Num.37 - 2010

 

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Il Giornale Italiano Num. 37 - 2010

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“IL GIORNALE ITALIANO de España” PARLA DELLA SPAGNA AGLI ITALIANI, DEGLI ITALIANI IN SPAGNA E DELL’ITALIA PER GLI ITALIANI IN SPAGNA 37/2010 | GIORNALE NAZIONALE GRATUITO | WWW.ILGIORNALEITALIANO.NET 158 MILA ITALIANI IN SPAGNA!

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IL PRESIDENTE PIZZI: “LA CAMERA DI MADRID È UN MOLTIPLICATORE DI TANTI CONTATTI” di Paola Pacifici Coordinatore delle Camere di Commercio italiane dell’area Europa. ”La Camera di Commercio italiana di Madrid è una realtà storica a livello europeo e mondiale, è una delle più vecchie - dice il Presidente - Vogliamo offrire servizi che siano all’altezza della Camera, riconoscere il vero ristorante italiano - dichiara Marco Pizzi - La Camera è un moltiplicatore di contatti, ti accompagna e ti segue in tutta la fase contrattualistica. Non c’è un prodotto italiano che non possa essere commercializzato in Spagna, il 75% dei macchinari per la raccolta di olive sono italiani”. anche il coordinatore delle Camere dell’area Europa, nonché rappresentante nel Consiglio di Amministrazione di Assocamerestero. Nell’ultima convention mondiale di Salerno i presidenti delle altre Camere di Commercio ufficiali italiane, la parola ufficiali va sempre sottolineata perché ogni tanto compaiono Camere che “ufficiali” non sono, mi hanno votato e quindi per il prossimo triennio “me tocca”. Parliamo della Camera di Commercio italiana a Madrid? È una realtà storica anche a livello europeo e mondiale, una delle più vecchie Camere. Si discute se abbiamo 100 oppure 95 anni, le prime testimonianze risalgono al 1910 , ma i primi documenti sono del 1914, quindi avremmo 95 anni, comunque il riconoscimento ufficiale dal Governo Italiano risale al 1919. Lavorando con molta serietà, dal 2005 La Camera ha quadruplicato il suo fatturato e il suo volume di attività. Ha ottenuto il riconoscimento di operatori spagnoli, siamo un soggetto credibile, di sostegno ed appoggio a tante associazioni e a tanti enti spagnoli. Abbiamo uno straordinario rapporto con le Camere di Commercio spagnole, con la CEIM (Confederacion Empresarial de Madrid), con la CEOE (Confederacion Española de Organizaciones Empresariales), tutte le volte che hanno a che fare con qualcosa dell’Italia ci coinvolgono. Il rapporto è eccellente anche con il Reino de Aragón, con gli enti di promozione in Asturia e nelle altre regioni, con i vari patronati Presidente, quale è la struttura delle Camere di Commercio italiane all’estero? Le Camere di Commercio ufficiali, riconosciute dallo Stato Italiano, oggi sono 75 e sono riunite nell’Assocamerestero, che è formata al 50% dalle Camere di Commercio italiane all’estero e al 50% da Unioncamere. L’organo di governo è formato in modo paritetico da consiglieri di Unioncamere, con attenzione a quelle Camere che seguono particolari progetti di internazionalizzazione delle imprese sul loro territorio. Le Camere italiane all’estero sono rappresentate dai 7 rappresentanti di area geografica (Europa, NAFTA, Australia, AsiaSud Africa, Mercosur, Centro America, Mediterraneo) ed altri due Presidenti eletti dall’Assemblea Generale. L’area geografica più “ pesante” è la europea che è composta da 27 Camere, le quali esprimono il loro rappresentante che per il triennio è del turismo, perché facciamo da ponte con le loro interfacce italiane. Siamo diventati molto credibili anche per l’industria italiana presente in Spagna, nel nostro Consiglio di Amministrazione, sono rappresentati molti grandi gruppi italiani e questo ci dà grande soddisfazione perché ci sentiamo il centro della business community italiana a Madrid. Abbiamo fra i nostri soci anche importantissimi gruppi spagnoli che guardano all’Italia con interesse o che operano con l’Italia, come Gas Natural, Corte Ingles, Abertis e Santander. Nel bilancio della Camera - grazie anche al lavoro e all’impegno di un giovane, efficiente e dinamico Direttore Generale come Giovanni Aricò - risulta un fatturato di quasi 2 milioni di euro all’anno, di questi meno di 100 mila provengono dalle quote sociali, 900 mila da promozione di gruppi italiani verso la Spagna, 1 milione circa per servizi resi ai soci. I servizi offerti si concentrano soprattutto nell’Area Commerciale (Organizzazione di Missioni Commerciali, partecipazioni a Fiere, Ricerca Agenti o Distributori, Informazioni Commerciali, etc.), nell’area della Consulenza (giuridico, fiscale, recupero IVA, etc.) e purtroppo da qualche mese abbiamo anche dovuto introdurre, e qui si capisce perché dico purtroppo, un servizio di Recupero Crediti per le aziende italiane che faticano ad incassare in Spagna. Una delle cose di cui questa Camera “si vanta” è che non chiediamo mai nulla. Sono quattro anni che non chiediamo niente ai nostri soci, tipo “fammi fare questo, dai che sono la Camera, tienimi dentro, o cose di questo tipo”, niente di tutto questo. Abbiamo invece impostato la nostra attività sul fammi “biddare”, ossia permettimi di farti la mia offerta quando devi organizzare una convention, un evento o in genere quando promuovi prodotti Made in Italy. La qualità e la professionalità del servizio che offriamo è alta ed i costi molto competitivi, perché il nostro spirito è di favorire in tutti i modi le imprese socie. Ciò è avvenuto perché in questi quattro anni abbiamo potuto avvalerci di una ottima collaborazione con le Istituzioni italiane, con un Ambasciatore che ha un’attenzione particolare verso il mondo dell’imprenditoria e verso il business che è irripetibile, anche se spero che possa essere ripetuta e consolidata anche con i futuri Ambasciatori. Adesso anche quando vengono in Spagna personaggi famosi del mondo dello spettacolo, ultimamente è avvenuto con il cantante Renga, ci chiedono alcune forme di collaborazione, che nel nostro ambito cerchiamo di offrire, quasi sempre coordinati ed in accordo con l’Istituto Italiano di Cultura con il quale ci organizziamo in forma coordinata per fare la cosa migliore. Due anni fa è stato fatto il Festival del Cinema Italiano, una iniziativa splendida di Enel e Istituto Italiano di Cultura e nella seconda edizione anche la Camera ha collaborato aggiungendo alla cultura un follow-up imprenditoriale. Questi italiani sono veramente bravi, lo sono già quando agiscono individualmente, ma basta un po’ di coordinamento perché diventino addirittura imbattibili. In queste settimane stiamo mettendo in atto un ponte con Perugia per la presentazione del territorio e delle eccellenze locali, frutto anche della recente esperienza fatta con Reggio Calabria, quando tre anni fa il Sindaco Scopelliti anziché venirci a dire “abbiamo questi fondi per la promozione come li spendiamo?” ci disse invece “per sostenere il turismo nella nostra città l’anno prossimo voglio portare a Reggio Calabria 1.500 spagnoli che vengano a conoscere la città e fare una settimana di vacanza, che dobbiamo fare?”. Mi sono complimentato con il Sindaco per questa sua “forma mentis” ed abbiamo con entusiasmo avviato una nuova idea di promozione della sua città. Cominciammo a cercare e valutare l’appoggio di un volo diretto con una linea aerea che ancora non c’era, poi dovevamo trovare un motivo per riempire la giornata e quindi via con un “corso di italiano” e l’ingresso gratuito ai Musei (a Reggio ci sono i famosi Bronzi di Riace) e subito dopo, visto che l’aereo viaggia in andata e ritorno, abbiamo proposto al Patronato del Turismo di Madrid di reciprocare l’iniziativa offrendo loro l’idea di portare a valore la bilateralità dell’iniziativa, ed ecco quindi il corso di spagnolo presso l’Istituto Italiano di Cultura, l’ingresso gratuito ai musei di Madrid etc, etc,. Quindi dal coordinamento degli Enti preposti siamo riusciti a moltiplicare le risorse finanziarie dedicate all’iniziativa, coinvolgendo anche hotels ed agenzie di viaggio. Non abbiamo svolto un ruolo da Tour Operator, ma abbiamo la- Pag. 2 37/2010

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Da sin. a destra: Salvador Santos Campano, Presidente della Camera di Commercio di Madrid, Alberto Ruiz-Gallardón, Sindaco di Madrid, Fulvio Conti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di ENEL, Esperanza Aguirre, Presidente della Comunidad de Madrid, Marco Pizzi, Presidente della Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna, Pasquale Terracciano, Ambasciatore d'Italia in Spagna. vorato per mettere a disposizione un ventaglio di idee e possibilità, ponendo a fattor comune le iniziative di tutti gli Enti. Alla fine sono stati (tra Italia e Spagna quasi 3.000 passeggeri) pari a oltre 10 mila notti di albergo in Reggio Calabria ed altrettante a Madrid. Naturalmente il fulcro principale era il “corso di italiano” e una full immersion nella cultura locale. È stato un successone! Sulla scorta di questo, anche Perugia, che ha altre prerogative ed eccellenze da mostrare, sta studiando un progetto ed un programma che speriamo abbiano lo stesso successo. La Camera ha l’ambizione di riunire tutte le imprese italiane presenti in Spagna anche con delle “subsidiaries”, cioè aziende spagnole partecipate da gruppi italiani, ma la Camera ha anche il vantaggio di essere un soggetto bilaterale, quindi abbiamo come soci molte aziende spagnole che hanno interesse per l’Italia e vedono nella Camera un collaboratore per alcuni bisogni. Siamo circa 300 soci, non è un grandissimo numero, ma è una caratteristica della Camera di Madrid. In moltissimi Paesi, attorno alla Camera si riunisce tutta la comunità italiana, quindi ci sono Camere con un altissimo numero di soci, spesso anche privati (Atene, per esempio, ha 1.400 soci), mentre in Spagna la Camera è più dedicata alle imprese ed ai professionisti ed ha servizi specifici da offrire loro. In molti Paesi infatti la Camera di Commercio è, assieme all’Ambasciata ed al Consolato, l’unica presenza italiana intorno alla quale si raccolgono gli operatori, mentre in Spagna, proprio per l’importanza e profondità delle relazioni bilaterali tra i due paesi, esistono moltissime altre Istituzioni, Enti e/o Associazioni con i quali vogliamo e dobbiamo collaborare senza mai correre il rischio di sovrapporci. In Spagna ne abbiamo davvero tante e di grande qualità ed ognuno ha le proprie prerogative e, come si usa dire, la propria “mission”; non mi riferisco solo alla Rete Consolare, all’Istituto Italiano di Cultura, all’ENIT o all’ICE, ma anche al COMITES, alla Scuola Italiana o alle stesse Società Italiana di Beneficenza ed Accademia della Cucina Italiana: l’Ambasciata e l’Ambasciatore coordinano tutte queste realtá e, lasciamelo dire, negli ultimi quattro anno lo hanno fatto benissimo, mantenendo una coordinazione che ha permesso ad ognuno di esaltare le proprie caratteristiche senza inutili invasioni di campo. Noi come Camera cerchiamo sempre di rispettare i perimetri degli altri Enti e strutture italiane, proprio perché ci sentiamo parte integrante della Missione italiana. Non siamo né primi, né secondi né terzi. Abbiamo il nostro ruolo, il nostro campo d’azione, che si propone di essere interfaccia delle imprese. Ciò non toglie che avremmo voglia di aver 1.000 Soci anche noi, arrivandoci però senza pestare i piedi agli altri. Per esempio sulla ristorazione dobbiamo fare un lavoro profondo e lo vogliamo fare da Camera, essendo sicuri di quello che possiamo offrire. Ugualmente nel settore del lusso, tutti i negozi ed i marchi italiani importanti presenti in Spagna, potrebbero trovare o far nascere utili servizi comuni presso una Camera qualificata. Una volta sicuri che quello che stiamo organizzando potrà essere recepito come un servizio realmente importante ed utile per questi operatori, allora lo andremo a proporre. Non ci piace andare a chiedere l’adesione alla Camera solo perché siamo la Camera Italiana. Vogliamo offrire dei servizi all’altezza delle quote associative, che sono comunque irrisorie: 300 euro per la media impresa e 900 per la grande. Presso la Camera possono trovare la ricerca di distributori, di produttori, di agenti, avere informazioni commerciali ed economiche sui loro partners, l’assistenza nell’intervenire sulla borsa, l’assistenza sui contratti commerciali operativi, la partecipazione alle missioni commerciali. La Camera è un moltiplicatore di contatti, ti accompagna e ti segue in tutta la parte contrattualistica. Se vogliamo rivolgerci ai ristoranti italiani dobbiamo chiedere ed offrire. Chiedere che i ristoranti utilizzino realmente le eccellenze italiane nei loro menù, nelle liste di vino e non chiunque abbia deciso di mettere il nome Italia, che il menù sia italiano, che i prodotti siano italiani, che si parli maggiormente italiano. Noi offriamo servizi di promozione e se sottolineiamo che “questo è un ristorante italiano” sia riconosciuto. C’è una iniziativa, alla quale il Presidente di Unioncamere tiene molto, di un concorso, a livello mondiale, tra i vari ristoranti che abbiano queste caratteristiche di italianità, con una grande promozione di stampa e di televisione. Pertanto il ristoratore vede riconosciuto lo sforzo che fa per scegliere i prodotti italiani, nel tenere alto il marchio Italia nella sua attività. Nell’ultima assemblea è stato deciso di creare un comitato specifico per la gastronomia e la distribuzione alimentare, che si occuperà di portare avanti questo progetto e proprio nello spirito di non accavallarci, ma di essere di supporto, lo faremo assieme all’Accademia Italiana della Cucina. L’apertura della nuova delegazione di Siviglia con il Console Berdejo y Sigurtà, quali vantaggi porterà? A Siviglia c’è sempre stata la delegazione della Camera, fu poi chiusa nel 2003-2004 in un momento un po’ difficile dell’attività camerale. Adesso, in parte per lo slancio e la volontà del Console onorario, ed in parte per il bisogno di allargare il nostro raggio di influenza, abbiamo ridato vitalità alla delegazione di Siviglia, così come quella di Va- Da sin. a destra: César Alierta, Presidente di Telefónica, Salvador Santos Campano, Presidente della Camera di Commercio di Madrid, Marco Pizzi, Presidente della Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna, Pasquale Terracciano, Ambasciatore d'Italia in Spagna. Pag. 3 37/2010

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Il Presidente della Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna -CCIS-, Marco Pizzi, insieme alla Ministra de Medio Ambiente, Medio Rural y Marino, Elena Espinosa, durante l'inaugurazione dell'area espositiva dedicata all'enogatsronomia italiana realizzata dalla CCIS. lenza e altre che stiamo attivando sul territorio con persone che ci rappresentino in loco. Le Camere ufficiali si appoggiano e utilizzano anche la rete consolare. Cosa chiede il mercato alle nostre aziende? La caratteristica più forte dell’interscambio Spagna e Italia è l’assoluta trasversalità. La Spagna è il terzo partner per l’Italia. Non c’è un prodotto italiano che non possa essere commercializzato in Spagna, a parte forse qualche specificità nel campo farmaceutico o nel campo della biologia, non ci sono settori che non abbiano una presenza italiana. Dalla produzione di camion alla produzione degli attaccapanni, l’import-export di software ed hardware, il mercato non è rappresentato solo da prodotti alimentari ma tocca tutti campi. Nella raccolta di olive, per esempio, il 75% dei macchinari utilizzati sono italiani. In questa totale trasversalità c’è CONSIGLIO DIRETTIVO 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 11 12 13 14 15 16 17 18 Pag. 4 MARCO PIZZI BANCA INTESA SAN PAOLO JAIME ENSEÑAT (Segretario) ESTUDIO ENSEÑAT ABOGADOS VICTOR MONTES ADA - AYUDAALAUTOMOBILISTA BUENAVENTURA GONZALEZ AGIP IBERIA ANDREA BRENTAN ENEL PIERO BONDESAN FIAT GROUP ALDO OLCESE FINCORP DAVIDE BOLOGNESI FMR ARTE ALMERINO FURLAN FUTURE ESPACE JAIME ANCHUSTEGUI GENERALI ESPAÑA PAOLO VASILE GESTEVISION TELECINCO GUIDO GRIFFINI GRUPPO COMTEC ALBERTO PUTIN GRUPPO PUTIN GABRIELE BURGIO NH HOTELS RICCARDO PAPINESCHI SARAS ENERGIA ETTORE PEZZUTO UBI BANCA ANTONIO FERNANDEZ GALIANO UNIDAD EDITORIAL AMBASCIATORE RANIERO VANNI D’ARCHIRAFI veramente di tutto. Gli olii combustibili e i derivati del petrolio, magari, rappresentano i volumi e cifre principali, ma dipende dal tipo di prodotto e dal volume di consumo che se ne fa. Iveco, produttore di camion conosciuto come azienda del gruppo Fiat, è addirittura uno dei primi esportatori spagnoli verso il mondo. Quali mercati, in questa crisi, sono aumentati, quali hanno retto e quali sono caduti? Il mercato dell’energia, ovviamente ha retto, tutti i mercati regolati da tariffe e nei consumi hanno abbondantemente retto alla crisi, come i settori del trasporto sia urbano che su rotaie e della metro, tutte le manutenzioni e i contratti pluriennali per i servizi indispensabili. Tutti gli altri stanno soffrendo e in modo pesante. Purtroppo la Spagna si trova in una fase di forte contrazione della sua economia. Mi piace però leggere, pur nel pessimismo del dato complessivo, una piccola componente ottimistica, la contrazione delle importazioni spagnole è a 360 gradi, ma l’Italia soffre percentualmente molto meno rispetto ad altri Paesi, forse perché l’interscambio è più diversificato, completamente trasversale, forse perché c’è una particolare attenzione nei confronti del cliente da parte di tante piccole e medie imprese italiane, quindi tutti soffriamo ma noi soffriamo un po’ meno degli altri. Di che cosa hanno bisogno le aziende per avere fiducia in un momento così difficile? Una crisi ha tante componenti, da quelle macroeconomiche alle finanziarie e anche una forte componente psicologica. In questo momento quello di cui le aziende avrebbero più bisogno in Spagna è un clima meno spaventato. Ma i numeri macroeconomici non invogliano ad essere più fiduciosi. Non sono di quelli che pensano che, dopo tanti anni, una crisi era inevitabile o che questa crisi è legata solo a fattori esterni, la crisi è basata su fattori anche e soprattutto interni all’economia spagnola, dei punti di debolezza interna che vanno risolti. Un altro fattore del quale si deve tenere considerazione è la globalità dei problemi, pur non volendo mettermi in un campo politico, ma era sbagliata la visione ottimistica che tutto andava per il meglio solo per aver superato nel Prodotto Interno Lordo procapite questo o quel paese. Questi dati statistici sono operazioni a somma zero, in una economia globalizzata, quando si legge che il Prodotto Interno Lordo procapite spagnolo è tornato al di sotto di quello italiano, chi soffre di più sono gli esportatori italiani e viceversa. Quando si leggeva del “sorpasso”, invece era paradossalmente molto meglio per i nostri esportatori. In due paesi così vicini e con tale interscambio economico i “sorpassi” sono una somma algebrica dove il più da una parte e il meno dall’altra portano sempre allo zero. Dalla collaborazione Italia Spagna si può invece ottenere molto di più, sono due Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, possono utilizzare le autostrade del mare, sono Paesi la cui somma dà un peso specifico superiore a quello dei singoli addendi. Che consiglio daresti, Presidente, ad un giovane imprenditore, resistere o rinnovarsi? Domanda trabocchetto. “Innovarsi”, rispondo con questa terza possibilità. Il resistere senza nessuna valutazione può portare a bagni di sangue. Il rinnovarsi completamente, fare una rivoluzione dei processi produttivi, a sua volta può essere un bagno di sangue. Invece una costante innovazione della propria attività è probabilmente la risposta giusta, non solo a questa, ma a qualsiasi crisi, anche in un momento positivo. Il rinnovare perennemente i processi produttivi, il verificare sempre se si sfruttano appieno le sinergie, apportare ricerca, innovazione e sviluppo, il vedere o il valutare se si è sempre competitivi rispetto ai concorrenti: in sintesi fare gli imprenditori. Il segreto per un giovane imprenditore è “fare l’imprenditore”, confrontandosi sul mercato, verificare che i propri processi produttivi siano sempre all’altezza, che la qualità del prodotto sia elevata, che la componente prezzo non lo metta sopra o sotto mercato, e se si accorge che ha delle quote marginali nella propria produzione, abbandonarle e mettersi su nuove, sapersi assumere dei rischi spesso rappresenta paradossalmente la miglior forma per stare lontano dei rischi e, perché no, stare vicino ad una Camera di Commercio, perché l’esperienza nella quale il giovane imprenditore sta passando è sicuramente già stata provata e sperimentata da altri suoi colleghi. La Camera è anche un centro di esperienze e di scambio di esperienze. Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna Tel. 00.34.915 900 900 Fax 00.34. 915 630 560 e-Mail: info@italcamara-es.com web: www.italcamera-es.com 37/2010

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Marco nasce a Bergamo nel 1959 dove si laurea in business administration. Comincia la sua carriera con Banca Provinciale Lombarda, dove, dopo un periodo durante il quale contribuisce all’apertura e lo sviluppo di nuove filiali, assume dal 1990 l’incarico di Direttore di diverse filiali nella regione Lombardia. Dopo la fusione con l’Istituto San Paolo, Marco comincia nel 1997 la sua carriera internazionale con il trasferimento alla filiale di New York della banca (Corporate Branch) ed in seguito viene incaricato di sviluppare il network della banca in America Latina. Prima costituisce l’ufficio di rappresentanza di Buenos Aires nel 1999, quindi un successivo ufficio di rappresentanza a Santiago del Chile nel 2001. Dal 1998 al 2007 ha integrato il Board of Directors del Banco del Desarrollo (Chile) nonché del Comitato Crediti e del Comitato Auditing del Banco del Desarrollo. Nel 2003, viene trasferito in Spagna come country manager per il mercato Iberico, dove dapprima costituisce un ufficio a Madrid, in seguito trasformatosi in full branch, e successivamente l’ufficio di Barcellona. Dopo la fusione tra Banca Intesa e San Paolo IMI, Marco, che attualmente vive a Madrid, diventa il General Manager della filiale spagnola di Intesa Sanpaolo S.p.A., gruppo leader del mercato italiano (tra i primi gruppi bancari nella Zona Euro in termini di capitalizzazione di mercato). Dal dicembre 2006 Marco è nominato Presidente della Camera di Commercio e Industria Italiana in Spagna, nel cui Consiglio siede dal 2005. Dall’Ottobre del 2009 é stato eletto Rappresentante delle Camere di Commercio Italiane in Europa ed integra il Consiglio di Amministrazione di Assocamere Estero. MARCO PIZZI Direttore Fondo Monetario Internazionale 2006 - Francesco Morelli, Presidente dell’Istituto Europeo di Design - Jesus Salazar Bello, Presidente del Gruppo SOS 2007 - Antoine Barnheim, Presidente del Gruppo Generali - José Manuel Martí- nez, Presidente di Mapfre. 2008 - Manuel Lara Bosch, Presidente del Gruppo Planeta - Paolo Vasile, Amministratore Delegato di Gestevision Telecinco. 2009 - Fulvio Conti, Amministratore Delegato ENEL - César Alierta, Presidente Telefónica España IL PREMIO TIEPOLO La consegna del Premio Tiepolo è l'avvenimento simbolico più importante dell'anno per la celebrazione delle eccellenti relazioni economiche, politiche, sociali e culturali esistenti fra Spagna e Italia. È istituito dalla Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna e concesso da una giuria composta da giornalisti di entrambi i paesi. Il nome del riconoscimento viene dal famoso pittore italiano che passò buona parte della sua vita a Madrid. Nel 1761 Carlo III di Spagna chiama Tiepolo per decorare con affreschi le sale del nuovo Palazzo Reale. Il pittore, partito il 31 marzo 1762, giunge a Madrid il 4 giugno, accompagnato dai figli Lorenzo e Giandomenico, vivendo in Plaza de San Martín e lavora ai soffitti di tre sale: l'Apoteosi della Spagna nella vasta Sala del Trono, opera a cui contribuirono in larga parte i figli e fu conclusa nel 1764, l'Apoteosi di Enea nella sala degli Alabardieri e la Grandezza della Monarchia Spagnola nell'anticamera della regina, concluse nel 1766. Tra il 1767 e il 1769 dipinge sette pale per la chiesa reale di Aranjuez, oggi divisi tra il Museo del Prado di Madrid e il Palazzo Reale di Madrid, con solitarie figure di santi collocati in paesaggi vuoti e realistici. Di questo periodo sono anche le quattro telette sul tema della fuga in Egitto ora divise tra lo Staatsgalerie di Stoccarda e il Museu Nacional de Arte Antiga di Lisbona. Nel 1769 inizia la decorazione della volta della collegiata di Sant'Idelfonso a La Granja, di cui realizza solo il bozzetto preparatorio con l'Immacolata Concezione, ora alla National Gallery di Dublino. Giovan Battista Tiepolo muore il 27 marzo 1770 a Madrid e viene sepolto nella distrutta chiesa di San Martin. Il suo percorso lo rende un naturale precursore delle eccellenti relazioni fra Italia e Spagna. La prima edizione del “Premio Tiepolo” ebbe luogo nel 1996. Tradizionalmente, i premiati sono una personalità italiana e una spagnola di fama internazionale, che si sono particolarmente distinte per i loro sforzi di integrazione e sviluppo delle relazioni economiche e commerciali fra Italia e Spagna. La premiazione avviene in autunno nelle sale dell'Ambasciata d'Italia, con importanti ospiti del mondo delle imprese, della finanza, della politica, della società e della cultura di Italia e Spagna. La presenza di eminenti personalità, come la Presidente de La Comunidad de Madrid, i Presidenti di CEIM e CEOE, personalità del Governo spagnolo, il Sindaco di Madrid, l'Ambasciatore d'Italia, i Presidenti della Camera di Commercio di Madrid e della Camera di Commercio e Industria per la Spagna, è una delle ragioni principali del successo di questo evento, che ha assunto una posizione di rilievo nel panorama dei riconoscimenti internazionali. PERSONALITÀ PREMIATE 1996 - Cesare Romiti, Presidente del Gruppo Fiat Isidoro Álvarez, Presidente del Corte Inglés; 1997 - Giorgio Fossa, Presidente di Confindustria - José María Cuevas, Presidente della CEOE; 1998 - Antonio Fazio, Governatore della Banca d’Italia - Luis Ángel Rojo, Governatore della Banca di Spagna; 1999 - Giovanni Agnelli, Presidente onorario del Gruppo Fiat - José Ángel Sánchez Asiaín, Presidente della Fundación BBV; 2000 - Luciano Benetton, Presidente del Gruppo Benetton Luis Alberto Salazar Simpson, Presidente di Amena; 2001 - Rodolfo Martín Villa, Presidente di Endesa España - Marco Tronchetti Provera, Presidente del Gruppo Pirelli; 2002 - Pier Luigi Fabrizi, Presidente del Monte dei Paschi di Siena - Josep Vilarasau Salat, Presidente della La Caixa - Gabriele Burgio, Presidente della catena NH Hoteles 2003 - Vittorio Mincato, Amministratore delegato del Gruppo Eni - Alfonso Cortina, Presidente di Repsol-YPF 2004 - Florentino Pérez, Presidente Real Madrid Club de Futbol - Luca Cordero di Montezemolo, Presidente di Ferrari SpA 2005 - Mario Monti, Presidente Università Bocconi di Milano - Rodrigo Rato, Un particolare della “Apoteosi della Spagna” del Tiepolo nel “Salon del Trono” “Apoteosi di Enea” dipinto dal Tiepolo nel “Salon de Alabarderos” Pag. 5 37/2010

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ALMERINO FURLAN, IL PRIMO COORDINATORE DEL PDL IN SPAGNA Il Presidente Com.It.Es Madrid e dell’Intercomites Spagna ha dichiarato: ”L’Italia ha portato avanti una politica economica che permette di superare la crisi. L’Unione Europea non include l’Italia fra i paesi che devono trovare una soluzione alla loro crisi. Finalmente il Popolo della Libertà, il Centro Destra, è rappresentato in modo significativo in Spagna. Il Governo spagnolo deve promuovere la creazione del valore aggiunto per uscire dalla crisi.” la proposta, ho accettato ben volentieri. Quali saranno i tuoi compiti e quali i primi passi? Il primo è costituire il partito, sia per la parte statutaria, sia per quella amministrativa, sia per quella fisica, per poter avere una sede e poi impostare il partito in tutta la Spagna. Ho preso contatti e ti devo dire, Giulio, che ho trovato uno slancio e una grande soddisfazione. Mi ha telefonato una persona da Alicante assolutamente contenta di sapere che finalmente il Popolo della Libertà, il Centro Destra, è rappresentato in modo significativo in Spagna e si è messa a mia disposizione per collaborare nella strutturazione del partito. “Finalmente”, questa è la parola tanto attesa dagli italiani non solo di Madrid, Barcellona, ma anche del resto del paese. Avranno un punto di riferimento. È così? Direi proprio di sì. Sono stato sempre di un certo orientamento all’interno dell’arco politico, ideologico e sociale, mi sono sentito in dovere, dopo aver fatto una carriera professionale, che continuo ancora a fare e vorrei continuare per molti anni, di svolgere una parte parapolitica all’interno dell’organizzazione dei Com.It.Es, prima come consigliere, poi come presidente del Com.It.Es di Madrid, come presidente dell’Intercomites per la Spagna o come segretario generale della Camera di Commercio. Adesso è il momento di dare un apporto in più alla società italiana nello strutturare il partito del Popolo della Libertà. Queste tue esperienze sono una ricchezza che ti permette di capire, da una prospettiva reale,non solo da un punto di vista politico e ideologico, di che cosa hanno bisogno i nostri connazionali. Di che cosa? La prima cosa direi che è la stabilità, vivo la realtà sociale degli italiani in Spagna da più di venti anni. Vent’anni fa gli italiani, per la loro tipologia sociale non avevano bisogno di nulla, venivano qui per lavorare ad un livello medio alto, si difendevano da soli e il Consolato e le Istituzioni gli davano i supporti necessari. Poi c’è stato un cambio tipologico quando si è aperta la legge per il riacquisto della cittadinanza italiana, che è così ampia, così lasca e così poco selettiva. Lo dico perché si dà la cittadinanza a chiunque, che sappia o non sappia l’italiano, che ami o non ami l’Italia, ma che ha solo l’interesse di poter venire in Europa e di usufruire dei servizi senza dare qualcosa in cambio. Non vuol essere una discriminazione, assolutamente, quando abbiamo la cittadinanza siamo italiani, ma perlomeno abbiamo il dovere di parlare la lingua del nostro Paese, senza dimenticare l’altra, capire quando andiamo al Consolato o in Ambasciata e ci danno un documento cosa c’è scritto in italiano. Normalmente i Consolati in Spagna, quando si tratta di italiani che sono di origine latino americana, devono dare i documenti in spagnolo altrimenti non potrebbero rispondere. Quando si è aperta la possibilità di riacquistare la cittadinanza è cambiata la tipologia dell’italiano il quale ora ha bisogno di un supporto. Le Istituzioni hanno dato questo supporto, avvicinandosi senza situazioni di crisi, ma invece entrando in crisi, valga la ripetizione, perché non avevano risorse davanti ad una domanda così incalzante di servizi, mantenendo una situazione tranquilla. Dopo alcuni anni di difficoltà le Istituzioni consolari stanno dando una risposta che è quasi all’altezza di quello che gli italiani si aspettano. Come imprenditore, in questo momento difficile per l’economia spagnola, quali sono i consigli o le misure, non dico per risolvere la crisi, ma perlomeno uscirne con il minor danno possibile? Non dobbiamo dimenticare la gente che è disoccupata. Però dando solo aiuto sociale non creiamo situazioni di mercato. Quello di cui ha bisogno un Paese, non parlo solo della Spagna, è migliorare le sue entrate, l’unico modo per farlo è produrre e per produrre dobbiamo creare le adeguate strutture sociali. La struttura del mondo del lavoro deve essere assolutamente flessibile per poter permettere questa situazione. Fare in modo che il costo del lavoro - in Italia è ancora una situazione da risolvere, ma poco a poco il Popolo della Libertà la risolverà - sia uno degli elementi di concorrenza e possa permettere di essere competitivi sul mercato internazionale. Una cosa molto importante è aiutare l’innovazione, il maggior problema della Spagna è stato il grande sviluppo economico basato su un settore che non dà un valore aggiunto, cioè l’edilizia. Quando questa si è sgonfiata non è rimasto assolutamente nulla. Altro settore che è andato in crisi è quello dell’auto, che non si basa su proprietà tecnologiche della Spagna, ma di altri paesi. Poi anche quello finanziario, che è un settore di servizi e che non produce valore aggiunto. Quindi quello che deve promuovere lo Stato, in questo momento, è la creazione di valore aggiunto. Cosa serve al primo coordinatore del PDL? Come coordinatore, oltre che a sviluppare e risolvere la parte amministrativa della costituzione di questo partito, ho bisogno del supporto di tutti e delle Istituzioni per poter comunicare questa opportunità che può dare il partito agli italiani in Spagna. Evidentemente occorre anche un mezzo di comunicazione come il tuo, per far giungere il messaggio che sono a disposizione di tutti per rispondere alle loro istanze. MADRID di Alessandra Selvelli di Giulio Rosi Presidente, una nomina importante, perché è così importante? Perché il Popolo della Libertà è un partito che in questo momento sta rimettendo in sesto la situazione economica, politica e sociale dell’Italia. Per noi che viviamo all’estero, sottolineo, è particolarmente importante perché alla televisione italiana, assieme ai grandi conflitti, i dibattiti e le diatribe, appaiono anche ex mafiosi che vogliono inquinare l’immagine di Forza Italia, oggi Popolo della Libertà. L’Unione Europea ha dichiarato che i Paesi che più hanno bisogno di un rientro economico all’interno dell’Europa sono Inghilterra, Francia e Spagna. Non ha parlato dell’Italia. L’Italia ha portato avanti una politica economica che permette di superare lentamente i problemi. All’estero il Popolo della Libertà e il Centro Destra non hanno mai avuto una organizzazione per radunare i propri elettori e far conoscere così la su forza all’estero. Solo la sinistra aveva questa organizzazione. Finalmente il Popolo della Libertà, attraverso Berlusconi e Di Diagio, come responsabile degli italiani nel mondo per quanto riguarda il Popolo della Libertà, ha deciso di vertebrare il partito all’estero cominciando a nominare i responsabili e i coordinatori nazionali di questi paesi. Per la Spagna mi è stata fatta Almerino Furlan riceve la Commenda dall’Ambasciatore Terracciano Pag. 7 37/2010

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UNA SERATA CULTURAL-GASTRONOMICA DEI PUGLIESI IN SPAGNA Nel Salone del Com.It.Es si è svolta la tavola rotonda per la presentazione del libro coordinata dalla professoressa Lucia Dalla Montà. Un libro che per emozioni, luci e sapori trova un parallelismo fra la cultura gastronomica Pugliese e quella Spagnola. È così iniziata un simpatico confronto tra due piatti tipici Paella e Tiella. Lourdes March ha analizzato l’origine storica e l’importanza del riso nella cultura gastronomica mediterranea, ponendo altresì in rilievo le diverse tipologie e forme di cucinarlo. L’autore, Vittorio Stagnani, ha poi realizzato un difesa della Tiella, un piatto barese molto simile alla Paella, i cui ingredienti sono riso, cozze e una copertura di fette di patate. Il nome del piatto, infatti, deriva dal latino “Tégula o tegumen” che indica sia la tegola usata per coprire i tetti sia una pentola dotata di coperchio nella quale venivano cotti i cibi. Gli interventi degli ospiti, con la loro competenza, e con una divertita ironia, sono riusciti a presentare aspetti della cultura pugliese, ma anche spagnola, sconosciuti al pubblico. Massimo Salerno, presidente dell'Associazione ha dichiarato: “È importante riu- MADRID di Alessandra Selvelli ► sin.: Lucia Dalla Montà, Dirigente Scuola Statale Italiana di Madrid, Lourdes March, Critico Gastronomico, Massimo Salerno, Presidente Associazione Pugliesi in Spagna, Vittorio Stagnani, Autore del libro, Gino Dato, Editore della Progedit Casa Editrice del Libro scire a realizzare degli eventi, come quello della serata, che rendono la nostra presenza italiana qui in Spagna tangibile e genuina fuori da qualsiasi concetto stereotipato che molte volte si crea all'estero. Attraverso la conoscenza teorica e la successiva degustazione reale dei due prodotti tipici sia della cucina Pugliese che di quella Spagnola (la paella e tiella appunto) siamo riusciti a cogliere a pieno questo aspetto di interculturalità tra i due popoli rendendo reale e tangibile l' incontro di amicizia e di solidarietà che anima lo spirito associazionistico, di cui l’Associazione Pugliesi in Spagna è promotrice”. “PUGLIA FUORI STRADA” Il libro raccoglie le avventure e le scoperte di Vittorio Stagnani in una Puglia che non è quella delle cartoline e degli itinerari ufficiali, ma la terra dei sentieri e dei tratturi, dei boschi e delle pietraie, delle dune e delle gravine; la Puglia selvaggia che possiamo percorrere a piedi o a cavallo. Dal Gargano, passando per le Murge, dalle gravine della "Civiltà Rupestre", sino alle Serre Salentine, Stagnani, di volta in volta in compagnia dei soci del Cat (Club amici del trekking) di Bari, di gruppi di cavalieri, di altri viaggiatori, in una semplice passeggiata o escursione, s'è intrufolato dove questa terra risuona ancora di leggende e misteri. Singolari appunti di viaggio sono inoltre i suoi acquerelli che corredano il volume. Dalle pagine scaturiscono emozioni, luci, sapori, personaggi, luoghi e momenti offerti a piene mani. Nel libro, vi è una selezione di notizie storiche, geologiche e architettoniche, paesaggistiche, e curiosità tali da renderlo adottabile, come testo di lettura, nelle scuole. In Appendice, a cura di Corrado Palumbo, una descrizione analitica dei principali Itinerari. Massimo Salerno, Presidente Associazione Pugliesi in Spagna, Vittorio Stagnani, autore di “Puglia Fuori Strada” e Gino Dato, Editore LA COMUNITÀ SARDA INCONTRA IL SUO PRESIDENTE UGO CAPPELLACCI Quel mercoledì la pioggia insistente non ha impedito ai sardi di Madrid di incontrarsi con il suo Presidente, occasione che hanno raccolto in tanti riempiendo il salone del Com.It.Es, dando una calorosa e sincera accoglienza al Presidente sardo (nella foto). L’incontro è iniziato con i saluti della Comunità Sarda da parte del suo Presidente, Gianni Garbati, che si è detto orgoglioso di potere accogliere il Presidente per quello che ha definito “uno storico incontro”, il Presidente Onorario dell’Associazione dei Sardi di Barcellona, Raffaele Melis, ha poi ricordato i tanti giovani sardi che trovano soluzioni lavorative in Spagna. Il Console Giorgio Biscari ed il Presidente del Com. It.Es hanno poi lodato l’importante lavoro che svolgono le associazioni italiane ed in particolare il Circolo Sardo Ichnusa con la sua energia e il suo impegno sociale. Il Presidente Cappellacci, nel ringraziare ha ricordato che nel suo viaggio spagnolo la visita alla Regione di Navarra ha rappresentato un’importante momento per sviluppare il tema delle tecnologie delle energie alternative, strumenti che la Sardegna è in grado di sviluppare e impiantare rispettando l’ambiente; proponendo e ricordando le sinergie che devono scaturire tra coloro che vivono fuori e, in Sardegna, si è detto convinto di tale importanza e augurandosi che queste esperienze possano un giorno essere realizzate dallo stesso conterraneo nell’Isola. All’incontro erano presenti gli Assessori Giorgio La Spisa e Giovanni Carta. L’attrice Lia Careddu, del Teatro Stabile della Sardegna, ha recitato apprezzatissimi brani sia in sardo che in italiano (a questo proposito Garbati ha ricordato come i circoli sardi in Spagna siano molto sensibili al tema del bilinguismo), da Lobina a Masala, dalla Ledda ad Atzeni, accompagnata alla chitarra acustica da Marcel Mihouk. “Unu cumbiru” offerto dall’Associazione sarda ha suggellato l’incontro. Luciano Cadeddu 37/2010 Pag. 9

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NOTIZIE TRIBUNAL DE MADRID di Alessandra Selvelli C U E N TA S Presso la Borsa di Bilbao, gli economisti Iñigo Ocariz, Presidente del Colegio Vasco de Economistas, Valentín Pich, Presidente del Consejo General de Colegios de Economistas MANUEL NUNEZ PEREZ, PRESIDENTE de España e Iñaki Periañez, Profesor del Departamento de Economía Financiera II, evaluador de ANECA, de Euskalit (nella foto), hanno presentato lo “Estudio para la detección de las competencias profesionales de economistas desde la perspectiva de quienes ofrecen empleo”. Il lavoro ha lo scopo di migliorare le prestazioni professionali degli economisti del futuro, rendendole più efficienti a vantaggio delle organizzazioni imprenditoriali. I punti valutati riguardano i “Valores”, un insieme di maturità, etica e integrità; seguiti dalle “Habilidades” e “Actitudes”, cioè la capacità di lavorare in gruppo e di apprendimento, la gestione del tempo, l’integrità, la fedeltà e la proattività; infine i “Conocimientos” che riguardano la conoscenza del posto di lavoro, una visione multidisciplinare, la gestione delle conoscenze e dei processi produttivi. Si è riscontrato che le donne danno più importanza degli uomini alla capacità di pianificare e gestire i beni nel tempo. Per ottenere una buona preparazione dei futuri economisti, in linea con i requisiti necessari ad una corretta consulenza imprenditoriale, il Colegio Vasco de Economistas prevede di adeguare i programmi formativi e di studio per il 2010. Sulla base di queste considerazioni, lo studio spiega che l’Economista richiesto oggi dalla Società è una persona con valori etici ed integra moralmente, che sappia accettare dei compromessi legittimi, integrandosi e mantenere fedeltà; che sia capace di lavorare con gli altri, di pianificare e di gestire bene il suo tempo; che abbia una visione multidisciplinare e una innata capacità di autoapprendimento. NOTIZIE MADRID EXCELENTE El profesor del IESE, Luis Huete; la Directora General de Madrid Excelente, Alejandra Polacci; la Viceconsejera de Economía, Comercio y Consumo, Eva Piera; el Director de Tecnología de Madrid Network, Carlos Blanco; y el Director del Área de Innovación de ISEM Fashion Business School Madrid Excelente ha organizzato presso l’Auditorio di Promomadrid una sessione didattica di Innovazione nel Management Imprenditoriale, svolta da Luis Huete e Álvaro González-Alorda. Luis Huete è da oltre 25 anni professore del IESE Business School, oltre a impartire lezioni presso la Harvard Business School, Thunderbird (Ginevra), e all’ESMT (Berlino). Ha lavorato come consulente dei Comité de Dirección di oltre 500 imprese in 50 nazioni. In Spagna ha collaborato con la metà delle imprese dell’Ibex 35 e fa parte del Consiglio di Amministrazione di diverse società. Álvaro Gonzáles-Alorda è professore e direttore dell’Área de Innovación di ISEM Fashion Business School, professore asociato dell’Instituto de Empresa. È laureato in Comunicazione presso la Universidad de Navarra e presso il PDD in IESE Business School, con un dottorato di ricerca alla Harvard Business School. Ai lavori hanno preso parte come relatori Carlos Blanco, Director de Tecnología de Madrid Network; Alejandra Polacci, Directora General de Madrid Excelente; Eva Piera, Viceconsejera de Economía, Comercio y Consumo della Comunità de Madrid. Parlando del “Liderazgo y Transformación”, Luis Huete ha illustrato le chiavi per gestire se stessi e altre persone nei processi di trasformazione aziendale. “Cómo rediseñar tu vida profesional” è stato invece il tema svolto da Álvaro Gonzales, il quale ha spiegato i modi per sviluppare il massimo talento nel progettare il proprio luogo di lavoro e il proprio modello di affari. N O T I Z I E Borja Prado, Presidente di Endesa e Andrea Brentan, Consejero delegado, si sono incontrati nella sede del Gobierno de Islas Baleares con il Presidente delle Isole Baleari, Francesc Antich, che era accompagnato dalla Consejera de comercio, industria y energía, Francesca Vives. Alla riunione hanno partecipato anche il Direttore generale di Endesa España y Portugal, José Bogas, il nuovo Presidente del Consejo Asesor de Endesa en Baleares, Feliciano Fuster Jaime e il Direttore generale di Endesa per le Baleari, Andreu Rotger. Nel corso dei lavori, i massimi dirigenti della Endesa hanno confermato l’impegno della società a favore della comunità delle Baleari, con una previsione di investimenti, consolidando la qualità delle erogazioni energetiche, l’espansione della rete del gas naturale, con nuovi progetti di generazione nell’ambito dello scenario economico e normativo, in tutte quelle attività comprese nel Plan de Sostenibilidad de Endesa, per dare risposte concrete alle necessità energetiche della Comunità per i prossimi anni. Durante la visita a Palma il Presidente Borja Prado e Andrea Brentan hanno partecipato a varie riunioni, fra cui quella con il Consejo Asesor de Endesa en Baleares, in cui si è nominato il nuovo Presidente nella persona di Feliciano Fuster Jaume; successivamente si sono svolte riunioni con i sindacati e con gli altri dirigenti di Endesa. Il nuovo Presidente del Consejo Asesor de Endesa en Baleares, Feliciano Fuster Jaime, è nato a Santa Margalida (Mallorca), è laureato in Ingegneria Industriale presso la Escuela Técnica Superior de Barcelona. Fu assunto in Gesa ne 1955, ricoprendo l’incarico di Presidente esecutivo dal 1973 al 1997. Dal 1984 al 1997, è stato Presidente esecutivo di Endesa divenendone poi Presidente Onorario. Attualmente Feliciano Fuster è anche Presidente del Consell Social de la Universitat de les Illes Balears. Pag. 10 37/2010

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IL MINISTRO CLAUDIO SCAJOLA A SAN SEBASTIAN CON I COLLEGHI UE PER LO SVILUPPO DELL’AUTO ELETTRICA Il Ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, ha partecipato al Consiglio Informale Competitività dei Ministri dell’Industria dei Paesi Europei, che si è tenuto a San Sebastián. Il Consiglio ha chiesto una strategia comune per promuovere lo sviluppo dell’auto elettrica, da mettere a punto in occasione del prossimo Consiglio dei Ministri UE di Bruxelles, quindi, una exit-strategy per abbandonare la politica di incentivi al mercato dell’auto adottata dai diversi paesi, in alcuni casi rinnovate ancora per qualche mese ed in altri in scadenza o già terminate. Ha dichiarato Scajola: “Ritengo che si debbano valorizzare gli asset produttivi e le competenze tecnologiche dell’industria europea, e creare le condizioni per lo sviluppo delle auto di nuova generazione, le cosiddette green cars. La profonda crisi economica mondiale ha influenzato pesantemente un settore strategico quale quello dell’auto. Quindi non possiamo permetterci di discutere le problematiche connesse con il futuro sviluppo del comparto, senza affrontare gli urgenti problemi inerenti da una parte alla congiuntura attuale con un calo della interventi per ridurre significativamente le emissioni, inclusi il continuo miglioramento del motore a combustione interna e dei carburanti alternativi che giocheranno un ruolo significativo ancora per diversi anni a venire. Nel 2020 la quota mondiale di automobili elettriche non supererà il 5%. Ritengo sia necessario, quindi, continuare a compiere il massimo sforzo anche sul miglioramento delle autovetture di tipo tradizionale. In un contesto tecnologico ancora molto incerto ed in grande evoluzione appare prematuro codificare standard che rischiano di diventare presto obsoleti. Le priorità della politica europea dovranno quindi essere mirate al sostegno delle attività di ricerca e sviluppo in tecnologie di frontiera, valorizzando anche il contributo che potrà venire dalla PMI della componentistica e dall’adeguamento della rete elettrica e delle infrastrutture per la ricarica. Su questi temi, sono informato che il Coreper - Comité de Representantes Permanentes - sarà investito del compito di mettere a punto un progetto di Conclusioni, per il nostro incontro dell’1 e 2 marzo, sulla necessità di una nuova politica industriale. Tale documento comprende un paragrafo specifico sull’automobile elettrica. Il Coreper è un comitato composto dai rappresentanti permanenti degli Stati membri presso l’Unione Europea. Il suo compito principale è quello di assistere il Consiglio dell’Unione Europea, preparandone i lavori ed eseguendo i compiti che questo gli assegna. Al fine di facilitare il Consiglio nel processo decisionale, il Coreper si attiva generalmente in fase prenegoziale, trattando le proposte e i progetti di atti presentati dalla Commissione al Consiglio. Due sono le formazioni del Coreper. Il Coreper I riunisce i rappresentanti permanenti aggiunti e si occupa di argomenti di carattere tecnico, e il Coreper II riunisce gli ambasciatori e si occupa di argomenti istituzionali, politici ed economici. Sono pronto a condividere l’iniziativa della Presidenza, ma sono anche convinto della necessità di inserire l’obiettivo strategico dell’auto elettrica in un quadro di sviluppo più articolato che tenga conto delle diverse opzioni di mobilità sostenibili e dell’attuale sfavorevole congiuntura”. SPAGNA domanda, e dall’altra alle ineludibili esigenze di ristrutturazione. Confido che il nuovo Esecutivo Europeo saprà rispondere a tale urgenza favorendo approcci coordinati sia nel breve, sia nel medio-lungo periodo. L’Italia è pronta a fare la sua parte. L’auto elettrica può rappresentare un punto di arrivo condiviso, da raggiungere attraverso un miglioramento continuo dell’efficienza energetica dei veicoli. Ma il passaggio a tale tecnologia non può essere in tempi brevi, occorre definire obiettivi intermedi. È indispensabile gestire le aspettative dei cittadini e accettare il fatto che sul breve periodo sarà necessario continuare a lavorare su una gamma di tecnologie e di L’ANNO GIUBILARE “XACOBEO 2010” L’Anno Santo Jacobeo, in galiziano Xacobeo, è un anno il cui la festa di San Giacomo, che ricorre il 25 luglio, cade di domenica. Questo si verifica con una cadenza regolare di 6, 5, 6 e 11 anni, il che significa avere circa 14 “anni santi” ogni secolo. Nell’Anno Santo i cattolici possono ricevere la bolla giubilare, chiamata anche “giubileo”. Per ottenerla devono recarsi in pellegrinaggio alla Cattedrale di Santiago di Compostela, in Galizia, dove secondo la tradizione si trova la tomba di San Giacomo; recitare alcune preghiere, assistere alla Messa, confessarsi e comunicarsi per ottenere l’indulgenza plenaria, cioè la cancellazione di tutti i peccati. Il primo Anno Giubilare Xacobeo fu istituito da Papa Callisto II nel 1126. L’ultimo Anno Xacobeo è stato il 2004, adesso si celebra quello del 2010 e i prossimi saranno il 2021 ed il 2027. Il Xacobeo è legato al Cammino di Santiago, il lungo percorso che i pellegrini fin dal Medioevo intraprendono, attraverso la Francia e la Spagna, fino al santuario di Santiago di Compostela. Dopo l’ascesa di Gesù al cielo Giacomo iniziò la sua opera di evangelizzazione della Spagna spingendosi fino in Galizia. Poi tornò in Palestina dove fu decapitato per ordine di Erode Agrippa nell’anno 44. I suoi discepoli, su una barca guidata da un angelo, ne trasportarono il corpo nuovamente in Galizia per seppellirlo in un bosco vicino al porto romano di Iria Flavio. Nei secoli le persecuzioni e le proibizioni di visitare il luogo fanno sì che della tomba dell’apostolo si perdano memoria e tracce. Nell’anno 813 l’eremita Pelagio (o Pelayò), preavvertito da un angelo, vide delle strane luci simili a stelle sul monte Liberon. Il vescovo Teodomiro, interessato dallo strano fenomeno, scoprì in quel luogo una tomba, probabilmente di epoca romana, che conteneva tre corpi, uno dei tre aveva la testa mozzata ed una scritta: “Qui giace Jacobus, figlio di Zebedeo e Salomé”. Per questo motivo si pensa che la parola Compostela derivi da Campus Stellae (campo della stella) o da Compos Tellum (terreno di sepoltura). ◄ Il Principe Felipe inaugura il “Xacobeo” 2010 Albrecht , Il Martirio di San Giacomo ► Pag. 12 37/2010

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Apri un Negozio “en franquicia”

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C AB T A L O G N A ARCELLONA di Maria Santini IL MINISTRO SACCONI AL VERTICE WELFARE: “L’ITALIA VA MEGLIO DEGLI ALTRI” nistro - all’Italia e ci sono Paesi come la Spagna che arrivano al 19%. La Spagna ha già oltre 4 milioni di disoccupati e questo numero aumenta vertiginosamente”. Basti pensare che l’ATA, Asociación Trabajadores Autónomos, alla quale sono iscritti oltre 13 mila italiani, fra piccoli imprenditori, artigiani e professionisti, perde 600 associati al giorno. Ogni giorno in Spagna chiudono centinaia di piccole aziende che rappresentavano il nerbo dell’economia. “Il Governo di Zapatero – ha spiegato Sacconi - sta cominciando solo a parlarne nel Consigli dei Ministri, la sua ipotesi è far crescere l’età di pensionamento di due mesi ogni anno, allargando il calcolo della pensione da 15 a 20 anni. Noi già con il nuovo sistema contributivo lo facciamo sull’intero arco di vita lavorativa”. Vista la situazione, per Sacconi sarebbe opportuno adottare politiche e strategie comuni, come quella di un migliore impiego del Fondo Sociale Europeo. In merito ai giovani, il titolare del dicastero ha ribadito che dobbiamo aiutarli perché abbiano più competenze. Vista la situazione, per Sacconi sarebbe opportuno adottare politiche e strategie comuni come quella di un migliore impiego del Fondo sociale europeo. Nel corso del Consiglio informale dei ministri europei ha chiesto ai colleghi di intervenire sul FSE per rendere il suo uso meno formale e più sostanziale. “Noi - ha aggiunto - spendiamo in Europa per la formazione, ma ho riscontrato che tutti i colleghi sono insoddisfatti di come tale spesa oggi viene realizzata e di quanto sia efficace. Così va il mondo industrializzato europeo. Nel prossimo Consiglio dell’8 marzo spero di aver posto le premesse perché se ne parli di più e si prendano decisioni. In Europa, destra e sinistra si pongono il problema di avere sistemi previdenziali sostenibili. Abbiamo già operato in questo senso - ha concluso il Ministro del lavoro - ora vediamo se quello che abbiamo deciso funziona e pensiamo che funzionerà”. “Si conferma quello che temiamo e cioè un 2010 difficile e complesso, però l’Italia va meglio rispetto ad altri Paesi dell’Unione Europea”. Così il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, ha commentato i dati Istat sulla disoccupazione. Parlando a margine del vertice informale dei ministri del Welfare dell’Ue che si è svolto a Barcellona, ha sottolineato che quest’anno è stato affrontato con strumenti adeguati per gli ammortizzatori sociali, con risorse quindi sufficienti, ma allo stesso tempo si è fatto in modo che la formazione sia stata molto più utile e più efficace per aiutare le persone a mantenere competenze e a trovare un altro lavoro in caso l’abbiano perso. Allo stesso tempo il Ministro ha fatto notare che in Italia l’occupazione resta stabile, anche se apparentemente aumenta il numero di coloro che risultano disoccupati, in quanto nel momento in cui cercano un lavoro vengono registrati ufficialmente nelle liste della disoccupazione, dove prima non figuravano pur essendo disoccupati. “Se ci confrontiamo con il dato medio del tasso di disoccupazione dell’Eurozona che è del 10% vediamo che è di un punto e mezzo superiore - ha continuato il Mi- Martedì 23 e Mercoledì 24 - Laboratorio-conferenza sull'origine e la produzione di gioielli mediante l'uso dell'antica arte orafa sarda della filigrana presentato dall’Associazione OLIl Presidente Giuseppe Meli TRESARDEGNA con sede a Cagliari - Esposizione di pannelli fotografici di gioielli artigianali - Salone Casa degli Italiani Domenica 28 - Festa di Carnevale per i più piccoli - Salone Casa degli Italiani Entrata Gratuita CASA DEGLI ITALIANI - CALENDARIO Febbraio Marzo Giovedì 5 - Incontro con un'associazione studentesco - universitaria dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria - Salone Casa degli Italiani Sabato 6 - Calzotada - Ristorante Castell di Roccamora Montferri (Tarragona) Ticket: 50€ Giovedì 18 - Assemblea Generale dei Soci - Si ricorda che secondo l’art. 17 dello Statuto hanno diritto a voto tutti i Soci maggiorenni di nazionalità italiana che siano al corrente con il pagamento delle quote sociali. - Salone Casa degli Italiani Venerdì 26 - Cena Regionale Toscana - Tavernetta Casa degli Italiani - Ticket: Soci 30,00 € / Non soci 40,00 € Annunciamo inoltre che è in preparazione un viaggio con visita a Pamplona, Roncesvalles, el Valle del Roncal etc dal 21 al 24 Maggio. 37/2010 Pag. 15

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