Num.19 - 2009

 

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Il Giornale Italiano Num. 19 - 2009

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Il Sindaco di Roma, Alemanno: “Tutte le strade portano a Roma, Roma Capitale” 19/2009 Settimanale Gratuito www.ilgiornaleitaliano.net

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Pag. 2 19/2009 ALEMANNO: LA SFIDA PER IL CAMPIDOGLIO E ROMA CAPITALE di Paola Pacifici stival Internazionale del Film di Roma con 150 pellicole in concorso e fuori concorso, il Mercato Internazionale del Film ( The Business Street ), a Via Veneto, luogo d’incontro per venditori e compratori del prodotto cinematografico e la Fabbrica dei Progetti ( New Cinema Network ), dedicato al sostegno della produzione del cinema indipendente. Abbiamo infine emesso e applicato un’ordinanza anti prostituzione, rivoluzionaria per i risultati ottenuti: l’ammenda per clienti e prostitute, elevata a 500 euro, ha rappresentato un formidabile strumento di deterrenza più che di repressione che ha scoraggiato la prostituzione su strada e liberato Roma da una grave forma di degrado e di pericolo per la circolazione soprattutto sulle strade consolari. Inoltre grazie al decreto sicurezza varato da Palazzo Chigi, Roma conta su una vigilanza rafforzata che la rende finalmente una fra le capitali più sicure in Europa. Mi parli ancora del progetto Roma Capitale. Ho già in parte risposto a questo riguardo, ma se mi permette voglio ancora soffermarmi sul fatto che con l’attuazione dell’art. 114 della Costituzione abbiamo ottenuto per Roma poteri speciali che ci permetteranno di consolidare la proiezione internazionale della metropoli, a partire dallo sviluppo economico centrato sulle potenzialità della città e della Regione. Su questo sta lavorando anche la apposita Commissione per il futuro di Roma Capitale, organismo bipartisan, presieduto da Antonio Marzano, presidente del Cnel, che consegnerà al Campidoglio entro la fine di marzo una relazione nella quale verranno riportate le varie proposte sulle realizzazioni più urgenti e importanti per la nostra città e i progetti con ricadute importanti per l’intero sistema-Paese. La Commissione conta sul lavoro di sei sottocommissioni: ‘’Economia ed imprese’’; ‘’Servizi, territorio ed infrastrutture’’; ‘’Demografia, integrazione e coesione sociale’’; ‘’Cultura, archeologia e turismo’’; ‘’Sport, spettacolo, moda’’; ‘’Innovazione, telecomunicazioni e sviluppo sostenibile’’. Questa relazione sarà materia di confronto nelle sedi istituzionali per la stesura del “piano strategico di sviluppo” che la Giunta presenterà a giugno con il prossimo Dpf. Di cosa ha bisogno una città come Roma e di cosa hanno bisogno i romani? Prima di tutto, infrastrutture degne di una Capitale, trasporti efficienti su ferro e su gomma, un piano trasporti che razionalizzi gli scambi (ferro-gomma, i collegamenti con i porti e gli aeroporti) anche la gestione del business aeroportuale, alla luce della crisi che sta attraversando la nostra compagnia area, l’Alitalia. Poi case, per sopperire alla richiesta di nuovi alloggi a prezzi calmierati, una raccolta differenziata efficiente con conseguente abbassamento delle tasse sui rifiuti, al quale contribuirà una razionalizzazione della azienda che oggi si occupa di questo, l’Ama. C’è bisogno anche di rendere la macchina amministrativa più efficiente, dimezzando il numero delle aziende controllate dal Campidoglio (oggi sono 81 e pensiamo di portarle a 40) e aumentando il processo informatico di trasmissione digitale degli atti e delle richieste. Poi l’incremento di posti di lavoro meno precari: la città è attraversata da processi interessanti di terziarizzazione e il mondo dei servizi è quello che più contribuisce alla creazione di posti di lavoro, ma in molti casi sono posti di lavoro precari. Occorre invece realizzare potenzialità di lavoro a lungo termine con progetti che coinvolgano anche le 13 Università della Capitale in una formazione continua e mirata alle richieste del mondo produttivo e imprenditoriale laziale, dove c’è un importante distretto per le Tlc e l’audiovisivo, un tessuto grande di piccole medie imprese artigiani, poli culturali in espansione, solo per fare degli esempi significativi. C’è anche bisogno di lavorare sull’integrazione con gli immigrati, a livello delle scuole, con progetti di educazione mirati, e a livello di servizi, con una assistenza sociale continua e capillare. E poi non dobbiamo dimenticarci degli anziani, da sempre una risorsa morale e civile importante per tutti noi e per le nostre famiglie, per i quali occorre mantenere un’attenzione costante in termini di assistenza sanitaria e di reti di ascolto con l’impiego in progetti utili alle famiglie. Quando lei si è candidato come Sindaco di Roma, sicuramente avrà detto: Quando sarò sindaco la prima cosa che farò è… Rivedere i parcheggi a pagamento a Roma in modo che non gravino come una tassa occulta sui cittadini. E lo ha fatto? Sì oggi il ticket sui parcheggi è stato razionalizzato e abbassato nelle aree più decentrate. Si sono inoltre creati 20mila posti auto non a pagamento. Tutte le nazioni del mondo Il Sindaco Gianni Alemanno ricevuto dal Santo Padre Signor Sindaco cosa significa essere e fare il Sindaco di Roma. Sono ancora un po’ sorpreso di rivestire questo ruolo che mi permette oggi di avere un contatto forte e diretto con i cittadini. Quando ero ministro delle Politiche agricole avevo compiti e funzioni proprie, ma le scelte comunque erano frutto di una politica collegiale decisa dal Consiglio dei ministri e la prassi politica era soprattutto frutto di una mediazione con le grandi organizzazioni. Nei due anni in cui sono stato consigliere comunale mi sono sempre più avvicinato ai bisogni della gente, affinando la capacità di ascolto e di azione per risolvere i problemi della quotidianità ed elaborando di conseguenza un programma politico che ha tenuto conto delle grandi emergenze dei nostri cittadini: infrastrutture, servizi, trasporti, raccolta dei rifiuti, sicurezza, lavoro e integrazione. Facciamo un bilancio di questi mesi di lavoro? Sono veramente dispiaciuto che una certa stampa spagnola mi abbia preso di mira scrivendo cose non vere, se non del tutto inventate, tanto per alimentare una serie di polemiche strumentali. Dico questo perché, da settimane, registro un atteggiamento molto ostile da parte di alcuni organi di informazione spagnoli, nonostante la grave situazione ereditata dal passato e gli importanti risultati sino ad oggi conseguiti dalla nuova amministrazione. Nell’ultimo mese, infatti, abbiamo raggiunto obiettivi straordinari come l’approvazione da parte del Consiglio dei ministri dell’emendamento su Roma Capitale e il decreto legge che le garantisce le ne- cessarie risorse finanziarie, il tutto rappresenta una svolta storica che questa città aspettava da trent’anni. Dopo solo cinque mesi di amministrazione abbiamo quindi portato a casa un risultato storico. La città avrà uno status europeo e sarà un ente speciale: Roma non sarà più un Comune come tutti gli altri, ma una Capitale alla stregua di Parigi, Londra, Berlino. A decorrere dal 2010, e per gli anni a venire, il Governo ha assegnato al Comune un contributo ordinario di 500 milioni di euro per ripianare il debito di 8,6 miliardi di euro, ereditato dalle precedenti amministrazioni, senza aumentare le tasse e senza tagliare i servizi ai cittadini. Il Consiglio Comunale assumerà la denominazione di Assemblea Capitolina a cui faranno poteri normativi e quindi di regolamentazione su specifici temi di pertinenza statale o regionale: dalla valorizzazione dei beni storici, artistici e monumentali, alla difesa dall’inquinamento e le valutazioni di impatto ambientale; dallo sviluppo economico di Roma, all’urbanistica, alla edilizia pubblica e privata; fino alla mobilità e la Protezione Civile. Abbiamo messo in cantiere iniziative di attrazione turistica mondiale come il Parco tematico su Roma Antica che sarà realizzato nei prossimi cinque anni e, nell’ottica del rilancio del turismo congressuale, stiamo lavorando al potenziamento delle strutture di ricezione e accoglienza, ai meccanismi logistici e alla dotazione infrastrutturale della Capitale per arrivare a creare un Business Center degno di questo nome. Anche quest’anno, a fine ottobre, la Capitale ospita il Fe- Il Sindaco all’inaugurazione dei lavori del nuovo tratto della metro B1 di Roma

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19/2009 vorrebbero una città come Roma e noi che l’abbiamo, secondo Lei l’amiamo abbastanza? Roma è una città attraversata dalle contraddizioni dei nostri tempi, e che sono quelle del resto del Paese. Spesso nelle fila di queste contraddizioni si creano tensioni che esplodono in gesti scellerati. Bisogna evitare tutto questo e soprattutto combattere qualsiasi forma di violenza di qualsiasi colore e provenienza. L’ho ribadito anche in occasione della marcia in ricordo della deportazione degli ebrei soprattutto dal Ghetto del 16 ottobre 1943. Di oltre mille persone (fra cui 600 bambini) solo sedici sopravvissero ai lager. Su tutto questo c’è un solo potente antidoto, un solo gendarme: la memoria, per non dimenticare. Il razzismo oggi è dettato dall’ignoranza e dal degrado. È contro tutto questo che i romani, gli italiani, devono combattere, per dare prova concreta di quanto amano la loro città e il futuro della nostra Nazione. Che tipo di turista visita oggi la città? Un turista curioso, colto, amante dell’arte, dell’architettura, della buona cucina, del design e, come i romani in generale, appassionato di Storia. Faccio un esempio: le lezioni all’Auditorium sono state seguite da migliaia di persone. A questo proposito il Parco a tema sulla Roma Antica è un progetto che, secondo i sondaggi, riscuoterebbe il consenso di turisti da tutto il mondo, soprattutto spagnoli e russi. Una curiosità, spesso gli spagnoli mi chiedono, quanti soldi, in un anno, vengono ripescati nella Fontana di Trevi e come si impiegano? Non posso che fare una stima di settimana in settimana perché la Fontana viene ripulita ogni lunedì e il ricavato di quanto è stato ripescato viene devoluto immediatamente alla Caritas per l’assistenza ai poveri. Comunque, oscilliamo tra 500 e 3.000 euro a settimana, a seconda del flusso turistico. Se dovesse descrivere Roma a una persona che non la conosce, come la descriverebbe? Roma è una città di enorme splendore e grandezza. Una visita a Roma è sempre un richiamo alle radici e all’identità, un ritorno a casa, più che un viaggio culturale, dove si può godere di un panorama unico al mondo, un patrimonio di tutti che andrebbe conosciuto da tutti. I Fori ci restituiscono intatta la bellezza di millenni di storia, in un solo colpo d’occhio: dal Campidoglio si scorge il Colosseo, simbolo della romanità dei Cesari e la Chiesa di San Cosma e Damiano, simbolo della prima cristianità. I Musei Vaticani sono i più vistati d’Europa, il tramonto visto da Trinità dei Monti mozza il fiato per la maestà della visione che può regalare. Il detto “tutte le strade portano a Roma”, mi dicono amici che hanno viaggiato di recente in Nord Africa, è noto anche in Marocco e non si tratta del caro e bel tempo che fu, perché Roma è una città moderna, accogliente e generosa nel presente, con un’anima antichissima che dispensa a tutti con fascino discreto, inesauribile. Vorrei anche rendere noto il messaggio che Ingrid Betancourt ha lasciato sul libro degli ospiti del Campidoglio poco dopo la sua liberazione dalle Farc: «Tutte le strade portano a Roma, dicono, e nel mio caso, dalla giungla fino alla ritrovata libertà, il mio cammino mi ha portato al centro dell’umanesimo. A Roma con infinita emozione vengo a ringraziare per la lotta che da qui avete condotto per tutti i sequestrati in Colombia. Grazie Roma». Ecco, il fascino di Roma è questo, questa è la sua grandezza, il suo cuore, la sua generosità. I rapporti con le altre capitali europee? Il 2 giugno scorso, incontrando alla Fao Nicolas Sarkozy ho ricevuto i suoi complimenti per la vittoria alle elezioni comunali, e ho approfittato per invitarlo a recarsi in Campidoglio alla prossima visita ufficiale. La vicinanza testimoniatami dal Presidente della Repubblica francese è un onore che ho potuto contraccambiare considerando le grandi similitudini tra Roma e Parigi e anche le emergenze che accomunano le grandi capitali europee. Per questo, il 2 ottobre, in occasione anche della vista a Roma del sindaco di Monaco di Baviera, Christian Ude, siamo tornati a ragionare sulla cooperazione fra le nostre amministrazioni per avere un riconoscimento più forte del ruolo delle città nell’Unione europea, visto che oggi l’interlocuzione principale è fra Stati e Regioni. E a tal fine ho suggerito un incontro, magari a Bruxelles, in cui presentare le priorità per le città europee, città che potrebbero stabilire dei contatti diretti fra loro, a prescindere dalle appartenenze politiche dei loro amministratori. A livello europeo veniamo presi sul serio solo quando ci presentiamo tutti insieme. Come vuole che diventi la Roma del 21 secolo? Roma è oggi al centro di un dialogo multiculturale in quanto crocevia di civiltà, erede di una cultura che si fonda sulla dignità della persona, ma non si chiude nell’individualismo. Vedo nella Roma del XXI secolo la piena realizzazione di una società in cui crediamo, e che testimoniamo: non una società di individui persi nella massa, ma che abbia come orizzonte di riferimento la persona nelle sue realizzazioni sociali: la famiglia, la comunità, la partecipazione. Valori grazie ai quali possiamo e dobbiamo costruire insieme agli altri popoli una civiltà di integrazione e sviluppo reciproco. Pag. 3 Dopo 31 anni Roma riconsegna le pistole ai suoi vigili urbani È stata approvata dal consiglio comunale la delibera che, dopo 31 anni, riconsegna le armi ai vigili urbani di Roma. La delibera presentata dalla giunta capitolina prevede che «l’armamento in dotazione è adeguato e proporzionale alle esigenze di difesa personale, in relazione ai servizi prestati». Secondo le intenzioni del regolamento, quindi, gli agenti useranno lo spray anti aggressione a getto balistico (fino a 4 metri di distanza) per fermare ad esempio una persona disarmata; il manganello di gomma (500 grammi di peso e lunghezza tra i 50 e i 60 centimetri) per colpire gambe e braccia, ed eventualmente disarmare chi brandisce armi da taglio; e solo come extrema ratio la pistola. I vigili in servizio al momento dell’entrata in vigore del nuovo regolamento avranno 60 giorni di tempo per fare «obiezione di coscienza», e quindi rinunciare all’arma. Tutti gli altri potranno portarla a casa e custodirla secondo la normativa sul porto d’armi. Nei periodi di ferie o sospensione dal lavoro potranno depositarla in armeria. Vigili Urbani di Roma in una foto degli anni ‘60 CHE COS’È ROMA CAPITALE Non sarà una regione, ma avrà molti più poteri di un semplice comune. Dopo un lungo lavoro di mediazione ed un confronto tra Governo, Comune, Provincia e Regione è stata finalmente formulata ed approvata dal Senato, la norma che prevede la nascita di Roma Capitale, il nuovo ente che prenderà il posto dell’attuale comune di Roma entro qualche anno. Roma Capitale sarà un’istituzione che, almeno per adesso, avrà gli stessi confini territoriali del comune di Roma. Su questo punto, in realtà, l’idea è che, con la nascita delle città metropolitane (Milano, Torino, Napoli, Firenze, Bologna, Palermo e naturalmente Roma), l’attuale territorio del nuovo ente istituzionale sarà più ampio andando a sovrapporsi, probabilmente, con quello della Provincia. Viste le precedenti gestioni municipali complicate, sterili e prive di soluzioni concrete, non si può negare che i tempi di Roma Capitale siano più che maturi. D’altronde ogni nazione e ogni capitale, devono studiare e adottare delle nuove realtà territoriali alle loro esigenze amministrative, topografiche e logistiche che si sono evolute nel tempo. Quali saranno allora i nuovi poteri in mano al sindaco? Oltre a quelli che già il comune detiene, Roma avrà in esclusiva - salvo dove è specificato diversamente - i poteri sulla valorizzazione dei beni storici, artistici e ambientali, previo accordo con il Ministero per i beni e le attività culturali, la difesa dall’inquinamento e la valutazione dell’impatto ambientale in collaborazione con il Ministero competente e con la regione Lazio, lo sviluppo economico e sociale, quello urbano e la pianificazione territoriale, l’edilizia pubblica e privata, la mobilità ed i trasporti e la protezione civile, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei ministri e la regione Lazio. Roma riceverà 500 milioni di euro all’anno. Il Consiglio comunale di Roma cambierà nome e si trasformerà in Assemblea capitolina. Queste le parole di Alemanno a conclusione della posa della “prima pietra” del progetto: “Quello di oggi è un vero passaggio storico. Alla fine abbiamo trovato un compromesso che ha portato all’astensione anche dell’opposizione. Quindi possiamo dire di aver fatto una riforma condivisa”. Alemanno al Museo della Liberazione di via Tasso Da sin: Zingaretti, Alemanno, Rondi, Bettini, Marazzo

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Pag. 4 L’Italia tra il FITUR, i gioielli di Napoli, Missoni e il programma 2009 Alla festa di Gala “Una joya para la Reina” all’Ambasciata di Madrid Vincenzo Scotti: “In un momento di crisi trovare delle nicchie produttive“ In un momento di crisi generalizzata, il Made in Italy è ancora la chiave per risolvere alcuni problemi? Ê una chiave caratteristica delle produzioni industriali. In un momento in cui c’è una crisi dei consumi di massa bisogna trovare delle nicchie produttive per resistere è questa la grande risorsa dell’industria italiana. In Spagna abbiamo visto l’Italia presente a Saragoza, come premessa all’Expo di Milano del 2015, poi con la nuova Ferrari California e ora di nuovo a Madrid con i Maestri Artigiani di Napoli. Possiamo sperare? Sperare è troppo poco. Dobbiamo puntare decisamente a lavorare sodo per utilizzare questo potenziale produttivo del nostro Paese. Una ricchezza che non va dispersa. Proprio in questi giorni sono stati a Napoli alcuni esponenti della piattaforma logistica di Saragozza, per vedere come lavorare insieme in Campania ed in Puglia con le piattaforme logistiche del Mezzogiorno. Quali sono i punti su cui spingere di più? È necessario caratterizzare i prodotti e dargli dei marchi. Per esempio alla Sartoria Napoletana, che ha una grande tradizione per cui deve assumere un proprio marco, sbagliamo nel non brevettare la nostra creatività. La sua presenza oggi è anche per il suo amore a Napoli? Certamente, sono rimasto per questo, ero venuto a Madrid per il vertice delle Nazioni Unite sulla Sicurezza Alimentare, ma l’Ambasciatore Terracciano mi ha pregato di rimanere e la passione napoletana ha prevalso volentieri, permettendomi di ammirare questi importanti gioielli, che dimostrano ancora una volta la grande genialità, professionalità e cultura italiana ed in questo caso Napoletana. I TA L I A I N S PA G N A 19/2009 Intervista con l’Ambasciatore Pasquale Terracciano, di Giulio Rosi. Ambasciatore, perché è stata importante la presenza dell’Italia al Fitur 2009? Di fronte ad una crisi globale è chiaro che bisogna riscoprire da una parte delle mete rassicuranti, dall’altra incrementare le nostre strutture. Adesso il turismo verso l’Italia soddisfa entrambi i requisiti. Ê rassicurante per uno spagnolo perché è fare turismo, conoscere qualcosa di diverso ed al tempo stesso sentirsi in casa. Così come è vero per gli italiani che vengono in Spagna. Quindi risponde anche alla esigenza di evasione, però tranquillizzante in un periodo di crisi e di ansia generale. Poi è un tipo di destinazione che può essere considerato da mercato interno, perchè con i collegamenti di oggi, lo Spazio Schengen, muoversi fra Italia e Spagna è come muoversi fra due regioni dello stesso paese. Ê chiaro che in una situazione di crisi tutti cerchino di rafforzare e stimolare il mercato interno, turisticamente parlando, però, ovviamente, Spagna e Italia in una realtà come quella europea, possono entrambe considerarsi parte dello stesso mercato interno e quindi mantenere alto il livello di interscambio turistico anche in un periodo di crisi come quello attuale. Quindi è andata bene? Io credo di si, tutti gli operatori erano soddisfatti, c’è stata una buona presenza anche istituzionale, l’ENIT ha coordinato bene queste partecipazioni, in una serata di gala al Casino di Madrid ho incontrato imprenditori, vari assessori ed erano tutti molto soddisfatti. Ovviamente,lo sforzo degli operatori italiani era rivolto alla Spagna e come sempre la Spagna ha risposto bene. Bastano sempre l’arte, le bellezze architettoniche e paesaggistiche, assieme alla nostra cultura, per “vendere” l’Italia? In un periodo di crisi in cui la concorrenza aumenta, si fa più dura, bisogna fare di più, migliorare la qualità dei servizi, comunicare meglio gli aspetti delle destinazioni turistiche meno conosciute per andare al di là del triangolo abituale Roma, Firenze, Venezia. Cercare di aprire l’intero Paese, che in realtà è una totale destina- zione turistica, differenziare di più, ma anche adottare, credo da parte di tutti, una maggiore attenzione alla qualità del servizio, perché in questi tempi il cliente abituale diventa ancora più importante. Può magari diminuire il cliente occasionale, che viene una volta e poi non torna più, ma non quello tradizionale, perciò è fondamentale mantenere una fidelizzazione attraverso una offerta di qualità. Quanto influisce la “professionalità” di un ambasciatore nella promozione del proprio Paese? Ritengo che oggi possa avere un ruolo di punta perché c’è maggior consapevolezza della importanza di promuovere l’intero sistema Italia creando delle opportunità per l’esportatore e per il produttore italiano. Quindi non limitarsi ad agire su richiesta per risolvere problemi, controversie o intoppi burocratici, ma vedersi un po’ come una punta di lancia del sistema Italia nell’altro Paese, creando, favorendo e segnalando nuove opportunità. Ma anche organizzando eventi come questo dell’esposizione di gioielli degli artigiani napoletani, come è nata l’idea? La mostra in realtà nasce dalla possibilità di utilizzare fondi comunitari per la internazionalizzazione dei distretti produttivi e dei consorzi artigianali, questo è il caso degli Orafi del Golfo di Napoli che hanno creato un consorzio che si è avvalso di questo contributo europeo, quindi è nata una proposta internazionale per far conoscere un livello artigianale elevatissimo ed una conoscenza approfondita del gioiello attraverso la sua storia e la sua evoluzione, ma anche attraverso la ricreazione di modelli storici. Questo per attirare l’attenzione dei nuovi mercati sulle capacità produttive di queste realtà locali, che sono molto elevate. Come vedremo impegnata l’Ambasciata nel 2009? Continueremo, partendo dagli interessi più grandi e dalle operazioni più grosse, a seguire e sostenere il consolidamento delle imprese italiane nel settore energetico in Spagna. Seguiremo, come d’abitudine, importanti commesse che riguardano la IVECO, la Oto Melara, che sono delle realtà produttive italiane, ma presenti anche in Spagna con propri stabilimenti. Abbiamo una serie non ancora definita di interventi, di attività per promuovere e far conoscere nuove realtà produttive italiane che si affacciano in Spagna. Ne abbiamo alcune anche nel settore finanziario che sono in pausa, non essendo il momento migliore per una promozione, aspettando che si assesti la situazione dei mercati. Poi continueremo sul filone della promozione della creatività tradizionale italiana, come la inaugurazione di un “taller” Missoni, un laboratorio, all’Istituto di Cultura, una mostra che durerà due mesi sulla storia di Missoni, con la valorizzazione della filatura tradizionale di alto livello, la scelta e la elaborazione di colori diversi, tradizionale della Casa Missoni, l’evoluzione della scuola di moda da loro creata. Ha rifatto e riallestito il teatro dell ‘Istituto di Cultura. Nel settore culturale inauguriamo a marzo presso la Real Academia de San Fernando una mostra di quadri del ‘700 veneziano. Avremo una partecipazione italiana con alcune opere teatrali al Festival de Otoño, fra le quali la “Trilogia della Villeggiatura” di Goldoni, con Toni Servillo, ed altri pezzi di autori napoletani contemporanei. Quali novità nei servizi del consolato? Come lei sa il Consolato Generale è diventato Cancelleria Consolare. Abbiamo attivato la terza postazione per i passaporti, che dovrebbe vedere presto una accelerazione nel rilascio del documento. Siamo in trattative con un paio di aziende per l’istituzione del “callcenter” e dovremmo essere prossimi alla conclusione. Personalmente speravo già di partire in questo mese, ma dobbiamo definire con la società che gestisce questo servizio il presumibile traffico telefonico,in quanto dovendosi pagare in base alle telefonate, non sa calcolare quale è il volume di affari. Molte ci hanno chiesto un pagamento iniziale, ma noi non abbiamo fondi per questo, quindi stiamo cercando qualcuno che si assuma il rischio imprenditoriale per attivare il servizio. Onorevole Vincenzo Scotti (Sottosegretario agli Esteri) con l’ex ambasciatore Raniero Vanni d’ Archirafi ,durante la serata di gala all’ Ambasciata italina a Madrid, per la mostra di gioielli dei Maestri Artigiani del Golfo di Napoli Il Marchese Fernando Martínez de Irujo, con le due amiche Maria e Gigi, durante la serata di gala in Ambasciata a Madrid, per la mostra dei gioielli degli artigiani del Golfo di Napoli.

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19/2009 L’Assessora Martano presenta i coralli e i cammei degli orafi napoletani mo il comprensorio termale più importante di tutta l’Italia meridionale con Ischia, l’enogastronomia e anche il naturalismo, con escursioni e itinerari turistici lungo i vulcani, offriamo tante feste, tradizioni popolari che stiamo recuperando con forza, come la Festa di Piedigrotta, la festa tipica di Napoli che non si faceva da più di 30 anni, ma che da 2 anni celebriamo a settembre. È possibile scegliere tanti turismi, per i giovani indichiamo il Cilento, zone di mare con molti locali notturni e con una grande concentrazione di campeggi e di strutture extralberghiere. Quanto pesa su un bilancio regionale il turismo? Utilizziamo prevalentemente fondi europei, con i bilanci regionale potremmo fare meno cose. La Campania è autorità di gestione per tutte le regioni meridionali, che fino al 2015 continueranno ad essere sostenute dai fondi europei in quanto più svantaggiate. Per la partecipazione alle borse e alle fiere in Europa abbiamo stanziato 4 milioni e mezzo di euro. Quanto è cambiato il turista, cosa vuole oggi? È cambiato moltissimo, è cambiata la modalità di prenotazione. In Campania lavoriamo con gli operatori turistici,il turismo tedesco ed inglese, viaggia in modo organizzato. Stiamo cominciando però anche a gestire una web per il turismo individuale che cresce. Sul portale della Campania, è nata una “agendona” che indica per ogni giorno dell’anno e per ogni città campana tutto ciò che accade: eventi, feste e tradizioni come amano gli spagnoli. Quindi Napoli non più “solo pizza”? Napoli non è solo pizza, Napoli ha inventato la pizza. Nella Comunità Europea siamo depositari del marchio della “verace pizza napoletana”, è un prodotto di grande importanza e un grande veicolo di marketing. Quindi non siamo solo pizza, non siamo più “basura” perché i problemi legati ad una emergenza sono stati risolti. Stiamo recuperando posizioni sul mercato turistico, riteniamo di essere competitivi perché moderni, in questo siamo presuntuosi, pensiamo che il lavoro che stiamo impostando tiene insieme la storia e la tradizione, ma anche la grande capacità di innovazione. Noi italiani che viviamo in Spagna diciamo sempre che il nostro Paese ha tutto, specialmente il sud. Con il sud, potremmo essere il paese più ricco del mondo, perché non ci manca niente, abbiamo tutto. Per noi che viviamo qua, questo ci fa sentire molto orgogliosi, ma a volte abbiamo molta rabbia perché vediamo paesi che hanno molto, molto, molto meno, ma che hanno saputo strutturarsi e costruirsi un turismo. Quello che noi vogliamo per l’Italia. Ci arriveremo? Mi auguro di si, però in verità bisognerebbe chiedere un intervento diverso a livello governativo. I vari governi non hanno mai investito in modo deciso sul turismo come attività produttiva, che potrebbe far schizzare in alto il pil italiano. Questa miopia, trasversale agli orientamenti politici, ha penalizzato il sud, che grazie al clima potrebbe avere turismo in tutte le stagioni. Servono infrastrutture, dotare i maggiori aeroporti meridionali di piste per voli intercontinentali, altrimenti il turismo di oltre oceano continuerà a fermarsi a Roma e arrivare con difficoltà al sud. Un secondo problema riguarda l’IVA, che va allineata agli altri paesi europei per essere competitivi. Alcune scelte sono state a mio parere dissennate, come l’abolizione del ministero del turismo, con un referendum a dir poco suicida. Poi la regionalizzazione delle deleghe al turismo non si è mantenuta una cabina di regia centrale almeno per la promozione. L’ENIT dovrebbe essere dotata di risorse ben diverse da quelle che vengono destinate da troppe finanziarie a questo scopo, dando pochi spiccioli. È arrivato il momento che le regioni cedano all’ENIT un pezzetto di sovranità in questo campo, per costruire insieme una immagine capace di penetrare e di tornare su una serie di mercati come Italia, con i sottomarchi come fa la Spagna. Tutto questo è giusto, ma dobbiamo anche saper vendere bene l’Italia. Non possiamo continuare ad esportare l’immagine “mafia”, nessun paese al mondo pubblicizza i suoi problemi negativi. E’ un grosso danno per gli italiani che lavorano all’estero e vivono dell’immagine del proprio paese. Noi lo avvertiamo e ci pesa molto di più rispetto a chi vive in Italia. Quando ci ritroviamo fra connazionali questi sono i nostri discorsi e i nostri dispiaceri. Noi lo avvertiremmo di meno, come dice lei, se ci fossero interventi politici diversi. Io credo nella libertà artistica e non sono spaventata se vengono prodotti film ed opere teatrali anche duri, come Gomorra ad esempio. Il punto è come contestualmente investiamo nella nostra immagine turistica. A proposito di Spagna, a Madrid avete presentato in Ambasciata una bellissima mostra di gioielli di coralli e cammei eseguiti da artigiani della Baia di Napoli. È un testimonial forte della Regione, dei vostri artigiani e del corallo più bello del mondo. Parliamo di un’altra Napoli ancora? È stata organizzata dalla Provincia di Napoli e, grazie all’Ambasciatore, al suo dinamismo ed al suo amore per la mia terra, siamo riusciti a portare in Ambasciata. Sono presenti 30 artigiani, selezionati con avviso pubblico ed hanno realizzato in esclusiva la mostra, in oro, corallo e cammeo, gioielli precedentemente esposti alla Fiera del Gioiello di Madrid. È l’ultima tappa di un progetto durato tre anni per l’internazionalizzazione dell’arte dell’oro, corallo e cammeo sui mercati degli Stati Uniti e del Giappone. L’unico mercato europeo è stata la Spagna. P.P. I TA L I A I N S PA G N A Pag. 5 L’Assessora Giovanna Martano con l’Ambasciatore Terracciano Intervista a Giovanna Martano, Assessore al Turismo e Sviluppo della Provincia di Napoli, coordinatrice per conto dell’Assessore Regionale al Turismo della Campania, Velardi, per la partecipazione alle borse e fiere nel mondo. Assessore, siamo al Fitur, che significa per voi essere presenti? Per la Regione Campana è un appuntamento di particolare importanza, essere presenti alla borsa di Madrid è di grande interesse perché il mercato spagnolo è in crescita, è il sesto target di provenienza in Regione e nella provincia di Napoli, è un mercato relativamente nuovo nel nostro territorio ma attraente per gli spagnoli che sono legati alla cultura. La Regione Campania e la Provincia di Napoli sono in grado di offrire molte risorse a questo tipo di turismo. Quali sono le città su cui puntate maggiormente? Con l’Assessore Velardi differenziamo le proposte secondo i mercati. Sul mercato tedesco e su quello inglese, che sono fidelizzati, proponiamo le mete da loro preferite come la Penisola Sorrentina, la Costiera Amalfitana, le isole, mentre per quello spagnolo o francese offriamo zone che sono meno mature turisticamente e spinte ma che incontrano i loro desideri. A Madrid portiamo la zona Flegrea, quella Vesuviana, e la città di Napoli che proponiamo a tutti i mercati. Quali sono i destinatari più interessanti per il vostro turismo, i quarantenni o i giovani? Tutte e due .Abbiamo una ricchezza di turismo impossibile, siamo la regione che offre tutto, un turismo per ogni età, per ogni gusto e per ogni tasca. Si può scegliere dalla cultura all’archeologia, abbia- Giovanna Martano ha incontrato José Maria Garcia, Presidente degli Avvocati Urbanisti di Spagna, durante l’intervista rilasciata a Paola Pacifici

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Pag. 6 19/2009 I TA L I A I N S PA G N A “Laboratorio Missoni, l’Arte L’AMBASCIATORE A MADRID TERRACCIANO del Tessuto in Movimento” DIFENDE L’ITALIA CONTRO GLI ATTACCHI DENIGRATORI DEL GIORNALE “EL PAIS” A Madrid fino al 4 aprile 2009 ha luogo la mostra multimediale “Laboratorio Missoni, l´Arte del Tessuto in Movimento” il cui percorso si sviluppa contemporaneamente presso il Palacio de Abrantes, sede dell´Istituto Italiano di Cultura e presso altre realtà museali e didattiche della città, quali il Museo del Traje e l’Istituto Europeo di Design. Il progetto espositivo, nato per iniziativa dell’Istituto Italiano di Cultura, è l’occasione per conoscere l’esperienza creativa e produttiva di una realtà aziendale italiana che della sperimentazione tecnica e della ricerca artistica ha fatto i suoi punti di forza nel campo del tessile ed in particolare nel tessuto a maglia. Il marchio Missoni nasce nel 1953 dalla passione di Ottavio e Rosita Missoni per la materia e per il colore i quali, fondendo ricerca artistica e tecnologica, creano un nuovo modo di interpretare l’abbigliamento. Oggi Missoni è riconosciuto come uno dei più apprezzati protagonisti del mondo della Moda e del Design, sempre coerente con i valori che hanno contribuito a formarne l’identità. Nelle sale dell´Istituto Italiano di Cultura si tiene la mostra dal titolo “Moda y Cultura del Tejido, un Viaje entre Tradición e Investigación” una esposizione di creazioni di moda e disegni originali provenienti dall´Archivio Missoni e videoinstallazioni proiettate nel nuovo allestimento permanente del Salón de Actos. Il Museo del Traje ospita “Las Rayas cuentan, desde el Ovillo a las Artes Aplicadas” istallazione che riproduce il percorso creativo dal filo all´abito. L´Istituto Europeo di Design presenta “Las Experiencias del Color, desde las Abstracciones hasta el Design” un allestimento in cui i tessuti vestono corpi con fantasie policrome in un paesaggio sonoro. Il progetto espositivo si completa con un programma di incontri, workshop, conferenze e dibattiti su temi legati alla moda, al design e all’arte, in cui sarà presente Luca Missoni, curatore dell’intero progetto. A seguito di una serie di pesanti e reiterati attacchi denigratori contro lo Stato italiano e le sue Istituzioni, pubblicati dal quotidiano spagnolo El Pais - che prendendo spunto della condanna da parte del Tribunale, di una zingara rumena accusata di aver tentato il rapimento di un neonato, insultano gravemente e ingiustamente l’Italia definendola fra l’altro xenofoba, camorrista e razzista - il nostro Ambasciatore a Madrid, Pasquale Terracciano, ritenendo infondate, e altamente lesive per il nostro Paese, le affermazioni del corrispondente del giornale spagnolo, ha reagito telefonando al Direttore del quotidiano e gli ha inviato la seguente lettera. CATALOGNA: ANCHE LA LOMBARDIA ALLA CONFERENZA DEI 4 MOTORI DI EUROPA L'assessore regionale della Lombardia all'Industria, Pmi e Cooperazione, Romano La Russa, ha partecipato a Sitges, vicino a Barcellona (Catalogna), alla seconda conferenza dei Ministri responsabili per le attivita' produttive dei "Quattro Motori per l'Europa e Regioni associate". Alla conferenza in terra catalana erano presenti - oltre a Catalogna, Regione Lombardia, Baden Wuerttemberg e Rhone-Alpes (i cosiddetti "Quattro Motori") - anche Galles e Fiandre. La conferenza di Sitges, presieduta dall’ Assessore ad Innovazione, Università e Impresa della Catalogna, Josep Huguet, è servita a presentare i progetti di cooperazione regionale e ad analizzare la situazione economica attuale per studiare strategie comuni di intervento.Nello specifico, l'assessore La Russa ha illustrato il pacchetto anticrisi gia' varato da Regione Lombardia, il Fondo rotazione per l'imprenditorialita' (Frim), gli interventi a sostegno dell'innovazione (Metadistretti) e gli aiuti all'internazionalizzazione (progetto "Micro-macro").

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19/2009 SICUREZZA, BASE DI TUTTE LE ATTIVITÀ E DEL VIVERE CIVILE I TA L I A I N S PA G N A come la certezza del diritto. A volte l’avvocato necessita di una serie di prove concrete che garantiscano il successo di un processo. È in questo campo dove il lavoro di un professionista, con esperienza in investigazioni di Polizia e Giudiziarie, è di vitale importanza per la costruzione e per l’efficace utilizzazione delle informazioni per le strategie legali. In questo senso, SigurConsult mette a disposizione anche la sua conoscenza ed esperienza in investigazioni e consulenze di Polizia Giudiziaria in ambito penale e civile. Già consolidate da qualche anno collaborando con studi legali italiani e spagnoli, in grado di fornire strumenti, analisi e metodologie in tema di indagini difensive e tecniche specifiche di investigazioni. Un Consulente-Investigatore in stretta collaborazione con l’avvocato per svolgere nella maniera più completa la sua attività. Nell’ambito della consulenza, cosa sono i progetti per prevenzione e protezione? Sono sistemi integrati di elevata efficienza, formati da dispositivi, strumenti ed apparati di sicurezza integrale, come ad esempio quelli per la video sorveglianza e analisi delle scene, le protezioni perimetrali esterne-interne, il contrasto ai tentativi d’intrusione fraudolenta, il controllo degli accessi e i dispositivi di controllo mediante riconoscimento con tecnologie audio-biometriche. In particolare merita attenzione quello che chiamiamo Sistema di prevenzione innovativo. Di che cosa si tratta? È un progetto per dotare le strutture imprenditoriali e abitative  di nuovi sistemi di videosorveglianza che, con l’ausilio dell’automazione industriale-controllo numerico e con uno scenario studiato di proposito, provocheranno una serie di azioni per ostacolare e dissuadere eventuali malintenzionati. SigurConsult, protegge gli interessi dei propri clienti con soluzioni efficaci e pratiche. Il tutto con la massima celerità, serietà professionale e riservatezza. G.R. Pag. 7 ASSEGNATO IL PREMIO “CUCINA CREATIVA GUSTI NEGRINI” Ancora una volta un giovane cuoco godrà di una settimana gastronomica in Italia offerta da Negrini, una delle principali distributrici di materie prime italiane di alta qualità per Spagna e Portogallo. Si Il cuoco Arzak riceve il premio speciale da Nicoletta tratta del primo premio Negrini del Concorso di Cucina Creativa Gusti Negrini, che quest’anno lo ha vinto Fernando Pérez di Arellano, del Ristorante Zaranda di Madrid, con la ricetta Tapioca Mielosa di seppia con schiuma di caccetti affumicati e lardo. La giuria era composta da Massimo Bottura, 2 stelle Michelin, Elena Arzak, 3 stelle Michelin, Gennaro Esposito, 1 stella Michelin, Ignacio Medina, Nicoletta Negrini, Karen Terracciano ed Annabella di Montaperto, responsabile dell’Accademia italiana della Cucina per Italia e Portogallo. Il premio I cuochi finalisti al migliore abbinamento di vini è stato assegnato a Javier Hernández, del Ristorante Limonar 40 di Malaga, che ha scelto un Franciacorta Cuvée Prestige DOC di Cà del Bosco per il suo piatto Capuccini di parmigiano reggiano e coppa nostrana. Il grande cuoco spagnolo Juan Mari Arzak, ha ricevuto dalla signora Nicoletta Negrini una Scultura di Lorenzo Quinn, per il suo contributo nell’uso di materie prime italiane per Nicoletta Negrini, al centro, con Karen Terracciano e le sue ricette. Ecco tutti i Fernando Perez finalisti: ORIOL FONTANET: Ravioli di Mortadella Ovale, Salsa Thai, parmesano y sorbete de Mandarinetto. (Aula Restaurante CETT- Bcn) Maridaje: Pinot Grigio Santa Margherita IGT FERNANDO PEREZ DE ARELLANO: Tapioca melosa de sepia con espuma de caccetti affumicati y lardo. (Rest.Zaranda - Madrid) Maridaje: Greco di Tufo Cutizzi DOCG - Feudi SanGregorio BENEDICTO BORBOLLA: Copa de pizza de tartufo, espárragos trigueros, mozzarella bufala y gorgonzola.(Rest.Bajo Cero - Madrid) Maridaje: Montepulciano D´Abruzzo DOC - Umani Ronchi BRUNO LOPEZ: Arroz carnaroli meloso de hongos y trufa, velo de hongos y cigalitas atemperadas con matices. (Rest. Kikara - Bilbao) Maridaje: Trentino Gewurztraminer DOC – Cavit JAVIER HERNANDEZ RUIZ: Capuccini de parmigiano reggiano y coppa nostrana. (Rest.Limonar 40- Málaga) Maridaje: Francia Corta Cuvée Prestige DOC- Cà del Bosco MATIAS HERNANDEZ FERNANDEZ: Torrija de parmesano, canela y balsámico de plata. (Rest. Qiunoa- Falset, Tarragona) Maridaje:  Verdicchio di Castelli di Jesi Classico Plenio DOC Umani Ronchi Anche quest’anno l’ENIT ha partecipato alla Fitur di Madrid, la grande manifestazione turistica di riferimento in Spagna. Nei padiglioni dell’Ifema, l’Italia ha occupato 671 metri quadri, nei quali hanno preso posto sia gli stand delle Regioni partecipanti, sia le postazioni autonome dei tour operator aderenti a Club Italia. Le presenze pubbliche e istituzionali italiane erano rappresentate dalle Regioni Sicilia, Liguria, Sardegna, dal Comune di Milano, dai consorzi turistici e da imprenditori turistici di varie regioni italiane. La partecipazione al Fitur riconferma l’interesse italiano per il mercato spagnolo, che secondo l’agenzia per il turismo mondiale delle Nazioni Unite si mantiene al secondo posto nel mondo per numero di arrivi ed entrate. Inoltre è aumentato il numero di spagnoli che viaggia all’estero. Risulta infatti che il 58,4% della popolazione spagnola fa almeno un viaggio l’anno. Buona parte delle destinazioni sono l’Italia e riguardano soprattutto il turismo culturale e il turismo religioso. Si conta molto anche sul turismo ricorrente o cosiddetto “fedele”. Una delle preoccupazioni delle organizzazioni pubbliche e private, è legata alla protezione da atti illeciti che potrebbero colpire le risorse umane, le informazioni e i beni. Francesco Collodoro, Responsabile Operativo della SigurConsult Italo-Española, ci illustra le soluzioni a questo problema. Quali sono le attività della SigurConsult Italo-Española? Svolgiamo attività inerenti la consulenza per la sicurezza e le investigazioni private. Forniamo progetti di sicurezza per prevenire danni al patrimonio ottimizzando gli investimenti, sia per la comunità italiana in Spagna sia per quella spagnola in Italia. Garantendo così ai clienti la completa soluzione della security a livello internazionale. La nostra attività è personalizzata, definita e studiata per le specifiche esigenze dando particolare risalto alla prevenzione e all’intelligence, momento cruciale in una corretta politica di sicurezza, specie nel contesto di un’economia ormai globalizzata. SigurConsult Italo-Española è diretta e coordinata da ex appartenenti alla Sicurezza dello Stato italiano e di quello spagnolo, con un’esperienza trentennale nelle indagini di Polizia e Giudiziarie, e con un bagaglio tecnico e scientifico nelle più sofisticate tecniche d’investigazione. Operiamo nella Comunità Europea, in Russia, Ucraina, Lituania, Kazakistan, Grecia, Marocco, Tunisia, Egitto, Siria, Albania, Stati Uniti e America Latina. In particolare, quali servizi potete offrire alle imprese? Alle imprese spagnole e italiane assicuriamo la completa soluzione con l’ottimizzazione degli investimenti e la massima competitività, anche attraverso la Intelligence Competitiva, ossìa la raccolta di analisi e di informazioni prima di assumere decisioni importanti e conbattere le frodi. Quindi diventa fondamentale l’investigazione su possibili soci commerciali o industriali, su imprese che potrebbero essere assorbite e su possibili grandi clienti. L’elaborazione di informazioni aggiornate ed approfondite, non solo suppone un prezioso vantaggio, ma, in molti casi, la carenza di quest’informazione può causare un grave pericolo per la stabilità o perfino per la sopravvivenza dell’azienda. Il report redatto dai nostri operatori, permette di migliorare l’impiego, lo sviluppo e la conoscenza, per operare nel mercato col minore rischio. Quanto è importante oggi la lotta alle frodi? Moltissimo. Oggi più che mai. La frode si può definire come quel comportamento per il quale una persona tenta di approfittarsi di altra di sorprendendola nella sua onestà. Negli ultimi anni, forse dovuto all’incremento della violenza internazionale, le imprese hanno tentato di migliorare i sistemi di sicurezza con nuove tecnologie. Ma occorre tenere presente che la forma più facile per guadagnare denaro è smettere di perderlo. Ogni giorno sono sempre di più le aziende che ricorrono alla nostra attività, per ottimizzare le decisioni da prendere con la massima sicurezza o per impedire possibili frodi. La vostra attività si rivolge anche al normale cittadino? Indubiamente. Questo è un tema che riguarda tutta la collettività, ogni cittadino, infatti, - può trovarsi nella circostanza di rispondere davanti ad un Tribunale, civile, penale o militare, in qualità di accusato di parte offesa o come testimone, senza escludere le numerose situazioni dove il presunto colpevole si trasforma in parte offesa, con un cambiamento di ruolo difficile da accettare, e che dimostra la precarietà di un principio fondamentale

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Pag. 8 19/2009 ITALIA - ITALIA - ITALIA - ITALIA Con i Patti Lateranensi lo San Valentino, Vescovo Stato Vaticano compie 80 anni e martire, morì con il cuore pieno d’amore due. La Chiesa pose fine a questo rituale blasfemo, introducendo Valentino come alter ego di Lupercus. E l’amore lecito trionfò. La storia racconta che nel 270 d.C., Valentino di Interamna fu invitato a corte dell’imperatore pazzo Claudio II che voleva ripristinare i vecchi rituali. Ma il futuro San Valentino, con dignità, rifiutò di rinunciare alla sua Fede, anzi tentò di convertire Claudio II al Cristianesimo, per cui fu lapidato e decapitato.  Secondo la leggenda mentre Valentino era in prigione in attesa dell’esecuzione, si innamorò della figlia cieca del guardiano, Asterius. Grazie alla fede del santo la fanciulla riacquistò l’uso della vista. Il giorno dell’esecuzione l’ex vescovo le lasciò un messaggio d’amore che terminava con le parole: “… dal vostro Valentino”. Oltre che degli innamorati, San Valentino è il patrono delle città di Terni e di Vico del Gargano. Narra una legge da che un giorno, passeggiando, vide due giovani che stavano litigando e gli porse una rosa invitandoli a tenerla unita nelle loro mani: i giovani si riconciliarono. Un’altra versione narra che il santo sia riuscito ad ispirare amore ai due giovani facendo volare intorno a loro numerose coppie di piccioni; da questo episodio si crede possa derivare l’espressione piccioncini. La figura di Valentino come santo patrono degli innamorati, viene tuttavia messa in discussione da taluni che la riconducono a quella di un altro sacerdote romano, anch’egli decapitato pressappoco negli stessi anni. Nunzia Ludovici I Patti lateranensi, che celebrano il loro ottantesimo aniversario, presero il nome del palazzo di San Giovanni in Laterano in cui avvenne la firma degli accordi che furono negoziati tra il cardinale Segretario di Stato Pietro Gasparri per conto della Santa Sede e Benito Mussolini, capo del Fascismo, come primo ministro italiano. Sottoscritti l’11 febbraio 1929 stabilirono il mutuo riconoscimento tra il Regno d’Italia e lo Stato della Città del Vaticano. Il rapporto tra Stato e Chiesa era precedentemente disciplinato dalla così detta legge delle Guarentigie, approvata dal Parlamento italiano il 13 maggio 1871 dopo la presa di Roma. La legge delle Guarentigie non venne mai riconosciuta dai vari Pontefici, da Pio IX in poi, e la somma stanziata anno per anno dal governo italiano venne conservata in un apposito conto, in attesa che la Santa Sede si decidesse ad accettarla. Il Trattato riconosceva l’indipendenza e la sovranità della Santa Sede e fondava lo Stato della Città del Vaticano, con la Convenzione Finanziaria e il Concordato che definiva le relazioni civili e religiose in Italia tra la Chiesa ed il Governo, prima di allora sintetizzate nel motto: «libera Chiesa in libero Stato». La Convenzione Finanziaria regolava le questioni sorte dopo le spoliazioni degli enti ecclesiastici a causa delle leggi eversive. Il nuovo Stato denominato «Città del Vaticano» era esentato dalle tasse e dai dazi sulle merci importate e veniva risarcito con con una somma corrispondente a circa sette miliardi di euro, per i danni finanziari subiti dallo Stato pontificio in seguito alla fine del potere temporale. Attraverso il concordato il Papa acconsentì di sottoporre i candidati vescovi ed arcivescovi al governo italiano per richiedere ai vescovi di giurare fedeltà allo stato italiano prima di essere nominati e di proibire al clero di prendere parte alla politica. Nel precedente Concordato, nel quale ancora vigeva la norma del giuramento dei nuovi vescovi al Governo italiano, l’unico vescovo che non era obbligato a giurare fedeltà all’Italia era colui che fa le veci del Pontefice nella sua qualità di vescovo di Roma, cioè il cardinale vicario. Questa eccezione alla regola, che appariva nel Concordato, era stata prevista proprio in segno di rispetto dell’indipendenza del Papa da parte dell’Italia. Il suo vicario non dev’essere sottoposto al giuramento, perché rappresenta il vescovo effettivo della città di Roma, cioè il Papa. Il governo italiano acconsentì di rendere le sue leggi sul matrimonio ed il divorzio conformi a quelle della Chiesa cattolica di Roma e di rendere il clero esente dal servizio militare. I Patti garantirono alla Chiesa il riconoscimento di religione di Stato in Italia, con importanti conseguenze sul sistema scolastico pubblico, come l’istituzione dell’insegnamento della religione cattolica, già presente dal 1923 e tuttora esistente seppure con modalità diverse. I Patti Lateranensi (la «Conciliazione») tra Stato e Chiesa nel 1929 per la risoluzione della “Questione romana” si conclusero in maniera soddisfacente per le parti in causa. L’inizio di trattative segrete avvenne grazie all’iniziativa di tre zelanti sacerdoti: padre Giovanni Genocchi dei Missionari del Sacro Cuore, di don Giovanni Minozzi fondatore con padre Giovanni Semeria dell’O.N.M.I.. Quest’ultimo riferì che proprio in casa di suoi parenti i tre si riunirono per discutere e studiare la possibilità di trovare una via di uscita per riallacciare le relazioni tra Stato e Chiesa. Le discus- sioni e i lavori durarono tre giorni al termine dei quali padre Genocchi si incaricò di portare all’allora segretario di Stato Vaticano, il cardinale Pietro Gasparri, il risultato del loro lavoro. L’alto prelato della Curia romana rimase “trasecolato” per tale iniziativa personale dei tre sacerdoti. Finalmente il 26 agosto 1926 furono designati ufficiosamente e informalmente due incaricati: uno dal governo Mussolini e l’altro da parte di papa Pio XI. Per la prima volta figura l’avvocato concistoriale Francesco Pacelli quale plenipotenziario per il Vaticano, fratello di Eugenio Pacelli, futuro segretario di Stato prima e papa Pio XII poi. Da parte italiana fu scelto Domenico Barone. L’11 febbraio ricorreva l’anniversario dell’apparizione di Nostra Signora di Lourdes; la scelta di firmare il concordato in quell’occasione intendeva rimarcare la soddisfazione da parte vaticana per i nuovi patti e poteva avere altri significati politici. Il 13 febbraio 1929, Pio XI, tenne un discorso a Milano ad un’udienza concessa a professori e studenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che passò alla storia per un passaggio in cui Benito Mussolini è indicato come l’uomo che la Provvidenza Ci ha fatto incontrare. Nel 1948 i Patti furono riconosciuti nell’articolo 7 della Costituzione italiana. Conseguentemente qualsiasi loro eventuale modifica può avvenire solo di mutuo accordo tra lo Stato e la Santa Sede. Andrea Vitali La Festa di San Valentino, celebrata il 14 di febbraio come festa degli innamorati, è diventata un trionfo di cioccolatini, baci, regali ed altre amene squisitezze, ma non ha perso la sua essenza religiosa. Sembra certo che la sua origine derivi dalla volontà della Chiesa di porre fine ad un popolare rito pagano dedicato alla fertilità. In una società in cui ogni occasione è buona per rendere tutto commercializzabile, si scopre insomma che la ricorrenza dedicata all’amore è una delle feste più antiche. Fin dal quarto secolo a.C. all’arrivo del fatidico 14 febbraio, i romani pagani erano soliti rendere omaggio al dio Lupercus con un rito singolare, una sorta di gioco della bottiglia dei giorni nostri. Ogni fanciulla in età da marito metteva il proprio nome in un’urna, ed ogni giovane scapolo doveva pescare un nome a caso. Si formavano così delle coppie, che per un intero anno avrebbero vissuto in intimità affinché il rito della fertilità fosse concluso. L’anno successivo sarebbe poi ricominciato nuovamente con altri Nel stesso giorno di San Valentino si festeggiano anche i Santi Cirillo e Metodio, due monaci fratelli originari di Tessalonica, oggi in Grecia. San Cirillo (827 - 14 febbraio 869) ha inventato l’alfabeto cirillico. Sono considerati patroni di tutti i popoli slavi. Nell’ambito della Chiesa cattolica sono molto venerati in Slovenia, Slovacchia, in Croazia e nella Repubblica Ceca. Giovanni Paolo II li elevò a Patroni dell'Europa, assieme a San Benedetto da Norcia.

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19/2009 Sanremo, il “Santo Protettore” della canzone italiana Il Festival della canzone italiana è una manifestazione canora che ha luogo ogni anno a Sanremo. Nel 1948 fu organizzato a La Capannina, storico locale versiliese, il primo Festival Canoro Nazionale. Le prime edizioni del Festival, da quella del 1951 a quella del 1954, erano trasmesse esclusivamente per radio dal Casinò di Sanremo; successivamente la manifestazione divenne principalmente un evento televisivo, da sempre trasmesso in Eurovisione da Raiuno. Nacque così il Festival della canzone italiana, noto anche come Festival di Sanremo. Il Festival attualmente si svolge al Teatro Ariston di Sanremo in un periodo che oscilla tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo. Originariamente la sede del Festival era il salone delle feste del Casinò di Sanremo, ed il periodo di svolgimento cadeva intorno alla fine di gennaio. Pur essendosi susseguite continue modifiche alla formula del concorso, resta essenzialmente una gara canora nella quale diversi interpreti propongono canzoni originali da presentare in prima assoluta, quindi mai eseguite pubblicamente in precedenza, pena la squalifica: canzoni composte da autori italiani, e votate da giurie scelte o mediante il voto popolare. Nella prima edizione, soltanto tre interpreti si avvicendarono a cantare le canzoni in gara. Il numero di cantanti si accrebbe nella seconda edizione e dalla terza edizione in avanti, ciascuna delle canzoni in gara era eseguita con duplice interprete, duplice direzione orchestrale e duplice disco, con rarissime eccezioni: questa formula, con esclusione del 1956, è perdurata fino all’edizione del 1971. Dal 1967 invece ciascun artista può concorrere soltanto con una canzone. Tra le edizioni del 1981 e del 1984 alcune canzoni sono state presentate in lingua inglese, e una in francese, anche se erano sempre italiani i loro autori. Alcuni artisti internazionali, in gara nelle edizioni degli anni ‘60, hanno proposto versioni in cui di italiano c’era solamente il titolo della canzone. Dal 1984, con esclusione del 2004, è stata istituita la categoria detta delle Nuove Proposte (o Giovani) che di fatto proclama una ulteriore canzone vincitrice. In oltre cinquant’anni per il festival sono passati la maggior parte dei nomi celebri della canzone italiana. Nella metà degli anni Cinquanta fu fonte d’ispirazione per la creazione dell’Eurofestival. Dal 1982 è stato istituito un ulteriore premio assegnato dalla stampa accreditata al Festival. Altri riconoscimenti speciali a latere sono stati assegnati ad alcune canzoni in gara. Tra questi il Premio Volare per il miglior testo, il cui nome è ispirato alla canzone di Domenico Modugno, scritta da Franco Migliacci, che vinse nel 1958. È recente la consuetudine di assegnare alcuni premi “alla carriera” a personaggi dello spettacolo, sia come partecipanti alla gara, sia come invitati. Il Festival di Sanremo è diventato uno dei principali eventi mediatici e non manca di sollevare polemiche ad ogni sua edizione, ma ormai fa parte dell’Italia, del suo folclore e della sua storia. ITALIA - ITALIA - ITALIA - ITALIA Pag. 9 I Vincitori del Festival di Sanremo dal 1951 al 2008 Il record di vittorie (quattro) appartiene a Claudio Villa e a Domenico Modugno. A Iva Zanicchi il record al femminile con tre edizioni. Il record di partecipazioni (quindici) appartiene a Milva e a Peppino di Capri. Eros Ramazzotti, Aleandro Baldi, Marco Masini e Annalisa Minetti hanno vinto sia tra le Nuove Proposte che tra i cosiddetti Big. 1951: Nilla Pizzi - Grazie dei fiori. 1952: Nilla Pizzi - Vola colomba. 1953: Carla Boni / Flo Sandon's - Viale d'autunno. 1954: Giorgio Consolini / Gino Latilla - Tutte le mamme. 1955: Claudio Villa / Tullio Pane - Buongiorno tristezza. 1956: Franca Raimondi - Aprite le finestre. 1957: Claudio Villa / Nunzio Gallo - Corde della mia chitarra. 1958: Domenico Modugno / Johnny Dorelli - Nel blu dipinto di blu (Volare). 1959: Domenico Modugno / Johnny Dorelli - Piove. 1960: Tony Dallara / Renato Rascel - Romantica. 1961: Betty Curtis / Luciano Tajoli - Al di là. 1962: Domenico Modugno / Claudio Villa - Addio... addio. 1963: Tony Renis / Emilio Pericoli - Uno per tutte. 1964: Gigliola Cinquetti / Patricia Carli - Non ho l'età (per amarti). 1965: Bobby Solo / New Christy Minstrels - Se piangi se ridi. 1966: Domenico Modugno / Gigliola Cinquetti - Dio come ti amo. 1967: Claudio Villa / Iva Zanicchi - Non pensare a me. 1968: Sergio Endrigo / Roberto Carlos - Canzone per te. 1969: Bobby Solo / Iva Zanicchi - Zingara. 1970: Adriano Celentano / Claudia Mori - Chi non lavora non fa l'amore. 1971: Nada / Nicola Di Bari - Il cuore è uno zingaro. 1972: Nicola Di Bari - I giorni dell'arcobaleno. 1973: Peppino Di Capri - Un grande amore e niente più. 1974: Iva Zanicchi - Ciao cara come stai?. 1975: Gilda Ragazza del Sud. 1976: Peppino Di Capri - Non lo faccio più. 1977: Homo Sapiens - Bella da morire. 1978: Matia Bazar - ...E dirsi ciao!. 1979: Mino Vergnaghi - Amare. 1980: Toto Cutugno - Solo noi. 1981: Alice - Per Elisa. 1982: Riccardo Fogli - Storie di tutti i giorni. 1983: Tiziana Rivale - Sarà quel che sarà. 1984: Al Bano e Romina Power - Ci sarà. 1985: Ricchi e Poveri - Se m'innamoro. 1986: Eros Ramazzotti - Adesso tu. 1987: Gianni Morandi, Enrico Ruggeri e Umberto Tozzi - Si può dare di più. 1988: Massimo Ranieri - Perdere l'amore. 1989: Anna Oxa / Fausto Leali - Ti lascerò. 1990: Pooh Uomini soli. 1991: Riccardo Cocciante - Se stiamo insieme. 1992: Luca Barbarossa - Portami a ballare. 1993: Enrico Ruggeri - Mistero. 1994: Aleandro Baldi - Passerà. 1995: Giorgia - Come saprei. 1996: Ron e Tosca - Vorrei incontrarti fra cent'anni. 1997: Jalisse - Fiumi di parole. 1998: Annalisa Minetti Senza te o con te. 1999: Anna Oxa - Senza pietà. 2000: Piccola Orchestra Avion Travel - Sentimento. 2001: Elisa - Luce (Tramonti a nord est). 2002: Matia Bazar - Messaggio d'amore. 2003: Alexia - Per dire di no. 2004: Marco Masini - L'uomo volante. 2005: Francesco Renga - Angelo. 2006: Povia Vorrei avere il becco. 2007: Simone Cristicchi - Ti regalerò una rosa. 2008: Giò Di Tonno e Lola Ponce - Colpo di fulmine Vincitori sezione Nuove Proposte 1984: Eros Ramazzotti - Terra promessa. 1985: Cinzia Corrado - Niente di più. 1986: Lena Biolcati - Grande grande amore. 1987: Michele Zarrillo - La notte dei pensieri. 1988: Future - Canta con noi. 1989: Mietta - Canzoni. 1990: Marco Masini - Disperato. 1991: Paolo Vallesi - Le persone inutili. 1992: Aleandro Baldi e Francesca Alotta - Non amarmi. 1993: Laura Pausini - La solitudine. 1994: Andrea Bocelli - Il mare calmo della sera. 1995: Neri per Caso - Le ragazze. 1996: Syria - Non ci sto. 1997: Paola e Chiara - Amici come prima. 1998: Annalisa Minetti - Senza te o con te. 1999: Alex Britti - Oggi sono io. 2000: Jenny B - Semplice sai. 2001: Gazosa - Stai con me (Forever). 2002: Anna Tatangelo - Doppiamente fragili. 2003: Dolcenera - Siamo tutti là fuori. 2005: Laura Bono - Non credo nei miracoli. 2006: Riccardo Maffoni - Sole negli occhi. 2007: Fabrizio Moro - Pensa. 2008: Sonohra - L'amore

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Pag. 10 19/2009 Fuengirola - Fuengirola - Fuengirola - Fuengirola - Fuengirola - Fuengirola L A G I U N TA A N D A L U S A A C C U S ATA D I NON AGIRE CONTRO IL PICUDO ROSSO L’Assessora all’Ambiente del Comune di Fuengirola, María Jesús Pascual, ha incolpato di omissione la Giunta dell'Andalusia in relazione al grave problema che sta causando l’infestazione dell’insetto chiamato Picudo Rosso nelle palme del municipio e di tutta il Costa del Sol. Una situazione che colpisce tutta la provincia e che potrebbe fare sparire questa pianta dal paesaggio malagueño. L’Assessora Pascual ha accusato la Giunta dell'Andalusia di volere disfarsi del problema, scaricando le responsabilità sui municipi. "Nella riunione con l’Assessore regionale di Agricoltura e Pesca – ha affermato Pascual - questi assicurò che si non stava agendo perché non c'è denaro e addiritura mi comunicò che stanno pensando di dare qualche tipo di sovvenzione ai municipi, affinché questi si facciano carico di questo gran problema che potrebbe colpire a livello internazionale se non si controlla." FUENGIROLA: L’AUTENTICO DIXIELAND DI NEW ORLEANS ALLA CASA DELLA CULTURA Il Gruppo "New Orleans Jump Band" - formato da Stewart Napier, Jonas Molbeck, Andy Peacock, Mike Izatt e Mitch Jansen si esibisce il 27 febbraio alle 20,30 nella Casa della Cultura di Fuengirola. L’ingresso è gratuito. La banda è formata da bravissimi musicisti di jazz espatriati, radicati nel sud della Spagna negli anni ottanta. Il suo stile di musica è stato sempre quello di New Orleans, conosciuto anche come Dixieland. Le prime esecuzioni avvennero in bar, ristoranti e club lungo la litoranea est della Costa del Sol. Con la popolarità acquisita, le esecuzioni si sono estese al territorio nazionale e in Gran Bretagna, Francia, Belgio, Ungheria e Gibilterra. La loro ironia, il senso dell'umorismo ed il contatto affettuoso col pubblico, gli hanno dato molta fama nei festival musicali, e richieste negli eventi e nelle occasioni ufficiali, sia private sia pubbliche, in Spagna ed all’estero. FUENGIROLA: PIÙ VANTAGGI FISCALI PER I CITTADINI RESIDENTI L’assessorato alle imposte di Fuengirola ha reso noti i vantaggi riservati ai cittadini residenti. Essi sono: sconto del 5 per cento ai cittadini che domiciliano il pagamento; sconto del 5 per cento a chi paga le tasse nel periodo previsto; sconto del 15 per cento ai pensionati che rispondano ai requisiti previsti; sovvenzione del 30 per cento nelle differenti imposte agli iscritti nell'anagrafe municipale; esenzione della Tassa di Residui Solidi ai pensionati; abbono fino al 100 per cento nell'IAE e passi carrabili di Veicoli agli edifici dove si stanno realizzando lavori stradali; pagamento di imposte attraverso tutte le banche; calendario del contribuente; inoltre si può realizzare il pagamento di imposte on-line mediante la "cartella" del cittadino, con possibilità di consultare i movimenti, sollecitare pratiche e ottenere documenti on-line. Torremolinos - Torremolinos Mijas - Mijas - Mijas - Mijas Il Centro Andaluso di Formazione CIOMIJAS, assieme a PROMOTUR, organizza un innovativo corso di formazione per Caddie Máster nei campi di golf, riservato a disoccupati e disoccupate. Il suo inizio è previsto per marzo 2009. Gli allievi - che riceveranno le nozioni basilari, dalle "le regole di gioco" alla "gestione di tornei ed eventi" – diventeranno i primi diplomati in Andalusia nella funzione di Caddie Máster. L’insegnamento sarà svolto da rinomati professionisti del settore del Turismo e della gestione di campi di golf. María Uceda, con una lunga esperienza dirigenziale nel settore, sarà la coordinatrice del corso. Sulla stessa linea è programmato un prossimo corso su "Organizzazione e Gestione dei Tornei di Golf". TORREMOLINOS: GRANDE SUCCESSO CIOMIJAS, PRIMO CORSO PER ALLA "FIESTA DEL PESCAITO" CADDIE MÁSTER IN ANDALUSIA Alla tradizionale "Festa" del pescaíto, di Torremolinos - svoltasi quest'anno all’hotel "Meliá Castilla" di Madrid - il sindaco, Pedro Fernández Montes, assieme ad Encarnación Navarro e María José Jiménez Velasco, ha ricevuto una vasta rappresentanza del mondo turistico e dello spettacolo. Tra gli invitati i presidenti di: Camera Commercio di Malaga, Jerónimo Pérez Casero; Associazione Municipi del Costa del Sol Occidentale, Juan Sánchez; di AEHCOS, Salvador Vilches; della Federazione Spiagge, Norberto del Castillo; Vicepresidente della CEA, Miguel Sánchez; direttore del Patronato di Turismo, Ana Gómez; presidente del PP di Malaga, Elías Bendodo. Fra gli artisti: Rafael, Lina Morgan, Raúl Sender, Carlos Baute, Pastora Soler, Diana Navarro, "Amicizie Pericolose"; Los Chichos, Los Chunguitos, Clara Montes, Antonio Carmona, El Arrebato, María Vidal, María José Santiago, Melendi, Pitingo, Revolvér, Silvia Pantoja, Javier Ojeda, Josema Yuste, Pedro Osinaga, Valderrama, Malú, Lorena (OT), Edurne, El Morta, Alberto Cortez, Amigos de Gínes; Los Vivancos, Agela Carrasco, Antonio Montiel, Marujita Díaz, Justo Gómez, Manolo Sarria, El Mani, Giorgi Dan, Encarnita Polo, Luis Aguilé, Micky, Jannette, Nuria Fergó, Rocío Cortés, Saray, Tamara, Zeus, Miguel Caiceo, Radio Macandé. IL PRIMO CESTINO PARLANTE Un ippopotamo chiederà di dargli da mangiare gli scarti alimentari e ringrazierà. L’ Assessora alla Nettezza Urbana di Fuengirola, Ana Mata e quella dell’Ambiente, María Jesús Pascual, hanno presentato un nuovo cestino dei rifiuti animato a forma di ippopotamo, che parla e dice in castigliano e in inglese frasi come "grazie per darmelo e non buttarlo per terra", "cura l'Ecosistema", "non buttare via niente, ho fame", oppure “grazie per lasciare il mio parco pulito”. Il nuovo cestino parlante sarà installato nel Parco di Ponente.

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19/2009 Pag. 11 INVES TIGAZIONI CONSULTORIA DE SEGURIDAD • Informazioni: proteggi la tua azienda • Controllo Dirigenti, Commerciali, Spionaggio, Frode, Fuga d’informazioni • Progetti per la prevenzione rischi e la protezione di persone e beni • Litigation Support, servizi di supporto nei contenziosi giudiziari • Assistenza alle imprese italiane in Spagna ed alle imprese spagnole in Italia D I L N O G H SPAGNA: Edif. Bic Euronova - P. Tecnológico de Andalucía - Avda. J. L. Peñalver, 21 - 29590 Málaga - Móvil +34 639413898 - Tel. +34 951010500 - Fax: +34 951010527 ITALIA: Via Cavalieri di Vittorio Veneto, 5 - 10098 Rivoli (TO) - Tel +39 0119533906 - Fax +39 0119516237 - Cell. +39 3270866691 www.sigurconsult.com - info@sigurconsult.com VIII Concierto CENTRO RIMESA, Nuova Andalucia sábado 14 de febrero, 20:30 Dúo del Sol, piano a cuatro manos obras de Schubert, Schumann y Czerny Marbella - Programma Manifestazioni www.musicaconencanto.org MUSICA CON “ENCANTO” III Concierto Extraordinario sitio a determinar 13 de marzo, 20:30 Vladimir Tropp, piano obras de Schumann y Tchaikowski

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Pag. 12 19/2009 Malaga - Malaga - Malaga - Malaga - Malaga - Malaga - Malaga - Malaga ANA MATA, VICE SEGRETARIO DEL PARTITO POPOLARE Montesanto crea le sue opere DI MALAGA: “I PAESI ANDALUSI CHE SONO GOVERNATI con il sentimento dell’emigrante DAL PP SONO E SI SENTONO DISCRIMINATI” Questa nuova carica che cosa cambia nella tua vita politica? È una forma per aiutare meglio il mio partito e per appoggiare i settori più in difficoltà. Nella provincia di Malaga, composta da 100 municipi, abbiamo riscosso grande successo in queste ultime elezioni, con più voti a livello regionale e riconfermandoci a Malaga. Ci manca la provincia, una meta importante da raggiungere, avvicinandoci ai comuni dove non siamo presenti. Paesi con una idea ancora legata alla storia di Spagna, dove si pensa che il partito popolare sia di destra, lo collegano con la figura del general Franco, che siamo persone ricche e pijas. Abbiamo progredito molto, siamo un partito di centro in cui trova posto chiunque. Guardiamo al futuro e crediamo che la provincia di Malaga meriti un futuro brillante, ha i requisiti necessari. Siviglia ha più protagonismo amministrativo e istituzionale della Provincia di Malaga. Questo non si può permettere. A Malaga si crea moltissimo lavoro, è una fonte di ricchezza, la prima in Andalusia e fino ad oggi non abbiamo avuto nessun appoggio del Governo socialista. Qual’è la politica del Partito Popolare per la provincia? Stare vicino alla gente. In ogni paese che visitiamo devono conoscere le persone del partito popolare. Gli uffici vanno bene per ricevere, per il lavoro amministrativo, noi popolari dobbiamo e vogliamo stare “en la calle”, fra la gente e con la gente. È il principale obiettivo deciso dalla nuova direzione. Ci devono raccontare i loro problemi per poterli trasferire a chi di competenza. Se sono comuni con meno di 20 mila abitanti se ne occupa la Provincia altrimenti li trasferiamo al Parlamento Andaluso. In molti comuni e in tutta la provincia di Malaga, soprattutto nelle zone interne, il problema è la mancanza di lavoro. Quando 25 anni fa quando arrivò il partito socialista era un problema e continua ad esserlo anche oggi. Esiste un problema di sanità, nella Costa del Sol ci lamentiamo per le lunghe code di attesa, dei pochi specialisti, ma ci sono paesi all’interno che non hanno medici e non esistono ambulanze. È un altro problema che i socialisti non hanno risolto. In paesi come Competa, lontano da ogni ospedale, i cittadini pagano di tasca propria il servizio medico. Che in questo secolo esistano a Malaga questi problemi è inaccettabile. Dobbiamo soluzionare queste mancanze e far arrivare il nostro messaggio che quando governa il partito popolare i problemi si risolvono. I paesi andalusi governati dal partito popolare si sentono e sono discriminati e non ricevono nemha dato grandi soddisfazioni. Come nasce l’idea? La prima scultura in cemento nacque quando vivevo in una casa sul mare con una vista stupenda. Abbinai varie idee e nacque. Perfezionai le mie opere creando un vuoto interno attraverso un lavoro di fantasia. Adopero materiali come vetro, legno, sughero, plastica, metalli e tessuti, ma sempre con il cemento. Lo stampo è in legno o in altri materiali. Quale è la tua opera più recente? Si trova a Genalguacil, un paese della provincia di Malaga che organizza un incontro di artisti ogni due anni e le sculture rimangono per la strada, è un paese-museo, l’unico museo abitato del mondo. Per l’occasione ho scelto come tema “l’emigrante” poiché quel paese si spopolò per l’immigrazione negli anni ‘50, a causa di una grande depressione che bloccò la Spagna, mentre l’Europa stava rinascendo dal dopo guerra. Per cui gli volli dedicare un monumento, nel quale appaiono varie figure, ma ne manca una: l’Emigrante. Un’opera di ispirazione autobiografica? Mio padre fu emigrante dall’Italia, e anche io. L’emigrante lascia un vuoto incolmabile di affetti, solitudine, ricordi e dolore. Mio padre ha pensando sempre alla sua Calabria ma non tornò. Sono cresciuto con il suono del dialetto calabrese. Quando andai a Nicotera, paese natale di mio padre, provai una forte emozione nel risentire quel suono. Stare con i miei cugini e zii che conoscevo solo per foto, passeggiare lungo la spiaggia dove mia madre passeggiava da bambina. Radici che non si possono dimenticare. Ho cercato di integrare i miei figli nella società spagnola, un emigrante vive con i piedi in un posto e la testa in un altro. Questi sentimenti si riflettano nelle mie opere. meno quello che gli spetta di diritto in base allo statuto di Andalusia. Quelli governati dai socialisti, invece, ricevono aiuti e sovvenzioni. In materia di educazione abbiamo ancora bambini e bambine che studiano in aule prefabbricate. Come possiamo presentarci in Europa in questo modo? Questo ed altro si continua a permettere in Andalusia. Noi sosteniamo che esiste un’altra forma di far politica e di gestire il potere. La Comunità Valenziana, governata dal PP sta crescendo moltissimo con un sistema sanitario ed un sistema educativo più efficienti del nostro, con una migliore assistenza alle donne maltrattate. Vogliamo far capire alla gente che siamo la giusta alternativa, non solo nella provincia di Malaga, in tutta l’Andalusia e in tutta la Spagna. Andalusia è un potenziale economico, e Malaga non è stata ancora valorizzata per quello che è. Tu pensi che Chaves si comporta così perché è sicuro di avere in ogni caso la maggioranza? Quando una persona occupa da troppo tempo una posizione politica probabilmente si isola dai problemi reali, non governa più con gli stimoli gli entusiasmi e la voglia di cambiare in meglio per il bene dei cittadini. È questo che sta succedendo al partito socialista, che si è adagiato comodamente sul potere occupandosi di grandi progetti che non riguardano l’Andalusia, come i viaggi di cooperazione, perdendo di vista il quotidiano, con gente che sopravvive con 300 euro al mese. Purtroppo noi andalusi glielo abbiamo permesso, non abbiamo preteso quanto ci spettava. È ora di cambiare, confrontando la situazione andalusa con le altre comunità come la Galizia e la Catalogna. Andalusia è ancora tutta da valorizzare. Non si incentiva l’agriturismo. Ci sono parecchi stranieri che vanno nei paesi dell’interno e creano attività proprie, così come gli italiani che sono moltissimi e che vengono ad investire i loro soldi come imprenditori senza avere alcun aiuto. Andalusia ha più di 8 milioni di abitanti, possiede coste, montagne, tutto. Quando il partito socialista cominciò a governare la Spagna smantellò le industrie che esistevano in Malaga trasferendole in Catalogna. Vorrei che tu mi spiegassi come si articolano gli enti locali spagnoli? In Spagna c’è una costituzione che contiene tutti i principi della democrazia. L’articolo 149 stabilisce le competenze delle comunità autonome e quindi anche dell’Andalusia. Con un proprio statuto. All’interno della comunità autonoma ci sono le province, ognuna con una “diputación” che si occupa dei municipi con meno di 20 mila abitanti. Gli altri sono di competenza della Giunta de Andalusia. Poi ci sono le” Mancomunidades”, organi formati da vari municipi per raggiungere obiettivi comuni. La Mancomunidad della Costa del Sol Occidental” si creò per gestire l’acqua ed il trattamento dei rifiuti, ora ha maggiori competenze per dar servizi ai comuni, il presidente è un sindaco comunista di un piccolo paese di 1600 abitanti, quindi mi chiedo come possa rappresentare un insieme di municipi con problemi diversi e molto più grandi. Comunque il desiderio del Partito Popolare è non solo quello di vincere, ma quello di essere utili e presenti per tutti i cittadini. E adesso, a la “calle”! Mi saluta, mi bacia ed esce. Dopo mezz’ora la incontro per la strada mentre parla con degli anziani della sua città, Fuengirola. Intervista Andrés Montesanto, medico, scultore e consigliere del Comites di Malaga Chi è nato prima il medico o l’artista? L’uomo, che è diventato medico e adesso è rinato artista. L’artista nacque fin dal principio però non ebbe tempo per esprimersi. Come è cominciata la tua fase artistica? Con una scultura di piccole dimensioni usando il cemento vincendo un concorso. Mi appassiona il volume e mi piacciono i monumenti in piazze e giardini, così tutti possano vederli. Però amo anche le piccole opere nei musei. Quante opere hai realizzato? Non le ho contate. Ho partecipato ha diversi concorsi, sono stato premiato molte volte ho realizzato monumenti per paesi della provincia di Malaga. Che differenza c’è fra il Montesanto prima maniera e l’attuale? Si cambia secondo la risposta che ottengono le varie opere. C’è un cambio permanente nella mia arte, ma l’ultima racchiude l’esperienza delle precedenti. Hai mai utilizzato altri materiali? Da giovane ho intagliato il legno, ma volevo qualcosa di duraturo, rapido ed economico, quindi scelsi il cemento che mi ANDRÉS MONTESANTO Nato a Buenos Aires nel 1948, vive a Malaga dal 1989. Autodidatta. PREMI Primo Premio di Scultura Autunno 2004. Ambito Culturale El Corte Inglés ed APLAMA - Secondo Premio Competizione d’Arte 2005. Ambito Culturale ECI ed APLAMA - Secondo Premio Prima Competizione di Scultura Contemporanea “Hexamblaje.” Gruppo Hexa e Gabinete de Hyde 2007 - Terzo Premio Scultura d’Autunno 2003. Ambito Culturale ECI ed APLAMA - Menzione per Elemento di Campagna Grafica. Nomadi 2003 - Opere selezionate: VII Competizione Provinciale Arti plastiche. Malaga 2008 - II Competizione Scultura “Hexamblaje” Malaga 2008 V Competizione Provinciale Arte plastiche. Malaga 2007 - VII Competizione Nazionale “Città di Mellilla” 2007 - II Competizione Provinciale Arti plastiche. Vélez Malaga 2005 - II Competizione Provinciali Arti plastiche. Malaga 2003. Ana Mata con la Presidente della Comunità di Madrid Esperanza Aguirre C/ Ferrocarril del Puerto 11, 2ºC, 29002, Málaga Tel. 952 331 906 y 952 360 080 - www.andresmontesanto.es andresmontesanto@gmail.com

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Malaga - Malaga - Malaga - Malaga IPA International Police Association NOTIZIARIO IPA - Marbella Órganización con Estatus en el Consejo Económico y Social a cura di Sebastián Suárez (ipa@policiamarbella.org) en las Naciones Unidas y Consultivo en el Consejo de Europa CONSIGLI DI SICUREZZA PER CICLISTI E AUTOMOBILISTI CONSEJOS DE SEGURIDAD PARA CICLISTAS Y AUTOMOVILISTAS Parte I Cada año en España, más de 100 personas mueren en colisiones de bicicleta y cientos de miles más resultan lesionadas. Algunos de los choques están vinculados a la conducta de los ciclistas, mientras que otros se deben a la falta de atención de los automovilistas. Los ciclistas que circulan en las vías públicas tienen los mismos derechos y responsabilidades que los automovilistas y están sujetos a las mismas reglas y regulaciones. Los principios básicos para andar en bicicleta con seguridad son: mantener el control de la bicicleta; protegerse usando el casco todo el tiempo; hacerse visible, estar alerta y comunicar sus intenciones, circular con el tránsito. Ante todo, asegúrese que la bicicleta sea del tamaño apropiado y esté ajustada para que le quede bien. Asegúrese que su bicicleta esté en buen estado de funcionamiento inspeccionándola regularmente. Hasta una simple caída puede causar lesiones de vida o muerte en la cabeza. El cerebro es frágil y el daño causado puede ser de por vida. Por ley, todos los ciclistas menores de 18 años de edad deben usar un casco para ciclista cuando circulan en un camino público. Aunque usted obedezca todas las leyes siempre existe el riesgo de ser atropellado por un conductor que no las obedece o que simplemente no lo ve. Esté alerta cuando ande en bicicleta, los vehículos que esperan en las señales de alto, entradas particulares o espacios de estacionamiento pueden cruzarse repentinamente enfrente de usted. Cuídese de los carros que lo acaban de pasar y pueden dar vuelta a la derecha así como de los carros que están al otro lado de la calle y que pueden dar vuelta a la izquierda enfrente de usted. Haga la señal antes de dar una vuelta o cambiar de carril. Para hacer la señal de vuelta a la izquierda, mire hacia atrás de usted y luego extienda su brazo izquierdo hacia afuera. Para hacer la señal de vuelta a la derecha, mantenga en alto su brazo izquierdo con su codo doblado (también puede hacerla manteniendo su brazo derecho extendido y apuntando hacia la derecha). No tiene que mantener su brazo extendido mientras completa la maniobra. Usted puede necesitar las dos manos en el manubrio para mantener el control. Para señalar que va a reducir su velocidad o detenerse, extienda su brazo izquierdo hacia abajo. Hacerse visibles, usar luces y reflectores de noche. Aumente su visibilidad usando una luz o ropa de colores brillantes tales como el amarillo o verde limón. El color rojo parece color negro cuando hay poca luz y no es un buen color para circular con seguridad durante la noche. Los espejos brindan oportunidades para que aumente su atención a los alrededores, pero úselos solamente como una ayuda. Siempre mire por encima de su hombro para asegurarse que los carriles junto al suyo estén libres antes de dar una vuelta o cambiar de carril. Circule en la misma dirección del tránsito que circula a su lado. Así usted será más visible a los conductores que entran a un camino o cambian carriles por que ellos sabrán dónde buscar los posibles problemas. En una calle de un solo sentido, usted puede circular a la izquierda siempre que circule con el tránsito. (sigue..) (Adaptación y elaboración: Sebastián Suárez y Juan E. Teutsch - Agrupación IPA Marbella) 15 Febbraio ore 11:15 - Plaza de la Constitución - Malaga Marbella - Marbella - Marbella - Marbella INAUGURATA A MARBELLA LA NUOVA SEDE DEL CIT La sindaco di Marbella, Ángeles Muñoz, accompagnata dalla Vice Sindaco María Francisca Caracuel, dagli assessori José Luis Hernández, Pablo Moro, Carlos Rubio Basabe, Diego Eyzaguirre, dalla Direttrice del Palazzo di Congressi, Sagrario Fermoso, dai rappresentanti di corpi e sicurezza dello stato e altre associazioni della provincia, ha assistito alla inaugurazione della nuova sede della Associazione Imprenditori e Professionisti di Marbella (CIT), ubicata nel Palazzo dei Congressi della città. Presenti il Presidente di CIT Marbella, Miguel Gómez y Molina ed i membri della Giunta Direttiva, il Presidente della Confederazione di Impresari dell'Andalusia, CEA, Santiago Herrero e il Segretario Generale Antonio Carrillo; il Presidente della Confederazione di Impresari di Malaga, Vicente García e il Segretario Generale, Javier González de Lara; il Presidente della Camera di Commercio di Malaga, Jerónimo Pérez Casero ed il Direttore della stessa, Andrés García; il Delegato Turismo, Commercio e Sport della Giunta dell'Andalusia, Antonio Souvirón; il Direttore del Piano Qualifica, Miguel Baez Peñuela; la Delegata di Innovazione, Scienza ed Impresa a Malaga, Pilar Montañer; il Direttivo Direttore del Patronato di Turismo del Costa del Sol, Ana Gómez e la Direttrice Generale di Promozione e Commercializzazione Turistica, Montserrat Reyes.

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Pag. 14 19/2009 Marbella - Marbella - Marbella - Marbella - Marbella - Marbella - Marbella DE VITTORI “NEI MOMENTI PREMIO MEDICAL ECONOMICS AL GRUPPO USP HOSPITALES Il Gruppo USP Hospitales, al quale appartiene USP GRIGI SI VEDE L’ABILITÀ Hospital di Marbella, ha ricevuto il Premio Medical Economics 2009, nella categoria Miglior Gruppo DI CHI SA STARE A GALLA” Ospedaliero. Alla cerimonia, svoltasi nell’ Hotel Palace di Madrid e presieduta dal Segretario Generale della Sanità, José Martínez Olmos, hanno partecipato i rappresentanti della maggioranza delle istituzioni ed imprese sanitarie del paese. Juan Pedro Calvo, Segretario Generale di USP Hospitales e membro del suo Comitato Esecutivo, ha avuto l’incarico di ritirare il riconoscimento. La rivista Medical Economics, che istituisce questo Premio, è una pubblicazione mensile del Gruppo Drug Farma, formato da imprese specializzate nei settori della comunicazione scientifico-medica, dell’educazione medica, nei servizi integrali di marketing, nella edizione e nella produzione multimedia nell’area delle scienze della salute. Con questa iniziativa la rivista si prefigge di riconoscere il lavoro realizzato dai Gruppi sanitari maggiormente affermatisi nell’anno precedente nei vari settori della Sanità in Spagna. In tal modo si cerca di gratificare la buona gestione professionale e l’attenzione al paziente da parte dei professionisti della salute. Il Gruppo USP Hospitales conta su un organico di 3.600 professionisti e 2.500 medici, per una rete che accoglie ogni anno oltre due milioni di pazienti con 180.000 ricoveri, 70.000 interventi chirurgici, 8.500 parti e 200.000 pronti soccorsi. USP Hospitales fu già premiato nel 2005, anno in cui cominciò l’assegnazione del riconoscimento, come Migliore Impresa Sanitaria. USP In quella pccasione ricevette il Premio al Migliore Gruppo Ospitale per la sua “assistenza sanitaria di eccellenza” e per contare “su professionisti di massimo prestigio.” Federico De Vittori è il titolare di una società internazionale con una prestigiosa sede in Marbella, con sede legale a Lugano e filiali a Londra, Lussemburgo, Milano, New York, Roma, Shanghai, Sofia e Tangeri. Opera nella costituzione e nella gestione di società in tutto il mondo. In un momento in cui si sente il bisogno di sviluppo economico e di incentivazione, che parere ci puoi dare? Ê una domanda molto difficile. Comunque è nei momenti grigi che si vede l’abilità di quelli che sanno stare a galla. Ho parecchi clienti e vedo che alcuni si lamentano, si lamentano e basta, altri invece si lamentano ma fanno anche qualche cosa, producono, trovano nuove strategie, vanno avanti. Ho speranza e credo che questo periodo negativo produca risultati positivi. Si può dire che la crisi opera una selezione automatica, in cui chi sopravvive contribuisce alla rinascita generale? Ê assolutamente vero, condivido totalmente questo pensiero. Ê un’epoca nella quale le persone devono tirar fuori le doti, le proprie capacità e forse è lì che si vede qualcosa di nuovo, per non campare di rendita insomma. Parliamo dell’Europa in generale od in particolare della Spagna? Conosco l’Europa, ma in particolare l’Italia e la Spagna, che sono i due nostri principali bacini di clienti. Quello che posso dire è basato sull’esperienza in questi due paesi, dove vedo che c’è molta gente che ha delle risorse in più ed una voglia di fare e di andare avanti nonostante la crisi. Quali sono i settori che continuano ad essere trainanti? Ci sono parecchi settori che si sono fermati come quello delle costruzioni, ma altri continuano ad essere interessanti, soprattutto quando l’imprenditore ci ha messo qualcosa di speciale, un’intuizione particolare. Nel campo dei servizi c’è molto meno crisi che in quello di produzioni di merci e tecnologie. In quale settore si deve investire oggi per guadagnare domani? (ride). Non sono la persona più adatta per rispondere a questa domanda. Ogni volta che ho fatto degli investimenti ho sbagliato. (però - continua a ridere - sarà vero?). Difficile dire quale settore si rimetterà in moto prima. Ho speranza che in generale tutta la industria riprenda il suo ritmo, è solo questione di dare ancora ossigeno e speranza., molti l’hanno persa, però ci sono indicatori che fanno prevedere una ripresa. Non so se il nuovo Presidente degli Stati Uniti riuscirà veramente a fare i miracoli che lui dice e che tutti si aspettano. Però è una molla anche quella e sicuramente a breve tempo si vedrà se è vero. Un consiglio ai giovani per nuove attività lavorative? Sicuramente bisogna sapersi distinguere in qualità e in prezzi. Non si possono chiedere compensi pazzeschi, per posizionarsi sul mercato bisogna farsi conoscere, qualunque sia l’area merceologica, ma soprattutto bisogna dare qualità, quando si da qualità si può pretendere un prezzo superiore. Qual’è oggi il più forte impegno della De Vittori? Siamo presenti con la nostra sede principale in Svizzera in diversi altri paesi. Abbiamo aperto recentemente a New York con un investimento piuttosto grande, crediamo molto in questi mercati dove siamo presenti, ne vediamo già i risultati nonostante la crisi e siamo fiduciosi. Grazie. Grazie a te, è stato un piacere G.R. San Pedro Alcantara rivive il carnevale degli anni ‘80 Il vice sindaco di San Pedro Alcántara, Miguel Troyano, ed il consigliere comunale Manuel Cardeña, hanno illustrato gli aspetti del Carnevale del nucleo sampedreño, col quale il Municipio di Marbella ha voluto recuperare il sapore e colore delle feste carnevalesche che si celebravano nella decade degli anni 80. Il cartello annunciatore del Carnevale di San Pedro è opera di Juan José Navarro Vallejo. L’ASSESSORA ANNUNCIA UNA IMPORTANTE STAGIONE CULTURALE L’assessora municipale alla Cultura e all’ Insegnamento, Carmen Díaz, ha presentato una fitta e importante l'Agenda Culturale di Marbella per i mesi di febbraio e marzo, caratterizzata per una programmazione "di qualità" e adatta a tutti i tipi di pubblico. L’attiva assessora culturale ha sottolineato che in questi due mesi passeranno per la città i migliori specialisti su Picasso e Cristoforo Colombo, oltre a scrittori ed attrici di prestigio nazionale come Antonia San Juan, e per la prima volta a Marbella, il Centro Drammatico Nazionale. Carmen Díaz, ha sottolineato l’alto livello che, stagione dopo stagione, mantiene la programmazione culturale di Marbella e che - ha precisato - continueremo sempre a migliorare nel tempo. CARACUEL: RITIRATE NOVECENTO AUTO ABBANDONATE PER STRADA L'Assessora municipale alla Sicurezza Cittadina di Marbella, Francisca Caracuel, ha dichiarato che la Polizia Locale ha svolto più di 3.000 pratiche di veicoli abbandonati, dei quali 900 sono stati ritirati dalla pubblica via. Francisca Caracuel sottolinea l'importanza della collaborazione cittadina, affinché la polizia svolga con maggiore efficacia il lavoro ed evitare che la città si trasformi in un cimitero di automobili abbandonate o in un magazzino di rottami. Francisca Caracuel ha spiegato che la polizia locale interviene quando un veicolo in chiaro stato di abbandono rimane parcheggiato per un mese in uno stesso luogo. AL CASINO’ LA MOSTRA “IMPRESIONES DE GRANADA” Prosegue al Casino Marbella l’esposizione di pintura di Francisco Herrera Baca, intitolata “Impresiones de Granada”. Il bravo pittore granadino spicca per le qualità di realismo delle sue opere, nelle quali si esaltano gli aspetti cromatici e l’importanza della luce. L’esposizione è inserita nella programmazione invernale del Casino di Marbella e resta aperta fino al 25 del mese.

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19/2009 Pag. 15 "Il Giornale Italiano de España" distribuito in Spagna e nella Costa del Sol lo trovi a: MALAGA Asociación Empresarios de Hosteleria C/Marín García 9-4º Restaurante Adolfo Paseo Pablo Picasso, 12 Grupo Guarnieri BMW e Mini Av. de Velázquez, 468 Café Centrál Plaza Constitución, 11 La Bodeguilla del Centrál Pasaje de Chinitas, 1 Restaurante Marisqueria Jacinto Av. Obisco H. Oria, 7 Restaurante Pizzeria Le Tre Galline Av. de las Amerìcas 9, loc. 22 Hotel Las Palmeras C/ Martinez Catena,4 Pizzeria La Campesina Av. Jesús Santo Rein,9 Clinica Veterinaria Andalucia C/ Ruiz Vertedor, 3 Space Call C/ Capitán, 3 Foto Rámos C/ Jacinto Benavente, 1 Peluquería Sabrina Av. Jesús Santos Rein, 9 Ristorante Portofino Paseo Maritimo,29 Bar Cafè Kuik Paseo Maritimo Pizzería El Corte Paseo Maritimo,27 Agencia de Viajes Maxy Paseo maritimo,26 Heladeria Verdú Paseo Maritimo,25 Pizzería Tricolore Paseo Maritimo,18 Pub Bocaccio Paseo Maritimo,15 Mia Concetta Pizzería Paseo Maritimo,13 La Grotta - Pizzeria Ristorante Paseo Maritimo,12 Dolce Vita Ristorante Italiano Paseo Maritimo,10 Papeleria Elena Frente al Ayuntamiento Hostal Italia C/ de la Cruz,1 Loteria y Apuestas de Estado Paseo Jesús Santo Rein Pizzeria Ristorante O Mammamia C/ de la Cruz, 23 Ristorante Adriatico Paseo Maritimo Planofax Paseo Jesús Santo Rein La Tahona Av. Jesús Santo Rein Solbank Avda.Clemente Diaz, 4 Joyeria Vasco C/ Ramon y Cajal, 2 Pizzeria Pueblo Paseo Maritimo, 45 Mundo Personalizados 2 C/ España, 31 Cafè Temperley C/ Marbella, 13 Heladeria Gelatissimo Paseo Maritimo - Edif. EL YATE Hotel Florida C/ Dct. G. Ginachero Libreria Teseo Av. J. G. Juanito 15 Casa de la Cultura Av. J. G. Juanito Video Myramar av. Miramar Matteo Carfora Pasteleria Italiana Paseo maritimo n 1/ bloque 6 loc.10 Pizzeria Mamma Rosa Paseo Marítimo Heladeria "La Valenciana" Av.Duque de Ahumada- Edif.Eden Rock Churreria Chocolateria Ramon Paseo Marítimo Cafetería Carte d’Or Av. Puerta del Mar – Edif.Manila, 6 Bar Rocco Paseo Marítimo, 8 Artigiana Gelati Paseo Marítimo Edif. Hapimag Heladerias La Jijonenca Paseo Marítimo 7/8 Boutique L.Roberto Terrazas Puerto Deportivo Heladeria Fiúl Av. Duque de Ahumada,16 Kiosco Arte Terrazas Puerto Deportivo Boutique L.Roberto Edf. Eden Rock - Paseo Marítimo Casa Pablo C/ Ramon Gómez de la Serna,2 Cañas y Tapas C/ Ramón Gómez de la Serna, 4 Cervecería Simón C/ Pablo Casals,1 El Abuelo Melquiades C/ Pablo Casals,1 Luigi’s Lucky Leprechaun Av. Arias Maldonado s/n Vitamina Lounge – "Da Ciccio" C/ Peral, 15 - Casco Antiguo - Marbella USP - Hospitales Av. S. Ochoa,22 Gran Marisqueria Santiago Paseo Maritimo,5 Ristorante da Pino Av. Gregorio Marañón Ristorante da Bruno sul Mare Paseo Maritimo Bar Ristorante Catering Italian Kitchen Av. R. Soriano, 45 Restaurante La Axarquia Av. Duque de Ahumada Bar La Pergola Playa Fontanilla - Av. D. de Ahumada Restaurante & Bar Blue Palm Paseo Maritimo,7 Restaurante El Platanero Paseo Maritimo, 1 Churreria - Zumos Naturales Plaza Africa Areté Restaurante C/ Mediterráneo, 1 - Paseo maritimo Ristorante Italiano La Gioconda Paseo Maritimo, 16 Ristorante Italiano I Mascalzoni Paseo Maritimo, 10-11 Restaurante "La Red" Playa La Fontanilla- Paseo Maritimo Restaurante Italiano "Zafferano" C/ Gloria 11- Casco Antiguo Negozio di Borse Farina C/ P. Francisco Echamendi, 2- Casco Antiguo Boutique Maristella C/ Nueva 12- Casco Antiguo Churreria Ramon Plaza de los Naranjos TORREMOLINOS Ayuntamiento de Torremolinos Plaza Blas Infante, 1 Pizzorante Italiano El Panaro Av. Benyamina, 10 Ristorante Pizza Mare Paseo Marítimo s/n (Fte. H. Melia) Restaurante Roma Av. P. del Mallorca, 5 Cafeteria Snack Bar Luca Av. P. del Mallorca, s/n Guanteria Costa del Sol San Miguel, 2 Pizzeria Bacio di Crema Plza.Unione Europea 13 PUERTO BANUS MIJAS Ayuntamiento de Mijas Plaza de Ayuntamiento Restaurante - Asador Caretera de Fuengirola - Mijas km. 4 Pasta Factory Restaurante Made in Sardinia Centro Comercial Cristamar Momento Italiano Av. Rotary Internacional Ed. Las Terrazas de Banus, Local. 34 CALA DE MIJAS BENALMADENA Ayuntamiento de Benalmadena Av. Juan Luis Peralta s/n Restaurante Mar de Alboran Av. Alay, 5 - Puerto Marina Restaurante El Parador - Pizzeria Av. Juan Luis Peralta, 47 Restaurante El Parador II Ctra. de Cadiz Km. 217,5 Benalmadena Costa Hotel Torrequebrada Benalmadena Costa Ristorante La Luna Cala de Mijas Vitania Residencial Boulevard La Cala - Calasol B Loc. 15 LA CAÑADA Ristorante La Pappardella Centro Comercial La Cañada SAN PEDRO ALCANTARA Tenencia de Alcaldia Heladeria Carte d’Or C/ Dependiente, 6 MARBELLA Oficina de Turismo Glorieta de la Fontanilla -Paseo Maritimo Rio Real Golf Urbanización Río Real S/N Pity Boutique Borse- Articoli di pelle C/ Pedraza, 12 - Casco Antiguo Restaurante Villa Tiberio Carretera 340, Km 178,5 Ristorante Oasis Toni Dalli Carretera de Cádiz, Km 176 Restaurante La Barca Paseo Marítimo Restaurante Sol d’Europa Paseo Marítimo Restaurante El Bodegón Paseo Marítimo ESTEPONA FUENGIROLA Oficina Turismo Av. Jesús Santo Rein Papeleria Marfil C/ San Pancracio s/n Papeleria Iberia Av. Ramón y Cajal, 2 Bar Gelateria "Il Colosseo" Av. España Cafeteria Cappuccino Imperiale Av. España, 100 Pizzeria da Marco C/ Real, 2 Pizzeria Di Più C/ Mallorca Centro Pilates & Care Av. España, 28 Trattoria Il Pomodoro C/ Real, 78 Ristorante Italiano Pizzeria Soleluna Av. España 22

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