di artinsieme con water for life per la raccolta di donazioni storia di una missione lettera dalla somalia natale 2007 carissimi soci e amici sostenitori finalmente anche la stampa italiana si sta occupando della drammatica situazione in cui versa la somalia nei giorni scorsi il nostro bravissimo visetti inviato speciale di repubblica è riuscito a entrare a mogadiscio e nel suo lungo articolo del 23 novembre scrive che qui si sta consumando la tragedia più terribile nella storia recente e lui di tragedie ne ha viste compresa quella del darfur la guerriglia miete decine di vittime al giorno la repressione ha le caratteristiche di una feroce vendetta e colpisce anche con bombardamenti più la gente innocente che i pochi responsabili per ora il massacro è concentrato in mogadiscio e ha solo sfiorato la nostra regione dove mana lavora intensamente per la pace le donne e anche molti anziani sono con lei nel basso shabeelle si riversano centinaia di migliaia di profughi che fuggono dalla capitale la gente dei villaggi non è in grado di aiutarli è allo stremo a causa di una delle siccità più lunghe che i vecchi ricordino e di un alluvione disastrosa l autunno scorso scarseggia il cibo sul mercato e i prezzi sono lievitati tutta la regione è definita in emergenza umanitaria sull orlo della catastrofe dall organo della fao preposto al monitoraggio delle condizioni alimentari c è però qualcosa di nuovo e molto importante siamo finalmente riusciti a far passare in alto la nostra semplicissima idea della lenza che ha già salvato due volte dalla morte per fame la nostra gente nel 92 e dopo el niño e la formula elementare di acqua per la vita difficile da capire da parte dei grandi donatori forse perché il pesce a differenza della lenza si può fotografare e fa immagine anche se il cibo viene distribuito male e serve solo a tamponare la situazione la lenza in questo caso di chiama cash for work soldi che permettono di mangiare alla famiglia di chi scava a mano canali di irrigazione i soldi sono arrivati da un governo europeo la svezia e sono sufficienti per scavare una rete irrigua di 500 km vuol dire almeno 60.000 famiglie 400.000 persone che per ora sopravvivono e tra quattro mesi avranno il primo raccolto anche il mercato migliorerà e poi si continuerà a raccogliere due stagioni all anno finché una nuova alluvione non intaserà i canali forse però si riuscirà anche a prevenire questi guai spesso terribili è pronto un intervento progettato da acqua per la vita lo eseguirà care con fondi della c.e per lo scavo di due grandi canali che dirotteranno l acqua del fiume quando è troppa irrigheranno nuova terra e forniranno acqua a pastori nomadi evitando che nelle stagioni secche arrivino al fiume creando grandi danni ai campi degli agricoltori in tutti questi mesi nessuno dei programmi di wfl s è fermato un oasi nella tragedia visetti li ha visitati rapidamente ospite per un giorno ad ayuub e tornato dicendo come tanti altri che facciamo miracoli in realtà i miracoli li fate voi cari amici noi abbiamo solo il merito di far arrivare a destinazione tutto quello che ci date nei nostri bilanci infatti le spese di gestione sono meno dell 1 la nostra gente in somalia sa questo e conosce la vostra generosità attraverso le persone che vengono di quando in quando a trento mana mahamuud e questo è di forte stimolo i nostri orfani più grandi dicono abbiamo ricevuto tanto da gente che non ci conosce ora spetta a noi dare e fanno sul serio a questo proposito c è una bella storia di natale vera che racconterò spesso e volentieri sulle dune di sabbia rossa sopra il villaggio ayuub c è una spianata dove i nostri ragazzi vanno a giocare al calcio qui intorno ad un pozzo fatto da noi anni fa per precedenti rifugiati nell aprile scorso si accampano circa 2000 disperati in quel periodo io mana mahamuud siamo in italia e quando ritorniamo troviamo la collina trasformata circa 1000 bambini e ragazzi sono a scuola alcuni in tende prestate dall unicef la maggior parte sotto alberi i rambo grandi cespugli sagomati ad ombrello sono una quindicina di classi molto numerose solo di i e ii elementare perché i figli dei profughi non sono mai andati a scuola prima in quanto a mogadiscio le scuole sono a pagamento sotto un altra grande tenda 300 bimbi più piccoli giocano cantano scarabocchiano aste e cerchi su lavagnette fuori fumano enormi pentoloni di polenta le donne si alternano nel tirar su acqua dal pozzo ed ecco il miracolo tutto questo è stato realizzato e viene portato avanti anche oggi dai soli nostri orfani grandi gli scheletrini del 92 organizzano la mensa spartendo il loro cibo successivamente faranno con la nostra autorizzazione qualche debito coperto con un contributo della caritas inteneritasi quasi come noi anche le scuole il programma più impegnativo per noi sono sempre state aperte e anche questo per molti è un miracolo anche grazie ai vostri contributi alle adozioni a distanza agli assegni di studio e alla solidarietà di 23 scuole trentine gemellate con altrettante scuole somale hanno fatto sopravvivere i nostri insegnanti 310 a tempo pieno più i part-time e i non docenti e di conseguenza le nostre scuole nei 3

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anno 0 n° 0 villaggi nel corrente anno scolastico abbiamo anzi quasi raddoppiato gli alunni 12.215 in 35 scuole abbiamo anche raggiunto una meta inimmaginabile in somalia la parità di frequenza tra maschi e femmine il segreto un piccolo premio che le bambine portano a casa alla fine di un mese di frequenza regolare 5 litri di olio corrispondente a un bicchiere al giorno e un dono della nostra pat e del fps di mattarello fa parte di un programma che sta trasformando il mondo femminile nella regione attraverso l alfabetizzazione di migliaia di donne aiuti a ragazze per la frequenza di scuole superiori microcrediti a piccole cooperative e non ultima la lotta molto efficace per merito di mana contro l inumana tradizione dell infibulazione la scuola agraria sostenuta ancora per un anno da un progetto pat è stata potenziata con l aggiunta di un quarto anno per permettere ai diplomati l accesso all università quest anno gli studenti sono 224 l anno prossimo saranno 300 il fatto straordinario di essere riusciti a garantire la continuità del servizio scolastico per tanti anni ci ha guadagnato la fiducia dell unicef che ci ha promesso un aiuto per il prossimo anno e dell unesco che ci ha scelti in accordo con la cooperazione italiana come collaboratori preferenziali in due progetti importanti uno permetterà di aprire le nostre scuole artigianali maschili e femminili meccanici falegnami fabbri carpentieri elettricisti sarte ecc finora riservate ai nostri orfani ai giovani senza lavoro della regione con l altro verrà creato un centro permanente per l aggiornamento degli insegnanti con attrezzature di avanguardia computer in rete internet libreria digitale un grande passo avanti per la scuola e si sta anche parlando di una facoltà universitaria abbiamo però ugualmente bisogno di aiuto anzi ancor di più il progetto educativo è immenso abbiamo molte classi sotto gli alberi in parecchie scuole manca l acqua ed è necessario aumentare il numero degli insegnanti in media 1 su 40 alunni sarebbe un rapporto accettabile nel terzo mondo ma le prime classi sono numerosissime raggiungono anche i 60 alunni resta perciò valido l appello adottiamo un insegnante accolto dalle scuole gemelle che vorremmo estendere ad altri gruppi e amici si tratta di 40 euro al mese lo stipendio di un insegnate sufficiente a garantire il diritto all istruzione elementare a 40 bambini che non potrebbero altrimenti andare a scuola perché non c è un governo che provveda all educazione e i genitori non sono assolutamente in grado di pagare tasse scolastiche carissimi amici siamo sicuri che continuerete a sostenerci e vi ringraziamo con tutto il cuore a nome dei nostri 1200 orfani degli alunni delle nostre scuole e di tanta tanta povera e buona gente a tutti voi gli auguri più cordiali per un lieto natale e un fortunato anno nuovo elio artinsieme ­ la rivista che viene come viene acqua per la vita ­ wfl è una onlus pertanto i contributi in denaro o in natura a favore della nostra associazione sono detraibili fiscalmente in ragione del 10 del reddito annuo dichiarato a questo scopo i versamenti devono essere erogati per mezzo di bonifico bancario o postale oppure con assegno bancario circolare o carta di credito il codice fiscale di wfl è 96050200227 per i versamenti usare i codici iban sotto indicati cassa rurale di trento it 94 o 08304 01801 000000015606 banca intesa san paolo it 61 z 03069 01814 067846870219 unicredit it 89 n 02008 01820 000075235504 causale donazione progetto arte per la vita di artinsieme preghiamo di chiedere espressamente alla banca di annotare l indirizzo completo di chi versa per devolvere il 5 x mille a favore della nostra associazione basta inserire il codice fiscale di acqua per la vita 96050200227 nell apposita casella del modello 730-1bis e sotto apporre la propria firma acqua per la vita ­ wfl onlus 38100 trento ­ c.p 307 tel +39 3480686148 +39 0461922117 e-mail giulianobortolotti@alice.it nairobi p.o.box 25695 tel fax +25420-4180682 e-mail wfl@africaonline.co.ke internet www.waterforlife.it intervieni nel forum clicca qui 4

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anno 0 n° 0 artinsieme ­ la rivista che viene come viene ho scelto di non guardarvi negli occhi i vostri pieni di speranza nessuna foto non una posa non vi ruberò né un sorriso né una lacrima come fan tutti con quale fine la risposta spesso è amara nessuna immagine che in ogni rivista vi ritrae ossa senza carne ho scelto di non farvi apparire come forma di rispetto e poi per questo dovrei chiedervi il permesso anche a mamma e papà ho scelto di non pubblicare niente solo il bianco il colore della purezza immagine migliore dei vostri corpi di bambini donate alla water for life foto di fabrizio fiordiponti ognuno per quello che puo potrete dirvi almeno io l ho fatto come me lo sono detto io causale donazione progetto arte per la vita di artinsieme fabrizio fiordiponti 5

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anno 0 n° 0 editoriale a cura di cosimo lorè responsabile nell ateneo senese del gruppo di ricerca in scienze medico-legali sulle voci intorno ad una nascitura facoltà medica salentina artinsieme ­ la rivista che viene come viene crisi della medicina accademica e salento in un recente colloquio informale con l amico maurizio muratore il piacevole conversare si imbatteva nella vexata quaestio della richiacchierata possibile probabile auspicabile deprecabile discutibile facoltà medica salentina che forse nascerà e dopo tempi ormai biblici di analoghe argomentazioni talora spinte alla affabulazione fine a se stessa talaltra sollecitate da esecrazioni volte ad esorcizzare paventate colonizzazioni baresi ci è parso una tantum di sentire parole chiare e forti brevi e nette ben definibili ­ da chi di mestiere cerca la prova ­ razionali e scientifiche premessa fondamentale per entrambi gli interlocutori risultava la coscienza della attuale grave difficoltà in cui versa la medicina in genere e quella universitaria in particolare dato questo su cui non è d uopo aprire il dibattito né fare i sondaggi come è d uso ormai a fronte d ogni frangente della cosiddetta civile convivenza posto che almeno e purtroppo proprio su questa obiettivazione non v è da riscontrare contenzioso ascrivibile semmai alle cause ed ai rimedi consoni per guai e guasti che a ben guardare colpiscono ognuno esigendo efficaci immediati interventi per i dubbiosi e gli ottimisti ad oltranza si consiglia la lettura attenta di recenti contributi su autorevoli riviste di respiro internazionale quale the lancet di cui si segnala reversing the decline of academic medicine in europe di dj sheridan [vai nel web o british medical journal per the wealth of distinguished doctors retrospective survey di ic mcmanus [vai nel web od anche crisi della medicina accademica e clinical governance di mario plebani su clinical governance [vai nel web edito da cgems se si vuole affrontare la delicata e per certi aspetti drammatica fase guardando alle ragioni del degrado devesi osservare che sarebbe innanzitutto più corrispondente al vero storico riferirsi alla mai vissuta in precedenza attuale complessità di un arte medica corroborata ma complicata da imponenti conoscenze che hanno rivoluzionato ogni pregresso sapere e da equipollenti strumenti speculativi fonte di facilitazioni in passato impensabili ai fini di ogni indagine sia di ricerca sperimentale che di clinica individuale tali da trasformare la natura stessa dell arte in tecnica e a render la questione non semplice né tampoco semplificabile v è da constatare che proprio alcuni rimedi son messi in discussione a cominciare dall applicazione del metro per misurare meriti e lavori scientifici l ormai mitico impact factor che pare far torto alla ricerca clinica favorendo quella tecnologicamente avanzata senza voler insistere sulle universalmente lamentate carenze di vocazioni degli aspiranti dottori o di finanziamenti adeguati alle esigenze sia di spesa che di incentivo a chi opera in condizioni non premianti certo la cosiddetta eccellenza cervelli in fuga quanto ai rimedi l institute of medicine iom fonda gli indicatori internazionali per la futura formazione degli operatori di ricerca e sanità su centralità del paziente capacità di operare tra gruppi e tra discipline necessità di una medicina basata sulla evidenza ebm qualità come meta cui tendere dinamicamente quantità di informatizzazione di ogni processo di comunicazione quale parametro di verifica della efficacia di ogni atto di informazione e formazione sia di conoscenze collettive che di costruzione del singolo ragionamento clinico [vai nel web sfida è lemma ricorrente e non a caso d altra parte non pare che la storia dell umano progresso sia mai stata meglio definibile o accreditabile nella coscienza innanzitutto di chi ha compiti alti di fare scuola oggi più che mai se la universitas non vuol tradire se stessa la propria storia e appunto le sfide dell era moderna anche a lecce vale tutta questa premessa domanda retorica risposta implicita allora a chiunque si interroga sulla possibile probabile etc etc facoltà se s ha da fare in un contesto similare ha da corrisponder a quanto esemplificato non altrui succursale né ricettacolo improvvisato bensì scommessa vinta nella terra splendida che i natali ha dato ­ come nessun altra ­ a tanti e tali discenti e docenti proprio nelle scienze biomediche e che perciò meriterebbe la sua facoltà ma chi garantirà il monitoraggio di chi è pronto a tornare in assenza di un piano preciso rectius scientifico e garanzie non declamate ha ragione l amico reumatologo a sintetizzare a patto che ad adiuvandum lecce la nobilissima come ogni signora che si rispetti se la proposta non va risponda no no grazie cosimo lorè intervieni nel forum clicca qui 6

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anno 0 n° 0 pedagogia intervento a cura di luigi franco carena res publica nell antica roma il termine res ­ che in seguito prese il significato di cosa ­ si riferiva in origine alle proprietà o agli interessi di qualcuno in particolare esisteva una distinzione tra res familiaris ­ ovvero l insieme delle proprietà e degli interessi privati di una famiglia ­ e la res publica ­ cioè in origine la cosa pubblica come il complesso degli affari e degli interessi pubblici publicus è infatti un vocabolo che va collegato a popolo con il senso di collettività o comunità istituzionalmente costituita in seguito determinò poi la stessa amministrazione di questi beni e prese infine il valore di stato di amministrazione statale e perfino di governo repubblica a me piace invece ancora considerarla come inizialmente si intendeva res publica ad indicare beni comuni come per esempio l aria l acqua l ambiente che un amministrazione comunale democraticamente eletta deve tutelare come pure sono tenuti a farlo tutti i cittadini oggi non possiamo più bere l acqua dai nostri pozzi come avveniva in passato ma dobbiamo acquistarla perché questo bene comune intaccato da allevatori scaltri da coltivatori impreparati da industriali scarsamente etici e dalla mafia dei rifiuti non è stato e non è ancora oggi adeguatamente difeso dalle pubbliche amministrazioni a chi appartiene l acqua chiunque risponderebbe che l acqua viene dal cielo e appartiene a tutti e invece qual è stata la risposta del pensiero economico finora economia viene dal greco oikos e nomos cioè le regole della casa e la nostra casa è il pianeta la città e l ambiente in cui viviamo tutt altro dal significato che gli danno oggi gli economisti che la intendono come la scienza e l arte del possibile utilizzo dei mezzi per massimizzare il rendimento del capitale per i miei genitori invece l economia era la scienza e l arte di adeguare a una serie illimitata di bisogni una quantità limitata di risorse nell organizzazione geopolitica del xix secolo si era arrivati a dire che l acqua di un determinato territorio appartiene allo stato che ha sovranità su quel territorio nessuno finora ha detto che l acqua appartiene all umanità purtroppo di conseguenza il pensiero unico neoliberista cioè il criterio che regola oggi il mercato internazionale wto ragiona così siccome il commercio internazionale è fonte di ricchezza gli stati nazionali sono obbligati a liberalizzare l acqua mettendola a disposizione del mercato mondiale la conferenza interministeriale dell organizzazione mondiale del commercio wto omc a dakar ha discusso se l acqua debba essere oggetto del commercio internazionale non osando affermarlo con chiarezza per paura di una rivolta popolare si è concluso su proposta europea che l investimento è il motore dello sviluppo economico e quindi c è un diritto di chi fa investimenti nella distribuzione artinsieme ­ la rivista che viene come viene dell acqua ora mi chiedo come mai non posso usufruire dell acqua del pozzo di casa l acqua è avvelenata pur essendo una res publica perché tante aziende allevatrici di suini e bovini e tante industrie pur rispettando le regole non rispettano le mia salute e quella dei cittadini quali controlli sul progressivo degrado ed inquinamento delle falde acquifere sono stati effettuati in questi ultimi decenni quale servizio di formazione ed informazione sui fruitori delle terre agricole e sugli amministratori aziendali è stato fatto affinché sapessero quale rischio corrono e provocano alla comunità perché devo pagare l istallamento di una rete idrica e di conseguenza l acqua che consumo se non ho causato tale disastro e se pago regolarmente le tasse ma per res publica oltre a questo grande patrimonio devastato l acqua mi piace intendere l aria le case della città i viali alberati anche i cassonetti dei rifiuti se vogliamo fino a giungere alle chiese alle opere d arte ai monumenti ma anche alle attività culturali e alla coscienza pubblica e provo profondo orgoglio se la mia città e bella anzi faccio di tutto perché questa lo diventi dentro e fuori alcuni conoscenti mi rimproverano il fatto di non quantificare in denaro le attività che svolgo denaro potere non capire che il nostro ruolo significa `passare o `attendere di passare ci rende capaci anche di fare la guerra e di uccidere limitare le libertà predicare ai poveri seduti nell oro la storia si ripete e l uomo ripete gli stessi errori nel 40 c erano gli ebrei nel 2000 ci sono gli arabi c è sempre qualcuno da discriminare da uccidere per giustificare la nostra avida idiozia fin dai tempi più antichi ci hanno insegnato proprietà controllo dominio per giungere al diritto di vita e di morte nei confronti delle donne dei figli degli animali e di tutto ciò che è altro o diverso d altronde questo mito di dominio dell uomo sulla natura ce lo ha insegnato la bibbia facciamo l uomo a nostra immagine a nostra somiglianza e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo genesi 1,26 dio li benedisse e disse loro `siate fecondi e moltiplicatevi riempite la terra soggiogatela e dominate genesi 1,28 dio dei padri che con la tua sapienza hai formato l uomo perché domini sulle creature fatte da te sapienza 9,1-2 esistono scale alimentari che non possiamo invertire il poco sdegno che quasi tutti dimostriamo alla violenza significa che questa è innata e fa parte dell uomo della natura e della terra su cui vive come le platee degli anfiteatri al tempo dei gladiatori erano piene di gente per osannare uomini senza pietà che si uccidevano oggi riproponiamo immagini di violenza e distruzione con successo distribuiamo con profitto giochi destinati ai bambini pieni di sangue esplosioni e morti la 7

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anno 0 n° 0 violenza è lo spettacolo che supera di gran lunga il sesso e lo sport di qualsiasi genere per vivere dobbiamo uccidere il passero che uccide il bruco non ci turba poi così tanto anche se sappiamo che il bruco avrebbe lo stesso diritto di vivere del passero il leone che mangia la paglia o il lupo che pascola con l agnello e una bella utopia ed un aspettativa di profezie divine irrisolte lontano da religioni e riti probabilmente per me cercare dio significa allontanarci dalla violenza progettare nuove convinzioni di vita dove questa sia bandita il più grande peccato mortale che riconosco è proprio questo desiderare la morte o pensarla per altri facendo rientrare in questo senza alcuna eccezione le cause di morte indirette dovute alla corruzione e all avidità se dio o come lo vogliamo chiamare parrebbe l anelito dell uomo verso l eternità un eternità che arresti questo condizionamento non vedo alternative che non siano lontane da ogni forma di discriminazione e violenza uno sradicamento totale dalla legge della natura e di questo mondo se di fianco a noi un personaggio prepotente utilizza la sua forza fisica o concettuale il suo potere per sopraffare un altro individuo e restiamo indifferenti o adottiamo `un minuto di silenzio per dimostrare uno sdegno tiepido o ipocrita non abbiamo fatto altro che piegarci a questa legge predatori e prede allo stesso tempo se la nostra ricerca ci permetterà invece di dire anche in modo confuso che siamo contro la violenza di ogni tipo avremo di certo intrapreso il cammino dell eternità predicato da ogni religione un sentiero che non conosco conosco invece questo cammino costeggiato da madri che piangono di dolore per la morte e la sofferenza causata da un terremoto che ha seppellito il figlio da un maremoto che ha spazzato via tutto quello che aveva da una testa di cazzo che ha lanciato una bomba facendo la guerra da una malattia che non vogliamo curare ma che potremmo farlo da una carestia perché non abbiamo capito come dividere conosco questo sentiero dove gente per bene si scandalizza se dico testa di cazzo e non prova che tiepide sensazioni su chi progetta le mine per dilaniare i bambini e terrorizzare la povera gente o sul lancio di una bomba che li esplode ma nonostante tutto sono entusiasta di vivere questa vita di poter scrivere poesie leggere osservare ascoltare propormi per cercare di far gioire della bellezza dando per scontato che ogni tentativo di fare qualcosa di bello è già averlo fatto in contrapposizione a qualcosa di brutto distruggere una foresta lo sappiamo basta un fiammifero ed un giorno di vento per farla crescere a volte non bastano gli anni della mia vita infine l arte è la dimostrazione che la vita non basta diceva pessoa non potrei quindi farne a meno per riuscire a superare quei momenti cupi dove l idiozia dell uomo tende a lasciarmi senza parole franco luigi carena artinsieme ­ la rivista che viene come viene tra arte e sociologia intervento a cura di filippo cioni individualismo insoddisfazione inquietudine infelicita quali ruolo per un artista tra estetica etica e fede le quattro i che ho elencato credo siano strettamente connesse l una con l altra gli orizzonti di benessere che i media le pubblicità la cultura dominante almeno quella che appare forniscono sono orizzonti sempre più bassi non bisogna più alzare gli occhi per vederli è sufficiente guardare il proprio ombelico la stessa parola antropos descrive l uomo come l animale che guarda in alto grazie alla posizione eretta eppure volenti o nolenti siamo sempre più stimolati ad abbandonare tale posizione a guardare in basso a concentrarci sul nostro io sul soddisfacimento immediato delle nostre pulsioni di ogni genere sessuali economiche di realizzazione professionale di potere a vari livelli in ognuno di questi obiettivi diminuisce costantemente una visione di lungo e perfino medio periodo una prospettiva per inquadrarli in una dimensione di bene comune a chi va male e non riesce a realizzarli non rimane che prendersela con la sfortuna con le circostanze avverse con la propria incapacità e cercare consolazione in quei pochi vizi che ci si possono permettere e che consentono un più o meno breve oblio a chi va bene e riesce a realizzarli va ancora peggio ha messo in campo energie per raggiungere i suoi obiettivi e ora che li possiede verifica che essi non gli danno la soddisfazione sperata c è una percentuale maggiore di disagi psichici dalla depressione al suicidio nei ceti benestanti piuttosto che negli altri insomma il più grande obiettivo se non è condiviso non realizza la sua promessa di soddisfazione pace felicità e se per raggiungerlo abbiamo dovuto sacrificare e calpestare la sensibilità i diritti le esigenze degli altri non troveremo più nessuno pronto a gioire con noi e questo genera insoddisfazione l insoddisfazione porta all inquietudine più o meno latente più o meno manifesta più o meno inconscia e l inquietudine genera nuove pulsioni nuove speranze di soddisfazione cui seguiranno nuove disillusioni nuove insoddisfazioni È un circolo vizioso da cui non si esce che genera alla fine infelicità insomma siamo animali strani che non sanno gioire da soli neanche a pancia piena come reagire a queste sollecitazioni mortali intervieni nel forum clicca qui 8

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anno 0 n° 0 l umanesimo ci dice di rialzare un po lo sguardo dal nostro ombelico ricominciare a guardare in faccia i nostri consimili e di conseguenza impostare la vita non sul perseguimento della soddisfazione individuale ma quanto più possibile collettiva È una buona risposta ma per essere attuata ha bisogno di un elemento che leghi le persone in un obiettivo comune un valore parola quasi desueta ormai condiviso i valori politici quelli che coinvolgono il maggior numero di persone sono oggi quelli che sono più che valori che uniscono sono valori che dividono ci si guarda in cagnesco anche tra alleati ogni tanto si può trovare un obiettivo pratico comune su cui convergere ma arrivare ad una condivisa visione globale di una società ideale da costruire è ormai una chimera che non viene neanche più citata nemmeno nei discorsi più retorici ci sono poi i valori dell associazionismo che ha obiettivi numerici più modesti e un respiro di periodo più corto rispetto alla politica valori di vario tipo dalla passione per le bici alla solidarietà essi hanno il merito di stimolare varie facoltà non conflittuali da quella ludica a quella della pietas in entrambi i casi si cede una porzione di ego sottoponendola alle regole del gioco o alle esigenze dei più sfortunati il loro nemico come sempre è l emergere al loro interno di individualismi gelosie lotte di potere che ne determinano o la fine tout court o per lo meno la fine del loro orizzonte ideale e valoriale in questo quadro che tipo di contributo può portare l arte È innegabile che il linguaggio artistico ha precorso i tempi anticipando quella frammentazione di contenuti ed obiettivi proprie del nostro tempo la dissoluzione dei sistemi avvenuta a cavallo degli ultimi due secoli ha portato alla parcellizzazione delle proposte delle idee dei linguaggi e se ancora fino agli anni 60 si poteva parlare dell esistenza di scuole di movimenti et similia da tempo ormai ogni artista fa scuola a sé e fa non solo messaggio a sé come è sempre accaduto ma addirittura lingua a sé come recuperare una qualche forma di condivisione non lo so ma certo non si può lasciare totalmente il campo allo sfruttamento dei linguaggi acquisiti a fini commerciali a livelli commerciali a forme di espressione commerciale che spazio c è per la voce dell artista e ammesso che ci sia dove sono gli artisti in grado di parlare non solo a sé stessi ed alla propria elitaria cerchia qualcosa si muove sul fronte della contaminazione dell unione fra linguaggi e fra arti finora a sé stanti che sia un segnale positivo non dovuto solo ad esigenze di rinnovamento estetico ma anche ad un qualche impulso etico e che rapporto creare tra queste pulsioni positive nella società e nell arte e vecchie risposte forse da riscoprire e ringiovanire ho da 15 anni riscoperto il cristianesimo in una forma del tutto depurata dai suoi esiti storici più artinsieme ­ la rivista che viene come viene ingombranti che rispetto al problema enunciato propone anche un altra risposta guardare non solo in orizzontale verso gli altri ma anche in verticale verso il cielo alzando gli occhi spirituali la prima cosa che si vede è la croce e sorprendentemente chi lo fa vede meglio anche all interno di sé stesso non potendo evitare davanti ad essa un bagno di umiltà e di compunzione il famoso lavacro della rigenerazione il risultato è la donazione totale dell ego non ad un gioco non ad una organizzazione non ad una ideologia ma ad una persona che è in grado di metterti in comunione con dio e con gli altri certo le pulsioni individualistiche saranno sempre in agguato ma c è un arma e che arma in più per difendersene per vincerle la comunione con colui che le ha già vinte insomma umanesimo e cristianesimo non sono affatto in conflitto tra di loro sono alleati nella stessa battaglia la differenza è solo la consapevolezza o il rigetto del bisogno che abbiamo di quell arma ulteriore e per un artista per la sua capacità di dilatare i significanti c è uno sterminato campo di applicazione nel quale inserire la sua voce filippo cioni intervieni nel forum clicca qui 9

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anno 0 n° 0 tra scienza e filosofia intervento a cura di giuseppe s devoti la creazione non puÒ essere un atto circoscritto nel tempo ragionamenti tra scienza e filosofia utili a tutti coloro che a prescindere dalla fede personale credono in dio pensare alla creazione come ad un atto definitivo circoscritto nel tempo è una semplificazione che non fa certo onore alla sostanza del creatore egli non solo non può fare a meno di creare essendo questo l aspetto primario della sua essenza dio e un entita attiva pena la sua non esistenza egli esistendo fuori del tempo opera in un luogo in cui l intera vita dell universo si assolve nel fiat a conferma che in quest atto è contenuto attimo per attimo tutto il tempo-storia dell universo fino al presente istante prima che l universo esistesse era solo dio ossia la coscienza di tutto la coscienza però deve avere un oggetto su cui agire quindi prima del tempo l unico oggetto della coscienza divina era dio stesso non potendo egli avere coscienza d altro che di se stesso questo ragionamento rappresenta però un paradosso temporale in quanto un entità che sia fuori del tempo non ha ne un prima ne un dopo come non hanno ne un prima ne un dopo le sue azioni l universo ha principio nella sostanza che lo determina sostanza che non avendo principio impone che neppure l universo abbia principio la coscienza che dio ha di se non può avere limiti deve essere assolutamente identica alla sua persona il compiacimento che dio ha della sua coscienza la personificazione di se determina la creazione come ineluttabile e continuo atto d amore connesso alla sua stessa sostanza questa coscienza che il cristianesimo identifica nel figlio in cui mi sono compiaciuto è dunque il motore della creazione per mezzo di lui tutte le cose sono state create ma se dio non può non avere che coscienza di se e se questa coscienza è la stessa sostanza del creatore essa è il creatore quindi esistendo il creatore anche il creato esiste l universo è sempre esistito ed il tempo è quindi inscindibile dal non-tempo la coscienza divina che è amore genera conoscenza di tutto ciò che e la conoscenza si identifica per i cristiani nello spirito di sapienza che dio si compiaccia della coscienza di se il figlio e che questo si compiaccia dell amore il padre motivo della sua esistenza è dunque un atto di conoscenza ossia di sapere sapere che non può avere limiti personalizzandosi in dio dei tre aspetti della complessità di dio l essenza la coscienza e la artinsieme ­ la rivista che viene come viene conoscenza chiamati persone in quanto eguali nella loro distinzione ma inscindibili nell essenza due si definiscono in modo impreciso generati questo termine però è improprio in quanto non rappresentativo di una situazione al di fuori del tempo che esiste per la sua stessa natura e che di questa sua esistenza non solo non ha alternative ma che non può esistere al di fuori di essa io sono colui che sono non ha alternative possibili È il gesto d amore assoluto funzione creativa che si esprime nella sapienza divina a sostenere l esistenza dell universo fisico un dio che non sia trinitario non può esistere in quanto perché ciò sia possibile esso dovrebbe essere privo di coscienza senza coscienza nulla può esistere ciò che non ha coscienza esiste solo perché esiste una coscienza che lo rende reale principio di indeterminazione di heisenberg e principio della funzione d onda di einstein dio non è un entità semplice se non altro perché la scienza umana della fisicità non possiede termini di misura per ciò che non appartiene al mondo relativo della fisica e nella scienza però che si possono trovare in modo indiretto i segni della presenza di dio la rivelazione divina all uomo è stata inserita nel nostro dna e dal nostro inconscio emerge il ricordo sia pur confuso della creazione ognuno in base alle sue capacità intellettive e di ricerca farà emergere in modo più o meno chiaro ed attinente alla realtà del creato il segno lasciato dal suo creatore l universo è un luogo fisico che si sostiene sul movimento il big bang la teoria che sta alla base della formazione del nostro universo elaborata su osservazioni sperimentali ma per certi versi ancora da precisare è iniziato con l esplosione di un punto la singolarità iniziale chiamata spazio di plank in esso era concentrata tutta l attuale energia dell universo le ultime teorie sul big bang ipotizzano che siccome nell era di plank il tempo non si può azzerare l universo è un universo increato sempre esistito e pulsante in continue espansioni e contrazioni quest affermazione che potrebbe far pensare alla negazione di dio di fatto né conferma l esistenza infatti come abbiamo chiarito la creazione è un atto ineluttabile ed ineludibile della sostanza divina e con questa e connaturata essendo poi l atto della creazione al di fuori del tempo come dio ad esso non può essere assegnato alcun inizio il big bang sarebbe dunque una delle fasi espansive della fluttuazione del nulla fisico luogo in cui non 10

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anno 0 n° 0 esiste fisicità ma ove tutto il fisico trova motivo d esistere nell esplosione del big bang si sono generati i fotoni fiat lux che man mano hanno prodotto lo spazio ed il tempo questo fatto è sintetizzabile in una semplicissima formula di fisica elementare velocità spazio tempo lo spazio che si compie in un certo tempo determina la velocità del mezzo la luce viaggiando ad una velocità di 299792,5 km/s in un ora sposta la sua origine di circa 108.000.000 di chilometri la velocità della luce determina anche la quantità di materia dell universo per la conosciutissima formula e m c2 alla teoria del big bang si è giunti per le osservazioni dell astronomo hubble che nel 1932 ha osservato che la luce proveniente dalle galassie che circondano la via lattea aveva uno spostamento verso il rosso questo fatto interpretato dall effetto doppler indicava che tutte le galassie si allontanavano le une dalle altre ossia che l universo si stava espandendo le ultime misurazioni in base alla legge di hubble fanno presumere che l universo abbia attualmente un età di circa 13,5 miliardi di anni un altro aspetto del nostro universo è che tutto ciò che lo costituisce si trasforma cose piccolissime come le particelle subatomiche od enormi come le galassie si formano vita e si dissolvono morte continuamente per generare altre cose rinascita su questo semplice asserto si basa lo stupefacente progetto della creazione un atto di evoluzione continuo non casuale ma finalizzato dalla morte delle stelle si producono gli elementi su cui si fonda la vita organica dalla vita organica nasce la coscienza umana in ciò si realizza e lo fece a sua immagine e somiglianza anche se sarebbe meglio dire lo sta facendo e dunque la coscienza umana a prendere atto delle leggi naturali delle meraviglie del creato e dell amore del suo creatore giuseppe sebastiano devoti artinsieme ­ la rivista che viene come viene il big bang una fluttuazione del nulla l universo si sarebbe secondo hawking auto-generato da una fluttuazione del nulla il che non vieta di atribuire a questo nulla genitore di universi la funzione creatrice ma È possibile denominare dio il nulla da un punto di vista fisico questa definizione È l unica veramente calzante infatti il demiurgo increato non È definibile in termini di leggi fisiche È semplicemente illogico dio È ciÒ che la fisica non puÒ spiegare quindi il nulla È ciÒ che sta al di fuori della logica ma che la determina in principio era il verbo ed il verbo era presso dio ed il verbo era dio il nulla il vuoto fisico assoluto si e trasformato in logos il luogo da cui ogni cosa fisica ha principio il nulla della relativita fisica È dunque il dio assoluto della trascendenza giuseppe sebastiano devoti intervieni nel forum clicca qui 2006 tecnica mista su cartone il big bang di giuseppe sebastiano devoti 11

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anno 0 n° 0 arte intervento a cura di andrea diprè critico d arte trasmissione simply art artinsieme ­ la rivista che viene come viene arte intervento a cura di piero donato associazione culturale arte nuova l arte va goduta non fruita per molte cose la resistenza agli oltraggi del tempo risulta sorprendente alcuni estri linguistici rimangono in auge per anni ecco perché certe forme di espressione che ascoltiamo che usiamo in modo automatico ci sembrano di conio recente ma non sempre è così anzi perché ad esempio nell attività parlamentare e nell attività critica si parla di indagine conoscitiva e di restauro conservativo È forse possibile un indagine fatta per non conoscere o un restauro che abbia come scopo la distruzione dell oggetto in effetti indagine conoscitiva e restauro conservativo sono formule vane che utilizzano un rafforzativo con il solo scopo di complicare ciò che è semplice un destino abbastanza simile si è accanito contro la parola godimento una parola molto bella attinente al piacere che nella legge del 1939 per la tutela del patrimonio artistico era legata alla gioia derivante dal vedere dal contemplare le opere d arte ebbene in un momento indefinito fra gli anni sessanta e settanta il godimento si è trasformato in fruizione la fruizione dei beni culturali una formula burocratica andrea diprè l arte nel terzo millennio una domanda prima di tutto cos è arte la risposta è possibile che in un era tecnologica dove economia e mercato stabiliscono le leggi per un incontrastata sovranità l uomo abbia parzialmente dimenticato il reale significato della parola arte per trovare una definizione pertinente mi vien fatto di propagare lo sguardo a ritroso nei tempi mi piace considerare arte ogni attività che si prefigga il raggiungimento della bellezza e della verità tramite libertà di pensiero e autonomia di rappresentazioni e ancora espressione umana del sublime attraverso la ricerca dell unione tra la spiritualità dell anima e le attività della vita terrena le sue forme e ogni aspetto manifesto ebbene nell ultimo secolo il novecento si ha avuto l impressione che la bellezza e il senso del sublime non venissero cercati dall artista in maniera preminente quest ultimo ha impegnato buona parte del suo tempo dedicandosi a linguaggi ermetici simbolici dove il significato di ciò che viene immediatamente percepito o di ciò che traspare dall opera rappresenta soltanto la facciata dell espressione del significante la vera forza dell arte novecentesca quindi sia delle arti figurative che della musica della letteratura del teatro è da ricercare proprio nell ambito di ciò che il significante riesce a celare in un primo impatto la riflessione del fruitore diventa parte integrante dell opera dell artista artista e fruitore in questo caso si consideri come fruitore colui che beneficia solo dell opera compiuta quindi non colui che la esegue si tengono per mano l uno di fronte all altro il primo a chiedere collaborazione da parte del secondo il bello non è più da ricercarsi nel risultato manifesto dell opera ma al contrario spesso è negato al fruitore stesso la comunicazione per quest ultimo diviene un complesso lavorio formato da percorsi introspettivi da stimoli sensoriali che conducono in regioni non chiaramente definite a priori dall artista la libertà dell artista stabilisce i canoni per il raggiungimento di queste nuove verità la bellezza sovente è da trovarsi in zone oniriche nell irrealtà ripudiata dal reale la trasgressione mostra i denti il sublime lascia spazio al subliminale quanto influirono le scoperte e le considerazioni sull inconscio da parte della psicoanalisi nel campo delle arti tanto tantissimo i manifesti delle varie correnti dell avanguardia parlano chiaro simbolismo surrealismo dadaismo cubismo astrattismo eccetera c è da chiedersi se il nuovo secolo serberà ancora sorprese nell ambito di sperimentazioni o se assisteremo invece a un ritorno verso canoni più classici una visione globale della storia potrebbe far pensare appunto a un riflusso con possibili richiami ad una bellezza propriamente definita ma la storia dei vuoi andare in televisione con dipre vuoi presentare le tue opere al grande pubblico di sky chiama il critico d arte andrea dipre al 347-8884707 www.andreadipre.it intervieni nel forum clicca qui 12

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anno 0 n° 0 secoli passati nulla avrebbe da spartire con la storia futura che pare inoltrarsi a gran velocità lungo i binari del digitale dei computers e farsi spazio fra le innumerevoli possibilità del mondo virtuale inserito dunque in una realtà dialogico-immaginifica l era tecnologica di inizio millennio coincide con un era di immagini sì ma di immagini in movimento un movimento sfrenato d immagini proviamo a procedere per similitudini consecutive queste realtà virtuali questa sorta di straniamento collettivo potrebbero attingere acqua pura dalla fonte di una bellezza di matrice ad esempio romantica le due situazioni non sembrano affatto incompatibili ma semmai complementari se da un lato è vero che il giovane hippy giovane adulto in voga negli anni sessanta socialmente impegnato emulasse involontariamente il comportamento di un byron irrequieto e assetato di essenza della vita da un altro punto di vista non è difficile notare come in pratica le arti pop abbiano spesso rappresentato un compendio di stilemi preesistenti di vari espressioni artistiche l arte del collage ad esempio o della fusione di linguaggi di musica classica blues jazz folk etnica etc manifestazione di una cicatrizzante evoluzione tra ferite esistenziali mai completamente rimarginate la responsabilizzazione degli strati sociali più disagiati coincide con una richiesta di sperimentazioni non solo artistiche ma anche di vita la contestazione del giovane hippy impone irriverenti ed inquietanti cliché egli sperimenta l amore e la vita di gruppo viaggia da un capo all altro del globo con lo scopo di apprendere nuove culture ricorre all aiuto di droghe orientali aborrisce la guerra mette in discussione l intera struttura delle civiltà occidentali mentre l alleato nero d america è ancora impegnato in rivendicazioni di eguaglianza razziale ad una vita estremamente romantica nella quotidianità dell artista di questo scorcio di novecento quasi mai corrisponde un risultato altrettanto romantico nel prodotto artistico né si creda che questa sia una mera caratteristica del pop il musicista nero purista di jazz si rifugia in quegli anni nel free jazz musica di difficile comprensione da parte di coloro che non ne abbiano condiviso le esperienze di vita e i compositori che lavorano nell area della dodecafonia e della musica elettronica non ottengono risultati più incoraggianti in questo senso ma ora da alcuni anni nel nuovo secolo il percorso delle sperimentazioni novecentesche appare ormai concluso l esperienza del vivere manifestazioni dell inconscio durante una situazione cosciente sembra essere stata abbandonata dall uomo contemporaneo le recenti musiche new age hanno saputo creare atmosfere rilassanti e convincenti sostituendo a pieno titolo quelle psichedeliche di trenta quarant anni prima prolifiche ma spesso visionarie il terreno sembra fertile per un ritorno alle arti romantiche l artista nel nuovo millennio si trova però di fronte al computer digitale si specchia in una realtà virtuale che nulla ha da invidiare alle molteplici possibilità di sbocco da parte di pulsioni generatrici d arte elettrodomestici parlano ormai il linguaggio multimediale divenuto pane irrinunciabile per le mandibole dell uomo del 2000 tutto questo col romanticismo probabilmente c entra come i cavoli a artinsieme ­ la rivista che viene come viene merenda a meno che non si voglia mutare il significato e l accezione della parola arte cosa però tutt altro che condivisibile sì perché arte è qualcosa che esiste in natura nulla di artificiale o artificioso dunque l arte è dentro di noi non all interno del computer o di altri macchinari né le significative scoperte della fisica quantistica hanno influenzato in maniera altrettanto significativa qualcosa che non sia più di una piccola frazione di percorso dell arte del novecento anch io non rimasi immune dal fascino del ritorno operato attraverso le necessarie teorie filosofiche di guitton attorno al metarealismo nell ultimo decennio del novecento non bisogna dimenticare che il progresso tecnologico con l avvento del digitale ha intensificato le possibilità di addivenire a scoperte scientifiche in maniera abnorme e allora soltanto una voce metafisica sembrava dar corpo a qualcosa di realmente consistente nell edificio costituito tra i resti di attività in continua mutazione e ricostruzione il risultato dell opera dell artista laddove avesse lasciato spiragli aperti alle voci del metarealismo altro non sarebbe stato che il raggiungimento di attività di pensiero particolarmente speculative vicine sì al progresso scientifico un po meno alle istanze della coscienza allora l arte del novecento quella più vera nel senso più attendibile più comunicativa penso sia stato possibile percepire in maniera esaustiva nel teatro allorché l attore sia riuscito a vivere sul palcoscenico situazioni incontaminate becket in questo campo non resta forse un esempio convincente di come si possa essere stati innovativi senza al contempo tralasciare gli insegnamenti che la storia e la vita ci abbiano trasmesso un suggerimento all artista del nuovo millennio in qualsiasi settore operi potrebbe essere nel momento in cui crea a prescindere dai risultati che otterrà che per adesso non ci interessa conoscere dovrebbe riuscire ad astrarsi dalla realtà cittadina non importa se la situazione sia inserita o no in essa l importante è riuscire a dare risposte utili non emulative anche se non negli intenti di malesseri ormai conclamati l arte potrebbe essere ricercata nella natura distante dalle macchine e dall industria lontana da un mercato isterico e possessivo che tutto divora e niente perdona un mercato che si erge o perlomeno che vorrebbe ergersi a realtà contemporanea una realtà che come abbiamo visto non è realtà vera bensì virtuale testimoni sono i mezzi di comunicazione sempre più celeri ed efficienti tanto da farci dimenticare il reale valore delle distanze quanto tempo ci vuole per andare ai caraibi e in australia le distanze non si misurano più attraverso lo spazio ma attraverso frazioni di tempo in scozia solo poche ore allora la scozia è qui vicina certo un po meno però se si decidesse di andarvi a piedi o a cavallo via libera dunque anche alla possibilità di rivisitare correnti che abbiano considerato l arte come scaturente da condizioni naturali situazione necessaria 13

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