Num.18 - 2009

 

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Il Giornale Italiano Num. 18 - 2009

Popular Pages


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Santiago con sus 67 condecoraciones 18/2009 Settimanale Gratuito www.ilgiornaleitaliano.net

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Pag. 2 18/2009 SANTIAGO: “FAR PAGARE IL GIUSTO ED OFFRIRE IL MEGLIO” di Giulio Rosi qualcosa e con quello che guadagnavo, assieme alle mance, mi pagavo una professoressa per farmi una cultura. Dapprima imparai il francese, poi l’inglese, il tedesco e lo svedese. Le lingue sono fondamentali per fare questo lavoro. Nello stesso tempo frequentavo un’altra scuola per completare la mia istruzione ed affrontare la carriera imprenditoriale che sognavo. A 17 anni venni a Marbella, cominciando a lavorare come dipendente. Un anno dopo ero il padrone di questo ristorante, che all’epoca era un grande chiringuito, diventando uno dei più giovani imprenditori di Spagna. Nel 1965 comprai vari locali accumulando molta esperienza e guadagnando denaro. Fui il primo della provincia di Malaga a introdurre la birra alla spina. Ogni venerdì arrivava da Madrid un camion con 65 barili di legno, fu un successo, in certi momenti nel locale c’erano oltre duemila persone. Qual è il segreto del tuo successo? Per me le cose più importanti sono essenzialmente due. La prima è che ti deve piacere quello che fai; la seconda, che deriva dalla prima, è essere felice per fare felici gli altri. La più grande soddisfazione è quando un cliente ti dice “ho mangiato bene”. Se qualcuno non me lo dice posso non dormire per alcune notti. Quando il cliente non è contento si deve rimediare subito alla mancanza, senza farlo pagare, affinché ritorni fiducioso. È bello sapere che la gente viene nel mio ristorante per incontrami, non solo per mangiare, ma per scambiare con me qualche opinione. Un’altra cosa fondamentale è l’onestà, sia dal punto di vista commerciale sia dal punto di vista morale. Il cliente deve pagare il giusto ed avere il meglio. Il cliente è un amico, al quale si addice bene la famosa frase inglese welcome home! Ed è quello che voglio, che si senta come a casa. Santiago Domínguez Miguel, decano dei ristoratori di Marbella, è da mezzo secolo al servizio della ristorazione. Il suo omonimo e famosissimo “ristorante-marisqueria”, è un emporio gastronomico per il migliore pesce e i migliori crostacei. La sua fama si estende fino a Londra, Chicago, Stoccolma e Mosca. In Spagna dicono che se vai a Marbella e non sei andato a mangiare da Santiago, allora non sei stato a Marbella. Come cominciò la tua avventura con la ristorazione? Fu per le necessità dell’epoca, con tutti i problemi del dopoguerra che in Spagna durò moltissimo. Fu allora che, benché giovanissimo, cominciai a pianificare la mia vita. Ricorderai il film “Via col vento”, quando la protagonista afferma che mai più avrebbe sofferto la fame. Io mi proposi più o meno la stessa cosa, disposto a lavorare dall’alba al tramonto e dal tramonto all’alba per raggiungere il mio traguardo. E così feci, dedicando al lavoro molto più tempo di quanto dormissi. All’età di 14 anni stavo a Madrid, dove i focolari funzionavano a legna e poi a carbone; gas ed elettricità non erano ancora disponibili per cucinare. Cominciai a lavorare nel famoso ristorante Perico Chicote facendo un po’ di tutto. A metà degli anni cinquanta passai ad un bar cafeteria molto conosciuto a Madrid, dove lavorava il miglior barman d’Europa. All’epoca dovevo e volevo terminare i miei studi. Mi alzavo alle cinque del mattino e lavoravo fino alle due e mezza del pomeriggio, poi mangiavo Nel suo paese natale, a Vadocondes (Burgos), assicurano che Santiago è un discendente del Cid Campeador Titoli e onoreficenze: sono 67! Diploma de la Escuela Superior de Gastronomía - Placa de Bronce de la Asociación Magistral de Gastronomía -Golf Star For Gastronomí 1.983 -Croix de Argent du Mérite et Devouement Francaís -Plato de Oro de la Gastronomía Española -Miembro de Restaurantes de la Buena Mesa -Felicitación de S.M. El Rey por la Contribución y Divulgación de la Gastronomía -12 Reconocimientos del M. I. Ayuntamiento por la Organización Gastronómica anual -Trofeo Internacional de Tradición y Prestigio -Placa del M. I. Ayuntamiento por la colaboración en la Promoción de la Ciudad 1.993 -Placa del Golden Cock Medal Washington D.C. 1.987 -Laurel de Oro Premio a la Calidad 1.989 -Medalla del M.l. Ayuntamiento de Aranda de Duero -Placa de la Academia Gastronómica de Marbella en reconocimiento a la labor en pro de la Gastronomía -Miembro de la Chaine des Rotisseurs -Encomienda Nacional portuguesa -Placa por la colaboración en las 1 ° Jornadas Gastronómicas Malagueñas -Ordre Mundiale des Gourments Degustateurs catador du Vins et Liqueurs -Trofeo Colombino de Turismo -Trofeo de Mesonero Mayor de Castilla -Pregonero Mayor Feria de Marbella 1.994 -Placa de la Academia Española de Gastronomía 1.990 -Distinción y Placa de Caliente y Frío (Radio Intercontinental) -Trofeo de Radio Nacional de España por su colaboración en la misma -Miembro de Honor de las Llaves de Oro Españolas -Miembro de la Asociación de Caballeros del Vino -Caballero del Monasterio de Yuste -Título de Catador de Vinos Vinexpo -Miembro de la Academia Tastavins St. Humbert -Miembro de la Cofradía dels vins de Cava Sant Sadurní -Miembro de la Academia de Gastronomía de Málaga -Miembro de la Academia de Gastronomía de Marbella -Participación en el Campeonato Mundial del Sumiller (Sopesa) 1.992 -Placa de Reconocimiento de la Asociación de Empresarios de Hostelería por la divulgación de la Gastronomía Española -Grande Maestre de la Queimada -2 Placas del Centro Andaluz de Investigaciones Gastronómicas, en reconocimiento a la labor realizada en pro de la Gastronomía Andaluza -Corona de Oro Real Automóvil Club de Bélgica -Trofeo al mejor Servicio, Andalucía 1.987 -Estrella de Oro internacional a la Gastronomía -Americam Recognitión of Efficiency -Miembro de la Asociación Internacional de Eurotoques -Vicepresidente de la Asociación de Sumilleres de Andalucía -Designado, por la Casa de Castilla y León, Castellano distinguido del año, por su dedicación profesional y difusión de la cocina castellana y leonesa -Placa de Plata de la Junta de Andalucía por su excelente contribución a la gastro¬nomía de nuestra tierra y a la buena imagen turística de la Costa del Sol -Placa de Plata a uno de los mejores restaurantes, elegido por la prestigiosa Guía Mundial Michelin -Placa de Plata de la Cámara de Comercio Industria y Navegación por su magnifica trayectoria profesional en la Costa del Sol -Miembro de la Cámara de Comercio -Medalla al Mérito Turístico -Elegido Restaurante piloto por el Ministerio de Turismo, para el Sello de Calidad -Premio Blasón, concedido por la Junta de Castilla y León -Título de Mejor Empresario de la Costa 2.000 concedido por el Centro de Iniciativas Turísticas -Título Empresario del año 2000-2001 otorgado por Rotary Club. -Andalusí de honor otorgado por la Asociación por la Paz del Mundo el día 30 de Junio de 2.001 -Baillio de Andalucía de la Confrerie de la Chaine des Rotisseurs -Premio Arco de Marbella, otorgado por el M.l. Ayuntamiento por benefactor de Marbella y promotor de riqueza y bienestar de la Capital mundial del Turismo -Finalista del Concurso Nacional de Vino y Gastronomía Nariz de Oro celebrado en el Palacio de Congresos de Madrid -Premio Nacional a la mejor Carta de Vinos otorgado por la Federación Nacional del Vino (Fenavin) -Miembro de la Comunidad Europea de Cocineros Eurotoques -Miembro de la Academia Gastronómica y del Vino de Andalucía -Placa de la Academia Gastronómica de Málaga al mejor servicio -Andaluz del Turismo por Hostelsur 2.001 -Diploma de Gastronomía y Turismo 1.999 -Miembro de la Cofradía Internacional del Arroz -Premio de la Federación Española e Restauración 1.996 - -Premio Gastrosur otorgado por la Federación Andaluza de Gastronomía 1.998 -Placa de Radio Intercontinental por su colaboración en la citada Cadena -Placa de reconocimiento a la Innovación y Calidad del Turismo en la Costa del Sol Abril 1.996

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18/2009 Cosa si mangia nel tuo ristorante? La mia cucina è di tipo mediterraneo, spagnola, ma con diversi piatti innovativi, molto apprezzata da tutti. Attualmente sto scrivendo un libro con l’Associazione Spagnola di Cardiologia, con molte ricette sane e gustose. Quali personaggi famosi sono stati tuoi commensali? Sono talmente tanti. Ma una persona che mi impressionò moltissimo fu Kofi Annan, un uomo eccezionale, importante ma semplice, di cuore, che mi invitò a cenare con lui. Al generale De Gaulle portai per tre giorni il pranzo a base di pesce, crostacei e cacciagione al Parador dove alloggiava. Come deve essere un buon ristorante? Non deve avere solo una buona cucina ma deve essere accogliente, con educazione, affabilità e gentilezza. Il cliente apprezza molto la disponibiltà del proprietario ma anche dei suoi collaboratori. Passo continuamente fra i tavoli ad ogni servizio, chiedendo se tutto va bene, se c’è qualche problema, questo permette di correggere eventuali errori. Si vede dalla faccia se è soddisfatto. Riconoscere un errore e chiedere scusa significa risolvere il problema e avere un cliente contento. Si può mangiare bene senza danneggiare la salute? Si, si può mangiare bene, essere sani, essere felici di mangiare e godere del cibo in ogni momento. Per soddisfare il gusto e mangiare sano basta eliminare due o tre ingredienti, come il burro e i grassi saturi, utilizzando il nostro olio di oliva, come quello italiano, presente anche nella dieta per malattie cardiache. Il nostro prosciutto di “Bellota” e di “Jabugo”, come il vostro di Parma, è un prodotto squisito e sano. Il grasso del buon prosciutto iberico si scioglie a 22 gradi, mentre quello di un prosciutto meno buono arriva a sciogliersi a 45 gradi! Quando non si scioglie si accumula nell’organismo. Poi ci sono i buoni prodotti del mare, che non fanno sicuramente male ad alcun cuore, al contrario. Comunque va tutto preso in giusta misura. Mangiare il necessario senza abusare. Le nostre verdure sono buonissime e fanno parte della dieta mediterranea fin dai tempi degli antichi greci. Naturalmente anche il microclima che abbiamo qui a Marbella, unico in Europa, aiuta moltissimo a mantenere sano l’organismo. Parliamo del Premio enogastronomico? Il Festival Nazionale di Gastronomia, che ho lasciato per troppo lavoro e per motivi di salute, con le sue 24 edizioni era diventato un riferi- Pag. 3 La carta dei vini è formata da 334 pagine e nella cantina della marisqueria di Santiago riposano più di 100 mila bottiglie dei vini più pregiati mento internazionale per Marbella e per tutta l’Andalusia. Portai qui i cuochi più importanti d’Europa, tedeschi, francesi, spagnoli, italiani, svizzeri e perfino americani, nomi prestigiosi come Arzack, Pedro Subijana e il “Re del fois” e “Adolfo” di Malaga. Per 15 giorni, ogni giorno una cucina diversa, fatta da cuochi famosi, che veniva apprezzata da tutti. Tu insegni molto ai giovani, quale è il tuo rapporto con loro? Molte volte mi chiamano per tenere conferenze, lezioni e incontri con i giovani allievi degli istituti di formazione della ristorazione. Fra questi il famoso Roche. Sono molto attenti e proiettati al futuro della gastronomia. Mi rivolgono tante domande. Ti racconto un aneddoto. Durante una lezione un ragazzo mi interrruppe: “Quello che dice c’entra come il culo e la tempora”, intendendo che non c’era nesso tra due concetti che stavo esponendo. Mi aveva citato una tipica frase spagnola. Gli domandai se sapeva che cosa fosse la tempora, mi rispose di no. Pensai bene di spiegare il significato di quella frase. La tempora era un digiuno che in epoca me- dievale durava tre giorni alla settimana, per cui quando ricominciavano a mangiare, naturalmente in modo esagerato, l’intestino non lo sopportava e veniva la diarrea. Essendo il culo l’ultima parte dell’intestino crasso, la diarrea ha a che fare direttamente con il culo. Quindi “tempora e culo” sono strettamente legati. È una frase caratteristica usata da molta gente spagnola. Come uomo di successo, qual è la tua più bella soddisfazione? Sono due. La prima è stata quella di incontrare mia moglie, la seconda ottenere quello che più desideravo: diventare qualcuno nel settore della ristorazione e della gastronomia, essere conosciuto, considerato, rispettato e benvoluto non solo a Marbella. Alcuni dei suoi premi esposti nella vetrina del suo ristorante

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Pag. 4 671 MQ D’ ITALIA CON LE SUE BELLEZZE AL FITUR DI MADRID SPAZI PERSONALIZZATI FITUR 2009 Acampora Travel A.P.T. Arezzo Eden Viaggi San Marco Hotels Venezia B & H HOTELS Hotel Mioni Royal San Turismo Torino Carattere Toscano Florence Promhotels Consorzio Turistico Volterra Valdicecina Valdera Starhotels Country Club Castel Fusano Hotel Invest Italiana Vastravel Carrani Viaggi e Turismo Bresciatourism Hotel Westend Titan Travel Grand Hotel Mazzarò Sea Palace Città di Alghero Vox Tour Pregio Sviluppo Hotels Acqua Marcia Turismo Colonna Pevero Hotel Myra Hotels Rusconi Viaggi RSI Group Abitare La Storia Appian Line Italcamel T.A. Riccione I TA L I A I N S PA G N A 18/2009 Intervista alla dottoressa Laura della Rocca, Direttore dell’Enit a Madrid L’Italia al FITUR 2009, come è presente? Anche quest’anno la partecipazione italiana è bella e massiccia. L’interesse degli operatori e delle regioni che vengono ogni anno al FITUR è veramente notevole. Abbiamo 5 regioni, la Campania, il Lazio, la Liguria, la Sardegna e la Sicilia. Inoltre abbiamo il Comune di Milano e la ExpoCTS che organizza la BIT di Milano, l’altra grossa fiera del turismo. Ci sono 35 imprese private con uno “spazio personalizzato”e 200 operatori privati accreditati che fanno base nel nostro stand. Sono in programma diverse conferenze stampa della Regione Liguria, del Lazio, del Comune di Alghero, di Sviluppo Eolie e del Comune di Milano, presenti vari Assessori, ci auguriamo di avere con noi anche il Presidente dell’ENIT, Matteo Marzotto, ed il Direttore Generale, Eugenio Magnani. Quali le prospettive per la partecipazione italiana? Speriamo che siano tutte buone, la previ- sione come lei ben sa, vista la crisi, non è rosea in nessun settore, però questa partecipazione massiccia dell’Italia dimostra un interesse per la Spagna, verso il turista spagnolo che è in aumento. Nel 2008, secondo dati della Banca d’Italia, da gennaio ad agosto oltre 2 milioni di spagnoli sono arrivati nel nostro Paese. Si tratta soprattutto di turismo culturale e religioso, ma sempre di più anche gastronomico. I corsi di cucina in Italia per imparare a fare la pasta hanno molto successo. Nei momenti di crisi si dovrebbe intensificare la promozione, la presenza italiana a Madrid risponde a questa regola di mercato? Ha ragione vale tantissimo, credo in questa teoria. Più difficoltà abbiamo più bisogna essere presenti e farci vedere. Quali sono le città italiane più richieste? Dalla Spagna, sono principalmente Roma ,Firenze e Venezia. Fortunatamente siamo al secondo round di visita del turista spagnolo, che avendo già visto queste città, vuole visitare città ”minori”, anche se di città minori ne abbiamo poche perchè sono tutte importanti. Sono attratti dai laghi, soprattutto da quelli del nord, dalla Toscana, dalle isole e dalla Costa Amalfitana. Quanto pesa economicamente il turismo nell’economia italiana? Se non è al primo posto è sicuramente tra i primi, è una delle fonti maggiori di entrate in Italia. Occorre essere presenti dappertut- to, anche se siamo un Paese che comunque si vende bene, siamo amati ed ammirati per la nostra arte, la nostra moda, ma è sempre necessario essere in prima fila. Le Attività e i programmi dell’ENIT di Madrid? Innanzi tutto ci assorbe moltissimo il FITUR, poi da diversi anni facciamo azioni di comarketing con grossi tour operators per fare pubblicità abbinata su riviste e nelle metropolitane, che sono state moto importanti e molto apprezzate. Continuiamo con questo e con la nostra quotidiana attività di informazione, dallo scorso agosto abbiamo aperto una web diretta allo spagnolo, dove si trovano tutte le informazioni utili per venire in Italia. Con entusiasmo e con allegria portiamo avanti i nostri progetti. IL “GIORNALE ITALIANO DE ESPAÑA” PUBBLICA NOTIZIE PROVENIENTI DA AZIENDE ITALIANE IN ITALIA, DALLE REGIONI, DALLE PROVINCE E DAI COMUNI CHE VOGLIONO INFORMARE DELLE LORO ATTIVITÀ GLI ITALIANI CHE RISIEDONO IN SPAGNA. redaccion@ilgiornaleitaliano.net www.ilgiornaleitaliano.net +34 952469403 +34 647952382 - +34 670030227

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18/2009 LA SCUOLA ITALIANA DI BARCELLONA, GLI ALUNNI SANNO QUATTRO LINGUE I TA L I A I N S PA G N A intendimenti, con una maggiore capacità di comunicazione e di apertura. I nostri ragazzi sono trilingue se non addirittura quadrilingue. Fra di loro parlano italiano, parlano lo spagnolo per comunicare, ma per il linguaggio delle emozioni usano il catalano. L’inglese serve per muoversi in internet ed operare a livello internazionale. Quale è l’indirizzo universitario preferito? Non c’è una prevalenza definita. Gli orientamenti sono diversi, da quelli letterari a quelli economicoaziendali, fino alle discipline scientifiche. Comunque l’accesso ad alcune facoltà universitarie, come quella di medicina, è consentito solo a coloro che hanno ottenuto alti punteggi. Alcuni nostri alunni sono o sono stati figli di personaggi famosi, come il figlio di Antonia Dell’Atte, pugliese come me, o alunni che poi sono diventati famosi come l’attrice Vanessa Incontrada. Si tratta di una scuola che è stata sempre frequentata da gente divenuta importante, come Ignacio Martinez de Pisòn, poi laureatosi in letteratura spagnola e italiana, considerato tra i più rappresentativi della nuova narrativa spagnola. Naturalmente il nostro compito, nonostante le limitate possibilità, è anche quello di assicurare il diritto all’istruzione ai nostri connazionali che si trovano in difficoltà sia fisiche, sociali e psicologiche. Con noi collabora la Casa degli italiani che interviene nei casi più importanti. Pag. 5 Il professor Francesco Semeraro è il direttore dell’Istituto Italiano Statale Comprensivo di Barcellona, quindi la Scuola Italiana. Quali sono i corsi svolti nell’Istituto? La scuola materna, che è privata ma che giuridicamente è diventata statale. Poi la scuola elementare con tre classi per ogni sezione, la scuola media con sei classi complessivamente, il liceo quadriennale con sei classi. La nostra utenza è per il 25% formata da italiani, il 50% sono con la doppia cittadinanza, nel senso che hanno un genitore italiano o sono discendenti da italiani che vivono in Catalogna da diverso tempo, il rimanente 25% è formato da spagnoli che hanno un rapporto con l’Italia, amano la sua cultura e apprezzano la scuola italiana. Riuscite a soddisfare tutte le richieste? No, esiste una lista di attesa. Le iscrizioni avvengono in base a criteri prestabiliti, la cittadinanza, la provenienza da un’altra scuola italiana in Italia o all’estero, l’esistenza di fratelli o altri parenti stretti che già frequentano la scuola. formando diversi punteggi che determinano la graduatoria. Hanno la precedenza i figli degli insegnanti e i dipendenti del Consolato, nel senso che gli viene riconosciuto un differente punteggio. È vero che la vostra scuola elementare è più impegnativa di quella italiana? Il programma è doppio, italiano e spagnolo, ma questo vale per tutti i corsi. Per esempio è vero che il liceo scientifico segue il programma regolare, ma con un insegnamento delle lingue più intenso di quello italiano. Diciamo che il nostro istituto unisce caratteristiche sia della scuola spagnola sia di quella corrispondente italiana le cui peculiarità sono quelle di uno studio autonomo, di riflessioni e La Scuola Secondaria Italiana Statale è nell’attuale sede dal 1911. L’Istituto Statale Italiano Comprensivo di scuola elementare e di scuola superiore di primo e secondo grado è nato nel 2003/2004, la scuola elementare “Montessori” opera dal 1958 e la Scuola secondaria “Amaldi” dal 1911. Nello stesso edificio della scuola elementare si trova la scuola materna privata. Gli allievi sono figli di italiani temporaneamente presenti o figli di italiani ormai residenti a Barcellona o figli di famiglie miste. Per il ministero spagnolo la scuola ha uno status giuridico di tipo privato. La Scuola Italiana Statale di Barcellona impartisce una formazione basata sugli elementi specifici del sistema scolastico italiano, integrato dalla realtà del bilinguismo (castigliano e catalano) presente in Catalogna, garantendo la possibilità di accedere ai gradi successivi della scuola italiana o di tornare ad integrarsi nella scuola locale. Promuove la valorizzazione e lo sviluppo della personalità degli alunni, integrando le realtà socio-culturali italiana, spagnola e catalana e adattandosi alla realtà. Collabora con l’Istituto Italiano di Cultura nell’organizzazione di corsi di italiano e di attività culturali italiane. Rappresenta un importante punto di riferimento per la comunità italiana. Contribuisce alla diffusione della cultura italiana all’estero, mediante l’educazione di stampo italiano impartita anche se sempre nell’ottica di un approccio interculturale e volto all’Europa. Il fantino italiano che galoppa e vince in Spagna Si chiama Cristian Gnesi, è un toscano di 23 anni, 50 chili di peso, è un fantino molto apprezzato in Spagna, lo abbiamo incontrato al termine di una corsa al grande ippodromo di Mijas sulla Costa del Sol. Perché hai scelto questa professione? In famiglia, tutti fantini o legati al mondo dei cavalli, lo zio ex fantino e poi allenatore, il babbo ex fantino e poi ha continuato a lavorare con i cavalli, mio fratello ex fantino ed io così fantino attuale. All’età di 13 anni ho iniziato frequentando il corso per allievi fantini a Pisa. Ho debuttato a 15 con la prima corsa e spero che continui ancora per molto. In Italia ero uno dei migliori fantini, ho avuto tante soddisfazioni. Il cavallo che me ne ha date di più era una cavalla, Marimond. Ho corso in tutti gli ippodromi italiani, Milano, Roma, Napoli, Merano e Siracusa. Perché allora la Spagna? Per amore? (sorride) È una storia lunga. Sì, inizialmente per quello. Avevo una ragazza spagnola, lavoravo con lei a Pisa, poi un giorno è arrivato un ragazzo che si chiama Ivan Lopez, è il fantino che ha vinto la corsa appena conclusa, si è fermato a lavorare a Pisa per un po’, poi abbiamo invertito le situazioni, sono venuto in Spagna e mi è piaciuta moltissimo. In due mesi e mezzo ho accumulato tante soddisfazioni, in un solo giorno ho vinto tre corse. Insomma mi ci trovo bene. La tua carriera è in ascesa? Sì. Ho appena 23 anni, una discreta esperienza e tanta strada da fare. Nel nostro lavoro non c’è un limite di età. Basta essere in forma, stare fisicamente bene e mantenersi nel peso. Si monta meglio il cavallo maschio o la femmina? Non ci sono differenze se l’animale ha buone qualità agonistiche. Tu hai dei segreti per gareggiare? Ogni fantino ha il suo. Io parlo molto con il mio cavallo, stabilendo un rapporto continuo anche quando non siamo in gara. Questo avviene con il cavallo della mia scuderia di Madrid. Con i cavalli che monto per la prima volta cerco di entrare in contatto nello stesso modo. Che differenza c’è fra un fantino di oggi e uno di trenta anni fa? È cambiato il modo di montare e di gareggiare? È cambiato parecchio, trenta anni fa c’erano fantini bravissimi ma montavano con un altro stile. Adesso i giovani hanno uno stile diverso, come Borja Fayos, che è considerato uno dei migliori. Sono molte le “fantine”? In Spagna sì, in Italia sono più le amazzoni, ossia donne che possono montare solo in alcune determinate corse riservate a “gentlemen” ed “amazzoni”. Entrambi sono proprietari dei loro cavalli. Che cosa determina il prezzo di un cavallo da corsa? In genere dipende da come nasce, se ha difetti strutturali o dinamici. Se un animale nasce bene il prezzo può essere anche molto elevato. Poi dipende dalle scuderie e dal curriculum dell’animale. Che differenza c’è tra l’ippica in Italia e quella in Spagna? In Spagna manca il gioco sui cavalli sia durante la corsa e sia soprattutto fuori dall’ippodromo. In Italia, se vuoi scommettere ci sono le sale corse e le ricevitorie; qua, se vuoi giocare, devi per forza andare all’ippodromo. Cosa fa un fantino per mantenersi in forma? Prima di tutto deve allenarsi tutte le mattine, usando una montura in genere non competitiva per non stressare inutilmente il cavallo. Poi c’è il fattore peso, occorre seguire una dieta per essere più leggeri che si può. Mentre parla con noi non smette mai di guardare e accarezzare il suo cavallo ma anche lui lo guarda. Ad un certo momento lo sguardo dell’animale è differente, Cristian ci dice che è ora di portare “la sua altra metà” a dormire. Ci salutiamo.

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Pag. 6 18/2009 I TA L I A I N S PA G N A III CONCURSO DE COCINA CREATIVA GUSTI NEGRINI Miércoles 21 de enero - Sala Polivalente madridfusion 11:30 ACCESO DE CONCURSANTES AL BACK STAGE SALA POLIVALENTE Elaboración de Recetas 13:00- 13:15 INICIO CONCURSO- “EL PADRINO” Un reconocido chef italiano, Andrea Tumbarello del Restaurante Don Giovanni de Madrid, realiza una receta clàsica con tres ingredientes Italianos. David Munoz, Cocinero Revelación de Espana del 2008 del Restaurante DiverXO, realiza una receta creativa con los mismo ingredientes. 13.15-14. 10 PRESENTACION DE PLATOS FINALISTAS Benedicto Borbolla- Rest. Bajo Cero- Madrid Javier Hernàndez - Rest El Limonar - Màlaga Fernando Pérez de Arellano - Rest. Zaranda- Madrid Matias Hernàndez- Rest. Quinoa- Tarragona 11,30 ACCESSO DEI CONCORRENTI NELLA CUCINE Elaborazione delle ricette 13,00 – 15,00 INIZIO CONCORSO “IL PADRINO” Il noto chef italiano, Andrea Tumbarello, de Ristorante Don Giovanni di Madrid, realizza una ricetta classica con tre ingredienti italiani. David Muñoz, Cuoco Rivelazione Spagna 2008, del Ristorante DiverXO, realizza una ricetta creativa con gli stessi ingredienti. 13,15 – 14,10 PRESENTAZIONE DEI PIATTI FINALISTI Benedicto Borbolla - Restaurante Bajo Cero - Madrid Javier Hernández – Restaurante El Limonar - Málaga Fernando Pérez de Arellano - Restaurante Zaranda - Madrid Oriol Fontanet - Aula Rest. CETT- BCN Bruno Lopez - Rest. Kikara - Bilbao 14.10-14.15 DELIBERACION DEL JURADO 14.15-14.30 ENTREGA DE PREMIOS 1. Premio Especial a Juan Mari Arzak: Negrini entrega un reconocimiento Especial (Escultura de Lorenzo Quinn) al gran cocinero espanol, por su contribución en el uso de materias primas italianas en sus recetas. 2. Ganador III Concurso de Cocina Creativa Gusti NEGRINI: El chef ganador recibirà corno premio una semana gastronòmica en Italia visitando los mejores restaurantes, bodegas y productores. 3. Premio al Mejor Maridaje: Una especial selección de los mejores vinos italianos del catàlogo de Negrini. Matías Hernández - Restaurante Quinoa - Tarragona Oriol Fontanet - Aula Restaurante CETT-BCN Bruno López - Restaurante Kikara - Bilbao 14,10 - 14,15 DELIBERAZIONI 14,15 – 14,30 PREMIAZIONE 1. Premio Speciale a Juan Mari Arzak – Negrini consegna un riconoscimento speciale (Scultura di LorenzoQuinn) al grande cuoco spagnolo, per il suo contributo nell’uso delle materie prime italiane nelle sue ricette. 2. Premio al Vincitore del III Concorso di Cucina Creativa 3. Premio al Miglior Abbinamento dei Vini JURADO CALIFICADOR: • Sig.ra Karen Terracciano Esposa del Embajador de Italia en Espana • Sig. Massimo Bottura Cocinero Italiano del Restaurante La Francescana de Modena (2Estrellas Michelin- 3 Tenedores Gambero Rosso) • Sig. Gennaro Esposito Rest. Torre del Saracino- en Seiano Campania (1 Estrella Michelin- 3 tenedores Gambero Rosso) • Sig.ra Elena Arzak Restaurante Arzak (3 estrellas Michelin) Una de las mejores cocineras del mundo. • Sig.ra Annabella di Montaperto Responsabile dell’Accademia Italiana di Cucina para Espana y Portugal • Sig. Juan Manuel Bellver Reconocido critico gastonómico Espanol • Sig.ra Nicoletta Negrini Directora General de Negrini. Presentador: Ignacio Medina I COMITATI ITALIANI ALL’ESTERO IN SPAGNA COSA SONO I COMITES? Il Comites e’ l’organo di rappresentanza degli italiani all’estero nei rapporti con le rappresentanze diplomatico-consolari. Esso contribuisce ad individuare le esigenze di sviluppo sociale, culturale e civile della propria comunita’ di riferimento e promuove opportune iniziative nelle materie attinenti alla vita sociale e culturale, con particolare riguardo alla partecipazione dei giovani, alle pari opportunita’, all’assistenza sociale e scolastica, alla formazione professionale, al settore ricreativo, allo sport e al tempo libero della comunita’ italiana residente nella circoscrizione. Nel rispetto delle norme previste dagli ordinamenti locali e delle norme di diritto internazionale e comunitario, al fine di favorire l’integrazione dei cittadini italiani nella societa’ locale e di mantenere i loro legami con la realta’ politica e culturale italiana, nonché per promuovere la diffusione della storia, della tradizione e della lingua italiana, il Comitato: 1. coopera con l’autorita’ consolare nella tutela dei diritti e degli interessi dei cittadini italiani residenti nella circoscrizione consolare, con particolare riguardo alla difesa dei diritti civili garantiti ai lavoratori italiani dalle disposizioni legislative vigenti nei singoli Paesi; 2. collabora con l’autorita’ consolare ai fini dell’osservanza dei contratti di lavoro e dell’erogazione delle provvidenze accordate dai Paesi ove il comitato ha sede a favore dei cittadini italiani; 3. segnala all’autorita’ consolare del Paese ove il comitato ha sede le eventuali violazioni di norme dell’ordinamento locale, internazionale e comunitario che danneggiano cittadini italiani, eventualmente assumendo, nei limiti consentiti dallo stesso ordinamento, autonome iniziative nei confronti delle parti sociali. L’autorita’ consolare riferisce al Comitato la natura e l’esito degli interventi esperiti a seguito di tali segnalazioni; 4. redige una relazione annuale sulle attivita’ svolte, da allegare al rendiconto consuntivo, e una relazione annuale programmatica, da allegare al bilancio preventivo. Il COMİTES è presente in tutto il mondo ove ci siano dei cittadini con passaporto italiano. Il Com.It.Es. di MADRID Presidente: Almerino Furlan (Presidente Intercomites) Vicepresidente: Gianni Garbati Consiglieri esecutivi: Raffaella Resca, Pietro Mariani Tesorieri: Francesco CANALE Consiglieri: Liliana Mariottini, Giuseppe Musicco, Alberto Bocchieri, Luca Finotto, Marcello Caprarella, Andrés Montesanto, Giovanna Azuni Commissione informazione e relazioni esterne: Pietro Mariani, Francesco Canale, Giovanna Azuni Commissione cultura: Gianni Garbati, Marcello Caprarella Indirizzo: Calle Agustín de Bethencourt, 3 28006 Madrid Telefono: 91.534.50.14 Fax: 91.534.50.14 www.comitesspagna.com comites2001@yahoo.com Maria Torrens Indirizzo: Pasaje Méndez Vigo, 8 08009 Barcellona Telefono: 93.487.88.51 Fax: 93.272.08.59 comitesbcn@yahoo.es Il Com.it.es delle CANARIE Presidente: Carlo Conterio Vicepresidente: Franco Stumpo Segretario: Domenico Di Giorgio Consiglieri: Francesca Amico, Cristina De Blasio, Vittoria De Donatis, Claudio Gasparotto, Guido Gianoli, Paolo Ludovisi, Valentino Scandella Indirizzo: Calle Ernesto Sarti, 10 Centro Com. Royal 1 local 51 38660 Torviscas Bajo (Adeje Tenerife) Telefono: 922.71.24.79 comitescanarie@libero.it Il Com.it.es di BARCELLONA Presidente: Cristina Bandettini di Poggio Vicepresidente: Concetta Loredana Vitale Segretario: Angelo Nicolini Amministratore: Ornella Cattaneo Consiglieri: Susana Crea, Alessandro Ferrari, Stefano Ferri, Rosa Fuoli, Jorge La Rocca, Vito Antonio Masi, Alfredo Milesi, Rocco Pace, Patricia Reynoso, Rosa

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18/2009 GIANNI GOLFERA, IL PICO DELLA MIRANDOLA DEL 2009 di Paola Pacifici stri padri avevano delle strategie di apprendimento e che la memoria ha una ricetta per essere migliorata. Cominciai a scoprire l’antica arte della memoria sulla quale si basa il mio metodo. Parliamo, ora dell’esperimento alla NASA? Un gruppo di persone è stato messo a memorizzare degli item a terra ed un altro gruppo con i medesimi obiettivi, ma dopo un training di 18 ore di formazione con me utilizzando il metodo Golfera. A bordo, ad entrambi i gruppi in assenza di gravità è stato chiesto di ricordare le procedure memorizzate a terra. La condizione di stress era determinata dall’assenza di gravità con pochi secondi per rispondere. Il risultato fu che quello che non aveva applicato le strategie ha ricordato il 40% degli items, mentre quello che aveva adottato il metodo Golfera ne ha ricordato oltre l’80%. Questo ha permesso di dimostrare che in fase di stress il metodo funziona in maniera eccellente. Questo metodo, come possiamo impararlo? La cosa migliore è venire da me “a digiuno” cioè senza aver letto i miei libri, con una disposizione d’animo priva di preconcetti. Oltre ai piloti possono utilizzarlo molte altre categorie professionali, avvocati, medici, dove la memoria ha un ruolo fondamentale. Vale per chi della memoria fa la propria professione, compresi gli studenti che vogliono completare gli studi in breve tempo. Sarebbe utili, quindi, insegnarlo ai bambini fin dai primi anni della scuola? Naturalmente abbiamo un programma dai 7 ai 12 anni, ed un altro per gli adulti che va dai 13 anni in poi. Quanto è grande la capacità del cervello umano di accumulare nozioni? Infinita. L’unico limite è legato all’ordine delle informazioni. Questo implica che le persone riescono a memorizzare una infinità di informazioni, ma non nel corretto ordine. Una delle strategie del mio sistema consiste nell’acquisire i dati in un ordine preciso, recuperandoli tutti senza dimenticarne nessuno. Nel nostro esperimento si è riscontrato che chi non applicava queste strategie dimenticava delle serie complete di informazioni. È più facile ricordare una cosa udita, detta o una cosa vista? Assolutamente una cosa vista. L’83% dei nostri ricordi è di natura visiva. Basti pensare alle persone care, ricordiamo il loro viso, la voce e poi tutto il resto. Anche gli odori servono perchè l’odorato arriva direttamente al cervello. C’è una lunga tradizione legata al profumo di qualcuno o di qualcosa, che a distanza di molti anni ci rievoca una emozione. In effetti l’emozione è una delle componenti più importanti del ricordo, poiché l’amigdala e l’ippocampo che, sono le strutture adibite all’acquisizione dei ricordi nella memoria a lungo termine, funzionano proprio in maniera emozionale. C’è differenza fra uomo e donna nell’apprendimento, la memorizzazione e la predisposizione a memorizzare. E per le razze c’é differenza fra le popolazioni moderne, quelle meno evolute, e quelle meno istruite? Gli studi fatti il linea generale hanno riscontrato poche differenze significative. Si dice che l’uomo sia più capace di interpretare una carta geografica e la donna sia più predisposta per le materie letterarie, ma non so fino a che punto sia una verità scientifica. Ho riscontrato che in dieci anni di esperienza non ci sono differenze. Un recente studio del Regno Unito ha definito delle persone “over educated”, che hanno studiato troppo, e si riferisce a quelle che hanno conseguito più di una laurea. Sembra che abbiano qualche difficoltà ha memorizzare nuove informazioni a causa di un back-ground culturale troppo rigido e saturo. Non si può fare una generalizzazione sui popoli che hanno più o meno facilità di apprendimento. Personalmente sono convinto che con l’utilizzo del mio sistema i popoli latini siano più predisposti. Uno spagnolo, per esempio potrebbe avere più facilità di una persona che vive in Alaska per il suo carattere più facile alle emozioni. Nell’antichità c’era una maggiore facilità a ricordare perchè avevano più possibilità di utilizzare il proprio cervello, come per fare i conti. Oggi, solo con il telefonino, abbiamo perso la capacità di ricordare i numeri, la facilità di reperire informazione via internet. La cultura degli antichi era nozionistica, anche e soprattutto per i testi scritti. La storia ci ha dato esempi di uomini importanti di grande memoria, Leonardo e naturalmente Pico della Mirandola. Con il tuo metodo potrebbe esistere o ci sono personaggi simili? Ci sono già persone come loro, che specialmente applicando il mio sistema hanno ottenuto risultati eccellenti. Ragazzi che si sono appassionati ed hanno imparato migliaia di poesie, la Bibbia parola per parola. Non credo si possa arrivare a Pico della Mirandola che sapeva 900 testi a memoria, io speravo di poterlo fare, ma a differenza sua che era un conte io devo lavorare. Si ricorda meglio il bene o il male? Si ricorda meglio il bene. È una domanda molto intelligente perché il male, ossia le cose che ci hanno dato fastidio, viene in qualche modo rimosso dalla memoria a lungo termine. Più passa il tempo e più viene rimosso nei processi di elaborazione del ricordo. L’esempio del parto, le donne ricordano con piacere a distanza di molto tempo, ma una donna che ha appena partorito non dirà certamente che si è divertita. La stessa cosa avviene per gli uomini che ricordano con piacere il servizio militare mentre non era la stessa cosa quando lo vivevano. Per rimanere ottimista, l’uomo rimuove le emozioni negative. Quanto conta o aumenta l’autostima, la volontà e la forza con il tuo metodo? L’autostima aumenta a dismisura, il poter ricordare meglio permette di relazionarsi senza timori, di essere più sicuri. La persona che ricorda di più viene considerata come riferimento in un gruppo. La memoria è anche una componente dell’intelligenza. Ciascuno di noi ha memoria, bisogna solo saperla adoperare. A volte quando si dice “non mi ricordo” è una scusa per non rendere al massimo nel proprio lavoro. Molte aziende chiedono il mio intervento per rimuovere questo ostacolo. Ci puoi dire un segreto per i nostri lettori? Te ne dirò tre: 1-per ricordare è l’associazione visiva; 2-è il coinvolgimento emotivo, se ci presentano un signore che si chiama Ruben come un nostro amico,dobbiamo immaginarlo nel salotto del nostro amico; 3-determinare di ricordare, quando ci presentano una persona dobbiamo pensare di voler ricordare. Quando ci interessa davvero qualcosa, dobbiamo dire a noi stessi: io voglio ricordare. Sto partendo con questa mia attività anche in Spagna nei prossimi mesi e sicuramente ci incontreremo e continueremo a parlare con i nostri italiani attraverso il tuo giornale. GRAZIE, ME LI RICORDERÒ. ITALIA - ITALIA - ITALIA - ITALIA Pag. 7 Dottor Golfera parlami di questo sistema. È un sistema che ho messo a punto per memorizzare più facilmente e più velocemente. Ha origine dall’antica arte della memoria, costituita da una serie di strategie nate nella Grecia del V secolo avanti Cristo e sviluppatesi fino al Rinascimento Italiano. Permettevano ai nostri padri di memorizzare lunghi testi dopo solo una lettura. Il mio sistema serve anche ad ottenere risultati pratici nella vita di tutti i giorni. Questo tuo sistema viene applicato anche per evitare incidenti aerei? Quando si devono avviare le procedure di emergenza, dette “memory-items”, ci si trova solitamente non in condizioni ottimali in cui si ha tempo e modo di ricordare, ma in una condizione di forte stress. Dagli studi di Human Factors, risulta che lo stress è esattamente il contrario della condizione ideale per memorizzare. In questo senso il metodo Golfera di apprendimento permette di riuscire comunque a far fronte alla situazione di emergenza facendo ricordare la procedura anche sotto stress. Da un punto di vista fisiologico lo stress produce cortisolo, una sostanza neurotossica che crea delle grosse difficoltà di concentrazione e di rievocazione del ricordo. Lo studio serve a testare nuove strategie per apprendere le procedure di emergenza sia per piloti sia per astronauti. Ti faccio un esempio: per ricordare il mio metodo basta associare il gioco del golf al fatto di non giocarlo più, golf +era = Golfera. Questa battuta rievoca una specifica immagine visiva, quella del golf, e rievoca il ricordo del metodo Golfera. Una delle basi è pensare per immagini. Come è nato e perchè è nato? Per una difficoltà di concentrazione e memorizzazione di quando ero bambino. A 12 anni, a differenza dei miei compagni avevo grandi difficoltà nel ricordare le poesie. Incontrai un amico di famiglia, professore universitario di storia medievale, che mi disse che i no-

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Pag. 8 Tanti Bambini nel mondo hanno bisogno di aiuto ITALIA - ITALIA - ITALIA - ITALIA 18/2009 Dic.2008 Sri Lanka - Sylvia Eibl con bambine orfane, vittime della guerra civile Il Sottotenente Generale Sajjad Akram, presidente della ERRA Commission Pakistan, consegna una medaglia di merito a Sylvia Eibl Intervista a Sylvia Eibl presidente dell’ “Associazione Umanitaria Children First onlus” Presidente, quali sono gli scopi di questa importante associazione? Premetto che sono la Fondatrice e la Presidente dell’Associazione, che ha sede a Varese ed a Monaco in Germania. È nata in Germania nel 2002 ed un anno dopo a Varese per alleviare gli stenti dei bambini di ogni razza e religione sofferenti in diversi paesi del mondo. Portiamo aiuti concreti, soprattutto assistenza medica e tanto amore per alleviare le loro tristi condizioni di vita. Questo avviene per i paesi sottosviluppati, in quelli sinistrati dalle guerre o dagli sconvolgimenti della natura. Anche in Italia siamo impegnati ad aiutare i bambini che vivono in condizioni indegne e precarie. Siamo una delle poche associazioni umanitarie che operano con i contributi prevalentemente della famiglia Eibl e del vice presidente Gabriele Baruzzi. Questo tema mi tocca particolarmente perché sono madre di 7 figli tra gli 8 e i 18 anni, sono laureata in pedagogia sociale e sono personalmente impegnata in prima linea con l’aiuto del vice presidente e delle volontarie che sono retribuite, ma dedicano il loro tempo libero ad aiutarci. Io controllo di persona i diversi progetti ed il corretto arrivo dei fondi. Siamo molto veloci nel portare gli aiuti concreti, siamo efficienti e flessibili, non abbiamo burocrazia. Naturalmente è molto importante per non perdere tempo nel portare gli aiuti ai bambini. Quali sono prevalentemente i tipi di aiuto? Andiamo nei paesi dove servono gli aiuti, cerchiamo di collegarci con le organizzazioni locali, in questo momento abbiamo le suore in Sri-Lanka che lavorano per noi. Non creiamo infrastrutture e sedi in questi paesi perché aumenterebbero le spese a svantaggio della nostra opera. Troviamo imprese locali, con un architetto del luogo sotto la sorveglianza delle suore, per costruire una scuola o un ospedale. I fondi sono per la metà portati da noi e l’altra metà bisogna cercarla in Italia tra aziende e privati e ti assicuro che questo è un vero lavoro. Anche in Darfur, afflitto dal genocidio, finanziamo e manteniamo una scuola materna in un campo profughi. Siamo collegati con una ONG tedesca. In questo momento dall’Italia nessuno può andare in Sudan, il governo ti blocca se non hai una sede a Khartoum, essendo uno dei paesi politicamente difficili. Andiamo anche nelle zone di guerra, come in Libano dopo la guerra con Israele, in Sri Lanka dove c’è la guerra civile da oltre 25 anni nella parte nord dell’isola. Chi sono i vostri benefattori? Fino ad oggi abbiamo lavorato solo con i soldi privati. La nostra filosofia è quella di aiutare chi ha bisogno. Per noi che viviamo molto bene ed abbiamo tutto, il nostro universo deve avere un certo equilibrio per far funzionare bene la nostra vita. Tutto ciò che abbiamo, la salute, la famiglia, i figli sani, la casa, il mangiare, il poter bere, il proprio lavoro, non sono cose scontate, ma devono farci riflettere e indurci a restituire qualcosa della nostra fortuna partendo dai bambini sfortunati. Questa situazione è da imputare ai governi, non dovrebbero essere loro ad aiutare la propria gente? Hai detto bene, “dovrebbero, ma non fanno”. Alcuni governi, come quello sudanese, ci aiutano ad aiutare. In Darfur ovviamente, data la situazione, il governo impone molte restrizioni, devi essere sempre accompagnato, non puoi fare foto, insomma zone difficili. In Pakistan, dove ritorno in marzo, invece siamo accolti con gioia ed entusiasmo. Uno dei tuoi momenti più emozionanti e uno in cui ti sei sentita impotente? Una bella domanda. Impotente quando i genitori non collaborano. Nonostante che tu porti gli aiuti, loro picchiano i bambini, li sfruttano, li abbandonano o li violentano sessualmente. Non esistono leggi di tutela dei minori che ci permetterebbero di sottrarli a queste indegne famiglie e rifugiarli in posti sicuri. Un momento emozionante riguarda la storia di Zeeshan, un bambino pakistano. Sfogliando la rivista “View”, mi colpì tantissimo una foto che aveva vinto il premio “World Press Photo” e mostrava un bambino di 9 anni di Muzaffarabad, che a causa del terremoto aveva subito l’amputazione chirurgica del braccio sinistro. Nessuno se ne voleva occupare. La Croce Rossa non si occupa di casi singolari. Feci stampare 100 copie e cominciai a cercarlo. Per fortuna lo trovai in un villaggio sperduto, dove viveva con il padre, la madre e la sorellina di 6 anni. L’altro fratello era morto nel terremoto. L’ho portato in Italia, dove gli hanno messo una protesi nel Centro Arte Ortopedica di Budrio, che verrà modificata man mano che cresce. Così avrà una vita normale. Ho deciso che appena potrò, aprirò un centro riabilitativo per bimbi con arti amputati. Una storia molto bella che mi ha emozionata. Il piccolo Zeeshan con Sylvia Eibl Incontro con la Sig.ra Randa Berri, moglie del presidente del parlamento in Libano Nabih Berri AIUTIAMOLI UNICREDIT BANCA IBAN: IT35N0 2008 10800 000 000 403899 intestata a Children First onlus POSTE ITALIANE IBAN: IT58Y 07601 10800 0000 72423569 intestata a Children First onlus Sede: Children First onlus Via Daniele Manin 70 21100 Varese Tel: 0039-348-7328192 www.childrenfirst.it info@childrenfirst.it

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18/2009 Pag. 9 Malaga - Malaga - Malaga - Malaga - Malaga - Malaga - Malaga - Malaga SCARSEGGIA IL SANGUE NEL CENTRO PER LE TRASFUSIONI DI MALAGA Il coordinatore medico del Centro di Trasfusioni di Malaga, Mariano Lozano, ha lamentato che le riserve di sangue continuano ad essere basse, per cui ha fatto presente che l'assistenza sanitaria negli ospedali della capitale e provincia, in particolare per la chirurgia, possono esserci delle serie conseguenze. Lozano ha ammesso che l'affluenza di donatori è scarsa, una situazione dovuta sia al fatto che gli ospedali hanno avuto un maggiore numero di urgenze, sia al freddo e al cattivo tempo, che ostacolano l’arrivo dei donatori al centro di trasfusione. Inoltre molti dei donatori abituali sono ammalati, in genere con l’influenza. In questo ultimi giorni sono state raccolte solo un centinaio di sacche di sangue, ma ne servirebbero almeno altre 150 per raggiungere la mezza quantità giornaliera di unità di sangue ricevuta normalmente. Secondo Lozano, l’obbiettivo sarebbe quello di raggiungere tra 1.500 e 2.000 sacche di sangue alla settimana, che permetterebbero di garantire la fornitura di sangue all'insieme di ospedali, accumulando lo stock normalmente presente nella Banca del Sangue. IN FORTE CALO I LAVORATORI AUTONOMI IN ANDALUSIA Nei primi undici mesi del 2008, nella sola Andalusia, 89.358 autonomi si sono messi in malattia con il Regime Speciale di Lavoratori Autonomi (RETA), un numero pari ad un 32,4 per cento più che nello stesso periodo del 2007. È quanto emerge da una relazione della Federazione Nazionale Associazioni Lavoratori Autonomi ATA. Anche gli inizi di attività sono calati del 5,8 percento rispetto allo stesso periodo del 2007. Ad Almeria, in particolare, l'incremento della cessazione di attività ha toccato il 57,1 BAJAS Eneronoviembre 2008* per cento. In totale, nel 2008, la ATA ha perso 10.094 associati. In tutte le province andaluse, come si rileva dalla tabella, il numero dei lavoratori autonomi che hanno cessato l’attività per mancanza di lavoro è stato maggiore del passato anno. INCREMENTO (%) BAJAS Eneronoviembre 2007 ALMERIA CÁDIZ CÓRDOBA GRANADA HUELVA JAEN MÁLAGA SEVILLA ANDALUCIA ESPAÑA 414.408 5.941 8.031 5.966 8.063 3.978 5.505 16.330 13.699 67.513 546.745 9.335 11.398 7.571 11.581 5.102 6.559 19.754 18.058 89.358 VARIACIÓN 132.337 3.394 3.367 1.605 3.518 1.124 1.054 3.424 4.359 21.845 57,1 41,9 26,9 43,6 28,3 19,1 21,0 31,8 32,4 31,9 PER MISURARE E STIMOLARE LO SPIRITO DI INTRAPRENDENZA NELLE UNIVERSITÀ Presso l’Università di Malaga è stato messo in pratica il progetto "Intraprendere è Volere", una inchiesta formata da una serie di dinamiche stimolanti, con il principale obiettivo di presentare agli studenti le attrattive dell'autoimpiego come opzione per il futuro, e contemporaneamente misurare il loro livello di progettualità in materia di piani futuri. Le conclusioni dell’inchiesta (vedere foto) sono state illustrate alla presenza della delegata provinciale dell’Assessorato alla Innovazione, Scienza ed Impresa della Giunta dell'Andalusia, Pilar Serrano, della vice rettora per le Relazioni fra Università e Imprese dell'Università di Malaga, Ana María Sánchez e della segretaria generale dell’ Aje (Associazioni Giovani Imprenditori) di Malaga, Rocío García. Organizzato dall’ Assessorato alla Innovazione, Scienza ed Impresa della Giunta dell'Andalusia attraverso la Fondazione Red Andalusia Emprende, l'Università di Malaga e l'Associazione di Giovani Impresari di Malaga, il progetto ha visto la partecipazione di 467 studenti - per il 52% donne e il resto uomini, tutti mediamente di 21 anni - prevalentemente delle facoltà di Psicologia e Scienze dell'Educazione, Medicina, Ingegneria Tecnica, Scienze Economiche ed Imprenditoriali o Informatica e Telecomunicazioni. È risultato che al 100% degli intervistati è piaciuta l’iniziativa, che uno studente su 4 ha in mente di costituire una azienda propria, che il 57% degli studenti di Informatica vuole lavorare per conto terzi. MALAGA INCREMENTA LA VIDEOVIGILANZA STRADALE Il Prefetto di Malaga, Hilario López Luna, ha giudicato “molto positivo” che il Municipio della capitale cerchi di incrementare l'installazione della videovigilanza nelle strade del centro, dopo aver constatato che il Comune ha fatto i primi passi per ampliare la fase che cominciò più di un anno fa. In questo senso ha ribadito che c'è stata sempre una collaborazione molto intensa e positiva fra la Prefettura ed il Municipio di Malaga, allo scopo di combattere la delinquenza e, in caso di delitti, “di poter disporre dei dati sufficienti affinché la Polizia possa individuarne ed arrestarne gli autori”. Le telecamere formano un circuito chiuso lungo le strade cittadine, e le immagini vengono controllate dagli agenti del Corpo Nazionale di Polizia del Commissariato Centro, ubicato in piazza de la Merced. SI DEVE AGLI STRANIERI LA CRESCITA DEMOGRAFICA DELLA PROVINCIA DI MALAGA Gli stranieri alimentano la crescita demografica della provincia di Malaga. Due di ogni tre nuovi abitanti sono nati fuori dalla Spagna. La popolazione ha aumentato in più di 45.000 persone in un anno. Vengono a lavorare o a godere gli ultimi anni di vita. La provincia di Malaga continua a guadagnare popolazione, 45.738 persone più, secondo la revisione dell’anagrafe del 2008 pubblicata per l’Istituto Nazionale di Statistica. I dati si devono soprattutto all’aumento di persone straniere. Dei nuovi malagueños, 31.772 sono nati all’estero e solo la metà (14.566) in Spagna. Gli stranieri sono cresciuti del 12 per cento (287.802 in totale), mentre gli spagnoli dell’1,1 percento, 1.275.459 in totale. Sono rappresentate 121 nazionalità, la più numerosa è la britannica (55.396 in totale). Per ogni europeo maggiore di 60 anni, ce ne sono due in piena età lavorativa. Dopo Siviglia e Cadice - secondo la relazione “Evoluzione della popolazione spagnola nel secolo XX” pubblicata dalla Fondazione BBVA - Malaga è l’unica provincia dell’ Andalusia ad aver superato la crescita media nazionale di popolazione durante il secolo XX. La popolazione dell’Andalusia ha registrato tra il 31 di dicembre di 1900 ed il 31 dicembre di 2000 una crescita del 108,5 per cento, da 3.540.000 a 7.379.000, una variazione del 120 per cento rispetto al totale della Spagna. Il tasso di disoccupazione è stato sempre una costante della società andalusa.

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Pag. 10 18/2009 INVES TIGAZIONI CONSULTORIA DE SEGURIDAD • Informazioni: proteggi la tua azienda • Controllo Dirigenti, Commerciali, Spionaggio, Frode, Fuga d’informazioni • Progetti per la prevenzione rischi e la protezione di persone e beni • Litigation Support, servizi di supporto nei contenziosi giudiziari • Assistenza alle imprese italiane in Spagna ed alle imprese spagnole in Italia D I L N O G H SPAGNA: Edif. Bic Euronova - P. Tecnológico de Andalucía - Avda. J. L. Peñalver, 21 - 29590 Málaga - Móvil +34 639413898 - Tel. +34 951010500 - Fax: +34 951010527 ITALIA: Via Cavalieri di Vittorio Veneto, 5 - 10098 Rivoli (TO) - Tel +39 0119533906 - Fax +39 0119516237 - Cell. +39 3270866691 www.sigurconsult.com - info@sigurconsult.com VIII Concierto CENTRO RIMESA, Nuova Andalucia sábado 14 de febrero, 20:30 Dúo del Sol, piano a cuatro manos obras de Schubert, Schumann y Czerny Marbella - Programma Manifestazioni www.musicaconencanto.org MUSICA CON “ENCANTO” III Concierto Extraordinario sitio a determinar 13 de marzo, 20:30 Vladimir Tropp, piano obras de Schumann y Tchaikowski

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18/2009 Pag. 11 Marbella - Marbella - Marbella - Marbella - Marbella - Marbella - Marbella FELIX ROMERO PRESIEDERÀ IL CONGRESSO LOCALE DEL PP sensibilmente anche per la Antonio Maiz, Assessore alla Sanità di Marbella Il Comitato Esecutivo Locale del Partito Popolare di Marbella e San Pedro, ha celebrato una riunione nell’Hotel El Fuerte di Marbella per definire il Comitato Organizzatore del Congresso Locale del prossimo 21 marzo. La presidente popolare e alcaldesa di Marbella, Ángeles Muñoz, ha assicurato che il Partito Popolare è l’unica alternativa di Governo “per rimediare alla cattiva gestione, alla disoccupazione, al blocco dell’economia e al deficit pubblico lasciati dai so- cialisti a Marbella”. La presidenza del Comitato è stata affidata a Félix Romero, Vice Sindaco e Portavoce municipale; la segreteria a Juan Carlos Palomares. Alla riunione hanno preso parte la Presidenta Onoraria, Martirio de Las Heras; la Prima Vice Sindaco e Delegata alla Sicurezza Cittadina, Maria Francisca Caracuel; il Secretario del PP di Marbella, Manolo Cardeña; José Luis Hernández, Assessore al Turismo; Miguel Troyano, Vice Sindaco di San Pedro, Alba Echevarría, Assessora all’Urbanistica; Mari Carmen Díaz, Assessora alla Cultura; Mariana Jesús Alvárez, Assessora ai Servizi Sociali; Pablo Moro, Assessore ai Lavori Pubblici; Antonio Espada, Assessore alla Nettezza Urbana; Diego Eyzaguirre, Assessore a Trasporti e Circolazione; Francisco García, Direttore de Las Chapas; Baldomero Navarro, Direttore di Nuova Andalusia e Diego López, Presidente di Nuove Generazioni. UN CORSO DI COACHING ORGANIZZATO DAL CIT Presso l’ Hotel Nh Alanda di Marbella, si è tenuto il corso "Il coaching, uno strumento pratico nell'impresa in tempo di crisi", organizzato dal CIT di Marbella e dal Coaching Andalucía Consulting. L'obiettivo era quello di far conoscere il concetto di Coaching e la possibilità di applicarlo in maniera immediata nell'impresa, impartendo le necessarie istruzioni per poter intervenire efficacemente sulla situazione economica attuale, in base ad un'ottica realistica e concreta, in modo da incentivare nelle aziende lo sviluppo di una forma positiva di lavorare. Uno strumento aziendale per fronteggiare la crisi economica. Il conferenziere, José Miguel Gil, membro dell'Associazione Spagnola di Coaching, psicologo specializzato nei settori del Personale e del ruolo Dirigenziale, ha spiegato l’importanza di aumentare la fiducia in sé stessi, nella propria impresa e nei propri dipendenti, stimolando il loro impegno e riadattarlo alle nuove esigenze imposte dalla situazione corrente. Lo scopo finale è quello di imparare a potenziare le risorse diponibili, superando le esitazioni ed ottenendo i migliori risultati economici attraverso le strategie adattate all'ambiente commerciale in evoluzione. Dottor Maiz, parliamo della situazione sanitaria di Marbella? Dobbiamo distinguere, se parliamo di sanità istituzionale, dipendente dalla Junta de Andalucia, si deve precisare che dal 1992, probabilmente a causa di contrasti con la gestioni municipale Gil, non aveva più fatto investimenti a Marbella come infrastrutture sanitarie. Attualmente procedono i progetti per l’ampliamento dell’ ospedale Costa del Sol, per un totale di 30 mila metri quadrati. A questo proposito abbiamo avuto una certa divergenza di vedute per l’apertura di un centro commerciale all’interno della nuova struttura, uno spazio che avremmo preferito dedicare ad altre strutture mediche, come la scuola infermieri e quella per ostestriche. Un nuovo centro sanitario a San Pedro sostituirà quello attuale ormai superato rispetto alle esigenze dei cittadini. In tutto il com- prensorio municipale esiste comunque una forte carenza di strutture sanitarie. Attualmente a Marbella abbiamo solo due centri di salute per una popolazione di oltre 80 mila persone. Dopo i due di San Pedro e di Marbella Nord, avremo l’ampliamento di Las Chapas, di Nuova Andalucia e di Leganitos. La giunta evidentemente vuole rimediare a tanti anni di dimenticanza. Quale sono le affezioni più frequenti? Indubbiamente in questo periodo è l’ influenza, che stagionalmente si presenta in molti paesi d’Europa, soprattutto dove la forte densità di popolazione favorisce il contagio. Alle persone che sono a rischio, come anziani, malati di cuore e di altre tipologie, assicuriamo una perfetta copertura preventiva in modo che l’incidenza della malattia sia minima. Prima avevamo molti casi di gastroenterite, che sono stati ridotti differente elaborazione della maionese con il latte al posto dell’uovo. Per quanto riguarda le affezioni bronchiali, tipiche del passaggio di stagione dall’autunno all’inverno, abbiamo la fortuna di avere un clima unico, infatti in questo momento siamo a 22 gradi. Per contro, quando la differenza di temperatura fra la mattina ed il pomeriggio è più netta, coglie di sorpresa e provoca disturbi bronchiali. Ci sono malattie sociali? Come autorità sanitaria stiamo sempre in all’erta per il problema dell’immigrazione illegale. Ci sono patologie che erano scomparse e sono tornate ad apparire, come le malattie tropicali, il SIDA per il quale stiamo facendo la necessaria prevenzione,la sifilide e la gonorrea per le quali si raccomanda l’uso del preservativo. Infine si registra un certo ritorno della tubercolosi dovuta all’arrivo degli emigranti. A quando il nuovo cimitero? Abbiamo già individuato un terreno di 300 mila metri nella zona di Istan, quindi in una posizione equidistante dai vari centri urbani del municipio, per la realizzazione di un grande cimitero con le strutture ed uffici necessari. Il vecchio cimitero rimarrà aperto per le tombe già acquisite. Conferenza all’USP Hospital per un proficuo 2009 "Come realizzare i propositi dell'anno nuovo" è il titolo di una conferenza organizzata dal dipartimento di psicologia di USP Hospital di Marbella. Uno studio dell’Università britannica rivela che in genere si realizza solo il 12 per cento dei propositi per il nuovo anno. Alla domanda sul perché si fallisce nel risultato e se quindi è una perdita di tempo fare propositi, risponde lo psicologo Antonio de Dios - del Dipartimento di psicologia di USP - precisando che l'inizio di un nuovo anno è una data simbolica perfetta per pianificare i cambiamenti desiderati e che, pertanto, non è una perdita di tempo. Il cambiamento di anno può dare il taglio con vecchie abitudini e dare inizio a quelle nuove. Il motivo per il quale non si compiono i propositi ha due ragioni fondamentali: la prima è che quanto ci proponiamo a volte non è realistico, ossìa ha effetti secondari che non prevedevamo o suppone un sacrificio che non siamo disposti ad assumere. La seconda è che non impieghiamo lo sforzo di volontà necessario per ottenere quello che desideriamo. Il corso ha fornito gli strumenti concreti per elaborare gli obiettivi e stabilire i modelli adeguati per avere successo. Secondo Antonio de Dios tutto quello che scegliamo lo otteniamo, mentre tutto quello che non scegliamo, lo scelgono per noi gli altri o le circostanze casuali della vita. Come dire, per vivere bene basta scegliere sapendo cosa si sceglie.

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Pag. 12 18/2009 Marbella - Marbella - Marbella FEDERICO DE VITTORI ESPONE L’ARTE DI GRAHAM DENISON Torremolinos - Torremolinos TORREMOLINOS: PREMIO INTERNAZIONALE DI GIORNALISMO "SOL DE ORO" smo grazie alla sua presenza istituzionale con un stand proprio. La giornalista Leonor Cabrera fu vincitrice il passato anno del Premio "Sole di Oro", grazie al suo pezzo su "Il Mondo" intitolato "La reinvención di Torremolinos", mentre nelle edizioni precedenti i vincitori furono il giornalista Jesús Romano, per il suo lavoro intitolato “Una ferma scommessa per la qualità", edito nella rivista "Andalusia Unica", ed il giornalista inglese Ruth Rees, per il suo lavoro intitolato "Torremolinos trasformato", edito nella rivista "Living Spain." Gli uffici di Federico De Vittori, ubicati nel Centro commerciale Le Village, di Marbella, accolgono il 22 gennaio una interessante mostra pittorica di Graham Denison. L’artista presenta venti delle sue più belle e originali pitture all'olio. Tra i temi figurano i Paesaggi Europei, Venezia, le Ninfee, una rassegna dell'arte figurativa realizzata con spatola. L'artista sta godendo i risultati di una brillante carriera, fatta di più di vent anni di esperienza alla Walt Disney Corporation. Graham ha organizzato molte personali ed esibizioni a New York, Parigi, Londra. Fra i suoi clienti figurano collezionisti di tutto il mondo. Nato nel 1970 a Poole Dorset, Inghilterra, attualmente Graham Denison risiede a Marbella. Essendo mancino, dotato di un naturale senso cromatico, iniziò la sua carriera come artista commerciale all'età di 17 anni per la Walt Disney. Nei successivi quindici anni ha realizzato un centinaio di opere pittoriche vendute sui principali mercati d’arte di Europa, Africa Meridionale e Medio Oriente. Un suggestivo ritorno alla più bella pittura figurativa. I membri della Giuria dell'IV Premio Internazionale di Comunicazione e Giornalismo "Sol de Or", convocato dal Municipio di Torremolinos, presieduto dal sindaco, Pedro Fernández Montes, e formato per rappresentanti di diverse entità ed organizzazioni, come professionisti della comunicazione, ha celebrato la riunione deliberatoria nella quale ha analizzato un importante numero di candidati in questa quarta edizione. L’iniziativa ha suscitato molto interesse tra professionisti e organi di stampa nazionali ed internazionali. La deliberazione definitiva della Giuria si conoscerà fra breve, informando l'opinione pubblica del vincitore o vincitrice di questa prestigiosa competizione, destinata a favorire la promozione turistica del municipio con un Trofeo e 15.000 euro. La consegna del premio al vincitore o vincitrice avrà luogo, come il passato anno, a Madrid, con un pranzo presieduto da Pedro Fernández Montes, considerato già in tutto il settore turistico come l'inaugurazione ufficiosa della Fiera Internazionale del Turismo di Madrid (Fitur) che aprirà le sue porte al giorno dopo, nel complesso di IFEMA. Il Municipio di Torremolinos avrà un anno in più di protagoni- Fuengirola - Fuengirola - Fuengirola - Fuengirola - Fuengirola - Fuengirola SERVIZIO GRATUITO DI RACCOLTA DEGLI OGGETTI INGOMBRANTI L’assessore alla Nettezza Urbana di Fuengirola, Ana Mata, ha riferito che Servizio di Raccolta di Mobili ed Utensili di scarto pesanti e ingombranti (in genere mobili ed elettrodomestici in disuso), ha raggiunto nel 2008 la quantità di 1.422.000 chili di materiali inservibili ritirati della via pubblica. Il Comune investe annualmente 280 mila euro per questo servizio. Nel 2008 gli interventi sono stati 29.258, di cui 24.738 senza avviso e solo il 18 per cento con preavviso.. Ana Mata ha ribadito l'obbligatorietà di avvisare al telefono gratuito 900 101 889 a prima di lasciare gli utensili per strada. Il servizio è gratuito. Sanzioni fino a 9.000 euro per chi abbandona gli oggetti senza avvisare prima. La Polizia Locale amplia il suo organico L’assessore alla Sicurezza di Fuengirola, Rodrigo Romero, ha presieduto la cerimonia di incarico del nuovo vice ispettore Antonio García e di cinque nuovi agenti di Polizia Locale, che si aggiungono al processo di ampliamento dell’organico, avviato dalla Giunta Comunale per un totale di 28 nuovi agenti , che si sommeranno agli attuali 130. "Venite - ha detto Romero - a far parte di una Polizia Locale che conta su una buona organizzazione e che, con questo incremento, raggiungerà livelli di efficacia superiori a quelli attuali”. L’assessore ha sottolineato lo sforzo che il Comune sta facendo in materia di sicurezza, con la modernizzazione costante dei mezzi tecnici, delle strutture e dei materiali, tra i quali l'ampliamento dell'edificio della Polizia Locale

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18/2009 Pag. 13 IPA - International Police Association NOTIZIARIO IPA - Marbella Esperanto Servo Per Amikeco a cura di Sebastián Suárez (ipa@policiamarbella.org) Español Servicio por Amistad Órganización con Estatus en el Consejo Económico y Social en las Naciones Unidas y Consultivo en el Consejo de Europa Italiano Servo per amicizia English Service though friendship IL CASCO È NECESSARIO ANCHE PER ANDARE IN BICICLETTA EL CASCO TAMBIEN PARA MONTAR EN BICICLETA Tutti sanno che per andare in motocicletta bisogna avere il casco adeguato e ben agganciato. Ma serve anche per andare in bicicletta in forma sicura. Rispetto agli altri sport, la maggioranza dei bambini con età da 5 a 14 anni arrivano all’ospedale per lesioni dovute a scontri in bicicletta. Spesso si pensa che il casco serva solo alle alte velocità, in realtà il suo compito lo assolve molto bene nelle città, quando la velocità non è elevata, anche quando va in bicicletta. Si deve usare sempre un casco certificato che compia le norme di sicurezza europee. Un casco protegge contro il rischio di lesioni nella testa fino a del 85 percento, e di lesioni nel cervello fino a del 88 percento. Todo el mundo sabe que montando en moto hay que tener el casco adecuado y bien enganchado. Sin embargo no olvide ponerse el casco cuando circule en bicicleta. Un buen casco es un elemento de seguridad imprescindible tanto para adultos como para niños: protege la cabeza en caso de accidente y evita lesiones graves. Elegir un casco adecuado puede ser vital. Comparado con otros deportes, más niños entre las edades de 5 y 14 años llegan al hospital por choques en bicicleta. Demasiado a menudo existe la convicción que el casco sólo sirva a las altas velocidades, en realidad su tarea lo desarrolla de la mejor manera en las ciudades, cuando la velocidad no es elevada, es decir cuando se va en bicicleta. Siempre debes usar un casco certificado que cumpla con las normas de seguridad europeas. Un casco de bicicleta protege contra el riesgo de lesiones en la cabeza hasta en un 85 por ciento, y en el cerebro hasta en un 88 por ciento. ¡Un casco puede proteger tu cabeza y tu cerebro sólo si lo usas SIEMPRE que montes bicicleta! IPA - Agrupación de Marbella “Servo per Amikeco” ipa@policiamarbella.org Estepona - Estepona - Estepona Guerra dichiarata agli sprechi energetici tato nessun esborso da parte del Municipio poiché è stato fornito dall'Istituto per la Diversificazione e Risparmio dell'Energia (IDAE), organismo dipendente del Ministero dell’ Industria, Turismo e Commercio. In totale, saranno 1.109 gli apparati LED che si collocheranno in tutti i semafori del municipio nel giro di un mese. Carnero ha ribadito la scommessa del Comune sulle energie rinnovabili. "Vogliamo orientare verso il risparmio energetico tutta l'illuminazione municipale ha detto il sindaco – come abbiamo dimostrato con le luci a basso consumo nell'ultima illuminazione natalizia, e con la firma di un accordo con l’ Amministrazione Provinciale per lo sviluppo di iniziative di risparmio energetico". Benalmadena - Benalmadena - Benalmadena Ad Estepona è stato celebrato l’ atto di chiusura - con la conseguente consegna dei diplomi - del Corso di “AutoCAD”, un programma di design assistito che si svolge attraverso il computer. Il Corso destinato ai giovani era iniziato lo scorso mese di ottobre. Nell’am- bito della stessa cerimonia è stato celebrata anche la conclusione del Corso di Guida Turistica iniziato lo scorso novembre. Nella foto, i frequentatori mostrano soddisfatti il loro attestato, un documento che gli faciliterà l’ingresso nel mondo lavorativo. Nel giro di un mese tutti i semafori di Benalmadena saranno dotati di illuminazione LED, il che comporta un risparmio energetico dell'80 per cento rispetto alle attuali lampade ad incendescenza e una durata superiore 12 vol- te volte rispetto alle stesse. Inoltre il sistema LED permette una migliore visibilità anche ad una notevole distanza. Il sindaco di Benalmádena, Javier Carnero, ha dichiarato che l'installazione del sistema LED non ha compor-

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DISTRIBUTORE UFFICIALE IN SPAGNA DI Acqua NATURIZZATA®. Cosa vuol dire? In pratica avere sempre a disposizione acqua incolore, inodore e insapore, ovvero senza impurità e batteriologicamente sicura. Ecco la tecnica brevettata da Sidea: la normale acqua proveniente dalla rete idrica entra nel NATURIZZATORE® e passa attraverso dei filtri a struttura composita dove subisce il primo trattamento in cui vengono eliminati sapori indesiderati, le impurità presenti nelle tubature e le sostanze chimiche che possono essere presenti. Da qui, l’acqua passa attraverso un sistema di disinfezione che abbatte definitivamente la carica batterica dell’acqua. Il sistema è un brevetto www.sideaitalia.com, denominato NANODISINFETTORE®. Questo brevetto rappresenta quanto di più avanzato esistente oggi sul mercato mondiale in grado di assicurare risultati ritenuti fino a ieri impossibili. Negli impianti di spillatura acqua della serie NATURIZZATORI®, l’acqua dopo essere passata attraverso il sistema di disinfezione si divide in tre diversi percorsi ed esce pronta per essere servita sul tavolo in eleganti bottiglie come: · NATURIZZATA a temperatura ambiente · NATURIZZATA fredda · NATURIZZATA fredda gassata L’acqua NATURIZZATA® ha quindi caratteristiche tali, per gusto e sicurezza batteriologica, da non poter essere paragonata a nessuna altra acqua ottenuta con apparecchiature diverse. IL SISTEMA SIDEA E' L' UNICO CHE POSSIEDE I CERTIFICATI: ISO 9001, ISO 14001, E IL CERTIFICATO EMAS BEVIACQUA - Polg. Ind. La Marina Nave n. 24 - C/ Catral - Finestrat (Alicante) - 966812571 BEVIACQUA CENTRO - delegazione di Madrid - Paseo Vergara, 9 - 28850 Torrelodones - 918590553 - 609268274 BRUMARI S.L. - delegazione di Malaga - C/ Remedios Tomas - bloque 2 - 3° D - Portal 11 - 29200 Antequera - 669636933

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