Num.31 - 2009

 

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Il Giornale Italiano Num. 31 - 2009

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“IL GIORNALE ITALIANO de España” PARLA DELLA SPAGNA AGLI ITALIANI, DEGLI ITALIANI IN SPAGNA E DELL’ITALIA PER GLI ITALIANI IN SPAGNA 31/2009 | GIORNALE NAZIONALE GRATUITO | WWW.ILGIORNALEITALIANO.NET 158 MILA ITALIANI IN SPAGNA!

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MANUEL NÚÑEZ PÉREZ: LA GENTE ESIGE UNA SANA GESTIONE PUBBLICA Il Tribunal de Cuentas è l’organo supremo di controllo sugli enti pubblici della Spagna. Il suo Presidente mantiene eccellenti relazioni con la Corte dei Conti in Italia e con il suo Presidente Tullio Lazzaro. Don Manuel Núñez Pérez conosce e adora l’Italia. Dichiara che le istituzioni di controllo debbono avvicinarsi alla società nel linguaggio, adeguandosi ai tempi e sintonizzandosi con le preoccupazioni della gente per la gestione dei fondi pubblici. mente dalle relazioni bilaterali, esistono varie Organizzazioni Internazionali alle quali partecipano queste Istituzioni. La INTOSAI è una organizzazione inclusa nell’organigramma dell’ONU, che riunisce tutte le “Entidades Fiscalizadoras Superiores”, nella quale si dibattono numerose questioni e si propongono molti orientamenti sull’esercizio delle funzioni attribuite agli Enti. Analoghe Organizzazioni Internazionali sono istituite anche a livelli inferiori. Per esempio, in ambito europeo, si creò la “EUROSAI”, che riunisce le “Entidades Fiscalizadoras Superiores” di 49 Paesi oltre al “Tribunal de Cuentas Europeo” e la cui funzione come “Secretaría General” è svolta da sempre dal Tribunal de Cuentas de España. Il prossimo anno si celebra il ventesimo anniversario e sono previsti degli atti commemorativi. Non sarebbe opportuno raggiungere una maggiore convergenza nelle norme internazionali sul funzionamento dei rispettivi settori pubblici? La sua domanda solleva una questione di grande rilevanza, poiché si ricollega all’importante peso che i settori pubblici hanno assunto all’interno del loro sistema economico. Esistono riferimenti comuni che omogenizzano in qualche modo queste azioni. Nell’Unione Europea esiste una normativa comune che regola l’ attività pubblica di ciascun Paese membro, proibendo comportamenti contrari alla libera concorrenza ed esigendo il rispetto di impegni come il “Pacto de Estabilidad y Crecimiento”. Come si è avanzato nella normalizzazione e nella convergenza delle norme contabili degli Enti privati, sarebbe opportuno che gli stessi avanzamenti fossero registrati nella normalizzazione contabile delle attività del “Sector público” che permetta di effettuare analisi comparative immediate e valutare la situazione raggiunta in ogni esercizio. L’attiva partecipazione del settore pubblico nell’attività economica e specialmente nell’attività dei mercati finanziari e internazionali per ottenere finanziamenti ,suggerisce di progredire in questa normalizzazione. Influisce nella organizzazione e nell’attività del Tribunal de Cuentas l’esistenza di altri Organi di Controllo nelle “Comunidades Autónomas”? Come lei sa, la Spagna ha una organizzazione territoriale molto marcata, come conseguenza della esistenza, assie- Intervista di Paola Pacifici Presidente, qual è l’ importanza del Tribunal de Cuentas nell’organizzazione di un Paese? L’esistenza delle Istituzioni di Controllo non si può svincolare dalla configurazione e dal funzionamento dello Stato democratico, nel quale sono fondamentali la divisione dei poteri e la struttura dei controlli sulla gestione economico-finanziaria del Potere Esecutivo, vista l’importanza della partecipazione del settore pubblico all’interno del sistema economico di ciascun Paese. La necessità di controllare gli amministratori pubblici nelle loro attività economicofinanziarie, data la loro ampiezza e complessità, richiede di contare su Istituzioni specializzate, che contribuiscano a garantire una buona gestione e che assistano il Parlamento in questo controllo così specifico e specializzato. Nella Costituzione Spagnola, il Tribunal de Cuentas è il “Supremo Órgano Fiscalizador” dei conti e della gestione economica dello Stato, così come dell’intero settore pubblico. Il destinatario delle sue note informative è il Parlamento ,che deve esercitare il suo controllo politico sul Governo, indipendentemente dall’invio per conoscenza delle note anche agli enti controllati, affinché possano correggere eventuali mancanze rilevate nella loro gestione. Contemporaneamente le note vengono pubblicate sul BOE e nella pagina web del Tribunal de Cuentas, il cui indirizzo è www. tcu.es. Il Tribunal de Cuentas svolge anche la funzione di giudizio contabile individuando possibili responsabilità giudiziarie nelle quali potessero incorrere gli amministratori di fondi o capitali pubblici. Quali sono stati i contributi del Tribunal de Cuentas nei suoi quasi trenta anni di attività? Il controllo ha un suo primo effetto benefico di carattere preventivo. Inoltre, il Tribunal ha esercitato attivamente le sue funzioni, come testimonia il numero di “informes de fiscalización” approvate, circa 900, e le numerose sentenze giudiziarie, più di 15 mila, nel corso della giurisdizione contabile. Tutte queste azioni sono state finalizzate al miglioramento della gestione pubblica. In questo periodo sono state controllati fiscalmente moltissimi enti pubblici, sono state analizzate le attività pubbliche più importanti, di cui si sono esaminati i “cuentas generales”, così come le gare pubbliche, la partecipazione pubblica alle crisi finanziarie, i grandi processi di privatizzazione, le più importanti esposizioni internazionali, come quella di Siviglia del 1992 o quella di Saragozza. In tutti i settori della pubblica attività, il Tribunal de Cuentas ha effettuato controlli fiscali ed evidenziato debolezze e deficienze, proponendo le relative raccomandazioni per correggerle. Controlla anche l’attività ordinaria ed elettorale dei partiti politici. Le modifiche normative introdotte nel nostro ordinamento come risultato delle proposte raccolte nelle varie mozioni presentate alla “Cortes Generales”, sono una prova importante del contributo del Tribunal de Cuentas, oltre ai miglioramenti ottenuti nella gestione come conseguenza delle raccomandazioni formulate nelle varie note informative. Quale relazioni esistono fra il Tribunal de Cuentas de España e le istituzioni simili di altri Paesi? Le relazioni del Tribunal de Cuentas con gli Enti Fiscali Superiori degli altri Paesi sono costanti. Come le eccellenti relazioni con la Corte dei Conti in Italia, in particolare con il suo Presidente Tullio Lazzaro. Sono molte le coincidenze fra le due Istituzioni. Inoltre, indipendente- Pag. 2 31/2009

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Javier Rojo (Presidente del Senado), José Luis Rodríguez Zapatero (Presidente del Gobierno), Manuel Núñez Pérez (Presidente del Tribunal de Cuentas), S.M. El Rey, S.M. La Reina, Manuel Marín (Ex Presidente del Congreso), Francisco José Hernando (Presidente del Tribunal Supremo), Mariano Fernández Bermejo (Ex Ministro de Justicia) me al Governo Centrale, dei Governi delle “Comunidades Autónomas”, la maggior parte delle quali si sono dotate anche del corrispondente “Órgano de Control Externo”. Attualmente 12 delle 17 “Comunidades Autónomas” dispongono del suddetto “Órgano”. Tengo a precisare, comunque, che l’esistenza di questi organi autonomi non toglie nessuna delle competenze e delle possibilità di azione del Tribunal de Cuentas in relazione alla fiscalizzazione dei vari sottosettori pubblici autonomi e locali. Nella funzione di giurisdizione contabile, le competenze sono esclusive del Tribunal de Cuentas. La concorrenza nell’attività fiscale del settore pubblico autonomo e locale esige l’applicazione dei principi di coordinamento e collaborazione, per evitare duplicati di azioni e raggiungere una maggiore efficacia nei controlli. A tale scopo, sono state create varie Commissioni di lavoro con frequenti riunioni dei Presidenti e con tutti i livelli. Sono state realizzate azioni fiscali congiunte e lo scambio di informazioni è abituale. Questo procedimento è permanente, poiché è necessario affrontare i problemi nel momento in cui si manifestano. Voglio citare la “ Plataforma para la rendición telemática de las cuentas de las Corporaciones Locales”, comune alle due Istituzioni, che ha portato alla firma di numerosi “Convenios” fra il Tribunal de Cuentas e gli “Órganos de Control Externo Autonómicos”. L’attuale situazione di crisi economica ha provocato l’adozione di numerosi provvedimenti da parte dei vari Governi. Qual’è la posizione del Tribunal de Cuentas, nei confronti di questi provvedimenti? La nostra posizione è di cercare di collaborare istituzionalmente per uscire dalla crisi e una delle migliori strade è fare bene il nostro lavoro, vegliare sulla trasparenza e la legalità delle spesa pubblica, specialmente nei bilanci preventivi e nel controllo della canalizzazione degli aiuti pubblici. Le numerose misure adottate, nella maggior parte incrementano la spesa pubblica, il che, assieme alla diminuzione delle entrate dovuta alla perdita di attività economica, sta originando un significativo aumento del deficit pubblico e dell’ indebitamento. Il Tribunal de Cuentas, per una maggiore trasparenza e garanzia dell’adeguata utilizzazione delle risorse pubbliche, è impegnato come le altre istituzioni similari in ambito internazionale, a controllare le applicazioni di queste misure. Così come si rileva nel “Programa de Fiscalizaciones del Tribunal de Cuentas”. Analogamente a quando il Tribunal analizzò il processo in precedenti crisi finanziarie. Quali sono, se ci sono, i principali problemi che ha la Spagna? I principali problemi derivano dalla crisi economica, come in tutta Europa, in particolare è necessario sottolineare l’alta percentuale di disoccupazione , più grave che negli altri Paesi del nostro intorno,aggravata anche dalla elevata immigrazione verificatasi negli ultimi anni, così come il suddetto deterioramento dei conti pubblici. Circa gli aspetti strutturali, ritengo che nell’organizzazione territoriale si dovrebbe raggiungere un quadro definitivo, tanto nel suo finanziamento come nella regolazione e funzionamento, che eviti le difficoltà che si verificano in alcune occasioni. È più difficile controllare il settore pubblico, l’attività fiscale delle entrate e le uscite pubbliche oppure il rispetto della legalità? Il controllo della spesa pubblica, nella misura in cui si disgrega in numerosi centri di spesa con capacità di decisione e organizzazione, presenta un maggior grado di complessità rispetto al controllo delle entrate, la cui gestione è più centralizzata. Per quanto riguarda il controllo del compimento della legalità, che è essenziale nella gestione pubblica e, pertanto, nella nostra attività fiscalizzatrice, si deve segnalare che l’ organizzazione amministrativa spagnola dispone di molti meccanismi di controllo, il che non impedisce che possano presentarsi determinate inadempienze, come lo stesso Tribunal riporta nelle sue note informative. Tuttavia, in questa materia è molto importante segnalare la possibile esistenza di insufficienze normative, permissive per comportamenti inadeguati, situazione alla quale il Tribunal dedica grande attenzione suggerendo, attraverso le sue “Mociones al Parlamento”, la corrispondente modifica legislativa. È opportuno ricordare la notevole evoluzione del settore pubblico, verificatasi attraverso la creazione di enti di differente natura, sottoposta ad un quadro giuridico più flessibile, il cui funzionamento dovrebbe essere vincolato ad una maggiore esigenza nell’assunzione delle responsabilità e nella determinazione di obbiettivi precisi per la sua gestione; circostanze che non sempre si verificano. Quali sono le irregolarità e le deficienze più frequenti rilevate dal Tribunal de Cuentas? Lasciando da parte i casi piú eclatanti di irregolarità che hanno sfociato perfino in azioni penali davanti alla Giustizia, come la situazione dell’”Ayuntamiento de Marbella “,nella documentazione del Tribunal si fanno conoscere le irregolarità rilevate nella gestione analizzata in relazione alla normativa vigente. Per rispondere alla sua domanda, occorre evidenziare come le inadempienze più frequenti riguardano la data di scadenza della presentazione dei conti al Tribunal, così come le carenze nella formalizzazione dei contratti e nella giustificazione delle sovvenzioni, aree nelle quali si incanala una parte molto importante della spesa pubblica; senza dimenticare l’incidenza nel settore urbanistico, così rilevante nei momenti di grande attività immobiliare. Ovviamente non possiamo generalizzare, poiché le irregolarità contabili o di carattere economico-finanziario dipendono dall’organismo che si sta controllando. Ci sono enti che funzionano correttamente e altri la cui gestione è stata criticata dal Tribunal. L’ attività del Tribunal si avvale delle tecnologie più avanzate , come quella informatica? I mezzi informatici e telematici sono attualmente uno strumento base per sviluppare il lavoro nel Tribunal de Cuentas. Non è immaginabile una organizzazione carente di applicazioni informatiche. Nel caso del Tribunal alcune di queste applicazioni sono di elaborazione propria e con risultati molto elevati. Le ho già citato il registro telematico dei conti nell’ambito delle “corporaciones locales”, di cui è prevista l’estensione ad altri enti pubblici. Tutti i lavori di fiscalizzazione si basano sull’informatica. La valorizzazione concettuale e l’analisi dei contenuti sono risultati di una riflessione intellettuale, che non apporta l’informatica, la quale rimane un puro strumento anche se di grandi prestazioni da qui, l’importanza di contare con un personale altamente qualificato, come quello in servizio presso il Tribunal de Cuentas. Risulta soddisfacente il grado di efficacia raggiunto nel controllo delle attività del settore pubblico? Senza cadere nell’auto compiacimento, ritengo che attraverso le nostre informative e mozioni del compimento delle relative conclusioni e raccomandazioni, molti aspetti del finanziamento del settore pubblico sono migliorati nel corso degli anni. Questo è il principale impegno della nostra Istituzione. L’efficacia fiscalizzatrice non dipende unicamente dal Tribunal de Cuentas. Le sue informazioni e richieste vengono sottoposte al Parlamento affinché effettui un controllo sui gestori pubblici e adotti le misure che considera opportune. L’efficacia fiscalizzatrice dipende anche dal raggiungimento e dal rispetto delle delibere parlamentari. Per le attività del Tribunal, posso dirle che le “Cortes Generales” più concretamente la “ Comisión Mixta CongresoSenado para las Relaciones con 31/2009 Pag. 3

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Carmelo López Villena (Secretario Primero.), Carmen Sanjurjo González (Vicepresidenta Primera), Manuel Núñez Pérez (Presidente del Tribunal de Cuentas), Mª Isabel Pozuelo Meño (Presidenta de la Comisión), Pablo Jesús Pérez Jiménez (Letrado de la Comisión) el Tribunal de Cuentas”, hanno espresso in ripetute occasioni piena soddisfazione per la qualità e la completezza delle nostre relazioni informative. Come si è adeguato il controllo alla crescita e alla diversificazione del settore pubblico, nonché alle nuove esigenze che la società pretende dal controllo stesso? È un obbiettivo costante per il Tribunal. Con l’estendersi e il diversificarsi della attività economicofinanziaria del settore pubblico, il controllo non si può ridurre al solo compimento della legalità o alla presentazione dei conti. La società pretende che la gestione pubblica, oltre che rispettosa della legge, sia efficace ed efficiente. Questa efficacia, che non può valutarsi unicamente con criteri economici, richiede che gli obiettivi della gestione siano ben precisati e che la loro valutazione disponga di indicatori appropriati. Il Tribunal, nelle sue informative insiste su questa linea, analizzando gli aspetti dell’organizzazione interna e della gestione. Comunque, si dovrebbe avanzare molto in questo settore e gli amministratori pubblici dovrebbero fare uno sforzo per spiegare gli obiettivi e gli indicatori come espressione di buona gestione, di razionalità e di trasparenza della loro attività. Che relazione esiste fra il Tribunal e la situazione ambientale? Nelle nostre informazioni si affronta questo aspetto specialmente quando incide sull’esecuzione e lo sviluppo di opere pubbliche. Nei controlli di legalità, verifichiamo anche il rispetto della legislazione ambientale e il compimento degli obblighi stabiliti. Abbiamo perfino realizzato note informative specifiche dell’impatto ambientale su determinate infrastrutture, il che conferma l’interesse per la situazione ambientale della nostra Istituzione. Ê una materia che trattiamo in molte riunioni internazionali. Quali sono i principali problemi che hanno oggi i Comuni? La organizzazione locale spagnola è costituita da un elevato numero di comuni, nella maggior parte piccolissimi. Di conseguenza, in molti casi, non si dispone di mezzi materiali ed umani per controllare adeguatamente le loro necessità ed il compimento dei loro obblighi. Abbiamo fatto notare questa situazione in molte note informative. A questo si aggiunge il problema del loro finanziamento, che si è aggravato per il calo dell’attività immobiliare e per la cui soluzione non si prevedono provvedimenti immediati, il che sta provocando un’ importante crescita del loro indebitamento, con l’assunzione di obblighi ed attività che, in molte occasioni, non hanno un carattere strettamente municipale. Presidente, cosa pensa oggi la gente del Tribunal de Cuentas? A noi interessa che la gente sappia che gli organi di controllo esistono per questo. In questo momento molta gente domanda, “Cosa fate per arginare tanta corruzione?”. Ovviamente noi non siamo come Sherlock Holmes e non possiamo investigare più di quello che ci inviano, però vogliamo che si sappia che il sistema di libertà e quello democratico esigono necessariamente un rigoroso controllo esterno. Presidente, vorrei fare alcune domande a Don Manuel. Don Manuel, cosa le piace leggere? Sono “onnivoro”. Mi piace leggere tutto. Mi appassionano “desde los clasicos castillanos hasta el Millenium”, per dire dai primi fino all’ultimo, dalla Odissea fino a Góngora, a Borges, insomma tutti, la lettura è la mia passione. Da piccolo cominciai a leggere Don Chisciotte, il Cuore di De Amicis, e da quel momento fu una passione incontrollabile. Leggo tutto quello che mi capita sotto mano. Quindi le sarebbe piaciuto essere uno scrittore? È possibile. Probabilmente è una delle rinunce che feci quando incominciai a dedicarmi molto tempo fa alla vita politica, e fui deputato per 25 anni. La lettura, la scrittura e soprattutto il teatro furono passioni alle quali dovetti rinunciare. All’università fui regista teatrale e non pensavo che avrei dedicato la mia vita ad un’altra vocazione. Come sa la vocazione esiste ma i percorsi scelgono a cosa dedicarci. Come dice Machado “nadie elije su amor”. I percorsi li scelgono le circostanze, quindi si rinuncia a delle cose che poi vengono compensate da altre che appassionano altrettanto. Ma la politica non è un po’,mi passi il termine, simile al teatro perché si parla alla gente? Certamente, in molti convegni e anche nel Parlamento si tratta effettivamente di comunicare e questo esige sempre un gesto e il gesto è teatro. Sua Maestà la Regina Sofia saluta il Presidente Manuel Núñez Pérez 31/2009 Pag. 4

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Che personaggio storico le sarebbe piaciuto essere? Mi piace molto Marco Antonio, quando uccisero Cesare, nella congiura delle Idi di marzo, in quel passaggio dove di fronte al cadavere, nella opera di Shakespeare pronuncia quella straordinaria lode. Mi sarebbe piaciuto essere anche Rodrigo de Triana, che dall’alto della coffa della Pinta, con quel suo famoso grido “terra, terra” annunciò quello che sarebbe stato un nuovo mondo. È indubbiamente uno dei più importanti gridi della storia dell’uomo. Avrei voluto essere anche il Presidente che ha abolito la schiavitù. Don Manuel dove le piace andare in vacanza? Sempre in montagna. “Soy un andarín empedernido”, vado per i monti, ascolto il canto degli uccelli, il suono dei ruscelli, contemplo le acque limpide. Vado poco al mare, in Asturia. Conosce l’Italia? Si, conosco l’Italia e adoro l’Italia. Sono stato molte volte a Roma. Conosco Milano, Venezia e Firenze. E di Firenze non ho parole. Il sud “es una asignatura pendiente”. Di Napoli so del canto. Con mia moglie abbiamo detto che vogliamo andare a Napoli e in Sicilia. Nella prossima estate appena avremo un periodo libero ci andremo. Le piace il cinema? E la musica? Si, mi piace, però preferisco il teatro. Quando ero studente universitario ci azzardavamo a rappresentare tutto, da Lope de Vega a Jacinto Benavente, da Shakespeare ad Arthur Miller, però, per citarne alcuni, amo Shakespeare, Miller e naturalmente Pirandello con i suoi “Sei personaggi in cerca d’autore”, che vidi poco tempo fa a Madrid al teatro Matadero, fu una meraviglia! La musica mi piace tutta, ma sopratutto cantata. Lei è “un abuelo”? Certo , dopo il camminare e il leggere quello che mi piace di più è giocare con i miei nipoti. Ne ho sette, ed è in arrivo l’ottavo. Quale insegnamento di vita dà ai suoi nipoti? Che devono rispettare sempre tutti. Perché ognuno ha qualcosa da dire. Mi diceva una nonna portoghese, che ci invitò al suo settantesimo compleanno, “los nietos sono los hijos con el azucar, para que te endulzan la vida, pero te enseñan y tu le puedes decir a ellos, mas que consignas, actitudes”, affinché sappiano che occorre stare in pace con tutti e bisogna impegnarsi per questo. Cosa manca oggi ai giovani? A molti, probabilmente manca l’educazione. È fondamentale che leggano, che si emozionino leggendo Borges, Pirandello e tutti gli altri. Vuole dire qualcosa ai nostri lettori italiani? Agli italiani direi che ci capiamo, forse perché le nostre lingue hanno origini comuni e canalizzano il pensiero e la forma di vita. Gli auguro una vita gradevole in Spagna come quella che ho avuto io visitando l’Italia. Ritorniamo al Presidente: quali sono le nuove sfide che il Tribunal deve affrontare? Dobbiamo sottolineare l’importanza della sfida etica del controllo democratico nella trasparenza della gestione pubblica, nella immediatezza e nella vicinanza del controllo stesso affinché il nostro lavoro si rifletta nella società, così come la necessità di potenziare e valorizzare le politiche pubbliche, vegliando sulla efficacia dei controlli e sul rispetto delle varie raccomandazioni delle nostre informative. Vogliamo che la società conosca la nostra attività e i nostri risultati, che percepisca l’efficacia del controllo del Tribunal de Cuentas per il miglioramento della gestione delle risorse pubbliche, e che abbia la certezza che il Tribunal, specialmente nei momenti di crisi come quello attuale, vigila affinché la gestione pubblica risponda a criteri di austerità, trasparenza, razionalità ed efficacia. Le istituzioni di controllo debbono avvicinarsi alla società nel linguaggio e nel tempo, facendosi capire nelle loro note informative e sintonizzarsi con le preoccupazioni che la gente può avere riguardo la gestione pubblica. Mi creda Paola, che questa è la nostra maggiore preoccupazione e questa la strada su cui cerchiamo di progredire. Vorremmo che i mezzi di comunicazione facciano eco a questi propositi contribuendo a diffondere la nostra attività. La ringrazio Paola per la opportunità che mi sta offrendo, facendo conoscere ai suoi lettori la nostra organizzazione e le nostre preoccupazioni. TRIBUNAL DE CUENTAS TRIBUNAL DE CUENTAS D. MANUEL NÚÑEZ PÉREZ Curriculum Vitae DATOS PERSONALES Lugar de nacimiento: Benavides de Orbigo (León). Casado y con cuatro hijos. Fecha de nacimiento: 28 de octubre de 1933 TÍTULOS ACADÉMICOS: Bachillerato en el Colegio de los PP. Agustinos de León. Licenciado en Derecho por la Universidad de Oviedo, con premio extraordinario. Participación en numerosos congresos, reuniones, seminarios, etc., relacionados con temas constitucionales, administrativos, laborales, sanitarios, educativos y otros servicios sociales, y concretamente en varias conferencias anuales de OIT y de la OMS. Doctor Honoris Causa por la Universidad San Antonio de Cuzco, Perú. Abogado del Colegio de Madrid. Funcionario del Estado. Está en posesión de varias condecoraciones, entre otras: La Orden del Mérito Constitucional. La Gran Cruz de Carlos III. En el Congreso de los Diputados Ha sido Diputado por León en las ocho Legislaturas (desde 1977 al 200 l); las tres primeras en UCD y las cinco últimas en el PP. Ha pertenecido a las Comisiones de Reglamento, Presupuestos, Infraestructuras, Administraciones Públicas, Justicia e Interior, Educación y Ciencia, Política Social y Empleo. Entre otras cosas, ha sido Secretario de la Comisión de Presupuestos, Presidente de la Comisión de Infraestructuras, Portavoz en las Comisiones de Política Social y Empleo, Administraciones Públicas y Presupuestos y Ponente de numerosas Leyes Orgánicas y Ordinarias. Entre ellas, la Ley de Elecciones Locales, la Ley de Régimen General del Poder Judicial, la Ley de Organización de Funcionamiento de la Administración General del Estado (LOFAGE), la Ley de Bases de Régimen Local, la de Haciendas Locales y varias de Presupuestos Generales del Estado y de Medidas Fiscales, Administrativas y del Orden Social. En las Legislaturas VI y VII fue Portavoz Adjunto del Grupo Parlamentario Popular y formó parte de la Diputación Permanente del Congreso, de la Comisión Constitucional y de la Comisión de Reglamento. En la Administración General del Estado y en el Gobierno Entre otros cargos ha sido: Director de Formación Profesional. Director del Servicio de Publicaciones del Ministerio de Educación y Cultura. Secretario de Estado de Empleo y Relaciones Laborales. Ministro de Sanidad y Consumo. En UCD Fue fundador y formó parte del Comité Ejecutivo Nacional. Fue Secretario Nacional de Acción Electoral. Fue Secretario Nacional de Organización. En el Partido Popular Secretario del Área de Relaciones Externas y Atención al Ciudadano (1996-99) y miembro del Comité Ejecutivo Nacional. En 1991 fue elegido Presidente de la Comisión Nacional de Mayores y en 1995, Vicepresidente de la Unión Europea de Mayores. Formó parte de la Junta Directiva Nacional, del Comité Ejecutivo Regional de Castilla y León y del Comité Ejecutivo Provincial de León. En el Tribunal de Cuentas Fue elegido Consejero por el Congreso de los Diputados, el día 30 de octubre del 2001 y Presidente de la Sección de Fiscalización y responsable del Departamento de Comunidades Autónomas y Ciudades Autónomas, en el Pleno de este Tribunal, celebrado el día 12 de noviembre del 2001. Elegido, por unanimidad, Presidente del Tribunal de Cuentas el 12 de noviembre de 2007. Desde entonces es también Secretario General de EUROSAI (Organización de Entidades Fiscalizadoras Superiores de Europa). Pag. 5 31/2009

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FABIO CASCIOTTI: L’ICE IN SPAGNA PER LE AZIENDE ITALIANE E SPAGNOLE mentare che ha avuto un leggerissimo incremento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il flusso è costituito in gran parte da prodotti freschi,pesce, crostacei, molluschi, che sono le prime voci del nostro agroalimentare e poi i prodotti ortofrutticoli e i soliti prodotti italiani molto conosciuti in tutto il mondo,dal parmigiano, alla mozzarella, la pasta ed altri. Purtroppo la crisi qua è molto, molto forte per cui ha inciso. Sicuramente per l’Italia è negativo, il segnale per la Spagna è molto, molto più negativo, soprattutto se consideriamo che le diminuzioni più importanti, oltre a tutte le altre, sono legati allo sviluppo industriale. Non è un buon segnale per loro. Lo spagnolo è amante del prodotto italiano e quindi noi ci auguriamo che, superata la crisi, forse nel 2010 o nel 2011, la situazione, non solo a livello spagnolo, ma europeo sicuramente si avranno segni di ripresa già sostenuta e gradualmente potremo riconquistare le posizioni che abbiamo perduto. Tutti i paesi hanno perduto in termini di esportazione, il Belgio, la Francia, la Germania, e perfino la Cina che aveva raggiunto traguardi notevoli. Questo la dice lunga sulla dimensione del fenomeno. Dal punto di vista italiano la Spagna è il nostro terzo acquirente,dal punto di vista spagnolo siamo il loro terzo fornitore, sempre dopo Germania e Francia, e la Cina è il quarto. Abbiamo avuto una riduzione del 38% e la Cina del 35%. La distanza non è tanta., Questi dati confermano che l’economia spagnola è in forte crisi. Come si superano le concorrenze fra il prodotto italiano e spagnolo? Non si superano. Nel senso che è inevitabile. La Spagna ha fatto moltissimi progressi, sicuramente è un concorrente in tanti settori. Quello alimentare è il primo, anche l’Italia è un consumatore di prodotti alimentari spagnoli. Loro esportano olio, nel settore alimentare sono molto forti. Noi qui meno. L’Italia ha i suoi principali mercati alimentari nel nord Europa e negli Stati Uniti. Negli ultimissimi anni c’è stato un boom della ristorazione italiana e questo è un buon veicolo. La prima volta che venni in Spagna, tranne alcune piccole e lodevoli eccezioni, la ristorazione italiana era solo per modo di dire, non aveva nulla di veramente italiano, adesso, sia pure con difficoltà (anche se rimangono ancora molti ristoranti che sono italiani solo di nome e non di fatto), il numero di ristoranti con una accettabile cucina italiana è aumentato . Questo è il vero veicolo, per l’ingresso di nuovi prodotti alimentari italiani. In un mercato in cui esistono tantissimi prodotti concorrenziali, nessuna azienda fa grossi investimenti pubblicitari, perché i ritorni non sono garantiti e sono a lungo termine. Mentre il ristorante costituisce una pubblicità indiretta e gratuita. Lo spagnolo che va al ristorante italiano e mangia bene, si libera di tanti topici come ragù, pizza e pasta, capisce che la cucina italiana è molto più articolata e magari, al supermercato comprerà prodotti italiani. Quindi il futuro non lo vedo negativo. I prodotti spagnoli non sono al top della qualità ma hanno un buon rapporto con il prezzo. Per la massa questo elemento è significativo. Anche per la moda è la stessa cosa. Mentre nelle fasce alte delle grandi firme l’Italia non ha rivali, se scendiamo di livello la Spagna è presente con una forza commerciale di grandi catene, anche come produzione, mentre noi puntiamo sulle piccole e medie imprese che sono la spina dorsale della nostra economia. In questi settori, essendo arrivati molto dopo, gli spagnoli sono partiti già con organizzazioni di tipo diverso, più multinazionali rendendo competitiva la fascia , che io chiamo , “usa e getta”. Noi invece siamo al top, ed il nostro compito è quello di rimanerci. L’Italia è sulla cima dell’Everest e ci deve rimanere, investendo in MADRID L’Italia è il terzo fornitore della Spagna. La forte crisi spagnola fa abbassare anche i nostri trend. I prodotti italiani piacciono molto agli spagnoli. L’Istituto Commercio con l’Estero, diretto da Fabio Casciotti promuove il nostro Made in Italy, organizza iniziative per le aziende italiane e fornisce servizi anche per le imprese spagnole che vogliono comprare. qualità, nella cura dei particolari, nel disegn, nei materiali sempre più sofisticati, nello studio attento dei colori, queste sono le cose che ci consentono, grazie al genio italico, di essere i primi in questi settori. Non è semplice, ma noi lo sappiamo fare . L’ICE si occupa anche delle aziende spagnole che vogliono entrare nel mercato italiano? No, abbiamo una serie di servizi per le imprese spagnole che vogliono acquistare i prodotti italiani, tecnologie italiane. Ma se vogliono vendere naturalmente no. La nostra attività principale è legata ad un programma promozionale composto da 50 iniziative all’anno, di cui 30 sono missioni di operatori e giornalisti spagnoli che invitiamo alle principali fiere italiane. Inoltre se una azienda spagnola si rivolge a noi per comprare prodotti italiani,usufruisce di un un sistema informatico con un date base di oltre 50mila aziende italiane suddivise merceologicamente. Le aziende pagano per essere iscritte all’ICE? No, questo è un punto da chiarire. L’azienda italiana non si iscrive all’ ICE, tutte le aziende italiane registrate in Italia anche con filiali in Spagna sono automaticamente iscritte all’ICE, che è un ente pubblico, quindi a disposizione di tutti. Ognuna di esse ha il diritto di rivolgersi a noi per chiedere assistenza. Abbiamo servizi gratuiti, come la richiesta di calendari fieristici, altri sono Il direttore dell'ICE, Fabio Casciotti, interviene alla presentazione delle nuove tendenze della calzatura italiana alla Fiera MODACALZADO di Madrid Intervista di Paola Pacifici Dottor Casciotti, l’ICE a Madrid, parliamone. L’ICE di Madrid è competente per tutto il territorio spagnolo ed ha il compito di promuovere il Made in Italy, le tecnologie, i prodotti e gli investimenti italiani, sia attraverso l’ informazione, sulla base di linee predisposte dalla sede di Roma, sia con informazioni su richiesta degli utenti italiani e spagnoli. Quali settori si sono sviluppati di più e quali hanno subito un flesso. La Spagna è il terzo acquirente di prodotti italiani dopo Germania e Francia, si tratta di 20 miliardi di euro all’anno. La sua domanda è abbastanza complessa e delicata. Fino al 2007 abbiamo avuto tutti segni positivi, non solo l’interscambio in generale è aumentato e tutti i principali comparti avevano registrato una crescita. Nel 2008 l’export italiano verso la Spagna è stato di circa 21 miliardi e mezzo di euro, abbiamo importato nello stesso tempo dalla Spagna circa 15 miliardi di euro e quindi il saldo attivo per l’Italia era di quasi 6 miliardi e mezzo di euro. L’agroalimentare vale circa 1 miliardo di euro con una tendenza positiva negli ultimi anni, i beni di consumo hanno avuto un trend di circa 6 miliardi di euro all’anno. Fino al 2007 tutti numeri positivi, quindi +6 per l’agroalimentare, +5,7 per i beni di consumo, +18 per i beni industriali che rappresentano la nostra voce principale per 17 miliardi di euro. Sono le materie prime, il settore dell’acciaio, dei prodotti chimici, quelli derivati dal petrolio. Queste sono le principali esportazioni italiane verso la Spagna . I prodotti che esportiamo sono rimasti gli stessi, nel 2008 c’è stata una riduzione del 14% del nostro export, mentre nei primi sei mesi del 2009 abbiamo avuto un calo, sempre nei primi sei mesi, del 38% scendendo quindi di circa de 7,2 miliardi. Se il trend si mantiene non arriveremo ai 15 miliardi mentre nel 2008 erano 21. Per darle una idea, quello meccanico, che è il settore principale in Italia , avrà meno del 40%. Le voci principali del comparto sono la rubinetteria, la tuberia, le caldaie, le macchine da imballaggio, le attrezzature frigorifere, tutti con riduzioni di questo tipo. Il secondo comparto sono i prodotti chimici, anche questi hanno subito una riduzione notevole di circa il 21%, anche il comparto moda -21%, scendendo in sei mesi sotto al miliardo di euro .Il settore energetico (combustibili, lubrificanti), un settore per noi molto importante, perché l’Italia è un grande trasformatore di questi prodotti energetici a – 54%. Il comparto che in assoluto ha subito la riduzione maggiore è quello dell’automobile, cioè vetture e componenti, -61%. L’unico settore che nei primi sei mesi del 2009 non ha fatto registrare questi numeri così negativi è quello dell’agroali- Il Dott.Fabio Casciotti all'inaugurazione dello stand ICE/Ente Fiera di Ancona, Regione Marche, a cui sono intervenuti ELENA ESPINOSA (Ministra de Medio Ambiente, Medio Rural y Marino), ALBERTO NUÑEZ FEIJOÓ (Presidente della Xunta de Galicia), ALFONSO PAZ ANDRADE (Presidente della World Fishing Exhibition), ABEL CABALLERO (Sindaco di VIGO) 31/2009 Pag. 6

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MADRID a pagamento e con preventivo. Mentre le imprese spagnole, registrate in Spagna, anche se il titolare è italiano, possono accedere ai servizi gratuiti riservati alle società spagnole, perché non possiamo fatturare alle società locali. Quali sono i programmi? Il principale è l’attuazione del programma promozionale dello Stato Italiano. Ogni anno il Governo attraverso il ministero competente che attualmente è quello dello sviluppo economico, assegna all’ ICE un budget per realizzare una serie di azioni sui mercati mondiali. Poi abbiamo il progetto Made in Italy per azioni aggiuntive che il ministero ritiene di realizzare durante l’anno in aggiunta al programma istituzionale. Inoltre ci sono accordi di programma e convenzioni operative con le regioni, cofinanziate da noi e dalla regione. Infine abbiamo accordi di settore con le associazioni di categorie italiane, come quest’ultimo nella fiera “Moda calzado de Madrid”, partecipando congiuntamente con l’ANCI (associazione nazionale calzaturieri italiani). Queste quattro modalità ci consentono di coprire tutte le esigenze. A novembre, mediante una convenzione con la Regione Marche partecipiamo a Siviglia ad una fiera delle “location” per promuovere luoghi dove si girano film e documentari, ed in questo caso parleremo delle Marche che hanno già individuato mercati interessanti. Prima della fine dell’anno stiamo organizzando una decina di missioni, per la gioielleria, la moda e le nuove tecnologie. Dottor Casciotti come vogliamo chiudere questa intervista? Ricordando che l’ICE è un ente pubblico aperto a tutte le imprese sia italiane interessate al mercato spagnolo, sia spagnole che vogliono comprare il prodotto italiano. Tramite il vostro giornale vorrei invitare le aziende a conoscerci, perché non sempre le società ci conoscono approfonditamente e quindi contattandoci possono individuare sicuramente aree di loro interesse. INIZIATIVA SILE - SEVILLA INTERNATIONAL LOCATION EXPO FIERA EXPO.BIT MATCHING EXPO COMM ITALIA I CASTELLI ANIMATI CAMPAGNA PUBBLICITARIA FIERA IMMAGINE ITALIA & CO PRESENTAZIONE MILANO UNICA PRESENTAZIONE FIERE PITTI SALONE INTERNAZIONALE DELLA RICERCA INDUSTRIALE - R2B FERIA DEL LIBRO DI ROMA WORKSHOP B2B IN OCCASIONE DI ROMA ELECTRONICS FORUM LUOGO SIVIGLIA CATANIA MILANO ROMA ROMA SPAGNA DATA INIZIO 05/11/2009 19/11/2009 23/11/2009 23/11/2009 novembre ottobre NOTIZIE ENTI PARTNER ICE/REGIONE MARCHE ICE ICE/UNIONE CAMERE ICE/MAP/AEFI/CFI/Conf. Presidenti delle Regioni e Province Autonome ICE/REGIONE LAZIO ICE / REGIONE TOSCANA SETTORE AUDIOVISIVO ICT e BROADCASTING AGROALIMENTARE / ARREDAMENTO ICT ANIMAZIONE ABB. INTIMO, MARE E BIANCHERIA PER LA CASA TESSILE ATTIVITÀ PUNTO ITALIA MISSIONE OPERATORI MISSIONE OPERATORI MISSIONE OPERATORI MISSIONE OPERATORI INSERZIONI PUBBLICITARIE CONFERENZA STAMPA / PRESENTAZIONE TENDENZE TESSILE ITALIANO CONFERENZA STAMPA MISSIONE CENTRI DI RICERCA MISSIONE OPERATORI MISSIONE OPERATORI DATA FINE 08/11/2009 22/11/2009 25/11/2009 26/11/2009 novembre dicembre BARCELLONA novembre novembre ICE/TESSILVARI MADRID / BARCELLONA BOLOGNA ROMA ROMA novembre 11/11/2009 dicembre 03/12/2009 novembre 13/11/2009 dicembre 04/12/2009 ICE/REGIONE TOSCANA ICE - REGIONE EMILIAROMAGNA ICE/AIE ICE/ASSODEL ABBIGLIAMENTO RICERCA INDUSTRIALE EDITORIA COMPONENTISTICA ELETTRONICA Principali settori merceologici – gennaio/giugno 2009* (valori in migliaia di euro) Ranking merceologico per settori (analisi disaggregata dei principali prodotti) 1 MECCANICA • Oggetti di rubinetteria e tuberia, caldaie, serbatoi • Macchine da imballaggio  Frigoriferi, congelatori-conservatori, altre macchine per produzione del freddo; pompe di calore diverse dalle macch./appar. per condiz. aria della voce 8415 • Altre macchine con funzioni specifiche • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • ESPORTAZIONI ITALIANE VERSO LA SPAGNA 1.100.706 000 € Var. 09/08** 74.947 67.645 58.808 -40,32 -26,02 -40,95 % Tot. export italiano 15,37 1,05 0,94 -36,46 0,82 2 PRODOTTI CHIMICI 3 MODA/PERSONA Farmachimica Materie prime e semimanufatti in plastica Chimica organica 985.955 56.916 4 ENERGETICO E AMBIENTALE Abbigliamento Materie tessili Profumeria e cosmetica Calzature 924.992 316.988 288.878 119.267 335.851 213.294 101.860 90.762 706.628 14.285 7.206 -21,71 23,73 -37,64 -23,93 -24,83 13,77 4,43 4,03 1,67 0,79 -21,36 -19,32 -25,91 -8,45 -6,62 -54,38 -27,82 -54,11 -54,93 -71,51 12,92 4,69 2,98 1,42 1,27 9,87 0,20 0,10 6,19 2,30 5 AUTOMOTIVE Combustibili e lubrificanti Impianti e macchinari per il settore energetico Apparecchiature per l’ambiente Componenti ed accessori Autovetture 728.583 -54,02 10,18 607.493 512.092 6 AGROALIMENTARE E BEVANDE Prodotti da forno, pasta alimentare... Prodotti ortofrutticoli Pesce e frutti di mare Vini 443.133 164.360 147.268 104.453 67.644 19.422 342.150 155.615 53.340 41.073 40.568 -61,06 3,05 8,48 7,15 2,06 1,46 0,94 0,27 4,78 2,17 0,74 0,57 0,57 7 METALLURGIA Depar tamento de la Embajada d e I t a l i a para la Promoción de Intercambios Comerciales Oficina de Madrid Pº de la Castellana, 95 Torre Europa, pl. 29 28046 Madrid T +34 915974737 F +34 915568146 madrid@ice.it www.italtrade.com/espana 31/2009 8 MACCHINE, APPAR. E MAT. ELETTRICO Prodotti siderurgici Prodotti semilavorati metallici non ferrosi 510.884 428.875 -54,99 -39,05 -28,21 -31,28 -36,03 -54,19 -55,32 5,53 25,50 -13,59 -54,57 7,14 5,99 9 ATTREZZATURE PER COLLETTIVITÀ • • Trasformatori elettrici, convertitori elettrici statici (raddrizzatori), bobine di reattanza e bobine di autoinduzione Apparecchi per circuiti elettrici (interruttori, commutatori, relè ...) Apparecchi elettrici per riscaldamento Climatizzazione Attrezzature per settore alberghiero e per ristorazione 196.628 174.383 • • • • • • 10 ELETTRONICA ED INFORMATICA Strumenti di misura e di precisione Apparecchiature per telecomunicazioni Componenti elettronici Mobili Illuminazione Complementi di arredo 111.530 64.723 38.507 33.763 31.809 -31,03 -37,87 -43,42 -55,51 -36,01 -40,53 -43,36 -32,11 -28,57 -31,87 2,75 2,44 0,54 0,47 0,44 1,51 0,47 0,10 1,56 0,90 11 MOBILI ED ILLUMINAZIONE 148.754 * Dati provvisori ** Variazione % rispetto all’identico periodo 2008 Fonte: Estacom (Statistiche di comm. estero dell’ICEX-Istituto spagnolo per il Comm. Estero)- elaborazione dati ICE Madrid TOTALE settori selezionati TOTALE COMPLESSIVO import spagnolo dall’Italia 6.319.345 7.159.882 107.873 33.445 7.436 -40,83 2,08 -40,26 -37,92 88,26 100,00 Pag. 7

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DONO DI MARILENA FERRARI ALLA BIBLIOTECA NAZIONALE SPAGNOLA ambasciatore universale dell’arte italiana, è realizzata in soli 25 esemplari, con in copertina un dettaglio in marmo dell’opera di Canova, rappresenta la sintesi del genio italiano, del suo immenso patrimonio culturale e il suo più alto artigianato. Marilena Ferrari crede nella possibilità che le arti ingiustamente chiamate “minori” recuperino la dignità e il valore che meritano. Pertanto cerca i migliori artefici e artista d’Italia, offrendogli la possibilità di rivitalizzare la tradizione attraverso la creazione di autentiche opere d’arte. Questa volta il compito è toccato ai maestri: Mimmo Jodice, Francesco Natali, Luigi Berardinelli, Laura Berretti, Alberto Bevilacqua, Luciano Massari, Modesto Rigoldi, Bruno Superti, Stefano Belfiore, Fabrizio Gentili e Carmine Baratta. MADRID NOTIZIE MADRID EXCELENTE È un organismo della Comunidad de Madrid, che certifica con un marchio di garanzia l’eccellenza dei prodotti e dei servizi delle migliori imprese di Madrid II CONGRESO INTERNACIONAL DE EXCELENCIA Miércoles 4 de noviembre de 2009 Auditorio Mutua Madrileña. Paseo de la Castellana 33. Madrid Programa 8:45-9:15 h. Recepción de asistentes y entrega de documentación. 9:15-9:30 h. Presentación del Congreso Internacional de Excelencia. 9:30-10:30 h. Inauguración Oficial: Personalidad Iberoamericana: Excmo. Sr. D. Andrés Pastrana. Ex Presidente de Colombia. Personalidad Europea: Excmo. Sr. D. Bertie Ahern. Ex Presidente de Irlanda. Personalidad Española: Excma. Sra. Dña. Esperanza Aguirre Gil de Biedma. Presidenta de la Comunidad de Madrid. 10:30-11:15 h. Conferencia Magistral: "Las tres claves de la competitividad: innovación, innovación, innovación". Sr. D. Xavier Sala-i-Martin. Economista y Catedrático de Economía en la Universidad de Columbia. 11:15-11:45 h. Pausa – Café por cortesía de Viena Capellanes 11:45-12:30 h. Conferencia Magistral: "La audacia de Innovar: el caso Cirque du Soleil" Sr. D. Lotfi El-Ghandouri. Fundador del Grupo Creative Society y Cofundador de The Hub. Ha sido colaborador de la compañía Cirque du Soleil. 12:30-14:00 h. Mesa Redonda de empresas Excelentes: “La Innovación, clave en la competitividad”. Moderador: Carmen Gurruchaga, destacada periodista. Sr. D. Javier Garoz. Director General de Desarrollo Corporativo de Telvent. Sr. D. Juan Carlos Gallego. Director Territorial de La Caixa. Sr. D. Alberto Parrondo. Presidente de Thales España. Sr. D. Iñaki Ereño. Consejero Delegado de Sanitas. Sr. D. Aldo Olcese. Presidente de T-Systems Iberia. Sr. D. Jacinto Cavestany. Vicepresidente de BT Iberia. Sr. D. José María Cantero. Director Comercial y de Marketing de Mutua Madrileña. Sr. D. Aurelio García de Sola. Director Gerente de IMADE. 14:00-15:00 h. Cóctel por cortesía de Arturo Cantoblanco y Restaurantes Centenarios de Madrid. 15:00-15:45 h. Conferencia Magistral: "Excellence in Innovation-Rethinking Everything" Sr. D. Nigel Barlow: Autor del concepto “Re-Think” y Fundador de la consultora de Tom Peters en Europa. 15:45-17:00 h. Mesa Redonda “Las redes sociales y la nueva forma de competir” Moderador: Sr. D. Pablo Larguía. CEO de La Red Innova y Fundador de Weemba. Introducción a cargo de Francis Gouillart, Presidente y Cofundador del Experience Co-Creation Partnership. Aliado de MDM Connecting Visions. Sr. D. Javier Rodríguez Zapatero, Director General de Google España. Sr. D. Jesús Encinar. Fundador y Consejero Delegado del Portal Inmobiliario Idealista.com. Sra. Dª . Koro Castellanos. Directora General de Tuenti Sr. D. Miguel Ángel Acosta. Cofundador y Director de BeRuby. com. 17:00-17:45 h Conferencia Magistral: Un exitoso caso empresarial español. 17.45-18.30 h Clausura Oficial del Congreso Excmo. Sr. D. Arturo Fernández. Presidente de CEIM. Excmo. Sr. D. Salvador Santos Campano. Presidente de la Cámara de Comercio e Industria de Madrid. Excmo. Sr. D. Antonio Beteta Barreda. Consejero de Economía y Hacienda. Comunidad de Madrid. Marilena Ferrari, in primo piano, ammira l’opera di Canova insieme a Milagros del Corral MADRID - La Fondazione Marilena Ferrari ha regalato una copia dell’opera d’arte Antonio Canova. L’invenzione della Bellezza, alla Biblioteca Nacional de España. Marilena Ferrari, Presidentessa della Fondazione, ha consegnato l’opera a Milagros del Corral, Direttrice della Biblioteca Nazionale, alla presenza di Davide Bolognesi, Direttore Generale di Marilena Ferrari-FMR in Spagna. Recentemente l’opera era stata regalata anche ai leaders del G8 svoltosi all’Aquila, e alla Biblioteca Reale del Castello di Windsor. La Fondazione opera a stretto contatto con la Casa d’Arte Marilena Ferrari-FMR, per la promozione dell’artigianato di eccellenza come espressione artistica e ha deciso di riservare alcuni esemplari delle opere per le istituzioni più prestigiose del mondo. L’opera di Canova, scultore classico per eccellenza e primo Notizie GRUPPO FIAT ALCALÁ DE HENARES Fiat Automóviles Spain inizia la commercializzazione in Spagna il nuovo Fiat Sedici, che rappresenta il SUV più ecologico del mercato. La fisionomia del nuovo modello è resistente alla moda e destinata a durare nel tempo. La principale caratteristica del Fiat Sedici è la sua capacità di svincolarsi facilmente nel traffico caotico urbano come sui terreni difficili. È la risposta ideale per chi cerca una macchina compatta e di facile conduzione. Prezzo a partire da 17.500 euro, promozione compresa, per il 4x2 e di 21.190 euro per il 4x4. TOLEDO - La Fiat, attraverso il suo programma Autonomy, ha patrocinato un “Corso di guida in circostanze avverse”, riservato a persone con ridotta capacità motoria. Le lezioni sono state impartite nel circuito toledano di Perelada, dal pilota della Fiat, Albert Llovera, vice campione di Spagna di Rally di Terra 2008. Per le lezioni sono state utilizzate 2 Fiat Bravo, 1 Fiat Scudo e 1 Fiat 500, tutte adattate da Im-Guidosemplex, che ha organizzato il corso assieme a Funhpain e Aspaym Nacional, in collaborazione con il Comune di Toledo, la Fiat e le officine specializzate Reparauto di Toledo e Adaptauto di Madrid. Ancora una volta, la Fiat Group Automobiles mantiene il suo impegno sociale con cui opera dal 1995 per realizzare servizi e mezzi di trasporto, individuali e collettivi, destinati a chi ha una ridotta capacità motoria, sempre in linea con le continue novità dei prodotto e per l’avvicinamento di tutti all’automobile. Pag. 8 31/2009

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ALL’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA LA MOSTRA “EUROPA IN IMMAGINI” MADRID - In occasione del semestre di Presidenza Spagnola della Unione Europea, l’Ambasciata d’Italia a Madrid, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio delle Generali assieme alle proprie filiali in Spagna, Estrella Seguros e Vitalicio Seguros, organizza l’esposizione fotografica “Europa Imágenes”, aperta dal 28 novembre 2009 fino al 14 gennaio 2010 presso l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid. Le fotografie illustrano l’eredità storica dell’idea da cui nacque il progetto politico europeo, tutt’ora in corso. Attraverso la suggestione delle immagini si segue il percorso del passato, che i Paesi membri hanno affrontato per concretizzare quella che fino a pochi anni fa sembrava una “utopia”, ossia la creazione di una unica Europa. L’esposizione è strutturata in cinque parti. La prima parte contiene immagini che illustrano nel dettaglio le “radici storiche e politiche” sulle quali si basa il concetto di Comunità Europea ; la seconda parte è formata da fotografie dei secoli XIX e XX, che mostrano le origini del “pensiero europeo” ; la terza parte è costituita dall’Europa « del sapere », con riferimento alle Università, da quella medievale all’Erasmus; la quarta è quella dell’Europa “delle culture”, del costume e della società; per ultima viene la parte “produttiva e dei servizi”, dedicata alla industria, all’agricoltura, al commercio e ai trasporti. A chiusura si visita la parte conclusiva, ossia la cosiddetta “Carta di identità dell’Europa”, una sezione molto sintetica, ma altrettanto emblematica, dove ogni Paese viene rappresentato da una selezione di 4 fotografie, le quali riflettono la sua identità culturale e documentano efficacemente le motivazioni della sua appartenenza all’Unione Europea. L’esposizione, che ha già toccato Italia, Germania, Slovenia, Francia, Belgio e Slovacchia, ha riscosso dovunque molto successo e finora è stata visitata da oltre 300.000 persone. Il Gruppo Generali, leader in Italia, è presente in 40 Paesi ed è tra i maggiori gruppi assicurativi europei e mondiali, con crescente importanza in Germania, Francia, Austria, Spagna, Svizzera, nonché in Israele. Le Generali legarono sin dalle origini il proprio nome a Venezia insediandosi il 24 luglio del 1832 alle Procuratie Vecchie in Piazza San Marco, dopo la nascita della Compagnia a Trieste il 26 dicembre del 1831 chiamata di “Imperial Regia Privilegiata Compagnia di Assicurazioni Generali Austro-Italiche”. Oggi la sede è a Mogliano Veneto. Il Presidente delle Generali è Antoine Bernheim, Premio Tiepolo 2007. MADRID Esposizione in collaborazione con il Ministero Affari Esteri, con la Rappresentanza della Commissione Europea in Italia, con l’Istituto Italiano di Cultura e con l’archivio Alinari. 44.000 soci in 33 collegi NOTIZIE NOTIZIE MADRID - Durante i primi sei mesi di quest’anno, la Asociación Española de Abogados Urbanistas – un sodalizio nazionale senza fini di lucro sui temi di Urbanistica, settore Immobiliare, Costruzioni e Ambiente - ha ricevuto un 15% in più di richieste di consultazioni rispetto all’anno precedente, principalmente sul tema della casa e per i conseguenti problemi con le banche. Lo ha reso noto la Segretaria Generale dell’associazione, Signora Maria de los Reyes Rueda Serrano, illustrando la statistica comparativa fra i due esercizi annuali. La maggior parte delle richieste di consulenza da parte di privati, per essere assistiti, in molti casi anche attraverso un avvocato, era riferita al momento di affittare o cedere in affitto degli immobili, oppure nei casi di compravendita degli stessi. Ma anche per risolvere dei problemi sorti nei confronti delle banche. L’ incremento si è verificato nei reclami di proprietari di case di nuova costruzione, i quali hanno incontrato spesso delle difficoltà a trattare con le banche. Dopo aver comprato la casa e pagato l’anticipo al promotore-costruttore, gli è stato negato il prestito bancario,impedendogli di proseguire nell’operazione di compravendita con grave danno economico e funzionale. Questa prassi largamente adottata dalle banche, sta portando a situazioni di “Abuso de Derecho” ai danni dei compratori, che si trovano totalmente indifesi, considerato che a loro non gli viene restituito quanto versato al costruttore, mentre la banca non gli permette di subentrare nel prestito che ricadrebbe sull’immobile. In varie occasioni, dopo aver stipulato il contratto di compravendita della casa davanti al notaio, senza l’accettazione previa del passaggio del prestito dal costruttore all’acquirente, la banca impedisce all’acquirente di attivare l’ipoteca della casa. La Asociación Española de Abogados Urbanistas ha denunciato questa pratica scorretta ai Servizi di Attenzione al Cliente delle rispettive banche e casse di risparmio, inoltrando le denunce al Banco de España, affinché si prendano serie misure nei confronti di determinate banche e casse di risparmio, che screditano la buona immagine di altri istituti bancari e pregiudicano molti cittadini. IL PRESIDENTE VALENTÍ PICH E LO STUDIO IN AUMENTO I CASI DI ABUSO DELLE DELLA “VALORACIÓN DE LA EMPRESA” BANCHE NELL’ACQUISTO DELLE CASE MADRID - Valentí Pich Rosell , Presidente del Consejo General de Economistas , Marcos Antón Renart, Director de ECIF , dello stesso Consiglio, Juan Mascareñas Pérez-Iñigo, cattedrático de Economía Financiera de la Universidad Complutense de Madrid y Coordinador de la Publicacion e Javier Martínez García, cattedrático de Economía Financiera y Contabilidad de la Universidad de Cantabria , Presidente de la Fundación UCEIF y Director de la Cátedra PyME de la Universidad de Cantabria , hanno patrocinato la pubblicazione di uno studio dettagliato e puntuale “La Valoración de la Empresa”, realizzato per stabilire una metologia rigorosa nelle seguenti operazioni: venta, fusión, modificación de la forma jurídica, expropiación, información para auditores, lanzamiento a Bolsa, indemnización a un socio, cesión de un paquete de acciones, divisiones sucesorias, operaciones financieras como concesión de créditos . En el área fiscal : valorar las transmisiones de sociedades entre personas vinculadas, establecer la base imponible de determinadas operaciones, como la transmisión de acciones que no cotizan, etc. En el área concursal : la valoración de los activos de las compañías concursadas es trascendental, como optar por su liquidación o por la continuación de la actividad empresarial y en caso de liquidación del negocio, esta valoración, unida a la de los créditos pendientes, da una orientación sobre la posible cuota de recuperación de los créditos. Por otro lado, en las empresas concursadas, se dan algunas características especiales, tales como la elevada prima de riesgo a considerar o la importancia de las opciones de negocio, distintas de la actividad habitual de la compañía . Lo studio è stato coordinato da Juan Mascareñas Pérez-Iñigo, Catedrático de Economía Financiera . Universidad Complutense de Madrid . Gli autori sono: Rubén Aragón López, Profesor Asociado Universidad Autónoma de Madrid . Fernando Gómez-Bezares, Catedrático de Finanzas Universidad de Deusto Prosper. Lamothe Fernández, Catedrático de Economía Financiera Universidad Autónoma de Madrid . Juan Mascareñas Pérez-Iñigo, Catedrático de Economía Financiera. Universidad Complutense de Madrid . Pere Viñolas Serra, Profesor de ESADE . Pag. 10 31/2009

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DANIELE PERICO, CONSOLE GENERALE A BARCELLONA L’iscrizione all’AIRE è per legge. “Mi diceva anni fa un missionario svizzero che gli italiani all’estero hanno due punti di riferimento, la missione cattolica e il consolato, oggi le cose sono cambiate”. Il Console dà appuntamento il 14 Dicembre in Santa Maria del Mar con un concerto del Conservatorio dell’Aquila per la Comunità Italiana e le Autorità. Raccoglierà fondi per la ricostruzione del Conservatorio. Perché le piace questa professione? Sinceramente, per il cambiamento. Per i rapporti umani che si stabiliscono, per le persone che si conoscono, per i paesi che si conoscono in modo approfondito. Sono stato fortunato perché mi sono sempre trovato in paesi di cui parlavo la lingua e vuol dire moltissimo, non usare il filtro della lingua inglese che molto spesso, quando non è la lingua di nessuno dei due dialoganti, non consente un rapporto diretto. Quello che mi piace è poter cambiare orizzonti. Le racconto un aneddoto. Vengo da una città come Bergamo in cui il 90 per cento delle persone non cambierebbe nemmeno il quartiere. In questa città c’è una minoranza di inquieti che trova in tutti i Paesi del mondo e che vengono guardati con un po’ di sospetto dai “sedentari” della provincia, perché “hanno osato” varcare i confini per andare a vedere cosa c’è nel mondo. Quindi c’è un rapporto dialettico strano fra sedentari e inquieti. Io appartengo a questa minoranza. Quali sono le richieste più frequenti che le rivolgono? Se parliamo degli iberoamericani si tratta di chiarire la loro posizione aiutandoli se hanno iniziato una pratica di riconoscimento della cittadinanza e la loro iscrizione all’AIRE, che vale anche per gli italiani, è una cosa molto importante. È un obbligo previsto dalla legge per un italiano che risieda stabilmente in un paese straniero perché è il modo per avere tutti gli elementi per stabilire un contatto soprattutto nel caso del voto all’estero. Molti italiani,non so per quale motivo, hanno un atteggiamento di sospetto verso le istituzioni, per cui temono non si sa quali conseguenze, sotto il profilo, magari, fiscale. Però questa è una cosa fondamentale. Poi si rivolge a noi l’italiano turista, che abbia avuto un incidente o che gli abbiano rubato i documenti, inoltre può avere problemi di salute o aver bisogno di danaro. Quindi è una attività di assistenza. In questo caso l‘italiano all’estero, nei momenti difficili, scopre che esistono il Ministero degli Esteri, il Consolato e l’Ambasciata e noi avvertiamo che improvvisamente, ogni apparente sicurezza cade perché ha veramente bisogno di aiuto. Questo per l’emergenza, per il resto si rivolgono a noi per motivi burocratici. Altra cosa è l’attività economica commerciale. Quando si entra in una casa nuova, quasi sempre si cambia qualcosa. Lei cosa ha cambiato o pensa di cambiare? Ho trovato un Consolato molto ben organizzato, per cui al momento intendo seguire nella linea già tracciata. D’altra parte i cambiamenti ci saranno, dovuti, da un lato ad una normativa e dall’altro alla adozione sempre più diffusa dei mezzi informatici. Si parla di passaporto con i dati biometrici, di avere contatti con l’amministrazione italiana, i comuni e le questure, senza più l’elemento cartaceo, rendendo le pratiche più veloci. Questo rientra in una standardizzazione di livello internazionale. La maggiore soddisfazione della sua carriera? L’ho forse provata in Australia, mi è successo anche in Svizzera, quando mi sono trovato di fronte ad un tipo di immigrazione, che per fortuna è sempre meno diffusa perché adesso l’emigrante italiano è più integrato, in cui mi sono reso conto che al di là l’aspetto burocratico, il Consolato, io o i miei collaboratori, era in grado umanamente di rappresentare un aiuto, un punto di riferimento, come diceva quel missionario, a cui uno si rivolge anche per un consiglio o una questione personale che va oltre alla burocrazia. È stata una scoperta per me,che nella ricca Lombardia non avrei immaginato. Sotto il profilo umano è stata la soddisfazione più grande. Con l’occasione annuncio l’appuntamento annuale, del Concerto nella chiesa Santa Maria del Mar il 14 dicembre, che offriremo alla Comunità Italiana e alle Autorità Locali. Il gruppo coro e orchestra del Conservatorio dell’Aquila eseguirà una Messa di Puccini. L’occasione serve per raccogliere i fondi necessari per la ricostruzione del Conservatorio dell’Aquila. C AB T A L O G N A ARCELLONA Intervista di Giulio Rosi Signor Console quale sono le cose che già  ha messo o che metterà in pratica? Conosco la Spagna essendo stato a Madrid come Primo Segretario d’Ambasciata dal 1988 al 1992, ma non conosco Barcellona che è una realtà molto diversa. Mi sono trovato con una organizzazione molto efficiente e ne sono grato al mio predecessore, e mi sono posto due  obbiettivi. Uno, quello di seguire in particolar modo l’attività culturale, considerando anche la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura. L’altro è di promuovere le relazioni commerciali ed economiche fra l’Italia e la Catalogna, soprattutto in questo caso basandomi sulla Camera di Commercio Italiana che ha una sede a Barcellona. Che differenza c’è tra un consolato di oggi e uno di venti anni fa? La domanda è molto opportuna, questa  è la quarta volta che sono a capo di un ufficio consolare, e la mia prima uscita è stata a Brisbane, in Australia, nel 1988, poi tra il ‘99 e il 2002 sono stato Console a San Gallo, in Svizzera. Che cosa è cambiato? Sono cambiate varie cose: oggi usiamo gli strumenti informatici  accelerando il lavoro, ma è cambiato anche il mondo esterno. Sto parlando di quello che ho trovato in Catalogna. È cambiata la collettività, formata essenzialmente da italiani di origine sudamericana, trasferiti per sfuggire alla miseria. Peraltro l’immigrazione italiana è costituita da una nuova emigrazione di professionisti, avvocati, architetti, medici e ricercatori e moltissimi giovani che fanno un Erasmus a Barcellona, che  è la sede europea con il maggior nu- mero di studenti italiani. Questa è la nuova emigrazione italiana, molto diversa da quella di anni fa. Ciò presuppone  strutture adeguate. Le cito una frase paradossale detta da un missionario svizzero: “Gli italiani all’estero hanno due punti di riferimento, la missione cattolica e il consolato”. Ovviamente questo non è più vero o lo è in minima parte, si riferiva ad una emigrazione che non esiste più. Significa che sono sempre più importanti i rapporti diplomatici bilaterali a livello economico, industriale? Questo è un tema molto interessante. Sono lieto che mi abbia fatto questa domanda. La situazione è molto diversa, parliamo dell’Unione Europea con una grande comunità di italiani che sono “hombres de negocio”. Il ruolo di un ufficio consolare o una ambasciata è molto diverso rispetto a quello di un paese dell’Africa centrale o dell’Asia orientale. La lingua non è un problema, ma ritengo che anche in un paese con queste caratteristiche, ci troviamo continuamente a dover facilitare missioni economiche di operatori italiani per i quali, anche se ci sono tutte le informazioni ottenibili per internet, un co nto è guardare uno schermo un conto è ricorrere ad una struttura fissa sul luogo, che ha approfondito le conoscenze delle persone e quindi la possibilità di andare oltre gli elementi che appaiono in superficie. Per questo ritengo che, anche in un paese dell’Unione Europea il nostro lavoro sia ancora molto importante. È una questione di sensibilità, un conto è avere un contatto con un Paese attraverso i numeri in un sito web, un conto è viverlo per alcuni anni attraverso le relazioni personali che rimangono insostituibili. Il Console Generale Daniele Perico assieme a José Montilla, Presidente della Generalitat de Catalunya DANIELE PERICO Nato a Bergamo il 14 ottobre 1950. Laureato all’Università di Milano in Scienze Politiche e Diritto. Entra nella carriera diplomatica e nel l982 è nominato Segretario di Legazione trasferendosi alla Direzione Generale degli Affari Economici per le Relazioni Esterne della Comunità Europea. Nel 1984 è Reggente del Consolato d’Italia a Brisbane (Australia) e nel 1986 è Primo Segretario di Legazione e poi Console. Nel 1988 è Primo Segretario all’Ambasciata di Madrid, nel 1991 è Consigliere di Legazione. A Roma nel 1992 è alla Direzione Generale dell’Emigrazione e Affari Sociali. Nel 1995 è Reggente del Consolato Generale d’Italia a Klagenfurt (Austria) e nel ‘99 è Console d’Italia a San Gallo (Svizzera). Nel 2002 è alla Direzione Generale degli Italiani all’Estero e Politiche Migratorie come Capo Ufficio dei corsi di lingua italiana all’estero. Consigliere d’Ambasciata nel 2003 e nel 2005 Ministro Consigliere dell’Ambasciata Italiana a Vienna. Riceve l’incarico, nel 2009, di Console Generale d’Italia a Barcellona. Il Presidente della Repubblica Italiana, Carlo Azelio Ciampi, lo insignì nel 2006 del titolo di “Cavaliere Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana”. Pag. 14 31/2009

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