Num.27 - 2009

 

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Il Giornale Italiano Num. 27 - 2009

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ENNIO DORIS, “Portiamo la Banca a casa del cliente” 27/2009 | GIORNALE NAZIONALE GRATUITO | WWW.ILGIORNALEITALIANO.NET PRESIDENTE DI MEDIOLANUM:

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ENNIO DORIS: LA BANCA A DISPOSIZIONE DEL CLIENTE TUTTO IL GIORNO PER 7 GIORNI di Giulio Rosi di Internet. Il nostro banking center è così efficiente che nel 98% dei casi rispondiamo in due secondi. E perché? Perché avendo il canale umano abbiamo un ricavo medio per cliente pari a quello delle banche tradizionali, ma senza i loro costi di base. Questa è la nostra grande innovazione. Presidente, questa che lei ha chiamato anche consulenza globale ha sconvolto il rapporto con le banche che molti cittadini non hanno né buono né di fiducia. Come siete riusciti ad entrare nelle case ed a conquistare la fiducia? L’idea parte dalla mia esperienza personale. Ero un consulente finanziario e vendevo i fondi di investimento negli anni ‘60-70, c’erano dei muri fra banche, compagnie di assicurazioni e società finanziarie ed ognuno vendeva il proprio prodotto. Una sera, dopo cena, mi incontrai con un falegname il quale, investendo con me 10 milioni , che quarant’anni fa era una cifra importante, mi disse: signor Doris, sa che cosa le ho dato? Controllando l’assegno risposi: dieci milioni. E lui: si sbaglia, non ha capito. Mi mostra la mano destra, aveva dei calli mostruosi, e mi dice : sono una persona che non può permettersi il lusso di ammalarsi altrimenti la mia famiglia non vive. Io le affido i miei risparmi per una quindicina di anni, se lei li gestirà bene finalmente potrò permettermi il lusso di ammalarmi. Tornai a casa molto triste perché a noi dicevano” siete i medici del risparmio”. Avevo scoperto che non era vero, perché se fossimo stati di fronte ad un ammalato con una malattia ed il medico dice che ci vogliono 15 anni di cura per guarire, sicuramente il malato va da un altro medico per vedere se c’è una cura più rapida. E la cura più rapida c’era , era una polizza infortuni e malattie che costava circa 1 milione e mezzo e quel falegname il giorno seguente avrebbe potuto permettersi di ammalarsi. Quella sera ho capito che i muri che esistevano fra banche, compagnie di assicurazione e società finanziarie, erano sbagliati e contro gli interessi del cliente. Mi sono detto voglio avere successo, non perché sono bravo, ma perché sono utile alle persone. Da consulente finanziario volevo diventare consulente globale, dovevo avere a disposizione tutte le medicine necessarie, non solo finanziarie, bancarie e assicurative. Una azienda così non esisteva. Serviva del danaro, ho lavorato come un pazzo per una decina di anni . Finché ho avuto un po’ di risparmi, poi l’incontro fortunato con Berlusconi che è diventato un socio dandomi una mano ed è nata questa azienda. Ho incominciato a vendere servizi bancari di altre banche finché ho potuto costruire la mia banca nel 1997. Questa non doveva vendere un servizio qualunque, ma doveva essere “lei al servizio del cliente” facendo tutto il possibile per dare al cliente un migliore qualità di vita o semplicemente una vita più facile. Da questo chiodo fisso nella mia testa è nato tutto il resto. Con me lavorano quelli che sono disponibili a lavorare con questo tipo di strategia. Niente al centro, noi ci muoviamo verso gli interessi del cliente, anche quando non ci sono margini, per noi cioè per la banca o il consulente globale il quale, quando istruisce il cliente su come gestire il conto o usare Internet, non guadagna Ennio Doris e Lech Walesa, convention del Gruppo Mediolanum a Pesaro Ennio Doris è il Presidente di Banca Mediolanum, un’azienda che ha rivoluzionato i servizi bancari portandoli a “casa del cliente”. Che cosa è la Mediolanum? Una banca diversa? È la combinazione tra innovazione e tradizione. L’innovazione porta a cambiare abitudini e costumi. Una volta per comprare un libro si andava in libreria e ci si va anche oggi , ma attraverso Abradon è più comodo. L’innovazione, soprattutto tecnologica, sta abituando le persone ad avere in casa i servizi per i quali prima dovevano muoversi. I servizi finanziari, bancari, che sono palpabili, si prestano molto bene ad essere portati in casa del cliente e sono quelli che usano Internet. Portare la banca dove è il cliente, in qualunque posto ma anche a chi ha solo il telefono e la televisione che, grazie al televideo è in grado anche di far vedere pagine e dati come se fosse il monitor di un computer. Il cliente usando lo strumento che preferisce o di cui dispone in quel momento, deve avere i servizi bancari 24 ore su 24, 7 giorni su 7, dovunque. Ho messo a frutto le tecnologie per poter dare dei servizi anche con altri strumenti efficienti e notevolmente economici come Internet. Usando invece il telefono, il costo della chiamata è a carico dell’azienda così come per operazioni con l’intervento dell’impiegato di banca che è un operatore che noi chiamiamo “banking center service”. In genere le altre banche investono molto poco dando così un servizio al telefono scadente. Noi abbiamo voluto colmare questa lacuna. Il cliente si sta abituando ad avere i servizi a casa, per spe- dire denaro, pagare una bolletta e così via. Ma se vuole parlare con qualcuno di persona è costretto ad andare in banca, negli appositi orari, parlare con il direttore, aspettare. È una contraddizione rispetto ai servizi a casa. Quando io, Ennio Doris, devo incontrare il commercialista, l’avvocato, il direttore di banca sono loro che vengono da me perché sono un cliente con un elevato potere contrattuale. In un mondo moderno, dove sempre di più il consumatore è l’elettore quello che dà il voto a seconda di quale azienda vuole usare, il suo potere tenderà ad aumentare con il tempo. Allora ho detto, bisogna abbattere il muro e trattare tutti i clienti come se fossero Ennio Doris. quindi anche il direttore di banca, cioè il canale umano, deve essere a disposizione del cliente 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. È in contraddizione con il lavoro a stipendio fisso quindi solo un autonomo può essere sempre disponibile. Ecco il cambiamento che abbiamo voluto chiamando i nostri promotori “family banker” qui in Italia, che in pratica sono i direttori di banca del ventunesimo secolo. Una banca assolutamente moderna e sempre a disposizione reale del cliente, non solo con il canale tecnologico, ma anche con quello umano. Se lei prende le banche Internet, danno un servizio telefonico pessimo., perché il cliente lo usa a scarso valore aggiunto: spedisco danaro, mi faccio accreditare lo stipendio, pago una bolletta. Ma se vuole prendere decisioni importanti, come un investimento, nel 99% dei casi vogliono parlare con qualcuno. Alle banche Internet sfugge la maggior parte delle operazioni ad alto valore aggiunto. Il rica- vo medio per cliente è troppo basso per dare un servizio telefonico efficiente, con un numero di operatori sufficiente al prezzo di Internet, quindi o non hanno il servizio telefonico o è scadente, con tempi di attesa lunghissimi e di scarsa attenzione. Se parliamo di banche tradizionali, le quali invece per i lori clienti hanno sia le operazioni a scarso valore aggiunto sia ad alto valore, perché c’è il canale umano, il direttore e sportelli, queste hanno un ricavo medio per cliente molto più alto rispetto alle banche Internet, ma con notevoli costi base e se dovessero creare un banking center molto efficiente dovrebbero raddoppiare i loro costi perché hanno già gli sportelli. Abbiamo unito la tecnologia da un lato come il canale umano che va dal cliente, e dall’altro mettendo a disposizione anche il servizio telefonico, che ci costa molto di più di Internet, ma allo stesso prezzo Ennio Doris e Tronchetti Provera Pag. 2 27/2009

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crisi eliminano i concorrenti lasciando più spazio ai sopravvissuti. Quindi il mercato che hai a disposizione sarà più grande, preparati. La mente umana nei momenti di negatività è portato al pessimismo, l’istinto porta alla fuga o alla paralisi. Per produrre soluzioni si deve essere positivi, guardando al futuro con ottimismo. Questo produce solo soluzioni che il pessimista non pensa. Non vuol dire non vedere i problemi ma trovare soluzioni. O le trova lui o i suoi concorrenti. Si ritornerà a credere nell’investimento azionario? Purtroppo la gente crederà nelle azioni quando sarà troppo tardi. È sempre stato così. La gente è emotiva, ragiona per tangenti e dopo che ha visto il mercato crescere viene invogliata e investe quando i mercati sono molto cari. Quando scende ha paura, vende, consolida le perdite rimanendone fuori fino a che non c’è un rialzo molto forte. Da qua la capacità del consulente finanziario personale di essere la guida e con- Ennio Doris e il Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Mariastella Gelmini niente ma investe in un rapporto fiduciario. Il nostro cliente va dal piccolo risparmiatore al piccolo imprenditore. In un momento di crisi il pericolo maggiore è l’emotività, che porta a fare sbagli affidandosi all’istinto, qual è il suo consiglio? Le situazioni cambiano settore per settore. Ma il consiglio è lo stesso che si può dare anche in situazioni favorevoli. Il mondo cambia continuamente. Dopo i periodi di forte sviluppo vengono i periodi di crisi. Finché siamo sulle ali dell’entusiasmo bisogna avere chiarissimo che prima o poi ci sarà una pausa di riflessione, una crisi, un rallentamento. Bisogna chiedersi cosa fare per essere preparati. Quando arriva la crisi, si affronta meglio se si è fatto questo ragionamento. Una cosa è certa, arriverà lo sviluppo in tempi più o meno rapidi, ed alcuni settori già sono in ripresa, come quello dei mercati finanziari. Quello dell’edilizia è molto più vischioso ma ricomincerà fra un anno. Ogni imprenditore deve sapere cosa fare nel proprio settore, io so cosa fare nel mio. Noi abbiamo affrontato la crisi meglio di qualsiasi concorrente proprio perché ci eravamo fatte queste domande nel 2005-2006 e 2007 per cui la crisi non ci ha colti impreparati. Siamo in grande sviluppo grazie a questa previsione. I mercati finanziari hanno fatto l’inversione già a marzo, noi ci siamo mossi per far si che questa inversione non ci cogliesse impreparati e i nostri clienti ne hanno avuto vantaggi . Uno dei fattori è quello del controllo della rete? Esatto, la rete deve da un lato essere preparata con professionisti ad altissimo livello. Investiamo in formazione in Italia più dei nostri concorrenti messi insieme. Nell’ultimo investimento ab- biamo speso 35 milioni di euro creando la nostra Mediolanum Corporate University. Anche i consulenti globali spagnoli fanno i primi corsi in Spagna e poi vengono in Italia per mettersi all’altezza della situazione. In più abbiamo il canale satellitare televisivo per le trasmissioni speciali che i nostri consulenti spagnoli ricevono sui loro computer per la loro formazione. La prima è formazione, la seconda è la perfetta conoscenza della visione dell’azienda sui mercati, cosa pensa, come l’azienda vuole affrontare il mercato, quali messaggi vuole dare ai suoi clienti. Il Presidente degli Economisti Spagnoli , in una intervista rilasciataci ha detto che la “crisi è una situazione di disequilibrio che cerca l’equilibrio”, lei è d’accordo? Sono assolutamente d’accordo. Le crisi sono la cura delle malattie che si sono create. Se si è costruito troppo, come in Spagna, la crisi serve per riequilibrare l’offerta con la domanda. Ma c’è un altro aspetto molto importante, le crisi sono degli acceleratori formidabili del progresso e delle innovazioni, perché sottopongono le aziende ad uno stress molto forte per risolvere i problemi creati. Aumenta molto il prezzo del petrolio e lo stress è cosa fare per produrre consumando meno energia. Nascono quindi innovazioni, ristrutturazioni, riconversioni, per il pubblico si creano automobili che consumano meno. Ci sono molte più innovazioni durante le crisi che nei periodi di sviluppo nei quali si concretizzano i cambiamenti introdotti durante le crisi. La crisi e il piccolo imprenditore, risparmiatore, come aiutarli? Durante la crisi è importante avere dei liquidi, quando ripartirà l’economia l’inflazione alzerà di nuovo la testa. Allora il risparmiatore che ha denaro per il futuro deve aver investito in beni reali che lo proteggono dall’inflazione: da un lato gli immobili e dall’altro il mercato azionario che nei prossimi dodici anni daranno risultati notevoli. All’imprenditore direi guarda che la crisi finirà, le sigliarlo nei suoi investimenti. Il nostro punto di forza è “Fare tutto quello che è possibile per il cliente e il cliente al centro”. Le faccio un esempio, quando i tassi di interesse sono andati molto su e le rate dei mutui sono diventate pesanti, siamo stati l’unica banca al mondo che ha tagliato gli stred per i clienti di autorità, per tutti i vecchi clienti, riducendo il loro costo rinunciando a 65 milioni di euro di ricavi nei ventidue anni di durata del portafoglio, abbiamo creato un fondo di solidarietà, per cui se un cliente che ha un mutuo con noi ha una disgrazia come un incidente, una malattia, che lo rende invalido totale, il fondo paga il mutuo, salda il debito residuo e consegna la casa al cliente in modo che almeno la casa sia sua. Lo scorso autunno, quando è fallita l’IMA siamo intervenuti assorbendo le perdite dei nostri clienti, per salvare loro e gli azionisti di minoranza. Da quando ho cominciato non posso dimenticare quel falegname con le mani piene di calli che mi diede i suoi sudati risparmi. Ennio Doris e Francesco Alberoni Ennio, Lina e Massimo Doris - Valencia 2008 27/2009 Pag. 3

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FINI, NEL CAMPUS FAES, ANALIZZA LA CRISI E L’IMMIGRAZIONE ILLEGALE tempo di crisi, Fiducia contro la crisi, Sfida e minacce alla democrazia liberale. Parlando della crisi economica, Fini ha dichiarato che, contrariamente a quanto sostengono alcuni pensatori marxisti, la responsabilità non è del mercato, ma delle istituzioni politiche che non hanno vigilato o lo hanno fatto in forma molto blanda. “Ci troviamo di fronte ad una delle crisi più gravi dal 1929, una autentica pandemia che nasce dall’eccesso di finanziamenti nella economia – ha spiegato Fini, aggiungendo che – l’aspetto finanziario fu l’origine, ma l’ultimo anello della catena è la crisi sociale”. Fini ha affermato anche che non si può rispondere alla crisi ritornando al protezionismo o all’indebitamento pubblico. L’uscita da questa situazione, secondo l’importante politico italiano passa attraverso un aumento della ricchezza reale, ridurrà le disuguaglianze fra popoli ed aumenterà lo spazio di libertà. “Bisogna – ha detto Gianfranco Fini – aiutare i popoli affinché possano essere efficienti in termini economici e ridurre così il divario fra popoli ricchi e popoli poveri. È questo – afferma Fini – l’unico antidoto che si può applicare anche contro il fenomeno dell’immigrazione illegale”. La terza carica dello Stato Italiano, dedicando a questo tema un’ampia riflessione, ha specificato che investire oggi su politiche per l’immigrazione significa avere un vantaggio domani rispetto a quella che si annuncia come una invasione biblica. Circa il rimpatrio dei clandestini, il Presidente della Camera dei Deputati italiana ha ribadito che è immorale dire subito sei clandestino, ti rimando al tuo paese. Sarebbe come condannare una persona a morte. Facendo il punto sul tema dell’immigrazione ha però sottolineato la necessità di effettuare un rigoroso controllo nazionale sugli immigrati che arrivano in Italia, per verificare la sussistenza dei requisiti necessari per chiedere asilo politico. “E’ assolutamente indispensabile - ammonisce Fini - distinguere chi chiede asilo politico dai clandestini. I rifugiati non possono essere automaticamente uguagliati ai clandestini. L’equiparazione automatica farebbe torto alla dignità della persona umana”. A questo proposito il Presidente della Camera ha citato anche il caso di alcune norme contenute inizialmente nel decreto legge sulla sicurezza all’esame del Senato, che obbligavano i medici a denunciare i clandestini: “E’ necessario distinguere tra immigrazione regolare e clandestina. Tuttavia anche per gli irregolari vale il principio base della nostra cultura, prima sono uomini e poi immigrati. Non è accettabile che venga messa in secondo piano la dignità della persona rispetto alla condizione di legalità o meno del proprio status”. Fini ha poi sottolineato come nelle nostre case sia impensabile MADRID di Alessandra Selvelli Fini al Campus FAES 2009 riceve in omaggio l’ultimo libro di José Maria Aznar “España puede salir de la crisis” MADRID - Il Presidente della Camera dei Deputati italiana, Gianfranco Fini, assieme a José Maria Aznar, Presidente della FAES, (Fundación para el Análisis y los Estudios Sociales), che quest’anno compie vent’anni, ha partecipato a Navacerrada (Madrid) all’inaugurazione di Campus FAES 2009, un incontro di studio e di analisi sui temi più importanti oggi dibattuti in Spagna e nel mondo, giunto alla sua 6ª edizione. Sessanta prestigiosi relatori invitati, figuravano accademici, politici, analisti spagnoli e stranieri, che mediante conferenze e tavole rotonde, hanno fatto conoscere i loro punti di vista su questioni fondamentali per il futuro dell’umanità. Fra le più auto- revoli presenze, oltre a quella del nostro Presidente della Camera, Gianfranco Fini, il Premio Nobel dell’Economia, Edward Prescott, il candidato alla Presidenza del Cile, Sebastián Piñera, l’ex ministro delle Finanze della Svezia, Bo Lundgren, il deputato europeo spagnolo, Jaime Mayor Oreja, la Presidente della Comunità di Madrid, Esperanza Aguirre, una delegazione del Partito Conservatore britannico e un rappresentante della opposizione venezuelana. José María Aznar ha aperto i lavori con una relazione sull’Europa, intitolata: “Europa, proposte di libertà e Riforma del sistema finanziario internazionale”. Tre le grandi tematiche in programma: Libertà in trovare un italiano che assista un anziano o che lavori come assistente domestico. Un fatto oggettivo che rende indispensabile una politica di immigrazione basata su due pilastri: primo aiutare i Paesi di partenza a progredire, secondo cercare di assorbire con parità di diritti e doveri tutti quegli stranieri disponibili, o costretti a lasciare la propria patria, e di cui abbiamo drammaticamente bisogno. Unire la cultura umanistica occidentale al senso umanitario ed al raziocinio, secondo il politico italiano è anche nel nostro interesse. Il Presidente della Camera ha poi riaffermato l’importanza di ratificare il Trattato di Lisbona, lamentando che nel documento i 27 non abbiano espresso nessuna condanna per i gravi fatti delle elezioni in Iran. Per l’Europa, ha chiesto “una stella polare alla quale orientare la prua una politica che sia rispettosa per la dignità delle persone”. Prima di concludere, ha difeso l’idea di un Occidente intesa come la Unione degli Stati Uniti d’Europa; “due facce della stessa moneta”, ha detto. Infine ha brevemente ripercorso la sua carriera politica degli ultimi quindici anni, profondamente legata al premier Silvio Berlusconi, individuando nella prima alleanza con il Presidente del Consiglio il momento in cui “è cambiata la storia italiana” e in cui “si è passati da una democrazia bloccata a una democrazia dell’alternanza”. NOTIZIE Il Presidente della Corte dei Conti Spagnola, Manuel Nuñez Pérez, ha inaugurato la nuova sede della Fondazione FIASEP, una importante organizzazione di auditing e controllo, finalizzata alla realizzazione di un settore pubblico trasparente e ben gestito. Fra le autorità presenti, il Revisore Generale dello Stato, José Alberto Pérez Pérez; il Presidente del Consejo General de Colegios de Economistas, Valentí Pich Rosell e il Presidente della Fondazione FIASEP, Miguel Ángel Cabezas de Herrera, che è anche il Revisore dei Conti della Regione Castiglia La Mancia. Il Presidente della Fondazione FIASEP ha presentato un libro sulle Conclusioni del III Congreso Nacional de Auditoría Pública svoltosi a Pamplona lo scorso anno, con le biografie dei vincitori del Premio “Mariano Zufía 2008”, José Juan Blasco Lang e Mariano Zufía, che fu il primo presidente di un organo di controllo esterno della Spagna costituzionale. La pubblicazione è il risultato del lavoro di 500 esperti, appartenenti sostanzialmente ad organi pubblici di controllo esterni ed interni, amministratori pubblici, docenti universitari e revisori privati specializzati nel pubblico. Fra le conclusioni, emerge la necessità di aumentare l’auditing nel settore pubblico spagnolo, per ottenere una migliore trasparenza, di allargare la ricerca nel settore, di introdurre la problematica del cambio climatico nella gestione urbanistica locale, nella contrattazione amministrativa, nell’auditing operativo delle entrate tributarie e nell’individuazione di indicatori per sviluppare la gestione pubblica. Il Presidente della FIASEP ha poi annunciato la 4ª dizione del Congresso che avverrà a Santiago de Compostela nel maggio del 2010. Ha poi preso la parola il Presidente del Consiglio Generale dei Consejo General de Colegios de Economistas di Spagna, Valentí Pich, presentando i risultati dello studio “Grado de utilización de la Auditoría Externa como Sistema de Controlo en el Sector Público”, elaborato dal Registro de Economistas Auditores del Consejo General de Co- legios de Economistas di Spagna (REA-CGCEE), con l’appoggio della Fondazione FIASEP. Sucessivamente è intervenuto José Alberto Pérez Pérez, Interventor General del Estado, che ha ribadito la rilevanza dell’auditing pubblica, in un contesto come quello attuale, in cui la efficacia e l’efficienza di gestione delle risorse pubbliche risultano fondamentali. Della Fondazione FIASEP fanno parte otto OCEX (Organos de Control Exsternos), tre Intervenciones Autonómicas, la Asociación Española de Contabilidad y Administración de Empresas, il Colegio Nacional de Interventores, Secretarios y Tesoreros de Administracion Local (COSITAL), la Asociación de Profesores Universitarios de Contabilidad (ASEPUC) e le due corporazioni: Registro de Economistas Auditores de Consejo General de Colegios de Economistas de España (REA-CGCEE) e Instituto de Censores Jurados de Cuentas de España (ICJCE). Il Registro de Economistas Auditores (REA-CGCEE) fu creato INAUGURATA LA SEDE DELLA FONDAZIONE FIASEP nel 1982 per svolgere le funzioni del Consejo General de Colegios de Economistas de España in materia di revisione dei conti. È composto di 3.100 economisti iscritti e 510 società affiliate. Elabora, adatta e revisiona le Norme Tecniche di auditing, secondo quanto previsto dalla Ley de Auditoría e le relative disposizioni. Collabora con l’Instituto de Contabilidad y Auditoría de Cuentas (ICAC), coordina la formazione dei suoi membri e il loro accesso al ROAC. È l’unica Corporacion che partecipò nel 2004 alla organizzazione del I e del II Congresos del Sector Público, e alla creazione della FIASEP, come luogo d’incontro dei professionisti di Auditoría en el Sector Público. P.P. Da sin. Valentí Pich Rosell, Presidente del Consejo General de Colegios de Economistas, Manuel Núñez Pérez, Presidente del Tribunal de Cuentas de España, José Alberto Pérez Pérez, Interventor General del Estado, Miguel Ángel Cabezas de Herrera, Presidente de la Fundación FIASEP y Síndico de Cuentas. 27/2009 Pag. 5

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SPAGNA Prodotto interno lordo - Il Prodotto Interno Lordo (PIL) generato dall’economia spagnola nel primo trimestre del 2009 ha registrato una flessione del 3,0% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In termini di variazione intertrimestrale, la diminuzione è stata dell’1,9%, nove decimi di punto in meno rispetto al trimestre precedente. L’apporto alla crecsita aggregata della domanda nazionale diminuisce di 2,3 punti, mentre la domanda esterna mantiene il suo contributo al PIL trimestrale (2,3 punti). (Fonte: INE – Istituto Nacional de Estadistica – www.ine.es) Occupazione - Il numero totale di persone attive nel primo trimestre 2009 è di 23.101.500, con un aumento di 36.800 persone rispetto al periodo precedente. Il tasso di attività è del 60,15%, 1 centesimo in più rispetto al trimestre precedente. Il numero di occupati è sceso di 766.000 unità nel primo trimestre del 2009 rispetto al quarto trimestre del 2009 e raggiunge 19.090.800 unità. Nell’ultimo anno l’occupazione è scesa di 1.311.500 unità. Il tasso interannuale di occupazione è pari a –6,43%. Negli ultimi 3 mesi, il numero di occupati spagnoli è sceso di 546.500 unità, mentre il numero di occupati stranieri di 219.500unità. Nel primo trimestre 2009 il 13,97% del totale degli occupati è di nazionalità straniera. Riguardo all’evoluzione intertrimestrale per settori di attività, il numero di occupati nell’agricoltura aumenta di 34.000 unità, per un totale di 837.800 persone. Gli occupati nell’industria scendono di 142.500 persone, per un totale di 2.900.100. Nel settore edilizio si rileva in questo primo trimestre dell’anno una riduzione degli occupati di 202.800 unità, per un totale di 1.978.000. Infine, nei servizi il numero di occupati è di 13.374.900, con una diminuzione di 454.700 unità rispetto al trimestre precedente. La disoccupazione cresce nel primo trimestre del 2009 di 802.800 persone. Il numero totale di disoccupati in Spagna è di 4.010.700 persone, con un incremento di 1.836.500 unità negli ultimi 12 mesi. Il tasso di disoccupazione aumenta di 3,45 punti e raggiunge il 17,36% della popolazione attiva. Riguardo all’evoluzione intertrimestrale della disoccupazione per settori, cresce in tutti: nell’edilizia (+158.800 persone), nei servizi (+299.000 persone), nell’industria (+85.100) e nell’agricoltura (+21.400). Il numero di disoccupati che hanno perso il lavoro da più di un anno aumenta di 188.400 unità mentre le persone alla ricerca del primo impiego diminuiscono (50.200 disoccupati in meno). (Fonte: INE – Istituto Nacional de Estadistica – www. ine.es) Indice dei prezzi al consumo - Il tasso interannuale dell’Indice dei Prezzi al Consumo (IPC) nel mese di maggio è del -0,9%, 7 decimi in meno rispetto a quella registrata nel mese di aprile. (Fonte: INE – Istituto Nacional de Estadistica – www.ine.es) Bollettino Economico: Indicatori Economici economica dei beni, è stata del -14,1% per i beni di consumo (-32,7% per i beni di consumo durevoli e 10,8% per i beni di consumo non durevoli), del -29,8% per i beni strumentali, del -30,8% per i beni intermedi e del 9,0% per l’energia. Al netto delle festività di calendario, questi tassi medi dei primi due mesi registrano il -12,6% per i beni di consumo (-30,8% per i beni di consumo durevole e -9,4% per i beni di consumo non durevoli), -28,6% per i beni strumentali, -29,6% per i beni intermedi ed -9,0% per l’energia. Le attività che registrano flessioni più moderate durante il periodo gennaio-aprile 2009 sono quelle relative alla produzione di alimenti, con -3,4%, fabbricazione di prodotti farmaceutici con -7,3%, cokeria e raffinazione del petrolio -7,3%. Al contrario, quelle che registrano la maggior riduzione sono la produzione di veicoli a motore, rimorchi e semirimorchi con –47,5%, la produzione di altri minerali non metallici, con -43,5%, e altre industrie estrattivecon –39,5% (Fonte: INE – Istituto Nacional de Estadistica – www.ine.es) MADRID COMMERCIO ESTERO ITALIA- SPAGNA Il primo trimestre del 2009, ha registrato una diminuzione del 29% dei valori dell’export dalla Spagna verso l’Italia, rispetto allo stesso trimestre del 2008. Anche le importazioni dall’Italia hanno subito un’importante flessione rispetto allo stesso periodo del 2008( -40%). (Fonte testo e grafici: ESTACOM) Andamento Volumi di Export dalla Spagna verso l’Italia ITALIA Prodotto Interno Lordo - Nel primo trimestre del 2009 il prodotto interno lordo (PIL), è diminuito del 2,6 % rispetto al trimestre precedente e del 6,0 % nei confronti del primo trimestre del 2008. Comparandolo con i principali paesi, e considerando la variazione intertrimestrale, nel primo trimestre 2009, il PIL è diminuito del 4,0 per cento in Giappone, del 3,8 per cento in Germania, dell’1,9 per cento nel Regno Unito, dell’1,5 per cento negli Stati Uniti, e dell’1,2 per cento in Francia. Rispetto allo stesso trimestre del 2008, il PIL è diminuito del 9,1 per cento in Giappone, del 6,9 per cento in Germania, del 4,1 per cento nel Regno Unito, del 3,2 per cento in Francia e del 2,5 per cento negli Stati Uniti. Nel complesso, il PIL dei paesi dell’area Euro è diminuito del 2,5 per cento rispetto al trimestre precedente e del 4,8 per cento rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. (Fonte: ISTAT – www.istat.it) Andamento Volumi di Export dall’Italia alla Spagna occupati risulta pari a 22.966.000 unità, segnalando un dato negativo (-0,9 %, pari a -204.000 unità su base annua). In termini destagionalizzati e in confronto al quarto trimestre 2008, l’occupazione nell’insieme del territorio nazionale registra una flessione pari allo 0,3 %. Il tasso di occupazione della popolazione tra 15 e 64 anni scende di nove decimi di punto rispetto al primo trimestre 2008, portandosi al 57,4 %. Il tasso di disoccupazione passa dal 7,1% del primo trimestre 2008 all’attuale 7,9%. Rispetto al quarto trimestre 2008, al netto dei fattori stagionali, il tasso di disoccupazione aumenta di tre decimi di punto. Con riferimento alla popolazione in età lavorativa (1564 anni) il tasso di attività nel primo trimestre 2009 si posiziona al 62,4%, in discesa di quattro decimi di punto rispetto a un anno prima. (Fonte: ISTAT – www.istat.it) Occupazione - Nel primo trimestre 2009 il numero di Andamento Volumi di Export dalla Spagna verso l’Italia per prodotto Indice dei prezzi al consumo - A maggio il tasso di inflazione, misurato sulla base dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, è risultato pari allo 0,9 %, in sensibile calo rispetto all’1,2 % di aprile. (Fonte: ISTAT – www.istat.it) Andamento Volumi di Export dall’Italia verso la Spagna per prodotto Tasso di var. interannuale IPC in Spagna, maggio 2008 – maggio 2009 (Fonte: INE – www.ine.es) Indice di Produzione Industriale (IPI) - Il Tasso medio dell’IPI è del -23,0 % nei primi 4 mesi del 2009, rispetto allo stesso periodo del 2008. Al netto delle distorsioni del calendario, il tasso medio si ferma ad un - 21,9%. L’evoluzione del tasso medio della produzione industriale, considerando la destinazione Pag. 6 Tasso di var. interannuale dell’IPC in Italia, maggio ’08 – maggio ‘09 27/2009

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In collaborazione con Bové Montero y Asociados, S.L. www.bovemontero.com REGIME TRANSITORIO NELL’APPLICAZIONE DEL NUOVO PIANO GENERALE CONTABILE Il Nuovo Piano Generale Contabile (RD 1514/2007 del 16 novembre) stabilisce l’applicazione con carattere retroattivo dei nuovi criteri in esso descritti. D’accordo a quanto previsto dalla legge, il bilancio di apertura del 2008 dovrà registrare e/o eliminare quegli attivi e passivi rispettando le nuove categorie definite dal Piano Generale di Contabilità (da qui in avanti NPGC). In questo modo osserveremo che verranno eliminate determinate partite di bilancio, ad esempio, le spese di costituzione (conto 200 PGC 1990) e di Avviamento (conto 201 PGC 1990) o le spese di formalizzazione dei debiti (gruppo 27 PGC 1990); inoltre ne verranno riconosciute delle nuove. Gli arrangiamenti necessari per rispettare la prima applicazione de NGCP si realizzeranno a fronte di una partita di riserve volontarie (conto 113 NPGC). Questi cambi dovranno essere raccolti nella Nota Integrativa. Le spese di costituzione ed ampliamento di capitale (conti 200 e 202 PGC 1990) riconosciute dal precedente PGC saranno eliminate ed incluse nel conto “Riserve volontarie dovute all’applicazione del NPGC “2007”. Fiscalmete si potranno dedurre nell’Imposta sui Redditi delle Societá per nell’anno 2008. Il NPGC stabilisce che questi importi verranno registrati direttamente dal patrimonio netto, riducendo l’importo delle riserve. Un trattamento analogo verrà ricevuto dalle Spese di Avviamento (conto 201 PGC 1990) sia in ambito contabile che fiscale, essendo questa correzione anch’essa una spesa deducibile dall’Imposta sui Redditi d’esercizio del 2008. Dobbiamo sottolineare che la 28ª Disposizione del TRLIS (Testo Refundido Ley Impuesto de Sociedades) segnala come regola generale che gli addebiti e gli accrediti a riserve che hanno effetti fiscali devono essere integrati nella base imponibile del primo periodo impositivo che inizia a partire dal primo di gennaio del 2008. Ciononostante, permettono al soggetto passivo di distribuire questi saldi netti in parti uguali nella base imponibile corrispondente a ciascuno dei tre primi periodi impositivi che iniziano a partire dal 2008. Le spese di costituzione, ampliamento e di avviamento, quindi, smettono di essere capitalizzate Per quanto riguarda le prime due anteriormente menzionate saranno considerate come una riduzione del patrimonio netto, mentre quelle di avviamento verranno contabilizzate direttamente nel gruppo 6 come costi dell’esercizio. Dal primo gennaio del 2008 non avranno effetti sulla base imponibile quelle partite che, in accordo con quanto indicato, riducono il patrimonio netto della società, e saranno deducibili quelle che dovranno essere come costi dell’esercizio, registrati dal conto economico. Infine, viene proposto un esempio FOCUS MADRID che ci permetta verificare l’impatto sia contabile che fiscale di queste correzioni. Un’azienda presenta un beneficio contabile prima delle imposte di 20.000 € nel 2008. Ha eliminato alcune spese corrispondenti ad un aumento di capitale per un importo di 2.000€ a fronte di Riserve Volontarie, di conseguenza ci sarà una correzione fiscale di segno negativo che ridurrà la base imponibile nel calcolo dell’Imposta sui redditi. Non esistono deduzioni, gli acconti d’imposta e le ritenute ammontano a 1.500,00 €. L’aliquota impositiva è 25% (considerando la impresa di ridotte dimensioni). Base imponibile = 20.000€ - 2.000€ = 18.000€ Quota liquida: 18.000*25%* = 4.500€ Debito tributario: 4.500€ - 1.500€ = 3.000€ Le scritture contabili per riflettere questi movimenti sono le seguenti: Al contabilizzare l’imposta sul reddito d’esercizio corrente: 4.500 (630) Imposta corrente ..a.. Crediti Tributari (Ritenute ed acconti d’imposta) (473) 1.500 Debiti Tributari (Imposta sul reddito) (4752) 3.000 - Per la regolarizzazione della correzione imputata a Riserve volontarie: (2.000 * 25% = 500€) 500 (630) Imposta corrente ..a.. Riserve volontarie (113) 500 Così si osserva che l’effetto netto nel conto Riserve Volontarie corrispondente alla contabilizzazione delle spese delle spese di aumento di capitale è 1.500€ (-2.000€ + 500€) ed il risultato netto dell’ esercizio, ovvero il conto 129 presenterà un saldo di 15.000€ (20.000 € - 4.500 – 500 €). 27/2009 Pag. 7

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PRESIDENTE GIUSEPPE MELI: “È LA CASA PER E DEGLI ITALIANI DAL 1866” principalmente per italiani non italiani, che lo sono di passaporto come quelli del sud America, altri appartengono a famiglie di genitori separati. L’anno scorso solo in borse di studio abbiamo dato oltre 16 mila euro, provenienti dalle quote degli associati e una parte importante dal contributo che lo Stato ci riconosce per i locali e poi tanti soci patrocinatori che danno costantemente ogni mese delle cifre importanti. Un caso grave è stato quello di un ragazzo invalido che aveva bisogno di essere portato ogni giorno in classe e poi a casa. Ciò ha comportato delle spese notevoli che abbiamo sostenuto con l’aiuto di alcuni soci. È un lavoro socialmente importante. Sono presidente da appena tre mesi e con il nuovo consiglio, finita la fase importante con la costruzione della scuola di Sarriá che è stata veramente impegnativa per l’ultimo consiglio, stiamo cercando che la Casa degli Italiani sia anche Vorrei durante il mio mandato cercare almeno di iniziarlo perlomeno con la Camera di Commercio di Barcellona e con l’Istituto di Cultura con i quali siamo in ottimi rapporti. Quando ci fu il concerto di Laura Pausini sarebbe stato piacevole chiedere al manager di farla passare per la scuola e firmare degli autografi, senza cantare, parlare ai ragazzi e fare delle foto, insomma poter dire che la casa degli italiani è viva. Zambrotta è stato qui quasi due anni e nessuno si è mai posto il problema di avvicinarlo e invitarlo per una cena sociale firmando autografi ai ragazzi. Sono queste le cose che vorrei fare ma altre non si sanno fino al momento che avvengono. È stato qui Bruno Vespa e anche il Console lo ha saputo solo due giorni prima per cui non è stato possibile invitarlo per i suoi impegni. La Casa è di tutti senza distinzioni politiche. Il nostro libro d’onore è firmato da personaggi illustri come il Re, BARCELLONA Nuovo edificio scuola italiana Presidente, perché nasce e cos’è oggi la Casa degli Italiani? La Casa degli Italiani di Barcellona nasce, ed è ben descritto nel libro del Professor Santagati, nel 1866. Dagli italiani emigrati, perché ai loro figli venisse insegnato l’italiano. Si chiamava Società Italiana di Beneficenza e Scuole. Si erano tassati fortemente come risulta dai registri dell’epoca, l’esborso fu veramente notevole, gli italiani che si trovavano qui all’epoca erano di una classe medio alta. Nei primi del ‘900 viene realizzato questo edificio e diventa la scuola, poi negli anni ‘50 viene comprato l’edificio limitrofo, la Società di Beneficenza diventa la Casa degli Italiani di Barcellona. Arriviamo ai giorni nostri, le scuole sono diventate statali come gestione e gli immobili continuano ad essere della Casa degli Italiani. L’anno scorso con la realizzazione di altri 1000 metri quadrati della Scuola di Sarriá, abbiamo altre 18 aule soddisfacendo la richiesta di accesso che è sempre maggiore. Quindi è una conferma della necessità di imparare o di mantenere la lingua italiana? La scuola italiana è sempre stata, soprattutto nell’ambito della Barcellona-bene, altamente valorizzata, anche più del liceo francese e della scuola tedesca, proprio perché dava un insegnamento molto vasto e con professori qualificati. Permetteva di apprendere l’italiano, ma era anche aperta ad apprendere il castigliano. Oggi chi va alla scuola italiana impara tranquillamente quattro lingue: italiano, inglese, catalano e castigliano. L’asilo e le elementari vengono viste come scuole di quartiere, ma dalle medie al liceo si perde questa connotazione, e chi rimane è perché ne apprezza l’insegnamento. Uno dei dati che confermano la qualità della scuola è che abbiamo un indice altissimo, per non dire quasi assoluto, di ragazzi che arrivano alla selettività. La frequenza è per il 50% di italiani ed il resto di spagnoli. Ultimamente si è dovuto, per questioni di spazio, dare la preferenza agli italiani o figli di almeno un genitore italiano. Però le richieste da parte degli spagnoli e catalani continua ad essere molto alta. La scuola con un trattato firmato fra l’Ambasciata, il Consolato e il Gobierno de la Generalitat è riconosciuta in Spagna, ma è una scuola statale italiana a tutti gli effetti per cui permette l’acces- Guglielmo Marconi, Rita Levi Montalcini. Abbiamo una pagina stracciata perché conteneva alcune firme del ventennio che evidentemente qualcuno non gradiva. L’ultimo evento? Durante il Cocktail d’estate avemmo ospiti tre personaggi, due di casa ed il Console Generale Natali che lasciava l’incarico e gli abbiamo offerto una medaglia ricordo di ringraziamento con la tessera di socio onorario. L’altro è il professore Francesco Semeraro, dirigente scolastico che finiva il suo mandato consegnandogli la medaglia per il suo notevole impegno. Poi il terzo è l’onorevole Francesco Mineo, deputato dell’Assemblea Regionale Siciliana che è passato a salutarci dovendo andare a Saragozza. Quest’anno ho voluto un piccolo cambio: l’inno d’Italia cantato dai ragazzi delle scuole in apertura del Cocktail d’estate. Adesso lavoriamo per settembre. Paola Pacifici sin.: Milesi, Semeraro, Natali, l’Ambasciatore Terracciano che inaugura e Martí Cocktail d’Estate Casa degli Italiani - Il Presidente Giuseppe Meli ringrazia la visita dell’On. Francesco Mineo dell’Assemblea Regionale Siciliana so alla università. Per gli italiani di passaggio è molto comoda . Il liceo è contratto da 5 a 4 anni, è scientifico ed è un po’ più duro perché il secondo e il terzo anno vengono compressi, mentre il primo e il quarto rimangono gli stessi. Se si torna in Italia dopo i due anni si dovranno compiere gli altri tre. Attualmente gli studenti sono 600. Ma la Casa degli Italiani ha anche altri ruoli? Certamente, in questi ultimi anni ha svolto e svolge un ruolo di assistenza per gli italiani meno abbienti. Una signora che abbiamo assistito prima a casa e poi in una residenza, alla fine ha donato in segno di gratitudine tutto quello che aveva alla Casa degli Italiani. Tanti italiani che arrivano che poi non hanno più soldi, non riescono più a vivere, alcuni li rimpatriamo, ad altri diamo un sostegno. Un sostegno importante lo diamo anche ai ragazzi che non hanno disponibilità economiche con borse di studio. Purtroppo in questi ultimi anni il numero è andato aumentando qualche altra cosa, sempre nella italianità. Abbiamo creato il primo tesserino che è stato consegnato nella “festa del Cocktail d’estate” per avere degli sconti in base ad accordi con aziende. Attualmente siamo 320 soci e speriamo di aumentare con queste iniziative. Per esempio al Grec 2009 si può assistere al alcuni spettacoli di italiani con uno sconto del 25%, così come per altri eventi al Palau de la Musica. Per i primi di settembre pensiamo di avere 10-15 contratti di accordi. Come eventi organizziamo la Cena di fine mese che a partire da settembre avrà un carattere regionale. Per i giovani avremo feste come la Castagnata, il Carnevale e anche indirizzate ai bambini della scuola e comunque sempre più italiane mantenendo le nostre tradizioni. Avere dei personaggi illustri che ci visitano, gite e viaggi. In qualche caso ci vorrebbe un maggiore coordinamento fra le presenze associative e istituzionale per promuovere meglio gli eventi. Cocktail d’Estate Casa degli Italiani - Giuseppe Meli ringrazia il Console Generale dr. Roberto Natali che finisce il suo mandato a Barcellona Cocktail d’Estate Casa degli Italiani - il Presidente Giuseppe Meli saluta al prof. Semeraro, che ha finito il suo mandato, consegnandogli la tessera sociale 27/2009 Pag. 9

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BARCELLONA di Giuseppe Vitali Notizie dal Club BARCELLONA - Il Ferrari Club España ha celebrato a Barcellona, il 25º Anniversario del Ferrari GTO, nato nel 1984. Con l’arrivo di numerosi ferraristi da varie località di Spagna, Francia, Svizzera e Italia, l’Hotel Arts de Barcelona, è diventato per tre giorni un punto di concentrazione delle straordinarie vetture del “cavallino rampante”. Cinque Ferrari GTO del collezionista svizzero Carlo Perego, una Ferrari 250GT SWB (passo corto) del 1961, arrivata direttamente da Maranello e uno spettacolare Enzo Ferrari, hanno richiamato fin dal primo giorno un folto pubblico di ammiratori della famosa scuderia italiana. Poi sono arrivati gli altri soci, raggiungendo un totale di 30 vetture. Una cena ricca di nuove esperienze gastronomiche nel famoso “rincón” di Sergi Arola che si trova nello stesso Hotel Arts de Barcelona, ha concluso la prima giornata del raduno alla presenza di Leonardo Fioravanti, invitato d’onore come capo progettista di Pininfarina nel 1984, quando creò il Ferrari GTO. Il giorno successivo la carovana è partita per Púbol, vicino a Gerona, dove hanno ammirato le opere di Salvador Dalí esposte nel Castello di Púbol, attuale Museo Gala Dalí e residenza abituale della sposa del grande artista. In questo suggestivo edificio Salvador Dalí trascorse i suoi ultimi anni di vita. Al termine della visita i 30 “cavallini” si sono ritrovati al Ristorante “Celler de Can Roca” di Girona, per degustare creazioni culinarie create dal prestigioso cuoco che nella Guida Michelin è classificato come il terzo ristorante d’Europa e il quinto nel mondo. Al rientro, con la scorta del- SETTANTA “CAVALLINI” A BARCELLONA PER I 25 ANNI DELLA FERRARI GTO colazione sulla Terrazza Ristorante del Circuito, che ha praticamente concluso la celebrazione con il saluto di Leonardo Fioravanti, che ha donato ai soci e agli ammiratori presenti, un depliant con dedica autografa riproducente i principali modelli Ferrari GTO da lui disegnati. la Polizia Municipale di Barcellona, la carovana ferrarista ha sfilato a lenta andatura per le strade potendo godere così della bellezza dei luoghi architettonici e storici del centro storico, suscitando al loro passaggio la curiosità e l’ammirazione dei barcellonesi. La cena è stata organizzata nel Círculo Ecuestre di Calle Balmes , durante la quale Leonardo Fioravanti ha intrattenuto la comitiva raccontando vari aneddoti ed episodi della sua vita accanto ad Enzo Ferrari, e durante il progetto e la creazione del Ferrari GTO. L’indomani, alle 30 Ferrari se ne sono aggiunte altre 40, provienienti da altre località catalane, da Zaragoza, Valenza ed Andorra, per prendere parte ad un imponente raduno nel Circuito di Catalogna di Montmeló. Una emozionante rassegna delle “opere d’arte” che Leonardo Fioravanti creò negli anni in cui fu capo progettista di Pininfarina. Modelli della Casa Bertone, come il 208GT4, il Dino246GT, rivaleggiarono in bellezza con i 308, 328,348, Testarossa, F355, o i moderni 360 Modena, gli Challenge Stradale e l’ormai leggendario 550 Maranello, con gli attuali F340, 430 Scuderia, 599 Fiorano e 612 Scaglietti. I magnifici F40,F50 e Enzo che hanno completato la splendida panoramica, di cui ha fatto parte anche un Ferrari 250GTO-R del GT-Club, superba riproduzione artigianale del 250GTO dell’ex batterista dei Pink Floid, Nick Manson, realizzata dall’inglese Ferry Hoyle, su chasis e motore di un Ferrari GTE. Tre giri di circuito, con telecamere a bordo, hanno offerto uno spettacolo unico, culminato con una fresca BARCELLONA - Il Tibidabo è una collina alta 512 metri che domina Barcellona, in Spagna. Ospita un parco di attrazioni costruito più di cento anni fa, è il luna park più antico di Spagna ed il secondo d'Europa, dopo il Prater di Vienna, per antichità. C'è anche un piccolo belvedere dal quale si domina la città catalana, ed una chiesa dedicata a San Giovanni Bosco. Quest'ultima si cominciò a costruire nel 1902, ed i lavori durarono fino al 1961. Grazie ad un ascensore si può arrivare fino alla parte superiore della chiesa, posta a 575 metri sul livello del mare. Deve il suo nome alla vista mozzafiato che si gode dalla sua cima, che ricorda quella descritta nel passo del Vangelo in cui Satana porta Gesù sulla cima di un monte, incitandolo a guardare davanti a sé e dicendogli "ti darò tutto ciò che vedi se mi adorerai". Tibidabo in latino significa, appunto, "ti darò". I visitatori non possono esimersi dall’emozionate “volo” sul vecchio aereo rosso, che compie un giro sporgendosi sulla città appeso ad un braccio meccanico. BARCELLONA - Il Festival Grec di Barcellona - uno dei Festival europei di arti sceniche più importanti e prestigiosi - dedica al nostro Paese una speciale sezione della sua edizione 2009, che tradizionalmente viene allestita dalla fine di giugno nel grande anfiteatro sito nei giardini della collina di Montjuïc ed in altri teatri e spazi della città. "Panorama IT", tale il nome della rassegna alla quale l’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona collabora, si prefigge di presentare al pubblico del Festival la migliore, più attuale e prestigiosa produzione dello spettacolo dal vivo italiano. Grazie alla collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona con l’Institut de Cultura de Barcelona-Festival Grec, gli studenti ed i soci dell’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona potranno usufruire di uno sconto speciale del 25% su tutti gli spettacoli del Festival Grec 2009 inseriti nella sezione Panorama Italia. BARCELLONA - Durante l’estate in tutta la Catalogna, il divieto di usare le macchine agricole dalle 14 alle 17 per evitare gli incendi che negli ultimi giorni hanno distrutto oltre 1.000 ettari, è stato esteso per i sabato anche dalle 17 alle 19. Lo reso noto l’assessore regionale catalano agli Interni, Joan Saura,indicando che i maggiori pericoli si sono rilevati nelle province di Noguera, Urgell, Segrià, Bages, Garrigues, Segarra y Solsonès. Sembra che nella maggior parte gli incendi erano stati provocati dalle macchie agricole. Ma se è vero che le macchine agricole vengono usate da oltre un secolo, ed agli inizi erano molto più rudimentali e pericolose, perché solo adesso appiccherebbero gli incendi? IL GIORNALE È A ROMA! EDICOLA SERGIO MILLO VIA DEI SABINI ANGOLO VIA DEL CORSO Pag. 10 27/2009

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VALENZA - Dal 4 di luglio, nella città di Valenza sono in funzione 12 linee notturne di autobus. Lo hanno annunciato l’Assessore municipale alla Circolazione e Trasporti e il Presidente della Impresa Municipale Trasporti (EMT), Alfonso Novo. Dieci linee circolari funzioneranno fra le 23 e le 2 del mattino, da domenica a giovedì, e fra le 23 e le 3,30 del mattino il sabato e la vigilia dei festivi. Il servizio si completa con altre due linee circolari notturne con orari e itinerari da definirsi. La EMT sta svolgendo una campagna informativa per illustrare i nuovi servizi notturni. VALENZIANA di Luca Gentiloni Parma VALENZA - Il vicepresidente di Valmor Sports, Jorge Martínez “Aspar”, spera di poter confermare presto che la Formula 1 continuerà a Valenza nel 2010, con la disputa del Gran Premio d’Europa. Il direttore di “Aspar Team”, ha assicurato che è fondamentale riciclarsi giorno per giorno e possibilmente anticipare i tempi anche tecnológicamente. Per cui ha annunciato che fra il 2010 e il 2011, oltre ad altri progetti, si fabbricherà a Valenza il progetto di Moto 2, che gli permetterà di prendere parte al Gran Premio Motociclistico (MotoGP) del 2010. COMUNITÀ IL CID CAMPEADOR, AMMIRATO SIGNORE DI VALENZA Rodrigo Díaz conte di Bivar o di Vivar, nato a Quintanilla Vivar, nel 1043 e morto a Valencia nel 1099, è stato un militare spagnolo, meglio conosciuto come El Cid Campeador o Mio Cid (dall’arabo volgare sīdī, “mio signore”); Campeador invece è la forma spagnola del cognome latino Campi Doctor che significa “campione”, vincitore nel combattimento giudiziario o duello. Fu un nobile castigliano, guerriero, e una figura leggendaria della Riconquista spagnola. Fu signore di Valencia dal 1093 fino all’anno della sua morte. Nel 1063, secondo la leggenda, ottenne il titolo di Campeador quando, per risolvere una disputa su alcuni castelli di frontiera, vinse il duello con Jimeno Garcés, l’alfiere del re d’Aragona, Ramiro I. Grande capitano e politico sagace, le sue gesta vennero cantate nel poema Cantar de Mio Cid (XII secolo), e la sua figura acquisisce un profilo leggendario nei romanzi, incarnando le qualità ideali dell’anima castigliana. Il Cid morì nel 1099, adorato dai suoi soldati ed ammirato da tutta la Spagna, inclusi i suoi nemici VALENZA - La Giunta regionale valenziana ha annunciato che i cinema e i musei non saranno più obbligati ad avere del personale di sevizio all’entrata, in quanto già dispongono di sportello, vendita biglietti e controllo di accesso, che possono tutelare la sicurezza dei clienti. Il Consigliere del Governo autonomo, Serafín Castellano, ha sottolineato che l’ambito di applicazione del decreto che regola questa materia, si riferisce unicamente a locali notturni, sale da ballo e da festa e discoteche, che devono disporre di personale debitamente preparato professionalmente ed accreditato presso le competenti autorità. VALENZA - La Comunità Valenziana ha registrato 3.676 divisioni di coppie nel primo trimestre del 2009, diventando la terza comunità autonoma della Spagna come numero di separazioni, annullamenti e divorzi. Lo ha reso noto l’Istituto della Politica Familiare (IPF) basandosi su dati forniti dal Consiglio Generale del Potere Giudiziario (CGPJ). In pratica, ogni 4,1 minuti in Spagna si divide una coppia, il che significa 300 rotture al giorno e 31.571 nel primo trimestre dell’anno in corso. La crisi economica avrebbe rallentato questo andamento. VALENZA - Le Scuole Ufficiali di Lingue impartiranno corsi preferibilemente di inglese, ai professori della Comunità Valenziana. Si tratta di corsi monografici per i livelli Basico, Intermedio e Avanzato, oltre che corsi di formazione e di attualizzazione per i docenti che desiderino studiare una lingua. I requisiti sono l’appartenenza al “Cuerpo de Maestros o Profesores de Enseñanza Secundaria”, ma anche l’essere maestri e professori di scuole private parificate,purchè debitamente autorizzate dalla Comunità Valenziana. BENIDORM - La nota città turistica valenziana ha presentato ufficialmente la nuova Regina delle Feste di Quartiere de Foietes per il prossimo anno. Si tratta di Ana Urbanejo. La presentazione si è svolta nel Salone degli Atti della Casa del Fester “Diego Cano Anguera”, alla presenza dell’Assessore alle Feste di Benidorm, Manuel Agüera, con altri membri ed amici della Commissione della Festa. Ana Urbanejo, che fino ad ora aveva svolto il compito di Segretaria della Commissione, sarà festeggiata pubblicamente per il suo nuovo incarico alla fine dell’estate. ALICANTE - La Ryanair, considerata la prima linea aerea europea a tariffe Low Cost , inaugura sei nuovi collegamenti con Alicante, con un incremento previsto di 300.000 passeggeri all’anno con origine e destino in Costa Blanca. Per celebrarli Ryanair offre per un mese un milione di posti al prezzo di 9 euro. Oltre alla linea con Santiago de Compostela, il resto del collegamenti sarà con Bristol, Aarhus, Frankfurt, Hamburg e Monaco di Baviera. I livelli di riempimento dei voli inaugurali svolti fino ora – secondo il responsabile del marketing Luis Fernández Mellado - fanno prevedere un successo elevato delle nuove tratte. Sono previsti 11 nuovi collegamenti. che lo temevano ma lo rispettavano. Il Cid poté rientrare in patria solo dopo morto. La moglie Jimena, dopo aver resistito per tre anni ai continui attacchi del figlio dell’emiro Yūsuf ibn Tāshfīn, chiese aiuto al cugino, Alfonso VI, che, raggiunta Valencia col proprio esercito, ritenne la città indifendibile, e nel 1102 abbandonò la città, dopo averla data alle fiamme. Jimena ed i suoi soldati lo seguirono trasportando il corpo di Rodrigo, che venne tumulato a Burgos, nella chiesa di San Pietro di Cardeña. Dal 1921 riposano uniti ai resti di sua moglie, doña Jimena, nella Cattedrale di Burgos. Nel 1961 fu girato un film ispirato alla sua vita. Fra gli interpreti principali c’erano Sophia Loren, Charlton Heston, nella parte del Cid, e Raf Vallone. ALTEA - Il Comune di Altea e l’Università Miguel Hernández di Elche (UMH) hanno firmato un accordo di collaborazione grazie al quale si costituisce una commissione mista che permetterà di stimolare congiuntamente tanto progetti artistici quanto culturali, patrocinati da entrambe le istituzioni. Inoltre l’accordo comprenderà la cessione di terreni alla Università e la gestione degli stessi. Il sindaco di Altea, Andrés Ripio e il rettore dell’Univesristà UMH, Jesús Rodríguez, assieme all’assessore all’Urbanistica, Verónica López, hanno sottolineato l’importanza dell’iniziativa. In questo senso, il sindaco ha sottolineato il fatto che, attraverso questa collaborazione, si potenzierà una serie di attività a beneficio di Altea e dell’ateneo di Elche. Il progetto verrà gestito da una commissione mista formata dai vertici delle due istituzioni, con i vice rettori dei vari settori, che si riuniranno ogni sei mesi. CALPE - Gli imprenditori che fanno capo al Dipartimento di Turismo del Comune, prevedono che quast’anno l’occupazione di albeghi sarà del 74% dei posti, nei camping sarà del 65% e l’alloggiamento in appartamenti e bungalows arriverà al 76,6%. Qualcosa di meglio, dicono, dello scorso anno Si tratta di cifre basate sulle prenotazioni effettuate presso agenzie turistiche e non riguardano operazioni fatte privatamente o coloro che possiedono in città una seconda casa per le vacanze. Il che, appunto, fa ritenere che la percentuale reale sia superiore a quella indicata. Tale andamento viene confermato dall’aumento costante di prenotazioni che si sta registrando dall’inizio dell’estate. CALPE - L’Assessorato al Turismo stimolerà il consumo di frutta fresca fra i banbini attraverso delle “catas ciegas”, ossia delle prove di assaggio senza riferimenti. Come si fa in genere per i vini. . Questa iniziativa tende ad introdurre fra i bambini gli elementi della dieta mediterranea attraverso un gioco.. Le prove saranno coordinate da nutrizionisti , con il personale degli Uffici Turismo di Calpe. I destinatari sono bambini dai 3 ai 14 anni. Prevista anche la partecipazione dei genitori e di altri familiari. La frutta verrà fornita da supermercati locali. Il sindaco Juan Roselló ha annunciato che le prove si estenderanno ad altri prodotti della dieta mediterranea e anche al pesce locale. Pag. 12 27/2009

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ANDALUSIA UN SECOLO DI SFIDE PER UN’INSALATIERA D’ARGENTO La Coppa Davis è la massima competizione mondiale a squadre del tennis maschile. Riservata a squadre nazionali, è organizzata dalla Federazione Internazionale Tennis e ha cadenza annuale. È il più antico campionato a squadre nazionali fra tutte le discipline sportive. Venne ideata nel 1899 da quattro membri della squadra di tennis dell'Università statunitense di Harvard, che pensarono di sfidare i britannici in una competizione. Il vero ideatore della sfida era Dwight Davis, uno studente di 22 anni appassionato di tennis e finalista ai campionati americani di tennis. Davis, da cui il torneo prese il nome, fu colui che ebbe l'idea di promuovere l’insolita competizione, dettò le regole base del torneo e fece fondere 6 chilogrammi d'argento da un gioielliere di Boston per creare la famosa coppa, che aveva l'aspetto di una grossa insalatiera. Gli costò mille dollari di allora! L’ incontro tra Stati Uniti e Regno Unito si svolse nell’estate del 1901 sui campi del Logwood Cricket Club di Brookline, a Boston (Massachusetts). La prima Coppa Davis vide la netta vittoria della squadra americana capitanata dallo stesso Davis per tre a zero. Sempre in quell'anno Davis fu finalista nel doppio a Wimbledon. Più tardi ricoprì la carica di presidente della Federazione Americana del Tennis, per poi passare alla carriera politica come ministro della guerra e governatore delle Filippine. Oggi la Coppa Davis è l'equivalente tennistico dei campionati del mondo di calcio, sebbene venga disputata lungo tutto l'anno. È l'unica occasione per i tennisti professionisti di rappresentare i colori nazionali in una competizione sportiva. In oltre un secolo di storia soltanto 10 Paesi hanno avuto l'onore di sollevare l'"insalatiera d'argento", come è ribattezzata la coppa. L’Italia è arrivata in finale sette volte, vincendo soltanto una edizione, nel 1976. Il record di vittorie appartiene agli Stati Uniti, con 32 trofei. Regolamento e sviluppi del torneo Nella foto, la squadra statunitense che vinse la prima edizione della Davis Cup: Malcom Whitman, Dwight Davis e Holcombe Ward. Chi ha vinto la Coppa Davis negli anni passati? Stati Uniti Australia Australasia* Gran Bretagna Isole Britanniche Francia Svezzia Spagna Germania Germania dell’Ovest* Russia Italia Cecoslovacchia Sud Africa Croazia 27/2009 1900, 1902, 1913, 1920, 1921, 1922, 1923, 1924, 1925, 1926, 1937, 1938, 1946, 1947, 1948, 1949, 1954, 1958, 1963, 1968, 1969, 1970, 1971, 1972, 1978, 1979, 1981, 1982, 1990, 1992, 1995, 2007 (32) 1907*, 1908*, 1909*, 1911*, 1914, 1919, 1939, 1950, 1951, 1952, 1953, 1955, 1956, 1957, 1959, 1960, 1961, 1962, 1964, 1965, 1966, 1967, 1973, 1977, 1983, 1986, 1999, 2003 (28) 1903, 1904, 1905, 1906, 1912, 1933, 1934, 1935, 1936 (9) 1927, 1928, 1929, 1930, 1931, 1932, 1991, 1996, 2001 (9) 1975, 1984, 1985, 1987, 1994, 1997, 1998 (7) 2000, 2004, 2008 (3) 1988*, 1989*, 1993 (3) 2002, 2006 (2) 1976 (1) 1980 (1) 1974 (1) 2005 (1) Ogni nazione aspira a competere nel primo gruppo di 16 nazioni (il "World Group"), che prevede quattro turni di gare distribuiti in quattro week-end nell'arco dell'anno. Ogni sfida tra due nazioni del "World Group" consiste di 5 incontri disputati nell'arco di tre giorni, solitamente venerdì, sabato e domenica. Al venerdì i primi due incontri sono dei singoli, solitamente tra i due migliori giocatori di ogni nazione. Un incontro di doppio si disputa nel secondo giorno, mentre nel terzo gli ultimi due incontri sono dei singoli, nei quali tipicamente i giocatori del primo giorno si scambiano gli avversari. Se la sfida si è già risolta a favore di una delle due squadre, è comune che gli incontri restanti vengano disputati dalle riserve (più giovani e meno quotate), che acquisiscono così esperienza in Coppa Davis. Il capitano di ogni nazionale può convocare una squadra di quattro giocatori per ogni sfida e decide quali di questi competeranno nei primi tre incontri. Il giovedì precedente agli incontri viene sorteggiato l'ordine e l'accoppiamento dei giocatori dei primi due singoli. In passato le squadre potevano sostituire i giocatori dei singoli dell'ultimo giorno solo se il risultato era già determinato, ma attualmente le regole permettono alle squadre di selezionare qualsiasi giocatore per gli ultimi due singoli, a patto di non ripetere l'accoppiamento di uno degli incontri del primo giorno. Non esistono limitazioni su quali membri della squadra possano disputare il doppio: i due giocatori del singolo, altri due giocatori (solitamente specialisti di doppio), o una combinazione delle due. Tutti i singoli incontri sono al meglio dei 5 set, senza tie-break nel set decisivo. Se una squadra si è già assicurata la vittoria, gli incontri restanti vengono abbreviati al meglio dei 3 set, previo accordo tra i due team. L'equivalente in campo femminile della Coppa Davis è la Fed Cup, nota come Federation Cup prima del 1995. A partire dell'edizione 2009 anche la Coppa Davis assegnerà punti validi per la classifica ATP (Associazione Tennis Professionisti). Superfici e condizioni di gioco - Le superfici dei campi che possono essere usate nella competizione, sono il manto erboso, un naturale o artificiale fondo sabbioso (terra rossa), cemento o una superficie sintetica, ma in nessun caso un incontro può essere giocato su un'altra superficie eccetto nel caso che le Nazioni siano d'accordo. Se le Nazione ospitante sotto le normali condizioni, come determinato dall'arbitro, è impossibilitata a fornire un campo da gioco all'orario stabilito, la Nazione che gioca in casa perde automaticamente lo spareggio e la Nazione in trasferta viene decretata la vincente. Per condizioni normali ci si riferisce ad una situazione in cui, per esempio, il tempo e le condizioni climatiche sono buone e soddisfacenti per giocare ma il campo di gioco, per negligenza della Nazione ospitante e/o per la fattura del campo, non può essere utilizzato per la partita. La pioggia o qualsiasi altro ostacolo inevitabile, non costituiscono una ragione per cui l'arbitro possa chiamare fuori la Nazione di casa assegnando la vittoria all'altra squadre. L'arbitro può rimandare l'ora di inizio della partita solo se secondo lui il campo di gioco può raggiungere uno stato soddisfacente e giocabile. L'orario di inizio comunque non può essere rimandato per più di tre ore. Per tutti gli spareggi riguardanti il World Group e il gruppo 1, la superficie del campo deve essere di un tipo usato nei Grandi Slam o in un minimo di 3 tornei del circuito Professionisti. Il gioco può svolgersi con le luci artificiali su campi all'aperto, dopo il tramonto o su campi coperti con la luce distribuita uniformemente su tutto il campo. Il comitato della Coppa Davis può in ogni momento intervenire a sua discrezione se le condizioni di gioco o l'organizzazione locale non rispettassero gli ideali della competizione. Pag. 13

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COPPA DAVIS MARBELLA ANGELES MUÑOZ: “LA DAVIS, IMPORTANTE AVVENIMENTO PER MARBELLA” Abbiamo chiesto una dichiarazione sull’evento all’alcaldesa: Quanto è importante avere un evento significativo come la Coppa Davis? La Coppa Davis è il terzo evento più seguito per televisione del mondo, dopo il calcio americano e la Formula Uno, ciò dimostra l’importanza di questo appuntamento sportivo per Marbella, perché rappresenta un grande riconoscimento al lavoro che il Comune sta sviluppando dall’inizio della legislatura per restituire la normalità alla città e la credibilità nel suo buon nome turistico. L’impatto sull’economia e sul turismo di Marbella è garantito dalla previsione di una presenza di oltre 40.000 persone solo nei tre giorni di competizione, assieme alla imponente rilevanza mediatica, con oltre 500 giornalisti e 300 mezzi di comunicazione accreditati. Siamo convinti che il torneo, sul quale abbiamo decisamente scommesso, sarà un vero successo e una grande occasione per tutti. Come si presenta Marbella questa estate davanti al mondo come Città Europea dello Sport 2009 e dove vuole arrivare il Comune? Marbella si presenta per quello che è, una città cosmopolita, ospitale, con un clima invidiabile, una infrastruttura turistica di primo livello e una offerta invi- Mª Ángeles Muñoz y Luciano Alonso. diabile e diversificata. È una destinazione che offre molto più di qualsiasi altra del Mediterraneo, con una rete alberghiera importantissima, una gastronomia di lusso, tre ristoranti con la Stella Michelin, quattro porti sportivi e 27 chilometri di spiagge, quattro delle quali con bandiera blu. E molte altre cose che scopriranno da soli i turisti che ci visitano.. Dal nostro arrivo al Governo Municipale abbiamo dato impulso allo sport in ogni ambito, dai più piccoli ai più grande avvenimenti. Quest’anno, come Città Europea dello Sport, abbiamo fatto una grande scommessa per attirare eventi prestigiosi, come il Gran Prix de Gimnasia Ritmica, per il secondo anno consecutivo, e il torneo femminile Andalucia Tennis Experience, che ha richiamato a Marbella le migliori tenniste del circuito professionale. Adesso è il turno della Coppa Davis, dove godremo di un grande spettacolo che ci qualifica come capitale sportiva per un settimana. È nostra intenzione continuare a potenziare le opportunità di questo Comune, vincolando il turismo con lo sport per consolidare sempre più il nostro nome all’interno di una fama di eccellenza. Ángeles Muñoz Uriol Alcaldesa de Marbella GUARNIERI HA OFFERTO 14 BMW AL SERVIZIO DELLA COPPA DAVIS La sindachessa di Marbella, Angeles Muñoz, durante la consegna delle 14 automobili BMW Guarnieri che si utilizzano durante la Coppa Davis per gli spostamenti dei giocatori e del personale organizzativo. Angeles Muñoz ha espresso il suo ringraziamento a Mario Guarnieri – responsabile del Gruppo omonimo, che ha fornito questo servizio in forma disinteressata. Angeles Muñoz ha spiegato che una delle condizioni imposte dalla Federazione Spagnola del Tennis per concedere la sede della Coppa Davis, era quella che il Comune mettesse a disposizione un certo numero di vetture, ed ha contattato Mario Guarnieri, il quale si è subito offerto di assumere tanto l’onere delle macchine quanto quello degli autisti. Miguel Troyano, tenente alcalde di San Pedro, dove è avvenuta la consegna delle BMW, ha sottolineato la “magnifica collaborazione” con il concessionario italiano. Mario Guarnieri ha dichiarato che “è un orgoglio e un piacere mettere a disposizione dei veicoli come i prestigiosi modelli della serie 7 e della serie X6, la cui alta qualità è adatta a rappresentare l’importanza di Marbella e l’ottimo lavoro svolto dalla Giunta Municipale guidata da Angeles Muñoz”. Alberto Tous, Angel Mora, Mª Ángeles Muñoz y Manolo Santana Manolo Santana, Mª Ángeles Muñoz y Luciano Alonso Pag. 14 27/2009

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COPPA DAVIS MARBELLA ANGEL MORA: “100 MILIONI DI SPETTATORI!” MANOLO SANTANA Abbiamo intervistato Angel Mora, Assessore allo Sport. Che importanza ha questo evento per Marbella? Una importanza grandissima, è il terzo evento sportivo più importante come ripercussione mondiale. 100 milioni di telespettatori potenziali, Marbella entra in milioni di case. Siamo gli organizzatori insieme alla Federazione Spagnola del Tennis e alla Federazione Internazionale che hanno i loro sponsor fra i quali il Rolex, NH Hoteles, Madrid Turismo, Telefonica e Movistar. I giocatori arriveranno qui una settimana prima, si alleneranno a Ponte Romano e potranno godere di Marbella. Il sorteggio avverrà a Porto Banus nel Club Maritimo, si terranno le conferenze stampa della squadra tedesca e quella spagnola. Per una settimana Marbella vive in una allegra atmosfera del tennis con feste e tante persone presente che animeranno le discoteche, i ristoranti e i negozi. I ristoranti presentano menu speciali per l'evento. A livello economico entrerà molto danaro con l'arrivo di oltre 12 mila persone che vengono a vedere la competizione. Sarà il vero “fare el agosto”. Politicamente è un segnale importante che Marbella e i suoi cittadini si meritano. È una ricompensa per il lavoro del Partito Popolare e dello staff di Angeles Muñoz. La Federazione del Tennis è molto scrupolosa ed esigente per concedere un evento e quindi la scelta della nostra città è una conferma della credibilità e della elevato considerazione che sta godendo. Adesso è la numero uno come destinazione per lo sport de elite. È un punto di partenza per avvenimenti sempre più prestigiosi nell'ambito del riconoscimento di Marbella Città Europea dello Sport 2009. Manuel Martìnez Santana, conosciuto come Manolo Santana, è un ex importante tennista spagnolo. È stato il primo tennista spagnolo vincitore del Wimbledon e vincitore della medaglia d’oro alle Olimpiadi di Città del Messico. Ha partecipato 120 volte agli incontri di Coppa Davis e si è aggiudicato tre volte il Roland Garros, due dei quali avendo come avversario finale Nicola Pietrangeli. Per i suoi meriti sportivi gli è stata intitolata la pista centrale della Caja Magica con il nome Estadio Manolo Santana. Oltre che grande tennista di livello mondiale, con un numero elevatissimo di successi, è un personaggio della vita sociale di Marbella, dove possiede e gestisce una rinomata scuola tennistica e un centro sportivo. Fa parte dell’organizzazione dei quarti di Coppa Davis di Marbella. Lo abbiamo intervistato. Angel Mora, Assessore allo sport Marbella e la Coppa Davis. Dopo un periodo molto complicato era necessario mostrare all'Europa che si fanno cose importanti e che è il momento migliore per promuovere Marbella. La Spagna ha la sua grande squadra e un campione come Nadal che vinse la Coppa in Argentina lo scorso anno. È un premio sia per la città sia per il tennis spagnolo. Che cosa è per te la Coppa Davis? Il giocatore di tennis normalmente è individualista, gioca da solo nei grandi tornei, vince o perde e quando viene selezionato per la Coppa Davis, per dieci giorni gioca con altri compagni, per il proprio paese. Personalmente mi piace molto, ho partecipato a 120 incontri di Coppa Davi, fra i quali amo ricordare la finale contro la fortissima squadra australiana in Sidney, con una calura tremenda, su campo erboso, fu una esperienza bellissima, i pochi spagnoli che vivevano in Australia vennero tutti a vederci giocare. Barcellona fu un momento stupendo quando vincemmo i forti americani e grazie alla televisione si conobbe il tennis in Spagna. Tanti momenti di vittoria, otto volte capitano della squadra spagnola, tanti riconoscimenti, ma quello che ti piace di più? Fu quando vinsi il torneo di Winbledon, la gara per eccellenza di tennis. Che ogni giocatore vorrebbe vincere. È il riconoscimento più importante della mia vita. Panatta e Pietrangeli ti considerano un grande amico, ma sono stati anche tuoi avversari? Ho giocato più partite contro Nicola che contro Adriano. Nicola era un gran “campionissimo”. La cosa più importante del mio rapporto con questi due campioni italiani era la loro personalità, ognuno ha il suo modo di vedere il tennis. Sono passati molti anni e continuiamo ad essere grandi amici. Con Nicola abbiamo un appuntamento fra qualche giorno a Londra per pranzare insieme. C'è già un futuro Nadal? È difficile prevederlo. Quando vinsi Winbledon, la gente si chiedeva chi sarà il futuro Santana? Sono dovuti passare 42 anni perché apparisse il campionissimo Nadal. È difficile che un paese produca rapidamente due campioni. In Spagna è uno sport molto vissuto e seguito dalla gente. Campioni si nasce o si diventa? Si deve lavorare molto, ma se la persona è predisposta con un grande impegno si ottengono i risultati. L’allenamento è importantissimo. Chi sono attualmente gli avversari della Spagna? Chi vincerà la Coppa Davis? Argentina, Stati Uniti e Russia. Comunque la Spagna è il numero uno sulla terra battuta. Il vincitore? Io credo che sarà la Spagna! L’anno scorso vincemmo senza Nadal. Quest’anno abbiamo una squadra formidabile come Berdasco, Ferrer, Lobredo, Lopez. Quindi vincerà la Spagna. L’assessore allo Sport e alla Gioventù, Angel Mora, e il responsabile dell’organizzazione locale dei Quarti di Coppa Davis di Marbella, Alberto Tous, assieme alla squadra dei 18 «raccattapalle» selezionati a Madrid per i quarti di Coppa Davis di Marbella. Sono ragazzi dagli 11 ai 16 anni, sette sono originari di Marbella, sette di San Pedro e quattro sono stati nominati dalla Real Federación Española de Tenis . Per svolgere il loro compito i ragazzi, tutti esperti giocatori di tennis nelle loro rispettive categorie giovanili come dilettanti o allievi, si sono sottoposti per molti giorni e per un minimo di tre ore al giorno, ad un severo allenamento professionale che li mette in condizioni di seguire con competenza e prontezza le fasi del gioco, al fine di intervenire nei momenti giusti per il recupero delle palle. 27/2009 Manolo Santana e Rafael Nadal Pag. 15

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