Num.34 - 2009

 

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Il Giornale Italiano Num. 34 - 2009

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“IL GIORNALE ITALIANO de España” PARLA DELLA SPAGNA AGLI ITALIANI, DEGLI ITALIANI IN SPAGNA E DELL’ITALIA PER GLI ITALIANI IN SPAGNA 34/2009 | GIORNALE NAZIONALE GRATUITO | WWW.ILGIORNALEITALIANO.NET 158 MILA ITALIANI IN SPAGNA!

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RAFFAELLA RIVOLUZIONÒ IL MODO DI BALLARE, CAPELLI SCIOLTI, NIENTE PARRUCCHE A tre anni il mio sogno era diventare coreografa, così è stato. Amavo, amo la creatività e stare dietro le quinte. Nel 1969, con "Io, Agata e tu" ho lanciato uno stile diverso di ballo, non più lacche e parrucche, ma capelli liberi e danza non tradizionale. Le donne italiane copiarono la mia frangetta ed il mio caschetto biondo. Il "Tuca-Tuca" fu una rivoluzione che dura ancora. Amo scrivere le storie che presento in tv. Gli spagnoli mi hanno "trafugato" "Carramba". soddisfatta, perché un’attrice, sì, usa la creatività, ma poco, in realtà ce l’ha più il regista. Quando, passando gli anni, è entrata la televisione, allora ho trovato il mio mezzo vero, che è quello di comunicare attraverso la tua persona, dando anche delle idee tue. E così piano piano sono diventata, sicuramente una conduttrice, una show-woman, ma con la soddisfazione di sviluppare la parte autorale, cioè l’autore dei programmi che facevo, dando sfogo così alle mie idee. Sono più portata a pensare ad un programma e poi farlo fare ad un altro. Creando anche uno stile personale? La prima volta che sono apparsa in televisione con il programma “Io, Agata e tu” nel 1969, mi sono sfogata a danzare senza voler nessun coreografo, ma lanciando uno stile completamente diverso da quello che si usava in quei momenti. Era professionale, perfetto, ma la rottura degli schemi che portai era la libertà della danza, dei capelli liberi, senza parrucche e lacche, con un corpo che si muoveva più in un modo simile ai danzatori negri. Ero proprio l’opposto di quello che andava in televisione fino a quel momento. Questo, piacque molto, e dopo pochi mesi ho fatto Canzonissima ‘70 con Corrado e da lì è cominciata una storia molto felice che è durata per molti anni. Avevo un coreografo per i miei pezzi e poi sottostavo ad una grandissima coreografa, per me molto antica, che rappresentava la parte tradizionale del programma. Poi con il Tuca Tuca è stata una vera rivoluzione che dura tutt’ora ed è fortissimo. Adesso mi sto orientando, pur danzando ogni tanto, verso il talk-show , nel presentare e nell’essere colei che scrive le storie che presento in televisione. Che effetto ha avuto questo tipo di televisione sugli italiani? Sicuramente molte italiane hanno imitato la mia pettinatura, con la frangia e il caschetto anche quando era laterale per il movimento della testa. Le donne per anni, quando davo concerti, mi toccavano i capelli per vedere se erano i miei o se era una parrucca. Era una cosa fortissima. Le giovani show-girl o le ragazze frequentavano le scuole di danza moderna che si aprivano; c’è stata una rivoluzione, ma come c’è stata per me c’è stata anche quando è arrivata Heather Parisi, con la Cuccharini, siamo state delle “fendionde” sullo stile della danza. Bisogna sentirsi liberi, anarchici nella scelta, saper dire di no a tante cose, però quando hai scelto quello che ti piace devi dare tutta te stessa, i tuoi tempi, le tue ore, i tuoi giorni, tutto. Quale è la Carrà che piace di più alla Carrà? La cosa che mi dà più soddisfazione in assoluto è quando penso ad un programma, come per “Carramba”, che però mi è stato trafugato in Spagna senza pietà. Lo volevo fare io dopo aver terminato i sei anni in Italia, invece me lo hanno copiato subito. Una soddisfazione è quando assieme ad un piccolo gruppo con Iapino, confrontiamo la mia idea con il pubblico per vedere se gli arriva e se avevo ragione, è una sensazione molto forte, emozionante e positiva. Questa è la soddisfazione maggiore più delle bellezza le gambe ecc.., quello è solo una fatica per me. Credo molto nell’interiorità, nell’invenzione, nella creatività , come quando avevo tre anni. Raffaella Pelloni, perché Carrà? Me lo mise uno sceneggiatore molto famoso, il io cognome vero come hai detto è Pelloni, al telefono era sempre “Belloni, Melloni”, insomma un inferno. Lo sceneggiatore mi disse, Raffaella è il nome del grande pittore antico, ci mettiamo vicino il nome di un pittore moderno che è Carrà. Ma ho sofferto molto perché quell’accento mi dava una noia mortale, però suona molto bene e così è nata la Raffaella Carrà. Una cosa che mi piace e mi emoziona tantissimo, e che adoro, è che in Spagna, che è il Paese dove è partita una carriera laterale straordinaria, io sono semplicemente “Rafaela”. Questa cosa così tenera, aumenta il mio legame che non riesco nemmeno a spiegarlo quando sento parlare uno spagnolo. Uno mi ha chiamato poche ore fa che vuole editare un volume di mie canzoni dicendomi di Paola Pacifici I luoghi importanti della sua vita? Sono nata a Bologna , amo quella terra e una parte della mia famiglia è ancora lì. Ma la mia vita, sia di studentessa e dopo di lavoratrice, si è svolta fra Bologna e Roma. Poi Bellaria e Igea Marina dove è nata mia madre e c’era mia nonna. Io la frequentavo d’estate perché mia nonna possedeva un bellissimo bar concerto dove sono nati Morandi ed altri artisti. In realtà ho sempre vissuto prima a Bologna e poi a Roma durante gli otto mesi invernali, così lì ci andavo solo d’estate. Come e quando nasce l’artista? All’età di tre anni e mezzo frequentavo a Bologna il Teatro di danza classica e andavo a scuola. Il mio sogno, che non so da dove sia partito perché nessuno dei miei fa parte del mondo dello spettacolo, era di diventare coreografa. Quindi ho amato, in una età in cui normalmente non si ragiona, ma c’è l’intuito e l’ingenuità, la creatività. Mi piaceva stare dietro le quinte e creare. La coreografa è colei che crea dei balletti per gli altri. Per fare questo dovevo diventare danzatrice io stessa per poi dirigere i ballerini. Ad un certo punto ho detto a mia madre che non mi bastava più il Teatro Comunale di Bologna e sono venuta a Roma in collegio cominciando a frequentare l’Accademia di Danza di Jia Ruskaja. Verso i 15 anni andavo al ginnasio e dovevo dare gli esami per il classico,ma di colpo, per una serie di circostanze assolutamente impensate, decisi di frequentare il Centro Sperimentale di Cinematografia. Ma non avrei mai pensato di fare l’attrice. Sai quando la vita decide per te e ti porta verso una direzione? Ho fatto un provino, non avevo nemmeno l’età per poter entrare in questo centro, invece ci entrai addirittura con una borsa di studio. Poi è arrivato il primo film e di seguito il teatro. Ero contenta, ma non Raffaella Carrà con Sergio Iapino, famoso coreografo, regista, autore e ideatore di format 34/2009 Pag. 2

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“adios, nos hablamos”, insomma mi piace moltissimo. Trasmettono tenerezza e anche forza, lo spagnolo è una lingua forte, amo la loro ironia, io li frequento moltissimo quando posso, se sono nervosa prendo un aereo e vado a Madrid. Parlando di Spagna, come avviene il passaggio in questo paese? La prima volta che sono venuta a Madrid mi avevano invitata con altre star televisive italiane come ospite in un programma. Dopo tre canzoni, che avevo cantato, ci fu una persona importantissima del CBF che cominciò ad editare i miei dischi con un grande successo. Sette mesi dopo sono stata invitata in televisione varie volte fino a che nel 1976, il 6 gennaio, ebbi dalla televisione spagnola un’ora di trasmissione “La hora de Raffaella Carrà”, erano quattro puntate che andavano in onda dopo le partite di calcio con un successo straordinario. Da lì ho cominciato a dare dei concerti. Poi sono scomparsa perché cominciando il “Pronto Raffaella”, in Italia ero molto impegnata, era un programma quotidiano di notevole successo. Dopo 10 anni, attraverso Eurovsione, dove c’erano Francesco Boserman e Arturo Vega, mi hanno proposto dieci puntate di “Hola Raffaella”. Siamo nel 2000, conoscevo un po’ lo spagnolo ma non tanto, però ebbi così tanto successo che dovetti assumere un professore. Furono quattro anni e mezzo. Hai capito? Ogni volta che finivo un ciclo di puntate mi dicevano “ tienes que quedarte aqui, tenemos que continuar ”. Io rispondevo “guardate che la gente alla fine gli esce dalle orecchie la Carrà”. Sono tornata in Italia con “Carramba, che sorpresa!”, che per sei anni è stato leader, con audience di 13 milioni di persone. Purtroppo gli spagnoli me lo hanno copiato, noi andavamo in onda e dopo tre settimane facevano le stesse sorprese, come facessero non so, noi lavoravamo come dei matti per fare delle cose strepitose. Ancora oggi Carramba è ispiratore sia in Italia sia in Spagna di altri programmi. Momenti bel- li della tua carriera? Sicuramente il giorno dopo della prima puntata di “Io, Agata e tu”, quando mi sono resa conto che avevo un sacco di giornali e telegiornali che parlavano di me. Mi sono detta “qui è successo qualcosa”, quello è stato illuminante. Di momenti molto forti e molto belli ne ho avuti tanti che è impossibile fare una lista, tutte le tournées che ho fatto in America latina, l’affetto degli argentini, del Messico, in Venezuela, in Uruguay, ho girato il mondo con delle soddisfazioni immense, anche discograficamente dal Canada al Giappone. Ogni tanto ho delle sorprese che non mi aspetto. Raffaella Carrà con Gigi Proietti nella trasmissione “Carramba che fortuna”, abbinata alla Lotteria Italia Raffaella Carrà con Jerry Lewis, il famoso attore comico americano ospite al “Raffaella Carrà Show” 34/2009 C’è qualcosa che avresti voluto fare e che ancora non hai fatto? Guarda, credo di aver fatto tantissime cose. Adesso mi hanno proposto un programma curioso in Italia, un po’ diverso, che non so se accetterò, ci sto pensando. Praticamente diventa un talkshow di approfondimento, quindi non so come è accolto, perché ogni volta che vedono me in televisione mi legano alla musica e alla danza. È una scommessa, una sfida e non so che reazione possa provocare. Mi piace molto andare in profondità delle cose sempre di più, quindi un rischio che forse prenderò. O forse no. Una bella soddisfazione è stata quando in un programma di Santoro ho parlato della tele- visione dei ragazzi, che è carina, su RAITRE. Avevo visto un programma spagnolo che mi piaceva molto “Il Concertazo”. Mi sono rivista bambina quando ascoltavo musica classica, perché studiavo danza, ed a casa giocavo con le bambole mettendo i dischi di Ciaykovsky o Mussorsky e con i bottoni creavo coreografie per 50 o 60 ballerini. Stavo sul tappeto di mia madre nel grande salone, inventando incredibili coreografie. Fermando Argenta mi ha detto: “Guarda Raffaella 13 puntate non basteranno, perché si parli di questo programma, dovresti farlo per tutto il periodo scolastico”. Invece, guarda che l’Italia è strepitosa nei riguardi della musica, ha avuto un grandissimo successo “Il Gran Concerto”, va in onda alla domenica mattina e adesso c’è la seconda serie che faccio presentare ad un ragazzo che stimo molto ed io sono l’autore, non guadagno una lira, ma non me ne può fregare di meno . Che tipo di televisione ti piace? Mi piace una televisione garbata, ma non leziosa, positiva, alle volte anche trasgressiva, ma non tutta uguale come è adesso. Ora è il momento dei reality show, tutti fanno i reality. Mi piacerebbe una varietà di proposte in seno all’intrattenimento, si dovrebbero dare dei colori diversi. A proposito di televisione, anni fa Nieves Herrero, che tu conosci ed hai intervistato, mi ha invitato al suo programma e ad un certo punto mi ha detto “So che tu suoni la chitarra e voglio farti un omaggio”, la guardai stupita, io non so suonare le dissi, ma all’improvviso entrò un signore con un astuccio di chitarra, continuavo a dirle che non sapevo suonare, ma lei mi invitò ad aprirlo: c’era uno stupendo “ jamon de jabugo cinco estrellas ”! (Ride, con la sua simpatica, allegrissima e famosa risata) FOTO MARINETTA SAGLIO PER GENTILE CONCESSIONE Pag. 3

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L’AMBASCIATORE PASQUALE TERRACCIANO: “ANNO IMPORTANTE PER L’ITALIA IN SPAGNA, E FERVIDI AUGURI AI NOSTRI ITALIANI” Incontri e accordi interessanti in campo politico, economico e culturale. Purtroppo alcuni corrispondenti di giornali spagnoli hanno raccontato l’Italia soltanto con il “fegato” operazione tra le piattaforme logistiche di Saragozza e Nola. Ci sono stati investimenti italiani in Spagna, l’acquisto del Parco Aventura, vicino a Barcellona, da parte di Invest Industrial, che è un fondo di investimenti italiano Private Equity. C’è un interesse di Riso Gallo per rilevare la parte riso del “Grupo SOS” che è entrato in difficoltà finanziarie. Il marchio dell’olio Dante è stato acquistato da una impresa italiana. Cremonini ha vinto una gara fantastica per la fornitura dei pasti sui treni Ave, è un appalto molto importante. Un nuovo investimento di un gruppo italiano dell’investitore Pucci che ha rilevato la fabbrica “Antibioticos” di León. Un panorama di grande importanza, di grande vitalità degli scambi economici italo-spagnoli e degli investimenti reciproci. Quest’anno segna qualche successo italiano in più. Da parte spagnola si conferma l’investimento molto importante di Telefonica in Telecom e poi registriamo anche il successo di alcune joint-venture italiane nel settore delle grandi opere pubbliche, in particolare il consorzio formato da Sacyr-Vallermoso e da Impregilo che già si era aggiudicato il Ponte di Messina e quest’anno anche l’ampliamento del canale di Panama. Quindi le due più grandi opere civili del mondo di questi anni saranno effettuate da un consorzio italo-spagnolo, la società italiana e quella spagnola fanno la parte del leone. Nel settore culturale, che è stato particolarmente vivo, abbiamo realizzato delle mostre importanti, la mostra sulla pittura veneziana del ‘700 alla Real Academia di San Fernando ed al museo de Bellas Artes di Siviglia. Sono tutte realizzazioni dell’Ambasciata. È in corso la mostra di Alinari su immagini dell’ultimo secolo d’Europa, un omaggio alla prossima Presidenza Spagnola dell’Unione Europea, all’Istituto Italiano di Cultura. Una mostra su Carlo III per celebrare il passaggio 250 anni fa di Carlo III da Napoli a Madrid, dal trono delle Due Sicilie a quello della Spagna, in corso alla Real Academia di San Fernando a Madrid fino a metà gennaio. Il secondo Festival del Cinema Italiano, è un festival dei festival in quanto porta a Madrid i principali film italiani che hanno rappresentato l’Italia nei diversi festival. Una presenza importante per il teatro italiano con il “Napoli Teatro Festival” che ha partecipato con tre spettacoli al “Festival de Otoño” di Madrid con grande successo di pubblico. “Il Piccolo Teatro” di Milano con la compagnia “Teatri Uniti” di Toni Servillo, con la “Trilogia della Villeggiatura” di Goldoni. Toni Servillo ha ricevuto il Premio Pupi Avati alla carriera. Abbiamo realizzato una bellissima mostra dedicata all’arte e al design di Missoni, il quale ci ha rifatto in stile Missoni il teatro dell’Istituto di Cultura che è diventato una sede di grandissimo prestigio per eventi culturali. Abbiamo avviato una collaborazione con i Gruppi Musicali, la “Pietà dei Turchini” di Napoli e “El aire español” che fanno una ricerca sulla musica barocca dove si riscontrano molti punti di contatto tra la produzione spagnola, quella di Napoli e quella della Sicilia. A León, con l’opera “Partenope” di Iommelli che inaugurò il teatro San Carlo di Napoli e non veniva messa in scena da 200 anni. Grande successo e da León è tornata al San Carlo. Quindi una attività diplomatica a tutto campo? Certamente. Manca l’appendice consolare, quest’anno abbiamo dovuto affrontare la chiusura del Consolato Generale con MADRID di Alessandra Selvelli Il Presidente del Forum “Alta Dirección”, Carlos Escudero de Buronha ha consegnato il “Master de Oro” all’Ambasciatore Terracciano di Giulio Rosi Ambasciatore, un bilancio di fine anno? Un bilancio positivo in tutti i principali settori di attività. Sotto il profilo politico abbiamo celebrato a settembre il vertice bilaterale alla Maddalena con i due primi Ministri o Presidenti di Governo e tutti i principali ministri, esteri, difesa, tesoro, industria, delle politiche europee, delle infrastrutture e trasporti. Erano presenti quasi due governi al completo, avendo un confronto e ritrovando una totale coincidenza di posizioni nei vari settori. Alla base del vertice c’è il lavoro preparatorio dell’Ambasciata e del Ministero a Roma. È rilevante che si siano riscontrate le ampie convergenze e che si sia ancora una volta ribadita l’importanza di un Europa a 27, di una cooperazione più stretta delle due principali potenze europee mediterranee, che sono l’Italia e la Spagna, che si siano firmati degli accordi importanti, quello per la realizzazione delle autostrade del mare, per il lancio di gare di appalti congiunti, in effetti era stato già firmato un pre accordo nel precedente vertice di Napoli e alla Maddalena si è passati ad un accordo esecutivo, poi il rinnovo dell’accordo culturale fra i due paesi. Tutti questi elementi fanno parlare di una fase positiva del rapporto politico fra i due paesi e tanto più significativa in quanto abbiamo due governi di orientamento politico divergente.. Ci sono stati contatti, incontri preliminari a vari livelli. I due Presidenti Berlusconi e Zapatero, si erano visti a Roma nel giorno della partita del Barcellona per la finale della Coppa dei Campioni, ma il vertice è stato a settembre un momento culminante di incontri ad alto livello. A livello politico si chiude per discutere delle collaborazioni bilaterali in vista della Presidenza Spagnola dell’Unione Europea del prossimo anno, dalla quale noi ci aspettiamo tre cose che ci sono state già garantite, cioè uno sforzo per rinnovare e rilanciare la strategia di Lisbona, magari dandole anche un nuovo nome, ricostruendola, rielaborandola a fondo per avere uno strumento valido per tutti i Paesi Europei per l’uscita dalla crisi. Per le relazioni esterne uno sforzo per rilanciare la prospettiva europea dei Paesi Balcanici, che sono alle nostre porte e che sono ancora una enclave esclusa dalla stabilità e dal progresso dell’Unione Europea. Vorremmo che si aiutassero questi Paesi a procedere sulla prospettiva dell’integrazione europea, in questo senso la Spagna ci ha garantito che convocherà un vertice durante il suo semestre proprio sulla prospettiva europea dei Paesi Balcanici. Terzo punto, l’immigrazione, uno sforzo per aumentare l’impegno dell’Unione Europea per il controllo dell’immigrazione illegale e per la gestione congiunta del problema dei richiedenti l’asilo. Dal lato economico, sicuramente l’evento più importante dell’anno è avvenuto a marzo con l’assunzione piena del controllo di Endesa da parte di Enel, rilevando la quota del 24% che era di Acciona, arrivando al 92%, creando un nuovo campione internazionale nel settore energetico. È l’operazione di internazionalizzazione più grande mai realizzata da una impresa italiana che ha acquisito una dimensione internazionale di primo piano nel settore energetico, assumendo il controllo della prima società elettrica di Spagna, che però ha anche una penetrazione molto importante in tutta l’America latina, essendo la prima società generatrice, distributrice di elettricità in Cile, in Perù e con una presenza importante anche in Colombia ed in Argentina. Si somma quindi anche alla presenza che Enel aveva già in Brasile. Questo, fra l’altro, ha consentito a Enel, attraverso Endesa, com è accaduto con Telefonica, di mantenere un buon margine di utile perché il mercato in America Latina non ha subito il rallentamento che ha subito in Europa, quindi i conti si sono avvantaggiati grazie ai proventi dell’America Latina. Sempre sul fronte economico abbiamo firmato in Ambasciata un accordo fra Atitec e la catalana Mazel per creare un centro a livello europeo di trasformazione e manutenzione degli aerei, con sede a Napoli. Il rapporto Italia Spagna sta dando dei buoni frutti con un potenziale ancora da sfruttare. Abbiamo lanciato una co- Il Presidente Napolitano, con l’Ambasciatore, durante la sua visita a Madrid per il COTEC 34/2009 Pag. 6

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l’accorpamento della Cancelleria Consolare all’Ambasciata, cercando di non sprecare una buona crisi, come si dice, perché c’è stato un momento critico per i nostri servizi consolari. Abbiamo rafforzato l’organico trasferendo personale dall’Ambasciata alla Cancelleria Consolare. È stato introdotto lo sportello polifunzionale, un sistema di appuntamenti a Madrid per evitare le file al consolato e stiamo cercando di risolvere con un call center, già attivo nelle Canarie, ma che potrebbe partire in Andalusia e presto in tutto il Paese, permettendo ai concittadini di comunicare senza difficoltà con i servizi consolari. Al di fuori dei suoi impegni istituzionali, quando è libero cosa le piace fare? Leggo soprattutto saggi storici, e anche qualche buon romanzo, la domenica pomeriggio o in viaggio. Se il sabato sera non ho impegni vado al cinema, prendo la metropolitana, per vivere la città da cittadino comune e non perdere il contatto con la gente. Quando posso vado all’opera, è una delle mie passioni culturali. Ma il mio lavoro mi piace tanto. Bisogna avere amore per il proprio Paese, interesse a amicizia sincera per il Paese in cui si è accreditati e si lavora e naturalmente vocazione per il lavoro che si è scelto. Colgo l’occasione per augurare ai suoi lettori ed agli italiani in Spagna un 2010 pieno di successo, salute e felicità, mi auguro che sia per tutti un anno che ci veda uscire da questa fase di difficoltà economica, tanto per l’Italia che già sta uscendo dalla crisi, ma anche per la Spagna che spero ci segua presto. La Spagna è un grande cliente delle nostra industria e nel 2007 abbiamo registrato un avanzo nella bilancia commerciale di ben 10 miliardi di euro. Quindi abbiamo un doppio interesse che anche la Spagna esca presto da questa recessione, prima perché lo auguriamo agli amici spagnoli e poi perché sono dei nostri ottimi clienti e ci fa piacere che possano tornare ad acquistare quanto acqui- MADRID di Alessandra Selvelli stavano prima della crisi. Voglio fare una ultima considerazione, vorrei per alcuni giornali spagnoli che i loro corrispondenti capissero che le corrispondenze più belle, più oneste si possono fare con la testa e con il cuore, ma mai con il fegato. Purtroppo, per concludere, alcuni corrispondenti spagnoli hanno raccontato quest’anno l’Italia soltanto con il fegato. PASQUALE TERRACCIANO Nato il 4 maggio 1956 a Napoli e nel 1978 si laurea in giurisprudenza, nel 1980 diventa Avvocato. Entra in carriera diplomatica nel 1981. Svolge i primi incarichi alla Direzione Generale del Personale, è Console a Rio de Janeiro nel 1985 e Primo Segretario alla NATO a Bruxelles dal 1989 al 1992, dove è incaricato, tra l'altro, dei rapporti con la stampa. Rientrato a Roma nel 1993, lavora al Coordinamento Comunitario della Direzione generale Affari Economici ed è successivamente nominato Consigliere del Gabinetto del Ministro. Dal 1996 al 2000 è Primo Consigliere dell'Ambasciata d'Italia a Londra, nonché Direttore Aggiunto per l'Italia nella Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo. Nel 2000 torna alla Rappresentanza alla Nato come Primo Consigliere, responsabile dei negoziati tra Nato e Unione Europea. Nel 2001 è chiamato ad assumere l’incarico di Vice Capo di Gabinetto del Ministero degli Esteri. Dall’ottobre 2004 al giugno del 2006 ha ricoperto l'incarico di Capo del Servizio Stampa e Informazione e di Portavoce del Ministro degli Esteri. È Ambasciatore a Madrid dal 31 luglio 2006. Parla inglese, francese, spagnolo e portoghese. Pasquale Terracciano è sposato ed ha tre figli. Il Centro de Estudios Europa Hispánica (www.ceeh.es) a come obiettivo la ricerca sulla dimensione internazionale della monarchia ispanica, con particolare enfasi sulla presenza spagnola e la sua influenza nei territori dominati dalla casa d’Austria, oltre allo studio dei rapporti politici, religiosi, culturali e artistici che nacquero tra questi popoli nei secoli XVI e XVII. Il CEEH nasce come iniziativa privata, indipendente dal potere pubblico e finanzia le sue attività in modo autonomo o mediante l’associazione con altre entità. Il CEEH stimola e appoggia l’ispanismo internazionale, finanziando e editando i progetti realizzati da ricercatori di università e musei di tutto il mondo. L’attività del CEEH si focalizza su tre aree principali: Ricerca, Editoria, Organizzazione di congressi, seminari e mostre Il CEEH organizza congressi, seminari di portata internazionale, pubblicando i progetti che da essi ne derivano in collaborazione con altre entità o in modo del tutto autonomo. Lo stesso vale per le tesi di dottorato di ricerca o altri studi di elevato rigore scientifico dedicati al suo ambito specifico d’interesse o ad altri periodi della storia, letteratura e arte spagnola. Il Comitato scientifico è formato da personalità di rilievo appartenenti al mondo dell’ispanismo internazionale e rappresentanti di istituzioni affini: Gonzalo Anes - Direttore, Real Academia de la Historia Jonathan Brown - Carroll and Milton Petrie Professor of Fine Arts, Institute of Fine Arts, New York University Jean Canavaggio - Cattedratico emerito, Université Paris X Nanterre Sir John Elliott - Regius Professore emerito di Storia Moderna, Oxford University Gabriele Finaldi - Vice Direttore di Conservazione e Ricerca, Museo Nacional del Prado Nigel Glendinning - Cattedratico emerito, Queen Mary College, University of London Il Centro de Estudios Europa Hispánica Lo staff del CEEH, fondato e diretto da José Luis Colomer, è composto da 6 persone. La sede si trova a Madrid, calle Felipe IV 12, bajo b, vicino al Museo del Prado, istituzione con la quale il Centro Studi collabora in modo costante. Tra i prossimi progetti importanti vi sono l’uscita in lingua spagnola di un saggio su Anna d’Austria, Infanta di Spagna e Regina di Francia (già pubblicato in francese), e un’importantissima mostra organizzata in collaborazione con la Biblioteca Nacional programmata per 2010. L’AMBASCIATA ITALIANA E LE “GENERALI” PRESENTANO L’ESPOSIZIONE FOTOGRAFICA “EUROPA IN IMMAGINI” L’esposizione fotografica sull’Europa, organizzata dall’ Ambasciata d’Italia a Madrid con il patrocinio delle Generali ( e delle sue filiali Estrella Seguros e Vitalicio Seguros ) presso l’Istituto Italiano di Cultura , in occasione del semestre di presidenza spagnola dell’Unione Europea, resterà aperta fino al 14 gennaio 2010. Precedentemente, in sei Paesi dell’Unione Europea (Italia, Germania, Slovenia, Francia, Belgio e Slovacchia), era stata visitata da oltre 300 Pasquale Terracciano, Ambasciatore d’Italia in mila persone. L’iniziativa inSpagna; Jaime Anchústegui, Consejero Delegado tende mostrare l’eredità storica de Generali España; José María Amusategui, da cui è partito il progetto poPresidente de Vitalicio Seguros; Giorgio litico europeo, ritenuto inizialNapolitano, Presidente della Repubblica Italiana mente una “utopia” e tutt’ora in cammino. L’esposizione è y Carlos Zurita, Presidente de Estrella Seguros strutturata in cinque parti. La prima sulle radici storiche e politiche, la seconda sulle radici del Pensiero Europeo, la terza sull’Europa del Sapere (le Università dal Medioevo al progetto Erasmus), la quarta su cultura, costumi e società, la quinta su industria, agricoltura, commercio e trasporti. Una parte finale è dedicata alla Carta di Identità dell’Europa, in cui ogni paese viene rappresentato da 4 fotografie che ne spiegano identità culturale e legami con l’Europa. Festa della Repubblica Italiana 2009 all’Ambasciata di Madrid. Sin: la signora Karen, moglie dell’Ambasciatore, l’Ambasciatore e il Presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino 34/2009 Pag. 7

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ANDREA BARBERA,CANTA LA CANZONE ITALIANA SUL FLAMENCO N O T I Z I E Mi piace tutto quello che viene dal teatro. Alcuni anni fa venni in Spagna, il flamenco mi affascinò, decisi di unirlo alla canzone italiana. Due stili uniti dalla sensibilità mediterranea che ho portato in giro per il mondo “La Cueva del Bolero” che ha una programmazione incredibile, ogni giorno ha due rappresentazioni di artisti diversi, da tutto il mondo, è un piccolo salotto. Parlando con uno scrittore storico, mi sono sentito un po’ ignorante perché ha cominciato a parlare dell’Italia, dei film italiani di Dino Risi, di Ettore Scola, di Rossellini, “Pasolini mi piace meno e Fellini di più, Sergio Leone anche.” Confrontandomi sapevo la metà della metà di lui e questo mi inorgoglì. Chi è il tuo pubblico? Il mio pubblico è tutto. Adatto il mio repertorio a seconda dell’età modificando i tempi. Rispetto molto il mio pubblico, questo mi viene dall’esperienza del piano bar. Dipende anche da dove sei, ogni posto ti dice come costruire il tuo spettacolo, l’età di chi ci sarà il giorno dopo. Il pubblico bisogna capirlo, non si può essere presuntuosi, la gente viene per divertirsi, ascoltare e anche per riflettere. Più è disattento e più significa che non sei bravo. Chi vorresti diventare? Il mio mito era ed è Placido Domingo. Anche se io non canto quel tipo di musica, ma mi piacciono il suo gusto, il suo sorriso, la sua preparazione, è anche un direttore d’orchestra, ha una preparazione incredibile. È sicuramente un punto di riferimento. L’Andrea non cantante: cosa ti fa arrabbiare di più? Andrea non si arrabbia molto. Ama stare con gli amici, con il proprio cane, cucinare, amo leggere di tutto specialmente romanzi, in questo momento ho terminato “L’Alchimista” di Coelho. Adesso sono molto concentrato sull’Andrea cantante. I programmi futuri? Vivere bene sia con gli spagnoli che con gli italiani in Spagna. Cantare questo felice ed unico connubio della canzone italiana sul ritmo flamenco, che ho portato in giro per il mondo. Adesso lo presento in Spagna, sono delle serate uniche. Lo saluto e gli dico “che è un cantante che ha qualcosa in più che oggi non c’è”. Mi risponde: “È il più bel complimento che si possa fare ad un cantante” MADRID di Alessandra Selvelli Asociación Española Abogados Urbanistas JOSE MARIA GARCIA GUTIERREZ, PRESIDENTE www.aeaurbanistas.com CORSO AMBIENTALE DEGLI AVVOCATI URBANISTI La Asociacion Española de Abogados Urbanistas (AEAU) organizza un corso sul Derecho Medioambiental riservato ad imprese, affinché conoscano i propri obblighi in relazione al tema, ed ai professionisti che intendano occuparsi dell’ambiente. Il corso, che è particolarmente riferito alla Ley de Responsabilidad Medioambiental, si terrà dal 5 al 12 febbraio 2010 nella sede dell’AEAU e sarà inaugurato dal Presidente José María García Gutiérrez. Le lezioni, tenute da tecnici ed esperti di chiara fama, spiegheranno quanto debbono sapere le imprese per rispettare la legge, tratteranno la Certificación Leed, il Código Técnico e la Calidad en la Edificación Empresas Especializadas. Specialisti del settore informeranno sulla Auditoria Medioambiental, e si realizzeranno esercitazioni sulle Ecoauditorías y Certificación ISO 14.001. Fra i punti di maggior interesse figurano la Responsabilidad Medioambiental, la Ley Medioambiental, i Delitos Medioambientales, i Delitos Urbanísticos, concludendo con esempi pratici di valutazione ed analisi di sentenze emesse dai tribunali in questo settore. Il Corso è indirizzato ad avvocati, architetti, geometri, periti, consulenti giuridici, impiegati di costruttori, progettisti, agenti commerciali, direttori generali, impiegati di aziende, professionisti e studenti degli ultimi anni nelle facoltà tecniche o giuridiche. È patrocinato da: el Derecho editores, Ayuntamiento de difusión jurídica, con l’appoggio del Colegio de Abogados di Madrid. Ai partecipanti verrà consegnato un diploma. Chi lo richiede sarà iscritto alla Bolsa de Empleo della associazione. di Paola Pacifici Andrea, perché si sceglie di fare il cantante, perché lo fai? All’inizio ci si fa alle volte trasportare dai complimenti, ti dicono “hai una bella voce, perché non studi?”, quando finisce la fase dei complimenti, ti rendi conto che anche a te fa piacere cantare. Avevo 14 anni studiavo in una scuola privata delle suore domenicane, cantavo nelle feste e poi mi riascoltavo e mi dicevo che non cantavo bene. Così decisi di studiare, fare esperienze. Ti diverti sempre di più perché canti meglio, ma arriva il momento di scegliere. Non ho scelto subito perché mi sono laureato in economia in quanto vivevo in una famiglia fino al nonno laureati in economia. Dopo la laurea mi domandai che cosa avevo fatto, ho deciso di fare seriamente quello che mi piaceva. Ho avuto la fortuna di incontrare Antonio Maiello, del duo Antonio e Marcello, con il quale ho fatto il music-hall cambiando completamente l’ottica del mio lavoro in quanto vai in scena tutte le sere, devi provare per due mesi, ma ti rendi conto che ti piace. Dopo il teatro? Continuando a cercare cose nuove ho riunito le esperienze passate. Ho cominciato a suonare da solo, ho recuperato gli studi di pianoforte, ho preparato dei repertori cominciando a vendermi nelle serate raffinate, ricercate, con musiche più colte, ma anche in quelle più popolari. Con quale genere di musica ti senti più a tuo agio sia per ascoltarla sia per cantarla? Mi piace tutto quello che viene dal music-hall, dall’opera e dall’operetta. La mia formazione nasce da lì e l’adoro. Oggi viene considerata di un certo livello, ai tempi di Rossini e del suo “Barbiere di Siviglia” era un successo popolare, la Callas era una star, come oggi potrebbe essere Nicole Kidman. Oggi è meno popolare. Una volta i grandi cantanti venivano in Italia per confrontarsi ed essere conosciuti. Ho cantato all’inizio un po’ di opera, poi sono passato alla nuova opera che è il music-hall, insomma alla musica per il teatro. Io amo il teatro, mi ha fatto nascere l’amore per questo lavoro. Perché adesso la Spagna? Decisi di venire via e mi guardai intorno. Ho visto che la Spagna e Madrid in particolare era un luogo che mi piaceva e che aveva potenzialità nel futuro, fanno la “fila”, quindi se c’è una cosa di buono, un buon spettacolo, li vedi tutti in fila. Ovviamente quello che avveniva anche da noi per esempio a Roma, in Italia più di trenta anni fa. Nei locali spagnoli mi dicono “vieni tu con la tua musica italiana, basta quella, è il tuo biglietto da visita, non hai bisogno di fare fusioni con la Spagna, tu rappresenti qualcosa”, è una bellissima soddisfazione. Nel locale Andrea Barbera, a Madrid suona alla “Cueva del Bolero” L’INFORMATICA AL SERVIZIO DELLA TRASPARENZA URBANISTICA La Asociación Española de Abogados Urbanistas (AEAU) informa che, dalla entrata in vigore della Nueva Ley del Suelo e del Real Decreto Legislativo dell’anno scorso, tutti i Comuni devono promuovere la pubblicazione telematica del contenuto dei loro programmi di Ordenación Territorial y Urbanística (Piani Regolatori), così come la messa a disposizione della Pubblica Informazione dei Piani urbanistici che si intende approvare e le relative deliberazioni consigliare. Per realizzare questo servizio i Comuni debbono prevedere adeguati stanziamenti finanziari. Lo scopo è quello di rendere trasparente l’attività municipale in fatto di urbanistica, lottando nello stesso tempo contro la corruzione presente in questo settore. La Asociación Española de Abogados Urbanistas, attraverso il suo Presidente D. Jose Maria Garcia Gutiérrez, ha plaudito ed espresso soddisfazione per questo provvedimento. Andrea Barbera “il giullare” in “Federico II, la danza del falcone”. Musiche, libretto e regia di Antonio Maiello (famoso per la trasmissione “Quelli della Notte” di Renzo Arbore) e prodotta da David Zard (noto per “Notre Dame de Paris” di Cocciante e “Tosca” di Lucio Dalla) 34/2009 Pag. 9

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MADRID di Alessandra Selvelli 44.000 soci in 33 collegi 60 «NOTAS» SULLE TASSE SOCIETARIE VALENTI PICH, PRESIDENTE NOTIZIE CARLOS PUIG DE TRAVY NEO PRESIDENTE DEGLI “ECONOMISTAS AUDITORES” (REA) Gonzalo Angulo, ha lodato il lavoro del REA, soprattutto per l’eleborazione del Plan General de Contabilidad e per la reforma della Ley de Auditoría. Il Registro de Economistas Asesores Fiscales (REAF), organo specializzato del Consejo General de Colegios de Economistas de España, assieme al portale Finanzas.com (www.finanzas.com) presenta 60 Consigli per la chiusura fiscale delle Imposte sulle Società. Applicando criteri contabili corretti con le indicazioni sulla utilizzazione dei benefici fiscali. In proposito REAF e Finanzas.com raccomandano di controllare la corretta applicazione dei criteri di contabilizzazione delle entrate, che per alcune categorie, come i costruttori, seguono procedure particolari. Inoltre non tutte le entrate vanno a far parte dell’imponibile, come avviene per esempio nelle vendite a rate, in cui si deve tenere conto solo della parte incassata. Analogamente se si tratta di dividendi derivati da attività imprenditoriali all’estero. In presenza di alcuni requisiti, è possibile la riduzione delle entrate del 50% derivanti dallo sviluppo economico dell’impresa. Se nel primo esercizio iniziato nel 2008 si era scelta l’imputazione della base imponibile in tre esercizi, occorre revisionare il tutto, vedere se nel frattempo sono stati alienati dei beni o diritti, valutare se alcune cifre sono state differite ed ottenere il nuovo importo. È importate revisionare la classificazione contabile fatta per gli attivi finanziari secondo il PGC, applicata a seconda se impresa generale o piccola-media impresa. Per esempio, va considerato il deterioramento dei beni, passando direttamente i benefici a Perdidas y Ganancias, oppure al Patrimonio Neto. Revisionare la corretta attivazione delle spese finanziarie, che per le società costruttrici si interrompono se i lavori vengono sospesi. Conviene controllare la politica di ammortamento per vedere se le spese contabili superano il massimo ammesso dalle legge tributaria. Dopo di che valutare se conviene applicare qualche beneficio fiscale. Se una impresa sta comprando un bene in regime di affitto con riscatto può beneficiare di un regime fiscale che permette di dedurre fino al triplo delle spese. Fra le novità c’è la possibilità di tener conto della perdita di partecipanti o di filiali, con conseguente deterioramento del portafogli dell’impresa. Norme particolarmente convenienti si possono applicare nel caso di entidades con créditos contra empresas en concurso, y rastrear las operaciones vinculadas que la empresa pueda haber realizado, a fin de valorarlas a valor normal de mercado y, lo que es muy importante para evitar sanciones, justificar y documentar las realizadas desde el 19 de febrero de 2009. Per l’esercizio iniziato nel 2009, le aziende con un giro d’affari inferiore ai 5 milioni di euro, con meno di 25 dipendenti, potranno applicare, al posto del 2530%, il 20% per i primi 120.202,41 euro di base imponibile e il 25% sul resto. Se l’Anteproyecto de Ley de Economia Sostenible si approvasse in tempo utile, nel 2010 la deduzione fra spese in investimenti medioambientali salirà fino all’8% e la deduzione per innovazione tecnologica sarà del 12%. Durante il 2009 le stesse erano rispettivamente dell’8% e del 4%. In tutti i casi i contribuenti possono verificare le proprie obbligazioni fiscali entrando in http://www.finanzas.com/ noticias/fiscalidad/reportajes/2009-12-16/228139_impuesto-sociedades-reaf.html NUOVO DIRETTIVO Valentí Pich Rosell, presidente de Consejo General de Colegios de Economistas; Efrén Alvarez ex-presidente del REA; José Antonio Gonzalo Angulo, Presidente de Instituto de Contabilidad y Auditoría de Cuentas; Carlos Puig de Travy, nuovo Presidente del REA Alla presenza del Presidente del Consejo General de Colegios de Economistas de España, Valentí Pich Rosell, e del Presidente del Instituto de Contabilidad y Auditoría de Cuentas, José Antonio Gonzalo Angulo, ha assunto l’incarico il nuovo Presidente del Consejo Directivo del Registro de Economistas Auditores, settore del Consejo General de Colegios de Economistas nato nel 1982 per operare nella auditoría de cuentas. È formato da 3.900 membri effettivi, più 600 praticanti e 519 società affíliate. Il neo presidente Carlos Puig de Travy, ha detto “l’obiettivo principale è essere referente delle attività di auditoria dei conti in Spagna, con una posizione chiara per gli interessi generali. Stimolare lo sviluppo dell’attività professionale, adattarsi alle circostanze contingenti. Il REA è stato uno dei primi promotori del FIASEP (Formación e Investigación Auditoría Sector Publico) evidenziando l’importanza della Ley de Auditoría”. Il Presidente Valentí Pich ha dichiarato che “l’informazione finanziaría ed i suoi operatori sono fondamentali per l’economia della Spagna. Una buona Ley de Auditoría con delle efficienti Corporaciones de Auditores con il loro organismo regolatore, assieme ad un gruppo professionale preparato ed onesto”. Il presidente José Antonio Presidente: Calos Puig de Travy (Madrid y Cataluña); Vicepresidente: Ramón Madrid Nicolás (Murcia); Vocales: Antonio Alonso Alarcón (AndalucíaAlmería) - Emilio Álvarez Pérez Bedia (Cataluña) Andoni Arzallus Mendiluce (País Vasco) - Gustavo Bosquet Rodríguez (País Vasco) - Luis Caruana Font de Mora (Valencia) - Francisco José Gracia Herreiz (Aragón) - Enrique Martín García (Valladolid) - Luis Moyá Bareche (Baleares) - Enrique Ortega Carballo (Madrid) - Manuel Antonio Pardo Mosquera (GaliciaCoruña); Secretario Técnico: Manuel Hernando Vela Carlos Puig de Travy, il nuovo Presidente La base imponibile delle Imposte sulle Società si calcola partendo dal risultato contabile e apportando le correzioni permesse dalle norme tributarie. Per applicare le regole del Plan Generale Contable (PGC) e delle Pymes, stando attenti alle interpretazioni dell’ICAC (Instituto de Contabilidad y Auditoria de Cuentas), in fase di dichiarazione fiscale il REAF presenta 60 “notas” per una corretta ed equa chiusura di esercizio. 1. Declaraciones informativas y por otros Impuestos ‫ ־‬2. Memoria de las Cuentas Anuales del ejercicio anterior ‫ ־‬3. Ingresos por ventas ‫ ־‬4. Ventas de empresas promotoras ‫ ־‬5. Ingresos por prestación de servicios ‫ ־‬6. Ingresos de empresas constructoras ‫ ־‬7. Ingresos financieros ‫ ־‬8. Ingresos exentos de dividendos o de transmisiones de participaciones en entidades radicadas en el extranjero que cumplan los requisitos del artículo 21 del TRLIS ‫ ־‬9. Rentas obtenidas en el extranjero a través de un establecimiento permanente ‫ ־‬10. Ingresos procedentes de la cesión del derecho de explotación de patentes, dibujos, modelos, planos, fórmulas, etc. creados por la empresa ‫ ־‬11. Distinción entre subvenciones ‫ ־‬12. Subvenciones de capital ‫ ־‬13. Imputación temporal de ingresos ‫ ־‬14. Importe neto anual de la cifra de negocios ‫ ־‬15. Integración en la base imponible de los ajustes de primera aplicación ‫ ־‬16. Periodificación de ingresos ‫ ־‬17. Diferencias de cambio ‫ ־‬18. Inmovilizaciones en curso ‫ ־‬19. Existencias ‫ ־‬20. Clasificación de activos financieros ‫ ־‬21. Gastos financieros ‫ ־‬22. Capitalización de gastos financieros en inmobiliarias ‫ ־‬23. Amortizaciones contabilizadas ‫ ־‬24. Libertad de amortización con mantenimiento de empleo ‫ ־‬25. Libertad de amortización con incremento de plantilla ‫ ־‬26. Libertad de amortización para bienes de escaso valor ‫ ־‬27. Amortización acelerada ‫ ־‬28. Amortización de gastos de I+D ‫ ־‬29. Amortización del Fondo de Comercio y de los intangibles de vida útil indefinida ‫ ־‬30. Activos adquiridos en régimen de arrendamiento financiero ‫ ־‬31. Activos no corrientes mantenidos para la venta ‫ ־‬32. Deterioro del Inmovilizado ‫ ־‬33. Deterioro de créditos ‫ ־‬34. Deterioro de la cartera de empresas del grupo, multigrupo y asociadas ‫ ־‬35. Deterioro en la cartera de disponibles para la venta ‫ ־‬36. Quita de créditos a un concursado ‫ ־‬37. Deterioro de existencias ‫ ־‬38. Provisiones para riesgos y gastos ‫ ־‬39. Donativos, multas y sanciones ‫ ־‬40. Retribuciones a los Administradores ‫ ־‬41. Gastos que se han de activar ‫ ־‬42. Permutas ‫ ־‬43. Incidencia de los bienes vendidos por la empresa que retornan ‫ ־‬44. Transmisión de bienes inmuebles que formen parte de los elementos del activo fijo o estén clasificados como activos no corrientes mantenidos para la venta ‫ ־‬45. Chequeo de operaciones vinculadas ‫ ־‬46. Valoración a valor normal de mercado de las operaciones vinculadas ‫ ־‬47. Documentación y justificación de operaciones vinculadas ‫ ־‬48. Caso especial de operaciones socio profesional con sociedad de profesionales ‫ ־‬49. Bases imponibles negativas compensables ‫ ־‬50. Tipos impositivos aplicables en 2009 ‫ ־‬51. Tipo 20 (hasta 120.202,41 euros) -25% al resto de base para empresas con menos de 5 millones de cifra de negocios y con menos de 25 empleados que mantengan plantilla ‫ ־‬52. Deducciones por doble imposición interna ‫ ־‬53. Deducciones por doble imposición internacional ‫ ־‬54. Bonificaciones y deducciones para incentivar actividades aplicables en ejercicios iniciados en 2009 ‫ ־‬55. Deducciones por innovación tecnológica y por inversiones en bienes del activo material destinadas a la protección del medio ambiente ‫ ־‬56. Deducción para el fomento de las TIC ‫ ־‬57. Porcentajes de la deducción por reinversión de beneficios extraordinarios ‫ ־‬58. Algunas particularidades de la deducción por reinversión ‫ ־‬59. Mantenimiento de la inversión y régimen transitorio de la deducción por reinversión ‫ ־‬60. Información que la normativa fiscal obliga a incluir en la memoria de las Cuentas Anuales Pag. 12 34/2009

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È STATO RINNOVATO IL “CONSEJO PROGRAMMA PER LA FISCALIDAD LOCAL Registro de Economistas Ase- che non sono le proprie, aggravan- cremento del Valore dei Terreni di CONSULTIVO DE ECONOMISTAS Il sores Fiscales (REAF), formato do notevolmente i costi di gestione. Natura Urbana (IIVTNU), l’antica EXPERTOS EN CONTABILIDAD dai Consulenti Fiscali del Consejo Durante la presentazione, Emilio Plusvalía Municipal, è superata e General de Economistas, ha pre- Álvarez, economista y auditor de deve essere revisionata. La tassa E INFORMACIÓN FINANCIERA” sentato un testo sul Panorama de la cuentas, ha evidenziato il drastico su Construcciones Instalaciones y Fiscalidad Local, per contribuire al dibattito che precede la Riforma del Finanziamento degli Enti Locali. Il libro, scritto dalla professoressa di Economia dell’Università di Murcia, Maria José Portillo, intende “fotografare” la situazione finanziaria degli Enti Locali, soprattutto delle entrate tributarie e delle spese gestionali.  Ne individua i problemi e indica i provvedimenti necessari. Il Presidente del REAF, Jesús Sanmartín, ha spiegato che il problema più importante degli Enti Locali sta nel fatto che, a causa della pressione sociale, hanno assunto competenze taglio che la crisi ha prodotto nelle entrate tributarie dei municipi, in gran parte collegato alla contrazione delle attività immobiliari. Va precisato che l’Imposta sui Beni Immobili (IBI) costituisce il 33% delle entrate fiscali municipali. La tassa sulle Attività Economiche (IAE) che era la seconda tassa per importanza quantitativa, ha perso importanza a causa della esenzione fiscale per giro di affari inferiori al milione di euro. La tassa sui veicoli (IVTM) è obsoleta sia come unità di misura della potenza sia per i problemi di delocalizzazione. L’imposta sull’InObras (ICIO) che costituisce oggi circa il 10% delle entrate dei Comuni, registra una forte caduta dovuta alla crisi generale e immobiliare. Il REAF suggerisce di togliere alcune competenze ai Comuni finanziandole a livello di Stato o di Comunità Autonome, rendere obbligatorio un Controllo dei Conti esterno per i Comuni, varare un Plan Estatal per migliorare l’esattoria unificando i sistema telematici, cercare di omogeneizzare le tasse, eliminare o modificare alcuni tributi, introdurre criteri mediambientali sulla imposta per i veicoli a motore. MADRID N OT I Z I E E C O N O M I S TA S Nella sede del Consejo General de Colegios de Economistas, si è rinnovato il Consejo Consultivo, de Economistas Expertos en Contabilidad e Información Financiera (ECIF). Questo organismo è composto da Economisti di riconosciuto prestigio, provenienti dal mondo professionale, dall’università e dall’amministrazione pubblica. I membri eletti dell’ECIF sono: D. Oriol Amat Salas, D. Marcos Antón Renat, D. Ricardo Bolufer Nieto, D. Leandro Cañibano Calvo, D. Vicente Condor López, D. Juan Carlos De Margarida Sanz, D. Domingo García Pérez de Lema, D. Antonio Gómez Ciria, D. José Ramón González García, D. Carlos González Fernández, D. Fernando González-Moya Rodríguez de Mondelo, D. José Antonio Gonzalo Angulo, D. Manuel Hernando Vela, D. José Luis López Combarros, D. Salvador Marín Hernández, D. José Ignacio Martínez Churiaque, D. Francisco Javier Martínez García, D. José Antonio Trigueros Pina, D. Valentí Pich Rosell. Il primo ordine del giorno del nuovo Consiglio ha illustrato l’attività sviluppata dall’ECIF in materia di economia, contabilità ed informazione finanziaria. Il Presidente del Consejo General de Economistas, Valentí Pich, attraverso l’esperienza dell’ECIF ha esaltato il ruolo del contabile come in altri paesi avanzati. Nelle prossime riunioni si affronteranno i seguenti temi: 1. Calidad y Responsabilidad del Economista Experto en Contabilidad e Información Financiera. Regulación Específica del Experto Contable y Financiero. 2. Regulaciones Financieras y Crisis Económica: Análisis de sus relaciones, consecuencias y efectos. 3. Transparencia de la Información Financiera de las Fundaciones y otros entes similares. SANMARTIN RICONFERMATO PRESIDENTE REAF Presso il Consejo General de Colegios de Economistas de España, in presenza del Presidente, Valentí Pich Rosell e del Director General de Tributos, Jesús Gascón Catalán, sono stati nominati i 12 nuovi membri del Consejo Directivo del Registro de Economistas Asesores Fiscales (REAF), organo del Consejo General de Colegios de Economistas. Jesús Sanmartín, riconfermato presidente del REAF, ha annunciato il completamento delle nuove tecnologie per l’informazione e la comunicazione, per facilitare il difficile Valentí Pich, Presidente del Consejo General de Eco- compito ai commercialisti ed ai consunomistas; Jesús Gascón, Director General de Tribu- lenti fiscali. Valentí Pich Rosell, come tos y Jesús Sanmartín, Presidente del REAF Presidente del Consejo General de Colegios de Economistas de España, ha ricordato che il REAF, la maggiore organizzazione del genere in Spagna, con circa 5.000 professionisti, va valorizzato per la sua collaborazione con le amministrazioni tributarie e soprattutto con il Ministerio de Economía y Hacienda e con la AEAT. Il nuovo Consiglio Direttivo del REAF è così formato: Presidente, Jesús Sanmartín Mariñas; Vicepresidente, Rodolfo Molina Stranz; Vocales, Josep María Coma Martorell, Agustín Fernández Pérez, Milagros Gómez Arévalo, Arturo Hernández Ortega,Juan José Lagares Gómez- Abascal,Daniel López de Armentía Cortés,Juan José Martín Álvarez,Leopoldo Pons Albentosa,Francisco Ropero Parra,Juan Manuel Toro Fernández. COM.IT.ES. DI MADRID FESTA DI NATALE E PREMIO ITALIANITÀ 2009 MOTIVAZIONE LETTA DALL’AMBASCIATORE PASQUALE TERRACCIANO Il dottor Almerino Furlan oltre ad essere il Presidente del Com.It.Es. di Madrid, è un apprezzato imprenditore del settore informatico. Grazie all’esperienza accumulata negli anni, a seguito del suo trasferimento a Madrid ha dato vita ad un’importante impresa, tra le pochissime attive in un settore di speciale delicatezza: la produzione di software per il Ministero della Difesa Spagnolo. Nello svolgimento della sua attività imprenditoriale, il dottor Furlan ha dimostrato eccezionali doti di laboriosità, inventiva, lungimiranza ed onestà. E’ particolarmente significativo che il suo principale committente sia il proprio il Governo Spagnolo. Per altro verso, il dottor Furlan ha sempre tenuto a mantenere e coltivare uno strettissimo rapporto con il nostro Paese e con le Istituzioni italiane presenti a Madrid. Nella sua veste di Presidente del Com.It.Es si è prodigato con dedizione e serietà nella delicata opera di tutela degli interessi della Collettività italiana, favorendo sempre un dialogo sereno con l’Ambasciata e gli Uffici Italiani a Madrid. Quest’anno scade il suo mandato di Presidente del Com.It.Es. Si ritiene, pertanto che la concessione dell’Onorificenza di Commendatore dell’Ordine della Stella della Solidarietà Italiana al dottor Furlan sia un meritato riconoscimento anche per l’attività svolta alla guida del principale organo elettivo della Comunità italiana in Spagna. 34/2009 IL PRESIDENTE ALMERINO FURLAN RICEVE LA COMMENDA Pag. 13

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COM.IT.ES. DI MADRID FESTA DI NATALE E PREMIO ITALIANITÀ 2009 MADRID di Alessandra Selvelli Premio Italianità per lo Sport Ettore Messina (allenatore Real Madrid Pallacanestro), per il Sociale Padre Javier Badillo (parroco Chiesa San Nicolas de Bari, parrocchia degli italiani), il Presidente Com.It.Es. Madrid ed Intercomites Spagna Commendator Almerino Furlan, l’Ambasciatore Pasquale Terracciano, Premio Italianità per l’Industria Andrea Bertan (Amministratore Endesa), per la Cultura Gabriele Finaldi (direttore aggiunto Museo del Prado). Riconoscimento Speciale Luca Cuccolini - Presidente della omonima fabbrica di bottoni in Spagna (nella foto) La comunità italiana ospite nei saloni della Cancelleria Consolare dell’Ambasciata di Madrid, i premiati e l’Ambasciatore mentre ascoltano l’Inno d’Italia cantato in modo eccellente e commovente dalla soprano Paola Tedesco accompagnata dal Quartetto “Ad Maiora”. Un foltissimo pubblico ha partecipato alla Festa di Natale - Premio Italianità e al concerto del quartetto “Ad Maiora” tenutosi nelle stupende sale della Cancelleria Consolare dell’Ambasciata Sin.: Giuseppe Di Claudio, organizzatore del premio “Gaetano Scardocchia”, con il senatore Giuseppe Astore. Il prossimo anno Di Claudio organizzerà il premio in Brasile. Il Quartetto “Ad Maiora” ha esibito brani di Scarlatti, Donizetti, Tosti-D’Annunzio, Anonimo, Stravinsky, Pergolesi, Cimarosa, Rossini, Corelli, Giordano, S. Alfonso Maria de’ Liguori. Il Quartetto è formato da professori del Teatro San Carlo e della RAI di Napoli. Svolge intensa attività dal 1998 fondendo le esperienze dei suoi componenti al servizio della diffusione e della conoscenza del repertorio cameristico, spaziando dal ‘700 napoletano ai nostri giorni. La soprano Paola Tedesco, di scuola napoletana, ha studiato con il Maestro Ciro Visco. La carriera da solista inizia nel 1992 con la Petite Messe Solemnelle di Rossini al Teatro San Carlo di Napoli. Particolarmente incline al repertorio sacro che spazia da Pergolesi a Poulenc, negli anni si è cimentata anche in ruoli drammatici esibendosi in vari teatri italiani e all’estero. Al suo attivo ha numerose collaborazioni con organici lirici e sinfonici come l’Orchestra da Camera di Napoli, l’Orchestra internazionale Italiana, la Collegium Philarmonicum, la Nuova Scarlatti, l’Unione Musicisti. Sin.: Giuseppe Di Claudio, il Presidente Almerino Furlan, l’Ambasciatore Terracciano e Giacomo Ronzetti, Presidente dell’Assemblea Legislativa Liguria durante la consegna del premio “Gaetano Scardocchia”. I premiati: Giorgio Silvestri, Lucilene Machado, Stefano Sabatino e Ruven Rossello. Foto: Antena Press Foto - Reportajes Video y Fotografia - Miguel Ángel Benedicto - antenapress@gmail.com Pag. 14 34/2009

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NICOLETTA NEGRINI APRE L’ “ACCADEMIA DEL GUSTO” 1 sala per gli assaggi - aperto ad ogni attività relazionata con la migliore gastronomia italiana. L’attività formativa comincerà con un primo corso e sessioni dedicate alle cucine regionali, alla produzione di pasta fatta in casa (ravioli, tortellini, lasagne), corsi in italiano per approfondire la lingua mentre si cucina e “catas de vino” in cui i professori, coordinati da Juancho Asenjo, spiegano i segreti dei grandi vini, come l’Amarone, il Barolo e il Sangiovese. Si terranno anche corsi tenuti dai cuochi dei principali ristoranti italiani di Madrid, fra i quali: Ignacio Deias, del Bocon Divino; Ana e Gianluca, di Più di Prima; Romano e Rita Felli, del Caffè Romano; Marco di Tullio, di Casa Marco e Angelo Loi, della Taverna Siciliana. Interverranno alcuni fra i migliori chef d’Italia, si svolgeranno lezioni e corsi per bambini, sessioni dirette dalla nutrizionista Marta Aranzadi, cicli didattici sulla cucina rapida. I primi passi dell’Accademia del Gusto vengono dedicati al vino, con aperitivi commentati, serviti all’italiana, seguiranno cene commentate. I locali potranno essere concessi per cene private, presentazione di prodotti, incontri commerciali e culturali. La struttura è stata realizzata dallo studio di Architettura di Teresa Sapey – destinataria del premio Arquitectura de Interiores de la Comunidad de Madrid 2005, autrice del Parking di Plaza Vázquez de Mella, dei negozi Custo Barcelona e della catena Mandarina Duck - armonizzando elementi delle antiche salumerie con quelli più moderni e funzionali. Al piano superiore tre affreschi illustrano i vari tipi di pasta. Pannelli di legno presentano le varie regioni d’Italia e i loro vini. Una originale illuminazione disegna un cucchiaio e una forchetta. All’interno coperchi di pentole, piatti e su uno specchio il famoso proverbio “Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi”. MADRID di Alessandra Selvelli 3 Nasce a Madrid l’Accademia del Gusto, la prima Scuola di Cucina Italiana della Spagna, dall’impegno e dall’esperienza di Nicoletta Negrini, appartenente ad una delle famiglie di spicco del settore alimentare di qualità in Italia. La Scuola dell’arte culinaria azzurra introduce in un universo dedicato alla gastronomia italiana attraverso corsi di cucina, corsi sul vino, vendita di prodotti, assaggi monografici, vini, aperitivi, pranzi e cene, specialità da portare a casa e così via. Una rassegna preziosa di livello elevatissimo, dove il giusto rapporto prezzo qualità costituisce uno de- gli elementi costanti voluti da Nicoletta Negrini. Situata nella prestigiosa Calle Cristóbal Bordiú, l’Accademia si propone come centro polivalente - suddiviso fra negozio, scuola di cucina, cantina e Foto 1 - L’Ambasciatore italiano Pasquale Terracciano inaugura “L’Accademia del Gusto” di Nicoletta Negrini. foto: l’Ambasciatore, Nicoletta Negrini e Annabella di Montaperto- Delegata dell´Accademia Italiana di Cucina per Italia e Portogallo. Foto 2 - La bellissima famiglia di Nicoletta Negrini. Foto 3 - Nicoletta Negrini riceve dall’On. Antonio Razzi (con lei nella foto con il Commendator Almerino Furlan, Presidente Com.It.Es e Intercomites Spagna) la medaglia concessale dal Presidente FIni per la “Promozione e la valorizzazione del Made in Italy in Spagna e per aver fondato l’Accademia del Gusto a Madrid” 2 Intervista a Mayura Malenotti, General Manager di Belstaffflagshipstore. Chi è Belstaff? È una firma inglese, nasce nello Staffordshire nel 1924. Negli anni 70 la famiglia Malenotti la compra. Era una firma in decadenza. Mio zio paterno aveva la passione per il mondo delle moto (disegnava caschi Shoei in quanto direttore della ditta Aprilia). La rende famosa per i suoi tessuti tecnici e per la sua originalità. La collezione ispirata agli anni 40 e 60 del motociclismo. All’inizio era per appassionati, oggi è diventata la moda per tutti. Chi sono i vostri clienti? Noi vendiamo “uno stile di vita”. Sono imprenditori che vogliono essere moderni, le mamme che comprano per i loro bambini dai 3 ai 15 anni. Belstaff è da 30 anni sulla cresta dell’onda. È una moda che entusiasma i ragazzi che vedono un attore famoso con uno dei nostri capi. I nostri clienti sono dell’alta società ma non abbiamo un età definita. Vo- 1 Barcellona. Madrid è alla moda? Si, personalmente la trovo indietro su alcune cose ma sono italiana e non conta. Ho visto, in questi sei anni che vivo qui, un cambiamento soprattutto nella donna spagnola. E questo evento, tanti personaggi famosi, perché? L’evento è stato per il suo gliono la qualità e noi diamo un prodotto Made in Italy. Infatti produciamo tutto in Italia, dando una garanzia di due anni di assistenza per i nostri prodotti. Cosa produce la Belstaff? Siamo famosi per il Wax Cotton, un cotone egizio, per giacche, è un materiale super waterproof. Belstaff dedica 2 anni allo studio dei materiali diventando una pioniera dei nuovi materiali. Produciamo: scarpe, borse, accessori e da quest’anno anche l’intimo. Abbiamo negozi in tutto il mondo. A Madrid di 1000 metri quadri, nella strada importante di Claudio Coello 55. Vendiamo in tutta la Spagna e prossimamente apriremo a 3 85° anniversario. Sono stati presenti moltissimi attrici, attori del cinema e della televisione e personaggi della Madrid bene (foto 1 - Arancha de Benito con Manuele e Michele Malenotti. foto 2 Bimba Bosé. foto 3 - Natalia Verbeke e Miguel Abellán). Noi vestiamo i V.i.p. come il Papa, al quale abbiamo regalato una giacca fatta apposta per lui, il Presidente Berlusconi, che asssieme ai Presidenti del G8, ha ricevuto il Belstaff Parka. Belstaff veste da anni i protagonisti del cinema americano come nel film “The Aviator”, “Mission Imposible”, “Inglourious Bastard”, “Harry Potter”. 2 34/2009 Pag. 15

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