Num.25 - 2009

 

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Il Giornale Italiano Num. 25 - 2009

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“IL PUBBLICO SEGUE UN P E R CORSO IM P R E V E DI BI L E SO L O SUCCESSIV AME NTE S P I E G A B I L E ” 25/2009 Settimanale Gratuito www.ilgiornaleitaliano.net Paolo Vasi l e:

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Pag. 2 25/2009 PAOLO VASILE, AMMINISTRATORE DI TELECINCO: DOBBIAMO SINTONIZZARCI CON LA GENTE di Giulio Rosi influenza per un cardiopatico. Quella che gli inglesi chiamano “la botta del coniglio”. Comunque TeleCinco ha avuto un 2008 spettacolare, inizialmente non crescevamo ed eravamo abituati a crescere molto. Ad aprile , da dopo le lezioni, quando si è alzata la cortina di fumo elettorale si è vista una realtà che va precipitando per il settore televisivo in modo irreversibile. TeleCinco continua ad andare bene, ha come tutti grandissimi problemi derivanti dalla diminuzione della pubblicità, in più si è incrociata con un cambio editoriale che siamo costretti a fare, perché la nascita delle televisioni nuove volute dal Governo, anche se produce forti perdite per i nuovi arrivati mette in difficoltà anche noi. Le televisioni in Spagna erano tante, le più frammentate e pluraliste d’Europa, fra televisione spagnola e le autonomiche, in molte regioni le televisioni statali sono quattro. Con l’entrata della Cuatro, della Sexta e del digitale si aggiungono altre tre reti. Con il 2008 è anche finito un ciclo, non solo economico, ma anche editoriale. Stiamo ricostruendo una nuova linea editoriale, comunque TeleCinco è la più redditizia fra le televisioni quotate in borsa. In che settore il cambio editoriale? I gusti cambiano? Nella televisione generalista non si va in una sola direzione; noi curiosamente, con il nostro grande margine sugli altri sul piano dell’intrattenimento, siamo emersi anche come informazione, cosa mai accaduta nemmeno nei momenti di maggior ascolto, C’è una regola per cui l’editore non può dire al direttore del telegiornale di cambiare la prima pagina, ma si cambia il direttore. Si è cambiato il vertice dell’informativo e ha avuto successo. Ritengo che siamo noi che dobbiamo sintonizzarci con il pubblico e non viceversa, questa è la mia linea professionale. A volte non lo troviamo, a volte lo troviamo e poi lo perdiamo e magari Assemblea Generale Ordinaria degli azionisti di TeleCinco Il dottor Paolo Vasile, amministratore delegato di TeleCinco a Madrid, in questa intervista esclusiva illustra il ruolo della televisione nella vita di tutti i giorni e il percorso dell’importante emittente, rivelando gli aspetti tecnici, sociologici e finanziari che determinano il successo della sua televisione. Prima di TeleCinco? Sono stato per 15 anni direttore di RT a Roma, che poi è diventata la Mediaset quotata in borsa. Nel 1983, ventisei anni fa, sono stato chiamato a lavorare nel Gruppo,a Milano. Quando cominciò a consolidarsi Canale5, Berlusconi pensò che occorreva una forte presenza a Roma. All’epoca lavoravo nel cinema. Quando me lo proposero sembrava una cosa molto provvisoria, poi è diventata quella che è. Fu Annalisa, mia moglie, che mi esortò ad accettare ed io faccio sempre quello che mi dice mia moglie. Nel 1994 la situazione di TeleCinco era praticamente fallimentare, mandarono dall’Italia Maurizio Carlotti per chiuderla. Invece la salvò. Nel 1998 decisero che tornasse a Milano ,per fare l’amministratore delegato di Mediaset e proposero a me di venire in Spagna. Anche in questo caso rimasi perplesso, perchè i miei tre figli erano ancora in età scolare, ma poi accettai. La differenza da quando è comin- ciata ad oggi? Questa è la terza TeleCinco, La marca è la stessa, ma la televisione non è come la Coca Cola, la cui ricetta è sempre uguale. La prima è stata di Valerio Lazarov, che era direttore generale di Videotime; la seconda di Maurizio Carlotti, che stava in Publitalia; la terza è la mia. Ci stiamo avviando verso la quarta TeleCinco, perché c’è bisogno di evolversi. In questi ultimi anni e negli ultimi mesi sono successe tante cose che portano a fare delle modifiche. TeleCinco è nata come tutte le televisioni private spagnole nel 1990. Da dieci anni e mezzo sono qui. Nel frattempo, passando dalle difficoltà dei primi anni ad un risanamento economico, abbia- mo avuto grandi risultati, con cinque anni di seguito come prima televisione in Spagna. Non era mai accaduto che una televisione privata superasse quella pubblica. Siamo in una fase molto complessa. Alla crisi internazionale va aggiunta la crisi spagnola che è profondissima. Nel caso della televisione, poi, c’è un’altra crisi che è dovuta ad una manomissione nel settore televisivo fatta dal Governo nel 2005, quando al Partito Popolare si è alternato il Partito Socialista, che ha pensato di mettere mano al settore televisivo facendo un disastro. Un disastro che sarebbe stato tale anche senza la crisi spagnola e quella mondiale. Tutto questo è stato come un’ Paolo Vasile alla prima de “El Orfanato” con gli attori del film Paolo Vasile alla Borsa di Madrid. TeleCinco venne quotata in borsa nel giugno del 2004

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25/2009 mi sento sempre in colpa. Quando lavoravo nel cinema ed ero molto giovane, passai una notte intera a fissare una scenografia sul porto di Terracina, rammaricandomi che stava piovendo e che si poteva rovinare. Me ne facevo una colpa anche se non ero né l’organizzatore né lo scenografo. Vivo in uno stato di ansia perenne., che mi ha impedito di godere a pieno di innumerevoli situazioni. In proposito, sempre mio padre diceva “ eravamo felici e non lo sapevamo”. Ma una delle più grandi soddisfazioni è stata la quotazione in borsa, che è un coronamento di un processo, che nel giugno del 2004 ha marcato la fine di un periodo e l’inizio di un altro. Ho un senso del dovere che è una specie di camicia di forza, quando mi rendo conto di essere un po’opprimente con i miei collaboratori gli dico: “Dovete scusarmi, dovete capire ed abbiate pietà di me, che io sono sempre solo Pag. 3 con me stesso, quindi immaginate quanto mi rompo i coglioni”. Che hobby hai? Che musica ti piace? Mi piace leggere, ma ho il difetto tremendo che non finisco i libri, se non mi piacciono non li finisco, se mi piacciono invece, mi dispiace che finiscano e me li metto da parte come con i cioccolatini. Per la musica ho cominciato come autore e ho fatto un disco come cantante, però la vera musica è totalizzante, armonia, melodia, contrappunto, direzione orchestra e organizzazione, l’affinità con la musica ce l’hai o non ce l’hai. Ho studiato chitarra, pianoforte e ho composto anche colonne sonore. Come melodista ero bravo. La cosa che ti piace di più? Il mare. Il momento più bello è stare in barca con la mia famiglia, con Florinda, in una giornata in cui l’audience è stata buona. Paolo Vasile alla prima della serie “Sin tetas no hay paraíso” con Miguel Ángel Silvestre, attore protagonista lo ritroviamo. Il pubblico segue un percorso imprevedibile solo successivamente spiegabile. Me lo diceva sempre mio padre parlando del cinema, ma vale anche per la televisione. Le regole dello spettacolo sono ferree però riconoscibili a priori e solo dopo spiegabili. Mentre sta parlando non perde mai d’occhio lo schermo delle tante televisioni che trasmettono i vari programmi suoi e dei concorrenti. Mi guarda e mi dice: “Vedi la prima cosa che faccio la mattina, mentre altri prendono un caffè o dicono una preghiera, io guardo il grafico delle curve di ascolto. Così comincia la mia giornata e vedo dove abbiamo incontrato maggiormente il pubblico. Una volta intercettato il movimento del pubblico è necessario spostarsi e rimanere paralleli seguendo il suo percorso. Se si continua a fare la stessa cosa il contatto si perde, ma se ne fai un’altra anticipando il movimento il pubblico non ti capisce. Tutto il lavoro sta nel mantenere la stessa traccia e la stessa velocità. Questo è un lavoro che va fatto dedicandogli tutto il tempo possibile.” Ci sono dei segnali per capire cosa vuole il pubblico? Da romano, quale sono, quindi con un pizzico di autoironia e senza prenderci sul serio, posso dirti che bisogna essere un po’ sociologi, psicologi e antropologi per intuire cosa vuole la gente. Quanto è stimolante il tuo lavoro in televisione? Molto. Il nostro compito è fare compagnia. Non sono d’accordo su tante definizioni altisonanti che si sono date. È un’attività molto umile, impegnativa. La differenza fra noi e i giornalisti è che il giornalista si confonde con la notizia, pensa di essere un arbitro, un punto di riferimento. Noi siamo come degli amici o dei parenti che vanno a trovare dei parenti e degli amici che ci aspettano, in una casa, in una clinica , in una festa. Cerchiamo di capire cosa vogliono e glielo diamo. Il fatto è che la televisione viene giudicata da quelli che non la fanno, ma che la vorrebbero fare. È un processo mentale molto complesso. Questo è un settore in cui “non si lavora molto, si lavora solo”, sempre. Sono fortunato di fare quello che volevo. Da piccolo non avevo la vocazione del calciatore o dell’astronauta, ma mi piaceva il mondo del cinema e sono diventato produttore. Avevo il desiderio di raccontare. Le stranezze della vita mi hanno portato a “fare compagnia” ed invece di raccontare una sola favola ne racconto molte tutto il giorno. Sei romano? Romanissimo. Sono nato alla Quisisania, come clinica, ed ho abitato vicino al Santa Maria della Pietà. Sono figlio di un siciliano emigrato a Roma per motivi universitari e mia mamma è romana, non figlia di romani. L’essere romano è una cosa che si acquista con la prima boccata d’aria nella Capitale. Intuisci la provvisorietà dei ruoli, ”ma chi te credi da esse!”, frase tipica che contiene una filosofia di vita. Una cosa bella di Roma che vale sia come estetica che come etica, e che a Roma è successo tutto, non ci meraviglia più niente. Una Papa “incinta”, le bellezze più straordinarie, la storia, la cultura e le opere d’arte. Il romano pensa che oltre il raccordo anulare non c’è più niente, che li la gente non ha le scarpe, l’orologio, che mangia con le mani. Quello che è il sogno americano è il sogno romano, senza invidia, perché il romano crede che tutto sia possibile. C’è un tipo di televisione migliore di tutte? Se avessi la risposta smentirei quello che ho detto prima. Quello che tu dici implica un concetto assoluto, invece la televisione è un fatto relativo, relativo al pubblico e quindi è difficile stabilire una televisione valida per tutti i momenti e per i tutti i pubblici. C’è stato un periodo in Italia nel quale la televisione migliore era quella che non si vedeva. Nel senso che con tutte le televisioni private che erano nate , la televisione di qualità si limitava al 4% quindi la vedevano ben pochi. La gente dice spesso di non vedere quello che invece vede. Migliore in che senso, da che punto di vista? A volte mi dicono: ho un programma nuovissimo che non si è mai fatto. Ma questo non significa che sia migliore. Sul piano innovativo, salvo casi rarissimi, normalmente la televisione, così come il teatro, la musica, la narrativa è frutto di una evoluzione. Ritengo che nella sua quasi totalità non abbia un linguaggio suo proprio, ma ha trasformato altri linguaggi, assumendo piano piano una sua estetica. Sono curioso di vedere la tua espressione quando affermo che la prima volta che la televisione ha avuto un suo linguaggio, che non si può riprodurre in altri contesti, è il “Grande Fratello”. L’unico genere televisivo nato per e dalla televisione, poi paradossalmente copiato dalle amministrazioni pubbliche che, meno male, controllano i luoghi pubblici (male non fare paura non avere..). Ritornando alla tua domanda, credo che per ogni televisione ci sono momenti positivi e momenti negativi. La tua più grande soddisfazione? Sul piano personale ho tante soddisfazioni, mia moglie prima di tutto e i miei figli Andrea, Martina, Luca e poi la nostra Florinda (un cagna Labrador di 14 anni). Per vederli parto il venerdì e torno il lunedì, lo faccio da cinque anni. Per quattro meravigliosi anni sono stati qua, poi per ragioni scolastiche sono tornati in Italia. Sul piano professionale, questa è una cosa che mi rimprovera sempre mia moglie non sono mai soddisfatto, non perché sia ambizioso, ma perché Paolo Vasile con Alejandro Amenábar (regista cinematografico) al festival di Cannes durante la presentazione di “Ágora” Foto di Famiglia

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Pag. 4 25/2009 Venerdì 29 e sabato 30 maggio l’Associazione Italiani in Spagna e il Comune di Marbella hanno organizzato la Festa della Repubblica Italiana. Le manifestazioni si sono svolte al Casino Marbella, all’Avenida del Mar e al Palazzo dei Congressi Foto C. Curia Auto d’epoca del Museo Guarnieri allo Stand dell’Associazione Italiani, la quale ringrazia Guido Guarnieri per la sua sempre presente collaborazione e disponibilità Foto C. Curia Il Direttore del Casinò di Marbella, Javier Burgués, con Jessica Limoni (Miss 2009) e Jessica Ischia (Miss 2008). Le candidate Miss davanti al Casìno su una splendido modello del Ferrari Owners Club Andalucia. L’Inno Italiano cantato dai White Group ha aperto lo spettacolo del venerdì La prestigiosa giuria del concorso Miss Italia Spagna: José Luis Hernández (Assessore al Turismo); Pietro Lano (Console italiano); Raffaella Resca (Com.It.Es); Manolo Cardeña, (Assessore Servizi Sociali); José Antonio López (Presidente Fondazione Jale/Incosol); Julia Guarnieri; Irene Fargo (Cantante); Felipe Campuzano (Musicista); Javier Burgués (Direttore Casinò di Marbella); Gonzalo Pozo (Pittore); Manuela Ghidotti (Dirigente Hotel Barceló); Alfredo Magliola (Delegato per la Spagna Consorzio Produttori Vini e Mosti Rossi di Manduria); Emilio Luise (Vice Presidente Ferrari Owners Club Andalucia); Gabriele Lopez (Cantante italiano in tournée in Spagna); Manuel Orta (Cantante sivigliano). Caterina Chisesi, intervistata dal presentatore Vincenzo Amore, dopo l’esibizione con le sue allieve sul brano “Estate 1992” di Jovanotti Appassionante coreografia di Caterina Chisesi su musica della Carmen di Bizet Gabriele Lopez che ha aperto alla Festa Italiana il suo giro spagnolo Le allieve del “Marbella Dance School” ballano su musiche di Jovanotti Foto C. Curia La sfilata di “Trajes Flamenco” gentilmente offerti dalla “Tienda Rocío” Andrea Barbera durante la sua esibizione sul palco della festa Vincenzo Amore intervista Maristella dell’omonima boutique, organizzatrice delle due sfilate , con la sua graziosa borsa tricolore da lei realizzata per l’occasione Parte del folto pubblico sull’Avenida del Mar Ballano i piccoli allievi della “Marbella Dance School” di Caterina Chisesi

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Pag. 6 25/2009 Gli Italiani con la Sindaca. Il Comune di Marbella, in collaborazione con le Associazioni degli stranieri, celebra le feste nazionali delle comunità straniere presenti a Marbella Targa a Irene Fargo Targa a Guido Guarnieri Targa a Rina Cristauro Targa a Bruno Procaccini Targa a Caterina Chisesi Victor ritira la targa per De Vittori Targa a Manuela Ghidotti Targa ai Babilon Suite Christopher Hannington ritira la targa per il Ferrari Owners Club Andalucia Targa a Vincenzo Scognamiglio Targa a Alfredo Magliola per Consorzio Produttori Vini e Mosti Rossi di Manduria Targa speciale della Sindaca Ángeles Muñoz a Paola Pacifici e Giulio Rosi Per il secondo anno consecutivo, in accordo con l’Associazione Italiani in Spagna, la sindaca di Marbella, Angeles Muñoz, al Palazzo dei Congressi ha consegnato la targa onorifica ad imprenditori e professionisti italiani, rivolgendo loro parole di ringraziamento e di elogio. Molti gli italiani intervenuti assieme ai premiati i quali sono: la cantante Irene Fargo, Guido Guarnieri, Rina Cristauro, Bruno Procaccini, Caterina Chisesi, Federico De Vittori, Manuela Ghidotti, Babilon Suite, Christopher Hannington (Ferrari Owners Club), Alfredo Magliola. Una targa speciale per iniziativa personale della Sindaca è stata assegnata a Paola Pacifici e Giulio Rosi. Sabato alle ore 21 al Palazzo dei Congressi, prima del concerto di Irene Fargo, un ricco buffet è stato offerto dai ristoratori italiani e da Santiago, che ha personalmente consegnato oltre 50 chili di pregiati gamberi, allestendo la tavola. I ristoratori italiani presenti erano: Ristorante Villa Tiberio, Ristorante Regina, Ristorante Zafferano, Ristorante Da Bruno, Ristorante Da Pino, Ristorante Italian Kitchen, Ristorante Hotel Barceló, Accademia della Pizza Italiana. L’importatore “La Contadina” ha offerto pasta cotta al momento. I vini sono stati offerti dal Consorzio Produttori Vini e Mosti Rossi di Manduria. Licor Mediterraneo ha offerto limoncello e grappe. L’Associazione Italiani e “Il Giornale Italiano” di Spagna hanno Foto di C. Curia

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25/2009 Pag. 7 offerto il Parmigiano Reggiano. Alle 22 aprono la serata i cantanti Gabriele Lopez e Andrea Barbera. Il Direttore del “Giornale Italiano”, Giulio Rosi, ha consegnato, per il secondo anno, targhe di ringraziamento alle Forze di Polizia (Cuerpo Nacional de Policia, Guardia Civil, Policia Local), all’Assessore al Turismo, José Luis Hernández, e al Presidente dell’IPA (International Police Association), Sebastián Suárez. Paola Pacifici è stata nominata Socio Especial dell’IPA con la consegna della tessera e della placca. A seguire una sfilata di Maristella Boutique con abiti di Positano e da sera. Grande il successo di Irene Fargo che ha conquistato il pubblico italiano e internazionale con un nostro repertorio classico. Caterina Chisesi, con la sua suggestiva coreografia, l’ha accompagnata danzando durante l’indimenticabile esibizione della celebre ‘na sera ‘e Maggio. Molto applaudito il gruppo dei Babilon Suite. A conclusione una tombola di beneficenza con premi offerti da: Guarnieri (Bicicletta), Incosol (Fine settimana), Villa Padierna (Fine settimana), Gonzalo Pozo (Litografia), Il Giornale Italiano (Camera digitale), Associazione Italiani (Litografia di Roma, vinta dal Vice Console Lano), Maristella Boutique (Tailleur), Farina Boutique (Borsa Cerruti), La Bomboniera (Sei bicchieri di Murano), Gabriele Lopez (2 ingressi per un suo concerto), Candidate Miss (bracciale, orecchini e collana). Sin.: Ender Alberto Quero (tesoriere IPA), José Antonio López (Presidente Jale/Incosol), Pietro Lano (Vice Console di Malaga), Enrique Lobejón Sánchez (Ispettore Policia Nacional) e consorte, José Luís Hernández (Assessore al Turismo e Stranieri), Raphael Cohen (Presidente della Comunità Ebraica) con due sue ospiti, Julia Guarnieri, Mario Guarnieri e famiglia Paola Pacifici mostra con orgoglio la tessera e la placca di “Socio Especial” dell’IPA consegnatale dal Presidente Sebastián Suárez, assieme al Vice Presidente, Juan E. Teutsch Cordaro, e al Tesoriete, Ender Alberto Quero Andrea Barbera Sin.: Enrique Lobejón Sánchez (Ispettore Polizia Nazionale), Jorge Iglésias Flecha (Ufficiale Polizia Locale), José Luís Hernández (Assessore al Turismo e Stranieri), Sebastián Suárez (Presidente IPA), Juan Teutsch Cordaro (Vice Presidente IPA), Giulio Rosi Irene Fago e Caterina Chisesi Gabriele Lopez Irene Fago e Caterina Chisesi nella singolare esibizione del brano ‘na sera ‘e maggio L’applaudita esibizione dei Babilon Suite al Palazzo dei Congressi di Marbella

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25/2009 Pag. 9 Scambio di Diplomi Nel corso della Festa Italiana il Direttore de Il Giornale Italiano di Spagna ha consegnato il Diploma di Giornalista ad Honorem al Presidente dell’IPA, Sebastián Suárez, e al suo Vice Presidente, Juan E. Teutsch, per la loro rubrica di informazione su Il Giornale Italiano. Il Presidente dell’IPA, a sua volta, ha consegnato al Direttore del giornale un Diploma per la sua ininterrotta collaborazione con il Gruppo IPA di Marbella e con i suoi membri ed associati. L’Associazione Italiani in Spagna ringrazia con particolare affetto Mercedes Barceló, Caterina Chisesi, Maristella, Alfredo Magliola e le quattro Marie: Maria del Rocío, Maria del Alba, Maria del Mar e Maria del Valle, per l’aiuto instancabile che hanno dato per l’organizzazione della festa. Un grazie a NH-Hotels per la sua collaborazione. Irene Fargo con le sue due “muchachite” (come chiama le figlie), assieme al suo manager Nando Garozzo e al gruppo Babilon Suite, sono stati invitati a pranzo dal celebre ristoratore spagnolo, Santiago, per apprezzare il “marisco”, che lo ha reso famoso. Li ha accolti nel suo ristorante sul Paseo Maritimo di Marbella, frequentato sempre da personaggi spagnoli e internazionali. La importante comitiva italiana ha apprezzato i sapori della cucina spagnola e ha voluto ringraziare Santiago e la sua ospitalità posando con lui davanti al suo locale. L’Associazione Italiani in Spagna ringrazia Santiago anche per la sua generosa collaborazione, mettendo a disposizione del buffet 500 calici di cristallo.

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PRESENTA Gabriele, un giovane Italiano dal cognome spagnolo, è destinato a lasciare un marchio nella scena musicale Spagnola; ha un dono speciale per comporre canzoni che rimangono impresse nella mente. L’ITALIANO CHE VUOLE CONQUISTARE LA SPAGNA... Il video del suo primo singolo “La vida deseada” da diversi mesi viene trasmesso dai canali musicali di tutta la Spagna. Ora Gabriele sta arrivando in Spagna per presentare il suo album dal vivo. Il prossimo concerto si tiene a Madrid il 18 Giugno

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L’Ambasciata e la Festa della Repubblica MADRID - L’Ambasciata Italiana ha celebrato la Festa della Repubblica Italiana. Sabato 30, con la collaborazione della Città e della Camera di Commercio e Artigianato di Reggio Calabria, nel cortile della Scuola Italiana si è tenuta una manifestazione con un concerto dei Tiro Mancino, giochi, balli e assaggi gastronomici della Regione Calabria, sponsor ufficiale della festa. La SIB (Società Italiana di Beneficenza) ha allestito “Piazza Italia”, mercatino di prodotti e marchi italiani. Presente il Sindaco del Comune di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti. Domenica 31 maggio la Fanfara dei Bersaglieri si è esibita nella Plaza de Oriente. Martedì 2 giugno ricevimento all’Ambasciata Italiana con ospite d’onore Antonio Bassolino, Presidente della Regione Campania. MADRID L’Ambasciatore di Spagna Pasquale Terracciano e il Presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino. L’Ambasciatore ha rivolto ai suoi ospiti un sentito e importante discorso: “Altezze Reali, Autorità, Signor Presidente della Regione Campania, Signore e Signori, oggi celebriamo l’anniversario della nascita della Repubblica Italiana, qui a Madrid come a Roma e in tutte le Ambasciate d’Italia nel mondo. Qui a Madrid godiamo dell’amicizia e della vicinanza del popolo spagnolo in questa occasione speciale così come nelle attività di tutti i giorni. Le relazioni italospagnole continuano a rafforzarsi, rafforzandosi in tutti i settori, dalla politica alla cultura passando per l’economia. L’Italia è il terzo socio commerciale della Spagna e si è convertito negli ultimi tempi nel primo paese investitore. Gli interscambi culturali sono vigorosissimi. Mi limito a ricordare alcune iniziative che ha promosso la nostra Ambasciata, come il primo festival del cinema italiano, realizzato a dicembre dell’anno passato nel Circolo delle Belle Arti, e che speriamo poter ripetere quest’anno; l’esposizione sulla pittura del “Settecento veneziano”, fino al prossimo 7 giugno nella Reale Accademia di San Fernando e a partire dal 17 giugno nel Museo di Belle Arti di Siviglia; la partecipazione speciale dell’Italia a Fotoespaña e al Festival d’Autunno di Madrid. Non posso dimenticare il turismo. La forte espansione delle compagnie “low cost” ha portato oggi alla interconnessione di 19 città italiane con altrettante città spagnole. L’intesa fra i nostri due governi continua ad essere molto forte, indipendentemente dai distinti orientamenti politici, perché si basa su una stretta comunità di strategie e priorità nella scena internazionale. A settembre celebreremo il vertice bilaterale annuale, in cui contiamo di dare impulso ad accordi già esistenti e di realizzarne altri nuovi. L’Italia, in qualità di Presidente del G8, ha voluto riconoscere il ruolo sempre più incisivo della Spagna invitandola a partecipare al segmento ampliato dei Ministri degli Affari Esteri che si celebrerà i giorni 26 e 27 di giugno a Trieste e che sarà dedicato alla prospettiva regionale per la stabilizzazione dell’Afghanistan, così come alla riunione dei Capi di Stato e di Governo del G8 che si celebrerà a partire dal 9 luglio all’Aquila, la città terribilmente colpita dal recente terremoto. E a tale proposito, permettetemi di ringraziare il Governo spagnolo, che si è impegnato a restaurare la Fortezza Spagnola dell’Aquila, simbolo delle radici storiche che uniscono i nostri paesi così come, la città di Cuenca, gemellata con L’Aquila, le molte imprese spagnole che operano in Italia, e i numerosi cittadini spagnoli che hanno offerto solidarietà e aiuto a questa bella città italiana che speriamo ricostruire presto e bene.” L’Ambasciatore Terracciano con il Sindaco Scopelliti di Reggio Calabria Un momento del saluto tra il Presidente Bassolino e l’Infante Don Carlos, Duca di Calabria, con consorte la Principessa Ana di Francia Fanfara dei Bersaglieri durante il suo concerto

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BARCELLONA BARCELLONA - È la città che ha maggiormente ridotto l'uso dei veicoli privati a causa della crisi, pari al 68% rispetto al 2007, e cioè il 66,1% di tutti i veicoli del Regno di Spagna e del 65,2% rispetto a Madrid. Lo rivela un sondaggio del la Fondazione RACC, il regio automobile club spagnolo. Lo studio è stato effettuato a maggio attraverso 1.400 indagini telefoniche, su conducenti oltre 18 anni in tutta la Spagna che utilizzano abitualmente l'auto; i risultati sono stati confrontati con quelli ottenuti nel 2007. L'indagine mostra che gli utenti di veicoli privati in Spagna hanno cambiato le loro abitudini a causa della crisi economica e che il 44,7 usa i mezzi di trasporto pubblico mentre il 33,4% va a piedi. Solo a Barcellona la grande maggioranza degli intervistati vanno spesso a piedi, un 77,8% contro il 66,9% del resto della Spagna. La crisi, secondo l'indagine di RACC, ha rivelato che il 36,4% dei conducenti cerca di guidare in modo più efficiente, ma non si sa molto bene come fare perché questo sistema dia reali vantaggi economici. In pratica il 63,6% dei conducenti in Spagna e il 95,2% di quelli di Barcellona sanno che si può ingranare la marcia elevata a partire da 50 km / ora e sette su dieci utenti non sentono il motore quando prevedono di stare fermi per meno di un minuto. Il riavvio, infatti, comporta un consumo elevato. Ed anche un maggiore inquinamento. Molti espedienti per limitare il consumo di carburante e l'inquinamento vengono diffusi per un uso generalizzato. BARCELLONA - Nel corso di una campagna per la sicurezza stradale istituita nella Catalogna, Los Mossos de Esquadra , ossia la polizia autonoma catalana, ha elevato mediamente 906 denunce al giorno ad automobilisti che nei 15 giorni di campagna hanno superato il limite di velocità stabilito. All'operazione hanno partecipato anche 29 agenti della polizia locale. In un comunicato emesso al termine della campagna, la polizia autonoma ha rivelato che sono state elevate in totale 13.594 contravvenzioni, delle quali 13.581 a carattere amministrativo e 13 a carattere penale. Da parte sua, la polizia locale è intervenuta su 709 automobilisti per eccesso di velocità nelle strade urba ne, elevando altre 10.648 denunce, di cui solo dieci a carattere penale. Per rendere efficaci i controlli, tulle le forze di polizia coinvolte nel progetto, oltre agli automezzi ed alle pattuglie ufficiali, hanno utilizzato vetture con targa civile, radar mobili e agenti in borghese. La campagna di sicurezza svolta dai Mossos de Esquadra e dalla Polizia Locale catalana, ha coinciso con un'altra campagna più vasta a livello nazionale, attivata dalla Direzione Generale del Traffico. BARCELLONA - La maggior parte delle società catalane è favorevole alla internazionalizzazione della Catalogna come una possibile soluzione alla crisi economica. È quanto ribadito in occasione del Meeting Point ACC1Ó Business Promotion, che ha coinvolto circa 800 imprenditori. Il governo ha sostenuto già dall'anno scorso ACC1Ó come strumento per indurre un cambiamento culturale basato sul sostegno alle imprese per la comunità imprenditoriale, per favorire l'innovazione e l'internazionalizzazione. Secondo il Dipartimento per l'Innovazione e le Università, il 70% dei partecipanti ha ritenuto che non vi siano prospettive di crescita nel medio termine, nei settori individuati dal Centro per i mercati esteri (OMA) . Comunque i settori della biotecnologia in Malesia o in Thailandia, o il brasiliano settore agrolimentare, ambiente e tecnologie dell'informazione e quello della comunicazione (TIC) in Cina e in India, appaiono particolarmente interessanti per la società catalana. Le aziende hanno però evidenziato alcuni nuovi ostacoli ad ulteriori processi di internazionalizzazione, quali le caratteristiche di ambienti diversi, o la posizione di partner e le effettive garanzie imprenditoriali e finanziarie che devono accompagnare i processi commerciali internazionali. VALENCIA - Secondo quanto dichiarato dall'Associazione nazionale delle istituzioni finanziarie di credito (Asnef ), nella Comunità Valenziana il credito al consumo è sceso del 28,8 per cento nel 2008, gli investimenti ammontano a 3.417.2 milioni di euro, I dati collocano la Comunità in quarta posizione come nuovi investimenti e nuovi finanziamenti, pari al 10,81 per cento del totale del credito al consumo in Spagna. La ripartizione per province, rivela che Alicante ha raggiunto 1.052,5 milioni di euro; Castiglione 326,3 milioni di euro e Valencia, 2038,4 milioni di euro. Nel corso della recente Assemblea Generale dell'Asnef, presieduta da José María García Alonso, si è discussa la questione del credito al consumo in tempi di crisi, esaminando il punto di vista dei consumatori, i finanziamenti, la gestione della situazione attuale nel settore automobilistico, l'applicazione della Legge Organica sulla protezione dei dati personali (LOPD) e le sue misure di esecuzione nel settore finanziario in relazione ad altri paesi dell'Unione europea. Durante l'assemblea, sono stati resi noti i dati sul credito al consumo dell 'anno scorso facendo un raffronto con quelli attuali. Le nuove operazioni di investimento per il consumo di beni durevoli nella Comunità erano state per 626,6 milioni di euro, che rappresenta un calo del 40 per cento rispetto allo stesso periodo del 2008. Questa cifra di 459,9 milioni di euro è stato per il settore dei prodotti di consumo (-31,3%) e 166,7 milioni di euro al settore automobilistico (-55,7%). VALENZIANA ALICANTE - La Comunità Valenziana, tramite il Centro di Coordinamento delle Emergenze (CCE), ha decretato il livello tre di pre-emergenza, massimo rischio forestale, in tutto il territorio. L'Agenzia Statale della Meteorologia (Aemet), tiene sotto controllo i dati indicativi del pericolo di incendio, vento, temperatura e grado di umidità. Viene raccomandata prudenza agli automobilisti al momento di buttare via una cicca di sigaretta dal finestrino. COMUNITÀ BENIDORM - Il Comune della, nota cittadina rivierasca valenziana, anche per questa stagione riconferma il divieto dell’uso della spiaggia da mezzanotte alle sette del mattino. Il motivo ufficiale è quello della pulizia della spiaggia che viene effettuato con apposite macchine. La stessa disposizione regola la costruzione dei castelli di sabbia, il divieto di effettuare i bisogni fisiologici in mare o sulla spiaggia. La multa è di 150 euro. Prima di allora la spiaggia era regolamentata dalla Legge Costiera e della Capitaneria Marittima, oltre ad alcuni decreti municipali.

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ISOLE BALEARI MALLORCA - Il Comune di Maiorca vende il famoso Ippodromo Son Pardo sostituendolo con uno nuovo nella località della Platja de Palma. Si incentiverebbe così l'offerta turistica complementare. Il nuovo ippodromo, secondo l'Istituto Ippico di Maiorca, accoglierà un centro per l'allenamento al trotto. Il finanziamento avverrà con la vendita dell'attuale ippodromo. Costerà 330 milioni di euro e verrà completato nel 2020. MALLORCA - Un sondaggio pubblicato da Quaderns Gades rivela che uno su cinque abitanti delle Baleari, pari al 21,3% della popolazione , sostiene di essre stato vittima nell’ultimo anno di episodi di natura delinquenziale. La maggior parte dei crimini riguardano i veicoli (11,6%), seguiti da furti e rapine in abitazioni (4%). E aumenta anche la sensazione di insicurezza personale (3,5%) e di atti criminali nei negozi (2%). Un altro dato di rilievo dello studio è che - specialmente ad Ibiza e Maiorca - i disoccupati e gli immigrati sono i principali fattori che provocano insicurezza, in quanto, generalizzando, sono considerati come potenziali criminali. La preoccupazione della gente non è incentrata solo sulla loro presenza, ma anche, a causa della crisi economica, come una indesiderabile concorrenza nel campo del lavoro . La droga è passata in secondo piano come elemento di insicurezza. A Minorca, il principale fattore di insicurezza è la microcriminalità, a Formentera il teppismo. MALLORCA - Il presidente della Associazione Commercio e Imprese dei Servizi Turistici di Maiorca (Acotur) José Tirado - ha lanciato l'allarme per la chiusura massiccia delle strutture ricettive se non si trovano rimedi nel giro di dieci giorni. I debiti degli imprenditori hanno anche ad otto mesi di arretrato. Molti hanno rinegoziato il costo degli affitti, ma il 30 per cento di essi corre il rischio di chiudere. LAS PALMAS - Las Palmas de Gran Canaria ha celebrato il Giorno Mondiale dell'Ambiente, data stabilita dall'ONU nel 1972 per perpetuare il ricordo della iniziativa internazionale istituita dalla Conferenza di Stoccolma sull'Ambiente umano. Quest'anno il “Dia Internacional del Medio Ambiente” è dedicato al Cambio Climatico. Ma è anche l'anno dell'Astronomia. Promotori di questa importante iniziativa sono il Cabildo insulare de La Palma, l'Istituto Astrofisico delle Canarie, l'Unesco e il Governo delle Canarie. ISOLE CANARIE MALLORCA - Il Governo ha approvato la creazione di un Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale del Pireneo Mediterraneo (AECT), per migliorare la operatività dei progetti e l'utilizzazione dei fondi comunitari. Per il presidente del Consiglio delle Baleari, Francesc Antich, si tratta di un evento storico all'interno della Euroregione. Uno strumento giuridico che aumenterà la cooperazione internazionale. LAS PALMAS - Caja Canarias (nella foto il Presidente Alvaro Arvelo) oltre alla banca elettronica “Caja Canarias Online”, offre un servizio gratuito per seguire la contabilità domestica. Uno strumento inedito per abituare i clienti a razionalizzare i consumi e limitare le spese, soprattutto in periodo di crisi economica. Si chiama “Cuenta Fácil” e rende agile la consultazione dei conti in forma rapida e semplice, il confronto fra entrate e uscite e il continuo aggiornamento delle domiciliazioni dei pagamenti. LAS PALMAS - Le imprese delle Canarie appartenenti alle costruzioni e le immobiliarie, tardano mediamente 150 giorni per pagare le fatture. Lo ha reso noto l'Iberinform per il Gruppo Credito e Cauzione. L'Arcipelago canario si posiziona fra le comunità autonome più lente nel saldare i conti. Nelle stesse condizioni si trova il Paese Basco. Nella classifica ci sono la regione di Madrid (con 137 giorni), le Asturie (con 136 giorni), Andalusia e Baleari (con 135 giorni) e Galizia (con 132 giorni). LAS PALMAS - La responsabile dell'Organismo di Uguaglianza del Governo delle Canarie, Isabel de Luis, ha dichiarato che il 70 per cento del bilancio dell'Istituto Canario della Donna (ICM) viene destinato a alle vittime della violenza domestica, a prevenire e sradicare questo gravissimo problema sociale. La dirigente ha ricordato che le Canarie, assieme al Paese Basco, è una delle due uniche comunità autonome con un regolamento coordinato fra Governo, Giustizia e Forze dell' Ordine. (Nella foto un manifesto contro la violenza)

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INCOSOL, SEDE SPAGNOLA DELL’ACES José Antonio López Presidente Incosol MARBELLA - “Questo accordo riveste una grande importanza e da due anni, considerando il nostro centro medico, volevamo potenziare Incosol anche sotto il profilo sportivo..In altri paesi esistono centri di alto rendimento sportivo per cui questo accordo rappresenta una occasione che assieme all’Associazione delle Città Europee delle Sport conferisce a questa struttura la possibilità di accogliere gli sportivi di tutta Europa, non solo per sottoporsi a controlli medici, ma anche per riabilitarsi. Ê chiaro che passo dopo passo si ottengono rilevanti risultati economici per la città. Portando atleti di alto livello si svolge anche una azione di marketing. Più che un punto di arrivo questo è un punto di partenza. Lo sport rappresenta un elemento in più che si aggiunge armonicamente alle caratteristiche tipiche di Incosol, che sono essenzialmente cultura, salute ed economia. Incosol otel Medical SPA & Resort è stato nominato sede ufficiale ACES in Spagna. Va considerato che Incosol è stato pioniere da 36 anni nel trattamento della salute e rappresenta un riferimento europeo del benessere, con sei piscine per tutte le stagioni, una palestra e un centro specializzato per i problemi di schiena che colpiscono i giocatori di golf. Ovviamente è anche un confortevole albergo per riposare e divertirsi”. ANDALUCIA MARBELLA - L’Incosol ha firmato un accordo con l’Associazione Capitali Europee dello Sport (ACES) per diventare la sede permanente in Spagna. All’incontro erano presenti il Presidente della Fondazione Jale e Incosol, José Antonio López Esteras, il Presidente dell’ACES, Gianfrancesco Lupattelli, gli Assessori municipali, Alicia Jimenez e José Luís Hernández, e il segretario ACES Spagna, Alonso Rodriguez. La Sindaca Muñoz coordinerà le città europee dello sport e del mare. I protagonisti dell’incontro ci hanno rilasciato alcune dichiarazioni. Nel corso della presentazione il Presidente Lupattelli ha nominato Annabella Polacci segretaria della sede dell’ACES in Incosol. Hernandez: “Sport e turismo insieme” MARBELLA - “Il vero significato di questo accordo è che da adesso in poi Marbella rimane unita al movimento sportivo europeo, diventa un punto di riferimento a livello europeo. Un accordo dal quale verranno risultati importanti, come la assegnazione di una selezione di coppa Davis. Il turismo giova allo sport e lo sport al turismo. In Spagna si dice: tanto monta, monta tanto. Sono facce di una stessa moneta, in quanto lo sport supera le frontiere così come il turismo. Credo che il turismo sportivo sia in continuo sviluppo al quale si aggiunge la promozione. Nel caso di Marbella questo abbinamento è un elemento favorevole sotto il profilo economico. Incosol svolge in questo momento un ruolo importante diventando la sede dell’ACSE a Marbella. Questa città ha 16 campi da golf che sono una industria, numerosi campi da tennis di elevata qualità, campi di calcio. Queste strutture nella bassa stagioni rappresentano un elemento che dobbiamo rafforzare nel futuro. L’elezione di Marbella ciudad Europea del Deporte 2009, è anche un segno di ritorno alla normalità, questo due anni fa non sarebbe successo. Il normale a Marbella diventa un fatto eccezionale in un’altra città, un chiaro sintomo del recupero della città” Il presidente ACES Lupattelli e il Presidente INCOSOL López Esteras dopo la firma dell’accordo con il quale INCOSOL diviene la sede spagnola dell’Associazione Capitali Europee dello Sport (ACES) Gianfrancesco Lupattelli dell’ACES MARBELLA - “La scelta di Marbella è storica a livello personale Chiaramente dopo un periodo politico difficile la sindaco Muñoz sta rendendo Marbella più europea e con meno problemi. Lo sport è un grande richiamo turistico, la città può diventare importantissima a livello europeo, utilizzando lo sport come veicolo di richiamo. Sport e turismo si dividono il compito promozionale al 50% e sicuramente l’elemento trainante è formato dal loro insieme. È chiaro che il turismo è importante se ha dei richiami, belli, sani e puliti a l’insegna dello sport. Marbella ha iniziato un percorso dal quale non può , non vuole e non deve più uscire. Naturalmente avrà altre buone occasioni per dare l’immagine di città del turismo sportivo. Questi avvenimenti rafforzano anche i legami con l’Italia, tenendo presente che in agosto si parla molto italiano, quindi l’amore verso la Spagna è grande e sono certo che anche verso Marbella organizzatrice di sport anche per anziani durante i mesi invernali, porterà moltissimi italiani mediante accordi turistici. La scelta di Incosol deriva dal fatto che si tratta di un hotel che ha tutti questi valori. Non è solo turistico, ma anche medico e della salute ed è un amplificatore nei confronti delle altre attività economiche. Un posto per campare meglio e di più. Il giornale “La Tribuna di Marbella” premia Alonso, Muñoz e Santana MARBELLA - Il “I Premio La Tribuna di Marbella” è stato consegnato al consigliere provinciale del turismo, commercio e sport Luciano Alonzo, alla sindaca di Marbella Ángeles Muñoz e al tennista e direttore del Master 1000 di Madrid, Manolo Santana. Il direttore del La Tribuna de Marbella, Aurelio Almagro, ha ricordato le motivazioni di questo premio. Dopo tre anni dalla sua nascita questo giornale si è affermato nella città e quindi è il momento giusto per gratificare le persone che hanno dato buoni risultati portando la città ad un futuro certamente positivo. Almagro ha sottolineato anche il grande lavoro che si stà facendo per l’organizzazione della Coppa Davis e per il rilancio del “ Plan Qualifica de la Costa del Sol” Da sinistra J. Luís Hernández, Alicia Jimenez, Lupattelli, Lopez Esteras, Alonso Rodriguez Sin.: Luciano Alonzo, Manolo Santana, Ángeles Muñoz e Aurelio Almagro

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