Num.15 - 2008

 

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Il Giornale Italiano Num. 15 - 2008

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15/2008 Settimanale Gratuito www.ilgiornaleitaliano.net

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Pag. 2 “Marbella Uscirà dalla Crisi Aiutando così Anche la Spagna” finale che precede l’approvazione provvisoria. Il nostro obiettivo è, prima di tutto, quello che già abbiamo ottenuto, cioè che il cittadino si senta tranquillo. Si avrà una compensazione per le costruzioni realizzate negli anni passati che ricadrà sui promotori e che andrà sul nuovo sviluppo dei suoli. Non ci saranno sanzioni economiche a carico dei proprietari delle case, ma avremo un Piano Urbanistico che darà stabilità e sicurezza a quelli che vivono qui e una nuova fiducia per chi vuole investire a Marbella. Io sono fermamente convinta, e i dati lo dimostrano, che Marbella non sarà solo la città che meno risente della crisi, ma la città che per prima ne uscirà e che da questa trarrà i maggiori vantaggi. Tutto questo è molto importante, specialmente in questi tempi. A proposito di crisi, come si presenta la politica nazionale? In politica nazionale, la Spagna è stata una potenza con un riconoscimento a livello internazionale avere soluzioni da mettere sul tavolo, per risolvere la disoccupazione e la crescita economica. Tutto questo si risolverà quando ci sarà un cambio di governo. La prima cosa che farà il partito popolare sarà quella di uscire al più presto da una situazione in cui il partito socialista non è stato capace di adottare le misure necessarie. E riguardo alla politica dell’Andalusia? Qui purtroppo abbiamo un governo che in base ai risultati ha fatto sì che una regione come l’Andalusia, che dovrebbe essere una delle regioni più ricche, è invece la più povera, quella che ha il più alto indice di disoccupazione e che ha più problemi. Il fatto che abbiamo un presidente socialista da quasi 20 anni ha impedito che si adottassero altri tipi di iniziative e che si avesse una politica più aperta, cosiché non abbiamo potuto affrontare la situazione attuale con le riforme necessarie. In conclusione, quello che si vede dove governa il partito popolare, con sindaci e sindachesse che sanno essere all’altezza della situazione, abbiamo delle città che funzionano e le attività economiche progrediscono. Il fatto è che, a partire da questo momento, e fino alle prossime elezioni ragionali, dobbiamo lavorare per dare una svolta politica alla situazione che viviamo in Andalusia. Cosa manca all’Andalusia per essere una regione europea? Mancano un’altra politica ed altri politici. Un’altra politica perchè l’idea che deve avere un governo è prima di tutto quella di pensare ai cittadini, fare una politica che crei lavoro e ricchezza. È la migliore politica sociale che ci sia. Quando in una comunità autonoma o in una nazione si crea lavoro, questo fa si che aumentino i consumi e che si generi una maggiore attività economica e che quindi vada meglio per tutti. In Andalusia dobbiamo dare una svolta radicale all’attuale politica. Quando un politico sta da 20 anni in un posto di responsabilità alla fine gli finiscono le idee. Pertanto sono necessarie nuove idee, che cambino il panorama politico, che trasformino la nostra comunità autonoma in un luogo attraente per le imprese che vogliono investire. Per questo occorrono riforme, affinché le aziende nazionali ed internazionali vengano ad investire creando posti di lavoro. Occorre una politica volta a migliorare le infrastrutture, che abbia una amministrazione non così burocratica. Qual è la tua Spagna del futuro? La Spagna deve essere una nazione moderna, che all’interno delle sue prospettive economiche, turistiche e nei settori dove siamo primi, deve avere l’aiuto di una amministrazione pubblica capace di essere moderna, migliorare le infrastrutture e le comunicazioni con il resto del mondo. Siamo il secondo paese al mondo per numero di turisti. Evitare conflitti fra regioni autonome e fra cittadini che vanno a danno di tutti. Quanto sono importanti gli stranieri per Marbella? Moltissimo, perché è una città cosmopolita molto importante anche per la Spagna. È la città dove moltissimi stabiliscono la seconda residenza. Gli stranieri sono importanti anche per decidere politicamente e appoggiare iniziative nell’interesse di tutti. Molti sono gli italiani che vivono e lavorano a Marbella. Un saluto da parte della loro “alcaldesa” Gli italiani sono nostri “hermanos”, per lingua, per modo di vivere, quindi siamo felici che abbiano deciso di risiedere qui, così come molti spagnoli lo fanno in Italia. Siamo due paesi molto vicini e spero che avremo un Felice 2009, e quelli che vengono in vacanza possano trascorrano delle belle giornate. Sappiano tutti che si trovano a “casa loro”. Mi abbraccia, sono le 9,30. La sua giornata continuerà risolvendo problemi. Paola Pacifici 15/2008 Sono le 8,30, arriva in Comune, saluta tutti con un sorriso carico di forza; è la forza che vuole trasmettere a tutti, dal portiere ai suoi più stretti collaboratori. Non sembra che la giornata debba cominciare, quanto più tosto che sia già cominciata da diverse ore. In una precedente intervista mi aveva confidato che la colazione è il momento più bello per lei “donna”. Tutta la famiglia si riunisce, si parla e poi ognuno comincia la propria giornata, i figli a scuola, il marito al lavoro e lei che deve pensare e lavorare per tutti i suoi cittadini che non solo l’hanno eletta ma, cosa più importante, vogliono da lei soluzioni e rispetto. Facciamo un bilancio di questo anno di lavoro? Ê stato quasi un anno e mezzo di lavoro in cui quello che abbiamo fatto a Marbella è stato costruire la base per un governo che lavori a favore della città e, cosa ancora più importante, dei suoi cittadini. Marbella è proiettata a livello internazionale e durante questo tempo abbiamo ridato tutta la sicurezza necessaria nel settore urbanistico, in quello giuridico, puntando sulle nuove infrastrutture per restituire la normalità ad una città che è che è cresciuta molto raggiungendo un elevato livello economico e sociale. L’unico problema che ha avuto in passato, e che per fortuna è stato risolto, era quello dei suoi governanti e siccome questo è cambiato radicalmente, ora siamo nel migliore dei momenti. Però avete ancora dei problemi non risolti per mancanza di aiuti? Da sempre al resto delle amministrazioni pubbliche, regionale e nazionale, è costato molto appoggiare una città come la nostra, con tanta proiezione internazionale. Però è anche vero che questi appoggi vanno chiesti e pretesi, come stiamo facendo noi fin dal principio del nostro mandato. Perché alla fine il cittadino di Marbella paga molte tasse sia a livello nazionale che regionale e quindi vogliamo ed esigiamo che queste imposte ritornino sotto forma di investimenti. Come sindaco sto tenacemente recla- mando ciò che legittimamente spetta alla nostra città e ai suoi cittadini. In ogni caso debbo dire che comunque abbiamo davanti a noi un anno, il 2009, in cui gli investimenti si vedranno perché il Comune di Marbella continua a puntare che tutto quello che spetta all’amministrazione pubblica abbia il miglior livello possibile. Avremo una residenza pubblica per gli anziani, nuove scuole e asili nido, costruiremo le prime case popolari, grandi investimenti per gli impianti sportivi, con piscine coperte e due nuovi centri polisportivi. Inoltre si restituirà ai cittadini quella parte così importante e bella che è il Paseo Maritimo, perché Marbella ha 27 chilometri di costa che vogliamo unire da un estremo all’altro, completando quello già esistente. Puntiamo sull’ampliamento di uno dei quattro porti di Marbella. Oltre a Puerto Banus, abbiamo il porto sportivo nel centro della città, un altro a Cabopino e un grande porto per le barche da pesca ed anche sportivo, che vogliamo ampliare raddoppiandone gli attracchi. Stiamo puntando sull’attracco di importanti navi da crociera. Insomma abbiamo grandi progetti, oltre che al consolidamento dell’importanza della città attraverso il nuovo Piano Urbanistico che restituirà la normalità e la sicurezza agli investitori e alle persone che vivono qui. Parlami un po’ di più del Piano Urbanistico Questo piano sta attualmente completando il suo percorso. Ci troviamo nella parte negli anni 2000-2004, quando il governo del precedente presidente José Maria Aznar prese il Paese in una situazione molto complicata dall’anno 1996, simile a quella che viviamo oggi, con un elevato indice di disoccupazione e una bassa crescita economica. Aznar cambiato radicalmente la situazione e la Spagna è diventata un esempio per il resto dell’Europa. Purtroppo adesso vediamo come la situazione internazionale di crisi colpisce la Spagna in modo più pesante che gli altri paesi europei. Credo che la Francia, la Germania e l’Italia abbiano un atteggiamento più decisivo, più energico di quanto non avvenga in Spagna. Purtroppo qui abbiamo un “GOBIERNO INOPERANTE”. Per me è una sofferenza doverlo ammettere perchè anche se sono di un altro partito, rispetto a quello del signor Zapatero, prima di tutto sono spagnola ed è spiacevole per me dover dire chiaramente che il Presidente della Spagna è una “persona incapaz” che, di fronte alla crisi che si aggrava sempre più, ha dimostrato di non

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15/2008 Pag. 3 SETTE DOMANDE AD ANGELES Come si svolge la tua giornata da “alcaldesa”, quante ore dedichi al lavoro? Moltissime ore, moltissime. Anche se non posso dimenticare di avere una famiglia, con due figli e un marito. Facciamo colazione alle otto e cerco di stare con loro fino a quando i ragazzi escono di casa per andare a scuola. A partire da quel momento comincio a lavorare e vado avanti fino alle nove di sera. Parliamo della Angeles privata. Se avessi qualche momento libero - immagino sia molto difficile - cosa ti piacerebbe fare? Quando ho qualche momento libero approfitto per stare con i miei cari, come avviene in qualunque altra famiglia. Andare con i figli in campagna, vedere la televisione con loro, andare al supermercato. Insomma, fare esattamente quello che fanno tutte le famiglie. Dove andresti in vacanza? Sono convinta che il luogo ideale per una vacanza sia Marbella, perchè ha degli angoli sempre diversi, ci si riposa meravigliosamente bene, abbiamo il miglior clima che si possa desiderare e tutte le cose necessarie per trascorrere una buona vacanza. Quando ho qualche momento libero mi piace passarlo a Marbella. Conosci l’Italia? Conosco moltissimo dell’Italia, è un paese meraviglioso, mi piace la gente italiana e il suo carattere. Cosa ti piace leggere? Purtroppo ho sempre meno tempo da dedicare alla lettura. Comunque mi piace qualsiasi novella. In generale leggo qualche libro di narrativa che mi regalano le mie sorelle. Ami la musica moderna o quella tradizionale? Quella moderna, ma non modernissima come quella che piace ai miei figli, perché non la capisco. Se un giorno i tuoi figli volessero fare politica, che consiglio daresti loro? Per fare politica occorre la vocazione. Ti deve piacere parlare con la gente e risolvere i suoi problemi. Pertanto il mio consiglio sarebbe questo: se vuoi fare politica devi stare molto vicino alla realtà, avere una visione ampia e vocazione di servizio. . Dopo aver completato i suoi studi nel Collegio de Las Esclavas, si laurea con Lode in Medicina presso l'Università di Cordoba. Nel 1984 prende servizio come medico all'Ospedale "Carlos Haya" di Malaga e nel 1986 completa la sua specializzazione in Medicina Familiare e Comunitaria. Nello stesso tempo consegue la specialità di Medico Aziendale e lavora nel Centro di Salute di San Pedro de Alcantara fino al 1994, quando decide di mettersi in aspettativa per assumere un incarico pubblico. Nel 1995 viene eletta vice sindaco nel Comune di Benahavis. Dal 1997 al 1999 è Direttora generale del Servizio per le Migrazioni de Ministero del lavoro e Previdenza Sociale; nel 2003 viene nominata portavoce del Gruppo Municipale Popolare del Comune di Marbella e le vengono assegnati quattro assessorati. Nello stesso tempo si candida al Parlamento nazionale come deputata per Malaga e viene eletta con la VII legislatura. Nel maggio del 2007 ottiene la maggioranza assoluta alle elezioni municipali di Marbella e nel mese successivo assume ufficialmente la carica di Sindaco. ANGELES MUÑOZ URIOL

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Pag. 4 15/2008 ITALIA - ITALIA - ITALIA - ITALIA Per la prima volta Roma dedica una Mostra al “dittatore” Giulio Cesare prattutto, il cinema ad aver tenuto vivo il mito di Cesare fino a noi; tanto che, dall’epoca del muto ad oggi, sono oltre cento le pellicole che lo vedono diretto o indiretto protagonista. La produzione cinematografica inerente Cesare può suddividersi sinteticamente in tre periodi: gli anni Dieci del Novecento, col suo cinema d’impianto teatrale; quella degli anni Cinquanta e Sessanta, che popolarizza le gesta di Cesare e degli antichi romani; infine gli anni delle grandi produzioni hollywoodiane a Cinecittà, la via più breve per esportare oltre oceano il mito di Cesare e di Roma antica. Fino al 3 maggio 2009, nella suggestiva cornice del Chiostro del Bramante a Roma è allestita, per la prima volta, in Italia e nel mondo, una mostra dedicata alla figura del protagonista assoluto dell’antica Roma Giulio Cesare: il più grande condottiero della storia, il primo “dittatore”, l’artefice indiscusso della grandezza del futuro impero romano di cui sarà poi principe il figlio adottivo Ottaviano, primo “Cesare Augusto”. Personaggio chiave del travagliato passaggio tra la repubblica romana e l’impero, Cesare non fu mai imperatore, ma pose le basi per la solida attuazione dell’Impero. Figura d’eccezione – letterato, storico, generale e politico di straordinaria lungimiranza – fu straordinariamente abile, oltre che ad agire, a costruire fin dall’inizio della sua vita pubblica, il mito di se stesso. Si presentò infatti al popolo romano come discendente di Venere, legato quindi al mito originario della stessa città di Roma risalente, secondo l’antica tradizione, allo stesso Enea, figlio della dea (che si vuole sbarcato sulle rive tirreniche laziali al termine del suo lungo peregrinare, esule da Troia, come narra l’Eneide virgiliana). La straordinaria mostra che oggi si può visitare nel cuore di Roma intende partire dal personaggio Cesare e dal suo più stretto contorno politico e culturale, toccando i momenti forti della sua ascesa al potere: gli alleatiavversari - come Crasso, Pompeo, Cicerone -, le campagne militari che gli diedero gloria e ricchezza, l’avventura egiziana e l’incontro con Cleopatra, regina d’Egitto, l’ambiente culturale e artistico romano di quegli anni; fino alla morte, avvenuta alle idi di marzo del 44 a.C., alla successione al potere nelle mani del giovane figlio adottivo Ottaviano e alla sua apoteosi. Il mito di Cesare e il “Cesarismo” hanno attraversato i secoli, ma si sono particolarmente riacutizzati tra fine Settecento e Ottocento. L’interesse per l’antico e per i suoi protagonisti è riesploso con forza nel secolo dell’Illuminismo e tra i suoi protagonisti: una eredità culturale e mitologica sfociata poi nella figura e nel ruolo di Napoleone I. Nel ‘900 è stato anche, e forse soTra gli attori che hanno dato il loro volto a quello di Cesare, due hanno segnato nell’immaginario cinematografico i suoi tratti e il suo carattere: Marlon Brando nel Giulio Cesare di Joseph L. Mankiewicz, del 1953, e Rex Harrison, Cesare in Cleopatra, dello stesso regista, girato nel 1963. Non a caso, questo evento fa parte del programma “Risonanze”, promosso dalla Fondazione Cinema per Roma, nell’ambito del Festival Internazionale del Film di Roma. La mostra nel Chiostro - curata da Giovanni Gentili, Paolo Liverani, Enzo Sallustro e Giovanni Villa riunisce per la prima volta documenti archeologici di grande importanza e bellezza (sculture, mosaici, affreschi, gioielli, gemme, monete), provenienti dai maggiori musei italiani e stranieri (tra cui i Musei Vaticani, il Museo del Louvre, i Musei Capitolini, il British Museum, il Museo Archeologico di Napoli, lo Staatliche Museum zu Berlin, il Kunsthistorishes Museum di Vienna), insieme a plastici appositamente realizzati, per ricostruire la Roma di Cesare. All’arte figurativa (circa cento dipinti tra cui Guido Reni, Rubens, Tiepolo, Hayez, Rixens) è affidata la documentazione del mito di Cesare e del Cesarismo dall’età medievale al Rinascimento, da qui al Neoclassicismo e oltre; fino ai primissimi decenni del Novecento, quando il cinema, attraverso filmati d’epoca, costumi di scena e scenografie, racconta il mito più recente di Cesare. Rossella Berti desidero ringraziarLa vivamente, a nome del presidente Napolitano, per la segnalazione dell’interessante servizio pubblicato sul quotidiano “Il Giornale Italiano de España” in occasione della commemorazione del 4 novembre e del 60° anniversario della Costituzione italiana. L’occasione mi è grata per inviare a Lei e a tutta la redazione un sentito saluto augurale. Questa lettera è giunta al direttore Giulio Rosi dal Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano a seguito della pubblicazione sul “Giornale Italiano de España” num. 13, pag. 4, di articoli relativi alla celebrazione e alla storia dei 60 anni della Costituzione Italiana e della storia delle nostre Forze Armate che ricorre il 4 Novembre Finanziaria - italiani all’estero: “Estendere definitivamente le detrazioni per carichi di famiglia ai lavoratori italiani all’estero” Lo ha dichiarato l’On. Aldo Di Biagio, deputato del PdL, (Ripartizione Europa), durante i lavori della Commissione Finanze. “Mi batterò con forza e impegno – ha affermato Di Biagio - perché vengano estese definitivamente ai lavoratori residenti all’estero, che dichiarano il proprio reddito in Italia, le detrazioni per carichi di famiglia attualmente previste per il solo triennio 2007-2009.” “La disparità e la mancata equiparazione in termini di diritti e garanzie tra cittadini di una stessa nazione - ha dichiarato l’Onorevole - appare chiaramente un aspetto da esorcizzare e da eliminare nelle disposizioni in esame. Bisogna tener presente che i lavoratori producono un reddito assoggettabile ad IRPEF in Italia.” Concludendo, il Deputato ha dichiarato che la semplificazione dei provvedimenti dell’attuale legge finanziaria, sia orientata alla rivalutazione e alla valorizzazione di tutti gli italiani residenti all’estero, affinché vengano giustamente considerati una reale risorsa economica, sociale e culturale per l’Italia. 1ª Conferenza Mondiale a Roma dei Giovani Italiani nel Mondo I Comites (Comitati Italiani all’Estero) di Madrid e di Barcellona, hanno reso noto che il senatore Alfredo Mantica, sottosegretario agli Esteri con delega agli italiani nel mondo, ha annunciato la Conferenza dei Giovani Italiani nel Mondo, che si tiene a Roma, presso il palazzo della Fao."L'esigenza di convocare una conferenza dei giovani italiani e di origine italiana nel mondo - ha spiegato Mantica - è stata manifestata negli ultimi anni dalla nostra collettività all'estero e dai loro organismi rappresentativi; ed il governo ha fatto propria questa richiesta". Il Segretario Generale del Comitato Generale Italiani all’Estero (CGIE), Elio Carozza ha definito l’iniziativa “un punto di arrivo e di partenza verso il futuro delle comunita' all'estero".Vi partecipano circa 400 giovani di età compresa tra i 18 ed i 35 anni, in rappresentanza del milione di giovani italiani nel mondo. Invitati all’evento anche i rappresentanti giovanili indicati dalle Regioni e dal mondo politico, professionale, accademico, sportivo, artistico, nonché di esperti del mondo giovanile. Molti rappresentano quelle generazioni di italiani che hanno espresso interesse a riprendere il dialogo con il Paese d’origine dei loro genitori o dei loro nonni. Insieme a loro dialogheranno altri duecento rappresentanti del mondo giovanile italiano.

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15/2008 Santa Negrini e le 720 socie del Club del Fornello zioni arrivando ad 85 con uno statuto particolare che non si è mai potuto cambiare. Nella città di Milano ci sono due delegazioni, analogamente a Cremona e a Piacenza, però la delegata nazionale deve essere sempre di Piacenza. Non ci dedichiamo solo alla cucina, abbiamo tanti interessi, facciamo altri lavori, chi è proiettata nel mondo della finanza, chi in altri settori, ma con un tema conduttore: amare la cucina, preparare piatti sfizziosi e anche ricette. Ed è per questo che ha avuto tanto successo; non è facile tenere unite 720 signore, il compito della nostra delegata nazionale Gisella Corvi è da premio. Alla morte della fondatrice, ha avuto la costanza di portare avanti l’associazione assieme al consiglio nazionale composto da varie signore di Piacenza. Lei ha una farmacia, il marito ed il figlio hanno un laboratorio di medicinali, questo conferma che non è necessario essere dell’ambiente gastronomico. Ha fatto chiudere delegazioni che avevano degli scontri interni. Come è la tua delegazione di Cento? Molto attiva, siamo 22, la mia segretaria è una dottoressa in biologia, la tesoriera è una insegnante di lettere, il consiglio è composto da una segretaria di azienda, una proprietaria di agriturismo, un’altra insegnante, una proprietaria di mulini e la moglie del presidente della Cassa di Risparmio. Una parte delle quote sociali viene devolute a un ospedale della Romania che è anche pediatrico. Ogni anno parte un camion di medicinali. Fra le attività c’è la ricerca dei libri di cucina, la partecipazione ai concorsi, i vari inviti delle delegazioni, un congresso nazionale biennale, la fondazione di nuove delegazioni anche all’estero, una a Salisburgo e Newyork. Ci riuniamo una volta al mese, partendo dall’apertura del nostro club a settembre fino a giugno, concludendo con una gita gastronomica. Quest’anno siamo andate a Montegridolfo, uno dei più bei borghi medievali d’Italia e a Mondaino per gustare il famoso formaggio di fossa. Oltre che cucinare, ci interessa conoscere l’origine dei cibi. Abbiamo prenotato “a bagliatico”, cioè pagando un acconto, tre forme che vanno messe nelle fosse e quando saranno stagionate faremo una bella cena a base di formaggio e finiremo di pagarle. Dal fornellino a carbone, che avevano le cucine di una volta nasce il nostro simbolo, un fornello con la fiamma che non si deve spegnere mai e il nome “fornelle”. ITALIANI - ITALIANI - ITALIANI Pag. 5 ARMANDO GINESI: NAPOLITANO E IL RE DI SPAGNA Prosegue il successo del libro Cinquant’anni attorno all’arte. Dalla A alla Z di Armando Ginesi. Molte le testimonianze di apprezzamento attraverso lettere all’autore da importanti personaggi istituzionali, del mondo dell’arte e della cultura. Quella del Presidente Napolitano, tramite il Consigliere Carlo Guelfi: “Il Presidente della Repubblica desidera ringraziarLa, mio tramite, per il suo libro che ha ricevuto con vero piacere e per le cortesi espressioni di dedica che ha inteso riservargli. Nel ricordo del vostro incontro al Quirinale, il Presidente Napolitano Le invia i più cordiali saluti ai quali desidero unire quelli miei personali”. Dal Palazzo della Zarzuela di Madrid, Marìa Sàenz de Heredia – della Segreteria della Casa Reale di Spagna – ha inviato la seguente lettera: “Mi compiaccio di informarLa che le Loro Maestà Reali di Spagna hanno molto gradito il suo libro Cinquant’anni attorno all’arte. Dalla A alla Z. Le Loro Maestà mi hanno dato espresso incarico di inviarLe, a loro nome, il più cordiale saluto unito al ricordo che hanno di Lei”. Intervista a Maria Santa Negrini delegata di Cento, lavora da 35 anni nell’azienda di salumi di famiglia, ha quattro figli. Quando nasce il Club del Fornello? Nasce nel 1979 nel Castello di Rivalta con la collaborazione della contessa Magda Lucchini e assieme ad altre signore che volevano recuperare le antiche ricette di Piacenza per diffonderle in varie città italiane. Piano piano sono sorte altre delega- Marcello Sera: il Movimento “Libera Scuola” vuole una scuola libera rebbero in mezzo alla strada. Non chiediamo un contributo, ma la vera parità. Ci siamo incontrati e ci incontreremo con il ministro Gelmini, con i presidenti della Commissione Cultura della Camera e del Senato, per riproporre le nostre istanze, linfa vitale di crescita per il paese. Con la Gelmini siamo ritornati alle origini, non c’erano più regole, siamo ritornati al voto di condotta, al voto comportamentale. La scuola ha dovuto dire ai genitori di fare i genitori! Un vero schiaffo alle famiglie. E poi il maestro unico. Una volta c’era un solo maestro, oggi ce ne sono tre per due classi, senza capire dove comincia l’uno e finisce l’altro e di chi sono le responsablità. Non siamo un sindacato, siamo una forte categoria e non crediamo molto nei sindacati, viviamo del nostro e ogni giorno cerchiamo soluzioni pratiche come degli imprenditori, senza aspettare il 27 del mese, aderendo alle esigenze del mercato, viviamo d’attacco, le famiglie ci scelgono per la nostra professionalità. “Movimento Libera Scuola”, perchè siamo liberi di poter decidere di offrire qualsiasi tipo di prodotto e far decidere alle famiglie. Non vengono da noi pagando una retta soltanto perchè è una scuola privata. Questo movimento che è stato penalizzato, può ora trovare una crescita e uno sviluppo? Indipendentemente dall’orientamento politico noi difendiamo tutta la categoria. L’uomo di domani deve essere già forgiato fino dalla scuola materna, perchè sappiamo che oggi con la presenza di internet i ragazzi sono più svegli e a 14-15 anni o hanno già assimilato il grado di istruzione che gli ha dato la scuola oppure sarà sempre più difficile inserirli sia nel mondo del lavoro sia nella società. Ho due obbiettivi: le classi non più da 30 o più persone, ma da 15, una detrazione fiscale perché usufruisco di un servizio che tu non mi dai. Hai libertà di scelta, e a quel punto non avremo pù un monopolio od oligopolio, ma veramente un libero mercato. E la Comunità Europea? Noi abbiamo un parlamento di tromboni, mi assumo le responsabiltà di questa affermazione, però mi ricordo che nel lontano ‘85-’86 non si trovavano le collocazioni dei nostri onorevoli qui al parlamento italiano e li mandavano al cosiddetto “cimitero degli elefanti”. Da allora non è cambiato nulla, penso che se un parlamentare europeo facesse bene il proprio lavoro si dovrebbe triplicare il suo stipendio. Il prossimo anno avremo di nuovo le elezioni europee e noi chiederemo ai nostri parlamentari una maggiore attenzione per l’Italia che da troppo tempo viene abbandonata. Ripartiamo dalle origini, noi abbiamo molte cose importanti: la cultura, la moda, l’arte (il 70% dei monumenti del mondo sono in Italia), il sole, il mare, la cucina, la tecnologia emergente e la genialità. Ci manca la formazione, dobbiamo formare i nuovi modelli politici, le nuove classi dirigenti. Il giardino delle spie di Giulio Rosi Hai scritto un romanzo e vuoi pubblicarlo? Hai scritto dei racconti e vuoi pubblicarli? Intervista a Marcello Sera, vicepresidente. Perchè è nato il Movimento Libera Scuola? Per controbattere quello che da due anni a questa parte, con il governo Prodi, è stato usurpato alle scuole paritarie, dove ci hanno spicciativamente considerato come diplomifici e non al pari della scuola pubblica come sarebbe giusto. Abbiamo avuto delle forti ripercussioni perchè ci hanno fatto aderire ad una parità del duemila con il ministro Berlinguer, ma non ci hanno mai riconosciuto come scuola pubblica, come gli esami dei privatisti e con le classi collaterali. Viviamo con le nostre risorse e addirittura cerchiamo di sopperire alle carenze della scuola pubblica. Nelle nostre strutture lavorano circa 70 mila insegnanti. Se domani mattina l’indotto privato paritario, il centro studi, i centri di formazione e le scuole chiudessero, 70 mila famiglie fini- Hai scritto delle poesie e vuoi pubblicarle? CHIAMACI Ti spiegheremo tutto Pubblica con la casa editrice del giornale puoi farlo ad un prezzo bassissimo Tel. 952.469.403 - 670.030.227 - 647.952.382 redaccion@ilgiornaleitaliano.net

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15/2008 Pag. 7 GLI SPAGNOLI, IL FOLCLORE, LE TRADIZIONI E LA CULTURA I 30 ANNI DELLA COSTITUZIONE SPAGNOLA La morte del Generale Francisco Franco, il 20 novembre 1975, rese possibile la proclamazione come Re di Juan Carlos I di Spagna, e poco dopo, nel giugno del 1976, la formazione di un Governo presieduto da Adolfo Suárez González, e designato secondo la legislazione vigente. Il Governo inviò alle Camere, nell'ottobre 1976, un progetto di Legge per la Riforma politica, che fu approvato dalle due Camere e, successivamente, e secondo tutti i requisiti previsti dalle leggi fondamentali, sottoposto a referendum. La legge si inseriva formalmente nell'ordinamento vigente, ma ne differiva in quanto riconosceva i diritti fondamentali dell'uomo come inviolabili, conferiva la potestà legislativa esclusiva alla rappresentanza popolare, prevedeva un sistema elettorale ispirato ai principi democratici e di rappresentanza proporzionale. Una commissione mista “Congreso-Senado” elaborò il testo definitivo che venne ratificato il 6 dicembre. Da allora questa data costituisce in Spagna un giorno di festa nazionale: “el Día de la Constitución”. La Storia del Flamenco dei conservatori. Alle incertezze sulla storia del flamenco si aggiungono quelle sull’etimologia della parola stessa “flamenco”. Gli stili musicali del flamenco, sono detti “palos”. Alcuni provengono da altri generi musicali e sono stati “aflamencados” (afflamencati) nel corso del tempo, come la “sevillana”, il “fandango”, la “farruca” e altri “Canti del Levante”. Il modello ritmico del “palo” con il numero di battiti e l’accentazione è chiamato “compás”. Alcuni palos vedono la presenza di chitarra, canto e ballo, altri solo di canto (detti “a palo seco”), altri solo canto e chitarra e non vengono di norma accompagnati dal ballo. Per celebrare il trentesimo anniversario della Fondazione della Costituzione Spagnola, su iniziativa del Presidente della Camera, José Bono, alcuni bambini leggeranno i suoi articoli nel corso di una cerimonia che avrà luogo nel Parlamento Spagnolo il giorno 5 dicembre, vigilia del “Día de la Constitución”. La Costituzione Spagnola è la norma suprema dell'ordinamento giuridico spagnolo entrata in vigore nel 1978, come conseguenza di un processo storico denominato Transición Española, che convertì pacificamente il regime franchista in una Monarchia parlamentare. Il flamenco è uno stile musicale, una tecnica di pittura ed una danza tipici dell’Andalusia. Il flamenco prese vita dai livelli più bassi della società andalusa, cosicché non venne mai considerato una vera forma d’arte dalle classi più agiate. Le etnie che diedero vita al flamenco come i Mori, i Gitani e gli Ebrei ebbero una storia travagliata, basti pensare alla persecuzione ed espulsione decretata dall’Inquisizione Spagnola nel 1492. I Gitani, fondamentali nello sviluppo di quest’arte, avevano una cultura orale. Come anche le altre classi povere erano analfabeti e le loro canzoni venivano trasmesse di generazione in generazione attraverso le esecuzioni dal vivo. L’interesse risvegliato da questo genere musicale si deve soprattutto a poeti e scrittori; bisogna attendere fino al 1980 perché il flamenco sia inserito negli studi LA “BAILADORA ITALIANA” FA SPETTACOLI DIDATTICI DI FLAMENCO gnante ISEF alla parte della bailadora e quella della comunicatrice ho montato degli spettacoli didattici sopratutto per i giovani. In Spagna, paradossalmente, non esisteva una cosa del genere. Da allora, più di 60 mila ragazzi sono venuti a vedere i nostri spettacoli in diverse parti del mondo. Per approfondire la parte didattica musicale ho studiato due anni al Teatro Reale di Madrid con la maestra americana Marie Ruth McGin e poi a Washington con pesanti full-inmersion. Ho già montato quattro spettacoli in cui i ragazzi di tutte le nazionalità possono partecipare. Il flamenco è un risultato multiculturale. Nella mia compagnia, oltre a me che sono italiana, il chitarrista è figlio di un palestinese e di una colombiana, nato in Germania e vive a Madrid e il percussionista è gitano. Come reagiscono i giovani ai tuoi spettacoli? Gli spettacoli vengono presentati in modo che tutti possano capire questo ballo, questa musica e di conseguenza sentire emozioni che altrimenti non potrebbero apprezzare. Continuando poi però ad alimentare questa cultura ascoltando dischi e assistendo a spettacoli flamenchi. Quando leggo le loro lettere, vedo i loro disegni con i quali facciamo delle esposizioni, mi rendo conto che il flamenco che noi presentiamo è in un modo ameno e divertente senza togliere la sua drammaticità e il suo mito. Cosa a spinto una ragazza milanesi a diventare una professionista del flamenco? Quando ho cominciato già ballavo. Sono andata a vedere uno spettacolo flamenco, come i ragazzi che adesso vengono a vedere me, e me ne sono innamorata decidendo all’istante il mio futuro. Ho fatto stage in Spagna e in Italia decidendo così di ballare il flamenco nel luogo d’origine. Sono stata a Siviglia poi a Madrid. Il mio entusiasmo è sempre cresciuto. Progetti futuri? Ho appena debuttato con il mio ultimo spettacolo “Con pasaporte flamenco” al festival di Torrelodones. Voglio lavorare in festival nazionali ed internazionali. Sto lavorando con la “Fundación Antonio Gades”, il grande maestro scomparso, la cui compagnia è in piena attività in tutto il mondo. Siamo cinque professioniste con l’incarico di fare le guide didattiche dei lavori del Maestro. Abbiamo già fatto la Carmen e adesso stiamo preparando altri due lavori. Ma il mio grande desiderio è quello di lavorare in Italia. Con il nuovo anno: il Flamenco in Italia. Giulio Rosi Marco Cristofori Intervista a Silvia Marin, famosissima ballerina italiana di flamenco in Spagna, Cavaliere dell’Ordine della Stella della Solidarietà Italiana della Presidenza della Repubblica. Ti intervistai otto anni fa al Café de Chinitas di Madrid, cosa è cambiato da allora? Ho cominciato a montare in teatro diversi spettacoli, il primo è stato “Flamenco al rojo vivo”, poi spettacoli al Teatro Parenti di Milano. Nel 2003 è cominciata la svolta. Unendo sul palcoscenico la mia parte di inse-

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DISTRIBUTORE UFFICIALE IN SPAGNA DI Acqua NATURIZZATA®. Cosa vuol dire? In pratica avere sempre a disposizione acqua incolore, inodore e insapore, ovvero senza impurità e batteriologicamente sicura. Ecco la tecnica brevettata da Sidea: la normale acqua proveniente dalla rete idrica entra nel NATURIZZATORE® e passa attraverso dei filtri a struttura composita dove subisce il primo trattamento in cui vengono eliminati sapori indesiderati, le impurità presenti nelle tubature e le sostanze chimiche che possono essere presenti. Da qui, l’acqua passa attraverso un sistema di disinfezione che abbatte definitivamente la carica batterica dell’acqua. Il sistema è un brevetto www.sideaitalia.com, denominato NANODISINFETTORE®. Questo brevetto rappresenta quanto di più avanzato esistente oggi sul mercato mondiale in grado di assicurare risultati ritenuti fino a ieri impossibili. Negli impianti di spillatura acqua della serie NATURIZZATORI®, l’acqua dopo essere passata attraverso il sistema di disinfezione si divide in tre diversi percorsi ed esce pronta per essere servita sul tavolo in eleganti bottiglie come: · NATURIZZATA a temperatura ambiente · NATURIZZATA fredda · NATURIZZATA fredda gassata L’acqua NATURIZZATA® ha quindi caratteristiche tali, per gusto e sicurezza batteriologica, da non poter essere paragonata a nessuna altra acqua ottenuta con apparecchiature diverse. IL SISTEMA SIDEA E' L' UNICO CHE POSSIEDE I CERTIFICATI: ISO 9001, ISO 14001, E IL CERTIFICATO EMAS BEVIACQUA - Polg. Ind. La Marina Nave n. 24 - C/ Catral - Finestrat (Alicante) - 966812571 BEVIACQUA CENTRO - delegazione di Madrid - Paseo Vergara, 9 - 28850 Torrelodones - 918590553 - 609268274 BRUMARI S.L. - delegazione di Malaga - C/ Remedios Tomas - bloque 2 - 3° D - Portal 11 - 29200 Antequera - 669636933

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Pag. 10 15/2008 BAZAR SOLIDARIO DE NAVIDAD - NAVIDAD EN PALACIO 5/8 DICEMBRE - MARBELLA L’Associazione Italiani in Spagna Ringrazia MARBELLA MARBELLA Fuengirola (Ma) Fuengirola MALAGA MARBELLA MALAGA Fuengirola (Ma) Fuengirola (Malaga) Marbella MARBELLA Mijas Antequera (Ma) MADRID Dr. Giorgio Rocco (Economista - Milano) Fuengirola (Malaga) Mijas MARBELLA LA CARITAS AIUTA, AIUTIAMO LA CARITAS Rafael Baeza, coordinatore della Caritas Interparrocchiale di Marbella, in occasione del Bazar solidario riassume i punti principali delle attività svolte dal suo sodalizio. “Il nostro compito e scopo principale è sempre quello di aiutare i bisognosi. Adesso con questa crisi, da gennaio a giugno, è cresciuto del 40% il numero delle persone che si rivolgono a noi, per la maggior parte emigranti, che sono arrivati credendo di poter star meglio, adesso si trovano in grandi difficoltà per pagare l’affitto, la luce e il mangiare. La nazionalità più colpita sono gli ispanoamericani e anche quelli dell’est. La Caritas cerca di dare anche aiuto morale, assistenza psicologica, soprattutto agli infermi, ed, a chi necessita, assistenza legale. A noi ci aiutano i soci, approfitto per invitare tutti a farsi soci della Caritas o a darci un aiuto economico, visto che nei primi mesi dell’anno avevamo già finito le nostre risorse. Vorremmo aiutare tutti quelli che si rivolgono a noi, ma i nostri mezzi sono sempre limitati rispetto al fabbisogno reale. Stiamo facendo il possibile, dando lezioni di spagnolo ai bulgari e jugoslavi, per facilitare la ricerca di un lavoro. Diamo appoggio e istruzione ai figli degli immigrati, per aiutarli ad inserirsi socialmente. Facciamo tutto quello che possiamo e anche qualcosa in più”. L’occasione di questo Bazar sicuramente ci aiuterà ad aiutare molte più persone. Grazie a tutti quelli che verranno. Il Palazzo dei Congressi di Marbella organizza nei giorni 5-6-7-8 dicembre 2008 - dalle 12 alle 22 - il Bazar Solidario del Natale in favore della Caritas. L’Associazione collabora partecipando. Si vendono prodotti alimentari e di altro genere riservando il 10% alla Caritas. L’Associazione destinerà anche un 10% alla SIB – Società Italiana di Beneficenza - (del Consolato di Madrid), che ogni anno assiste 200 connazionali. Accanto all’Associazione sarà presente istituzionalmente il Comites (Comitato Italiani all’Estero) di Madrid, nella persona di Raffaella Resca, Segretario esecutivo del Comites di Málaga. Nello stand italiano sono esposte la macchina sportiva Punto Abarth HGT Coppa Fiat, di Italtecnica (Walter Daniel Di Francesca) e la famosa motocicletta MV-Augusta 500 con la quale Agostini vinse 15 Campionati del Mondo, concessa da Guido Guarnieri. Sabato 7 dicembre, alle ore 19.30, sul palcoscenico del Palazzo dei Congressi esibizione di balli italiani del coreografo Maurizio Valen- ti dell’Accademia di Ballo Sswing di Fuengirola, diretta da Laura García. Il gruppo è formato dai ballerini: Angela, Amanda, Rocío, Jennifer, Nati, John e Francis. Lo spettacolo si conclude con Maurizio Valenti assieme a Julia Méndez, professoressa di danza del ventre. Il prezzo di ingresso al Palazzo dei Congressi è di 1 euro.

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15/2008 Pag. 11 INVES TIGAZIONI CONSULTORIA DE SEGURIDAD • Informazioni: proteggi la tua azienda • Controllo Dirigenti, Commerciali, Spionaggio, Frode, Fuga d’informazioni • Progetti per la prevenzione rischi e la protezione di persone e beni • Litigation Support, servizi di supporto nei contenziosi giudiziari • Assistenza alle società straniere ed ai suoi rappresentanti in Italia e Spagna D I L N O G H SPAGNA: Edif. Bic Euronova - P. Tecnológico de Andalucía - Avda. J. L. Peñalver, 21 - 29590 Málaga - Móvil +34 639413898 - Tel. +34 951010500 - Fax: +34 951010527 ITALIA: Via Cavalieri di Vittorio Veneto, 5 - 10098 Rivoli (TO) - Tel +39 0119533906 - Fax +39 0119516237 - Cell. +39 3270866691 www.sigurconsult.com - info@sigurconsult.com MUSICA CON “ENCANTO” II Concierto Extraordinario VASARI CENTER 12 de Diciembre, 20:30 Konstantin Shamray, piano obras de Schubert, Schumann, Wagner, Scriabin y Prokofiev Programma Manifestazioni www.musicaconencanto.org VI Concierto EL RELICARIO, San Pedro 15 de Diciembre, 20:30 Ruben Yessayan, piano obras de Mozart, Schubert, Albeniz y otros

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Pag. 12 15/2008 IPA - International Police Association NOTIZIARIO IPA - Marbella a cura di Sebastián Suárez (ipa@policiamarbella.org) Esperanto Servo Per Amikeco Español Servicio por Amistad Italiano Servo per amicizia English Service though friendship LA FESTA DELLA FAMIGLIA DELL’IPA DI MARBELLA Vivo successo della Festa della Famiglia IPA nel recinto del Funny Beach di Marbella. Oltre al piacere delle attrazioni, una divertente competizione di go-kart anche per i più piccini. La giornata si è conclusa con una eccellente paella e barbecue, accompagnata da buon vino, birra e bibite analcoliche per i più piccini. Per il 12 dicembre è prevista un’anteprima cittadina del film “Madagasgar 2” nel Gran Marbella di Puerto Banús, seguita da una merenda nel Corte Ingles. Per prenotazioni contattare il presidente o il vicepresidente Ipa Marbella. MUCHAS FAMILIAS DENTRO LA GRANDE FAMILIA DE IPA Mucho éxito tuvo la Fiesta de la Familia IPA por el segundo año consecutivo en el recinto del Funny Beach de Marbella, siendo posible el disfrute de las atracciones así cómo del resto de aparatos de ocio y de recreo, incluida una competición de kart, finalizando la jornada con una excelente paella y barbacoa, donde no faltó bebida. Un día inolvidable, de imprescindible convivencia entre familias y amigos: “Sin familias que apoyan los socios de Ipa no existe la Ipa”. Siempre agradeciendo nuestros amigos Oracio y su hijo Santi, dueños del Funny Beach. Como evento de Navidad, el día 12 de diciembre 2008, está previsto el pase de cine en el complejo Gran Marbella de Puerto Banús y posteriormente una merienda en el Corte Inglés. La película a visualizar es “Madagascar - 2”, que se estrena en esta semana. Para la asistencia contactar con el presidente o el vicepresidente de la Agrupación Ipa de Marbella. IPA - Agrupación de Marbella ipa@policiamarbella.org

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15/2008 Pag. 13 LA STORIA DELLA FREGONA Sempre in ginocchio. La posizione non poteva essere più umiliante e meno estetica. A “quattro zampe”, col posteriore alto, fregando il suolo a mano con un panno e retrocedendo all’indietro come si avanzava nel lavoro manuale; trascinando il secchio con acqua e varecchina. Nel bar del “Tubo” di Saragozza Enrique Falcon con l’amico Enrique Miquel Romero, ufficiale meteorologo di Aviazione, commentavano il progetto di Falcon di fabbricare elementi per la manutenzione degli aeroplani. “Non ti complicare la vita fabbricando per l’aviazione: molti problemi un solo cliente. Inventa qualcosa affinchè le donne lavino in piedi - disse Romero, indicando una donna che lavava il pavimento in ginocchio - venderai molto”. Le prime fregone si chiamavano “apparati lavasuelos” e tre anni dopo, la ditta concorrente “ Mery” li chiamò “fregasuelos”. Enrique Falcón nel brevettare l’idea nel 1957, alternava “lavasuelos” con “fregona”, parola che significava donna della pulizia in cucina. L’opinione pubblica diede ragione a Falcon e la Reale Accademia Spagnola ammise dopo il 1974 la definizione di fregona per gli attrezzi per lavare in piedi il suolo. Prima di finire il bicchiere di vino, Falcon aveva preso già la decisione di fabbricare in Spagna la fregona pensando alle donne. Nacque la Rodex.

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Pag. 14 15/2008 Dalla Costa del Sol dove vivono 12 mila italiani Marbella - Marbella - Marbella - Marbella - Marbella - Marbella - Marbella JAVIER ARENAS CON GLI ASSESSORI URBANISTICI DEL PARTITO POPOLARE ANDALUSO noma andalusa – circa cento negli ultimi tre anni – vengano investiti per creare un fondo ipotecario per aiutare le famiglie che chiedono una casa popolare VPO, ma non possono permettersi di pagare un’ipoteca. Arenas ha aggiunto che il PP andaluso domanderà nel Parlamento autonomico dove sono finiti gli interessi delle aste di denaro pubblico e chi ha deciso l’ammontare di queste aste. Arenas ha poi ricordato che il presidente dell’Andalusia, Manuel Chaves, prima delle ultime elezioni promise abiIn occasione della riunione degli assessori municipali di Urbanistica del Partito Popolare dell’Andalusia, organizzata presso l’Hotel Fuerte di Marbella e presieduta dalla sindachessa Angeles Muñoz, il presidente del Partito Popolare andaluso, Javier Arenas, ha lanciato la proposta che gli interessi ricavati dalle aste di denaro pubblico bandite dall'Amministrazione auto- tazioni gratis per tutti i bisognosi, ma la promessa non è stata mai mantenuta. Arenas ha lamentato che il problema non venga mai affrontato dal Governo andaluso e si lasci il difficile compito di farlo ai municipi e agli assessori all’Urbanistica. Da parte sua, la sindachessa di Marbella, Angeles Muñoz, ha illustrato la situazione urbanistica di Marbella, evidenziando la necessità che il Piano regolatore PGOU a suo tempo studiato e presentato, venga approvato, per riavviare l’economia cittadina, entro aprile 2009. Javier Arenas, un autorevole lettore del Giornale Italiano de España Torremolinos - Torremolinos - Torremolinos TORREMOLINOS PREMIA I MIGLIORI VINI Menù Sensacion Il 12 e 13 dicembre elaborato da Jose Carlos Garcia del Cafè de Paris di Malaga In esclusiva per il ristorante de El Corte Ingles I vini di 13 regioni a Denominazione di Origine hanno ricevuto i “Premi Palazzo” alla 9ª Fiera del Vino e la D.O., inaugurata dal sindaco Pedro Montes al Palazzo dei Congressi di Torremolinos. Cinque i vini di Francia, Portogallo, Sudafrica e South Eastern Australia. Otto le case spagnole premiate, la D.O. Malaga-Sierra di Malaga ha ottenuto due premi. In giuria cinque sommelier, assieme a professionisti dell’enologia e della ristorazione nazionale, tra cui la Nariz de Oro 2005, Maximiliano Bao, del ristorante Kailuze di Valencia ed il presidente dell'Associazione Professionale di Sommelier del Sud (Aprofesu), Vente Pérez. Presentati 82 vini e 7 le categorie premiate. Fra i presenti Antonio Jesús Gutiérrez, direttore tecnico della fiera e Nariz de Oro 2007, e David Seijas, Nariz de Oro 2006, del prestigioso ristorante “El Bulli”. Tel. 952.817.137 Fuengirola - Fuengirola OÑA E CHAVES CONTRO IL TERRORISMO La sindachessa di Fuengirola, Esperanza Oña e il presidente dell’Andalusia, Manuel Chaves, hanno inaugurado a Fuengirola un monumento della scultrice Charo García dedicato alle persone che hanno perso la vita per mano terrorista. La cerimonia è stata molto commovente, specialmente durante la lettura di un documento da parte di Maria Eugenia Jodar, vittima del terrorismo. Si è trattato della prima visita istituzionale del presidente Chaves a Fuengirola dopo 17 anni, realizzata su invito della sindachessa Esperanza Oña. LA PITTRICE REALIZZA QUADRI SENZA CORNICI La pittrice leridana, Chedes Suñé, ha seguito studi di Magistero nella sua città natale e poi all'Università della Sorbona (Parigi). Successivamente si è perfezionata nella Scuola di Arti e Mestieri di Malaga. La sua particolare tecnica a spatola ha reso celebri i suoi quadri in molti paesi. L’abbiamo incontrata al Palazzo dei Congressi di Torremolinos dove esponeva alcune sue recenti opere. La sua originalità sta nel fatto che il dipinto prosegue anche sulla costa della tela, per cui il quadro risulta completo senza cornice e può essere quindi adattato esteticamente ad ogni tipo di ambiente. “Si risparmia - dice Chedes - il prezzo della cornice, spesso elevato, dando così anche maggior importanza all’opera”.

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15/2008 Pag. 15 "Il Giornale Italiano de España" distribuito in Spagna e nella Costa del Sol lo trovi a: MALAGA Asociación Empresarios de Hosteleria C/Marín García 9-4º Restaurante Adolfo Paseo Pablo Picasso, 12 Grupo Guarnieri BMW e Mini Av. de Velázquez, 468 Café Centrál Plaza Constitución, 11 La Bodeguilla del Centrál Pasaje de Chinitas, 1 Restaurante Marisqueria Jacinto Av. Obisco H. Oria, 7 FUENGIROLA TORREMOLINOS Ayuntamiento de Torremolinos Plaza Blas Infante, 1 Pizzorante Italiano El Panaro Av. Benyamina, 10 Ristorante Pizza Mare Paseo Marítimo s/n (Fte. H. Melia) Restaurante Roma Av. P. del Mallorca, 5 Cafeteria Snack Bar Luca Av. P. del Mallorca, s/n Guanteria Costa del Sol San Miguel, 2 BENALMADENA Ayuntamiento de Benalmadena Av. Juan Luis Peralta s/n Restaurante Mar de Alboran Av. Alay, 5 - Puerto Marina Restaurante El Parador - Pizzeria Av. Juan Luis Peralta, 47 Restaurante El Parador II Ctra. de Cadiz Km. 217,5 Benalmadena Costa Oficina Turismo Av. Jesús Santo Rein Papeleria Marfil C/ San Pancracio s/n Papeleria Iberia Av. Ramón y Cajal, 2 Hotel Las Palmeras C/ Martinez Catena,4 Pizzeria La Campesina Av. Jesús Santo Rein,9 Clinica Veterinaria Andalucia C/ Ruiz Vertedor, 3 Space Call C/ Capitán, 3 Foto Rámos C/ Jacinto Benavente, 1 Peluquería Sabrina Av. Jesús Santos Rein, 9 Ristorante Portofino Paseo Maritimo,29 Bar Cafè Kuik Paseo Maritimo Pizzería El Corte Paseo Maritimo,27 Agencia de Viajes Maxy Paseo maritimo,26 Heladeria Verdú Paseo Maritimo,25 Pizzería Tricolore Paseo Maritimo,18 Pub Bocaccio Paseo Maritimo,15 Mia Concetta Pizzería Paseo Maritimo,13 La Grotta - Pizzeria Ristorante Paseo Maritimo,12 Dolce Vita Ristorante Italiano Paseo Maritimo,10 Papeleria Elena Frente al Ayuntamiento Hostal Italia C/ de la Cruz,1 Loteria y Apuestas de Estado Paseo Jesús Santo Rein Pizzeria Ristorante O Mammamia C/ de la Cruz, 23 Ristorante Adriatico Paseo Maritimo Planofax Paseo Jesús Santo Rein La Tahona Av. Jesús Santo Rein Solbank Avda.Clemente Diaz, 4 Joyeria Vasco C/ Ramon y Cajal, 2 Pizzeria Pueblo Paseo Maritimo, 45 Mundo Personalizados 2 C/ España, 31 Cafè Temperley C/ Marbella, 13 Heladeria Gelatissimo Paseo Maritimo - Edif. EL YATE Hotel Florida C/ Dct. G. Ginachero Libreria Teseo Av. J. G. Juanito 15 Casa de la Cultura Av. J. G. Juanito MIJAS Ayuntamiento de Mijas Plaza de Ayuntamiento Restaurante - Asador Caretera de Fuengirola - Mijas km. 4 CALA DE MIJAS Ristorante La Luna Cala de Mijas Vitania Residencial Boulevard La Cala - Calasol B Loc. 15 MARBELLA Oficina de Turismo Glorieta de la Fontanilla -Paseo Maritimo Rio Real Golf Urbanización Río Real S/N Pity Boutique Borse- Articoli di pelle C/ Pedraza, 12 - Casco Antiguo Restaurante Villa Tiberio Carretera 340, Km 178,5 Ristorante Oasis Toni Dalli Carretera de Cádiz, Km 176 Restaurante La Barca Paseo Marítimo Restaurante Sol d’Europa Paseo Marítimo Restaurante El Bodegón Paseo Marítimo Pizzeria Mamma Rosa Paseo Marítimo Heladeria "La Valenciana" Av.Duque de Ahumada- Edif.Eden Rock Churreria Chocolateria Ramon Paseo Marítimo Cafetería Carte d’Or Av. Puerta del Mar – Edif.Manila, 6 Bar Rocco Paseo Marítimo, 8 Artigiana Gelati Paseo Marítimo Edif. Hapimag Heladerias La Jijonenca Paseo Marítimo 7/8 Boutique L.Roberto Terrazas Puerto Deportivo Heladeria Fiúl Av. Duque de Ahumada,16 Kiosco Arte Terrazas Puerto Deportivo Boutique L.Roberto Edf. Eden Rock - Paseo Marítimo Casa Pablo C/ Ramon Gómez de la Serna,2 Cañas y Tapas C/ Ramón Gómez de la Serna, 4 Cervecería Simón C/ Pablo Casals,1 El Abuelo Melquiades C/ Pablo Casals,1 Luigi’s Lucky Leprechaun Av. Arias Maldonado s/n Vitamina Lounge – "Da Ciccio" C/ Peral, 15 - Casco Antiguo - Marbella USP - Hospitales Av. S. Ochoa,22 Ristorante da Pino Av. Gregorio Marañón Ristorante da Bruno sul Mare Paseo Maritimo Bar Ristorante Catering Italian Kitchen Av. R. Soriano, 45 Restaurante La Axarquia Av. Duque de Ahumada Bar La Pergola Playa Fontanilla - Av. D. de Ahumada Restaurante & Bar Blue Palm Paseo Maritimo,7 Kiosco de Prensa Parque Alameda Restaurante El Platanero Paseo Maritimo, 1 Churreria - Zumos Naturales Plaza Africa Areté Restaurante C/ Mediterráneo, 1 - Paseo maritimo Ristorante Italiano La Gioconda Paseo Maritimo, 16 Ristorante Italiano I Mascalzoni Paseo Maritimo, 10-11 Restaurante "La Red" Playa La Fontanilla- Paseo Maritimo Restaurante Italiano "Zafferano" C/ Gloria 11- Casco Antiguo Negozio di Borse Farina C/ P. Francisco Echamendi, 2- Casco Antiguo Boutique Maristella C/ Nueva 12- Casco Antiguo PUERTO BANUS Pasta Factory Restaurante Made in Sardinia Centro Comercial Cristamar SAN PEDRO ALCANTARA Tenencia de Alcaldia Heladeria Carte d’Or C/ Dependiente, 6 ESTEPONA Bar Gelateria "Il Colosseo" Av. España Cafeteria Cappuccino Imperiale Av. España, 100 Pizzeria da Marco C/ Real, 2 Pizzeria Di Più C/ Mallorca Centro Pilates & Care Av. España, 28 Trattoria Il Pomodoro C/ Real, 78 Ristorante Italiano Pizzeria Soleluna Av. España 22

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